Archivio Delegazione trattante FISAC

Personale ex UBI: è il momento di iscriversi al Fondo Pensioni ISP

L’accordo di integrazione di UBI in ISP, sottoscritto il 14 aprile 2021, ha stabilito che i dipendenti ex UBI iscritti a Fondi Pensione esterni (i principali sono Previbank, Previp e Arca) procedano individualmente all’iscrizione al Fondo Pensione ISP entro il 31 ottobre prossimo: la mancata iscrizione determinerà a partire dal 1° novembre la sospensione del contributo aziendale. Da alcuni giorni è stata resa accessibile agli iscritti ai Fondi esterni e a coloro che ancora non aderissero alla Previdenza complementare la procedura per l’iscrizione al Fondo Pensione ISP, che illustriamo alle pagine successive, riproponendo in chiusura alcune informazioni inserite in precedenti comunicazioni. Per l’iscrizione non è sufficiente il ricorso all’applicativo online, ma sono necessari ulteriori adempimenti (tra cui l’invio in originale dei documenti che la procedura mette a disposizione). Si raccomanda quindi di attivarsi quanto prima per garantirsi il perfezionamento dell’iscrizione entro la data del 31 ottobre.

Nel comunicato in pdf tutti gli approfondimenti e le istruzioni.

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ADESIONE AD ALI DEI DIPENDENTI EX UBI IN ESODO O IN PENSIONE

L’accordo per l’integrazione di UBI nel Gruppo ISP ha previsto per gli ex dipendenti di provenienza UBI attualmente nel Fondo di Solidarietà o in pensione in possesso di determinati requisiti, la possibilità di aderire all’Associazione Culturale, Ricreativa e Sportiva dei Dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo (ALI).

Requisiti

  • Essere cessati per esodo o pensionamento in base all’accordo 29 settembre 2020

oppure

  • (se cessati antecedentemente) risultare al 12 aprile 2021 in una delle seguenti condizioni:
    • essere iscritti ai Circoli dell’ex Gruppo UBI,
    • essere beneficiari delle prestazioni di assistenza sanitaria previste per i pensionati dell’ex Gruppo UBI,
    • essere iscritti ad uno dei Fondi Pensione dell’ex Gruppo UBI.

Ex dipendenti UBI nel Fondo di Solidarietà in base all’accordo 29 settembre 2020

Coloro che fossero nel Fondo di Solidarietà ai sensi dell’accordo 29.09.2020 sono considerati “automaticamente” iscritti, fatta salva la facoltà di revoca da esercitarsi entro il 12.10.2021.

È comunque necessario che perfezionino l’adesione in modo da ricevere le credenziali per l’accesso all’area riservata del sito di ALI, utilizzando il modulo scaricabile dal seguente link:

Qualora intendessero rinunciare all’adesione già per il 2021 dovranno invece far pervenire entro il 12 ottobre prossimo il modulo di revoca, che inviamo in allegato.

Ex Dipendenti UBI in pensione in base all’accordo 29 settembre
Ex Dipendenti UBI in pensione o in esodo in base ad accordi precedenti

Per queste due platee l’iscrizione non è “automatica”: occorre infatti far pervenire una richiesta di adesione entro il 31 ottobre 2021, utilizzando – a seconda dell’accordo sindacale in base al quale si è cessati dal servizio – uno dei moduli scaricabili dai seguenti link:

Qualche informazione

La FISAC CGIL ha predisposto un’ampia Guida dedicata ad ALI che potete richiedere al vostro sindacalista FISAC di riferimento: ci limitiamo qui a indicare il sito dell’associazione (https://www.alintesasanpaolo.com/ – ad alcune informazioni sui costi, a segnalare una convenzione per l’acquisto di testi scolastici per i figli, e all’invio di una brochure.

Costi e possibilità di recesso

La quota annuale di iscrizione ad ALI è di € 10.

Nel caso di iscrizione dell’intero nucleo familiare, la quota annuale complessiva è di € 15[1].

Il diritto di recesso ad ALI può essere esercitato entro il 30 settembre di ciascun anno con effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Convenzione con Libraccio.it per l’acquisto di libri scolastici – Contributo di € 50

Nell’ambito delle convenzioni proposte da ALI, in relazione all’avvio del prossimo anno scolastico segnaliamo il rinnovo della convenzione con Libraccio.it che include sconti e la possibilità di un contributo di € 50 per l’acquisto di testi scolastici effettuato sull’e.commerce Libraccio.it (indispensabili l’accesso tramite ALI e una spesa minima di almeno € 100, al netto dello sconto, per ciascun figlio).

[1] Per iscrivere un familiare è sufficiente inviare il consenso al trattamento dei dati firmato dal familiare, caricandolo nella pagina del sito di ALI.

qui il documento in pdf

COPERTURE PER INFORTUNI E PREMORIENZA PER IL PERSONALE DI PROVENIENZA UBI

E’ stata recentemente pubblicata in Normativa la circolare che dà conto delle coperture assicurative per infortuni occorsi sia in ambito professionale che extraprofessionale.

Sul tema precisiamo che per il personale ex UBI – benché non sia esplicitamente riportato nel testo – continuano a valere, ad oggi, le condizioni previste dagli accordi sindacali sottoscritti a suo tempo (che avevano altresì stabilito una prestazione per i casi di premorienza)[1].

La circolare applicativa tuttora in vigore e valida fino al 31 dicembre 2021 è quindi rappresentata dalla Info Personale n. 18 del 7 ottobre 2020 alla quale rinviamo, fornendo in questa nota una sintesi schematica delle coperture.

Per eventuali denunce sono confermate le indicazioni contenute nella citata Info Personale, che comprende tra gli allegati la modulistica necessaria (le comunicazioni inviate agli indirizzi email che includono il dominio “ubibanca” vengono automaticamente reindirizzate).

Anche questa materia sarà oggetto di confronto nel corso della trattativa per la completa armonizzazione dei trattamenti economico/normativi che prenderà avvio nel prossimo mese di settembre.

Nel frattempo, sempre sul tema delle coperture per il rischio di premorienza e invalidità permanente, segnaliamo la possibilità di assicurarsi con onere a carico del dipendente per il tramite del Fondo Pensione ISP: torneremo in argomento appena sarà operativo l’applicativo per l’adesione (ottobre – decorrenza della copertura 1° gennaio 2022).

 

Sommario

Polizze Infortuni professionali ed extraprofessionali

Massimali e franchigie

Alcune delle garanzie prestate

Contributo a carico del dipendente per la copertura Infortuni extraprofessionali

Prestazioni in caso di Premorienza

Cumulabilità 

 

Polizze Infortuni professionali ed extraprofessionali

La copertura assicurativa, stipulata con Generali Italia S.p.A. e valida in tutto il mondo, è prestata per gli infortuni subiti dal lavoratore/lavoratrice sia in ambito professionale che extraprofessionale.

Massimali e franchigie

Le somme assicurate a favore di ciascun dipendente sono:

  • € 200.000,00 in caso di morte;
  • € 300.000,00 in caso di invalidità permanente.

L’indennizzo spettante per invalidità permanente si determina applicando alla somma assicurata la percentuale corrispondente al grado di invalidità accertato secondo i criteri indicati in polizza, con le seguenti modalità:

  • rischio professionale (compreso itinere): nessuna franchigia;
  • rischio extraprofessionale: franchigia assoluta del 3%.

Nel caso in cui l’invalidità permanente sia superiore al 7%, la Compagnia liquida l’indennizzo senza deduzione di alcuna franchigia.

Alcune delle garanzie prestate

Riepiloghiamo di seguito alcune delle garanzie prestate e i riferimenti agli articoli della polizza (allegata alla Info Personale n. 18 del 7 ottobre 2020, scaricabile anche da qui).

danni estetici: fino ad un massimo di € 15.000,00 art. 3.4
diaria da ricovero: € 75,00 per ogni giorno di ricovero
(per un periodo massimo di 365 giorni)
art. 3.7
indennità giornaliera da gesso: € 35,00 (fino ad un massimo di 90 giorni) art. 3.8
rientro sanitario: fino al limite di € 2.500,00 art. 3.12

 

Contributo a carico del dipendente per la copertura Infortuni extraprofessionali

La copertura infortuni extraprofessionali prevede a carico del personale in servizio un contributo pari allo 0,034% calcolato sulla retribuzione annua lorda teorica[2] e contabilizzato con le competenze di dicembre (ovvero con quelle conseguenti all’eventuale cessazione del rapporto di lavoro): per esempio per una RAL teorica di € 40.000 la contribuzione ammonta a € 13,60 annui.

Prestazioni in caso di Premorienza

Con gli accordi sottoscritti nell’ex Gruppo UBI l’azienda si era impegnata a fornire, nel caso di decesso del dipendente, direttamente a favore dei relativi aventi diritto, prestazioni in capitale per € 100.000.

Cumulabilità

In caso di decesso per infortunio le prestazioni previste in caso di premorienza e l’indennizzo di € 200.000,00 sono cumulabili.

[1] Ultimo riferimento Verbale di accordo del 18.12.2019

[2] Per retribuzione annua lorda teorica si intende la retribuzione comprensiva di tutte le voci fisse con carattere continuativo, anche con corresponsione periodica, rapportate alla percentuale di servizio con esclusione delle voci variabili.

Qui il documento in pdf

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Approfondimento tecnico Accordi relativi ai Fondi pensione interni ex UBI

Martedì 3 agosto – al termine di un confronto il cui avvio era già stato previsto dall’accordo di integrazione del 14 aprile 2021 – è stata raggiunta l’intesa che definisce le modalità per il trasferimento al Fondo Pensione a contribuzione definita del Gruppo Intesa Sanpaolo di tutte le posizioni (sempre a contribuzione definita) degli iscritti ai Fondi interni dell’ex Gruppo UBI:

  • Fondo Pensione del Gruppo UBI Banca della Banca Popolare di Bergamo e delle altre Società controllate,
  • Fondo Pensione Complementare dei Lavoratori di Società del Gruppo UBI aderenti,
  • Fondo Pensione per il personale della Banca Popolare di Ancona e delle Società controllate,
  • Fondo Pensione Complementare per i dipendenti della Banca Regionale Europea S.p.A.,
  • Fondo Pensioni Banca delle Marche.

L’operazione dà attuazione al percorso di unificazione di cui a suo tempo si era ravvisata la necessità anche nell’ex Gruppo UBI, dove aveva preso avvio il confronto che aveva individuato le principali linee guida su cui basare il trasferimento: l’accordo sostanzialmente conferma, con alcuni adeguamenti resi necessari dal nuovo contesto di riferimento, i medesimi criteri, come illustrato di seguito.

Con la confluenza delle posizioni individuali dei dipendenti dell’ex Gruppo UBI, il Fondo ISP diventa il 3° Fondo Pensione negoziale del Paese per entità delle risorse destinate alle prestazioni (pari a circa 9 miliardi di euro).

Per quanto riguarda i dipendenti ex UBI iscritti a Fondi Pensione esterni (quelli non inclusi nel precedente elenco: i principali sono Previbank, Previp e Arca) gli aspetti legati alla previdenza complementare erano già stati definiti nell’ambito dell’accordo di integrazione. In particolare ricordiamo che per mantenere il diritto al contributo datoriale occorrerà procedere individualmente all’iscrizione al Fondo Pensione ISP entro il 31 ottobre prossimo, come già illustrato in una precedente nota FISAC.

Sommario

Contribuzione definita: Trasferimento delle posizioni

1.   Trasferimento dell’intero comparto all’interno del Fondo Pensione ISP 

2.   Trasferimento all’interno dei comparti del Fondo Pensione ISP delle posizioni dei restanti comparti dei Fondi ex UBI:

Tabella Trasferimento Comparti UBI a fondo ISP

Aliquota minima 3,5% – Salvaguardia della misura del contributo versato dall’azienda

Anzianità nel Fondo ex UBI precedente

Possibilità di effettuare switch

Prestazioni accessorie

Polizze TCM / Invalidità permanente con onere a carico aziendale

Polizze volontarie Fondo Pensione BRE

Sospensione anticipazioni a valere sui Fondi ex UBI

Prime informazioni sul Fondo Pensione a contribuzione definita ISP

Tabella n. 1: Caratteristiche principali

Tabella n. 2: Rendimenti netti dei comparti dal 2017 al 30 giugno 2021

Prestazione definita

 

Contribuzione definita: Trasferimento delle posizioni

L’accordo individua due diverse modalità di trasferimento delle posizioni al Fondo Pensione ISP che avverrà per tutti i casi, senza che sia necessario alcun adempimento da parte dell’interessata/o, con effetto contabile dal 1° gennaio 2022:

  1. Trasferimento dell’intero comparto all’interno del Fondo Pensione ISP

modalità riservata a:

  1. Comparti assicurativi, per i quali il Fondo Pensioni ISP subentrerà nelle relative convenzioni assicurative
  2. Comparti finanziari di maggiori dimensioni caratterizzati (con riferimento al bilancio al 31 dicembre 2020) da almeno uno dei seguenti requisiti:
    • 60 milioni di euro di patrimonio gestito
    • almeno 1.500 iscritti

Il CdA del Fondo Pensione ISP potrà agire sulla razionalizzazione dei comparti finanziari trasferiti, informando gli iscritti interessati, che in tale occasione potranno trasferire la propria posizione a uno o più dei comparti aperti a tutti gli iscritti del Fondo ISP, anche in via straordinaria rispetto agli switch ordinariamente previsti.

Per le posizioni appartenenti a questi comparti non si determinerà alcuna variazione rispetto alla situazione ante 31 dicembre 2021 (Trasferito intero comparto nel Fondo Pensione ISP: v. tabella)

  1. Trasferimento all’interno dei comparti del Fondo Pensione ISP delle posizioni dei restanti comparti dei Fondi ex UBI:

modalità di trasferimento destinata alle posizioni individuali dei comparti finanziari di minori dimensioni (per patrimonio e/o numero iscritti), per i quali tale modalità offre maggiori garanzie.

Le posizioni individuali appartenenti a questi comparti saranno trasferite a comparti già esistenti del Fondo Pensione ISP aventi caratteristiche analoghe (Posizioni trasferite a comparto ISP: v. tabella).

Anche in questo caso gli iscritti potranno trasferire la propria posizione a uno o più dei comparti aperti a tutti gli iscritti del Fondo Pensione ISP.

 

Tabella Trasferimento Comparti UBI a fondo ISP

Fondo Pensione / Comparto Tipo trasferimento Comparto di destinazione Fondo ISP
Fondo Pensione UBI BPB
Linea Assicurativa (1 polizza chiusa e 1 aperta a contribuzioni) Trasferito intero comparto Linea Assicurativa*
Linea Bilanciata Azionaria Trasferito intero comparto Linea Bilanciata Azionaria – UBI BpB**
Linea Monetaria Mista Posizioni trasferite a comparto ISP => Obbl. Breve termine
Linea Bilanciata Obbligazionaria Posizioni trasferite a comparto ISP => Obbl. Medio termine
Linea Bilanciata Posizioni trasferite a comparto ISP => Bilanciato
Fondo Pensione UBIFondo
Comparto Garantito (assicurativo: 4 polizze aperte a contribuzioni e 1 chiusa) Trasferito intero comparto Comparto Garantito*
Comparto Prudente Trasferito intero comparto Comparto Prudente – Ubifondo**
Comparto Crescita Trasferito intero comparto Comparto Crescita – Ubifondo**
Fondo Pensioni Banca delle Marche
Linea Garanzia – Assicurativa (1 polizza chiusa e 1 aperta a contribuzioni) Trasferito intero comparto Linea Garanzia – Assicurativa*
Linea Rendimento Trasferito intero comparto Linea Rendimento – Fondo BdM**
Linea Prudente Posizioni trasferite a comparto ISP => Obbl. Breve termine
Fondo Pensione BPA
Linea 5 (assicurativo: 2 polizze aperte a contribuzioni e 3 chiuse) Trasferito intero comparto Linea 5*
Linea 2 Trasferito intero comparto Linea 2 – Fondo BPA**
Linea 1 Posizioni trasferite a comparto ISP => Obbl. Breve termine
Linea 3 Posizioni trasferite a comparto ISP => Bilanciato
Linea 4 Posizioni trasferite a comparto ISP => Azionario
Fondo Pensione BRE Banca
Assicurativa 5 (polizza aperta a contribuzioni) Trasferito intero comparto Assicurativa 5*
Assicurativa 6 (polizza chiusa a contribuzioni) Trasferito intero comparto Assicurativa 6*
Bilanciato Globale Equilibrata Trasferito intero comparto Bilanciato Globale Equilibrata – Fondo BRE**
Bilanciato Globale Prudente Posizioni trasferite a comparto ISP => Obbl. Medio termine
Bilanciato Globale Dinamica Posizioni trasferite a comparto ISP => Azionario

 

Note
* Comparto assicurativo chiuso a nuove adesioni, fatta salva la possibilità da parte del CdA del Fondo Pensione ISP di valutare, sentita la compagnia assicurativa, la possibilità di nuove adesioni o trasferimenti di posizioni (switch)
** Comparto finanziario chiuso a nuove adesioni.

 

Aliquota minima 3,5% – Salvaguardia della misura del contributo versato dall’azienda

Ferma restando l’aliquota datoriale minima del 3,5% ottenuta nell’ambito dell’accordo di integrazione 14 aprile 2021 (applicata alle voci stipendio, scatti di anzianità e importo ex ristrutturazione tabellare), sono salvaguardate aliquote e criteri di calcolo del contributo aziendale preesistenti eventualmente più favorevoli.

Anzianità nel Fondo ex UBI precedente

Il trasferimento garantisce il riconoscimento dell’anzianità già maturata presso i Fondi di provenienza (anzianità utile, per esempio, per ottenere delle anticipazioni, e per beneficiare di una tassazione sulle prestazioni più favorevole).

Possibilità di effettuare switch

Già nel mese di gennaio 2022 gli aderenti che intendessero effettuare scelte diverse rispetto a quelle “automatiche” riepilogate nella tabella, potranno trasferire la propria posizione a uno o più dei comparti aperti a tutti gli iscritti del Fondo Pensione ISP, e/o destinare ad un diverso comparto i contributi (del lavoratore/trice, dell’azienda, più l’eventuale TFR) che verranno versati mese per mese .

È possibile aderire a più comparti (massimo 3 – v. anche oltre).

Prestazioni accessorie

Polizze TCM / Invalidità permanente con onere a carico aziendale

Le prestazioni accessorie per la copertura del rischio di premorienza o di invalidità permanente che sono garantite da alcuni Fondi ex UBI con onere a carico dell’azienda, continueranno ad essere assicurate per tutto il 2022, sempre con onere a carico dell’azienda, dal Fondo Pensione ISP; le caratteristiche delle prestazioni garantite per gli anni successivi richiederanno un ulteriore accordo, fermo restando l’impegno, assunto dall’azienda, di sostenere anche per il futuro l’onere già a proprio carico.

Copertura per Premorienza e Invalidità permanente del Fondo ISP con onere a carico dell’aderente – Possibilità di adesione

Tutti gli iscritti ai Fondi ex UBI potranno aderire su base volontaria – con termine per l’iscrizione 31 ottobre 2021 e decorrenza 1° gennaio 2022 – alle coperture accessorie di premorienza e invalidità permanente in essere presso il Fondo ISP (l’adesione, normalmente riservata ai già iscritti al Fondo ISP, transiterà in questo caso dal Fondo ex UBI di provenienza). Sulle caratteristiche delle coperture TCM e invalidità permanente proposte dal Fondo ISP torneremo con una scheda specifica.

Polizze volontarie Fondo Pensione BRE

Per quanto riguarda le polizze ad adesione volontaria del Fondo BRE che assicurano prestazioni a carattere sanitario/LTC, rientrando, secondo l’impostazione adottata in ISP, in un ambito non correlato alla previdenza complementare, non è stato possibile esaurire il confronto in questa fase.

Il tema sarà pertanto ripreso nell’ambito del processo di armonizzazione che prenderà avvio a settembre.

Sospensione anticipazioni a valere sui Fondi ex UBI

La necessità di garantire un passaggio contabile corretto delle posizioni e la complessità delle operazioni di trasferimento determineranno un periodo abbastanza lungo di sospensione nell’erogazione di anticipazioni e riscatti (dal 15 novembre 2021 e fino a gennaio 2022).

Raccomandiamo pertanto a colleghe e colleghi di presentare al più presto eventuali richieste per esigenze già note (l’azienda si è peraltro impegnata a trovare soluzioni per i casi di particolare rilevanza e urgenza).

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Prime informazioni sul Fondo Pensione a contribuzione definita ISP

Nell’area accessibile a tutti del sito del Fondo (www.fondopensioneintesasanpaolo.it) è possibile scaricare numerosi documenti relativi al Fondo ISP, tra cui le Informazioni chiave per l’aderente:

https://www.fondopensioneintesasanpaolo.it/pdf/Nota-Informativa_Parte-I_Le-informazioni-chiave-per-laderente.pdf)

Di seguito elenchiamo i 6 comparti[1] verso i quali sarà possibile effettuare eventuali switch e forniamo alcune informazioni desunte dal sito del Fondo (Tabella n. 1: Caratteristiche principali dei comparti – Tabella n. 2: Rendimenti netti dei comparti dal 2017 al 30 giugno 2021).

 

Tabella n. 1: Caratteristiche principali

Denominazione Tipologia Orizzonte temporale[2] Altre caratteristiche
OBBLIGAZIONARIO BREVE TERMINE

 

Data di avvio dell’operatività del comparto: 01/07/2017

obbligazionario misto

 

Composizione del portafoglio al 31/12/2020:

93% obbligazionario

  7% azionario

BREVE:

Fino a 5 anni dal pensionamento

La gestione risponde alle esigenze di un soggetto che è avverso al rischio o che si sta avvicinando al pensionamento e che privilegia, prioritariamente, la salvaguardia del capitale nell’orizzonte temporale di riferimento, con l’obiettivo di perseguire rendimenti nominali positivi.
OBBLIGAZIONARIO MEDIO TERMINE

 

Data di avvio dell’operatività del comparto: 01/07/2017

obbligazionario misto

 

Composizione del portafoglio al 31/12/2020:

72% obbligazionario

24% azionario

  4% altri (Fondi Immobiliari)

MEDIO:

tra 5 e 10 anni dal pensionamento

La gestione risponde alle esigenze di un soggetto che è avverso al rischio o si sta avvicinando al pensionamento e privilegia investimenti volti a preservare e favorire la stabilità del capitale e dei risultati, con buona probabilità di avere un rendimento atteso superiore al tasso dell’inflazione.
BILANCIATO

 

Derivante dall’accorpamento dei comparti Bilanciato Prudente e Bilanciato Sviluppo

Data di avvio dell’operatività del comparto: 01/07/2021

bilanciato

 

Composizione del portafoglio:

48% obbligazionario

40% azionario

12% altri (Private Debt e Immobiliare e Private Equity)

MEDIO/LUNGO:

tra 10 e 15 anni dal pensionamento

La gestione risponde alle esigenze di rivalutazione del capitale nel lungo termine, rivolgendosi a quei soggetti che non sono prossimi al pensionamento e che privilegiano la continuità dei risultati nei singoli esercizi, accettando comunque una maggiore esposizione al rischio al fine di massimizzare il rendimento reale sull’orizzonte temporale di riferimento.
AZIONARIO

 

Data di avvio dell’operatività del comparto: 01/07/2017

azionario

 

Composizione del portafoglio al 31/12/2020:

55% azionario

37% obbligazionario

  8% altri (Fondi Immobiliari)

LUNGO:

oltre 15 anni dal pensionamento

La gestione risponde alle esigenze di un soggetto che ricerca rendimenti più elevati nel lungo periodo, o che è molto distante dal pensionamento, ed è disposto ad accettare un’esposizione al rischio più elevata, una certa discontinuità dei risultati, puntando ad un rendimento atteso superiore al tasso di rivalutazione del TFR e preservando il valore reale della posizione individuale.
FUTURO SOSTENIBILE

 

Data di avvio dell’operatività del comparto: 01/03/2020

azionario

 

Composizione del portafoglio al 31/12/2020:

53% azionario

47% obbligazionario

LUNGO:

oltre 15 anni dal pensionamento

La gestione risponde alle esigenze di un soggetto che ricerca una performance finanziaria correlata a investimenti con focus ambientale, sociale e di governance (ESG), o è molto distante dal pensionamento, ed è disposto ad accettare un’esposizione al rischio più elevata con una certa discontinuità dei risultati, puntando alla rivalutazione del capitale nel lungo periodo, con un rendimento atteso superiore al tasso di rivalutazione del TFR e preservando il valore reale della posizione individuale.
FINANZIARIO CONSERVATIVO

(nuova denominazione del comparto Finanziario Garantito)

 

Data di avvio dell’operatività del comparto: 01/07/2012

garantito

 

Composizione del portafoglio al 31/12/2020:

98% obbligazionario

  2% azionario

BREVE:

fino a 5 anni dal pensionamento

La gestione è volta a conseguire nel breve periodo rendimenti superiori all’inflazione, stabili nei singoli esercizi e coerenti con le caratteristiche previste dalla normativa vigente per questa tipologia di comparto.

 

Rappresenta anche il comparto a cui è destinato il TFR nel caso di adesioni tacite e di scelta per la R.I.T.A.

Tabella n. 2: Rendimenti netti dei comparti dal 2017 al 30 giugno 2021

Denominazione 2017

(dal 01/07/2017:

per il Finanziario Conservativo dal 01/01/2017)

2018 2019 2020 Da inizio anno al 30/06/2021
Obbligazionario Breve Termine 0,11% -1,10% 1,64% 0,28% 0,34%
Obbligazionario Medio Termine 1,60% -2,20% 7,79% 3,56% 2,43%
Bilanciato Bilanciato Prudente 2,29% -3,07% 10,55% 3,80% 4,12%
Bilanciato Sviluppo 2,36% -3,50% 10,12% 3,15% 4,39%
Azionario 3,04% -4,62% 12,52% 2,79% 6,52%
Futuro Sostenibile 8,41% 5,43%
Finanziario Conservativo (nuova denomin. comparto Finanziario Garantito) 0,61% -1,83% 1,87% 0,14% 0,11%

 

Prestazione definita

Un successivo accordo riguarderà la materia della prestazione definita, ambito rispetto al quale l’accordo di integrazione di UBI in ISP ha stabilito che andranno definite “entro il mese di ottobre 2021 le condizioni per poter procedere con decorrenza dal 1° marzo 2022 al trasferimento delle posizioni degli iscritti o a formulare l’offerta di capitalizzazione della posizione individuale secondo le regole che saranno individuate”.

La FISAC CGIL con i suoi Rappresentanti Sindacali è come sempre a disposizione per chiarimenti.

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[1] Un ulteriore comparto è riservato al personale cui si applica il CCNL assicurativo.

[2] Si tratta ovviamente di un’indicazione di massima, essendovi la possibilità di scegliere uno o più (massimo 3) dei comparti della tabella indipendentemente dalla data del pensionamento.

 

qui il documento in pdf

RAGGIUNTO L’ACCORDO SULL’ARMONIZZAZIONE PREVIDENZIALE, RBC

Abbiamo sottoscritto ora l’accordo che definisce le regole per l’integrazione dei Fondi ex UBI nel Fondo Pensione ISP, come previsto dall’accordo di armonizzazione del 14 aprile 2021.

Le intese sottoscritte garantiscono le posizioni di Previdenza Complementare dei colleghi ex UBI, salvaguardano le prestazioni accessorie e realizzano il trasferimento delle posizioni individuali nel rispetto delle previsioni statutarie e della volontà degli iscritti.

A breve vi informeremo dettagliatamente su tutte le previsioni contenute nell’accordo, attraverso i comunicati unitari e l’approfondimento normativo della FISAC CGIL.

ROYAL BANK OF CANADA

L’Azienda ha confermato che, a fronte della crisi occupazionale in corso a Royal Bank of Canada, darà applicazione agli accordi sottoscritti in UBI sulla cessione della banca depositaria, come vi avevamo anticipato qui.

L’Azienda conferma inoltre la disponibilità ad ulteriori assunzioni per intervenire sulla crisi in atto.

Nei prossimi giorni apriremo il confronto con il Gruppo per la concreta definizione di quanto previsto.

 

Finalmente al via il Pacchetto giovani

Il Pacchetto giovani è uno dei punti qualificanti dell’accordo di Integrazione con UBI, perché rappresenta un riconoscimento per i giovani e conseguentemente per i redditi bassi, esteso, grazie alla nostra determinazione, anche ai contratti misti e a coloro che sono stati assunti antecedentemente al 29 settembre 2020.

Il Pacchetto Giovani prevede un incremento della Contribuzione Previdenziale, e il riconoscimento di un Bonus nel caso di acquisto della Prima casa e della nascita di Figli.

L’incremento della contribuzione è riconosciuto senza necessità di specifica richiesta.

Da oggi invece, è possibile inserire in #PEOPLE le richieste dei bonus fornendo la seguente documentazione:

  • Bonus casa: atto di rogito e autocertificazione di cambio di residenza,
  • Bonus figli: atto di nascita o di adozione o in alternativa apposita autocertificazione.

Per tutti i dettagli tecnici sulle condizioni che danno diritto alle condizioni del Pacchetto Giovani, consultate la nostra Guida specifica.

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ACCORDO SU CESSIONE DI RAMO D’AZIENDA A NEXI PAYMENTS

Abbiamo sottoscritto oggi l’accordo per la cessione a Nexi del ramo d’azienda costituito da tre lavoratori ex UBI addetti all’attività di Acquiring.

Le intese, analoghe a quelle sottoscritte il 22 maggio 2020 per i lavoratori ISP inseriti nel medesimo ramo,  mantengono tutti gli elementi contrattuali ed economici in capo a lavoratrici e lavoratori. Inoltre viene confermata anche in questo caso  la clausola di salvaguardia occupazionale a 7 anni.

In considerazione della specifica situazione di questi colleghi, è stata  inserita una previsione di riconoscimento economico  in caso di mobilità superiore a 100 km A/R.

ACCORDO CESSIONE DI RAMO D’AZIENDA A NEXI PAYMENTS

 

FSI-APPROVATO IL BILANCIO 2020, COSTITUITO UN “ACCANTONAMENTO STRAORDINARIO COVID19”

L’Assemblea dei Delegati del Fondo Sanitario Integrativo, riunita in data odierna, ha approvato il bilancio relativo al 2020.

L’emergenza sanitaria che ha imperversato fino ad oggi ha comportato in tutto il Paese una significativa riduzione del ricorso alle spese sanitarie, dovuta in parte alle difficoltà delle strutture sanitarie sovraccaricate dalla gestione della pandemia, in parte alla scelta dei cittadini di non ricorrere alle cure se non costretti da patologie acute.

L’effetto della pandemia ha avuto un impatto anche sul Fondo Sanitario determinando un forte rallentamento dell’erogazione di prestazioni. A fronte di questo andamento, i Consiglieri di Amministrazione di parte elettiva avevano richiesto, già a fine 2021, che il prevedibile avanzo di gestione non venisse destinato al Patrimonio del Fondo ma fosse utilizzato per la copertura delle prestazioni sanitarie che gli iscritti non erano stati in grado di fruire.

I dati definitivi del Bilancio hanno confermato le nostre previsioni: le due gestioni, attivi e quiescenti, per l’esercizio 2020 presentano complessivamente un avanzo di 16,7 milioni di euro, con un aumento di circa 9,5 milioni di euro rispetto all’avanzo di 7,2 milioni registrato nel 2019. Il risultato operativo registra un miglioramento di 15 milioni di euro rispetto al 2019, in conseguenza alla diminuzione delle spese.

A fronte di questo risultato di gestione il Consiglio di Amministrazione ha disposto la creazione di un accantonamento straordinario, definito “accantonamento straordinario Covid19”, da utilizzarsi a fronte del prevedibile recupero di prestazioni sanitarie che si potrà registrare nel corso del biennio 2021 – 2022. L’ importo è stato stimato valutando le possibilità di recupero sulle principali prestazioni (ricoveri, diagnostica, visite specialistiche, terapie, cure dentarie, protesi e mezzi correttivi oculistici) separatamente per le due gestioni. La somma complessiva accantonata risulta di 15,4 milioni, di cui 8,2 milioni per la gestione attivi e 7,2 milioni per la gestione quiescenti.

L’emergenza sanitaria causata dal Covid19 ha rafforzato a tutti i livelli la consapevolezza della centralità della salute e della sua natura di bene pubblico, che vanno preservati attraverso il rafforzamento e la modernizzazione del servizio sanitario pubblico.

Come FISAC CGIL crediamo da sempre che anche il Fondo Sanitario possa svolgere un ruolo molto importante, attraverso la sua natura di Ente integrativo alla sanità pubblica.

Con l’accordo di armonizzazione   del 14 aprile abbiamo sancito che entro il 31 ottobre verranno definite le modalità per far confluire nel Fondo Sanitario le colleghe ed i colleghi ex UBI. Nel corso di quel confronto ricercheremo tutti gli interventi necessari per continuare a garantire nel tempo gli elementi fondanti del Fondo Sanitario: mutualità, solidarietà e sostenibilità.

Fisac Flash: proroga previsioni per Lavoratori Fragili e “Premio fedeltà” per Lavoratori Misti

Abbiamo appena avuto conferma dell’accoglimento della nostra richiesta di proroga al 31/7 delle previsioni a favore dei Lavoratori fragili.

L’azienda ha inoltre comunicato di aver predisposto un “premio di fedeltà” destinato ai Lavoratori misti Junior (i colleghi assunti post stage) che hanno già deciso o decideranno di non convertire a full time il proprio rapporto di lavoro e continuare invece con il Contratto Misto al termine del primo biennio di lavoro. Il premio consiste in 5.000€ una tantum e l’incremento di 15 clienti nel portafoglio “B” pari a un incremento di circa 15.000€ di MINT.

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Fisac Flash: nuovi orari rete, accordo genitorialità, programmazione presenza sedi, lavoratori fragili, cessione ISP for Value

L’azienda ha comunicato che a partire dal 5 luglio verrà ripristinato l’orario standard delle filali, ovvero 8,25 – 16,55 con un’ora di pausa pranzo. Ovviamente con la salvaguardia dei diversi orari individuali, ad esempio Part Time. Il servizio di cassa terminerà alle 13 o alle 16,15 a seconda delle diverse articolazioni previste per ciascun punto operativo.

A partire del 28 giugno anche le filali Private Banking e Fiduram consentiranno l’accesso alla clientela anche senza appuntamento.

Per i mesi di luglio e agosto viene chiesta la programmazione di almeno il 20% di prestazione in presenza per i colleghi delle Sedi.

E’ stata confermata la validità dell’accordo Genitorialità fino al 31/7, mentre l’azienda non ha ancora deciso di prorogare oltre il 30/6 le disposizioni per i lavoratori fragili. Da parte nostra abbiamo chiesto la proroga almeno fino al termine dell’emergenza

L’azienda ha confermato la Cessione del pacchetto azionario di ISP for Value a Tinexta entro luglio. I dipendenti ceduti sono due per loro avvieremo un confronto sulle questioni Welfare (Previdenza e Assistenza) e sulle Condizioni Agevole. La sede di lavoro continuerà ad essere a Torino. I lavoratori ISP in distacco presso for Value continueranno il distacco fino a non oltre la fine dell’anno.

Appena disponibili pubblicheremo gli elenchi dei nuovi distaccamenti FOL e delle nuove chiusure / accorpamenti punti operativi.

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VERIFICA SULL’APPLICAZIONE DELLE COMPLESSITA’ IN BDT

Si è svolto ieri l’incontro di verifica sull’applicazione delle complessità in Rete e FOL. Questi sono i dati salienti che sono emersi dall’informativa aziendale.

GESTORI RETE

Nel mese di novembre 2020 era stata calcolata la prima complessità di impianto applicando i criteri stabiliti con l’accordo 21 luglio 2020, per i gestori che non avevano complessità calcolata con i precedenti criteri oppure con assegnazione nel ruolo avvenuta nel corso del 2019 (si trattava di 4.506 colleghi).

Nel mese di giugno 2021 l’azienda ha provveduto all’impianto con i nuovi criteri per Gestori Privati, Imprese, Aziende Retail e Terzo Settore senza complessità precedente o con ingresso nel ruolo dal 1 gennaio 2020, nonché per Gestori Remoto con ingresso nel ruolo da febbraio 2020, tutti con almeno 6 mesi consecutivi nel ruolo.

L’azienda ha inoltre effettuato il ricalcolo annuo con i nuovi criteri per tutti i 19.897 gestori in ruolo (sempre con almeno 6 mesi consecutivi) a gennaio 2021, completando in tal modo tutta la fase di impianto del nuovo accordo sui Ruoli e Percorsi.

I colleghi riceveranno un pop up il 15 luglio che li avviserà della presenza in Intesap del loro indicatore di complessità. Gli effetti economici si avranno dal cedolino di luglio, con decorrenza 1 gennaio 2021. Nel mese di settembre saranno comunicati i punteggi dei singoli indicatori della complessità attribuita.

Dall’analisi dei dati di distribuzione dei singoli indicatori di complessità risultano le seguenti evidenze:

  • Valutazione: 96% dei colleghi è distribuito fra il giudizio “in linea” oppure i tre giudizi superiori
  • TETI:  69% dei colleghi distribuito nei quattro scaglioni più alti che danno un punteggio  a partire dal 30%
  • Formazione: 35% dei colleghi ha completato Consob/Ivass, 63% ha completato anche le ore aggiuntive
  • Servizi alla clientela: il  74% dei colleghi si colloca  nella soglia  a partire dall’80% della media riferita alla figura professionale

Complessivamente risultano 3.216 gestori in percorso. Confrontando i dati di applicazione dei nuovi criteri stabiliti con l’accordo 21 luglio 2020 con le precedenti complessità attribuite sulla base dei portafogli (relativamente alle posizioni sovrapponibili) si ottengono questi dati:

  • Complessità in aumento: 5.919 colleghi pari a 41,4 %
  • Complessità uguali: 3.886 colleghi pari a 27,2%
  • Complessità in diminuzione: 4.481 colleghi pari 31,4%

Per quanto riguarda le posizioni in diminuzione, si tratta di colleghi che hanno già l’inquadramento target previsto dall’accordo, oppure sono comunque inseriti in un percorso che presenta complessità inferiore. Vi sono tuttavia 454 gestori che hanno perso il percorso: come FISAC CGIL abbiamo richiesto all’Azienda la massima attenzione per garantire lo sviluppo professionale anche a questi colleghi.

Sono stati riconosciuti i consolidamenti relativi al 2020, mentre per il 2021 sono in corso le attività di verifica.

 

COMPLESSITA’ FILIALI

L’Azienda ha dato corso al ricalcolo delle complessità di filiale che saranno valide per l’anno 2021, secondo quanto previsto dagli accordi 3 agosto 2018 e 21 luglio 2020.

Direttori e Coordinatori riceveranno il 15 luglio un pop up che li avviserà della presenza in Intesap dell’indicatore di complessità. Gli effetti economici si avranno dal cedolino di luglio, con decorrenza 1 maggio 2021.

Considerando la totalità delle filiali, il ricalcolo 2021 confrontato con il 2020 ha determinato i seguenti dati:

  • Complessità in aumento: 753 pari al 26%
  • Complessità uguali: 1.831 pari al 63,2%
  • Complessità in diminuzione: 313 pari al 10,8%

Per quanto riguarda la composizione delle fasce di complessità, si evidenzia una diminuzione dei numeri nelle fasce estreme (1 e 4 ICE) ed un maggior addensamento nelle tre fasce centrali (2, 3 e 4).

L’accordo 21 luglio 2020 ha previsto una salvaguardia, in considerazione della situazione di emergenza in atto, consistente in una “franchigia” di 5 punti in caso di diminuzione della complessità. La norma è stata applicata quindi a 30 filiali con salvaguardia per Direttori e Coordinatori.

 

COMPLESSITA’ FOL

L’Azienda ha dato corso al ricalcolo della complessità per le FOL valide per l’anno 2021, come previsto dall’accordo 3 agosto 2018, sulla base della fotografia delle complessità gestite rilevate al 31 dicembre 2020.

Direttori, Coordinatori e Gestori delle FOL riceveranno il 15 luglio un pop up che li avviserà della presenza in Intesap dell’indicatore di complessità. Gli effetti economici si avranno dal cedolino di luglio con decorrenza 1 gennaio 2021.

La complessità delle filiali è rimasta totalmente invariata rispetto al 2020. Complessivamente risultano in percorso 309 gestori.

La mole di dati che l’Azienda ha fornito nel corso dell’incontro, seppure con ritardo rispetto alle previsioni e dopo molti solleciti da parte nostra, consente di svolgere i dovuti approfondimenti in merito all’applicazione delle intese che sono state sottoscritte appena un anno fa. Come FISAC CGIL svolgeremo tutte le valutazioni necessarie per valutare la rispondenza delle normative in essere alle aspettative delle colleghe e dei colleghi del Gruppo, che devono avere il giusto riconoscimento alla professionalità che quotidianamente dimostrano.

18 giugno 2021

La Segreteria di Gruppo

COMUNICAZIONE DELLE COMPLESSITA’

L’Azienda ha informato che i Gestori vedranno il 15 luglio un popup con l’indicazione della propria complessità calcolata valida per il 2021, ai sensi delle previsioni contenute nell’accordo del 21/7/2020.

Gli effetti economici si avranno dal cedolino di luglio, con decorrenza 1 gennaio 2021.

Analogamente i Direttori e Coordinatori avranno indicazione della complessità di filiale con pop up il 15 luglio.  Gli effetti economici si avranno sempre dal cedolino di luglio, con decorrenza 1 maggio 2021.

A settembre verrà data comunicazione ai Gestori dei singoli punteggi relativi alla loro complessità.

Vi informeremo a breve di tutti i particolari relativi all’applicazione della complessità, che sono emersi dalla riunione tenuta oggi con l’Azienda.

 

CONTO SOCIALE, PROROGA FRUIZIONE PAO, RBC

CONTO SOCIALE

A seguito di un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, possono rientrare nei servizi per l’educazione e l’istruzione dei figli, ricompresi nel Conto Sociale (c.d. “Welfare” per gli ex UBI), anche gli strumenti informatici per la DAD.

In base alle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate è necessario che sia fornita documentazione rilasciata dall’istituto scolastico o dall’università attestante lo svolgimento delle lezioni attraverso la DAD.

PAO

A fronte del perdurare della situazione di emergenza, sarà prorogata al 31 dicembre la scadenza dei permessi PAO maturati entro il 30 giugno e non fruiti. Analogamente si procederà alla proroga al 31 dicembre per la fruizione dei permessi che matureranno entro il 30 settembre.

Ricordiamo che si tratta dei permessi maturati a fronte di prestazioni lavorative oltre il normale orario.

ROYAL BANK OF CANADA

La Royal Bank of Canada (RBC), a cui UBI Banca aveva ceduto nel 2009 il ramo d’azienda costituito dalle attività di banca depositaria e relativi lavoratori/trici, ha annunciato la chiusura della propria filiale italiana con conseguente apertura di una procedura per tensioni occupazionali destinata a coinvolgere tutti i dipendenti.

Intesa ha dichiarato che, in applicazione degli accordi sottoscritti in UBI, reintegrerà all’interno del Gruppo ISP i circa 40 colleghi ex UBI, comunicando altresì la propria disponibilità a ricercare possibili soluzioni occupazionali anche per gli altri lavoratori coinvolti.

 

DA 7 GIUGNO ACCESSO IN FILIALE SENZA APPUNTAMENTO

In considerazione dei recenti provvedimenti di legge che hanno previsto la graduale ripresa delle attività economiche e sociali, e del verbale sottoscritto in ABI il 31 maggio scorso, l’azienda ha appena comunicato che a partire da lunedì prossimo, 7 giugno, nelle filiali delle zone “bianche” e “gialle” sarà consentito l’accesso ai clienti senza appuntamento.

Per quanto riguarda invece le filiali operanti nel comune di Milano, a partire dalla chiusura delle scuole (e quindi dal 9 giugno) si tornerà a consentire l’accesso alla clientela dalle ore 8.30.

L’accesso della clientela nelle filiali dovrà avvenire “gestendo il pieno rispetto del mantenimento della distanza interpersonale, assicurando … la continua disponibilità di adeguati DPI adottati in base alla normativa (mascherine e gel igienizzante), con l’applicazione di tutte le misure tempo per tempo previste dai provvedimenti delle Autorità competenti”.

Tutti sono tenuti a garantire il rispetto delle misure di contenimento della diffusione dell’epidemia: raccomandiamo di segnalare al sindacalista FISAC CGIL di riferimento eventuali situazioni di criticità.

La Segreteria di Gruppo

 

TUTTI I CONTENUTI A TUA DISPOSIZIONE SUL SITO DATABASE DELLA FISAC CGIL

Vi aspettiamo sul nostro sito Database dedicato a tanti contenuti interessanti, utili per potervi tenere sempre aggiornati rispetto la normativa aziendale e generale che sono in continua evoluzione. Il sito è consultabile da qualunque device, quali personal computer, smartphone e tablet. Il concetto di base rispetto all’accessibilità prevede un proprio livello di “permission” per ogni categoria di materiali: gli accordi sono completamente pubblici; le guide sono riservate esclusivamente agli iscritti alla Fisac.

Nella sezione destinata alle GUIDE, potete consultare tutte le nostre guide normative catalogate per argomento trattato. Nella pagina di ricerca dedicata è possibile effettuare delle ricerche affinate in base ad una moltitudine di filtri concatenabili fra loro.

 

Avete bisogno di una consulenza personalizzata? Scrivete ai nostri esperti che sono a vostra  completa   disposizione. Potete consultare la pagina a loro dedicata dove trovate i loro nomi, i riferimenti e le materie seguite.

 

Nel caso in cui foste interessati ad approfondire i contenuti di un accordo potete cercarlo nella sezione riservata a tutti gli accordi riguardanti il nostro Gruppo.

 

Infine, vi ricordiamo, che potete consultare la pagina Chi/Dove per cercare il vostro sindacalista di riferimento territoriale della Fisac.

 

Le responsabilità disciplinari in Intesa Sanpaolo: ambito professionale ma non solo

Come facciamo ciclicamente, e in particolar modo all’indomani dei processi di integrazione che portano “nuovi” colleghi in ISP, ricordiamo che la nostra azienda è particolarmente attenta nel chiedere il rispetto di tutte le normative interne ed esterne che regolano il rapporto di lavoro e più in generale i rapporti tra dipendenti, azienda e clienti.

Se questo è – o dovrebbe essere – scontato per le norme che regolano più direttamente il rapporto di lavoro non lo è sempre per aspetti che sembrano meno rilevanti e per i quali invece l’attenzione è ugualmente molto alta e le possibili ripercussioni potenzialmente molto gravi.

Quindi è appena il caso di ricordare che sono vietati comportamenti di qualsiasi tipo volti a ottenere un interesse personale nell’esercizio della propria attività professionale. Sono quindi ovviamente vietati non solo il furto, l’appropriazione indebita, l’alterazione delle scritture contabili, ma anche la “forzatura” o l’“aggiramento” di procedure interne per consentire di collocare particolari prodotti a determinata clientela. È inoltre vietata la prassi di indurre i clienti all’acquisto di prodotti vincolandoli alla concessione di altri prodotti. A questo proposito è fondamentale ricordare che nessun collega ha mai avuto ripercussioni disciplinari di qualsiasi genere per non aver raggiunto il budget, mentre sono molte, e in alcuni casi anche gravi, quelle per non aver rispettato leggi e regole.

Allo stesso modo sono sanzionate le violazioni che pur non essendo state messe in atto per conseguire un qualche intrese personale, e addirittura nel caso in cui abbiano avuto il solo scopo di favorire il cliente, abbiano determinato o anche solo possano aver esposto la banca a un rischio economico o reputazionale.

Un campo strettamente connesso alla propria attività professionale la cui portata si tende a sottovalutare è quello legato alla gestione della privacy dei clienti. In materia di privacy, il garante ha prescritto dal 2011 a Banche e Poste Italiane una serie di obblighi a tutela della clientela, in particolare sulla “tracciabilità delle operazioni che comportano movimentazione di denaro ovvero di sola consultazione”. In ottemperanza a questo provvedimento in Azienda è attualmente in vigore un processo informatico per la tracciatura dei dati: tutti gli accessi ai rapporti dei singoli clienti vengono filtrati con un motore di analisi che consente di rilevare operazioni, effettuate dai colleghi, che potrebbero risultare anomale rispetto alle norme emesse dal garante. Questo significa che:

  • Non sono ammesse “profilature fai da te” delle abitudini di spesa dei clienti nemmeno se inseriti nel proprio portafoglio;
  • Non sono ammesse interrogazioni su archivi e banche dati esterni su soggetti privi di richieste di finanziamento in corso;
  • Non sono ammessi i messaggi di movimentazione contanti non conclusi con versamento o prelievo effettivi;
  • Sono monitorati, e devono essere all’occorrenza giustificati, gli annulli di operazioni versamento o prelievo di minimo importo.

I rapporti con la clientela, oltre ad essere improntati al rispetto personale e professionale, non possono determinare l’avvio di collaborazioni di qualsiasi genere che coinvolgano l’attività professionale dei colleghi. È vietato suggerire in qualsiasi modo o anche solo accettare di essere designati quali beneficiari di polizze o altri strumenti finanziari da parte dei clienti, così come accettare “regali” oltre quelli puramente simbolici.

L’avvio di attività remunerate a qualsiasi titolo al di fuori di quelle assegnate dalla banca deve essere preventivamente autorizzata.

Infine è assolutamente importante ricordare che le violazioni delle norme del Codice etico e di comportamento, nonché delle norme che regolano le Operazioni personali dei colleghi sono considerati con grande attenzione e severità dall’azienda. Gli obblighi e i divieti definiti nel codice di comportamento (in azienda, così come nell’ambito della vita privata, applicazioni “social” comprese), nonché il divieto di determinata operatività finanziaria in proprio (dall’acquisto di prodotti in derivati al “trading” in giornata, fino agli eccessi di indebitamento), sono disposizioni la cui violazione prevede sanzioni molto serie.

In tutti i casi di cui sopra non è peraltro opponibile come causa giustificativa la mancata conoscenza delle norme violate. E’ quindi importante prendere attenta visione delle norme in vigore e attenervisi scrupolosamente. Allo stesso modo è fondamentale prendere immediato contatto con il proprio sindacalista di riferimento nel momento stesso in cui si dovesse essere oggetto (in modo formale o anche solo informale) di un’attività di “indagine” rispetto a fatti o comportamenti che potrebbero non essere stati conformi a disposizioni o regolamenti.

Vi ricordiamo anche che abbiamo redatto una Guida di Sintesi rispetto alla questione delle Responsabilità disciplinari: può essere utile prenderne visione.

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Disguido segnalazioni fiscali relative alla Prestazioni aggiuntive del Fondo Pensioni

Il Fondo Pensione a Contribuzione Definita del Gruppo Intesa Sanpaolo ha  inviato in questi giorni a tutti gli iscritti una comunicazione per segnalare un disguido.
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Elips life, la compagnia che fornisce le COPERTURE ASSICURATIVE CONTRO IL RISCHIO PREMORIENZA E/O INVALIDITÀ PERMANENTE, ha trasmesso un flusso telematico errato all’ Agenzia delle Entrate: gli iscritti al fondo che hanno sottoscritto una copertura morte o infortunio non dovranno portare in detrazione o dovranno cancellare dalla propria dichiarazione precompilata tra gli  ONERI E SPESE quelli relativi ai Premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni comunicati da Elips Life in quanto sono contributi già dedotti dal datore, per gli iscritti in servizio, o già comunicati dal FONDO PENSIONE A CONTRIBUZIONE DEFINITA DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO per gli altri.
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Tutti i colleghi che necessitano di ulteriori approfondimenti possono contattare il  Call Center del service amministrativo – Previnet – che è a disposizione degli aderenti al numero 0422 1745996 – attivo da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 13:00 – e raggiungibile anche utilizzando il FORM MAIL” cui si accede dal sito internet del Fondo alla voce “CONTATTI”.
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Sono inoltre disponibili i nostri consiglieri Stefano Casati e Laura Sostegni per tutti gli approfondimenti necessari.
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Per comodità vi riportiamo il testo della mail che i colleghi hanno ricevuto.
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Gentile Iscritta/o, 
Elips Life ha comunicato al Fondo che il flusso telematico inviato all’Agenzia delle Entrate ha generato, nelle dichiarazioni precompilate dei singoli assicurati, l’errato inserimento tra gli oneri detraibili del premio versato a copertura delle prestazioni accessorie 2020. 
Nello scusarsi per il disguido occorso, Elips Life, anche in vista delle imminenti scadenze fiscali, invita gli Assicurati aderenti al Fondo, a cancellare/non utilizzare nella dichiarazione precompilata quanto presente tra i “Premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni” comunicati da ELIPS LIFE LTD, SEDE SECONDARIA ITALIANA (c.f. – 13733431004). 
Ricordiamo infatti che gli importi versati al Fondo per la copertura dei costi delle prestazioni accessorie godono già degli stessi vantaggi fiscali previsti per i contributi ordinari e, pertanto, risultano deducibili entro il limite di € 5.164,57, plafond che tiene conto dei contributi a carico dell’azienda e dell’iscritto (escluso TFR). 
Gli aderenti che hanno pagato il premio tramite trattenuta in busta paga, trovano il suddetto importo già inserito nel 730 precompilato, come contributi già dedotti dal datore. 
Gli aderenti che hanno invece pagato, tramite bonifico bancario per sé o per familiari fiscalmente a carico, trovano il dato tra i contributi di previdenza complementare, comunicato dal FONDO PENSIONE A CONTRIBUZIONE DEFINITA DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO (c.f. 96009640226).   
Nel rimandare per maggiori dettagli alla news del 24 aprile 2020 ed alla Circolare 3/2020 informiamo che come di consueto il Call Center del service amministrativo – Previnet – è a disposizione degli aderenti al numero 0422 1745996 – attivo da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 13:00 – raggiungibile anche utilizzando il FORM MAIL” cui si accede dal sito internet del Fondo alla voce “CONTATTI”. 
Cordiali saluti. 
FONDO PENSIONE A CONTRIBUZIONE DEFINITA DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO IL DIRETTORE GENERALE
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Incontro Divisione Banca dei Territori DBT: Formazione, Portafogliazione, FOL, Agribusiness e Covid: servono vere risposte

Si è svolto oggi l’incontro con la Direzione Banca dei Territori per fare un punto sui processi formativi collegati all’integrazione ISP UBI e sulle ricadute delle riorganizzazioni “de facto” in atto nelle rete, con particolare riferimento alla diminuzione dei portafogli e alla concomitante crescita esponenziale dei cosiddetti “distaccamenti FOL in Filiale” e all’avvio della nuova filiera “Agribusiness”. Siamo anche tornati sulle questioni di sicurezza legate al Covid, in particolare Steward e Dotazioni di protezione.

Formazione collegata all’integrazione

L’azienda ha fornito una serie di dati sulla formazione erogata nelle fasi immediatamente precedenti e in quelle contestuali al processo di integrazione ISP UBI. Tra gli altri dati, rileviamo che:

  • Sono state coinvolte circa 5.000 persone nei percorsi di adeguamento formativo IVASS e Consob e circa 7.000 colleghi e in quelli legati alla Direttiva Mutui. Tuttavia questi percorsi si sono completati rispettivamente solo nel 50% (IVASS), 45% (Consob) e 82% (Mutui) dei casi.
  • Sono stati coinvolti in percorsi di formazione di “mestiere” circa 5.700 colleghi “Retail”, 500 “Exclusive” e 700 “Imprese”. In questo caso le percentuali di completamento dei percorsi è ancora più basso: rispettivamente 36% (Retail), 38% (Exclusive), 53% (Imprese).
  • sono stati completati oltre 6.600 interventi di Training on the Job
  • nelle quattro settimane successive all’avvio del processo di integrazione è stato predisposto un team di circa 2.000 “affiancatori” che circa nel 70% dei casi ha operato in presenza.

I dati forniti confermano come i processi formativi non siano stati pienamente adeguati alle esigenze di un processo così complesso. Abbiamo fatto rilevare una serie di problemi che hanno contribuito a rendere così difficoltoso e sfiancante peri colleghi il processo di integrazione, con strascichi destinati a perdurare nel tempo se non si interverrà con decisione. In particolare:

  • Bisogna intervenire per consentire ai colleghi di completare il prima possibile i percorsi formativi.
  • Questo deve essere fatto consentendo spazi e tempi dedicati alla formazione, che deve sempre e comunque essere fruita nell’abito del normale orario di lavoro.
  • Occorre recuperare il gap che si è venuto a determinare a sfavore della cosiddetta “formazione di mestiere”: molti colleghi ex UBI non solo hanno dovuto affrontare l’addestramento relativo alle nuove procedure, ma sono anche stati assegnati a mansioni in parte o anche del tutto diverse da quelle svolte in precedenza e questo – in assenza di una formazione specifica – comporta gravi problemi individuali e per l’intera compagine lavorativa.
  • Occorre anche dedicare particolare attenzione a questioni particolarmente “sensibili”, quali la gestione del rischio creditizio.

Come FISAC CGIL abbiamo dichiarato necessario l’ampliamento della formazione per tutte le colleghe ed i colleghi del Gruppo, migliorandone l’esigibilità anche con una maggiore equità fra le diverse figure professionali.

 

Portafogliazione: criteri, regole e applicazione concreta, con particolare riferimento ai Percorsi professionali e all’attivazione dei Distaccamenti FOL

L’azienda ha dichiarato che:

  • non sono state attivate nuove regole di segmentazione e/o portafogliazione della clientela,
  • il modello di servizio non ha visto una ridefinizione dei numeri “tendenziali di riferimento” per il numero di clienti inseriti nei vari portafogli,
  • per quest’anno non si è nemmeno proceduto alla “manutenzione” dell’allocazione dei clienti sulla base di eventuali rilevanti variazioni della loro disponibilità economica individuale,
  • il meccanismo di assegnazione a portafogli in monte assegnati solo virtualmente al Direttore di una fetta rilevante della clientela (oltre il 50%) della banca non è cambiato rispetto a quello degli anni scorsi,
  • che allo stesso modo non è cambiato il sistema di assegnazione automatica e provvisoria ai gestori con portafoglio di questi clienti al manifestarsi di opportunità commerciali.
  • Le FOL resteranno chiuse per il week end del 12 giugno in concomitanza del rilascio della nuova release del risponditore automatico; conseguentemente verrà ridefinita la pianificazione dei turni

A fronte di queste dichiarazioni ufficiali abbiamo fatto rilevare all’azienda come sul territorio si stiano invece determinando mutamenti tanto rilevanti quanto disomogenei nell’organizzazione del lavoro con possibili ricadute non ben definite su vari aspetti, dalla mobilità professionale a quella territoriale. In particolare:

  • in alcune Aree i clienti inseriti nei portafogli, spesso in particolare in quelli GAR, sono così numerosi da rendere particolarmente difficile fornire un servizio adeguato,
  • in altre zone il numero dei portafogli è in forte diminuzione, con il contestuale incremento dei colleghi gestori senza portafoglio,
  • su molte porzioni del territorio sta aumentando l’attivazione dei cosiddetti “distaccamenti FOL in filiale” (ne avevamo parlato qui): ad oggi sono già 136, con 292 colleghi assegnati.

I problemi più immediati che si possono determinare sono:

  • aggravio di carico di lavoro per i colleghi con i connessi disservizi alla clientela
  • possibili interruzioni di percorsi professionali in essere al venir meno dei portafogli
  • possibili ricadute sulla complessità delle filiali al mutare degli elementi organizzativi che le caratterizzano
  • opacità nelle modalità di individuazione dei colleghi da inserire nella FOL, soprattutto nel caso dei “Distaccamenti”;
  • opacità delle logiche sottostanti alle scelte organizzative messe in atto in modo “strisciante” e al di fuori di un piano definito ed esplicitato.

Abbiamo quindi chiesto:

  • la rapida comunicazione del numero dei percorsi in essere, dei dati sui consolidamenti in corso, e delle complessità dei gestori: l’enorme ritardo sulla comunicazione di questi dati è molto preoccupante e non può protrarsi oltre,
  • la contestuale comunicazione dei dati sui Gestori con Portafoglio e di quelli senza portafoglio,
  • l’avvio delle necessarie verifiche in vista del nuovo confronto su Ruoli e percorsi Professionali,
  • maggiore trasparenza nei colloqui con i colleghi che vengono coinvolti nell’assegnazione alla FOL
  • la realizzazione di tutte le strumentazioni necessarie alla predisposizione delle postazioni FOL in Filiale, a incominciare da quelle che consentano la necessaria riservatezza e inaccessibilità da parte del pubblico,
  • la rapida attivazione di un incontro specifico dedicato alla FOL in cui fare il punto sui tanti aspetti che devono essere definiti, dalle modalità di gestione dei turni al dimensionamento degli organici, alle complessive prospettive strategiche di questa attività.

 

Agribusiness

L’azienda ha illustrato i criteri di segmentazione della clientela e composizione dei portafogli che ha adottato per l’attivazione della Filiera Agribusiness che al momento coinvolge circa 82.700 clienti (aziende e imprese) e 898 colleghi. Quanto ai numeri di clienti per portafoglio sono stati utilizzati gli stessi criteri adottati per il mondo imprese, anche se in taluni casi non è stato possibile costituire portafogli omogenei per tipologia dimensionale di cliente e si è proceduto alla creazione di portafogli “misti”, con i correlati problemi di esigenze diverse in capo a un solo gestore.

Tra i vari problemi che abbiamo evidenziato all’azienda abbiamo anche chiesto un incremento del numero degli addetti a supporto dei gestori e una particolare attenzione alle esigenze di supporto dei colleghi nella gestione delle attività di “estero” dei clienti, che in spesso questo particolare settore merceologico hanno una grande rilevanza.

 

Covid: Steward e Dispositivi di protezione

L’azienda ha fornito i dati relativi alla presenza degli Steward a supporto delle filiali nelle periodo gennaio / aprile 2021: è stato complessivamente pari a 2.354 giornate. E’ stato inoltre chiarito che il servizio sta continuando e verrà mantenuto fino al termine del periodi di accesso contingentato alle filali.

Come FISAC CGIL abbiamo fatto rilevare come un servizio così importante non sia stato garantito in misura sufficiente e abbiamo reiterato la nostra richiesta di un incremento del numero di Steward da mettere a disposizione delle varie filiali.

L’azienda ha inoltre confermato che è stata completata l’installazione dei plexiglas in tutte le postazioni accessibili al pubblico di tutte le filiali, che è di nuovo possibile ordinare le mascherine FFP2 in alternativa a quelle chirurgiche e che l’installazione dei termoscanner per gli accessi alle filali è arrivata al 78%.

 

Le lavoratrici ed i lavoratori del nuovo Gruppo stanno affrontando una fase molto difficile per gli effetti dell’operazione di integrazione e per il perdurare di un difficile contesto che coinvolge tutto il Paese. Lo spirito di abnegazione con il quale tutte e tutti in queste settimane continuano a farsi carico delle esigenze della Clientela meritano la massima attenzione e riconoscimento.

Le risposte che l’azienda ci fornirà e i tempi in cui lo farà saranno il concreto indicatore dell’atteggiamento che intenderà mettere in atto nella gestione di una fase così delicata e decisiva per la qualità del lavoro e dello sviluppo professionale dei colleghi.

Trattativa nuovo Accordo Politiche Commerciali, rientri da distacchi, cessione Acquiring ex UBI, nuovi distaccamenti FOL

Trattativa nuovo Accordo Politiche Commerciali

È appena terminato primo incontro di trattativa sul  nuovo Accordo politiche commerciali e clima aziendale. Come previsto è stato ampiamente interlocutorio.
Si è comunque incominciato a ipotizzare alcune linee guida. In estrema sintesi il canovaccio di riferimento sarà l’accordo nazionale su cui innestare le specificità rivenimenti dagli accordi ISP e UBI.
I nostri obiettivi sono di conseguire efficacia e tempestività degli interventi a fronte di comportamenti difformi. Occorrerà anche lavorare per la prevenzione di tali comportamenti, ma anche per la loro repressione. In generale lo scopo sarà quello di passare da semplici dichiarazioni di principio a azioni concrete.
La trattativa riprenderà il 20 maggio.

Rientri da Prelios

L’azienda ha annunciato il prossimo rientro anticipato di alcuni colleghi dal distacco presso Prelios. In particolare:

  • 31 maggio: 3 a Padova,
  • 30 giugno: 3 a Napoli, 1 a Milano e 1 a Padova.

Abbiamo chiesto un censimento completo dei colleghi ancora in distacco che ci verrà fornito nel prossimo incontro.

Procedura di cessione attività di Acquiring carte e monetica ex UBI a Nexi.

L’azienda ha comunicato l’intenzione di procedere alla cessione delle attività Acquiring carte e monetica ex UBI a Nexi, come già avvenuto per il corrispettivo ramo d’azienda ISP. L’operazione coinvolgerà 3 colleghi.

Distaccamenti FOL

Continua l’attivazione dei distaccamenti FOL in filale. L’azienda ci consegnerà un nuovo elenco che provvederemo a pubblicare appena disponibile.

Ridotto del 28% il bonus pool sistema incentivante NPL

A seguito di alcune segnalazioni da parte di colleghi che sottolineavano come anche il sistema incentivante avesse avuto una decurtazione a differenza di quanto aveva dichiarato l’azienda ed era stato riportato in questa news, abbiamo chiesto informazioni più precise e dettagliate all’azienda. 

La risposta ufficiale è stata che il sistema NPL è stato riproporzionato con decremento di circa il 28% a causa della revisione del bonus pool dedicato a questo sistema nel contesto emergenziale, così come accaduto per altri sistemi incentivanti (ad esempio quello dedicato alla Divisione Private).

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Incontro sulla Formazione 6 maggio 2021

L’azienda ci ha illustrato i dati relativi alla formazione nel 2020 dove si è registrato un incremento significativo della fruizione: 1.963.000 (ISP+UBI) giornate/uomo erogate, 81.000 persone formate pari a circa il 98 % del perimetro Italia che determinano un incremento rispetto al 2019 del 10,64% delle giornate fruite.

Il trend di crescita sul 2019 si registra in particolare dopo lo scoppio della pandemia, con una crescita particolarmente significativa della Divisione BdT (+14,31%) e nella Divisione Banche estere (+6,5%) per il Gruppo Sanpaolo ante incorporazione, e una crescita generale di UBI ( +13,13 %).

L’incremento delle giornate di formazione si è registrato principalmente nella categoria delle aree professionali (+2,3%) e nell’organico femminile (+3%).

Il modello formativo attuale si struttura in due grandi ambiti:

  • asincrono, ovvero il mondo della formazione digitale, circa 7.500 oggetti formativi, a cui si può accedere tramite la piattaforma APPRENDO, e tramite due APP, MYLA dedicata ai gestori, e la SCUOLA DEI CAPI, rivolta ai middle manager e ai talent del Gruppo. Mentre il mondo digitale TETI e il Learning Recommendation System, determinano, in base al ruolo professionale e ai gap individuali, l’offerta formativa personalizzata presente su piattaforma ed app.
  • sincrono, in aula, fisica o virtuale, che prevede l’interazione con un trainer o un docente. Le restrizioni rivenienti dal contesto pandemico hanno limitato l’utilizzo della formazione in aula e hanno reso necessario lo sviluppo di una formazione sincrona di tipo ibrido, che consenta affiancamenti e aule in modalità virtuale e fisica, in un contesto organizzativo che alterna la presenza allo smart working.

L’attività formativa del I quadrimestre 2021 è stato dedicato all’ onboarding UBI che ha coinvolto circa il 94% dei colleghi: si è trattato di un primo intervento formativo propedeutico all’inserimento in ruolo e focalizzata solo sulle priorità. Per questa prima fase sono stati messi a disposizione circa 3.000 contenuti digitali e live ed erogate 3,5 giornate procapite di formazione non obbligatoria.

L’Azienda ha poi illustrato le aree di sviluppo per la formazione nel 2021:

  • Digitalizzazione diffusa
  • Formazione specialistica Copertura del proprio ruolo
  • Normativa e Compliance
  • Lingue
  • Inclusion & diversity Cultura dell’inclusione

 

Come FISAC CGIL riteniamo che la Formazione debba avere contenuti e modalità che ne garantiscano l’utilità  mettendo le colleghe ed i colleghi in condizione di svolgere in piena consapevolezza e tranquillità le mansioni assegnate.

Abbiamo richiesto di migliorare la qualità della formazione, sia riprendendo, non appena sarà consentito dalle norme Covid, la formazione in aula fisica, sia approfondendo specifici contenuti formativi, come la Tutela e gli aspetti del post vendita correlati. 

Abbiamo evidenziato ancora una volta alla Banca che le misure formative per i colleghi ex UBI non sono state sufficienti: è necessario un cambio di passo, anzitutto proseguendo e rafforzando l’azione di affiancamento e formazione. 

La formazione flessibile nella Rete, utilizzata per gestire le turnazioni durante la pandemia, potrebbe, anche nel contesto post pandemico, essere incrementata: il diritto alla fruizione di 1 giornata di formazione da casa (formazione flessibile) a semestre, delle 8 previste dal vigente accordo, dovrebbe a nostro avviso essere almeno raddoppiato. Va garantito ai colleghi delle Filiali la fruizione di un adeguato spazio di apprendimento protetto, al di fuori del contesto di filiale in cui si viene continuamente interrotti. 

 Occorre uno sforzo maggiore affinché diventi realmente fruibile soprattutto nelle Filiali, dove spesso viene messa in secondo piano rispetto alle esigenze operative e commerciali, in una situazione in cui gli organici sono allo stremo.

Inoltre per contrastare le pressioni commerciali indebite e stigmatizzare i comportamenti inaccettabili di taluni Responsabili riteniamo necessaria la definizione di una specifica formazione al riguardo, in stretta correlazione con le analisi che emergeranno dai lavori della neo insediata Commissione per le Politiche Commerciali e Clima Aziendale.

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MIGRAZIONE UBI: PROROGATA LA PRESENZA DEI TUTOR

In giornata come FISAC CGIL, unitamente alle altre OO.SS., abbiamo fortemente sollecitato l’Azienda a mantenere gli affiancamenti nelle filiali migrate, vista la scadenza del periodo inizialmente previsto.

L’Azienda ha accolto la nostra richiesta comunicandoci che i Tutor (complessivamente circa 1.900) rimarranno ancora a disposizione da remoto per tutta la prossima settimana. Rimarranno inoltre in affiancamento dedicato 191 colleghi, di cui 143 presenti fisicamente.

La Segreteria di Gruppo

DATI SISTEMA DI VALUTAZIONE, PVR E SET 2020, ACCORDO IW BANK

Nell’incontro odierno, dedicato alla descrizione delle attività di Formazione svolte dal Gruppo nel 2020, di cui vi forniremo a breve un approfondimento e le nostre considerazioni, abbiamo affrontato anche i seguenti temi:

SISTEMA DI VALUTAZIONE

La valutazione professionale attraverso il sistema UpPER è stata applicata a 53.969 colleghe e colleghi (33.326 in strutture con Scorecard e 20.643 in strutture senza Scorecard), mentre i non valutati sono stati 1.217. Il 96% delle valutazioni si colloca dal giudizio “in linea con le aspettative” in su. Il 31% dei valutati, pari a 16.574 colleghe e colleghi, ha percepito l’eccellenza individuale.

PVR, QUOTA DI ECCELLENZA

Le Filiali che sono rientrate nel computo del 20% di quelle con risultato più elevato per ciascun territorio commerciale sono state complessivamente 729 (594 Retail, 82 Exclusive, 41 Imprese, 3 Remote e 9 Terzo Settore), mentre 2.904 risultano escluse dall’eccellenza. A fronte di questo risultato il bonus pool dell’Eccellenza non è risultato capiente, e di conseguenza i premi sono stati riproporzionati del 30% nei confronti di tutti i lavoratori che hanno raggiunto il risultato previsto.

SET

Come FISAC CGIL, unitamente alle altre OO.SS., abbiamo deciso di non sottoscrivere alcun accordo in merito al Sistema Eccellenza Tutela (SET) né per il 2020, a cui si riferiscono i dati che ci sono stati forniti oggi, né per il 2021.

Riteniamo infatti si tratti di un sistema che favorisce elementi di competizione, potenzialmente divisivi, e il dilagare di pressioni commerciali sempre più esasperate.

I dati resi noti oggi per il 2020 confermano le nostre riserve.

È risultato escluso da qualsiasi riconoscimento il 52% delle filiali.

Nel contempo, essendo comunque rilevante il numero delle filiali andate a premio (1.705) gli importi effettivamente erogati saranno inferiori di ben il 70% rispetto a quelli inizialmente previsti e comunicati ai colleghi, con il risultato di scontentare tutti, o quasi.

PIANO DI INCENTIVAZIONE NPL

Questo ulteriore sistema di incentivazione, gestito discrezionalmente dall’Azienda, è specifico per alcune strutture di BdT e di CLO e dedicato al miglioramento della qualità del credito. Sono stati premiati 870 colleghe e colleghi, di cui 279 con eccellenza. Gli importi a suo tempo comunicati, in questo caso sono rimasti invariati.

Come FISAC CGIL riteniamo che i dati qui descritti impongano una riflessione per il futuro. L’intero impianto dei Premi a valere sul prossimo Piano di Impresa va rivisto, in modo da unire equità, trasparenza ed un ritorno economico adeguato alle legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori del nuovo Gruppo Intesa Sanpaolo.

ACCORDO SU IW BANK

Abbiamo sottoscritto l’accordo per il conferimento di rami d’azienda da IW Bank a Fideuram ed a Intesa Sanpaolo Private Banking, operazione che si inserisce nella complessiva integrazione di UBI in ISP. L’accordo conferma nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori di IW Bank le tutele definite nell’accordo di armonizzazione del 14 aprile. La SIM manterrà le sue specificità operative all’interno del Gruppo.

Nel corso della riorganizzazione si terranno specifici momenti di verifica, che saranno propedeutici alla negoziazione dei Ruoli Professionali in questo settore, come previsto nell’accordo di armonizzazione.

La Segreteria di Gruppo

 

FISAC FLash: vaccini, complessità, PVR, stagisti, buoni pasto e circolare VAP ex UBI

Si è svolto oggi il primo incontro tecnico propedeutico alla negoziazione della confluenza dei vari Fondi Pensione ex UBI nei Fondi di Previdenza Integrativa ISP. A margine dell’incontro, oltre a tornare con forza sulle criticità connesse all’integrazione (tema a cui dedicheremo una news specifica) abbiamo anche affrontato alcune altre questioni.

Abbiamo chiesto se ci sono novità sull’avvio della campagna di somministrazione dei vaccini in azienda. L’azienda ha dichiarato di essere attrezzata per l’avvio della campagna, ma che attende le indicazioni (nonché ovviamente le forniture) da parte delle autorità competenti.

Abbiamo chiesto un incontro dedicato sulle questioni in sospeso in Direzione Banca dei Territori, a incominciare dal grande ritardo sulla comunicazione delle complessità. L’azienda si è detta disponibile nell’ambito della prossima settimana.

Abbiamo chiesto un approfondimento sui dati di erogazione del PVR. L’azienda dovrebbe essere in grado di risponderci durante l’incontro di domani.

Abbiamo sollecitato il rientro in filiale degli stagisti per favorire il processo di apprendimento non solo delle nozioni ai fini del superamento dell’esame OCF, ma per consentire una reale conoscenza dei meccanismi di rapporto con la clientela che sarà fondamentale per il loro lavoro di consulenza. L’azienda ha dichiarato che sta prendendo in considerazione il rientro, a fronte di una stabilizzazione della riduzione delle condizioni di rischio collegate all’emergenza sanitaria.

Per quanto riguarda la fornitura delle tessere dei buoni pasto al personale di provenienza UBI l’azienda ha confermato che non è ancora stata completata la distribuzione delle tessere Pellegrini, comunque prevista per la fine della settimana. Le tessere Day dovrebbero invece essere state tutte inviate.

Sempre con riferimento al personale ex UBI ci è stata indicata come imminente la pubblicazione della circolare sul Premio aziendale (c.d. VAP) 2020 che conterrà le istruzioni operative necessarie per effettuare la scelta.

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Nuova modalità rilevazione presenza/assenza, nonché delle eventuali prestazioni aggiuntive

L’azienda ha pubblicato oggi le nuove regole per la registrazione delle presenze assenze che, come vi avevamo anticipato qui, non si basa più sulla “timbratura”.

Il concetto di base diventa quello della presunzione di presenza: si è sempre presenti e in orario (flessibilità compresa), salvo specifico inserimento di causali diverse. Le ferie e altri analoghi giustificativi pianificati vengono “ribaltati” automaticamente come assenze su Intesap. Non essendo più in vigore la timbratura, se si va a lavorare in un giorno che era stato pianificato come assenza, bisognerà intervenire manualmente.

Sono previste specifiche modalità di caricamento delle maggiori prestazioni anche su iniziativa dell’interessata/o e anche in assenza di preautorizzazione. Poiché questo è ovviamente un punto molto delicato, invitiamo colleghe e colleghi a seguire scrupolosamente le procedure per la richiesta / caricamento delle prestazioni aggiuntive (che può avvenire anche a posteriori e in assenza di una autorizzazione preventiva, mediante inserimento del giustificativo “STM” o “PAO”).

Qualsiasi eventuale mancata autorizzazione da parte del responsabile deve essere immediatamente segnalata ai propri sindacalisti di riferimento (qui trovate i loro riferimenti) per gli interventi del caso.

Infine, qui trovate le slides di illustrazione delle nuove regole aziendali, che contengono (tra l’altro) le istruzioni per l’inserimento delle prestazioni aggiuntive, di cui vi invitiamo a prendere visione, affinché il lavoro svolto oltre l’orario non “passi in cavalleria”.

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Flash FISAC: Distaccamenti FOL, Congedi Straordinari, “Aging”, Procedure di richieste varie dedicate ai colleghi ex UBI

Apertura nuovi distaccamenti FOL

L’azienda ci ha comunicato l’apertura di 49 nuovi “distaccamenti” FOL presso altrettante Filali della rete a cui assegnare di norma un solo collega, secondo lo schema che vi avevamo illustrato qui. A breve pubblicheremo l’elenco di queste nuove aperture. L’idea sottostante dichiarata dal’azienda è quella di incrementare l’organico della FOL senza incidere sulla mobilità dei colleghi.
Questa comunicazione è stata l’occasione per chiedere un prossimo specifico incontro sulle molte questioni che devono essere affrontate in merito al mondo FOL. Abbiamo comunque chiesto fin da subito che le postazioni di questi “Distaccamenti individuali” presso le Filiali fisiche vengano realizzati garantendo la necessaria “separazione” del resto della Filiale (per le ovvie ragioni di riservatezza e continuità operativa dell’attività al telefono che non può essere disturbata dal presentarsi di clienti in presenza) nonché gli apprestamenti tipici delel psotazioni FOL, a incominciare dalla presenza del doppio schermo.

Congedi straordinari Covid e SW

Anche a seguito di specifici approfondimenti è stato finalmente e definitivamente chiarito che la semplice “abilitazione” allo SW non preclude la possibilità di richiedere i Congedi Straordinari COVID retibuiti al 50% dall’INPS. Quello che determina il diritto o meno al Congedo Straordinario INPS è l’effettiva autorizzazione a effettuare la prestazione lavorativa in SW. I colleghi della Rete, per i giorni in cui non sono autorizzati a effettuare la prestazione in SW, possono ottenere una specifica dichiarazione in tal senso direttamente dal Responsabile della propria filiale. Come espressamente sottoscritto nell’accordo del 14 aprile, sono anche interamente confermate – fino al termine dello stato di emergenza – le disposzioni aziendali a sostegno della genitorialità.

Inziativa di ascolto progetto “Aging”

Partirà nei prossimi giorni un progetto pilota in Direzione Campania, Calabria e Sicilia volto a comprendee meglio le dinamiche lavorative e sociali legate ai fattori di età. I colleghi coinvolti saranno circa 70/80 e saranno rappresentativi di varie professionalità presenti in rete e di tre specifiche fasce di età: under 30, dai 30 ai 55, over 55. Circa 30 colleghi saranno coinvolti in interviste individuali e circa 50 in 5 o 6 Focus Group composti da circo 8 colleghi ciascuno.

Domande di Part Time in sospeso colleghi ex UBI

L’azienda ha comunicato di non essere in grado di procedere a un inserimento “centralizzato” delle domande di Part Time inevase che i colleghi ex UBI avevano presentato ante integrazione. Nei prossimi giorni questi colleghi riceveranno una mail individuale che li inviterà a reinserire la loro domanda (alle stesse condizioni o a condizioni variate) su #people.

Richieste assegni per Handicap e per Borse di Studio colleghi ex UBI

L’azienda sta definendo tempi e modalità operative specifiche per le richieste assegni per Handicap e per Borse di Studio in capo ai colleghi ex UBI. Non appena realizzate, ne darà comunicazione specifica.

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Ottenuti i permessi retribuiti per chi si sottopone al vaccino Anticovid

Abbiamo ottenuto il riconoscimento di specifici permessi retribuiti per i colleghi che vengono chiamati alla somministrazione del vaccino Anticovid.

Il permesso è gia operativo e verrà riconosciuto anche retroattivamente a quei colleghi che avessero avuto la somministrazione già nei giorni precedenti e che ne faranno richiesta individuale. E’ in corso la definizione delle modalità operative per la richiesta / riconoscimento del permesso.

Al momento, per le note ragioni sull’avanzamento della campagna vaccinale per fasce di età, i colleghi interessati a questo permesso sono ancora pochi, ma è un segnale estremamente importante il riconoscimento fin da subito dei permessi. Questo anche in vista dell’approssimarsi dell’apertura della campagna vaccinale alle fasce di età più diffusamente presenti in azienda e – conseguentemente – all’avvio della possibilità di accedere volontariamente alle vaccinazioni direttamente in azienda, come da Protocollo sottoscritto in sede ABI. All’avvio di questa ulteriore modalità, vi aggiorneremo sulle previsioni che verranno introdotte in quel momento.

Integrazione ISP – UBI: la Commissione Politiche commerciali e Clima aziendale

Gli accordi del 14 aprile 2021, accanto alla individuazione del percorso che dovrà condurre alla completa armonizzazione dei trattamenti economico/normativi da applicare a tutto il personale del nuovo Gruppo ISP nonché alla introduzione, per talune materie, di previsioni già uniformi, ha stabilito la costituzione della Commissione Politiche commerciali e Clima aziendale.

In attesa della definizione di un nuovo accordo complessivo in tema di Politiche Commerciali, che le Parti si sono impegnate a condividere entro il prossimo 31 maggio per disporre di un più efficace strumento a contrasto delle pressioni indebite, alla Commissione sono state assegnate alcune funzioni che richiamiamo in questa nota: l’utilità dell’azione della Commissione è infatti legata all’attività di segnalazione e denuncia che le lavoratrici e i lavoratori sapranno svolgere, anche per il tramite dei loro rappresentanti sindacali, già a partire dai prossimi giorni.

Prerogative ad oggi assegnate

La Commissione ha il compito di analizzare le segnalazioni di comportamenti non coerenti con i valori del Gruppo (dignità delle persone, responsabilità, fiducia, integrità e trasparenza) trasmesse anche dalle OO.SS., e di proporre azioni positive finalizzate a prevenire situazioni di criticità.

Rispetto alla situazione preesistente in ISP, la componente di parte sindacale ha quindi la facoltà di esaminare nel dettaglio il contenuto delle segnalazioni.

L’importanza dell’invio immediato delle segnalazioni

Considerato che è prevista una prima convocazione della Commissione nel corso della prossima settimana è utile far pervenire le eventuali segnalazioni di “comportamenti non conformi”, eventualmente attraverso il proprio sindacalista di riferimento.

Compilazione e invio della segnalazione – Modulo

Per rendere efficaci le segnalazioni forniamo qui alcune indicazioni.

Per l’invio delle segnalazioni è previsto l’apposito modulo, in cui andranno indicati nome, cognome, società di appartenenza, sede di lavoro, area tematica di riferimento, descrizione dell’evento. Il modulo andrà firmato e potrà essere accompagnato da eventuale documentazione a supporto.

A fronte della e-mail di segnalazione – da inviare alla casella di posta elettronica dedicata: iosegnalo@intesasanpaolo.com – sarà data comunicazione di avvenuta ricezione.

Al fine di preservare chi effettuerà la segnalazione da azioni discriminatorie o in genere penalizzanti, è garantita la massima riservatezza, in linea con le previsioni del Codice Etico e con gli obblighi di legge in materia di privacy.

Ricordiamo che, come già avveniva in passato, è possibile l’inoltro anche per il tramite delle Organizzazioni Sindacali. In caso di necessità e per ogni chiarimento vi invitiamo a contattare il vostro sindacalista FISAC CGIL di riferimento.

qui il documento in pdf

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Prevenzione e contrasto delle molestie sessuali in ISP: le nuove regole

L’Azienda ci ha illustrato oggi, nell’ambito del Comitato Welfare, le regole per il contrasto alle molestie sessuali, emanate il 15 aprile scorso (ne avevamo parlato qui), e rivolte a tutto il  personale dipendente del Gruppo Intesa Sanpaolo in Italia e all’estero oltre a agenti, consulenti finanziari non dipendenti, collaboratori, prestatori di lavoro con contratto di somministrazione, destinatari di iniziative di tirocinio/stage, fornitori del Gruppo in qualsiasi attività di contatto con il Gruppo.

La presentazione del progetto, che ha lo scopo di prevenire, far emergere, contrastare ed eliminare il fenomeno delle molestie sessuali, era avvenuta l’11 novembre 2020 (ne abbiamo dato conto qui).

Il progetto rappresenta per la Fisac/Cgil senz’altro uno strumento positivo e di avanzamento, in particolare per l’impegno che si pone sia di stabilire un processo strutturato di segnalazione (tramite la mail a codice.etico@intesasanpaolo.com), di presa in carico e soluzione dei casi di molestia (tramite provvedimento disciplinare e a prescindere dall’eventuale avvio di una denuncia alle autorità); sia di costruire un percorso di sensibilizzazione culturale che crei un clima di fiducia tale da far emergere tutte le situazioni in cui  i “comportamenti indesiderati a connotazione sessuale, espressi in forma fisica, verbale o non verbale, aventi – di per sé o in quanto reiterati – lo scopo o l’effetto di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo” vengano fatti emergere e eliminati.

La presenza di più attori coinvolti (con l’istituzione della figura del “garante del processo”), la possibilità di attivare il processo non solo da parte della vittima ma anche da parte di un testimone della molestia, la formazione obbligatoria rivolta a tutti, oltre alla formazione specifica per alcune funzioni e ruoli direttivi, sono tutti elementi che non possiamo che giudicare positivamente.

Giudichiamo importante anche l’estensione a banche e società estere del Gruppo, spesso in paesi dove alcuni dei comportamenti che le regole si propongono di reprimere, potrebbero non costituire reato.

Siamo tuttavia anche consapevoli che le regole non saranno di per sé sufficienti a creare immediatamente la fiducia necessaria alle persone per  denunciare senza timori  gli episodi, cosi come sappiamo che occorrerà del tempo per far capire a tutti che il rispetto della dignità delle persone passa anche attraverso atteggiamenti, linguaggi, parole usate nei più diversi contesti di lavoro (non a caso la definizione di molestia è cosi ampia) e che non sempre la molestia è percepita immediatamente come tale.

Abbiamo pertanto sottolineato come sia importante tenere costantemente alta l’attenzione sul tema, partendo dalla sensibilizzazione dei Responsabili di filiale/ufficio che dovrebbero essere di esempio (“role model”) e di tutto il personale chiamato a essere sentinella di situazioni di disagio.

Cosi come allo stesso tempo riteniamo che l’obiettivo primario di tutelare l’integrità psico-fisica delle persone debba vedere coinvolti i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza insieme alle funzioni aziendali di Tutela e Sicurezza già inserite nel processo insieme agli altri attori.

L’Azienda ha assicurato che l’applicazione delle regole sarà capillare sia in Italia che all’estero, che questo è solo l’inizio di un percorso di costruzione di una “leadership inclusiva”

Continueremo a monitorare il percorso avviato e a darne informazione. Anche a tale scopo abbiamo chiesto che il Comitato Welfare venga informato periodicamente circa il numero e la tipologia di segnalazioni pervenute e ai loro esiti.

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