Archivio Delegazione trattante FISAC
17 Lug 2026 | Delegazione trattante FISAC |
HUB: NUOVE POSTAZIONI
L’azienda ci ha appena comunicato la messa a disposizione di ulteriori postazioni di lavoro presso hub già attivi, come di seguito precisato:
- Cernusco sul Naviglio: 2 postazioni di lavoro aggiuntive che portano il totale a 6
- Limbiate: 5 postazioni di lavoro aggiuntive (il totale diventa di 8 postazioni)
- Torino corso Peschiera, 151: 2 postazioni di lavoro aggiuntive (il totale diventa 6)
ACCORDO GENITORIALITÀ: DEFINITI I GIUSTIFICATIVI DI ASSENZA
Sono state rilasciate le causali informatiche per giustificare le assenze correlate all’Accordo Genitoralità 24 dicembre 2025:
- Permesso settimanale volontario
- Settimana “cortissima”
L’azienda sta quindi procedendo con la pubblicazione delle Schede normative, delle Regole applicative e con l’aggiornamento del Manuale dei giustificativi.
Le causali individuate saranno utilizzabili sia in fase di pianificazione, sia in fase di consuntivazione.
Rispetto al pregresso resta valido quanto già precedentemente comunicato e utilizzato.
La Segreteria di Gruppo
17 Lug 2026 | Assistenza Sanitaria, Delegazione trattante FISAC |
La sottoscrizione del contratto deve essere effettuata da ciascun assicurato, pertanto sia l’iscritto, sia gli eventuali familiari indicati nella preadesione, devono sottoscrivere individualmente l’atto di adesione nella procedura della Compagnia seguendo le istruzioni riportate nella GUIDA ADESIONE LTC Volontaria
Come fare:
- Prima di iniziare la procedura di sottoscrizione è necessario aver predisposto il PDF o il JPG della carta di identità e della tessera sanitaria,
- Concluso l’inserimento dei propri dati anagrafici, la procedura richiederà di scaricare, sottoscrivere e allegare tramite upload l’atto di adesione,
- Per gli aderenti con età uguale o superiore a 70 anni si dovrà procedere anche alla compilazione online del Questionario Sanitario,
- Successivamente alla sottoscrizione della polizza sul sito della Compagnia, il Fondo procederà ad effettuare gli addebiti.
La copertura decorre dal primo gennaio 2026.
Chi aveva già sottoscritto la polizza negli anni precedenti non deve fare nulla in quanto il rinnovo è automatico se non è stata data disdetta.
Per tutte le informazioni di dettaglio sulla polizza è possibile contattare l’Agenzia Generali Italia di Cuneo (durante l’orario al pubblico: 10:00 – 12:00 e dalle 14.00 – 16.00 dal lunedì al venerdì) ai seguenti riferimenti:
9 Lug 2026 | Delegazione trattante FISAC |
In data odierna l’azienda ha fornito alcuni aggiornamenti relativi a:
- attivazione di nuovi hub sulla piazza di Roma
- variazioni del servizio navette
ATTIVAZIONE DI NUOVI HUB – Piazza di Roma
Da domani, 10 luglio, saranno attivati 3 nuovi hub sulla piazza di Roma (già comunicati nell’ambito delle attivazioni in programma per il 2026 – v. comunicato FISAC CGIL disponibile qui: a cui rinviamo per le nostre considerazioni):
- Pomezia – Via del Mare, 7: 2 postazioni di lavoro
- Roma – Via Benedetto Croce, 10: 4 postazioni di lavoro
- Roma – Via Cassia, 913: 2 postazioni di lavoro
VARIAZIONI DEL SERVIZIO NAVETTE
Moncalieri
L’azienda ha comunicato la razionalizzazione delle seguenti corse:
- linea 4: partenza da Trofarello, fermata a Santena e prosecuzione fino a Moncalieri
- linea 5: partenza da Carmagnola e prosecuzione fino a Moncalieri
A seguito dell’analisi dell’effettivo utilizzo del servizio, la linea 5 sarà unificata con la linea 4.
La corsa proveniente da Carmagnola effettuerà quindi il percorso Carmagnola – Trofarello – Santena – Moncalieri.
Restano confermate le altre corse ordinarie della linea 4, a eccezione delle seguenti, che saranno sospese per la limitata fruizione:
- corsa delle 7.55 da Trofarello verso Moncalieri
- corsa delle 17.18 da Moncalieri verso Trofarello
L’azienda ha dichiarato che l’unificazione delle due linee garantisce comunque il mantenimento del servizio, con uno scostamento di circa 5 minuti rispetto agli orari precedenti. In particolare, la corsa che partiva da Carmagnola alle 8.10 partirà alle 8.05, proseguendo poi verso Trofarello, Santena e Moncalieri.
La decorrenza delle modifiche è fissata al 1° agosto.
Padova – Sarmeola
Per quanto riguarda la navetta Padova – Sarmeola, è stato comunicato che sarà ripristinato il percorso originario, modificato a causa dei lavori lungo Corso Milano, principale asse di collegamento tra Padova e Sarmeola. Con la riapertura della strada la navetta tornerà a percorrere il tragitto originario.
La modifica entrerà in vigore a partire dalla metà di luglio e sarà oggetto di specifica comunicazione a tutti i potenziali fruitori del servizio.
8 Lug 2026 | Delegazione trattante FISAC |
In data 2 luglio, si è svolto, ai sensi del CCNL, l’incontro annuale dedicato alla formazione, nel corso del quale l’azienda ha presentato i dati di Consuntivo relativi al 2025 e le principali iniziative formative avviate o programmate per il 2026.
Consuntivo 2025
Secondo i dati presentati, nel 2025 la formazione complessivamente erogata è stata pari a circa 2,09 milioni di giornate/uomo, con un incremento del 7,3% rispetto all’anno precedente e con il coinvolgimento del 99% della popolazione aziendale.
L’attività formativa si è svolta prevalentemente attraverso modalità digitali: rispetto al 2024 la formazione digitale è aumentata in valori assoluti (+128.333 giornate/uomo), mantenendosi invariata in termini percentuali (91% sul totale).
Distribuzione per canali formativi – Volumi complessivi espressi in giornate/uomo
| Anno |
Corsi Esterni |
Formazione digitale |
Aula (virtuale e fisica) |
Affiancamento |
Totale |
| 2024 |
32.364 |
1.778.896 |
86.575 |
54.308 |
1.952.143 |
| Percentuale sul totale |
1,7% |
91,1% |
4,4% |
2,8% |
100% |
| 2025 |
28.410 |
1.907.229 |
96.550 |
62.695 |
2.094.884 |
| Percentuale sul totale |
1,4% |
91,0% |
4,6% |
3,0% |
100% |
Nell’analisi dei dati aggregati in base alla struttura di assegnazione del personale coinvolto, l’azienda ha evidenziato l’incremento delle attività formative nella Divisione Banca dei Territori.
Per parte nostra osserviamo una significativa riduzione della formazione erogata nelle Strutture Centrali, – sia in termini di numeri assoluti (-15.851 giornate/uomo), sia percentuali sul totale (-1,7 p.p.) – nonché (sia pure per valori più contenuti) nelle Divisioni Insurance e Asset Management, come emerge dalla seguente tabella.
Ripartizione per struttura – Volumi complessivi espressi in giornate/uomo
| Anno |
Strutture Centrali |
Div.
BdT |
Div.
IMI-CIB |
Div. International Subsidiary Banks |
Div. Insurance |
Div. Priv. Banking |
Div. Asset Manag |
Totale |
| 2024 |
271.225 |
1.251.860 |
49.264 |
279.077 |
16.585 |
75.681 |
8.450 |
1.952.143 |
| % sul totale |
13,9% |
64,1% |
2,5% |
14,3% |
0,8% |
3,9% |
0,4% |
100% |
| 2025 |
255.374 |
1.377.979 |
52.046 |
306.196 |
14.811 |
80.347 |
8.130 |
2.094.884 |
| % sul totale |
12,2% |
65,8% |
2,5% |
14,6% |
0,7% |
3,8% |
0,4% |
100% |
Gradimento della formazione
Per quanto riguarda l’apprezzamento della formazione, l’azienda ha evidenziato che risulta migliorato il gradimento della formazione digitale, aumentato da una percentuale del 72% nel 2024, all’82% registrato nel 2025. Alla nostra domanda circa le dimensioni della platea che ha espresso un giudizio sulla formazione erogata, l’azienda ha dichiarato di non disporre del dato.
Il dato va pertanto interpretato con cautela. In assenza di informazioni sulla numerosità del campione non è infatti possibile valutarne la reale rappresentatività. Resta comunque il fatto che, dalle numerose segnalazioni che continuano a pervenirci, emerge un giudizio in prevalenza critico nei confronti della formazione esclusivamente digitale.
Il gradimento della formazione d’aula si mantiene molto elevato (98%). Anche in questo caso non è stata fornita la percentuale di coloro che hanno fornito un giudizio sui corsi.
Formazione 2026
Le principali novità 2026 sono rappresentate da:
- un piano di formazione trasformativa in cui è previsto il coinvolgimento di circa 20.000 persone;
- percorsi formativi su:
- Intelligenza Artificiale
- Risk Culture
- ESG
- Internazionalizzazione
- Leadership e competenze manageriali
Programma formativo Intelligenza Artificiale
Le iniziative aventi come tema l’Intelligenza Artificiale destinate a coinvolgere il maggior numero di persone sono:
- programma AI Fundamentals rivolto a circa 000 persone;
- modulo dedicato a Copilot Chat destinato a circa 000 lavoratrici e lavoratori, con focus sull’utilizzo operativo dell’AI nel lavoro quotidiano.
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre illustrati alcuni progetti sperimentali che prevedono l’impiego dell’Intelligenza Artificiale in attività di simulazione e allenamento delle competenze professionali e manageriali, nell’ambito di percorsi di apprendimento innovativi.
Formazione di mestiere e percorsi professionali
Per il 2026 risultano censite circa 400 esigenze formative nell’ambito del Piano di formazione di Mestiere.
Sono stati presentati percorsi di inserimento ForMe per nuovi ruoli commerciali e specialistici e iniziative di reskilling in ambito dati, protezione, cybersecurity e supporto manageriale.
Razionalizzazione della formazione obbligatoria
L’azienda ha dichiarato di aver intrapreso un processo di razionalizzazione della formazione obbligatoria, volto a ridurre l’impatto della componente digitale, pur mantenendone, secondo le dichiarazioni aziendali, “qualità ed efficacia”.
Uno degli interventi prevede la riduzione dei tempi necessari per lo svolgimento dei corsi, con durate massime così articolate:
- 30 minuti per i nuovi corsi,
- 20 minuti per gli aggiornamenti,
- 10 minuti per i refresh periodici.
LE NOSTRE CONSIDERAZIONI
Abbiamo unitariamente ribadito come la formazione rappresenti uno strumento essenziale per la tutela della professionalità e dell’occupabilità delle lavoratrici e dei lavoratori, soprattutto in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti organizzativi e tecnologici.
Con riferimento all’Intelligenza Artificiale, è stata evidenziata l’esigenza di accompagnare l’innovazione con adeguati percorsi di formazione e consapevolezza, prestando particolare attenzione agli aspetti etici, organizzativi e professionali connessi all’utilizzo dei nuovi strumenti, nel rispetto della normativa e delle tutele in tema di privacy e di controllo a distanza dell’attività delle lavoratrici e dei lavoratori.
Abbiamo inoltre sottolineato l’importanza di potenziare la formazione sulle corrette modalità operative e commerciali, sulla tutela della clientela e sul rispetto delle normative.
Modalità di fruizione della formazione
Rispetto ai canali di fruizione della formazione, abbiamo sottolineato l’importanza delle modalità che favoriscono il confronto e l’interazione, sottolineando il valore dell’aula e delle occasioni di partecipazione attiva rispetto a modelli esclusivamente digitali.
Abbiamo inoltre ribadito la necessità che il tempo destinato alla formazione sia effettivamente disponibile durante l’attività lavorativa, affinché le colleghe e i colleghi possano partecipare ai percorsi formativi in condizioni adeguate che garantiscano l’apprendimento.
Tale aspetto è strettamente correlato con quello della effettiva fruibilità della Formazione Flessibile, rispetto alla quale, gli 8 giorni annualmente spettanti a ciascun dipendente rimangono, nei fatti, un diritto non pienamente esigibile soprattutto nella rete, dove la media pro-capite di giornate fruite (in base ai dati che ci erano stati forniti in un precedente incontro) è di 3,5 giorni.
Al riguardo nella seguente tabella riportiamo il dato medio pro-capite nelle varie Direzioni in cui si registrano differenze anche significative.
| Direzione |
Media pro-capite giornate FF fruite |
|
| Direzione Agribusiness |
2,64 |
|
| Direzione Impact |
3,83 |
|
| DR Basilicata, Puglia e Molise |
3,03 |
|
| DR Campania, Calabria e Sicilia |
3,15 |
|
| DR Emilia Romagna e Marche |
2,64 |
|
| DR Lazio e Abruzzo |
2,87 |
|
| DR Lombardia Nord |
2,88 |
|
| DR Lombardia Sud |
2,41 |
<= Valore più basso |
| DR Milano Monza e Brianza |
4,27 |
|
| DR Piemonte Nord, VdA e Sardegna |
3,91 |
|
| DR Piemonte Sud e Liguria |
5,16 |
<= Valore più elevato |
| DR Toscana e Umbria |
2,64 |
|
| DR Veneto Est e Friuli Venezia Giulia |
3,70 |
|
| DR Veneto Ovest e Trentino Alto Adige |
3,69 |
|
La formazione rappresenta un investimento strategico per il futuro del Gruppo, ma deve tradursi in un diritto effettivamente esercitabile da tutte le lavoratrici e da tutti i lavoratori.
8 luglio 2026
La Segreteria FISAC CGIL Gruppo Intesa Sanpaolo
7 Lug 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Il 2 luglio è stata pubblicata su #People una comunicazione indirizzata a tutte le/i colleghe/i avente a oggetto
“Misure di sicurezza per la protezione dei dati aziendali e corretto utilizzo degli strumenti di collaboration”.
Nel testo si fa “riferimento allo scambio, alla condivisione e al trattamento di dati, informazioni e file aziendali, si richiama l’attenzione sull’obbligo di utilizzare esclusivamente” strumenti aziendali, quali per esempio, Microsoft Teams, OneDrive, SharePoint e Outlook.
Rispetto ad altre piattaforme di messaggistica e ai social (quindi WhatsApp, Telegram, Signal, Instagram, Facebook, X, ecc.) l’azienda segnala i potenziali rischi connessi a tentativi di frode e truffe o attacchi informatici ai danni della banca, veicolabili anche attraverso dispositivi personali.
Pertanto, l’utilizzo di tali piattaforme e social in ambito lavorativo viene “consentito esclusivamente per telefonate e/o scambi di informazioni non riservate tramite messaggi”. Non è invece ammesso l’utilizzo di questi ultimi strumenti per scambiare o condividere documenti o dati aziendali, né per impartire o ricevere disposizioni di carattere commerciale o operativo (finalità per le quali è disponibile Microsoft Teams).
La comunicazione prosegue informando che vi saranno ulteriori potenziamenti delle misure di sicurezza relative agli strumenti informatici utilizzati durante l’attività lavorativa che verranno applicate ai dati e ai contenuti in essi trattati. In conclusione la comunicazione indica la necessità di adattare da subito i propri comportamenti lavorativi alle Regole comportamentali di Cybersecurity e al Codice Interno di Comportamento del Gruppo.
Le nostre raccomandazioni e considerazioni
Il rispetto della normativa aziendale non deve mai passare in secondo piano.
Quotidianamente giungono a lavoratrici e lavoratori sollecitazioni che danno la priorità a vari aspetti dell’attività quotidiana (ultimare un lavoro, collocare un prodotto, soddisfare l’esigenza di un cliente ecc..). In nessun caso tali richieste devono portare a un mancato rispetto delle normative e delle regole vigenti anche se, per rispettare gli adempimenti richiesti, si rende necessario un adattamento dei tempi dell’attività commerciale.
Se per oggettive difficoltà non si corrisponde alle aspettative (talvolta ingiustificate) del responsabile di turno non si devono temere ripercussioni di natura disciplinare.
Al contrario, non rispettare la normativa può far incorrere in contestazioni disciplinari che possono avere effetti anche molto gravi (e purtroppo essere stati portati in “palmo di mano” fino al giorno prima non assicura maggiore comprensione da parte dell’azienda, che sul rispetto della normativa è inflessibile). E ci sono molti casi accaduti che lo stanno a dimostrare.
Questo è un principio generale che non ci stancheremo mai di ribadire.
Venendo al caso in questione, anche le restrizioni sull’uso di piattaforme e canali non aziendali (o anche sull’utilizzo del proprio computer, tablet o smartphone personale per finalità lavorative) vanno rigidamente osservate.
Per esempio, condividere con un cliente informazioni e foto di documenti tramite WhatsApp è certamente veloce, ma può essere molto rischioso e va quindi tassativamente evitato.
Meglio evitare che il tempo “risparmiato” debba successivamente essere impiegato per difendersi da una contestazione disciplinare.
Ma quindi le sollecitazioni commerciali che arrivano tramite messaggi via WhatsApp sono ammesse?
La comunicazione aziendale lo indica in maniera molto chiara: l’uso di WhatsApp non è consentito “per scambiare o condividere documenti o dati aziendali, né per impartire o ricevere disposizioni di carattere commerciale o operativo.”
Quindi (ed è un paradosso) la stessa ricezione di richieste di dati o sollecitazioni commerciali è un comportamento, seppure passivo, che contribuisce alla violazione della norma.
Ricordiamo la possibilità di segnalare ogni forma di pressione che induce a infrangere le tassative regole aziendali scrivendo a IOSEGNALO (iosegnalo@intesasanpaolo.com), ovverosia alla casella a cui vanno denunciati tutti i comportamenti impropri e le pressioni commerciali indebite (indipendentemente dal canale da cui arrivano).
Nel comunicato scaricabile da qui forniamo alcuni consigli utili per le segnalazioni.
7 luglio 2026
La Segreteria FISAC CGIL Gruppo Intesa Sanpaolo
6 Lug 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Durante l’incontro del 2 luglio scorso, l’azienda ha presentato i dati del ricalcolo annuale 2026 delle complessità relative ai Coordinatori Operativi di Attività (COA), con riferimento agli effetti derivanti dall’accordo Ruoli e figure professionali – Percorsi di sviluppo professionale delle strutture di Governance e strutture centrali della Banca dei Territori.
Inoltre, facendo seguito all’analogo incontro relativo alle figure professionali della rete di BdT, l’azienda ha fornito ulteriori dati (attinenti in particolare i consolidamenti, la perdita del percorso e gli incontri medi per Gestore) che hanno integrato l’illustrazione avvenuta il 15 maggio scorso, a cui come FISAC CGIL avevamo dedicato un precedente comunicato, scaricabile da qui.
COA: Comunicazioni ed effetti economici
Il 15 luglio i COA riceveranno una comunicazione tramite #People contenente il nuovo livello di complessità attribuito al proprio Nucleo di Attività.
Gli eventuali effetti economici derivanti dal ricalcolo (che ha validità dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2027) saranno riconosciuti con la busta paga di luglio 2026.
Complessità Coordinatori Operativi di Attività (COA)
Al mese di maggio 2026 risultano 2.104 Nuclei di Attività, rispetto ai 1.994 rilevati a maggio 2025. L’aumento complessivo di 110 nuclei è il risultato della creazione di 222 nuovi nuclei e della cessazione di 112 nuclei.
Secondo quanto precisato dall’azienda, le variazioni dipendono principalmente dalle modifiche intervenute nell’organizzazione aziendale e dalla conseguente evoluzione delle strutture.
Nelle tabelle che seguono sono riportati i dati 2026 e 2025 disaggregati in base al livello di complessità, così articolati:
- dati complessivi
- dati strutture di Governance (Aree di Governo ed altre strutture)
- dati strutture centrali della Banca dei Territori
DATI COMPLESSIVI
| |
RICALCOLO |
ANNUO 2026 |
RICALCOLO |
ANNUO 2025 |
|
| Fascia |
Numero |
% |
Numero |
% |
Variazione |
| Fascia 2 |
1.492 |
71% |
1.372 |
69% |
+120 |
| Fascia 1 |
612 |
29% |
622 |
31% |
-10 |
| Totali |
2.104 |
|
1.994 |
|
+110 |
Focus Aree di Governo e altre strutture
| |
RICALCOLO |
ANNUO 2026 |
RICALCOLO |
ANNUO 2025 |
|
| Fascia |
Numero |
% |
Numero |
% |
Variazione |
| Fascia 2 |
1.279 |
74% |
1.183 |
71% |
+96 |
| Fascia 1 |
455 |
26% |
474 |
29% |
-19 |
| Totali |
1.734 |
|
1.657 |
|
+77 |
Focus Banca dei Territori
| |
RICALCOLO |
ANNUO 2026 |
RICALCOLO |
ANNUO 2025 |
|
| Fascia |
Numero |
% |
Numero |
% |
Variazione |
| Fascia 2 |
213 |
58% |
189 |
56% |
+24 |
| Fascia 1 |
157 |
42% |
148 |
44% |
+9 |
| Totali |
370 |
|
337 |
|
+33 |
COA in percorso
Alla data del ricalcolo risultano in percorso 152 Coordinatori di Attività.
In dettaglio:
- Aree di Governo e altre strutture: 129 COA (di cui 53 neo-nominati dopo il maggio 2025)
- Banca dei Territori: 23 COA (di cui 14 neo-nominati dopo il maggio 2025)
COA: Consolidamenti
I consolidamenti complessivi relativi ai COA sono stati 45, di cui 4 anticipati.
Ulteriori dati relativi alle Figure professionali della rete di Banca dei Territori
L’azienda ha inoltre fornito ulteriori dati riferiti alle figure professionali della rete di Banca dei Territori (richiesti dalle Organizzazioni Sindacali in occasione dello specifico incontro del 15 maggio scorso) che sintetizziamo nella seguente tabella.
Incontri medi dei Gestori
L’azienda ha fornito i dati relativi alla media degli incontri commerciali registrati nel 2025 per le varie figure di Gestore:
- Gestore Agribusiness: 76 incontri
- Gestore Aziende Retail: 114 incontri
- Gestore Exclusive: 53 incontri
- Gestore Imprese: 72 incontri
- Gestore Privati: 132 incontri
- Gestore Terzo Settore: 91 incontri
Considerazioni finali
Abbiamo già espresso le nostre considerazioni riguardanti le figure di rete di Banca dei Territori nel precedente comunicato FISAC relativo all’incontro del 15 maggio 2026 (scaricabile da qui), al quale rinviamo.
Con riferimento alle strutture di Governance e alle strutture centrali della Banca dei Territori, i dati ad oggi in nostro possesso ci consentono solo una valutazione di massima, che individua come positivo l’incremento del numero dei Nuclei di Attività (+110) e in particolare dei Nuclei di Fascia 2 (+120).
Nel contempo la cessazione di 112 nuclei è una circostanza con potenziali impatti negativi sui percorsi dei COA che vi erano assegnati (salvo che non avessero completato il percorso).
Infine, permane come limite dell’attuale impianto, l’aver potuto prevedere percorsi di sviluppo professionale esclusivamente per la figura del COA, a causa dell’indisponibilità da parte dell’azienda ad individuare altre figure, disciplinandole attraverso l’accordo sindacale dal punto di vista economico e inquadramentale.
Un vulnus che ci poniamo l’obiettivo di superare attraverso le prossime occasioni e sedi del confronto.
6 luglio 2026
La Segreteria FISAC CGIL Gruppo Intesa Sanpaolo
[1] Coordinatore Commerciale – Coordinatore di Relazione – Coordinatore Agribusiness – Coordinatore Imprese – Coordinatore Commerciale Terzo Settore
6 Lug 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Nel corso dell’ultimo mese l’azienda, su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, ha fornito in successive occasioni numerosi dati relativi agli hub messi a disposizione per il Lavoro Flessibile.
Il tema è fra quelli che più suscitano aspettative e frustrazione da parte di colleghe e colleghi.
Nella nota che abbiamo predisposto come FISAC CGIL (scaricabile da qui) le nostre considerazioni accompagnano la presentazione e la rielaborazione dei dati forniti dall’azienda.
3 Lug 2026 | Delegazione trattante FISAC |
| IMMOBILE OGGETTO DI CHIUSURA TOTALE |
IMMOBILE RICEVENTE |
| Immobile |
Tipologia di chiusura periodo 10-21 agosto 2026 |
Servizi |
Sede alternativa |
Area dedicata per i Colleghi del palazzo chiuso |
| Bergamovia Calvi, 9 |
Chiusura totale(eccetto uffici al PT per Operations e BSC, uffici ai PT e P4 progetto Diogene) |
Parcheggio apertoPresidio corrispondenza aperto |
Bergamopiazza Vittorio Veneto, 8 |
Aree dedicate al P2 |
| Bolognavia Zaccherini Alvisi, 14 e 18/C |
Chiusura totale |
Nessun servizio |
Bolognapiazza Cavour, 4 |
Aree dedicate al P2 |
| Milanovia Clerici, 4-6 |
Chiusura totale |
Asilo nido via Clerici chiusoMensa G. dell’Amore chiusa dal 10/08 al 14/08 (disponibilità pasti in smart fridge in piazza Ferrari)Infermeria Largo Mattioli aperta |
Milanopiazza Ferrari, 10 |
Aree dedicate ai PT e P1 |
| Milanovia Verdi, 9-11-13 – Piazzetta G. dell’Amore |
Chiusura totale(eccetto spazi Sale contrattazione Tesoreria e Desktop Management GT) |
Asilo nido via Clerici chiusoMensa G. dell’Amore chiusa dal 10/08 al 14/08 (disponibilità pasti in smart fridge in Piazza Ferrari)Infermeria Largo Mattioli apertaParcheggio aperto |
Milanopiazza Ferrari, 10 |
Aree dedicate ai PT e P1 |
| Milanovia Bisceglie, 120 / Lorenteggio |
Chiusura totale(eccetto Control Room, Caveaux titoli, Cyber Security e Filiale Digitale, laboratori test ATM, locale assistenza GT) |
HUB chiusoMensa chiusa (disponibilità pasti in smart fridge ad Assago)Presidio corrispondenza apertoPalestra chiusaInfermeria Assago apertaSmart Locker operativo |
Assago Milanofiori |
Aree dedicate ai P1 e P3 |
| Milanoviale Stelvio |
Chiusura totale |
Servizio lunch delivery chiuso Presidio corrispondenza aperto |
Milanopiazza Ferrari, 10 |
Aree dedicate ai PT e P1 |
| AssagoMilanofiori |
Aree dedicate ai P1 e P3 |
Chiusura parziale dal 10 al 21 agosto 2026
| IMMOBILE OGGETTO DI CHIUSURA PARZIALE |
IMMOBILE RICEVENTE |
| Immobile |
Tipologia di chiusura periodo 10-21 agosto 2026 |
Servizi |
Sede alternativa |
Area dedicata per i Colleghi del palazzo chiuso |
| Bari
via Abate Gimma, 99/101 |
Chiusura parziale
(chiudono P4 e P6) |
HUB aperto |
Medesima |
Aree dedicate ai P3 e P5 |
| Bologna
piazza Cavour, 4 – piazza San Domenico, 1 |
Chiusura parziale
(chiude P3) |
Presidio corrispondenza aperto Disponibilità pasti in smart fridge |
Medesima |
Aree dedicate al P2 |
| Brescia
via Cefalonia, 74/76 |
Chiusura parziale
(chiudono P6, P7, P8 e P9 eccetto Filiale Impact) |
Mensa chiusa
Smart fridge al P7 e P9 non disponibili
Palestra chiusa
Presidio corrispondenza aperto
Parcheggio aperto |
Medesima |
Aree dedicate al P5 |
| Cagliari
viale Bonaria CIS |
Chiusura parziale
(chiude PT Ala est) |
Nessun servizio |
Medesima |
Aree dedicate al P2 |
| Chieti
via Colonnetta, 24 |
Chiusura parziale
(chiude P3) |
Mensa chiusa
Presidio corrispondenza aperto |
Medesima |
Aree dedicate al P2 |
| Jesi
via Battistoni, 4 |
Chiusura parziale
(chiudono P1 (*) Ala B, P2 (*) Ala A, B e D e P3 (*) Ala A e B) |
Parcheggio aperto
HUB aperto
Bar aperto
Presidio corrispondenza aperto |
Medesima |
Aree dedicate al P2 |
| Milano
via Verdi 8 |
Chiusura parziale
(eccetto Filiale ed il P2) |
Asilo nido via Clerici chiuso
Mensa G. dell’Amore chiusa dal 10/08 al 14/08 (disponibilità pasti in smart fridge in Piazza Ferrari)
Infermeria Largo Mattioli aperta
Presidio corrispondenza aperto |
Milano
piazza Ferrari, 10 |
Aree dedicate ai PT e P1 |
| Milano
Gioia 22 |
Chiusura parziale
(eccetto Filiale al PT, Business Service Center al P3, Filiale accentrata Banca Diretta al P17 lato sud, P22 e P23 Direzionali) |
Parcheggio aperto
Mensa chiusa
Bar P1 chiuso – Bar P2 aperto
Presidio corrispondenza aperto
Palestra chiusa
Smart Locker operativo |
Medesima |
MG 22 – Aree ai P4, P11, P20 e P21 riservate alle Divisioni / Strutture che già utilizzano tali spazi |
| Milano
via Pirelli |
Aree dedicate al P1 per le Strutture residenti al P3 di Milano Gioia 22 |
| Napoli
via Toledo, 177/178 |
Chiusura parziale
(chiudono P2 (*) eccetto stanza n. 278, P3 (*) e P5 (*)) |
HUB aperto
Asilo nido chiuso
Presidio corrispondenza aperto
Infermeria aperta
Smart Locker operativo |
Medesima |
Aree dedicate al P2 |
| Rubano
via Adige 6 – loc. Sarmeola |
Chiusura parziale
(chiudono PT (*), P1 (*) e P2 (*)) |
Parcheggio aperto
Mensa chiusa
Bar chiuso
HUB aperto
Presidio corrispondenza aperto
Infermeria aperta
Smart Locker operativo |
Medesima |
Aree dedicate al P2 |
| Torino
NCD |
Chiusura parziale
(chiudono tutti i piani ad esclusione di:
Ufficio centralinisti al P8 lato nord
Team Ispettivo al P10 lato nord
Uffici al P11
Spazi riservati per gli ED al P15
Uffici Top Management ai P32 e P33) |
HUB aperto P13 ovest
Parcheggio aperto
Presidio corrispondenza aperto
Asilo nido chiuso
Infermeria aperta
Bar aperto con orario ridotto dalle 8 alle 15.30
Ristorante aziendale chiuso
Palestra chiusa
Smart Locker operativo |
Medesima |
Aree dedicate ai piani:
P8 est/ovest, P9, P10 est/ovest, P13 est, P14 |
| Vicenza
via Battaglione Framarin |
Chiusura parziale
(chiudono P2 (*), P3 e P4) |
HUB aperto
Presidio corrispondenza aperto
Smart Locker operativo |
Medesima |
Aree dedicate al P2 |
| Firenze
complesso Novoli |
Chiusura parziale
(chiudono:
edificio 2 – P1 edificio 4 – tutti i piani) |
HUB chiuso
Parcheggio aperto
Presidio corrispondenza aperto
Bar aperto
Mensa chiusa
Asilo nido chiuso
Smart Locker operativo |
Medesima |
Aree dedicate al P2 dell’edificio 3 |
1 Lug 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Come noto, gli oneri fiscali diretti derivanti dall’adesione al Piano LECOIP 2026-2029 sono interamente sostenuti dall’azienda, in base al meccanismo che troverà applicazione nel mese di luglio 2026 (fatta salva l’eventualità di un ricalcolo effettuato, a beneficio dell’aderente, in occasione del conguaglio di dicembre).
In considerazione degli impatti che si determineranno nella busta paga di luglio 2026, e alla necessità di porre contestualmente attenzione ai movimenti correlati al LECOIP che transiteranno nello stesso mese sul c/c di appoggio del Deposito Amministrato, nella nota scaricabile da qui ci proponiamo di chiarire gli aspetti più rilevanti, rinviando alla nostra Guida LECOIP 2026-2029 (in fase di implementazione) per ulteriori informazioni.
1 Lug 2026 | Assistenza Sanitaria, Delegazione trattante FISAC |
In data 30 giugno 2026 l’assemblea dei delegati del Fondo Sanitario Integrativo riunitasi a Milano ha approvato Il bilancio 2025 nonostante il peggioramento dell’equilibrio economico rispetto all’esercizio precedente. Il risultato finale della gestione registra infatti un disavanzo di 24,3 milioni di euro, contro i 4,2 milioni di euro del 2024, con un peggioramento di circa 20,1 milioni di euro.
Principali indicatori economici
Nel corso del 2025 i contributi complessivi sono cresciuti fino a 239,2 milioni di euro (+2,4% rispetto al 2024), incremento dovuto principalmente all’aumento del contributo aziendale previsto dall’accordo del 4 dicembre 2025 e, in misura minore, agli adeguamenti retributivi e pensionistici. Tale crescita si è verificata nonostante una riduzione dell’1,2% degli assistiti.
Parallelamente, le prestazioni erogate hanno raggiunto 270,9 milioni di euro, con un incremento dell’8,0% rispetto all’anno precedente. In particolare:
- l’assistenza convenzionata è aumentata del 31,4%, raggiungendo 90,7 milioni di euro;
- i rimborsi agli assistiti sono cresciuti del 6,6%, attestandosi a 155,3 milioni di euro;
- la spesa per il programma di prevenzione della sindrome metabolica è aumentata del 27%.
La riduzione degli accantonamenti (-46,2%) è invece riconducibile alla piena operatività dei nuovi processi di liquidazione e gestione introdotti con InSalute Servizi, subentrata come nuovo gestore operativo nel 2024.
Analisi delle gestioni
L’analisi delle singole gestioni evidenzia situazioni differenti.
La Gestione Attivi, pur beneficiando dell’incremento della contribuzione aziendale, registra per la prima volta un margine operativo negativo. Grazie al contributo della gestione finanziaria chiude formalmente in pareggio solo dopo il trasferimento del contributo di solidarietà pari a 2,4 milioni di euro alla Gestione Quiescenti. Rispetto al 2024 viene quindi meno l’avanzo che caratterizzava questa gestione.
La Gestione Quiescenti rappresenta il principale elemento di criticità, con un disavanzo finale di 21,4 milioni di euro, oltre tre volte superiore rispetto ai 6,1 milioni registrati nel 2024. L’incremento della spesa sanitaria è attribuito principalmente all’invecchiamento della popolazione assistita, alle maggiori difficoltà di accesso al Servizio Sanitario Nazionale, all’inflazione sanitaria e al crescente utilizzo delle prestazioni da parte degli iscritti.
La Gestione Mista mantiene dimensioni contenute e chiude con un disavanzo marginale di circa 3.800 euro, sostanzialmente in equilibrio.
La Gestione Fondo Protezione, dedicata principalmente alle coperture Long Term Care (LTC) e alle iniziative di prevenzione, registra un disavanzo di 2,9 milioni di euro, leggermente superiore a quello dell’esercizio precedente, principalmente per effetto dell’incremento della spesa per le coperture LTC e delle attività di prevenzione.
Gestione finanziaria
Anche la gestione finanziaria ha contribuito al peggioramento del risultato complessivo. I proventi finanziari si sono attestati a 6,6 milioni di euro, in diminuzione del 42,1% rispetto al 2024, a causa di un andamento dei mercati meno favorevole.
Proventi Straordinari
I proventi straordinari risultano inferiori rispetto all’anno precedente, essendosi progressivamente esauriti gli effetti delle campagne di regolarizzazione anagrafica e fiscale svolte negli anni precedenti.
Considerazioni
Il 4 Dicembre 2025 le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un accordo per garantire l’equilibrio economico nel tempo del Fondo Sanitario. Che ancora deve dispiegare completamente i suoi effetti che si vedranno con la chiusura del bilancio del 2026. Non sorprendentemente perciò, l’esercizio 2025 conferma il trend di deterioramento dell’equilibrio economico del Fondo, già evidenziato negli esercizi precedenti, determinato da una crescita della spesa sanitaria significativamente superiore all’incremento delle entrate contributive.
Gli elementi strutturali individuati nella relazione – incremento dell’età media degli assistiti, maggiore ricorso alle prestazioni per le difficoltà del Servizio Sanitario Nazionale, inflazione sanitaria e aumento della propensione all’utilizzo delle coperture – confermano la lungimiranza della azione sindacale, sfociata nella intesa dello scorso dicembre, dato che il fenomeno non appare riconducibile a fattori occasionali, ma rappresenta una tendenza di medio-lungo periodo.
In particolare, come già evidenziato nella discussione preliminare tra le parti che ha portato all’accordo di dicembre, la Gestione Quiescenti continua a rappresentare l’area di maggiore pressione economica e il contributo di solidarietà previsto dallo Statuto non è risultato sufficiente a garantire il livello di riequilibrio programmato, rendendo necessario il ricorso al patrimonio della Gestione Attivi.
Alla luce dei risultati conseguiti, non cambia l’intento della Fisac Cgil cioè quello di continuare a garantire attraverso la azione del Fondo un Welfare equo, sostenibile ed intergenerazionale. Con questo obiettivo prosegue il monitoraggio dell’andamento delle prestazioni ed un attento presidio sull’assetto contributivo e regolamentare, al fine di preservare nel tempo la sostenibilità economica del Fondo e garantire la continuità delle tutele offerte agli iscritti.
L’indebolimento del sistema sanitario pubblico mette sotto pressione anche i sistemi integrativi perché una quota crescente di bisogni sanitari si trasferisce sui fondi integrativi che vuol dire nel tempo maggiori costi , maggiori richieste di prestazioni e la necessità di reperire nuove risorse. Per queste ragioni noi pensiamo che da solo il Fondo Sanitario non possa garantire universalità, sostenibilità ed accesso universale alle cure. Come FISAC CGIL, riteniamo che la Assistenza Sanitaria Integrativa possa funzionare solo se si affianca una sanità pubblica efficiente. È fondamentale mantenere la natura autogestita del Fondo e dare risposte alle esigenze sanitarie delle lavoratrici e lavoratori del Gruppo e dei loro familiari, con la convinzione però che difendere e conservare la sanità integrativa significa anche contemporaneamente tutelare la sanità pubblica perché l’obiettivo della salvaguardia dell’equilibrio del Fondo Sanitario non potrà mai essere considerato definitivamente acquisito ma va perseguito tempo per tempo.
25 Giu 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Nel corso degli ultimi incontri l’azienda ha fornito alcune informazioni e precisazioni su alcuni interventi organizzativi riguardanti:
- l’accentramento in Intesa Sanpaolo di alcune attività svolte nell’ambito della struttura Business Operational Support (BOS) di Fideuram;
- il riassetto AML / KYC Competence Center;
- il riassetto organizzativo del Servizio Garanzie di Banca dei Territori.
Inoltre in data odierna con riferimento al Piano LECOIP 2026-2029 ci è stato comunicato l’incremento del capitale protetto derivante dal c.d. inoptato.
Piano LECOIP 2026-2029
Con la chiusura del Piano LECOIP 2026-2029 l’azienda ha potuto quantificare l’ammontare del cosiddetto inoptato, ovverosia delle azioni non assegnate a seguito della non integrale adesione da parte di tutti gli aventi diritto, di cui l’accordo sindacale ha previsto la distribuzione in quote di ugual misura.
Da tale distribuzione deriverà una quota di capitale protetto aggiuntiva a favore di ciascun partecipante pari a 170 euro.
INTERVENTI ORGANIZZATIVI
Accentramento attività BOS di Fideuram
Il primo intervento, la cui decorrenza è indicativamente fissata tra settembre e ottobre 2026, riguarda alcune attività attualmente svolte dalla struttura Business Operational Support (BOS) di Fideuram, operante sia a supporto di Fideuram, sia di Intesa Sanpaolo Private Banking.
Secondo le dichiarazioni fornite dall’azienda, le attività individuate sono caratterizzate dall’utilizzo di processi e procedure analoghi a quelli già presenti nella Capogruppo e da una limitata interazione con le reti commerciali Fideuram e ISPB; sono state invece escluse dal progetto di accentramento tutte le attività caratterizzate da processi, strumenti o procedure specifiche delle due realtà e quelle che richiedono una forte interazione con la rete commerciale, come per esempio le attività connesse ai prodotti di risparmio gestito e assicurativi.
Gli ambiti interessati dal progetto sono:
- adempimenti fiscali e normativi;
- anagrafe clienti;
- portabilità passiva e servizi accessori di conto corrente;
- post-vendita della monetica;
- gestione delle richieste dell’Autorità giudiziaria;
- risparmio amministrato;
- strumenti di pagamento Italia ed estero.
Per tali attività, sempre in base alle dichiarazioni aziendali, in considerazione dell’omogeneità dei processi già adottati all’interno della Capogruppo e nell’ottica di ridurre duplicazioni e frammentazioni operative, è stato previsto il trasferimento del presidio organizzativo alle strutture del Business Service Center di Intesa Sanpaolo che già gestiscono i medesimi processi.
L’azienda ha precisato che non sono previste ricadute operative sulle lavoratrici e i lavoratori interessati: le 64 persone coinvolte (aventi la distribuzione territoriale di seguito precisata) continueranno a svolgere le stesse attività in piena continuità, senza modifiche né alle mansioni, né alle sedi di lavoro:
- Arezzo: 4
- Milano: 46
- Napoli: 1
- Padova: 1
- Roma: 9
- Torino: 1
- Varese: 2
A titolo esemplificativo, le attività relative agli strumenti di pagamento confluiranno nelle strutture del Business Service Center che già presidiano tale materia, mentre quelle relative al risparmio amministrato saranno ricondotte alle competenti strutture all’interno dei Securities Services del Business Service Center.
Informativa sul riassetto AML / KYC Competence Center
Un ulteriore intervento organizzativo riguarderà il perimetro AML e KYC.
Le strutture AML Competence Center svolgono attività di verifica della clientela e operano quale interfaccia con le funzioni di Antiriciclaggio e Compliance della Direzione Centrale.
Per quanto riguarda la Divisione Private, tali attività sono attualmente svolte all’interno delle Operations e Business di Fideuram.
Risultano coinvolte 68 persone, attualmente inserite nell’AML Competence Center, articolato negli uffici:
- KYC Desk;
- KYC Rischi Elevati;
- KYC Specialistici
e aventi la seguente distribuzione territoriale:
- Ancona: 3
- Arezzo: 1
- Bergamo: 1
- Bologna: 3
- Brescia: 2
- Cremona: 1
- Firenze: 2
- Latina: 5
- Milano: 30
- Montebelluna: 1
- Napoli: 5
- Pistoia: 1
- Roma: 3
- Sarmeola: 3
- Torino: 3
- Varese: 2
- Verbania: 1
- Vicenza: 1
L’azienda ha dichiarato che la logica dell’intervento è analoga a quella illustrata per il primo intervento: semplificazione organizzativa, riduzione delle duplicazioni e accentramento dei processi.
Con decorrenza 1° luglio 2026, nell’ambito della struttura Supporto al Business della Divisione Banca dei Territori verrà realizzato un riassetto organizzativo complessivo.
La nuova configurazione prevede:
- un servizio di coordinamento trasversale degli ambiti KYC, con funzioni di monitoraggio e interfaccia verso le strutture di secondo livello;
- un presidio dedicato alla progettualità KYC;
- un servizio dedicato all’intero Competence Center KYC della Divisione Banca dei Territori, comprensivo dei presidi specialistici e territoriali;
- la costituzione di un nuovo servizio dedicato alle altre società e divisioni del Gruppo.
In quest’ultimo servizio confluiranno, dal punto di vista organizzativo, colleghe e colleghi attualmente operanti nelle strutture Operations e Business di Fideuram che presidiano le attività KYC.
Anche in questo caso il trasferimento avverrà attraverso lo strumento del distacco, senza modifiche operative per le persone interessate.
Banca dei Territori: Riassetto organizzativo del Servizio Garanzie
Un ulteriore intervento organizzativo riguarderà il Servizio Garanzie all’interno della struttura Supporto al Business della Divisione Banca dei Territori.
Attualmente il presidio delle attività è organizzato secondo una logica territoriale, articolata sui seguenti ambiti:
- Direzioni Regionali Nord Ovest;
- Direzioni Regionali Nord Est;
- Impact e Agribusiness;
- Direzione Regionale Centro;
- Direzioni Regionali Sud.
L’attuale modello prevede la gestione delle pratiche lungo l’intero ciclo di vita della garanzia, dall’attivazione fino alle attività di assistenza legale e post-vendita.
La riorganizzazione prevista introduce invece una logica di presidio per processo, con la creazione di strutture specializzate dedicate rispettivamente a:
- attività di origination e attivazione delle garanzie;
- attività di post-vendita;
- assistenza legale.
Le colleghe e colleghi saranno pertanto ricollocati organizzativamente sulla base dell’attività svolta, mantenendo invariati contenuti professionali, sedi di lavoro e modalità operative.
24 Giu 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Il 18 giugno si è svolta la riunione della Commissione Politiche commerciali e clima aziendale nella quale sono state analizzate le segnalazioni pervenute alla casella iosegnalo@intesasanpaolo.com nel periodo 1° ottobre 2025 – 31 dicembre 2025, completando così l’esame delle segnalazioni inviate lo scorso anno.
Dati, considerazioni e consigli utili nel comunicato scaricabile da qui.
15 Giu 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Come noto, il Fondo Pensioni Cariplo è coinvolto – anche in ottemperanza con gli orientamenti espressi dall’Autorità di Vigilanza – nel percorso di integrazione delle forme di Previdenza complementare presenti nel Gruppo che ha preso avvio nel 2015.
Tale percorso prevede:
- per le iscritte e gli iscritti alla Sezione 2 a Contribuzione definita, il trasferimento dal 1° gennaio 2027 alla Sezione A del Fondo Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo (FondISP);
- per le iscritte e gli iscritti alla Sezione 1 a Prestazione definita, (rappresentati esclusivamente da pensionati e da familiari titolari di pensione di reversibilità) la possibilità di aderire ad una offerta di capitalizzazione.
Inoltre è in corso, dall’11 giugno, una consultazione referendaria che si concluderà il prossimo 30 giugno 2026, data entro la quale le schede cartacee dovranno pervenire all’Ufficio Centrale per il Referendum di Milano.
Sezione 1 a Prestazione definita: Offerta di capitalizzazione
Le/gli aderenti alla Sezione 1 a Prestazione definita (rappresentati esclusivamente da pensionati e da familiari titolari di pensione di reversibilità) sono destinatari di una offerta di capitalizzazione della posizione individuale che è stata inviata in questi giorni tramite raccomandata.
Nella comunicazione è indicato l’ammontare del capitale offerto, i criteri, le ipotesi tecnico-attuariali e le modalità attraverso le quali è possibile aderire alla proposta.
Coloro che entro 90 giorni dall’invio dell’offerta non vi aderiranno, saranno trasferiti dal 1° gennaio 2027 alla Sezione B del Fondo Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo (FondISP), che continuerà ad assicurare loro il trattamento previdenziale a Prestazione definita previsto dal Fondo Pensioni Cariplo, mantenendo invariati sia i criteri di erogazione delle prestazioni, sia le garanzie assicurate dalla Banca.
Referendum Fondo Pensioni Cariplo
In questi giorni le iscritte e gli iscritti a entrambe le Sezioni del Fondo Pensioni Cariplo stanno ricevendo l’invito a partecipare alla consultazione referendaria, rispetto alla quale forniamo alcune informazioni utili.
Quando e come si vota
La consultazione referendaria si svolge dall’11 giugno al 30 giugno 2026.
Non è previsto il voto online. Le schede cartacee votate dovranno pervenire all’Ufficio Centrale per il Referendum – Via Brera, 10 – 20121 Milano entro le ore 17.00 del 30 giugno 2026, secondo le modalità illustrate nella documentazione inviata dal Fondo Pensioni Cariplo a ciascun avente diritto presso la propria residenza o domicilio.
Chi è chiamato a votare
Sono coinvolte/i:
- iscritte/i alla Sezione 1 (pensionati diretti),
- iscritte/i alla Sezione 2.
Il quesito referendario
Viene chiesto se, a seguito del trasferimento dell’intero patrimonio del Fondo Pensioni Cariplo al Fondo Pensioni del Gruppo Intesa Sanpaolo, si voglia:
- procedere allo scioglimento del Fondo Pensioni Cariplo;
- affidare le operazioni di liquidazione del Fondo all’attuale Consiglio di Amministrazione.
E se non si riceve il kit per la votazione?
Qualora non si ricevesse il materiale di voto, occorre contattare via mail l’Ufficio Centrale per il Referendum con qualche giorno di anticipo rispetto al termine della consultazione, in tempo utile per sollecitare e ottenere la documentazione da parte dell’ufficio e a propria volta inoltrare la scheda votata.
L’indirizzo è il seguente: comitato_referendum@fondopensionicariplo.it
Altre informazioni
Trasferimento delle posizioni della Sezione 2 del Fondo Cariplo a FondISP
Prime informazioni
Tutte le posizioni individuali in essere presso la Sezione 2 del Fondo Cariplo alla data del 31 dicembre 2026 saranno trasferite senza soluzione di continuità alla Sezione A a Contribuzione definita di FondISP, al comparto Equilibrato, ferma la possibilità di scegliere volontariamente il trasferimento ad altro comparto.
I comparti FondISP tra cui sarà possibile scegliere sono elencati nella tabella che segue, che ne riporta anche alcune caratteristiche, nonché i rendimenti netti annui registrati nel 2025.
FondISP consente di riallocare la posizione individuale (switch) scegliendo fino ad un massimo di 5 comparti.
Per approfondirne maggiormente le caratteristiche è possibile consultare la Nota Informativa del Fondo Pensione.
| Denominazione |
Tipologia |
Sostenibilità* |
Altre caratteristiche |
Rendimento netto annuo 2025 |
| DIFENSIVO |
Obbligazionario misto |
NO |
|
2,94% |
| BILANCIATO RISCHIO CONTROLLATO |
Bilanciato flessibile |
NO |
|
3,86% |
| EQUILIBRATO |
Bilanciato |
NO |
|
6,25% |
| FUTURO RESPONSABILE |
Azionario |
SI |
|
3,33% |
| DINAMICO |
Azionario |
NO |
|
7,92% |
| STABILITÀ |
Obbligazionario misto |
NO |
|
2,10% |
| CONSERVATIVO |
Garantito |
NO |
Comparto TFR per adesioni tacite e di scelta per la RITA |
2,01% |
* Comparti caratterizzati da una politica di investimento che promuove caratteristiche ambientali o sociali o ha come obiettivo investimenti sostenibili
Possibilità di modificare la percentuale di contribuzione volontaria: termine 30.06.2026
Fino al 30 giugno 2026 è disponibile l’applicativo per modificare la propria percentuale di contribuzione volontaria (decorrenza 1° luglio 2026). Il percorso è il seguente: #People > Welfare, Wellbeing e Servizi HR > Servizi Amministrativi > Richieste Amministrative > Previdenza Complementare > Variazione Percentuale contributo volontario a fondo pensione
***
La FISAC CGIL e le altre Organizzazioni sindacali, in quanto fonti istitutive delle forme di Previdenza complementare presenti nel Gruppo, hanno sempre seguito con responsabilità, competenza e costante attenzione ogni fase del processo di integrazione, operando affinché venissero sempre garantiti i diritti, le tutele e gli interessi delle iscritte e degli iscritti, sia attivi sia pensionati.
Le verifiche svolte, le scelte adottate e il rispetto delle garanzie previste dall’accordo sindacale sottoscritto il 13 maggio 2025 consentono oggi di esprimere una valutazione positiva sul percorso compiuto e di guardare con fiducia al suo completamento.
Riteniamo pertanto importante una partecipazione consapevole alla consultazione referendaria, chiamata a confermare un progetto orientato alla sicurezza previdenziale e alla tutela delle posizioni individuali di ogni aderente.
15 giugno 2026
La Segreteria FISAC CGIL Gruppo Intesa Sanpaolo
12 Giu 2026 | Delegazione trattante FISAC |
A margine dell’incontro di oggi l’azienda ha fornito alcune informazioni relative ad interventi sul territorio e alla creazione di nuovi hub.
Cuneo
Presso la piazza di Cuneo, dove qualche tempo fa era già stata comunicata l’attivazione del Next Way of Working, è prevista un’ulteriore estensione del modello nel palazzo di Via Roma, con il trasferimento di alcune risorse dal palazzo di Via Teatro Toselli a quello di Via Roma (i due immobili sono collegati); in particolare si tratta di circa 25 persone appartenenti alla Filiera Digitale e ad alcuni uffici del Chief Financial Officer.
L’avvio dei lavori è previsto intorno a settembre, con conclusione entro la fine dell’anno.
Palermo
È prevista l’attivazione del modello Next Way of Working nella sede di Via Cusmano, con la riallocazione di circa 8 risorse che attualmente lavorano in Piazza Castelnuovo e che appartengono alle funzioni Real Estate e Self Marketing Impresa della Banca dei Territori.
Le risorse saranno trasferite in Via Cusmano contestualmente all’attivazione del modello Next Way of Working.
L’inizio dei lavori è previsto per il mese di luglio, mentre la conclusione è attesa entro la fine dell’anno. A seguire verrà attivato il modello Next Way of Working secondo criteri analoghi a quelli già applicati al 18° piano del Grattacielo di Torino.
Nell’ambito di tale intervento è prevista anche la creazione di un hub di Lavoro Flessibile, la cui attivazione avverrà successivamente alla conclusione dei lavori.
Attivazione di hub di Lavoro Flessibile
Saranno inoltre attivati già a partire da lunedì 15 giugno 4 hub di Lavoro Flessibile nelle seguenti sedi:
- Brescia – Bagnolo Mella, Via 25 Settembre 105: 3 postazioni di lavoro
- Fabriano, Via Don Giuseppe Riganelli 36: 6 postazioni di lavoro
- Ragusa, Via Roma 206: 1 postazione di lavoro
- Assago, Strada Terza, 1° piano: 20 postazioni di lavoro
Distaccamento di Filiale Digitale ad Avigliana
Con decorrenza 1° luglio sarà aperto un nuovo distaccamento di Filiale Digitale ad Avigliana (Torino).
Pur apprezzando l’apertura dei nuovi hub di lavoro flessibile, ribadiamo che il numero delle strutture e delle postazioni disponibili rimane largamente insufficiente rispetto alla domanda espressa dalle colleghe e dai colleghi. La FISAC CGIL continuerà pertanto a richiedere con forza un piano di sviluppo più ambizioso, che consenta di rispondere concretamente alle esigenze di conciliazione e di mobilità espresse da lavoratrici e lavoratori.
8 Giu 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Ieri, 7 giugno, è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026, che recepisce la Direttiva europea 2023/970 sulla trasparenza retributiva.
La CGIL ha espresso un giudizio critico sul provvedimento, che, evitando deliberatamente di cogliere la reale portata della Direttiva, non dota l’Italia di strumenti utili a colmare il divario retributivo tra donne e uomini, e consente inoltre di mantenere una complessiva opacità rispetto alle retribuzioni erogate, con effetti negativi nei confronti sia delle donne, sia degli uomini.
Gli obblighi in tema di trasparenza retributiva sono stati oggetto dell’incontro sindacale di Gruppo del 5 giugno scorso, durante il quale l’azienda ha reso note le modalità attraverso cui intende ottemperare alle disposizioni già vigenti.
Nel comunicato scaricabile da qui sintetizziamo quanto ci è stato illustrato ed evidenziamo le criticità che come FISAC CGIL abbiamo individuato.
5 Giu 2026 | Assistenza Sanitaria, Delegazione trattante FISAC |
Per non perdere la copertura, tutti coloro che hanno effettuato la pre-adesione alla polizza Long Term Care volontaria devono necessariamente registrarsi e sottoscrivere la polizza entro il 12 LUGLIO 2026 direttamente sul sito della Compagnia Generali accedendo al seguente link: https://ltc.generalicuneo.it.
La sottoscrizione del contratto deve essere effettuata da ciascun assicurato, pertanto sia l’iscritto, sia gli eventuali familiari indicati nella preadesione, devono sottoscrivere individualmente l’atto di adesione nella procedura della Compagnia seguendo le istruzioni riportate nella GUIDA ADESIONE LTC Volontaria
Come fare:
- Prima di iniziare la procedura di sottoscrizione è necessario aver predisposto il PDF o il JPG della carta di identità e della tessera sanitaria,
- Concluso l’inserimento dei propri dati anagrafici, la procedura richiederà di scaricare, sottoscrivere e allegare tramite upload l’atto di adesione,
- Per gli aderenti con età uguale o superiore a 70 anni si dovrà procedere anche alla compilazione online del Questionario Sanitario,
- Successivamente alla sottoscrizione della polizza sul sito della Compagnia, il Fondo procederà ad effettuare gli addebiti.
La copertura decorre dal primo gennaio 2026.
Chi aveva già sottoscritto la polizza negli anni precedenti non deve fare nulla in quanto il rinnovo è automatico se non è stata data disdetta.
Per tutte le informazioni di dettaglio sulla polizza è possibile contattare l’Agenzia Generali Italia di Cuneo (durante l’orario al pubblico: 10:00 – 12:00 e dalle 14.00 – 16.00 dal lunedì al venerdì) ai seguenti riferimenti:
21 Mag 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Nel corso dell’incontro del 15 maggio l’azienda ha presentato i dati relativi al ricalcolo annuale 2026 delle complessità relative a Filiali, Gestori e Filiale Digitale, con riferimento agli effetti derivanti dall’applicazione dell’accordo Ruoli e figure professionali – Percorsi di sviluppo professionale della rete di Banca dei Territori.
L’incontro ha consentito di approfondire i dati forniti dall’azienda ed è stata l’occasione per evidenziare alcune delle criticità che, nel corso degli anni, sono emerse rispetto al funzionamento complessivo dell’accordo.
Comunicazioni ed effetti economici
Il 15 giugno le persone appartenenti alle platee interessate dall’accordo riceveranno una notifica in #People che li avviserà del nuovo calcolo della complessità nella sezione dedicata.
Gli eventuali effetti economici saranno visibili sul cedolino di giugno.
Filiali: tendenza alla riduzione delle complessità
Il perimetro preso a riferimento comprende 2.377 filiali presenti a gennaio 2026, con esclusione delle 174 filiali interessate da eventi organizzativi tra novembre 2025 e aprile 2026; per queste ultime il ricalcolo sarà effettuato dopo 3 mesi di osservazione, successivi all’evento organizzativo.
L’azienda ha dichiarato di aver tenuto conto, nel ricalcolo dell’indice di complessità, dell’impatto del contesto macroeconomico sull’andamento dei ricavi medi per cliente.
Prendiamo atto della precisazione aziendale, che si inserisce però in un quadro di non piena trasparenza dei meccanismi da cui origina il livello di complessità delle filiali, di cui sono noti gli indicatori, ma non i rispettivi criteri di determinazione, né i relativi pesi.
Si rileva una tendenza alla riduzione delle complessità: infatti le filiali per cui si rileva una diminuzione del livello di complessità attribuita rappresentano il 14% del totale, contro un 4% delle filiali che registra un incremento (stabile l’82%).
Questa tendenza emerge in maniera ancora più netta se la distribuzione complessiva delle filiali all’interno delle fasce viene confrontata con il dato 2025.
| |
RICALCOLO |
ANNUO 2026 |
RICALCOLO |
ANNUO 2025 |
|
| Fascia |
Numero |
% |
Numero |
% |
Variazione |
| Fascia 4 ICE |
605 |
25% |
694 |
29% |
-89 |
| Fascia 4 |
752 |
32% |
781 |
33% |
-29 |
| Fascia 3 |
540 |
23% |
452 |
19% |
88 |
| Fascia 2 |
356 |
15% |
344 |
14% |
12 |
| Fascia 1 |
124 |
5% |
106 |
4% |
18 |
| Totali |
2.377 |
|
2.377 |
|
|
Le filiali appartenenti alle 2 fasce più elevate, che in base al ricalcolo annuo 2025 costituivano il 62%, rappresentano ora il 57%.
Degli attuali 2.373 Direttori di filiale ne risultano attualmente “in percorso” (quindi con una prospettiva di avanzamento garantita dall’accordo ruoli) 756 (32%).
Nettamente più ridotta la percentuale dei Coordinatori in percorso come risulta dalla seguente tabella.
| Figura |
N. Coordinatori 2026 |
Di cui in percorso |
% in percorso su totale |
| Coordinatore Commerciale |
802 |
192 |
24% |
| Coordinatore di Relazione |
257 |
55 |
21% |
| Coordinatore Agribusiness |
31 |
5 |
16% |
| Coordinatore Imprese |
259 |
42 |
16% |
| Coordinatore Commerciale Terzo Settore |
7 |
2 |
29% |
| Totali |
1.356 |
296 |
22% |
Gestori: numeri importanti, ma prospettive di crescita non adeguate
Per i Gestori il ricalcolo coinvolge complessivamente 19.176 persone, e avrà decorrenza 1° maggio 2026.
Per il 60% dei Gestori si conferma la precedente fascia di complessità; il 21% è passato alla fascia superiore, mentre per il 19% si registra una riduzione.
L’articolazione all’interno delle singole fasce è la seguente.
| Fascia – Punteggio finale |
N. Gestori 2026 |
N. Gestori 2025 |
Variazione |
| Fascia A – >= 90% |
8.127 |
7.823 |
+304 |
| Fascia B – >=80% <90% |
5.069 |
5.160 |
-91 |
| Fascia C – >=70% <80% |
3.312 |
3.358 |
-46 |
| Fascia D – >=60% <70% |
1.747 |
1.689 |
+58 |
| Fascia E – <60% |
921 |
1.146 |
-225 |
| Totali |
19.176 |
19.176 |
|
I Gestori in percorso risultano 4.458.
Come Organizzazioni Sindacali abbiamo evidenziato come il sistema offra prospettive di crescita professionale non più adeguate all’impegno e alle legittime aspettative di lavoratrici e lavoratori che ricoprono questo ruolo.
In particolare abbiamo sottolineato alcune criticità del sistema “TETI competenze”, a partire dalla scarsa conoscenza, da parte di Gestori e Responsabili, dei criteri e dei pesi che determinano il risultato finale, che denota la necessità di una più chiara evidenza delle singole componenti e dei criteri di ponderazione.
Inoltre grava su TETI una forte discrezionalità attribuita al Responsabile: un fattore che talvolta crea situazioni non omogenee e variazioni nel corso del tempo, con impatti negativi non giustificati da elementi oggettivi.
Per quanto riguarda la formazione, è emersa una netta riduzione del numero dei Gestori che hanno effettuato le 2 ore di formazione facoltativa che hanno un peso del 5% nel calcolo della complessità complessiva.
Infatti, rispetto all’anno precedente, i Gestori che hanno svolto le 2 ore di formazione “di mestiere” sono passati dal 71% del totale al 45%: un dato che desta in noi qualche preoccupazione, considerato che non siamo in grado di affermare che tutti coloro che non hanno fruito della formazione facoltativa sono persone che hanno ormai completato il proprio percorso.
Cogliamo pertanto l’occasione per raccomandare grande attenzione al tema della formazione e alla fruizione dei corsi per gli impatti nei vari ambiti.
Filiale Digitale: una realtà in trasformazione
Per quanto riguarda la Filiale Digitale, il ricalcolo coinvolge Direttori di Filiale Digitale, Coordinatori Commerciali Digitali e Gestori Digitali presenti in platea al 31 dicembre 2025, con applicazione dal 1° gennaio 2026.
Su 53 filiali digitali, con riferimento alla fascia di complessità:
- 42 rimangono stabili;
- 10 aumentano la complessità;
- 1 filiale è in riduzione.
Rispetto ai percorsi professionali risultano in percorso:
- 25 Direttori Digitali (su un totale di 53);
- 38 Coordinatori Commerciali Digitali (su un totale di 160)
- 417 Gestori Digitali (su un totale di 2.351)
Ci sono stati altresì forniti alcuni dati riguardanti le Filiali Digitali Remote, che da gennaio 2026 non costituiscono più una entità organizzativa autonoma:
- 132 ex Gestori remoti sono rimasti in Filiale Digitale
- 16 sono confluiti nella rete.
CONSIDERAZIONI FINALI
L’attuale impianto ha certamente prodotto negli anni importanti avanzamenti sul piano degli inquadramenti e dei percorsi professionali.
Tuttavia oggi appaiono evidenti alcuni limiti, a partire dalla riduzione complessiva delle reali possibilità di crescita e da una insufficiente trasparenza del sistema, sui cui gravano anche elementi di discrezionalità il cui relativo peso incide significativamente sui percorsi professionali delle colleghe e dei colleghi.
Queste considerazioni ci permettono di portare al tavolo con l’azienda le nostre rivendicazioni con l’obiettivo di costruire un sistema più equo, comprensibile e realmente orientato alla valorizzazione professionale delle lavoratrici e dei lavoratori.
21 maggio 2026
La Segreteria FISAC CGIL Gruppo Intesa Sanpaolo
18 Mag 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Nei giorni scorsi l’Azienda ci ha fornito, nell’ambito di una riunione del Comitato Welfare, alcuni aggiornamenti relativamente alla Certificazione Nazionale sulla Parità di Genere del Gruppo (che viene richiesta su base volontaria dalle aziende e attribuita da un ente terzo sulla base di vari parametri – ne avevamo parlato qui.
È stato cambiato l’ente terzo certificatore e ampliato il numero delle aziende monitorate, includendo Siref Fiduciaria SpA, Prestitalia SpA, Intesasanpaolo Assicurazioni SpA, Intesasanpaolo Protezioni SpA, Fideuram Vita SpA.
Il nuovo ente certificatore (Rina Services SpA) ha dato particolare rilievo ad alcuni strumenti come il programma Back@work per il supporto ai lungo assenti, le varie iniziative a favore della genitorialità, il progetto “padri non mammi!” e tutti gli strumenti di flessibilità che aiutano a conciliare vita e lavoro; allo stesso tempo ha evidenziato la necessità di attenzionare il gap ancora presente fra uomini e donne relativamente alla progressione di carriera e di lavorare per aumentare l’utilizzo dei permessi relativamente alla paternità.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per ribadire ancora una volta quanto gli importanti strumenti di conciliazione vita-lavoro messi a disposizione di colleghi e colleghe dagli accordi su organizzazione del lavoro, genitorialità, inclusione delle diversità, non sempre purtroppo si traducono in benefici concreti per tutti e tutte.
Infatti, forti lacune culturali, presenti ancora nel contesto sociale del nostro paese, si ritrovano anche fra le persone che lavorano nel Gruppo e si traducono in: resistenze ancora rilevabili nella concessione del part time, o del lavoro e della formazione flessibili, determinando “di fatto” (anche laddove esiste il “diritto”) grosse difficoltà per chi si occupa di più del lavoro di cura in famiglia.
Il grande ostacolo a delle reali pari opportunità per tutti e per tutte risiede proprio nella mancata condivisione del lavoro di cura, che per ragioni storico culturali e un mondo del lavoro organizzato su quel modello, ricade ancora spesso sulle sole donne.
La mancata o scarsa fruizione, da parte dei neo-padri dei permessi loro riservati (sia quelli previsti dalla legge che quelli aziendali) conferma la necessità, da noi più volte sollecitata, che le persone vengano informate più accuratamente dei loro diritti e sollecitate ad usufruirne anche attraverso strumenti quali la pianificazione in people o tipologie di remind come mail e interventi della gestione risorse umane.
Purtroppo va anche rilevato che ancora oggi c’è chi rinuncia ai permessi sulla genitorialità o di cura più in generale per timore di penalizzare il proprio percorso professionale.
Un cambio dii passo e’ necessario: la Fisac Cgil continuera’ a lavorare per estendere i diritti e soprattutto renderli agibili.
12 Mag 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Il 30 aprile scorso, al termine di una serrata trattativa che aveva preso avvio all’inizio dello stesso mese, abbiamo sottoscritto gli accordi in tema di:
- Piano di incentivazione a lungo termine LECOIP 2026-2029,
- Premio Variabile di risultato – PVR 2026.
Nella nota disponibile qui illustriamo gli aspetti principali che caratterizzano i due accordi.
Il documento contiene le tabelle relative:
- al capitale protetto previsto nell’ambito del LECOIP 2026-2029,
- alle Quote 1 (inclusa la Quota Aggiuntiva Welfare), ALFA e GAMMA che fanno parte dell’impianto del PVR 2026.
Gli argomenti trattati saranno ulteriormente approfonditi nelle specifiche Guide FISAC CGIL in corso di redazione.
In particolare prevediamo di pubblicare già entro la giornata di domani la nuovissima Guida LECOIP 2026-2029.
Approfondimento FISAC – Accordi Lecoip 2026-2029 e PVR2026
7 Mag 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Con riferimento alle colleghe e ai colleghi rientranti nella graduatoria delle 4.000 uscite prevista dall’accordo 23 ottobre 2024, l’azienda ha comunicato che – rispetto alla precedente indicazione fornita alcune settimane fa – ha ampliato (anche a seguito di alcune rinunce) la platea di coloro che cesseranno dal servizio il 30 giugno prossimo.
Si tratta di:
- colleghe/i con diritto pensionistico (secondo i precedenti criteri in tema di pensioni) entro fine agosto 2028, termine divenuto novembre 2028 a seguito delle variazioni relative all’aumento dell’aspettativa di vita
- colleghe/i con diritto successivo, ma che erano rientrati nella graduatoria in quanto titolari delle previsioni ex art. 3, comma 3, 104/1992 per sé, o per percentuale di invalidità non inferiore al 67% (priorità definite dall’accordo), con finestra (quindi diritto a percepire la pensione in base alle nuove regole) entro il 1° marzo 2031.
L’azienda ha dichiarato che la prossima uscita del 30 giugno 2026 riguarderà circa 340 colleghe/i. Rimarranno in attesa di uscire circa 40 persone rientrate in graduatoria.
Ricordiamo che la finestra di uscita successiva stabilita dall’accordo è il 31 dicembre 2026.
4 Mag 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Aumentano bonus pool,
welfare e tutele per le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo
Nella giornata del 30 aprile la FISAC CGIL, assieme alle altre OO.SS., ha firmato l’accordo sul Premio di Piano (cd Lecoip) e sul nuovo PVR che andrà in pagamento nella primavera del 2027.
“Abbiamo raggiunto un risultato molto importante per tutte le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo” dichiara il Segretario Responsabile del Gruppo per la FISAC CGIL Roberto Gabellotti, “sia per il contenuto dell’accordo sia perché, nonostante la forte insistenza aziendale, la nostra ferma contrarietà all’introduzione di clausole contenenti elementi di premialità a carattere individuale ha impedito che sul testo ci fossero strumenti per rilevare la performance commerciale di ciascuno, che avrebbero intensificato le pressioni commerciali e intorbidito il clima nelle filiali”.
Bonus pool in aumento e più valore al welfare
La principale novità riguarda il bonus pool del premio base di quest’anno. “Afferma Roberto Gabellotti: il valore ammonta complessivamente a 117 milioni di euro ed è maggiorato di 12 milioni rispetto a quello dell’anno precedente, con un incremento netto pari al 9,8% sulla figura del gestore base”.
“Con questo accordo, il prossimo anno verrà anche distribuita una quota aggiuntiva di premio base maggiore del 20% rispetto alla quota cash per tutti coloro che opteranno per il Conto Sociale, affinché l’intero valore così determinato, denominato “Valore Welfare”, possa essere fruito esclusivamente sotto forma di servizi welfare, senza possibilità di monetizzazione”.
Premio di eccellenza e nuova quota “Alfa”
“Relativamente al Premio di Eccellenza e alla nuova quota “Alfa”, che raggruppa le due quote A e B degli anni passati” prosegue Roberto Gabellotti, “va sottolineato il superamento del criterio del riproporzionamento, che aveva ridotto i premi del 2024 e del 2025”.
“Le filiali saranno suddivise in diverse fasce con un punteggio legato al raggiungimento degli obiettivi di natura quantitativa e qualitativa definiti per ciascun territorio commerciale. Il premio corrisponderà al valore riportato nelle tabelle allegate all’accordo per ciascuna figura professionale e sarà ulteriormente incrementato nel caso del raggiungimento degli obiettivi della “Tutela””.
Maggiori tutele per i redditi più bassi e contro la violenza di genere
“La quota destinata alle lavoratrici e ai lavoratori con i salari più bassi è passata da 100 a 150 euro per coloro che hanno una RAL inferiore a 37mila euro”.
“Dal punto di vista delle regole che disciplinano il premio abbiamo introdotto tra le causali di assenza che non incidono sul pagamento del premio anche i permessi per congedo delle donne vittime di violenza di genere, inserendo pertanto nel testo nuove regole improntate alla coerenza, al valore sociale e a principi di assoluta civiltà”.
Lecoip 2026-2029: rendimento garantito e aumento delle free shares
Per quanto riguarda il Premio di Piano (cd Lecoip 2026-2029), che verrà corrisposto a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo bancario e assicurativo nel 2030 al termine dell’attuale Piano d’Impresa, le novità principali riguardano l’aumento del rendimento minimo garantito al 10%.
“Questo permette di avere un andamento positivo certo dello strumento a fronte delle probabili oscillazioni di mercato del titolo in un contesto economico mondiale difficile come quello attuale” continua Roberto Gabellotti.
“Un’altra novità è l’incremento di 200 euro pro-capite del valore delle free shares, il cui valore base è pari a 1.500 euro più il 15%, che costituiscono la base per l’acquisto del cd Certificate, mentre viene confermato il valore delle matching shares, differenziate per figura professionale, aumentando così la base economica complessiva su cui costruire il rendimento del titolo”.
“Dal punto di vista normativo abbiamo inoltre diminuito l’effetto dei provvedimenti disciplinari sul pagamento del premio che ora, nelle circostanze delimitate dall’accordo, inciderà solo per il 25%”.
L’obiettivo sindacale: redistribuire gli utili alle lavoratrici e ai lavoratori
“A fronte di un aumento degli utili aziendali, l’obiettivo sindacale è quello di raggiungere una più equa distribuzione dei risultati a vantaggio delle lavoratrici e dei lavoratori” conclude il Segretario Responsabile della FISAC CGIL di Gruppo.
“Con l’accordo PVR pensiamo di aver raccolto questa esigenza, dando in primo luogo maggiore certezza di reddito rispetto all’impegno quotidiano delle colleghe e dei colleghi. In secondo luogo, con l’aumento della quota di bonus pool e del premio base per figura professionale abbiamo dato ancora più importanza alla remunerazione contrattata che redistribuisce una quota incrementale di salario”.
“Infine, con la firma dell’accordo sul Lecoip” riprende Roberto Gabellotti, “abbiamo confermato una remunerazione a medio termine legata agli sviluppi del medesimo Piano il cui rendimento garantito permette di avere un valore certo, indipendentemente dalla variabilità dei mercati”.
I prossimi passi sul Contratto di Secondo Livello
“I passi successivi saranno il completamento del Contratto di Secondo Livello in materia di ruoli, mobilità, politiche commerciali ed evoluzione dell’organizzazione del lavoro, confermando e migliorando le tutele e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Intesa Sanpaolo”.
20 Apr 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Lo scorso 9 aprile gli associati e le associate alla Società di Mutuo Soccorso per il Personale del Gruppo Intesasanpaolo, hanno ricevuto una mail di invito all’assemblea ordinaria che si terrà il giorno 28 aprile, esclusivamente on line, alle ore 16.30.
All’ordine del giorno la discussione e l’approvazione del bilancio d’esercizio e del bilancio sociale.
Per partecipare occorre registrarsi (https://eligonext.evoting.it/soms2/11818/selfregistration) da oggi 20 aprile fino alle ore 18 del 24 aprile ma anche direttamente dalle 16.30 del 28 aprile, in modo da ricevere il link di accesso.
*La presenza ai lavori assembleari giustificherà automaticamente l’assenza dal servizio, a partire dalle ore 16.30.
La SoMS è elemento di grande valore nel welfare aziendale, perché interviene nelle situazioni di maggiori difficoltà delle persone. Partecipare rappresenta un’occasione per approfondirne la conoscenza e dare un segnale di attenzione a questo importante ente del terzo settore.
Invitiamo, con l’occasione, coloro che non l’avessero già fatto, ad iscriversi.
Infine ricordiamo che proprio in questi giorni, in attuazione dell’Accordo “Conciliazione tempi di vita e lavoro – Inclusione” del 24 dicembre 2025, è in corso l’erogazione di un contributo economico annuale pari a 1.500 euro destinato ai dipendenti con disabilità ai sensi L. 104/1992 art. 3, comma 3, soci della SoMS, con un ISEE sociosanitario pari o inferiore a 30.000 euro.
31 Mar 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Il 26 marzo scorso abbiamo sottoscritto l’accordo che consente di destinare il PVR 2025 al Conto Sociale.
Tale scelta andrà effettuata entro il 10 aprile prossimo.
In base alla normativa fiscale, la destinazione a Conto Sociale è consentita – entro una soglia che per le somme erogate nel 2026 e nel 2027 è pari a € 5.000 – nei confronti della medesima platea che può beneficiare (entro lo stesso limite di € 5.000) di una tassazione agevolata sul PVR, ovverosia a dipendenti con un reddito, nell’anno precedente, non superiore a € 80.000.
Al Conto Sociale come FISAC CGIL di ISP abbiamo dedicato una specifica Guida di cui nei prossimi giorni pubblicheremo la versione aggiornata con le ultime novità.
Nella presente nota anticipiamo – in vista dell’apertura della procedura che consente la destinazione al Conto Sociale e dell’arco temporale limitato a disposizione – le principali informazioni su questo tema.
Comunicato Destinazione PVR 2025 in ContoSociale
30 Mar 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Nel corso dell’incontro del 26 marzo 2026, l’azienda ha illustrato i dati di consuntivo relativi al PVR 2025, il cui pagamento è come di consueto previsto dopo l’approvazione del bilancio del Gruppo da parte dell’assemblea degli azionisti (quindi nel prossimo mese di maggio).
Di seguito sintetizziamo i dati forniti, che consentono (in particolare per le strutture con scorecard) una prima valutazione dell’ammontare dei premi individualmente spettanti, che saranno comunicati alle/agli interessate/i alla fine del mese di aprile e anticipati su conto corrente nella prima decade di maggio.
In chiusura forniamo alcune informazioni rispetto al regime fiscale vigente.
Rispetto alla possibilità di destinazione al Conto sociale (consentita entro la soglia di € 5.000 a dipendenti con un reddito, nell’anno precedente, non superiore a € 80.000) stiamo predisponendo una specifica nota.
Comunicato Dati Consuntivo PVR2025
27 Mar 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Hub
Durante l’incontro del 26.03.2026 l’azienda ha comunicato l’apertura di due nuove HUB in queste piazze di lavoro dal 1° aprile 2026:
- Frattamaggiore (Na) in via Roma 126 con 3 postazioni di lavoro
- Settimo Torinese (To) in via Italia 16 con 6 postazioni di lavoro.
Inoltre, è stata implementata una funzione, attivabile durante la fase di prenotazione, che permette la visualizzazione di tutte le Hub presenti sul territorio nazionale, con le relative disponibilita’; precedentemente la visualizzazione delle Hub era limitata alle province selezionate.
Sicurezza informatica e limitazione accessi alla rete aziendale
L’azienda ha comunicato la necessità di controllare gli accessi alla rete aziendale dall’esterno per garantire una maggior sicurezza informatica, ed evitare l’inserimento di dispositivi non riconosciuti.
Rientrano in questo perimetro circa 9000 colleghi e colleghe che hanno installato sul pc personale prodotti Microsoft 365 utilizzando licenze aziendali, con relativa autorizzazione. L’azienda si sta adoperando per poter offrire loro la possibilità di comprare delle licenze personali a costi agevolati.
Non sarà più consentito accedere alla rete aziendale con lo smartphone personale (es. per la posta aziendale).
Nel caso in cui sullo smartphone personale sia stata configurata una soluzione Byod (creazione di una partizione per separare i dati personali dai dati aziendali) per consentire l’accesso sicuro alla rete aziendale, non ci sara’ invece nessun tipo di limitazione.
Queste soluzioni saranno adottate gradualmente per consentire ad ogni collega interessato di trovare la soluzione migliore ed evitare che ci siano interruzioni dell’attività quotidiana.
9 Mar 2026 | Delegazione trattante FISAC |
1946 – 2026: 80 anni dal diritto di voto alle donne. Quanti anni ancora dovranno passare per la vera parità “di fatto”?
All’indomani dell’8 marzo ci permettiamo alcune considerazioni. Le donne italiane votano solo da 80 anni: una conquista che arrivò dopo e grazie a una lunga e coraggiosa resistenza al nazifascismo, dopo due guerre mondiali che avevano dimostrato il valore del lavoro delle donne, improvvisamente diventato necessario nelle fabbriche nei campi e negli uffici, mentre gli uomini erano al fronte.
Eppure oggi il lavoro femminile continua a essere meno riconosciuto. In Italia lavora solo il 53,9% delle donne, ultimo dato in Europa, e nel lavoro privato in 9 settori su 18 le donne guadagnano oltre il 20% in meno degli uomini. Nel settore finanziario e assicurativo il divario arriva al 31,7% considerando inquadramenti, straordinari e premialità (Rendiconto di genere INPS CIV 2026).
La maternità e il lavoro di cura sono fra i principali ostacoli all’occupazione delle donne, che spesso continuano a farsi carico per anni, senza retribuzione, di bambini e anziani, sia per la carenza di servizi pubblici (solo il 15% dei bambini frequenta un nido pubblico) sia per una cultura ancora segnata da stereotipi che considera il lavoro femminile secondario e impedisce una vera condivisione della genitorialità.
Anche nel Gruppo Intesasanpaolo, dove ai permessi “obbligatori” di 10 giorni che la Legge prevede per i padri si sommano 6 giorni grazie alla contrattazione integrativa, ogni anno dobbiamo rilevare che molte di queste giornate non vengono richieste. Nel 2025, su 878 colleghi neo-padri solo 310 hanno fruito dei 6 giorni di permesso retribuito aziendale e solo 574, in tutto o in parte, dei congedi “obbligatori”, anch’essi retribuiti, previsti dalla legge.
E, sempre analizzando i dati aziendali (ultimo rapporto biennale p.o.), emerge che il Gruppo soffre anche di segregazione verticale nell’occupazione femminile, in quanto la maggior parte delle colleghe sono inquadrate soprattutto nelle aree professionali (52% contro il 48% degli uomini) e solo il 40% dei quadri direttivi sono donne, principalmente concentrate nel primo livello. Allo stesso tempo l’accesso ai ruoli dirigenziali apicali è limitato e il cosiddetto soffitto di cristallo appare duro a infrangersi se solo 273 donne a fronte di 835 uomini sono dirigenti (dati 31 12 2023).
Attendiamo ma con molta perplessità (viste le numerose carenze che appaiono nella bozza del decreto attuativo) il recepimento a giugno della direttiva europea sulla parità salariale, che finalmente accentua l’importanza del concetto del lavoro di pari valore piuttosto che della stessa mansione, e introduce vincoli più cogenti.
Allo stesso tempo ci auguriamo che non passi l’idea, alla base del nuovo DDl Bongiorno, in discussione ora alle Camere, che le vittime di violenza sessuale debbano provare nei tribunali di aver espressamente dissentito perché per noi, per la Cgil, “senza consenso è stupro!”
L’ottantesimo anniversario del voto alle donne italiane arriva dunque in un momento di arretramento dei diritti, di violenza crescente contro le donne, e in cui le guerre si moltiplicano, il potere esce impunemente da ogni legittimazione giuridica e viene esercitato, sia in forma pubblica che in quella privata, con una pre-potenza di tipo patriarcale che pensavamo relegata al passato(con l’uso della forza, delle armi, di un linguaggio violento e con modelli di leadership da cui purtroppo non sono estranee anche molte donne).
Il nostro auspicio ad iniziare da questo 8 marzo è che prevalga il coraggio di rovesciare gli schemi, i paradigmi e le visioni del mondo, tramite la parola, il dialogo, la ricerca della collaborazione non solo tra simili ma anche fra “diversi”. Si parla troppo spesso, anche nelle aziende, di “inclusione” e di “diversità”, ma quanto davvero siamo disposti a cambiare qualcosa, a partire da noi stessi, per “interagire” (e non “integrare”) con chi è o appare diverso, per “recepire” le idee e non stravolgerle per adattarle a schemi preconfezionati? Quanto le aziende, ed IntesaSanpaolo soprattutto, sono pronte anche a mettere in discussione modalità di relazioni, organizzazioni del lavoro, sistemi di gestione e di governo, che determinano divari e disugualianze a danno di tutti e tutte?
A partire da ognuno e ognuna di noi, cambiare si può e si deve. Anche la banca può e deve farlo per mutare la propria cultura aziendale. In memoria abbiamo le parole di una donna coraggiosa e pacifista come Rosa Luxemburg: “La libertà è sempre e soltanto la libertà di chi pensa diversamente” Il pensiero differente permette molte e possibili soluzioni, anche originali, per migliorare le condizioni di vita delle lavoratrici e lavoratori del Gruppo. Questo è il nostro auspicio e continueremo ad impegnarci per realizzarlo.
La Segreteria Fisac Cgil Gruppo Intesa Sanpaolo
9 marzo 2026
8 Mar 2026 | Delegazione trattante FISAC |
In tempi segnati da conflitti e violenze, la nuova edizione del calendario a cura dell’Esecutivo nazionale Donne della Fisac Cgil prova ad accendere una luce di speranza dedicando il calendario 2026/2027 a 13 donne, 13 attiviste impegnate nella lotta per la pace e la giustizia tra i popoli. Come da tradizione, il calendario della Fisac Cgil inizia con l’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti delle donne, rendendo omaggio a “donne coraggiose che si sono distinte come attiviste per la pace e che, nonostante difficoltà e avversità, hanno creduto fosse necessario battersi per costruire un mondo più pacifico e più giusto”, come si legge nel testo a cura dell’Esecutivo Donne della Fisac Cgil riportato nel calendario.
Daniela Marcone, Mahbouba Seraj, Reem Al-Hajajreh, Hanan Dawud Khalil Ashrawi, Luisa Morgantini, Francesca Albanese, Rosa Luxemburg, Natasa Kandic, Nora Cortinas, Robi Damelin, Theresa Solomon, Rana Salman, Monica McWilliams: sono i nomi delle 13 donne scelte per questa edizione. “Ma desideriamo che questo calendario sia un tributo a tutte le donne che non si riconoscono nel militarismo, nella violenza e nell’autoritarismo della guerra. A tutte le donne che lottano in nome della democrazia, della giustizia e di un modello di società fondato sulla pace”, scrivono ancora le donne della Fisac Cgil, nell’auspicio che “un altro mondo è possibile: più umano, più giusto, più solidale”.
Ad aprire il calendario è un’introduzione firmata dalla segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito. “C’è un filo invisibile ma fortissimo che le donne tengono saldo, anche quando tutto intorno sembra spezzarsi e il mondo si fa più fragile. È il filo della pace”, scrive la segretaria generale. “Un filo che attraversa tempi e confini, culture e generazioni; che unisce voci, storie, piccoli e grandi gesti di donne che, in tempi segnati dalla guerra, dalle ingiustizie e dalle divisioni, continuano a costruire ponti dove altri vorrebbero alzare muri”.
Da questo legame nasce l’idea del calendario: “Dall’impegno quotidiano, dal coraggio e dalla visione delle donne di pace in tempo di guerra. Donne che resistono, che denunciano l’assurdità della violenza, che curano ferite visibili e invisibili; donne che trasformano l’odio in dialogo e la paura in forza collettiva”. Un filo che non va disperso, in queste ore più che mai: “Con questo calendario – conclude Esposito – invitiamo tutte e tutti a intrecciare quel filo della pace, a farsi portatori di un messaggio che non conosce confini né divisioni e a camminare insieme verso un orizzonte di pace costruita ogni giorno, con mani, voci e cuori di donne”.
27 Feb 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Pianificazione delle assenze in occasione della Festività soppressa del 19 marzo
All’approssimarsi del 19 marzo, ricordiamo che – trattandosi di una ex festività (San Giuseppe) – occorre evitare di fissare per questa data:
- una giornata di SVL;
- per chi lavora con orario 4×9, il giorno di riposo;
- permessi non retribuiti o parzialmente retribuiti.
La conseguenza sarebbe infatti la perdita del diritto alla ex festività. In altri termini il numero dei permessi per festività soppresse spettanti per il 2026 si ridurrebbe di un’unità (e in caso di SVL si avrebbe un giorno remunerato al 35% a fronte della perdita di una giornata pagata al 100%).
Non comportano la perdita della giornata di ex festività:
- i permessi previsti ai sensi dalla Legge n. 104/1992,
- i permessi per donazione sangue.
Chiusure obbligatorie
L’azienda ci ha comunicato che al momento non sono previste giornate di chiusura obbligatoria per il 2026.
Sono ancora in valutazione eventuali chiusure per la società Acantus.
La Segreteria di Gruppo
25 Feb 2026 | Delegazione trattante FISAC |
L’accordo sottoscritto a livello nazionale lo scorso 21 marzo tra le Organizzazioni Sindacali e l’ABI, ha introdotto la figura del Rappresentante Sindacale Territoriale (RST), al quale è attribuito un ambito provinciale di riferimento e il compito di presidiare le unità produttive più piccole.
In precedenti comunicazioni (che potete leggere qui e qui) avevamo dato conto della costituzione delle prime 26 Rappresentanze Sindacali Territoriali FISAC CGIL, anticipando che altre ne sarebbero seguite.
Siamo quindi lieti di poter annunciare l’elezione di nuovi Rappresentanti Sindacali Territoriali della nostra Organizzazione, precisando, anche in questa circostanza, che il processo non è ancora completato.
Nella tabella elenchiamo le designazioni più recenti e le provincie interessate.
In alcuni casi si tratta di colleghe e colleghi che assumono per la prima volta un incarico sindacale in FISAC CGIL. A loro, così come a tutte e tutti coloro che hanno dato la propria disponibilità a questo ulteriore impegno di supporto e tutela alle lavoratrici e ai lavoratori del Gruppo, va il nostro ringraziamento e l’augurio di buon lavoro.
| Regione |
Provincia |
Rappresentante Sindacale Territoriale |
| CAMPANIA |
NAPOLI |
Gennaro CAIAZZO |
| CAMPANIA |
SALERNO |
Mariarosaria MAZZOTTA |
| LIGURIA |
GENOVA |
Andrea ARCHETTI |
| LIGURIA |
IMPERIA |
Emil COTTA |
| LOMBARDIA |
VARESE |
Maria Grazia AMBROSETTI |
| PIEMONTE |
CUNEO |
Davide MACCARIO |
| PUGLIA |
LECCE |
Pietro CITO |
| VENETO |
ROVIGO |
Giulia BONDESAN |
25 febbraio 2026
La Segreteria FISAC CGIL Gruppo Intesa Sanpaolo
19 Feb 2026 | Delegazione trattante FISAC |
Nel corso dell’incontro di mercoledì 18 febbraio sono stati chiariti alcuni aspetti relativi all’applicazione degli accordi della contrattazione di 2° livello sottoscritti il 24 dicembre 2025.
ACCORDO GENITORIALITÀ – MISURE A FAVORE DEI BAMBINI FINO A 3 ANNI DI ETÀ: PERMESSI A ORE E SETTIMANA “CORTISSIMA”
Possibilità di alternare le due misure
In caso di Full Time, la scelta effettuata (inviando il modulo A predisposto dall’azienda) fra il permesso retribuito di 12 ore settimanali e la Settimana “cortissima” ha durata annuale. Non è pertanto possibile alternare le due misure per periodi più brevi (per esempio singole settimane o mesi).
Obbligo di fruizione
Non vi è obbligo di fruizione. Pertanto possono esservi singole settimane in cui il diritto alle 12 ore di permesso o alla Settimana “cortissima” non viene esercitato, senza che però la rinuncia determini la possibilità di recupero in un periodo successivo.
ARTICOLAZIONE ORARIA DEL PERMESSO DI 12 ORE SETTIMANALI
Durata dell’articolazione scelta
La scelta espressa nel modulo A predisposto dall’azienda (che prevede tre possibilità di collocazione del permesso nell’ambito della prestazione lavorativa giornaliera) ha carattere continuativo e durata annua.
Si ricorda che in caso di Part Time l’articolazione è fissa e prevista dalle ore 14.40 e fino al termine dell’orario giornaliero individuale di lavoro.
Casi in cui l’orario pomeridiano supera le 2 ore e 30 minuti
Se si sceglie di fruire del permesso a fine giornata lavorativa, il permesso copre le ultime 2 ore e 30 minuti della giornata (2 ore il venerdì), partendo a ritroso dalla fine dell’orario.
Qualora, in base alla collocazione dell’intervallo, l’orario di lavoro pomeridiano fosse di durata superiore alle 2 ore e 30 minuti, la fruizione dei permessi orari rischia di non venire incontro alle esigenze di conciliazione delle colleghe e dei colleghi (che sarebbero comunque tenuti a rientrare al lavoro dopo l’intervallo).
In questi casi è possibile richiedere di variare l’orario dell’intervallo (rimanendo comunque all’interno della fascia stabilita dal CCNL tra le 12.00 e le 14.40), in modo da ricondurre l’orario di lavoro pomeridiano a una durata coerente con la durata dei permessi (massimo 2 ore e 30 minuti).
Cumulabilità dei permessi con altre causali di assenza
Il permesso non può essere cumulato, a copertura dell’intera giornata lavorativa, con la mezza giornata di ferie (anche ferie ad ore) o ex festività o congedo parentale ad ore.
Non vi sono altri casi di incumulabilità. Per esempio i permessi ex Legge 104/1992 possono essere regolarmente fruiti.
Buono pasto
Nel caso di lavoratrici/lavoratori Full Time che scelgano di fruire dei permessi a fine giornata l’erogazione del buono pasto e il suo ammontare non subiscono modifiche per il mancato rientro al pomeriggio.
SETTIMANA “CORTISSIMA”
Variabilità giorno di riposo
Come espressamente stabilito dall’accordo, è possibile variare le giornate lavorate nel corso della settimana lavorativa dal lunedì al venerdì d’intesa con il proprio responsabile. Ferma restando la necessità di dare in generale continuità all’articolazione originariamente scelta, è pertanto possibile variare il giorno di riposo, compatibilmente con le esigenze organizzative della struttura di assegnazione.
Banca delle ore
La Settimana “cortissima” comporta la decurtazione della spettanza annuale delle 23 ore di banca ore -in ragione di 30 minuti per ciascuna Settimana “cortissima”- relativa all’anno successivo a quello di effettuazione.
Coloro ai quali non spettasse la dotazione iniziale di banca delle ore (personale Filiale Digitale con lavoro a turni e Quadri direttivi) non subiranno alcuna riduzione di altre tipologie di permesso.
ACCORDO CONCILIAZIONE TEMPI DI VITA E LAVORO – INCLUSIONE
Nuove tipologie di permesso
I nuovi permessi introdotti dall’accordo sottoscritto il 24 dicembre (per procreazione assistita, screening oncologico, visita medica, BES) potranno essere utilizzati non appena le procedure saranno implementate con le specifiche causali di assenza.
Turni, reperibilità, interventi e prestazioni rese nelle giornate di sabato
Il riconoscimento delle nuove indennità di turno previste per la Filiale Digitale, nonché degli aumenti per reperibilità e interventi – misure aventi decorrenza 1° luglio 2025 che danno quindi diritto al pagamento dei relativi arretrati – richiede un adeguamento delle procedure ad oggi non completato. Di conseguenza per il momento l’azienda non è in grado di precisare la data di erogazione delle indennità.
LEGGE 106/2025
L’incontro ha costituito l’occasione per richiedere all’azienda un chiarimento rispetto all’applicazione della Legge 106/2025, che assegna 10 ore annue di permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore di lavoratrici/lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74%.
La Circolare INPS n. 152 del 19/12/2025 ha fornito le prime indicazioni sulla nuova disciplina di legge, ma l’azienda ha tuttora la necessità di approfondire i relativi adempimenti normativi e organizzativi, effettuati i quali emanerà le istruzioni per consentire la fruizione di tali nuovi diritti di cui vi informeremo tempestivamente.
La Segreteria di Gruppo