Archivio Delegazione trattante FISAC

VERIFICA SULL’APPLICAZIONE DELLE COMPLESSITA’ IN BDT

Si è svolto ieri l’incontro di verifica sull’applicazione delle complessità in Rete e FOL. Questi sono i dati salienti che sono emersi dall’informativa aziendale.

GESTORI RETE

Nel mese di novembre 2020 era stata calcolata la prima complessità di impianto applicando i criteri stabiliti con l’accordo 21 luglio 2020, per i gestori che non avevano complessità calcolata con i precedenti criteri oppure con assegnazione nel ruolo avvenuta nel corso del 2019 (si trattava di 4.506 colleghi).

Nel mese di giugno 2021 l’azienda ha provveduto all’impianto con i nuovi criteri per Gestori Privati, Imprese, Aziende Retail e Terzo Settore senza complessità precedente o con ingresso nel ruolo dal 1 gennaio 2020, nonché per Gestori Remoto con ingresso nel ruolo da febbraio 2020, tutti con almeno 6 mesi consecutivi nel ruolo.

L’azienda ha inoltre effettuato il ricalcolo annuo con i nuovi criteri per tutti i 19.897 gestori in ruolo (sempre con almeno 6 mesi consecutivi) a gennaio 2021, completando in tal modo tutta la fase di impianto del nuovo accordo sui Ruoli e Percorsi.

I colleghi riceveranno un pop up il 15 luglio che li avviserà della presenza in Intesap del loro indicatore di complessità. Gli effetti economici si avranno dal cedolino di luglio, con decorrenza 1 gennaio 2021. Nel mese di settembre saranno comunicati i punteggi dei singoli indicatori della complessità attribuita.

Dall’analisi dei dati di distribuzione dei singoli indicatori di complessità risultano le seguenti evidenze:

  • Valutazione: 96% dei colleghi è distribuito fra il giudizio “in linea” oppure i tre giudizi superiori
  • TETI:  69% dei colleghi distribuito nei quattro scaglioni più alti che danno un punteggio  a partire dal 30%
  • Formazione: 35% dei colleghi ha completato Consob/Ivass, 63% ha completato anche le ore aggiuntive
  • Servizi alla clientela: il  74% dei colleghi si colloca  nella soglia  a partire dall’80% della media riferita alla figura professionale

Complessivamente risultano 3.216 gestori in percorso. Confrontando i dati di applicazione dei nuovi criteri stabiliti con l’accordo 21 luglio 2020 con le precedenti complessità attribuite sulla base dei portafogli (relativamente alle posizioni sovrapponibili) si ottengono questi dati:

  • Complessità in aumento: 5.919 colleghi pari a 41,4 %
  • Complessità uguali: 3.886 colleghi pari a 27,2%
  • Complessità in diminuzione: 4.481 colleghi pari 31,4%

Per quanto riguarda le posizioni in diminuzione, si tratta di colleghi che hanno già l’inquadramento target previsto dall’accordo, oppure sono comunque inseriti in un percorso che presenta complessità inferiore. Vi sono tuttavia 454 gestori che hanno perso il percorso: come FISAC CGIL abbiamo richiesto all’Azienda la massima attenzione per garantire lo sviluppo professionale anche a questi colleghi.

Sono stati riconosciuti i consolidamenti relativi al 2020, mentre per il 2021 sono in corso le attività di verifica.

 

COMPLESSITA’ FILIALI

L’Azienda ha dato corso al ricalcolo delle complessità di filiale che saranno valide per l’anno 2021, secondo quanto previsto dagli accordi 3 agosto 2018 e 21 luglio 2020.

Direttori e Coordinatori riceveranno il 15 luglio un pop up che li avviserà della presenza in Intesap dell’indicatore di complessità. Gli effetti economici si avranno dal cedolino di luglio, con decorrenza 1 maggio 2021.

Considerando la totalità delle filiali, il ricalcolo 2021 confrontato con il 2020 ha determinato i seguenti dati:

  • Complessità in aumento: 753 pari al 26%
  • Complessità uguali: 1.831 pari al 63,2%
  • Complessità in diminuzione: 313 pari al 10,8%

Per quanto riguarda la composizione delle fasce di complessità, si evidenzia una diminuzione dei numeri nelle fasce estreme (1 e 4 ICE) ed un maggior addensamento nelle tre fasce centrali (2, 3 e 4).

L’accordo 21 luglio 2020 ha previsto una salvaguardia, in considerazione della situazione di emergenza in atto, consistente in una “franchigia” di 5 punti in caso di diminuzione della complessità. La norma è stata applicata quindi a 30 filiali con salvaguardia per Direttori e Coordinatori.

 

COMPLESSITA’ FOL

L’Azienda ha dato corso al ricalcolo della complessità per le FOL valide per l’anno 2021, come previsto dall’accordo 3 agosto 2018, sulla base della fotografia delle complessità gestite rilevate al 31 dicembre 2020.

Direttori, Coordinatori e Gestori delle FOL riceveranno il 15 luglio un pop up che li avviserà della presenza in Intesap dell’indicatore di complessità. Gli effetti economici si avranno dal cedolino di luglio con decorrenza 1 gennaio 2021.

La complessità delle filiali è rimasta totalmente invariata rispetto al 2020. Complessivamente risultano in percorso 309 gestori.

La mole di dati che l’Azienda ha fornito nel corso dell’incontro, seppure con ritardo rispetto alle previsioni e dopo molti solleciti da parte nostra, consente di svolgere i dovuti approfondimenti in merito all’applicazione delle intese che sono state sottoscritte appena un anno fa. Come FISAC CGIL svolgeremo tutte le valutazioni necessarie per valutare la rispondenza delle normative in essere alle aspettative delle colleghe e dei colleghi del Gruppo, che devono avere il giusto riconoscimento alla professionalità che quotidianamente dimostrano.

18 giugno 2021

La Segreteria di Gruppo

COMUNICAZIONE DELLE COMPLESSITA’

L’Azienda ha informato che i Gestori vedranno il 15 luglio un popup con l’indicazione della propria complessità calcolata valida per il 2021, ai sensi delle previsioni contenute nell’accordo del 21/7/2020.

Gli effetti economici si avranno dal cedolino di luglio, con decorrenza 1 gennaio 2021.

Analogamente i Direttori e Coordinatori avranno indicazione della complessità di filiale con pop up il 15 luglio.  Gli effetti economici si avranno sempre dal cedolino di luglio, con decorrenza 1 maggio 2021.

A settembre verrà data comunicazione ai Gestori dei singoli punteggi relativi alla loro complessità.

Vi informeremo a breve di tutti i particolari relativi all’applicazione della complessità, che sono emersi dalla riunione tenuta oggi con l’Azienda.

 

CONTO SOCIALE, PROROGA FRUIZIONE PAO, RBC

CONTO SOCIALE

A seguito di un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, possono rientrare nei servizi per l’educazione e l’istruzione dei figli, ricompresi nel Conto Sociale (c.d. “Welfare” per gli ex UBI), anche gli strumenti informatici per la DAD.

In base alle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate è necessario che sia fornita documentazione rilasciata dall’istituto scolastico o dall’università attestante lo svolgimento delle lezioni attraverso la DAD.

PAO

A fronte del perdurare della situazione di emergenza, sarà prorogata al 31 dicembre la scadenza dei permessi PAO maturati entro il 30 giugno e non fruiti. Analogamente si procederà alla proroga al 31 dicembre per la fruizione dei permessi che matureranno entro il 30 settembre.

Ricordiamo che si tratta dei permessi maturati a fronte di prestazioni lavorative oltre il normale orario.

ROYAL BANK OF CANADA

La Royal Bank of Canada (RBC), a cui UBI Banca aveva ceduto nel 2009 il ramo d’azienda costituito dalle attività di banca depositaria e relativi lavoratori/trici, ha annunciato la chiusura della propria filiale italiana con conseguente apertura di una procedura per tensioni occupazionali destinata a coinvolgere tutti i dipendenti.

Intesa ha dichiarato che, in applicazione degli accordi sottoscritti in UBI, reintegrerà all’interno del Gruppo ISP i circa 40 colleghi ex UBI, comunicando altresì la propria disponibilità a ricercare possibili soluzioni occupazionali anche per gli altri lavoratori coinvolti.

 

DA 7 GIUGNO ACCESSO IN FILIALE SENZA APPUNTAMENTO

In considerazione dei recenti provvedimenti di legge che hanno previsto la graduale ripresa delle attività economiche e sociali, e del verbale sottoscritto in ABI il 31 maggio scorso, l’azienda ha appena comunicato che a partire da lunedì prossimo, 7 giugno, nelle filiali delle zone “bianche” e “gialle” sarà consentito l’accesso ai clienti senza appuntamento.

Per quanto riguarda invece le filiali operanti nel comune di Milano, a partire dalla chiusura delle scuole (e quindi dal 9 giugno) si tornerà a consentire l’accesso alla clientela dalle ore 8.30.

L’accesso della clientela nelle filiali dovrà avvenire “gestendo il pieno rispetto del mantenimento della distanza interpersonale, assicurando … la continua disponibilità di adeguati DPI adottati in base alla normativa (mascherine e gel igienizzante), con l’applicazione di tutte le misure tempo per tempo previste dai provvedimenti delle Autorità competenti”.

Tutti sono tenuti a garantire il rispetto delle misure di contenimento della diffusione dell’epidemia: raccomandiamo di segnalare al sindacalista FISAC CGIL di riferimento eventuali situazioni di criticità.

La Segreteria di Gruppo

 

TUTTI I CONTENUTI A TUA DISPOSIZIONE SUL SITO DATABASE DELLA FISAC CGIL

Vi aspettiamo sul nostro sito Database dedicato a tanti contenuti interessanti, utili per potervi tenere sempre aggiornati rispetto la normativa aziendale e generale che sono in continua evoluzione. Il sito è consultabile da qualunque device, quali personal computer, smartphone e tablet. Il concetto di base rispetto all’accessibilità prevede un proprio livello di “permission” per ogni categoria di materiali: gli accordi sono completamente pubblici; le guide sono riservate esclusivamente agli iscritti alla Fisac.

Nella sezione destinata alle GUIDE, potete consultare tutte le nostre guide normative catalogate per argomento trattato. Nella pagina di ricerca dedicata è possibile effettuare delle ricerche affinate in base ad una moltitudine di filtri concatenabili fra loro.

 

Avete bisogno di una consulenza personalizzata? Scrivete ai nostri esperti che sono a vostra  completa   disposizione. Potete consultare la pagina a loro dedicata dove trovate i loro nomi, i riferimenti e le materie seguite.

 

Nel caso in cui foste interessati ad approfondire i contenuti di un accordo potete cercarlo nella sezione riservata a tutti gli accordi riguardanti il nostro Gruppo.

 

Infine, vi ricordiamo, che potete consultare la pagina Chi/Dove per cercare il vostro sindacalista di riferimento territoriale della Fisac.

 

Le responsabilità disciplinari in Intesa Sanpaolo: ambito professionale ma non solo

Come facciamo ciclicamente, e in particolar modo all’indomani dei processi di integrazione che portano “nuovi” colleghi in ISP, ricordiamo che la nostra azienda è particolarmente attenta nel chiedere il rispetto di tutte le normative interne ed esterne che regolano il rapporto di lavoro e più in generale i rapporti tra dipendenti, azienda e clienti.

Se questo è – o dovrebbe essere – scontato per le norme che regolano più direttamente il rapporto di lavoro non lo è sempre per aspetti che sembrano meno rilevanti e per i quali invece l’attenzione è ugualmente molto alta e le possibili ripercussioni potenzialmente molto gravi.

Quindi è appena il caso di ricordare che sono vietati comportamenti di qualsiasi tipo volti a ottenere un interesse personale nell’esercizio della propria attività professionale. Sono quindi ovviamente vietati non solo il furto, l’appropriazione indebita, l’alterazione delle scritture contabili, ma anche la “forzatura” o l’“aggiramento” di procedure interne per consentire di collocare particolari prodotti a determinata clientela. È inoltre vietata la prassi di indurre i clienti all’acquisto di prodotti vincolandoli alla concessione di altri prodotti. A questo proposito è fondamentale ricordare che nessun collega ha mai avuto ripercussioni disciplinari di qualsiasi genere per non aver raggiunto il budget, mentre sono molte, e in alcuni casi anche gravi, quelle per non aver rispettato leggi e regole.

Allo stesso modo sono sanzionate le violazioni che pur non essendo state messe in atto per conseguire un qualche intrese personale, e addirittura nel caso in cui abbiano avuto il solo scopo di favorire il cliente, abbiano determinato o anche solo possano aver esposto la banca a un rischio economico o reputazionale.

Un campo strettamente connesso alla propria attività professionale la cui portata si tende a sottovalutare è quello legato alla gestione della privacy dei clienti. In materia di privacy, il garante ha prescritto dal 2011 a Banche e Poste Italiane una serie di obblighi a tutela della clientela, in particolare sulla “tracciabilità delle operazioni che comportano movimentazione di denaro ovvero di sola consultazione”. In ottemperanza a questo provvedimento in Azienda è attualmente in vigore un processo informatico per la tracciatura dei dati: tutti gli accessi ai rapporti dei singoli clienti vengono filtrati con un motore di analisi che consente di rilevare operazioni, effettuate dai colleghi, che potrebbero risultare anomale rispetto alle norme emesse dal garante. Questo significa che:

  • Non sono ammesse “profilature fai da te” delle abitudini di spesa dei clienti nemmeno se inseriti nel proprio portafoglio;
  • Non sono ammesse interrogazioni su archivi e banche dati esterni su soggetti privi di richieste di finanziamento in corso;
  • Non sono ammessi i messaggi di movimentazione contanti non conclusi con versamento o prelievo effettivi;
  • Sono monitorati, e devono essere all’occorrenza giustificati, gli annulli di operazioni versamento o prelievo di minimo importo.

I rapporti con la clientela, oltre ad essere improntati al rispetto personale e professionale, non possono determinare l’avvio di collaborazioni di qualsiasi genere che coinvolgano l’attività professionale dei colleghi. È vietato suggerire in qualsiasi modo o anche solo accettare di essere designati quali beneficiari di polizze o altri strumenti finanziari da parte dei clienti, così come accettare “regali” oltre quelli puramente simbolici.

L’avvio di attività remunerate a qualsiasi titolo al di fuori di quelle assegnate dalla banca deve essere preventivamente autorizzata.

Infine è assolutamente importante ricordare che le violazioni delle norme del Codice etico e di comportamento, nonché delle norme che regolano le Operazioni personali dei colleghi sono considerati con grande attenzione e severità dall’azienda. Gli obblighi e i divieti definiti nel codice di comportamento (in azienda, così come nell’ambito della vita privata, applicazioni “social” comprese), nonché il divieto di determinata operatività finanziaria in proprio (dall’acquisto di prodotti in derivati al “trading” in giornata, fino agli eccessi di indebitamento), sono disposizioni la cui violazione prevede sanzioni molto serie.

In tutti i casi di cui sopra non è peraltro opponibile come causa giustificativa la mancata conoscenza delle norme violate. E’ quindi importante prendere attenta visione delle norme in vigore e attenervisi scrupolosamente. Allo stesso modo è fondamentale prendere immediato contatto con il proprio sindacalista di riferimento nel momento stesso in cui si dovesse essere oggetto (in modo formale o anche solo informale) di un’attività di “indagine” rispetto a fatti o comportamenti che potrebbero non essere stati conformi a disposizioni o regolamenti.

Vi ricordiamo anche che abbiamo redatto una Guida di Sintesi rispetto alla questione delle Responsabilità disciplinari: può essere utile prenderne visione.

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Disguido segnalazioni fiscali relative alla Prestazioni aggiuntive del Fondo Pensioni

Il Fondo Pensione a Contribuzione Definita del Gruppo Intesa Sanpaolo ha  inviato in questi giorni a tutti gli iscritti una comunicazione per segnalare un disguido.
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Elips life, la compagnia che fornisce le COPERTURE ASSICURATIVE CONTRO IL RISCHIO PREMORIENZA E/O INVALIDITÀ PERMANENTE, ha trasmesso un flusso telematico errato all’ Agenzia delle Entrate: gli iscritti al fondo che hanno sottoscritto una copertura morte o infortunio non dovranno portare in detrazione o dovranno cancellare dalla propria dichiarazione precompilata tra gli  ONERI E SPESE quelli relativi ai Premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni comunicati da Elips Life in quanto sono contributi già dedotti dal datore, per gli iscritti in servizio, o già comunicati dal FONDO PENSIONE A CONTRIBUZIONE DEFINITA DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO per gli altri.
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Tutti i colleghi che necessitano di ulteriori approfondimenti possono contattare il  Call Center del service amministrativo – Previnet – che è a disposizione degli aderenti al numero 0422 1745996 – attivo da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 13:00 – e raggiungibile anche utilizzando il FORM MAIL” cui si accede dal sito internet del Fondo alla voce “CONTATTI”.
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Sono inoltre disponibili i nostri consiglieri Stefano Casati e Laura Sostegni per tutti gli approfondimenti necessari.
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Per comodità vi riportiamo il testo della mail che i colleghi hanno ricevuto.
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Gentile Iscritta/o, 
Elips Life ha comunicato al Fondo che il flusso telematico inviato all’Agenzia delle Entrate ha generato, nelle dichiarazioni precompilate dei singoli assicurati, l’errato inserimento tra gli oneri detraibili del premio versato a copertura delle prestazioni accessorie 2020. 
Nello scusarsi per il disguido occorso, Elips Life, anche in vista delle imminenti scadenze fiscali, invita gli Assicurati aderenti al Fondo, a cancellare/non utilizzare nella dichiarazione precompilata quanto presente tra i “Premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni” comunicati da ELIPS LIFE LTD, SEDE SECONDARIA ITALIANA (c.f. – 13733431004). 
Ricordiamo infatti che gli importi versati al Fondo per la copertura dei costi delle prestazioni accessorie godono già degli stessi vantaggi fiscali previsti per i contributi ordinari e, pertanto, risultano deducibili entro il limite di € 5.164,57, plafond che tiene conto dei contributi a carico dell’azienda e dell’iscritto (escluso TFR). 
Gli aderenti che hanno pagato il premio tramite trattenuta in busta paga, trovano il suddetto importo già inserito nel 730 precompilato, come contributi già dedotti dal datore. 
Gli aderenti che hanno invece pagato, tramite bonifico bancario per sé o per familiari fiscalmente a carico, trovano il dato tra i contributi di previdenza complementare, comunicato dal FONDO PENSIONE A CONTRIBUZIONE DEFINITA DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO (c.f. 96009640226).   
Nel rimandare per maggiori dettagli alla news del 24 aprile 2020 ed alla Circolare 3/2020 informiamo che come di consueto il Call Center del service amministrativo – Previnet – è a disposizione degli aderenti al numero 0422 1745996 – attivo da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 13:00 – raggiungibile anche utilizzando il FORM MAIL” cui si accede dal sito internet del Fondo alla voce “CONTATTI”. 
Cordiali saluti. 
FONDO PENSIONE A CONTRIBUZIONE DEFINITA DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO IL DIRETTORE GENERALE
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Incontro Divisione Banca dei Territori DBT: Formazione, Portafogliazione, FOL, Agribusiness e Covid: servono vere risposte

Si è svolto oggi l’incontro con la Direzione Banca dei Territori per fare un punto sui processi formativi collegati all’integrazione ISP UBI e sulle ricadute delle riorganizzazioni “de facto” in atto nelle rete, con particolare riferimento alla diminuzione dei portafogli e alla concomitante crescita esponenziale dei cosiddetti “distaccamenti FOL in Filiale” e all’avvio della nuova filiera “Agribusiness”. Siamo anche tornati sulle questioni di sicurezza legate al Covid, in particolare Steward e Dotazioni di protezione.

Formazione collegata all’integrazione

L’azienda ha fornito una serie di dati sulla formazione erogata nelle fasi immediatamente precedenti e in quelle contestuali al processo di integrazione ISP UBI. Tra gli altri dati, rileviamo che:

  • Sono state coinvolte circa 5.000 persone nei percorsi di adeguamento formativo IVASS e Consob e circa 7.000 colleghi e in quelli legati alla Direttiva Mutui. Tuttavia questi percorsi si sono completati rispettivamente solo nel 50% (IVASS), 45% (Consob) e 82% (Mutui) dei casi.
  • Sono stati coinvolti in percorsi di formazione di “mestiere” circa 5.700 colleghi “Retail”, 500 “Exclusive” e 700 “Imprese”. In questo caso le percentuali di completamento dei percorsi è ancora più basso: rispettivamente 36% (Retail), 38% (Exclusive), 53% (Imprese).
  • sono stati completati oltre 6.600 interventi di Training on the Job
  • nelle quattro settimane successive all’avvio del processo di integrazione è stato predisposto un team di circa 2.000 “affiancatori” che circa nel 70% dei casi ha operato in presenza.

I dati forniti confermano come i processi formativi non siano stati pienamente adeguati alle esigenze di un processo così complesso. Abbiamo fatto rilevare una serie di problemi che hanno contribuito a rendere così difficoltoso e sfiancante peri colleghi il processo di integrazione, con strascichi destinati a perdurare nel tempo se non si interverrà con decisione. In particolare:

  • Bisogna intervenire per consentire ai colleghi di completare il prima possibile i percorsi formativi.
  • Questo deve essere fatto consentendo spazi e tempi dedicati alla formazione, che deve sempre e comunque essere fruita nell’abito del normale orario di lavoro.
  • Occorre recuperare il gap che si è venuto a determinare a sfavore della cosiddetta “formazione di mestiere”: molti colleghi ex UBI non solo hanno dovuto affrontare l’addestramento relativo alle nuove procedure, ma sono anche stati assegnati a mansioni in parte o anche del tutto diverse da quelle svolte in precedenza e questo – in assenza di una formazione specifica – comporta gravi problemi individuali e per l’intera compagine lavorativa.
  • Occorre anche dedicare particolare attenzione a questioni particolarmente “sensibili”, quali la gestione del rischio creditizio.

Come FISAC CGIL abbiamo dichiarato necessario l’ampliamento della formazione per tutte le colleghe ed i colleghi del Gruppo, migliorandone l’esigibilità anche con una maggiore equità fra le diverse figure professionali.

 

Portafogliazione: criteri, regole e applicazione concreta, con particolare riferimento ai Percorsi professionali e all’attivazione dei Distaccamenti FOL

L’azienda ha dichiarato che:

  • non sono state attivate nuove regole di segmentazione e/o portafogliazione della clientela,
  • il modello di servizio non ha visto una ridefinizione dei numeri “tendenziali di riferimento” per il numero di clienti inseriti nei vari portafogli,
  • per quest’anno non si è nemmeno proceduto alla “manutenzione” dell’allocazione dei clienti sulla base di eventuali rilevanti variazioni della loro disponibilità economica individuale,
  • il meccanismo di assegnazione a portafogli in monte assegnati solo virtualmente al Direttore di una fetta rilevante della clientela (oltre il 50%) della banca non è cambiato rispetto a quello degli anni scorsi,
  • che allo stesso modo non è cambiato il sistema di assegnazione automatica e provvisoria ai gestori con portafoglio di questi clienti al manifestarsi di opportunità commerciali.
  • Le FOL resteranno chiuse per il week end del 12 giugno in concomitanza del rilascio della nuova release del risponditore automatico; conseguentemente verrà ridefinita la pianificazione dei turni

A fronte di queste dichiarazioni ufficiali abbiamo fatto rilevare all’azienda come sul territorio si stiano invece determinando mutamenti tanto rilevanti quanto disomogenei nell’organizzazione del lavoro con possibili ricadute non ben definite su vari aspetti, dalla mobilità professionale a quella territoriale. In particolare:

  • in alcune Aree i clienti inseriti nei portafogli, spesso in particolare in quelli GAR, sono così numerosi da rendere particolarmente difficile fornire un servizio adeguato,
  • in altre zone il numero dei portafogli è in forte diminuzione, con il contestuale incremento dei colleghi gestori senza portafoglio,
  • su molte porzioni del territorio sta aumentando l’attivazione dei cosiddetti “distaccamenti FOL in filiale” (ne avevamo parlato qui): ad oggi sono già 136, con 292 colleghi assegnati.

I problemi più immediati che si possono determinare sono:

  • aggravio di carico di lavoro per i colleghi con i connessi disservizi alla clientela
  • possibili interruzioni di percorsi professionali in essere al venir meno dei portafogli
  • possibili ricadute sulla complessità delle filiali al mutare degli elementi organizzativi che le caratterizzano
  • opacità nelle modalità di individuazione dei colleghi da inserire nella FOL, soprattutto nel caso dei “Distaccamenti”;
  • opacità delle logiche sottostanti alle scelte organizzative messe in atto in modo “strisciante” e al di fuori di un piano definito ed esplicitato.

Abbiamo quindi chiesto:

  • la rapida comunicazione del numero dei percorsi in essere, dei dati sui consolidamenti in corso, e delle complessità dei gestori: l’enorme ritardo sulla comunicazione di questi dati è molto preoccupante e non può protrarsi oltre,
  • la contestuale comunicazione dei dati sui Gestori con Portafoglio e di quelli senza portafoglio,
  • l’avvio delle necessarie verifiche in vista del nuovo confronto su Ruoli e percorsi Professionali,
  • maggiore trasparenza nei colloqui con i colleghi che vengono coinvolti nell’assegnazione alla FOL
  • la realizzazione di tutte le strumentazioni necessarie alla predisposizione delle postazioni FOL in Filiale, a incominciare da quelle che consentano la necessaria riservatezza e inaccessibilità da parte del pubblico,
  • la rapida attivazione di un incontro specifico dedicato alla FOL in cui fare il punto sui tanti aspetti che devono essere definiti, dalle modalità di gestione dei turni al dimensionamento degli organici, alle complessive prospettive strategiche di questa attività.

 

Agribusiness

L’azienda ha illustrato i criteri di segmentazione della clientela e composizione dei portafogli che ha adottato per l’attivazione della Filiera Agribusiness che al momento coinvolge circa 82.700 clienti (aziende e imprese) e 898 colleghi. Quanto ai numeri di clienti per portafoglio sono stati utilizzati gli stessi criteri adottati per il mondo imprese, anche se in taluni casi non è stato possibile costituire portafogli omogenei per tipologia dimensionale di cliente e si è proceduto alla creazione di portafogli “misti”, con i correlati problemi di esigenze diverse in capo a un solo gestore.

Tra i vari problemi che abbiamo evidenziato all’azienda abbiamo anche chiesto un incremento del numero degli addetti a supporto dei gestori e una particolare attenzione alle esigenze di supporto dei colleghi nella gestione delle attività di “estero” dei clienti, che in spesso questo particolare settore merceologico hanno una grande rilevanza.

 

Covid: Steward e Dispositivi di protezione

L’azienda ha fornito i dati relativi alla presenza degli Steward a supporto delle filiali nelle periodo gennaio / aprile 2021: è stato complessivamente pari a 2.354 giornate. E’ stato inoltre chiarito che il servizio sta continuando e verrà mantenuto fino al termine del periodi di accesso contingentato alle filali.

Come FISAC CGIL abbiamo fatto rilevare come un servizio così importante non sia stato garantito in misura sufficiente e abbiamo reiterato la nostra richiesta di un incremento del numero di Steward da mettere a disposizione delle varie filiali.

L’azienda ha inoltre confermato che è stata completata l’installazione dei plexiglas in tutte le postazioni accessibili al pubblico di tutte le filiali, che è di nuovo possibile ordinare le mascherine FFP2 in alternativa a quelle chirurgiche e che l’installazione dei termoscanner per gli accessi alle filali è arrivata al 78%.

 

Le lavoratrici ed i lavoratori del nuovo Gruppo stanno affrontando una fase molto difficile per gli effetti dell’operazione di integrazione e per il perdurare di un difficile contesto che coinvolge tutto il Paese. Lo spirito di abnegazione con il quale tutte e tutti in queste settimane continuano a farsi carico delle esigenze della Clientela meritano la massima attenzione e riconoscimento.

Le risposte che l’azienda ci fornirà e i tempi in cui lo farà saranno il concreto indicatore dell’atteggiamento che intenderà mettere in atto nella gestione di una fase così delicata e decisiva per la qualità del lavoro e dello sviluppo professionale dei colleghi.

Trattativa nuovo Accordo Politiche Commerciali, rientri da distacchi, cessione Acquiring ex UBI, nuovi distaccamenti FOL

Trattativa nuovo Accordo Politiche Commerciali

È appena terminato primo incontro di trattativa sul  nuovo Accordo politiche commerciali e clima aziendale. Come previsto è stato ampiamente interlocutorio.
Si è comunque incominciato a ipotizzare alcune linee guida. In estrema sintesi il canovaccio di riferimento sarà l’accordo nazionale su cui innestare le specificità rivenimenti dagli accordi ISP e UBI.
I nostri obiettivi sono di conseguire efficacia e tempestività degli interventi a fronte di comportamenti difformi. Occorrerà anche lavorare per la prevenzione di tali comportamenti, ma anche per la loro repressione. In generale lo scopo sarà quello di passare da semplici dichiarazioni di principio a azioni concrete.
La trattativa riprenderà il 20 maggio.

Rientri da Prelios

L’azienda ha annunciato il prossimo rientro anticipato di alcuni colleghi dal distacco presso Prelios. In particolare:

  • 31 maggio: 3 a Padova,
  • 30 giugno: 3 a Napoli, 1 a Milano e 1 a Padova.

Abbiamo chiesto un censimento completo dei colleghi ancora in distacco che ci verrà fornito nel prossimo incontro.

Procedura di cessione attività di Acquiring carte e monetica ex UBI a Nexi.

L’azienda ha comunicato l’intenzione di procedere alla cessione delle attività Acquiring carte e monetica ex UBI a Nexi, come già avvenuto per il corrispettivo ramo d’azienda ISP. L’operazione coinvolgerà 3 colleghi.

Distaccamenti FOL

Continua l’attivazione dei distaccamenti FOL in filale. L’azienda ci consegnerà un nuovo elenco che provvederemo a pubblicare appena disponibile.

Ridotto del 28% il bonus pool sistema incentivante NPL

A seguito di alcune segnalazioni da parte di colleghi che sottolineavano come anche il sistema incentivante avesse avuto una decurtazione a differenza di quanto aveva dichiarato l’azienda ed era stato riportato in questa news, abbiamo chiesto informazioni più precise e dettagliate all’azienda. 

La risposta ufficiale è stata che il sistema NPL è stato riproporzionato con decremento di circa il 28% a causa della revisione del bonus pool dedicato a questo sistema nel contesto emergenziale, così come accaduto per altri sistemi incentivanti (ad esempio quello dedicato alla Divisione Private).

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Incontro sulla Formazione 6 maggio 2021

L’azienda ci ha illustrato i dati relativi alla formazione nel 2020 dove si è registrato un incremento significativo della fruizione: 1.963.000 (ISP+UBI) giornate/uomo erogate, 81.000 persone formate pari a circa il 98 % del perimetro Italia che determinano un incremento rispetto al 2019 del 10,64% delle giornate fruite.

Il trend di crescita sul 2019 si registra in particolare dopo lo scoppio della pandemia, con una crescita particolarmente significativa della Divisione BdT (+14,31%) e nella Divisione Banche estere (+6,5%) per il Gruppo Sanpaolo ante incorporazione, e una crescita generale di UBI ( +13,13 %).

L’incremento delle giornate di formazione si è registrato principalmente nella categoria delle aree professionali (+2,3%) e nell’organico femminile (+3%).

Il modello formativo attuale si struttura in due grandi ambiti:

  • asincrono, ovvero il mondo della formazione digitale, circa 7.500 oggetti formativi, a cui si può accedere tramite la piattaforma APPRENDO, e tramite due APP, MYLA dedicata ai gestori, e la SCUOLA DEI CAPI, rivolta ai middle manager e ai talent del Gruppo. Mentre il mondo digitale TETI e il Learning Recommendation System, determinano, in base al ruolo professionale e ai gap individuali, l’offerta formativa personalizzata presente su piattaforma ed app.
  • sincrono, in aula, fisica o virtuale, che prevede l’interazione con un trainer o un docente. Le restrizioni rivenienti dal contesto pandemico hanno limitato l’utilizzo della formazione in aula e hanno reso necessario lo sviluppo di una formazione sincrona di tipo ibrido, che consenta affiancamenti e aule in modalità virtuale e fisica, in un contesto organizzativo che alterna la presenza allo smart working.

L’attività formativa del I quadrimestre 2021 è stato dedicato all’ onboarding UBI che ha coinvolto circa il 94% dei colleghi: si è trattato di un primo intervento formativo propedeutico all’inserimento in ruolo e focalizzata solo sulle priorità. Per questa prima fase sono stati messi a disposizione circa 3.000 contenuti digitali e live ed erogate 3,5 giornate procapite di formazione non obbligatoria.

L’Azienda ha poi illustrato le aree di sviluppo per la formazione nel 2021:

  • Digitalizzazione diffusa
  • Formazione specialistica Copertura del proprio ruolo
  • Normativa e Compliance
  • Lingue
  • Inclusion & diversity Cultura dell’inclusione

 

Come FISAC CGIL riteniamo che la Formazione debba avere contenuti e modalità che ne garantiscano l’utilità  mettendo le colleghe ed i colleghi in condizione di svolgere in piena consapevolezza e tranquillità le mansioni assegnate.

Abbiamo richiesto di migliorare la qualità della formazione, sia riprendendo, non appena sarà consentito dalle norme Covid, la formazione in aula fisica, sia approfondendo specifici contenuti formativi, come la Tutela e gli aspetti del post vendita correlati. 

Abbiamo evidenziato ancora una volta alla Banca che le misure formative per i colleghi ex UBI non sono state sufficienti: è necessario un cambio di passo, anzitutto proseguendo e rafforzando l’azione di affiancamento e formazione. 

La formazione flessibile nella Rete, utilizzata per gestire le turnazioni durante la pandemia, potrebbe, anche nel contesto post pandemico, essere incrementata: il diritto alla fruizione di 1 giornata di formazione da casa (formazione flessibile) a semestre, delle 8 previste dal vigente accordo, dovrebbe a nostro avviso essere almeno raddoppiato. Va garantito ai colleghi delle Filiali la fruizione di un adeguato spazio di apprendimento protetto, al di fuori del contesto di filiale in cui si viene continuamente interrotti. 

 Occorre uno sforzo maggiore affinché diventi realmente fruibile soprattutto nelle Filiali, dove spesso viene messa in secondo piano rispetto alle esigenze operative e commerciali, in una situazione in cui gli organici sono allo stremo.

Inoltre per contrastare le pressioni commerciali indebite e stigmatizzare i comportamenti inaccettabili di taluni Responsabili riteniamo necessaria la definizione di una specifica formazione al riguardo, in stretta correlazione con le analisi che emergeranno dai lavori della neo insediata Commissione per le Politiche Commerciali e Clima Aziendale.

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MIGRAZIONE UBI: PROROGATA LA PRESENZA DEI TUTOR

In giornata come FISAC CGIL, unitamente alle altre OO.SS., abbiamo fortemente sollecitato l’Azienda a mantenere gli affiancamenti nelle filiali migrate, vista la scadenza del periodo inizialmente previsto.

L’Azienda ha accolto la nostra richiesta comunicandoci che i Tutor (complessivamente circa 1.900) rimarranno ancora a disposizione da remoto per tutta la prossima settimana. Rimarranno inoltre in affiancamento dedicato 191 colleghi, di cui 143 presenti fisicamente.

La Segreteria di Gruppo

DATI SISTEMA DI VALUTAZIONE, PVR E SET 2020, ACCORDO IW BANK

Nell’incontro odierno, dedicato alla descrizione delle attività di Formazione svolte dal Gruppo nel 2020, di cui vi forniremo a breve un approfondimento e le nostre considerazioni, abbiamo affrontato anche i seguenti temi:

SISTEMA DI VALUTAZIONE

La valutazione professionale attraverso il sistema UpPER è stata applicata a 53.969 colleghe e colleghi (33.326 in strutture con Scorecard e 20.643 in strutture senza Scorecard), mentre i non valutati sono stati 1.217. Il 96% delle valutazioni si colloca dal giudizio “in linea con le aspettative” in su. Il 31% dei valutati, pari a 16.574 colleghe e colleghi, ha percepito l’eccellenza individuale.

PVR, QUOTA DI ECCELLENZA

Le Filiali che sono rientrate nel computo del 20% di quelle con risultato più elevato per ciascun territorio commerciale sono state complessivamente 729 (594 Retail, 82 Exclusive, 41 Imprese, 3 Remote e 9 Terzo Settore), mentre 2.904 risultano escluse dall’eccellenza. A fronte di questo risultato il bonus pool dell’Eccellenza non è risultato capiente, e di conseguenza i premi sono stati riproporzionati del 30% nei confronti di tutti i lavoratori che hanno raggiunto il risultato previsto.

SET

Come FISAC CGIL, unitamente alle altre OO.SS., abbiamo deciso di non sottoscrivere alcun accordo in merito al Sistema Eccellenza Tutela (SET) né per il 2020, a cui si riferiscono i dati che ci sono stati forniti oggi, né per il 2021.

Riteniamo infatti si tratti di un sistema che favorisce elementi di competizione, potenzialmente divisivi, e il dilagare di pressioni commerciali sempre più esasperate.

I dati resi noti oggi per il 2020 confermano le nostre riserve.

È risultato escluso da qualsiasi riconoscimento il 52% delle filiali.

Nel contempo, essendo comunque rilevante il numero delle filiali andate a premio (1.705) gli importi effettivamente erogati saranno inferiori di ben il 70% rispetto a quelli inizialmente previsti e comunicati ai colleghi, con il risultato di scontentare tutti, o quasi.

PIANO DI INCENTIVAZIONE NPL

Questo ulteriore sistema di incentivazione, gestito discrezionalmente dall’Azienda, è specifico per alcune strutture di BdT e di CLO e dedicato al miglioramento della qualità del credito. Sono stati premiati 870 colleghe e colleghi, di cui 279 con eccellenza. Gli importi a suo tempo comunicati, in questo caso sono rimasti invariati.

Come FISAC CGIL riteniamo che i dati qui descritti impongano una riflessione per il futuro. L’intero impianto dei Premi a valere sul prossimo Piano di Impresa va rivisto, in modo da unire equità, trasparenza ed un ritorno economico adeguato alle legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori del nuovo Gruppo Intesa Sanpaolo.

ACCORDO SU IW BANK

Abbiamo sottoscritto l’accordo per il conferimento di rami d’azienda da IW Bank a Fideuram ed a Intesa Sanpaolo Private Banking, operazione che si inserisce nella complessiva integrazione di UBI in ISP. L’accordo conferma nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori di IW Bank le tutele definite nell’accordo di armonizzazione del 14 aprile. La SIM manterrà le sue specificità operative all’interno del Gruppo.

Nel corso della riorganizzazione si terranno specifici momenti di verifica, che saranno propedeutici alla negoziazione dei Ruoli Professionali in questo settore, come previsto nell’accordo di armonizzazione.

La Segreteria di Gruppo

 

FISAC FLash: vaccini, complessità, PVR, stagisti, buoni pasto e circolare VAP ex UBI

Si è svolto oggi il primo incontro tecnico propedeutico alla negoziazione della confluenza dei vari Fondi Pensione ex UBI nei Fondi di Previdenza Integrativa ISP. A margine dell’incontro, oltre a tornare con forza sulle criticità connesse all’integrazione (tema a cui dedicheremo una news specifica) abbiamo anche affrontato alcune altre questioni.

Abbiamo chiesto se ci sono novità sull’avvio della campagna di somministrazione dei vaccini in azienda. L’azienda ha dichiarato di essere attrezzata per l’avvio della campagna, ma che attende le indicazioni (nonché ovviamente le forniture) da parte delle autorità competenti.

Abbiamo chiesto un incontro dedicato sulle questioni in sospeso in Direzione Banca dei Territori, a incominciare dal grande ritardo sulla comunicazione delle complessità. L’azienda si è detta disponibile nell’ambito della prossima settimana.

Abbiamo chiesto un approfondimento sui dati di erogazione del PVR. L’azienda dovrebbe essere in grado di risponderci durante l’incontro di domani.

Abbiamo sollecitato il rientro in filiale degli stagisti per favorire il processo di apprendimento non solo delle nozioni ai fini del superamento dell’esame OCF, ma per consentire una reale conoscenza dei meccanismi di rapporto con la clientela che sarà fondamentale per il loro lavoro di consulenza. L’azienda ha dichiarato che sta prendendo in considerazione il rientro, a fronte di una stabilizzazione della riduzione delle condizioni di rischio collegate all’emergenza sanitaria.

Per quanto riguarda la fornitura delle tessere dei buoni pasto al personale di provenienza UBI l’azienda ha confermato che non è ancora stata completata la distribuzione delle tessere Pellegrini, comunque prevista per la fine della settimana. Le tessere Day dovrebbero invece essere state tutte inviate.

Sempre con riferimento al personale ex UBI ci è stata indicata come imminente la pubblicazione della circolare sul Premio aziendale (c.d. VAP) 2020 che conterrà le istruzioni operative necessarie per effettuare la scelta.

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Nuova modalità rilevazione presenza/assenza, nonché delle eventuali prestazioni aggiuntive

L’azienda ha pubblicato oggi le nuove regole per la registrazione delle presenze assenze che, come vi avevamo anticipato qui, non si basa più sulla “timbratura”.

Il concetto di base diventa quello della presunzione di presenza: si è sempre presenti e in orario (flessibilità compresa), salvo specifico inserimento di causali diverse. Le ferie e altri analoghi giustificativi pianificati vengono “ribaltati” automaticamente come assenze su Intesap. Non essendo più in vigore la timbratura, se si va a lavorare in un giorno che era stato pianificato come assenza, bisognerà intervenire manualmente.

Sono previste specifiche modalità di caricamento delle maggiori prestazioni anche su iniziativa dell’interessata/o e anche in assenza di preautorizzazione. Poiché questo è ovviamente un punto molto delicato, invitiamo colleghe e colleghi a seguire scrupolosamente le procedure per la richiesta / caricamento delle prestazioni aggiuntive (che può avvenire anche a posteriori e in assenza di una autorizzazione preventiva, mediante inserimento del giustificativo “STM” o “PAO”).

Qualsiasi eventuale mancata autorizzazione da parte del responsabile deve essere immediatamente segnalata ai propri sindacalisti di riferimento (qui trovate i loro riferimenti) per gli interventi del caso.

Infine, qui trovate le slides di illustrazione delle nuove regole aziendali, che contengono (tra l’altro) le istruzioni per l’inserimento delle prestazioni aggiuntive, di cui vi invitiamo a prendere visione, affinché il lavoro svolto oltre l’orario non “passi in cavalleria”.

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Flash FISAC: Distaccamenti FOL, Congedi Straordinari, “Aging”, Procedure di richieste varie dedicate ai colleghi ex UBI

Apertura nuovi distaccamenti FOL

L’azienda ci ha comunicato l’apertura di 49 nuovi “distaccamenti” FOL presso altrettante Filali della rete a cui assegnare di norma un solo collega, secondo lo schema che vi avevamo illustrato qui. A breve pubblicheremo l’elenco di queste nuove aperture. L’idea sottostante dichiarata dal’azienda è quella di incrementare l’organico della FOL senza incidere sulla mobilità dei colleghi.
Questa comunicazione è stata l’occasione per chiedere un prossimo specifico incontro sulle molte questioni che devono essere affrontate in merito al mondo FOL. Abbiamo comunque chiesto fin da subito che le postazioni di questi “Distaccamenti individuali” presso le Filiali fisiche vengano realizzati garantendo la necessaria “separazione” del resto della Filiale (per le ovvie ragioni di riservatezza e continuità operativa dell’attività al telefono che non può essere disturbata dal presentarsi di clienti in presenza) nonché gli apprestamenti tipici delel psotazioni FOL, a incominciare dalla presenza del doppio schermo.

Congedi straordinari Covid e SW

Anche a seguito di specifici approfondimenti è stato finalmente e definitivamente chiarito che la semplice “abilitazione” allo SW non preclude la possibilità di richiedere i Congedi Straordinari COVID retibuiti al 50% dall’INPS. Quello che determina il diritto o meno al Congedo Straordinario INPS è l’effettiva autorizzazione a effettuare la prestazione lavorativa in SW. I colleghi della Rete, per i giorni in cui non sono autorizzati a effettuare la prestazione in SW, possono ottenere una specifica dichiarazione in tal senso direttamente dal Responsabile della propria filiale. Come espressamente sottoscritto nell’accordo del 14 aprile, sono anche interamente confermate – fino al termine dello stato di emergenza – le disposzioni aziendali a sostegno della genitorialità.

Inziativa di ascolto progetto “Aging”

Partirà nei prossimi giorni un progetto pilota in Direzione Campania, Calabria e Sicilia volto a comprendee meglio le dinamiche lavorative e sociali legate ai fattori di età. I colleghi coinvolti saranno circa 70/80 e saranno rappresentativi di varie professionalità presenti in rete e di tre specifiche fasce di età: under 30, dai 30 ai 55, over 55. Circa 30 colleghi saranno coinvolti in interviste individuali e circa 50 in 5 o 6 Focus Group composti da circo 8 colleghi ciascuno.

Domande di Part Time in sospeso colleghi ex UBI

L’azienda ha comunicato di non essere in grado di procedere a un inserimento “centralizzato” delle domande di Part Time inevase che i colleghi ex UBI avevano presentato ante integrazione. Nei prossimi giorni questi colleghi riceveranno una mail individuale che li inviterà a reinserire la loro domanda (alle stesse condizioni o a condizioni variate) su #people.

Richieste assegni per Handicap e per Borse di Studio colleghi ex UBI

L’azienda sta definendo tempi e modalità operative specifiche per le richieste assegni per Handicap e per Borse di Studio in capo ai colleghi ex UBI. Non appena realizzate, ne darà comunicazione specifica.

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Ottenuti i permessi retribuiti per chi si sottopone al vaccino Anticovid

Abbiamo ottenuto il riconoscimento di specifici permessi retribuiti per i colleghi che vengono chiamati alla somministrazione del vaccino Anticovid.

Il permesso è gia operativo e verrà riconosciuto anche retroattivamente a quei colleghi che avessero avuto la somministrazione già nei giorni precedenti e che ne faranno richiesta individuale. E’ in corso la definizione delle modalità operative per la richiesta / riconoscimento del permesso.

Al momento, per le note ragioni sull’avanzamento della campagna vaccinale per fasce di età, i colleghi interessati a questo permesso sono ancora pochi, ma è un segnale estremamente importante il riconoscimento fin da subito dei permessi. Questo anche in vista dell’approssimarsi dell’apertura della campagna vaccinale alle fasce di età più diffusamente presenti in azienda e – conseguentemente – all’avvio della possibilità di accedere volontariamente alle vaccinazioni direttamente in azienda, come da Protocollo sottoscritto in sede ABI. All’avvio di questa ulteriore modalità, vi aggiorneremo sulle previsioni che verranno introdotte in quel momento.

Integrazione ISP – UBI: la Commissione Politiche commerciali e Clima aziendale

Gli accordi del 14 aprile 2021, accanto alla individuazione del percorso che dovrà condurre alla completa armonizzazione dei trattamenti economico/normativi da applicare a tutto il personale del nuovo Gruppo ISP nonché alla introduzione, per talune materie, di previsioni già uniformi, ha stabilito la costituzione della Commissione Politiche commerciali e Clima aziendale.

In attesa della definizione di un nuovo accordo complessivo in tema di Politiche Commerciali, che le Parti si sono impegnate a condividere entro il prossimo 31 maggio per disporre di un più efficace strumento a contrasto delle pressioni indebite, alla Commissione sono state assegnate alcune funzioni che richiamiamo in questa nota: l’utilità dell’azione della Commissione è infatti legata all’attività di segnalazione e denuncia che le lavoratrici e i lavoratori sapranno svolgere, anche per il tramite dei loro rappresentanti sindacali, già a partire dai prossimi giorni.

Prerogative ad oggi assegnate

La Commissione ha il compito di analizzare le segnalazioni di comportamenti non coerenti con i valori del Gruppo (dignità delle persone, responsabilità, fiducia, integrità e trasparenza) trasmesse anche dalle OO.SS., e di proporre azioni positive finalizzate a prevenire situazioni di criticità.

Rispetto alla situazione preesistente in ISP, la componente di parte sindacale ha quindi la facoltà di esaminare nel dettaglio il contenuto delle segnalazioni.

L’importanza dell’invio immediato delle segnalazioni

Considerato che è prevista una prima convocazione della Commissione nel corso della prossima settimana è utile far pervenire le eventuali segnalazioni di “comportamenti non conformi”, eventualmente attraverso il proprio sindacalista di riferimento.

Compilazione e invio della segnalazione – Modulo

Per rendere efficaci le segnalazioni forniamo qui alcune indicazioni.

Per l’invio delle segnalazioni è previsto l’apposito modulo, in cui andranno indicati nome, cognome, società di appartenenza, sede di lavoro, area tematica di riferimento, descrizione dell’evento. Il modulo andrà firmato e potrà essere accompagnato da eventuale documentazione a supporto.

A fronte della e-mail di segnalazione – da inviare alla casella di posta elettronica dedicata: iosegnalo@intesasanpaolo.com – sarà data comunicazione di avvenuta ricezione.

Al fine di preservare chi effettuerà la segnalazione da azioni discriminatorie o in genere penalizzanti, è garantita la massima riservatezza, in linea con le previsioni del Codice Etico e con gli obblighi di legge in materia di privacy.

Ricordiamo che, come già avveniva in passato, è possibile l’inoltro anche per il tramite delle Organizzazioni Sindacali. In caso di necessità e per ogni chiarimento vi invitiamo a contattare il vostro sindacalista FISAC CGIL di riferimento.

qui il documento in pdf

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Prevenzione e contrasto delle molestie sessuali in ISP: le nuove regole

L’Azienda ci ha illustrato oggi, nell’ambito del Comitato Welfare, le regole per il contrasto alle molestie sessuali, emanate il 15 aprile scorso (ne avevamo parlato qui), e rivolte a tutto il  personale dipendente del Gruppo Intesa Sanpaolo in Italia e all’estero oltre a agenti, consulenti finanziari non dipendenti, collaboratori, prestatori di lavoro con contratto di somministrazione, destinatari di iniziative di tirocinio/stage, fornitori del Gruppo in qualsiasi attività di contatto con il Gruppo.

La presentazione del progetto, che ha lo scopo di prevenire, far emergere, contrastare ed eliminare il fenomeno delle molestie sessuali, era avvenuta l’11 novembre 2020 (ne abbiamo dato conto qui).

Il progetto rappresenta per la Fisac/Cgil senz’altro uno strumento positivo e di avanzamento, in particolare per l’impegno che si pone sia di stabilire un processo strutturato di segnalazione (tramite la mail a codice.etico@intesasanpaolo.com), di presa in carico e soluzione dei casi di molestia (tramite provvedimento disciplinare e a prescindere dall’eventuale avvio di una denuncia alle autorità); sia di costruire un percorso di sensibilizzazione culturale che crei un clima di fiducia tale da far emergere tutte le situazioni in cui  i “comportamenti indesiderati a connotazione sessuale, espressi in forma fisica, verbale o non verbale, aventi – di per sé o in quanto reiterati – lo scopo o l’effetto di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo” vengano fatti emergere e eliminati.

La presenza di più attori coinvolti (con l’istituzione della figura del “garante del processo”), la possibilità di attivare il processo non solo da parte della vittima ma anche da parte di un testimone della molestia, la formazione obbligatoria rivolta a tutti, oltre alla formazione specifica per alcune funzioni e ruoli direttivi, sono tutti elementi che non possiamo che giudicare positivamente.

Giudichiamo importante anche l’estensione a banche e società estere del Gruppo, spesso in paesi dove alcuni dei comportamenti che le regole si propongono di reprimere, potrebbero non costituire reato.

Siamo tuttavia anche consapevoli che le regole non saranno di per sé sufficienti a creare immediatamente la fiducia necessaria alle persone per  denunciare senza timori  gli episodi, cosi come sappiamo che occorrerà del tempo per far capire a tutti che il rispetto della dignità delle persone passa anche attraverso atteggiamenti, linguaggi, parole usate nei più diversi contesti di lavoro (non a caso la definizione di molestia è cosi ampia) e che non sempre la molestia è percepita immediatamente come tale.

Abbiamo pertanto sottolineato come sia importante tenere costantemente alta l’attenzione sul tema, partendo dalla sensibilizzazione dei Responsabili di filiale/ufficio che dovrebbero essere di esempio (“role model”) e di tutto il personale chiamato a essere sentinella di situazioni di disagio.

Cosi come allo stesso tempo riteniamo che l’obiettivo primario di tutelare l’integrità psico-fisica delle persone debba vedere coinvolti i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza insieme alle funzioni aziendali di Tutela e Sicurezza già inserite nel processo insieme agli altri attori.

L’Azienda ha assicurato che l’applicazione delle regole sarà capillare sia in Italia che all’estero, che questo è solo l’inizio di un percorso di costruzione di una “leadership inclusiva”

Continueremo a monitorare il percorso avviato e a darne informazione. Anche a tale scopo abbiamo chiesto che il Comitato Welfare venga informato periodicamente circa il numero e la tipologia di segnalazioni pervenute e ai loro esiti.

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FISAC Flash: Note operative colleghi ex UBI, Rilevazione presenza, Distaccamenti FOL

A margine dell’incontro odierno che ha affrontato le questioni del VAP ex UBI e le problematiche collegate alla complessa fase di integrazione operativa delle reti ISP e UBI (seguirà comunicato specifico), vi forniamo alcune puntualizzazioni tecniche su aspetti procedurali / gestionali in vigore in ISP che troveranno applicazione anche al personale ex UBI già a partire da questo mese, nonché sulla rilevazione presenze per tutto il personale e sull’attivazione di nuovi distaccamenti FOL.

Il Personale ex UBI avrà completo accesso al sistema di rilevazione e gestione presenze e attività svolte (ad esempio ai fini erogazione indennità) a partire dal 26 aprile.

Verrà applicato il sistema di riconoscimento delle Indennità di Rischio e di Sottosuolo secondo il criterio ISP, ovvero a valere sul mese successivo a quello della prestazione a fronte di “caricamento” in Intesap delle giornate in cui la prestazione è stata effettivamente svolta. Quindi anche per il personale ex UBI le indennità relative a prestazioni di aprile saranno erogate a maggio.

La “valuta” di accredito dello stipendio mensile avviene il 27 di ciascun mese (il 20 per il mese di dicembre). Nel caso in cui il 27 sia un giorno festivo, la valuta decorre dal primo giorno lavorativo precedente.

Il cedolino dello stipendio viene messo a disposizione dei colleghi il giorno precedente a quello di “valuta”. In via eccezionale per il mese di aprile, per i colleghi ex UBI, verrà messo a disposizione il 27 aprile e sarà accompagnato da uno specifico vademecum che illustrerà la principali differenze con il cedolino precedente (ad esempio nel cedolino ISP non compaio i residui delle ferie, che sono reperibili nelle apposite sezioni #people e Intesap.

Verrà applicato il metodo di calcolo progressivo delle detrazioni in vigore in ISP (base imponibile fiscale media aggiornata mese per mese moltiplicata per 14) che senza determinare alcun effetto sull’ammontare complessivo annuo (viene compensato in sede di conguaglio di fine anno) potrebbe determinare alcune piccole variazioni su base mensile.

È stata confermata la fornitura dei buoni pasto già operata dalla società Pellegrini, mentre la fornitura operata dalla società Endered passerà a Day, per scadenza del contratto di fornitura. Questo comporterà anche la necessità di sostituire le tessere elettroniche con possibili ritardi nell’erogazione.

Sono in corso le rettifiche di commissioni / costi erroneamente addebitati a colleghi ex UBI per mancata applicazione di condizioni agevolate.

Abbiamo chiesto all’azienda come verranno “recuperate” le domande di Part Time già presentate in UBI e non ancora lavorate (nello specifico se dovranno essere ripresentate tramite #people oppure se verranno censite centralmente). L’azienda si è riservato un approfondimento tecnico e ci risponderà appena possibile.

L’azienda sta procedendo alla definizione delle modalità di richiesta delle Borse di Studio per il personale ex UBI.

Sta inoltre predisponendo le nuove circolari applicative relative all’insieme delle materie oggetto del recente accordo di Integrazione ISP UBI.

E’ anche in corso di definizione una apposita circolare sulle nuove modalità di rilevazione delle presenze (che NON prevede più le “beggiature”) e di autorizzazione / imputazione delle prestazioni aggiuntive.

L’azienda ha inoltre comunicato che è in corso (entro il 26 aprile) l’attivazione di circa 60 “distaccamenti” FOL che faranno capo alle diverse filiali FOL presenti su tutto il territorio nazionale. Si tratta in realtà di distaccamenti “individuali”, ovvero postazioni per singoli colleghi che pur assegnati alla FOL opereranno su una postazione specifica realizzata presso la filale fisica di attuale assegnazione. Questi colleghi non verranno inseriti nei turni, ma opereranno seguendo l’orario della filiale fisica preso cui è realizzato il distaccamento. Nello specifico il loro orario sarà 8,48 / 16,00. A loro discrezione potranno operare anche in SW, in questo caso rientrando nella normale turnazione.

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Il nostro approfondimento sul primo accordo di integrazione ISP UBI

Dopo una lunga e complessa trattativa il 14 aprile è stato raggiunto l’accordo per l’integrazione del Gruppo UBI nel Gruppo Intesa Sanpaolo.

L’accordo individua le varie fasi del percorso che dovrà condurre alla completa armonizzazione dei trattamenti economico/normativi da applicare a tutto il personale del nuovo Gruppo ISP; nel contempo – per talune materiedefinisce previsioni già uniformi, armonizzando le normative in base alla previsione più favorevole già esistente in ognuno dei due Gruppi.

L’introduzione di nuove previsioni valide per tutto il personale del Gruppo riguarderà in particolare i seguenti argomenti:

  • Banca del tempo
  • Sospensione volontaria attività lavorativa,
  • alcune tipologie di permesso retribuito,
  • Buono pasto
  • contributo per i familiari portatori di handicap grave,
  • “Pacchetto giovani”.

Altre materie vedranno invece fin da subito l’applicazione nei confronti del personale ex UBI della normativa Intesa Sanpaolo previgente: tuttavia – anche in considerazione della prossima scadenza della contrattazione di secondo livello di ISP prevista per il 31 dicembre 2021 – l’accordo contiene l’impegno ad avviare in tempi brevi un confronto finalizzato alla completa armonizzazione dei trattamenti economico/normativi relativi a tutto il personale del nuovo Gruppo: attraverso questo percorso come FISAC CGIL ci proponiamo di definire trattamenti di ulteriore maggior favore per tutte le lavoratrici e i lavoratori di ISP nel suo nuovo perimetro.

Tra le normative ISP oggetto di immediata applicazione citiamo qui le previsioni in materia di Ruoli e Figure professionali e percorsi di sviluppo professionale, in relazione alle quali abbiamo definito le specificità sintetizzate al paragrafo relativo (alcune delle quali a beneficio del personale già ISP).

Anche i trattamenti economico/normativi che hanno attinenza con l’orario di lavoro e la prestazione lavorativa saranno quelli definiti dalla contrattazione ISP, ma la materia (con particolare riguardo alle indennità di turno) sarà nuovamente oggetto di trattativa nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda i rapporti bancari e i finanziamenti, le condizioni agevolate del Gruppo ISP troveranno immediata applicazione per le nuove richieste/concessioni: anche per questa materia le pagine seguenti forniscono importanti elementi di dettaglio.

Nei confronti del personale ex Gruppo UBI le restanti previsioni della contrattazione di secondo livello non disciplinate nell’accordo di integrazione (es. mobilità) saranno mantenute sino alla fine dell’anno, a meno che nell’ambito del percorso di armonizzazione le Parti non si accordino per anticipare questo termine.

L’obiettivo è quello di raggiungere la condivisione sull’accordo di armonizzazione entro il 31 ottobre 2021; nel caso in cui ciò non fosse possibile, le Parti si incontreranno entro il 15 dicembre 2021 per ricercare ulteriori soluzioni.

È stata anche prevista la costituzione della Commissione Politiche Commerciali e Clima Aziendale che avrà il compito di analizzare le segnalazioni di comportamenti non coerenti con i principi sanciti dall’accordo nazionale sullo stesso tema, e con i valori di dignità delle persone, responsabilità, fiducia, integrità e trasparenza a cui il Gruppo ISP si richiama.

La costituzione della Commissione ha lo scopo di contrastare il dilagare delle inaccettabili pressioni commerciali indebite: la sua azione dovrà essere ulteriormente rafforzata attraverso il nuovo accordo di Gruppo sul tema delle politiche commerciali che le Parti si sono impegnate a definire entro il 31 maggio.

Nell’ambito del percorso di integrazione è stato inoltre raggiunto un ulteriore accordo relativo al Premio Variabile di Risultato (PVR: la misura che in ISP viene erogata in sostituzione del Premio aziendale) per l’anno 2021. Su questo argomento, come su tutti gli altri ricompresi nella trattativa, stiamo aggiornando la nostra Guida riservata alle iscritte e agli iscritti alla FISAC CGIL, disponibile nell’area riservata del sito al quale a breve potranno accedere anche tutti gli iscritti ex UBI.

Concludiamo esprimendo un giudizio positivo sull’intesa raggiunta che costituisce un primo importante passo nel percorso di integrazione di due realtà complesse, entrambe portatrici di una contrattazione aziendale articolata che ci proponiamo di valorizzare e migliorare ulteriormente grazie al confronto che si svilupperà nei prossimi mesi.

Anche attraverso questa via pensiamo che si possa costruire quel senso di unità e di solidarietà tra lavoratrici e lavoratori che ne costituisce la forza.

La disponibilità e lo spirito di collaborazione che i tanti affiancatori stanno manifestando nei confronti delle colleghe e dei colleghi ex UBI (sopperendo per quanto possibile alle difficoltà organizzative di questo periodo) è essa stessa un segnale importante, che merita anche da parte nostra un riconoscimento e un ringraziamento.

 

Salvaguardia dei trattamenti economici

La revisione che porterà all’armonizzazione contrattuale non interesserà i trattamenti economici che sono in ogni caso salvaguardati, senza limiti temporali.

Ciò varrà sia per quanto deriva da accordi e contratti collettivi, sia per gli assegni ad personam e per eventuali pattuizioni individuali (quali, per esempio, patti di non concorrenza e di prolungamento del preavviso per cui varranno i criteri di recesso comunicati a ciascun dipendente).

Nel caso di voci economiche soggette a variazione (perché correlate, per esempio, all’inquadramento attribuito, o in quanto da rivalutare in base agli aumenti di CCNL, ecc.) sono salvaguardati anche i criteri di incremento.

Rimangono inoltre garantite le contribuzioni a carico azienda relative alla previdenza complementare in essere all’atto della cessione, come specificato di seguito ai capitoli relativi.

 

Conto Welfare

Nei confronti del personale ex UBI saranno mantenute le previsioni relative al c.d. “Conto Welfare”. Per l’utilizzo deli importi la piattaforma UBI sarà utilizzabile sino al 31 gennaio 2023, mentre per le somme erogate a partire dal 1° gennaio 2022 sarà utilizzata la piattaforma ISP, ricercando la possibilità di ampliare le soluzioni utilizzabili sulla base della normativa tempo per tempo vigente.

 

Mobilità territoriale

Con riferimento alla mobilità territoriale le due platee rappresentate dai dipendenti già ISP e dagli ex UBI manterranno fino al 31 dicembre 2021 il regime di provenienza anche in caso di trasferimenti effettuati dopo il 12 aprile. Ciò anche in relazione al differente impianto che caratterizza le due normative sulla mobilità e che rende necessaria una più approfondita revisione della materia.

Successivamente saranno applicati trattamenti di mobilità omogenei, risultato del percorso di complessiva armonizzazione.

 

Ruoli e figure professionali e percorsi di sviluppo professionale

Inquadramenti

A decorrere dal 12 aprile 2021 al personale ex UBI sarà applicata la contrattazione in materia di Ruoli e Figure Professionali – Percorsi di sviluppo professionale vigente in ISP.

In caso di passaggio a ruoli ISP che la banca ha individuato come “correlati” a quelli precedentemente ricoperti in UBI sarà riconosciuta ai fini dell’erogazione del trattamento spettante la decorrenza del 1° gennaio 2021.

Per il personale già ISP il periodo di consolidamento in essere ad aprile 2021 sarà ridotto di 4 mesi.

La materia dei ruoli professionali è molto articolata e non può essere esaurita in questa nota: per l’illustrazione di quanto previsto dagli accordi rinviamo alle nostre Guide.

Trattamento economico al 32° anno di servizio

È confermata la favorevole previsione in essere in ISP con estensione al personale ex UBI, come di seguito riepilogata:

Beneficiari

  • Personale inquadrato nella 3ª area professionale (in particolare 3A1L – 3A2L – 3A3L)

Requisiti

  • 32 anni di servizio calcolati a partire dal 3° livello retributivo della 2ª area professionale
  • Giudizio non negativo nell’ultimo anno (nel caso la decorrenza viene posticipata all’anno successivo)

Decorrenza

  • 1° maggio 2021

Misura

  • Trattamento economico CCNL corrispondente al 3A4L

 

Normativa in materia di prestazione lavorativa e orario

In materia di turni, reperibilità, interventi e prestazioni effettuate in giornate non lavorative trovano applicazione i trattamenti economico/normativi applicati in ISP.

Non sono pertanto più vigenti le indennità previste in UBI, fermo l’impegno a tornare ad affrontare anche questo tema in occasione del confronto per l’armonizzazione contrattuale.

 

Banca del tempo

Per la Banca del Tempo il tetto annuo massimo pro-capite utilizzabile è esteso a 20 giornate.

La dotazione annua fissa versata dall’azienda è aumentata a 65.000 ore.

 

Sospensione volontaria dell’attività lavorativa (SVL)

Per la Sospensione Volontaria Attività Lavorativa sarà possibile, previa autorizzazione dell’azienda, superare il limite dei 20 giorni annui per assenze motivate dalle seguenti esigenze:

  1. familiari portatori di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, L. 104/1992, ovvero siano destinatari della provvidenza economica per familiari portatori di handicap
  2. anziani e/o malati (familiari o affini entro il 2° grado, compreso il convivente di fatto)
  3. figli di età inferiore ai 3 anni
  4. figli di età compresa tra i 3 e gli 8 anni
  5. figli di età compresa tra gli 8 e i 12 anni
  6. figli di età superiore ai 12 anni

(per le causali per le quali è possibile utilizzare congedi parentali retribuiti, questi ultimi andranno fruiti preventivamente).

 

Tutela della genitorialità

I permessi per nascita figli a favore del padre da fruire nei primi 5 mesi dalla nascita (che in ISP sono aggiuntivi rispetto ai 10 giorni obbligatori previsti dalla legge) passano a 6, aumentati a 12 per parto gemellare e 18 per parto plurigemellare, per tutte le nascite successive al 12 aprile 2021.

Tra le causali che in ISP danno diritto a permessi retribuiti (che presentano delle differenze rispetto all’impianto UBI: per maggiori informazioni consigliamo di contattare il sindacalista FISAC CGIL di riferimento) è stata inserita quella per l’accompagnamento al Pronto Soccorso dei figli e/o del coniuge/unito civilmente/convivente di fatto.

 

Part time

Il personale UBI a Part time alla data dell’incorporazione conserverà le condizioni pattuite, fatta salva la possibilità di una modifica dell’orario nella misura massima di 30 minuti in relazione all’orario di ingresso e/o uscita, esclusivamente nel caso in cui sia variato l’orario dell’unità produttiva di assegnazione o si sia assegnati ad altra filiale/ufficio.

Per le nuove trasformazioni da tempo pieno a tempo parziale sono previste durate tra i 12 e 24 mesi (abbiamo assistito in precedenza a concessioni per durate assai più limitate che non consentono alcuna pianificazione personale e familiare) nei limiti orari settimanali previsti dal vigente CCNL (fra le 15 ore e le 32 ore e 30 minuti a settimana).

Nel caso in cui il Part-time sia richiesto al rientro dalla maternità o comunque entro il terzo anno di vita del bambino anche da parte del padre, la durata prevista sarà di 24 mesi, salva diversa richiesta del/della collega.

Le domande di trasformazione di rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale già presentate nell’ex Gruppo UBI, saranno tenute in considerazione e inserite sui sistemi ISP per la loro valutazione.

(per il Buono pasto dei Part time v. oltre).

 

Buono pasto

Nei confronti del personale ex UBI, a decorrere dal 1° luglio 2021 saranno applicate le previsioni ISP in tema di buono pasto con il conseguente aumento del suo valore a € 7,00 per i dipendenti a Full time o i Part time che effettuano l’intervallo (non sono previste decurtazioni anche in presenza di mense).

Al personale a tempo parziale che non effettua l’intervallo e che in ISP era escluso dal riconoscimento del buono sarà erogato un buono pasto elettronico del valore di € 5,29 (estensione norma UBI).

 

Erogazione a favore dei familiari disabili in condizione di gravità

L’importo in precedenza previsto in ISP a favore di familiare convivente (coniuge/unito civilmente o convivente di fatto, figli o equiparati, ovvero genitori, fratelli o sorelle) che sia portatore di handicap grave e risulti a carico (secondo il criterio a suo tempo seguito per la corresponsione degli assegni familiari) è aumentato a € 5.000. Nel caso risulti una condizione di “non autosufficienza” tale importo potrà essere accreditato sul “Conto sociale” ed essere utilizzato per il rimborso delle spese sostenute (modalità che consente di beneficiare dell’intera somma, non gravata da trattenute).

Qualora manchi il requisito della non autosufficienza l’importo sarà erogato in busta paga (i 5.000 euro sono in questo caso da intendersi lordi).

Per il personale ex UBI saranno tenuti in considerazione per il 2021 i requisiti richiesti dalle precedenti previsioni (percentuali di invalidità del 70 o del 75% e limiti di reddito differenziati a seconda del rapporto di parentela), ma per ragioni fiscali saranno adottate per il riconoscimento, in sostituzione dell’assegno circolare intestato alla persona disabile, le due modalità di erogazione sopradescritte (Conto sociale o importo lordo in busta paga).

Anche questa materia sarà oggetto di ulteriore confronto. Il nostro obiettivo sarà quello di ampliare la platea dei beneficiari, introducendo criteri meno restrittivi, in particolare a vantaggio dei minori.

 

Pacchetto giovani

È per noi uno dei punti qualificanti dell’accordo, perché rappresenta un riconoscimento per i giovani e conseguentemente per i redditi bassi, esteso, grazie alle nostra determinazione, anche ai contratti misti e a coloro che sono stati assunti antecedentemente al 29 settembre 2020 (platee che l’azienda, pur dichiarando di voler accogliere la richiesta di parte sindacale, inizialmente non intendeva ricomprendere).

La norma trae spunto da una previsione UBI e verrà applicata nella sua nuova formulazione anche nei confronti del personale ex UBI che ne beneficiava in precedenza.

Ecco quanto previsto:

Beneficiari – Requisiti

Personale assunto a tempo indeterminato nell’ambito delle aree professionali, con età anagrafica al momento dell’assunzione non superiore a 30 anni

Misure

Contribuzione aziendale alla previdenza complementare

Contribuzione datoriale alla previdenza complementare pari al 6% riconosciuta per una durata di 5 anni dalla data di assunzione (dopo tale periodo è prevista l’aliquota minima alla previdenza complementare tempo per tempo prevista – v. anche oltre).

Incentivazione all’acquisto della prima casa

Nel caso di acquisto entro i 10 anni dall’assunzione della prima casa di residenza importo lordo una tantum di € 1.750 con possibilità di richiederne in alternativa il riversamento al Fondo pensione.

Bonus nascita figli

Nel caso di nascita figli entro i 10 anni dall’assunzione, importo lordo una tantum di € 1.000 per ogni figlio, versato su un rapporto vincolato al minore o in alternativa alla posizione individuale di previdenza complementare attivata dal dipendente in favore del figlio a carico.

 

Attività ricreative e culturali

A decorrere dal 12 aprile 2021 tutti i dipendenti ex UBI (compresi gli esodati a seguito dell’accordo 29 settembre 2020) sono iscritti all’Associazione Culturale, Ricreativa e Sportiva dei Dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo (ALI), con applicazione delle complessive previsioni tempo per tempo vigenti quali Soci ordinari.

Rinviando anche in questo caso alla nostra Guida per tutte le informazioni su ALI, precisiamo qui che il costo annuo di “ALI Nazionale” è di € 10 per singolo socio ordinario o di € 15 se si iscrive tutto il nucleo familiare.

 

Previdenza complementare

È stato previsto il trasferimento nel Fondo Pensione ISP a contribuzione definita delle posizioni relative ai Fondi di previdenza completare interni all’ex Gruppo UBI:

  • Fondo Pensione del Gruppo UBI Banca della Banca Popolare di Bergamo e delle altre Società controllate
  • Fondo Pensione Complementare dei Lavoratori di Società del Gruppo UBI aderenti
  • Fondo Pensione per il personale della Banca Popolare di Ancona e delle Società controllate
  • Fondo Pensione Complementare per i dipendenti della Banca Regionale Europea S.p.A.
  • Fondo Pensioni Banca delle Marche

Le modalità saranno definite entro il 31 ottobre 2021 per dare efficacia al trasferimento dal 1° gennaio 2022.

Coloro le cui posizioni di previdenza complementare sono presso Fondi aperti (fra cui i maggiori presenti in UBI sono Previbank e Previp) per poter continuare a beneficiare del contributo aziendale senza interruzioni dovranno aprire entro il 31 ottobre 2021 una posizione presso il Fondo pensione ISP (sarà loro facoltà trasferirvi, anche in una fase successiva, l’attuale posizione).

La materia è molto complessa e sarà oggetto di ulteriore confronto con l’azienda e di specifiche comunicazioni da parte nostra.

Va qui sottolineato come elemento di valore dell’accordo l’aver previsto una soglia minima del contributo aziendale nel caso di iscrizione al Fondo pensione ISP fissata nel 3,5%, avente decorrenza 1° luglio 2021 (salvo i beneficiari del “Pacchetto giovani” per cui rimandiamo al paragrafo relativo).

Ciò comporterà per i dipendenti di provenienza UBI che avessero un contributo datoriale inferiore un incremento della percentuale dal prossimo 1° luglio se a quella data aderiranno al Fondo pensione ISP.

In caso di contribuzione aziendale superiore alla soglia del 3,5% viene mantenuto il trattamento di maggior favore (comprese le eventuali dinamiche in corso di maturazione nonché le eventuali polizze accessorie con onere a carico dell’azienda).

 

Assistenza sanitaria integrativa

Per il 2021 sono confermate le attuali coperture delle aziende di provenienza, rappresentate da:

  • Polizza Cargeas (c.d. “Polizzone”),
  • Casse di Assistenza UBI, ovverosia:
    • Fondo Assistenza Gruppo UBI,
    • Assistenza Sanitaria Integrativa Banca delle Marche.

Con successivi accordi ed entro il prossimo 31 ottobre saranno definite le modalità di confluenza delle attuali Casse di Assistenza UBI nel Fondo Sanitario Integrativo del Gruppo ISP (FSI) e dell’iscrizione a FSI di tutto il personale (compresi i pensionati e gli esodati).

 

Condizioni agevolate

A decorrere dal 12 aprile al personale ex Gruppo UBI in servizio, nonché a coloro che sono nel Fondo di Solidarietà o sono andati in pensione ai sensi dell’accordo 29 settembre 2020, sarà applicata la normativa in materia di condizioni agevolate del Gruppo ISP (rispettivamente per il personale in servizio, esodati o pensionati).

I prestiti e mutui agevolati già erogati o in corso di ammortamento alla data del 12 aprile 2021 manterranno anche per il futuro le condizioni già previste.

Considerato che in Intesa Sanpaolo per le aperture di credito in c/c sono previste soglie inferiori rispetto a quelle di UBI (in ISP max € 10.500 per Aree Professionali con 10 anni di anzianità e per Quadri Direttivi, limiti più bassi per altre categorie di dipendenti contro i max € 16.000 di UBI) è stato convenuto che i limiti previgenti potranno essere mantenuti sino al 31 dicembre 2021. Successivamente a tale data verranno applicati i tetti che saranno a quell’epoca previsti per il personale del Gruppo ISP e in caso di necessità si definiranno soluzioni che consentano il rientro in tempi prestabiliti.

L’Azienda si è impegnata a valutare:

  • con particolare favore i mutui già deliberati in UBI ma non erogati prima della migrazione informatica, che presentano criteri di concessione non omogenei con quelli vigenti in ISP,
  • la possibilità di estendere la rinegoziazione ai mutui ex UBI che presentino tassi non omogenei rispetto a quelli applicati ai mutui ISP con caratteristiche omogenee.

 

Tutele Bridge Banks

Nei confronti del personale di UBI proveniente dalle c.d. Bridge Banks, già coinvolto alla data del trasferimento in azioni legali, proseguiranno le coperture (di cui ai lavori della Commissione Tecnica “Prestazione dei servizi e delle attività di investimento relativi alla sottoscrizione o al collocamento dei strumenti finanziari subordinati ricadute/tutele sui dipendenti delle Nuove Banche” 20 giugno – 19 luglio 2016) delle relative spese legali, anche ai sensi delle previsioni del CCNL vigente.

BPER ha confermato altresì che di norma non agirà disciplinarmente ovvero in via risarcitoria nei confronti di tali dipendenti salvo i casi di dolo o colpa grave.

 

Fasi successive

Come già anticipato nella illustrazione di alcuni temi, entro il mese di ottobre 2021 il confronto si svolgerà su tutte le materie, anche completando o integrando quelle eventualmente già affrontate.

In particolare sono stati individuati come ambiti di discussione:

  • assistenza sanitaria integrativa
  • previdenza complementare
  • buono pasto
  • borse di studio e permessi studio
  • contributo monoreddito (previsione attualmente vigente solo in UBI)
  • mobilità territoriale e professionale
  • ruoli e percorsi di sviluppo professionale
  • permessi retribuiti
  • indennità di turno
  • condizioni agevolate

 

qui il documento in pdf

Le nuove regole aziendali per la prevenzione delle molestie sessuali sul lavoro

Oggi sono state emanate le REGOLE PER IL CONTRASTO ALLE MOLESTIE SESSUALI del Gruppo Intesa Sanpaolo

Come Fisac Cgil apprezziamo e condividiamo l’impegno del nostro Gruppo al contrasto di ogni tipo di molestia, attraverso la diffusione di una cultura aziendale improntata al massimo rispetto della persona, della libertà e dignità individuale, coerente e conseguente agli impegni presi con le OOSS in ambito nazionale.  

La Banca si impegna a realizzare specifiche iniziative di formazione per favorire la prevenzione delle molestie sessuali e a creare le condizioni per far emergere le segnalazioni degli episodi di molestia sessuale, garantendo la riservatezza delle persone coinvolte e la loro tutela psicologica e legale.

A tutela della riservatezza di tutti i soggetti coinvolti nella segnalazione è stato definito infatti uno specifico processo. 

La vittima o il testimone di un atto di molestia sessuale può segnalare l’episodio tramite mail alla casella di posta elettronica codice.etico@intesasanpaolo.com, circostanziando i fatti e le persone coinvolte.

Come Fisac CGIL confermiamo il nostro impegno anche nell’ambito della Commisioni Pari Opportunità, il cui ruolo è stato riconfermato e rafforzato, su nostra richiesta, con la sottoscrizione del Protocollo Relazioni Sindacali del 14 aprile, a ricercare misure e soluzioni a problematiche legate a comportamenti che dovessero risultare contrari ai valori contenuti nella dichiarazione congiunta in materia di molestie e violenze di genere del 12 febbraio 2019.

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Sottoscritti i primi – fondamentali – accordi di integrazione ISP – UBI

Dopo una lunga e complessa trattativa che si è protratta oltre i termini previsti in relazione alla integrazione di UBI in ISP abbiamo appena sottoscritto una serie di accordi che definiscono fin da subito diritti e garanzie per tutte le lavoratrici e i lavoratori del nuovo Gruppo ISP.

In particolare:

  • è stata evitata l’automatica estensione della normativa già vigente in ISP, ma si è invece proceduto fin da subito all’integrazione di alcune previsioni; per altre (con particolare riferimento a quelle sulla mobilità) sono state salvaguardate le normative in capo ai rispettivi destinatari fino a una ridefinizione complessiva e valida per tutta la platea da definirsi entro l’anno in corso; per alcuni aspetti troverà invece fin da subito applicazione per tutta la platea la normativa ISP (che potrà essere comunque oggetto di revisione in una fase successiva);
  • abbiamo costituito con decorrenza immediata la Commissione paritetica sulle Pressioni Commerciali, che dovrà intervenire per ricondurre a comportamenti corretti le insostenibili pressioni commerciali presenti sulla Rete;
  • sono state estese ai colleghi ex UBI le previsioni in capo ai Percorsi Professionali, compresa la previsione del trattamento economico corrispondente al 3A/4L al 32° anno di servizio;
  • sempre in ambito di percorsi professionali per i dipendenti ISP sono stati abbreviati di 4 mesi i percorsi attualmente in corso;
  • sono state migliorate le regole di rinnovo e durata per i Part Time;
  • con riferimento al Buono pasto, ne è stato previsto il valore a 7 euro dal 1° luglio per tutti i dipendenti del Gruppo a Full time (o Part time con intervallo). I Part time senza intervallo avranno diritto anche in ISP al Buono pasto di € 5,29;
  • sono state estese a colleghe/i ISP le previsioni in tema di “Pacchetto Giovani” e “Assegni familiari con Handicap” di derivazione (con alcune modifiche) della normativa UBI;
  • è stato definito un incremento molto sensibile degli importi del Premio variabile di risultato (PVR), con un incremento di oltre il 20% a partire dai livelli più bassi.

Pensiamo che questo accordo sia un primo fondamentale passo nel percorso che porta:

  • in questa prima fase all’integrazione di due realtà molto articolate e complesse;
  • in prospettiva al complessivo rinnovo e miglioramento entro dicembre 2021 di tutta la contrattazione di secondo livello del Gruppo ISP.

A breve, come d’uso, vi forniremo tutti i dettagli.

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Sintesi delle normative applicabili in occasioni del Conversion Week End e dei successivi affiancamenti

In relazione all’operazione di incorporazione di UBI in ISP, vi ricordiamo che i colleghi coinvolti possono consultare lo norme di riferimento nella Guida Missioni e nei capitoli “Lavoro supplementare” e “Prestazioni in giornate non lavorative” della Guida Orario di lavoro.

Per semplicità, vi riassumiamo comunque qui di seguito le principali previsioni – in tema di orari e prestazioni – per i colleghi coinvolti:

  • nel fine settimana del 10 e 11 aprile

ed eventualmente

  • nella prima mattinata di lunedì (in anticipo rispetto all’inizio del consueto orario),

riteniamo utile riepilogare le previsioni contrattuali per le prestazioni lavorative svolte in queste giornate.

 

SABATO

Aree Professionali

Nel caso di dipendenti appartenenti alle Aree Professionali, il lavoro prestato di sabato dà diritto:

  • al compenso per lavoro straordinario (pari, di sabato, a un compenso corrispondente alla paga oraria maggiorata del 30%),

o, in alternativa,

  • al recupero con banca delle ore

 

Quadri Direttivi

Il quadro direttivo ha diritto di compensare la prestazione lavorativa effettuata di sabato con un recupero temporale di pari entità.

 

DOMENICA

Aree Professionali

Nel caso di dipendenti appartenenti alle Aree Professionali il lavoro prestato di domenica dà diritto

  1. sia al compenso per lavoro straordinario (pari, di domenica, a un compenso corrispondente alla paga oraria maggiorata del 25%),
  2. sia al riposo compensativo.

 

Quadri Direttivi

Come per il sabato, il quadro direttivo ha diritto di compensare la prestazione lavorativa effettuata di domenica con un recupero temporale di pari entità.

 

LUNEDÌ 12 APRILE: EVENTUALI ATTIVITÀ AL DI FUORI DEL CONSUETO ORARIO

Aree Professionali

La tabella che segue riepiloga il trattamento spettante per la prestazione lavorativa prestata in giorno feriale in un arco temporale diverso dal consueto orario di lavoro (sia che la prestazione aggiuntiva preceda o segua tale orario): .

Se prestazione rientrante nelle prime 50 ore annue (limite comprensivo della dotazione annua iniziale di 15 ore e 30 minuti): Lavoro Supplementare recupero con banca delle ore
Se prestazione rientrante nelle successive 50 ore: Lavoro Straordinario a scelta del dipendente:

paga oraria maggiorata (+25%)

oppure

recupero con banca ore

Se prestazione rientrante nelle successive 50 ore (quindi in caso di superamento delle 100 ore complessive) Lavoro Straordinario paga oraria maggiorata (+25%)

 

Part Time: I dipendenti a Part time possono sempre scegliere tra la remunerazione e il recupero.

 

Quadri Direttivi

Il recupero sarà effettuato tramite criteri di “autogestione” individuale.

Le Linee Guida della FISAC per la trattativa integrazione ISP-UBI

Qui di seguito il documento approvato all’unanimità dai Direttivi Congiunti FISAC/CGIL ISP e UBI (alla presenza della Segretaria Nazionale Susy Esposito e del Segretario Generale Nino Baseotto) in relazione alla trattativa in corso sull’integrazione ISP-UBI

 

DISPOSITIVO FINALE DIRETTIVI CONGIUNTI ISP/UBI DEL 7 APRILE 2021

L’operazione di integrazione di UBI in ISP, che si realizzerà il prossimo 12 aprile, ridisegna profondamente gli equilibri del Credito nel nostro Paese. L’iniziativa assunta da ISP con l’OPAS su UBI ha segnato un cambio di fase e il passaggio da una stagione di salvataggi a una stagione di ridisegno per l’intero Settore.

Gli esiti della trattativa in corso potranno avere importanti ricadute non solo sulle lavoratrici e i lavoratori direttamente interessati, ma potenzialmente sull’intera categoria a causa delle dimensioni e delle caratteristiche dell’operazione stessa.

Entrambe le realtà aziendali sono sane e presentano una importante redditività. Gli obiettivi ampiamente annunciati, anche dallo stesso CEO, fanno riferimento a un ulteriore incremento di valore attraverso la “generazione di ricavi su scala europea” e la creazione di un modello di business “focalizzato sul Wealth Management e Protection”.

Per questi motivi la FISAC CGIL ritiene che la trattativa debba avere un carattere rivendicativo: l’obiettivo è di pervenire ad un risultato acquisitivo per migliorare la condizione di tutte le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo, per un principio di equità e per la valorizzazione dell’unità dei lavoratori.

Il confronto deve anzitutto garantire un contesto favorevole basato su previsioni normative ed economiche certe nei confronti delle colleghe e dei colleghi provenienti da UBI, che dal 12 aprile lavoreranno con stesse procedure, organizzazione del lavoro e modelli di servizio dei colleghi ISP.

Entrambi i Gruppi hanno sviluppato nel tempo esperienze contrattuali di grande qualità e importanza: vogliamo dare valore a questa storia costruendo un nuovo impianto contrattuale omogeneo e migliorativo per tutti le lavoratrici e i lavoratori del nuovo Gruppo. Il percorso di trattativa delineato in più tappe dovrà consentire di affrontare tutte le materie contenute nelle due normative aziendali e di arrivare in tempi certi e definiti, anche successivi alla data dell’integrazione, a soluzioni contrattuali adeguate e soddisfacenti per le lavoratrici e per i lavoratori.

Per il positivo esito del confronto è indispensabile la costituzione, da subito, della Commissione Politiche Commerciali che dovrà avere composizione, caratteristiche e prerogative adeguate per attivarsi con efficacia nel più breve tempo possibile, in attesa di un nuovo accordo sul tema che individui con certezza e senza rischio di ambiguità i comportamenti non conformi, e funga da contrasto alle indebite pressioni commerciali che rendono insopportabile il clima nelle filiali.

In tema di Ruoli e figure professionali l’estensione delle previsioni ISP deve essere accompagnata da salvaguardie di impianto per le lavoratrici e i lavoratori UBI. Occorre prevedere momenti di verifica in merito alle ricadute sui lavoratori di tutto il Gruppo della surrettizia riorganizzazione in corso nella Rete, che va ben oltre le necessità della integrazione, prevedendo anche norme di raccordo, di salvaguardia e di riconoscimento dell’anzianità pregressa, per evitare che interruzione di percorsi o cambi di mansione scarichino i loro effetti negativi sulle colleghe e sui colleghi. Le intese dovranno prevedere chiari demandi e tempistiche per regolamentare le figure professionali nella Divisione Private e nelle strutture di Governance e, inoltre, in Agribusiness, garantendo per i lavoratori coinvolti la salvaguardia dei percorsi professionali attualmente in essere.

Come FISAC CGIL richiediamo a Intesa Sanpaolo di dare un segnale positivo a tutto il Settore: la prima Banca del Paese deve porsi l’obiettivo di tutelare le persone e l’ambiente, sottoscrivendo l’impegno a ridurre la mobilità territoriale del 20%, nell’arco di tempo che va da ora al termine del prossimo piano d’impresa 2022-2025. Dal punto di vista normativo dobbiamo trovare delle previsioni tutelanti che fungano da efficace deterrente rispetto a trasferimenti non strettamente necessari, evitando restrizioni e forzature che obblighino le/i dipendenti a scelte penalizzanti riguardo il mezzo di trasporto, mentre vanno accolte le domande di trasferimento in essere.

Esprimiamo forti riserve in merito alla proposta aziendale sulla sospensione della timbratura quale metodo di rilevazione della presenza, in riferimento al rispetto dell’orario di lavoro. Saremo contrari se non verranno definite chiaramente le norme di raccordo con le previsioni del CCNL in materia di prestazioni eccedenti l’orario di lavoro, per garantirne con certezza il riconoscimento, e in tema di diritto alla disconnessione.

Il tempo che viviamo ha fatto nascere nuove esigenze di cura e nuovi diritti rispetto al passato: occorre aumentare la possibilità di fruire della Banca del Tempo, incrementandone il plafond e le causali di utilizzo, con l’introduzione di ulteriori permessi personali per visite mediche, fecondazione assistita, accompagnamento minori per vaccinazioni e per i figli in età scolare interessati da provvedimenti di chiusura delle scuole.

Le lavoratrici e lavoratori a part time devono ottenere garanzie di rispetto normativo e di trattamento omogeneo; la durata dei contratti va estesa a 36 mesi e vanno accolte le domande in essere.

Le previsioni relative al Pacchetto Giovani sono un sostegno concreto alle persone con una minore disponibilità di reddito e non possono essere limitate alle assunzioni legate al Protocollo 29 settembre 2020: vanno estese a tutte le lavoratrici e lavoratori con età inferiore ai 30 anni anche se già in servizio, indipendentemente dalla loro forma contrattuale.

Nel percorso complessivo della negoziazione andranno inseriti l’aumento dell’importo relativo al Buono Pasto ed una revisione delle indennità di turno basata sulle migliori pratiche.

Il Premio di Risultato è un tema fondamentale della trattativa sul quale ottenere un risultato contrattuale migliorativo. Il PVR ha svolto solo parzialmente la sua funzione originaria di contenimento del salario variabile discrezionale, che negli ultimi anni è proliferato, ed è stato ridimensionato più dalle minori disponibilità aziendali che dalla contrattazione. L’esperienza del Lecoip va certamente ripensata alla luce degli insoddisfacenti risultati uniti alla intrinseca complicazione. Va quindi rivista, per il futuro, l’intera strategia del Premio a valere sul prossimo Piano d’Impresa in modo da unire equità, trasparenza e un ritorno economico adeguato alle legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori del nuovo Gruppo.

La disponibilità dichiarata dall’Azienda relativamente al PVR 2021, a unire il premio base con quello aggiuntivo prevedendo come cancelletto unicamente i risultati di Gruppo, è un primo passo positivo nella direzione auspicata.

I temi del Welfare (Previdenza, Assistenza e Circolo) assumono un ruolo sempre più importante di sostegno alle/ai dipendenti e alle loro famiglie. Le intese dovranno contenere una chiara garanzia di percorso per contrattare tali materie, con l’obiettivo di raggiungere in tempi congrui l’omogeneità dei trattamenti e di migliorarne la fruibilità.

Analogamente alcune partite economiche di sostegno sociale che caratterizzano la contrattazione di UBI dovranno essere oggetto di effettivo confronto nella fase successiva.

I comitati direttivi congiunti UBI e ISP riuniti il giorno 7 aprile in modalità da remoto, preso atto della impostazione data al confronto e delle posizioni delle parti, danno mandato alla trattativa. I direttivi congiunti sostengono la posizione elaborata dalle segreterie in merito alla necessità di sottoporre alle lavoratrici ed ai lavoratori le intese sottoscritte.

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Plexiglass: il grande ritardo

Abbiamo nuovamente chiesto ragione all’azienda degli enormi ritardi con cui procede l’installazione dei plexiglas nelle Filiali.

L’azienda ha comunicato – in parallelo alle Delegazioni Trattanti e agli RLS – che le consegne da parte dei fornitori hanno subito parecchi rallentamenti e che verranno realizzate tra oggi e martedì della prossima settimana. Conseguentemente anche le installazioni subiranno un notevole ritardo e si completeranno entro maggio.

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Primi dati su assunzioni in corso e aggiornamento su Conversion Week End

A margine dell’incontro odierno di trattativa per l’armonizzazione ISP – UBI, su nostra richiesta l’azienda ci ha fornito alcuni dati in merito alle assunzioni in corso e alle disposizioni collegate al processo di integrazione del Conversion Week End e del periodo successivo.

In ottemperanza delle previsioni dell’accordo di settembre 2020, al momento sono state realizzate 188 assunzioni. L’azienda ha fornito una disaggregazione parziale di queste assunzioni, in particolare 9 sono a seguito di “assunzioni obbligatorie”, 93 in FOL e 8 stabilizzazioni di ex TD. Abbiamo chiesto una disaggregazione completa (anche su base territoriale) delle assunzioni già realizzate e di quelle in corso di realizzazione tempo per tempo. Con l’occasione l’azienda ha dichiarato che sono in corso di perfezionamento ulteriori 50 assunzioni in FOL, di cui 10 in Sardegna, 10 in Puglia e 30 nelle Marche.

Per quanto attiene le disposizioni operative per la gestione dell’integrazione l’azienda ha comunicato che:

  • Sono stati individuati i “gemellaggi” che abbineranno in rapporto 1 : 1 ciascuna filiale UBI con una filale ISP (geograficamente vicina) per gestire la fase di integrazione. I “gemellaggi” saranno pubblicati in intranet.
  • Sono stati individuati circa 1.900 “affiancatori”.
  • Gli affiancatori che si occuperanno delle attività Transazionali opereranno prevalentemente in presenza, quelli che si occuperanno di Investimenti e Finanziamenti prevalentemente in remoto. Per chi opererà in presenza verrà garantito l’accesso volontario al monitoraggio Covid attraverso “tamponi”.
  • Per la gestione operativa del Conversion WE (nello specifico da Venerdì 9 a Lunedì 12 aprile ha confermato quanto già comunicato qui

Per il periodo dal 1° al 24 aprile verrà trasmesso ai colleghi ex UBI un “prospetto” per la registrazione delle presenze / assenze / maggiori prestazioni che verranno successivamente ribaltati nel sistema di rilevazione presenze ISP.

FONDO SANITARIO INTEGRATIVO: AGGIORNAMENTO SULLE ATTIVITÀ IN CORSO

Nel corso del 2020, segnato dall’emergenza Covid, e degli ultimi mesi i Consiglieri di Amministrazione del Fondo Sanitario hanno affrontato numerose tematiche, con l’obiettivo di ricercare una sempre migliore gestione del Fondo stesso.

La stima di chiusura per il 2020, largamente in attivo a causa delle minori uscite legate alla situazione di emergenza in atto, ha già consentito di deliberare l’integrale pagamento in via anticipata delle quote differite relative al 2020.

Molto probabilmente il 2021 potrebbe essere gravato dalle spese sanitarie che gli iscritti sono stati costretti a rinviare: abbiamo pertanto richiesto che l’avanzo che si determinerà non venga riversato a patrimonio, ma accantonato a Bilancio, in modo da poter essere utilizzato quest’anno. Sono in corso da parte degli Organi preposti (Collegio dei Sindaci e Società di revisione) tutte le verifiche necessarie per concretizzare questa richiesta.

Nel corso di tutto l’esercizio 2020 abbiamo posto una particolare attenzione al tema delle Convenzioni. Siamo intervenuti costantemente evidenziando agli Uffici del Fondo tutte le segnalazioni pervenute dal territorio relativamente a storture, ritardi, cessazioni di convenzionamenti o carenze di coperture sul territorio. Questa attenzione ha fatto sì che il Fondo negli scorsi mesi procedesse alla verifica di tutte le convenzioni in essere sul territorio nazionale, in modo da applicare le migliori tariffe presenti, con un significativo risparmio di costi.

Analoga attenzione abbiamo posto alle prestazioni che vengono fornite da Previmedical attraverso ripetuti controlli e monitoraggi, nonché interventi delle funzioni di Audit del Fondo. Questa costante attenzione sta migliorando progressivamente la situazione rispetto ai tempi di risposta a telefonate e mail, tempi di lavorazione e correttezza delle liquidazioni. Il Consiglio di Amministrazione vigilerà costantemente su questi termini, che sono precisamente definiti nel contratto con Previmedical ed il cui mancato rispetto potrebbe essere anche sanzionato.

Nel corso del 2020 abbiamo registrato una situazione molto critica sulla lavorazione delle pratiche amministrative. La giusta decisione di internalizzare questa attività, precedentemente affidata al Service, ha comportato una mole di lavoro notevole da parte degli Uffici, che hanno dovuto migrare tutti i dati storici, anagrafici e contributivi di ogni singolo iscritto. Questa mole di attività, unita all’adozione di procedure informatiche ISP non sempre impeccabili, hanno prodotto un arretrato consistente di lavorazioni che solo recentemente si sta avviando alla normalizzazione. Un nostro obiettivo del 2021 rimane lo smaltimento di tutti i sospesi.

Per snellire il lavoro richiediamo da tempo al Fondo di semplificare i processi amministrativi e di controllo: nel corso del 2020 si sono visti già alcuni segnali positivi di snellimento relativamente alle richieste anagrafiche, unitamente all’adozione di nuovi strumenti presenti sul Sito per facilitare la fruizione da parte degli iscritti.

I Consiglieri di Amministrazione continueranno anche nel 2021 il loro costante lavoro per rendere il Fondo più efficiente, bene amministrato e vicino alle esigenze degli iscritti e delle loro famiglie.

Abbiamo alle porte un momento molto importante legato alla integrazione di UBI in ISP. Anche il Fondo Sanitario avrà delle ricadute che verranno discusse presumibilmente nella seconda parte dell’anno.

Come FISAC CGIL riteniamo sarà il momento giusto per affrontare molti temi emersi in questi anni e ricercare un sempre migliore equilibrio del Fondo, che ne garantisca la sostenibilità nel tempo, in un’ottica di inclusione e solidarietà.

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Integrazione di UBI in ISP – Incontro del 25 marzo 2021

Nella giornata di ieri è proseguito il confronto per l’integrazione di UBI in ISP, che sarà come noto operativa dal 12 aprile.

L’azienda ha proposto un percorso di contrattazione volto alla piena armonizzazione contrattuale destinato a svilupparsi fino alla fine dell’anno e ha rassegnato alcune prime opinioni sulle materie oggetto della trattativa.

In particolare l’azienda ha prospettato tre fasi nelle quali affrontare le singole materie:

  • Una prima fase, da concludere entro la data dell’incorporazione, riguarderebbe:
    • le figure, i percorsi professionali e gli inquadramenti, con l’applicazione dell’attuale modello ISP ai dipendenti di provenienza UBI, mentre l’azienda intenderebbe rinviare a una fase successiva i momenti di verifica già previsti dagli accordi precedenti e la contrattazione per le figure ad oggi non normate (per esempio Private);
    • la mobilità territoriale, escludendo però dalla discussione gli elementi che avrebbero un impatto economico, i quali verrebbero rinviati a una fase successiva;
    • il Part time, con l’adozione del modello organizzativo ISP, fatta salva una maggiore attenzione a determinate platee (per esempio le lavoratrici che rientrano dalla maternità), rinviando anche in questo caso la discussione degli aspetti di natura economica (per esempio i criteri per il riconoscimento del buono pasto);
    • il contributo destinato ai familiari disabili;
    • l’orario di lavoro;
    • i permessi e le misure di conciliazione;
    • il c.d. pacchetto giovani (misura prevista in UBI), con una revisione dei criteri per motivi fiscali.
  • Nelle fasi successive verrebbero affrontati i seguenti temi:
    • Premio Variabile di Risultato (la misura che in ISP ai sensi del CCNL sostituisce, sulla base di criteri contrattati, il premio aziendale e il sistema incentivante) in tempi utili a usufruire della tassazione agevolata, ed eventuali ulteriori sistemi di incentivazione;
    • nuovo accordo sulle politiche commerciali;
    • previdenza complementare, attraverso la definizione di un percorso finalizzato alla confluenza dei Fondi pensione dell’ex gruppo UBI nei due Fondi presenti in Intesa (di cui uno a contribuzione definita e l’altro a prestazione definita);
    • assistenza sanitaria integrativa (per la quale le coperture vigenti per il personale di provenienza UBI hanno valenza per tutto il 2021).

A tali fasi l’azienda intenderebbe altresì rinviare la discussione su tutte le materie aventi un impatto economico, ivi comprese quelle in precedenza già affrontate – nelle intenzioni della controparte – solo dal punto di vista normativo: per esempio mobilità e Part time, a cui si aggiungono (per citarne alcuni) i temi del buono pasto, delle borse di studio, del contributo famiglie monoreddito.

L’azienda ha accolto la nostra richiesta di costituzione della Commissione sulle politiche commerciali, organismo le cui prerogative andranno definite nell’accordo allo scopo di contrastare efficacemente le inaccettabili pressioni commerciali diffuse sulla rete.

In tale ambito intendiamo raccogliere e valorizzare l’esperienza maturata in UBI, dove questo organismo ha visto in molti casi la effettiva collaborazione della componente aziendale, impegnata a prevenire e stigmatizzare le condotte improprie.

Ci aspettiamo che la costituzione immediata della Commissione sia il primo passo per approdare a un nuovo accordo sulle politiche commerciali che includa elementi di maggiore esigibilità rispetto all’osservanza dei principi già oggi enunciati.

Come FISAC CGIL ribadiamo che dalla armonizzazione dovrà scaturire un impianto contrattuale omogeneo e migliorativo per tutti le lavoratrici e i lavoratori del gruppo Intesa Sanpaolo nel suo nuovo perimetro. La trattativa per noi ha quindi un carattere rivendicativo e valuteremo attentamente le reali disponibilità aziendali su tutte le materie del confronto che non può limitarsi unicamente ad aspetti normativi.

Evidenziamo che sono già in corso fenomeni di mobilità territoriale che vanno contenuti e disincentivati anche attraverso previsioni che non svolgono solo la funzione di ristoro al disagio ma sono elementi di deterrenza.

Andranno indicati infine chiari demandi e tempi certi per tutte le materie che dovranno essere contrattate nelle fasi successive al 12 aprile, sancendo nel contempo il principio secondo cui per le materie non ancora definite rimangono in essere i trattamenti preesistenti.

qui il documento in pdf

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