MUTUI DIPENDENTI FACOLTÀ DI SOSPENSIONE: NOVITÀ

SOSPENSIONE “RATA LEGGERA”

Segnaliamo, in particolare a colleghe/i titolari di mutuo, la pubblicazione sulla intranet aziendale della news che dà conto della possibilità – nel caso di mutui a tasso variabile erogati a condizioni agevolate – di richiedere la sospensione della sola quota capitale per un periodo massimo di 12 mesi.

L’iniziativa è denominata “RATA LEGGERA” in quanto la sospensione della sola quota capitale fa sì che continuino ad essere addebitati gli interessi.

La possibilità è riservata a coloro che aderiscono al c.d. “Nuovo Pacchetto”, ed è stata pensata “come soluzione per il superamento di temporanee difficoltà nel pagamento delle rate, dovute all’incremento repentino di tassi”.

Per approfondire le caratteristiche di questa tipologia di sospensione, rinviamo alla Scheda prodotto pubblicata sulla intranet aziendale:

 

Una opzione da non confondere con la “SOSPENSIONE RATE” già ordinariamente prevista

La possibilità di sospensione denominata “rata leggera” (che viene messa a disposizione dal 2 ottobre, in maniera, per così dire, “estemporanea”) si differenzia nettamente dalla facoltà di “sospensione rate” già in precedenza ammessa (in via ordinaria) per i mutui per l’acquisto della prima o della seconda casa.

A differenza dell’opzione “rata leggera”, questa seconda ipotesi prevede infatti la sospensione dell’intera rata.

Nei periodi di “sospensione rate” continuano a maturare gli interessi al tasso contrattuale (con l’eccezione del Mutuo Amico, per il quale nel periodo di sospensione gli interessi non maturano), ma il loro pagamento viene rinviato al termine del periodo di sospensione, ripartendone l’ammontare sulle rate residue.

Maggiori informazioni sulla sospensione rate sono reperibili nella nostra Guida (in particolare alla seguente pagina, dedicata alle opzioni di flessibilità:

https://fisacgruppointesasanpaolo.it/database/approfondimenti/opzioni-di-flessibilita/)

Precisiamo inoltre che la facoltà di “sospensione rate” potrebbe non essere compatibile oppure avere una diversa modalità di applicazione a causa di eventuali differenti previsioni contenute nell’atto di mutuo originario (per esempio criteri diversi potrebbero essere stati riportati nell’atto nel caso di mutui erogati molto tempo fa o presso banche incorporate in ISP dopo la stipula del mutuo stesso).

 

FRINGE BENEFIT – MUTUI E PRESTITI: PROVIAMO A RIFARE IL PUNTO

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato di recente due note che forniscono alcuni chiarimenti interpretativi sulla materia dei fringe benefit e dei mutui e prestiti concessi dai datori di lavoro alle/ai dipendenti. Si tratta della Risoluzione n. 44/E del 25 luglio 2023 (riguardante mutui e prestiti) e della Circolare n. 23/E del 1° agosto 2023 (riferita alle novità valide per il 2023).

Alla luce dei chiarimenti e delle interpretazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate proviamo a riepilogare la disciplina in materia: una disciplina complessa, la cui applicazione produce effetti distorti e iniqui: l’ultima parte della nota che trovate qui dà conto dell’impegno e dell’iniziativa della FISAC e della CGIL per giungere a una sua modifica, con l’obiettivo di una maggiore coerenza ed equità.

Considerato che gli effetti dell’attuale impianto normativo sono differenti caso per caso, ricordiamo che i Rappresentanti Sindacali della FISAC CGIL sono a disposizione per consulenze personalizzate.

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Lavoro Flessibile – richiesta di aumento del massimale per personale in situazione di difficoltà

A partire dalla data di oggi, le colleghe e colleghi che si trovano in specifiche situazioni di difficoltà possono inoltrare, seguendo apposite modalità, domanda di aumento del proprio plafond di Lavoro Flessibile da casa.

Nel pubblicare l’informativa con la procedura da seguire per la richiesta facciamo presente che:

  • tale modalità non si riferisce alle colleghe e ai colleghi che nel 2023 abbiano lavorato in modo continuativo in Lavoro Flessibile da casa (LF) e che ora si trovassero nella situazione di rientrare in presenza, in quanto tale periodo non è considerato ai fini dell’utilizzo del plafond annuo massimo di spettanza (120 o 140 gg. a seconda delle casistiche) che è quindi intatto e tale da coprire l’intero periodo fino al 31.12.2023.

A tal proposito, con riferimento a queste colleghe e colleghi per le/i quali, nel corso del mese di settembre, è stata effettuata da parte dei Medici Competenti (MC) la “VALUTAZIONE DELLA SUSSISTENZA DEI REQUISITI PER IL PROLUNGAMENTO DELLO SMART WORKING (SW) SECONDO QUANTO PREVISTO DALLA NORMA N° 85 DEL 03/07/2023” occorre precisare quanto segue:

  • la sussistenza o meno dei requisiti per il prolungamento dello SW viene valutata sull’esistenza dei criteri indicati nella norma n. 85 del 03.07.2023, quindi attraverso la verifica formale della presenza di tali requisiti;
  • in caso di “sussistenza delle condizioni” le/i colleghe/i interessate/i proseguono la loro attività in SW fino al 31.12.2023 attraverso la semplice comunicazione alle loro strutture di assegnazione dell’esito della verifica;
  • il fatto che “NON sussistano le condizioni” non impedisce di per sé il proseguimento dello SW qualora lo richiedano le condizioni SOGGETTIVE di “fragilità” della persona interessata (che potrebbero prescindere dall’esistenza formale dei requisiti); ciò anche, eventualmente, in via continuativa fino al 31.12.2023;
  • le eventuali richieste di proseguimento dello SW di queste colleghe/i (possibili anche se il MC non lo abbia prescritto) sono soggette ad approvazione, anche tenuto conto delle esigenze tecnico organizzative o produttive dell’UO di assegnazione.

I Rappresentanti Sindacali della Fisac CGIL sul territorio sono come sempre a disposizione per ogni chiarimento e per fornire supporto alle colleghe e ai colleghi.

 

Modalità di presentazione della richiesta di aumento del massimale per personale in situazione di difficoltà

L’Accordo sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali il 26 maggio 2023 prevede la possibilità di superare i limiti di fruizione del Lavoro Flessibile “da casa” in specifiche situazioni di difficoltà.

Possono inoltrare domanda di aumento del plafond i colleghi:

  • con invalidità certificata INPS anche soggetta a rivedibilità in corso di validità;
  • affetti da “gravi patologie”, come individuate sulla base del Regolamento delle prestazioni per gli iscritti in servizio al Fondo Sanitario Integrativo di Gruppo (colleghi beneficiari dei Permessi per visita medica per grave patologia);
  • in condizioni di salute temporanee e personali tali da richiedere una specifica valutazione da parte di Medicina del Lavoro.

I colleghi con invalidità certificata o affetti da “gravi patologie” possono rivolgersi al proprio Gestore HR mentre i restanti colleghi possono indirizzare la loro richiesta alla casella di posta valutazione_vulnerabilita_MCT@intesasanpaolo.com.

Ai fini della richiesta, i giorni residui di Lavoro Flessibile “da casa” non devono essere superiori a 30 giorni.

In caso di accoglimento della richiesta, i colleghi riceveranno apposita comunicazione con l’attribuzione di una maggiorazione del massimale pari a 30 giorni.

Le richieste possono essere ripresentate in caso di necessità.

PER SAPERNE DI PIÙ

Vai alla sezione #People del Lavoro Flessibile

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DAL 1° GENNAIO 2024 IL SERVICE AMMINISTRATIVO DEL FONDO SANITARIO INTEGRATIVO SARÀ INSALUTE SERVIZI

Il 31 dicembre 2023 termina il contratto con il Service, fornitore del FSI attualmente in essere. In base allo statuto, il Consiglio di Amministrazione del Fondo ha stabilito di organizzare una RFI (Request for Information) per l’affidamento del servizio di gestione dei servizi amministrativi e sanitari del Fondo.

La selezione è stata finalizzata all’individuazione di un Third Party Administrator (TPA) per il servizio di gestione delle pratiche di rimborso, delle richieste di autorizzazione diretta nonché per l’utilizzo da parte degli assistiti del Fondo del network delle strutture sanitarie convenzionate.

In base ai criteri stabiliti l’aggiudicatario della RFI è InSalute Servizi S.p.A che diventerà operativa a partire dal 1° gennaio 2024.

 

Segreterie di Gruppo Intesa Sanpaolo

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA -UNISIN

DAL 3 OTTOBRE PARTE L’AUTORILEVAZIONE TETI VALIDA AI FINI DI RUOLI E PERCORSI PROFESSIONALI

Da domani, 3 ottobre, prende il via la Campagna annuale di rilevazione TETI valida ai fini del calcolo della Complessità individuale per i Gestori Privati, Aziende Retail, Imprese, Enti, Terzo Settore, Remoti e Agribusiness. È importante ricordare che ai fini del calcolo dell’Aderenza professionale, si terranno in considerazione solo ed esclusivamente i dati raccolti tramite le Campagne attivate in ottemperanza all’Accordo sui Ruoli, come quella che parte domani, e non quelli riconducibili ad altre iniziative di aggiornamento delle conoscenze.

La complessità individuale è ciò che – tra le altre cose – determina l’avvio e/o la prosecuzione di un Percorso professionale e l’erogazione delle Indennità connesse al ruolo.

Poiché l’autorilevazione di TETI pesa per il 45% del valore complessivo degli indicatori, la sua compilazione riveste un ruolo cruciale.

Quindi, per una serie di ragioni tra le quali:

  • la preponderanza di TETI nel definire la complessità individuale,
  • il fatto che la compilazione di TETI non è un processo semplice o del tutto intuitivo,

vi raccomandiamo davvero caldamente la consultazione della Guida POP che abbiamo dedicato proprio alla questione della Complessità per i Gestori.

Naturalmente, come sempre, i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) sono a vostra disposizione per ogni chiarimento.

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BANCA DEL TEMPO: È INDISPENSABILE UNO SLANCIO DI SOLIDARIETÀ!

Come noto, la Banca del Tempo è uno strumento di solidarietà che nel gruppo Intesa Sanpaolo è stato introdotto fin dal 2015 dalla Contrattazione di secondo livello. Nel 2019 la Banca del Tempo è entrata a far parte del Contratto Nazionale di settore.

IL TEMPO MESSO A DISPOSIZIONE

In ISP la Banca del Tempo è alimentata da:

  • una dotazione iniziale a carico dell’azienda di 65.000 ore (alla quale per il 2023 si sono aggiunte, in virtù di uno specifico accordo, 2.000 ore per l’emergenza alluvione Emilia-Romagna, Marche e Toscana);
  • donazioni effettuate dalle colleghe e dai colleghi;
  • ulteriori versamenti da parte dell’azienda in misura pari alle donazioni di colleghe/i di cui al punto precedente.

 

La disponibilità di tempo relativa all’anno in corso (aggiornata al 31 agosto) TEMPO DONATO (in ore) 31/08/2023
DOTAZIONE INIZIALE 65.000+2.000
DONAZIONE COLLEGHE/I

(al 31 agosto avevano donato n. 1.133 colleghe/i)

9.251
DONAZIONI AZIENDALI 9.251
TOTALE comprensivo delle donazioni con specifiche destinazioni, tra cui l’emergenza alluvione (solidarietà specifica) 85.502

 

LE RICHIESTE E LO SQUILIBRIO

Sempre al 31 agosto, le richieste pervenute da colleghe/i ammontavano (anche non tenendo conto delle causali specifiche, tra cui l’emergenza alluvione) a un numero di ore decisamente superiore, con uno sbilancio di circa 15.000 ore tra disponibilità e reali esigenze: uno sbilancio destinato ad aggravarsi per le richieste che perverranno nei prossimi mesi, secondo il trend registrato alla fine degli anni scorsi.

È quindi indispensabile uno slancio di solidarietà affinché colleghe e colleghi in reale difficoltà possano far fronte alle esigenze che giustificano il ricorso alla Banca del Tempo[1], ma anche per garantire la tenuta in futuro di questo prezioso strumento di conciliazione, di cui tutte e tutti potremmo prima o poi avere necessità.

Un solo quarto d’ora donato da tutte/i sarebbe sufficiente a portare in equilibrio la Banca del Tempo.

A ogni donazione (in base all’accordo vigente) corrisponderà un pari versamento da parte dell’azienda.

Come ulteriore suggerimento raccomandiamo di verificare la banca delle ore prossima alla scadenza, nonché i residui di PCR che scadrà a fine anno.

Sarebbe un vero peccato se permessi non fruiti andassero semplicemente perduti (con un risparmio da parte della banca), anziché tradursi in un gesto concreto di solidarietà (che impegnerebbe l’azienda a un analogo versamento).

 

SERVE IL CONTRIBUTO DI TUTTE E DI TUTTI!

Si dona da #People, seguendo il percorso #People–> Servizi Amministrativi–>Consuntivazione Presenze e Assenze–>Ferie e Permessi residui–>Donazioni Banca del tempo

 

22 settembre 2023

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo

FABI – FIRST/CISL ­ FISAC/CGIL – UILCA ­ UNISIN

 

[1] CAUSALI ORDINARIE

  • Legge 104 per sé e/o familiari e destinatari provvidenza economica per familiari con handicap
  • Grave e indifferibile necessità (inclusi percorsi sostegno a fronte di abuso/violenza)
  • Assistenza figli minorenni (BES, DSA e disturbi età evolutiva)
  • Assistenza familiari e affini entro il primo grado anziani o non autosufficienti
  • Assistenza in occasione di interventi chirurgici

Congedo parentale 80%: parte la procedura aziendale

Dopo la pubblicazione della circolare INPS sul mese di congedo parentale all’80% (ne avevamo parlato qui), finalmente anche l’azienda ha provveduto ad aggiornare le schede normative in materia.

Vi ricordiamo che l’elevazione dell’indennità all’80% della retribuzione per un mese di congedo parentale è prevista solo per i genitori che hanno fruito a partire da quest’anno di almeno un giorno di congedo di maternità obbligatorio o di paternità alternativo e/o obbligatorio. Sono quindi esclusi i genitori che hanno terminato il congedo di maternità o di paternità alternativo e/o obbligatorio prima del 1° gennaio 2023.

Vi ricordiamo inoltre che questa mensilità all’80% deve essere fruita entro i 6 anni di vita del figlio/a.

Ferme restando le regole per la richiesta di congedo parentale all’INPS, in caso di richiesta di fruizione di congedo parentale all’80% è necessario fornire all’azienda questa autocertificazione compilandola e caricandola su #People seguendo questo percorso: Servizi amministrativi –> richiesta di congedo parentale a giornata intera/a ore.

Potete consultare la nostra Guida Fisac Maternità e Paternità per approfondire l’argomento: la nostra esperta Claudia è a vostra completa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).

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Fondo pensione: nuove funzionalità in Area Riservata: sezione “Riscatti” e sezione “Pratiche”

Il Fondo Pensione comunica che all’interno dell’Area Riservata sono disponibili nuove funzionalità interattive.

È ora possibile per l’Iscritto, una volta maturati i requisiti previsti dalla normativa, non solo effettuare le simulazioni come già consentito in precedenza, ma anche compilare la domanda direttamente nella procedura presente in Area Riservata (senza la necessità di stampare, compilare ed allegare moduli) per le richieste relative a:

  • Riscatto per perdita dei requisiti di partecipazione
  • Riscatto per accesso al Fondo di solidarietà
  • Riscatto per invalidità permanente >2/3
  • Prestazione per pensionamento con stima anche dell’eventuale rendita vitalizia lorda annuale (per le tipologie: rendita non reversibile, certa 5 / certa 10 anni, controassicurata).

Inoltre, come già avveniva per le pratiche di riscattoprestazione per pensionamentotrasferimento in uscita, anticipazione, è ora a disposizione, anche per la R.I.T.A., lo stato avanzamento della richiesta nella sezione “Pratiche”, che procede lungo i vari stadi e cambia simbolo, al compiersi delle diverse fasi. In presenza di anomalie (mancanza requisiti, documenti, etc.), sono visibili la notifica e la comunicazione già anticipata per mail e per posta. Si ricorda che in assenza di risoluzione del sollecito, la pratica viene rigettata ed occorrerà ripresentarla nuovamente con tutti gli allegati previsti.

Sia per le richieste di prestazione on line che per quelle cartacee, i tempi di erogazione statutariamente previsti decorrono dalla data di chiusura dell’eventuale sollecito e non dalla data di inserimento in procedura.

Con l’occasione vi ricordiamo che per approfondire non solo le questioni relative ai Riscatti e alla RITA, ma l’intera funzionalità e le opportunità del Fondo Pensione, potete consultare la nostra Guida alla Previdenza Complementare.

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9 NUOVE POSIZIONI APERTE SU JOBS@ISP

Come d’uso ve ne diamo conto, su Jobs@ISP, il mercato del lavoro INTERNO di Intesa Sanpaolo, fino al 13 ottobre 2023 ci sono 9 nuove opportunità aperte. Trovate una sintesi delle ricerche in corso qui di seguito con i rimandi diretti ai dettagli di ciascuna di esse.

 

Le Aree di Governo Chief Financial Officer, Chief Compliance Officer e Chief Operating Officer, e le Divisioni Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking e International Subsidiary Banks stanno cercando nuovi colleghi.

 

Clicca qui per scoprire in quali città si trovano le opportunità di lavoro, selezionando le Job Family di appartenenza rispetto alle  posizioni aperte

JOB FAMILY BUSINESS – RETAIL

Contact Center Specialist per la Divisione International Subsidiary Banks

All’interno della Struttura Retail & Wealth Management, nel DISB Direct Banking, avrai l’opportunità di analizzare e definire un nuovo modello di servizio basato sulla relazione a distanza con la clientela. Se desideri lavorare in un contesto in cui mettere a frutto sia le tue capacità analitiche che quelle di comunicazione e business writing, lavorando all’interno di un team internazionale, potresti essere la persona giusta per la Divisione International Subsidiary Banks>> Vai alla posizione

JOB FAMILY LENDING, FINANCE, ACCOUNTING & CONTROLLING

Addetto alle segnalazioni MREL e LDT per l’Area di Governo Chief Financial Officer

All’interno dell’Ufficio di Vigilanza Consolidata e Segnalazioni, potrai far parte del team che si occupa di effettuare le principali segnalazioni consolidate verso la Banca Centrale Europea, il Single Resolution Board, la Banca d’Italia e altri Regulators internazionali. Se desideri avere l’opportunità di interfacciarti direttamente con i Regulators e partecipare a gruppi interbancari nazionali ed internazionali, che mirano a promuovere la cooperazione nel campo delle segnalazioni regolamentari, scopri come entrare nell’Area di Governo Chief Financial Officer>> Vai alla posizione

Addetto RWA Accuracy & Analytics per l’Area di Governo Chief Financial Officer

All’interno della Struttura Active Credit Portfolio Steering potrai supportare lo sviluppo dell’attività di RWA Analytics con l’obiettivo di rafforzare l’interazione con le Divisioni ed individuare, in maniera proattiva, opportunità di ottimizzazione degli assorbimenti patrimoniali. Se hai una forte attitudine quantitativa e per l’analisi dei dati, e desideri sperimentarti  in un nuovo contesto in cui poter dialogare con colleghi delle strutture di governo o unità di business, potresti essere la persona giusto per l’Area di Governo Chief Financial Officer>> Vai alla posizione

Addetto Gestione e controllo rendicontazione rete per la Divisione Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking

All’interno della Struttura di Performance e Incentivi Commerciali, potrai collaborare nell’elaborazione di report periodici e nelle rendicontazioni commerciali rivolti alla Rete. Se da sempre ti affascinano le modalità di monitoraggio dei dati commerciali, e desideri utilizzare le tue competenze analitiche e di reporting all’interno di un contesto dinamico e sfidante, scopri come entrare in Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking. >> Vai alla posizione

Professional Provvigioni Reti Distributive per la Divisione Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking

All’interno dell’Area di Coordinamento Operativo e Finanziario, nella struttura di Amministrazione e Bilancio, avrai modo di presidiare l’applicazione delle procedure contabili legate ai Consulenti Finanziari, al fine di assicurare la corretta contabilizzazione dei dati peri il bilancio. Se da sempre ti appassionano le tematiche legate alla contabilità e desideri utilizzare le tue competenze e conoscenze in tale ambito all’interno di un contesto altamente stimolante, scopri come entrare in Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking>> Vai alla posizione

JOB FAMILY AUDIT, RISK, COMPLIANCE AND LEGAL

Specialist per l’Area di Governo Chief Compliance Officer

All’interno della Direzione Anti Financial Crime, nella Struttura di Governo Segnalazioni Obbligatorie, avrai modo di garantire l’adempimento degli obblighi in materia di conservazione e messa a disposizione dei dati, delle informazioni e dei documenti attraverso l’attività di contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. Se hai una forte motivazione verso il continuo apprendimento e propensione all’approfondimento degli aspetti normativi in ambito AML, alle attività di controllo dei processi e della qualità dei dati, scopri come entrare nell’Area di Governo Chief Compliance Officer. >> Vai alla posizione

Strategic Initiatives Legal Specialist per la Divisione International Subsidiary Banks

All’interno della Direzione Governance e Iniziative Strategiche, presso l’Ufficio Markets Advisory & Strategic Initiatives, avrai l’opportunità di supportare le tematiche legali relative alle iniziative organiche (crescita interna) e inorganiche (crescita esterna), svolgendo un ruolo chiave nel supportare il top management nell’indirizzare lo sviluppo strategico e commerciale della Divisione. Se sei una persona flessibile e di mentalità aperta e hai sempre avuto il desiderio di confrontarti con ambienti multiculturali, scopri come entrare a far parte della Divisione International Subsidiary Banks. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY HR, ORGANIZATION, FACILITY MANAGEMENT

Project Management e Data Analyst per l’Area di Governo Chief Operating Officer

Nell’ambito della DC Remuneration Policies & Learning avrai l’opportunità di favorire lo sviluppo delle competenze delle persone del Gruppo attraverso l’identificazione e la definizione dei mestieri con modelli e strumenti anche innovativi. Se ti piace l’idea di coordinare la realizzazione delle iniziative formative coerentemente con le esigenze espresse dalle strutture del Gruppo e monitorarne i risultati, utilizzando le tue capacità di gestione progettuale o di analisi, all’interno di un contesto dinamico e stimolante, potresti essere la persona giusta per l’Area di Governo Chief Operating Officer>> Vai alla posizione

Professional Gestione Contratto Agenzia per la Divisione Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking

All’interno della Area di Coordinamento Affari, nel Coordinamento Rete Consulenti Finanziari, avrai modo di supportare l’Unità nella gestione degli istituti fidelizzanti previsti dal Contratto di Agenzia. Se hai una predisposizione alla relazione e al team working e desideri approfondire la conoscenza del contesto dei Consulenti finanziari, scopri come entrare nella Divisione Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking>> Vai alla posizione

 

Vuoi candidarti da app mobile?

Accedi all’App #People dal tuo smartphone aziendale o Bring Your Own Device e leggi questa news direttamente da mobile. Puoi anche esplorare la sezione Jobs@ISP e cercare la posizione che ti interessa nelle Job Family di Intesa Sanpaolo.

Per utilizzare l’App #People è necessario aver attivato StrongAuth. Se non l’hai ancora fatto, dal tuo pc >> Vai a StrongAuth

 

Clicca qui per scoprire di più

Visita #People-Jobs@ISP

Scopri le regole di Jobs@ISP

 

 

BANCA DEL TEMPO: A BERGAMO, BOLOGNA, BRESCIA, COSENZA, GOVONE (CN), MILANO, NAPOLI, PADOVA, ROMA E TORINO SONO APERTE LE CANDIDATURE PER NUOVE INIZIATIVE DI VOLONTARIATO

Ogni anno, a seguito dell’accordo sindacale sulla Banca del Tempo, l’azienda mette a disposizione una quota di permessi retribuiti che consentono ai colleghi di prestare la loro opera a favore di progetti con finalità sociali, in associazioni senza fini di lucro. L’azienda ha comunicato oggi la notizia, allo scopo di darne la massima diffusione, come d’uso riportiamo un estratto della news aziendale.

Intesa Sanpaolo, nell’ambito dell’impegno ESG, svolge da sempre un ruolo attivo a favore dei territori in cui opera, promuovendo iniziative di solidarietà anche attraverso progetti ad alto impatto sociale e valore per le persone.

Nei prossimi mesi di ottobre e novembre per i colleghi del Gruppo sarà nuovamente possibile vivere una esperienza di volontariato aziendale partecipando a progetti e attività con finalità sociali. Queste iniziative, promosse dagli enti selezionati per il tramite della Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico e/o della Direzione Impact, sono realizzate con il sostegno della Banca del tempo in molte realtà sul territorio nazionale:

– Bergamo, Opera Diocesana Patronato San Vincenzo

– Bologna, Fraternità Cristiana Opera Padre Marella – Opera dell’Immacolata Onlus

– Brescia, Dormitorio San Vincenzo de Paoli

– Cosenza, Casa Nostra

– Govone (CN), La Collina degli Elfi ODV

– Milano, CAF – Equa Cooperativa Sociale – Comunità Nuova – Opera Cardinal Ferrari

– Napoli, Centro la Tenda Onlus

– Padova, Associazione Progetto SENES Onlus

– Roma, Binario 95

– Torino, SERMIG Servizio Missionario Giovani

Nella scheda allegata è disponibile il dettaglio delle iniziative con le relative date e una breve presentazione delle associazioni coinvolte.

Le esperienze consentiranno di partecipare attivamente a momenti di convivialità, accoglienza, sostegno quali ad esempio animazione, attività ricreative, preparazione e distribuzione di pacchi alimentari e supporto logistico.

Il tempo dedicato per queste iniziative di volontariato in orario di lavoro è coperto dai permessi retribuiti della Banca del tempo, messi a disposizione dal Gruppo con una dotazione di ore dedicata.

E’ possibile aderire alle iniziative previste nel calendario cliccando qui e compilando il modulo entro martedì 3 ottobre p.v.

In caso di adesioni superiori al numero massimo di partecipanti richiesti la tua candidatura sarà tenuta in considerazione per analoghe iniziative che potranno essere organizzate in futuro.

Per essere più vicini ai colleghi che hanno necessità di tempo per gravi ed accertate situazioni personali e/o familiari e hanno esaurito le proprie disponibilità, è sempre possibile contribuire alla Banca del Tempo donando minuti o ore di ferie e/o permessi. L’azienda versa annualmente 65.000 ore e “raddoppia” tutte le donazioni fatte dai colleghi.

La sezione per donare è Dona tempo nella sezione #People > Servizi Amministrativi > Consuntivazione Presenze e Assenze > Ferie e Permessi residui >Donazioni Banca del tempo.

Per approfondire le tante opportunità offerte dalla Banca del tempo è possibile consultare il portale #People, sezione Servizi alla Persona > La Vetrina dei Servizi > Solidarietà e Volontariato > Iniziative di solidarietà e volontariato.

 

Scheda iniziative volontariato

Sezione Dona tempo

Approfondimenti su iniziative di volontariato

Modulo di iscrizione online 

La Banca del Tempo è Volontariato, ma serve anche per ottenere permessi retribuiti per far fronte alla proprie situazioni di difficoltà. Lo sai quando puoi CHIEDERE permessi della Banca del Tempo? Ricordati che:

  • se stai affrontando una situazione familiare difficile e hai bisogno di più tempo per gestirla…;
  • se la tua situazione è veramente molto grave e prolungata… puoi ottenere anche ulteriori giorni, a fronte di donazioni mirate da parte dei colleghi;
  • se hai finito i permessi 104 per un tuo familiare, e hai bisogno di più tempo per prendertene cura …

Per richiedere permessi della Banca del tempo è attivo l’apposito applicativo presente nella sezione dedicata.

Conosci tutte queste opportunità? Conosci davvero la Banca del Tempo e tutto quello che puoi farci? Per approfondire tutte le questioni legate alla Banca del tempo (vi ricordo che è possibile donare tempo a favore dei colleghi che siano in difficoltà, eventualmente anche in maniera mirata, e  che ovviamente è possibile ottenere del tempo per far fronte alle proprie esigenze gravi e improvvise) potete consultare la GUIDA ALLA BANCA DEL TEMPO. Si ricorda peraltro che i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti) sono sempre a tua disposizione per ogni chiarimento.

 

FINO AL 30 SETTEMBRE È POSSIBILE RICHIEDERE LA BORSE DI STUDIO PER I FIGLI RELATIVE ALL’ANNO SCOLASTICO 2022/2023

L’azienda ha pubblicato il promemoria sulle modalità di richiesta delle borse di studio per i figli relative all’anno scolastico 2022/2023, di cui ve ne avevamo dato conto qui e qui. Riprendiamo qui di seguito la news, ricordando che per approfondire e conoscere tutte le normative e gli importi relativi alle borse di studio potete consultare la nostra Guida agli Assegni di Studio.

 

Entro e non oltre il 30 settembre 2023, chi non ha già provveduto può inserire in #People > Servizi Amministrativi > Richieste amministrative > Borse di studio figli, le richieste relative alle classi della scuola secondaria di primo e secondo grado frequentate e superate nello scorso anno scolastico 2022/2023.

È importante ricordare che:

– la classe da indicare nella richiesta è quella frequentata e superata nell’anno scolastico 2022/2023 e non quella che verrà frequentata a partire da settembre 2023,

– potranno essere prese in considerazione solo le richieste che si troveranno nello stato “INVIATA” entro il 30 settembre 2023,

– è sufficiente inviare la richiesta tramite #People: non è previsto l’invio di documenti a supporto,

– le date dei periodi di richiesta delle borse di studio per l’Università saranno comunicate successivamente tramite News.

Le richieste corrette, inviate entro la scadenza del 30/09/2023, verranno liquidate nel cedolino di ottobre 2023. 

La normativa di riferimento (“Regole per l’erogazione delle borse di studio a favore dei figli dei lavoratori”) è disponibile in #People a questo link nella sezione “Richiesta tramite servizi alla Persona”.

È possibile verificare lo stato delle proprie richieste in #People > Servizi Amministrativi.
Se lo stato è “SOSPESA”, affinché la pratica possa proseguire il suo iter, è necessario seguire le istruzioni comunicate con apposita e-mail e che sono visibili nella procedura cliccando sulla richiesta: nel riquadro DESCRIZIONE CASO si troverà Stato Pratica: SOSPESA > Note per il dipendente.

I colleghi lungo assenti dal servizio possono trasmettere la domanda alla casella  e-mail  dc_ap_pens_oper_wel.71030@intesasanpaolo.com  utilizzando i moduli allegati alla presente news.

Per chiarimenti o richieste di supporto è possibile accedere a #People > Assistenza, scegliendo la categoria “#People – Servizi amministrativi – Richieste amministrative” > uno dei dettagli “Borse di studio figli”.

 

Borse di studio lungo assenti

Allegato 8 – Utilizzo e-mail personale 

 

DIMISSIONI SUL TERRITORIO, TROPPE PER ESSERE FISIOLOGICHE

Venerdì 22 settembre si è svolto l’incontro Trimestrale dell’Area Emilia Est. L’Azienda ha illustrato l’andamento dell’Area, tendenzialmente in linea con l’andamento delle altre, e ha elencato le priorità previste dal modello di servizio adottato da BdT: la vicinanza al cliente attraverso gli incontri e la crescita del NPS. Come Organizzazioni Sindacali abbiamo stigmatizzato come l’applicazione del modello si scontri con la realtà delle filiali, carenti di personale e gravate da numerose situazioni straordinarie.
DIMISSIONI SUL TERRITORIO, TROPPE PER ESSERE FISIOLOGICHE
Negli ultimi anni un numero significativo di colleghi e colleghe ha scelto di dimettersi da Intesa Sanpaolo per ricercare alternative bancarie o di altra natura. Il fenomeno è indicativo del disagio, conseguenza di un pessimo clima aziendale, che porta a dolorose decisioni, in cui l’aspetto economico non è sempre determinante. Anche la richiesta di cambio mansione rimane spesso inascoltata e genera ulteriore sconforto. L’azienda definisce tale fenomeno come fisiologico, ma noi, come Rappresentanti dei Lavoratori e delle Lavoratrici, avendo condiviso con loro il disagio vissuto, riteniamo che questa situazione abbia assunto dimensioni allarmanti, andando ulteriormente ad aggravare una situazione di carenza di organici già da anni evidenziata. Le poche assunzioni si riferiscono quasi esclusivamente a contratti misti (14 su 16 totali); nelle nostre filiali sono già presenti colleghe e colleghi con questa tipologia di contratto, integrati e operativi, pertanto abbiamo chiesto all’ Azienda di valorizzarli, mantenendoli nel nostro territorio. Attendiamo pertanto un segnale concreto per arginare questa emorragia.
PART TIME, UNA RIDUZIONE DRASTICA DELLA CONCESSIONE DELLA PAUSA PRANZO DI MEZZ’ORA
Negli ultimi mesi in occasione del rinnovo dei part time, è stato richiesto a molte colleghe, per esigenze aziendali, il ripristino della pausa pranzo a un’ora. Questa scelta aziendale penalizza soprattutto le donne, sia nell’aspetto economico, sia nella conciliazione tempi di vita- lavoro e pertanto abbiamo invitato l’Azienda a considerare di ripristinare le pause di mezz’ora revocate.
ALLUVIONE
– SERVE UN MAGGIOR COORDINAMENTO DELLE STRUTTURE AZIENDALI
A seguito dei drammatici eventi del maggio scorso, è risultato evidente come sia necessario un maggior coordinamento tra le strutture aziendali. Per evitare di esporre colleghe e colleghi a rischi, è necessario che siano le funzioni preposte a valutare l’opportunità di chiudere o meno i punti operativi, evitando così che tale decisione gravi esclusivamente in capo ai Preposti.
– SOSPENSIONI RATE, UN PENSANTE AGGRAVIO PER I GESTORI
In questi giorni le attività tipiche dei gestori sono fortemente aggravate dalle incombenze straordinarie della sospensione delle rate dei finanziamenti pertanto abbiamo richiesto l’attivazione urgente di una task force: l’Azienda non ha voluto accogliere la nostra richiesta non ritenendo questa ulteriore attività particolarmente impattante.
– BANCA DEL TEMPO, GRAZIE ALLE DONAZIONI DI TANTE COLLEGHE E COLLEGHI
In questa drammatica situazione va evidenziata l’estrema generosità di tanti colleghi e colleghe che attraverso lo strumento della Banca del Tempo hanno donato migliaia di ore e, che in funzione dell’accordo in essere, la Banca dovrà raddoppiare.
FILIALE DIGITALE, TROPPI TURNI ESTREMI
Abbiamo evidenziato un incremento ingiustificato dei turni estremi a partire da maggio fino a fine anno e la mancanza di trasparenza nei criteri di pianificazione da parte della Control Room, senza avere alcuna risposta da parte dell’Azienda. A ciò si aggiunge l’impossibilità di utilizzare la procedura per ottenere un cambio turno, e il ritardo nella concessione dei PCR, sebbene richiesti con largo anticipo.
ISYBANK, UN INIZIO IN SALITA
Registriamo gli effetti negativi della prima tranche di migrazione, in quanto la clientela, innervosita dopo aver scoperto della proposta, ha preso d’assalto il numero verde, determinando lunghe code nelle telefonate, e “sfogato” il suo malcontento sui gestori della filiale digitale, oltre che talvolta recarsi anche in filiale fisica. Abbiamo evidenziato la nostra preoccupazione per ciò che potrà avvenire in occasione delle prossime migrazioni.
MOBILITA’ E CONVENZIONI, SERVE UN MAGGIORE IMPEGNO SULLA SOSTENIBILITA’ NEL NOSTRO TERRITORIO
Abbiamo richiesto all’Azienda di individuare tramite Mobility Manager interventi di sostegno e facilitazione allo spostamento casa-lavoro. A tale riguardo, visto il ridottissimo numero di sedi Hub presenti nell’Area Emilia Est (Vergato, San Lazzaro, Bologna, per un totale di solo 5 postazioni), abbiamo richiesto l’apertura di nuovi spazi a partire dal Territorio Metropolitano di Bologna, interessato nel lungo periodo da importanti cantieri e lavori strutturali che rendono oggettivamente difficoltoso e oneroso lo spostamento. È stato inoltre richiesto di attivare nuove convenzioni per il consumo del pasto, individuando su tale tema anche la necessità di ampliare la sala Convivium presente nei locali di Via Indipendenza. Abbiamo anche reiterato la richiesta della creazione di un asilo nido aziendale e di attivare nuove convenzioni con asili già presenti sul territorio.
IMPIANTI, LA MANUTENZIONE È SCARSA
Abbiamo nuovamente rimarcato all’Azienda e ai referenti degli Immobili la carenza, se non addirittura la mancanza, di manutenzione agli impianti di riscaldamento/condizionamento. Abbiamo evidenziato le condizioni di disagio, dovute al loro malfunzionamento, in cui hanno lavorato e lavorano i colleghi e le colleghe. Gli interventi che vengono fatti non sono mai risolutivi per cui abbiamo nuovamente sollecitato azioni mirate ed efficaci.

Volantino trimestrale

RIUNIONE DEI COORDINATORI E REFERENTI DELLA FILIALE DIGITALE: ANALISI E PROSPETTIVE.

Si è tenuta a Roma martedì 19 settembre 2023, presso la Sala Santi della CGIL Nazionale, la riunione dei Referenti Fisac delle Filiali Digitali di Intesa Sanpaolo, alla presenza del Segretario Nazionale Giacomo Sturniolo e della Segreteria di Gruppo Intesa Sanpaolo.

L’incontro si è aperto con il Segretario di Gruppo Roberto Malano che ha tracciato una fotografia dello stato attuale delle Filiali Digitali, rappresentando alcune prospettive future di scenario che, nei prossimi due anni, dovrebbero prevedere un consistente aumento di lavoratrici e lavoratori impiegati nelle sale in tutta Italia e alcune importanti evoluzioni anche nel modello di servizio e nell’organizzazione del lavoro.

L’attività dei gruppi di lavoro durante l’incontro ha portato ad una preziosa condivisione delle criticità diffuse nelle sale digitali, a partire dalla gestione della turnazione, con particolare riferimento all’assegnazione dei turni estremi, per arrivare alle preoccupazioni verso le recenti iniziative aziendali sul tema “miglioramento della soddisfazione della clientela”, passando per tematiche sentite e delicate come la qualità della formazione dei Gestori Digitali e la concessione delle singole giornate di ferie nel periodo estivo.

Particolare risalto è stato poi dato allo stato della rappresentatività della Fisac nella Filiale Digitale, valutando assieme le azioni da intraprendere per valorizzarla e rafforzarla.

I gruppi di lavoro hanno infine portato a fattor comune per tutti i partecipanti le strategie condivise per affrontare al meglio le tante sfide, presenti e future, legate all’ evoluzione organizzativa della Filiale Digitale in tutte le sue articolazioni.

A chiudere la Riunione l’intervento di Giacomo Sturniolo, Segretario Nazionale Fisac CGIL con delega al Gruppo Intesa Sanpaolo, ha sottolineato l’importanza di questi momenti di incontro per rendere l’attività sindacale nelle sale sempre più efficace, mantenendo alta la tutela di lavoratrici e lavoratori coinvolti soprattutto in fasi di rapida evoluzione organizzativa come quella che stiamo vivendo in questi anni.

 

Coordinamento Nazionale Filiale Digitale Fisac CGIL Gruppo Intesa Sanpaolo

 

TUONA MA NON PIOVE

Lo scorso 19 settembre si è svolto l’incontro tra i rappresentanti aziendali e le OO.SS area Marche. Tra gli argomenti trattati occorre evidenziare:

HUB e DISTACCAMENTI

CARENZA DI PERSONALE NELLA RETE

PRESSIONI COMMERCIALI

FORMAZIONE

BANCONOTE L2

VISITE ESTERNE AI CLIENTI

FILIALE DIGITALE

IMMOBILI

tuona ma non piove (3)

mobilitazione: assemblea a Genova

Per le lavoratrici e i lavoratori del comune di Genova abbiamo convocato un’assemblea mercoledì 20 settembre

 

La Via Maestra

una nuova stagione di mobilitazione

Cgil e associazioni il 7 ottobre in piazza a Roma

In un Paese in cui anche chi lavora rischia la povertà, è necessario mettere al centro della politica i temi che possono cambiare la vita delle persone:

L’introduzione del salario minimo e il rinnovo dei contratti per aumentare gli stipendi.

Una riforma fiscale per alleggerire chi le tasse le ha sempre pagate.

Il superamento della legge Fornero: la pensione non deve essere un miraggio.

Misure di sicurezza degne di un Paese civile, perché più di 3 morti al giorno sul lavoro sono inaccettabili.

Urgenti investimenti e assunzioni nella Scuola e nella Sanità che sono ormai al collasso.

DEMOCRAZIA È PARTECIPAZIONE: Mercoledì 20 settembre, vi aspettiamo in assemblea presso la sala BB Service di via XX Settembre 41 (terzo piano) dalle 11:30 per i part time e dalle 14:30 per i full time del Comune di Genova.

Insieme a GENOVA SOLIDALE, in occasione dell’assemblea verrà organizzata una raccolta alimentare per le famiglie in gravi difficoltà economiche: vi invitiamo a portare prodotti a lunga conservazione (pasta, scatolame, biscotti, latte, omogenizzati, ecc…) che distribuiremo nel fine settimana successivo.

Genova, 11 Settembre 2023

FISAC CGIL GENOVA

fai click qui per scaricare il volantino

INCONTRO TRIMESTRALE AREA PIEMONTE NORD E VALLE D’AOSTA

Il 26 luglio si è tenuto, in ritardo, il primo incontro Trimestrale della ns. Area in modalità “mista”.

Presenti la nuova responsabile del Personale della Regione, d.ssa I. Ferrauto, con la d.ssa I. Membrino Resp.

per l’Area insieme ai colleghi di Relazioni Industriali e della Direttrice Commerciale Exclusive d.ssa P.Lecci. Collegato anche il collega della D.R. Immobili il dr. Sergio Scovazzo, Resp. dell’Ufficio.

La riunione si è tenuta ad Ivrea in modalità “mista” a seguito dell’impossibilità di reperire, nell’ambito dell’Area, locali di capienza idonea. Solo il 50% della compagine sindacale ha potuto presenziare all’incontro poiché, ci è stato riferito, non ci sono più sale idonee ad accogliere tutti gli aventi diritto e, quindi, la restante componente ha potuto partecipare solo in collegamento da remoto.

Abbiamo richiesto che per il prossimo incontro venga individuato un idoneo locale per accogliere tutti quanti in presenza, come previsto dal Protocollo e che, anche per rispetto delle persone che rappresentiamo, i tempi delle Trimestrali vengano rispettati. Inoltre la presenza del Direttore regionale, come già avveniva di prassi in passato per quanto non obbligatoriamente prevista, esprimerebbe un atto di attenzione utile per affrontare al meglio le problematiche collegate alla “messa a terra” del Piano Industriale.

La dott.ssa Lecci ha esposto i dati che vedono il retail al 99,5% del budget, l’exclusive al 98.8 e il segmento imprese al 100%, mint 99.2, commissioni nette al 99.8%. Scostamento solo sugli impieghi per le note dinamiche collegate al rialzo dei tassi.

La dott.ssa Ferrauto ha presentato i dati di competenza: al 30 giugno sono state effettuate una trentina di assunzioni di cui venti in c/misto, e, sempre con tale contratto, sono in procinto di essere assunti cinque stagisti. Non ci sono stati forniti i numeri relativi alle uscite (esodi, pensionamenti, dimissioni). In merito al cd “Aperitivo finanziario” del venerdì per il segmento “exclusive” viene precisata l’assoluta libertà nel collegarsi o meno.

Da parte nostra, abbiamo evidenziato la presenza di una realtà molto più pesante di quanto non abbia evidenziato l’edulcorata rappresentazione aziendale. Evidenziamo, per argomenti principali, quanto segnalato e richiesto.

 

ORGANICI 

Sono del tutto insufficienti le assunzioni effettuate e quelle in corso per altro, in gran parte, con la formula del c/misto che tante criticità esprime e solo una presenza minima di due gg. come operatività in filiale. Spesso le filiali sono in serie difficoltà “ad aprire” ed a garantire il servizio “minimo”. Le stesse dimissioni di colleghi/e con ruoli commerciali o di direzione e anni di esperienza, evidenzia il calo dell’appeal che il ns. Gruppo offre e la presenza di alcune situazioni, in crescita, non più sostenibili. E non ci risulta che i dimissionari abbiano inviato “lettera di ripensamento”.

 

CLIMA-CONDIZIONI DI LAVORO-PRESSIONI 

Abbiamo ribadito la presenza di costanti pressioni su obiettivi commerciali e di risultato che generano ansia e stress ingiustificabili. Come i Piani Industriali sono stati modificati con il variare dei contesti macroeconomici allo stesso modo non è prevista dal nostro contratto una prestazione a “cottimo”. Il mantenimento di un buon clima di lavoro, il rispetto, la fiducia, la collaborazione devono precedere e sovrastare il mero algoritmo di bilancio che non può giustificare il venir meno di tali presupposti, tanto più con i dati di extra-profitto in evidenza. In merito agli “appuntamenti condivisi”, nati come supporto al gestore, abbiamo chiesto che lo stesso venga effettuata con l’Userid del dipendente con il ruolo di responsabilità più alto presente all’incontro in modo da manlevare il discente da eventuali responsabilità in caso di forzature. In merito a nostre osservazioni sulle modalità di collocamento del prodotto “Valore Insieme” ci è stato confermato che è particolarmente indirizzato al segmento exclusive. La direttrice commerciale regionale ha precisato che si tratta di uno “strumento”, non di un “prodotto da vendere” anche perché tra l’altro, secondo le norme Mifid, non può essere adatto a tutti i clienti. Alla stessa Lecci abbiamo segnalato che alcuni direttori, in sede di riunione, hanno dichiarato di essere giustificati nell’esprimere una valutazione “negativa/non in linea” del Gestore nel caso lo stesso non sia attivo su tutti i ”driver commerciali”. Tale comportamento costituisce violazione non solo degli accordi aziendali ma persino del CCNL art. 80, comma 9 “…il mancato raggiungimento degli obiettivi quantitativi aziendali non determina di per sé una valutazione negativa…” La Lecci ha espresso la sua totale distanza e contrarietà verso tale modo di agire e, qualora ciò si ripetesse, ci ha esortato a segnalarle i casi. Da parte nostra non mancheremo di farlo, aggiungendo anche la Commissione Politiche Commerciali.

Abbiamo inoltre evidenziato – e condiviso – che “Whatsapp” non è da ritenersi un’app da installare sui device aziendali con i relativi gruppi tantomeno da utilizzare sui device personali per questioni di lavoro e ancora che non ci devono essere altri strumenti di rilevazione dati al di fuori di quelli inseriti nelle procedure aziendali.

 

PERCORSI PROFESSIONALI 

Nel constatare che finalmente è possibile, dal 28/7, rilevare la propria “Complessità gestita” in People restano tuttora significative incongruità nell’ambito della rilevazione delle competenze. In particolare, in TETI, i driver indicati non sono sempre coerenti con il ruolo ricoperto e difficoltà persistono anche da parte dei Direttori, nell’assegnare o no un punteggio. Abbiamo chiesto che si proceda quanto prima all’allineamento trattandosi, tra l’altro, di un aspetto cruciale nel determinare la professionalità di noi dipendenti anche ai fini dei percorsi professionali.

 

SW – FAD – HUB 

Abbiamo ribadito la necessità che si recepisca lo spirito dell’accordo del 26 maggio che prevede estensione dello SW anche alla rete e particolare attenzione alle situazioni in cui il lavoro agile può aiutare la conciliazione dei tempi di vita con quelli di lavoro, soprattutto in caso di figli in età scolare e genitori anziani che necessitano assistenza. Abbiamo aggiunto che è sempre inaccettabile condizionare la giornata di SW a determinati comportamenti legati a risultati commerciali. La risposta è stata che le indicazioni sono di estendere il più possibile la possibilità di fruizione volontaria delle giornate di lavoro flessibile, anche alla rete, senza alcun condizionamento.

Sulla Formazione a Distanza – FAD – abbiamo rilevato che siamo, nella gran parte delle situazioni indietro rispetto alla fruizione delle otto giornate/annue ottenute con la trattativa conclusasi il 26 maggio. La

responsabile del Personale del CTPAR ha fatto presente che vengono e verranno sensibilizzati i Direttori a tal proposito. La pianificazione, deve, per quanto possibile partire dall’esigenza della/del collega. Precisiamo inoltre che la FAD non è collegata allo SW e può comunque essere pianificata e fruita a prescindere dall’adesione o meno al lavoro flessibile.

Abbiamo anche richiesto che aumentino le pdl di tutte le filiali HUB scarse specialmente sull’asse Torino Milano. Il cambio del criterio di prenotazione ha consentito una più ampia fruizione delle postazioni ma occorre valutare che ora alcune restano libere a fronte di potenziali richieste che non è più possibile portare in evidenza. Abbiamo fatto presente che la messa in vendita di tutti o quasi i locali delle Banche acquisite dal Gruppo ha, tra l’altro, creato la figura del gestore itinerante con il suo pc, a ricerca del locale dove accogliere il cliente. Lasciamo all’immaginazione di chi legge il livello di privacy e di servizio che si offre alla clientela in questi diffusi contesti.

 

PART-TIME 

Abbiamo rilevato una costante pressione nel chiedere un incremento delle ore di presenza lavorativa, la riduzione ad un anno dei rinnovi con esclusione a priori delle altre opzioni inclusa quella a “tempo indeterminato” oltre ad alcuni “non rinnovi”. Prendiamo atto che la percentuale di concessioni di Area è leggermente superiore alla media regionale (ma inferiore alla percentuale dello scorso anno) ma questo non può giustificare prese di posizione restrittive a fronte di richieste che sono, nella stragrande maggioranza, collegate a difficili se non critiche conciliazioni di tempi di vita e di lavoro. Abbiamo chiesto quindi molta attenzione e sensibilità di accoglimento nei confronti sia di rinnovi che di nuove concessioni.

 

TRASFERIMENTI 

Abbiamo riscontrato una percentuale di accoglimento domande in attivazione liste molto bassa (10 su 107). Ci è stata riferita una interazione fra gli spostamenti gestionali e le liste che abbiamo richiesto venga implementata e allargata a ruoli funzionalmente compatibili. Abbiamo anche chiesto che laddove con i mezzi pubblici il luogo di lavoro non sia raggiungibile in tempi brevi sia riconosciuto il pendolarismo auto, anche con il rimborso autostradale laddove il tempo si abbrevia. In generale va ponderato il criterio del percorso più breve con i tempi di percorrenza necessari.

 

SALUTE E SICUREZZA – IMMOBILI

 Abbiamo richiesto attenzione nel valutare l’accoglimento delle richieste di mantenimento dei plexiglass a protezione dei rischi da Covid-19, lo stesso nei confronti dei colleghi/e fragili rispetto alle proroghe dello SW. In merito ai lavori in corso a Biella abbiamo fatto presente la necessità di rivedere e ampliare gli spazi delle postazioni dei gestori rispetto a quelle riservate all’accoglienza nella filiale imprese. Inoltre il nostro lavoro non si è completamente “dematerializzato” e sono ancora necessari armadi per riporre pratiche e documenti soprattutto nelle filiali imprese e nel segmento small business. Abbiamo anche fatto presente che esiste la necessità di dotare tutti coloro che ne fanno richiesta delle sedie a cinque razze con schienale e seduta regolabili, di tastiera e schermo separati anche nelle postazioni in cui si effettua SW da casa, condividendo le segnalazioni dei RLS che richiedono l’allestimento di postazioni di VT in ogni luogo ove si utilizzano gli apprestamenti aziendali. Abbiamo anche richiesto miglior programmazione a fronte delle chiusure delle filiali, con lavori di sistemazione della filiale ricevente fatti prima della chiusura stesse. Anche l’esternalizzazione dei bancomat, ove necessaria, occorre che sia adeguatamente programmata ad evitare ulteriori disagi a clientela e colleghi. Abbiamo inoltre chiesto che vengano sostituite le tende in plastica o altro materiale polimerico presenti nei locali della Filiale Terzo Settore di Novara a causa del forte odore acre

che rilasciano. A nostra memoria potrebbero essere ancora quelle installate dall’ex-Banco Ambrosiano Veneto circa un quarto di secolo fa. Capitolo a parte quello delle pulizie che continuano ad essere assolutamente carenti e senza organiche iniziative che possano in tempi brevi migliorarle.

 

CONTRATTI MISTI 

Abbiamo fatto presente la necessità di spazi da dedicare a questi colleghi per espletare le pratiche amministrative come già garantito in altre aree/regioni. I dati sulle cessazioni per dimissioni non ci sono stati forniti mentre abbiamo ribadito che dinamiche di pressione alla non conversione e invasive della parte di attività svolta in “libera professione” non sono accettabili. Abbiamo denunciato ancora l’esistenza di pressioni alla non conversione alla scadenza mentre ribadiamo la contrarietà alla decisione unilaterale aziendale di togliere il diritto di opzione ai nuovi contratti da gennaio ’23.

 

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI 

Abbiamo fatto presente che le pressioni scaricate sui lavoratori addetti alla cassa da parte dell’Ispettorato per operazioni effettuate in assoluta buona fede nel Canavese senza il puntuale rispetto delle regole per l’operatività di sportello sono state sproporzionate per entità, durata e stress arrecato ai colleghi. Abbiamo precisato che va valutato il contesto, l’assenza di dolo, l’entità dell’eventuale danno arrecato – in questo caso nessuno – tenendo sempre conto che esiste ancora il “rischio d’impresa”.

 

STRAORDINARI 

Abbiamo rilevato l’entità minima di ore registrate a fronte di nostri riscontri che, invece, evidenziano ancora

il protrarsi dei tempi di lavoro ben oltre il termine giornaliero singolarmente previsto per ciascun collega.

 

In conclusione sono ancora tante le criticità presenti anche in questa area territoriale aggravate dalle pressioni commerciali, da carenza di personale in tutte le strutture, dalla chiusura di un numero eccessivo di filiali e dal fatto che Isy Bank è probabile si riveli un ulteriore aggravio operativo sulla rete più che una parziale soluzione agli insostenibili carichi di lavoro (e la pressoché totale mancanza di informazioni a riguardo non ci permette di essere meno pessimisti). Rileviamo tra l’altro che le interviste in corso con i clienti della banca incidono sul NPS collegato al sistema premiante. A questo proposito chiediamo che non vi siano ricadute sulla singola filiale per problematiche derivanti da malfunzionamenti procedurali o politiche creditizie/immobiliari operate a livello centrale. In pratica le domande vanno formulate in modo appropriato rispetto al contesto valutato.

 

Abbiamo ribadito, infine, che il clima di lavoro per essere buono deve partire dal rispetto delle persone che, non solo a parole, precede ed è elemento irriducibile rispetto agli obiettivi aziendali. Questi ultimi sono indicazioni verso i quali tutti noi certo indirizziamo le nostre energie, non disdegnando di andare anche oltre, se i contesti macroeconomici lo consentissero, ma mai, mai possono costituire elementi che, con l’ansiosa e impositiva cogenza con cui vengono scaricati, generino malessere e disagi alle persone. Non è accettabile sul piano contrattuale, di legge e anche su quello etico. Ci batteremo sempre per questi principi in cui crediamo fermamente.

 

I Coordinatori Fabi First-Cisl Fisac-Cgil Uilca Unisin

Novara, 08/08/2023

LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO

Questa mattina un cliente della filiale di Grugliasco è stato ferito dalla caduta di un mattone che ha sfondato la copertura del soffitto del salone. Solo il caso ha evitato conseguenze ancor più gravi. La filiale è stata immediatamente chiusa per gli accertamenti statici del caso.

Questo episodio testimonia ancora una volta la necessità che l’azienda tenga un diverso e più serio approccio alle politiche di prevenzione e tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, per l’incolumità dei lavoratori e, nel caso di luoghi aperti al pubblico, anche dei clienti.

È un tema che il Sindacato e gli RLS ripropongono periodicamente all’azienda, sia durante i lavori di ristrutturazione, sia in via ordinaria chiedendo verifiche e interventi. Verifiche che devono essere fatte al più presto in tutte le filiali, soprattutto per quanto riguarda le strutture portanti degli edifici, compresi i controsoffitti.

Però, non sempre otteniamo l’attenzione necessaria e tante volte le risposte che ci vengono date sono evasive o dilatorie. Questo atteggiamento deve assolutamente cambiare per evitare il ripetersi di simili incidenti o la sottovalutazione di altri rischi.

Qui il documento in pdf

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TRIMESTRALE AREA NAPOLI E PROVINCIA LUGLIO 2023

Il giorno 12 e 14 luglio 2023 si sono tenuti in presenza gli incontri trimestrali dell’Area Napoli e Provincia e delle Strutture di Centrale tra la delegazione aziendale e le scriventi OO.SS.

Presenti l’ufficio Relazioni Industriali, il Responsabile del Personale della DR, Ctpar della DR, i Direttori Commerciali Area Retail e Exclusive, il Responsabile Sicurezza ed il Gestore del Personale della Filiale Digitale.

Il Dott Mastria Direttore Commerciale Retail ha illustrato i risultati di periodo che risultano in   linea con i precedenti del 2022 anche se il contesto esterno, legato soprattutto all’aumento dei tassi, impatta negativamente su alcuni comparti.

Ha ringraziato il personale tutto per il lavoro svolto, sottolineando che la priorità della Banca è quella di far stare bene le persone e che solo   un clima lavorativo sereno può aiutare il gruppo a crescere ed a raggiungere gli importati obiettivi prefissati.

Proprio con riferimento all’aumento dei tassi di interesse, abbiamo segnalato le criticita’ derivanti dal loro impatto sui mutui al personale a tasso variabile, invitando l’azienda a trovare soluzioni che allievino il disagio per i colleghi interessati.

“Fare stare bene le persone”, un concetto che viene spesso ripetuto ma che purtroppo non sempre ha riscontro concreto nella quotidianità per molti colleghi.

È questo quanto evidenziato in prima battuta dalla delegazione sindacale.

 

Cliccare qui per leggere il documento

TRIMESTRALE AREA NAPOLI E PROVINCIA LUGLIO 2023

 

 

 

 

NON E’ NORMALE LAVORARE CON IL RISCHIO QUOTIDIANO DI ESSERE AGGREDITI DA CLIENTI INFEROCITI! I GRAVI DISAGI NELLA FILIALE RETAIL DI SAN SEVERO NON VANNO IGNORATI!

L’anno scorso avevamo già denunciato, come Fisac, la grave situazione di difficoltà in cui versavano le zone cassa e accoglienza della Filiale di San Severo Solis e conseguentemente tutte le colleghe ed i colleghi, nei vari ruoli, coinvolti.

Del resto che la situazione fosse esplosiva lo aveva riportato, proprio un anno fa, anche la Gazzetta del Mezzogiorno che in suo articolo, dal titolo “Sportelli carenti per le banche locali”, evidenziava la generale riduzione di sportelli bancari, molto più netta al Sud che al Nord Italia, ma soprattutto stigmatizzava che la Filiale di San Severo, ormai l’unica su piazza dopo l’accorpamento di ben sette filiali, avesse ormai solo due casse con operatore. Ciò determinava file lunghissime, estese anche oltre la filiale e lungo la strada esterna, con clienti costretti ad attendere sotto il sole per ore a rischio di malori (specialmente nel caso dei più anziani).

In sede di Trimestrale, avevamo chiesto ai rappresentanti aziendali competenti di far in modo che l’evoluzione, richiesta generalmente dalla banca verso un maggior utilizzo delle casse automatiche, non andasse a scapito della salute e serenità di lavoratori e clienti. Questo facendo specifico riferimento a piazze come San Severo dove quei cambiamenti, se applicati senza la necessaria gradualità, avrebbero determinando grandi disagi.

Dobbiamo, purtroppo, ritornare sull’argomento perché la situazione è addirittura peggiorata, tra l’altro con l’accorpamento dell’ennesima filiale (quella di Torremaggiore).

Tra le tante criticità:

  • la riduzione dei gestori base, passati da 6 a 4;
  • un unico operatore per la gestione di ben 7 macchine;
  • l’abnorme affluenza di clientela inbound causata da età media elevata, scarsa inclinazione all’utilizzo degli strumenti digitali ed abitudine ad un rapporto personale con l’operatore finanziario;
  • uno sportello al servizio di ben 19.000 clienti (nel palazzo di via Solis sono, infatti, ubicate oltre alla Filiale Retail anche la Exclusive ed il Distaccamento Agribusiness);
  • la necessità quotidiana di rimessa contanti in eccesso.

Tutte queste disfunzioni non sono neutre per la salute delle colleghe e dei colleghi coinvolti, basti considerare le pressoché quotidiane aggressioni verbali e minacce anche fisiche, per le quali invitiamo tutti coloro che ne siano, purtroppo, passivamente protagonisti ad effettuare le previste segnalazioni, anche per una corretta rendicontazione dell’abnormità di un fenomeno a cui non dobbiamo mai abituarci.

NON E’ NORMALE LAVORARE CON IL RISCHIO QUOTIDIANO DI ESSERE AGGREDITI DA CLIENTI INFEROCITI!

La spinta verso l’utilizzo di UNA SOLA CASSA servita non è fattibile a San Severo, in quanto determina una massa enorme di clienti inviperiti concentrati nel salone senza poter disporre di un adeguato numero di colleghi che possano assisterli e calmarli per le lunghe code.

Questo stato di cose, in particolare le lunghe e lamentose attese dei clienti, determina ovviamente dei riflessi negativi anche sull’indicatore NPS della filiale e quindi le povere colleghe e colleghi coinvolti, in tutti i ruoli, non solo sono costretti ad una così bassa qualità della vita lavorativa, ma debbono anche subire la beffa di non prendere premi adeguati ai rischi, allo sforzo e alla professionalità profusi ogni giorno.

L’arrivo delle tanto agognate ferie, che rappresentano per molti colleghi un miraggio rispetto alla quotidianità vissuta, crea ulteriori fibrillazioni vista l’aggiuntiva carenza di organico che determina. Per non sottacere dell’attuale periodo di caldo anomalo: a San Severo siamo arrivati, nei giorni scorsi, a picchi di 44 gradi. Il che esaspera ancor di più chi è costretto a lunghe file sotto il sole cocente.

Denunciamo, quindi, che la situazione complessiva in cui sono costretti ad operare le Lavoratrici e i Lavoratori di San Severo determina un carico di lavoro del tutto sproporzionato, con riflessi pesanti sulle loro condizioni psico-fisiche.

Tale mole di lavoro determina naturalmente anche maggiori rischi di errori in cui può incorrere chi è costretto a lavorare in un contesto continuo di tensioni e litigi che spesso necessitano anche dell’intervento delle forze dell’ordine per placare gli animi dei più esagitati.

Chiediamo quindi:

– maggiori operatori da adibire al comparto cassa e accoglienza nonché alla gestione delle casse automatiche;

-l’operatività fissa di 2 casse servite.

LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI DI SAN SEVERO SONO STANCHI!

LA FISAC-CGIL E’ AL LORO FIANCO PER TUTTE LE INIZIATIVE CHE SARANNO NECESSARIE PER UN RIPRISTINO DI CONDIZIONI DI LAVORO SERENE E DIGNITOSE

R.S.A. FISAC-CGIL SAN SEVERO

SEGRETERIA TERRITORIALE FISAC-CGIL FOGGIA

 

 

Prossime Scadenze

novembre 2023

11novalldayalldayFondo Pensione Gruppo ISP: Termine Adesione Coperture Assicurative Rischio Morte/Invalidità

30novalldayalldayTermine Assegni Di Studio Per I Figli: Università Immatricolazione 1° Anno

dicembre 2023

23dicalldayalldayTermine Ultimo per Esercizio Opzione "Banca Ore"

31dicalldayalldayTermine Ultimo Utilizzo Permesso Frazionato (PCR)

31dicalldayalldayFondo Pensioni A Contribuzione Definita Di Gruppo e Fondo Pensione Cariplo - Possibilità Di Variare La Propria Contribuzione


RIUNIONE DEI COORDINATORI E REFERENTI DELLA FILIALE DIGITALE: ANALISI E PROSPETTIVE.

Si è tenuta a Roma martedì 19 settembre 2023, presso la Sala Santi della CGIL Nazionale, la riunione dei Referenti Fisac delle Filiali Digitali di Intesa Sanpaolo, alla presenza del Segretario Nazionale Giacomo Sturniolo e della Segreteria di Gruppo Intesa Sanpaolo.

L’incontro si è aperto con il Segretario di Gruppo Roberto Malano che ha tracciato una fotografia dello stato attuale delle Filiali Digitali, rappresentando alcune prospettive future di scenario che, nei prossimi due anni, dovrebbero prevedere un consistente aumento di lavoratrici e lavoratori impiegati nelle sale in tutta Italia e alcune importanti evoluzioni anche nel modello di servizio e nell’organizzazione del lavoro.

L’attività dei gruppi di lavoro durante l’incontro ha portato ad una preziosa condivisione delle criticità diffuse nelle sale digitali, a partire dalla gestione della turnazione, con particolare riferimento all’assegnazione dei turni estremi, per arrivare alle preoccupazioni verso le recenti iniziative aziendali sul tema “miglioramento della soddisfazione della clientela”, passando per tematiche sentite e delicate come la qualità della formazione dei Gestori Digitali e la concessione delle singole giornate di ferie nel periodo estivo.

Particolare risalto è stato poi dato allo stato della rappresentatività della Fisac nella Filiale Digitale, valutando assieme le azioni da intraprendere per valorizzarla e rafforzarla.

I gruppi di lavoro hanno infine portato a fattor comune per tutti i partecipanti le strategie condivise per affrontare al meglio le tante sfide, presenti e future, legate all’ evoluzione organizzativa della Filiale Digitale in tutte le sue articolazioni.

A chiudere la Riunione l’intervento di Giacomo Sturniolo, Segretario Nazionale Fisac CGIL con delega al Gruppo Intesa Sanpaolo, ha sottolineato l’importanza di questi momenti di incontro per rendere l’attività sindacale nelle sale sempre più efficace, mantenendo alta la tutela di lavoratrici e lavoratori coinvolti soprattutto in fasi di rapida evoluzione organizzativa come quella che stiamo vivendo in questi anni.

 

Coordinamento Nazionale Filiale Digitale Fisac CGIL Gruppo Intesa Sanpaolo

 


KPI ne hai? Si ma sai…

A distanza di due mesi dalle ultime notizie sui Lavoratori Misti, non solo l’azienda non dà cenno di voler ripristinare il diritto alla trasformazione per gli assunti a partire da febbraio 2023, ma inventa nuovi modi per complicare ulteriormente la vita a tutti i colleghi con Contratto Misto. Ha infatti deciso di collegare il sistema di incentivazione per la parte autonoma – cosiddetti KPI – a tre nuovi indicatori, tra i quali non passa inosservato quello per cui almeno il 15% dei clienti in portafoglio deve possedere almeno un prodotto in ognuno dei tre ambiti previsti da cross selling: investimentotransazionaleassicurativo.

Fino all’anno scorso erano previsti 9 parametri che certificavano la correttezza operativa negli ambiti della formazione del collega (corsi di formazione obbligatoria), della profilatura dei clienti (rinnovo dei profili scaduti), adeguatezza dei portafogli ed, infine, assenza di recesso da polizze cpi nei trenta giorni successivi alla loro sottoscrizione. È importante evidenziare come ognuno di questi indicatori faccia riferimento a norme di legge che prevedono la tutela del consumatore rispetto all’operato di un istituto di credito (si ricordi la sanzione inferta ad ISP a seguito di comportamenti anomali nella sottoscrizione di polizze facoltative, ritenute obbligatorie).

Se l’inserimento del parametro relativo alla consegna dei mandati ai clienti può ritenersi strettamente connesso ad un comportamento normato, i parametri che prevedono il possesso dei prodotti e il numero dei clienti che hanno ricevuto almeno un’offerta a distanza, fuori sede, a mezzo canali self vanno ricollegati senz’altro ad una logica puramente commerciale. Con l’obbligo di perseguire la percentuale che consentirebbe ai colleghi di andare a premio, sorgono seri dubbi sulla sostenibilità etica dei parametri stessi.

Il collega, difatti, potrebbe trovarsi nella situazione o di sentirsi scoraggiato dall’intraprendere un’azione volta all’espansione della propria attività lavorativa (aprire un nuovo conto corrente non comporta come automatismo la sottoscrizione di investimenti o polizze) oppure, in senso opposto, darebbe vita a logiche di forzatura della propria attività commerciale. Nei fatti i colleghi potrebbero trovarsi nella spiacevolissima situazione di dover scegliere se “forzare” delle vendite oppure rinunciare al proprio premio.

Intesa Sanpaolo procede nel suo incomprensibile obiettivo di peggiorare non solo le condizioni di vita, ma anche quelle più strettamente lavorative ai Lavoratori Misti, sui quali ricade un rischio di impresa a differenza dei colleghi full.

L’introduzione dei parametri rappresenta solo l’ultima di una serie di iniziative che vanno in questa direzione. È davvero difficile spiegare altrimenti come l’azienda si ostini a non fornire risposte a tutte le proposte concrete e argomentate che le abbiamo sottoposto più volte:

  • Assunzioni in località prossime a quelle di residenza abituale. Questo – oltre a evitare cambi di residenza molto disagevoli e onerosi – consentirebbe di svolgere l’attività autonoma all’interno del tessuto sociale ed economico di riferimento con evidenti benefici per l’espansione della propria attività e di conseguenza anche per la banca.
  • Mantenimento del diritto di conversione e anzi attivazione di ulteriori finestre di conversione successive alla prima.
  • Possibilità di partecipazione ai Job Posting anche per i Lavoratori Misti.
  • Politiche di trasferimento coerenti con quelle degli altri dipendenti del gruppo. Attualmente l’azienda procede con trasferimenti di Lavoratori Misti anche a significativa distanza dal luogo di formazione del portafoglio (e quindi di residenza / filiale di radicamento dei clienti), ma si oppone alle richieste di trasferimento avanzate dai colleghi. Occorre attivare di liste di trasferimento anche per questa “famiglia professionale” con chiarezza sulla gestione del portafoglio “B” in caso di trasferimento.
  • Trasferimento ad altra filiale: il passaggio presso un’altra filiale diventa occasione di stimolo e cambiamento. Per i colleghi misti comporta l’aggravio del passaggio del proprio ptf B dalla filiale di radicamento ad altra filiale, in un momento in cui non è estesa a 360° l’operatività in offerta fuori sede.
  • Possibilità di sostituzione di quei clienti nel portafoglio “B” che non sono più interessati al tipo di servizio offerto.
  • Ripristino delle funzioni di “ABC” per lo svolgimento dell’attività autonoma o predisposizione di un analogo strumento (agenda o sistema di note che consentano la memorizzazione delle attività svolte sui clienti).
  • Sviluppo e miglioramento delle procedure informatiche dedicate all’attività autonoma, nonché ampliamento dei prodotti a disposizione per l’Offerta Fuori Sede.
  • Predisporre locali aziendali ben identificati e diffusi sul territorio dedicati allo svolgimento dell’attività autonoma: molti clienti, pur apprezzando la gestione di un consulente personale, non gradiscono ricevere le consulenze presso il proprio domicilio. Nei comuni dove non c’è la possibilità di avere spazi aziendali, prevedere un contributo per l’affitto in proprio di uno spazio da dedicare all’attività autonoma.
  • Consentire l’utilizzo dei marchi di ISP per la promozione della propria attività libero professionale attraverso i propri canali e nell’eventuale spazio in uso per l’attività autonoma.
  • Autorizzare politiche di pricing da gestire in autonomia in relazione ai propri clienti.
  • Valorizzare e formare meglio i Direttori di Area e i Direttori di filiale per renderli reali figure di riferimento per i Lavoratori Misti, soprattutto nella fase di costruzione del Portafoglio.
  • Definire un percorso professionale anche per i Lavoratori Misti, con la possibilità di ricoprire ruoli di Coordinamento.

La condizione e i problemi dei Lavoratori Misti hanno assunto tali proporzioni da trovare attenzione e solidarietà da parte di moltissimi colleghi anche nel corso delle assemblee che si sono appena concluse. È necessario, come richiesto nelle assemblee per tutti i temi emersi, che anche la questione dei Lavoratori Misti torni ad essere argomento di trattativa e che in assenza di adeguate risposte aziendali, si valutino le diverse iniziative da intraprendere.

qui il documento in pdf

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DAL 1° GENNAIO 2024 IL SERVICE AMMINISTRATIVO DEL FONDO SANITARIO INTEGRATIVO SARÀ INSALUTE SERVIZI

Il 31 dicembre 2023 termina il contratto con il Service, fornitore del FSI attualmente in essere. In base allo statuto, il Consiglio di Amministrazione del Fondo ha stabilito di organizzare una RFI (Request for Information) per l’affidamento del servizio di gestione dei servizi amministrativi e sanitari del Fondo.

La selezione è stata finalizzata all’individuazione di un Third Party Administrator (TPA) per il servizio di gestione delle pratiche di rimborso, delle richieste di autorizzazione diretta nonché per l’utilizzo da parte degli assistiti del Fondo del network delle strutture sanitarie convenzionate.

In base ai criteri stabiliti l’aggiudicatario della RFI è InSalute Servizi S.p.A che diventerà operativa a partire dal 1° gennaio 2024.

 

Segreterie di Gruppo Intesa Sanpaolo

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA -UNISIN


Approvato il Bilancio Fondo Pensione: analisi e prospettive

Il 28/06/2023 si è tenuta l’Assemblea dei Delegati per l’approvazione del Bilancio consuntivo al 31.12.2022 del Fondo pensione a contribuzione definita del Gruppo ISP.

Durante l’Assemblea il Presidente Graziano, Il Direttore Botta e il Vicepresidente Bossola hanno illustrato i punti principali che hanno caratterizzato lo scenario generale, le attività del Fondo e le prospettive future.

Le relazioni hanno riguardato principalmente i seguenti punti:

  • Nel 2022 si sono verificati una serie di eventi eccezionali in grado di condizionare in modo fortemente negativo le condizioni macroeconomiche quali il conflitto tra Russia e Ucraina, il ritorno dell’inflazione in Europa e Stati Uniti su livelli che non si vedevano da diversi decenni; il cambio delle politiche monetarie in senso restrittivo che hanno innescato un significativo rialzo dei tassi di interesse, la sensibile contrazione, rispetto al 2021, nella crescita del PIL (dal 6,3 al 3%) e del commercio mondiale (da 9,5 a 3,8%). Le condizioni macroeconomiche avverse non sembrano destinate a una rapida evoluzione positiva, ma nonostante questo le politiche gestionali del Fondo hanno prima contenuto le perdite e stanno dando segnali di recupero già a partire dai primi mesi del 2023. Il Fondo ha chiuso il bilancio del 2022 con un attivo netto destinato alle prestazioni di oltre 8,7 miliardi di Euro. La variazione rispetto al 2021 è pari a 1.230 milioni.
  • Il totale degli aderenti al Fondo supera i 121.000 al 12/2022 e fa segnare al 05/2023 un incremento a 126.389. In particolare nell’ultimo anno si sono registrati 44.785 nuovi aderenti soprattutto per effetto del trasferimento del personale ex UBI e della significativa crescita dei familiari a carico a seguito dell’accordo sindacale sul “contributo welfare”, che ha offerto ai dipendenti la possibilità di versare 120 euro all’anno in presenza di figli a carico. Nel periodo le uscite complessive ammontano a 2.604.
  • Le prestazioni previdenziali in conto capitale erogate sono state pari a quasi 66 milioni mentre le erogazioni legate alle rate della RITA sono state complessivamente oltre 296 milioni.
  • Ci sono state 4.267 richieste di anticipazioni per totali 82,8 milioni.
  • Un numero sempre maggiore di iscritti aderisce alle coperture accessorie offerte dal Fondo, nel 2022 sono state attivate oltre 40.000 polizze con un ammontare premi superiore ai 6.154 milioni. A questo proposito è stato comunicato che il contratto sottoscritto nel 2019 con Elips Life, la compagnia che fornisce le coperture assicurative contro rischio premorienza e/o invalidità permanente è in scadenza nel 2023 e a fine anno si procederà ad una nuova gara di assegnazione.
  • Il Fondo – anche nell’ottica di diminuire i rischi, aumentando/stabilizzando i rendimenti – sta attuando diversificate strategie di investimento: investimenti alternativi (Private Equity), investimenti nell’economia reale (il 50% in realtà italiane soprattutto piccole medie imprese), investimenti ESG.
  • ESG: nel 2022 è stato costituito L’Ufficio Politiche ESG che si occupa di curare la Politica di impegno del fondo, la partecipazione alle assemblee delle società, il presidio delle valutazioni ESG dei comparti e mandati, proporre interventi atti a migliorare gli indicatori di stabilità e partecipare alle iniziative PRI.
  • Progetti e iniziative:
    • Razionalizzazione e accorpamento comparti esistenti.
    • Il comparto Futuro sostenibile verrà ridenominato Dinamico Futuro Responsabile.
    • Ulteriore miglioramento della relazione tra Aderente e Fondo Pensione mediante lo sviluppo di tutte le procedure on-line e l’invio direttamente agli iscritti di news, circolari, newsletter.
  • Entro settembre verrà rilasciato canale di assistenza aggiuntiva tramite chatbot – denominato Luna – accessibile sul sito sia in Area Pubblica che Riservata. Il profilo delle risposte terrà in considerazione se l’utente ha effettuato l’accesso all’area riservata o meno.

Al termine delle relazioni e dell’analisi delle voci principali del Bilancio, l’Assemblea dei Delegati lo ha approvato all’unanimità.

Come Delegati della FISAC in particolare abbiamo ritenuto apprezzabili gli sforzi del Consiglio di Amministrazione per gestire una fase congiunturale particolarmente avversa, così come gli impegni a migliorare la qualità e l’accessibilità delle informazioni a disposizione degli Aderenti, nonché delle procedure per la gestione della propria Posizione Previdenziale. Naturalmente, proprio perché la fase macroeconomica continua a presentare forti incertezze e rischi, raccomandiamo al CdA la massima attenzione nella ricerca di investimenti che garantiscano il miglior equilibrio tra redditività e sicurezza degli investimenti.

Proprio perché la Previdenza Complementare è uno degli strumenti fondamentali per garantirsi nel tempo un adeguato tenore di vita, cogliamo l’occasione per ricordare a tutti i colleghi l’importanza di seguire da vicino e con continuità le informazioni sulla propria posizione, di consultare il sito e verificare gli andamenti, di procedere con le scelte di investimento più adeguate per il proprio orizzonte temporale (la distanza dal momento del pensionamento), di approfondire le varie possibilità di anticipazione e così via. Vi ricordiamo che siamo a disposizione di tutti voi per eventuali dubbi o richieste: non esitate a contattarci. Cliccando sui nostri nomi verrete reindirizzati alla nostra mail.

I componenti FISAC dell’Assemblea dei Delegati:

Raffaele Bosco

Paolo Bucci

Pasquale Montella

Francesca Salviato

Claudia Stoppato

 

Qui il comunicato in pdf

Qui il bilancio del 2022


Nuova Guida PVR 2023 (pagamento nel 2024)

Abbiamo completamente aggiornato e rivisto la Guida PVR alla luce delle novità introdotte per il 2023 (ad esempio inserimento del SET in Quota eccellenza) e abbiamo anche aggiunto un nuovo capitolo dedicato agli altri sistemi incentivanti.

Come sempre i nostri esperti sono vostra completa disposizione per chiarimenti e consulenze personalizzate.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).

Cosa succede quando si diventa Quadri Direttivi? Ecco la nuova guida Fisac

Il nostro esperto Nazario Luciani ha aggiornato la GUIDA al passaggio da AP a QD e da Q2 a QD3.

Nella Guida completamente rivista e aggiornata troverete tutte le informazioni relative a stipendio, scatti di anzianità, orari, straordinari e banca delle ore, indennità.

Nazario è a vostra completa disposizione per chiarimenti e consulenze personalizzate.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio qui trovate tutti i loro riferimenti).

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AGGIORNAMENTO GUIDA ALL’ORARIO DI LAVORO

La nostra esperta Marianna Broczky ha aggiornato la GUIDA ALL’ORARIO DI LAVORO alla luce dell’Accordo “Evoluzione Organizzazione del Lavoro” del 26 maggio 2023.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Marianna è a vostra completa disposizione per chiarimenti e consulenze personalizzate.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).

 


Da oggi è possibile aderire al nuovo SW: pubblichiamo la nuova Guida Pop a SW, 4×9 e altre flessibilità

Da oggi 26 giugno è possibile aderire allo SW secondo le regole dell’accordo del 26 maggio.

L’azienda, a questo proposito, ha comunicato che i colleghi già autorizzati al Lavoro Flessibile ai sensi dell’accordo del 2014 o al Nuovo Lavoro Flessibile riceveranno una comunicazione con le modalità di adesione. L’accordo dovrà essere visto e firmato digitalmente entro il 31 luglio 2023. In caso contrario, dal 1° agosto 2023 decadrà la possibilità di prestare la propria attività lavorativa in Lavoro Flessibile. I colleghi non ancora autorizzati possono aderire al lavoro flessibile da #People > Servizi Amministrativi > Richieste Amministrative e selezionando il box “Adesione Lavoro Flessibile”.

Con l’occasione pubblichiamo la nostra nuovissima Guida Pop interamente dedicata a SW, 4×9 e altre flessibilità di orario.

Come funziona concretamente lo SW? A quanti giorni ho diritto e per quali periodi? Ci sono maggiorazioni per casi particolari? E in Rete come funziona? Posso fare il 4×9 tutte le settimane? Posso cambiare i giorni di riposo? Posso entrare in orari diversi da quelli standard? Nella nostra Guida Pop tutte le risposte a queste e molte altre domande.

Qui il video

 

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News Principali

MUTUI DIPENDENTI FACOLTÀ DI SOSPENSIONE: NOVITÀ

SOSPENSIONE “RATA LEGGERA”

Segnaliamo, in particolare a colleghe/i titolari di mutuo, la pubblicazione sulla intranet aziendale della news che dà conto della possibilità – nel caso di mutui a tasso variabile erogati a condizioni agevolate – di richiedere la sospensione della sola quota capitale per un periodo massimo di 12 mesi.

L’iniziativa è denominata “RATA LEGGERA” in quanto la sospensione della sola quota capitale fa sì che continuino ad essere addebitati gli interessi.

La possibilità è riservata a coloro che aderiscono al c.d. “Nuovo Pacchetto”, ed è stata pensata “come soluzione per il superamento di temporanee difficoltà nel pagamento delle rate, dovute all’incremento repentino di tassi”.

Per approfondire le caratteristiche di questa tipologia di sospensione, rinviamo alla Scheda prodotto pubblicata sulla intranet aziendale:

 

Una opzione da non confondere con la “SOSPENSIONE RATE” già ordinariamente prevista

La possibilità di sospensione denominata “rata leggera” (che viene messa a disposizione dal 2 ottobre, in maniera, per così dire, “estemporanea”) si differenzia nettamente dalla facoltà di “sospensione rate” già in precedenza ammessa (in via ordinaria) per i mutui per l’acquisto della prima o della seconda casa.

A differenza dell’opzione “rata leggera”, questa seconda ipotesi prevede infatti la sospensione dell’intera rata.

Nei periodi di “sospensione rate” continuano a maturare gli interessi al tasso contrattuale (con l’eccezione del Mutuo Amico, per il quale nel periodo di sospensione gli interessi non maturano), ma il loro pagamento viene rinviato al termine del periodo di sospensione, ripartendone l’ammontare sulle rate residue.

Maggiori informazioni sulla sospensione rate sono reperibili nella nostra Guida (in particolare alla seguente pagina, dedicata alle opzioni di flessibilità:

https://fisacgruppointesasanpaolo.it/database/approfondimenti/opzioni-di-flessibilita/)

Precisiamo inoltre che la facoltà di “sospensione rate” potrebbe non essere compatibile oppure avere una diversa modalità di applicazione a causa di eventuali differenti previsioni contenute nell’atto di mutuo originario (per esempio criteri diversi potrebbero essere stati riportati nell’atto nel caso di mutui erogati molto tempo fa o presso banche incorporate in ISP dopo la stipula del mutuo stesso).

 

Lavoro Flessibile – richiesta di aumento del massimale per personale in situazione di difficoltà

A partire dalla data di oggi, le colleghe e colleghi che si trovano in specifiche situazioni di difficoltà possono inoltrare, seguendo apposite modalità, domanda di aumento del proprio plafond di Lavoro Flessibile da casa.

Nel pubblicare l’informativa con la procedura da seguire per la richiesta facciamo presente che:

  • tale modalità non si riferisce alle colleghe e ai colleghi che nel 2023 abbiano lavorato in modo continuativo in Lavoro Flessibile da casa (LF) e che ora si trovassero nella situazione di rientrare in presenza, in quanto tale periodo non è considerato ai fini dell’utilizzo del plafond annuo massimo di spettanza (120 o 140 gg. a seconda delle casistiche) che è quindi intatto e tale da coprire l’intero periodo fino al 31.12.2023.

A tal proposito, con riferimento a queste colleghe e colleghi per le/i quali, nel corso del mese di settembre, è stata effettuata da parte dei Medici Competenti (MC) la “VALUTAZIONE DELLA SUSSISTENZA DEI REQUISITI PER IL PROLUNGAMENTO DELLO SMART WORKING (SW) SECONDO QUANTO PREVISTO DALLA NORMA N° 85 DEL 03/07/2023” occorre precisare quanto segue:

  • la sussistenza o meno dei requisiti per il prolungamento dello SW viene valutata sull’esistenza dei criteri indicati nella norma n. 85 del 03.07.2023, quindi attraverso la verifica formale della presenza di tali requisiti;
  • in caso di “sussistenza delle condizioni” le/i colleghe/i interessate/i proseguono la loro attività in SW fino al 31.12.2023 attraverso la semplice comunicazione alle loro strutture di assegnazione dell’esito della verifica;
  • il fatto che “NON sussistano le condizioni” non impedisce di per sé il proseguimento dello SW qualora lo richiedano le condizioni SOGGETTIVE di “fragilità” della persona interessata (che potrebbero prescindere dall’esistenza formale dei requisiti); ciò anche, eventualmente, in via continuativa fino al 31.12.2023;
  • le eventuali richieste di proseguimento dello SW di queste colleghe/i (possibili anche se il MC non lo abbia prescritto) sono soggette ad approvazione, anche tenuto conto delle esigenze tecnico organizzative o produttive dell’UO di assegnazione.

I Rappresentanti Sindacali della Fisac CGIL sul territorio sono come sempre a disposizione per ogni chiarimento e per fornire supporto alle colleghe e ai colleghi.

 

Modalità di presentazione della richiesta di aumento del massimale per personale in situazione di difficoltà

L’Accordo sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali il 26 maggio 2023 prevede la possibilità di superare i limiti di fruizione del Lavoro Flessibile “da casa” in specifiche situazioni di difficoltà.

Possono inoltrare domanda di aumento del plafond i colleghi:

  • con invalidità certificata INPS anche soggetta a rivedibilità in corso di validità;
  • affetti da “gravi patologie”, come individuate sulla base del Regolamento delle prestazioni per gli iscritti in servizio al Fondo Sanitario Integrativo di Gruppo (colleghi beneficiari dei Permessi per visita medica per grave patologia);
  • in condizioni di salute temporanee e personali tali da richiedere una specifica valutazione da parte di Medicina del Lavoro.

I colleghi con invalidità certificata o affetti da “gravi patologie” possono rivolgersi al proprio Gestore HR mentre i restanti colleghi possono indirizzare la loro richiesta alla casella di posta valutazione_vulnerabilita_MCT@intesasanpaolo.com.

Ai fini della richiesta, i giorni residui di Lavoro Flessibile “da casa” non devono essere superiori a 30 giorni.

In caso di accoglimento della richiesta, i colleghi riceveranno apposita comunicazione con l’attribuzione di una maggiorazione del massimale pari a 30 giorni.

Le richieste possono essere ripresentate in caso di necessità.

PER SAPERNE DI PIÙ

Vai alla sezione #People del Lavoro Flessibile

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FRINGE BENEFIT – MUTUI E PRESTITI: PROVIAMO A RIFARE IL PUNTO

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato di recente due note che forniscono alcuni chiarimenti interpretativi sulla materia dei fringe benefit e dei mutui e prestiti concessi dai datori di lavoro alle/ai dipendenti. Si tratta della Risoluzione n. 44/E del 25 luglio 2023 (riguardante mutui e prestiti) e della Circolare n. 23/E del 1° agosto 2023 (riferita alle novità valide per il 2023).

Alla luce dei chiarimenti e delle interpretazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate proviamo a riepilogare la disciplina in materia: una disciplina complessa, la cui applicazione produce effetti distorti e iniqui: l’ultima parte della nota che trovate qui dà conto dell’impegno e dell’iniziativa della FISAC e della CGIL per giungere a una sua modifica, con l’obiettivo di una maggiore coerenza ed equità.

Considerato che gli effetti dell’attuale impianto normativo sono differenti caso per caso, ricordiamo che i Rappresentanti Sindacali della FISAC CGIL sono a disposizione per consulenze personalizzate.

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DAL 3 OTTOBRE PARTE L’AUTORILEVAZIONE TETI VALIDA AI FINI DI RUOLI E PERCORSI PROFESSIONALI

Da domani, 3 ottobre, prende il via la Campagna annuale di rilevazione TETI valida ai fini del calcolo della Complessità individuale per i Gestori Privati, Aziende Retail, Imprese, Enti, Terzo Settore, Remoti e Agribusiness. È importante ricordare che ai fini del calcolo dell’Aderenza professionale, si terranno in considerazione solo ed esclusivamente i dati raccolti tramite le Campagne attivate in ottemperanza all’Accordo sui Ruoli, come quella che parte domani, e non quelli riconducibili ad altre iniziative di aggiornamento delle conoscenze.

La complessità individuale è ciò che – tra le altre cose – determina l’avvio e/o la prosecuzione di un Percorso professionale e l’erogazione delle Indennità connesse al ruolo.

Poiché l’autorilevazione di TETI pesa per il 45% del valore complessivo degli indicatori, la sua compilazione riveste un ruolo cruciale.

Quindi, per una serie di ragioni tra le quali:

  • la preponderanza di TETI nel definire la complessità individuale,
  • il fatto che la compilazione di TETI non è un processo semplice o del tutto intuitivo,

vi raccomandiamo davvero caldamente la consultazione della Guida POP che abbiamo dedicato proprio alla questione della Complessità per i Gestori.

Naturalmente, come sempre, i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) sono a vostra disposizione per ogni chiarimento.

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News dalla Intranet

Fondo pensione: nuove funzionalità in Area Riservata: sezione “Riscatti” e sezione “Pratiche”

Il Fondo Pensione comunica che all’interno dell’Area Riservata sono disponibili nuove funzionalità interattive.

È ora possibile per l’Iscritto, una volta maturati i requisiti previsti dalla normativa, non solo effettuare le simulazioni come già consentito in precedenza, ma anche compilare la domanda direttamente nella procedura presente in Area Riservata (senza la necessità di stampare, compilare ed allegare moduli) per le richieste relative a:

  • Riscatto per perdita dei requisiti di partecipazione
  • Riscatto per accesso al Fondo di solidarietà
  • Riscatto per invalidità permanente >2/3
  • Prestazione per pensionamento con stima anche dell’eventuale rendita vitalizia lorda annuale (per le tipologie: rendita non reversibile, certa 5 / certa 10 anni, controassicurata).

Inoltre, come già avveniva per le pratiche di riscattoprestazione per pensionamentotrasferimento in uscita, anticipazione, è ora a disposizione, anche per la R.I.T.A., lo stato avanzamento della richiesta nella sezione “Pratiche”, che procede lungo i vari stadi e cambia simbolo, al compiersi delle diverse fasi. In presenza di anomalie (mancanza requisiti, documenti, etc.), sono visibili la notifica e la comunicazione già anticipata per mail e per posta. Si ricorda che in assenza di risoluzione del sollecito, la pratica viene rigettata ed occorrerà ripresentarla nuovamente con tutti gli allegati previsti.

Sia per le richieste di prestazione on line che per quelle cartacee, i tempi di erogazione statutariamente previsti decorrono dalla data di chiusura dell’eventuale sollecito e non dalla data di inserimento in procedura.

Con l’occasione vi ricordiamo che per approfondire non solo le questioni relative ai Riscatti e alla RITA, ma l’intera funzionalità e le opportunità del Fondo Pensione, potete consultare la nostra Guida alla Previdenza Complementare.

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BANCA DEL TEMPO: A BERGAMO, BOLOGNA, BRESCIA, COSENZA, GOVONE (CN), MILANO, NAPOLI, PADOVA, ROMA E TORINO SONO APERTE LE CANDIDATURE PER NUOVE INIZIATIVE DI VOLONTARIATO

Ogni anno, a seguito dell’accordo sindacale sulla Banca del Tempo, l’azienda mette a disposizione una quota di permessi retribuiti che consentono ai colleghi di prestare la loro opera a favore di progetti con finalità sociali, in associazioni senza fini di lucro. L’azienda ha comunicato oggi la notizia, allo scopo di darne la massima diffusione, come d’uso riportiamo un estratto della news aziendale.

Intesa Sanpaolo, nell’ambito dell’impegno ESG, svolge da sempre un ruolo attivo a favore dei territori in cui opera, promuovendo iniziative di solidarietà anche attraverso progetti ad alto impatto sociale e valore per le persone.

Nei prossimi mesi di ottobre e novembre per i colleghi del Gruppo sarà nuovamente possibile vivere una esperienza di volontariato aziendale partecipando a progetti e attività con finalità sociali. Queste iniziative, promosse dagli enti selezionati per il tramite della Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico e/o della Direzione Impact, sono realizzate con il sostegno della Banca del tempo in molte realtà sul territorio nazionale:

– Bergamo, Opera Diocesana Patronato San Vincenzo

– Bologna, Fraternità Cristiana Opera Padre Marella – Opera dell’Immacolata Onlus

– Brescia, Dormitorio San Vincenzo de Paoli

– Cosenza, Casa Nostra

– Govone (CN), La Collina degli Elfi ODV

– Milano, CAF – Equa Cooperativa Sociale – Comunità Nuova – Opera Cardinal Ferrari

– Napoli, Centro la Tenda Onlus

– Padova, Associazione Progetto SENES Onlus

– Roma, Binario 95

– Torino, SERMIG Servizio Missionario Giovani

Nella scheda allegata è disponibile il dettaglio delle iniziative con le relative date e una breve presentazione delle associazioni coinvolte.

Le esperienze consentiranno di partecipare attivamente a momenti di convivialità, accoglienza, sostegno quali ad esempio animazione, attività ricreative, preparazione e distribuzione di pacchi alimentari e supporto logistico.

Il tempo dedicato per queste iniziative di volontariato in orario di lavoro è coperto dai permessi retribuiti della Banca del tempo, messi a disposizione dal Gruppo con una dotazione di ore dedicata.

E’ possibile aderire alle iniziative previste nel calendario cliccando qui e compilando il modulo entro martedì 3 ottobre p.v.

In caso di adesioni superiori al numero massimo di partecipanti richiesti la tua candidatura sarà tenuta in considerazione per analoghe iniziative che potranno essere organizzate in futuro.

Per essere più vicini ai colleghi che hanno necessità di tempo per gravi ed accertate situazioni personali e/o familiari e hanno esaurito le proprie disponibilità, è sempre possibile contribuire alla Banca del Tempo donando minuti o ore di ferie e/o permessi. L’azienda versa annualmente 65.000 ore e “raddoppia” tutte le donazioni fatte dai colleghi.

La sezione per donare è Dona tempo nella sezione #People > Servizi Amministrativi > Consuntivazione Presenze e Assenze > Ferie e Permessi residui >Donazioni Banca del tempo.

Per approfondire le tante opportunità offerte dalla Banca del tempo è possibile consultare il portale #People, sezione Servizi alla Persona > La Vetrina dei Servizi > Solidarietà e Volontariato > Iniziative di solidarietà e volontariato.

 

Scheda iniziative volontariato

Sezione Dona tempo

Approfondimenti su iniziative di volontariato

Modulo di iscrizione online 

La Banca del Tempo è Volontariato, ma serve anche per ottenere permessi retribuiti per far fronte alla proprie situazioni di difficoltà. Lo sai quando puoi CHIEDERE permessi della Banca del Tempo? Ricordati che:

  • se stai affrontando una situazione familiare difficile e hai bisogno di più tempo per gestirla…;
  • se la tua situazione è veramente molto grave e prolungata… puoi ottenere anche ulteriori giorni, a fronte di donazioni mirate da parte dei colleghi;
  • se hai finito i permessi 104 per un tuo familiare, e hai bisogno di più tempo per prendertene cura …

Per richiedere permessi della Banca del tempo è attivo l’apposito applicativo presente nella sezione dedicata.

Conosci tutte queste opportunità? Conosci davvero la Banca del Tempo e tutto quello che puoi farci? Per approfondire tutte le questioni legate alla Banca del tempo (vi ricordo che è possibile donare tempo a favore dei colleghi che siano in difficoltà, eventualmente anche in maniera mirata, e  che ovviamente è possibile ottenere del tempo per far fronte alle proprie esigenze gravi e improvvise) potete consultare la GUIDA ALLA BANCA DEL TEMPO. Si ricorda peraltro che i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti) sono sempre a tua disposizione per ogni chiarimento.

 

News dai Territori

DIMISSIONI SUL TERRITORIO, TROPPE PER ESSERE FISIOLOGICHE

Venerdì 22 settembre si è svolto l’incontro Trimestrale dell’Area Emilia Est. L’Azienda ha illustrato l’andamento dell’Area, tendenzialmente in linea con l’andamento delle altre, e ha elencato le priorità previste dal modello di servizio adottato da BdT: la vicinanza al cliente attraverso gli incontri e la crescita del NPS. Come Organizzazioni Sindacali abbiamo stigmatizzato come l’applicazione del modello si scontri con la realtà delle filiali, carenti di personale e gravate da numerose situazioni straordinarie.
DIMISSIONI SUL TERRITORIO, TROPPE PER ESSERE FISIOLOGICHE
Negli ultimi anni un numero significativo di colleghi e colleghe ha scelto di dimettersi da Intesa Sanpaolo per ricercare alternative bancarie o di altra natura. Il fenomeno è indicativo del disagio, conseguenza di un pessimo clima aziendale, che porta a dolorose decisioni, in cui l’aspetto economico non è sempre determinante. Anche la richiesta di cambio mansione rimane spesso inascoltata e genera ulteriore sconforto. L’azienda definisce tale fenomeno come fisiologico, ma noi, come Rappresentanti dei Lavoratori e delle Lavoratrici, avendo condiviso con loro il disagio vissuto, riteniamo che questa situazione abbia assunto dimensioni allarmanti, andando ulteriormente ad aggravare una situazione di carenza di organici già da anni evidenziata. Le poche assunzioni si riferiscono quasi esclusivamente a contratti misti (14 su 16 totali); nelle nostre filiali sono già presenti colleghe e colleghi con questa tipologia di contratto, integrati e operativi, pertanto abbiamo chiesto all’ Azienda di valorizzarli, mantenendoli nel nostro territorio. Attendiamo pertanto un segnale concreto per arginare questa emorragia.
PART TIME, UNA RIDUZIONE DRASTICA DELLA CONCESSIONE DELLA PAUSA PRANZO DI MEZZ’ORA
Negli ultimi mesi in occasione del rinnovo dei part time, è stato richiesto a molte colleghe, per esigenze aziendali, il ripristino della pausa pranzo a un’ora. Questa scelta aziendale penalizza soprattutto le donne, sia nell’aspetto economico, sia nella conciliazione tempi di vita- lavoro e pertanto abbiamo invitato l’Azienda a considerare di ripristinare le pause di mezz’ora revocate.
ALLUVIONE
– SERVE UN MAGGIOR COORDINAMENTO DELLE STRUTTURE AZIENDALI
A seguito dei drammatici eventi del maggio scorso, è risultato evidente come sia necessario un maggior coordinamento tra le strutture aziendali. Per evitare di esporre colleghe e colleghi a rischi, è necessario che siano le funzioni preposte a valutare l’opportunità di chiudere o meno i punti operativi, evitando così che tale decisione gravi esclusivamente in capo ai Preposti.
– SOSPENSIONI RATE, UN PENSANTE AGGRAVIO PER I GESTORI
In questi giorni le attività tipiche dei gestori sono fortemente aggravate dalle incombenze straordinarie della sospensione delle rate dei finanziamenti pertanto abbiamo richiesto l’attivazione urgente di una task force: l’Azienda non ha voluto accogliere la nostra richiesta non ritenendo questa ulteriore attività particolarmente impattante.
– BANCA DEL TEMPO, GRAZIE ALLE DONAZIONI DI TANTE COLLEGHE E COLLEGHI
In questa drammatica situazione va evidenziata l’estrema generosità di tanti colleghi e colleghe che attraverso lo strumento della Banca del Tempo hanno donato migliaia di ore e, che in funzione dell’accordo in essere, la Banca dovrà raddoppiare.
FILIALE DIGITALE, TROPPI TURNI ESTREMI
Abbiamo evidenziato un incremento ingiustificato dei turni estremi a partire da maggio fino a fine anno e la mancanza di trasparenza nei criteri di pianificazione da parte della Control Room, senza avere alcuna risposta da parte dell’Azienda. A ciò si aggiunge l’impossibilità di utilizzare la procedura per ottenere un cambio turno, e il ritardo nella concessione dei PCR, sebbene richiesti con largo anticipo.
ISYBANK, UN INIZIO IN SALITA
Registriamo gli effetti negativi della prima tranche di migrazione, in quanto la clientela, innervosita dopo aver scoperto della proposta, ha preso d’assalto il numero verde, determinando lunghe code nelle telefonate, e “sfogato” il suo malcontento sui gestori della filiale digitale, oltre che talvolta recarsi anche in filiale fisica. Abbiamo evidenziato la nostra preoccupazione per ciò che potrà avvenire in occasione delle prossime migrazioni.
MOBILITA’ E CONVENZIONI, SERVE UN MAGGIORE IMPEGNO SULLA SOSTENIBILITA’ NEL NOSTRO TERRITORIO
Abbiamo richiesto all’Azienda di individuare tramite Mobility Manager interventi di sostegno e facilitazione allo spostamento casa-lavoro. A tale riguardo, visto il ridottissimo numero di sedi Hub presenti nell’Area Emilia Est (Vergato, San Lazzaro, Bologna, per un totale di solo 5 postazioni), abbiamo richiesto l’apertura di nuovi spazi a partire dal Territorio Metropolitano di Bologna, interessato nel lungo periodo da importanti cantieri e lavori strutturali che rendono oggettivamente difficoltoso e oneroso lo spostamento. È stato inoltre richiesto di attivare nuove convenzioni per il consumo del pasto, individuando su tale tema anche la necessità di ampliare la sala Convivium presente nei locali di Via Indipendenza. Abbiamo anche reiterato la richiesta della creazione di un asilo nido aziendale e di attivare nuove convenzioni con asili già presenti sul territorio.
IMPIANTI, LA MANUTENZIONE È SCARSA
Abbiamo nuovamente rimarcato all’Azienda e ai referenti degli Immobili la carenza, se non addirittura la mancanza, di manutenzione agli impianti di riscaldamento/condizionamento. Abbiamo evidenziato le condizioni di disagio, dovute al loro malfunzionamento, in cui hanno lavorato e lavorano i colleghi e le colleghe. Gli interventi che vengono fatti non sono mai risolutivi per cui abbiamo nuovamente sollecitato azioni mirate ed efficaci.

Volantino trimestrale

TUONA MA NON PIOVE

Lo scorso 19 settembre si è svolto l’incontro tra i rappresentanti aziendali e le OO.SS area Marche. Tra gli argomenti trattati occorre evidenziare:

HUB e DISTACCAMENTI

CARENZA DI PERSONALE NELLA RETE

PRESSIONI COMMERCIALI

FORMAZIONE

BANCONOTE L2

VISITE ESTERNE AI CLIENTI

FILIALE DIGITALE

IMMOBILI

tuona ma non piove (3)

Prossime Scadenze

novembre 2023

11novalldayalldayFondo Pensione Gruppo ISP: Termine Adesione Coperture Assicurative Rischio Morte/Invalidità

30novalldayalldayTermine Assegni Di Studio Per I Figli: Università Immatricolazione 1° Anno

dicembre 2023

23dicalldayalldayTermine Ultimo per Esercizio Opzione "Banca Ore"

31dicalldayalldayTermine Ultimo Utilizzo Permesso Frazionato (PCR)

RIUNIONE DEI COORDINATORI E REFERENTI DELLA FILIALE DIGITALE: ANALISI E PROSPETTIVE.

Si è tenuta a Roma martedì 19 settembre 2023, presso la Sala Santi della CGIL Nazionale, la riunione dei Referenti Fisac delle Filiali Digitali di Intesa Sanpaolo, alla presenza del Segretario Nazionale Giacomo Sturniolo e della Segreteria di Gruppo Intesa Sanpaolo.

L’incontro si è aperto con il Segretario di Gruppo Roberto Malano che ha tracciato una fotografia dello stato attuale delle Filiali Digitali, rappresentando alcune prospettive future di scenario che, nei prossimi due anni, dovrebbero prevedere un consistente aumento di lavoratrici e lavoratori impiegati nelle sale in tutta Italia e alcune importanti evoluzioni anche nel modello di servizio e nell’organizzazione del lavoro.

L’attività dei gruppi di lavoro durante l’incontro ha portato ad una preziosa condivisione delle criticità diffuse nelle sale digitali, a partire dalla gestione della turnazione, con particolare riferimento all’assegnazione dei turni estremi, per arrivare alle preoccupazioni verso le recenti iniziative aziendali sul tema “miglioramento della soddisfazione della clientela”, passando per tematiche sentite e delicate come la qualità della formazione dei Gestori Digitali e la concessione delle singole giornate di ferie nel periodo estivo.

Particolare risalto è stato poi dato allo stato della rappresentatività della Fisac nella Filiale Digitale, valutando assieme le azioni da intraprendere per valorizzarla e rafforzarla.

I gruppi di lavoro hanno infine portato a fattor comune per tutti i partecipanti le strategie condivise per affrontare al meglio le tante sfide, presenti e future, legate all’ evoluzione organizzativa della Filiale Digitale in tutte le sue articolazioni.

A chiudere la Riunione l’intervento di Giacomo Sturniolo, Segretario Nazionale Fisac CGIL con delega al Gruppo Intesa Sanpaolo, ha sottolineato l’importanza di questi momenti di incontro per rendere l’attività sindacale nelle sale sempre più efficace, mantenendo alta la tutela di lavoratrici e lavoratori coinvolti soprattutto in fasi di rapida evoluzione organizzativa come quella che stiamo vivendo in questi anni.

 

Coordinamento Nazionale Filiale Digitale Fisac CGIL Gruppo Intesa Sanpaolo

 

KPI ne hai? Si ma sai…

A distanza di due mesi dalle ultime notizie sui Lavoratori Misti, non solo l’azienda non dà cenno di voler ripristinare il diritto alla trasformazione per gli assunti a partire da febbraio 2023, ma inventa nuovi modi per complicare ulteriormente la vita a tutti i colleghi con Contratto Misto. Ha infatti deciso di collegare il sistema di incentivazione per la parte autonoma – cosiddetti KPI – a tre nuovi indicatori, tra i quali non passa inosservato quello per cui almeno il 15% dei clienti in portafoglio deve possedere almeno un prodotto in ognuno dei tre ambiti previsti da cross selling: investimentotransazionaleassicurativo.

Fino all’anno scorso erano previsti 9 parametri che certificavano la correttezza operativa negli ambiti della formazione del collega (corsi di formazione obbligatoria), della profilatura dei clienti (rinnovo dei profili scaduti), adeguatezza dei portafogli ed, infine, assenza di recesso da polizze cpi nei trenta giorni successivi alla loro sottoscrizione. È importante evidenziare come ognuno di questi indicatori faccia riferimento a norme di legge che prevedono la tutela del consumatore rispetto all’operato di un istituto di credito (si ricordi la sanzione inferta ad ISP a seguito di comportamenti anomali nella sottoscrizione di polizze facoltative, ritenute obbligatorie).

Se l’inserimento del parametro relativo alla consegna dei mandati ai clienti può ritenersi strettamente connesso ad un comportamento normato, i parametri che prevedono il possesso dei prodotti e il numero dei clienti che hanno ricevuto almeno un’offerta a distanza, fuori sede, a mezzo canali self vanno ricollegati senz’altro ad una logica puramente commerciale. Con l’obbligo di perseguire la percentuale che consentirebbe ai colleghi di andare a premio, sorgono seri dubbi sulla sostenibilità etica dei parametri stessi.

Il collega, difatti, potrebbe trovarsi nella situazione o di sentirsi scoraggiato dall’intraprendere un’azione volta all’espansione della propria attività lavorativa (aprire un nuovo conto corrente non comporta come automatismo la sottoscrizione di investimenti o polizze) oppure, in senso opposto, darebbe vita a logiche di forzatura della propria attività commerciale. Nei fatti i colleghi potrebbero trovarsi nella spiacevolissima situazione di dover scegliere se “forzare” delle vendite oppure rinunciare al proprio premio.

Intesa Sanpaolo procede nel suo incomprensibile obiettivo di peggiorare non solo le condizioni di vita, ma anche quelle più strettamente lavorative ai Lavoratori Misti, sui quali ricade un rischio di impresa a differenza dei colleghi full.

L’introduzione dei parametri rappresenta solo l’ultima di una serie di iniziative che vanno in questa direzione. È davvero difficile spiegare altrimenti come l’azienda si ostini a non fornire risposte a tutte le proposte concrete e argomentate che le abbiamo sottoposto più volte:

  • Assunzioni in località prossime a quelle di residenza abituale. Questo – oltre a evitare cambi di residenza molto disagevoli e onerosi – consentirebbe di svolgere l’attività autonoma all’interno del tessuto sociale ed economico di riferimento con evidenti benefici per l’espansione della propria attività e di conseguenza anche per la banca.
  • Mantenimento del diritto di conversione e anzi attivazione di ulteriori finestre di conversione successive alla prima.
  • Possibilità di partecipazione ai Job Posting anche per i Lavoratori Misti.
  • Politiche di trasferimento coerenti con quelle degli altri dipendenti del gruppo. Attualmente l’azienda procede con trasferimenti di Lavoratori Misti anche a significativa distanza dal luogo di formazione del portafoglio (e quindi di residenza / filiale di radicamento dei clienti), ma si oppone alle richieste di trasferimento avanzate dai colleghi. Occorre attivare di liste di trasferimento anche per questa “famiglia professionale” con chiarezza sulla gestione del portafoglio “B” in caso di trasferimento.
  • Trasferimento ad altra filiale: il passaggio presso un’altra filiale diventa occasione di stimolo e cambiamento. Per i colleghi misti comporta l’aggravio del passaggio del proprio ptf B dalla filiale di radicamento ad altra filiale, in un momento in cui non è estesa a 360° l’operatività in offerta fuori sede.
  • Possibilità di sostituzione di quei clienti nel portafoglio “B” che non sono più interessati al tipo di servizio offerto.
  • Ripristino delle funzioni di “ABC” per lo svolgimento dell’attività autonoma o predisposizione di un analogo strumento (agenda o sistema di note che consentano la memorizzazione delle attività svolte sui clienti).
  • Sviluppo e miglioramento delle procedure informatiche dedicate all’attività autonoma, nonché ampliamento dei prodotti a disposizione per l’Offerta Fuori Sede.
  • Predisporre locali aziendali ben identificati e diffusi sul territorio dedicati allo svolgimento dell’attività autonoma: molti clienti, pur apprezzando la gestione di un consulente personale, non gradiscono ricevere le consulenze presso il proprio domicilio. Nei comuni dove non c’è la possibilità di avere spazi aziendali, prevedere un contributo per l’affitto in proprio di uno spazio da dedicare all’attività autonoma.
  • Consentire l’utilizzo dei marchi di ISP per la promozione della propria attività libero professionale attraverso i propri canali e nell’eventuale spazio in uso per l’attività autonoma.
  • Autorizzare politiche di pricing da gestire in autonomia in relazione ai propri clienti.
  • Valorizzare e formare meglio i Direttori di Area e i Direttori di filiale per renderli reali figure di riferimento per i Lavoratori Misti, soprattutto nella fase di costruzione del Portafoglio.
  • Definire un percorso professionale anche per i Lavoratori Misti, con la possibilità di ricoprire ruoli di Coordinamento.

La condizione e i problemi dei Lavoratori Misti hanno assunto tali proporzioni da trovare attenzione e solidarietà da parte di moltissimi colleghi anche nel corso delle assemblee che si sono appena concluse. È necessario, come richiesto nelle assemblee per tutti i temi emersi, che anche la questione dei Lavoratori Misti torni ad essere argomento di trattativa e che in assenza di adeguate risposte aziendali, si valutino le diverse iniziative da intraprendere.

qui il documento in pdf

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DAL 1° GENNAIO 2024 IL SERVICE AMMINISTRATIVO DEL FONDO SANITARIO INTEGRATIVO SARÀ INSALUTE SERVIZI

Il 31 dicembre 2023 termina il contratto con il Service, fornitore del FSI attualmente in essere. In base allo statuto, il Consiglio di Amministrazione del Fondo ha stabilito di organizzare una RFI (Request for Information) per l’affidamento del servizio di gestione dei servizi amministrativi e sanitari del Fondo.

La selezione è stata finalizzata all’individuazione di un Third Party Administrator (TPA) per il servizio di gestione delle pratiche di rimborso, delle richieste di autorizzazione diretta nonché per l’utilizzo da parte degli assistiti del Fondo del network delle strutture sanitarie convenzionate.

In base ai criteri stabiliti l’aggiudicatario della RFI è InSalute Servizi S.p.A che diventerà operativa a partire dal 1° gennaio 2024.

 

Segreterie di Gruppo Intesa Sanpaolo

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA -UNISIN

A Tutta Previdenza

Approvato il Bilancio Fondo Pensione: analisi e prospettive

Il 28/06/2023 si è tenuta l’Assemblea dei Delegati per l’approvazione del Bilancio consuntivo al 31.12.2022 del Fondo pensione a contribuzione definita del Gruppo ISP.

Durante l’Assemblea il Presidente Graziano, Il Direttore Botta e il Vicepresidente Bossola hanno illustrato i punti principali che hanno caratterizzato lo scenario generale, le attività del Fondo e le prospettive future.

Le relazioni hanno riguardato principalmente i seguenti punti:

  • Nel 2022 si sono verificati una serie di eventi eccezionali in grado di condizionare in modo fortemente negativo le condizioni macroeconomiche quali il conflitto tra Russia e Ucraina, il ritorno dell’inflazione in Europa e Stati Uniti su livelli che non si vedevano da diversi decenni; il cambio delle politiche monetarie in senso restrittivo che hanno innescato un significativo rialzo dei tassi di interesse, la sensibile contrazione, rispetto al 2021, nella crescita del PIL (dal 6,3 al 3%) e del commercio mondiale (da 9,5 a 3,8%). Le condizioni macroeconomiche avverse non sembrano destinate a una rapida evoluzione positiva, ma nonostante questo le politiche gestionali del Fondo hanno prima contenuto le perdite e stanno dando segnali di recupero già a partire dai primi mesi del 2023. Il Fondo ha chiuso il bilancio del 2022 con un attivo netto destinato alle prestazioni di oltre 8,7 miliardi di Euro. La variazione rispetto al 2021 è pari a 1.230 milioni.
  • Il totale degli aderenti al Fondo supera i 121.000 al 12/2022 e fa segnare al 05/2023 un incremento a 126.389. In particolare nell’ultimo anno si sono registrati 44.785 nuovi aderenti soprattutto per effetto del trasferimento del personale ex UBI e della significativa crescita dei familiari a carico a seguito dell’accordo sindacale sul “contributo welfare”, che ha offerto ai dipendenti la possibilità di versare 120 euro all’anno in presenza di figli a carico. Nel periodo le uscite complessive ammontano a 2.604.
  • Le prestazioni previdenziali in conto capitale erogate sono state pari a quasi 66 milioni mentre le erogazioni legate alle rate della RITA sono state complessivamente oltre 296 milioni.
  • Ci sono state 4.267 richieste di anticipazioni per totali 82,8 milioni.
  • Un numero sempre maggiore di iscritti aderisce alle coperture accessorie offerte dal Fondo, nel 2022 sono state attivate oltre 40.000 polizze con un ammontare premi superiore ai 6.154 milioni. A questo proposito è stato comunicato che il contratto sottoscritto nel 2019 con Elips Life, la compagnia che fornisce le coperture assicurative contro rischio premorienza e/o invalidità permanente è in scadenza nel 2023 e a fine anno si procederà ad una nuova gara di assegnazione.
  • Il Fondo – anche nell’ottica di diminuire i rischi, aumentando/stabilizzando i rendimenti – sta attuando diversificate strategie di investimento: investimenti alternativi (Private Equity), investimenti nell’economia reale (il 50% in realtà italiane soprattutto piccole medie imprese), investimenti ESG.
  • ESG: nel 2022 è stato costituito L’Ufficio Politiche ESG che si occupa di curare la Politica di impegno del fondo, la partecipazione alle assemblee delle società, il presidio delle valutazioni ESG dei comparti e mandati, proporre interventi atti a migliorare gli indicatori di stabilità e partecipare alle iniziative PRI.
  • Progetti e iniziative:
    • Razionalizzazione e accorpamento comparti esistenti.
    • Il comparto Futuro sostenibile verrà ridenominato Dinamico Futuro Responsabile.
    • Ulteriore miglioramento della relazione tra Aderente e Fondo Pensione mediante lo sviluppo di tutte le procedure on-line e l’invio direttamente agli iscritti di news, circolari, newsletter.
  • Entro settembre verrà rilasciato canale di assistenza aggiuntiva tramite chatbot – denominato Luna – accessibile sul sito sia in Area Pubblica che Riservata. Il profilo delle risposte terrà in considerazione se l’utente ha effettuato l’accesso all’area riservata o meno.

Al termine delle relazioni e dell’analisi delle voci principali del Bilancio, l’Assemblea dei Delegati lo ha approvato all’unanimità.

Come Delegati della FISAC in particolare abbiamo ritenuto apprezzabili gli sforzi del Consiglio di Amministrazione per gestire una fase congiunturale particolarmente avversa, così come gli impegni a migliorare la qualità e l’accessibilità delle informazioni a disposizione degli Aderenti, nonché delle procedure per la gestione della propria Posizione Previdenziale. Naturalmente, proprio perché la fase macroeconomica continua a presentare forti incertezze e rischi, raccomandiamo al CdA la massima attenzione nella ricerca di investimenti che garantiscano il miglior equilibrio tra redditività e sicurezza degli investimenti.

Proprio perché la Previdenza Complementare è uno degli strumenti fondamentali per garantirsi nel tempo un adeguato tenore di vita, cogliamo l’occasione per ricordare a tutti i colleghi l’importanza di seguire da vicino e con continuità le informazioni sulla propria posizione, di consultare il sito e verificare gli andamenti, di procedere con le scelte di investimento più adeguate per il proprio orizzonte temporale (la distanza dal momento del pensionamento), di approfondire le varie possibilità di anticipazione e così via. Vi ricordiamo che siamo a disposizione di tutti voi per eventuali dubbi o richieste: non esitate a contattarci. Cliccando sui nostri nomi verrete reindirizzati alla nostra mail.

I componenti FISAC dell’Assemblea dei Delegati:

Raffaele Bosco

Paolo Bucci

Pasquale Montella

Francesca Salviato

Claudia Stoppato

 

Qui il comunicato in pdf

Qui il bilancio del 2022

Nuova Guida PVR 2023 (pagamento nel 2024)

Abbiamo completamente aggiornato e rivisto la Guida PVR alla luce delle novità introdotte per il 2023 (ad esempio inserimento del SET in Quota eccellenza) e abbiamo anche aggiunto un nuovo capitolo dedicato agli altri sistemi incentivanti.

Come sempre i nostri esperti sono vostra completa disposizione per chiarimenti e consulenze personalizzate.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).

Cosa succede quando si diventa Quadri Direttivi? Ecco la nuova guida Fisac

Il nostro esperto Nazario Luciani ha aggiornato la GUIDA al passaggio da AP a QD e da Q2 a QD3.

Nella Guida completamente rivista e aggiornata troverete tutte le informazioni relative a stipendio, scatti di anzianità, orari, straordinari e banca delle ore, indennità.

Nazario è a vostra completa disposizione per chiarimenti e consulenze personalizzate.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio qui trovate tutti i loro riferimenti).

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AGGIORNAMENTO GUIDA ALL’ORARIO DI LAVORO

La nostra esperta Marianna Broczky ha aggiornato la GUIDA ALL’ORARIO DI LAVORO alla luce dell’Accordo “Evoluzione Organizzazione del Lavoro” del 26 maggio 2023.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Marianna è a vostra completa disposizione per chiarimenti e consulenze personalizzate.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).

 

Da oggi è possibile aderire al nuovo SW: pubblichiamo la nuova Guida Pop a SW, 4×9 e altre flessibilità

Da oggi 26 giugno è possibile aderire allo SW secondo le regole dell’accordo del 26 maggio.

L’azienda, a questo proposito, ha comunicato che i colleghi già autorizzati al Lavoro Flessibile ai sensi dell’accordo del 2014 o al Nuovo Lavoro Flessibile riceveranno una comunicazione con le modalità di adesione. L’accordo dovrà essere visto e firmato digitalmente entro il 31 luglio 2023. In caso contrario, dal 1° agosto 2023 decadrà la possibilità di prestare la propria attività lavorativa in Lavoro Flessibile. I colleghi non ancora autorizzati possono aderire al lavoro flessibile da #People > Servizi Amministrativi > Richieste Amministrative e selezionando il box “Adesione Lavoro Flessibile”.

Con l’occasione pubblichiamo la nostra nuovissima Guida Pop interamente dedicata a SW, 4×9 e altre flessibilità di orario.

Come funziona concretamente lo SW? A quanti giorni ho diritto e per quali periodi? Ci sono maggiorazioni per casi particolari? E in Rete come funziona? Posso fare il 4×9 tutte le settimane? Posso cambiare i giorni di riposo? Posso entrare in orari diversi da quelli standard? Nella nostra Guida Pop tutte le risposte a queste e molte altre domande.

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