AGRIBUSINESS: PRIMO INCONTRO SULL’APPLICAZIONE DELL’ACCORDO RUOLI E PERCORSI PROFESSIONALI

Si è svolto oggi l’incontro relativo all’applicazione dell’accordo ruoli e percorsi professionali della divisione Agribusiness.

Gestori
Il primo impianto 2021 riguarda tutti i Gestori entrati in ruolo da aprile 2021 ad aprile 2022 e con almeno 6 mesi consecutivi di ruolo (prima decorrenza 01 maggio 2021).
Il ricalcolo annuo 2022 con decorrenza 01 maggio 2022 coinvolge i Gestori agribusiness in ruolo al 15 maggio 2022 e con almeno 6 mesi di ruolo nel 2021.

Direttori, Coordinatori
Il ricalcolo annuo 2022 con decorrenza 01 maggio 2022 coinvolge le Filiali Agribusiness in essere ad aprile 2022.

Comunicazioni ed effetti economici
Il 15 luglio Direttori, Coordinatori e Gestori vedranno un pop up che li avviserà del nuovo calcolo della complessità nella sezione dedicata di InteSap. I Gestori inoltre nei giorni successivi, riceveranno via mail i punteggi dei singoli indicatori. Gli effetti economici saranno sul cedolino di luglio con decorrenza maggio 2021 (ai colleghi ex UBI, in analogo ruolo senza soluzione di continuità, la decorrenza degli effetti è anticipata a gennaio 2021).

L’incontro ha rappresentato l’occasione per le Organizzazioni Sindacali di evidenziare le condizioni di difficoltà in cui operano le Filiali Agribusiness. Nonostante l’azienda ribadisca l’importanza strategica del comparto, non rileviamo di conseguenza una coerenza rispetto alle dichiarazioni: carenze organizzative e insufficienza degli organici caratterizzano le varie strutture, su cui grava come ulteriore difficoltà l’articolazione territoriale che spesso frappone distanze considerevoli tra la filiale e i distaccamenti.

Un’ulteriore criticità comune alle altre filiere di Banca dei Territori deriva dal permanere di una assenza di trasparenza rispetto agli elementi che concorrono alla definizione della complessità in capo ai Gestori.

Con l’accordo risalente ormai a più di 6 mesi fa avevamo stabilito che “i valori relativi alla validazione dei singoli indicatori” fossero “resi disponibili ai diretti interessati per consentire la verifica della loro incidenza sul calcolo della complessità” e, inoltre, che fosse “predisposta una modalità di rendicontazione periodica degli indicatori di complessità … messa a disposizione degli interessati”. La mancata attuazione di questa previsione, non esistendo alcuna certificazione della formazione facoltativa di mestiere fruita né dell’andamento dei servizi resi alla clientela (su questi ultimi non vi è nemmeno chiarezza circa le modalità di rendicontazione) rende difficoltoso per i colleghi monitorare tempestivamente la propria situazione rispetto al riconoscimento del percorso professionale.

Abbiamo pertanto chiesto alla Banca di dare seguito, prima possibile, ad una modalità che permetta al collega il monitoraggio immediato e costante dei propri indicatori e richiesto di pianificare un ulteriore incontro ad hoc.

qui il documento in pdf

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FISAC Flash: Sistema incentivante Imprese, Bonus 200€, Permessi RAO, Tassi mutui, Pilota Remediation, Sp Invest in Fideuram, Rientro in ufficio colleghe in gravidanza

Sistema incentivante “Più valore per le Imprese”
Anche per il 2022 l’azienda ha attivato un sistema incentivante dedicato ai Gestori Imprese (circa 2.050 persone) che prevede l’erogazione di 300 euro lordi a fronte della segnalazione di almeno tre anagrafiche “di qualità” (basso rischio creditizio e alto punteggio antiriciclaggio) che portino alla sottoscrizione di un contratto da parte di Forvalue.

Bonus 200€
Abbiamo chiarito che, sulla scorta dell’ultima Circolare INPS emanata il 24 giugno, il diritto al bonus è stato esteso a chi ha avuto uno sgravio contributivo anche solo per i mesi di maggio o giugno (prima di tale circolare, occorreva aver beneficiato almeno in uno dei mesi tra gennaio e aprile dello sgravio contributivo dello 0,8% previsto dalla Legge di Bilancio 2022, che spetta a chi ha una retribuzione imponibile mensile entro 2.692€). L’azienda sta inviando comunicazioni individuali ai colleghi interessati, fermo restando che l’autodichiarazione dei colleghi per poter fruire del bonus deve e essere fornita comunque entro l’11 luglio.

Proroga termine di fruizione dei permessi RAO
L’azienda ha deciso di prorogare al 31/12/2022 la fruizione di tutti i permessi RAO non ancora fruiti.

Nuova modalità calcolo tasso fisso per mutui agevolati dal 1° luglio
L’azienda ha comunicato che – per i soli mutui a tasso fisso erogati dal 1° luglio 2022 – adotterà un sistema di calcolo più vantaggioso per i colleghi che prenderà a riferimento il tasso Euroirs migliore tra quello previsto per l’effettiva durata del finanziamento e quello previsto per le durate maggiori, nonché praticherà – per i soli mutui prima casa – una migliore percentuale di sconto sul tasso. A breve uscirà una circolare con tutti i dettagli.

“Pilota” Remediation
Fino a fine del 2022 verrà avviato un “progetto pilota” per la funzione Remediation che prevede una nuova modalità organizzativa di suddivisione del lavoro. A differenza di quanto avviene oggi, ciascun collega si occuperà – a rotazione – solo delle pratiche di importo fino a 5.000€ oppure di quelle di importo superiore.

Fusione di SP Invest SIM in Fideuram
È stata prevista la fusione infragruppo di Fusione di SP Invest SIM in Fideuram. Chiederemo ovviamente l’attivazione delle specifiche procedure di confronto, ma l’azienda ha già anticipato che non ci saranno ricadute occupazioni né per il personale dipendente, né per i Consulenti Finanziari.

Colleghe in gravidanza e rientro in ufficio
Abbiamo chiesto all’azienda che cosa si intendesse con la comunicazione di Tutela aziendale che inseriva “le colleghe con gravidanza a rischio” tra i colleghi per i quali è stato prorogato al 1° settembre il rientro in ufficio, poiché le donne con gravidanza a rischio sono in realtà esentate dal lavoro (cosiddetta maternità anticipata). L’azienda ha risposto che le donne in gravidanza in possesso di una certificazione del medico curante che sconsiglia il rientro in ufficio, ma che non vogliono usufruire della “maternità anticipata”, saranno considerate soggetti fragili e non saranno tenute al rientro fino al 1° settembre.

Lettera RLS su temperature minime in ambienti di lavoro durante la stagione calda

Al   Datore di Lavoro di Intesa Sanpaolo Spa Dr. Fabio Rastrelli 

Al   R.S.P.P. di Intesa Sanpaolo Spa Arch. Dario Russignaga

 Ai  Medici Coordinatori ISP Dott. Maurizio Coggiola e Dott. Paolo Carrer

Oggetto: temperature minime in ambienti di lavoro durante la stagione calda

Durante la recente riunione periodica art. 35 del D.Lgs 81/2008 abbiamo appreso che l’azienda ha deciso, unilateralmente e senza alcun confronto preventivo, di allargare al proprio ambito le indicazioni contenute nel cosiddetto Decreto Bollette (Legge 27 aprile 2022, n. 34), che prevede, peraltro per i soli edifici della Pubblica Amministrazione, dal 1/5/2022 al 31/3/2023, che la media ponderata della temperatura misurata nei singoli ambienti non superi i 19 gradi centigradi in inverno e non sia inferiore ai 27 gradi in estate. Peraltro, non si è fatto cenno al fatto che il Decreto citato preveda un margine di due gradi di tolleranza (ad es. in estate sono tollerabili 25 gradi ed in inverno 21).

Il RSPP ha motivato la decisione di applicare tali restrizioni nei nostri ambienti, pur in mancanza di obbligo di legge, in quanto tale misura diminuisce l’impatto ambientale del Gruppo, da lui definito “una impresa energivora”.

L’emergenza climatica rappresenta un elemento prioritario anche per tutti noi lavoratori; tuttavia non cogliamo alcun segnale di volontà nel riqualificare le poche filiali sopravvissute agli accorpamenti, o le direzioni: né strutturalmente con isolanti, né attraverso impianti fotovoltaici o di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata, utile nel recuperare non solo il calore d’inverno ma anche il fresco prodotto in estate), né tramite la sostituzione degli impianti di climatizzazione più obsoleti ed energivori con altri più efficienti, né con altre soluzioni innovative che possano compensare almeno in parte il disagio al quale l’azienda vorrebbe esporre il personale, in un contesto nel quale si va incontro ogni anno ad estati sempre più torride, con temperature esterne sovente ben oltre i 40°.

La proposta di modificare le temperature impostate addossa l’intero carico di questo minimo abbozzo di transizione ecologica unicamente sulle spalle dei lavoratori e riduce la tematica green ad un mero aspetto di risparmi di scala; occorre invece fornire atti concreti che possano intervenire positivamente sugli aspetti di sostenibilità.

Le decisioni comunicateci renderanno con buona probabilità difficilmente vivibili molti ambienti di lavoro in Intesa Sanpaolo, per vari motivi:

  • molti impianti di climatizzazione presenti nei nostri ambienti di lavoro sono vetusti o non particolarmente performanti;
  • l’efficienza termica di pareti e vetrate (intesa in estate come capacità di prevenire la dispersione del freddo e impedire l’ingresso del caldo) è molto varia, e ciò incide pesantemente sulle temperature che si riescono a raggiungere effettivamente;
  • spesso le manutenzioni e gli interventi di ripristino dai frequenti guasti avvengono con ritardo o in modo scarsamente efficace, ed abbiamo assistito anche a lunghissime attese dei pezzi di ricambio;
  • i luoghi di lavoro sono abitualmente caratterizzati da ampie superfici vetrate, inevitabilmente esposte a consistente insolazione; spesso i termostati sono ubicati in un unico punto, fattore che contribuisce a che nello stesso luogo di lavoro si creino zone con temperature anche molto distanti da quella impostata;
  • i termostati, non essendo le sonde testate singolarmente, presentano tolleranze anche nell’ordine di 5/10 gradi; ciò può esporre in estate al raggiungimento di temperature sensibilmente più alte di 27 gradi, anche ove gli impianti siano in perfetta efficienza;
  • occorre anche tenere presente che molto di frequente le condizioni di umidità relativa amplificano enormemente il discomfort climatico: impostare il termostato su 27 gradi avrebbe quasi ovunque l’effetto di inibire totalmente la partenza dei deumidificatori, rendendo la temperatura percepita molto più alta e le condizioni microclimatiche decisamente invivibili;
  • gli impianti in estate spesso devono lavorare costantemente a pieno regime, e necessita sovente la loro accensione ben prima dell’inizio dell’orario di lavoro: nonostante questo, in molti contesti già oggi il raggiungimento di 27 gradi in estate rimane un miraggio.
  • molti impianti di ricambio d’aria funzionano soltanto se è in funzione l’impianto di climatizzazione, per cui se fino a 27 gradi l’impianto non parte, non c’è ricambio d’aria nella filiale

Per tutti questi motivi, pur considerando che il benessere termico dipenda anche da elementi di soggettività, riteniamo molto probabile che la decisione aziendale possa nei fatti comportare un drastico e diffuso aumento del discomfort climatico.

Rimarchiamo che l’azienda non ha proceduto alla necessaria valutazione preventiva del rischio insito nel disporre delle modifiche delle temperature, specie considerate le temperature alte che sicuramente si registreranno durante la stagione calda, e pertanto chiediamo che si effettuino questi adempimenti, anche con la finalità di redigere quanto prima uno specifico protocollo che regoli efficacemente la materia.

Attualmente, quando i colleghi si trovano a lavorare in condizioni microclimatiche critiche, nulla consente infatti di attivare un meccanismo rapido e automatico per non esporli a rischi, che preveda un rapido abbandono del posto di lavoro in caso di un correlato pericolo per la salute: abbiamo invece assistito tante volte a colleghi costretti a lavorare in situazioni estreme, senza che nessuno si prendesse la responsabilità di chiudere. Neppure i preposti o i responsabili locali hanno, di fatto, a disposizione mezzi e chiari riferimenti normativi oggettivi per poter adeguatamente vigilare e salvaguardare la salute dei colleghi.

È necessario fin da subito individuare condivisi vincoli circa le condizioni microclimatiche (temperatura, umidità, ecc.), dai quali far discendere immediate iniziative a tutela della salute (chiusura luoghi di lavoro) nel caso in cui si manifestassero situazioni fuori dai limiti fissati.

È ovvio che la rilevazione dei parametri ambientali è funzionale e necessaria affinché tali normative legate alla tutela della salute possano essere regolarmente applicate, e quindi la presenza in tutti gli ambienti di appositi strumenti di rilevazione risulta indispensabile.

È necessario altresì un immediato confronto con i Medici Competenti.

L’Azienda ha citato la “Carta dell’indice del calore”, schema presente anche nell’opuscolo INAIL “Valutazione del microclima”, al fine di determinare con un metodo oggettivo quando le condizioni microclimatiche dentro la struttura nella quale si opera siano diventate pericolose per le persone.

Riteniamo che possa essere una base sulla quale avviare una discussione con gli scriventi RLS, rispetto alla quale attendiamo apposito incontro di consultazione, fermo restando che i paramenti utilizzati in tale schema non sono adeguati al nostro settore, e pertanto occorre rivederli in una logica di correlazione con l’attività svolta (il RSPP riferisce che nel Piano di Emergenza la chiusura delle strutture è prevista solo se i valori combinati di temperatura e umidità collochino il luogo di lavoro nella zona arancione della predetta tabella: a nostro avviso le persone si troverebbero invece già in una situazione di pericolo sin dall’ingresso nella zona gialla). 

In ogni caso, si conferma la necessità di dotare ogni UOG di appropriati strumenti di rilevazione.

Occorre anche programmare, allo stesso tempo, un’opera di rammodernamento degli impianti e di adeguamento tecnologico che porti a maggiori garanzie di uniformità di ottimali parametri microclimatici in ogni ambiente di ogni singolo luogo di lavoro.

Pertanto, data la non prescrittività della misura in discorso negli ambienti di lavoro privati, e considerato che le condizioni microclimatiche non devono essere causa di discomfort per i lavoratori, invitiamo l’azienda a rimandare una eventuale sua applicazione nelle strutture aziendali, per tutte le ragioni sopra descritte, e per la necessaria attenzione da porre in special modo per tutelare la salute dei soggetti sensibili e/o fragili, presenti sia fra il personale che nella clientela, a quando verranno adottati i necessari adeguamenti tecnici e procedurali sopra proposti; ciò anche alla luce dell’incontro che vi richiediamo sul tema, per il quale attendiamo pronta convocazione da parte vostra.

Milano, 1/7/2022

Gli RLS del Gruppo Intesa Sanpaolo

Lettera RLS su temperature in pdf

FONDO SANITARIO INTEGRATIVO – APPROVATO IL BILANCIO 2021

In data odierna l’Assemblea dei Delegati del Fondo Sanitario Integrativo ha approvato il Bilancio 2021, che si chiude in modo positivo.

La progressiva uscita del Paese dall’emergenza pandemica ha comportato una ripresa della spesa sanitaria, rispetto alla flessione che si era registrata nel 2020. Il livello di spesa pro-capite torna quindi ad essere sostanzialmente allineato a quello del 2019, anche per effetto di un parziale recupero di spese sanitarie che non erano state effettuate l’anno scorso.

Il risultato complessivo del Fondo rimane comunque largamente attivo, grazie anche al buon risultato della gestione finanziaria che ha beneficiato di un positivo andamento dei mercati.

La Gestione attivi chiude con un risultato complessivo in attivo di 13,1 mln di euro, che consente di erogare alla Gestione quiescenti un contributo di solidarietà di 6,5 di euro.

La Gestione quiescenti chiude con un saldo negativo di 3,3 mln di euro, che a fronte del riversamento del contributo di solidarietà degli attivi viene completamente ripianato.

Con il Bilancio 2020 era stato stanziato un fondo accantonamento rischi ( 8,2 mln per gli attivi e 7,2 mln per i quiescenti) per specifiche prestazioni che si ipotizzava sarebbero state recuperate nel corso del 2021/2022, una volta usciti dall’emergenza pandemica. Tale fondo è stato utilizzato solo parzialmente, a fronte dell’aumento delle spese sanitarie, e potrà essere completamente destinato a far fronte agli aumenti di prestazioni che si potranno registrare nel 2022.

I risultati di Bilancio confermano la solidità del Fondo Sanitario.

L’attenta amministrazione del CdA ha consentito di superare la difficile fase pandemica e di  avanzare importanti proposte di miglioramento nel funzionamento dell’Ente. L’accordo sindacale del 5 novembre 2021 ( che ha introdotto importanti miglioramenti in tema di solidarietà, prevenzione, prestazioni e semplificazioni) pone le condizioni per stabilizzare questi miglioramenti garantendo nel contempo la sostenibilità nel tempo del Fondo, a garanzia della salute di tutte le colleghe ed i colleghi.

 

Commissione Politiche commerciali e clima aziendale: riunione del 23 giugno 2022

Giovedì 23 giugno si è svolta la periodica riunione della “Commissione politiche commerciali e clima aziendale”.

La Commissione ha il compito di analizzare ciascuna delle comunicazioni pervenute alla casella iosegnalo@intesasanpaolo.com, con la sola esclusione di quelle anonime o prive delle caratteristiche formali necessarie (assenza del modulo).

I dati del periodo 01.02.2022 – 31.05.2022

L’analisi svolta nell’ultimo incontro ha riguardato il periodo 01.02.2022 – 31.05.2022, durante il quale sono pervenute 43 segnalazioni (oltre a 4 prive di modulo), classificabili, sulla base della Direzione regionale e della filiera commerciale, come segue (l’ordine è decrescente in base al numero delle segnalazioni).

TERRITORIO RETAIL EXCLUSIVE IMPRESE TOTALE
DR EMILIA ROMAGNA E MARCHE 7 7
DR PIEMONTE SUD E LIGURIA 6 6
DR TOSCANA E UMBRIA 6 6
DR CAMPANIA, CALABRIA E SICILIA 5 5
DR LOMBARDIA SUD 4 1 5
DR PIEMONTE NORD, VDA E SARDEGNA 4 1 5
DR LAZIO E ABRUZZO 2 1 3
DR MILANO E PROVINCIA 2 2
DR VENETO EST E FRIULI VENEZIA GIULIA 1 1 2
DR LOMBARDIA NORD 1 1
DR VENETO OVEST TRENTINO ALTO ADIGE 1 1
DR BASILICATA PUGLIA E MOLISE
TOTALE 38 2 3 43

La maggior parte delle segnalazioni (29 su 43) proviene da sindacalisti ai quali i colleghi coinvolti in episodi di pressioni improprie si sono rivolti per denunciare i comportamenti a cui hanno assistito o di cui sono stati vittima, scegliendo di non apparire direttamente: una circostanza che ancora una volta denota il prevalere di una condizione di soggezione o timore.

Un’ulteriore classificazione è basata sull’ambito a cui la segnalazione fa riferimento (con una stessa segnalazione che può riguardare più aspetti):

Comportamenti Reportistica Comunicazione
35 22 7

 

Le cause più frequenti delle segnalazioni

  • Contatti e sollecitazioni ripetuti e assillanti;
  • approcci perentori e impositivi, anche frutto dell’incapacità di fornire un reale supporto e creare un clima di collaborazione (si diventa autoritari non essendo autorevoli, e spesso neppure competenti);
  • richieste di compilazione manuale di report destinati a raccogliere informazioni già presenti nel sistema informativo della banca;
  • divulgazione di elenchi e graduatorie privi di qualsiasi funzione informativa, ma aventi la finalità di marchiare di inadeguatezza chi non è ai primi posti della classifica;
  • mancato rispetto dell’orario di lavoro e del diritto alla disconnessione;

sono le fattispecie più frequenti.

A tali condotte si aggiungono comportamenti e iniziative contraddistinti ancora da maggiore gravità, sia nei confronti dei dipendenti (vittime di minacce di trasferimento o commenti offensivi), sia per il tentativo, in alcuni casi, di ignorare le regole in materia di distribuzione (in particolare assicurativa) emanate dagli organismi preposti.

Interventi dell’azienda. Riflessioni sull’efficacia

Nel corso dell’analisi effettuata abbiamo riscontrato nella maggior parte dei casi un comune punto di vista con quello espresso dalla componente aziendale della Commissione, che ha dichiarato di essere intervenuta per richiamare al rispetto dei principi contenuti negli accordi in materia di politiche commerciali e, ove necessario, delle disposizioni di legge.

L’azienda ha dichiarato di non trascurare il fattore “recidiva”: in altri termini un’ulteriore segnalazione dovrebbe elevare il livello di attenzione di parte aziendale (e le azioni di conseguenti “contenimento”) nei confronti di quel capo o capetto; ad oggi dobbiamo purtroppo rilevare il permanere o il riemergere (anche in questi giorni) di comportamenti già oggetto di segnalazione: sono la prova che gli interventi effettuati almeno in alcuni casi sono stati insufficienti o sono rimasti inascoltati.

Un cambio di passo nella direzione di una maggiore incisività è indispensabile (considerato che la banca a fronte di altre inadempienze o negligenze non si dimostra sempre così tollerante).

La punta dell’iceberg

A questo elemento di preoccupazione, aggiungiamo il fatto che le segnalazioni sono solo la punta dell’iceberg di un fenomeno assai più esteso, di un malessere generalizzato, che per timore di conseguenze negative o per sfiducia non viene sufficientemente denunciato.

“iosegnalo”: uno strumento comunque utile

Nonostante le tante ombre, riteniamo tuttavia che, nel complesso, il ricorso a “iosegnalo” e la successiva attività della Commissione svolgano una funzione comunque utile.

Da parte nostra non ci stancheremo di sollecitare interventi sempre più incisivi da cui possa derivare un effetto positivo e un miglioramento del clima.

La FISAC CGIL con i suoi Rappresentanti Sindacali è come sempre a disposizione per fornire supporto nella compilazione delle segnalazioni o per curarne direttamente la predisposizione e l’inoltro.

qui il documento in pdf

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Promemoria: i colleghi che hanno diritto al bonus 200€ devono autocertificare il proprio diritto entro l’11 luglio

Come avevamo già comunicato qui, l’azienda ha predisposto una procedura per l’autocertificazione del diritto alla percezione del bonus 200€ (D.L. n. 50/2022) da parte dei colleghi che ne abbiano diritto (In ISP questa condizione può essere verificata sulla busta paga di maggio ricercando sul cedolino la voce con codice 73DV Es.L.234/21-INPS arr.).

A questi colleghi l’azienda ha inviato nei giorni scorsi una mail individuale recante il rimando all’autocertificazione da fornire.

Invitiamo tutti i colleghi interessati a verificare di aver ricevuto la mail in questione e a procedere con l’autocertificazione inderogabilmente entro l’11 luglio.

Fisac Flash: proroga al 1° settembre misure di prevenzione e tutela per i “fragili”

Vi anticipiamo che, con riferimento alle misure di prevenzione oggi adottate per la gestione dei fragili, disabili e altre condizioni speciali (gravidanza), considerata – al momento – l’assenza di evoluzioni del quadro normativo nazionale, il Gruppo ISP, nel proseguire con l’approccio di maggior tutela sinora adottato, intende prorogare al 1° settembre p.v. il rientro in presenza dei colleghi che presentano situazioni di fragilità, ed in particolare:
  • i lavoratori fragili, disabili ed i casi esenzione da vaccinazione aventi i requisiti previsti dal D.M. del 3 febbraio 2022 o dalla Circolare del Ministero della salute dell’8 ottobre 2021
  • i soggetti a maggior rischio in caso di contagio non aventi i requisiti di cui al precedente alinea e che richiedono la sorveglianza sanitaria
  • i lavoratori con figli in condizioni di disabilità grave aventi i requisiti previsti dal D.M. del 3 febbraio 2022 o dalla Circolare del Ministero della salute dell’8 ottobre 2021
  • le colleghe con gravidanza a rischio.
Per il personale per il quale sia già stata acquisita la documentazione non è richiesta un’ulteriore produzione di documentazione; la documentazione dovrà invece essere trasmessa in caso di nuove fragilità insorte dal 1° luglio p.v. e per le colleghe con gravidanza a rischio per le quali dovrà essere trasmessa e valutata dal Medico Competente.
Vi anticipiamo inoltre che sarà pubblicata specifica news sulla Intranet con l’adeguamento della normativa vigente nei termini sopra esposti.

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Guida alle Coperture assicurative per i colleghi

Tutti i colleghi di ISP usufruiscono di una serie di coperture assicurative pagate dall’azienda e possono eventualmente attivarne di ulteriori a proprie spese a condizioni di particolare favore rispetto al mercato.

Purtroppo molti colleghi non sono a conoscenza nemmeno delle coperture già esistenti a loro favore e spesso capita che non le attivino in caso di “sinistro”, perdendo così indennizzi anche molto importanti.

Abbiamo quindi pensato di riunire in un unico compendio (lo trovate qui) le informazioni più importanti relative a

  • Polizza Infortuni Professionali e Extraprofessionali,
  • Indennità Premorienza,
  • LTC Nazionale,
  • LTC FSI (Collettiva e Volontaria),
  • Prestazioni Accessorie del Fondo Pensione

In modo da fornire un primo strumento di consultazione agile e immediato, rimandando alle guide specifiche per gli approfondimenti del caso.

Come al solito i nostri esperti sono a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze e vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).

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Da oggi concretamente al via LECOIP 3.0 e PSP

L’azienda ha comunicato l’avvio di LECOIP 3.0 e PSP. Come d’uso vi riportiamo un estratto della news aziendale con i dettagli, compreso l’importo del Capitale Protetto assegnato di 160 €, le modalità che verranno utilizzate per la copertura a carico dell’azienda dell’aggravio fiscale, e le modalità di consultazione dell’andamento dei Piani

 

Nel corso della giornata di oggi, 30 giugno 2022, viene data attuazione ai nuovi Piani di Incentivazione a Lungo Temine LECOIP 3.0 e Performance Share Plan (“PSP”) lanciati dal Gruppo Intesa Sanpaolo per coinvolgere i colleghi e condividere il valore che contribuiranno a creare con il Piano d’Impresa 2022-2025.

Se si è destinatari del LECOIP 3.0:

accedi alla sezione “retribuzioni” di #People per:
– consultare il “LECOIP 3.0 Statement”, ovvero il documento che attesta l’assegnazione del Piano LECOIP 3.0 e indica il numero dei Certificate a te attribuiti e il controvalore del relativo Capitale Protetto assegnato;
– conoscere il valore netto a termine del tuo Piano LECOIP 3.0 maturato sino a quel momento, incluso l’eventuale rendimento minimo connesso al raggiungimento degli obiettivi ESG, aggiornato mensilmente, dal 31 luglio 2022 fino a febbraio 2026, sulla base dell’andamento del valore dell’azione Intesa Sanpaolo registrato il mese precedente.

Come condiviso con le OO.SS., l’Azienda ha investito le risorse risparmiate da coloro che non hanno aderito al Piano, per incrementare il Capitale Protetto assegnato di 160 € già ricompresi nel LECOIP 3.0 Statement.

L’assegnazione del Piano LECOIP 3.0 è soggetta a tassazione da reddito da lavoro dipendente, di cui Intesa Sanpaolo si fa carico.

Come sono rimborsati gli oneri fiscali: tramite il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” che riceverai sul tuo conto corrente di appoggio del Deposito Amministrato entro il 10 luglio. Tali azioni sono attribuite a seguito dell’assegnazione del Piano LECOIP 3.0 e sono immediatamente vendute come rimborso anticipato per gli oneri fiscali legati all’operazione.

Quando sono assolti gli oneri fiscali: tali oneri saranno trattenuti nel cedolino del mese di luglio (27 luglio 2022) e, nel caso di incapienza del tuo cedolino, il saldo negativo sarà addebitato sul c/c di accredito del ricavato della vendita delle “Sell to cover” contestualmente alla vendita.

Se si è destinatari del PSP:

dal 1 luglio accedi alla sezione “retribuzioni” di #People per consultare:
– il “PSP Statement”, ovvero il documento che indica il numero di Diritti sulle azioni ISP assegnati. Tali Diritti matureranno nel 2026 in azioni ISP subordinatamente al verificarsi delle condizioni di attivazione, in funzione del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance, verificati i demoltiplicatori applicabili e nel rispetto dei limiti di numero e di controvalore stabiliti dall’Assemblea;
– il Simulatore del controvalore a termine del tuo Piano PSP in funzione del prezzo dell’azione/del grado di raggiungimento degli obiettivi di performance.

3 NUOVE POSIZIONI APERTE SU JOBS@ISP

Come d’uso ve ne diamo conto, su Jobs@ISP, il mercato del lavoro INTERNO di Intesa Sanpaolo, fino al 15 luglio 2022 ci sono 3 nuove opportunità aperte. Trovate una sintesi delle ricerche in corso qui di seguito con i rimandi diretti ai dettagli di ciascuna di esse.

L’Area di Governo Chief Governance Officer e la Divisione International Subsidiary Banks stanno cercando nuovi colleghi.

Clicca qui per scoprire in quali città si trovano le opportunità di lavoro, selezionando le Job Family di appartenenza rispetto alle  posizioni aperte.

JOB FAMILY QUANTS

Customer Satisfaction Analyst per la Divisione International Subsidiary Banks

All’interno della Direzione Commerciale Retail & Wealth Management potrai seguire il monitoraggio del livello di Customer Satisfaction dei clienti nell’ambito delle Società Controllate del Gruppo Intesa Sanpaolo. Se ti appassiona l’analisi di questi dati, desideri contribuire all’implementazione e al miglioramento della progettazione dei sondaggi e hai voglia di lavorare in un contesto internazionale potresti essere la persona giusta per la struttura Transactional Offer & Voice of Customer. >> Vai alla posizione

Business Analyst per la Divisione International Subsidiary Banks

All’interno del Business Performance Office è possibile analizzare, monitorare e rendicontare i fenomeni aziendali per business unit. Se vuoi collaborare con banche estere per diffondere le best practices in materia di pianificazione e monitoraggio aziendale, e il tuo punto di forza è l’interpretazione dei dati per rilevare scostamenti rispetto al budget, scopri come entrare a far parte della Divisione Banche Estere. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY REGULATORY

Finance & Corporate Lawyer per l’Area di Governo Chief Governance Officer

All’interno della Direzione Legale e Contenzioso potrai seguire la consulenza legale in ambito Finanza, con particolare focus sui Capital Markets, in ambito M&A, Private Equity e Venture Capital o in ambito di investimento e intermediazione assicurativa. Se sei sempre stato appassionato delle tematiche legali in ambito finanziario o assicurativo, e desideri inserirti in un ambiente dinamico e stimolante, potresti essere la persona giusta per l’Area di Governo Chief Governance Officer. >> Vai alla posizione

 

Vuoi candidarti da app mobile?

Accedi all’App #People dal tuo smartphone aziendale o Bring Your Own Device e leggi questa news direttamente da mobile. Puoi anche esplorare la sezione Jobs@ISP e cercare la posizione che ti interessa nelle Job Family di Intesa Sanpaolo.

Per utilizzare l’App #People è necessario aver attivato StrongAuth. Se non l’hai ancora fatto, dal tuo pc >> Vai a StrongAuth

 

CIRCOLO ALI – LIBRI SCOLASTICI A.S. 2022/2023 E TESTI UNIVERSITARI – CONVENZIONE LIBRACCIO.it

Allo scopo di darne la più ampia diffusione, riprendiamo una comunicazione del Circolo ALI 

Con l’obiettivo di fornire un sostegno alle famiglie nell’acquisto dei Libri Scolastici 2022/2023 e Testi Universitari, ALI ha:

  • rinnovato la convenzione con LIBRACCIO.it, specializzato sui libri scolastici, testi universitari e tutti i prodotti per il mondo della scuola (cartoleria e cancelleria, eReader e eBook)
  • messo a disposizione un contributo annuo di 30,00 € per l’acquisto dei testi scolastici dei figli dei Soci ordinari, regolarmente iscritti all’Associazione.

ATTENZIONE!!!

Per fruire delle condizioni di sconto e delle agevolazioni previste dalla convenzione

è indispensabile accedere al sito Libraccio.it  esclusivamente tramite il sito ALI. 

TUTTI I VANTAGGI: 

  • Libri scolastici nuovi: sconto dell’8% sul prezzo di copertina
  • Testi universitari nuovi: sconto del 5% sul prezzo di copertina
  • Libri scolastici e testi universitari usati: sconto del 43% sul prezzo di copertina
  • Sconto del 5% su tutta la libreria non scolastica (nuova ad esclusione degli eBook), articoli di cartoleria, eReader e accessori
  • Spese di spedizione: costo agevolato di 2,90 € (anziché 3,90 €) sui libri scolastici nuovi e usati (nessun costo aggiuntivo in caso di spedizioni parziali).

CONTRIBUTO ALI

Entro e non oltre il 13 novembre p.v. compila la richiesta online, una per ciascun figlio,

  • cliccando su  Richiedi il contributo  
  • allegando fattura di acquisto o nota di consegna rilasciata da Libraccio.it (o più fatture in caso di acquisti parziali per il medesimo figlio fino alla concorrenza di una spesa minima di 100 € al netto dello sconto).

Il contributo spetta: 

  • per acquisti sull’e.commerce Libraccio.it effettuati esclusivamente con accesso tramite il sito ALI di
    • libri scolastici – adottati per l’anno scolastico 2022/2023 da scuole statali o legalmente riconosciute
    • testi universitari adottati per l’anno accademico 2022/2023 da Università pubbliche o private

Sono esclusi dalla contribuzione l’acquisto di testi per la Scuola primaria o per la frequenza di Master o al di fuori del circuito scolastico indicato e che non compaiono nell’elenco dei libri di testo adottati per l’anno scolastico 2022/2023, nonché i pagamenti effettuati tramite 18app e Carta del Docente e Bonus Cultura.

  • una sola volta all’anno, per i figli dei Soci ordinari – regolarmente iscritti come Soci familiari – che frequentano la Scuola secondaria di primo o secondo grado o l’Università. Sono esclusi i Soci esterni.
  • a fronte di un acquisto di testi scolastici/universitari di importo pari ad almeno 100 € (al netto dello sconto) per ciascun figlio.

Avvertenze 

  • Il processo di validazione delle pratiche sarà avviato nel corso del mese di ottobre e il contributo sarà accreditato con valuta 15 dicembre p.v.
  • Termine ultimo per inserire le richieste di contributo è il 13 novembre. Dal 20 al 26 novembre 2022 sarà prevista una RIAPERTURA STRAORDINARIA PER LA REGOLARIZZAZIONE DELLE EVENTUALI RICHIESTE RIFIUTATE

Guida all’acquisto

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CIRCOLO ALI – WELCARE FAMILY – I servizi attivabili gratuitamente sino a fine anno

Allo scopo di darne la più ampia diffusione, riprendiamo una comunicazione del Circolo ALI 

 

Welcare Family è al tuo fianco!

ALI è lieta di

  • presentare i “Servizi per la Famiglia” ora coordinati da Welfare ComeTe: il più grande network nazionale di cooperative sociali storicamente impegnate a livello territoriale per la gestione dei servizi alla persona,  nato dall’unione delle tre reti cooperative italiane più importanti: Ribes, Rete ComeTe e Pronto Serenità che da anni collaborano con noi
  • offrire, in via sperimentale sino a fine anno  a tutti i Soci ordinari e ai loro familiari (Soci esterni esclusi) –  in considerazione delle gravi difficoltà di questo periodo – la possibilità di attivare i “Servizi per la Famiglia” in modo completamente gratuito ricevendo così un servizio di orientamento personalizzato sulla gamma dei servizi socio assistenziali ed educativi presenti sul territorio di proprio interesse.

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Al centro le Nostre Persone…

Al centro di che? Di un “bersaglio” forse? Questa è la domanda che i nostri colleghi si stanno facendo da tempo.

E la risposta aziendale purtroppo è piuttosto evidente!

Il livello “nervoso e stressogeno” della Rete è stato nel recente passato ad altissimi livelli, anche accentuato dalla situazione pandemica, ma ora non accenna certo a diminuire.

La situazione dei colleghi nelle nostre filiali “fisiche”, in filiale digitale ed in molti uffici direzionali continua a peggiorare.

ORGANICI, NUOVE ASSUNZIONI E METODO COMMERCIALE

Nonostante le carenze di organico da noi più volte denunciate, aggravate dalle uscite per esodo e dalle dimissioni volontarie, nulla sembra cambiare nella Rete: richieste di un eccessivo numero di incontri con i clienti, obiettivi commerciali spesso “impossibili”, pressioni commerciali sempre più insistenti, carichi di lavoro insostenibili.

Agli incontri programmati si aggiungono i clienti che si recano in filiale anche senza appuntamento e devono essere ovviamente gestiti. In questo contesto, le filiali sono state prese d’assalto e le colleghe e i colleghi diventano valvola di sfogo dei clienti, allarmati dal contesto politico e finanziario.

Sempre a proposito del servizio alla clientela, fa ormai sorridere (o meglio, piangere) l’autogestione delle casse e dei cassieri: un giorno cassa aperta, un giorno cassa chiusa, un giorno cassa per mezza giornata, un giorno forse, un giorno chissà…

Non mancano frequenti episodi di aggressioni verbali e anche fisiche, con evidenti conseguenze sulla salute e il benessere dei colleghi e delle colleghe.

Senza risorse e organici adeguati aumentano lo stress e le tensioni, le possibilità di errore, ecc… E la risposta non può e non deve essere: non sapete organizzarvi! La risposta che vogliamo è: nuove assunzioni!

Le nostre persone…

MICROCLIMA

Da oltre un mese e mezzo, la situazione non è risolta e i nostri RLS continuano a segnalare e denunciare problematiche agli impianti di climatizzazione. Le filiali più importanti del nostro territorio hanno avuto o ritardi nelle accensioni o malfunzionamenti degli impianti. Di seguito un elenco di filiali interessate – non esaustivo ma a puro titolo di esempio: fil. Roveri (BO), fil. Imprese/Retail Calderara (BO), fil. Imprese Ferrara, fil. Ferrara Via Bologna, fil. Rizzoli (BO), fil. Castelmaggiore (BO), fil. Imola, fil. San Lazzaro (BO), fil. Crocetta (BO), fil. via Marconi (BO), fil. San felice (BO), fil. Borgo Panigale (BO), fil S. Giovanni (BO), ecc … Peraltro, ci sono noti problemi anche a Modena, Reggio, Parma e Piacenza. Risultato: disagio, stress e colleghi che si sono sentiti male.

Le nostre persone…

PERCORSI PROFESSIONALI  

In questi giorni sono arrivati i livelli di complessità per i Gestori che determinano i Percorsi Professionali. Molti colleghi hanno già avuto la “bella sorpresa” di ritrovarsi fuori dal percorso di “consolidamento”. I motivi sono principalmente il ribasso dei punteggi di ciascuno rispetto a Teti e la Formazione. Per ciò che riguarda Teti, è soprattutto la poca comprensibilità del questionario relativo a far sì che molti colleghi si siano sottostimati. A questo si aggiunge che molti Responsabili non hanno ben capito il meccanismo, nonché l’importanza, che il Teti ha rispetto ai percorsi dei propri collaboratori. Sarebbe opportuno inoltre prevedere un momento di confronto e di contraddittorio, almeno nel caso di non conferma dell’autovalutazione. Questa poca chiarezza vale per la formazione: alcuni moduli che alzano il punteggio attribuibile sono introvabili e/o nascosti nei meandri di Apprendo.

A volte nemmeno gli addetti dei Ctpar riescono a dare risposte esaurienti e suggeriscono l’apertura di ticket.

È chiaro e conseguente che i colleghi e le colleghe si ritrovino ora delusi e sfiduciati.

Le nostre persone…

LAVORO FLESSIBILE

Il lavoro flessibile nelle nostre filiali continua ad essere poco utilizzato, anche se il piano industriale di IntesaSanpaolo, incentrato sul Next Way of Working, lo preveda in maniera rafforzata.

D’altra parte, con le carenze di organico sopra evidenziate come potrebbe non esserlo.

Se esiste un modello organizzativo, va applicato! Invitiamo pertanto le strutture competenti a far sì che questo avvenga. Lo stesso vale per l’applicazione della conversione in Legge del Decreto 24 marzo 2022 n. 24, che prevede lo Smart working per i genitori con figli under 14. Per quanto possibile, va applicato, non interpretato. Nel nostro territorio grandi aziende importanti lo stanno applicando da tempo.

Le nostre persone…

FILIALE DIGITALE

Ancora nessuna risposta aziendale sulle criticità che affliggono la sala presente sul nostro territorio: Calabrio si è dimostrato inefficace come strumento per il cambio turno, la distribuzione dei turni “estremi” non è omogenea e le regole non sono chiare, come non è chiara la partecipazione dei distaccamenti alle turnazioni extra-standard.

Le nostre persone…

Le OO.SS. del nostro territorio si aspettano da questa Azienda una sola cosa fondamentale: il rispetto vero, affinchè le persone siano davvero le NOSTRE PERSONE!

FISAC CGIL Coordinamento Area Emilia Est Gruppo Intesa San Paolo

                  LEGGI volantino: Al centro le Nostre persone!

 

AREA SARDEGNA Incontro Trimestrale del 21 giugno

Risultati commerciali confortanti per la Sardegna, con un Conto Economico che ha raggiunto il 96% dell’obiettivo sostanzialmente in tutti i comparti (il migliore della Direzione Regionale).

Nell’isola lavorano 937 persone, 536 nelle 55 filiali Retail, 53 nelle 6 filiali Exclusive, 90 nelle 4 filiali Imprese, 30 nelle 3 filiali Agribusiness, 19 nelle 2 filiali del Terzo Settore, 45 nella Filiale Digitale.

Il 42% è inquadrato professionalmente come Quadro Direttivo (162 donne su 395 in totale), distacco maggiormente rilevabile nel terzo e quarto livello, che contano 19 donne e 66 uomini. Al contrario, nelle Aree Professionali le donne rappresentano il 58% del personale.

Altri dati interessanti: quelli sugli orari di lavoro, con i 135 part time richiesti da donne su 149 totali; una sostanziale parità sulla fruizione del lavoro flessibile con 258 donne su 477 persone che ne beneficiano. Singolare invece la rendicontazione dello straordinario da inizio anno con 105 ore su 108,5 lavorate da parte delle donne.

 

Pressioni Commerciali e Carichi di lavoro

Abbiamo evidenziato alle funzioni della Direzione d’Area la situazione nella quale versano le filiali in Sardegna, dove ai problemi di organico si sommano carichi di lavoro insostenibili, un’organizzazione del lavoro totalmente orientata al raggiungimento dei risultati nel breve periodo e conseguenti pressioni irriguardose della dignità delle colleghe e dei colleghi.

Tra preposti e gestori si è ormai accumulato uno stress ingestibile e malsano, l’ambiente di lavoro è deteriorato e la chimera del cambiamento, dello star bene, viene riposta nel cassetto dal quale togliamo fuori tranquillanti e psicofarmaci.

Il lavoro non può farci ammalare: il datore di lavoro e tutta la catena di comando a lui sottostante devono garantire in ogni momento la salute psicofisica delle persone.

Le funzioni del personale della DR hanno ribadito la loro attenzione al benessere delle lavoratrici e dei lavoratori e la massima attenzione affinché si realizzi un buon clima aziendale. Peccato che, ad esempio, contestualmente a queste lodevoli manifestazioni dintenti, un direttore d’area in un messaggio su Skype sollecitava la chiusura del 100% degli incontri, rappresentando con un file Excel la classifica delle filiali più virtuose e quelle meno virtuose.

Episodi come questo sono tutt’altro che isolati e denotano un problema che è organico al tipo di stile di comando imposto dall’azienda. Occorre introdurre dei correttivi, che devono iniziare anche da come ciascun superiore si pone nei confronti delle persone da lui coordinate.

 

Formazione

È stato rimarcato che la fruizione della formazione deve essere programmata anche nella modalità a distanza, come previsto dagli accordi in vigore (8 giorni all’anno, di cui 4 non soggetti ad autorizzazione).

 

Filiale Digitale

Da qualche tempo, nella Filiale Digitale l’azienda chiede ai colleghi di sottoporsi ad affiancamenti per verificare quali siano i punti di forza e le aree di miglioramento di chi lavora al telefono con i clienti. L’azienda ha dichiarato che si tratta di un supporto formativo su base volontaria.

Nel corso dell’incontro trimestrale, abbiamo ribadito il nostro punto di vista. È necessario che gli affiancamenti si svolgano, come dichiarato, su base volontaria e non sfocino in forme di controllo, mantenendo sempre carattere di supporto alle colleghe ed ai colleghi lasciando scegliere serenamente chi non fosse favorevole a questa attività.

Queste forme di affiancamento non vanno confuse con la formazione, la quale va programmata e svolta nelle forme contrattualmente previste, indicando gli obiettivi.

 

Complessità filiali

Chiediamo un maggiore approfondimento sulle dinamiche e sugli strumenti utilizzati dall’azienda nel determinare il livello di complessità delle filiali. È necessario comprendere per quali ragioni la rappresentazione della realtà esposta dall’azienda è ben diversa rispetto a quella effettivamente vissuta nelle filiali.

Le funzioni del personale hanno aperto e dato disponibilità a fornire supporto e analizzare i singoli casi che mostrano anomalie.

 

Digitalizzazione e chiusura filiali

La transizione digitale, con la chiusura delle filiali e gli accorpamenti conseguenti, depotenzia la presenza di Intesa Sanpaolo nel nostro territorio. Tutto ciò, oltre a ridurre il numero degli occupati e peggiorarne le condizioni di lavoro, sta causando notevoli disagi alla clientela; a tendere, il distacco fra Banca e territorio aumenterà, ridimensionando anche la possibilità di accesso al credito in una regione che, sul piano economico, è già fortemente disagiata.

 

Impianti di climatizzazione e covid

Vista l’eccezionale ondata di calore precoce, abbiamo chiesto una gestione rapida e puntuale degli impianti per evitare situazione di malessere tra il personale e tra la clientela. Considerando inoltre l’aumento dei contagi in tutta Italia, occorre tenere alta la guardia continuando a garantire la manutenzione dei filtri delle macchine e operando in maniera attenta la pulizia delle filiali.

Abbiamo avuto rassicurazioni in tal senso e vi preghiamo quindi di segnalare tempestivamente le situazioni di disagio al CTPAR e ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

 

Assunzioni

Abbiamo richiamato il comunicato del 16 giugno, nel quale le delegazioni trattanti evidenziavano la sofferenza della Rete e la totale assenza di assunzioni nel territorio della Sardegna, in violazione degli accordi sottoscritti che prevedevano assunzioni al Sud e nei territori disagiati. Sulla vertenza assunzioni, per la quale è ancora sospeso il comitato di conciliazione, attendiamo risposte tangibili. Se non si realizzeranno nell’immediato con atti concreti, daremo seguito al prosieguo della mobilitazione.

 

Cagliari, 30 giugno 2022

 

Coordinatori Area Sardegna Gruppo Intesa Sanpaolo

Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – Unisin

 

Il comunicato unitario

Belin che caldo!!!

Come ogni anno, con l’arrivo del caldo, diversi impianti di condizionamento delle filiali non riescono a garantire un microclima adeguato.
E come ogni anno ci sono diverse realtà in cui gli interventi di manutenzione non riescono ad essere efficaci: manca sempre qualche misterioso pezzo difficilissimo da
reperire…
La verità è che gli impianti di areazione sono vecchi, obsoleti e non riescono a reggere non appena si alzano le temperature esterne.
Laddove si sono verificati problemi nella stagione invernale, spesso si stanno riproponendo in questi giorni.
Le colleghe e i colleghi, oltre a dover sopperire alle carenze di organico, si trovano a lavorare in condizioni dannose per la loro salute e quella dei clienti.
I RLS della Direzione Regionale hanno chiesto un incontro urgente a Tutela Aziendale per affrontare il problema.
Nel frattempo chiediamo la dovuta attenzione per le lavoratrici e i lavoratori che soffrono di particolari patologie come previsto dalla legge.

Genova, 27 Giugno 2022

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
INTESASANPAOLO LIGURIA

fai click qui per scaricare il comunicato

ASSUNZIONI: LA RETE IN SOFFERENZA NON HA RISPOSTE ADEGUATE

FOCUS ASSUNZIONI

Nell’incontro di oggi, l’Azienda ci ha illustrato i dati sulle assunzioni rivenienti dagli ultimi accordi sottoscritti: si tratta di 794 ingressi articolati come segue.
Assunzioni nel periodo 01/10/2020 – 30/04/2022:
Totale Intesa Sanpaolo Capogruppo 691
Società Perimetro Banca dei Territori 1
Società a riporto Funzioni Centrali 6
Società perimetro IMI Corporate & Investment Banking 4
Divisione Private Banking 53
Divisione Asset Management 8
Perimetro Divisione Insurance 31

Rileviamo che solo 214 sono riferiti alle filiali, cui si aggiungono 616 assunzioni però a contratto misto.
Inoltre, dal dettaglio fornitoci sulla ripartizione geografica, alcuni territori risultano totalmente assenti, tra cui la Sardegna e il Trentino, già destinatari di interventi sindacali negli scorsi mesi.
Ancora una volta la Banca non tiene conto dell’ormai cronico stato di sofferenza in cui versano le filiali, soprattutto in alcune zone e ancora una volta abbiamo chiesto con forza all’Azienda un’accelerazione sulle prossime assunzioni in programma e un’attenzione alla rete: I colleghi diminuiscono, anche in forza degli esodi volontari, le pressioni commerciali aumentano!

FOCUS CONTRATTO MISTO

Ad oggi sono presenti 829 colleghi a contratto misto e 106 stagisti.
Riteniamo che sia necessaria da parte aziendale una riflessione obiettiva sulla gestione di tale tipologia contrattuale:
• la quota di trasformazione a tempo pieno è rilevante, nonostante le pressioni dell’Azienda per scoraggiare la trasformazione in full time, come da noi già in precedenza denunciato;
• sono stati numerosi i casi di dimissioni volontarie da parte dei colleghi a contratto misto;
• nell’ambito dell’operatività da lavoratori autonomi non si hanno facoltà di deroga commissionale e non vengono messi a disposizione locali per ricevere i clienti;
• in occasione della richiesta di trasformazione a tempo pieno, troppo spesso e inspiegabilmente vista la collocazione su tutta Italia del gruppo, viene assegnata una sede lontana sia dalla residenza che dal precedente luogo di lavoro!
Non basta certo il nuovo piano incentivante per la parte autonoma illustratoci oggi, legato ad obiettivi qualitativi e a obiettivi individuali di flusso netto gestito (riferito alla parte da Consulenti Finanziari con contratto di Agenzia) a compensare le criticità evidenziate!

qui il documento in pdf

NUOVA STRUTTURA DEL COORDINAMENTO FISAC-CGIL INTESA SANPAOLO PUGLIA – BASILICATA – MOLISE

Nella riunione del 15/6/2022 degli/delle RRSSAA della Puglia, Basilicata e Molise della Fisac CGIL del  Gruppo Intesa Sanpaolo, FRANCO DE LEO è stato eletto -all’unanimità- COORDINATORE REGIONALE.

 

LA NUOVA STRUTTURA DEL COORDINAMENTO FISAC ISP

PUGLIA – BASILICATA – MOLISE

 

– COORDINATORE REGIONALE:  FRANCO DE LEO

 

– COORDINATORI TERRITORIALI:

FRANCO DE LEO                  3475605887

EMANUELE FIORINO          3335885536

GIUSEPPE GIANNOTTI        3351219561

ELISA VERGARI                     3476875820

ROBERTA VILLASMUNTA   3385718898

 

I Coordinatori, coadiuvati dalla rete degli/delle RRSSAA e dirigenti provinciali, garantiscono il loro massimo impegno, finalizzato sempre alla tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, e sono a disposizione degli iscritti e delle iscritte per ogni esigenza sindacale.

 16/06/2022

I COORDINATORI FISAC CGIL

PUGLIA BASILICATA MOLISE

LA MANCATA FRUIZIONE DELLA FORMAZIONE OBBLIGATORIA ESCLUDE L’EROGAZIONE DELLA QUOTA ECCELLENZA. ATTENZIONE: LA PRIMA SCADENZA È IL 31 LUGLIO.

È molto importante ricordare che l’erogazione della eventuale Quota di Eccellenza del PVR 2022 in pagamento a maggio 2023 è subordinata alla fruizione, tassativamente entro i termini previsti, della formazione obbligatoria assegnata ad ogni collega.

In questi giorni l’azienda, anche a seguito delle sollecitazioni sindacali, sta mandando comunicazioni individuali ai colleghi ricordando le scadenze della formazione individuale: occorre quindi porre attenzione a questi termini di scadenza.

Ricordiamo comunque che per tutti i corsi obbligatori con scadenza nei primi 7 mesi del 2022 il termine ultimo di fruizione (ai fini dell’erogazione PVR) è prorogato al 31 luglio 2022.

Con l’occasione ricordiamo anche che l’ultimo accordo sul PVR, proprio per lo stretto collegamento istituito con la formazione, ha previsto un impegno stringente per l’azienda a programmare la fruizione in orario di lavoro, sia in modalità di formazione flessibile che presso la filiale / ufficio di assegnazione in modo da assicurare momenti dedicati all’apprendimento attraverso la Formazione Flessibile e/o modalità protetta.

La formazione è sempre più un elemento strategico per i colleghi: per il suo collegamento diretto a quote del PVR e ai consolidamenti dei percorsi professionali, ma più in generale per garantire professionalità e occupabilità in un contesto lavorativo in cambiamento sempre più tumultuoso. È quindi fondamentale che tutti i colleghi fruiscano in modo realmente efficace della formazione prevista (non solo quella obbligatoria) e quindi programmino tempi e modi consoni da dedicare alla formazione. In caso di “resistenze”, dilazioni, impedimenti di qualsiasi genere avanzati dai propri responsabili, vi invitiamo a contattare immediatamente il vostro sindacalista FISAC di riferimento.

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IO SEGNALO!

Ancora una volta siamo dovuti intervenire con un “Io segnalo” per le troppo “solerti indicazioni alla vendita” praticate da un Direttore di Area della provincia di Torino già noto alle Organizzazioni Sindacali.

Ai colleghi che dovrebbero lavorare nel posto più bello e ambito del mondo, dovrebbero fare i consulenti e non i maghi delle previsioni sul venduto, dovrebbero poter lavorare con serenità e non ricevere telefonate più volte al giorno sui dati (esistono o no gli strumenti forniti dall’azienda?), dovrebbero lavorare sul budget assegnato dalla direzione e non su quello “raddoppiato del Direttore di Area”, dovrebbero lavorare senza le minacce della valutazione negativa o di spostamenti,  noi continuiamo e continueremo a rispondere con le segnalazioni alla casella IO SEGNALO oltre ad intervenire direttamente sul posto come da accordi sulle politiche commerciali.

Continuate perciò a farci pervenire segnalazioni di comportamenti scorretti; intanto chiediamo un intervento immediato da parte aziendale per riportare qualche Direttore di Area ad una linea di condotta più consona ai principi degli accordi sottoscritti.

Torino, li 15 giugno 2022

Coordinatori delle RRSSAA Torino e Provincia
FABI – FIRST/CISL ­ FISAC/CGIL – UILCA ­ UNISIN

 

ANTO’… FA CALDO

E dopo “Grande Inverno” conosciuto ai più per la saga de “Il Trono di Spade” adesso anche “La Lunga Estate Caldissima” come cantavano gli “883” sta per abbattersi sui Lavoratori della Filiale di Messina sita in Viale San Martino 2.

Duole, non poco, riscontrare che a fronte di un malfunzionamento dell’impianto di condizionamento registrato lo … scorso inverno (problema già noto alle Funzioni tecniche), che ha spinto l’Azienda dopo diversi sopralluoghi a dotare la struttura di stufette alogene, lo stesso ad oggi persiste anche in condizioni esattamente inverse con tutto quel che ne consegue in termini di disagi e potenziali malori (accaduti) alla luce delle alte temperature di questo periodo.

Quel che più spiace, ad ogni modo, è registrare puntualmente tempi d’intervento con un “timing ” errato anche in presenza di situazioni chiare e conclamate.

In tal senso ci appare infatti piuttosto singolare che in un’Azienda così “avanti” e così “smart” le autorizzazioni ai preventivi di spesa abbiano una gestazione così lunga (forse si sta esagerando con l’ossessione del contenimento dei costi?) e che le condizioni minime possano essere ripristinate non prima della metà di luglio (tempistica stimata per la consegna delle nuove macchine alla quale si deve aggiungere il montaggio). In attesa che la struttura venga dotata di torri refrigeranti provvisorie (ennesima soluzione tampone) per mitigare il clima ci auguriamo che nessun Lavoratore o Cliente, nel frattanto, accusi malessere per le temperature registrate specie nelle ore di punta.

Una domanda: non sarebbe stato molto più semplice montare le macchine prima dell’inizio dell’estate?

RRSSAA MESSINA – FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

Messina, 9 Giugno 2022

ANTO’…FA CALDO

Prossime Scadenze

luglio 2022

11lugalldayTermine Autocertificazione Diritto Bonus 200€

settembre 2022

30setalldayalldayTermine Richiesta Assegni Di Studio Per I Figli Scuole Medie Inferiori E Superiori

ottobre 2022

29ottalldayalldayFondo Pensione Gruppo ISP: Termine Adesione Coperture Assicurative Rischio Morte/Invalidità

novembre 2022

30novalldayalldayTermine Assegni Di Studio Per I Figli: Università Immatricolazione 1° Anno

dicembre 2022

31dicalldayalldayTermine Ultimo Utilizzo Permesso Frazionato (PCR)

31dicalldayalldayFondo Pensioni A Contribuzione Definita Di Gruppo e Fondo Pensione Cariplo - Possibilità Di Variare La Propria Contribuzione

gennaio 2023

14genalldayalldayTermine Ultimo per Esercizio Opzione "Banca Ore"


Fisac Flash FOL: Permessi e Turni estremi

Richieste di permesso
L’Azienda  ci ha informati che nel mese di gennaio in FOL verranno  concessi 1.400 permessi tra ferie, ex festività, banca delle ore e SVL  a fronte di 43 richieste non approvate per esigenze tecniche, organizzative e produttive. 
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Turno T1 (6.48)
L’Azienda ha dichiarato che allo stato attuale la turnazione delle 6.48 non può essere considerata estrema. Si tratta di una fascia oraria molto appetibile per i colleghi perché permette di terminare presto la giornata lavorativa. Dallo scoppio della pandemia è  svolta esclusivamente in Smart Working e non produce i disagi collegati alla mobilità. La definizione di turno estremo, condivisa in passato, si riferisce esclusivamente alla modalità di svolgimento in presenza. Come FISAC riteniamo indispensabile riprendere nel contesto del confronto sullo Smart Working, che si dovrà tenere entro il primo semestre dell’anno, il tema delle turnazioni in generale, con particolare attenzione a quelle estreme.
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ASSUNZIONI: LA RETE IN SOFFERENZA NON HA RISPOSTE ADEGUATE

FOCUS ASSUNZIONI

Nell’incontro di oggi, l’Azienda ci ha illustrato i dati sulle assunzioni rivenienti dagli ultimi accordi sottoscritti: si tratta di 794 ingressi articolati come segue.
Assunzioni nel periodo 01/10/2020 – 30/04/2022:
Totale Intesa Sanpaolo Capogruppo 691
Società Perimetro Banca dei Territori 1
Società a riporto Funzioni Centrali 6
Società perimetro IMI Corporate & Investment Banking 4
Divisione Private Banking 53
Divisione Asset Management 8
Perimetro Divisione Insurance 31

Rileviamo che solo 214 sono riferiti alle filiali, cui si aggiungono 616 assunzioni però a contratto misto.
Inoltre, dal dettaglio fornitoci sulla ripartizione geografica, alcuni territori risultano totalmente assenti, tra cui la Sardegna e il Trentino, già destinatari di interventi sindacali negli scorsi mesi.
Ancora una volta la Banca non tiene conto dell’ormai cronico stato di sofferenza in cui versano le filiali, soprattutto in alcune zone e ancora una volta abbiamo chiesto con forza all’Azienda un’accelerazione sulle prossime assunzioni in programma e un’attenzione alla rete: I colleghi diminuiscono, anche in forza degli esodi volontari, le pressioni commerciali aumentano!

FOCUS CONTRATTO MISTO

Ad oggi sono presenti 829 colleghi a contratto misto e 106 stagisti.
Riteniamo che sia necessaria da parte aziendale una riflessione obiettiva sulla gestione di tale tipologia contrattuale:
• la quota di trasformazione a tempo pieno è rilevante, nonostante le pressioni dell’Azienda per scoraggiare la trasformazione in full time, come da noi già in precedenza denunciato;
• sono stati numerosi i casi di dimissioni volontarie da parte dei colleghi a contratto misto;
• nell’ambito dell’operatività da lavoratori autonomi non si hanno facoltà di deroga commissionale e non vengono messi a disposizione locali per ricevere i clienti;
• in occasione della richiesta di trasformazione a tempo pieno, troppo spesso e inspiegabilmente vista la collocazione su tutta Italia del gruppo, viene assegnata una sede lontana sia dalla residenza che dal precedente luogo di lavoro!
Non basta certo il nuovo piano incentivante per la parte autonoma illustratoci oggi, legato ad obiettivi qualitativi e a obiettivi individuali di flusso netto gestito (riferito alla parte da Consulenti Finanziari con contratto di Agenzia) a compensare le criticità evidenziate!

qui il documento in pdf


Guida alle Coperture assicurative per i colleghi

Tutti i colleghi di ISP usufruiscono di una serie di coperture assicurative pagate dall’azienda e possono eventualmente attivarne di ulteriori a proprie spese a condizioni di particolare favore rispetto al mercato.

Purtroppo molti colleghi non sono a conoscenza nemmeno delle coperture già esistenti a loro favore e spesso capita che non le attivino in caso di “sinistro”, perdendo così indennizzi anche molto importanti.

Abbiamo quindi pensato di riunire in un unico compendio (lo trovate qui) le informazioni più importanti relative a

  • Polizza Infortuni Professionali e Extraprofessionali,
  • Indennità Premorienza,
  • LTC Nazionale,
  • LTC FSI (Collettiva e Volontaria),
  • Prestazioni Accessorie del Fondo Pensione

In modo da fornire un primo strumento di consultazione agile e immediato, rimandando alle guide specifiche per gli approfondimenti del caso.

Come al solito i nostri esperti sono a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze e vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).

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Aggiornamento Guide alla luce dell’accordo del 20 maggio sull’inclusione

Come era stato anticipato qui, è in corso l’aggiornamento delle nostre Guide le cui materie sono state modificate dall’accordo del 20 maggio sull’inclusione che – tramite una ridefinizione del concetto di “figlio” e di “padre” – garantisce a tutti colleghi e colleghe il pieno accesso a tutti i permessi che la legge non riconosce ancora ai nuclei familiari uniti civilmente o sulla base di convivenza, al di là del genere dei componenti il nucleo familiare, così come riconosce le norme aziendali in tema di priorità e provvidenze.

Al momento sono già state aggiornate le Guide:

A breve saranno aggiornate anche le Guide Neoassunti, Pacchetto Giovani, Sospensione Volontaria, Legge 104.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e i nostri esperti sono a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).

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AGGIORNAMENTO GUIDA ALLA FORMAZIONE FLESSIBILE

La nostra esperta Marianna Broczky ha aggiornato la Guida alla FORMAZIONE FLESSIBILE, le novità riguardano gli impatti della formazione obbligatoria su PVR e sistema incentivante.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Marianna è a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

 

 

AGGIORNAMENTO GUIDA ALI

La nostra esperta Cristina Grilli ha aggiornato la Guida ALI.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Cristina è a vostra completa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).


Nuove coperture LTC: quanto ne sai? E comunque devi decidere entro il 30 aprile…

Le coperture LTC garantiscono una rendita a fronte di gravi infermità.

Ovviamente tutti speriamo di non doverne mai avere bisogno, ma quando succede, sono problemi enormi. Un aiuto finanziario non risolve, ma certo aiuta e parecchio.

Informarsi sulle coperture LTC che già abbiamo e sulla possibilità di attivare una copertura aggiuntiva tramite il Fondo Sanitario per sé o per i propri familiari è davvero molto importante.

La copertura aggiuntiva deve essere attivata entro il 30 aprile: per prendere una decisione consapevole, consulta la nostra Infografica (scaricala qui).

Per approfondire la questione e per le preadesioni, vai sulla Pagina dedicata del Fondo Sanitario.

 

 

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Nuove prestazioni Fondo Sanitario: la nuovissima Infografica

Lo sai che dal 2022 ci sono nuove e migliori prestazioni garantite dal Fondo Sanitario ai colleghi e ai loro familiari?

E che è finalmente stata abolita la “quota differita” e dall’anno prossimo le prestazioni verranno liquidate subito per intero?

E che dal 2024 miglioreranno le prestazioni miglioreranno ulteriormente?

Adesso con la nostra nuovissima Infografica (scaricala qui) ti raccontiamo tutto su queste novità.

Se poi vuoi approfondire tutto quello che c’è da sapere sul “Pacchetto giovani”, consulta la nostra guida dedicata:

Guida al Fondo Sanitario Integrativo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Archivio Mensile

News Principali

AGRIBUSINESS: PRIMO INCONTRO SULL’APPLICAZIONE DELL’ACCORDO RUOLI E PERCORSI PROFESSIONALI

Si è svolto oggi l’incontro relativo all’applicazione dell’accordo ruoli e percorsi professionali della divisione Agribusiness.

Gestori
Il primo impianto 2021 riguarda tutti i Gestori entrati in ruolo da aprile 2021 ad aprile 2022 e con almeno 6 mesi consecutivi di ruolo (prima decorrenza 01 maggio 2021).
Il ricalcolo annuo 2022 con decorrenza 01 maggio 2022 coinvolge i Gestori agribusiness in ruolo al 15 maggio 2022 e con almeno 6 mesi di ruolo nel 2021.

Direttori, Coordinatori
Il ricalcolo annuo 2022 con decorrenza 01 maggio 2022 coinvolge le Filiali Agribusiness in essere ad aprile 2022.

Comunicazioni ed effetti economici
Il 15 luglio Direttori, Coordinatori e Gestori vedranno un pop up che li avviserà del nuovo calcolo della complessità nella sezione dedicata di InteSap. I Gestori inoltre nei giorni successivi, riceveranno via mail i punteggi dei singoli indicatori. Gli effetti economici saranno sul cedolino di luglio con decorrenza maggio 2021 (ai colleghi ex UBI, in analogo ruolo senza soluzione di continuità, la decorrenza degli effetti è anticipata a gennaio 2021).

L’incontro ha rappresentato l’occasione per le Organizzazioni Sindacali di evidenziare le condizioni di difficoltà in cui operano le Filiali Agribusiness. Nonostante l’azienda ribadisca l’importanza strategica del comparto, non rileviamo di conseguenza una coerenza rispetto alle dichiarazioni: carenze organizzative e insufficienza degli organici caratterizzano le varie strutture, su cui grava come ulteriore difficoltà l’articolazione territoriale che spesso frappone distanze considerevoli tra la filiale e i distaccamenti.

Un’ulteriore criticità comune alle altre filiere di Banca dei Territori deriva dal permanere di una assenza di trasparenza rispetto agli elementi che concorrono alla definizione della complessità in capo ai Gestori.

Con l’accordo risalente ormai a più di 6 mesi fa avevamo stabilito che “i valori relativi alla validazione dei singoli indicatori” fossero “resi disponibili ai diretti interessati per consentire la verifica della loro incidenza sul calcolo della complessità” e, inoltre, che fosse “predisposta una modalità di rendicontazione periodica degli indicatori di complessità … messa a disposizione degli interessati”. La mancata attuazione di questa previsione, non esistendo alcuna certificazione della formazione facoltativa di mestiere fruita né dell’andamento dei servizi resi alla clientela (su questi ultimi non vi è nemmeno chiarezza circa le modalità di rendicontazione) rende difficoltoso per i colleghi monitorare tempestivamente la propria situazione rispetto al riconoscimento del percorso professionale.

Abbiamo pertanto chiesto alla Banca di dare seguito, prima possibile, ad una modalità che permetta al collega il monitoraggio immediato e costante dei propri indicatori e richiesto di pianificare un ulteriore incontro ad hoc.

qui il documento in pdf

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Lettera RLS su temperature minime in ambienti di lavoro durante la stagione calda

Al   Datore di Lavoro di Intesa Sanpaolo Spa Dr. Fabio Rastrelli 

Al   R.S.P.P. di Intesa Sanpaolo Spa Arch. Dario Russignaga

 Ai  Medici Coordinatori ISP Dott. Maurizio Coggiola e Dott. Paolo Carrer

Oggetto: temperature minime in ambienti di lavoro durante la stagione calda

Durante la recente riunione periodica art. 35 del D.Lgs 81/2008 abbiamo appreso che l’azienda ha deciso, unilateralmente e senza alcun confronto preventivo, di allargare al proprio ambito le indicazioni contenute nel cosiddetto Decreto Bollette (Legge 27 aprile 2022, n. 34), che prevede, peraltro per i soli edifici della Pubblica Amministrazione, dal 1/5/2022 al 31/3/2023, che la media ponderata della temperatura misurata nei singoli ambienti non superi i 19 gradi centigradi in inverno e non sia inferiore ai 27 gradi in estate. Peraltro, non si è fatto cenno al fatto che il Decreto citato preveda un margine di due gradi di tolleranza (ad es. in estate sono tollerabili 25 gradi ed in inverno 21).

Il RSPP ha motivato la decisione di applicare tali restrizioni nei nostri ambienti, pur in mancanza di obbligo di legge, in quanto tale misura diminuisce l’impatto ambientale del Gruppo, da lui definito “una impresa energivora”.

L’emergenza climatica rappresenta un elemento prioritario anche per tutti noi lavoratori; tuttavia non cogliamo alcun segnale di volontà nel riqualificare le poche filiali sopravvissute agli accorpamenti, o le direzioni: né strutturalmente con isolanti, né attraverso impianti fotovoltaici o di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata, utile nel recuperare non solo il calore d’inverno ma anche il fresco prodotto in estate), né tramite la sostituzione degli impianti di climatizzazione più obsoleti ed energivori con altri più efficienti, né con altre soluzioni innovative che possano compensare almeno in parte il disagio al quale l’azienda vorrebbe esporre il personale, in un contesto nel quale si va incontro ogni anno ad estati sempre più torride, con temperature esterne sovente ben oltre i 40°.

La proposta di modificare le temperature impostate addossa l’intero carico di questo minimo abbozzo di transizione ecologica unicamente sulle spalle dei lavoratori e riduce la tematica green ad un mero aspetto di risparmi di scala; occorre invece fornire atti concreti che possano intervenire positivamente sugli aspetti di sostenibilità.

Le decisioni comunicateci renderanno con buona probabilità difficilmente vivibili molti ambienti di lavoro in Intesa Sanpaolo, per vari motivi:

  • molti impianti di climatizzazione presenti nei nostri ambienti di lavoro sono vetusti o non particolarmente performanti;
  • l’efficienza termica di pareti e vetrate (intesa in estate come capacità di prevenire la dispersione del freddo e impedire l’ingresso del caldo) è molto varia, e ciò incide pesantemente sulle temperature che si riescono a raggiungere effettivamente;
  • spesso le manutenzioni e gli interventi di ripristino dai frequenti guasti avvengono con ritardo o in modo scarsamente efficace, ed abbiamo assistito anche a lunghissime attese dei pezzi di ricambio;
  • i luoghi di lavoro sono abitualmente caratterizzati da ampie superfici vetrate, inevitabilmente esposte a consistente insolazione; spesso i termostati sono ubicati in un unico punto, fattore che contribuisce a che nello stesso luogo di lavoro si creino zone con temperature anche molto distanti da quella impostata;
  • i termostati, non essendo le sonde testate singolarmente, presentano tolleranze anche nell’ordine di 5/10 gradi; ciò può esporre in estate al raggiungimento di temperature sensibilmente più alte di 27 gradi, anche ove gli impianti siano in perfetta efficienza;
  • occorre anche tenere presente che molto di frequente le condizioni di umidità relativa amplificano enormemente il discomfort climatico: impostare il termostato su 27 gradi avrebbe quasi ovunque l’effetto di inibire totalmente la partenza dei deumidificatori, rendendo la temperatura percepita molto più alta e le condizioni microclimatiche decisamente invivibili;
  • gli impianti in estate spesso devono lavorare costantemente a pieno regime, e necessita sovente la loro accensione ben prima dell’inizio dell’orario di lavoro: nonostante questo, in molti contesti già oggi il raggiungimento di 27 gradi in estate rimane un miraggio.
  • molti impianti di ricambio d’aria funzionano soltanto se è in funzione l’impianto di climatizzazione, per cui se fino a 27 gradi l’impianto non parte, non c’è ricambio d’aria nella filiale

Per tutti questi motivi, pur considerando che il benessere termico dipenda anche da elementi di soggettività, riteniamo molto probabile che la decisione aziendale possa nei fatti comportare un drastico e diffuso aumento del discomfort climatico.

Rimarchiamo che l’azienda non ha proceduto alla necessaria valutazione preventiva del rischio insito nel disporre delle modifiche delle temperature, specie considerate le temperature alte che sicuramente si registreranno durante la stagione calda, e pertanto chiediamo che si effettuino questi adempimenti, anche con la finalità di redigere quanto prima uno specifico protocollo che regoli efficacemente la materia.

Attualmente, quando i colleghi si trovano a lavorare in condizioni microclimatiche critiche, nulla consente infatti di attivare un meccanismo rapido e automatico per non esporli a rischi, che preveda un rapido abbandono del posto di lavoro in caso di un correlato pericolo per la salute: abbiamo invece assistito tante volte a colleghi costretti a lavorare in situazioni estreme, senza che nessuno si prendesse la responsabilità di chiudere. Neppure i preposti o i responsabili locali hanno, di fatto, a disposizione mezzi e chiari riferimenti normativi oggettivi per poter adeguatamente vigilare e salvaguardare la salute dei colleghi.

È necessario fin da subito individuare condivisi vincoli circa le condizioni microclimatiche (temperatura, umidità, ecc.), dai quali far discendere immediate iniziative a tutela della salute (chiusura luoghi di lavoro) nel caso in cui si manifestassero situazioni fuori dai limiti fissati.

È ovvio che la rilevazione dei parametri ambientali è funzionale e necessaria affinché tali normative legate alla tutela della salute possano essere regolarmente applicate, e quindi la presenza in tutti gli ambienti di appositi strumenti di rilevazione risulta indispensabile.

È necessario altresì un immediato confronto con i Medici Competenti.

L’Azienda ha citato la “Carta dell’indice del calore”, schema presente anche nell’opuscolo INAIL “Valutazione del microclima”, al fine di determinare con un metodo oggettivo quando le condizioni microclimatiche dentro la struttura nella quale si opera siano diventate pericolose per le persone.

Riteniamo che possa essere una base sulla quale avviare una discussione con gli scriventi RLS, rispetto alla quale attendiamo apposito incontro di consultazione, fermo restando che i paramenti utilizzati in tale schema non sono adeguati al nostro settore, e pertanto occorre rivederli in una logica di correlazione con l’attività svolta (il RSPP riferisce che nel Piano di Emergenza la chiusura delle strutture è prevista solo se i valori combinati di temperatura e umidità collochino il luogo di lavoro nella zona arancione della predetta tabella: a nostro avviso le persone si troverebbero invece già in una situazione di pericolo sin dall’ingresso nella zona gialla). 

In ogni caso, si conferma la necessità di dotare ogni UOG di appropriati strumenti di rilevazione.

Occorre anche programmare, allo stesso tempo, un’opera di rammodernamento degli impianti e di adeguamento tecnologico che porti a maggiori garanzie di uniformità di ottimali parametri microclimatici in ogni ambiente di ogni singolo luogo di lavoro.

Pertanto, data la non prescrittività della misura in discorso negli ambienti di lavoro privati, e considerato che le condizioni microclimatiche non devono essere causa di discomfort per i lavoratori, invitiamo l’azienda a rimandare una eventuale sua applicazione nelle strutture aziendali, per tutte le ragioni sopra descritte, e per la necessaria attenzione da porre in special modo per tutelare la salute dei soggetti sensibili e/o fragili, presenti sia fra il personale che nella clientela, a quando verranno adottati i necessari adeguamenti tecnici e procedurali sopra proposti; ciò anche alla luce dell’incontro che vi richiediamo sul tema, per il quale attendiamo pronta convocazione da parte vostra.

Milano, 1/7/2022

Gli RLS del Gruppo Intesa Sanpaolo

Lettera RLS su temperature in pdf

FISAC Flash: Sistema incentivante Imprese, Bonus 200€, Permessi RAO, Tassi mutui, Pilota Remediation, Sp Invest in Fideuram, Rientro in ufficio colleghe in gravidanza

Sistema incentivante “Più valore per le Imprese”
Anche per il 2022 l’azienda ha attivato un sistema incentivante dedicato ai Gestori Imprese (circa 2.050 persone) che prevede l’erogazione di 300 euro lordi a fronte della segnalazione di almeno tre anagrafiche “di qualità” (basso rischio creditizio e alto punteggio antiriciclaggio) che portino alla sottoscrizione di un contratto da parte di Forvalue.

Bonus 200€
Abbiamo chiarito che, sulla scorta dell’ultima Circolare INPS emanata il 24 giugno, il diritto al bonus è stato esteso a chi ha avuto uno sgravio contributivo anche solo per i mesi di maggio o giugno (prima di tale circolare, occorreva aver beneficiato almeno in uno dei mesi tra gennaio e aprile dello sgravio contributivo dello 0,8% previsto dalla Legge di Bilancio 2022, che spetta a chi ha una retribuzione imponibile mensile entro 2.692€). L’azienda sta inviando comunicazioni individuali ai colleghi interessati, fermo restando che l’autodichiarazione dei colleghi per poter fruire del bonus deve e essere fornita comunque entro l’11 luglio.

Proroga termine di fruizione dei permessi RAO
L’azienda ha deciso di prorogare al 31/12/2022 la fruizione di tutti i permessi RAO non ancora fruiti.

Nuova modalità calcolo tasso fisso per mutui agevolati dal 1° luglio
L’azienda ha comunicato che – per i soli mutui a tasso fisso erogati dal 1° luglio 2022 – adotterà un sistema di calcolo più vantaggioso per i colleghi che prenderà a riferimento il tasso Euroirs migliore tra quello previsto per l’effettiva durata del finanziamento e quello previsto per le durate maggiori, nonché praticherà – per i soli mutui prima casa – una migliore percentuale di sconto sul tasso. A breve uscirà una circolare con tutti i dettagli.

“Pilota” Remediation
Fino a fine del 2022 verrà avviato un “progetto pilota” per la funzione Remediation che prevede una nuova modalità organizzativa di suddivisione del lavoro. A differenza di quanto avviene oggi, ciascun collega si occuperà – a rotazione – solo delle pratiche di importo fino a 5.000€ oppure di quelle di importo superiore.

Fusione di SP Invest SIM in Fideuram
È stata prevista la fusione infragruppo di Fusione di SP Invest SIM in Fideuram. Chiederemo ovviamente l’attivazione delle specifiche procedure di confronto, ma l’azienda ha già anticipato che non ci saranno ricadute occupazioni né per il personale dipendente, né per i Consulenti Finanziari.

Colleghe in gravidanza e rientro in ufficio
Abbiamo chiesto all’azienda che cosa si intendesse con la comunicazione di Tutela aziendale che inseriva “le colleghe con gravidanza a rischio” tra i colleghi per i quali è stato prorogato al 1° settembre il rientro in ufficio, poiché le donne con gravidanza a rischio sono in realtà esentate dal lavoro (cosiddetta maternità anticipata). L’azienda ha risposto che le donne in gravidanza in possesso di una certificazione del medico curante che sconsiglia il rientro in ufficio, ma che non vogliono usufruire della “maternità anticipata”, saranno considerate soggetti fragili e non saranno tenute al rientro fino al 1° settembre.

News dalla Intranet

Da oggi concretamente al via LECOIP 3.0 e PSP

L’azienda ha comunicato l’avvio di LECOIP 3.0 e PSP. Come d’uso vi riportiamo un estratto della news aziendale con i dettagli, compreso l’importo del Capitale Protetto assegnato di 160 €, le modalità che verranno utilizzate per la copertura a carico dell’azienda dell’aggravio fiscale, e le modalità di consultazione dell’andamento dei Piani

 

Nel corso della giornata di oggi, 30 giugno 2022, viene data attuazione ai nuovi Piani di Incentivazione a Lungo Temine LECOIP 3.0 e Performance Share Plan (“PSP”) lanciati dal Gruppo Intesa Sanpaolo per coinvolgere i colleghi e condividere il valore che contribuiranno a creare con il Piano d’Impresa 2022-2025.

Se si è destinatari del LECOIP 3.0:

accedi alla sezione “retribuzioni” di #People per:
– consultare il “LECOIP 3.0 Statement”, ovvero il documento che attesta l’assegnazione del Piano LECOIP 3.0 e indica il numero dei Certificate a te attribuiti e il controvalore del relativo Capitale Protetto assegnato;
– conoscere il valore netto a termine del tuo Piano LECOIP 3.0 maturato sino a quel momento, incluso l’eventuale rendimento minimo connesso al raggiungimento degli obiettivi ESG, aggiornato mensilmente, dal 31 luglio 2022 fino a febbraio 2026, sulla base dell’andamento del valore dell’azione Intesa Sanpaolo registrato il mese precedente.

Come condiviso con le OO.SS., l’Azienda ha investito le risorse risparmiate da coloro che non hanno aderito al Piano, per incrementare il Capitale Protetto assegnato di 160 € già ricompresi nel LECOIP 3.0 Statement.

L’assegnazione del Piano LECOIP 3.0 è soggetta a tassazione da reddito da lavoro dipendente, di cui Intesa Sanpaolo si fa carico.

Come sono rimborsati gli oneri fiscali: tramite il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” che riceverai sul tuo conto corrente di appoggio del Deposito Amministrato entro il 10 luglio. Tali azioni sono attribuite a seguito dell’assegnazione del Piano LECOIP 3.0 e sono immediatamente vendute come rimborso anticipato per gli oneri fiscali legati all’operazione.

Quando sono assolti gli oneri fiscali: tali oneri saranno trattenuti nel cedolino del mese di luglio (27 luglio 2022) e, nel caso di incapienza del tuo cedolino, il saldo negativo sarà addebitato sul c/c di accredito del ricavato della vendita delle “Sell to cover” contestualmente alla vendita.

Se si è destinatari del PSP:

dal 1 luglio accedi alla sezione “retribuzioni” di #People per consultare:
– il “PSP Statement”, ovvero il documento che indica il numero di Diritti sulle azioni ISP assegnati. Tali Diritti matureranno nel 2026 in azioni ISP subordinatamente al verificarsi delle condizioni di attivazione, in funzione del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance, verificati i demoltiplicatori applicabili e nel rispetto dei limiti di numero e di controvalore stabiliti dall’Assemblea;
– il Simulatore del controvalore a termine del tuo Piano PSP in funzione del prezzo dell’azione/del grado di raggiungimento degli obiettivi di performance.

CIRCOLO ALI – LIBRI SCOLASTICI A.S. 2022/2023 E TESTI UNIVERSITARI – CONVENZIONE LIBRACCIO.it

Allo scopo di darne la più ampia diffusione, riprendiamo una comunicazione del Circolo ALI 

Con l’obiettivo di fornire un sostegno alle famiglie nell’acquisto dei Libri Scolastici 2022/2023 e Testi Universitari, ALI ha:

  • rinnovato la convenzione con LIBRACCIO.it, specializzato sui libri scolastici, testi universitari e tutti i prodotti per il mondo della scuola (cartoleria e cancelleria, eReader e eBook)
  • messo a disposizione un contributo annuo di 30,00 € per l’acquisto dei testi scolastici dei figli dei Soci ordinari, regolarmente iscritti all’Associazione.

ATTENZIONE!!!

Per fruire delle condizioni di sconto e delle agevolazioni previste dalla convenzione

è indispensabile accedere al sito Libraccio.it  esclusivamente tramite il sito ALI. 

TUTTI I VANTAGGI: 

  • Libri scolastici nuovi: sconto dell’8% sul prezzo di copertina
  • Testi universitari nuovi: sconto del 5% sul prezzo di copertina
  • Libri scolastici e testi universitari usati: sconto del 43% sul prezzo di copertina
  • Sconto del 5% su tutta la libreria non scolastica (nuova ad esclusione degli eBook), articoli di cartoleria, eReader e accessori
  • Spese di spedizione: costo agevolato di 2,90 € (anziché 3,90 €) sui libri scolastici nuovi e usati (nessun costo aggiuntivo in caso di spedizioni parziali).

CONTRIBUTO ALI

Entro e non oltre il 13 novembre p.v. compila la richiesta online, una per ciascun figlio,

  • cliccando su  Richiedi il contributo  
  • allegando fattura di acquisto o nota di consegna rilasciata da Libraccio.it (o più fatture in caso di acquisti parziali per il medesimo figlio fino alla concorrenza di una spesa minima di 100 € al netto dello sconto).

Il contributo spetta: 

  • per acquisti sull’e.commerce Libraccio.it effettuati esclusivamente con accesso tramite il sito ALI di
    • libri scolastici – adottati per l’anno scolastico 2022/2023 da scuole statali o legalmente riconosciute
    • testi universitari adottati per l’anno accademico 2022/2023 da Università pubbliche o private

Sono esclusi dalla contribuzione l’acquisto di testi per la Scuola primaria o per la frequenza di Master o al di fuori del circuito scolastico indicato e che non compaiono nell’elenco dei libri di testo adottati per l’anno scolastico 2022/2023, nonché i pagamenti effettuati tramite 18app e Carta del Docente e Bonus Cultura.

  • una sola volta all’anno, per i figli dei Soci ordinari – regolarmente iscritti come Soci familiari – che frequentano la Scuola secondaria di primo o secondo grado o l’Università. Sono esclusi i Soci esterni.
  • a fronte di un acquisto di testi scolastici/universitari di importo pari ad almeno 100 € (al netto dello sconto) per ciascun figlio.

Avvertenze 

  • Il processo di validazione delle pratiche sarà avviato nel corso del mese di ottobre e il contributo sarà accreditato con valuta 15 dicembre p.v.
  • Termine ultimo per inserire le richieste di contributo è il 13 novembre. Dal 20 al 26 novembre 2022 sarà prevista una RIAPERTURA STRAORDINARIA PER LA REGOLARIZZAZIONE DELLE EVENTUALI RICHIESTE RIFIUTATE

Guida all’acquisto

Per conoscere tutti i dettagli dell’iniziativa cliccare qui di seguito: 

LIBRI SCOLASTICI A.S. 2022/2023 E TESTI UNIVERSITARI – CONVENZIONE LIBRACCIO.it 

 

News dai Territori

Al centro le Nostre Persone…

Al centro di che? Di un “bersaglio” forse? Questa è la domanda che i nostri colleghi si stanno facendo da tempo.

E la risposta aziendale purtroppo è piuttosto evidente!

Il livello “nervoso e stressogeno” della Rete è stato nel recente passato ad altissimi livelli, anche accentuato dalla situazione pandemica, ma ora non accenna certo a diminuire.

La situazione dei colleghi nelle nostre filiali “fisiche”, in filiale digitale ed in molti uffici direzionali continua a peggiorare.

ORGANICI, NUOVE ASSUNZIONI E METODO COMMERCIALE

Nonostante le carenze di organico da noi più volte denunciate, aggravate dalle uscite per esodo e dalle dimissioni volontarie, nulla sembra cambiare nella Rete: richieste di un eccessivo numero di incontri con i clienti, obiettivi commerciali spesso “impossibili”, pressioni commerciali sempre più insistenti, carichi di lavoro insostenibili.

Agli incontri programmati si aggiungono i clienti che si recano in filiale anche senza appuntamento e devono essere ovviamente gestiti. In questo contesto, le filiali sono state prese d’assalto e le colleghe e i colleghi diventano valvola di sfogo dei clienti, allarmati dal contesto politico e finanziario.

Sempre a proposito del servizio alla clientela, fa ormai sorridere (o meglio, piangere) l’autogestione delle casse e dei cassieri: un giorno cassa aperta, un giorno cassa chiusa, un giorno cassa per mezza giornata, un giorno forse, un giorno chissà…

Non mancano frequenti episodi di aggressioni verbali e anche fisiche, con evidenti conseguenze sulla salute e il benessere dei colleghi e delle colleghe.

Senza risorse e organici adeguati aumentano lo stress e le tensioni, le possibilità di errore, ecc… E la risposta non può e non deve essere: non sapete organizzarvi! La risposta che vogliamo è: nuove assunzioni!

Le nostre persone…

MICROCLIMA

Da oltre un mese e mezzo, la situazione non è risolta e i nostri RLS continuano a segnalare e denunciare problematiche agli impianti di climatizzazione. Le filiali più importanti del nostro territorio hanno avuto o ritardi nelle accensioni o malfunzionamenti degli impianti. Di seguito un elenco di filiali interessate – non esaustivo ma a puro titolo di esempio: fil. Roveri (BO), fil. Imprese/Retail Calderara (BO), fil. Imprese Ferrara, fil. Ferrara Via Bologna, fil. Rizzoli (BO), fil. Castelmaggiore (BO), fil. Imola, fil. San Lazzaro (BO), fil. Crocetta (BO), fil. via Marconi (BO), fil. San felice (BO), fil. Borgo Panigale (BO), fil S. Giovanni (BO), ecc … Peraltro, ci sono noti problemi anche a Modena, Reggio, Parma e Piacenza. Risultato: disagio, stress e colleghi che si sono sentiti male.

Le nostre persone…

PERCORSI PROFESSIONALI  

In questi giorni sono arrivati i livelli di complessità per i Gestori che determinano i Percorsi Professionali. Molti colleghi hanno già avuto la “bella sorpresa” di ritrovarsi fuori dal percorso di “consolidamento”. I motivi sono principalmente il ribasso dei punteggi di ciascuno rispetto a Teti e la Formazione. Per ciò che riguarda Teti, è soprattutto la poca comprensibilità del questionario relativo a far sì che molti colleghi si siano sottostimati. A questo si aggiunge che molti Responsabili non hanno ben capito il meccanismo, nonché l’importanza, che il Teti ha rispetto ai percorsi dei propri collaboratori. Sarebbe opportuno inoltre prevedere un momento di confronto e di contraddittorio, almeno nel caso di non conferma dell’autovalutazione. Questa poca chiarezza vale per la formazione: alcuni moduli che alzano il punteggio attribuibile sono introvabili e/o nascosti nei meandri di Apprendo.

A volte nemmeno gli addetti dei Ctpar riescono a dare risposte esaurienti e suggeriscono l’apertura di ticket.

È chiaro e conseguente che i colleghi e le colleghe si ritrovino ora delusi e sfiduciati.

Le nostre persone…

LAVORO FLESSIBILE

Il lavoro flessibile nelle nostre filiali continua ad essere poco utilizzato, anche se il piano industriale di IntesaSanpaolo, incentrato sul Next Way of Working, lo preveda in maniera rafforzata.

D’altra parte, con le carenze di organico sopra evidenziate come potrebbe non esserlo.

Se esiste un modello organizzativo, va applicato! Invitiamo pertanto le strutture competenti a far sì che questo avvenga. Lo stesso vale per l’applicazione della conversione in Legge del Decreto 24 marzo 2022 n. 24, che prevede lo Smart working per i genitori con figli under 14. Per quanto possibile, va applicato, non interpretato. Nel nostro territorio grandi aziende importanti lo stanno applicando da tempo.

Le nostre persone…

FILIALE DIGITALE

Ancora nessuna risposta aziendale sulle criticità che affliggono la sala presente sul nostro territorio: Calabrio si è dimostrato inefficace come strumento per il cambio turno, la distribuzione dei turni “estremi” non è omogenea e le regole non sono chiare, come non è chiara la partecipazione dei distaccamenti alle turnazioni extra-standard.

Le nostre persone…

Le OO.SS. del nostro territorio si aspettano da questa Azienda una sola cosa fondamentale: il rispetto vero, affinchè le persone siano davvero le NOSTRE PERSONE!

FISAC CGIL Coordinamento Area Emilia Est Gruppo Intesa San Paolo

                  LEGGI volantino: Al centro le Nostre persone!

 

Belin che caldo!!!

Come ogni anno, con l’arrivo del caldo, diversi impianti di condizionamento delle filiali non riescono a garantire un microclima adeguato.
E come ogni anno ci sono diverse realtà in cui gli interventi di manutenzione non riescono ad essere efficaci: manca sempre qualche misterioso pezzo difficilissimo da
reperire…
La verità è che gli impianti di areazione sono vecchi, obsoleti e non riescono a reggere non appena si alzano le temperature esterne.
Laddove si sono verificati problemi nella stagione invernale, spesso si stanno riproponendo in questi giorni.
Le colleghe e i colleghi, oltre a dover sopperire alle carenze di organico, si trovano a lavorare in condizioni dannose per la loro salute e quella dei clienti.
I RLS della Direzione Regionale hanno chiesto un incontro urgente a Tutela Aziendale per affrontare il problema.
Nel frattempo chiediamo la dovuta attenzione per le lavoratrici e i lavoratori che soffrono di particolari patologie come previsto dalla legge.

Genova, 27 Giugno 2022

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
INTESASANPAOLO LIGURIA

fai click qui per scaricare il comunicato

Prossime Scadenze

luglio 2022

11lugalldayTermine Autocertificazione Diritto Bonus 200€

settembre 2022

30setalldayalldayTermine Richiesta Assegni Di Studio Per I Figli Scuole Medie Inferiori E Superiori

ottobre 2022

29ottalldayalldayFondo Pensione Gruppo ISP: Termine Adesione Coperture Assicurative Rischio Morte/Invalidità

novembre 2022

30novalldayalldayTermine Assegni Di Studio Per I Figli: Università Immatricolazione 1° Anno

Fisac Flash FOL: Permessi e Turni estremi

Richieste di permesso
L’Azienda  ci ha informati che nel mese di gennaio in FOL verranno  concessi 1.400 permessi tra ferie, ex festività, banca delle ore e SVL  a fronte di 43 richieste non approvate per esigenze tecniche, organizzative e produttive. 
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Turno T1 (6.48)
L’Azienda ha dichiarato che allo stato attuale la turnazione delle 6.48 non può essere considerata estrema. Si tratta di una fascia oraria molto appetibile per i colleghi perché permette di terminare presto la giornata lavorativa. Dallo scoppio della pandemia è  svolta esclusivamente in Smart Working e non produce i disagi collegati alla mobilità. La definizione di turno estremo, condivisa in passato, si riferisce esclusivamente alla modalità di svolgimento in presenza. Come FISAC riteniamo indispensabile riprendere nel contesto del confronto sullo Smart Working, che si dovrà tenere entro il primo semestre dell’anno, il tema delle turnazioni in generale, con particolare attenzione a quelle estreme.
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ASSUNZIONI: LA RETE IN SOFFERENZA NON HA RISPOSTE ADEGUATE

FOCUS ASSUNZIONI

Nell’incontro di oggi, l’Azienda ci ha illustrato i dati sulle assunzioni rivenienti dagli ultimi accordi sottoscritti: si tratta di 794 ingressi articolati come segue.
Assunzioni nel periodo 01/10/2020 – 30/04/2022:
Totale Intesa Sanpaolo Capogruppo 691
Società Perimetro Banca dei Territori 1
Società a riporto Funzioni Centrali 6
Società perimetro IMI Corporate & Investment Banking 4
Divisione Private Banking 53
Divisione Asset Management 8
Perimetro Divisione Insurance 31

Rileviamo che solo 214 sono riferiti alle filiali, cui si aggiungono 616 assunzioni però a contratto misto.
Inoltre, dal dettaglio fornitoci sulla ripartizione geografica, alcuni territori risultano totalmente assenti, tra cui la Sardegna e il Trentino, già destinatari di interventi sindacali negli scorsi mesi.
Ancora una volta la Banca non tiene conto dell’ormai cronico stato di sofferenza in cui versano le filiali, soprattutto in alcune zone e ancora una volta abbiamo chiesto con forza all’Azienda un’accelerazione sulle prossime assunzioni in programma e un’attenzione alla rete: I colleghi diminuiscono, anche in forza degli esodi volontari, le pressioni commerciali aumentano!

FOCUS CONTRATTO MISTO

Ad oggi sono presenti 829 colleghi a contratto misto e 106 stagisti.
Riteniamo che sia necessaria da parte aziendale una riflessione obiettiva sulla gestione di tale tipologia contrattuale:
• la quota di trasformazione a tempo pieno è rilevante, nonostante le pressioni dell’Azienda per scoraggiare la trasformazione in full time, come da noi già in precedenza denunciato;
• sono stati numerosi i casi di dimissioni volontarie da parte dei colleghi a contratto misto;
• nell’ambito dell’operatività da lavoratori autonomi non si hanno facoltà di deroga commissionale e non vengono messi a disposizione locali per ricevere i clienti;
• in occasione della richiesta di trasformazione a tempo pieno, troppo spesso e inspiegabilmente vista la collocazione su tutta Italia del gruppo, viene assegnata una sede lontana sia dalla residenza che dal precedente luogo di lavoro!
Non basta certo il nuovo piano incentivante per la parte autonoma illustratoci oggi, legato ad obiettivi qualitativi e a obiettivi individuali di flusso netto gestito (riferito alla parte da Consulenti Finanziari con contratto di Agenzia) a compensare le criticità evidenziate!

qui il documento in pdf

Guida alle Coperture assicurative per i colleghi

Tutti i colleghi di ISP usufruiscono di una serie di coperture assicurative pagate dall’azienda e possono eventualmente attivarne di ulteriori a proprie spese a condizioni di particolare favore rispetto al mercato.

Purtroppo molti colleghi non sono a conoscenza nemmeno delle coperture già esistenti a loro favore e spesso capita che non le attivino in caso di “sinistro”, perdendo così indennizzi anche molto importanti.

Abbiamo quindi pensato di riunire in un unico compendio (lo trovate qui) le informazioni più importanti relative a

  • Polizza Infortuni Professionali e Extraprofessionali,
  • Indennità Premorienza,
  • LTC Nazionale,
  • LTC FSI (Collettiva e Volontaria),
  • Prestazioni Accessorie del Fondo Pensione

In modo da fornire un primo strumento di consultazione agile e immediato, rimandando alle guide specifiche per gli approfondimenti del caso.

Come al solito i nostri esperti sono a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze e vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).

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Aggiornamento Guide alla luce dell’accordo del 20 maggio sull’inclusione

Come era stato anticipato qui, è in corso l’aggiornamento delle nostre Guide le cui materie sono state modificate dall’accordo del 20 maggio sull’inclusione che – tramite una ridefinizione del concetto di “figlio” e di “padre” – garantisce a tutti colleghi e colleghe il pieno accesso a tutti i permessi che la legge non riconosce ancora ai nuclei familiari uniti civilmente o sulla base di convivenza, al di là del genere dei componenti il nucleo familiare, così come riconosce le norme aziendali in tema di priorità e provvidenze.

Al momento sono già state aggiornate le Guide:

A breve saranno aggiornate anche le Guide Neoassunti, Pacchetto Giovani, Sospensione Volontaria, Legge 104.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e i nostri esperti sono a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).

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AGGIORNAMENTO GUIDA ALLA FORMAZIONE FLESSIBILE

La nostra esperta Marianna Broczky ha aggiornato la Guida alla FORMAZIONE FLESSIBILE, le novità riguardano gli impatti della formazione obbligatoria su PVR e sistema incentivante.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Marianna è a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

 

 

Nuove coperture LTC: quanto ne sai? E comunque devi decidere entro il 30 aprile…

Le coperture LTC garantiscono una rendita a fronte di gravi infermità.

Ovviamente tutti speriamo di non doverne mai avere bisogno, ma quando succede, sono problemi enormi. Un aiuto finanziario non risolve, ma certo aiuta e parecchio.

Informarsi sulle coperture LTC che già abbiamo e sulla possibilità di attivare una copertura aggiuntiva tramite il Fondo Sanitario per sé o per i propri familiari è davvero molto importante.

La copertura aggiuntiva deve essere attivata entro il 30 aprile: per prendere una decisione consapevole, consulta la nostra Infografica (scaricala qui).

Per approfondire la questione e per le preadesioni, vai sulla Pagina dedicata del Fondo Sanitario.

 

 

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