Accenture Services and Technology RIENTRO IN ISP: IL VALORE DI UN ACCORDO

In data odierna abbiamo sottoscritto l’accordo per il rientro nel Gruppo Intesa Sanpaolo delle lavoratrici e dei lavoratori esternalizzati a inizio 2020 dal Gruppo UBI alla società Accenture Services and Technology S.r.l. (AST).

L’intesa riprende quanto stabilito dall’accordo sottoscritto in UBI il 28 novembre 2019, che prevedeva il rientro dei lavoratori ceduti al verificarsi di determinate circostanze tra cui la reinternalizzazione da parte della banca delle attività e dei servizi a suo tempo ceduti ad AST, condizione che si è realizzata a seguito della positiva decisione assunta da ISP e comunicata alle OO.SS..

Di seguito sintetizziamo gli aspetti salienti dell’accordo sottoscritto oggi, che non solo conferma le previsioni dell’intesa sopracitata, ma introduce ulteriori elementi di garanzia:

  • Sono assicurati i diritti e i trattamenti economici individuali maturati (inquadramento, RAL, anzianità e previsioni connesse).
  • Su richiesta delle OO.SS. l’accordo prevede che l’assunzione avverrà sulla piazza di attuale assegnazione in AST, in significativo miglioramento rispetto alle garanzie pur previste dal precedente accordo UBI (provincia o province limitrofe, nel limite massimo di 75 km dalla sede attuale).
  • Analoga previsione relativa alla ricollocazione su piazza varrà per i colleghi attualmente distaccati.
  • Con riferimento alla contrattazione di secondo livello saranno applicate le previsioni valide per il personale di provenienza UBI, stabilite dall’accordo di integrazione del 14 aprile 2021.

Le domande di rientro da parte dei colleghi ceduti dovranno essere presentate entro il 17 settembre 2021 (tramite apposito modulo).

L’assunzione nel Gruppo ISP avverrà con decorrenza 1° ottobre 2021 senza soluzione di continuità, anche in relazione alle connesse tutele di legge.

La stessa data del 1° ottobre è prevista per il rientro in ISP dei colleghi in regime di distacco.

Come OO.SS. esprimiamo piena soddisfazione per l’accordo che conferma l’importanza e il valore della contrattazione nei Gruppi, messa in campo anche in occasione delle operazioni di esternalizzazione, a cui da sempre siamo contrari, ma che responsabilmente affrontiamo per ricercare intese che sanciscano tutele e garanzie adeguate.

qui il comunicato in pdf

.

Personale ex UBI: è il momento di iscriversi al Fondo Pensioni ISP

L’accordo di integrazione di UBI in ISP, sottoscritto il 14 aprile 2021, ha stabilito che i dipendenti ex UBI iscritti a Fondi Pensione esterni (i principali sono Previbank, Previp e Arca) procedano individualmente all’iscrizione al Fondo Pensione ISP entro il 31 ottobre prossimo: la mancata iscrizione determinerà a partire dal 1° novembre la sospensione del contributo aziendale. Da alcuni giorni è stata resa accessibile agli iscritti ai Fondi esterni e a coloro che ancora non aderissero alla Previdenza complementare la procedura per l’iscrizione al Fondo Pensione ISP, che illustriamo alle pagine successive, riproponendo in chiusura alcune informazioni inserite in precedenti comunicazioni. Per l’iscrizione non è sufficiente il ricorso all’applicativo online, ma sono necessari ulteriori adempimenti (tra cui l’invio in originale dei documenti che la procedura mette a disposizione). Si raccomanda quindi di attivarsi quanto prima per garantirsi il perfezionamento dell’iscrizione entro la data del 31 ottobre.

Nel comunicato in pdf tutti gli approfondimenti e le istruzioni.

.

ASSENZA DELLA NOSTRA ESPERTA CLAUDIA STOPPATO (18 settembre – 3 ottobre)

Vi comunichiamo che Claudia Stoppato, redattrice ed esperta delle Guide:

sarà assente dal 18 settembre al 3 ottobre compresiEsclusivamente per questioni estremamente urgenti o gravi, potete nel frattempo scrivere alla casella consulenzegisp@fisac.net 

Vi ricordiamo comunque che – come sempre – i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) sono a vostra disposizione per tutte le vostre questioni.

,

Pressioni commerciali malate: come difendersi efficacemente

LE PRESSIONI COMMERCIALI INDEBITE SONO UN MALE PER I CLIENTI, LE BANCHE E I DIPENDENTI

L’ultima frontiera di questo fenomeno sono le pressioni malate, cioè vendere a tutti i costi prodotti finanziari e assicurativi, violando direttive interne ed esterne alla banca. Le pressioni, le vessazioni, gli attacchi servono anche a questo.

In questa nota una sintesi di cosa possono e soprattutto che cosa NON POSSONO chiederci. E i suggerimenti su come difenderci. Ricordandoci che nessuno è solo e tutti possono contare sull’appoggio e l’intervento dei sindacalisti della FISAC.

Diffondiamo queste informazioni e organizziamoci per difenderci insieme.

Scarica qui la nota in pdf
(può anche essere stampata e distribuita “manualmente” e appesa nelle bacheche)

ADESIONE AD ALI DEI DIPENDENTI EX UBI IN ESODO O IN PENSIONE

L’accordo per l’integrazione di UBI nel Gruppo ISP ha previsto per gli ex dipendenti di provenienza UBI attualmente nel Fondo di Solidarietà o in pensione in possesso di determinati requisiti, la possibilità di aderire all’Associazione Culturale, Ricreativa e Sportiva dei Dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo (ALI).

Requisiti

  • Essere cessati per esodo o pensionamento in base all’accordo 29 settembre 2020

oppure

  • (se cessati antecedentemente) risultare al 12 aprile 2021 in una delle seguenti condizioni:
    • essere iscritti ai Circoli dell’ex Gruppo UBI,
    • essere beneficiari delle prestazioni di assistenza sanitaria previste per i pensionati dell’ex Gruppo UBI,
    • essere iscritti ad uno dei Fondi Pensione dell’ex Gruppo UBI.

Ex dipendenti UBI nel Fondo di Solidarietà in base all’accordo 29 settembre 2020

Coloro che fossero nel Fondo di Solidarietà ai sensi dell’accordo 29.09.2020 sono considerati “automaticamente” iscritti, fatta salva la facoltà di revoca da esercitarsi entro il 12.10.2021.

È comunque necessario che perfezionino l’adesione in modo da ricevere le credenziali per l’accesso all’area riservata del sito di ALI, utilizzando il modulo scaricabile dal seguente link:

Qualora intendessero rinunciare all’adesione già per il 2021 dovranno invece far pervenire entro il 12 ottobre prossimo il modulo di revoca, che inviamo in allegato.

Ex Dipendenti UBI in pensione in base all’accordo 29 settembre
Ex Dipendenti UBI in pensione o in esodo in base ad accordi precedenti

Per queste due platee l’iscrizione non è “automatica”: occorre infatti far pervenire una richiesta di adesione entro il 31 ottobre 2021, utilizzando – a seconda dell’accordo sindacale in base al quale si è cessati dal servizio – uno dei moduli scaricabili dai seguenti link:

Qualche informazione

La FISAC CGIL ha predisposto un’ampia Guida dedicata ad ALI che potete richiedere al vostro sindacalista FISAC di riferimento: ci limitiamo qui a indicare il sito dell’associazione (https://www.alintesasanpaolo.com/ – ad alcune informazioni sui costi, a segnalare una convenzione per l’acquisto di testi scolastici per i figli, e all’invio di una brochure.

Costi e possibilità di recesso

La quota annuale di iscrizione ad ALI è di € 10.

Nel caso di iscrizione dell’intero nucleo familiare, la quota annuale complessiva è di € 15[1].

Il diritto di recesso ad ALI può essere esercitato entro il 30 settembre di ciascun anno con effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Convenzione con Libraccio.it per l’acquisto di libri scolastici – Contributo di € 50

Nell’ambito delle convenzioni proposte da ALI, in relazione all’avvio del prossimo anno scolastico segnaliamo il rinnovo della convenzione con Libraccio.it che include sconti e la possibilità di un contributo di € 50 per l’acquisto di testi scolastici effettuato sull’e.commerce Libraccio.it (indispensabili l’accesso tramite ALI e una spesa minima di almeno € 100, al netto dello sconto, per ciascun figlio).

[1] Per iscrivere un familiare è sufficiente inviare il consenso al trattamento dei dati firmato dal familiare, caricandolo nella pagina del sito di ALI.

qui il documento in pdf

COPERTURE PER INFORTUNI E PREMORIENZA PER IL PERSONALE DI PROVENIENZA UBI

E’ stata recentemente pubblicata in Normativa la circolare che dà conto delle coperture assicurative per infortuni occorsi sia in ambito professionale che extraprofessionale.

Sul tema precisiamo che per il personale ex UBI – benché non sia esplicitamente riportato nel testo – continuano a valere, ad oggi, le condizioni previste dagli accordi sindacali sottoscritti a suo tempo (che avevano altresì stabilito una prestazione per i casi di premorienza)[1].

La circolare applicativa tuttora in vigore e valida fino al 31 dicembre 2021 è quindi rappresentata dalla Info Personale n. 18 del 7 ottobre 2020 alla quale rinviamo, fornendo in questa nota una sintesi schematica delle coperture.

Per eventuali denunce sono confermate le indicazioni contenute nella citata Info Personale, che comprende tra gli allegati la modulistica necessaria (le comunicazioni inviate agli indirizzi email che includono il dominio “ubibanca” vengono automaticamente reindirizzate).

Anche questa materia sarà oggetto di confronto nel corso della trattativa per la completa armonizzazione dei trattamenti economico/normativi che prenderà avvio nel prossimo mese di settembre.

Nel frattempo, sempre sul tema delle coperture per il rischio di premorienza e invalidità permanente, segnaliamo la possibilità di assicurarsi con onere a carico del dipendente per il tramite del Fondo Pensione ISP: torneremo in argomento appena sarà operativo l’applicativo per l’adesione (ottobre – decorrenza della copertura 1° gennaio 2022).

 

Sommario

Polizze Infortuni professionali ed extraprofessionali

Massimali e franchigie

Alcune delle garanzie prestate

Contributo a carico del dipendente per la copertura Infortuni extraprofessionali

Prestazioni in caso di Premorienza

Cumulabilità 

 

Polizze Infortuni professionali ed extraprofessionali

La copertura assicurativa, stipulata con Generali Italia S.p.A. e valida in tutto il mondo, è prestata per gli infortuni subiti dal lavoratore/lavoratrice sia in ambito professionale che extraprofessionale.

Massimali e franchigie

Le somme assicurate a favore di ciascun dipendente sono:

  • € 200.000,00 in caso di morte;
  • € 300.000,00 in caso di invalidità permanente.

L’indennizzo spettante per invalidità permanente si determina applicando alla somma assicurata la percentuale corrispondente al grado di invalidità accertato secondo i criteri indicati in polizza, con le seguenti modalità:

  • rischio professionale (compreso itinere): nessuna franchigia;
  • rischio extraprofessionale: franchigia assoluta del 3%.

Nel caso in cui l’invalidità permanente sia superiore al 7%, la Compagnia liquida l’indennizzo senza deduzione di alcuna franchigia.

Alcune delle garanzie prestate

Riepiloghiamo di seguito alcune delle garanzie prestate e i riferimenti agli articoli della polizza (allegata alla Info Personale n. 18 del 7 ottobre 2020, scaricabile anche da qui).

danni estetici: fino ad un massimo di € 15.000,00 art. 3.4
diaria da ricovero: € 75,00 per ogni giorno di ricovero
(per un periodo massimo di 365 giorni)
art. 3.7
indennità giornaliera da gesso: € 35,00 (fino ad un massimo di 90 giorni) art. 3.8
rientro sanitario: fino al limite di € 2.500,00 art. 3.12

 

Contributo a carico del dipendente per la copertura Infortuni extraprofessionali

La copertura infortuni extraprofessionali prevede a carico del personale in servizio un contributo pari allo 0,034% calcolato sulla retribuzione annua lorda teorica[2] e contabilizzato con le competenze di dicembre (ovvero con quelle conseguenti all’eventuale cessazione del rapporto di lavoro): per esempio per una RAL teorica di € 40.000 la contribuzione ammonta a € 13,60 annui.

Prestazioni in caso di Premorienza

Con gli accordi sottoscritti nell’ex Gruppo UBI l’azienda si era impegnata a fornire, nel caso di decesso del dipendente, direttamente a favore dei relativi aventi diritto, prestazioni in capitale per € 100.000.

Cumulabilità

In caso di decesso per infortunio le prestazioni previste in caso di premorienza e l’indennizzo di € 200.000,00 sono cumulabili.

[1] Ultimo riferimento Verbale di accordo del 18.12.2019

[2] Per retribuzione annua lorda teorica si intende la retribuzione comprensiva di tutte le voci fisse con carattere continuativo, anche con corresponsione periodica, rapportate alla percentuale di servizio con esclusione delle voci variabili.

Qui il documento in pdf

.

AGGIORNAMENTO GUIDA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Il nostro Esperto Giampiero Reccagni ha aggiornato la Guida alla Previdenza Complementare, le variazioni riguardano la modifica dei percorsi nella intranet aziendale per poter Aderire al Fondo, Richiedere il Contributo Datoriale e Modificare la quota TFR conferita al Fondo. E’ stato inoltre inserito un riferimento a quanto previsto dall’accordo del 3 agosto 2021 con il trasferimento collettivo delle  posizioni dei Fondi di Previdenza Complementare dell’ex Gruppo Ubi al Fondo Pensione del Gruppo ISP ed a quanto previsto invece per i dipendenti ex UBI iscritti a Fondi Pensione esterni.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Giampiero è a vostra disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

8 NUOVE POSIZIONI APERTE SU JOBS@ISP

Come d’uso ve ne diamo conto, su Jobs@ISP, il mercato del lavoro INTERNO di Intesa Sanpaolo, fino al 1 ottobre 2021 ci sono 8 nuove opportunità aperte. Trovate una sintesi delle ricerche in corso qui di seguito con i rimandi diretti ai dettagli di ciascuna di esse.

Le Divisioni IMI Corporate & Investment Banking e International Subsidiary Banks e la Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking stanno cercando nuovi colleghi.

JOB FAMILY BUSINESS DI RELAZIONE

Assistant Relationship Manager per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking 
All’interno della Direzione Global Banking & Sovereign Institution puoi relazionarti con la clientela italiana e internazionale del settore real estate. Se hai una buona conoscenza di applicativi gestionali e di riclassificazione di bilancio e ti interessa metterti alla prova nella gestione del rischio del portafoglio degli impieghi immobiliari della Direzione, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Struttura Asset Management Insurance & Government della Divisione IMI Corporate & Investment Banking. >> Vai alla posizione

Specialista Marketing Strategico per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking
All’interno dell’Ufficio Benchmarking e Analisi di Mercato puoi analizzare i competitor e scoprire i trend del momento per proporli al Gruppo e cambiare il posizionamento strategico dell’azienda. Se ti piace la strategia legata allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi e hai da sempre un forte interesse verso il marketing strategico, scopri come entrare a far parte della Struttura Marketing Strategico all’interno della Direzione Strategie e Marketing. >> Vai alla posizione

Junior Broker per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking
Nella Direzione Global Markets Securities della Divisione IMI Corporate & Investment Banking puoi  occuparti delle attività di accesso, esecuzione e brokeraggio dei principali mercati obbligazionari, azionari e derivati listati. Se desideri acquisire nuove competenze in ambito MiFID II e confrontarti con oltre 70 mercati seguiti dal Gruppo, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte del Team Brokerate & Execution del Market HUB. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY IT

Project Manager IT per la Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking
All’interno della Unit Sistemi Informativi puoi sviluppare competenze nella gestione di progetti in ambito IT. Se ti affascina il mondo del recruiting, desideri conoscere meglio le logiche di gestione della rete dei consulenti finanziari e sogni di collaborare con diverse Strutture spaziando su progetti IT relativi a differenti ambiti, scopri come entrare a far parte della Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY REGULATORY

Specialista Legale Contenzioso per la Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking
Nell’Area di Coordinamento Operativo e Finanziario potresti applicare alle attività quotidiane le tue conoscenze del diritto civile e processuale civile. Se ti interessa gestire il precontenzioso e il contenzioso e hai buone capacità di negoziazione, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking. >> Vai alla posizione

Regulatory PM per la Divisione International Subsidiary Banks
Nella Direzione Sistemi di Governance ed Iniziative Strategiche avresti l’occasione di coordinare e monitorare il portafoglio dei progetti e dei piani strategici in corso all’interno della Divisione ISBD. Se hai talento nel gestire la relazione con i vari stakeholder dei progetti e ti piacerebbe relazionarti con i PMO delle Banche Estere per portare avanti i progetti e risolvere eventuali problematiche di esecuzione, scopri come entrare a far parte della Struttura Regulatory Projects and Business Impacts. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY QUANTS

Senior FTP and Balance Sheet Management analyst per la Divisione International Subsidiary Banks
Nella Direzione Pianificazione e Controllo puoi diventare la persona di riferimento all’interno delle tematiche della Struttura Financial Policies & Liquidity Management, con un focus particolare sul Rischio di Tasso di Interesse e sui Prezzi di Trasferimento dei Fondi. Se desideri supportare le Banche Estere della Divisione nella gestione di nuovi prodotti finanziari e ti piace il lavoro di squadra, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Divisione International Subsidiary Banks>> Vai alla posizione

JOB FAMILY STAFF

Specialista Monitoraggio e Sviluppo Servizio per la Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking
Nella Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking puoi approfondire il tuo interesse verso le tematiche di Wealth Management, sviluppando le campagne commerciali dedicate alla rete dei Private Banker. Se ti affascina il mondo della formazione, ti piace l’idea di gestire i corsi info-formativi sul modello di wealth management del Gruppo e hai esperienza nella gestione dei progetti, scopri come entrare a far parte della Struttura Wealth Management. >> Vai alla posizione

Vuoi candidarti da app mobile?

Accedi all’App #People dal tuo smartphone aziendale o Bring Your Own Device e leggi questa news direttamente da mobile. Puoi anche esplorare la sezione Jobs@ISP e cercare la posizione che ti interessa nelle Job Family di Intesa Sanpaolo.

Per utilizzare l’App #People è necessario aver attivato StrongAuth. Se non l’hai ancora fatto, dal tuo pc >> Vai a StrongAuth

Clicca qui per scoprire di più

Visita #People-Jobs@ISP

Scopri le regole di Jobs@ISP

 

 

Conto Sociale: istruzioni operative per le richieste di rimborso

L’azienda ha pubblicato alcune istruzioni su come verificare lo stato della pratica e sbloccare una richiesta. Ve ne proponiamo un estratto, ricordandovi che per approfondire l’argomento potete consultare la nostra Guida PVR e Conto Sociale e che i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) sono a vostra disposizione per ogni chiarimento

Ricordiamo a tutti gli interessati che in #People, nella sezione Normativa > Contratto Collettivo di 2° Livello 2018-2021 > PVR-Premio Variabile di Risultato > Conto Sociale 2020, sono presenti tutte le informazioni relative all’inserimento delle richieste di rimborso nella procedura online POVS2.

Con la funzione “ricerca movimenti” si possono visualizzare o modificare le pratiche, verificandone lo stato:

– “pagata”: il rimborso in busta paga è già avvenuto;

– “comunicato payroll”: la richiesta è stata approvata ed è stata trasmessa al sistema Paghe. Sarà liquidata con lo stipendio del mese in corso;

– “in pagamento”: la richiesta è stata approvata e il relativo importo sarà rimborsato con il primo cedolino utile;

– “in lavorazione”: la richiesta è in fase di valutazione e verifica di conformità della documentazione allegata;

– “inserita”: la richiesta è stata salvata solo in bozza, oppure, è stata restituita perché contiene degli errori.

La richiesta in stato “inserita” non può essere sottoposta a valutazione per l’eventuale rimborso. Per controllare e sbloccare lo stato della pratica è necessario inviarla alla lavorazione, dopo aver apportato le eventuali modifiche richieste, cliccando sul pulsante “salva e invia alla lavorazione”.

I colleghi che hanno ancora un saldo attivo di Conto Sociale possono inserire altre richieste di rimborso fino a capienza, oppure destinarlo, anche in misura parziale, a un versamento aggiuntivo alla propria posizione di previdenza complementare o, infine, richiederne la liquidazione in busta paga nel primo cedolino utile.

L’accesso alla procedura si effettua da #People al seguente link

È possibile chiedere chiarimenti o supporto attraverso il portale #People, utilizzando il percorso #People > Assistenza, categoria “Conto Sociale”.

 

 

8 NUOVE POSIZIONI APERTE SU JOBS@ISP

Come d’uso ve ne diamo conto, su Jobs@ISP, il mercato del lavoro INTERNO di Intesa Sanpaolo, fino al 24 settembre 2021 ci sono 8 nuove opportunità aperte. Trovate una sintesi delle ricerche in corso qui di seguito con i rimandi diretti ai dettagli di ciascuna di esse.

L’Area di Governo Chief Cost Management Officer, le Divisioni IMI Corporate & Investment Banking e International Subsidiary Banks e la Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking stanno cercando nuovi colleghi.

JOB FAMILY QUANTS

Financial e Risk Controller per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking
Nell’ambito della Direzione Governo Operativo e Finanziario della Divisione IMI Corporate & Investment Banking hai l’occasione di supportare le scelte di business analizzandone il rischio, il rendimento e la coerenza con gli obiettivi della Divisione. Se hai buone capacità di analisi, anche quantitative, e desideri ampliare le tue competenze nel mondo del Liquidity e del Capital Measurement, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Struttura Capital Measurement & Governo di Valore. >> Vai alla posizione

Controller Costo del Credito per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking
Nella Direzione Governo Operativo e Finanziario della Divisione IMI Corporate & Investment Banking avresti l’occasione di approfondire la tua conoscenza del mondo del Credito svolgendo analisi dei suoi sistemi “legacy”. Se hai un forte interesse verso tematiche di risk management, credito e pianificazione e controllo di gestione, scopri come entrare a far parte della Struttura Costo del Credito. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY REGULATORY

Legal junior per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking
All’interno della Direzione Legal Advisory CIB avresti l’occasione di vedere da vicino tutte le operazioni di finanza straordinaria: dall’acquisition e leveraged financing al real estate financing, fino al project financing. Se hai una certa familiarità con il diritto dei mercati finanziari e ti piace lavorare in team per il raggiungimento di obiettivi comuni, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Struttura Legal Advisory Finanza Straordinaria. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY STAFF

Perito Agrario per l’Area di Governo Chief Cost Management
All’interno della Direzione Centrale Immobili e Logistica puoi supportare la Divisione in tematiche relative alle valutazioni in ambito agrario. Se hai un background accademico in Agraria e ti interessa intraprendere questa strada professionale all’interno del mondo finanziario, scopri come entrare a far parte della Struttura Asset, Advisory e Property Management. >> Vai alla posizione

Perito Fondiario per l’Area di Governo Chief Cost Management
All’interno della Struttura Asset, Advisory e Property Management puoi collaborare alle valutazioni di natura immobiliare. Se hai uno spiccato interesse verso il mondo immobiliare e ti piace l’idea di supportare le Strutture di valutazione di immobili analizzando le informazioni di mercato, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Direzione Centrale Immobili e Logistica. >> Vai alla posizione

Specialista Workflow per l’Area di Governo Chief Cost Management
Nella Direzione Centrale Immobili e Logistica puoi applicare le tue competenze informatiche per progetti di natura ICT e di processo. Se ti interessa collaborare al miglioramento dei processi di gestione delle valutazioni immobiliari, scopri come entrare a far parte dell’Area di Governo Chief Cost Management. >> Vai alla posizione

Addetto Segnalazioni di Vigilanza per la Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking 
Nella Unit Bilancio Consolidato e Segnalazioni potrai dedicarti alle attività di analisi ed elaborazione dell’informativa statistica e regolamentare richiesta dagli Organi di Vigilanza e dalla Capogruppo. Se ti piace presidiare i continui aggiornamenti normativi ed applicativi a cui il Gruppo si deve adeguare e sogni di lavorare in un contesto dinamico e in continua evoluzione, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Struttura Area di Coordinamento Operativo e Finanziario di questa Società. >> Vai alla posizione

Projects & Portfolio Manager per la Divisione International Subsidiary Banks
All’interno della Direzione Governance & Strategic Initiatives avrai l’opportunità di presidiare i progetti e le iniziative internazionali e interfunzionali promosse da questa Divisione. Se hai buone capacità di Project Management e ti piace lavorare in modo dinamico, studiando le best practice e le possibili metodologie da applicare ai progetti a cui partecipi, scopri come entrare a far parte della Struttura di Project & Portfolio Management. >> Vai alla posizione

 

Vuoi candidarti da app mobile?

Accedi all’App #People dal tuo smartphone aziendale o Bring Your Own Device e leggi questa news direttamente da mobile. Puoi anche esplorare la sezione Jobs@ISP e cercare la posizione che ti interessa nelle Job Family di Intesa Sanpaolo.

Per utilizzare l’App #People è necessario aver attivato StrongAuth. Se non l’hai ancora fatto, dal tuo pc >> Vai a StrongAuth

Clicca qui per scoprire di più

Visita #People-Jobs@ISP

Scopri le regole di Jobs@ISP

 

3 NUOVE POSIZIONI APERTE SU JOBS@ISP

Come d’uso ve ne diamo conto, su Jobs@ISP, il mercato del lavoro INTERNO di Intesa Sanpaolo, fino al 17 settembre 2021 ci sono 3 nuove opportunità aperte. Trovate una sintesi delle ricerche in corso qui di seguito con i rimandi diretti ai dettagli di ciascuna di esse.

Le Divisioni IMI Corporate & Investment Banking e International Subsidiary Banks stanno cercando nuovi colleghi.

JOB FAMILY QUANTS

Analista per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking
Questa posizione è dedicata solo ai colleghi della Divisione IMI Corporate & Investment Banking.
All’interno della Direzione Governo Operativo e Finanziario puoi interpretare i dati per supportare il management di Gruppo nei processi decisionali strategici. Se ti piace l’idea di gestire gli interventi evolutivi che impattano sulla Divisione e desideri partecipare allo sviluppo di modelli di Advanced Analytics e AI. Se fai parte della Divisione IMI Corporate & Investment Banking scopri come cogliere questa opportunità nella Struttura Data Owner IMI CIB. >> Vai alla posizione

Treasury and Financial Analyst per la Divisione International Subsidiary Banks
Nella Struttura Financial Policies e Liquidity Management avresti la possibilità di essere la persona di riferimento delle banche estere per realizzare nuovi progetti e iniziative in ambito finanziario. Se hai un forte interesse in Tesoreria e Finanza e desideri valutare l’impatto delle politiche di Gruppo sulle società controllate, scopri come entrare a far parte della Direzione Pianificazione e Controllo della Divisione International Subsidiary Banks. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY STAFF

Corporate Marketing Specialist per la Divisione International Subsidiary Banks
All’interno della Divisione International Subsidiary Banks avrai l’occasione di progettare iniziative e campagne commerciali rivolte alle piccole e medie imprese estere. Se hai da sempre un certo interesse verso le strategie di marketing e ti piace lavorare quotidianamente in lingua ‘inglese, scopri come entrare a far parte della Direzione Corporate & SME Sales Department. >> Vai alla posizione

 

Vuoi candidarti da app mobile?

Accedi all’App #People dal tuo smartphone aziendale o Bring Your Own Device e leggi questa news direttamente da mobile. Puoi anche esplorare la sezione Jobs@ISP e cercare la posizione che ti interessa nelle Job Family di Intesa Sanpaolo.

Per utilizzare l’App #People è necessario aver attivato StrongAuth. Se non l’hai ancora fatto, dal tuo pc >> Vai a StrongAuth

 

Clicca qui per scoprire di più

Visita #People-Jobs@ISP

Scopri le regole di Jobs@ISP

 

 

TORINO: QUANDO IL CALDO DÀ… ALLA TESTA

A seguito di episodi verificatisi nel recente mese di agosto come OO.SS dell’Area Torino e Provincia abbiamo deciso di procedere con le prime di una serie di segnalazioni attraverso lo strumento previsto dall’accordo sulle politiche commerciali. Questi episodi sono solo la punta dell’iceberg di situazioni sempre più diffuse e consolidate in questo territorio.

È tutto un processo a cascata: il Direttore Regionale cita il Responsabile di Banca Dei Territori, i Direttori di Area riportano le parole dei Direttori Commerciali, e a nulla vale il filtro che alcuni direttori di filiale cercano di esercitare nelle comunicazioni verso i colleghi.

Per queste ragioni abbiamo inviato alla casella mail “iosegnalo” una segnalazione sul Direttore Regionale Piemonte Nord VdA e Sardegna e una sul Direttore Commerciale Retail Area Torino Centro Sud.

Riteniamo che i comportamenti agiti e i toni utilizzati siano in netto contrasto con il protocollo sulle politiche commerciali, e pertanto lesivi del rispetto verso la persona e la professionalità.

Questi fatti non sono giustificabili MAI, tantomeno in una situazione di affanno della rete dovuta alla cronica carenza di organico, in particolare su questo territorio.

La nostra attenzione è sempre stata alta riguardo alle pressioni commerciali, e continuerà ad esserlo. Ricordiamo a tutti i colleghi di continuare a segnalarci ogni stortura rispetto a quanto previsto dalle normative aziendali e dagli accordi sindacali.

Da parte nostra continueremo a segnalare all’azienda e a chiedere interventi correttivi rispetto a tutte le varie anomalie.

qui il documento in pdf

.

DR PIEMONTE SUD E LIGURIA: VERBA VOLANT

Dal primo di settembre, durante le riunioni, i responsabili commerciali palesavano la richiesta di rendicontare giornalmente non solo le vendite di polizze effettuate, ma anche i questionari IDD e i preventivi emessi.
A seguito delle numerose segnalazioni ricevute dalle Lavoratrici e dai Lavoratori, le OO.SS. hanno scritto una lettera ai vertici della nostra Direzione Regionale denunciando che tali modalità sono espressamente vietate dagli accordi vigenti in materia di politiche commerciali e clima aziendale.
Stiamo predisponendo le dovute segnalazioni alla casella:
iosegnalo@intesasanpaolo.com
Abbiamo anche ricordato che l’Azienda stessa, a seguito di sanzioni comminate dall’AGCM nel corso del 2020, aveva dato precise disposizioni alla filiera commerciale con una mail firmata dalla Direzione del personale e dalla Direzione Compliance, di cui vi riportiamo un passaggio:
” Sono vietate le richieste di rendicontazione delle vendite ai colleghi di rete e l’unico monitoraggio di riferimento per le performance commerciali dei prodotti e servizi collocati, ai fini delle usuali attività di analisi sulla redditività e sulle strategie commerciali da attuare, è quello messo a disposizione dalla Direzione Pianificazione e Controllo di Gestione nella intranet aziendale sul portale dedicato PIU.
Altre forme di rendicontazione possono configurare un’indebita pressione commerciale sulla rete di vendita per il raggiungimento degli obiettivi di budget e sono, di per sé, censurabili. ”
La subdola modalità con cui viene richiesto di rendicontare solo verbalmente i dati riteniamo sia un goffo tentativo di eludere gli accordi sottoscritti e i divieti aziendali e, pertanto, abbiamo esortato la Direzione Regionale a porre immediatamente fine a tali richieste.
Ringraziamo le Colleghe e i Colleghi per le segnalazioni di questi giorni e Vi chiediamo di continuare a contattarci per denunciare ogni forma di pressione commerciale.
Piemonte Sud e Liguria, 9 Settembre 2021
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
INTESA SANPAOLO DR PIEMONTE SUD E LIGURIA

fai click qui per leggere il comunicato unitario

LETTURA DATI ANNUALI TRASMESSI IL 29 LUGLIO 2021

Nel primo incontro di trimestrale, l’azienda mette a disposizione dei Coordinamenti sindacali aziendali dati statistici relativi alle Direzioni territoriali al 31 dicembre dell’anno precedente.
Nelle fasi di transizione è ancora più importante lavorare per costruire occasioni reali di confronto, in modo da favorirne una gestione più attenta.
Il nostro ruolo è di portare la voce delle colleghe e dei colleghi, che esprimono preoccupazioni e bisogni, che impattano sui processi produttivi, portando quindi informazioni essenziali alla riuscita dei processi di integrazione.
Ricordiamo che senza le persone infatti nessun progetto, per quanto geniale, potrà essere realizzato.

click qui per il comunicato

Succede…

Succede che, in una piccola provincia, tre Organizzazioni dei lavoratori della Grande Banca Italiana lavorino di comune accordo per tutelare le persone che esse rappresentano.

Succede che, quando le condizioni di lavoro peggiorano, le tre Organizzazioni della Grande Banca Italiana decidano di chiedere ai lavoratori della piccola provincia cosa debbano fare.

Succede che i lavoratori della piccola provincia rispondano con enorme slancio e propongano alle tre Organizzazioni un elenco di cose da chiedere alla Grande Banca Italiana: assunzioni, blocco delle pressioni commerciali, estensione del part time, formazione in aula.

Succede che, in piena Estate, la Grande Banca Italiana comunichi che vuole chiudere due delle principali filiali della piccola provincia, creando forte preoccupazione tra i lavoratori sia per la qualità del servizio reso, sia per le ricadute professionali e di mobilità territoriale che ne potrebbero derivare.

Succede che le tre Organizzazioni della piccola provincia della Grande Banca Italiana si incontrino, decidendo di chiedere alla banca un incontro urgente per parlare delle richieste dei lavoratori e delle loro preoccupazioni.

Succede che una delle tre Organizzazioni della piccola provincia, il giorno dopo l’incontro, si defili per non entrare in conflitto con i vertici della propria Organizzazione Nazionale della Grande Banca Italiana.

Succede che, il giorno dopo ancora, un’altra delle tre Organizzazioni dichiari i suoi dubbi nell’andare solo in due a parlare con la Grande Banca Italiana per portare le richieste dei lavoratori della piccola provincia.

Succede che la terza Organizzazione, la nostra tanto per intenderci, si trovi stretta tra due alternative entrambe scomode: incrinare il sodalizio con le altre Organizzazioni o rompere il patto verso i lavoratori della piccola provincia della Grande Banca Italiana.

Succede che il finale di questa storia sia ancora da scrivere, e la Fisac lo farà con voi. Nelle prossime settimane saremo nelle filiali per raccogliere le richieste da portare alla Grande Banca Italiana. Meglio se insieme agli altri: le nostre porte sono spalancate.

Imperia, 20/8/2021

RSA FISAC INTESA SANPAOLO ARMA DI TAGGIA IMPERIA E SANREMO

fai click qui per leggere cosa succede

Incontro annuale Direzione Regionale Sud del 15 Luglio 2021

 

INCONTRO ANNUALE DI DIREZIONE REGIONALE

 

 

Si è svolto in data 15/07/2021 il “consueto” incontro annuale della Direzione Regionale Campania, Calabria e Sicilia, come previsto dal vigente Protocollo delle Relazioni Industriali.

 

All’incontro hanno partecipato la delegazione aziendale, rappresentata dalla DC Relazioni Industriali con la presenza di Capogreco L.G., dalla Direzione Regionale con il Direttore Nargi e la dott.ssa Mancini, dalle funzioni commerciali Retail, Imprese, Exclusive, Agribusiness, Impact, dalle funzioni risorse umane, dalle funzioni organizzative e di sicurezza del lavoro e la delegazione sindacale unitaria presente nella Direzione Regionale.

 

“Consueto”, perché si è trattato di un DEJA VU, ossia della solita narrazione, corredata da relative slides (che avremmo preferito ricevere prima dell’incontro per consentire alle OO.SS. un’analisi preventiva), di un’Azienda dalle solide basi, di risultati positivi che continuano ad arrivare, di un clima aziendale sereno, di pressioni commerciali che non esistono e non devono esistere, di modelli organizzativi efficaci ed efficienti, di una gestione del personale che sfiora la perfezione. Il Direttore Generale non ha mancato di ringraziare i colleghi tutti per la loro professionalità e per l’abnegazione che quotidianamente dimostrano.

Documento unitario incontro annuale Direzione Regionale del 15 luglio 2021

CHI CI METTE LA FACCIA ???

Lei è sicuro che se mi succede qualcosa questa polizza mi rimborsa?”

Vuole scherzare?? Siamo il primo Gruppo Bancario italiano e lavoriamo duramente giorno dopo giorno per diventare una realtà Leader nel mondo assicurativo!!!!”

Guardi io di lei mi fido, è sempre stato gentile e professionale e poi sa io di queste cose non me ne capisco, se lo dice lei mi sento sicuro”

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comminato una sanzione di 5 milioni di euro nei confronti di Intesa Sanpaolo Rbm Salute e di 1 milione di euro nei confronti di Previmedical, provider di servizi cui è stata affidata la gestione e la liquidazione delle pratiche.”

“In particolare, dagli elementi raccolti nell’istruttoria, risulta che gli assicurati hanno dovuto fronteggiare respingimenti di richieste con motivazioni pretestuose, ritardi nelle risposte e nella gestione delle prestazioni dirette, ritiri di autorizzazioni già rilasciate, arbitrarie limitazioni introdotte nella prassi liquidativa, difficoltà a contattare l’assistenza clienti, che si è rivelata poco efficace. Inoltre, dalla documentazione acquisita risultano disagi per gli assicurati dovuti a richieste pretestuose di integrazione delle domande di rimborso – nonostante tutta la documentazione fosse già in possesso della società – nonché all’applicazione di regole diverse per ogni risarcimento a parità di prestazione.”

(Fonte: sito agcm.it – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato)

I Lavoratori di Intesa Sanpaolo sanno quanto la loro azienda ritenga prioritario il collocamento di prodotti assicurativi, processo che avviene tramite la professionalità e il rapporto di fiducia con il cliente. Leggere il nome della nostra azienda in una notizia del genere è una ferita molto dolorosa.

In rappresentanza delle colleghe e dei colleghi chiediamo precisi chiarimenti ai vertici aziendali su queste notizie e che vengano individuati e rimossi i responsabili apicali di queste azioni deprecabili che danneggiano il futuro di noi tutti.

Per non lasciare sempre i lavoratori nella situazione di metterci la faccia e subire le conseguenze delle gravi scorrettezze di qualcun altro.

fai click qui per leggere il comunicato delle RRSSAA di Imperia

VA TUTTO BENE ? E COME VA LA SALUTE DEI DIPENDENTI ISP ?

VA TUTTO BENE ? E COME VA LA SALUTE DEI DIPENDENTI ISP ?

Il giorno 23 luglio si è svolto in modalità remota l’incontro annuale della nuova Direzione Regionale Lombardia Nord. Il direttore regionale Tito Nocentini ha rappresentato l’andamento commerciale della DR e a seguire Marta Sestini, responsabile del Personale e Assistenza rete della direzione Impact, e Luca Dorenti, responsabile del Personale e Assistenza Rete della Direzione Agribusiness, sono intervenuti per esporre nel dettaglio l’attività delle rispettive Direzioni. Nella delegazione aziendale erano presenti, tra gli altri, anche il nuovo responsabile del Personale della DR, Massimiliano Cois, e Flavio Busi, referente per le Relazioni Industriali.
Come OO.SS. abbiamo immediatamente stigmatizzato il ritardo nella convocazione di questo incontro rispetto a quanto avvenuto in passato: il ritardo con cui siamo stati chiamati alla trimestrale ha impedito nei mesi passati un corretto e proficuo confronto che sarebbe stato utile per avere un quadro più adeguato alla difficile realtà in cui era ed è coinvolta la nostra DR, confronto che riteniamo dovuto anche per dimostrare un reale interesse da parte dell’azienda verso i propri dipendenti e le strutture che maggiormente hanno patito l’impatto della pandemia e della riorganizzazione.
Riteniamo detto comportamento fortemente irrispettoso, tanto più che la presentazione di dati commerciali in crescita testimonia ancora una volta il grande lavoro svolto dalla rete; ci dispiace ancora di più che il Dott. Nocentini non abbia potuto trattenersi per tutta la durata del confronto, mancando della dovuta considerazione non tanto per queste OO.SS., quanto delle lavoratrici e dei lavoratori dalle stesse rappresentate/i.
A seguire illustriamo gli argomenti affrontati durante l’incontro.

PRESSIONI COMMERCIALI
A fronte della denuncia di continue e sempre più pesanti pressioni commerciali, che si declinano, in base alla inesauribile creatività e fantasia di alcuni responsabili, nell’ attribuzione di budget individuali, nell’effettuazione delle rilevazioni dei dati commerciali tramite strumenti non ufficiali (file e supporti cartacei prodotti artigianalmente), in riunioni e lynch eccessivamente frequenti che troppe volte si protraggono oltre l’orario di lavoro, nell’assurda richiesta di “previsionali” e infine in comportamenti maleducati, arroganti e spesso velatamente minacciosi nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, il direttore regionale ha affermato che la nostra è un’azienda commerciale e, come tale, deve produrre utili, e perciò deve adottare efficaci modalità di indirizzo e controllo dell’attività commerciale, sempre comunque nel rispetto della dignità delle persone e del buon senso.
Mentre siamo assolutamente d’accordo sulla chiosa finale, ci permettiamo di condividere solo parzialmente, in quanto secondo noi riduttiva e parziale, la prima parte della sua affermazione: quando a svolgere l’attività di impresa è una banca, i fini di utilità sociale, che l’ art. 41 della Costituzione attribuisce genericamente alle imprese, e che per l’impresa bancaria sono ulteriormente definiti e dettagliati nell’art. 47, vale a dire l’incoraggiamento e la tutela del risparmio e il coordinamento e il controllo del credito, sono talmente importanti e differenti rispetto agli altri settori economici del Paese al punto che la normativa vigente riserva al settore bancario regole e tutele specifiche; quindi doveri e oneri nei confronti della collettività sono ben superiori rispetto a quelli di una qualsiasi altra “azienda commerciale”, proprio per le specifiche caratteristiche specifica del sistema bancario, non a caso considerato “servizio essenziale”.
Nocentini ha poi dichiarato che E’ VIETATO ATTRIBUIRE BUDGET INDIVIDUALI, e che la Direzione Regionale si è attivata in passato e si attiverà in futuro per evitare che ciò accada“, ha inoltre precisato che “non sono previsti format vari per la raccolta di dati essendo gli stessi disponibili all’interno delle procedure aziendale”.
Vogliamo solo aggiungere che il budget individuale è vietato in qualunque modo venga attribuito: per iscritto, a voce, via WhatsApp, con disegnini, ecc.
Piani di vendita monitorati più volte al giorno, forzati attraverso l’uso, implicito e no, di minacce al dipendente, ossessivamente richiamato alla priorità dei risultati di vendita, accompagnati dalla scientifica umiliazione di chi non raggiunge gli obiettivi ricevuti, inducono nei dipendenti uno stato di frustrazione, che porta alcune/i lavoratrici/tori a decidere di dimettersi, e tante/i altre/i ad un deciso peggioramento della propria salute fisica: stati di ansia, irritabilità, perdita del sonno.
Abbiamo purtroppo diversi riscontri di uso/abuso da parte di colleghe/i di ansiolitici e psicofarmaci.
Sono in forte incremento le mail inviate a medicina del lavoro per la richiesta di visita da parte del medico competente, strumento utile per segnalare il malessere psico-fisico delle/dei dipendenti.
Abbiamo chiesto di avere dati precisi relativi all’entità di questo fenomeno, che certamente mette in evidenza un clima aziendale sempre più opprimente; abbiamo inoltre richiesto un raffronto delle assenze per malattia, al netto di quelle imputabili al Covid-19, tra i primi 6 mesi dell’anno 2020 e i primi 6 mesi di quest’anno. Siamo convinti che il vero problema di Intesa Sanpaolo non sia solo la mole di attività da svolgere quotidianamente, ma il fatto che le colleghe e i colleghi siano costretti a lavorare in condizioni veramente problematiche per problemi procedurali, disorganizzazione, comunicazioni e aggiornamenti inadeguati.
E’ evidente che servono azioni immediate e serie per tutelare la salute psicofisica di tutti coloro che lavorano nel Gruppo Intesa Sanpaolo, a cominciare da una puntuale rilevazione di tutte le criticità presenti.
Quale è stata la soluzione proposta dalla nostra Direzione Regionale? Ci è stato comunicato che è stato organizzato a livello regionale un presidio di supporto psicologico al quale può rivolgersi il personale che vive un momento difficile e complicato dal punto di vista psico-fisico.
E’ INACCETTABILE CHE LA DIREZIONE REGIONALE, A FRONTE DELLA DENUNCIA DI UN CLIMA AZIENDALE PESSIMO E ORMAI INSOSTENIBILE, PROPONGA COME UNICA SOLUZIONE IL SERVIZIO DEL SUPPORTO PSICOLOGICO, RIBALTANDO SULLA SFERA EMOTIVA DELLE “PROPRIE PERSONE” L’ ONERE DI RISOLVERE CRITICITA’ GENERATE DAL MODELLO ORGANIZZATIVO AZIENDALE, E NON SIA IN GRADO DI DARE RISPOSTE CREDIBILI ALLE PROBLEMATICHE EVIDENZIATE.
Il fenomeno non può essere risolto attraverso la semplice istituzione di questo servizio: il problema non sono le persone, ma un modello organizzativo aziendale che obbliga tutte/i a lavorare male. Il supporto psicologico offerto dall’azienda potrebbe essere uno strumento utile ma l’ OBIETTIVO DEVE ESSERE LA PREVENZIONE E NON LA CURA.
L’attività di stimolazione al raggiungimento degli obiettivi commerciali, in sé è del tutto lecita se attuata con modalità corrette e nel sostanziale rispetto degli interessi della clientela; quando però la proposta commerciale si riduce esclusivamente ai prodotti di tutela, diventa un’ossessione, poco motivante nei confronti dei gestori, che posseggono competenze ben più vaste di quel ristretto ambito, e, soprattutto, non sempre rispondente agli effettivi bisogni della clientela. La priorità assoluta data alla tutela impedisce a volte di guadagnare e mantenere la relazione di fiducia con il cliente, arrecando anche in tal modo potenziali danni economici alla banca.

A proposito delle agende e degli appuntamenti, Massimiliano Cois, responsabile regionale del Personale, è stato molto chiaro: se da un lato è concepibile che in una giornata si possa svolgere esclusivamente attività amministrativa, utile a completare e perfezionare le pratiche in corso, dall’altro non è invece logico che il lavoro quotidiano sia dedicato esclusivamente agli appuntamenti commerciali, dal momento che gli stessi necessitano comunque di tempo per la preparazione e di ulteriori passaggi per definire le eventuali operazioni condivise con il cliente.

FORMAZIONE PER MIGRAZIONE/INTEGRAZIONE UBI
La formazione si è rilevata insufficiente e inefficace: le/i colleghe/i provenienti da UBI hanno avuto una formazione inadeguata e gli affiancatori da remoto, sebbene disponibili e preparati, non sono stati comunque sufficienti, anche perché contemporaneamente impegnati nell’attività ordinaria in Filiale. Anche a distanza di oltre tre mesi dall’integrazione esistono forti criticità operative che ricadono sul personale, subissato da richieste e telefonate da parte della clientela proveniente da UBI. Dobbiamo evidenziare inoltre che diverse/i colleghe/i ex UBI sono stati assegnati in ruoli non idonei al proprio trascorso lavorativo e formativo.
Abbiamo evidenziato la totale mancanza di organizzazione, in relazione alla gestione del trasferimento, presso le filiali di atterraggio, dei corredi documentali delle posizioni fiduciarie, delle garanzie, dei contratti di c/c e dei vari contratti perfezionati, per la maggior parte rimasti in filiali ex UBI o ex UBI ad oggi BPER.
Ribadiamo che l’onere della ricerca della “pratica perduta” e l’archiviazione e la sistemazione della stessa non può essere lasciata in carico ai dipendenti che si scontrano quotidianamente anche con l’assenza di spazi adeguati: l’indisponibilità dei documenti impedisce ai colleghi l’adeguata e necessaria consultazione per un responsabile presidio del credito e potrebbe compromettere la validità formale di atti integrativi successivi arrecando grave pregiudizio alla tutela dell’operato dei colleghi.

FILIALI ON LINE
I colloqui avvenuti hanno mostrato scarsa attenzione alle persone, alle quali non è stato ben chiarito quali fossero le attivita da svolgere in FOL, i percorsi di carriera e, in alcuni casi, l’esatta dislocazione della loro sede di lavoro. Le/i colleghe/i vengono trasferite/i anche dopo aver manifestato la propria contrarietà, senza tenere in alcun conto la loro professionalità.
Distaccamenti: va bene portare il lavoro dove c’è il lavoratore, ma vanno garantite le condizioni minime di sicurezza della postazione di lavoro e l’ effettiva possibilità di fruizione di una formazione efficace e costante.

ORGANICI, ACCORPAMENTI E RUOLI PROFESSIONALI
Abbiamo ribadito come la carenza di personale, rispetto alle incombenze da svolgere, sia diventata cronica: questo modello organizzativo standardizzato e indirizzato alla massima produttività scarica sui colleghi di Rete, insufficienti per presidiare le attività ordinarie, tutto il grande disagio e le difficoltà, senza tenere conto di una grossa fetta di clientela ancora abituata ad un modello di servizio completamente diverso.
La filiale continua ad essere il fulcro dell’attività bancaria come dimostra il fatto che durante la pandemia è stato necessario mantenere aperte le filiali in quanto servizio pubblico essenziale; i continui accorpamenti e le chiusure di agenzie, oltre a creare un disagio aggiuntivo alla clientela, determinano ulteriori gravose incombenze per il personale, in un momento già difficile per il riassestamento post migrazione e per gli esiti ancora incerti della pandemia. Questa politica di desertificazione della Rete provoca l’incremento dei clienti in carico alla filiale accorpante, senza che vi sia un corrispondente aumento di personale, e paradossalmente una diminuzione dei portafogli.
In questo contesto lavorativo in continua riorganizzazione, diversi colleghi hanno perso il ruolo e il consolidamento a causa dei trasferimenti. I portafogli in capo al Direttore sono particolarmente rilevanti, sia sotto il profilo numerico che di complessità, e richiedono tempo e competenze per essere seguiti: nella realtà vengono lavorati da tutti i colleghi, sottraendo la possibilità di inserire in percorso nuovi gestori.
Chiediamo che l’attenzione dichiarata nei confronti dei colleghi si manifesti attraverso il reinserimento in percorso per i colleghi a cui è stato interrotto e con la creazione di nuovi portafogli utilizzando la clientela in capo al Direttore.
Infine, dato che l’Azienda ha deciso unilateralmente di eliminare il sistema di rilevazione delle presenze, chiediamo di sensibilizzare i Responsabili nel riconoscimento degli straordinari e delle prestazioni che prevedono la maturazione di PAO (recupero orario di lavoro RAO).

AGRIBUSINESS
La situazione rappresentata dalle OO.SS in merito al comparto Agribusiness è allarmante.
Abbiamo manifestato all’azienda la grave disorganizzazione del nuovo comparto: le/i colleghe/i stigmatizzano la mancata formazione per questo settore perchè la complessità della materia necessiterebbe di professionalità specifiche che non si conseguono in soli tre mesi ma che necessitano di percorsi di formazione definiti per tempi e modi.
Abbiamo inoltre ricordato all’azienda che il numero degli addetti è notevolmente inferiore rispetto al numero degli addetti presenti nel comparto Imprese, tutto ciò non semplifica il lavoro ma anzi provoca ulteriore stress.
Anche in questo ambito abbiamo denunciato all’azienda i numerosi ricorsi alla richiesta di visita del medico competente per il forte disagio che i colleghi vivono sul posto di lavoro.
Chiediamo all’Ufficio del Personale di prestare maggiore attenzione durante i colloqui per eventuali trasferimenti, per evitare di assegnare le/i colleghe/i a ruoli non idonei al proprio trascorso lavorativo e formativo.

CONCLUSIONI
Ci attendiamo dalla Direzione Regionale un forte segnale di cambiamento e di attenzione alla rete, mettendo in atto da subito le misure necessarie atte a migliorare le condizioni di lavoro psico-fisiche dei colleghi e valutiamo anche il ricorso a misure di protesta maggiormente efficaci: riteniamo infatti che troppe volte alle nostre denunce siano seguite solo confortanti parole che nella realtà non hanno contributo a cambiare la grave situazione di disagio e malessere dei colleghi.
Gli argomenti critici che sono stati trattati durante l’incontro sono molti e crediamo vadano affrontati con un taglio che indichi da parte aziendale una netta inversione di rotta, nell’ottica di sostenere i colleghi, a partire da un’organizzazione rivedibile, prevedendo un’assistenza ai colleghi ex-Ubi che sia effettiva, con una formazione concreta e fruibile e con ulteriori momenti di affiancamento.
Il coinvolgimento nella integrazione di Ubi di un‘ area complessa come la nostra avrebbe meritato una ben maggiore attenzione che non trascurasse, come invece più volte riscontrato, il comparto dell’Agribusiness, e avrebbe dovuto prevedere strumenti e azioni che non lasciassero sole/i le/ i colleghe/i a gestire pratiche al ‘buio’, con documentazioni allocate presso filiali cedute.
Una fusione che ha rappresentato un passaggio cruciale e molto impegnativo per quest’Azienda che, tuttavia, non ha mai assolutamente decelerato sulle richieste di budget, sovente declinate con pressioni commerciali tradotte in comportamenti intolleranti e aggressivi. Conseguenza di ciò è stato un incremento sostanziale di colleghe/i che richiedono un supporto psicologico o assumono psicofarmaci, e per alcune/i si è aggiunto anche lo stress correlato al cambiamento.
L’ambiente di lavoro in rete sta divenendo sempre più ostico e il recente ricalcolo della complessità dei portafogli ha creato più di un ‘mal di pancia’, soprattutto con la richiesta aziendale di restituire le indennità erogate dall’inizio dell’anno. Malgrado l’argomento non fosse oggetto di discussione in trimestrale, lo abbiamo comunque portato all’attenzione della Direzione Regionale: come OO.SS. fatichiamo a pensare ad un’azienda che non pratichi una politica lungimirante e che non si prodighi a sostenere e a riconoscere il lavoro e l’impegno dei propri collaboratori. Auspichiamo che la questione possa essere risolta a breve.
Riteniamo che la nascita di questa nuova DR sia anche un’occasione per dare dei segnali positivi che in alcuni (pochi) passaggi abbiamo percepito, anche se in numero ancora esiguo rispetto ai problemi evidenziati nella riunione; ci auguriamo che la neonata DR si prodighi nel tentativo di dare soluzione alle problematiche evidenziate anche attraverso le quotidiane segnalazioni che non manchiamo e non mancheremo di inoltrare all’Azienda.

30 Luglio 2021

I Coordinatori Territoriali e le RSA Gruppo Intesa Sanpaolo Direzione Regionale Lombardia Nord
FABI – FIRST CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

Dir. Regionale Piemonte Sud e Liguria: problemi aperti e richieste sindacali

 

Il  27 luglio abbiamo incontrato i vertici della DR Piemonte Sud e Liguria e i rappresentanti delle Rel. Industriali, a cui abbiamo esposto le difficoltà che, a tre mesi dall’avvio dall’integrazione di Ubi, continuano a influenzare pesantemente e negativamente le condizioni di lavoro in tutte le strutture, nessuna esclusa, nelle Aree della ns DR (Asti/Alessandria, Cuneo, Liguria) e in strutture come Agribusiness, che fa capo alla omonima Direzione. Abbiamo raccolto, e anche apprezzato, una buona disponibilità al dialogo e al confronto sulle nostre richieste: conseguentemente ci aspettiamo interventi urgenti, concreti ed efficaci sui seguenti punti problematici: Sicurezza – Abbiamo segnalato la necessità di aumentare gli stewards nelle piazze in cui l’afflusso dei clienti e l’insofferenza alle lunghe attese continua a creare pericolose tensioni per il personale delle filiali: le situazioni devono essere normalizzate, gli addetti all’accoglienza e tutti i colleghi devono poter lavorare in serenità ed essere tutelati dalle minacce e dagli eccessi dei clienti senza dover ricorrere alle forze dell’ordine. Formazione – I colleghi stanno accumulando corsi di formazione online che, visti gli attuali ritmi e carichi di lavoro, non possono essere fruiti correttamente. La formazione non può essere svolta tra un cliente e l’altro: servono iniziative per liberare tempi e luoghi adatti allo svolgimento dei corsi più urgenti tra quelli in sospeso. Organici – In attesa delle nuove assunzioni (previste per l’autunno), servono soluzioni per tamponare le emergenze del periodo estivo: nonostante gli interventi di razionalizzazione, è evidente una continua e sostanziale contrazione degli organici in tutti i territori, legata agli esodi, alla necessità di fruire correttamente le ferie programmate, alle assenze impreviste e improvvise per motivi di salute e per gli stati ansiogeni dovuti a stress e al carico di lavoro, riscontrabili in tutte le aree, e che non possono essere né ignorati né sottovalutati. Salute dei lavoratori – I responsabili dei diversi settori e delle Risorse Umane devono guardare con attenzione all’aumento dello stress e dell’insoddisfazione causati dalle attuali difficili condizioni di lavoro, che restano emergenziali, ben lontane da una accettabile normalità; abbiamo chiesto alla Direzione di fornire con urgenza dati più precisi e aggiornati sull’andamento dei lunghi periodi di assenza, a partire dal 12 aprile fino a oggi. Politiche commerciali – Abbiamo segnalato alcuni episodi, avvenuti in specifiche aree territoriali, dove i toni e anche il linguaggio delle comunicazioni dei responsabili commerciali hanno superato i limiti del rispetto e del buon senso: questo non è accettabile. Denunceremo con forza alle direzioni interessate l’eventuale ripetersi di analoghe situazioni, ma è necessario intervenire fin da ora per prevenire ogni ingiustificabile eccesso nella gestione delle politiche commerciali. Abbiamo chiesto di ridurre quantità e durata delle riunioni commerciali previste nei mesi estivi e di garantire il riconoscimento “automatico” del lavoro straordinario ogni volta che le riunioni si protraggono oltre l’orario di lavoro. Continuiamo a monitorare la situazione, ringraziando le colleghe i colleghi per ogni preziosa segnalazione. 02 Agosto, 2021 FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN INTESA SANPAOLO – Direzione Regionale Piemonte Sud e Liguria

20210802 – Volantino unitario

 

Prossime Scadenze

giugno 2021

Conto Sociale: Possibilità Per Cambiare Destinazione Del Residuo

settembre 2021

30setalldayalldayTermine Richiesta Assegni Di Studio Per I Figli Scuole Medie Inferiori E Superiori

novembre 2021

06novalldayalldayFondo Pensione Gruppo ISP: Termine Adesione Coperture Assicurative Rischio Morte/Invalidità

30novalldayalldayTermine ASSEGNI DI STUDIO PER I FIGLI: UNIVERSITÀ ANNO ACCADEMICO 2020/21 CONGUAGLIO 1° ANNO E ANNI SUCCESSIVI

dicembre 2021

31dicalldayalldayTermine Ultimo Utilizzo Permesso Frazionato (PCR)

31dicalldayalldayFondo Pensioni A Contribuzione Definita Di Gruppo e Fondo Pensione Cariplo - Possibilità Di Variare La Propria Contribuzione


Evoluzione della FOL tra prospettive e criticità: la Fisac chiede equità e tutele

Il 6 luglio si è svolto, con la partecipazione della Segreteria di Gruppo, il secondo incontro dell’anno del Coordinamento Nazionale FOL del Gruppo Intesa Sanpaolo. Dal dibattito sono emerse vecchie criticità ancora irrisolte, ma la discussione si è concentrata in particolare sulla fase attuale, in cui la Filiale On Line è cresciuta ulteriormente per effetto dell’incorporazione di UBI e sta anche vivendo un profondo cambiamento, probabilmente legato alla definizione del nuovo Piano d’Impresa.

L’evoluzione dimensionale ma anche strutturale che oggi interessa la Fol determina evidenti carenze e contraddizioni che si ripercuotono su diversi fronti:

  • Formazione: un tempo vero fiore all’occhiello, è peggiorata durante la pandemia e oggi si rivela insufficiente nelle modalità di erogazione e nei contenuti, soprattutto quando indirizzata a colleghi oggetto di riconversione professionale.
  • Distaccamenti: la creazione dei distaccamenti da parte dell’Azienda per “limitare la mobilità territoriale”, nelle zone in cui l’integrazione con UBI è più complessa, si sta trasformando in una manovra di reclutamento su tutto il territorio nazionale. La finalità di tutelare l’occupazione, portando il lavoro dove c’è il lavoratore, è condivisibile, quando però garantisce delle postazioni di lavoro adeguate, l’erogazione di una formazione efficace e costante, l’attenzione a ridurre la mobilità dei colleghi, a preservare la loro professionalità e parità di trattamento tra tutte le lavoratrici e i lavoratori della FOL.
  • Lavoro Flessibile: l’estensione del lavoro flessibile alla FOL, richiesto dalla Fisac prima della pandemia, è a tutti gli effetti stato introdotto dall’Azienda per ottemperare alle disposizioni dei decreti che ancor oggi consentono lo smart working in deroga. Dopo più di 15 mesi è necessario cominciare a ragionare su soluzioni che consentano ai lavoratori di operare anche da casa in condizioni adeguate e con gli strumenti idonei alla tutela della loro salute, per esempio poltrone ergonomiche e doppio monitor, oltre che compensare la perdita retributiva derivante dalla mancata erogazione del buono pasto e dall’aggravio delle spese personali (riscaldamento, aria condizionata, energia elettrica, gas ecc.),  che oggi sono a esclusivo carico dei lavoratori. E’ necessario iniziare a fare una riflessione su come si potrà organizzare il lavoro flessibile nelle FOL e nei DISTACCAMENTI post pandemia, in un’ottica di equità e di attenzione agli aspetti di conciliazione vita lavoro di tutte le colleghe e i colleghi che vi operano.
  • Nuovo “IVR”: in merito alle modifiche apportate di recente all’ IVR, l’Azienda ci ha confermato che non hanno alcuna finalità di controllo a distanza, ma solo quella di censire le attività per efficientarle. I dati raccolti non sono accessibili a Direttori e TL, ma vengono rielaborati da Control Room e riguardano le attività svolte dai team su base settimanale. Dalla spiegazione fornita traspare la difficoltà aziendale a governare gli impatti di una crescita repentina delle attività della FOL sia per quanto riguarda la gestione delle telefonate che per l’incremento di altre lavorazioni come ad esempio le truffe. Il nostro impegno sarà rivolto a vigilare affinché l’utilizzo dei dati dell’IVR sia coerente con le dichiarazioni aziendali.
  • Cambio turni e mobilità in ingresso ed in uscita dalla FOL: su questi temi l’Azienda ci è sembrata alquanto deficitaria e non ha fornito alcuna motivazione valida per spiegare l’inefficienza di un applicativo, Calabrio, che da tempo non è in grado gestire le richieste di cambio turno. Rispetto alla mobilità la disponibilità aziendale è indirizzata ad accogliere solo le richieste di trasferimento tra sale, ma è esclusa, al momento, la possibilità di scambio tra sale e distaccamenti e limitata la mobilità professionale verso altre strutture proprio in conseguenza dell’aumento dell’attività in FOL.
  • Condizioni lavoratrici e lavoratori “ex ISP Casa”: le lavoratrici e i lavoratori ex ISP CASA sono entrati in FOL per effetto di un accordo a tutela dell’occupazione e da diversi mesi operano nelle sale con trattamenti diversi rispetto agli altri colleghi; riteniamo che in coerenza e conseguenza degli impegni presi al tavolo e delle stesse dichiarazioni aziendali di sviluppo ulteriore delle sale FOL e dei distaccamenti, vi siano le condizioni politiche per poter rivedere, su scelta individuale, il rapporto di lavoro da part time a full time. L’applicazione di un turno fisso part time, comprensivo di due sabati al mese, determina una grande disparità di trattamento che non consente a questi colleghi una conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sostenibile nel lungo periodo e che logora i rapporti con gli altri colleghi.

 

Le FOL sono destinate a crescere ulteriormente e a mutare la loro organizzazione originaria trasformandosi da laboratorio artigianale a fabbrica, per effetto sia di una crescita dimensionale delle risorse impiegate nell’attività digitale che di una diffusione territoriale sempre più capillare.

L’attività della Fol si affiancherà sempre di più all’attività della Rete, integrandola, non solo per assorbire le eccedenze derivanti dalla chiusura delle filiali, ma anche per completare l’esperienza del cliente, sia privato che, con i prossimi sviluppi, imprese.

La FOL rappresenta per il sindacato uno strumento di tutela occupazionale ma al tempo stesso è necessario investire politicamente per migliorare la qualità di un’attività lavorativa che si sviluppa su turni: è opportuno iniziare a fare delle riflessioni specifiche su quali siano gli strumenti negoziali che assolvono meglio alle esigenze di lavoratrici e lavoratori di avere una migliore conciliazione dei tempi di vita e lavoro e un riconoscimento  salariale a fronte di orari di lavoro più penalizzanti.

E’necessario inoltre introdurre dei correttivi per superare quelle disparità di trattamento che in un’organizzazione del lavoro sempre più complessa si stanno manifestando: uno dei primari obiettivi politici che la Fisac si è data è di usare la contrattazione per ridurre le differenze di trattamento e migliorare le condizioni di lavoro, con la finalità di unire un mondo del lavoro sempre più parcellizzato e stratificato che rischia di dividere e contrapporre i lavoratori tra loro.

Fisac Intesa Sanpaolo – Coordinamento Nazionale FOL


REDDITO NETTO O NETTO DEL NETTO? Chiarimenti in termini fiscali di chi vive anche a partita iva

“A quattro anni dalla sua nascita il contratto misto si conferma un’opportunità per le persone e per l’azienda, favorendo l’occupazione e la competitività in uno scenario economico e sociale in continua mutazione”. 

Comincia così l’articolo che festeggia il compleanno del contratto misto a quattro anni di distanza dalla sua nascita. Buon compleanno contratto misto. Quanto sei cresciuto? L’articolo di Mosaico riporta, attraverso l’utilizzo di grafici, un parallelismo che tiene conto dello stipendio di un collega full time con inquadramento 3A1L e di un collega contratto misto. Dal grafico emerge una crescita notevole in termini reddituali del secondo rispetto al primo, assumendo connotazione centrale il termine reddito netto

Per opportunità di trasparenza si è pensato di riportare in maniera oggettiva quanto del reddito tenuto in considerazione nei grafici viene trattenuto nelle tasche dei colleghi junior e senior. Una premessa ulteriore corre d’obbligo: la stragrande maggioranza dei colleghi junior aggiunge, a quanto verrà esposto in seguito, spese ulteriori che, in linea generale, costituiscono una variabile di rilevante incidenza. 

Il dato che si porta all’attenzione include pagamento dell’affitto, spostamenti a proprio carico, tenuto conto che diversi colleghi si sono spostati dal sud al nord. 

Anticipato questo, per dovere di cronaca nei confronti dei colleghi full time che si saranno interrogati circa la convenienza o meno dello switch – passaggio, per chi crede ancora in maniera romantica nella propria lingua madre- va detto che, a fronte di un reddito depurato di tassazione, il reddito del gestore a contratto misto supporta dei costi diretti e indiretti. I secondi vanno intesi come opportunità di mancato guadagno ed incidono nella propria vita in virtù dell’assenza del welfare. 

Da gennaio 2019 è possibile aderire al regime fiscale c.d. forfettario (flat tax). Si tratta propriamente della possibilità di pagare, con un’aliquota piatta, circa il 15% sul 78% del reddito fatturato, qualora lo scaglione rientri nei 65.000 euro annui. Si passa al 20% se quest’ultimo subisce un aumento. 

Tuttavia è prevista un’ulteriore possibilità, a fronte del rispetto di determinati requisiti previsti per legge, di poter accedere ad un ulteriore vantaggio fiscale. Chi non ha avuto in precedenza rapporti di lavoro subordinato con lo stesso datore di lavoro e non ha avuto antecedenti aperture partita iva, paga per circa 5 anni il 5% sul 78% del reddito fatturato. Di conseguenza, rientrano nel regime ordinario tutti coloro che non rispettano i requisiti sopra riportati. 

A supporto delle suesposte argomentazioni verranno riportati i due esempi pratici richiamati nell’articolo pubblicato su Mosaico con i relativi approfondimenti. Calcoli alla mano. 

Consulente junior: reddito annuo 13.200 euro. Reddito imponibile al 5% pari ad euro 10.296 euro. Imposte pari ad euro 514,80 che vanno moltiplicate per due, in quanto lo Stato italiano abbraccia la logica della ritenuta di acconto, secondo la quale si presume che il reddito prodotto l’anno precedente eguagli quello successivo (euro 1029,60). 

Consulente senior: reddito annuo 31.200 euro. Reddito imponibile al 15% pari ad euro 24.336. Imposte pari ad euro 3.650 (7.300 euro per i motivi di cui sopra). 

A questo vanno sommati i contributi INPS, a seconda dell’adesione o meno alla domanda di abbattimento. Ragion per cui si pagheranno 3.600 euro annui se non si aderisce alla domanda, 2400 euro annui con l’adesione, adesione che comporta una riduzione del periodo contributivo annuo da 12 mesi a 10. 

Inoltre vanno aggiunti:

  • il costo pari ad euro 185 dell’iscrizione all’albo OCF;
  • il contributo di circa 50 euro da versare entro giugno di ogni anno alle rispettive Camere di Commercio;
  • l’Enasarco (aliquota pari al 17% da decurtare su ogni fattura mensile, di cui l’8,5 % a carico del consulente e l’8,5% a carico dell’azienda). 

Non tutti sanno che l’agente di commercio appartiene all’unica categoria professionale presente nel nostro Bel Paese che sostiene i costi previdenziali pubblici e privati. Tradotto: paga i propri contributi all’INPS e ad una cassa privata.

A fronte del ragionamento sviluppato, è facile dedurre quanto segue: un consulente junior sommerà ai 1029,60 euro i 2400 euro di contributi previdenziali (o 3.600, ma si preferisce rimanere nella migliore delle ipotesi), ottenendo un costo annuo da supportare di circa 3.429,60 euro (diviso su base mensile, si ottiene 285 euro); un consulente senior supporterà un costo di euro 4.833,60 (circa 402 euro mensili). 

Va anche detto che è del tutto irragionevole immaginare di tenere dietro a tutte le incombenze fiscali e previdenziali legate al lavoro autonomo senza rivolgersi a un commercialista. Per una gestione semplificata le tariffe di mercato partono da almeno 600€ annui 

A queste considerazioni va specificato, come anticipato, il discorso legato al mancato guadagno di tipo indiretto:

  • la perdita del 60% della contribuzione a carico dell’azienda all’INPS (circa 6.000 euro annui) che produrrà una correlata riduzione del 60% dell’importo della pensione;
  • la perdita del 60% della contribuzione a carico dell’azienda alla previdenza complementare (circa 650 euro annui);
  • la perdita del 60% del TFR, circa 1.300 euro annui;
  • la perdita del 60% delle quote del PVR e dei sistemi incentivanti, misurabili in svariate centinaia di euro all’anno;
  • la perdita del 60% dei buoni pasto (circa 930 euro annui);
  • il pagamento della contribuzione piena al Fondo Sanitario, pure a fronte dello stipendio da part time, con un aggravio di circa 190 euro per ogni persona iscritta al Fondo. 

Rappresentate le più floride delle ipotesi, sarà più chiaro valutare le proprie scelte in campo lavorativo. 

Ai posteri l’ardua sentenza.

Coordinamento FISAC Lavoratori Misti dell’Area Torino e Provincia

qui il documento in pdf


Aggiornamento Guide

AGGIORNAMENTO GUIDA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Il nostro Esperto Giampiero Reccagni ha aggiornato la Guida alla Previdenza Complementare, le variazioni riguardano la modifica dei percorsi nella intranet aziendale per poter Aderire al Fondo, Richiedere il Contributo Datoriale e Modificare la quota TFR conferita al Fondo. E’ stato inoltre inserito un riferimento a quanto previsto dall’accordo del 3 agosto 2021 con il trasferimento collettivo delle  posizioni dei Fondi di Previdenza Complementare dell’ex Gruppo Ubi al Fondo Pensione del Gruppo ISP ed a quanto previsto invece per i dipendenti ex UBI iscritti a Fondi Pensione esterni.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Giampiero è a vostra disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

AGGIORNAMENTO GUIDA PACCHETTO GIOVANI

Il nostro esperto Edoardo Ciranni ha aggiornato la Guida Pacchetto Giovani.

L’aggiornamento riguarda la pubblicazione delle Regole in materia di pacchetto giovani contenute nella Circolare n.643-2021 di cui vi avevamo notizia QUI .

Il Pacchetto giovani rappresenta un riconoscimento per i giovani e conseguentemente per i redditi bassi, esteso, grazie alla nostra determinazione, anche ai contratti misti

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Edoardo è a vostra disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

AGGIORNAMENTO GUIDA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Il nostro Esperto Giampiero Reccagni ha aggiornato la Guida alla Previdenza Complementare, in base a quanto pubblicato su nostro sito il 24 maggio a seguito l’emanazione del Circolare 2/2021 del Fondo.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Giampiero è a vostra disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

 

NUOVISSIMA GUIDA PACCHETTO GIOVANI

Il nostro esperto Edoardo Ciranni ha redatto la Nuovissima Guida Pacchetto Giovani.

A seguito dell’Accordo integrazione Gruppo UBI del 14 aprile, il Pacchetto giovani, è per noi uno dei punti qualificanti dell’accordo, perché rappresenta un riconoscimento per i giovani e conseguentemente per i redditi bassi, esteso, grazie alla nostra determinazione, anche ai contratti misti e a coloro che sono stati assunti antecedentemente al 29 settembre 2020 (platee che l’azienda, pur dichiarando di voler accogliere la richiesta di parte sindacale, inizialmente non intendeva ricomprendere).

La norma trae spunto da una previsione UBI (con particolare riferimento a Incremento Previdenza Complementare, Bonus acquisto prima casa, Bonus nascita figli) e verrà applicata nella sua nuova formulazione anche nei confronti del personale ex UBI che ne beneficiava in precedenza.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

 


Infografiche

La nuovissima Infografica sugli Infortuni

Qualche giorno fa la nostra esperta Anna Rita Messinese ha aggiornato la GUIDA INFORTUNI con particolare riferimento alle questioni Covid.

Ma le normative sugli infortuni sono molte e complesse. Sei sicuro di conoscerle tutte? Infortunio in itinere? Infortunio Extraprofessionale? Polizza per gli infortuni?

Per incominciare ad orientarti abbiamo predisposto una nuovissima infografica, che riassume le principali informazioni, Puoi scaricarla qui.

Poi, per approfondire, potete appunto consultare la nostra GUIDA INFORTUNI. Ovviamente tenendosi alla larga dagli infortuni… 🙂

 

 

 

 

 

 

.

.

 

Infografica: come funzionano i permessi legge 104 con il part time?

Come vi avevamo comunicato qui, l’INPS ha stabilito che – per i rapporti di lavoro in regime di Part Time verticale o misto con prestazione lavorativa maggiore al 50% – i tre giorni di permesso mensile per Legge 104 non sono oggetto di riproporzionamento.

Adesso con la nostra nuovissima Infografica (scaricatela qui) vi raccontiamo tutte le modalità di fruizione e gli intrecci tra permessi Legge 104 e Part Time.

Se poi volete approfondire queste materie vi ricordiamo le nostre Guide dedicate:

Guida handicap e Legge 104

Guida Part Time

Guida Orario di Lavoro

 

 

 

 

 

 

 

.

 

 

La nuovissima Infografica Lavoro Misto

Nei giorni scorsi abbiamo aggiornato la Guida al Contratto Misto, evidenziando come non sia più necessario sostenere l’esame EIP per l’assunzione.

Con l’occasione abbiamo redatto una nuovissima infografica che sintetizza le caratteristiche principali del Lavoro Misto, sia nella sua compenente “Dipendente” sia in quella “Autonoma”.

Abbiamo anche evidenziato il diritto individuale alla eventuale trasformazione in Contratto Full Time Dipendente.

I vari temi relativi al Contratto Misto possono essere approfonditi consultando la versione integrale della nostra Guida.

Inoltre i nostri esperti Linda TROISI e Gigi PORCHIA sono a vostra disposzione per consulenze individuali.

.

.

 

 

 

 

.

.

.

 


Categorie

Categorie

Archivio Mensile

News Principali

Accenture Services and Technology RIENTRO IN ISP: IL VALORE DI UN ACCORDO

In data odierna abbiamo sottoscritto l’accordo per il rientro nel Gruppo Intesa Sanpaolo delle lavoratrici e dei lavoratori esternalizzati a inizio 2020 dal Gruppo UBI alla società Accenture Services and Technology S.r.l. (AST).

L’intesa riprende quanto stabilito dall’accordo sottoscritto in UBI il 28 novembre 2019, che prevedeva il rientro dei lavoratori ceduti al verificarsi di determinate circostanze tra cui la reinternalizzazione da parte della banca delle attività e dei servizi a suo tempo ceduti ad AST, condizione che si è realizzata a seguito della positiva decisione assunta da ISP e comunicata alle OO.SS..

Di seguito sintetizziamo gli aspetti salienti dell’accordo sottoscritto oggi, che non solo conferma le previsioni dell’intesa sopracitata, ma introduce ulteriori elementi di garanzia:

  • Sono assicurati i diritti e i trattamenti economici individuali maturati (inquadramento, RAL, anzianità e previsioni connesse).
  • Su richiesta delle OO.SS. l’accordo prevede che l’assunzione avverrà sulla piazza di attuale assegnazione in AST, in significativo miglioramento rispetto alle garanzie pur previste dal precedente accordo UBI (provincia o province limitrofe, nel limite massimo di 75 km dalla sede attuale).
  • Analoga previsione relativa alla ricollocazione su piazza varrà per i colleghi attualmente distaccati.
  • Con riferimento alla contrattazione di secondo livello saranno applicate le previsioni valide per il personale di provenienza UBI, stabilite dall’accordo di integrazione del 14 aprile 2021.

Le domande di rientro da parte dei colleghi ceduti dovranno essere presentate entro il 17 settembre 2021 (tramite apposito modulo).

L’assunzione nel Gruppo ISP avverrà con decorrenza 1° ottobre 2021 senza soluzione di continuità, anche in relazione alle connesse tutele di legge.

La stessa data del 1° ottobre è prevista per il rientro in ISP dei colleghi in regime di distacco.

Come OO.SS. esprimiamo piena soddisfazione per l’accordo che conferma l’importanza e il valore della contrattazione nei Gruppi, messa in campo anche in occasione delle operazioni di esternalizzazione, a cui da sempre siamo contrari, ma che responsabilmente affrontiamo per ricercare intese che sanciscano tutele e garanzie adeguate.

qui il comunicato in pdf

.

ASSENZA DELLA NOSTRA ESPERTA CLAUDIA STOPPATO (18 settembre – 3 ottobre)

Vi comunichiamo che Claudia Stoppato, redattrice ed esperta delle Guide:

sarà assente dal 18 settembre al 3 ottobre compresiEsclusivamente per questioni estremamente urgenti o gravi, potete nel frattempo scrivere alla casella consulenzegisp@fisac.net 

Vi ricordiamo comunque che – come sempre – i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) sono a vostra disposizione per tutte le vostre questioni.

,

Personale ex UBI: è il momento di iscriversi al Fondo Pensioni ISP

L’accordo di integrazione di UBI in ISP, sottoscritto il 14 aprile 2021, ha stabilito che i dipendenti ex UBI iscritti a Fondi Pensione esterni (i principali sono Previbank, Previp e Arca) procedano individualmente all’iscrizione al Fondo Pensione ISP entro il 31 ottobre prossimo: la mancata iscrizione determinerà a partire dal 1° novembre la sospensione del contributo aziendale. Da alcuni giorni è stata resa accessibile agli iscritti ai Fondi esterni e a coloro che ancora non aderissero alla Previdenza complementare la procedura per l’iscrizione al Fondo Pensione ISP, che illustriamo alle pagine successive, riproponendo in chiusura alcune informazioni inserite in precedenti comunicazioni. Per l’iscrizione non è sufficiente il ricorso all’applicativo online, ma sono necessari ulteriori adempimenti (tra cui l’invio in originale dei documenti che la procedura mette a disposizione). Si raccomanda quindi di attivarsi quanto prima per garantirsi il perfezionamento dell’iscrizione entro la data del 31 ottobre.

Nel comunicato in pdf tutti gli approfondimenti e le istruzioni.

.

News dalla Intranet

8 NUOVE POSIZIONI APERTE SU JOBS@ISP

Come d’uso ve ne diamo conto, su Jobs@ISP, il mercato del lavoro INTERNO di Intesa Sanpaolo, fino al 1 ottobre 2021 ci sono 8 nuove opportunità aperte. Trovate una sintesi delle ricerche in corso qui di seguito con i rimandi diretti ai dettagli di ciascuna di esse.

Le Divisioni IMI Corporate & Investment Banking e International Subsidiary Banks e la Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking stanno cercando nuovi colleghi.

JOB FAMILY BUSINESS DI RELAZIONE

Assistant Relationship Manager per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking 
All’interno della Direzione Global Banking & Sovereign Institution puoi relazionarti con la clientela italiana e internazionale del settore real estate. Se hai una buona conoscenza di applicativi gestionali e di riclassificazione di bilancio e ti interessa metterti alla prova nella gestione del rischio del portafoglio degli impieghi immobiliari della Direzione, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Struttura Asset Management Insurance & Government della Divisione IMI Corporate & Investment Banking. >> Vai alla posizione

Specialista Marketing Strategico per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking
All’interno dell’Ufficio Benchmarking e Analisi di Mercato puoi analizzare i competitor e scoprire i trend del momento per proporli al Gruppo e cambiare il posizionamento strategico dell’azienda. Se ti piace la strategia legata allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi e hai da sempre un forte interesse verso il marketing strategico, scopri come entrare a far parte della Struttura Marketing Strategico all’interno della Direzione Strategie e Marketing. >> Vai alla posizione

Junior Broker per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking
Nella Direzione Global Markets Securities della Divisione IMI Corporate & Investment Banking puoi  occuparti delle attività di accesso, esecuzione e brokeraggio dei principali mercati obbligazionari, azionari e derivati listati. Se desideri acquisire nuove competenze in ambito MiFID II e confrontarti con oltre 70 mercati seguiti dal Gruppo, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte del Team Brokerate & Execution del Market HUB. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY IT

Project Manager IT per la Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking
All’interno della Unit Sistemi Informativi puoi sviluppare competenze nella gestione di progetti in ambito IT. Se ti affascina il mondo del recruiting, desideri conoscere meglio le logiche di gestione della rete dei consulenti finanziari e sogni di collaborare con diverse Strutture spaziando su progetti IT relativi a differenti ambiti, scopri come entrare a far parte della Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY REGULATORY

Specialista Legale Contenzioso per la Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking
Nell’Area di Coordinamento Operativo e Finanziario potresti applicare alle attività quotidiane le tue conoscenze del diritto civile e processuale civile. Se ti interessa gestire il precontenzioso e il contenzioso e hai buone capacità di negoziazione, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking. >> Vai alla posizione

Regulatory PM per la Divisione International Subsidiary Banks
Nella Direzione Sistemi di Governance ed Iniziative Strategiche avresti l’occasione di coordinare e monitorare il portafoglio dei progetti e dei piani strategici in corso all’interno della Divisione ISBD. Se hai talento nel gestire la relazione con i vari stakeholder dei progetti e ti piacerebbe relazionarti con i PMO delle Banche Estere per portare avanti i progetti e risolvere eventuali problematiche di esecuzione, scopri come entrare a far parte della Struttura Regulatory Projects and Business Impacts. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY QUANTS

Senior FTP and Balance Sheet Management analyst per la Divisione International Subsidiary Banks
Nella Direzione Pianificazione e Controllo puoi diventare la persona di riferimento all’interno delle tematiche della Struttura Financial Policies & Liquidity Management, con un focus particolare sul Rischio di Tasso di Interesse e sui Prezzi di Trasferimento dei Fondi. Se desideri supportare le Banche Estere della Divisione nella gestione di nuovi prodotti finanziari e ti piace il lavoro di squadra, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Divisione International Subsidiary Banks>> Vai alla posizione

JOB FAMILY STAFF

Specialista Monitoraggio e Sviluppo Servizio per la Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking
Nella Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking puoi approfondire il tuo interesse verso le tematiche di Wealth Management, sviluppando le campagne commerciali dedicate alla rete dei Private Banker. Se ti affascina il mondo della formazione, ti piace l’idea di gestire i corsi info-formativi sul modello di wealth management del Gruppo e hai esperienza nella gestione dei progetti, scopri come entrare a far parte della Struttura Wealth Management. >> Vai alla posizione

Vuoi candidarti da app mobile?

Accedi all’App #People dal tuo smartphone aziendale o Bring Your Own Device e leggi questa news direttamente da mobile. Puoi anche esplorare la sezione Jobs@ISP e cercare la posizione che ti interessa nelle Job Family di Intesa Sanpaolo.

Per utilizzare l’App #People è necessario aver attivato StrongAuth. Se non l’hai ancora fatto, dal tuo pc >> Vai a StrongAuth

Clicca qui per scoprire di più

Visita #People-Jobs@ISP

Scopri le regole di Jobs@ISP

 

 

8 NUOVE POSIZIONI APERTE SU JOBS@ISP

Come d’uso ve ne diamo conto, su Jobs@ISP, il mercato del lavoro INTERNO di Intesa Sanpaolo, fino al 24 settembre 2021 ci sono 8 nuove opportunità aperte. Trovate una sintesi delle ricerche in corso qui di seguito con i rimandi diretti ai dettagli di ciascuna di esse.

L’Area di Governo Chief Cost Management Officer, le Divisioni IMI Corporate & Investment Banking e International Subsidiary Banks e la Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking stanno cercando nuovi colleghi.

JOB FAMILY QUANTS

Financial e Risk Controller per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking
Nell’ambito della Direzione Governo Operativo e Finanziario della Divisione IMI Corporate & Investment Banking hai l’occasione di supportare le scelte di business analizzandone il rischio, il rendimento e la coerenza con gli obiettivi della Divisione. Se hai buone capacità di analisi, anche quantitative, e desideri ampliare le tue competenze nel mondo del Liquidity e del Capital Measurement, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Struttura Capital Measurement & Governo di Valore. >> Vai alla posizione

Controller Costo del Credito per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking
Nella Direzione Governo Operativo e Finanziario della Divisione IMI Corporate & Investment Banking avresti l’occasione di approfondire la tua conoscenza del mondo del Credito svolgendo analisi dei suoi sistemi “legacy”. Se hai un forte interesse verso tematiche di risk management, credito e pianificazione e controllo di gestione, scopri come entrare a far parte della Struttura Costo del Credito. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY REGULATORY

Legal junior per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking
All’interno della Direzione Legal Advisory CIB avresti l’occasione di vedere da vicino tutte le operazioni di finanza straordinaria: dall’acquisition e leveraged financing al real estate financing, fino al project financing. Se hai una certa familiarità con il diritto dei mercati finanziari e ti piace lavorare in team per il raggiungimento di obiettivi comuni, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Struttura Legal Advisory Finanza Straordinaria. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY STAFF

Perito Agrario per l’Area di Governo Chief Cost Management
All’interno della Direzione Centrale Immobili e Logistica puoi supportare la Divisione in tematiche relative alle valutazioni in ambito agrario. Se hai un background accademico in Agraria e ti interessa intraprendere questa strada professionale all’interno del mondo finanziario, scopri come entrare a far parte della Struttura Asset, Advisory e Property Management. >> Vai alla posizione

Perito Fondiario per l’Area di Governo Chief Cost Management
All’interno della Struttura Asset, Advisory e Property Management puoi collaborare alle valutazioni di natura immobiliare. Se hai uno spiccato interesse verso il mondo immobiliare e ti piace l’idea di supportare le Strutture di valutazione di immobili analizzando le informazioni di mercato, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Direzione Centrale Immobili e Logistica. >> Vai alla posizione

Specialista Workflow per l’Area di Governo Chief Cost Management
Nella Direzione Centrale Immobili e Logistica puoi applicare le tue competenze informatiche per progetti di natura ICT e di processo. Se ti interessa collaborare al miglioramento dei processi di gestione delle valutazioni immobiliari, scopri come entrare a far parte dell’Area di Governo Chief Cost Management. >> Vai alla posizione

Addetto Segnalazioni di Vigilanza per la Società Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking 
Nella Unit Bilancio Consolidato e Segnalazioni potrai dedicarti alle attività di analisi ed elaborazione dell’informativa statistica e regolamentare richiesta dagli Organi di Vigilanza e dalla Capogruppo. Se ti piace presidiare i continui aggiornamenti normativi ed applicativi a cui il Gruppo si deve adeguare e sogni di lavorare in un contesto dinamico e in continua evoluzione, potresti essere la persona giusta per entrare a far parte della Struttura Area di Coordinamento Operativo e Finanziario di questa Società. >> Vai alla posizione

Projects & Portfolio Manager per la Divisione International Subsidiary Banks
All’interno della Direzione Governance & Strategic Initiatives avrai l’opportunità di presidiare i progetti e le iniziative internazionali e interfunzionali promosse da questa Divisione. Se hai buone capacità di Project Management e ti piace lavorare in modo dinamico, studiando le best practice e le possibili metodologie da applicare ai progetti a cui partecipi, scopri come entrare a far parte della Struttura di Project & Portfolio Management. >> Vai alla posizione

 

Vuoi candidarti da app mobile?

Accedi all’App #People dal tuo smartphone aziendale o Bring Your Own Device e leggi questa news direttamente da mobile. Puoi anche esplorare la sezione Jobs@ISP e cercare la posizione che ti interessa nelle Job Family di Intesa Sanpaolo.

Per utilizzare l’App #People è necessario aver attivato StrongAuth. Se non l’hai ancora fatto, dal tuo pc >> Vai a StrongAuth

Clicca qui per scoprire di più

Visita #People-Jobs@ISP

Scopri le regole di Jobs@ISP

 

News dai Territori

TORINO: QUANDO IL CALDO DÀ… ALLA TESTA

A seguito di episodi verificatisi nel recente mese di agosto come OO.SS dell’Area Torino e Provincia abbiamo deciso di procedere con le prime di una serie di segnalazioni attraverso lo strumento previsto dall’accordo sulle politiche commerciali. Questi episodi sono solo la punta dell’iceberg di situazioni sempre più diffuse e consolidate in questo territorio.

È tutto un processo a cascata: il Direttore Regionale cita il Responsabile di Banca Dei Territori, i Direttori di Area riportano le parole dei Direttori Commerciali, e a nulla vale il filtro che alcuni direttori di filiale cercano di esercitare nelle comunicazioni verso i colleghi.

Per queste ragioni abbiamo inviato alla casella mail “iosegnalo” una segnalazione sul Direttore Regionale Piemonte Nord VdA e Sardegna e una sul Direttore Commerciale Retail Area Torino Centro Sud.

Riteniamo che i comportamenti agiti e i toni utilizzati siano in netto contrasto con il protocollo sulle politiche commerciali, e pertanto lesivi del rispetto verso la persona e la professionalità.

Questi fatti non sono giustificabili MAI, tantomeno in una situazione di affanno della rete dovuta alla cronica carenza di organico, in particolare su questo territorio.

La nostra attenzione è sempre stata alta riguardo alle pressioni commerciali, e continuerà ad esserlo. Ricordiamo a tutti i colleghi di continuare a segnalarci ogni stortura rispetto a quanto previsto dalle normative aziendali e dagli accordi sindacali.

Da parte nostra continueremo a segnalare all’azienda e a chiedere interventi correttivi rispetto a tutte le varie anomalie.

qui il documento in pdf

.

LETTURA DATI ANNUALI TRASMESSI IL 29 LUGLIO 2021

Nel primo incontro di trimestrale, l’azienda mette a disposizione dei Coordinamenti sindacali aziendali dati statistici relativi alle Direzioni territoriali al 31 dicembre dell’anno precedente.
Nelle fasi di transizione è ancora più importante lavorare per costruire occasioni reali di confronto, in modo da favorirne una gestione più attenta.
Il nostro ruolo è di portare la voce delle colleghe e dei colleghi, che esprimono preoccupazioni e bisogni, che impattano sui processi produttivi, portando quindi informazioni essenziali alla riuscita dei processi di integrazione.
Ricordiamo che senza le persone infatti nessun progetto, per quanto geniale, potrà essere realizzato.

click qui per il comunicato

Prossime Scadenze

giugno 2021

Conto Sociale: Possibilità Per Cambiare Destinazione Del Residuo

settembre 2021

30setalldayalldayTermine Richiesta Assegni Di Studio Per I Figli Scuole Medie Inferiori E Superiori

novembre 2021

06novalldayalldayFondo Pensione Gruppo ISP: Termine Adesione Coperture Assicurative Rischio Morte/Invalidità

30novalldayalldayTermine ASSEGNI DI STUDIO PER I FIGLI: UNIVERSITÀ ANNO ACCADEMICO 2020/21 CONGUAGLIO 1° ANNO E ANNI SUCCESSIVI

Evoluzione della FOL tra prospettive e criticità: la Fisac chiede equità e tutele

Il 6 luglio si è svolto, con la partecipazione della Segreteria di Gruppo, il secondo incontro dell’anno del Coordinamento Nazionale FOL del Gruppo Intesa Sanpaolo. Dal dibattito sono emerse vecchie criticità ancora irrisolte, ma la discussione si è concentrata in particolare sulla fase attuale, in cui la Filiale On Line è cresciuta ulteriormente per effetto dell’incorporazione di UBI e sta anche vivendo un profondo cambiamento, probabilmente legato alla definizione del nuovo Piano d’Impresa.

L’evoluzione dimensionale ma anche strutturale che oggi interessa la Fol determina evidenti carenze e contraddizioni che si ripercuotono su diversi fronti:

  • Formazione: un tempo vero fiore all’occhiello, è peggiorata durante la pandemia e oggi si rivela insufficiente nelle modalità di erogazione e nei contenuti, soprattutto quando indirizzata a colleghi oggetto di riconversione professionale.
  • Distaccamenti: la creazione dei distaccamenti da parte dell’Azienda per “limitare la mobilità territoriale”, nelle zone in cui l’integrazione con UBI è più complessa, si sta trasformando in una manovra di reclutamento su tutto il territorio nazionale. La finalità di tutelare l’occupazione, portando il lavoro dove c’è il lavoratore, è condivisibile, quando però garantisce delle postazioni di lavoro adeguate, l’erogazione di una formazione efficace e costante, l’attenzione a ridurre la mobilità dei colleghi, a preservare la loro professionalità e parità di trattamento tra tutte le lavoratrici e i lavoratori della FOL.
  • Lavoro Flessibile: l’estensione del lavoro flessibile alla FOL, richiesto dalla Fisac prima della pandemia, è a tutti gli effetti stato introdotto dall’Azienda per ottemperare alle disposizioni dei decreti che ancor oggi consentono lo smart working in deroga. Dopo più di 15 mesi è necessario cominciare a ragionare su soluzioni che consentano ai lavoratori di operare anche da casa in condizioni adeguate e con gli strumenti idonei alla tutela della loro salute, per esempio poltrone ergonomiche e doppio monitor, oltre che compensare la perdita retributiva derivante dalla mancata erogazione del buono pasto e dall’aggravio delle spese personali (riscaldamento, aria condizionata, energia elettrica, gas ecc.),  che oggi sono a esclusivo carico dei lavoratori. E’ necessario iniziare a fare una riflessione su come si potrà organizzare il lavoro flessibile nelle FOL e nei DISTACCAMENTI post pandemia, in un’ottica di equità e di attenzione agli aspetti di conciliazione vita lavoro di tutte le colleghe e i colleghi che vi operano.
  • Nuovo “IVR”: in merito alle modifiche apportate di recente all’ IVR, l’Azienda ci ha confermato che non hanno alcuna finalità di controllo a distanza, ma solo quella di censire le attività per efficientarle. I dati raccolti non sono accessibili a Direttori e TL, ma vengono rielaborati da Control Room e riguardano le attività svolte dai team su base settimanale. Dalla spiegazione fornita traspare la difficoltà aziendale a governare gli impatti di una crescita repentina delle attività della FOL sia per quanto riguarda la gestione delle telefonate che per l’incremento di altre lavorazioni come ad esempio le truffe. Il nostro impegno sarà rivolto a vigilare affinché l’utilizzo dei dati dell’IVR sia coerente con le dichiarazioni aziendali.
  • Cambio turni e mobilità in ingresso ed in uscita dalla FOL: su questi temi l’Azienda ci è sembrata alquanto deficitaria e non ha fornito alcuna motivazione valida per spiegare l’inefficienza di un applicativo, Calabrio, che da tempo non è in grado gestire le richieste di cambio turno. Rispetto alla mobilità la disponibilità aziendale è indirizzata ad accogliere solo le richieste di trasferimento tra sale, ma è esclusa, al momento, la possibilità di scambio tra sale e distaccamenti e limitata la mobilità professionale verso altre strutture proprio in conseguenza dell’aumento dell’attività in FOL.
  • Condizioni lavoratrici e lavoratori “ex ISP Casa”: le lavoratrici e i lavoratori ex ISP CASA sono entrati in FOL per effetto di un accordo a tutela dell’occupazione e da diversi mesi operano nelle sale con trattamenti diversi rispetto agli altri colleghi; riteniamo che in coerenza e conseguenza degli impegni presi al tavolo e delle stesse dichiarazioni aziendali di sviluppo ulteriore delle sale FOL e dei distaccamenti, vi siano le condizioni politiche per poter rivedere, su scelta individuale, il rapporto di lavoro da part time a full time. L’applicazione di un turno fisso part time, comprensivo di due sabati al mese, determina una grande disparità di trattamento che non consente a questi colleghi una conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sostenibile nel lungo periodo e che logora i rapporti con gli altri colleghi.

 

Le FOL sono destinate a crescere ulteriormente e a mutare la loro organizzazione originaria trasformandosi da laboratorio artigianale a fabbrica, per effetto sia di una crescita dimensionale delle risorse impiegate nell’attività digitale che di una diffusione territoriale sempre più capillare.

L’attività della Fol si affiancherà sempre di più all’attività della Rete, integrandola, non solo per assorbire le eccedenze derivanti dalla chiusura delle filiali, ma anche per completare l’esperienza del cliente, sia privato che, con i prossimi sviluppi, imprese.

La FOL rappresenta per il sindacato uno strumento di tutela occupazionale ma al tempo stesso è necessario investire politicamente per migliorare la qualità di un’attività lavorativa che si sviluppa su turni: è opportuno iniziare a fare delle riflessioni specifiche su quali siano gli strumenti negoziali che assolvono meglio alle esigenze di lavoratrici e lavoratori di avere una migliore conciliazione dei tempi di vita e lavoro e un riconoscimento  salariale a fronte di orari di lavoro più penalizzanti.

E’necessario inoltre introdurre dei correttivi per superare quelle disparità di trattamento che in un’organizzazione del lavoro sempre più complessa si stanno manifestando: uno dei primari obiettivi politici che la Fisac si è data è di usare la contrattazione per ridurre le differenze di trattamento e migliorare le condizioni di lavoro, con la finalità di unire un mondo del lavoro sempre più parcellizzato e stratificato che rischia di dividere e contrapporre i lavoratori tra loro.

Fisac Intesa Sanpaolo – Coordinamento Nazionale FOL

REDDITO NETTO O NETTO DEL NETTO? Chiarimenti in termini fiscali di chi vive anche a partita iva

“A quattro anni dalla sua nascita il contratto misto si conferma un’opportunità per le persone e per l’azienda, favorendo l’occupazione e la competitività in uno scenario economico e sociale in continua mutazione”. 

Comincia così l’articolo che festeggia il compleanno del contratto misto a quattro anni di distanza dalla sua nascita. Buon compleanno contratto misto. Quanto sei cresciuto? L’articolo di Mosaico riporta, attraverso l’utilizzo di grafici, un parallelismo che tiene conto dello stipendio di un collega full time con inquadramento 3A1L e di un collega contratto misto. Dal grafico emerge una crescita notevole in termini reddituali del secondo rispetto al primo, assumendo connotazione centrale il termine reddito netto

Per opportunità di trasparenza si è pensato di riportare in maniera oggettiva quanto del reddito tenuto in considerazione nei grafici viene trattenuto nelle tasche dei colleghi junior e senior. Una premessa ulteriore corre d’obbligo: la stragrande maggioranza dei colleghi junior aggiunge, a quanto verrà esposto in seguito, spese ulteriori che, in linea generale, costituiscono una variabile di rilevante incidenza. 

Il dato che si porta all’attenzione include pagamento dell’affitto, spostamenti a proprio carico, tenuto conto che diversi colleghi si sono spostati dal sud al nord. 

Anticipato questo, per dovere di cronaca nei confronti dei colleghi full time che si saranno interrogati circa la convenienza o meno dello switch – passaggio, per chi crede ancora in maniera romantica nella propria lingua madre- va detto che, a fronte di un reddito depurato di tassazione, il reddito del gestore a contratto misto supporta dei costi diretti e indiretti. I secondi vanno intesi come opportunità di mancato guadagno ed incidono nella propria vita in virtù dell’assenza del welfare. 

Da gennaio 2019 è possibile aderire al regime fiscale c.d. forfettario (flat tax). Si tratta propriamente della possibilità di pagare, con un’aliquota piatta, circa il 15% sul 78% del reddito fatturato, qualora lo scaglione rientri nei 65.000 euro annui. Si passa al 20% se quest’ultimo subisce un aumento. 

Tuttavia è prevista un’ulteriore possibilità, a fronte del rispetto di determinati requisiti previsti per legge, di poter accedere ad un ulteriore vantaggio fiscale. Chi non ha avuto in precedenza rapporti di lavoro subordinato con lo stesso datore di lavoro e non ha avuto antecedenti aperture partita iva, paga per circa 5 anni il 5% sul 78% del reddito fatturato. Di conseguenza, rientrano nel regime ordinario tutti coloro che non rispettano i requisiti sopra riportati. 

A supporto delle suesposte argomentazioni verranno riportati i due esempi pratici richiamati nell’articolo pubblicato su Mosaico con i relativi approfondimenti. Calcoli alla mano. 

Consulente junior: reddito annuo 13.200 euro. Reddito imponibile al 5% pari ad euro 10.296 euro. Imposte pari ad euro 514,80 che vanno moltiplicate per due, in quanto lo Stato italiano abbraccia la logica della ritenuta di acconto, secondo la quale si presume che il reddito prodotto l’anno precedente eguagli quello successivo (euro 1029,60). 

Consulente senior: reddito annuo 31.200 euro. Reddito imponibile al 15% pari ad euro 24.336. Imposte pari ad euro 3.650 (7.300 euro per i motivi di cui sopra). 

A questo vanno sommati i contributi INPS, a seconda dell’adesione o meno alla domanda di abbattimento. Ragion per cui si pagheranno 3.600 euro annui se non si aderisce alla domanda, 2400 euro annui con l’adesione, adesione che comporta una riduzione del periodo contributivo annuo da 12 mesi a 10. 

Inoltre vanno aggiunti:

  • il costo pari ad euro 185 dell’iscrizione all’albo OCF;
  • il contributo di circa 50 euro da versare entro giugno di ogni anno alle rispettive Camere di Commercio;
  • l’Enasarco (aliquota pari al 17% da decurtare su ogni fattura mensile, di cui l’8,5 % a carico del consulente e l’8,5% a carico dell’azienda). 

Non tutti sanno che l’agente di commercio appartiene all’unica categoria professionale presente nel nostro Bel Paese che sostiene i costi previdenziali pubblici e privati. Tradotto: paga i propri contributi all’INPS e ad una cassa privata.

A fronte del ragionamento sviluppato, è facile dedurre quanto segue: un consulente junior sommerà ai 1029,60 euro i 2400 euro di contributi previdenziali (o 3.600, ma si preferisce rimanere nella migliore delle ipotesi), ottenendo un costo annuo da supportare di circa 3.429,60 euro (diviso su base mensile, si ottiene 285 euro); un consulente senior supporterà un costo di euro 4.833,60 (circa 402 euro mensili). 

Va anche detto che è del tutto irragionevole immaginare di tenere dietro a tutte le incombenze fiscali e previdenziali legate al lavoro autonomo senza rivolgersi a un commercialista. Per una gestione semplificata le tariffe di mercato partono da almeno 600€ annui 

A queste considerazioni va specificato, come anticipato, il discorso legato al mancato guadagno di tipo indiretto:

  • la perdita del 60% della contribuzione a carico dell’azienda all’INPS (circa 6.000 euro annui) che produrrà una correlata riduzione del 60% dell’importo della pensione;
  • la perdita del 60% della contribuzione a carico dell’azienda alla previdenza complementare (circa 650 euro annui);
  • la perdita del 60% del TFR, circa 1.300 euro annui;
  • la perdita del 60% delle quote del PVR e dei sistemi incentivanti, misurabili in svariate centinaia di euro all’anno;
  • la perdita del 60% dei buoni pasto (circa 930 euro annui);
  • il pagamento della contribuzione piena al Fondo Sanitario, pure a fronte dello stipendio da part time, con un aggravio di circa 190 euro per ogni persona iscritta al Fondo. 

Rappresentate le più floride delle ipotesi, sarà più chiaro valutare le proprie scelte in campo lavorativo. 

Ai posteri l’ardua sentenza.

Coordinamento FISAC Lavoratori Misti dell’Area Torino e Provincia

qui il documento in pdf

Aggiornamento Guide

AGGIORNAMENTO GUIDA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Il nostro Esperto Giampiero Reccagni ha aggiornato la Guida alla Previdenza Complementare, le variazioni riguardano la modifica dei percorsi nella intranet aziendale per poter Aderire al Fondo, Richiedere il Contributo Datoriale e Modificare la quota TFR conferita al Fondo. E’ stato inoltre inserito un riferimento a quanto previsto dall’accordo del 3 agosto 2021 con il trasferimento collettivo delle  posizioni dei Fondi di Previdenza Complementare dell’ex Gruppo Ubi al Fondo Pensione del Gruppo ISP ed a quanto previsto invece per i dipendenti ex UBI iscritti a Fondi Pensione esterni.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Giampiero è a vostra disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

AGGIORNAMENTO GUIDA PACCHETTO GIOVANI

Il nostro esperto Edoardo Ciranni ha aggiornato la Guida Pacchetto Giovani.

L’aggiornamento riguarda la pubblicazione delle Regole in materia di pacchetto giovani contenute nella Circolare n.643-2021 di cui vi avevamo notizia QUI .

Il Pacchetto giovani rappresenta un riconoscimento per i giovani e conseguentemente per i redditi bassi, esteso, grazie alla nostra determinazione, anche ai contratti misti

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Edoardo è a vostra disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

AGGIORNAMENTO GUIDA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Il nostro Esperto Giampiero Reccagni ha aggiornato la Guida alla Previdenza Complementare, in base a quanto pubblicato su nostro sito il 24 maggio a seguito l’emanazione del Circolare 2/2021 del Fondo.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Giampiero è a vostra disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

 

Infografiche

La nuovissima Infografica sugli Infortuni

Qualche giorno fa la nostra esperta Anna Rita Messinese ha aggiornato la GUIDA INFORTUNI con particolare riferimento alle questioni Covid.

Ma le normative sugli infortuni sono molte e complesse. Sei sicuro di conoscerle tutte? Infortunio in itinere? Infortunio Extraprofessionale? Polizza per gli infortuni?

Per incominciare ad orientarti abbiamo predisposto una nuovissima infografica, che riassume le principali informazioni, Puoi scaricarla qui.

Poi, per approfondire, potete appunto consultare la nostra GUIDA INFORTUNI. Ovviamente tenendosi alla larga dagli infortuni… 🙂

 

 

 

 

 

 

.

.

 

Infografica: come funzionano i permessi legge 104 con il part time?

Come vi avevamo comunicato qui, l’INPS ha stabilito che – per i rapporti di lavoro in regime di Part Time verticale o misto con prestazione lavorativa maggiore al 50% – i tre giorni di permesso mensile per Legge 104 non sono oggetto di riproporzionamento.

Adesso con la nostra nuovissima Infografica (scaricatela qui) vi raccontiamo tutte le modalità di fruizione e gli intrecci tra permessi Legge 104 e Part Time.

Se poi volete approfondire queste materie vi ricordiamo le nostre Guide dedicate:

Guida handicap e Legge 104

Guida Part Time

Guida Orario di Lavoro

 

 

 

 

 

 

 

.

 

 

Ricerca

Ricerca per Categoria

Ricerca per Mese

X