LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE SUGLI APPALTI I DIRITTI NON SI APPALTANO

In banca lo sappiamo bene: quando si parla di riduzione dei costi, ci si riferisce essenzialmente al costo del lavoro.
Così un’attività viene affidata a una società esterna, poi arriva un subappalto, poi un’altra società…
E alla fine, per risparmiare, si comprimono salari, organici, tempi e diritti.

La proposta di legge di iniziativa popolare “I diritti non si appaltano” chiede di affermare un principio semplice:
A PARITÀ DI LAVORO, PARITÀ DI SALARIO E DI TUTELE

Non è soltanto una questione di giustizia per chi lavora in appalto.
È una questione che riguarda anche noi lavoratrici e lavoratori bancari.
Perché ogni volta che si esternalizza un’attività per abbassare il costo del lavoro, si indebolisce il valore del lavoro di tutti.
Nel volantino tutte le ragioni e le istruzioni per aderire all’iniziativa che prevede anche la firma online con SPID o CIE (bastano pochi click).

Comunicato Raccolta Firme Legge Iniziativa Popolare Appalti

 

Solidarietà concreta per i colleghi colpiti dal sisma Campi Flegrei

CAMPI FLEGREI
ATTIVAZIONE FINANZIAMENTO AGEVOLATO
LA SOLIDARIETÀ PASSA ANCHE DALLA BANCA DEL TEMPO

L’azienda ha comunicato tramite #People l’attivazione di un finanziamento agevolato a sostegno delle colleghe e dei colleghi che hanno subito danni a seguito del sisma che ha colpito l’area dei Campi Flegrei.
La News è riportata di seguito.
Ricordiamo alle persone coinvolte che, in queste circostanze, è possibile ricorrere anche alla Banca del Tempo: l’accordo sindacale include infatti tra le causali le esigenze riconducibili a eventi di natura sismica e/o meteorologica di particolare gravità, e consente pertanto di richiedere permessi retribuiti per affrontare le difficoltà determinate dall’emergenza.
Nel contempo rivolgiamo un appello a tutte le colleghe e a tutti i colleghi del Gruppo, affinché, con uno slancio di generosità, contribuiscano alla Banca del Tempo con una donazione, anche minima.
È possibile donare anche solo 15 minuti delle proprie spettanze: un gesto piccolo per chi dona, ma che può diventare un aiuto concreto per chi si trova a dover affrontare una grave situazione personale o familiare.
Proprio l’intensità delle richieste registrate quest’anno ha reso necessario, come comunicato nei giorni scorsi dall’azienda alle Organizzazioni Sindacali, anticipare già nel 2026 il 15% della dotazione prevista per il 2027, a conferma di quanto questo strumento sia oggi indispensabile.
Evidenziamo infine che ogni donazione produce automaticamente il “raddoppio” del tempo messo a disposizione, perché l’azienda è tenuta ad effettuare un versamento di pari entità.

La richiesta va inserita in #People: due i percorsi possibili:

  • Normativa HR > Contratto collettivo di 2° livello > Conciliazione tempi di vita e lavoro – inclusione > COME DONARE TEMPO > DONA TEMPO

oppure

  • Organizzazione del Lavoro > Consuntivazione Presenze Assenze > Ferie e Permessi Residui > Donazioni Banca del Tempo

 

A nome della FISAC CGIL un sentito GRAZIE!

Da #People

Sostegno ai colleghi dopo il terremoto dei Campi Flegrei

Una misura concreta per chi ha subito danni

In questo momento di forte difficoltà per i colleghi colpiti dal terremoto viene offerta la possibilità di richiedere un prestito agevolato che, in via del tutto eccezionale, sarà regolato alle medesime condizioni di tasso riservate al XME Prestito “Amico”.

Specifiche del finanziamento

1) Il finanziamento potrà essere richiesto, in aggiunta alle tipologie agevolate già previste dalla normativa in materia di condizioni agevolate, dal solo personale in servizio con contratto a tempo indeterminato e/o di apprendistato e dovrà essere finalizzato:
– ai lavori di ripristino relativi all’abitazione di residenza
– al riacquisto di mobili/arredi e mezzi di trasporto distrutti o gravemente danneggiati.
2) Importo massimo richiedibile: 30.000 euro (limite massimo di 15.000 euro per i mezzi di trasporto distrutti o gravemente danneggiati).
3) Tasso applicato: M.R.O. vigente al momento della concessione, fisso per tutta la durata del prestito stesso.
4) Durata massima: 12 anni (144 mesi).

Nota bene: la concessione di tali importi avviene nel rispetto della normativa che regola la materia, tenuto conto anche del rating di controparte e dell’affordability, ovvero della capacità del richiedente di rimborsare il debito richiesto. In particolare, la sostenibilità del nuovo finanziamento in richiesta è determinata tenendo conto delle entrate mensili certe e ricorrenti, dei consumi, di tutti gli altri impegni in essere, e della ricchezza detenuta presso il Gruppo.

Per tutto quanto non espressamente indicato nelle “specifiche del finanziamento” si dovrà fare riferimento alle previsioni di cui alla scheda prodotto Calamità Naturali disponibile in People – la Vetrina dei Servizi – gestione della Propria Economia – finanziamenti.

Qui la documentazione specifica, aggiuntiva a quella reddituale obbligatoria, da presentare per le richieste del prestito

A decorrere da oggi tutte le richieste, corredate dalla documentazione descritta in allegato, dovranno essere presentate alla filiale di radicamento del conto corrente di accredito dello stipendio del collega richiedente e dovranno essere istruite dalla medesima filiale entro e non oltre il 30 giugno 2027.

AGGIORNAMENTO GUIDA FORMAZIONE

Il nostro esperto Antonio Gallucci ha aggiornato la Guida alla Formazione, in particolare inserendovi indicazioni precise rispetto agli effetti della Formazione sul PVR 2026 e sulle informazioni che appaiono nel cruscotto in #People.

Inoltre mettiamo a disposizione la versione POP della Guida (accessibile anche alle colleghe e ai colleghi non iscritti alla FISAC) che attraverso alcune slide di immediata e agevole consultazione fornisce le informazioni fondamentali sulla Formazione e i suoi effetti su Premi e Ruoli/Percorsi professionali.
Antonio è a vostra disposizione per chiarimenti e consulenze.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Antonio è a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

FISAC FLASH: Hub – Next Way of Working – Variazioni Piano territoriale

Hub: nuove postazioni

Da oggi, 31 luglio, sono attivi 3 nuovi hub, a cui corrispondono 7 postazioni di lavoro:

  • Locate di Triulzi (MI), via Giardino 2: 2 postazioni di lavoro
  • Milano, via Meda 49: 4 postazioni di lavoro
  • Ozzano dell’Emilia (BO), via IV Novembre 6: 1 postazione di lavoro

Le attivazioni rientrano nel piano di sviluppo degli hub che ci era stato comunicato a inizio luglio con riferimento ai restanti mesi del 2026 (ve ne avevamo dato conto qui: https://fisacgruppointesasanpaolo.it/wp-content/uploads/2026/07/20260706_Comunicato-Hub-Lavoro-Flessibile.pdf).

In base a tale piano, e alla luce delle attivazioni effettuate nel mese di luglio, risulterebbero ancora da attivare entro la fine dell’anno una trentina di postazioni.

Pavia: Next Way of Working

L’azienda ci ha comunicato l’adozione del Next Way of Working (secondo il modello già sperimentato, tra l’altro, al diciottesimo piano del grattacielo di Torino) presso il palazzo di Via Rismondo 22 a Pavia.

In questa sede confluiranno circa 22 persone che attualmente operano a Pavia nelle sedi di viale Cesare Battisti 16/B e Strada Nuova 61: 19 delle 22 risorse provengono da strutture di Banca dei Territori, mentre le restanti fanno riferimento ad altre aree di governo di Intesa Sanpaolo.

I lavori inizieranno a settembre e si concluderanno entro la fine dell’anno.

Variazioni Piano territoriale

Infine, ci sono state comunicate 31 variazioni al Piano territoriale (consistenti in interventi di accorpamento, apertura, chiusura, rilocalizzazione, trasformazione in filiale, trasformazione in sportello/distaccamento), relative alle seguenti Direzioni:

  • Basilicata, Puglia e Molise
  • Campania Calabria Sicilia
  • Emilia Romagna e Marche
  • Lazio e Abruzzo
  • Lombardia Nord
  • Lombardia Sud
  • Milano, Monza e Brianza
  • Piemonte Nord VdA e Sardegna
  • Piemonte Sud e Liguria
  • Veneto Ovest Trentino Alto Adige
  • Impact

visualizzabili nel dettaglio al seguente link:

Variazioni Piano Territoriale

 

La Segreteria di Gruppo

 

 

AGGIORNAMENTO GUIDA POP ALLA BANCA DEL TEMPO

La Guida POP alla Banca del Tempo è ora nuovamente disponibile, in una versione rivista e aggiornata, per rendere ancora più semplice conoscere, utilizzare e, possibilmente, contribuire a questo importante strumento di solidarietà.

Cogliamo quindi l’occasione per rivolgere un appello a tutte le colleghe e a tutti i colleghi del Gruppo affinché, con uno slancio di generosità, effettuino una donazione, anche minima, alla Banca del Tempo.
È possibile donare anche solo 15 minuti delle proprie spettanze: un gesto piccolo per chi dona, ma che può diventare un aiuto concreto per chi si trova a dover affrontare una grave situazione personale o familiare.

Proprio la numerosità delle richieste pervenute quest’anno ha reso necessario, come comunicato alcune settimane fa, anticipare già nel 2026 il 15% della dotazione prevista per il 2027, a conferma di quanto la Banca del Tempo sia oggi indispensabile.

Ricordiamo che ogni donazione produce automaticamente il “raddoppio” del tempo messo a disposizione, perché l’azienda è tenuta ad effettuare un versamento di pari entità.
La donazione va inserita in #People: nella Guida POP indichiamo i due percorsi possibili.

 

Presunti colpevoli

In questi giorni alcune lavoratrici e alcuni lavoratori hanno ricevuto comunicazioni in cui si afferma che le verifiche aziendali “portano a concludere” che siano stati violati gli obblighi previsti dalle regole di prenotazione delle postazioni di lavoro negli hub.

Dietro la formula aziendale intravediamo una pretesa di invertire l’onere della prova: la Banca presume una gestione anomala e chiede al dipendente di giustificarsi e dimostrare di non aver agito in modo scorretto.

Abbiamo contestato con fermezza questo metodo al tavolo di Gruppo. L’azienda ha definito tali comunicazioni semplici richieste di chiarimenti, ma il loro contenuto racconta altro: si chiede infatti di fornire spiegazioni entro 10 giorni, avvertendo che, se non saranno ritenute idonee a smentire le conclusioni già formulate, potranno seguire valutazioni disciplinari.

In questo modo il lavoratore è chiamato a discolparsi prima ancora dell’eventuale apertura di un procedimento disciplinare, senza le garanzie previste dall’art. 7 dello Statuto dei lavoratori e senza il supporto del Sindacato che accompagna normalmente queste procedure. C’è inoltre il rischio che le dichiarazioni rese in questa fase vengano successivamente utilizzate a suo carico.

È un’impostazione che riteniamo inaccettabile e che rischia di creare un precedente pericoloso per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, proprio mentre il Sindacato chiede nel rinnovo del CCNL di escludere l’utilizzabilità disciplinare delle dichiarazioni rese nelle fasi preliminari.

Invitiamo tutte le colleghe e tutti i colleghi che hanno ricevuto queste comunicazioni a contattare tempestivamente il proprio sindacalista per concordare insieme le iniziative di tutela.

La Segreteria FISAC CGIL Gruppo Intesa Sanpaolo

 

 

AGGIORNAMENTO GUIDA AL PIANO LECOIP 2026-2029

Abbiamo aggiornato la Guida LECOIP 2026-2029.
Rispetto alla precedente versione del 13 maggio, in cui prevalevano gli aspetti relativi all’adesione, hanno trovato spazio e approfondimento ulteriori informazioni, alcune delle quali di natura finanziaria definite solo con l’avvio del Piano, avvenuto il 30 giugno.
Nella sua attuale edizione la Guida (che include l’illustrazione del meccanismo attraverso il quale nel corrente mese di luglio sarà regolato il pagamento delle imposte relative all’adesione, tema già oggetto di una recente nota FISAC) si propone quindi di essere un utile strumento di consultazione per tutta la durata del Piano.

Per consulenze personalizzate è possibile contattare le sindacaliste e i sindacalisti FISAC CGIL sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) o scrivere alla casella di posta infolecoip@informafisac.net

 

 

 

 

 

PREVIDENZA COMPLEMENTARE: SOTTOSCRITTO L’ACCORDO DI ADEGUAMENTO DELLO STATUTO DEL FONDO PENSIONE DI GRUPPO IN BASE ALLE NOVITÀ LEGISLATIVE

Nella serata del 23 luglio scorso, abbiamo sottoscritto come FISAC CGIL insieme alle altre OO.SS. e all’azienda, come Fonti Istitutive del Fondo Pensione del Gruppo ISP (FondISP), l’accordo relativo alle modifiche e integrazioni apportate allo Statuto di FondISP per adeguarlo alle variazioni normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2025) e dal Decreto n. 62 del 30 aprile 2026 (convertito in legge il 25 giugno 2026, Legge n. 112/2026); gli adeguamenti statutari, che devono essere inviati per l’approvazione alla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) entro il prossimo 31 luglio , hanno riguardato i seguenti principali aspetti:

 

ADESIONE AUTOMATICA a FONDISP

Ferma restando la possibilità di adesione volontaria in modalità esplicita è stato previsto che, dal 1° Luglio 2026, si applichi l’adesione automatica a FondISP (che è il Fondo individuato dalle Parti come unico Fondo di Previdenza Complementare di riferimento per le persone del Gruppo) ai dipendenti neoassunti di prima assunzione, nonché ai dipendenti neoassunti da tale data, non di prima assunzione, già aderenti ad una forma pensionistica complementare, anche con solo conferimento parziale del TFR.

L’adesione automatica si realizza per i suddetti dipendenti, salvo che gli stessi non vi rinuncino in modo esplicito entro 60 giorni dell’assunzione.

L’adesione automatica comporta la destinazione a FondISP del TFR maturando, della contribuzione a carico del datore di lavoro e del dipendente, nella misura prevista dalle Fonti Istitutive e dalla normativa tempo per tempo vigente, con decorrenza dalla data di assunzione.

In base alla legge, la contribuzione a carico del dipendente, nella misura definita dalle Fonti Istitutive, non è obbligatoria nel caso in cui la retribuzione annuale lorda corrisposta dal datore di lavoro risulti inferiore al valore pari all’assegno sociale; ricordiamo, tuttavia, che relativamente a FondIsp non è prevista una misura minima di contributo a carico del dipendente negli accordi collettivi con le Fonti Istitutive.

SCELTE DI INVESTIMENTO – LIFE CYCLE

È stata prevista la possibilità di aderire ad un profilo Life Cycle, cioè a una linea o a un percorso di investimento con profilo di rischio-rendimento parametrato sulla base dell’orizzonte temporale di investimento e dell’età anagrafica dell’aderente.

In FondISP il Profilo Life Cycle non costituisce un comparto di investimento ma un percorso di allocazione automatica che utilizza i comparti del Fondo con differenti profili di rischio/rendimento, in funzione dell’età anagrafica e dell’orizzonte temporale residuo fino al pensionamento

Il profilo Lyfe Cycle accoglie il TFR maturando e i contributi del datore del lavoro e del dipendente, nella misura prevista dalle Fonti Istitutive, pervenuti a seguito di adesioni automatiche post 30 giugno 2026; in tale caso, l’azienda comunica all’aderente l’avvenuta adesione automatica e il profilo Lyfe Cycle di investimento oltre a tutte le ulteriori informazioni necessarie per le scelte di sua competenza.

Rimane ferma, ovviamente, la facoltà dell’aderente di trasferire, successivamente, la propria posizione individuale ad altro comparto o profilo di investimento.

NUOVE TIPOLOGIE DI PRESTAZIONI PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI

Oltre alla possibilità, qualora ne sussistano le condizioni previste dalla legge, di richiedere che la prestazione pensionistica complementare venga erogata in forma di “Rendita integrativa temporanea anticipata” (R.I.T.A.) o in forma di Rendita Vitalizia tradizionale, è stata prevista la possibilità per l’aderente di richiedere a FondISP, al netto dell’eventuale quota di prestazione erogata sotto forma di capitale, l’erogazione con altre forme di rendita alternative previste dalla normativa tempo per tempo vigente; al momento attuale tali forme sono, la rendita a durata definita e i prelievi liberamente determinabili, mentre è stata rinviata ad un momento successivo la possibilità di richiedere l’erogazione frazionata del montante accumulato, ancora ad oggi da definire.

La Rendita a durata definita è una rendita che prevede che il capitale destinato alla prestazione venga suddiviso ed erogato per un periodo predeterminato pari alla speranza di vita residua dell’aderente beneficiario come definito dall’ISTAT per il calcolo delle pensioni obbligatorie, con una tassazione agevolata sul montante post 2007

I Prelievi liberamente determinabili sono prelievi flessibili che possono essere richiesti dall’aderente beneficiario, nell’ambito della rendita a durata definita, nei limiti della somma delle rate maturate e non riscosse, con una tassazione agevolata sul montante post 2007

È stato previsto un periodo transitorio che non può protrarsi oltre il 31 dicembre 2026 per consentire a FondISP di adeguare i sistemi e i processi operativi interni per la gestione delle richieste e l’erogazione di tali prestazioni, durante il quale FondISP acquisirà le richieste degli aderenti; dopo gli avvenuti adeguamenti l’erogazione delle prestazioni pensionistiche richieste avverrà con la massima tempestività.

È importante sapere fin da ora che tali prestazioni non sono cumulabili tra di loro, non sono revocabili una volta avviata la liquidazione, salvo la possibilità di convertire il residuo in rendita vitalizia, e prevedono ulteriori vincoli normativi per cui la scelta di richiedere tali forme di prestazione deve essere consapevole e ben ponderata.

ORGANI DEL FONDO – DURATA MANDATI

Sono state previste modifiche al numero massimo e alla durata dei mandati dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di FondISP, sulla base di quanto previsto dalle nuove normative introdotte e, in analogia, anche quelli dell’Assemblea dei Delegati, Organi del Fondo che garantiscono, anche in rappresentanza degli iscritti, la gestione e il corretto funzionamento del Fondo.

È stata mantenuta la specifica previsione di FondISP relativamente al Presidente e al Vicepresidente del Fondo incarichi che continueranno ad essere ricoperti, a turno, rispettivamente, tra i componenti nominati dalla Capogruppo anche per le Società del Gruppo e tra i componenti in rappresentanza degli iscritti.

 

Valutiamo positivamente l’accordo sottoscritto e le modifiche statutarie concordate che, se permettono di apportare allo Statuto di FondISP le revisioni e gli adeguamenti necessari per renderlo conforme alle nuove normative di legge introdotte, anche seguendo lo schema e le indicazioni della COVIP, nello stesso tempo, salvaguardano anche le specificità e le peculiarità caratteristiche di FondISP che permettono di garantire il massimo interesse per le associate e gli associati al Fondo.

Considerata l’importanza e la complessità degli aspetti inerenti la Previdenza Complementare rimarchiamo la necessità di avere la massima conoscenza delle normative e del funzionamento di FondISP per poter fare, nel tempo, scelte individuali consapevoli e ponderate; le strutture sindacali della FISAC CGIL sono a disposizione per ulteriori informazioni, chiarimenti e approfondimenti sul tema.

La Segreteria FISAC CGIL di Gruppo ISP

AGGIORNAMENTO GUIDA CONTO SOCIALE

Il nostro esperto Raffaele Bosco ha aggiornato la Guida Conto Sociale che ora include i termini di inserimento delle richieste in Welfare Hub, di cui avevamo già dato conto qui.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Raffaele è a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

 

5 NUOVE POSIZIONI APERTE SU JOBS@ISP

Come d’uso ve ne diamo conto, su Jobs@ISP, il mercato del lavoro INTERNO di Intesa Sanpaolo, fino al 25 settembre 2026 ci sono 5 nuove opportunità aperte. Trovate una sintesi delle ricerche in corso qui di seguito con i rimandi diretti ai dettagli di ciascuna di esse.

 

La Divisione IMI Corporate & Investment Banking e le Aree di Governo Chief Audit Officer e Chief Cost Management Officer sono alla ricerca di persone da inserire nelle loro strutture.

 

JOB FAMILY AUDIT, RISK, COMPLIANCE & LEGAL

Banking & Commercial Lawyer per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking

All’interno della struttura GTB Legal Advisory della Divisione potrai approfondire la conoscenza dei temi legali connessi ai prodotti e servizi di Transaction Banking. Se desideri collaborare attivamente con le strutture di business su tematiche legali, contribuendo allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi altamente tecnologici e alle negoziazioni di contratti con la clientela, scopri come entrare nella Direzione Legal Advisory della Divisione IMI Corporate & Investment Banking. >> Vai alla posizione

Internal Audit Compliance e AFC per l’Area di Governo Chief Audit Officer

All’interno della Direzione Global & Strategic Risks Audit, nel Servizio Strategic & Non Financial Risks Audit, avrai l’opportunità di contribuire alla valutazione dei controlli sulle attività operative e di governo dell’Area Chief Compliance Officer, a presidio dei rischi di non conformità. Collaborerai inoltre con le altre strutture dell’Area Audit contribuendo a elaborare una valutazione trasversale del rischio. Se ti interessano queste tematiche, candidati e unisciti al nostro team! >> Vai alla posizione

JOB FAMILY DIGITAL, TECH & DATA MANAGEMENT

Audit Quantitativo per l’Area di Governo Chief Audit Officer

All’interno della Direzione Global & Strategic Risks Audit, nel Servizio Internal Models, Data Governance & Data Quality Audit, potrai valutare, attraverso il framework di Model Assessment del Chief Audit Officer, l’adeguatezza dei modelli interni sviluppati e utilizzati dalla Capogruppo e dalle Legal Entity domestiche ed estere. Verificherai, inoltre, il corretto utilizzo dei modelli rispetto agli obiettivi strategici aziendali e regolamentari. Se ti interessano queste tematiche, candidati e unisciti al nostro team! >> Vai alla posizione

JOB FAMILY HR, ORGANISATION & FACILITY MANAGEMENT

Real Estate Asset Management per l’Area di Governo Chief Cost Management Officer

All’interno della Direzione R.E. Appraisals, Asset & Property and Logistic, nella funzione Asset e Property Management, avrai la possibilità di dedicarti alla valorizzazione, dismissione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo sia in proprietà che locazione. Potrai supportare le decisioni strategiche sulle principali tematiche di natura immobiliare collaborando con diverse strutture interne ed esterne alla Banca. Se ti interessano queste tematiche, candidati per questa posizione. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY LENDING, FINANCE, ACCOUNTING & CONTROLLING

Infoprovider Management per l’Area di Governo Chief Cost Management Officer

Vuoi contribuire alla gestione dei servizi informativi strategici in un contesto innovativo, in continua evoluzione e ad alto valore aggiunto? Entrando nel team Info & Data Providers Management, ti occuperai della gestione del Repository centrale dei servizi Infoproviders, della sua migrazione in ambiente cloud e dei processi di ciclo passivo, contribuendo all’affidabilità dei dati, alla reportistica e alle attività di cost allocation. Avrai inoltre un ruolo chiave nel monitoraggio dei costi e nella gestione amministrativa e contabile dei servizi informativi. Se ti interessano queste tematiche candidati per questa posizione. >> Vai alla posizione

 

Ti invitiamo a mantenere il tuo profilo personale in #People sempre aggiornato per facilitare al meglio il processo di selezione.

Vuoi candidarti da app mobile?

Accedi all’App #People dal tuo smartphone aziendale o Bring Your Own Device e leggi questa news direttamente da mobile. Puoi anche esplorare la sezione Jobs@ISP e cercare la posizione che ti interessa nelle Job Family di Intesa Sanpaolo.

Per utilizzare l’App #People è necessario aver attivato StrongAuth. Se non l’hai ancora fatto, dal tuo pc >> Vai a StrongAuth.

 

Clicca qui per scoprire di più

 

CIRCOLO ALI – 2026: ORIENTAMENTO SCOLASTICO

Allo scopo di darne la più ampia diffusione, riprendiamo una comunicazione del Circolo ALI

ALI e People Care propongono un’offerta integrata dedicata all’orientamento scolastico e universitario, rivolta alle famiglie con figli che stanno completando la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Si tratta di due iniziative distinte e complementari, pensate per aiutare ragazze e ragazzi a orientarsi con maggiore consapevolezza nel mondo della scuola, dell’università e del lavoro.

Il programma promosso da ALI, denominato “PUSH TO OPEN”, è un percorso composto da webinar, podcast, colloqui di orientamento individuali, contenuti on demand, erogati su piattaforma digitale.

Si articola in due distinte proposte:

PUSH TO OPEN JUNIOR – rivolto ai genitori dei ragazzi di 2ª e 3ª media e ai loro figli

PUSH TO OPEN DIPLOMANDI – rivolto ai ragazzi del 4° e 5° anno delle scuole superiori e ai loro genitori

VUOI SAPERNE DI PIÙ?

Clicca sul pulsante, scopri i dettagli dell’iniziativa e partecipa ai webinar di presentazione.

Da inizio ottobre l’offerta per l’orientamento scolastico si arricchisce con Futurely, un’ulteriore iniziativa promossa da People Care nell’ambito di CareLab. Tutte le informazioni verranno fornite per tempo tramite apposite comunicazioni sulla Intranet, su CareLab e sul sito ALI.

Per conoscere tutti i dettagli dell’iniziativa cliccare qui di seguito:

2026: ORIENTAMENTO SCOLASTICO

Borse di studio per i figli anno scolastico 2025/2026: la scadenza per le domande è il 30 settembre

L’azienda ha diramato il promemoria sulla scadenza al 30 settembre delle richieste di borse di studio per i figli. Con l’occasione ricordiamo che per approfondire l’argomento potete consultare la nostra Guida agli Assegni di Studio per i Figli

Fino al 30 settembre 2026chi non ha già provveduto può inserire in #People > Welfare, Wellbeing e Servizi HR > Servizi Amministrativi > Richieste amministrative > Borse di studio figli, le richieste relative alle classi della scuola secondaria di primo e secondo grado frequentate e superate nello scorso anno scolastico 2025/2026.

È importante ricordare che:

  • la classe da indicare nella richiesta è quella frequentata e superata nell’anno scolastico terminato con promozione 2025/2026 e non quella che verrà frequentata a partire da settembre 2026,
  • potranno essere prese in considerazione solo le richieste che si troveranno nello stato “INVIATA” entro il 30 settembre 2026,
  • è sufficiente inviare la richiesta tramite #People: non è previsto l’invio di documenti a supporto,
  • le date dei periodi di richiesta delle borse di studio per l’Università saranno comunicate successivamente tramite News.

Le richieste corrette, inviate entro la scadenza del 30/09/2026, verranno liquidate nel cedolino di ottobre 2026.

La normativa di riferimento (“Regole per l’erogazione delle borse di studio a favore dei figli dei lavoratori”) è disponibile in #People a questo link nella sezione “Regole per l’attribuzione delle borse di studio”.

È possibile verificare lo stato delle proprie richieste in #People > Welfare, Wellbeing e Servizi HR > Servizi Amministrativi > Richieste amministrative.

Se lo stato è “SOSPESA”, affinché la pratica possa proseguire il suo iter, è necessario seguire le istruzioni comunicate con apposita e-mail e che sono visibili nella procedura cliccando sulla richiesta: nel riquadro DESCRIZIONE CASO si troverà Stato Pratica: SOSPESA > Note per il dipendente.

I colleghi lungo assenti dal servizio possono inviare la domanda alla casella e-mail hr_smart_serv_oper.71029@intesasanpaolo.com utilizzando questi moduli:

Modulo richiesta lungo assenti

Borse di studio lungo assenti email personale

Per chiarimenti o richieste di supporto è possibile accedere a #People > Assistenza HR > categoria = “#People – Welfare, wellbeing e servizi HR -Richieste amministrative” > uno dei dettagli “Borse di studio figli”.

CIRCOLO ALI – BACK TO SCHOOL: UN BUONO PER I FIGLI FINO A 13 ANNI

Allo scopo di darne la più ampia diffusione, riprendiamo una comunicazione del Circolo ALI

 

ALI sostiene la spesa delle famiglie con un contributo straordinario finalizzato a promuovere il movimento e l’apprendimento.

A partire da oggi e fino al 13 settembre 2026 potrai chiedere il tuo buono.

PER CHI PUOI CHIEDERE IL BUONO

Bambini di età compresa tra 1 e 13 anni (nati tra il 2013 e il 2025), iscritti ad ALI come Beneficiari familiari.

CONTRIBUTO PREVISTO: BUONO SPESA DEL VALORE DI € 25 

A scelta del socio tra:

COME CHIEDERE IL CONTRIBUTO

  • inserisci la richiesta (una per ciascun figlio) cliccando sul pulsante ADERISCI ALL’INIZIATIVA.

Carte regalo e gift card saranno inviate entro la fine di settembre via e-mail da no-reply@bitq.it e saranno disponibili in BitQ nell’Area personale del Socio>Biglietti, raggiungibile da AlixTE.

 

Per conoscere tutti i dettagli dell’iniziativa cliccare qui di seguito:

BACK TO SCHOOL: UN BUONO PER I FIGLI FINO A 13 ANNI

 

CAMPI FLEGREI: NON SI PUÒ NORMALIZZARE CIÒ CHE NORMALE NON È

CAMPI FLEGREI: NON SI PUÒ NORMALIZZARE CIÒ CHE NORMALE NON È

Ci sono territori nei quali lavorare, oggi, significa portare con sé qualcosa in più della normale fatica quotidiana.

Pozzuoli e i Campi Flegrei sono tra questi.

In queste settimane non abbiamo mai interrotto il confronto con le lavoratrici e i lavoratori del territorio, raccogliendo problemi, difficoltà e preoccupazioni.

Dopo la scossa del 31 luglio, oltre 4.000 persone sono state interessate dagli sgomberi.

Dietro questi numeri ci sono famiglie, abitazioni inagibili, sistemazioni provvisorie, spese impreviste e un’incertezza che continua a segnare la vita quotidiana di un’intera comunità.

Una comunità della quale fanno parte anche le persone che lavorano in Intesa Sanpaolo.

UNA BANCA DEL TERRITORIO DEVE SAPER LEGGERE IL TERRITORIO

L’Azienda ha annunciato un intervento importante: 100 milioni di euro a sostegno di famiglie e imprese colpite dal sisma, insieme alla possibilità di richiedere la sospensione fino a 24 mesi della quota capitale delle rate di mutui e finanziamenti.

Sono misure che valutiamo positivamente e che confermano il ruolo che una grande Banca può svolgere quando un territorio attraversa una fase così difficile.

Proprio per questo riteniamo importante che siano semplici, chiare e facilmente accessibili.

In questa direzione invitiamo a valutare l’individuazione di un nucleo dedicato alla gestione delle richieste legate all’emergenza, capace di fornire indicazioni uniformi, offrire un riferimento a famiglie e imprese e supportare le strutture del territorio.

Nelle filiali, infatti, non arrivano soltanto pratiche da gestire. Arrivano le preoccupazioni di chi ha subito danni e le difficoltà economiche prodotte dal sisma.

E chi è chiamato a gestirle appartiene alla stessa comunità e può trovarsi ad affrontare, nella propria vita, gli stessi problemi di chi chiede assistenza.

Questo vale anche per chi ha responsabilità di gestione nelle filiali. In una situazione come quella che stanno vivendo i Campi Flegrei, criticità non riguardano soltanto le lavoratrici e i lavoratori, ma coinvolgono anche le direttrici, direttori e responsabili, chiamati ogni giorno a gestire difficoltà organizzative, operative e personali che derivano dallo stesso contesto.

Anche per questo è necessario mettere tutte le persone coinvolte nelle condizioni migliori per affrontare una fase che richiede attenzione, equilibrio e strumenti adeguati.

L’organizzazione del lavoro deve quindi saper tenere conto della complessità del momento e delle difficoltà concrete che questa situazione produce ogni giorno.

QUANDO L’EMERGENZA CAMBIA ANCHE IL MODO DI LAVORARE

Le conseguenze del bradisismo incidono anche sull’attività dei Global Advisor dei Campi Flegrei.

Lo spazio professionale recentemente preso in locazione a Pozzuoli, al momento, non è più utilizzabile e non è possibile sapere quando potrà tornare disponibile. Allo stesso tempo, le condizioni del territorio possono rendere difficoltosi anche gli incontri con la clientela presso il domicilio per la presenza di numerose abitazioni inagibili.

A queste criticità si aggiungono quelle legate alla mobilità.

Le interruzioni che hanno interessato importanti collegamenti ferroviari e il ricorso ai servizi sostitutivi hanno reso più complessi gli spostamenti tra Pozzuoli, i Campi Flegrei e Napoli, incidendo sui tempi necessari per raggiungere i luoghi di lavoro e gli appuntamenti con la clientela.

Non sono difficoltà riconducibili alle scelte individuali. È il contesto che sta modificando concretamente le condizioni nelle quali il lavoro può essere svolto.

Chiediamo quindi all’Azienda di valutare, insieme alle persone interessate, soluzioni funzionali e compatibili con le diverse attività, tenendo conto delle difficoltà negli spostamenti e nella raggiungibilità dei luoghi di lavoro finché permarranno tali condizioni.

LA SOLIDARIETÀ NON PUÒ AVERE DUE MISURE

L’Azienda ha previsto, per il personale che ha subito danni, la possibilità di richiedere in via eccezionale un finanziamento a condizioni agevolate.

È una misura positiva.

Ma un finanziamento, anche se agevolato, resta un finanziamento.

Diversa è la funzione solidaristica della Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico.

In occasione di altre calamità, la Fondazione ha attivato iniziative specifiche a sostegno delle persone del Gruppo che avevano subito danni o gravi disagi: per l’alluvione delle Marche del 2022, per quella che colpì Emilia-Romagna e Marche nel maggio 2023 e per l’alluvione della Toscana del novembre 2023.

Riteniamo che lo stesso principio debba valere anche per i Campi Flegrei.

Ad oggi non ci risulta che un’analoga iniziativa sia stata comunicata alle persone interessate.

Chiediamo quindi che venga valutata l’attivazione dello stesso strumento già utilizzato in occasione di altre calamità e che, qualora attivato, ne venga data adeguata informazione.

NON SI PUÒ NORMALIZZARE CIÒ CHE NORMALE NON È

Un’emergenza lunga porta con sé un rischio: diventare abitudine per chi la osserva da lontano.

Una nuova scossa fa notizia. Poi passano i giorni e diminuisce l’attenzione.

Ma l’assuefazione non rende l’emergenza meno grave.

Migliaia di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni, difficoltà negli spostamenti, danni, disagi e incertezza non possono essere considerati normalità.

E non può essere considerato anomalo che, in una situazione così complessa, le lavoratrici e i lavoratori sentano la necessità di rivolgersi alla propria Organizzazione Sindacale.

Il sindacato non è un’alternativa alle strutture aziendali e non è un concorrente. Il suo compito è rappresentare e tutelare.

Quando più persone avvertono la necessità di rivolgersi al sindacato, la questione non è chiedersi perché lo abbiano fatto, ma comprendere quale problema le abbia portate a farlo.

È questo il senso delle nostre richieste.

Non chiediamo eccezioni. Chiediamo che alla straordinarietà dei Campi Flegrei corrispondano risposte coerenti, concrete e all’altezza della situazione.

Napoli, 05.09.2026

I Coordinatori delle RSA FISAC CGIL Intesa Sanpaolo di Napoli e Provincia

clicca qui per visualizzare il volantino in formato pdf CAMPI FLEGREI_NON SI PUO NORMALIZZARE CIO CHE NON E NORMALE

ACCORDO GENITORIALITÀ: FACCIAMO IL PUNTO SU Permesso Settimanale Volontario e Settimana Cortissima

Permesso Settimanale Volontario e Settimana Cortissima: prime indicazioni pratiche per colleghe e colleghi

L’Accordo in materia di Genitorialità del 24 dicembre 2025 ha introdotto nuove misure a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori con figli fino a tre anni di età.

Le principali novità sono:

  • Permesso Settimanale Volontario (PSV);
  • Settimana Cortissima (4×7,5).

Le due misure sono alternative tra loro e possono essere richieste dai genitori aventi diritto secondo le modalità previste dall’Accordo.

Come presentare la richiesta

Il genitore che intenda beneficiare del Permesso Settimanale Volontario (PSV) oppure, in alternativa e solo per il personale a tempo pieno, della Settimana Cortissima, deve compilare l’apposita modulistica predisposta dall’Azienda:

  • Modulo A per il personale a tempo pieno;
  • Modulo B per il personale a tempo parziale.

Una volta compilato e controfirmato per presa visione dal Responsabile, il modulo deve essere inviato a:

permessigenitori@intesasanpaolo.com

mettendo in copia il Gestore del Personale di riferimento.

Successivamente l’Azienda comunica l’accoglimento della richiesta e la relativa decorrenza.

 

Permesso Settimanale Volontario (PSV)

Il PSV consente di fruire fino a 12 ore settimanali di permesso retribuito.

Per il personale a tempo pieno:

  • fino a 2 ore e 30 minuti nelle giornate con orario superiore a 7 ore;
  • fino a 2 ore nelle giornate da 7 ore;
  • fino a 1 ora nelle giornate con orario inferiore a 7 ore.

La collocazione oraria deve essere preventivamente concordata con il Responsabile.

Utilizzo in #People

La causale dedicata è:

PSV – Permesso Settimanale Volontario

Percorso:

#People → Organizzazione del lavoro → Pianificazione e prenotazione → Assenze

L’assenza viene successivamente riportata automaticamente in:

#People → Consuntivazione presenze e assenze

con la causale PSV.

Attenzione

Dalle prime verifiche effettuate è emerso che la visibilità della causale può essere collegata alla data di decorrenza autorizzata comunicata dall’Azienda.

 

Settimana Cortissima (4×7,5)

In alternativa al PSV, il personale a tempo pieno può richiedere la Settimana Cortissima, che consente di distribuire l’orario settimanale su quattro giornate lavorative mantenendo invariata la retribuzione.

La giornata non lavorativa deve essere concordata con il Responsabile.

Utilizzo in #People

Dalle verifiche effettuate risulta presente in #People la causale:

RSC – Riposo Settimana Cortissima

Invitiamo le colleghe e i colleghi che stanno utilizzando tale istituto a segnalarci eventuali particolarità operative o criticità riscontrate.

 

Incompatibilità previste per il PSV

Il Permesso Settimanale Volontario non è compatibile con:

  • mezza giornata di ferie;
  • ferie a ore;
  • ex festività;
  • congedo parentale a ore a copertura dell’intera giornata;
  • settimana corta (4×9).

 

Segnalateci eventuali criticità

Si tratta di istituti di recente introduzione e ancora in fase di progressiva implementazione nei sistemi aziendali.

Invitiamo colleghe e colleghi a segnalarci:

  • problematiche nella visualizzazione delle causali;
  • difficoltà nella pianificazione o nella consuntivazione;
  • dubbi interpretativi;
  • eventuali difformità tra normativa e procedure applicative.

 

I diritti sono realmente esigibili quando sono facilmente conoscibili, chiaramente applicabili e concretamente fruibili.

COSA SI CELA DIETRO LO STORYTELLING? SE E’ L’ALGORITMO CHE DECIDE, FATECI PARLARE CON LUI…

 

Nello scorso mese di luglio si è tenuto l’incontro trimestrale dell’Area Emilia Ovest alla presenza di Relazioni Industriali, delle Funzioni Commerciali e della Gestione del Personale.

L’incontro è stato aperto dalla Direttrice Commerciale Dott.ssa Giulia del Prete che ha spaziato tra dati dei territori commerciali, interventi e strategie operative a supporto della riportafogliazione di inizio anno e un’entusiastica (??!!) rappresentazione del modello commerciale.
Le parole chiave, quelle che si sentono ripetere anche i colleghi, tutti i giorni fino allo sfinimento sono state: Contatti, appuntamenti, digitalizzazione e l’immancabile innovazione: insomma massima concentrazione sull’attività commerciale, “stella polare” dell’azienda, da seguire a scapito di qualsiasi altra cosa.

Viene anche poi il momento dell’NPS, citato quasi per inciso, dato per il quale l’Azienda esprime soddisfazione; va precisato però che l’invio delle valutazioni di gradimento viene sospeso per i sei mesi successivi ad operazioni organizzative (la riportafogliazione n.d.r.). Sorge spontanea una domanda… non è per caso che si intenda nascondere la polvere sotto il tappeto in attesa che “le acque si calmino”?
A seguire, la Dr.ssa Cinzia Bruzzone, Responsabile Personale e Assistenza Rete della Direzione Regionale che, dopo aver affermato che l’azienda si ritiene soddisfatta del completamento del processo di riportafogliazione (ma a nostro avviso, più che qualcosa da sistemare ancora c’è..) ed aver elogiato il lavoro e l’impegno di colleghe e colleghi, si è lasciata scappare una flebile nota di (auto)critica aziendale rispetto la fruizione in Rete in tema di Lavoro Flessibile e di Formazione Flessibile, dove l’Azienda può fare certamente meglio.
Del resto i dati sono inequivocabili, l’effettiva fruizione è quanto mai deficitaria, per non dire di peggio, a partire dalle filiali che dovrebbero virtuosamente procedere alla loro sperimentazione.
Sono solo alcuni passaggi che sintetizzano uno “storytelling” che ripropone la narrazione aziendale quotidiana, edulcorata e spesso drammaticamente lontana da quello che percepiscono e vivono, coloro che si calano tutti i giorni nella realtà lavorativa.

NARRAZIONE E REALTA’, MONDI DIVERSI …E I PROBLEMI AUMENTANO

Come può, l’Azienda, pensare che la fruizione del Lavoro Flessibile e della Formazione Flessibile vengano realmente promosse e agevolate in Rete quando ci sono ancora Responsabili che pensano che non si debbano concedere di lunedì e di venerdì, “…giorni nei quali si disfa la valigia…”?. Ma il problema è che, anche negli altri giorni della settimana c’è sempre una buona motivazione per non concederli e richiedere il lavoro in presenza nelle filiali e poi in estate, restano un miraggio. Fa anche piacere registrare, dopo che è stato segnalato per diversi incontri dalle OO.SS, che nel comparto aziende (Retail ed Imprese) sia necessaria una formazione specifica di ruolo: resta comunque gravemente insufficiente la modalità di erogazione, le Teams Live Talk non possono neanche lontanamente colmare la necessità di costruzione delle competenze che invece può apportare un percorso fatto di affiancamenti, tutoraggi e corsi specifici.

Sempre sul fronte della narrazione, diversi colleghi che lavorano in DSI ci segnalano di avere avuto indicazioni ai primi di luglio di prepararsi al trasloco presso il Palazzo Uffici. Rimarcando che la trimestrale si è svolta ad inizio luglio e nessuna informazione è stata data alle OO.SS. presenti, grave mancanza da parte dell’azienda che non ha fornito un’informativa preventiva, segnaliamo che i colleghi si definiscono preoccupati sia per le condizioni igienico sanitarie dei bagni nonché della logistica che dovrà accoglierli. Abbiamo sollecitato gli RLS a un approfondimento e chiediamo un’informativa precisa riguardante tale ipotetico trasloco.

NPS, LA CLIENTELA “FANTASMA” … E UNA RIPORTAFOGLIAZIONE CHE SI COMMENTA DA SÉ

Sulla riportafogliazione sarebbe meglio stendere un velo pietoso, ai vecchi problemi irrisolti (tra questi il tema dei portafogli dinamici e “in monte”), se ne sono aggiunti di nuovi, ben conosciuti dai vertici aziendali; se n’è parlato (e scritto) già tanto, a tutti i livelli, ma evidentemente l’azienda non riesce a correggere i propri errori e, intervenendo, arriva addirittura a peggiorare la situazione. Ciò che è grave, e non accettabile, è che queste scelte aziendali si scarichino su colleghe e colleghi, in particolare i Gestori di filiale, e che generino pressione e disagio con un effetto domino che finisce per paralizzare l’intera operatività delle filiali e, soprattutto, peggiora le condizioni di salute (oltre a quelle di lavoro) di colleghe e colleghi.

PRESSIONI COMMERCIALI: QUELLE NON MANCANO MAI

La paralisi sopra citata non riguarda sicuramente le Pressioni Commerciali, immancabili, continue, messe in atto in tante modalità, verbali o scritte non importa, tutte inaccettabili. Sappiamo benissimo e pressoché in tempo reale, che sul territorio continuano ad arrivare richieste illegittime di dati previsionali, controlli spasmodici delle agende con richieste minime e “cottimistiche” (in costante incremento) di incontri quotidiani, verifiche degli appuntamenti e feedback

negativi motivati solo dal fatto che il collega non vende quanto atteso dal responsabile.

Queste sono pratiche SCORRETTE, da segnalare senza indugio!

Invitiamo con forza i colleghi a rivolgersi tempestivamente al proprio sindacalista, anche per utilizzare lo strumento di denuncia che hanno a disposizione, previsto dagli accordi di Gruppo, – “IO SEGNALO” –.

FILIALE DIGITALE: TRA MONITORAGGIO DELL’AFTER CALL WORK, DIRITTI LIMITATI E BLOCCO DELLE SKILL

Sul fronte Filiale Digitale emergono forti e costanti pressioni, specialmente da parte dei livelli intermedi, sull’attività di After Call Work gestita attraverso i semafori Giallo-Verde-Rosso. Il monitoraggio, continuo e sempre più assillante, si concentra con insistenza sulla fascia “gialla”, cioè il tempo di compilazione

delle note post chiamata. Trattandosi di rilevazioni sul singolo Team e non sull’intera filiale, la ridotta dimensione dei gruppi trasforma questo dato in un controllo quasi personalizzato del singolo lavoratore, forse anche configurabile come un controllo a distanza.
Abbiamo ricordato ai rappresentanti dell’azienda, che il post-chiamata rappresenta lavoro a tutti gli effetti ed è fondamentale per esitare la telefonata e tutelare il cliente e, nel contempo, anche colleghe e colleghi. inaccettabile che tale comportamento aziendale, pressorio e pervasivo, venga giustificato dalla funzione del Personale di FD come la giusta modalità “…per spronare le persone”
Forti criticità riguardano anche la Formazione Flessibile, sistematicamente negata, nel periodo estivo e di difficile utilizzo nel resto dell’anno; una rigidità ottusa che rischia di provocare ritardi ed impatti negativi per il Personale, anche in termini economici.

Altrettanto inaccettabile il blocco del rilascio di nuove skill, necessarie all’avvio di nuovi percorsi professionali, che l’Azienda ha confermato esistere nell’Area Emilia Ovest e che ha ricondotto sia al mancato coinvolgimento di alcune Aree nella recente riorganizzazione di gennaio e sia ad esigenze di carattere commerciale; tutto questo avviene in barba agli impegni assunti in occasione degli accordi su ruoli e percorsi professionali, la valorizzazione delle persone che non deve essere in alcun modo subordinata o collegata ai budget di vendita aziendali.

CARENZA DI PERSONALE CRONICA… COSI’ NON SI PUO’ ANDARE AVANTI

E veniamo al problema dei problemi; perché è sempre lì l’origine di tutto! Nell’Area Emilia Ovest, la carenza di personale è strutturale, cronica e non più sopportabile: gli organici sono ridotti all’osso e ben inferiori rispetto alle necessità della Rete e di parecchi ambiti di Banca dei Territori.
Vien da pensare che, per i vertici aziendali, Banca dei Territori sia sempre meno importante al cospetto di altri asset del Gruppo.
Gli organici insufficienti provocano conseguenze su tutta l’operatività e anche la filiera commerciale, che è ormai da troppo tempo sotto stress, sta pagando dazio.
Sulla base di quanto enunciato dall’azienda, in tema di “manutenzione dei portafogli”, la dimensione numerica della clientela richiederebbe la creazione di nuovi portafogli in tutte le strutture, ma mancano i Gestori, quelli in carne e ossa, e quindi non potendo creare nuovi portafogli, si gonfiano a dismisura quelli esistenti, si chiedono sempre più incontri giornalieri per riuscire a contattare tutta la clientela… ma la coperta è corta e stretta ed è oggettivamente impossibile realizzare i desiderata (teorici) aziendali, sempre più pretenziosi e sempre meno ottenibili con le scarse forze a disposizione. A forte rischio è anche la continuità operativa degli sportelli per mancanza di gestori base (ruolo in via di estinzione ma ancora fondamentale in tutte le filiali).
Ogni assenza imprevista diventa un dramma, e la gestione quotidiana è affidata al senso di responsabilità di chi c’è, cioè quelle colleghe e colleghi che, quotidianamente, devono fare i salti mortali per sopperire alle mancanze aziendali e alle storture del modello organizzativo, sobbarcandosi carichi di lavoro esagerati (come ad esempio gestori privati o direttori che devono imparare a caricare MTA o CSA da un giorno all’altro, senza alcun tipo di formazione o affiancamento!).
Le uscite di personale continuano senza sosta, anche a causa di dimissioni volontarie sempre più numerose e, siccome non vengono compensate da nuove assunzioni, si è generato uno scompenso insostenibile che, come conseguenza, mina direttamente la salute psicofisica dei lavoratori.
Ad oggi, l’unica forma di assunzione prevista in Rete dall’Azienda è quella del Global Advisor, un contratto part-time a 15 ore che compensa solo in minima parte l’uscita di un dipendente a tempo pieno e che non è sufficiente per coprire le carenze di organico (e l’azienda ci ha tenuto a rimarcare che è assolutamente vietato che i Global Advisor si rechino in filiale nei giorni di lavoro in libera professione) e che poi, quando entra in produzione, spesso viene dimenticato e abbandonato a sé stesso.
Per di più, pare evidente che l’azienda abbia enormi difficoltà a reperire giovani che abbiano interesse a questa tipologia di lavoro, da reclutare per nuove assunzioni e ciò è dimostrato anche dal numero di stage attivi nell’Area Emilia Ovest (solo n. 2, che arrivano a n. 10 se si considera tutta la Direzione Regionale Emilia Romagna / Marche… numeri sconcertanti); ciò determina la matematica certezza che nei prossimi 6 mesi non ci sarà alcuna reale immissione di nuovi Global Advisor sul territorio.

Una vera e propria paralisi gestionale e organizzativa; servono nuove assunzioni vere, subito!
Non si può attendere oltre, serve la messa in pratica di ogni soluzione gestionale possibile a partire dall’operare con immediatezza i numerosi trasferimenti a richiesta derivanti dalle relative liste di trasferimento, tuttora bloccate, per dare respiro alle strutture del territorio e, nello stesso tempo, soddisfazione a colleghe e colleghi che aspettano da troppo tempo di essere assegnati in Emilia Ovest nell’ambito territoriale richiesto.
La responsabilità di tutte le conseguenze correlate a questa situazione è, e non può che essere, solo dell’azienda anche riguardo agli effetti sul servizio alla clientela, in termini di tenuta operativa ed efficienza, e sui risultati che non possono che scontare negativamente questo stato di cose.
Ciò che non possiamo accettare sono gli effetti sulle persone, in termini di ricadute sulle condizioni di lavoro, sulla salute e sulla sicurezza; non intendiamo arretrare di un millimetro sulla tutela, per la quale continueremo in tutti a modi a batterci, per le nostre colleghe e colleghi, le famose “nostre persone” che, al di là delle belle parole, sempre più spesso rischiano di essere relegate a freddi numeri e diventare vittime dell’ineffabile algoritmo.

COORDINAMENTO INTESA SANPAOLO AREA EMILIA OVEST FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA UIL – UNISIN

VOLANTINO AREA EMILIA OVEST 100826

GLOBAL ADVISOR: NEGARE IL PROBLEMA NON LO FA SPARIRE

Il fenomeno delle uscite è sempre più evidente. L’azienda continua a negarlo.

In occasione dell’ultimo incontro con la Direzione dell’Area Torino, tenutosi circa un mese fa, come FISAC abbiamo dedicato ampio spazio alla situazione dei Global Advisor, partendo da un dato che riteniamo ormai non più eludibile: il tasso di abbandono di queste colleghe e questi colleghi è molto rilevante ed è in costante crescita.

Abbiamo provato a chiedere alla Direzione di partire almeno dai fatti, nella speranza di poter condividere una fotografia della situazione.

I FATTI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

Sono sempre più numerosi gli stagisti che interrompono il percorso prima della sua conclusione, quelli che, pur completandolo, non superano l’esame, quelli che lo superano ma non vengono successivamente chiamati dall’Azienda e, infine, quelli che, pur ricevendo una proposta di assunzione, decidono di non accettarla.

Sono in aumento anche i Global Advisor che recedono dal Contratto di Agenzia, mantenendo esclusivamente il rapporto a Part Time. Ed è in forte crescita il numero di GA che lasciano completamente l’Azienda, per completare il proprio percorso universitario o post-universitario oppure per intraprendere nuove esperienze professionali, sempre più spesso presso altre realtà bancarie e assicurative, quindi anche in diretta concorrenza con Intesa Sanpaolo.

Di fronte a tutto questo, sarebbe ragionevole interrogarsi sulle cause e sulle conseguenze.

MA QUALCUNO CONTINUA A DIRE CHE “NON È UN PROBLEMA”

Le conseguenze sono invece evidenti e riguardano direttamente l’Azienda:

  • costi economici diretti, legati ai rimborsi corrisposti agli stagisti che non arrivano all’assunzione;
  • costi economici diretti, derivanti dall’avvio di attività concorrenti da parte di personale formato e proveniente da ISP;
  • costi indiretti, per la perdita di professionalità costruite attraverso formazione, affiancamento e investimenti che vengono dispersi in tempi brevi;
  • costi organizzativi, determinati dalla necessità di gestire e pianificare l’attività di un numero crescente di colleghi con il solo Part Time verticale di due giorni;
  • costi in termini di tempo e impegno, sostenuti dai colleghi che si dedicano alla formazione e all’affiancamento di stagisti e neoassunti che poi non completano il percorso o si dimettono poco dopo;
  • costi sul futuro della formazione, perché il continuo fallimento dei percorsi rischia di rendere sempre più difficile coinvolgere i colleghi nelle attività di affiancamento dei nuovi stagisti e GA, alimentando una spirale negativa;
  • costi in termini di immagine e rapporto con la clientela, che si trova ad essere affidata a un consulente presentato come riferimento stabile e che, dopo poco tempo, si ritrova nuovamente senza il proprio interlocutore.

Eppure, nell’ultimo incontro, la Direzione di Area si è rifiutata persino di prendere atto dei numeri e dei fatti, arrivando ad affermare che le uscite non rappresenterebbero un problema e sarebbero sostanzialmente allineate alle aspettative aziendali.

NEGARE L’EVIDENZA NON È UNA STRATEGIA

Chissà se anche oggi, o a settembre, la Direzione vorrà continuare a sostenere questa posizione.

Ci chiediamo se quello che finora è stato coraggio nel negare l’evidenza non rischi di trasformarsi in vera e propria temerarietà, se non si inizierà finalmente ad affrontare il problema per quello che è. Perché il punto non è semplicemente quanti GA escono. Il punto è perché escono.

E le cause sono molteplici: dall’evidente inadeguatezza di alcuni meccanismi di recruiting, alle carenze nel percorso di accompagnamento e inserimento nel ruolo, fino ai limiti intrinseci di una figura professionale che, se non viene messa nelle condizioni di svilupparsi e di ottenere una prospettiva economicamente e professionalmente soddisfacente, rischia inevitabilmente di perdere attrattività.

LE SOLUZIONI ESISTONO. SERVE LA VOLONTÀ DI AFFRONTARLE.

Alcune questioni sono di carattere generale e possono trovare una soluzione adeguata soltanto attraverso una vera contrattazione di Gruppo sui Global Advisor, come la FISAC chiede ormai da anni.

Ma molte altre possono e devono essere affrontate anche a livello locale, a partire da:

  • maggiore consapevolezza delle Direzioni rispetto al proprio ruolo, che deve essere orientato all’inserimento e alla crescita professionale nel lungo periodo e non limitarsi alla valutazione nell’immediato degli stagisti affidati;
  • un affiancamento costruttivo dei GA neoassunti, soprattutto nella delicata fase di portafogliazione;
  • attenzione alle esigenze individuali e maggiore flessibilità, anche nel medio-lungo periodo, per consentire ai colleghi di completare i propri percorsi formativi e universitari;
  • un adeguato supporto formativo e informativo da parte dei Direttori di Area Consulenti Finanziari, che non può essere sostituito da un monitoraggio asfissiante dei risultati. Chi opera con un contratto di Agenzia, pur essendo tenuto ai risultati, mantiene i livelli di autonomia gestionale e organizzativa propri della natura del rapporto;
  • criteri oggettivi, trasparenti e verificabili nella gestione delle richieste dei GA, senza favoritismi o disparità di trattamento, anche su temi importanti come l’integrazione dei portafogli e, in particolare, i ricongiungimenti familiari.

IL CLIMA DI FIDUCIA È LA PRIMA CONDIZIONE PER RIPARTIRE

Abbiamo ricordato all’Azienda che problemi di questa natura non si risolvono con la negazione, ma ricostruendo un clima di fiducia reciproca e di vera collaborazione.

Una comunità professionale funziona quando chi ha responsabilità sa esercitare il proprio ruolo attraverso ascolto, disponibilità, confronto e supporto, mettendo le persone nelle condizioni di poter crescere e lavorare con prospettive concrete.

Purtroppo, la rigorosa politica di negazione della realtà adottata dai diversi responsabili di Area fino a oggi non rappresenta certo un buon viatico.

Ma se è vero che, qualche volta, la notte porta consiglio, speriamo che anche l’estate possa portarne qualcuno. A settembre verificheremo se, oltre alle dichiarazioni, saranno cambiate anche le azioni concrete dell’Azienda.

Perché, sui Global Advisor, non c’è più tempo da perdere. La realtà non si nega, si affronta. E si cambia.

qui il documento in pdf

RINNOVATO IL PROTOCOLLO DELLA DIVISIONE INSURANCE DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO

Sottoscritto l’accordo di rinnovo con validità fino al 31 dicembre 2029.

Le OOSS della Divisione Insurance, nel corso degli incontri del 4 e 5 agosto 2026, hanno sottoscritto con l’Azienda il rinnovo del Protocollo della Divisione Insurance del Gruppo Intesa Sanpaolo.

L’accordo rinnova e aggiorna la disciplina di primo e secondo livello per le società della Divisione Insurance (Intesa Sanpaolo Assicurazioni, Protezione, Fideuram Vita, Insurance Agency e InSalute Servizi), confermando il CCNL Assicurativo sottoscritto il13 maggio 2026 come riferimento.

Nel documento in pdf trovate tutti i dettagli

ULTIMI NEI RISULTATI, PRIMI PER DISORGANIZZAZIONE E AGGRESSIONI

Nei giorni scorsi si è svolto l’incontro Trimestrale dell’Area Emilia Est, alla presenza delle Organizzazioni Sindacali, della Direttrice Commerciale Imprese e dei rappresentanti aziendali delle Relazioni Industriali e della Gestione del Personale.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo portato ciò che è emerso nelle recenti assemblee e dalla realtà vissuta ogni giorno nelle filiali: filiali sottorganico, affollate, casse chiuse, frequenti aggressioni, continui cambi di mansione e pressioni commerciali che non si fermano mai.

ORGANICI: UN PROBLEMA ORMAI STRUTTURALE

Il personale continua a diminuire e la rete commerciale è tra le realtà maggiormente colpite. A dicembre 2024 il personale della rete contava 1.808 persone; a marzo 2026 è sceso a 1.722, con una perdita di 86 unità in poco più di un anno. Il saldo negativo tra uscite, esodi ed entrate rappresenta una delle evidenze più concrete di un territorio che, nel corso degli anni, è stato progressivamente impoverito di risorse.

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: carichi di lavoro sempre più pesanti, nessuna reale possibilità di sostituzione, difficoltà crescenti nel garantire un servizio dignitoso alla clientela. Molte colleghe e colleghi sono spesso costretti a svolgere attività diverse da quelle abituali, spesso senza una formazione adeguata. Non si tratta più di un’emergenza temporanea e per questo serve una risposta organizzativa strutturale.

A questo si aggiunge la criticità sul cambio assegni Hera che denunciamo da anni e che continua a rimanere irrisolto. Il fatto che la prima banca del Paese, dopo anni, non sia ancora riuscita a dare una risposta a questa problematica è, a dir poco, surreale.

SICUREZZA: LE AGGRESSIONI NON SI FERMANO

Filiali scoperte, casse chiuse, attese infinite e disservizi finiscono inevitabilmente per scaricare la tensione della clientela sulle colleghe e sui colleghi. Le aggressioni verbali, le minacce e gli episodi di esasperazione sono sempre più frequenti.

RISCHIO OPERATIVO E RESPONSABILITÀ DISCIPLINARI

Sempre più colleghe e colleghi si trovano a svolgere mansioni diverse da quelle di propria competenza, spesso senza aver ricevuto un’adeguata formazione e dovendosi assumere responsabilità rilevanti. Abbiamo ribadito all’Azienda che qualsiasi attività assegnata al di fuori del proprio ambito professionale deve essere necessariamente preceduta da un adeguato percorso di formazione e da un congruo periodo di affiancamento. È inaccettabile che le conseguenze delle carenze organizzative e delle scelte aziendali continuino a ricadere esclusivamente sulle lavoratrici e sui lavoratori.

RISULTATI COMMERCIALI E PRESSIONI

L’Azienda ci ha rappresentato che il nostro territorio si colloca tra gli ultimi, a livello nazionale, per il raggiungimento del budget.

Secondo l’Azienda, la principale motivazione sarebbe il mancato incontro di tutta la clientela presente nei portafogli, richiamando, quindi, la necessità di una migliore pianificazione dell’attività commerciale. L’Azienda parla di pianificazione, ma per noi Organizzazioni Sindacali le motivazioni sono altrove: cronica carenza di organici, profondi cambiamenti introdotti dal nuovo modello organizzativo e richiesta di risultati sempre più ambiziosi, spesso scollegati dalle reali condizioni operative delle filiali.

L’ansia da risultato sta alimentando un modello organizzativo fondato sulla pressione costante. La richiesta irrealistica di fissare fino a dieci appuntamenti al giorno, il controllo sempre più ossessivo delle agende, le continue richieste di previsioni di vendita e la

costante sollecitazione alla finalizzazione delle operazioni, orientata principalmente al ritorno commissionale per la Banca, stanno creando un clima di lavoro sempre più pesante.

GLOBAL ADVISOR: SERVONO CONDIZIONI ADEGUATE

Abbiamo evidenziato criticità ormai note: l’impossibilità di incontrare i clienti in filiale nei giorni dedicati all’attività di consulenza, la mancanza di spazi dedicati e una serie di malfunzionamenti, tecnici e procedurali. Abbiamo inoltre segnalato all’Azienda comportamenti scorretti di alcuni responsabili, riconducibili a richieste commerciali durante l’attività da libero professionista.

SPAZI HUB

Abbiamo ribadito l’urgenza e la necessità di creare nuovi spazi HUB nel Palazzo di San Domenico, nella Filiale di Ferrara e, in generale, nella Provincia di Bologna.

WELFARE TERRITORIALE

Il welfare aziendale territoriale della nostra Area è stato nel tempo progressivamente ridotto e da anni chiediamo l’allineamento a quello di altri territori con un analogo numero di dipendenti. Nel frattempo, l’aumento dei costi per pranzo, parcheggio e mobilità incide sempre più sul potere d’acquisto e sulla qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori. L’attivazione della convenzione con gli asili nido rappresenta un primo risultato positivo, ma non è sufficiente a colmare il divario esistente. Per questo continuiamo a chiedere il potenziamento del welfare e l’attivazione di ulteriori convenzioni con le realtà del territorio.

FORMAZIONE FLESSIBILE

Abbiamo denunciato all’Azienda le crescenti difficoltà, soprattutto nella rete commerciale, nell’accedere alla formazione flessibile, in particolare quando richiesta per l’intera giornata. Diverse colleghe e diversi colleghi ci hanno segnalato un’applicazione distorta dell’accordo, con la possibilità di svolgere lo smart learning limitata, di fatto, alle sole ore pomeridiane. Ribadiamo che l’accordo prevede otto giornate di lavoro flessibile da fruire nel corso dell’anno. La formazione è un diritto, non un optional da rimandare ogni volta che le esigenze operative diventano più pressanti. Qualora tale slittamento della pianificazione fosse indispensabile, abbiamo richiesto di autorizzare le colleghe e i colleghi a pianificare nuovamente, ed in tempi brevi, tale giustificativo.

ACCORDO GENITORIALITA’

Alcune colleghe e alcuni colleghi ci hanno segnalato che, in alcuni casi, l’accordo sulla genitorialità è stato interpretato in modo non conforme da parte di alcuni Responsabili.

Ribadiamo che la fruizione del Permesso Settimanale Volontario e della Settimana Cortissima non è subordinata all’autorizzazione del Responsabile. L’accordo sancisce infatti il diritto di usufruire di questi istituti con continuità (ogni settimana per la Settimana Cortissima e ogni giorno per il Permesso Settimanale Volontario) e non soltanto in via occasionale, come invece è stato sostenuto erroneamente in alcuni casi. Ricordiamo che devono essere concordate con il Responsabile esclusivamente le modalità di fruizione: l’articolazione oraria del Permesso Settimanale Volontario e l’individuazione della giornata di assenza prevista dalla Settimana Cortissima.

PRESCRIZIONE MEDICINA DEL LAVORO

Abbiamo evidenziato come le prescrizioni del Medico Competente debbano essere applicate con tempestività, attenzione e nel pieno rispetto della dignità professionale delle colleghe e dei colleghi.

Non è sufficiente individuare una soluzione qualsiasi: occorre trovare soluzioni compatibili con le limitazioni prescritte, ma anche rispettose delle competenze, dell’esperienza e della professionalità maturata dalle persone.

Le OO.SS. ritengono urgenti e non più rinviabili nuove assunzioni sul nostro territorio, il pieno rispetto degli accordi sottoscritti e interventi organizzativi chiari ed efficaci, capaci di tutelare concretamente colleghe e colleghi.

Allo stesso tempo, chiediamo una coerente azione commerciale, che sappia coniugare gli obiettivi aziendali con la sostenibilità del lavoro e che non si trasformi in pressioni quotidiane a danno della salute, della professionalità e della dignità delle persone.

Invitiamo le colleghe e i colleghi a denunciare alle Organizzazioni Sindacali e ai Rappresentanti dei lavoratori della sicurezza ogni criticità.

Bologna, 3/8/2026

Coordinatori e Coordinatrici Territoriali Intesa Sanpaolo Area Emilia Est

Fabi- First/Cisl -Fisac/Cgil – Uilca/Uil -Unisin

Trimestrale Area Napoli e Area Campania

Il 15, 16 e 17 luglio si sono tenuti a Napoli gli incontri di trimestrale dell’Area Napoli e dell’Area Campania alla presenza delle Relazioni Industriali, delle Funzioni Commerciali e della Gestione del Personale. I risultati commerciali illustrati, relativi al primo semestre, sono assolutamente positivi e confermano ancora una volta l’impegno, la professionalità e lo spirito di sacrificio di tutti i colleghi.

Le OO.SS. hanno ribadito ancora una volta che tali risultati vengono raggiunti grazie ai sacrifici costanti delle colleghe e dei colleghi, nonostante le criticità legate a organici, eccessivi carichi di lavoro, budget in continuo aumento.

ORGANICI/CARICHI DI LAVORO/GLOBAL ADVISOR

Impegno, professionalità e spirito di sacrificio che da ormai diverso tempo mascherano carenza di personale e problemi procedurali. Abbiamo rimarcato, ancora una volta, al tavolo aziendale le forti criticità che registriamo sulla Rete, in particolare per alcune figure professionali. Abbiamo stigmatizzato come, alle uscite di personale per esodi, pensioni, dimissioni e licenziamenti, si aggiungano anche i trasferimenti dalla Rete alle strutture di centrale a seguito di job posting che stanno depauperando l’organico delle Filiali, il tutto a fronte di budget, per stessa dichiarazione aziendale, sempre più sfidanti!

Gli unici inserimenti che stanno arrivando in Rete sono i G.A., i quali sono – com’è noto – personale part time ed essendo nuove assunzioni, necessitano di affiancamento prima di risultare completamente operativi, finendo per appesantire il carico di lavoro dei colleghi di Filiale, costretti a compiti di tutoraggio.

Condividiamo che la formazione dei G.A. rappresenti un investimento importante in prospettiva, ma chiediamo all’azienda di trovare una soluzione sostenibile tra le esigenze commerciali della Rete e quelle formative dei nuovi colleghi G.A.

Riteniamo altresì che i tre mesi di prova previsti per i GA non siano sufficienti per valutare compiutamente l’idoneità professionale dei lavoratori in vista di una possibile assunzione.

In sintesi, gli organici sono sempre più inadeguati e la realtà presenta il conto. I Gestori Base sono ormai una figura estinta ma le mansioni di maneggio valori si sono trasformate (meno casse ma maggiori apparecchiature da gestire) ma sono assolutamente presenti; continuiamo a modificare l’algoritmo per ridurre i portafogli (e le piante organiche) mentre i gestori non hanno respiro tra un cliente ed un altro a causa di portafogli extra large, e potremmo continuare…

Abbiamo espresso la nostra contrarietà al Job posting del 24.06, rivolto alla selezione dall’esterno di nuovi Gestore Imprese,  evidenziando che sarebbe stato opportuno valorizzare le risorse interne per la copertura di tale ruolo, attingendo alle numerose richieste di crescita professionale rimaste finora senza riscontro, anziché ricorrere a candidature esterne. Questa scelta ha inevitabilmente alimentato un ulteriore senso di demotivazione tra il personale, accrescendo la frustrazione di quanti vedono sistematicamente disattese le proprie legittime aspettative di sviluppo e valorizzazione professionale.

L’Azienda ha risposto affermando di aver gratificato con la crescita professionale numerosi colleghi, pur riconoscendo che gli avanzamenti riconosciuti non sono proporzionali al numero di soggetti meritevoli. Il tentativo di valorizzare le “storie di successo” non è tuttavia, ad avviso delle scriventi OO.SS., sufficiente a dare un segnale di fiducia ai colleghi, che anzi percepiscono la ricerca di personale esterno come una mancanza di stima verso di loro.

PRESSIONI COMMERCIALI

Come organizzazioni sindacali abbiamo segnalato che con la  nuova riportafogliazione, la carenza di organico in tutti i comparti sopra menzionati, budget sempre più “sfidanti”,  pressioni nell’utilizzo di strumenti di AI( ROBO4ADVISOR, COPILOT) le pressioni commerciali stiano nuovamente aumentando spingendo la rete verso livelli di stress insostenibili.

 La massiccia riassegnazione dei clienti ha gonfiato a dismisura i portafogli dei gestori rimasti in filiale, soprattutto nel comparto Exclusive che  si trova schiacciato tra obiettivi commerciali pressanti e un numero di posizioni impossibile da seguire. Il risultato è un aumento vertiginoso dei carichi di lavoro, che mina il benessere psicofisico dei dipendenti e la qualità del servizio cancellando di fatto il tempo necessario per una consulenza di qualità.

La percezione è quella che i risultati frutto dell’impegno delle colleghe e dei colleghi non siano mai sufficienti, e che non vi sia considerazione delle criticità rivenienti da problemi informatici/procedurali, amministrativi/burocratici e di relazione con i clienti.

L’Azienda ha risposto che l’incremento delle pressioni commerciali potrebbe derivare dall’aumento delle masse, soprattutto nel territorio Exclusive, dove c’è stata una crescita del 40% circa delle posizioni gestite rispetto allo scorso anno. Maggiori attività finanziari implicano maggiori attività, ma i risultati devono essere considerati come obiettivo dell’anno e non possono essere richiesti in meno tempo (quindi un eventuale ritardo sul progressivo lineare non deve creare tensione ai colleghi). L’invito è, dunque, come sempre, a segnalare eventuali abusi.

Per quanto invece riguarda l’uso dell’AI, l’Azienda ha ribadito che l’innovazione tecnologica deve rappresentare un supporto, non una linea da seguire in modo pedissequo. E anche in questo caso, l’invito è a segnalare eventuali forzature in tal senso.

HUB

Abbiamo ribadito ancora una volta la carenza di HUB nella regione Campania, che in alcune provincie si traduce come assenza degli stessi e  la prenotazione delle poche postazioni esistenti diventa una missione quasi impossibile.

L’Azienda ha risposto che le relative realizzazioni seguono la disponibilità dei locali rinvenuti. Abbiamo, quindi, segnalato nuovamente numerosi locali ove sarebbe possibile allocare tali strutture.

È sembrata inopportuna la considerazione che in Campania risulta un utilizzo solo parziale degli spazi esistenti (intorno all’88%). Come OO.SS abbiamo risposto che gli Hub allestiti non sono facilmente fruibili non solo per chi vive nelle altre province della regione ma anche per molti colleghi della stessa Area Napoli.

E’ evidente che la dotazione di HUB è insufficiente e pertanto abbiamo ribadito la richiesta di incrementare il numero degli stessi con fatti concreti affinché il lavoro flessibile possa essere realmente accessibile e non solo teoricamente previsto.

 L’Azienda ha tenuto anche ad evidenziare che la non corretta prenotazione degli Hub (come ad esempio la prenotazione non fruita e non disdetta) sia suscettibile di sanzioni. Invitiamo, quindi, alla corretta osservanza delle regole.

Smart Learning e Smart Working

Persistono difficoltà di programmazione delle 8 giornate di Smart Learning e – come OO.SS. – abbiamo proposto di imporre una pianificazione delle stesse, pari a quella richiesta per la fruizione delle ferie.

L’Azienda ha tuttavia segnalato come non ci siano segnalazioni di mancata concessione di Smart Learning, e che comunque ad oggi nella  Rete risultano dati ancora bassi di fruizione di SL.

L’invito è quindi quello di rendere effettiva la fruizione, e di segnalare qualsiasi difficoltà o diniego nella concessione.

Anche sullo Smart Working, come OO.SS., abbiamo nuovamente segnalato come l’utilizzo di tale strumento sia ancora considerato da alcuni direttori come una premialità e/o come qualcosa che rallenti il raggiungimento dei risultati commerciali. L’Azienda non ha ammesso il problema ma ha dichiarato che, se tali episodi si verificassero, dimostrerebbero l’inadeguatezza al ruolo del Direttore.

Abbiamo inoltre evidenziato l’inopportunità di caricare corsi di formazione, anche con una scadenza a breve, durante i mesi estivi, come sta accadendo in questi giorni. L’Azienda ha tuttavia segnalato che trattasi per lo più di formazione preventiva, senza impatti sul PVR, ma solo sulle possibilità di vendita. La durata stringente sarebbe legata al lancio dei prodotti.

 SALUTE E SICUREZZA:

Persistono problematiche relative alla pulizia e – con l’arrivo del caldo estivo – anche quest’anno si sono verificati gravi problemi in fase di accensione dei condizionatori nelle filiali, anche come conseguenza della vetustà di alcuni impianti.

L’azienda ci ha comunicato che a seguito del cambio appalto per la ditta di pulizie si impegna a monitorare l’andamento della stessa invitandoci a far presente tutte le anomalie esistenti.

FILIALE DIGITALE

Relativamente, poi, alla Filiale Digitale, Riccardo Soretto e Giovanni Carmignola (Assistenza Rete) hanno relazionato come a breve inizieranno i lavori a Salerno per adeguamento della Filiale Digitale, con ulteriori 10 postazioni, creazione/ allargamento dell’area break con distributore automatico, installazione del doppio monitor e creazione Ufficio formazione. Al momento, non sono state fatte previsioni di termine di fine lavori, ma si spera di completare entro l’anno.

In conclusione, anche in questi incontri si sono confrontate due visioni della realtà diverse: da una parte Intesa soddisfatta dai risultati raggiunti e, apparentemente, convinta che tutto proceda per il meglio; dall’altra le OO.SS. che vedono i colleghi sempre più stressati ed in affanno e che chiedono assunzioni, modifiche al modello di servizio ed investimenti.

 I Coordinatori RR.SS.AA. Intesa Sanpaolo di Napoli e Provincia e Campania.

clicca qui per scaricare il volantino in pdf volantino trimestrale

Terremoto Campi Flegrei

Ci sono momenti in cui la responsabilità precede ogni altra priorità

La violenta scossa di terremoto che ha colpito i Campi Flegrei, la più forte registrata negli ultimi quarant’anni, ha segnato profondamente il territorio, lasciando dietro di sé feriti, ingenti danni e una diffusa condizione di paura e incertezza che coinvolge migliaia di famiglie e l’intera comunità flegrea.

La Fisac CGIL Intesa Sanpaolo di Napoli e Provincia esprime la propria più sincera vicinanza alle colleghe e ai colleghi che vivono e lavorano nell’area flegrea, alle loro famiglie e alle comunità di Pozzuoli, Bacoli e di tutti i territori interessati dagli eventi sismici di queste ore.

Il nostro pensiero va a chi è stato costretto a lasciare la propria abitazione, a chi ha subito danni e a chi vive ore di comprensibile apprensione. Va anche alle colleghe e ai colleghi che, in un territorio dove la crisi bradisismica non ha mai cessato di alimentare preoccupazione e incertezza, hanno continuato a svolgere il proprio lavoro con professionalità, senso del dovere e spirito di servizio, conciliando gli impegni lavorativi con una quotidianità resa sempre più difficile dall’incertezza che da tempo accompagna la vita dell’intera comunità flegrea.

In queste circostanze, la tutela delle persone deve rappresentare la priorità assoluta.

Riteniamo pertanto indispensabile che siano garantite le massime condizioni di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, che ogni verifica tecnica venga svolta con il massimo rigore e che ogni decisione organizzativa sia assunta con equilibrio e senso di responsabilità, nel pieno rispetto delle difficoltà che tante colleghe e tanti colleghi stanno vivendo.

Le emergenze ci ricordano che esiste un tempo per ogni cosa. Ed è proprio nei momenti più delicati che la misura con cui si esercita una responsabilità diventa essa stessa il primo indice della qualità di quella responsabilità. Saper riconoscere la gerarchia delle priorità, interpretare il contesto e orientare le proprie decisioni con equilibrio e sensibilità non rappresenta soltanto un dovere, ma la più autentica espressione del rispetto della dignità di ciascuno.

Come organizzazione sindacale siamo già impegnati nel monitorare costantemente la situazione delle colleghe e dei colleghi, per offrire tutto il supporto necessario e favorire, ove ne ricorrano i presupposti, l’attivazione degli strumenti di tutela previsti dagli accordi di Gruppo.

Le nostre rappresentanti e i nostri rappresentanti sono, come sempre, al fianco delle colleghe e dei colleghi, pronti ad ascoltare, assistere e sostenere chiunque abbia bisogno. È questo il senso più autentico del nostro impegno, esserci ogni giorno e, ancor più, quando le circostanze rendono difficile la quotidianità.

Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo un costante confronto con l’Azienda affinché, in ogni scelta organizzativa, sia ispirata ai principi di tutela, sicurezza e attenzione verso le lavoratrici e i lavoratori.

Alle colleghe, ai colleghi e all’intera comunità dei Campi Flegrei va il nostro abbraccio e la nostra solidarietà. Da questa difficile prova si esce solo con responsabilità, vicinanza e senso di comunità.

 COORDINATORI DELLE RR.SS.AA FISAC-CGIL ISP DI NAPOLI E PROVINCIA

Prossime Scadenze

settembre 2026

30setalldayalldayTermine Richiesta Assegni Di Studio Per I Figli Scuole Medie Inferiori E Superiori

novembre 2026

27novalldayalldayConto Sociale: Possibilità Per Cambiare Destinazione

30novalldayalldayTermine Assegni Di Studio Per I Figli: Università Immatricolazione 1° Anno

dicembre 2026

19dicalldayalldayTermine Ultimo per Esercizio Opzione "Banca Ore"

31dicalldayalldayTermine Ultimo Utilizzo Permesso Frazionato (PCR)

gennaio 2027

08genalldayalldayWelfare Hub: Termine Dell’Inserimento Richieste Di Rimborso Spese (Tranne Le Utenze Domestiche)


TRIMESTRALE FILIALE DIGITALE MONCALIERI

In data 05 giugno 2025 abbiamo convocato i colleghi della Direzione di Filiale Digitale in una assemblea che ha coinvolto i colleghi di Moncalieri e tutti quelli del perimetro nei distaccamenti del Piemonte e della Valle d’Aosta.

È stata un’occasione importante di confronto, che ha permesso alle OO.SS. di portare già al tavolo di Trimestrale del 13 giugno alcune delle segnalazioni ricevute.

Il confronto con il Responsabile del Personale di Filiale Digitale Enrico Pezzolato è stato costruttivo.

In un contesto in cui tutte le comunicazioni con i clienti sono censite e registrate, la necessità principale riscontrata è quella di una formazione che preveda affiancamenti con modalità e tempistiche minime standardizzate, che consentano ai colleghi di lavorare in sicurezza e fiducia.

Abbiamo ricevuto dall’azienda riscontri positivi in un contesto di 170 passaggi di Formazione all’anno, compresi gli ingressi delle nuove risorse provenienti dalla rete; rimarrà una priorità di queste OO.SS. verificare che i livelli di preparazione percepita dai colleghi, la qualità della formazione e le tempistiche di rilascio siano sempre migliori.

L’evoluzione del servizio di questi anni ha generato delle necessità di risposta alla clientela che non trovano riscontro nell’attuale metodo di skill agiti e clientela di riferimento, la soluzione aziendale dei “trabocchi” si è trasformata in un tutti fanno tutto quando c’è bisogno.

Il problema della gestione delle turnazioni, migliorato rispetto al passato per la diminuzione dei turni serali, resta comunque di difficile gestione: la pianificazione di giorni di permesso singoli, e la distribuzione dei turni nelle giornate pre-festive richiederebbe una verifica puntuale per una giusta alternanza fra i colleghi. Per l’azienda, l’attuale impianto organizzativo risulta essere alleggerito con una media di 1 turno estremo e un sabato ogni due mesi (nella realtà il riscontro ricevuto dai colleghi non è questo), anche se in un’ottica di necessità non esclude un eventuale ritorno al passato qualora si verificassero accelerazioni operative.

In questo contesto abbiamo ribadito che ci sembra un atteggiamento speculativo utilizzare i quadri direttivi a copertura dell’ultimo turno prefestivo poiché nel contesto di FDI come turnisti non possono usufruire della Flessibilità prevista dal CCNL e non hanno diritto alla remunerazione dello straordinario.

 

Direzioni di Filiale Digitale

Come per tutte le strutture non interessate dagli avanzamenti professionali legati ai percorsi di ruolo abbiamo nuovamente chiesto delucidazioni sugli avanzamenti professionali dei colleghi che supportano tutto il lavoro dei gestori di FDI.

L’attuale posizione dell’azienda esposta al tavolo è che non tutti i lavoratori sono premiabili con crescita economica, negli ultimi 2 anni sono stati riconosciuti incrementi professionali di circa il 20% del personale di staff, e sono stati elargiti premi di eccellenza più alti rispetto alla media.

Questa posizione non soddisfa le nostre richieste e le aspettative dei colleghi, abbiamo richiesto che i responsabili della struttura si attivino per un confronto con le loro persone, che permetta di condividere obiettivi e necessità di tutto il gruppo di lavoro, i problemi sono molti, dai turni di lavoro ai Titling professionali, la trasparenza è alla base di ogni rapporto di lavoro.

Le segnalazioni ricevute dai distaccamenti sulle situazioni di lavoro nei vari uffici verranno trattate nelle sedi di competenza territoriale.

Come OO.SS. siamo soddisfatti e ringraziamo i colleghi per l’importante partecipazione ricevuta all’assemblea; continueremo a monitorare le problematiche che vi abbiamo esposto e con confronti costruttivi cercheremo soluzioni che permettano di migliorare il clima aziendale per permettere a tutte le colleghe e i colleghi di lavorare in modo sempre più sereno.

 

Torino, 20 giugno 2025

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
Coordinatori RSA Torino e Provincia Intesa Sanpaolo


GLOBAL ADVISOR: NEGARE IL PROBLEMA NON LO FA SPARIRE

Il fenomeno delle uscite è sempre più evidente. L’azienda continua a negarlo.

In occasione dell’ultimo incontro con la Direzione dell’Area Torino, tenutosi circa un mese fa, come FISAC abbiamo dedicato ampio spazio alla situazione dei Global Advisor, partendo da un dato che riteniamo ormai non più eludibile: il tasso di abbandono di queste colleghe e questi colleghi è molto rilevante ed è in costante crescita.

Abbiamo provato a chiedere alla Direzione di partire almeno dai fatti, nella speranza di poter condividere una fotografia della situazione.

I FATTI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

Sono sempre più numerosi gli stagisti che interrompono il percorso prima della sua conclusione, quelli che, pur completandolo, non superano l’esame, quelli che lo superano ma non vengono successivamente chiamati dall’Azienda e, infine, quelli che, pur ricevendo una proposta di assunzione, decidono di non accettarla.

Sono in aumento anche i Global Advisor che recedono dal Contratto di Agenzia, mantenendo esclusivamente il rapporto a Part Time. Ed è in forte crescita il numero di GA che lasciano completamente l’Azienda, per completare il proprio percorso universitario o post-universitario oppure per intraprendere nuove esperienze professionali, sempre più spesso presso altre realtà bancarie e assicurative, quindi anche in diretta concorrenza con Intesa Sanpaolo.

Di fronte a tutto questo, sarebbe ragionevole interrogarsi sulle cause e sulle conseguenze.

MA QUALCUNO CONTINUA A DIRE CHE “NON È UN PROBLEMA”

Le conseguenze sono invece evidenti e riguardano direttamente l’Azienda:

  • costi economici diretti, legati ai rimborsi corrisposti agli stagisti che non arrivano all’assunzione;
  • costi economici diretti, derivanti dall’avvio di attività concorrenti da parte di personale formato e proveniente da ISP;
  • costi indiretti, per la perdita di professionalità costruite attraverso formazione, affiancamento e investimenti che vengono dispersi in tempi brevi;
  • costi organizzativi, determinati dalla necessità di gestire e pianificare l’attività di un numero crescente di colleghi con il solo Part Time verticale di due giorni;
  • costi in termini di tempo e impegno, sostenuti dai colleghi che si dedicano alla formazione e all’affiancamento di stagisti e neoassunti che poi non completano il percorso o si dimettono poco dopo;
  • costi sul futuro della formazione, perché il continuo fallimento dei percorsi rischia di rendere sempre più difficile coinvolgere i colleghi nelle attività di affiancamento dei nuovi stagisti e GA, alimentando una spirale negativa;
  • costi in termini di immagine e rapporto con la clientela, che si trova ad essere affidata a un consulente presentato come riferimento stabile e che, dopo poco tempo, si ritrova nuovamente senza il proprio interlocutore.

Eppure, nell’ultimo incontro, la Direzione di Area si è rifiutata persino di prendere atto dei numeri e dei fatti, arrivando ad affermare che le uscite non rappresenterebbero un problema e sarebbero sostanzialmente allineate alle aspettative aziendali.

NEGARE L’EVIDENZA NON È UNA STRATEGIA

Chissà se anche oggi, o a settembre, la Direzione vorrà continuare a sostenere questa posizione.

Ci chiediamo se quello che finora è stato coraggio nel negare l’evidenza non rischi di trasformarsi in vera e propria temerarietà, se non si inizierà finalmente ad affrontare il problema per quello che è. Perché il punto non è semplicemente quanti GA escono. Il punto è perché escono.

E le cause sono molteplici: dall’evidente inadeguatezza di alcuni meccanismi di recruiting, alle carenze nel percorso di accompagnamento e inserimento nel ruolo, fino ai limiti intrinseci di una figura professionale che, se non viene messa nelle condizioni di svilupparsi e di ottenere una prospettiva economicamente e professionalmente soddisfacente, rischia inevitabilmente di perdere attrattività.

LE SOLUZIONI ESISTONO. SERVE LA VOLONTÀ DI AFFRONTARLE.

Alcune questioni sono di carattere generale e possono trovare una soluzione adeguata soltanto attraverso una vera contrattazione di Gruppo sui Global Advisor, come la FISAC chiede ormai da anni.

Ma molte altre possono e devono essere affrontate anche a livello locale, a partire da:

  • maggiore consapevolezza delle Direzioni rispetto al proprio ruolo, che deve essere orientato all’inserimento e alla crescita professionale nel lungo periodo e non limitarsi alla valutazione nell’immediato degli stagisti affidati;
  • un affiancamento costruttivo dei GA neoassunti, soprattutto nella delicata fase di portafogliazione;
  • attenzione alle esigenze individuali e maggiore flessibilità, anche nel medio-lungo periodo, per consentire ai colleghi di completare i propri percorsi formativi e universitari;
  • un adeguato supporto formativo e informativo da parte dei Direttori di Area Consulenti Finanziari, che non può essere sostituito da un monitoraggio asfissiante dei risultati. Chi opera con un contratto di Agenzia, pur essendo tenuto ai risultati, mantiene i livelli di autonomia gestionale e organizzativa propri della natura del rapporto;
  • criteri oggettivi, trasparenti e verificabili nella gestione delle richieste dei GA, senza favoritismi o disparità di trattamento, anche su temi importanti come l’integrazione dei portafogli e, in particolare, i ricongiungimenti familiari.

IL CLIMA DI FIDUCIA È LA PRIMA CONDIZIONE PER RIPARTIRE

Abbiamo ricordato all’Azienda che problemi di questa natura non si risolvono con la negazione, ma ricostruendo un clima di fiducia reciproca e di vera collaborazione.

Una comunità professionale funziona quando chi ha responsabilità sa esercitare il proprio ruolo attraverso ascolto, disponibilità, confronto e supporto, mettendo le persone nelle condizioni di poter crescere e lavorare con prospettive concrete.

Purtroppo, la rigorosa politica di negazione della realtà adottata dai diversi responsabili di Area fino a oggi non rappresenta certo un buon viatico.

Ma se è vero che, qualche volta, la notte porta consiglio, speriamo che anche l’estate possa portarne qualcuno. A settembre verificheremo se, oltre alle dichiarazioni, saranno cambiate anche le azioni concrete dell’Azienda.

Perché, sui Global Advisor, non c’è più tempo da perdere. La realtà non si nega, si affronta. E si cambia.

qui il documento in pdf


FSI: PROROGATO AL 31 LUGLIO 2026 IL TERMINE PER LA SOTTOSCRZIONE DELLA POLIZZA LTC VOLONTARIA

Il termine per la registrazione e la sottoscrizione della polizza volontaria Long Term Care è stato prorogato al 31 luglio 2026. Per non perdere la copertura assicurativa, tutti coloro che hanno effettuato la preadesione dovranno completare la procedura entro tale data direttamente sul sito di Generali, accedendo al seguente link: https://ltc.generalicuneo.it.

La sottoscrizione del contratto deve essere effettuata da ciascun assicurato, pertanto sia l’iscritto, sia gli eventuali familiari indicati nella preadesione, devono sottoscrivere individualmente l’atto di adesione nella procedura della Compagnia seguendo le istruzioni riportate nella GUIDA ADESIONE LTC Volontaria

Come fare:

  • Prima di iniziare la procedura di sottoscrizione è necessario aver predisposto il PDF o il JPG della carta di identità e della tessera sanitaria,
  • Concluso l’inserimento dei propri dati anagrafici, la procedura richiederà di scaricare, sottoscrivere e allegare tramite upload l’atto di adesione,
  • Per gli aderenti con età uguale o superiore a 70 anni si dovrà procedere anche alla compilazione online del Questionario Sanitario,
  • Successivamente alla sottoscrizione della polizza sul sito della Compagnia, il Fondo procederà ad effettuare gli addebiti.

 La copertura decorre dal primo gennaio 2026.

Chi aveva già sottoscritto la polizza negli anni precedenti non deve fare nulla in quanto il rinnovo è automatico se non è stata data disdetta.

Per tutte le informazioni di dettaglio sulla polizza è possibile contattare l’Agenzia Generali Italia di Cuneo (durante l’orario al pubblico: 10:00 – 12:00 e dalle 14.00 – 16.00 dal lunedì al venerdì)  ai seguenti riferimenti:

 


FONDO PENSIONE GRUPPO INTESA SANPAOLO – APPROVATO IL BILANCIO D’ESERCIZIO 2025

Una fotografia solida della previdenza complementare di Gruppo.

L’Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo, riunitasi il 25 giugno 2026, ha approvato il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025. I risultati ottenuti confermano la centralità del Fondo nel welfare aziendale quale strumento che integra la tutela previdenziale pubblica, accompagna le diverse fasi della vita lavorativa e familiare e valorizza il contributo della contrattazione collettiva.

Il 2025 evidenzia una struttura patrimoniale in crescita, una platea ampia e intergenerazionale e una gestione diversificata capace di generare rendimenti positivi in tutti i comparti. Il presidio delle Organizzazioni Sindacali resta decisivo per continuare a garantire trasparenza, riduzione dei costi, qualità dei servizi, sostenibilità degli investimenti e piena tutela dei diritti maturati.

Volantino Approvazione Bilancio 2025 Fondisp

 


AGGIORNAMENTO GUIDA FORMAZIONE

Il nostro esperto Antonio Gallucci ha aggiornato la Guida alla Formazione, in particolare inserendovi indicazioni precise rispetto agli effetti della Formazione sul PVR 2026 e sulle informazioni che appaiono nel cruscotto in #People.

Inoltre mettiamo a disposizione la versione POP della Guida (accessibile anche alle colleghe e ai colleghi non iscritti alla FISAC) che attraverso alcune slide di immediata e agevole consultazione fornisce le informazioni fondamentali sulla Formazione e i suoi effetti su Premi e Ruoli/Percorsi professionali.
Antonio è a vostra disposizione per chiarimenti e consulenze.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Antonio è a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

AGGIORNAMENTO GUIDA AL PIANO LECOIP 2026-2029

Abbiamo aggiornato la Guida LECOIP 2026-2029.
Rispetto alla precedente versione del 13 maggio, in cui prevalevano gli aspetti relativi all’adesione, hanno trovato spazio e approfondimento ulteriori informazioni, alcune delle quali di natura finanziaria definite solo con l’avvio del Piano, avvenuto il 30 giugno.
Nella sua attuale edizione la Guida (che include l’illustrazione del meccanismo attraverso il quale nel corrente mese di luglio sarà regolato il pagamento delle imposte relative all’adesione, tema già oggetto di una recente nota FISAC) si propone quindi di essere un utile strumento di consultazione per tutta la durata del Piano.

Per consulenze personalizzate è possibile contattare le sindacaliste e i sindacalisti FISAC CGIL sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) o scrivere alla casella di posta infolecoip@informafisac.net

 

 

 

 

 

AGGIORNAMENTO GUIDA CONTO SOCIALE

Il nostro esperto Raffaele Bosco ha aggiornato la Guida Conto Sociale che ora include i termini di inserimento delle richieste in Welfare Hub, di cui avevamo già dato conto qui.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Raffaele è a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

 

AGGIORNAMENTO GUIDA CONDIZIONE DI DISABILITÀ E LEGGE 104 – LEGGE 106

Il nostro esperto Edoardo Lagatta ha aggiornato la Guida CONDIZIONE DI DISABILITÀ E LEGGE 104 – LEGGE 106. Le novità riguardano le previsioni in tema di permessi retribuiti a seguito dell’entrata in vigore della legge 106/2025, nuove modalità di inoltro richiesta come da decreto legislativo 62/2024 che continua con la sperimentazione, nuovo contributo per i dipendenti con disabilità per il tramite del SoMS.

In ultimo segnaliamo che il d.lgs 62/2024 recependo i principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità ha previsto una svolta nella terminologia usata, abbandonando il termine stigmatizzante handicap con disabilità.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Edoardo è a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

 

 


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LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE SUGLI APPALTI I DIRITTI NON SI APPALTANO

In banca lo sappiamo bene: quando si parla di riduzione dei costi, ci si riferisce essenzialmente al costo del lavoro.
Così un’attività viene affidata a una società esterna, poi arriva un subappalto, poi un’altra società…
E alla fine, per risparmiare, si comprimono salari, organici, tempi e diritti.

La proposta di legge di iniziativa popolare “I diritti non si appaltano” chiede di affermare un principio semplice:
A PARITÀ DI LAVORO, PARITÀ DI SALARIO E DI TUTELE

Non è soltanto una questione di giustizia per chi lavora in appalto.
È una questione che riguarda anche noi lavoratrici e lavoratori bancari.
Perché ogni volta che si esternalizza un’attività per abbassare il costo del lavoro, si indebolisce il valore del lavoro di tutti.
Nel volantino tutte le ragioni e le istruzioni per aderire all’iniziativa che prevede anche la firma online con SPID o CIE (bastano pochi click).

Comunicato Raccolta Firme Legge Iniziativa Popolare Appalti

 

AGGIORNAMENTO GUIDA FORMAZIONE

Il nostro esperto Antonio Gallucci ha aggiornato la Guida alla Formazione, in particolare inserendovi indicazioni precise rispetto agli effetti della Formazione sul PVR 2026 e sulle informazioni che appaiono nel cruscotto in #People.

Inoltre mettiamo a disposizione la versione POP della Guida (accessibile anche alle colleghe e ai colleghi non iscritti alla FISAC) che attraverso alcune slide di immediata e agevole consultazione fornisce le informazioni fondamentali sulla Formazione e i suoi effetti su Premi e Ruoli/Percorsi professionali.
Antonio è a vostra disposizione per chiarimenti e consulenze.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Antonio è a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

Solidarietà concreta per i colleghi colpiti dal sisma Campi Flegrei

CAMPI FLEGREI
ATTIVAZIONE FINANZIAMENTO AGEVOLATO
LA SOLIDARIETÀ PASSA ANCHE DALLA BANCA DEL TEMPO

L’azienda ha comunicato tramite #People l’attivazione di un finanziamento agevolato a sostegno delle colleghe e dei colleghi che hanno subito danni a seguito del sisma che ha colpito l’area dei Campi Flegrei.
La News è riportata di seguito.
Ricordiamo alle persone coinvolte che, in queste circostanze, è possibile ricorrere anche alla Banca del Tempo: l’accordo sindacale include infatti tra le causali le esigenze riconducibili a eventi di natura sismica e/o meteorologica di particolare gravità, e consente pertanto di richiedere permessi retribuiti per affrontare le difficoltà determinate dall’emergenza.
Nel contempo rivolgiamo un appello a tutte le colleghe e a tutti i colleghi del Gruppo, affinché, con uno slancio di generosità, contribuiscano alla Banca del Tempo con una donazione, anche minima.
È possibile donare anche solo 15 minuti delle proprie spettanze: un gesto piccolo per chi dona, ma che può diventare un aiuto concreto per chi si trova a dover affrontare una grave situazione personale o familiare.
Proprio l’intensità delle richieste registrate quest’anno ha reso necessario, come comunicato nei giorni scorsi dall’azienda alle Organizzazioni Sindacali, anticipare già nel 2026 il 15% della dotazione prevista per il 2027, a conferma di quanto questo strumento sia oggi indispensabile.
Evidenziamo infine che ogni donazione produce automaticamente il “raddoppio” del tempo messo a disposizione, perché l’azienda è tenuta ad effettuare un versamento di pari entità.

La richiesta va inserita in #People: due i percorsi possibili:

  • Normativa HR > Contratto collettivo di 2° livello > Conciliazione tempi di vita e lavoro – inclusione > COME DONARE TEMPO > DONA TEMPO

oppure

  • Organizzazione del Lavoro > Consuntivazione Presenze Assenze > Ferie e Permessi Residui > Donazioni Banca del Tempo

 

A nome della FISAC CGIL un sentito GRAZIE!

Da #People

Sostegno ai colleghi dopo il terremoto dei Campi Flegrei

Una misura concreta per chi ha subito danni

In questo momento di forte difficoltà per i colleghi colpiti dal terremoto viene offerta la possibilità di richiedere un prestito agevolato che, in via del tutto eccezionale, sarà regolato alle medesime condizioni di tasso riservate al XME Prestito “Amico”.

Specifiche del finanziamento

1) Il finanziamento potrà essere richiesto, in aggiunta alle tipologie agevolate già previste dalla normativa in materia di condizioni agevolate, dal solo personale in servizio con contratto a tempo indeterminato e/o di apprendistato e dovrà essere finalizzato:
– ai lavori di ripristino relativi all’abitazione di residenza
– al riacquisto di mobili/arredi e mezzi di trasporto distrutti o gravemente danneggiati.
2) Importo massimo richiedibile: 30.000 euro (limite massimo di 15.000 euro per i mezzi di trasporto distrutti o gravemente danneggiati).
3) Tasso applicato: M.R.O. vigente al momento della concessione, fisso per tutta la durata del prestito stesso.
4) Durata massima: 12 anni (144 mesi).

Nota bene: la concessione di tali importi avviene nel rispetto della normativa che regola la materia, tenuto conto anche del rating di controparte e dell’affordability, ovvero della capacità del richiedente di rimborsare il debito richiesto. In particolare, la sostenibilità del nuovo finanziamento in richiesta è determinata tenendo conto delle entrate mensili certe e ricorrenti, dei consumi, di tutti gli altri impegni in essere, e della ricchezza detenuta presso il Gruppo.

Per tutto quanto non espressamente indicato nelle “specifiche del finanziamento” si dovrà fare riferimento alle previsioni di cui alla scheda prodotto Calamità Naturali disponibile in People – la Vetrina dei Servizi – gestione della Propria Economia – finanziamenti.

Qui la documentazione specifica, aggiuntiva a quella reddituale obbligatoria, da presentare per le richieste del prestito

A decorrere da oggi tutte le richieste, corredate dalla documentazione descritta in allegato, dovranno essere presentate alla filiale di radicamento del conto corrente di accredito dello stipendio del collega richiedente e dovranno essere istruite dalla medesima filiale entro e non oltre il 30 giugno 2027.

AGGIORNAMENTO GUIDA AL PIANO LECOIP 2026-2029

Abbiamo aggiornato la Guida LECOIP 2026-2029.
Rispetto alla precedente versione del 13 maggio, in cui prevalevano gli aspetti relativi all’adesione, hanno trovato spazio e approfondimento ulteriori informazioni, alcune delle quali di natura finanziaria definite solo con l’avvio del Piano, avvenuto il 30 giugno.
Nella sua attuale edizione la Guida (che include l’illustrazione del meccanismo attraverso il quale nel corrente mese di luglio sarà regolato il pagamento delle imposte relative all’adesione, tema già oggetto di una recente nota FISAC) si propone quindi di essere un utile strumento di consultazione per tutta la durata del Piano.

Per consulenze personalizzate è possibile contattare le sindacaliste e i sindacalisti FISAC CGIL sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) o scrivere alla casella di posta infolecoip@informafisac.net

 

 

 

 

 

News dalla Intranet

5 NUOVE POSIZIONI APERTE SU JOBS@ISP

Come d’uso ve ne diamo conto, su Jobs@ISP, il mercato del lavoro INTERNO di Intesa Sanpaolo, fino al 25 settembre 2026 ci sono 5 nuove opportunità aperte. Trovate una sintesi delle ricerche in corso qui di seguito con i rimandi diretti ai dettagli di ciascuna di esse.

 

La Divisione IMI Corporate & Investment Banking e le Aree di Governo Chief Audit Officer e Chief Cost Management Officer sono alla ricerca di persone da inserire nelle loro strutture.

 

JOB FAMILY AUDIT, RISK, COMPLIANCE & LEGAL

Banking & Commercial Lawyer per la Divisione IMI Corporate & Investment Banking

All’interno della struttura GTB Legal Advisory della Divisione potrai approfondire la conoscenza dei temi legali connessi ai prodotti e servizi di Transaction Banking. Se desideri collaborare attivamente con le strutture di business su tematiche legali, contribuendo allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi altamente tecnologici e alle negoziazioni di contratti con la clientela, scopri come entrare nella Direzione Legal Advisory della Divisione IMI Corporate & Investment Banking. >> Vai alla posizione

Internal Audit Compliance e AFC per l’Area di Governo Chief Audit Officer

All’interno della Direzione Global & Strategic Risks Audit, nel Servizio Strategic & Non Financial Risks Audit, avrai l’opportunità di contribuire alla valutazione dei controlli sulle attività operative e di governo dell’Area Chief Compliance Officer, a presidio dei rischi di non conformità. Collaborerai inoltre con le altre strutture dell’Area Audit contribuendo a elaborare una valutazione trasversale del rischio. Se ti interessano queste tematiche, candidati e unisciti al nostro team! >> Vai alla posizione

JOB FAMILY DIGITAL, TECH & DATA MANAGEMENT

Audit Quantitativo per l’Area di Governo Chief Audit Officer

All’interno della Direzione Global & Strategic Risks Audit, nel Servizio Internal Models, Data Governance & Data Quality Audit, potrai valutare, attraverso il framework di Model Assessment del Chief Audit Officer, l’adeguatezza dei modelli interni sviluppati e utilizzati dalla Capogruppo e dalle Legal Entity domestiche ed estere. Verificherai, inoltre, il corretto utilizzo dei modelli rispetto agli obiettivi strategici aziendali e regolamentari. Se ti interessano queste tematiche, candidati e unisciti al nostro team! >> Vai alla posizione

JOB FAMILY HR, ORGANISATION & FACILITY MANAGEMENT

Real Estate Asset Management per l’Area di Governo Chief Cost Management Officer

All’interno della Direzione R.E. Appraisals, Asset & Property and Logistic, nella funzione Asset e Property Management, avrai la possibilità di dedicarti alla valorizzazione, dismissione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo sia in proprietà che locazione. Potrai supportare le decisioni strategiche sulle principali tematiche di natura immobiliare collaborando con diverse strutture interne ed esterne alla Banca. Se ti interessano queste tematiche, candidati per questa posizione. >> Vai alla posizione

JOB FAMILY LENDING, FINANCE, ACCOUNTING & CONTROLLING

Infoprovider Management per l’Area di Governo Chief Cost Management Officer

Vuoi contribuire alla gestione dei servizi informativi strategici in un contesto innovativo, in continua evoluzione e ad alto valore aggiunto? Entrando nel team Info & Data Providers Management, ti occuperai della gestione del Repository centrale dei servizi Infoproviders, della sua migrazione in ambiente cloud e dei processi di ciclo passivo, contribuendo all’affidabilità dei dati, alla reportistica e alle attività di cost allocation. Avrai inoltre un ruolo chiave nel monitoraggio dei costi e nella gestione amministrativa e contabile dei servizi informativi. Se ti interessano queste tematiche candidati per questa posizione. >> Vai alla posizione

 

Ti invitiamo a mantenere il tuo profilo personale in #People sempre aggiornato per facilitare al meglio il processo di selezione.

Vuoi candidarti da app mobile?

Accedi all’App #People dal tuo smartphone aziendale o Bring Your Own Device e leggi questa news direttamente da mobile. Puoi anche esplorare la sezione Jobs@ISP e cercare la posizione che ti interessa nelle Job Family di Intesa Sanpaolo.

Per utilizzare l’App #People è necessario aver attivato StrongAuth. Se non l’hai ancora fatto, dal tuo pc >> Vai a StrongAuth.

 

Clicca qui per scoprire di più

 

Borse di studio per i figli anno scolastico 2025/2026: la scadenza per le domande è il 30 settembre

L’azienda ha diramato il promemoria sulla scadenza al 30 settembre delle richieste di borse di studio per i figli. Con l’occasione ricordiamo che per approfondire l’argomento potete consultare la nostra Guida agli Assegni di Studio per i Figli

Fino al 30 settembre 2026chi non ha già provveduto può inserire in #People > Welfare, Wellbeing e Servizi HR > Servizi Amministrativi > Richieste amministrative > Borse di studio figli, le richieste relative alle classi della scuola secondaria di primo e secondo grado frequentate e superate nello scorso anno scolastico 2025/2026.

È importante ricordare che:

  • la classe da indicare nella richiesta è quella frequentata e superata nell’anno scolastico terminato con promozione 2025/2026 e non quella che verrà frequentata a partire da settembre 2026,
  • potranno essere prese in considerazione solo le richieste che si troveranno nello stato “INVIATA” entro il 30 settembre 2026,
  • è sufficiente inviare la richiesta tramite #People: non è previsto l’invio di documenti a supporto,
  • le date dei periodi di richiesta delle borse di studio per l’Università saranno comunicate successivamente tramite News.

Le richieste corrette, inviate entro la scadenza del 30/09/2026, verranno liquidate nel cedolino di ottobre 2026.

La normativa di riferimento (“Regole per l’erogazione delle borse di studio a favore dei figli dei lavoratori”) è disponibile in #People a questo link nella sezione “Regole per l’attribuzione delle borse di studio”.

È possibile verificare lo stato delle proprie richieste in #People > Welfare, Wellbeing e Servizi HR > Servizi Amministrativi > Richieste amministrative.

Se lo stato è “SOSPESA”, affinché la pratica possa proseguire il suo iter, è necessario seguire le istruzioni comunicate con apposita e-mail e che sono visibili nella procedura cliccando sulla richiesta: nel riquadro DESCRIZIONE CASO si troverà Stato Pratica: SOSPESA > Note per il dipendente.

I colleghi lungo assenti dal servizio possono inviare la domanda alla casella e-mail hr_smart_serv_oper.71029@intesasanpaolo.com utilizzando questi moduli:

Modulo richiesta lungo assenti

Borse di studio lungo assenti email personale

Per chiarimenti o richieste di supporto è possibile accedere a #People > Assistenza HR > categoria = “#People – Welfare, wellbeing e servizi HR -Richieste amministrative” > uno dei dettagli “Borse di studio figli”.

News dai Territori

CAMPI FLEGREI: NON SI PUÒ NORMALIZZARE CIÒ CHE NORMALE NON È

CAMPI FLEGREI: NON SI PUÒ NORMALIZZARE CIÒ CHE NORMALE NON È

Ci sono territori nei quali lavorare, oggi, significa portare con sé qualcosa in più della normale fatica quotidiana.

Pozzuoli e i Campi Flegrei sono tra questi.

In queste settimane non abbiamo mai interrotto il confronto con le lavoratrici e i lavoratori del territorio, raccogliendo problemi, difficoltà e preoccupazioni.

Dopo la scossa del 31 luglio, oltre 4.000 persone sono state interessate dagli sgomberi.

Dietro questi numeri ci sono famiglie, abitazioni inagibili, sistemazioni provvisorie, spese impreviste e un’incertezza che continua a segnare la vita quotidiana di un’intera comunità.

Una comunità della quale fanno parte anche le persone che lavorano in Intesa Sanpaolo.

UNA BANCA DEL TERRITORIO DEVE SAPER LEGGERE IL TERRITORIO

L’Azienda ha annunciato un intervento importante: 100 milioni di euro a sostegno di famiglie e imprese colpite dal sisma, insieme alla possibilità di richiedere la sospensione fino a 24 mesi della quota capitale delle rate di mutui e finanziamenti.

Sono misure che valutiamo positivamente e che confermano il ruolo che una grande Banca può svolgere quando un territorio attraversa una fase così difficile.

Proprio per questo riteniamo importante che siano semplici, chiare e facilmente accessibili.

In questa direzione invitiamo a valutare l’individuazione di un nucleo dedicato alla gestione delle richieste legate all’emergenza, capace di fornire indicazioni uniformi, offrire un riferimento a famiglie e imprese e supportare le strutture del territorio.

Nelle filiali, infatti, non arrivano soltanto pratiche da gestire. Arrivano le preoccupazioni di chi ha subito danni e le difficoltà economiche prodotte dal sisma.

E chi è chiamato a gestirle appartiene alla stessa comunità e può trovarsi ad affrontare, nella propria vita, gli stessi problemi di chi chiede assistenza.

Questo vale anche per chi ha responsabilità di gestione nelle filiali. In una situazione come quella che stanno vivendo i Campi Flegrei, criticità non riguardano soltanto le lavoratrici e i lavoratori, ma coinvolgono anche le direttrici, direttori e responsabili, chiamati ogni giorno a gestire difficoltà organizzative, operative e personali che derivano dallo stesso contesto.

Anche per questo è necessario mettere tutte le persone coinvolte nelle condizioni migliori per affrontare una fase che richiede attenzione, equilibrio e strumenti adeguati.

L’organizzazione del lavoro deve quindi saper tenere conto della complessità del momento e delle difficoltà concrete che questa situazione produce ogni giorno.

QUANDO L’EMERGENZA CAMBIA ANCHE IL MODO DI LAVORARE

Le conseguenze del bradisismo incidono anche sull’attività dei Global Advisor dei Campi Flegrei.

Lo spazio professionale recentemente preso in locazione a Pozzuoli, al momento, non è più utilizzabile e non è possibile sapere quando potrà tornare disponibile. Allo stesso tempo, le condizioni del territorio possono rendere difficoltosi anche gli incontri con la clientela presso il domicilio per la presenza di numerose abitazioni inagibili.

A queste criticità si aggiungono quelle legate alla mobilità.

Le interruzioni che hanno interessato importanti collegamenti ferroviari e il ricorso ai servizi sostitutivi hanno reso più complessi gli spostamenti tra Pozzuoli, i Campi Flegrei e Napoli, incidendo sui tempi necessari per raggiungere i luoghi di lavoro e gli appuntamenti con la clientela.

Non sono difficoltà riconducibili alle scelte individuali. È il contesto che sta modificando concretamente le condizioni nelle quali il lavoro può essere svolto.

Chiediamo quindi all’Azienda di valutare, insieme alle persone interessate, soluzioni funzionali e compatibili con le diverse attività, tenendo conto delle difficoltà negli spostamenti e nella raggiungibilità dei luoghi di lavoro finché permarranno tali condizioni.

LA SOLIDARIETÀ NON PUÒ AVERE DUE MISURE

L’Azienda ha previsto, per il personale che ha subito danni, la possibilità di richiedere in via eccezionale un finanziamento a condizioni agevolate.

È una misura positiva.

Ma un finanziamento, anche se agevolato, resta un finanziamento.

Diversa è la funzione solidaristica della Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico.

In occasione di altre calamità, la Fondazione ha attivato iniziative specifiche a sostegno delle persone del Gruppo che avevano subito danni o gravi disagi: per l’alluvione delle Marche del 2022, per quella che colpì Emilia-Romagna e Marche nel maggio 2023 e per l’alluvione della Toscana del novembre 2023.

Riteniamo che lo stesso principio debba valere anche per i Campi Flegrei.

Ad oggi non ci risulta che un’analoga iniziativa sia stata comunicata alle persone interessate.

Chiediamo quindi che venga valutata l’attivazione dello stesso strumento già utilizzato in occasione di altre calamità e che, qualora attivato, ne venga data adeguata informazione.

NON SI PUÒ NORMALIZZARE CIÒ CHE NORMALE NON È

Un’emergenza lunga porta con sé un rischio: diventare abitudine per chi la osserva da lontano.

Una nuova scossa fa notizia. Poi passano i giorni e diminuisce l’attenzione.

Ma l’assuefazione non rende l’emergenza meno grave.

Migliaia di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni, difficoltà negli spostamenti, danni, disagi e incertezza non possono essere considerati normalità.

E non può essere considerato anomalo che, in una situazione così complessa, le lavoratrici e i lavoratori sentano la necessità di rivolgersi alla propria Organizzazione Sindacale.

Il sindacato non è un’alternativa alle strutture aziendali e non è un concorrente. Il suo compito è rappresentare e tutelare.

Quando più persone avvertono la necessità di rivolgersi al sindacato, la questione non è chiedersi perché lo abbiano fatto, ma comprendere quale problema le abbia portate a farlo.

È questo il senso delle nostre richieste.

Non chiediamo eccezioni. Chiediamo che alla straordinarietà dei Campi Flegrei corrispondano risposte coerenti, concrete e all’altezza della situazione.

Napoli, 05.09.2026

I Coordinatori delle RSA FISAC CGIL Intesa Sanpaolo di Napoli e Provincia

clicca qui per visualizzare il volantino in formato pdf CAMPI FLEGREI_NON SI PUO NORMALIZZARE CIO CHE NON E NORMALE

COSA SI CELA DIETRO LO STORYTELLING? SE E’ L’ALGORITMO CHE DECIDE, FATECI PARLARE CON LUI…

 

Nello scorso mese di luglio si è tenuto l’incontro trimestrale dell’Area Emilia Ovest alla presenza di Relazioni Industriali, delle Funzioni Commerciali e della Gestione del Personale.

L’incontro è stato aperto dalla Direttrice Commerciale Dott.ssa Giulia del Prete che ha spaziato tra dati dei territori commerciali, interventi e strategie operative a supporto della riportafogliazione di inizio anno e un’entusiastica (??!!) rappresentazione del modello commerciale.
Le parole chiave, quelle che si sentono ripetere anche i colleghi, tutti i giorni fino allo sfinimento sono state: Contatti, appuntamenti, digitalizzazione e l’immancabile innovazione: insomma massima concentrazione sull’attività commerciale, “stella polare” dell’azienda, da seguire a scapito di qualsiasi altra cosa.

Viene anche poi il momento dell’NPS, citato quasi per inciso, dato per il quale l’Azienda esprime soddisfazione; va precisato però che l’invio delle valutazioni di gradimento viene sospeso per i sei mesi successivi ad operazioni organizzative (la riportafogliazione n.d.r.). Sorge spontanea una domanda… non è per caso che si intenda nascondere la polvere sotto il tappeto in attesa che “le acque si calmino”?
A seguire, la Dr.ssa Cinzia Bruzzone, Responsabile Personale e Assistenza Rete della Direzione Regionale che, dopo aver affermato che l’azienda si ritiene soddisfatta del completamento del processo di riportafogliazione (ma a nostro avviso, più che qualcosa da sistemare ancora c’è..) ed aver elogiato il lavoro e l’impegno di colleghe e colleghi, si è lasciata scappare una flebile nota di (auto)critica aziendale rispetto la fruizione in Rete in tema di Lavoro Flessibile e di Formazione Flessibile, dove l’Azienda può fare certamente meglio.
Del resto i dati sono inequivocabili, l’effettiva fruizione è quanto mai deficitaria, per non dire di peggio, a partire dalle filiali che dovrebbero virtuosamente procedere alla loro sperimentazione.
Sono solo alcuni passaggi che sintetizzano uno “storytelling” che ripropone la narrazione aziendale quotidiana, edulcorata e spesso drammaticamente lontana da quello che percepiscono e vivono, coloro che si calano tutti i giorni nella realtà lavorativa.

NARRAZIONE E REALTA’, MONDI DIVERSI …E I PROBLEMI AUMENTANO

Come può, l’Azienda, pensare che la fruizione del Lavoro Flessibile e della Formazione Flessibile vengano realmente promosse e agevolate in Rete quando ci sono ancora Responsabili che pensano che non si debbano concedere di lunedì e di venerdì, “…giorni nei quali si disfa la valigia…”?. Ma il problema è che, anche negli altri giorni della settimana c’è sempre una buona motivazione per non concederli e richiedere il lavoro in presenza nelle filiali e poi in estate, restano un miraggio. Fa anche piacere registrare, dopo che è stato segnalato per diversi incontri dalle OO.SS, che nel comparto aziende (Retail ed Imprese) sia necessaria una formazione specifica di ruolo: resta comunque gravemente insufficiente la modalità di erogazione, le Teams Live Talk non possono neanche lontanamente colmare la necessità di costruzione delle competenze che invece può apportare un percorso fatto di affiancamenti, tutoraggi e corsi specifici.

Sempre sul fronte della narrazione, diversi colleghi che lavorano in DSI ci segnalano di avere avuto indicazioni ai primi di luglio di prepararsi al trasloco presso il Palazzo Uffici. Rimarcando che la trimestrale si è svolta ad inizio luglio e nessuna informazione è stata data alle OO.SS. presenti, grave mancanza da parte dell’azienda che non ha fornito un’informativa preventiva, segnaliamo che i colleghi si definiscono preoccupati sia per le condizioni igienico sanitarie dei bagni nonché della logistica che dovrà accoglierli. Abbiamo sollecitato gli RLS a un approfondimento e chiediamo un’informativa precisa riguardante tale ipotetico trasloco.

NPS, LA CLIENTELA “FANTASMA” … E UNA RIPORTAFOGLIAZIONE CHE SI COMMENTA DA SÉ

Sulla riportafogliazione sarebbe meglio stendere un velo pietoso, ai vecchi problemi irrisolti (tra questi il tema dei portafogli dinamici e “in monte”), se ne sono aggiunti di nuovi, ben conosciuti dai vertici aziendali; se n’è parlato (e scritto) già tanto, a tutti i livelli, ma evidentemente l’azienda non riesce a correggere i propri errori e, intervenendo, arriva addirittura a peggiorare la situazione. Ciò che è grave, e non accettabile, è che queste scelte aziendali si scarichino su colleghe e colleghi, in particolare i Gestori di filiale, e che generino pressione e disagio con un effetto domino che finisce per paralizzare l’intera operatività delle filiali e, soprattutto, peggiora le condizioni di salute (oltre a quelle di lavoro) di colleghe e colleghi.

PRESSIONI COMMERCIALI: QUELLE NON MANCANO MAI

La paralisi sopra citata non riguarda sicuramente le Pressioni Commerciali, immancabili, continue, messe in atto in tante modalità, verbali o scritte non importa, tutte inaccettabili. Sappiamo benissimo e pressoché in tempo reale, che sul territorio continuano ad arrivare richieste illegittime di dati previsionali, controlli spasmodici delle agende con richieste minime e “cottimistiche” (in costante incremento) di incontri quotidiani, verifiche degli appuntamenti e feedback

negativi motivati solo dal fatto che il collega non vende quanto atteso dal responsabile.

Queste sono pratiche SCORRETTE, da segnalare senza indugio!

Invitiamo con forza i colleghi a rivolgersi tempestivamente al proprio sindacalista, anche per utilizzare lo strumento di denuncia che hanno a disposizione, previsto dagli accordi di Gruppo, – “IO SEGNALO” –.

FILIALE DIGITALE: TRA MONITORAGGIO DELL’AFTER CALL WORK, DIRITTI LIMITATI E BLOCCO DELLE SKILL

Sul fronte Filiale Digitale emergono forti e costanti pressioni, specialmente da parte dei livelli intermedi, sull’attività di After Call Work gestita attraverso i semafori Giallo-Verde-Rosso. Il monitoraggio, continuo e sempre più assillante, si concentra con insistenza sulla fascia “gialla”, cioè il tempo di compilazione

delle note post chiamata. Trattandosi di rilevazioni sul singolo Team e non sull’intera filiale, la ridotta dimensione dei gruppi trasforma questo dato in un controllo quasi personalizzato del singolo lavoratore, forse anche configurabile come un controllo a distanza.
Abbiamo ricordato ai rappresentanti dell’azienda, che il post-chiamata rappresenta lavoro a tutti gli effetti ed è fondamentale per esitare la telefonata e tutelare il cliente e, nel contempo, anche colleghe e colleghi. inaccettabile che tale comportamento aziendale, pressorio e pervasivo, venga giustificato dalla funzione del Personale di FD come la giusta modalità “…per spronare le persone”
Forti criticità riguardano anche la Formazione Flessibile, sistematicamente negata, nel periodo estivo e di difficile utilizzo nel resto dell’anno; una rigidità ottusa che rischia di provocare ritardi ed impatti negativi per il Personale, anche in termini economici.

Altrettanto inaccettabile il blocco del rilascio di nuove skill, necessarie all’avvio di nuovi percorsi professionali, che l’Azienda ha confermato esistere nell’Area Emilia Ovest e che ha ricondotto sia al mancato coinvolgimento di alcune Aree nella recente riorganizzazione di gennaio e sia ad esigenze di carattere commerciale; tutto questo avviene in barba agli impegni assunti in occasione degli accordi su ruoli e percorsi professionali, la valorizzazione delle persone che non deve essere in alcun modo subordinata o collegata ai budget di vendita aziendali.

CARENZA DI PERSONALE CRONICA… COSI’ NON SI PUO’ ANDARE AVANTI

E veniamo al problema dei problemi; perché è sempre lì l’origine di tutto! Nell’Area Emilia Ovest, la carenza di personale è strutturale, cronica e non più sopportabile: gli organici sono ridotti all’osso e ben inferiori rispetto alle necessità della Rete e di parecchi ambiti di Banca dei Territori.
Vien da pensare che, per i vertici aziendali, Banca dei Territori sia sempre meno importante al cospetto di altri asset del Gruppo.
Gli organici insufficienti provocano conseguenze su tutta l’operatività e anche la filiera commerciale, che è ormai da troppo tempo sotto stress, sta pagando dazio.
Sulla base di quanto enunciato dall’azienda, in tema di “manutenzione dei portafogli”, la dimensione numerica della clientela richiederebbe la creazione di nuovi portafogli in tutte le strutture, ma mancano i Gestori, quelli in carne e ossa, e quindi non potendo creare nuovi portafogli, si gonfiano a dismisura quelli esistenti, si chiedono sempre più incontri giornalieri per riuscire a contattare tutta la clientela… ma la coperta è corta e stretta ed è oggettivamente impossibile realizzare i desiderata (teorici) aziendali, sempre più pretenziosi e sempre meno ottenibili con le scarse forze a disposizione. A forte rischio è anche la continuità operativa degli sportelli per mancanza di gestori base (ruolo in via di estinzione ma ancora fondamentale in tutte le filiali).
Ogni assenza imprevista diventa un dramma, e la gestione quotidiana è affidata al senso di responsabilità di chi c’è, cioè quelle colleghe e colleghi che, quotidianamente, devono fare i salti mortali per sopperire alle mancanze aziendali e alle storture del modello organizzativo, sobbarcandosi carichi di lavoro esagerati (come ad esempio gestori privati o direttori che devono imparare a caricare MTA o CSA da un giorno all’altro, senza alcun tipo di formazione o affiancamento!).
Le uscite di personale continuano senza sosta, anche a causa di dimissioni volontarie sempre più numerose e, siccome non vengono compensate da nuove assunzioni, si è generato uno scompenso insostenibile che, come conseguenza, mina direttamente la salute psicofisica dei lavoratori.
Ad oggi, l’unica forma di assunzione prevista in Rete dall’Azienda è quella del Global Advisor, un contratto part-time a 15 ore che compensa solo in minima parte l’uscita di un dipendente a tempo pieno e che non è sufficiente per coprire le carenze di organico (e l’azienda ci ha tenuto a rimarcare che è assolutamente vietato che i Global Advisor si rechino in filiale nei giorni di lavoro in libera professione) e che poi, quando entra in produzione, spesso viene dimenticato e abbandonato a sé stesso.
Per di più, pare evidente che l’azienda abbia enormi difficoltà a reperire giovani che abbiano interesse a questa tipologia di lavoro, da reclutare per nuove assunzioni e ciò è dimostrato anche dal numero di stage attivi nell’Area Emilia Ovest (solo n. 2, che arrivano a n. 10 se si considera tutta la Direzione Regionale Emilia Romagna / Marche… numeri sconcertanti); ciò determina la matematica certezza che nei prossimi 6 mesi non ci sarà alcuna reale immissione di nuovi Global Advisor sul territorio.

Una vera e propria paralisi gestionale e organizzativa; servono nuove assunzioni vere, subito!
Non si può attendere oltre, serve la messa in pratica di ogni soluzione gestionale possibile a partire dall’operare con immediatezza i numerosi trasferimenti a richiesta derivanti dalle relative liste di trasferimento, tuttora bloccate, per dare respiro alle strutture del territorio e, nello stesso tempo, soddisfazione a colleghe e colleghi che aspettano da troppo tempo di essere assegnati in Emilia Ovest nell’ambito territoriale richiesto.
La responsabilità di tutte le conseguenze correlate a questa situazione è, e non può che essere, solo dell’azienda anche riguardo agli effetti sul servizio alla clientela, in termini di tenuta operativa ed efficienza, e sui risultati che non possono che scontare negativamente questo stato di cose.
Ciò che non possiamo accettare sono gli effetti sulle persone, in termini di ricadute sulle condizioni di lavoro, sulla salute e sulla sicurezza; non intendiamo arretrare di un millimetro sulla tutela, per la quale continueremo in tutti a modi a batterci, per le nostre colleghe e colleghi, le famose “nostre persone” che, al di là delle belle parole, sempre più spesso rischiano di essere relegate a freddi numeri e diventare vittime dell’ineffabile algoritmo.

COORDINAMENTO INTESA SANPAOLO AREA EMILIA OVEST FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA UIL – UNISIN

VOLANTINO AREA EMILIA OVEST 100826

Prossime Scadenze

settembre 2026

30setalldayalldayTermine Richiesta Assegni Di Studio Per I Figli Scuole Medie Inferiori E Superiori

novembre 2026

27novalldayalldayConto Sociale: Possibilità Per Cambiare Destinazione

30novalldayalldayTermine Assegni Di Studio Per I Figli: Università Immatricolazione 1° Anno

dicembre 2026

19dicalldayalldayTermine Ultimo per Esercizio Opzione "Banca Ore"

TRIMESTRALE FILIALE DIGITALE MONCALIERI

In data 05 giugno 2025 abbiamo convocato i colleghi della Direzione di Filiale Digitale in una assemblea che ha coinvolto i colleghi di Moncalieri e tutti quelli del perimetro nei distaccamenti del Piemonte e della Valle d’Aosta.

È stata un’occasione importante di confronto, che ha permesso alle OO.SS. di portare già al tavolo di Trimestrale del 13 giugno alcune delle segnalazioni ricevute.

Il confronto con il Responsabile del Personale di Filiale Digitale Enrico Pezzolato è stato costruttivo.

In un contesto in cui tutte le comunicazioni con i clienti sono censite e registrate, la necessità principale riscontrata è quella di una formazione che preveda affiancamenti con modalità e tempistiche minime standardizzate, che consentano ai colleghi di lavorare in sicurezza e fiducia.

Abbiamo ricevuto dall’azienda riscontri positivi in un contesto di 170 passaggi di Formazione all’anno, compresi gli ingressi delle nuove risorse provenienti dalla rete; rimarrà una priorità di queste OO.SS. verificare che i livelli di preparazione percepita dai colleghi, la qualità della formazione e le tempistiche di rilascio siano sempre migliori.

L’evoluzione del servizio di questi anni ha generato delle necessità di risposta alla clientela che non trovano riscontro nell’attuale metodo di skill agiti e clientela di riferimento, la soluzione aziendale dei “trabocchi” si è trasformata in un tutti fanno tutto quando c’è bisogno.

Il problema della gestione delle turnazioni, migliorato rispetto al passato per la diminuzione dei turni serali, resta comunque di difficile gestione: la pianificazione di giorni di permesso singoli, e la distribuzione dei turni nelle giornate pre-festive richiederebbe una verifica puntuale per una giusta alternanza fra i colleghi. Per l’azienda, l’attuale impianto organizzativo risulta essere alleggerito con una media di 1 turno estremo e un sabato ogni due mesi (nella realtà il riscontro ricevuto dai colleghi non è questo), anche se in un’ottica di necessità non esclude un eventuale ritorno al passato qualora si verificassero accelerazioni operative.

In questo contesto abbiamo ribadito che ci sembra un atteggiamento speculativo utilizzare i quadri direttivi a copertura dell’ultimo turno prefestivo poiché nel contesto di FDI come turnisti non possono usufruire della Flessibilità prevista dal CCNL e non hanno diritto alla remunerazione dello straordinario.

 

Direzioni di Filiale Digitale

Come per tutte le strutture non interessate dagli avanzamenti professionali legati ai percorsi di ruolo abbiamo nuovamente chiesto delucidazioni sugli avanzamenti professionali dei colleghi che supportano tutto il lavoro dei gestori di FDI.

L’attuale posizione dell’azienda esposta al tavolo è che non tutti i lavoratori sono premiabili con crescita economica, negli ultimi 2 anni sono stati riconosciuti incrementi professionali di circa il 20% del personale di staff, e sono stati elargiti premi di eccellenza più alti rispetto alla media.

Questa posizione non soddisfa le nostre richieste e le aspettative dei colleghi, abbiamo richiesto che i responsabili della struttura si attivino per un confronto con le loro persone, che permetta di condividere obiettivi e necessità di tutto il gruppo di lavoro, i problemi sono molti, dai turni di lavoro ai Titling professionali, la trasparenza è alla base di ogni rapporto di lavoro.

Le segnalazioni ricevute dai distaccamenti sulle situazioni di lavoro nei vari uffici verranno trattate nelle sedi di competenza territoriale.

Come OO.SS. siamo soddisfatti e ringraziamo i colleghi per l’importante partecipazione ricevuta all’assemblea; continueremo a monitorare le problematiche che vi abbiamo esposto e con confronti costruttivi cercheremo soluzioni che permettano di migliorare il clima aziendale per permettere a tutte le colleghe e i colleghi di lavorare in modo sempre più sereno.

 

Torino, 20 giugno 2025

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
Coordinatori RSA Torino e Provincia Intesa Sanpaolo

GLOBAL ADVISOR: NEGARE IL PROBLEMA NON LO FA SPARIRE

Il fenomeno delle uscite è sempre più evidente. L’azienda continua a negarlo.

In occasione dell’ultimo incontro con la Direzione dell’Area Torino, tenutosi circa un mese fa, come FISAC abbiamo dedicato ampio spazio alla situazione dei Global Advisor, partendo da un dato che riteniamo ormai non più eludibile: il tasso di abbandono di queste colleghe e questi colleghi è molto rilevante ed è in costante crescita.

Abbiamo provato a chiedere alla Direzione di partire almeno dai fatti, nella speranza di poter condividere una fotografia della situazione.

I FATTI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

Sono sempre più numerosi gli stagisti che interrompono il percorso prima della sua conclusione, quelli che, pur completandolo, non superano l’esame, quelli che lo superano ma non vengono successivamente chiamati dall’Azienda e, infine, quelli che, pur ricevendo una proposta di assunzione, decidono di non accettarla.

Sono in aumento anche i Global Advisor che recedono dal Contratto di Agenzia, mantenendo esclusivamente il rapporto a Part Time. Ed è in forte crescita il numero di GA che lasciano completamente l’Azienda, per completare il proprio percorso universitario o post-universitario oppure per intraprendere nuove esperienze professionali, sempre più spesso presso altre realtà bancarie e assicurative, quindi anche in diretta concorrenza con Intesa Sanpaolo.

Di fronte a tutto questo, sarebbe ragionevole interrogarsi sulle cause e sulle conseguenze.

MA QUALCUNO CONTINUA A DIRE CHE “NON È UN PROBLEMA”

Le conseguenze sono invece evidenti e riguardano direttamente l’Azienda:

  • costi economici diretti, legati ai rimborsi corrisposti agli stagisti che non arrivano all’assunzione;
  • costi economici diretti, derivanti dall’avvio di attività concorrenti da parte di personale formato e proveniente da ISP;
  • costi indiretti, per la perdita di professionalità costruite attraverso formazione, affiancamento e investimenti che vengono dispersi in tempi brevi;
  • costi organizzativi, determinati dalla necessità di gestire e pianificare l’attività di un numero crescente di colleghi con il solo Part Time verticale di due giorni;
  • costi in termini di tempo e impegno, sostenuti dai colleghi che si dedicano alla formazione e all’affiancamento di stagisti e neoassunti che poi non completano il percorso o si dimettono poco dopo;
  • costi sul futuro della formazione, perché il continuo fallimento dei percorsi rischia di rendere sempre più difficile coinvolgere i colleghi nelle attività di affiancamento dei nuovi stagisti e GA, alimentando una spirale negativa;
  • costi in termini di immagine e rapporto con la clientela, che si trova ad essere affidata a un consulente presentato come riferimento stabile e che, dopo poco tempo, si ritrova nuovamente senza il proprio interlocutore.

Eppure, nell’ultimo incontro, la Direzione di Area si è rifiutata persino di prendere atto dei numeri e dei fatti, arrivando ad affermare che le uscite non rappresenterebbero un problema e sarebbero sostanzialmente allineate alle aspettative aziendali.

NEGARE L’EVIDENZA NON È UNA STRATEGIA

Chissà se anche oggi, o a settembre, la Direzione vorrà continuare a sostenere questa posizione.

Ci chiediamo se quello che finora è stato coraggio nel negare l’evidenza non rischi di trasformarsi in vera e propria temerarietà, se non si inizierà finalmente ad affrontare il problema per quello che è. Perché il punto non è semplicemente quanti GA escono. Il punto è perché escono.

E le cause sono molteplici: dall’evidente inadeguatezza di alcuni meccanismi di recruiting, alle carenze nel percorso di accompagnamento e inserimento nel ruolo, fino ai limiti intrinseci di una figura professionale che, se non viene messa nelle condizioni di svilupparsi e di ottenere una prospettiva economicamente e professionalmente soddisfacente, rischia inevitabilmente di perdere attrattività.

LE SOLUZIONI ESISTONO. SERVE LA VOLONTÀ DI AFFRONTARLE.

Alcune questioni sono di carattere generale e possono trovare una soluzione adeguata soltanto attraverso una vera contrattazione di Gruppo sui Global Advisor, come la FISAC chiede ormai da anni.

Ma molte altre possono e devono essere affrontate anche a livello locale, a partire da:

  • maggiore consapevolezza delle Direzioni rispetto al proprio ruolo, che deve essere orientato all’inserimento e alla crescita professionale nel lungo periodo e non limitarsi alla valutazione nell’immediato degli stagisti affidati;
  • un affiancamento costruttivo dei GA neoassunti, soprattutto nella delicata fase di portafogliazione;
  • attenzione alle esigenze individuali e maggiore flessibilità, anche nel medio-lungo periodo, per consentire ai colleghi di completare i propri percorsi formativi e universitari;
  • un adeguato supporto formativo e informativo da parte dei Direttori di Area Consulenti Finanziari, che non può essere sostituito da un monitoraggio asfissiante dei risultati. Chi opera con un contratto di Agenzia, pur essendo tenuto ai risultati, mantiene i livelli di autonomia gestionale e organizzativa propri della natura del rapporto;
  • criteri oggettivi, trasparenti e verificabili nella gestione delle richieste dei GA, senza favoritismi o disparità di trattamento, anche su temi importanti come l’integrazione dei portafogli e, in particolare, i ricongiungimenti familiari.

IL CLIMA DI FIDUCIA È LA PRIMA CONDIZIONE PER RIPARTIRE

Abbiamo ricordato all’Azienda che problemi di questa natura non si risolvono con la negazione, ma ricostruendo un clima di fiducia reciproca e di vera collaborazione.

Una comunità professionale funziona quando chi ha responsabilità sa esercitare il proprio ruolo attraverso ascolto, disponibilità, confronto e supporto, mettendo le persone nelle condizioni di poter crescere e lavorare con prospettive concrete.

Purtroppo, la rigorosa politica di negazione della realtà adottata dai diversi responsabili di Area fino a oggi non rappresenta certo un buon viatico.

Ma se è vero che, qualche volta, la notte porta consiglio, speriamo che anche l’estate possa portarne qualcuno. A settembre verificheremo se, oltre alle dichiarazioni, saranno cambiate anche le azioni concrete dell’Azienda.

Perché, sui Global Advisor, non c’è più tempo da perdere. La realtà non si nega, si affronta. E si cambia.

qui il documento in pdf

FSI: PROROGATO AL 31 LUGLIO 2026 IL TERMINE PER LA SOTTOSCRZIONE DELLA POLIZZA LTC VOLONTARIA

Il termine per la registrazione e la sottoscrizione della polizza volontaria Long Term Care è stato prorogato al 31 luglio 2026. Per non perdere la copertura assicurativa, tutti coloro che hanno effettuato la preadesione dovranno completare la procedura entro tale data direttamente sul sito di Generali, accedendo al seguente link: https://ltc.generalicuneo.it.

La sottoscrizione del contratto deve essere effettuata da ciascun assicurato, pertanto sia l’iscritto, sia gli eventuali familiari indicati nella preadesione, devono sottoscrivere individualmente l’atto di adesione nella procedura della Compagnia seguendo le istruzioni riportate nella GUIDA ADESIONE LTC Volontaria

Come fare:

  • Prima di iniziare la procedura di sottoscrizione è necessario aver predisposto il PDF o il JPG della carta di identità e della tessera sanitaria,
  • Concluso l’inserimento dei propri dati anagrafici, la procedura richiederà di scaricare, sottoscrivere e allegare tramite upload l’atto di adesione,
  • Per gli aderenti con età uguale o superiore a 70 anni si dovrà procedere anche alla compilazione online del Questionario Sanitario,
  • Successivamente alla sottoscrizione della polizza sul sito della Compagnia, il Fondo procederà ad effettuare gli addebiti.

 La copertura decorre dal primo gennaio 2026.

Chi aveva già sottoscritto la polizza negli anni precedenti non deve fare nulla in quanto il rinnovo è automatico se non è stata data disdetta.

Per tutte le informazioni di dettaglio sulla polizza è possibile contattare l’Agenzia Generali Italia di Cuneo (durante l’orario al pubblico: 10:00 – 12:00 e dalle 14.00 – 16.00 dal lunedì al venerdì)  ai seguenti riferimenti:

 

A Tutta Previdenza

FONDO PENSIONE GRUPPO INTESA SANPAOLO – APPROVATO IL BILANCIO D’ESERCIZIO 2025

Una fotografia solida della previdenza complementare di Gruppo.

L’Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo, riunitasi il 25 giugno 2026, ha approvato il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025. I risultati ottenuti confermano la centralità del Fondo nel welfare aziendale quale strumento che integra la tutela previdenziale pubblica, accompagna le diverse fasi della vita lavorativa e familiare e valorizza il contributo della contrattazione collettiva.

Il 2025 evidenzia una struttura patrimoniale in crescita, una platea ampia e intergenerazionale e una gestione diversificata capace di generare rendimenti positivi in tutti i comparti. Il presidio delle Organizzazioni Sindacali resta decisivo per continuare a garantire trasparenza, riduzione dei costi, qualità dei servizi, sostenibilità degli investimenti e piena tutela dei diritti maturati.

Volantino Approvazione Bilancio 2025 Fondisp

 

AGGIORNAMENTO GUIDA FORMAZIONE

Il nostro esperto Antonio Gallucci ha aggiornato la Guida alla Formazione, in particolare inserendovi indicazioni precise rispetto agli effetti della Formazione sul PVR 2026 e sulle informazioni che appaiono nel cruscotto in #People.

Inoltre mettiamo a disposizione la versione POP della Guida (accessibile anche alle colleghe e ai colleghi non iscritti alla FISAC) che attraverso alcune slide di immediata e agevole consultazione fornisce le informazioni fondamentali sulla Formazione e i suoi effetti su Premi e Ruoli/Percorsi professionali.
Antonio è a vostra disposizione per chiarimenti e consulenze.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Antonio è a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

AGGIORNAMENTO GUIDA AL PIANO LECOIP 2026-2029

Abbiamo aggiornato la Guida LECOIP 2026-2029.
Rispetto alla precedente versione del 13 maggio, in cui prevalevano gli aspetti relativi all’adesione, hanno trovato spazio e approfondimento ulteriori informazioni, alcune delle quali di natura finanziaria definite solo con l’avvio del Piano, avvenuto il 30 giugno.
Nella sua attuale edizione la Guida (che include l’illustrazione del meccanismo attraverso il quale nel corrente mese di luglio sarà regolato il pagamento delle imposte relative all’adesione, tema già oggetto di una recente nota FISAC) si propone quindi di essere un utile strumento di consultazione per tutta la durata del Piano.

Per consulenze personalizzate è possibile contattare le sindacaliste e i sindacalisti FISAC CGIL sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) o scrivere alla casella di posta infolecoip@informafisac.net

 

 

 

 

 

AGGIORNAMENTO GUIDA CONTO SOCIALE

Il nostro esperto Raffaele Bosco ha aggiornato la Guida Conto Sociale che ora include i termini di inserimento delle richieste in Welfare Hub, di cui avevamo già dato conto qui.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Raffaele è a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

 

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