Lo strabismo di Venere

Le nostre persone sono il centro vitale della Banca” dichiara il CEO Carlo Messina, “il personale è il fattore chiave della crescita del Gruppo”, recitano i comunicati stampa. Qualcosa però in questa narrazione non ci convince e ci appare artefatto.
Stride, ad esempio, con le tante denunce delle OO.SS. sullo stress da lavoro correlato in costante crescita.
Stride anche con organici ormai inadeguati che portano molti colleghi a prendere in considerazione l’idea di dimettersi, da tanto si sentono sopraffatti, e quelle effettivamente realizzate non fanno che aggravare ancor più il problema.
Registriamo una crescente disaffezione tra i colleghi assunti con il cosiddetto “contratto misto”, formula che prevede alla fine del primo biennio la facoltà del lavoratore di trasformare il proprio rapporto di lavoro dipendente da part-time a full-time.
Questi giovani colleghi, selezionati tra i migliori laureati d’Italia, appaiono sempre più frustrati e disillusi. Dopo due anni difficili, alla richiesta di conversione del rapporto di lavoro, frequentemente si vedono trasferiti in tutt’altra zona del Paese, non solo rispetto alla propria residenza, ma anche rispetto alla attuale assegnazione.
In questo caso, la questione delle esigenze aziendali regge poco, anzi, non regge per nulla: i problemi di carenza di personale si risolvono solo anticipando le assunzioni in programma nei prossimi anni.
Resta comunque difficile conciliare le dichiarazioni di attenzione alle persone di una Banca che poi appare sorda alle loro necessità di conciliazione vita-lavoro (i trasferimenti, solitamente, sono presso località che distano tra loro centinaia di chilometri), soprattutto in presenza di neo genitorialità.
Non comprendiamo come, dopo aver investito nella formazione di queste “persone”, si possa con apparente disinteresse accettare che queste vadano ad arricchire la professionalità di aziende concorrenti.
Non comprendiamo come un’azienda, che si proclama etica e che dichiara di essere attenta ai bisogni del proprio personale, non comprenda l’importanza di dare stabilità e certezze a questi lavoratori, in modo tale che possano immaginare di costruirsi un futuro fatto non solo di lavoro ma, se lo desidereranno, anche di famiglia e figli, senza doversi anche preoccupare di girare l’Italia come un pacco postale.
Non vorremmo che proprio la nostra Azienda si mostrasse del tutto disinteressata a problemi che non sono solo individuali, ma che impattano anche sulla tenuta sociale del nostro Paese.
Se non per etica, se non per sensibilità, tutte le aziende dovrebbero comprendere che questa cecità sta disgregando la nostra società, minandone la solidità anche economica con progressivi effetti negativi anche per il mercato cui tengono molto.
Ci auguriamo che lo “strabismo di Venere” su tali vicende possa essere rapidamente corretto dando sostanza a dichiarazioni, ad oggi, non così convincenti.

qui il comunicato in pdf

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LE PULIZIE NON SONO UN OPTIONAL

Su alcuni territori abbiamo riscontrato una pesante riduzione del servizio di pulizia. Interpellata al riguardo, l’azienda ha dichiarato che:

  • il capitolato definito con le ditte a cui è stato affidato il servizio non è stato modificato; pertanto eventuali disservizi devono essere oggetto di segnalazione all’azienda;
  • la diminuzione complessiva delle ore di attività delle lavoratrici impegnate nelle pulizie – ammessa dalle ditte appaltatrici – sarebbe la conseguenza della riduzione del numero dei locali, a sua volta determinata dalla chiusura delle filiali: in altri termini la durata “per metro quadro” non avrebbe subito contrazioni. 

Eppure qualcosa non quadra: le colleghe e i colleghi assegnati alla singola filiale o ufficio denunciano che, in innumerevoli casi, i tempi di esecuzione del servizio si sono drasticamente ridotti, rendendo del tutto impossibile garantire un livello di pulizia che possa essere giudicato accettabile anche in condizioni di normalità.

Peraltro la fase è tutt’altro che normale: il virus Covid-19, con le sue varianti ad alta trasmissibilità, è tuttora in circolazione; per assicurare condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro a tutela di lavoratrici/lavoratori (nonché della clientela), la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica degli ambienti e delle postazioni di lavoro costituiscono non solo una assoluta necessità, ma un obbligo per ciascun datore di lavoro; un obbligo ben lontano dall’essere assolto con regolarità in ogni filiale e ufficio del Gruppo.

Non vogliamo pensare di trovarci ancora una volta di fronte alle conseguenze di una politica di riduzione dei costi attuata anche a danno delle condizioni di lavoro. Tanto più che nel Contratto Nazionale e negli accordi sottoscritti in Intesa Sanpaolo ci sono ben precise norme in merito.

L’art. 21 del CCNL del credito prevede – in caso di stipula o di rinnovo di contratti di appalto – precisi obblighi, volti da un lato a tutelare il personale delle ditte appaltatrici attraverso il pieno rispetto dei diritti contrattuali, dall’altro a garantire adeguate informazioni ai sindacati delle banche, affinché possano svolgere all’occorrenza una funzione di presidio e vigilanza. Diritti di informativa alle OO.SS. sono garantiti anche dal Protocollo sulle Relazioni industriali di ISP, anche sul territorio e quindi dovrebbero essere affrontati negli incontri trimestrali dove però ci vengono spesso segnalate risposte tardive e/o interlocutorie.

Invitiamo pertanto il Gruppo a intervenire affinché continuino ad essere assicurate adeguate condizioni di lavoro nei propri locali, garantendo nel contempo il rispetto di quanto stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale e di Gruppo, in un ambito di attenzione alle esigenze di chi si relaziona con Intesa Sanpaolo, dimostrando nei fatti piena coerenza con i valori ESG che costituiscono uno dei pilastri del Piano d’Impresa 2022-2025.

qui il documento in pdf

DECRETO AIUTI-BIS: LE PRINCIPALI NOVITÀ DI INTERESSE PER LAVORATRICI/LAVORATORI

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è in vigore da oggi, 10 agosto, il D.L. 9 agosto 2022, n. 115, c.d. Decreto “Aiuti-bis”.
La CGIL ha espresso un giudizio complessivamente critico sul provvedimento, osservando che se da un lato esso contiene alcuni interventi che vanno nella direzione richiesta dalle Organizzazioni sindacali, le misure introdotte risultano in generale del tutto insufficienti rispetto alla necessità e all’urgenza di fronteggiare la crisi in atto nel Paese.
Di seguito, nel documento in pdf, riteniamo comunque utile sintetizzare principali aspetti di possibile interesse per lavoratrici e lavoratori del nostro settore, riguardanti in particolare lo sgravio contributivo per redditi fino a 2.692€ e l’aumento della soglia esente per i c.d. fringe benefit.

Qui il documento in pdf con tutti i dettagli

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Bonus 500 euro: iniziativa positiva anche se LA MIGLIOR SOLUZIONE, NELL’INTERESSE DEI COLLEGHI, È SEMPRE LA CONCERTAZIONE CON IL SINDACATO

Abbiamo appreso della decisione assunta dal CdA di Intesa Sanpaolo, che prevede di erogare, con la retribuzione di settembre, un contributo una tantum di 500 euro alle/ai numerosissime/i colleghe/i aventi una retribuzione annua lorda fino a 65.328 euro per contrastare il “carovita” e le difficoltà legate alla pandemia.

Esprimiamo apprezzamento per questo segnale di attenzione rivolto alle persone del Gruppo, attenzione da noi più volte chiesta in un momento sicuramente difficile per tutti.

Auspichiamo che l’attenzione dimostrata in quest’occasione continui ad essere esercitata anche nel confronto sindacale aziendale, ambito nel quale –congiuntamente– si cercano soluzioni negoziali condivise adatte ad affrontare le criticità che costantemente segnaliamo, quali ad esempio quelle relative all’ormai cronica carenza di organici e al clima aziendale.

Ricordiamo inoltre, che un accordo con le Organizzazioni Sindacali avrebbe potuto assicurare un maggior beneficio economico alle colleghe e ai colleghi- obiettivo vero di questa iniziativa – riducendo, se non eliminando, la pesante imposizione fiscale e contributiva. 

Dal confronto fra le Parti, infatti, emergono le soluzioni migliori per fornire adeguate risposte alle esigenze delle persone del Gruppo.

QUI IL COMUNICATO IN PDF

 

Aggiornamento Guida Maternità e Paternità: novità congedo di paternità e congedo parentale

La nostra esperta Claudia Stoppato ha aggiornato la Guida alla Maternità e Paternità alla luce delle novità legislative, come vi avevamo già preannunciato qui.

Tra le altre cose è stato stabilizzato il congedo obbligatorio di 10 giorni per i padri, e sono stati rivisti e ampliati i termini per la fruizione del Congedo Parentale e la durata del medesimo (se fruito da entrambi i genitori). Ricordiamo che pur in assenza della Circolare INPS i nuovi permessi possono comunque già essere richiesti direttamente all’azienda a partire dal 13 agosto.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Claudia è a vostra completa disposizione per chiarimenti e consulenze. 

 

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).
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RUOLI E PERCORSI PROFESSIONALI: RICALCOLO ANNUALE 2022 COA

Nel corso dell’incontro odierno l’azienda ha illustrato gli esiti del ricalcolo annuale 2022 delle complessità valide fino al 30 aprile 2023 per i Ruoli e percorsi professionali dei COA (Coordinatori Operativi di Attività), secondo i criteri definiti dall’accordo sindacale in vigore.

Gli effetti economici del ricalcolo, che avrà decorrenza 1°maggio 2022, si avranno:

  • nella mensilità di luglio 2022 per i COA delle Aree di Governo ed Altre Strutture;
  • nella mensilità di agosto 2022 per i COA di BdT.

Nel documento in PDF trovate un dettaglio dei dati.

IL DL 105 e le novità su CONCILIAZIONE E CONDIVISIONE (congedi e permessi per genitori e prestatori di assistenza)

Nei giorni scorsi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 30 giugno 2022, n. 105, attuativo della Direttiva UE “relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza”. Avevamo già preannunciato i contenuti di massima qui.

L’entrata in vigore del provvedimento – il cui obiettivo ambizioso è “migliorare la conciliazione tra attività lavorativa e vita privata per i genitori e i prestatori di assistenza, al fine di conseguire la condivisione delle responsabilità di cura tra uomini e donne e la parità di genere in ambito lavorativo e familiare” – è stata fissata nel 13 agosto prossimo. 

Il decreto interviene su leggi e decreti legislativi già esistenti tra cui il Testo Unico sulla maternità e sulla paternità e la Legge n. 104/1992.

Anticipando il consueto aggiornamento delle nostre Guide, con la presente nota ci proponiamo di fornire una prima sintesi delle norme più rilevanti del provvedimento , riferite in particolare all’ambito del lavoro dipendente.

Premesso che in molti casi occorrerà attendere l’emanazione delle consuete Circolari INPS per consentire l’effettiva applicazione delle nuove disposizioni, nel messaggio n. 3066 del 4 agosto, l’INPS ha precisato che – in attesa dei necessari aggiornamenti informatici – già a partire dal 13 agosto 2022 (data di entrata in vigore del decreto) sarà comunque possibile fruire dei congedi parentali in base alla nuova normativa, presentando la richiesta al proprio datore di lavoro, per poi regolarizzare successivamente la fruizione mediante presentazione della domanda telematica all’INPS.

Qui il pdf con il dettaglio puntuale delle novità

Incorporazione di Sanpaolo Invest SIM in Fideuram ISPB: SOTTOSCRITTO L’ACCORDO

In data odierna abbiamo sottoscritto l’accordo relativo alla fusione per incorporazione di Sanpaolo Invest SIM in Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, la cui efficacia giuridica si realizzerà entro il corrente anno.

L’operazione si inquadra nel percorso di “semplificazione societaria” in atto nel Gruppo, senza determinare ricadute occupazionali, né impatti dal punto di vista della mobilità territoriale nei confronti delle 13 persone interessate.

Trattandosi di operazione infragruppo resta ovviamente ferma l’applicazione del CCNL ABI e del Contratto collettivo di secondo livello.

Inoltre è naturalmente assicurata piena continuità rispetto a:

  • ferie, banca delle ore, ex festività e permessi ex art. 104;
  • mantenimento dei rapporti a part time in essere fino alla scadenza;
  • assistenza sanitaria integrativa;
  • previdenza complementare;
  • condizioni agevolate;
  • Premio Variabile di Risultato relativo all’esercizio 2022;
  • LECOIP 3.0;
  • previsioni dell’accordo in tema di uscite volontarie del 16 novembre 2021 nei confronti di coloro che hanno presentato domanda di adesione valida.

L’azienda ha dichiarato “attenzione alle risorse interessate … ed alla loro professionalità in ottica di valorizzazione”.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo rappresentato la necessità di riprendere il confronto in tema di ruoli e percorsi professionali con proposte più consone alla Divisione Private per giungere ad un positivo accordo.

qui il documento in pdf

SOTTOSCRIZIONE LTC VOLONTARIA – LA PROCEDURA NUOVAMENTE DISPONIBILE

Dopo una breve interruzione, nuovamente disponibile la procedura di sottoscrizione della polizza LTC Volontaria sul sito di Generali Italia.

Nel corso della registrazione è importante attendere l’arrivo della mail contenete il PIN e non ripetere più volte la stessa operazione!

 

 

 

 

CIRCOLO ALI – RACCONTALI 2022 – PARTECIPA AL CONCORSO LETTERARIO DI ALI

Allo scopo di darne la più ampia diffusione, riprendiamo una comunicazione del Circolo ALI 

RaccontALI è un’iniziativa dedicata a tutti i Soci maggiori di 18 anni appassionati di scrittura. È realizzata in collaborazione con Libromania, società attiva nel mondo della promozione editoriale, ed è rivolta a tutti coloro che hanno un racconto inedito nel cassetto o che desiderano cimentarsi per la prima volta con questo mezzo espressivo e sono alla ricerca di un’opportunità per confrontarsi con un editore e arrivare a un pubblico di lettori.

Il progetto nasce con l’obiettivo di individuare autori di talento, valutare racconti in grado di emozionare e pubblicare le migliori opere selezionate in formato cartaceo e digitale (e-book) individualmente o all’interno di un’opera antologica. 

Prendi visione del REGOLAMENTO di RaccontALI  e delle tappe fondamentali di questa nuova avventura:

ISCRIZIONI E INVIO OPERE: dal 8 agosto al 16 ottobre 2022 (attenzione l’accesso al sito deve avvenire esclusivamente da questa pagina)

GENERE:  contemporaneo, storico, giallo e thriller, storie d’amore e sentimentali, fantascienza e fantasy.

ESITO DELLA SELEZIONE : entro il 20 novembre 2022

(a cura della giuria composta da Libromania e da esponenti indicati dall’Associazione)

EVENTO DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: data, luogo e modalità di svolgimento saranno comunicati in seguito

Per conoscere tutti i dettagli dell’iniziativa cliccare qui di seguito: 

RACCONTALI 2022 – PARTECIPA AL CONCORSO LETTERARIO DI ALI

Prescrizioni in tema di circolazione di informazioni e tracciamento di operazioni bancarie

Oggi l’azienda ha diramato un remind in relazione alle disposizioni a tutela della privacy dei clienti. Nel riprendere come d’uso questa comunicazione, ricordiamo che il Garante ha prescritto dal 2011 a Banche e Poste Italiane una serie di obblighi a tutela della clientela, in particolare sulla “tracciabilità delle operazioni che comportano movimentazione di denaro ovvero di sola consultazione”. In ottemperanza a questo provvedimento, in Azienda è attualmente in vigore un processo informatico per la tracciatura dei dati: tutti gli accessi ai rapporti dei singoli clienti vengono monitorati per rilevare operazioni o anche solo consultazioni che potrebbero risultare anomale rispetto alle norme emesse dal Garante. Questo significa che, ad esempio:

  • Non possono essere effettuate consultazioni sui conti dei clienti se non espressamente e indiscutibilmente collegate a esigenze connesse all’espletamento delle proprie mansioni o su diretta e dimostrabile richiesta del cliente;
  • Non sono ammesse “profilature fai da te” delle abitudini di spesa dei clienti nemmeno se inseriti nel proprio portafoglio;
  • Non sono ammesse interrogazioni su archivi e banche dati esterni su soggetti privi di richieste di finanziamento in corso;
  • Non sono ammessi i messaggi di movimentazione contanti non conclusi con versamento o prelievo effettivi;
  • Sono monitorati, e devono essere all’occorrenza giustificati, gli annulli di operazioni versamento o prelievo di minimo importo.

Il mancato rispetto di queste disposizioni può determinare sanzioni disciplinari anche molto serie . Vi ricordiamo anche che abbiamo redatto una Guida di Sintesi rispetto alla questione delle Responsabilità disciplinari: può essere utile prenderne visione.

 

Accesso abusivo ai dati della clientela: Garante Privacy – provvedimento 192/2011

A seguito di interrogazioni non giustificate da esigenze di servizio effettuate da dipendenti su dati di clienti, a Intesa Sanpaolo sono state comminate dal Garante della Privacy sanzioni di significativa entità.

Si ricorda, al riguardo, che il provvedimento del Garante della Privacy n°192 del 12 maggio 2011 – “Prescrizioni in tema di circolazione delle informazioni in ambito bancario e di tracciamento delle operazioni bancarie” – vieta espressamente tali condotte e prevede l’attivazione di un sistema di alerts atti ad individuare comportamenti anomali a rischio e non conformi alla normativa di riferimento realizzati da qualunque soggetto abilitato ad effettuare interrogazioni di dati personali.

Si ribadisce quindi che tutte le interrogazioni sui dati personali anche di natura contabile (dati anagrafici, elenco rapporti, movimentazione di conti e carte, etc) di soggetti terzi – anche se familiari o colleghi di filiale o di uffici di sede centrale – sono consentite esclusivamente per scopi riconducibili all’attività lavorativa o se supportate da adeguata e congrua motivazione/giustificazione.

Il mancato rispetto della corretta operatività costituisce una violazione della normativa sopra citata, oltre che del “Codice Interno di Comportamento di Gruppo” e delle “Regole aziendali per il trattamento e la protezione dei dati personali delle Persone Fisiche” ed espone pertanto i dipendenti all’applicazione di sanzioni disciplinari rilevanti, anche in considerazione della gravità delle conseguenze che tali comportamenti possono determinare a carico dei clienti e della Banca stessa.

ALLEGATI

Codice interno di comportamento di Gruppo

Regole aziendali per il trattamento e la protezione dei dati personali delle Persone Fisiche

Provvedimento Garante Privacy n. 192 del 12 maggio 2011

NOVITÀ BUSTA PAGA LUGLIO

Qui di seguito un estratto delle principali novità inserite nella busta paga di luglio. Nel ricordarvi che per tutte le questioni relative alla busta paga potete consultare la nostra Guida alla BUSTA PAGA, vi precisiamo anche che in coda alle varie voci trovate il rimando alla nostre guide specifiche, e comunque i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti) sono a tua disposizione per ogni chiarimento.

 

Di seguito l’elenco delle principali evidenze con impatto sul cedolino di luglio 2022 per le società con CCNL Credito:

  • Piano LECOIP 3.0
  • Erogazione anticipo PVR 2022 – Welcome bonus di Piano
  • Premio Variabile di Risultato 2021 (PVR)
  • Indennità Una Tantum 200 euro
  • Liquidazione delle imposte a credito o a debito risultanti da Modello 730

e sul cedolino di luglio 2022 per le società con CCNL Assicurativo:

  • Piano LECOIP 3.0
  • Erogazione anticipo PAV 2022 – Welcome bonus di Piano
  • Premio Aggiuntivo Variabile (PAV) e Premio Sociale 2021
  • Indennità Una Tantum 200 euro
  • Liquidazione delle imposte a credito o a debito risultanti da Modello 730

 

Aree Professionali e Quadri Direttivi con CCNL Credito

 

Piano LECOIP 3.0
A fronte dell’adesione al Piano Lecoip 3.0, di cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 6 luglio 2022,  di seguito i chiarimenti relativi agli impatti sul cedolino di luglio:

– Riepilogo dei movimenti contabili avvenuti sul conto corrente:
o Accredito (avvenuto entro il 10 luglio) sul C/C di appoggio D.A. degli oneri fiscali derivanti dalla partecipazione al Piano di Investimento LECOIP 3.0, tramite il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” assegnate.
L’impatto fiscale derivante dall’operazione Lecoip 3.0 è stato calcolato, e quindi accreditato in c/c del D.A., tenendo conto dell’aliquota marginale IRPEF applicata sul reddito presunto annuo 2022 del dipendente comprensivo del piano stesso (nonché dell’impatto delle addizionali reg/com).
o Addebito sul C/C di appoggio D.A. (27 luglio) del saldo negativo in caso di incapienza sul cedolino (importo nella casella NETTO INCAPIENTE M.C.), fino a concorrenza dell’importo trattenuto in cedolino alla voce 9260 Tratt. Imposte Lecoip MP.
o Accredito sul C/C di appoggio dello stipendio (27 luglio) dell’importo presente nella casella NETTO A PAGARE.

• Nel corpo del cedolino sono presenti le seguenti voci:
o 9260 – Tratt. Imposte Lecoip MP (MP – Mese Precedente) relativa all’importo dell’IRPEF netta calcolata sul valore del pacchetto LECOIP 3.0, applicando le aliquote IRPEF a scaglioni mensili come previste sull’importo calcolato in somma all’imponibile fiscale del mese di giugno.
o 923D – Assog LECOIP M relativa al valore (importo) del pacchetto LECOIP 3.0 assegnato al dipendente (composto da: controvalore Free Share non esenti, controvalore Matching Share, valore dello sconto delle Discounting Share, controvalore Sell to cover), che confluisce nel progressivo imponibile fiscale Annuo.
o 9252 – Quota free share esente: relativa al valore (importo) delle Free Share esenti dagli oneri fiscali.
Si precisa che l’importo relativo a LECOIP 3.0 è esente da imposta (voce 9252) per tutti coloro che hanno percepito nel 2021 un reddito di lavoro dipendente, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 –Legge di bilancio 2017) e per somme erogate nel corso del 2022 inferiori a € 3.000 (tenuto conto quindi anche del PVR 2021 già liquidato o destinato al conto sociale e comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale 2021, e liquidato con il cedolino di 2/2022), ed a tassazione ordinaria per la parte eccedente € 3.000 (ricompreso nella voce 923D).

o 9236 – Rifusione LECOIP: relativa alla rifusione degli oneri relativi all’adesione al piano LECOIP 3.0 mediante il riconoscimento di un ulteriore importo lordo, considerato che il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” (che ricordiamo ha determinato un accredito a luglio 2022 sul c/c di appoggio del deposito amministrato) finalizzata a rimborsare gli oneri fiscali a carico del dipendente da parte dell’azienda, è risultato inferiore rispetto all’importo dovuto.

La casella NETTO A PAGARE nella parte bassa del cedolino, può essere:
o pari a zero (con casella NETTO INC. MC di importo valorizzato): in questo caso il valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022 è pari a:

                  Importo accreditato in conto corrente di       –
                  appoggio del Deposito Amministrato

                  Importo risultante dal cedolino alla casella   =
                  NETTO INC. MC. (*)
                 ______________________________________________
                  Valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022

(*) L’importo indicato nella casella NETTO INC. M.C. è stato addebitato sul conto corrente di appoggio del Deposito Amministrato, fino a concorrenza dell’importo trattenuto in cedolino alla voce 9260.

o maggiore di zero; in questo caso il valore netto della retribuzione di luglio 2022 è da
considerarsi pari alla somma di:
▪ Importo accreditato in conto corrente di appoggio del Deposito Amministrato
▪ Importo accreditato in conto corrente di accredito dello stipendio

FOCUS: NETTO STIPENDIO LUGLIO DIVERSO DA NETTO “STANDARD”

Calcolando il valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022 fra quanto accreditato in c/c di appoggio del Deposito Amministrato e quanto risultante dal netto del cedolino di luglio, come sopra illustrato, potrebbero verificarsi le seguenti condizioni:
1) l’importo risultante è inferiore rispetto al netto “standard” dello stipendio percepito:
è il caso in cui l’Irpef trattenuta con voce 9260 (calcolata su base MENSILE) è risultata maggiore rispetto a quella oggetto di rifusione e accreditata in c/c (calcolata su base ANNUA).
Ne deriva che nel conguaglio di dicembre o a cessazione potrebbe determinarsi la
restituzione di quanto eventualmente versato in più nel corrente mese.
2) l’importo risultante è maggiore al netto “standard” dello stipendio percepito:
è il caso in cui l’Irpef trattenuta con voce 9260 (determinata su base MENSILE) è risultata uguale rispetto a quella oggetto di rifusione e accreditata in c/c (determinata su base ANNUA), ma la differenza è originata dal fatto che la rifusione degli oneri relativi all’adesione al piano LECOIP 3.0 è comprensiva anche dell’impatto delle addizionali reg/com che saranno trattenute in cedolino nel corso del 2023.

Eventuali ulteriori chiarimenti o informazioni sono disponibili consultando People > Assistenza > Lecoip 3.0 > Cedolino

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida al Lecoip 3.0 

Erogazione anticipo PVR 2022 – Welcome bonus di Piano
L’importo relativo all’anticipo PVR 2022, se non è stato destinato al Piano LECOIP 3.0, viene erogato col cedolino del mese di luglio 2022, cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 12 maggio 2022,  ed assoggettato a contribuzione previdenziale e a tassazione fiscale:

  • voce 9253 Welcome bonus piano, soggetto a contributi INPS + IRPEF ordinaria
  •  • voce 9254 Welcome bonus piano, soggetto a contributi INPS + IRPEF 10%

Si precisa che l’importo relativo al Welcome bonus di piano è soggetto ad imposta sostitutiva Irpef 10% (VOCE 9254) per tutti coloro che hanno percepito nel 2021 un reddito di lavoro dipendente, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 –Legge di bilancio 2017) e per somme erogate nel corso del 2022 inferiori a € 3.000 (tenuto conto quindi anche del PVR 2021 già liquidato o destinato al conto sociale e comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale 2021, e liquidato con il cedolino di 2/2022), ed a tassazione ordinaria per la parte eccedente € 3.000 (VOCE 9253).

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida al Lecoip 3.0 

Premio Variabile di Risultato 2021 (PVR)
Con il cedolino di luglio 2022 si è provveduto a gestire le voci relative al Premio Variabile di Risultato
(PVR), con la seguente modalità:

voce 6VU6: liquidazione delle somme relative alle richieste di rimborso spese presentate in Conto Sociale;
voce 2PVP: importo del PVR destinato inizialmente a Conto Sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la destinazione a previdenza complementare;
voce 2PVL: importo del PVR destinato inizialmente a Conto Sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la liquidazione in cedolino;
voce 2PVS: storno dell’importo inizialmente destinato al Conto Sociale, e successivamente indirizzato ad una scelta diversa;
voce 1WB6: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto buoni spesa (rientranti nei fringe benefits);
voce 1WR3: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto servizi e attività ricreative/sportive/culturali;
voce 1WY6: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto viaggi in convenzione;
voce 1WR4: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto bonus benzina DL 21/2022.

L’assoggettamento fiscale del premio PVR liquidato (voce 2PVL), è visibile nella parte bassa del cedolino, sezione fiscale, casella Imp.10%: imponibile soggetto ad imposta sostitutiva Irpef 10% fino a € 3.000,00 per tutti coloro che hanno percepito nell’anno precedente un reddito di lavoro dipendente, comprensivo dei premi di risultato assoggettati ad imposta sostitutiva, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 Legge di bilancio 2017). Per l’anno 2021, il limite di € 3.000,00 lordi è comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale dello scorso anno che è stato liquidato con il cedolino di febbraio 2022.

Per questa tipologia di dipendenti, ovvero titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 80.000 euro nell’anno precedente a quello di percezione delle somme, che hanno scelto la liquidazione del PVR in cedolino, sono stati accreditati i contributi INPS pari a 9,19% calcolati su una quota premio fino a 800 euro, in applicazione alla Circolare Inps nr. 104 del 18-10-2018 in tema di decontribuzione, visibili con la voce 93A1.

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida PVR – PREMIO VARIABILE DI RISULTATO – trattasi della Guida PVR 2022 inerente al premio che verrà corrisposto successivamente all’approvazione del Bilancio 2022 del Gruppo da parte dell’Assemblea degli azionisti. Indicativamente agli inizi di maggio 2023, per la guida PVR 2021 è sempre disponibile, potete richiederla al vostro sindacalista di riferimento. 

Indennità Una Tantum 200 euro
Come previsto dall’articolo 31 del Decreto Legge n. 50 del 17/5/22, di cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 14 giugno 2022, con il mese di luglio si è provveduto a riconoscere in cedolino l’indennità Una Tantum di 200€, con voce:
1B22 Una tantum 200 DL 50-22 (dipendenti iscritti al fondo INPS)
1B2C Una tantum 200 DL 50-22 (dipendenti iscritti alla cassa CPDEL)
La condizione per avere diritto ai 200 € è quella di aver percepito, in almeno uno dei quattro mesi del primo quadrimestre del 2022 (perimetro temporale di riferimento sostituito con Circolare INPS nr. 73 del 24 giugno 2022 dal primo quadrimestre 2022 al periodo 1.1.2022 – 23.6.2022) una retribuzione imponibile previdenziale nel mese non superiore a Euro 2.692 e di conseguenza avere percepito con il cedolino di maggio e/o giugno 2022 l’esonero contributivo pari allo 0,8% della retribuzione (codice voce retributiva 73DV/73WQ).

L’Azienda ha inoltrato, ai beneficiari dell’esonero contributivo, una comunicazione con le istruzioni utili a conferire la dichiarazione prevista dall’art. 31 del D.L. 50-2022 e ottenere, con il mese di luglio 2022, l’indennità Una Tantum di 200 euro.
Tale indennità è prevista per il solo mese di luglio; salvo modifiche all’attuale normativa, non saranno riconosciute ulteriori liquidazioni nei prossimi mesi

Liquidazione delle imposte a credito o a debito risultanti da Modello 730
Nel cedolino di luglio sono presenti gli importi a debito o credito relativi alle imposte calcolate sulla dichiarazione dei redditi modello 730/2022 come da prospetto di liquidazione 730/4.

Nel caso di liquidazione imposte con importi a debito:
se la retribuzione di luglio non è sufficiente per trattenere l’importo dovuto (1° rata o in unica soluzione), la parte residua sarà trattenuta dalla retribuzione erogata nel mese successivo e, in presenza di ulteriore incapienza, dalle retribuzioni dei successivi mesi del 2022 con l’applicazione dell’interesse dello 0,40% mensile, trattenuto anch’esso dalla retribuzione e versato in aggiunta alle somme cui afferisce. Si precisa che se l’incapienza è generata dall’adesione al piano Lecoip 3.0, gli interessi saranno oggetto di rifusione nel cedolino di agosto p.v..
Per i colleghi che hanno scelto di rateizzare, se l’importo a debito è originato dalla contemporanea presenza di importi a credito ed a debito, nel cedolino sono presenti le voci dei tributi in modalità tale che la somma algebrica delle voci stesse sia uguale, mese per mese, all’importo della rata. Le operazioni di liquidazione proseguiranno anche nei prossimi mesi e fino alla chiusura degli stipendi di dicembre.

Le dichiarazioni oggetto di liquidazione sono quelle presentate tramite CAF, professionisti abilitati o direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello precompilato, pervenute al Datore di Lavoro tramite l’Agenzia delle Entrate entro il 18/7/2022.
Fanno eccezione le dichiarazioni:
• con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate;
• che determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro.

Per questa tipologia di dichiarazioni l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.
Il rimborso che risulterà spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo verrà
direttamente erogato da parte dell’Agenzia delle Entrate stessa.

 

Aree Professionali e Quadri Direttivi con CCNL Assicurativo

 

Piano LECOIP 3.0

A fronte dell’adesione al Piano Lecoip 3.0, di cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 6 luglio 2022, di seguito i chiarimenti relativi agli impatti sul cedolino di luglio:
– • Riepilogo dei movimenti contabili avvenuti sul conto corrente:
o Accredito (avvenuto entro il 10 luglio) sul C/C di appoggio D.A. degli oneri fiscali derivanti dalla partecipazione al Piano di Investimento LECOIP 3.0, tramite il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” assegnate.
L’impatto fiscale derivante dall’operazione Lecoip 3.0 è stato calcolato, e quindi accreditato in c/c del D.A., tenendo conto dell’aliquota marginale IRPEF applicata sul reddito presunto annuo 2022 del dipendente comprensivo del piano stesso (nonché dell’impatto delle addizionali reg/com).

o Addebito sul C/C di appoggio D.A. (27 luglio) del saldo negativo in caso di incapienza sul cedolino (importo nella casella NETTO INCAPIENTE M.C.), fino a concorrenza dell’importo trattenuto in cedolino alla voce 9260 Tratt. Imposte Lecoip MP.
o Accredito sul C/C di appoggio dello stipendio (27 luglio) dell’importo presente nella casella NETTO A PAGARE.

Nel corpo del cedolino sono presenti le seguenti voci:
o 9260 – Tratt. Imposte Lecoip MP (MP – Mese Precedente) relativa all’importo dell’IRPEF netta calcolata sul valore del pacchetto LECOIP 3.0, applicando le aliquote IRPEF a scaglioni mensili come previste sull’importo calcolato in somma all’imponibile fiscale del mese di giugno.
o 923D – Assog LECOIP M relativa al valore (importo) del pacchetto LECOIP 3.0 assegnato al dipendente (composto da: controvalore Free Share non esenti, controvalore Matching Share, valore dello sconto delle Discounting Share, controvalore Sell to cover), che confluisce nel progressivo imponibile fiscale Annuo.

o 9252 – Quota free share esente: relativa al valore (importo) delle Free Share esenti dagli oneri fiscali.
Si precisa che l’importo relativo a LECOIP 3.0 è esente da imposta (voce 9252) per tutti coloro che hanno percepito nel 2021 un reddito di lavoro dipendente, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 –Legge di bilancio 2017) e per somme erogate nel corso del 2022 inferiori a € 3.000 (tenuto conto quindi anche del PVR 2021 già liquidato o destinato al conto sociale e comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale 2021, e liquidato con il cedolino di 2/2022), ed a tassazione ordinaria per la parte eccedente € 3.000 (ricompreso nella voce 923D).

o 9236 – Rifusione LECOIP: relativa alla rifusione degli oneri relativi all’adesione al piano LECOIP 3.0 mediante il riconoscimento di un ulteriore importo lordo, considerato che il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” (che ricordiamo ha determinato un accredito a luglio 2022 sul c/c di appoggio del deposito amministrato) finalizzata a rimborsare gli oneri fiscali a carico del dipendente da parte dell’azienda, è risultato inferiore rispetto all’importo dovuto.

La casella NETTO A PAGARE nella parte bassa del cedolino, può essere:
o pari a zero (con casella NETTO INC. MC di importo valorizzato): in questo caso il valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022 è pari a:

                                       Importo accreditato in conto corrente di        –
                                       appoggio del Deposito Amministrato

                                        Importo risultante dal cedolino alla casella    =
                                        NETTO INC. MC. (*)
                                        _____________________________________________
                                        Valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022

(*) L’importo indicato nella casella NETTO INC. M.C. è stato addebitato sul conto corrente di appoggio del
Deposito Amministrato, fino a concorrenza dell’importo trattenuto in cedolino alla voce 9260.
o maggiore di zero; in questo caso il valore netto della retribuzione di luglio 2022 è da considerarsi pari alla somma di:
▪ Importo accreditato in conto corrente di appoggio del Deposito Amministrato
▪ Importo accreditato in conto corrente di accredito dello stipendio

FOCUS: NETTO STIPENDIO LUGLIO DIVERSO DA NETTO “STANDARD”

Calcolando il valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022 fra quanto accreditato in c/c di appoggio del Deposito Amministrato e quanto risultante dal netto del cedolino di luglio, come sopra illustrato, potrebbero verificarsi le seguenti condizioni:

– 1) l’importo risultante è inferiore rispetto al netto “standard” dello stipendio percepito:

è il caso in cui l’Irpef trattenuta con voce 9260 (calcolata su base MENSILE) è risultata maggiore rispetto a quella oggetto di rifusione e accreditata in c/c (calcolata su base ANNUA).
Ne deriva che nel conguaglio di dicembre o a cessazione potrebbe determinarsi la restituzione di quanto eventualmente versato in più nel corrente mese.

2) l’importo risultante è maggiore al netto “standard” dello stipendio percepito:
è il caso in cui l’Irpef trattenuta con voce 9260 (determinata su base MENSILE) è risultata uguale rispetto a quella oggetto di rifusione e accreditata in c/c (determinata su base ANNUA), ma la differenza è originata dal fatto che la rifusione degli oneri relativi all’adesione al piano LECOIP 3.0 è comprensiva anche dell’impatto delle addizionali reg/com che saranno trattenute in cedolino nel corso del 2023.

Eventuali ulteriori chiarimenti o informazioni sono disponibili consultando People > Assistenza > Lecoip 3.0 > Cedolino

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida al Lecoip 3.0 

Erogazione anticipo PAV 2022 – Welcome bonus di Piano
L’importo relativo all’anticipo PVR 2022, se non è stato destinato al Piano LECOIP 3.0, viene erogato
col cedolino del mese di luglio 2022, cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 12 maggio 2022,  ed assoggettato a contribuzione previdenziale e a tassazione fiscale:
voce 9253 Welcome bonus piano, soggetto a contributi INPS + IRPEF ordinaria
voce 9254 Welcome bonus piano, soggetto a contributi INPS + IRPEF 10%
Si precisa che l’importo relativo al Welcome bonus di piano è soggetto ad imposta sostitutiva Irpef 10% (VOCE 9254) per tutti coloro che hanno percepito nel 2021 un reddito di lavoro dipendente, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 –Legge di bilancio 2017) e per somme erogate nel corso del 2022 inferiori a € 3.000 (tenuto conto quindi anche del PVR 2021 già liquidato o destinato al conto sociale e comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale 2021, e liquidato con il cedolino di 2/2022), ed a tassazione ordinaria per la parte meccedente € 3.000 (VOCE 9253).

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida al Lecoip 3.0 

Premio Aggiuntivo Variabile (PAV) e Premio Sociale 2021
Con il cedolino di luglio 2022 si è provveduto a gestire le voci relative al Premio Aggiuntivo Variabile
(PAV) e Premio Sociale 2021, con la seguente modalità:
voce 6VU6: liquidazione delle somme relative alle richieste di rimborso spese presentate in Conto Sociale;
voce 2PVP: importo del PAV destinato inizialmente a Conto Sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la destinazione a previdenza complementare;
voce 4ZY7: importo del PREMIO SOCIALE destinato inizialmente a conto sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la destinazione a previdenza complementare, titolari di reddito di lavoro dipendente di importo superiore a 80.000 euro nell’anno precedente a quello di percezione delle somme.
voce 2PVL: importo del PAV destinato inizialmente a Conto Sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la liquidazione in cedolino;
voce 2PVS: storno dell’importo inizialmente destinato al Conto Sociale, e successivamente indirizzato ad una scelta diversa;
voce 1WB6: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto buoni spesa (rientranti nei fringe benefits);

voce 1WR3: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto servizi e attività ricreative/sportive/culturali;
voce 1WY6: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto viaggi in convenzione;
voce 1WR4: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto bonus benzina DL 21/2022.

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida PAV, PREMIO WELFARE, PREMIO DI PIANO

Indennità Una Tantum 200 euro
Come previsto dall’articolo 31 del Decreto Legge n. 50 del 17/5/22, di cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 14 giugno 2022, con il mese di luglio si è provveduto a riconoscere in cedolino l’indennità Una Tantum di 200€, con voce:
1B22 Una tantum 200 DL 50-22 (dipendenti iscritti al fondo INPS)
1B2C Una tantum 200 DL 50-22 (dipendenti iscritti alla cassa CPDEL)
La condizione per avere diritto ai 200 € è quella di aver percepito, in almeno uno dei quattro mesi del primo quadrimestre del 2022 (perimetro temporale di riferimento sostituito con Circolare INPS nr. 73 del 24 giugno 2022 dal primo quadrimestre 2022 al periodo 1.1.2022 – 23.6.2022) una retribuzione imponibile previdenziale nel mese non superiore a Euro 2.692 e di conseguenza avere percepito con il cedolino di maggio e/o giugno 2022 l’esonero contributivo pari allo 0,8% della retribuzione (codice voce retributiva 73DV/73WQ).

L’Azienda ha inoltrato, ai beneficiari dell’esonero contributivo, una comunicazione con le istruzioni utili a conferire la dichiarazione prevista dall’art. 31 del D.L. 50-2022 e ottenere, con il mese di luglio 2022, l’indennità Una Tantum di 200 euro.
Tale indennità è prevista per il solo mese di luglio; salvo modifiche all’attuale normativa, non saranno riconosciute ulteriori liquidazioni nei prossimi mesi

Liquidazione delle imposte a credito o a debito risultanti da Modello 730
Nel cedolino di luglio sono presenti gli importi a debito o credito relativi alle imposte calcolate sulla
dichiarazione dei redditi modello 730/2022 come da prospetto di liquidazione 730/4.

Nel caso di liquidazione imposte con importi a debito:
se la retribuzione di luglio non è sufficiente per trattenere l’importo dovuto (1° rata o in unica soluzione), la parte residua sarà trattenuta dalla retribuzione erogata nel mese successivo e, in presenza di ulteriore incapienza, dalle retribuzioni dei successivi mesi del 2022 con l’applicazione dell’interesse dello 0,40% mensile, trattenuto anch’esso dalla retribuzione e versato in aggiunta alle somme cui afferisce. Si precisa che se l’incapienza è generata dall’adesione al piano Lecoip 3.0, gli interessi saranno oggetto di rifusione nel cedolino di agosto p.v..

Per i colleghi che hanno scelto di rateizzare, se l’importo a debito è originato dalla contemporanea presenza di importi a credito ed a debito, nel cedolino sono presenti le voci dei tributi in modalità tale che la somma algebrica delle voci stesse sia uguale, mese per mese, all’importo della rata. Le operazioni di liquidazione proseguiranno anche nei prossimi mesi e fino alla chiusura degli stipendi di dicembre.

Le dichiarazioni oggetto di liquidazione sono quelle presentate tramite CAF, professionisti abilitati o direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello precompilato, pervenute al Datore di Lavoro tramite l’Agenzia delle Entrate entro il 18/7/2022.
Fanno eccezione le dichiarazioni:
• con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate;
• che determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro.

Per questa tipologia di dichiarazioni l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.
Il rimborso che risulterà spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo verrà direttamente erogato da parte dell’Agenzia delle Entrate stessa.

 

 

CIRCOLO ALI – RI-PARTY-AMO: PULIAMO E RECUPERIAMO INSIEME SPIAGGE, LAGHI, FIUMI E FONDALI IN TUTTA ITALIA

Allo scopo di darne la più ampia diffusione, riprendiamo una comunicazione del Circolo ALI 

ALI, da sempre impegnata nella difesa e salvaguardia dell’ambiente, invita i Soci ordinari e familiari a partecipare come VolontALI ai due primi appuntamenti di RI-PARTY-AMO, la mobilitazione nazionale per la tutela e la salvaguardia del territorio promossa da Intesa Sanpaolo, WWF Italia e Jova Beach Party al fine di sensibilizzare e coinvolgere giovani, scuole, famiglie, aziende e intere comunità.

Nell’ambito dell’iniziativa, da settembre 2022 – e per un anno intero – avranno luogo le giornate di “PULIAMO L’ITALIA” finalizzate a ripristinare oltre 20 milioni di mq tra spiagge, laghi, fiumi e fondali e litorali, dal nord al sud del Paese con l’aiuto di circa 10.000 volontari.

Saranno giornate all’insegna della tutela ambientale, una vera e propria mobilitazione verde partecipata e resa possibile, oltre che dai volontari WWF, anche da famiglie e giovani da tutta Italia

Si parte il 18 settembre 2022 con una prima grande mobilitazione che ha l’obiettivo di ripulire dalla plastica più di 1,25 milioni di metri quadrati di spiagge e fondali e il 25 settembre 2022 (in occasione della giornata mondiale dei fiumi) dove è prevista la pulizia di circa 600 mila metri quadri di sponde fluviali.

Aderisci anche tu!

  Iscriviti all’evento a cui vuoi prendere parte: 

  • 18 settembre 2022 – PULIZIA SPIAGGE nelle località di Fiumicino, Molfetta, Policoro, Vecchiano e Napoli
  • 25 settembre 2022 – PULIZIA FIUMI E LAGHI nelle località di Torino, Rovigo e Sirmione

  Il giorno dell’evento i Soci riceveranno da un referente WWF un kit per svolgere correttamente e in sicurezza l’attività.

  Appuntamento di buon mattino (orario e punto di ritrovo saranno comunicati in seguito a cura del

  WWF) e conclusione delle attività verso le 14.00.

  Possono partecipare alle giornate di pulizia anche i minori, purché di età compresa tra i 16 e i 17 anni,

  accompagnati da un maggiorenne oppure provvisti del modulo autorizzativo firmato dai genitori (che sarà

  inviato tramite e-mail dal WWF qualche giorno prima dell’evento).

RI-PARTY-AMO è un programma di azioni lungo tre linee di intervento che – oltre a “PULIAMO L’ITALIA” – prevede interventi infrastrutturali di ingegneria naturalistica in aree a rischio e attività di formazione e sensibilizzazione rivolte ad almeno 100.000 studenti, con anche borse di studio e stage formativi. A sostegno della realizzazione dell’iniziativa, su For Funding di Intesa Sanpaolo è attiva una raccolta fondi che oggi ha già superato i 3 milioni di euro.

Per conoscere tutti i dettagli dell’iniziativa cliccare qui di seguito: 

RI-PARTY-AMO: PULIAMO E RECUPERIAMO INSIEME SPIAGGE, LAGHI, FIUMI E FONDALI IN TUTTA ITALIA

 

 

Incontro Trimestrale Lombardia Est

Il 6 luglio 2022 si è tenuto l’incontro trimestrale dell’Area Lombardia Est, con focus su Brescia, di cui riportiamo la sintesi di quanto esposto dall’azienda.

Il Direttore Regionale Marco Franco Nava ci ha rappresentato il macro scenario economico attuale e quello della nostra Regione, che ha portato l’Azienda ad aumentare le skype di consultazione per dare il maggior numero di informazioni ai colleghi,” per capire com’era il mercato e non lasciarli in balia di quello che poteva essere un’iniziativa personale e sollecitarli ad incontrare ancor più i clienti per ragguagliarli, non farli sentire soli e/o tenerli all’oscuro per trovarsi poi con performance non brillanti. Abbiamo una fascia di clientela piuttosto avanzata con gli anni che necessita di un accompagnamento.”
Supporto reale o pressione commerciale? Ad un mese dalle dichiarazioni riportate, la percezione è ancora che le skype costituiscano invece una continua pressione a contattare i clienti, con un sempre maggior controllo sul contenuto degli appuntamenti in agenda.

Per quanto concerne la formazione ha preso la parola il Responsabile Regionale del personale Savino Noviello di cui riportiamo in sostanza il contenuto dell’intervento: ”Il messaggio che vogliamo far passare a tutti i colleghi è che la formazione è effettivamente una necessità oltre che un obbligo in alcuni casi e che richiede però responsabilmente da parte di ciascuno un’adeguata pianificazione. La risposta dei responsabili che non puoi fare formazione in quanto ci sono da fare i dati, è errata! La risposta dovrebbe essere: troviamo un giorno alternativo per consentire di avere un’adeguata presenza in filiale,
troviamo in maniera matura un compromesso con il Direttore.”
L’Azienda vuole supportare ed incentivare l’accordo che permette l’utilizzo di 4 giornate di smart learning, da pianificare adeguatamente. Ma la realtà dei fatti è ancora molto distante!

Sono stati poi rappresentati i dati relativi alla complessità dei gestori, in platea al 15/05/2022 con almeno 6 mesi di ruolo nel 2021. Il ricalcolo annuo ha portato il 32% dei gestori ad una riduzione della complessità del portafoglio. Abbiamo quindi cercato insieme all’azienda di entrare nello specifico dei 4 pilastri (teti, upper, formazione e servizi alla clientela), ricordando anche le problematiche di incontro dovute alla pandemia. Ne è emerso che TETI è il pilastro che più ha più inficiato le valutazioni, il 27% dei colleghi ha un punteggio <= a 20 e solo il 3,7% raggiunge i 45 punti.

Approfittando della presenza di un componente della Direzione Agribusiness, Luca Franco Dorenti e di Elena Villani abbiamo rappresentato le problematiche legate alla carenza del personale, alla lentezza nei tempi di delibera crediti e della segmentazione ai fini rating della clientela (UnRated). Ci è stato risposto che i tempi di delibera sono “in linea” con quelli delle altre Direzioni Regionali, il personale è “in linea” con il modello prestabilito inizialmente dal progetto e la gestione dei rating è stata accentrata, ma che avrebbero comunque tenuto conto delle segnalazioni che tuttavia dovranno essere affrontate su altri tavoli.
“In linea” con le altre Direzioni Territoriali e “in linea” con il modello significa evidentemente organici risicati ovunque. A livello locale e nazionale quindi non ci stancheremo di reclamare nuove assunzioni per far fronte al problema ormai cronico di estrema carenza di organici nelle filiali.

Data l’imminente ristrutturazione del palazzo di Via Cefalonia, abbiamo rappresentato all’ Azienda le nostre preoccupazioni in merito all’informazione e ricollocazione dei colleghi, nonché al trasferimento della documentazione attualmente archiviata negli armadi dei diversi piani. Per quanto concerne l’informazione, ci hanno rassicurato che è stata data per tempo ai responsabili, che a loro volta la riporteranno ai colleghi. I lavori. Iniziati con decorrenza 15 luglio e termine previsto per fine anno, sono in ottica next way of working
con un rinnovo completo del layout del palazzo che porterà ad organizzare in maniera più ordinata anche le aree di governo. I colleghi verranno collocati di volta in volta, a seconda della struttura a cui appartengono, in una zona polmone (predisposta in Via Cefalonia 74) durante i lavori ai diversi piani, per essere poi definitivamente assegnati al termine della ristrutturazione. Le pratiche negli armadi dei diversi piani dovranno essere il più possibile inviate all’archivio centrale. I colleghi dovranno preoccuparsi di ritirare tutti i loro effetti personali dalle scrivanie ora occupate, anche perché, come noto, il nuovo modello
organizzativo non prevede più una postazione specifica assegnata a ciascuno.

Brescia, 04/08/2022

                                                    COORDINATORI E RR.SS.AA. AREA LOMBARDIA EST
                                                        FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

Lo strabismo di Venere

Le nostre persone sono il centro vitale della Banca” dichiara il CEO Carlo Messina, “il personale è il fattore chiave della crescita del Gruppo”, recitano i comunicati stampa. Qualcosa però in questa narrazione non ci convince e ci appare artefatto.
Stride, ad esempio, con le tante denunce delle OO.SS. sullo stress da lavoro correlato in costante crescita.
Stride anche con organici ormai inadeguati che portano molti colleghi a prendere in considerazione l’idea di dimettersi, da tanto si sentono sopraffatti, e quelle effettivamente realizzate non fanno che aggravare ancor più il problema.
Registriamo una crescente disaffezione tra i colleghi assunti con il cosiddetto “contratto misto”, formula che prevede alla fine del primo biennio la facoltà del lavoratore di trasformare il proprio rapporto di lavoro dipendente da part-time a full-time.
Questi giovani colleghi, selezionati tra i migliori laureati d’Italia, appaiono sempre più frustrati e disillusi. Dopo due anni difficili, alla richiesta di conversione del rapporto di lavoro, frequentemente si vedono trasferiti in tutt’altra zona del Paese, non solo rispetto alla propria residenza, ma anche rispetto alla attuale assegnazione.
In questo caso, la questione delle esigenze aziendali regge poco, anzi, non regge per nulla: i problemi di carenza di personale si risolvono solo anticipando le assunzioni in programma nei prossimi anni.
Resta comunque difficile conciliare le dichiarazioni di attenzione alle persone di una Banca che poi appare sorda alle loro necessità di conciliazione vita-lavoro (i trasferimenti, solitamente, sono presso località che distano tra loro centinaia di chilometri), soprattutto in presenza di neo genitorialità.
Non comprendiamo come, dopo aver investito nella formazione di queste “persone”, si possa con apparente disinteresse accettare che queste vadano ad arricchire la professionalità di aziende concorrenti.
Non comprendiamo come un’azienda, che si proclama etica e che dichiara di essere attenta ai bisogni del proprio personale, non comprenda l’importanza di dare stabilità e certezze a questi lavoratori, in modo tale che possano immaginare di costruirsi un futuro fatto non solo di lavoro ma, se lo desidereranno, anche di famiglia e figli, senza doversi anche preoccupare di girare l’Italia come un pacco postale.
Non vorremmo che proprio la nostra Azienda si mostrasse del tutto disinteressata a problemi che non sono solo individuali, ma che impattano anche sulla tenuta sociale del nostro Paese.
Se non per etica, se non per sensibilità, tutte le aziende dovrebbero comprendere che questa cecità sta disgregando la nostra società, minandone la solidità anche economica con progressivi effetti negativi anche per il mercato cui tengono molto.
Ci auguriamo che lo “strabismo di Venere” su tali vicende possa essere rapidamente corretto dando sostanza a dichiarazioni, ad oggi, non così convincenti.

qui il comunicato in pdf

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TRIMESTRALE AREA NAPOLI E CASERTA 11.7.22

 

TRIMESTRALE AREA NAPOLI E CASERTA 11.7.2022

 

Il giorno 11 Luglio 2022 si è svolto, in  modalità a distanza, l’incontro trimestrale dell’Area Napoli e Caserta tra le OO.SS. e la Delegazione Aziendale.

Per la parte aziendale erano presenti Gaetano Luca Capogreco di Relazioni Industriali; Enrico Simonetti, Responsabile del Personale DR CAM CAL SIC; Carannante Simona e Silvana Quinto CTPAR di Area; Giulia Del Prete Direttore Commerciale Exclusive; Antonio Rainone Responsabile Immobili e Sicurezza DR; Enrico Pezzolato Responsabile Ass Rete Dir filiale Digitale; Luca Franco Dorenti  Responsabile Per Ass. Rete Agribusiness.

 

Dopo i saluti e l’introduzione del Dr.Capogreco, il Direttore Commerciale Exclusive ha illustrato i dati dei tre territori commerciali.

Per le Imprese è stato evidenziato che nel  primo semestre il comparto è riuscito a ripristinare il magazzino Medio Lungo Termine allineando così i dati agli obiettivi di periodo. Forte sviluppo del Breve termine  e del comparto Protezione.Sono state assorbite tutte le novità procedurali previste (PEF ONE, Nuova Procedura Rating e firma Digitale per i possessori del ServiziInbiz).

La crescita del comparto Retail è in linea con gli obiettivi. Nel campo tutela l’area mantiene primato nell’ambito della BDT.Anche i Prestiti Personale e d il MLT sono in crescita.

trimestrale area napoli e caserta 11072022

TRIMESTRALE AREA NAPOLI E CASERTA 11 LUGLIO 2022

 

TRIMESTRALE AREA NAPOLI E CASERTA 11.7.2022

 

Il giorno 11 Luglio 2022 si è svolto, in  modalità a distanza, l’incontro trimestrale dell’Area Napoli e Caserta tra le OO.SS. e la Delegazione Aziendale.

Per la parte aziendale erano presenti Gaetano Luca Capogreco di Relazioni Industriali; Enrico Simonetti, Responsabile del Personale DR CAM CAL SIC; Carannante Simona e Silvana Quinto CTPAR di Area; Giulia Del Prete Direttore Commerciale Exclusive; Antonio Rainone Responsabile Immobili e Sicurezza DR; Enrico Pezzolato Responsabile Ass Rete Dir filiale Digitale; Luca Franco Dorenti  Responsabile Per Ass. Rete Agribusiness.

 

Dopo i saluti e l’introduzione del Dr.Capogreco, il Direttore Commerciale Exclusive ha illustrato i dati dei tre territori commerciali.

Per le Imprese è stato evidenziato che nel  primo semestre il comparto è riuscito a ripristinare il magazzino Medio Lungo Termine allineando così i dati agli obiettivi di periodo. Forte sviluppo del Breve termine  e del comparto Protezione.Sono state assorbite tutte le novità procedurali previste (PEF ONE, Nuova Procedura Rating e firma Digitale per i possessori del ServiziInbiz).

La crescita del comparto Retail è in linea con gli obiettivi. Nel campo tutela l’area mantiene primato nell’ambito della BDT. Anche i Prestiti Personale e d il MLT sono in crescita.

trimestrale area Napoli e Caserta 11072022

TRIMESTRALE AREA EMILIA OVEST: RISPOSTE DALL’AZIENDA… POCHE E INSODDISFACENTI!!

Il 15 luglio scorso si è svolto l’incontro sindacale trimestrale dell’Area Emilia Ovest (Parma, Piacenza e Reggio Emilia), al quale hanno partecipato, per l’Azienda, Anna Hensel e Candia Mosca dell’Ufficio Relazioni Industriali, Cinzia Bruzzone, Responsabile Coordinamento Territoriale Personale e Assistenza Rete Emilia Romagna, Lorena Mantica Responsabile del Personale per la Direzione Regionale ERM, Stefania Bergamaschi Direttore Commerciale Imprese.

Nel corso della riunione si sono inoltre collegate: per la Filiale Digitale Laura Donati, per l’Ufficio Immobili Simonetta Scalabrini, per Agribusiness Elena Villani.

Dall’incontro ci aspettavamo risposte positive in merito alle evidenze che già da tempo poniamo all’azienda sulle diverse problematiche che affliggono i colleghi dell’Area Emilia Ovest: ma se alcune risposte sono state fornite, queste sono state poche e, per la gran parte, insoddisfacenti.

DATI, CONTESTO E INCONGRUENZE DEI COMPORTAMENTI AZIENDALI

il Direttore Commerciale Imprese Stefania Bergamaschi nella sua rappresentazione dell’andamento dei segmenti Retail/Exclusive/Imprese ha evidenziato le difficoltà che i comparti Retail ed Exclusive scontano, come ovvio che sia, visto l’attuale periodo complesso dovuto alla pandemia ed al conflitto in corso sul territorio ucraino: una situazione che sarà difficilmente sanabile nel breve periodo! Nello stesso tempo è stata evidenziata la qualità del lavoro effettuato dai colleghi nel soddisfare le necessità ed affrontare le preoccupazioni della clientela, ed è stata annunciata una rivisitazione degli obiettivi aziendali in considerazione della difficoltà del contesto.

Apprezziamo il riconoscimento del buon lavoro dei colleghi, ma lo troviamo incongruente con le quotidiane ed incalzanti richieste ai colleghi sull’organizzazione delle agende, sui report giornalieri, via mail, telefono, Skype o, perché no, in incontri One-to-One con il capo area di turno.

In un contesto così difficile, con i gestori impegnati ad ascoltare e tranquillizzare i clienti, i comportamenti dei responsabili devono essere di aiuto ai colleghi e finalizzati a migliorare il loro lavoro e non a metterli ulteriormente in difficoltà e sotto pressione!

A proposito di comportamenti collaborativi e funzionali, siamo stati nuovamente “rassicurati” dall’azienda (anche Stefania Bergamaschi ha confermato questa interpretazione) che le liste da lavorare sono uno strumento di supporto al lavoro del gestore e che non esiste alcun obbligo di compilazione (a caso!) entro fine mese, come spesso richiesto senza alcun senso da alcuni direttori commerciali, nonostante l’assenza per ferie del gestore o le agende già strapiene! Confidiamo che questa inutile pressione finalmente non venga più messa in pratica!

GESTIONE IMMOBILI E PULIZIE – APPALTI, NO AI RISPARMI SULLA PELLE DELLE PERSONE!

Il tema è molto caldo e non solo per il clima canicolare che sta caratterizzando l’estate.

Nell’Area Emilia Ovest ci sono ancora ad oggi filiali con gli impianti di condizionamento rotti o malfunzionanti. Lavorare con temperature alte, oltre la norma, senza ricambio d’aria, porta ad enormi problemi di microclima con rischi conseguenti per la salute dei colleghi, il tutto aggravato da una situazione pandemica tutt’altro che risolta.

L’estate, per l’ennesima volta è iniziata con difficoltà ed i ritardi nell’attività di accensione degli impianti delle nostre filiali con i numerosi interventi dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), evidenziano l’inadeguatezza aziendale nell’affrontare una situazione ricorrente: l’estate arriva tutti gli anni e, anno dopo anno, la gestione degli impianti anziché migliorare, peggiora!

Siamo stati informati nel corso dell’incontro dalla Responsabile degli Immobili che l’appalto per la gestione ordinaria e straordinaria degli impianti ha visto un cambio di gestione nel mese di gennaio 2022, fatto del quale nessuno aveva messo al corrente le Organizzazioni Sindacali, come invece previsto dalle norme vigenti, fatto già di per sé grave.

Il numero delle richieste di interventi di assistenza sugli impianti in Emilia Romagna, ben superiori a qualunque altra regione, mettono in luce una situazione grave, che da tempo denunciamo: gli impianti sono vecchi, obsoleti e richiedono investimenti per la loro sostituzione, più volte sollecitati ma mai effettuati.

Di certo non possiamo accontentarci delle giustificazioni dell’Azienda perché non possiamo accettare che le mancanze ed i disservizi aziendali continuino a ricadere sui colleghi e su quanto di più prezioso hanno, ovvero la loro salute!

Come se questo non bastasse si è ben pensato di affidare ad una nuova azienda anche l’appalto delle pulizie, anche in questo caso senza alcuna comunicazione al Sindacato. Anche in questo caso le notizie non sono rassicuranti perché, a quanto ci risulta, chi deve effettuare il servizio ha sempre meno tempo per poterlo svolgere, ovviamente a discapito della pulizia e dell’igiene dei locali dove i colleghi svolgono quotidianamente il loro lavoro.

È evidente che non pulire vuol dire anche non sanificare, ed in particolar modo nelle filiali New Concept, dove le postazioni non sono ad uso esclusivo, con il Covid 19 che circola ancora abbondantemente, è un problema enorme per la salute dei colleghi.

Abbiamo capito con una certa chiarezza che, al di là dei vari tecnicismi che sono stati citati in merito ai capitolati relativi all’appalto in questione, l’obbiettivo aziendale è quello di massimizzare la riduzione dei costi delle pulizie, indipendentemente da quello che possa causare per la salute delle “nostre persone” che devono essere un valore importante di questa Banca, non solo a parole ma anche e soprattutto, nei fatti.

La qualità degli appalti è pessima! Non condividiamo la modalità di gestione degli appalti da parte dell’azienda e richiediamo la corretta applicazione delle vigenti normative sul tema.

L’elenco dettagliato delle società che hanno in gestione gli appalti sul territorio deve essere subito fornito o ai Coordinamenti Territoriali o ai Coordinamenti nazionali di Gruppo.

Richiediamo, inoltre, che l’azienda rispetti il suo preciso dovere di garantire ambienti di lavoro salubri, puliti e condizioni di lavoro adeguate e fornisca tutti gli elementi essenziali per la tutela della salute e della sicurezza di chi lavora!

E ricordiamo ai colleghi di non farsi mai scrupoli a segnalarci anomalie e/o malfunzionamenti che riguardino sia le pulizie dei locali che problemi agli impianti.

PART TIME… QUALCOSA NON TORNA

I rinnovi dei Part Time continuano a presentare diverse criticità.

Sempre più frequenti le richieste di modificare la riduzione della pausa pranzo ed eventualmente compensarla con la durata dell’orario di lavoro in occasione del rientro pomeridiano, pena il mancato rinnovo. Ci è stato detto che i motivi di questa impostazione Aziendale sono diversi, tra cui omogeneizzare i comportamenti, esigenze organizzative dell’Azienda, ampliare il servizio alla clientela, e motivi di sicurezza, per evitare che chi ne usufruisce rimanga sola in Filiale.

Ma, in queste risposte, c’è qualcosa che non torna!

  1. In merito all’omogeneizzazione dei comportamenti, la riduzione della pausa pranzo per chi rinnova il part time penalizza i colleghi part time (in gran parte colleghe, ndr) che si vedono negare il diritto a poter contrattualizzare la flessibilità della pausa pranzo che dovrebbe, su richiesta, riguardare anche loro e non solo i colleghi a full time. Di certo non si amplia il servizio alla clientela.
  2. Rispetto al tema “Sicurezza” l’intento potrebbe anche essere corretto, anche noi vogliamo che i nostri colleghi lavorino in sicurezza; tuttavia, durante la pausa le filiali sono densamente popolate di colleghi (e a volte pure di clienti…), e a volte è la stessa azienda che chiede ai colleghi di svolgere riunioni o altre attività durante la pausa
  3. In merito alle esigenze organizzative quello che è chiaro, ormai conclamato, è che la coperta è corta e non è intaccando la flessibilità richiesta dai colleghi che si risolve il problema.

Oltre a ciò, ci è parsa “curiosa” la comunicazione, inviata ad alcune colleghe con la richiesta di part time, in lista di attesa da anni, di cancellazione della richiesta, con possibilità di reinserimento della stessa in caso di immutato interesse, senza peraltro proporre alcunché dopo tanti anni; ovviamente auspichiamo che le persone interessate ricevano quanto prima adeguata attenzione.

In generale, chiediamo che l’azienda confermi, anche nei fatti, l’impegno a favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei colleghi, anche di quelli a Part Time, che peraltro già pagano lo scotto della riduzione di retribuzione dovuta al minor orario del Part Time che viene essenzialmente richiesto per far fronte ad esigenze personali e familiari.

Filiale Digitale… i vecchi problemi rimangono irrisolti

L’Azienda ha affermato che in Filiale Digitale devono andare persone motivate. Condividiamo questa affermazione e ci auguriamo che, per il futuro, ciò avvenga realmente, anche in considerazione del nuovo Piano d’Impresa che prevede un incremento di organico di ulteriori 2600 colleghi.  Ci sentiamo di poter dire che fino ad ora qualcosa, probabilmente, non ha funzionato, perché non ci pare che in questi anni sia proprio andata così.

Sicuramente, a fronte di colleghi motivati ad essere assegnati in Filiale Digitale, diversi altri sono stati assegnati d’iniziativa, nonostante in sede di colloquio avessero espresso diverse aspirazioni professionali o specifiche esigenze di carattere personale o famigliare.

E, soprattutto, il “rilascio” (cosiddetto), per uscire dalla Filiale Digitale verso altre strutture lavorative è, ad ora, praticamente impossibile. Siamo a conoscenza di molti colleghi che vorrebbero dare il proprio contributo all’Azienda anche in altri ambiti lavorativi ai quali non è mai stata data una possibilità alternativa.

Ad aggravare la situazione si aggiungono le croniche problematiche organizzative della Filiale Digitale, a tutt’oggi irrisolte, nonostante le ripetute segnalazioni sindacali: distribuzione non equa dei turni con sbilanciamento verso i turni estremi, l’applicativo Calabrio che non funziona e quindi i colleghi che richiedono un cambio turno devono sperare di trovare qualcuno che cerchi quel turno. E se domanda e offerta non si incrociano?sarà per la prossima volta… l’importante per l’azienda è non interrompere il funzionamento organizzativo della “macchina”. Correlare vita e lavoro è sempre più complesso, nonostante i proclami.

Anche per le ferie permangono problemi inspiegabili per una struttura che dovrebbe essere organizzata e funzionale: infatti, se pur vero che il periodo estivo è complesso per la quantità delle richieste, ci lascia perplessi l’indicazione che le ferie su base giornaliera non sarebbero permesse, come se la disponibilità a lavorare parte della settimana non agevolasse l’organizzazione del lavoro.

L’azienda ci ha fatto presente l’esigenza di coinvolgere nella turnazione anche i colleghi presenti nei distaccamenti e l’intenzione di aumentare la fascia di copertura dei turni sino alle ore 24, per rispondere ad un’esigenza espressa da molti clienti (!?!). Seguiremo con attenzione questa evoluzione e ve ne daremo pronto riscontro.

Le risposte fornite sui vari problemi posti, pur convenendo sulle buone intenzioni espresse a parole, sono state interlocutorie e non tali da poter migliorare in tempi brevi la situazione esistente; riteniamo che l’attenzione dell’azienda alle esigenze e alla risoluzione dei problemi dei colleghi debba essere maggiore e concreta. Non è accettabile che le ricadute dei deficit organizzativi dell’azienda vadano sempre a discapito della vita dei colleghi.

Organici… NON SI PUO ‘ PIU’ ATTENDERE PER LE NECESSARIE ASSUNZIONI!!!

Abbiamo, nuovamente, evidenziato la cronica carenza di organici sia nella rete che nelle sedi DC/DSI di Via Langhirano. Le uscite per esodi e pensionamenti stanno impoverendo gli organici e continueranno nei prossimi tempi.

Gli accordi sottoscritti a livello di Gruppo prevedono assunzioni in ragione di 1 entrata ogni 2 uscite, ma nell’Area Emilia Ovest questo non è avvenuto e le assunzioni, a fronte di decine di uscite, si limitano ad un’unità o poco più.

L’azienda non può continuare a fare finta di non vedere la sofferenza dei colleghi.

Nella rete, le difficoltà sono evidenti; sul fronte operativo i colleghi sono sempre più schiacciati dalle incombenze quotidiane necessarie per il funzionamento ordinario delle strutture e i gestori sono sempre più alle prese con portafogli sovradimensionati che generano una mole di lavoro ingestibile, in particolar modo in una fase economica, finanziaria e sociale come quella attuale, e vengono sottoposti a sollecitazioni commerciali continue.

Il malessere dei colleghi è evidente e i casi di stress lavoro correlato sono in costante aumento.

Nella struttura di Via Langhirano, pur con caratteristiche diverse in considerazione dell’assenza di contatto con il pubblico, la situazione non è migliore e comporta problemi di analoga importanza.

SERVONO LE ASSUNZIONI PREVISTE SIA IN RETE CHE NELLE STRUTTURE DI SEDE CENTRALE (dc operations, dc portafoglio e DSI)!!!

Exelia… l’azienda minimizza, le preoccupazioni restano tutte

Sul caso Exelia, società del Gruppo con sede a Brasov che era stata costituita nel 2009 per sopperire ai picchi transitori di lavorazioni e che ora invece, per la concreta osservazione dei fatti che stanno accadendo, sta gestendo attività ordinariamente in capo a DCO, l’azienda ha minimizzato, cercando anche di sminuire l’inserimento di Exelia nell’operatività quotidiana eseguita, fino alla loro uscita per esodo o pensionamento da colleghi della struttura di via Langhirano a Parma.

Come la stessa azienda ha dovuto confermare, nel corso dell’incontro, a fronte delle numerose uscite avvenute nei mesi scorsi in alcuni Uffici di Direzione su Parma, è stata fatta una sola assunzione e le attività prima svolte da colleghi usciti ora o sono state spostate o sono state rilevate da Exelia.

LE NOSTRE PREOCCUPAZIONI SUL FUTURO, A FRONTE DELLE RISPOSTE AZIENDALI, PERMANGONO IMMUTATE.

Le problematiche del nostro territorio, IN TEMA DI ORGANICI, sono palesi e le conseguenze della carenza di personale su part-time, ferie, copertura dell’orario di lavoro delle filiali, qualità del lavoro ecc… sono altrettanto evidenti con ricadute pesanti sulle condizioni di lavoro e sulla qualità della vita dei colleghi! LO RIBADIAMO. SERVONO ASSUNZIONI! NON SI PUO’ PIU’ ATTENDERE.

Pressioni Commerciali… SEGNALARE GLI ABUSI PER MIGLIORARE LA SITUAZIONE!

La nostra è la Regione che ha effettuato il maggior numero di “segnalazioni” in merito alle pratiche commerciali scorrette. E’ un dato significativo che fa risuonare un campanello di allarme. In particolare ciò avviene sul Segmento Retail… e, per quanto ovvio, riteniamo che i comportamenti scorretti possano essere stati di gran lunga superiori, per quantità, alle segnalazioni che è stato possibile effettuare…

Le pressioni commerciali sono un tema che monitoriamo con particolare attenzione ed è strettamente correlato a tematiche di salute e sicurezza dei colleghi.

Nel rilevare che le segnalazioni hanno prodotto, in alcuni casi, interventi che hanno migliorato, almeno per qualche tempo la situazione, riteniamo che ci sia ancora molto da fare sul tema.

Questo deprecabile fenomeno è talmente diffuso che ogni giorno si verificano nuovi episodi, per cui occorre continuare imperterriti a segnalare le situazioni e richiedere interventi conseguenti.

Nel corso dell’incontro i Rappresentanti dell’azienda hanno rimarcato la necessità che i Responsabili rispettino le norme previste, dalla Mifid agli Accordi sulle Politiche Commerciali di Gruppo e Nazionali, e siano di supporto e di aiuto agli altri colleghi senza generare stress o pressioni, prendendo, di fatto, le distanze dai comportamenti scorretti.

NE ABBIAMO PRESO ATTO, CON SODDISFAZIONE, MA NON CI PUO’ BASTARE!

Gli interventi aziendali di contrasto alle pressioni commerciali devono essere più incisivi e concreti e, certamente, nonostante si sia visto negli ultimi tempi qualche progresso in questo senso, occorre fare di più, anche in termini di strumenti, che evidentemente sono ancora oggi insufficienti, da utilizzare per combattere queste odiose situazioni.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo preso atto di alcune risposte dell’azienda, fornite rispetto ai problemi evidenziati sui vari temi trattati, ma le riteniamo insoddisfacenti.

Non abbiamo riscontrato nel tempo, come effetto degli incontri con l’azienda, alcun miglioramento della situazione e questo, per noi, come Organizzazioni Sindacali è un problema di non poco conto.

Invitiamo, l’Azienda ad intervenire prontamente su tutto quanto segnalato per risolvere i problemi nella direzione di un miglioramento del benessere lavorativo dei colleghi; valuteremo a breve la situazione per le successive conseguenti valutazioni.   

Parma, 5 agosto 2022

COORDINAMENTI AREA EMILIA OVEST GRUPPO INTESA SANPAOLO

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA

VOLANTINO TRIMESTRALE AREA EMILIA OVEST

TRIMESTRALE AREA PISTOIA E LUCCHESIA: CLIMA IRRESPIRABILE

TRIMESTRALE? STESSA SPIAGGIA STESSO MARE!

Come da prassi ormai consolidata anche nell’incontro trimestrale del 29 luglio l’Azienda esprime forti resistenze a comprendere e ad agire di conseguenza sulle criticità che emergono sulla rete commerciale.

La prima emergenza sono gli ORGANICI, sempre più ridotti a seguito di esodi/pensionamenti e fragilità Covid.  Chi è rimasto in filiale deve gestire carichi di lavoro sempre crescenti dovuti alla complessità di servizi dovuti alla clientela – superbonus e consulenza finanziaria nell’instabilità dei mercati a titolo di esempio – e costanti e imperiture pressioni alla vendita.

La penuria di gestori base, che si riverbera sui gestori e sull’equilibrio generale di filiale, porta a disservizi continui, sia nelle filiali piccole che rimangono sguarnite per settimane intere, sia nelle filiali più grandi, dove i pochi cassieri rimasti subiscono carichi di lavoro sempre più pressanti e con rischi operativi altissimi.

A fronte delle emergenze evidenziate l’Azienda si trincera dietro la transizione digitale, dimenticando che, nonostante i passi avanti compiuti grazie all’impegno dei colleghi, esiste ancora un segmento di clientela che non possiede gli strumenti culturali e tecnologici per adattarsi al cambiamento.

Il cambiamento richiede non solo tempo, ma anche persone presenti nei luoghi dove la relazione con il cliente si esplica.

Alla domanda se sono previste assunzioni nella nostra rete è stato risposto …….UNO STAGISTA!

Sul tema delle PRESSIONI COMMERCIALI non sono più tollerabili le continue richieste di spiegazioni su quanto fatto o NON FATTO negli incontri programmati, nonostante gli esiti inseriti in agenda come da modello di servizio, o i richiami che vedono coinvolti talvolta anche le funzioni del personale, pure se “camuffati” da colloqui collaborativi, se non si raggiungono i risultati previsti.

Come sempre, l’Azienda riconduce a singoli comportamenti non corretti da segnalare, ma il clima generale è preoccupante e i colleghi/e sono esausti/e.

Altro capitolo dolente e costante è la FORMAZIONE: si è diffuso il messaggio distorto che la formazione flessibile in filiale può essere richiesta solo per 4 giorni (1 per trimestre) quando ogni collega, dovunque lavori, ha diritto a 8 giorni complessivi.

Laddove 4 giorni da concordare non siano autorizzati i colleghi devono essere messi in grado di svolgere i corsi in filiale senza interruzioni di sorta, ma assistiamo invece a una fruizione frettolosa e superficiale (e la modalità è già didatticamente poco efficace) anche su argomenti come l’Antiriciclaggio, perché, come al solito, in primis VENDERE, e nei ritagli di tempo scorrere le pagine di Apprendo. Niente di nuovo sotto al sole, viene da dire, nonostante le continue denunce.

CHIEDIAMO UNA FORMAZIONE ADEGUATA E DI QUALITA’, LA CESSAZIONE DELLE SPINTE A VENDERE PURCHESSIA E PROCESSI OPERATIVI EFFICIENTI

Il benessere delle “nostre” persone passa da ritmi di lavoro che non abbiano contorni da catena di montaggio, da relazioni professionali chiare e rispettose della nostra professionalità, dalla qualità dei servizi e dell’assistenza che dovremmo garantire ai nostri clienti.

CHIEDIAMO ANCHE A TUTTI I NOSTRI COLLEGHI di non lasciarsi trascinare dal vortice del “va fatto” e segnalare immediatamente al proprio rappresentante sindacale ogni “invito” a qualsiasi tipo di pratica commerciale scorretta.

Pistoia 2 agosto 2022

                                            Coordinamenti RR.SS.A Intesa Sanpaolo Area Pistoia e Lucchesia

                                                         Fabi    –   First Cisl   –   Fisac Cgil   –   Uilca    –   Unisin

 

 

Prossime Scadenze

settembre 2022

30setalldayalldayTermine Richiesta Assegni Di Studio Per I Figli Scuole Medie Inferiori E Superiori

ottobre 2022

29ottalldayalldayFondo Pensione Gruppo ISP: Termine Adesione Coperture Assicurative Rischio Morte/Invalidità

novembre 2022

30novalldayalldayTermine Assegni Di Studio Per I Figli: Università Immatricolazione 1° Anno

dicembre 2022

31dicalldayalldayTermine Ultimo Utilizzo Permesso Frazionato (PCR)

31dicalldayalldayFondo Pensioni A Contribuzione Definita Di Gruppo e Fondo Pensione Cariplo - Possibilità Di Variare La Propria Contribuzione

gennaio 2023

14genalldayalldayTermine Ultimo per Esercizio Opzione "Banca Ore"


Fisac Flash FOL: Permessi e Turni estremi

Richieste di permesso
L’Azienda  ci ha informati che nel mese di gennaio in FOL verranno  concessi 1.400 permessi tra ferie, ex festività, banca delle ore e SVL  a fronte di 43 richieste non approvate per esigenze tecniche, organizzative e produttive. 
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Turno T1 (6.48)
L’Azienda ha dichiarato che allo stato attuale la turnazione delle 6.48 non può essere considerata estrema. Si tratta di una fascia oraria molto appetibile per i colleghi perché permette di terminare presto la giornata lavorativa. Dallo scoppio della pandemia è  svolta esclusivamente in Smart Working e non produce i disagi collegati alla mobilità. La definizione di turno estremo, condivisa in passato, si riferisce esclusivamente alla modalità di svolgimento in presenza. Come FISAC riteniamo indispensabile riprendere nel contesto del confronto sullo Smart Working, che si dovrà tenere entro il primo semestre dell’anno, il tema delle turnazioni in generale, con particolare attenzione a quelle estreme.
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Lo strabismo di Venere

Le nostre persone sono il centro vitale della Banca” dichiara il CEO Carlo Messina, “il personale è il fattore chiave della crescita del Gruppo”, recitano i comunicati stampa. Qualcosa però in questa narrazione non ci convince e ci appare artefatto.
Stride, ad esempio, con le tante denunce delle OO.SS. sullo stress da lavoro correlato in costante crescita.
Stride anche con organici ormai inadeguati che portano molti colleghi a prendere in considerazione l’idea di dimettersi, da tanto si sentono sopraffatti, e quelle effettivamente realizzate non fanno che aggravare ancor più il problema.
Registriamo una crescente disaffezione tra i colleghi assunti con il cosiddetto “contratto misto”, formula che prevede alla fine del primo biennio la facoltà del lavoratore di trasformare il proprio rapporto di lavoro dipendente da part-time a full-time.
Questi giovani colleghi, selezionati tra i migliori laureati d’Italia, appaiono sempre più frustrati e disillusi. Dopo due anni difficili, alla richiesta di conversione del rapporto di lavoro, frequentemente si vedono trasferiti in tutt’altra zona del Paese, non solo rispetto alla propria residenza, ma anche rispetto alla attuale assegnazione.
In questo caso, la questione delle esigenze aziendali regge poco, anzi, non regge per nulla: i problemi di carenza di personale si risolvono solo anticipando le assunzioni in programma nei prossimi anni.
Resta comunque difficile conciliare le dichiarazioni di attenzione alle persone di una Banca che poi appare sorda alle loro necessità di conciliazione vita-lavoro (i trasferimenti, solitamente, sono presso località che distano tra loro centinaia di chilometri), soprattutto in presenza di neo genitorialità.
Non comprendiamo come, dopo aver investito nella formazione di queste “persone”, si possa con apparente disinteresse accettare che queste vadano ad arricchire la professionalità di aziende concorrenti.
Non comprendiamo come un’azienda, che si proclama etica e che dichiara di essere attenta ai bisogni del proprio personale, non comprenda l’importanza di dare stabilità e certezze a questi lavoratori, in modo tale che possano immaginare di costruirsi un futuro fatto non solo di lavoro ma, se lo desidereranno, anche di famiglia e figli, senza doversi anche preoccupare di girare l’Italia come un pacco postale.
Non vorremmo che proprio la nostra Azienda si mostrasse del tutto disinteressata a problemi che non sono solo individuali, ma che impattano anche sulla tenuta sociale del nostro Paese.
Se non per etica, se non per sensibilità, tutte le aziende dovrebbero comprendere che questa cecità sta disgregando la nostra società, minandone la solidità anche economica con progressivi effetti negativi anche per il mercato cui tengono molto.
Ci auguriamo che lo “strabismo di Venere” su tali vicende possa essere rapidamente corretto dando sostanza a dichiarazioni, ad oggi, non così convincenti.

qui il comunicato in pdf

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Aggiornamento Guida Maternità e Paternità: novità congedo di paternità e congedo parentale

La nostra esperta Claudia Stoppato ha aggiornato la Guida alla Maternità e Paternità alla luce delle novità legislative, come vi avevamo già preannunciato qui.

Tra le altre cose è stato stabilizzato il congedo obbligatorio di 10 giorni per i padri, e sono stati rivisti e ampliati i termini per la fruizione del Congedo Parentale e la durata del medesimo (se fruito da entrambi i genitori). Ricordiamo che pur in assenza della Circolare INPS i nuovi permessi possono comunque già essere richiesti direttamente all’azienda a partire dal 13 agosto.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Claudia è a vostra completa disposizione per chiarimenti e consulenze. 

 

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).
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Guida alle Coperture assicurative per i colleghi

Tutti i colleghi di ISP usufruiscono di una serie di coperture assicurative pagate dall’azienda e possono eventualmente attivarne di ulteriori a proprie spese a condizioni di particolare favore rispetto al mercato.

Purtroppo molti colleghi non sono a conoscenza nemmeno delle coperture già esistenti a loro favore e spesso capita che non le attivino in caso di “sinistro”, perdendo così indennizzi anche molto importanti.

Abbiamo quindi pensato di riunire in un unico compendio (lo trovate qui) le informazioni più importanti relative a

  • Polizza Infortuni Professionali e Extraprofessionali,
  • Indennità Premorienza,
  • LTC Nazionale,
  • LTC FSI (Collettiva e Volontaria),
  • Prestazioni Accessorie del Fondo Pensione

In modo da fornire un primo strumento di consultazione agile e immediato, rimandando alle guide specifiche per gli approfondimenti del caso.

Come al solito i nostri esperti sono a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze e vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).

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Aggiornamento Guide alla luce dell’accordo del 20 maggio sull’inclusione

Come era stato anticipato qui, è in corso l’aggiornamento delle nostre Guide le cui materie sono state modificate dall’accordo del 20 maggio sull’inclusione che – tramite una ridefinizione del concetto di “figlio” e di “padre” – garantisce a tutti colleghi e colleghe il pieno accesso a tutti i permessi che la legge non riconosce ancora ai nuclei familiari uniti civilmente o sulla base di convivenza, al di là del genere dei componenti il nucleo familiare, così come riconosce le norme aziendali in tema di priorità e provvidenze.

Al momento sono già state aggiornate le Guide:

A breve saranno aggiornate anche le Guide Neoassunti, Pacchetto Giovani, Sospensione Volontaria, Legge 104.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e i nostri esperti sono a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).

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La Guida Pop al Pacchetto Giovani

Partiamo oggi con la pubblicazione di una nuova tipologia di Guida. Una sintesi delle normative di riferimento da ascoltare o sfogliare, per avere gli elementi fondamentali dell’argomento.

Informazioni snelle e semplici: poi per approfondire, è sempre possibile consultare la nostra Guida completa.

Iniziamo con il “Pacchetto giovani“. Qui il video:


e qui il pdf.

Se questa nuova modalità incontrerà il vostro favore, poco a poco produrremo una serie di nuove “Guide Pop” su vari argomenti: stay tuned. 🙂

Nuove coperture LTC: quanto ne sai? E comunque devi decidere entro il 30 aprile…

Le coperture LTC garantiscono una rendita a fronte di gravi infermità.

Ovviamente tutti speriamo di non doverne mai avere bisogno, ma quando succede, sono problemi enormi. Un aiuto finanziario non risolve, ma certo aiuta e parecchio.

Informarsi sulle coperture LTC che già abbiamo e sulla possibilità di attivare una copertura aggiuntiva tramite il Fondo Sanitario per sé o per i propri familiari è davvero molto importante.

La copertura aggiuntiva deve essere attivata entro il 30 aprile: per prendere una decisione consapevole, consulta la nostra Infografica (scaricala qui).

Per approfondire la questione e per le preadesioni, vai sulla Pagina dedicata del Fondo Sanitario.

 

 

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Lo strabismo di Venere

Le nostre persone sono il centro vitale della Banca” dichiara il CEO Carlo Messina, “il personale è il fattore chiave della crescita del Gruppo”, recitano i comunicati stampa. Qualcosa però in questa narrazione non ci convince e ci appare artefatto.
Stride, ad esempio, con le tante denunce delle OO.SS. sullo stress da lavoro correlato in costante crescita.
Stride anche con organici ormai inadeguati che portano molti colleghi a prendere in considerazione l’idea di dimettersi, da tanto si sentono sopraffatti, e quelle effettivamente realizzate non fanno che aggravare ancor più il problema.
Registriamo una crescente disaffezione tra i colleghi assunti con il cosiddetto “contratto misto”, formula che prevede alla fine del primo biennio la facoltà del lavoratore di trasformare il proprio rapporto di lavoro dipendente da part-time a full-time.
Questi giovani colleghi, selezionati tra i migliori laureati d’Italia, appaiono sempre più frustrati e disillusi. Dopo due anni difficili, alla richiesta di conversione del rapporto di lavoro, frequentemente si vedono trasferiti in tutt’altra zona del Paese, non solo rispetto alla propria residenza, ma anche rispetto alla attuale assegnazione.
In questo caso, la questione delle esigenze aziendali regge poco, anzi, non regge per nulla: i problemi di carenza di personale si risolvono solo anticipando le assunzioni in programma nei prossimi anni.
Resta comunque difficile conciliare le dichiarazioni di attenzione alle persone di una Banca che poi appare sorda alle loro necessità di conciliazione vita-lavoro (i trasferimenti, solitamente, sono presso località che distano tra loro centinaia di chilometri), soprattutto in presenza di neo genitorialità.
Non comprendiamo come, dopo aver investito nella formazione di queste “persone”, si possa con apparente disinteresse accettare che queste vadano ad arricchire la professionalità di aziende concorrenti.
Non comprendiamo come un’azienda, che si proclama etica e che dichiara di essere attenta ai bisogni del proprio personale, non comprenda l’importanza di dare stabilità e certezze a questi lavoratori, in modo tale che possano immaginare di costruirsi un futuro fatto non solo di lavoro ma, se lo desidereranno, anche di famiglia e figli, senza doversi anche preoccupare di girare l’Italia come un pacco postale.
Non vorremmo che proprio la nostra Azienda si mostrasse del tutto disinteressata a problemi che non sono solo individuali, ma che impattano anche sulla tenuta sociale del nostro Paese.
Se non per etica, se non per sensibilità, tutte le aziende dovrebbero comprendere che questa cecità sta disgregando la nostra società, minandone la solidità anche economica con progressivi effetti negativi anche per il mercato cui tengono molto.
Ci auguriamo che lo “strabismo di Venere” su tali vicende possa essere rapidamente corretto dando sostanza a dichiarazioni, ad oggi, non così convincenti.

qui il comunicato in pdf

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DECRETO AIUTI-BIS: LE PRINCIPALI NOVITÀ DI INTERESSE PER LAVORATRICI/LAVORATORI

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è in vigore da oggi, 10 agosto, il D.L. 9 agosto 2022, n. 115, c.d. Decreto “Aiuti-bis”.
La CGIL ha espresso un giudizio complessivamente critico sul provvedimento, osservando che se da un lato esso contiene alcuni interventi che vanno nella direzione richiesta dalle Organizzazioni sindacali, le misure introdotte risultano in generale del tutto insufficienti rispetto alla necessità e all’urgenza di fronteggiare la crisi in atto nel Paese.
Di seguito, nel documento in pdf, riteniamo comunque utile sintetizzare principali aspetti di possibile interesse per lavoratrici e lavoratori del nostro settore, riguardanti in particolare lo sgravio contributivo per redditi fino a 2.692€ e l’aumento della soglia esente per i c.d. fringe benefit.

Qui il documento in pdf con tutti i dettagli

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LE PULIZIE NON SONO UN OPTIONAL

Su alcuni territori abbiamo riscontrato una pesante riduzione del servizio di pulizia. Interpellata al riguardo, l’azienda ha dichiarato che:

  • il capitolato definito con le ditte a cui è stato affidato il servizio non è stato modificato; pertanto eventuali disservizi devono essere oggetto di segnalazione all’azienda;
  • la diminuzione complessiva delle ore di attività delle lavoratrici impegnate nelle pulizie – ammessa dalle ditte appaltatrici – sarebbe la conseguenza della riduzione del numero dei locali, a sua volta determinata dalla chiusura delle filiali: in altri termini la durata “per metro quadro” non avrebbe subito contrazioni. 

Eppure qualcosa non quadra: le colleghe e i colleghi assegnati alla singola filiale o ufficio denunciano che, in innumerevoli casi, i tempi di esecuzione del servizio si sono drasticamente ridotti, rendendo del tutto impossibile garantire un livello di pulizia che possa essere giudicato accettabile anche in condizioni di normalità.

Peraltro la fase è tutt’altro che normale: il virus Covid-19, con le sue varianti ad alta trasmissibilità, è tuttora in circolazione; per assicurare condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro a tutela di lavoratrici/lavoratori (nonché della clientela), la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica degli ambienti e delle postazioni di lavoro costituiscono non solo una assoluta necessità, ma un obbligo per ciascun datore di lavoro; un obbligo ben lontano dall’essere assolto con regolarità in ogni filiale e ufficio del Gruppo.

Non vogliamo pensare di trovarci ancora una volta di fronte alle conseguenze di una politica di riduzione dei costi attuata anche a danno delle condizioni di lavoro. Tanto più che nel Contratto Nazionale e negli accordi sottoscritti in Intesa Sanpaolo ci sono ben precise norme in merito.

L’art. 21 del CCNL del credito prevede – in caso di stipula o di rinnovo di contratti di appalto – precisi obblighi, volti da un lato a tutelare il personale delle ditte appaltatrici attraverso il pieno rispetto dei diritti contrattuali, dall’altro a garantire adeguate informazioni ai sindacati delle banche, affinché possano svolgere all’occorrenza una funzione di presidio e vigilanza. Diritti di informativa alle OO.SS. sono garantiti anche dal Protocollo sulle Relazioni industriali di ISP, anche sul territorio e quindi dovrebbero essere affrontati negli incontri trimestrali dove però ci vengono spesso segnalate risposte tardive e/o interlocutorie.

Invitiamo pertanto il Gruppo a intervenire affinché continuino ad essere assicurate adeguate condizioni di lavoro nei propri locali, garantendo nel contempo il rispetto di quanto stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale e di Gruppo, in un ambito di attenzione alle esigenze di chi si relaziona con Intesa Sanpaolo, dimostrando nei fatti piena coerenza con i valori ESG che costituiscono uno dei pilastri del Piano d’Impresa 2022-2025.

qui il documento in pdf

Aggiornamento Guida Maternità e Paternità: novità congedo di paternità e congedo parentale

La nostra esperta Claudia Stoppato ha aggiornato la Guida alla Maternità e Paternità alla luce delle novità legislative, come vi avevamo già preannunciato qui.

Tra le altre cose è stato stabilizzato il congedo obbligatorio di 10 giorni per i padri, e sono stati rivisti e ampliati i termini per la fruizione del Congedo Parentale e la durata del medesimo (se fruito da entrambi i genitori). Ricordiamo che pur in assenza della Circolare INPS i nuovi permessi possono comunque già essere richiesti direttamente all’azienda a partire dal 13 agosto.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Claudia è a vostra completa disposizione per chiarimenti e consulenze. 

 

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).
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News dalla Intranet

CIRCOLO ALI – RACCONTALI 2022 – PARTECIPA AL CONCORSO LETTERARIO DI ALI

Allo scopo di darne la più ampia diffusione, riprendiamo una comunicazione del Circolo ALI 

RaccontALI è un’iniziativa dedicata a tutti i Soci maggiori di 18 anni appassionati di scrittura. È realizzata in collaborazione con Libromania, società attiva nel mondo della promozione editoriale, ed è rivolta a tutti coloro che hanno un racconto inedito nel cassetto o che desiderano cimentarsi per la prima volta con questo mezzo espressivo e sono alla ricerca di un’opportunità per confrontarsi con un editore e arrivare a un pubblico di lettori.

Il progetto nasce con l’obiettivo di individuare autori di talento, valutare racconti in grado di emozionare e pubblicare le migliori opere selezionate in formato cartaceo e digitale (e-book) individualmente o all’interno di un’opera antologica. 

Prendi visione del REGOLAMENTO di RaccontALI  e delle tappe fondamentali di questa nuova avventura:

ISCRIZIONI E INVIO OPERE: dal 8 agosto al 16 ottobre 2022 (attenzione l’accesso al sito deve avvenire esclusivamente da questa pagina)

GENERE:  contemporaneo, storico, giallo e thriller, storie d’amore e sentimentali, fantascienza e fantasy.

ESITO DELLA SELEZIONE : entro il 20 novembre 2022

(a cura della giuria composta da Libromania e da esponenti indicati dall’Associazione)

EVENTO DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: data, luogo e modalità di svolgimento saranno comunicati in seguito

Per conoscere tutti i dettagli dell’iniziativa cliccare qui di seguito: 

RACCONTALI 2022 – PARTECIPA AL CONCORSO LETTERARIO DI ALI

NOVITÀ BUSTA PAGA LUGLIO

Qui di seguito un estratto delle principali novità inserite nella busta paga di luglio. Nel ricordarvi che per tutte le questioni relative alla busta paga potete consultare la nostra Guida alla BUSTA PAGA, vi precisiamo anche che in coda alle varie voci trovate il rimando alla nostre guide specifiche, e comunque i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti) sono a tua disposizione per ogni chiarimento.

 

Di seguito l’elenco delle principali evidenze con impatto sul cedolino di luglio 2022 per le società con CCNL Credito:

  • Piano LECOIP 3.0
  • Erogazione anticipo PVR 2022 – Welcome bonus di Piano
  • Premio Variabile di Risultato 2021 (PVR)
  • Indennità Una Tantum 200 euro
  • Liquidazione delle imposte a credito o a debito risultanti da Modello 730

e sul cedolino di luglio 2022 per le società con CCNL Assicurativo:

  • Piano LECOIP 3.0
  • Erogazione anticipo PAV 2022 – Welcome bonus di Piano
  • Premio Aggiuntivo Variabile (PAV) e Premio Sociale 2021
  • Indennità Una Tantum 200 euro
  • Liquidazione delle imposte a credito o a debito risultanti da Modello 730

 

Aree Professionali e Quadri Direttivi con CCNL Credito

 

Piano LECOIP 3.0
A fronte dell’adesione al Piano Lecoip 3.0, di cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 6 luglio 2022,  di seguito i chiarimenti relativi agli impatti sul cedolino di luglio:

– Riepilogo dei movimenti contabili avvenuti sul conto corrente:
o Accredito (avvenuto entro il 10 luglio) sul C/C di appoggio D.A. degli oneri fiscali derivanti dalla partecipazione al Piano di Investimento LECOIP 3.0, tramite il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” assegnate.
L’impatto fiscale derivante dall’operazione Lecoip 3.0 è stato calcolato, e quindi accreditato in c/c del D.A., tenendo conto dell’aliquota marginale IRPEF applicata sul reddito presunto annuo 2022 del dipendente comprensivo del piano stesso (nonché dell’impatto delle addizionali reg/com).
o Addebito sul C/C di appoggio D.A. (27 luglio) del saldo negativo in caso di incapienza sul cedolino (importo nella casella NETTO INCAPIENTE M.C.), fino a concorrenza dell’importo trattenuto in cedolino alla voce 9260 Tratt. Imposte Lecoip MP.
o Accredito sul C/C di appoggio dello stipendio (27 luglio) dell’importo presente nella casella NETTO A PAGARE.

• Nel corpo del cedolino sono presenti le seguenti voci:
o 9260 – Tratt. Imposte Lecoip MP (MP – Mese Precedente) relativa all’importo dell’IRPEF netta calcolata sul valore del pacchetto LECOIP 3.0, applicando le aliquote IRPEF a scaglioni mensili come previste sull’importo calcolato in somma all’imponibile fiscale del mese di giugno.
o 923D – Assog LECOIP M relativa al valore (importo) del pacchetto LECOIP 3.0 assegnato al dipendente (composto da: controvalore Free Share non esenti, controvalore Matching Share, valore dello sconto delle Discounting Share, controvalore Sell to cover), che confluisce nel progressivo imponibile fiscale Annuo.
o 9252 – Quota free share esente: relativa al valore (importo) delle Free Share esenti dagli oneri fiscali.
Si precisa che l’importo relativo a LECOIP 3.0 è esente da imposta (voce 9252) per tutti coloro che hanno percepito nel 2021 un reddito di lavoro dipendente, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 –Legge di bilancio 2017) e per somme erogate nel corso del 2022 inferiori a € 3.000 (tenuto conto quindi anche del PVR 2021 già liquidato o destinato al conto sociale e comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale 2021, e liquidato con il cedolino di 2/2022), ed a tassazione ordinaria per la parte eccedente € 3.000 (ricompreso nella voce 923D).

o 9236 – Rifusione LECOIP: relativa alla rifusione degli oneri relativi all’adesione al piano LECOIP 3.0 mediante il riconoscimento di un ulteriore importo lordo, considerato che il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” (che ricordiamo ha determinato un accredito a luglio 2022 sul c/c di appoggio del deposito amministrato) finalizzata a rimborsare gli oneri fiscali a carico del dipendente da parte dell’azienda, è risultato inferiore rispetto all’importo dovuto.

La casella NETTO A PAGARE nella parte bassa del cedolino, può essere:
o pari a zero (con casella NETTO INC. MC di importo valorizzato): in questo caso il valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022 è pari a:

                  Importo accreditato in conto corrente di       –
                  appoggio del Deposito Amministrato

                  Importo risultante dal cedolino alla casella   =
                  NETTO INC. MC. (*)
                 ______________________________________________
                  Valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022

(*) L’importo indicato nella casella NETTO INC. M.C. è stato addebitato sul conto corrente di appoggio del Deposito Amministrato, fino a concorrenza dell’importo trattenuto in cedolino alla voce 9260.

o maggiore di zero; in questo caso il valore netto della retribuzione di luglio 2022 è da
considerarsi pari alla somma di:
▪ Importo accreditato in conto corrente di appoggio del Deposito Amministrato
▪ Importo accreditato in conto corrente di accredito dello stipendio

FOCUS: NETTO STIPENDIO LUGLIO DIVERSO DA NETTO “STANDARD”

Calcolando il valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022 fra quanto accreditato in c/c di appoggio del Deposito Amministrato e quanto risultante dal netto del cedolino di luglio, come sopra illustrato, potrebbero verificarsi le seguenti condizioni:
1) l’importo risultante è inferiore rispetto al netto “standard” dello stipendio percepito:
è il caso in cui l’Irpef trattenuta con voce 9260 (calcolata su base MENSILE) è risultata maggiore rispetto a quella oggetto di rifusione e accreditata in c/c (calcolata su base ANNUA).
Ne deriva che nel conguaglio di dicembre o a cessazione potrebbe determinarsi la
restituzione di quanto eventualmente versato in più nel corrente mese.
2) l’importo risultante è maggiore al netto “standard” dello stipendio percepito:
è il caso in cui l’Irpef trattenuta con voce 9260 (determinata su base MENSILE) è risultata uguale rispetto a quella oggetto di rifusione e accreditata in c/c (determinata su base ANNUA), ma la differenza è originata dal fatto che la rifusione degli oneri relativi all’adesione al piano LECOIP 3.0 è comprensiva anche dell’impatto delle addizionali reg/com che saranno trattenute in cedolino nel corso del 2023.

Eventuali ulteriori chiarimenti o informazioni sono disponibili consultando People > Assistenza > Lecoip 3.0 > Cedolino

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida al Lecoip 3.0 

Erogazione anticipo PVR 2022 – Welcome bonus di Piano
L’importo relativo all’anticipo PVR 2022, se non è stato destinato al Piano LECOIP 3.0, viene erogato col cedolino del mese di luglio 2022, cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 12 maggio 2022,  ed assoggettato a contribuzione previdenziale e a tassazione fiscale:

  • voce 9253 Welcome bonus piano, soggetto a contributi INPS + IRPEF ordinaria
  •  • voce 9254 Welcome bonus piano, soggetto a contributi INPS + IRPEF 10%

Si precisa che l’importo relativo al Welcome bonus di piano è soggetto ad imposta sostitutiva Irpef 10% (VOCE 9254) per tutti coloro che hanno percepito nel 2021 un reddito di lavoro dipendente, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 –Legge di bilancio 2017) e per somme erogate nel corso del 2022 inferiori a € 3.000 (tenuto conto quindi anche del PVR 2021 già liquidato o destinato al conto sociale e comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale 2021, e liquidato con il cedolino di 2/2022), ed a tassazione ordinaria per la parte eccedente € 3.000 (VOCE 9253).

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida al Lecoip 3.0 

Premio Variabile di Risultato 2021 (PVR)
Con il cedolino di luglio 2022 si è provveduto a gestire le voci relative al Premio Variabile di Risultato
(PVR), con la seguente modalità:

voce 6VU6: liquidazione delle somme relative alle richieste di rimborso spese presentate in Conto Sociale;
voce 2PVP: importo del PVR destinato inizialmente a Conto Sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la destinazione a previdenza complementare;
voce 2PVL: importo del PVR destinato inizialmente a Conto Sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la liquidazione in cedolino;
voce 2PVS: storno dell’importo inizialmente destinato al Conto Sociale, e successivamente indirizzato ad una scelta diversa;
voce 1WB6: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto buoni spesa (rientranti nei fringe benefits);
voce 1WR3: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto servizi e attività ricreative/sportive/culturali;
voce 1WY6: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto viaggi in convenzione;
voce 1WR4: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto bonus benzina DL 21/2022.

L’assoggettamento fiscale del premio PVR liquidato (voce 2PVL), è visibile nella parte bassa del cedolino, sezione fiscale, casella Imp.10%: imponibile soggetto ad imposta sostitutiva Irpef 10% fino a € 3.000,00 per tutti coloro che hanno percepito nell’anno precedente un reddito di lavoro dipendente, comprensivo dei premi di risultato assoggettati ad imposta sostitutiva, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 Legge di bilancio 2017). Per l’anno 2021, il limite di € 3.000,00 lordi è comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale dello scorso anno che è stato liquidato con il cedolino di febbraio 2022.

Per questa tipologia di dipendenti, ovvero titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 80.000 euro nell’anno precedente a quello di percezione delle somme, che hanno scelto la liquidazione del PVR in cedolino, sono stati accreditati i contributi INPS pari a 9,19% calcolati su una quota premio fino a 800 euro, in applicazione alla Circolare Inps nr. 104 del 18-10-2018 in tema di decontribuzione, visibili con la voce 93A1.

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida PVR – PREMIO VARIABILE DI RISULTATO – trattasi della Guida PVR 2022 inerente al premio che verrà corrisposto successivamente all’approvazione del Bilancio 2022 del Gruppo da parte dell’Assemblea degli azionisti. Indicativamente agli inizi di maggio 2023, per la guida PVR 2021 è sempre disponibile, potete richiederla al vostro sindacalista di riferimento. 

Indennità Una Tantum 200 euro
Come previsto dall’articolo 31 del Decreto Legge n. 50 del 17/5/22, di cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 14 giugno 2022, con il mese di luglio si è provveduto a riconoscere in cedolino l’indennità Una Tantum di 200€, con voce:
1B22 Una tantum 200 DL 50-22 (dipendenti iscritti al fondo INPS)
1B2C Una tantum 200 DL 50-22 (dipendenti iscritti alla cassa CPDEL)
La condizione per avere diritto ai 200 € è quella di aver percepito, in almeno uno dei quattro mesi del primo quadrimestre del 2022 (perimetro temporale di riferimento sostituito con Circolare INPS nr. 73 del 24 giugno 2022 dal primo quadrimestre 2022 al periodo 1.1.2022 – 23.6.2022) una retribuzione imponibile previdenziale nel mese non superiore a Euro 2.692 e di conseguenza avere percepito con il cedolino di maggio e/o giugno 2022 l’esonero contributivo pari allo 0,8% della retribuzione (codice voce retributiva 73DV/73WQ).

L’Azienda ha inoltrato, ai beneficiari dell’esonero contributivo, una comunicazione con le istruzioni utili a conferire la dichiarazione prevista dall’art. 31 del D.L. 50-2022 e ottenere, con il mese di luglio 2022, l’indennità Una Tantum di 200 euro.
Tale indennità è prevista per il solo mese di luglio; salvo modifiche all’attuale normativa, non saranno riconosciute ulteriori liquidazioni nei prossimi mesi

Liquidazione delle imposte a credito o a debito risultanti da Modello 730
Nel cedolino di luglio sono presenti gli importi a debito o credito relativi alle imposte calcolate sulla dichiarazione dei redditi modello 730/2022 come da prospetto di liquidazione 730/4.

Nel caso di liquidazione imposte con importi a debito:
se la retribuzione di luglio non è sufficiente per trattenere l’importo dovuto (1° rata o in unica soluzione), la parte residua sarà trattenuta dalla retribuzione erogata nel mese successivo e, in presenza di ulteriore incapienza, dalle retribuzioni dei successivi mesi del 2022 con l’applicazione dell’interesse dello 0,40% mensile, trattenuto anch’esso dalla retribuzione e versato in aggiunta alle somme cui afferisce. Si precisa che se l’incapienza è generata dall’adesione al piano Lecoip 3.0, gli interessi saranno oggetto di rifusione nel cedolino di agosto p.v..
Per i colleghi che hanno scelto di rateizzare, se l’importo a debito è originato dalla contemporanea presenza di importi a credito ed a debito, nel cedolino sono presenti le voci dei tributi in modalità tale che la somma algebrica delle voci stesse sia uguale, mese per mese, all’importo della rata. Le operazioni di liquidazione proseguiranno anche nei prossimi mesi e fino alla chiusura degli stipendi di dicembre.

Le dichiarazioni oggetto di liquidazione sono quelle presentate tramite CAF, professionisti abilitati o direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello precompilato, pervenute al Datore di Lavoro tramite l’Agenzia delle Entrate entro il 18/7/2022.
Fanno eccezione le dichiarazioni:
• con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate;
• che determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro.

Per questa tipologia di dichiarazioni l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.
Il rimborso che risulterà spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo verrà
direttamente erogato da parte dell’Agenzia delle Entrate stessa.

 

Aree Professionali e Quadri Direttivi con CCNL Assicurativo

 

Piano LECOIP 3.0

A fronte dell’adesione al Piano Lecoip 3.0, di cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 6 luglio 2022, di seguito i chiarimenti relativi agli impatti sul cedolino di luglio:
– • Riepilogo dei movimenti contabili avvenuti sul conto corrente:
o Accredito (avvenuto entro il 10 luglio) sul C/C di appoggio D.A. degli oneri fiscali derivanti dalla partecipazione al Piano di Investimento LECOIP 3.0, tramite il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” assegnate.
L’impatto fiscale derivante dall’operazione Lecoip 3.0 è stato calcolato, e quindi accreditato in c/c del D.A., tenendo conto dell’aliquota marginale IRPEF applicata sul reddito presunto annuo 2022 del dipendente comprensivo del piano stesso (nonché dell’impatto delle addizionali reg/com).

o Addebito sul C/C di appoggio D.A. (27 luglio) del saldo negativo in caso di incapienza sul cedolino (importo nella casella NETTO INCAPIENTE M.C.), fino a concorrenza dell’importo trattenuto in cedolino alla voce 9260 Tratt. Imposte Lecoip MP.
o Accredito sul C/C di appoggio dello stipendio (27 luglio) dell’importo presente nella casella NETTO A PAGARE.

Nel corpo del cedolino sono presenti le seguenti voci:
o 9260 – Tratt. Imposte Lecoip MP (MP – Mese Precedente) relativa all’importo dell’IRPEF netta calcolata sul valore del pacchetto LECOIP 3.0, applicando le aliquote IRPEF a scaglioni mensili come previste sull’importo calcolato in somma all’imponibile fiscale del mese di giugno.
o 923D – Assog LECOIP M relativa al valore (importo) del pacchetto LECOIP 3.0 assegnato al dipendente (composto da: controvalore Free Share non esenti, controvalore Matching Share, valore dello sconto delle Discounting Share, controvalore Sell to cover), che confluisce nel progressivo imponibile fiscale Annuo.

o 9252 – Quota free share esente: relativa al valore (importo) delle Free Share esenti dagli oneri fiscali.
Si precisa che l’importo relativo a LECOIP 3.0 è esente da imposta (voce 9252) per tutti coloro che hanno percepito nel 2021 un reddito di lavoro dipendente, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 –Legge di bilancio 2017) e per somme erogate nel corso del 2022 inferiori a € 3.000 (tenuto conto quindi anche del PVR 2021 già liquidato o destinato al conto sociale e comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale 2021, e liquidato con il cedolino di 2/2022), ed a tassazione ordinaria per la parte eccedente € 3.000 (ricompreso nella voce 923D).

o 9236 – Rifusione LECOIP: relativa alla rifusione degli oneri relativi all’adesione al piano LECOIP 3.0 mediante il riconoscimento di un ulteriore importo lordo, considerato che il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” (che ricordiamo ha determinato un accredito a luglio 2022 sul c/c di appoggio del deposito amministrato) finalizzata a rimborsare gli oneri fiscali a carico del dipendente da parte dell’azienda, è risultato inferiore rispetto all’importo dovuto.

La casella NETTO A PAGARE nella parte bassa del cedolino, può essere:
o pari a zero (con casella NETTO INC. MC di importo valorizzato): in questo caso il valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022 è pari a:

                                       Importo accreditato in conto corrente di        –
                                       appoggio del Deposito Amministrato

                                        Importo risultante dal cedolino alla casella    =
                                        NETTO INC. MC. (*)
                                        _____________________________________________
                                        Valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022

(*) L’importo indicato nella casella NETTO INC. M.C. è stato addebitato sul conto corrente di appoggio del
Deposito Amministrato, fino a concorrenza dell’importo trattenuto in cedolino alla voce 9260.
o maggiore di zero; in questo caso il valore netto della retribuzione di luglio 2022 è da considerarsi pari alla somma di:
▪ Importo accreditato in conto corrente di appoggio del Deposito Amministrato
▪ Importo accreditato in conto corrente di accredito dello stipendio

FOCUS: NETTO STIPENDIO LUGLIO DIVERSO DA NETTO “STANDARD”

Calcolando il valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022 fra quanto accreditato in c/c di appoggio del Deposito Amministrato e quanto risultante dal netto del cedolino di luglio, come sopra illustrato, potrebbero verificarsi le seguenti condizioni:

– 1) l’importo risultante è inferiore rispetto al netto “standard” dello stipendio percepito:

è il caso in cui l’Irpef trattenuta con voce 9260 (calcolata su base MENSILE) è risultata maggiore rispetto a quella oggetto di rifusione e accreditata in c/c (calcolata su base ANNUA).
Ne deriva che nel conguaglio di dicembre o a cessazione potrebbe determinarsi la restituzione di quanto eventualmente versato in più nel corrente mese.

2) l’importo risultante è maggiore al netto “standard” dello stipendio percepito:
è il caso in cui l’Irpef trattenuta con voce 9260 (determinata su base MENSILE) è risultata uguale rispetto a quella oggetto di rifusione e accreditata in c/c (determinata su base ANNUA), ma la differenza è originata dal fatto che la rifusione degli oneri relativi all’adesione al piano LECOIP 3.0 è comprensiva anche dell’impatto delle addizionali reg/com che saranno trattenute in cedolino nel corso del 2023.

Eventuali ulteriori chiarimenti o informazioni sono disponibili consultando People > Assistenza > Lecoip 3.0 > Cedolino

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida al Lecoip 3.0 

Erogazione anticipo PAV 2022 – Welcome bonus di Piano
L’importo relativo all’anticipo PVR 2022, se non è stato destinato al Piano LECOIP 3.0, viene erogato
col cedolino del mese di luglio 2022, cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 12 maggio 2022,  ed assoggettato a contribuzione previdenziale e a tassazione fiscale:
voce 9253 Welcome bonus piano, soggetto a contributi INPS + IRPEF ordinaria
voce 9254 Welcome bonus piano, soggetto a contributi INPS + IRPEF 10%
Si precisa che l’importo relativo al Welcome bonus di piano è soggetto ad imposta sostitutiva Irpef 10% (VOCE 9254) per tutti coloro che hanno percepito nel 2021 un reddito di lavoro dipendente, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 –Legge di bilancio 2017) e per somme erogate nel corso del 2022 inferiori a € 3.000 (tenuto conto quindi anche del PVR 2021 già liquidato o destinato al conto sociale e comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale 2021, e liquidato con il cedolino di 2/2022), ed a tassazione ordinaria per la parte meccedente € 3.000 (VOCE 9253).

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida al Lecoip 3.0 

Premio Aggiuntivo Variabile (PAV) e Premio Sociale 2021
Con il cedolino di luglio 2022 si è provveduto a gestire le voci relative al Premio Aggiuntivo Variabile
(PAV) e Premio Sociale 2021, con la seguente modalità:
voce 6VU6: liquidazione delle somme relative alle richieste di rimborso spese presentate in Conto Sociale;
voce 2PVP: importo del PAV destinato inizialmente a Conto Sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la destinazione a previdenza complementare;
voce 4ZY7: importo del PREMIO SOCIALE destinato inizialmente a conto sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la destinazione a previdenza complementare, titolari di reddito di lavoro dipendente di importo superiore a 80.000 euro nell’anno precedente a quello di percezione delle somme.
voce 2PVL: importo del PAV destinato inizialmente a Conto Sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la liquidazione in cedolino;
voce 2PVS: storno dell’importo inizialmente destinato al Conto Sociale, e successivamente indirizzato ad una scelta diversa;
voce 1WB6: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto buoni spesa (rientranti nei fringe benefits);

voce 1WR3: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto servizi e attività ricreative/sportive/culturali;
voce 1WY6: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto viaggi in convenzione;
voce 1WR4: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto bonus benzina DL 21/2022.

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida PAV, PREMIO WELFARE, PREMIO DI PIANO

Indennità Una Tantum 200 euro
Come previsto dall’articolo 31 del Decreto Legge n. 50 del 17/5/22, di cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 14 giugno 2022, con il mese di luglio si è provveduto a riconoscere in cedolino l’indennità Una Tantum di 200€, con voce:
1B22 Una tantum 200 DL 50-22 (dipendenti iscritti al fondo INPS)
1B2C Una tantum 200 DL 50-22 (dipendenti iscritti alla cassa CPDEL)
La condizione per avere diritto ai 200 € è quella di aver percepito, in almeno uno dei quattro mesi del primo quadrimestre del 2022 (perimetro temporale di riferimento sostituito con Circolare INPS nr. 73 del 24 giugno 2022 dal primo quadrimestre 2022 al periodo 1.1.2022 – 23.6.2022) una retribuzione imponibile previdenziale nel mese non superiore a Euro 2.692 e di conseguenza avere percepito con il cedolino di maggio e/o giugno 2022 l’esonero contributivo pari allo 0,8% della retribuzione (codice voce retributiva 73DV/73WQ).

L’Azienda ha inoltrato, ai beneficiari dell’esonero contributivo, una comunicazione con le istruzioni utili a conferire la dichiarazione prevista dall’art. 31 del D.L. 50-2022 e ottenere, con il mese di luglio 2022, l’indennità Una Tantum di 200 euro.
Tale indennità è prevista per il solo mese di luglio; salvo modifiche all’attuale normativa, non saranno riconosciute ulteriori liquidazioni nei prossimi mesi

Liquidazione delle imposte a credito o a debito risultanti da Modello 730
Nel cedolino di luglio sono presenti gli importi a debito o credito relativi alle imposte calcolate sulla
dichiarazione dei redditi modello 730/2022 come da prospetto di liquidazione 730/4.

Nel caso di liquidazione imposte con importi a debito:
se la retribuzione di luglio non è sufficiente per trattenere l’importo dovuto (1° rata o in unica soluzione), la parte residua sarà trattenuta dalla retribuzione erogata nel mese successivo e, in presenza di ulteriore incapienza, dalle retribuzioni dei successivi mesi del 2022 con l’applicazione dell’interesse dello 0,40% mensile, trattenuto anch’esso dalla retribuzione e versato in aggiunta alle somme cui afferisce. Si precisa che se l’incapienza è generata dall’adesione al piano Lecoip 3.0, gli interessi saranno oggetto di rifusione nel cedolino di agosto p.v..

Per i colleghi che hanno scelto di rateizzare, se l’importo a debito è originato dalla contemporanea presenza di importi a credito ed a debito, nel cedolino sono presenti le voci dei tributi in modalità tale che la somma algebrica delle voci stesse sia uguale, mese per mese, all’importo della rata. Le operazioni di liquidazione proseguiranno anche nei prossimi mesi e fino alla chiusura degli stipendi di dicembre.

Le dichiarazioni oggetto di liquidazione sono quelle presentate tramite CAF, professionisti abilitati o direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello precompilato, pervenute al Datore di Lavoro tramite l’Agenzia delle Entrate entro il 18/7/2022.
Fanno eccezione le dichiarazioni:
• con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate;
• che determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro.

Per questa tipologia di dichiarazioni l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.
Il rimborso che risulterà spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo verrà direttamente erogato da parte dell’Agenzia delle Entrate stessa.

 

 

News dai Territori

Lo strabismo di Venere

Le nostre persone sono il centro vitale della Banca” dichiara il CEO Carlo Messina, “il personale è il fattore chiave della crescita del Gruppo”, recitano i comunicati stampa. Qualcosa però in questa narrazione non ci convince e ci appare artefatto.
Stride, ad esempio, con le tante denunce delle OO.SS. sullo stress da lavoro correlato in costante crescita.
Stride anche con organici ormai inadeguati che portano molti colleghi a prendere in considerazione l’idea di dimettersi, da tanto si sentono sopraffatti, e quelle effettivamente realizzate non fanno che aggravare ancor più il problema.
Registriamo una crescente disaffezione tra i colleghi assunti con il cosiddetto “contratto misto”, formula che prevede alla fine del primo biennio la facoltà del lavoratore di trasformare il proprio rapporto di lavoro dipendente da part-time a full-time.
Questi giovani colleghi, selezionati tra i migliori laureati d’Italia, appaiono sempre più frustrati e disillusi. Dopo due anni difficili, alla richiesta di conversione del rapporto di lavoro, frequentemente si vedono trasferiti in tutt’altra zona del Paese, non solo rispetto alla propria residenza, ma anche rispetto alla attuale assegnazione.
In questo caso, la questione delle esigenze aziendali regge poco, anzi, non regge per nulla: i problemi di carenza di personale si risolvono solo anticipando le assunzioni in programma nei prossimi anni.
Resta comunque difficile conciliare le dichiarazioni di attenzione alle persone di una Banca che poi appare sorda alle loro necessità di conciliazione vita-lavoro (i trasferimenti, solitamente, sono presso località che distano tra loro centinaia di chilometri), soprattutto in presenza di neo genitorialità.
Non comprendiamo come, dopo aver investito nella formazione di queste “persone”, si possa con apparente disinteresse accettare che queste vadano ad arricchire la professionalità di aziende concorrenti.
Non comprendiamo come un’azienda, che si proclama etica e che dichiara di essere attenta ai bisogni del proprio personale, non comprenda l’importanza di dare stabilità e certezze a questi lavoratori, in modo tale che possano immaginare di costruirsi un futuro fatto non solo di lavoro ma, se lo desidereranno, anche di famiglia e figli, senza doversi anche preoccupare di girare l’Italia come un pacco postale.
Non vorremmo che proprio la nostra Azienda si mostrasse del tutto disinteressata a problemi che non sono solo individuali, ma che impattano anche sulla tenuta sociale del nostro Paese.
Se non per etica, se non per sensibilità, tutte le aziende dovrebbero comprendere che questa cecità sta disgregando la nostra società, minandone la solidità anche economica con progressivi effetti negativi anche per il mercato cui tengono molto.
Ci auguriamo che lo “strabismo di Venere” su tali vicende possa essere rapidamente corretto dando sostanza a dichiarazioni, ad oggi, non così convincenti.

qui il comunicato in pdf

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Prossime Scadenze

settembre 2022

30setalldayalldayTermine Richiesta Assegni Di Studio Per I Figli Scuole Medie Inferiori E Superiori

ottobre 2022

29ottalldayalldayFondo Pensione Gruppo ISP: Termine Adesione Coperture Assicurative Rischio Morte/Invalidità

novembre 2022

30novalldayalldayTermine Assegni Di Studio Per I Figli: Università Immatricolazione 1° Anno

dicembre 2022

31dicalldayalldayTermine Ultimo Utilizzo Permesso Frazionato (PCR)

Fisac Flash FOL: Permessi e Turni estremi

Richieste di permesso
L’Azienda  ci ha informati che nel mese di gennaio in FOL verranno  concessi 1.400 permessi tra ferie, ex festività, banca delle ore e SVL  a fronte di 43 richieste non approvate per esigenze tecniche, organizzative e produttive. 
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Turno T1 (6.48)
L’Azienda ha dichiarato che allo stato attuale la turnazione delle 6.48 non può essere considerata estrema. Si tratta di una fascia oraria molto appetibile per i colleghi perché permette di terminare presto la giornata lavorativa. Dallo scoppio della pandemia è  svolta esclusivamente in Smart Working e non produce i disagi collegati alla mobilità. La definizione di turno estremo, condivisa in passato, si riferisce esclusivamente alla modalità di svolgimento in presenza. Come FISAC riteniamo indispensabile riprendere nel contesto del confronto sullo Smart Working, che si dovrà tenere entro il primo semestre dell’anno, il tema delle turnazioni in generale, con particolare attenzione a quelle estreme.
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Lo strabismo di Venere

Le nostre persone sono il centro vitale della Banca” dichiara il CEO Carlo Messina, “il personale è il fattore chiave della crescita del Gruppo”, recitano i comunicati stampa. Qualcosa però in questa narrazione non ci convince e ci appare artefatto.
Stride, ad esempio, con le tante denunce delle OO.SS. sullo stress da lavoro correlato in costante crescita.
Stride anche con organici ormai inadeguati che portano molti colleghi a prendere in considerazione l’idea di dimettersi, da tanto si sentono sopraffatti, e quelle effettivamente realizzate non fanno che aggravare ancor più il problema.
Registriamo una crescente disaffezione tra i colleghi assunti con il cosiddetto “contratto misto”, formula che prevede alla fine del primo biennio la facoltà del lavoratore di trasformare il proprio rapporto di lavoro dipendente da part-time a full-time.
Questi giovani colleghi, selezionati tra i migliori laureati d’Italia, appaiono sempre più frustrati e disillusi. Dopo due anni difficili, alla richiesta di conversione del rapporto di lavoro, frequentemente si vedono trasferiti in tutt’altra zona del Paese, non solo rispetto alla propria residenza, ma anche rispetto alla attuale assegnazione.
In questo caso, la questione delle esigenze aziendali regge poco, anzi, non regge per nulla: i problemi di carenza di personale si risolvono solo anticipando le assunzioni in programma nei prossimi anni.
Resta comunque difficile conciliare le dichiarazioni di attenzione alle persone di una Banca che poi appare sorda alle loro necessità di conciliazione vita-lavoro (i trasferimenti, solitamente, sono presso località che distano tra loro centinaia di chilometri), soprattutto in presenza di neo genitorialità.
Non comprendiamo come, dopo aver investito nella formazione di queste “persone”, si possa con apparente disinteresse accettare che queste vadano ad arricchire la professionalità di aziende concorrenti.
Non comprendiamo come un’azienda, che si proclama etica e che dichiara di essere attenta ai bisogni del proprio personale, non comprenda l’importanza di dare stabilità e certezze a questi lavoratori, in modo tale che possano immaginare di costruirsi un futuro fatto non solo di lavoro ma, se lo desidereranno, anche di famiglia e figli, senza doversi anche preoccupare di girare l’Italia come un pacco postale.
Non vorremmo che proprio la nostra Azienda si mostrasse del tutto disinteressata a problemi che non sono solo individuali, ma che impattano anche sulla tenuta sociale del nostro Paese.
Se non per etica, se non per sensibilità, tutte le aziende dovrebbero comprendere che questa cecità sta disgregando la nostra società, minandone la solidità anche economica con progressivi effetti negativi anche per il mercato cui tengono molto.
Ci auguriamo che lo “strabismo di Venere” su tali vicende possa essere rapidamente corretto dando sostanza a dichiarazioni, ad oggi, non così convincenti.

qui il comunicato in pdf

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Aggiornamento Guida Maternità e Paternità: novità congedo di paternità e congedo parentale

La nostra esperta Claudia Stoppato ha aggiornato la Guida alla Maternità e Paternità alla luce delle novità legislative, come vi avevamo già preannunciato qui.

Tra le altre cose è stato stabilizzato il congedo obbligatorio di 10 giorni per i padri, e sono stati rivisti e ampliati i termini per la fruizione del Congedo Parentale e la durata del medesimo (se fruito da entrambi i genitori). Ricordiamo che pur in assenza della Circolare INPS i nuovi permessi possono comunque già essere richiesti direttamente all’azienda a partire dal 13 agosto.

Come sempre le parti variate sono evidenziate in giallo in questo modo e Claudia è a vostra completa disposizione per chiarimenti e consulenze. 

 

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).
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Guida alle Coperture assicurative per i colleghi

Tutti i colleghi di ISP usufruiscono di una serie di coperture assicurative pagate dall’azienda e possono eventualmente attivarne di ulteriori a proprie spese a condizioni di particolare favore rispetto al mercato.

Purtroppo molti colleghi non sono a conoscenza nemmeno delle coperture già esistenti a loro favore e spesso capita che non le attivino in caso di “sinistro”, perdendo così indennizzi anche molto importanti.

Abbiamo quindi pensato di riunire in un unico compendio (lo trovate qui) le informazioni più importanti relative a

  • Polizza Infortuni Professionali e Extraprofessionali,
  • Indennità Premorienza,
  • LTC Nazionale,
  • LTC FSI (Collettiva e Volontaria),
  • Prestazioni Accessorie del Fondo Pensione

In modo da fornire un primo strumento di consultazione agile e immediato, rimandando alle guide specifiche per gli approfondimenti del caso.

Come al solito i nostri esperti sono a vostra competa disposizione per chiarimenti e consulenze e vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti).

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La Guida Pop al Pacchetto Giovani

Partiamo oggi con la pubblicazione di una nuova tipologia di Guida. Una sintesi delle normative di riferimento da ascoltare o sfogliare, per avere gli elementi fondamentali dell’argomento.

Informazioni snelle e semplici: poi per approfondire, è sempre possibile consultare la nostra Guida completa.

Iniziamo con il “Pacchetto giovani“. Qui il video:


e qui il pdf.

Se questa nuova modalità incontrerà il vostro favore, poco a poco produrremo una serie di nuove “Guide Pop” su vari argomenti: stay tuned. 🙂

Nuove coperture LTC: quanto ne sai? E comunque devi decidere entro il 30 aprile…

Le coperture LTC garantiscono una rendita a fronte di gravi infermità.

Ovviamente tutti speriamo di non doverne mai avere bisogno, ma quando succede, sono problemi enormi. Un aiuto finanziario non risolve, ma certo aiuta e parecchio.

Informarsi sulle coperture LTC che già abbiamo e sulla possibilità di attivare una copertura aggiuntiva tramite il Fondo Sanitario per sé o per i propri familiari è davvero molto importante.

La copertura aggiuntiva deve essere attivata entro il 30 aprile: per prendere una decisione consapevole, consulta la nostra Infografica (scaricala qui).

Per approfondire la questione e per le preadesioni, vai sulla Pagina dedicata del Fondo Sanitario.

 

 

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