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Auguri per un 2023 di Pace. E di Giustizia, Perché senza la distinzione tra i torti e le ragioni non vi può essere vera Pace.

Per un mondo dove le donne siano libere e rispettate. In Iran, in Afghanistan, ma anche nelle nostre città, nelle nostre filiali, nelle nostre case.

Perché ciascuno possa amare chi vuole e come vuole. Ed essere chi vuole e come vuole. Ognuno come gli va.

Perché ciascuno possa credere a un Dio, a molti  Dei o a nessuno.

Perché ci si possa ricordare che a qualunque cosa crediamo, sembrerebbe proprio che abbiamo un solo pianeta e che ce lo stiamo bruciando. Letteralmente.

Auguri a Intesa Sanpaolo, perché si ricordi davvero che sono le persone la sua risorsa più grande. E che “sue persone” non vuol dire di “sua proprietà”. I colleghi non sono cose di cui cui può disporre liberamente, cercando di dividerle magari con scorciatoie solo apparentemente più facili.

Auguri a tutto il Sindacato e a noi della FISAC in particolare perché si possa essere interpreti fedeli e determinati delle aspirazioni dei colleghi. Perché nessuna partita sia mai chiusa definitivamente e nessun collega si trovi mai da solo.

Per tutti i colleghi, perché possano trovare almeno un po’ di quello che cercano nel lavoro: soddisfazioni, sviluppo professionale o – e non certo meno importante – anche solo un luogo in cui poter andare senza ansia e angoscia.

Auguri veramente di cuore a tutti noi per un mondo anche solo un po’ migliore e sereno: sarebbe già più di tanto.

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