Archivio News dai Territori

ERAVAMO 15.000 A BOLOGNA E ABBIAMO SCIOPERATO PERCHE’…

La partecipazione allo sciopero generale di ieri a Bologna è stato un atto politico importante per manifestare il dissenso e la rabbia per quanto è successo a Bargi, una tragedia immane che si aggiunge alle tante altre morti sul lavoro.

Dire:

“BASTA ALLE MORTI SUL LAVORO”

 

non ha un colore politico, una casacca specifica, ma deve essere l’obiettivo della collettività del mondo del lavoro, della politica e della società tutta.

La comunità bolognese ieri si è raccolta in piazza e ha dato testimonianza di questa necessità.

Sono stati tanti gli interventi del mondo sindacale e della politica che con le loro parole hanno dato voce a questa urgenza, il sindaco di Bologna Matteo Lepore, il Presidente Stefano Bonaccini, il sindaco di Camugnano Marco Masinara, ma l’intervento più toccante che vogliamo condividere è stato quello del Cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha raccolto e consegnato il sentimento e la vicinanza di 15.000 persone in piazza ai famigliari delle vittime.

Ci ha ricordato il valore della solidarietà, ha ringraziato tutti coloro che sono impegnati nelle difficili e disperate ricerche e inviato:

un ringraziamento particolare alla gente della montagna. Ci fanno sentire comunità, vivono questa tragedia come loro dolore – e così deve essere – e ci ricordano che siamo una comunità. I panini che istintivamente hanno preparato e offerto a quanti aiutavano sono la dimostrazione dell’umanità da ritrovare e da non smarrire.”

Sono tanti i passaggi nel discorso del Cardinale Zuppi che meritano di essere citati, si tratta di un intervento che alleghiamo integralmente e che vi invitiamo a leggere e condividere

https://www.chiesadibologna.it/wd-document/intervento-in-piazza-maggiore-sulla-sicurezza-e-sul-lavoro-bene-comune/

di cui riportiamo i passaggi per noi più significativi:

“Non possiamo abituarci al fatto che il lavoro, che dà vita, diventi morte. Per nessuno. Lavoro e morte non devono mai abbracciarsi. Il lavoro è vita e deve far vivere, è vocazione, dignità della persona, socialità. Se diventa morte, sfruttamento, ingiustizia, ciò deve generare corale e convinta repulsione. Per questo oggi, in continuità con gli altri presidi e manifestazioni al riguardo, chiediamo responsabilità e sicurezza. Le vittime sul lavoro sono uno scandalo. Le morti e gli infortuni riguardano tutti. La media di tre incidenti sul lavoro al giorno in Italia non tende a diminuire. Questa tragedia impone oggi sobrietà nelle parole, serietà negli impegni, consapevolezza non opportunistica, responsabilità per il presente perché ci sia un futuro diverso. Questo inizia da ciò che facciamo oggi! L’indignazione e la commozione di queste ore, drammatiche e sconvolgenti, devono diventare impegni di sistema.

E chiedono lo sforzo di tutti. Come dobbiamo impegnarci per la manutenzione della pace, così solo la manutenzione della sicurezza può impedire al massimo quelle che non sono mai solo fatalità. Sicurezza e responsabilità. Ma la sicurezza chiede investimenti, formazione, informazione, sistemi di prevenzione che aiutino e non penalizzino, controlli efficaci. Non è un investimento facoltativo. I lavoratori sono il patrimonio più prezioso di un’impresa. Quando la sicurezza è vista come un costo aggiuntivo, addirittura fastidioso o considerato inutile, significa che siamo irresponsabili e ciò rende responsabili delle tragedie…

La sicurezza non è un costo, né tantomeno un lusso, ma un dovere cui corrisponde un diritto inalienabile di ogni persona. Facciamolo anche per onorare la loro morte.”

Eravamo 15000

Filiale Digitale: concessione e rinnovo Part Time

L’Azienda ci ha comunicato che in fase di concessione e rinnovo dei Part Time nel perimetro di Filiale Digitale chiederà alle colleghe e ai colleghi la disponibilità ad effettuare una volta alla settimana un rientro pomeridiano o preserale, valutando ogni situazione caso per caso. Come Organizzazioni Sindacali ribadiamo che si tratta di una decisione totalmente unilaterale e non è stato firmato nessun accordo in tal senso.

Pur ricordando che il contratto di Part Time è un contratto individuale stipulato con il datore di lavoro, esprimiamo la nostra contrarietà a soluzioni che derivano da iniziative unilaterali dell’Azienda e che, come nel caso specifico, non sono risolutive, ma solo il tentativo di “coprire il sole con un dito”, oltre a snaturare la finalità stessa delle richieste di lavoro Part Time che dovrebbero consentire una conciliazione tra vita privata e la vita lavorativa e non esclusivamente le necessità aziendali di conciliazione tra tempi di lavoro e obiettivi da raggiungere.

Riteniamo come Organizzazioni Sindacali che l’unica soluzione alla difficoltà di coprire i turni della filiale digitale sia quella di aumentare l’organico e riconoscere alle colleghe e ai colleghi apposite indennità per l’orario di lavoro svolto.

Così come avviene per qualsiasi tematica di Gruppo, chiediamo coinvolgimento nella ricerca di soluzioni che ottimizzino la gestione nella Filiale Digitale, anche sulla scorta delle proposte già avanzate, e il rispetto per le colleghe e i colleghi che ci lavorano, che abbiano un contratto part time o che lavorino a tempo pieno, attenzione per i riconoscimenti che il tavolo sindacale chiede da anni.

Per una gestione che funzioni ci deve essere condivisione.

Siamo disponibili ad un incontro specifico con l’Azienda per cercare di trovare delle soluzioni ai problemi di organici nei turni serali anche con proposte concrete, senza che si debba per questo snaturare gli elementi fondamentali del contratto Part Time.

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LA BANCA CHE VERRA’…

Mentre negli Stati Uniti le due banche più grandi, JP Morgan Chase e Bank of America, puntano ad aumentare la loro presenza fisica sul territorio, in Italia il sistema bancario, nonostante gli utili stratosferici, continua nel processo di demolizione della rete fisica a favore del digitale, con tutte le conseguenze negative, derivanti dalla riduzione di un servizio pubblico essenziale, in molti territori del nostro Paese.

All’interno del Gruppo, oltre alla previsione di chiusura di oltre mille filiali nel corso del piano industriale, il tentativo più clamoroso è stato quello del trasferimento forzato dei clienti a Isybank. L’Antitrust, dopo una valanga di esposti, ha obbligato ISP a fare una maldestra retromarcia chiarendo che un trasferimento di questo tipo non può prescindere dal consenso esplicito del cliente.

L’AGCM ha qualificato l’operazione Intesa Sanpaolo – Isybank come “aggressiva” e “carente dal punto di vista della diligenza professionale”.

Questo prevedibile passo falso dell’Azienda ha portato maggiori e nuovi carichi di lavoro come ad esempio l’ampliamento della task force dei colleghi della rete a supporto dell’operazione di passaggio dei clienti ad Isybank.

Nonostante un numero di adesioni dei clienti decisamente inferiori alle aspettative della Banca, l’obiettivo resta, comunque, quello di proseguire con una massiccia riduzione del personale nelle filiali fisiche con la successiva e conseguente chiusura di molti sportelli (che quest’anno saranno ben 350!!!) con gli accorpamenti concentrati nel prossimo autunno.

Ecco quindi la partenza, sin dall’inizio dell’anno, di una campagna destinata a rinforzare le Filiali Digitali a spese delle filiali tradizionali, con colloqui orientati a presentare questa nuova modalità lavorativa, in cui lavoratrici e lavoratori vedono un salvagente dallo stress quotidiano derivante da una richiesta di produttività sempre più esasperata.

Il lavoro in Filiale Digitale si svolge sulla base di turni che coprono una fascia oraria giornaliera più ampia della rete fisica, dalle 6:48 alle 22:00, e include anche il sabato. Il ricorso al lavoro agile è una modalità consolidata ma, al momento, è presente solo una sede  in Liguria e, in attesa di nuove aperture, si deve far riferimento ai limiti presenti negli accordi su mobilità e lavoro flessibile.

Invitiamo le colleghe e i colleghi a riflettere attentamente su questa possibilità e vi invitiamo a confrontarvi con i rappresentanti sindacali per cercare di analizzare al meglio pregi e difetti di questa modalità lavorativa che si sta diffondendo nei territori.

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Incontro Global Advisor: tante domande, pochissime risposte

Durante l’incontro del 14 marzo con l’Azienda e in particolare le funzioni che si occupano di Global Advisor abbiamo rappresentato unitariamente all’azienda le difficoltà che continuano a caratterizzare il lavoro svolto dai Colleghi con Contratto Misto. Il comunicato unitario ha dato una panoramica complessiva sull’incontro, ma come Coordinamento FISAC Global Advisor riteniamo di dovervi dare gli elementi di dettaglio delle nostre richieste.

In via generale abbiamo sottolineato come Il Global Advisor sembri sommare i limiti anziché le opportunità delle due forme di lavoro che lo costituiscono. Un lavoro dipendente senza una vera possibilità di mobilità territoriale a richiesta (trasferimenti), senza possibilità di mobilità professionale orizzontale (cambiare tipologia di lavoro) o verticale (percorsi professionali specifici). Ma anche un lavoro autonomo senza la piena disponibilità di politiche commerciali e di pricing, locali in cui ricevere i clienti, utilizzare il marchio aziendale.

Per cercare di ovviare almeno in parte a questa contraddizione di fondo abbiamo avanzato una serie di richieste specifiche:

  • Garantire la possibilità di partecipazione ai Job Posting anche per i Global Advisor e, più in generale, l’attivazione di una vera possibilità di crescita e mobilità professionale a richiesta del collega.
  • Definire un percorso professionale anche per i Global Advisor, con la possibilità di ricoprire Ruoli di Coordinamento. 
  • Attivare politiche di trasferimento coerenti con quelle degli altri dipendenti del gruppo. Attualmente l’azienda procede con trasferimenti di Global Advisor anche a significativa distanza dal luogo di formazione del portafoglio (e quindi di residenza / filiale di radicamento dei clienti), ma si oppone alle richieste di trasferimento avanzate dai colleghi. Occorre attivare le liste di trasferimento anche per questa “famiglia professionale” con particolare attenzione alla gestione dei portafogli in carico al collega.
  • Istituire la possibilità di sostituzione di quei clienti nel portafoglio “B” che non sono più interessati al tipo di servizio offerto e, più in generale, possibilità periodiche di revisioni del portafoglio.
  • Maggior attenzione alla creazione dei portafogli inizialmente assegnati, che presentano una bassa capacità di intervento sulla clientela, con posizioni lavorabili anche inferiori al 40% del totale.
  • Sviluppare e migliorare le procedure informatiche dedicate all’attività autonoma e richiedere un supporto software dedicato per target clienti finalizzato al collocamento dei prodotti. Ampliare la gamma dei prodotti a disposizione per l’Offerta Fuori Sede.
  • Migliorare i tempi e le modalità di comunicazione degli obiettivi, per una maggiore chiarezza e trasparenza dei KPI che influiscono sulla premialità.
  • Richiedere una condivisione del sistema premiante e dei meccanismi che lo regolano, relativo anche a questa categoria di lavoratori.
  • Maggior chiarezza nell’assegnazione dei clienti: si verifica che venga richiesto al Global Advisor di contattare clienti che risultano, dopo l’attivazione della relazione, in capo ad altro gestore.
  • Assegnare il Global Advisor nella sua attività dipendente alla filiera più coerente con la clientela che segue nella sua attività autonoma.
  • Predisporre locali aziendali ben identificati e diffusi sul territorio dedicati allo svolgimento dell’attività autonoma: molti clienti, pur apprezzando la gestione di un consulente personale, non gradiscono ricevere le consulenze presso il proprio domicilio. Nei comuni dove non c’è la possibilità di avere spazi aziendali, prevedere un contributo per l’affitto in proprio di uno spazio da dedicare all’attività autonoma.
  • Consentire l’utilizzo dei marchi di ISP per la promozione della propria attività libero professionale attraverso i propri canali e nell’eventuale spazio in uso per l’attività autonoma.
  • Autorizzare politiche di pricing da gestire in autonomia in relazione ai propri clienti.
  • Valorizzare e formare meglio i Direttori di Area e i Direttori di filiale per renderli reali figure di riferimento per i Global Advisor, soprattutto nella fase di costruzione del Portafoglio.
  • Favorire l’accesso al credito anche a questi lavoratori, riducendo la profondità nel tempo della documentazione relativa all’attività autonoma richiesta (attualmente due anni).
  • Ripristinare l’erogazione del “premio di fedeltà” e la possibilità di revisione / ampliamento del portafoglio al termine del primo biennio anche per i Global Advisor assunti senza clausola di trasformazione.
  • Prevedere un innalzamento del “minimo garantito”.
  • Sviluppare percorsi formativi basati su affiancamenti e incontri focalizzati con gruppi di lavoro omogenei, per una formazione e sviluppo professionale utili a migliorare le competenze e le opportunità di crescita professionale.

Purtroppo le risposte aziendali non sono entrate nel merito di molti dei punti richiesti e quando li hanno toccati si sono limitate ad affermazioni di impegno generico a cercare qualche tipo di soluzione. In particolar modo in riferimento a: assegnazioni al momento dell’assunzione, trasferimenti, accesso ai Jobs, miglioramento delle procedure, locali a disposizione per l’attività autonoma.

Per parte nostra consideriamo assolutamente necessario che l’azienda proceda con un cambio di passo: sia producendo risultati concreti rispetto ai temi che ha dichiarato di avere già all’attenzione, sia dimostrandosi aperta ad accogliere anche le altre proposte che abbiamo avanzato.

Infine, e non certo meno importante, auspichiamo che l’azienda intenda ripensare quanto prima alla disdetta unilaterale della clausola di trasformazione e tornare al tavolo delle trattative per affrontare la questione.

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FD, PER I PROBLEMI VECCHI E NUOVI LE RISPOSTE SONO INADEGUATE! 

In occasione del recente incontro con FD, in cui ci sono stati rappresentati i dati aggiornati della FD in termini di numeri di clienti gestiti, contatti inbound, outbound, chat e qualità dell’INS, l’azienda ha riproposto il tema degli abbandoni delle telefonate da parte dei clienti, che diventano particolarmente rilevanti nella fascia 16-22. In questa fascia si riduce la presenza dei gestori, in quanto il 33% dei gestori della FD non partecipa alle turnazioni estreme. A tal riguardo l’azienda ci ha comunicato che in occasione dei rinnovi dei PT in scadenza proporrà un orario di lavoro che prevede la copertura di un preserale a settimana nella fascia di abbandono critica 16-20.00, pertanto d’ora in poi tutte le richieste di rinnovo verranno gestite con questa modalità. Il giorno di copertura pomeridiana verrà definito tenendo possibilmente conto anche delle esigenze organizzative delle Colleghe e dei Colleghi.

Da parte nostra abbiamo invece rappresentato le nostre proposte per risolvere le criticità in un’ottica di maggior rispetto delle esigenze di conciliazione tra vita privata e professionale:

ORGANICI: è indispensabile incrementare il numero dei gestori delle FD per sopperire alle esigenze di presidio delle fasce orarie serali senza intervenire sui rinnovi dei PT e consentire al tempo stesso una distribuzione più equa ed equilibrata dei turni estremi sui gestori FT;

TURN OVER INTERNO: è necessario rafforzare le strutture di staff che presidiano tutta l’organizzazione della FD e al tempo stesso favorire il turn over interno per consentire il cambio mansione;

GESTIONE TURNI: maggiore attenzione nella distribuzione delle turnazioni estreme (T1, T7, T8, T9) e dei sabati (T3A, T6A), soprattutto a cavallo dei mesi, per evitare un’incidenza pro capite superiore alle due settimane al mese, fenomeno diffuso;   

CAMBIO TURNO: la “sbandierata” possibilità di ottenere un cambio turno nelle fasce estreme e nei sabati attraverso gli strumenti aziendali messi a disposizione è una chimera, pertanto abbiamo chiesto all’azienda di trovare una soluzione, non ci interessa focalizzarci sullo strumento ma piuttosto sul risultato. 

COPERTURA DELLE FESTIVITA’: è necessario recuperare una modalità che favorisca la volontarietà per la copertura delle giornate festive, riteniamo infatti che veicolando le stesse informazioni su tutte le sale, sia possibile, in un organico che conta circa 2.250 risorse, trovare delle adesioni volontarie con un congruo anticipo.

PIANIFICAZIONE FORMAZIONE: favorire la fruizione della formazione ampliando la possibilità di fruirne anche nei mesi estivi, in particolare in concomitanza con la scadenza dei corsi obbligatori e che impattano sul riconoscimento dei premi di eccellenza

PIANIFICAZIONE FERIE E RICHIESTE DI PERMESSI ORARI: è necessario allineare le regole in materia di ferie e permessi anche in FD. In particolare nella pianificazione dei giorni singoli e dei permessi orari che attualmente vengono respinti a priori senza alcuna valutazione nel merito oppure vengono autorizzati a ridosso del giorno richiesto.

PERCORSI PROFESSIONALI
A seguito delle nostre sollecitazioni, l’azienda ci ha confermato la sua disponibilità a rivedere l’accordo sui percorsi professionali per definire uno skill sostitutivo a quello “DERIVATI”.

Le Colleghe e i Colleghi che hanno attualmente un percorso in maturazione con questo Skill sono 11.
Il percorso che l’azienda ci ha delineato non comporta impatti, in quanto la competenza derivati, essendo agita nel corso del 2024, sarà utile per il calcolo della complessità del 2025.

L’azienda ha quindi avanzato la proposta di sostituire lo Skill DERIVATI con lo skill VALORE INSIEME, una competenza più consulenziale che tecnica, che non necessariamente verrà attribuita a chi aveva lo skill derivati.
Abbiamo evidenziato che si tratta di una competenza decisamente commerciale dato che Valore Insieme è un prodotto della banca che non richiede particolari conoscenze tecniche e abbiamo rimandato il confronto a valle dei nostri approfondimenti in merito alla proposta avanzata.

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FILIALE DIGITALE E GLOBAL ADVISOR (CONTRATTI MISTI) AGGIORNAMENTI

L’azienda nell’incontro di ieri ci ha fornito una serie di aggiornamenti in relazione sia alla Filiale Digitale che al Global Advisor, nuova denominazione delle Lavoratrici e Lavoratori con contratto misto.

FILIALE DIGITALE

Attualmente le filiali digitali sono 65 con un servizio offerto a circa 13 milioni di clienti e telefonate inbound annue pari a 12 milioni. L’organico sfiora le 2500 unità di cui circa il 23% in part time.

L’Azienda ha preannunciato che, al fine di poter prorogare tutti i part time senza sovraccaricare troppo i full time nella gestione dell’orario 16-20.00, in occasione dei prossimi rinnovi dei part time in scadenza, proporrà un’articolazione oraria che prevede un pomeriggio di lavoro a settimana

Riguardo a smart working e 4×9, l’andamento degli utilizzi conferma l’apprezzamento di queste flessibilità nell’ambiente della filiale digitale dove il 98% delle persone utilizza il lavoro flessibile e 1350 gestori hanno aderito alla settimana corta.

Da parte nostra abbiamo evidenziato come molte delle criticità della FD siano principalmente causate dall’inadeguatezza dell’organico: è necessario incrementare il numero dei gestori, vista l’abitudine crescente della clientela ad utilizzare la FD in alternativa alla filiale fisica, limitando al contempo l’incidenza pro capite dei turni estremi e dei sabati, oltre a rafforzare le strutture di staff dedicate alla parte organizzativa, in particolare control room.

È necessario inoltre superare l’annosa criticità del CAMBIO TURNO, pertanto abbiamo richiesto all’azienda di trovare soluzioni tecnico-organizzative che consentano effettivamente alle Colleghe e ai Colleghi di poter ottenere un cambio turno anche nelle fasce disagiate.

Abbiamo richiesto miglioramenti in tema di flessibilità oraria, fruizione dei permessi, pianificazione delle ferie e formazione flessibile e di ripristinare la ricerca della volontarietà per la copertura delle giornate festive e semifestive. Su questo ultimo punto l’Azienda ha confermato che, pur intendendo perseguire una programmazione anticipata delle coperture, cercherà di favorire la volontarietà.

Sui Percorsi Professionali, l’Azienda ci ha confermato la disponibilità ad intraprendere a breve una

revisione dell’accordo in essere a seguito della dismissione entro fine anno delle attività sui Derivati.

Abbiamo nel frattempo richiesto una verifica sui percorsi in maturazione al fine di poter valutare le novità.

La carenza degli organici nella filiale digitale è una questione che va affrontata in maniera coerente con la scelta aziendale di trasferirvi molte attività tradizionali. Le risposte ricevute sul piano dell’implementazione degli organici non ci soddisfano così come riteniamo inadeguata la proposta di rinnovare i part time con la richiesta di coprire un pomeriggio a settimana.

 

GLOBAL ADVISOR

Attualmente nel Gruppo ci sono 896 Lavoratrici e Lavoratori con contratto cosiddetto misto e 315 stagisti. Per coloro nel cui contratto è prevista la possibilità di trasformare il contratto in full time tale trasformazione globalmente si attesta intorno al 50%.

A livello nazionale inoltre 54 colleghi Intesa Sanpaolo hanno richiesto di poter passare al contratto misto.

L’incontro odierno è stata l’occasione per segnalare all’azienda le numerose criticità registrate a livello complessivo e abbiamo sottolineato la necessità di:

  • venire incontro alle esigenze di mobilità territoriale di queste lavoratrici e lavoratori;
  • prevedere percorsi professionali dedicati di crescita professionale;
  • migliorare il sistema premiante;
  • consentire pricing competitivi;
  • individuare nell’ambito dei finanziamenti al personale una soluzione che superi le difficoltà

ad accedere – specie in materia di mutui – alle agevolazioni nel primo biennio di attività;

  • poter utilizzare i locali di proprietà dell’azienda per l’offerta fuori sede e a distanza;
  • poter aderire alle proposte lavorative attraverso i job posting;
  • prestare maggiore attenzione alla creazione ed alla manutenzione del portafoglio di clientela gestita come lavoratore

Abbiamo sottolineato la volontà sindacale di continuare ad intervenire per garantire una cornice che determini condizioni di lavoro e di soddisfazione personale e professionale adeguate anche in assenza di un accordo specifico alla base di tale forma contrattuale.

 

Milano, 18.03.2024

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

8 MARZO, PAROLE DI DONNE

 

 

 

“L’otto marzo non è la “festa della donna”, ma la lotta delle donne per i loro diritti e per un mondo meno discriminante.” (Michela Murgia)

“Mangerete polvere,/cercherete d’impazzire/e non ci riuscirete,/avrete sempre il filo/della ragione che vi/taglierà in due./Ma da queste profonde/ferite usciranno/farfalle libere”. (Alda Merini)

“Se con il tacco ti vedrai alta, con l’amore per te stessa ti vedrai immensa” (Frida Kahlo)

“Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza”. (Rita Levi Montalcini)

“Ho alzato la voce, non in modo da poter urlare, ma in modo da poter far sentire quelli senza voce… Non possiamo avere successo quando metà di noi rimane indietro. (Malala Yousafzai)

“Sono una donna. Fenomenale. Sono una donna fenomenale ecco cosa sono” (Maya Angelou)

“Una femminista è chiunque riconosca l’uguaglianza e la piena umanità di donne e uomini.” (Gloria Steinem)

“La libertà delle donne è il segno della libertà sociale.” (Rosa Luxemburg)

“Secondo me, il potenziale più eccitante delle donne di colore risiede nella possibilità di politicizzare questa identità, basando l’identità sulla politica piuttosto che la politica sull’identità.” (Angela Davis)

«Non voglio obbedire a nessun altro che a me stessa». ( Simone de Beauvoir)

GLOBAL ADVISOR: SEI OK?

L’Azienda ha deciso che noi Lavoratori Misti diventassimo Global Advisor. Il cambio nominalistico è probabilmente dovuto a un minimo sussulto di “marketing”: non è difficile immaginare che per un cliente farsi seguire da un Global Advisor sia più appetibile che affidare i propri soldi a un Lavoratore Misto.

Ma con il cambio di nome, è anche cambiato qualcosa di concreto per noi? A quanto pare sì. Nel senso che in ISP peggiorare le cose sembra un obiettivo sempre a portata di mano.

“I cambiamenti vanno accolti, le conseguenze mai calcolate”. Questo era il punto centrale del nostro ultimo volantino con tema premialità e KPI.

Il momento di considerare le conseguenze, però, pare essere proprio arrivato. Come Gestori a Contratto Misto, (pardon: Global Advisor), ogni anno siamo tenuti al rispetto di determinati parametri “comportamentali” per il raggiungimento della premialità. Tra questi vi è il KPI 3.9 in cui si richiede il raggiungimento della soglia del 15% di clientela totale con almeno 3 classi di cross selling.

Ogni mese, quindi, la banca, o meglio il software utilizzato dal SeiOk, fornisce una Iista di clienti da lavorare per raggiungere la soglia percentuale prevista. Quindi la base calcolo su cui affidarsi viene generata automaticamente.

Ciò che non è stato considerato (oltre alla presenza dei defunti all’interno di questo paniere di clienti) è la presenza di un bug del sistema: infatti, è stata rilevata nel corso dei mesi la scomparsa di clienti e la loro magica ricomparsa. Per maggiore chiarezza, anche supponendo che non si lavori sul cross selling, tra un mese e l’altro i clienti presenti nelle liste da lavorare sono comunque diversi.

Tutto questo, ovviamente, va a falsare tutta la base calcolo su cui noi Global Advisor facciamo affidamento per il raggiungimento del premio con effetti profondamente distorsivi e penalizzanti.

Abbiamo posto il problema all’Azienda, ma attendiamo ancora risposte certe dall’ufficio competente. Per ora solo silenzio stampa da chi dovrebbe darci risposte e soluzioni: probabilmente tra i punti all’ordine del giorno vi è solo il cambio del nome dei Gestori a Contratto Misto, diventati Global Advisor. Il che però è davvero poca cosa per chi, come noi, ha buona parte del suo reddito che dipende da commissioni e premi sui quali non solo ha pochissimi margini di intervento, ma che spesso sono falsati da bug, errori, atteggiamenti incomprensibili e cervellotici dell’Azienda.

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ASSEMBLEE BOLOGNA: RINNOVO CCNL

ASSEMBLEE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DEL
GRUPPO INTESASANPAOLO PER ILLUSTRAZIONE
DELL’IPOTESI DI ACCORDO DI RINNOVO DEL CCNL
Sono convocate le assemblee sindacali unitarie delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo ISP – Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Private Banking e Fideuram – con sede di lavoro a Bologna e Provincia, secondo il seguente calendario:
IN PRESENZA
– 05 marzo 2024 – dalle ore 11,25 alle ore 13,40 – per le lavoratrici e i lavoratori
part timeturni (t1, t2,t3, t4, t5) e 6×6 A, presso il Cinema Galliera, via Giacomo Matteotti, 27 – 40128 Bologna.
05 marzo 2024 – dalle ore 14,40 alle 16,55– per le lavoratrici e i lavoratori full
time, turni (t6,t7,t8,t9) e 6×6 B presso il Cinema Galliera, via Giacomo Matteotti, 27 – 40128 Bologna.
ON LINE
06 marzo 2024 – dalle ore 11,25 alle 13,40 – per le lavoratrici e i lavoratori
part time, in modalità on line assemblea part time, turni (t1, t2,t3, t4, t5) e 6×6 A
06 marzo 2024 – dalle ore 14,40 alle ore 16,55 – per le lavoratrici e tutti i
lavoratori full time, in modalità on line assemblea full time, turni (t6,t7,t8,t9) e 6×6 B
Le assemblee prevedono il seguente ordine del giorno:
– l’illustrazione dell’ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL ABI.

ASSEMBLEA 8 MARZO A GENOVA

PER LE COLLEGHE E I COLLEGHI DEL COMUNE DI GENOVA
Nell’ambito delle iniziative confederali organizzate per la Giornata Internazionale della Donna, abbiamo convocato un’assemblea per il pomeriggio di Venerdì 8 Marzo dedicata alle colleghe e i colleghi che lavorano nel comune di Genova.
Da anni nella nostra società si sono sviluppate e portate avanti istanze relative al miglioramento della condizione femminile, al contrasto della violenza sulle donne e, più in generale, all’avanzamento delle politiche di genere. Si riflette sulle radici delle disuguaglianze in un modello sociale ed economico che si basa sul dominio e sullo sfruttamento: il modello sociale e l’indirizzo politico che caratterizzano la nostra realtà attuale generano conseguenze più ampie e profonde di quanto, probabilmente, si abbia consapevolezza.
Queste dinamiche, in cui i rapporti asimmetrici e le prevaricazioni sono strutturali, devono essere svelate e modificate con voglia di cambiamento e il coinvolgimento di uomini e donne che lottano insieme.
Dal 2017, l’8 marzo è diventato l’appuntamento fisso per lo sciopero generale del movimento femminista e per questa ragione, consapevoli che le mobilitazioni si costruiscono e non si improvvisano, abbiamo deciso di organizzare un’assemblea di bancarie e bancari, assicurativi e assicurative per avviare una riflessione comune sulle discriminazioni e sui meccanismi di dominio che vogliamo contrastare.

ANCORA UNA NUOVA RSA FISAC IN PUGLIA

ANCORA UNA NUOVA RSA FISAC

INTESA SANPAOLO – PUGLIA

A pochi giorni dalla recentissima costituzione della RSA di LECCE, siamo nuovamente a festeggiare un ulteriore tassello dell’imponente crescita del COORDINAMENTO FISAC ISP PUGLIA-BASILICATA-MOLISE.

Abbiamo, infatti, costituito un’ulteriore RSA:

la Rappresentanza Sindacale Aziendale Fisac-CGIL a

  FRANCAVILLA FONTANA (BR)

Le iscritte e gli iscritti hanno eletto come Segretario Responsabile Luigi Leone.

Luigi avrà l’importante ruolo di assicurare l’assistenza sindacale su piazza con il supporto dell’intera struttura del Coordinamento Fisac Isp.

IN SOLI 10 MESI, con grande determinazione, abbiamo costituito BEN 3 NUOVE RSA e contiamo oggi 21 RSA nel nostro Coordinamento!

 Una crescita continua, premiata dal sostegno delle Lavoratrici e dei Lavoratori dei nostri territori a cui rivolgiamo, ancora una volta, il nostro GRAZIE.

A loro sarà sempre rivolto il nostro costante impegno per garantire ascolto, vicinanza e qualificata tutela sindacale.

27 febbraio 2024                                                                                                                                                             

                                                                                                                                                                                                                                      Coordinamento Fisac-CGIL Intesa Sanpaolo

                                                                                                                                                                                                                                                         Puglia – Basilicata – Molise                                                                                                                                                                                                            

                                                                                                                                                                                                                                      

RINNOVO CCNL: ATTENZIONE AGLI EFFETTI SULLA CONTRIBUZIONE ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

La sottoscrizione dell’accordo di rinnovo del CCNL ABI dello scorso Novembre 2023 ha sancito, tra l’altro, il ripristino della base imponibile per il calcolo del TFR comprendendo, a partire da Luglio 2023, tutte le voci retributive stabilite dall’art. 86 del CCNL (dal 2012 veniva calcolato solo sulle voci stipendio, scatti di anzianità ed importo ex ristrutturazione).

Detto ripristino comporta, per i Fondi Pensione la cui contribuzione è calcolata sull’imponibile TFR, un maggior versamento alla Previdenza Complementare (nulla cambia invece per i contributi a Fondi Pensione in cui la base di calcolo è la retribuzione imponibile INPS, e per tutto il personale assunto a decorrere dal 1° gennaio 2016 che non subirà variazioni).

Al fine di evitare il possibile superamento del limite annuo di deducibilità per i contributi alla Previdenza Complementare (attualmente di € 5.164,57) conseguente al riconoscimento degli arretrati, è stato raggiunto lo scorso Dicembre un accordo con l’azienda (di cui vi avevamo dato notizia QUI), che prevede la sospensione, da gennaio 2024 a marzo 2024, della contribuzione volontaria al Fondo Pensioni unicamente per i dipendenti impattati dalla variazione della base imponibile (n.b. trattasi solo della contribuzione del dipendente, non quella dell’azienda che non viene sospesa).

Tale sospensione permetterà di valutare l’eventuale convenienza fiscale della vigente quota volontaria versata al Fondo Pensioni e, nel caso, di variarla nel mese di marzo 2024 con effetto dalla mensilità di aprile 2024.

Se non si effettueranno modifiche, ad aprile riprenderà il versamento sulla base della percentuale di contribuzione volontaria in essere a dicembre 2023.

Resteranno disponibili le consuete finestre di giugno e dicembre 2024 per eventuali successive variazioni.

Alla luce di quanto sopra esposto, data la complessità della materia, la FISAC si è organizzata per fornire consulenze individuali, non esitate quindi a contattare il vostro rappresentante sindacale per informazioni e valutazioni a riguardo.

FISAC CGIL GRUPPO ISP – Coordinamento Area Lombardia Sud

RINNOVO CCNL: IL TFR E LA CONTRIBUZIONE VOLONTARIA AL FONDO PENSIONE, CHE SCELTA FARE?

RINNOVO CCNL: IL TFR E LA CONTRIBUZIONE VOLONTARIA AL FONDO PENSIONE, CHE SCELTA FARE?

L’accordo di rinnovo del CCNL prevede, oltre agli aumenti contrattuali, il recupero dei criteri ordinari di calcolo del TFR, pertanto il calcolo del TFR sarà effettuato su tutte le voci retributive stabilite dall’art. 86 del CCNL e non più solo sulle voci stipendio, scatti di anzianità ed importo ex ristrutturazione.

Dato che il riconoscimento degli arretrati potrebbe comportare in taluni casi il superamento del limite annuo di deducibilità per i contributi al Fondo Pensione (attualmente fissato a 5.164,57€) con la conseguente perdita dei benefici fiscali per gli eventuali versamenti superiori al limite, il 1 dicembre abbiamo sottoscritto un accordo (di cui vi avevamo dato notizia QUI), che prevede per 3 mesi, da gennaio 2024 e fino a marzo 2024, la sospensione automatica della contribuzione volontaria al Fondo.

Dal cedolino di gennaio sono stati ripristinati i criteri di calcolo ordinari del TFR e pagati gli arretrati a partire da luglio 2023, inoltre è stata adeguata l’aliquota previdenziale a carico azienda che, per effetto degli accordi di 2° livello, da gennaio 2024 è del 4% per coloro per cui era previsto un contributo aziendale minore.

Nel mese di marzo verrà data la possibilità, tramite l’apertura di una finestra straordinaria, di variare la propria contribuzione volontaria.

Nel caso in cui non fosse effettuata alcuna variazione ad aprile la contribuzione volontaria verrà ripristinata automaticamente sulla base della scelta effettuata ante sospensione del contributo volontario.

Per valutare gli effetti individuali del ripristino della base di calcolo del TFR sulla Previdenza complementare, come Fisac abbiamo messo a disposizione delle nostre iscritte e dei nostri iscritti un’attività di assistenza su questo tema previdenziale, vi invitiamo pertanto a contattare le nostre RSA sul territorio per richiedere una consulenza al riguardo.

 

FISAC CGIL ISP – Coordinatori Area Marche

Sonia Fanelli e Giovanni Trevisan

Per visualizzare il volantino in formato pdf clicca qui:  ripristino calcolo tfr e previdenza complementare

LASCIATECI LAVORARE!

Inizio Anno 2024… già è ben delineata la strategia calata dall’alto: incalzare in maniera asfissiante tutti i gestori spronandoli a riempire le agende di appuntamenti “a valore” finalizzati a proposizioni commerciali a raffica, alla continua rincorsa del raggiungimento di budget sempre più impegnativi, considerata anche la costante carenza di organici, con il personale che non sa più come far fronte alle tantissime incombenze, correndo seriamente il rischio di commettere errori di cui poi dover rendere conto in sede di contestazioni disciplinari (dove non vale la giustificazione “quel giorno ho venduto due polizze” o altro).

Continue riunioni sia in presenza che a distanza, sia di gruppo che “One to One” per dire sempre e solo le stesse cose, facendo sentire sempre più inadeguati i colleghi.

Il coro che si leva è unanime: lasciateci lavorare!

Il tempo che queste riunioni ed incontri erodono all’attività quotidiana è crescente, non facendo altro che aumentare le ansie e gli affanni dei malcapitati, oltre che a lasciare meno tempo a disposizione per raggiungere quel numero magico che diventa sempre più grande ed impossibile. Sentirsi inadeguati è il comune sentimento che traspare al termine di questi incontri.

Per quanto ancora dovremo sopportare tutto questo?

Quando la banca si renderà conto che tutto ciò è controproducente?

Quando la banca prenderà atto che i suoi dipendenti tengono al proprio lavoro, ci tengono a farlo bene, ma devono essere lasciati nelle condizioni di poterlo fare serenamente e di disporre del tempo in modo proficuo e non per ascoltare e rappresentare storielle e scenette?

I lavoratori chiedono semplicemente di poter svolgere un servizio di consulenza “vero”, volto a soddisfare le reali esigenze del cliente, e non esclusivamente asservito alle logiche di Budget.

I dipendenti sono seri, sanno come lavorare e cosa necessita alla clientela, la nostra “Grande Banca” lo sa? Serve, con onestà intellettuale, essere consapevoli che ognuno sta dando il meglio di sé per raggiungere in modo corretto l’obiettivo prefissato senza lasciare indietro nulla e nessuno.

COORDINATORI E RR.SS.AA INTESA SANPAOLO AREA LOMBARDIA SUD
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

 

Clicca qui per visualizzare il volantino unitario

“DESERTIFICAZIONE” BANCARIA – PAVIA, PROVINCIA FANALINO DI CODA DELLA LOMBARDIA OVVERO DEL RUOLO SOCIALE DELLE BANCHE – INCONTRI CON LE ISTITUZIONI: PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E PREFETTO

Pavia provincia fanalino di coda della Lombardia: questi sono i dati (del tutto ingiustificati dai numeri dell’economia del territorio) e non le opinioni, che i rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori bancari hanno chiesto ed ottenuto di esporre, aprendo un confronto, con i massimi rappresentanti delle Istituzioni di competenza: l’Amministrazione Provinciale nella persona del suo Presidente, ed il Prefetto, rappresentante del Governo per il territorio provinciale.

La richiesta di incontro, avanzata unitariamente dalle OO.SS., ha avuto tempestivo riscontro da ambedue le Istituzioni, attraverso incontri che si sono tenuti in data 30 gennaio e 1 febbraio, rispettivamente con le Istituzioni sopra indicate.

Come rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori abbiamo sottolineato che, pur essendo mossi come è ovvio dal movente della loro tutela, abbiamo inteso farci portavoce di interessi collettivi della/delle comunità di riferimento del territorio, penalizzate – per la nostra provincia – in modo significativamente più “spinto” rispetto a quello che è un fenomeno pur presente su tutto il territorio nazionale.

I numeri che abbiamo rassegnato sono quelli di Istituzioni quali Banca d’Italia oppure ISTAT, e non di parte sindacale.

Pavia risulta, in ordine decrescente, al 95° posto su 107 Province italiane in termini di percentuale di Comuni serviti sul totale, pur risultando al 32° posto nei dati del Sole 24 Ore per il capitolo “ricchezza e consumi”.

All’ultimo posto in Lombardia per numero di addetti bancari ogni 1.000 abitanti (71^ in Italia): indice di forti carichi di lavoro ma, di conseguenza, di decadimento della qualità media del servizio.

Al terzo posto in Lombardia per il Prodotto Interno Lordo intermediato per ogni addetto bancario (20^ in Italia): coerente segnale di forti carichi di lavoro medi e/o di decadimento del servizio alle comunità di riferimento.

Risulta essere, ancora, la Provincia con la più alta percentuale di fasce anziane della popolazione (maggior percentuale di ultraottantacinquenni, di ultrasettantacinquenni e di ultrasessantacinquenni), ossia quella parte più esposta all’esclusione sociale dai servizi bancari e finanziari.

Abbiamo ulteriormente segnalato che l’abbandono dei territori attraverso la chiusura degli sportelli e finanche degli A.T.M. (di base od evoluti) penalizza anche le attività produttive come negozi ed attività commerciali, sia per la necessaria operatività fisica che per l’accesso al credito. Fenomeno, quest’ultimo, che rischia di creare anche pericolose “infiltrazioni” all’illegalità.

Abbiamo, infine, segnalato che l’obiettivo delle nostre richieste era quello di sensibilizzare tutte le parti sociali e le Istituzioni rispetto alla particolare intensità del fenomeno “desertificazione” sul nostro territorio.

Nel corso degli incontri, abbiamo registrato una forte sensibilità al tema, sia da parte del Presidente della Provincia, già sensibile al tema, che conosce anche per esperienza personale, e che si è dichiarato disponibile a supportare iniziative in materia della tutela delle comunità del territorio, peraltro citando anche esempi di esperienze già avviate in autonomia ed esempi di zone del territorio particolarmente esposte al disagio.

Abbiamo apprezzato anche la sensibilità dimostrata dalla Prefettura, che ci ha dichiarato che invierà dettagliata relazione al Ministero sulle tematiche da noi segnalate, e che ha aggiunto – di propria iniziativa – che intenderebbe sensibilizzare le Istituzioni di rappresentanza del sistema bancario in merito alle segnalazioni da noi effettuate per il territorio provinciale.

Abbiamo concordato, in primis con l’Amministrazione provinciale, di trasmettere periodicamente (tendenzialmente con cadenza annuale salvo eventi straordinari) nostri dati ed osservazioni sull’andamento del fenomeno a livello territoriale.

Analoghe considerazioni abbiamo rivolto alla Prefettura, che si è dichiarata ben disposta a ricevere nostri ulteriori dati ed osservazioni.

Le nostre osservazioni in merito alle iniziative avviate sono state imperniate sul concetto di ruolo sociale del servizio bancario che, pur essendo gestito da aziende private, svolge un servizio pubblico essenziale, come ci è stato ricordato nel periodo della pandemia, e come ci ricorda la Costituzione, la quale rende necessario, all’art. 41, coniugare la mera logica del profitto con quella, appunto, sociale.

Su tale concetto abbiamo fatto perno con i rappresentanti delle Istituzioni, di cui abbiamo apprezzato la sensibilità dimostrata, e con cui abbiamo provato ad ingaggiare anche degli impegni “di sistema”.

Continueremo a svolgere in tutte le sedi – a livello aziendale e nazionale, oltre che attraverso i media e le Istituzioni – il nostro ruolo di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori bancari, avendo ben presente che tale tutela non è confliggente – ma anzi è del tutto coerente – con l’azione di servizio alle comunità di riferimento, molto ben presente nella coscienza della grandissima parte delle lavoratrici e lavoratori bancari.

Siamo ovviamente impegnati ad informarvi sugli ulteriori sviluppi che deriveranno dall’iniziativa intrapresa.

Pavia, 8 febbraio 2024

LE SEGRETERIE PROVINCIALI
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

 

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CALENDARIO ASSEMBLEE DI TORINO E PROVINCIA RINNOVO CCNL

Di seguito trovate il prospetto delle Assemblee che si svolgeranno in Area Torino e Provincia per il rinnovo del Contratto Nazionale.

Le Assemblee si terranno – in presenza – presso il Collegio San Giuseppe in Via San Francesco da Paola, 23 TORINO secondo il seguente calendario:

 

Giorno mercoledì 14 febbraio 2024:

  • per i colleghi in part time e audiolesi con orario dalle 8.25 alle 10.55;
  • per i colleghi a tempo pieno con orario dalle 14.40 alle 16,55.

L’assemblea si intende convocata per tutti i colleghi di qualsiasi perimetro Filiali e Punti operativi del Gruppo ISP (Retail, Exclusive, Imprese, Terzo settore, Agribusiness, B. Private e Fideuram) presenti in Torino e altri comuni della provincia come da elenco:  

Tutti i punti operativi dei comuni di:

Alpignano, Avigliana, Bardonecchia, Beinasco, Bibiana, Borgone di Susa, Bussoleno, Candiolo, Carignano, Carmagnola, Caselle, Cavour, Cesana, Chieri, Chivasso, Ciriè, Collegno, Cumiana, Giaveno, Grugliasco, La Loggia, Lanzo, Luserna San Giovanni, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Oulx, Perosa Argentina, Pinerolo, Pino Torinese, Piobesi, Piossasco, Poirino, Riva presso Chieri, Rivoli, Sauze d’Oulx, San Maurizio Canavese, San Mauro Torinese, Settimo, Susa, Torre Pellice, Trofarello, Venaria, Vigone, Villafranca, Villar Perosa, Viù, Volpiano.

******************

Giorno martedì 20 febbraio 2024:

  • Polo Tecnologico di Moncalieri
    • Dalle 09:30 alle 12:00 -> V piano PALAZZINA B (con esclusione delle Direzione Filiale Digitale), IV piano PALAZZINA B, III piano PALAZZINA B, TUTTO il personale con contratto di lavoro part-time orizzontale presente nel Polo Tecnologico
    • Dalle 14:30 alle 17:00 -> I e II piano PALAZZINA B, Piano terra PALAZZINA B, Palazzina A, Palazzina D, Palazzina F
  • Direzione Digitale, Filiale Digitale, e Filiale Remota del Polo Tecnologico di Moncalieri
    • Dalle 09:30 alle 12:00 -> Turni antimeridiani/lavoratori part-time
    • Dalle 14:30 alle 17:00 -> turni pomeridiani
  • Strutture Centrali di Governo DC Torino e Strutture Centrali BDT e personale audioleso presso le strutture DC Torino
    • Dalle 09:30 alle 12:00 -> Per il personale delle Strutture Centrali di Governo della DC Torino e tutto il personale audioleso assegnato alle strutture della DC Torino e BDT strutture centrali, e per tutti i part time delle Strutture Centrali e delle strutture centrali di BDT
    • Dalle 14:30 alle 17:00 -> Per il personale delle strutture centrali di BDT

LA FISAC-CGIL IN INTESA SANPAOLO CONTINUA AD INCREMENTARE LA SUA PRESENZA IN PUGLIA: COSTITUITA NUOVA RSA A LECCE

Abbiamo il piacere di comunicare che continua la grande crescita della Fisac-CGIL nella Direzione Regionale Puglia, Basilicata e Molise, con la costituzione dell’ennesima RSA.   Il 30 gennaio 2024 abbiamo costituito:

la Rappresentanza Sindacale Aziendale -RSA- Fisac-CGIL LECCE

Le iscritte e gli iscritti di Lecce hanno eletto come Segretario Responsabile ENRICO TORTELLI

Un ringraziamento particolare, per il prestigioso risultato raggiunto in una piazza così importante, va al lavoro svolto da Enrico con il costante supporto del Coordinatore Regionale FRANCO DE LEO.

È un risultato che restituisce ai colleghi e alle colleghe una voce, una presenza ed una attenzione, proprie di una grande Organizzazione Sindacale come la CGIL, di cui tanti sentivano il bisogno.

Enrico beneficerà sempre del tenace sostegno dell’intera struttura di Coordinamento.

Alle Lavoratrici ed ai Lavoratori di Lecce rivolgiamo il nostro:

GRAZIE

per la fiducia accordataci, che ci impegniamo di onorare con una continua ed incessante tutela sindacale.

La VENTESIMA RSA Fisac-CGIL del nostro Coordinamento ci dà coraggio nel perseverare nella nostra coerente azione sindacale.

Lecce, 5 febbraio 2024                                                     

Coordinamento Fisac-CGIL

Intesa Sanpaolo Puglia – Basilicata -Molise

Ipotesi di Accordo per il Rinnovo del CCNL ABI ASSEMBLEE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI

ASSEMBLEE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI PER LA PROVINCIA DI ALESSANDRIA 
In data 23 novembre 2023 le Organizzazioni Sindacali FABI,
FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA/UIL, UNISIN hanno sottoscritto
l’accordo di rinnovo del CCNL ABI, con scadenza 31.03.2026.
In queste settimane, su tutto il territorio nazionale, si stanno
svolgendo le assemblee per illustrare e sottoporre al voto delle
lavoratrici e dei lavoratori l’intesa raggiunta.
In provincia di Alessandria le assemblee avranno come ormai
consuetudine un’articolazione territoriale: riuniranno quindi –
su ciascuna delle piazze individuate – le colleghe e i colleghi
delle diverse banche che prestano servizio nelle unità
produttive dello stesso comune e delle località limitrofe (in
base agli abbinamenti indicati nel comunicato che trovate qui allegato .comunicatoassembleeipotesiaccordoccnlabi2023

Orari:
Le assemblee si terranno dalle ore 14.30 e fino alle 17.00.

Part time (orizzontale):
Per le lavoratrici e i lavoratori con part time orizzontale di tutta la provincia è indetta una assemblea specifica
che si terrà ad Alessandria la mattina di giovedì 8 febbraio a partire dalle ore 11.30 e fino al termine dell’orario di lavoro antimeridiano

Per Cedacri, in considerazione della peculiarità di questa realtà lavorativa, l’assemblea si svolgerà a Castellazzo
Bormida in ambito aziendale in una data che sarà individuata e comunicata al più presto.

Orari:

Vi invitiamo a partecipare numerosi

Di seguito forniamo il calendario completo in ordine di data:

Sede assemblea            Data                                                          Sala
Ovada                                lunedì 5 febbraio                                   Sala della SOMS, via Piave, 30
Casale Monferrato          martedì 6 febbraio                                 Sala conferenze del Parco del Po, Viale Lungo Po Gramsci, 8
Alessandria                       giovedì 8 febbraio  (dalle ore 11.30    Sala Baravalle della CISL, Via Tripoli, 1
P/T di tutta la provincia

Alessandria                       giovedì 8 febbraio                                  Sala Parrocchia Cuore Immacolato Maria, Via Monteverde, 49
Tortona                             giovedì 15 febbraio                                Sala Romita del Comune di Tortona
Acqui Terme                     venerdì 16 febbraio S                            Sala del nuovo “Ricre”, Via Nizza, 60
Novi Ligure                        lunedì 19 febbraio                                 Sala del DLF, Piazza Falcone e Borsellino (Piazza della Stazione)

 

Le Segreterie Provinciali
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA/UIL – UNISIN

 

 

RINNOVO CCNL: IL TFR E LA CONTRIBUZIONE VOLONTARIA AL FONDO PENSIONE, CHE SCELTA FARE?

L’accordo di rinnovo del CCNL prevede, oltre agli aumenti contrattuali, il recupero dei criteri ordinari di calcolo del TFR, pertanto il calcolo del TFR sarà effettuato su tutte le voci retributive stabilite dall’art. 86 del CCNL e non più solo sulle voci stipendio, scatti di anzianità ed importo ex ristrutturazione.

Dato che il riconoscimento degli arretrati potrebbe comportare in taluni casi il superamento del limite annuo di deducibilità per i contributi al Fondo Pensione (attualmente fissato a 5.164,57€) con la conseguente perdita dei benefici fiscali per gli eventuali versamenti superiori al limite, il 1 dicembre abbiamo sottoscritto un accordo (di cui vi avevamo dato notizia QUI), che prevede per 3 mesi, da gennaio 2024 e fino a marzo 2024, la sospensione automatica della contribuzione volontaria al Fondo.

Dal cedolino di gennaio sono stati ripristinati i criteri di calcolo ordinari del TFR e pagati gli arretrati a partire da luglio 2023, inoltre è stata adeguata l’aliquota previdenziale a carico azienda che, per effetto degli accordi di 2° livello, da gennaio 2024 è del 4% per coloro per cui era previsto un contributo aziendale minore.

Nel mese di marzo verrà data la possibilità, tramite l’apertura di una finestra straordinaria, di variare la propria contribuzione volontaria.

Nel caso in cui non fosse effettuata alcuna variazione ad aprile la contribuzione volontaria verrà ripristinata automaticamente sulla base della scelta effettuata ante sospensione del contributo volontario.

Per valutare gli effetti individuali del ripristino della base di calcolo del TFR sulla Previdenza complementare, come Fisac abbiamo messo a disposizione delle nostre iscritte e dei nostri iscritti un’attività di assistenza su questo tema previdenziale, vi invitiamo pertanto a contattare le nostre RSA sul territorio per richiedere una consulenza al riguardo.

TFR ripristino calcolo

 

AREA ROMAGNA – SIAMO ALLA RESA DEI CONTI DEL 2023 – ECCO LE NOSTRE RICHIESTE!

Negli ultimi due incontri trimestrali del 2023, abbiamo rappresentato all’Azienda le molteplici difficoltà del mondo Imprese, Aziende Retail e Agribusiness. Ci siamo focalizzati in particolare sui seguenti temi:

  • SOSPENSIONI DELLE RATE DEI FINANZIAMENTI PER “L’EMERGENZA ALLUVIONE”.

Il processo manuale adottato, insieme ad un supporto esterno insufficiente fornito alle filiali dall’Azienda, (dato che la nostra richiesta di istituire una task force non è stata accolta), ha generato significativi impatti operativi. Questi impatti si sono riversati soprattutto sui gestori aziende, ma in generale hanno coinvolto tutti i colleghi delle filiali, comportando rischi operativi associati che il processo occultava.

Per circa due mesi, la prevalenza del lavoro dei gestori aziende è stata indirizzata a questa attività prioritaria a discapito di quella commerciale, senza che contestualmente fosse prevista una revisione dei budget assegnati per il 2023 che, date le circostanze, mettesse effettivamente le filiali nelle condizioni di centrare gli obiettivi richiesti.

La condizione di “carenza cronica” del personale in costante peggioramento, sommata alla situazione sopra descritta ha ulteriormente minato il raggiungimento degli obiettivi; Se in alcuni casi l’attività commerciale non si è fermata completamente, è stato solo per l’orgoglio e la forza di volontà dei colleghi. Rileviamo in questo contesto come sia controproducente chiedere anche ai gestori di programmare visite ai clienti a cadenza settimanale, che per numerosità sono inconciliabili con le incombenze burocratiche e la dotazione insufficiente di auto aziendali.

Le zone che hanno subito l’alluvione, di cui ancora si sentono gli strascichi, rischiano di essere penalizzate anche nel raggiungimento degli obiettivi, pertanto richiediamo una revisione dei budget assegnati nel 2023 che tenga conto dell’impatto straordinario subito dal nostro territorio.

L’effetto dell’alluvione rischia di farsi sentire anche nei percorsi di sviluppo professionale dei colleghi, che, in riferimento al livello di complessità gestita, per i “servizi alla clientela”, nei mesi di maggio e giugno 2023, hanno un dato mensile molto più basso degli altri mesi, che impatta negativamente sulla media annuale.

Per non compromettere il dato finale e quindi i percorsi in atto dei colleghi coinvolti, chiediamo nuovamente all’Azienda una forte attenzione all’indicatore del “servizi alla clientela”, che deve essere sterilizzato dell’impatto negativo dei mesi di maggio e giugno.

  • IMPATTO RATING, REVISIONI E RENDICONTAZIONE SEI OK (QUALITA’ DEL CREDITO)

Abbiamo rappresentato quelle che riteniamo essere forti criticità del nuovo processo Rating 2.0 principalmente sulla filiera Imprese:

  1. il processo per essere completato e poter inviare il rating in validazione impegna il gestore da 3 a 5 giorni;
  2. successivamente all’invio all’uff. rating si crea un pesante “collo di bottiglia”, infatti i tempi per ottenere la validazione della pratica sono di circa 2/3 mesi;
  3. nel caso in cui il rating venisse rinviato in filiale per variazioni/implementazione il processo riparte da capo, i dati devono essere reinseriti perché non vengono memorizzati e anche i tempi di risposta ripartono da capo.

Tempi così lunghi mettono le nostre filiali in una condizione di forte svantaggio concorrenziale che limita la capacità commerciale dei gestori soprattutto nei termini di acquisizione di nuovi impieghi rispetto alle banche concorrenti.

Tali rallentamenti impattano inevitabilmente anche sulle revisioni scadute o in scadenza che possono essere processate solo dopo la validazione del rating.

Inoltre rating e revisioni scadute condizionano il SEI OK per l’apertura del cancelletto della qualità del credito, quindi il raggiungimento del premio-PVR. Se la filiale non raggiunge il 100% nella qualità del credito, non va a premio-PVR.

A questo aspetto si aggiunge anche il fatto che la rendicontazione SEI OK “viaggia” con due mesi di ritardo, quindi oggi, ad anno chiuso, è disponibile il dato aggiornato a novembre.

Gli aspetti sopra esposti impattano a livello nazionale sulla filiera imprese, ma nel caso del territorio romagnolo gli effetti sono ulteriormente peggiorativi anche a causa della proroga dei termini per la presentazione dei bilanci delle aziende al 30/11/2023 prevista dal Decreto Alluvione.

A seguito delle nostre continue sollecitazioni, l’Azienda ha comunicato che per limitare l’impatto del processo “re-rating e di prioritizzazione” su alcuni comparti, ha sterilizzato dal SEI OK le posizioni scadute con accordato <50k (indipendentemente dal segmento regolamentare) per “Utilizzi di clienti con rating scaduto da oltre 6 mesi” e “Utilizzi dei clienti con revisione affidamenti scaduti da oltre 6 mesi “, tuttavia tale iniziativa disattende completamente le aspettative del mondo Imprese e non può assolutamente essere l’ultima risposta.

Il Mondo Imprese, necessità di un intervento molto più importante nel SEI OK (indicatore qualità del credito), e tutta la filiera Aziende Retail – Agribusiness – Imprese necessitano di una revisione dei budget assegnati nel 2023 con maggior attenzione nelle aree alluvionate!

volantino Romagna gennaio 2024

INCONTRO TRIMESTRALE DEL 21/12/2023

LA BANCA PENSA AL “DISEGNO STRATEGICO”

I LAVORATORI PENSANO ALLE “STRATEGIE DI SOPRAVVIVENZA”

In data 21 dicembre u.s. si è tenuto in presenza l’incontro trimestrale previsto dal protocollo relazioni industriali del Gruppo IntesaSanpaolo. Alla riunione hanno partecipato il Responsabile delle Relazioni Sindacali per l’area Nord Est, il Direttore Commerciale Exclusive della Direzione Regionale, la Responsabile del Personale della Direzione Regionale, la Responsabile del Personale e Organizzazione dell’Area F.V.G.

Dopo un’introduzione in cui la Banca ha evidenziato i dati reddituali dell’area, che mostrano una sostanziale positività con dati in linea ai budget di periodo, abbiamo subito sottolineato che nelle filiali i risultati vengono raggiunti con una situazione di sotto organico e un numero di colleghi in costante riduzione (per effetto di esodi e dimissioni volontarie), con ricadute negative sulla serenità e sul benessere lavorativo di chi rimane. La soluzione non è ripartire i budget e il presidio della clientela tra chi resta.

Abbiamo bisogno di ASSUNZIONI in Regione.

È intervenuta Filiale Digitale per aggiornarci circa l’organizzazione in FVG. I colleghi attualmente coinvolti nelle 3 anime della FD sono 95. La maggior parte dei colleghi è collocata a Udine, mentre rimangono operativi 5 distaccamenti sulla regione.

La Banca in più riprese ha parlato del Disegno Strategico e dei Cambiamenti che il Gruppo ISP sta mettendo in atto al fine del mantenimento occupazionale. Dicono di non confondere il quotidiano con il progetto più grande che l’Azienda sta portando avanti.

Noi continuiamo a riscontrare problemi e criticità quotidiane, che non possono più essere ignorati:

– Il personale di rete è in continua diminuzione e a nostro avviso non è sufficiente per far fronte alle esigenze della clientela (e dei lavoratori);

– I carichi di lavoro sono sempre più estremi, e non permettono di pianificare correttamente Ferie, giornate di SVL, giornate di Formazione Flessibile, Smart Working, ecc… questa cattiva organizzazione porta ad un elevato rischio operativo che non deve essere a carico dei lavoratori;

– Richieste sempre più pressanti da parte di Uffici Centrali (Crediti, AML, Controlli…) di lavorazioni e ricerca di documentazione spessissimo reperibile in linea. In questo modo anziché portare questa operatività fuori dalla filiale si va a pesare sulla quotidianità aggravando di ulteriori incombenze la rete;

– Un consistente numero di colleghi si sta avvicinando alla pensione e non vediamo un progetto di “ricambio generazionale”, necessario soprattutto per quelle posizioni che richiedono alta professionalità e anni di formazione;

– Il progetto Isybank, nonostante il forte impegno della Filiale Digitale e delle Filiali, ha portato e continua a portare grosse criticità (lamentele, chiusure e riaperture conti correnti, disguidi, malfunzionamenti). Inoltre, la creazione della Task Force Isybank ha sottratto risorse a una rete già in difficoltà;

– Gli archivi rimangono in situazione critica. Sono spesso solo dei magazzini, non praticabili e inadeguati alle esigenze di una Banca. L’Azienda ha iniziato un progetto di sistemazione, ma lo riteniamo assolutamente insufficiente;

– In molteplici filiali e uffici centrali persistono ancora grosse problematiche nella fruizione di lavoro agile, 4×9, strumenti di conciliazione tempi di vita lavoro, etc., con alcune residuali situazioni in cui ai colleghi viene addirittura vietato a priori di fruirne;

– Si continuano a vedere liste clienti “fai da te” in filiale, ignorando la normativa aziendale sulla privacy, esponendo i colleghi a rischi operativi e disciplinari;

– La formazione va programmata e svolta rispettando i tempi. Abbiamo chiesto che alla formazione FAD vengano nuovamente affiancate delle giornate di formazione in presenza;

– La costante chiusura di filiali ha portato all’inadeguatezza del numero di sportelli di cassa con operatore causando forti disservizi alla clientela (che i clienti non siano poi così pronti alla rivoluzione digitale?), code, lamentele, rischi incolumità dipendenti/ordine pubblico, situazione che poi impatta negativamente anche sull’nps di filiale;

Rimaniamo preoccupati circa il destino della Regione, in termini di lavorazioni e occupazione. L’età media dei lavoratori del FVG è in costante aumento e l’unica certezza futura sembra essere il ridimensionamento della rete fisica di filiali. Le parole Aziendali che dichiarano di voler costruire per ogni persona un progetto, rischiano di rimanere solo tali.

Non vogliamo solo “sopravvivere”, ma chiediamo di lavorare serenamente e dignitosamente, come i professionisti che dimostriamo quotidianamente di essere.

Udine, 9 gennaio 2024

I Coordinatori Territoriali e le Rappresentanze Sindacali Aziendali
IntesaSanpaolo – Direzione Regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia
Fabi First-Cisl Fisac-Cgil Uilca-Uil Unisin Falcri-Silcea-Sinfub

 

Contrordine, colleghi. Si consegna di persona personalmente!

Dopo le rassicurazioni fornite un paio di settimane fa, l’azienda ha completamente ribaltato la sua posizione rispetto alle modalità di consegna del mandato ai clienti.

Con il più classico dei contrordini ha dichiarato che Compliance NON ha mantenuto la possibilità di procedere alla “consegna telematica” ai clienti.

Sarebbe facile fare dell’ironia sullo stato di confusione in cui versa l’Azienda chiedendosi se voglia omaggiare il buon Catarella, però la realtà è molto più seria ed inquietante.

Non solo l’azienda continua a:

  • non predisporre la comunicazione degli obiettivi in tempi congrui,
  • non garantire la dovuta trasparenza sulle ricadute individuali delle variazioni di conteggio che eventualmente introduce tempo per tempo,
  • non individuare soluzioni per rendere fluido e snello il lavoro dei Colleghi con Contratto misto,

ma sembra addirittura alla deliberata ricerca di continui, nuovi ed estenuanti ostacoli da imporre ai Colleghi.

Siamo davvero stanchi di ripeterlo, ma continueremo a farlo finché non verremo ascoltati: è assolutamente necessario che l’Azienda si decida a prendere in considerazione i problemi specifici della quota di lavoro autonomo del Contratto Misto e ad ascoltare richieste e suggerimenti dei Colleghi coinvolti in prima persona in questa attività.

qui il documento in pdf

Trimestrale Torino e Provincia – UNA REALTA’ AZIENDALE IMMAGINARIA

Negli scorsi giorni si è tenuto l’incontro di trimestrale dell’Area Torino e Provincia alla presenza delle Relazioni Industriali, delle Funzioni commerciali e della Gestione del Personale. L’Azienda si è presentata con il solito elenco di risultati eccellenti dell’anno in corso. Come OO.SS. siamo soddisfatti dei risultati ottenuti dai nostri colleghi e dalle nostre colleghe e siamo ben consci che la nostra Azienda è una Società Per Azioni e, passateci il termine, vive sui risultati commerciali positivi.

MA L’OTTENIMENTO DEL BUDGET CHE PREZZO HA PER I NOSTRI COLLEGHI E COLLEGHE?

Proprio per far capire all’Azienda il prezzo che i colleghi e le colleghe stanno pagando abbiamo segnalato:

  • Pressioni commerciali indebite: che si traducono in report quotidiani, previsionali di vendita assurdi, controllo maniacale delle agende, minacce di trasferimenti in luoghi sperduti (soprattutto per i gestori con contratto misto), mancata concessione della formazione flessibile in mancanza di ottenimento del budget desiderato e infine abbiamo ribadito all’azienda che nessun contratto, e tanto meno nessun accordo, stabilisce che i colleghi e le colleghe devono essere valutate sul venduto, soprattutto quando quest’ultimo va a discapito della salute psico-fisica dei lavoratori e peggiora il clima aziendale.
  • Carenza di organici e carichi di lavoro: abbiamo dichiarato nuovamente la strutturale carenza di organici (mettendo in evidenza la forte carenza di gestori base) all’interno delle filiali, dovuta ad uscite per esodo, pensionamento e ad un nuovo importante fenomeno di dimissioni volontarie. Abbiamo evidenziato all’azienda che questo fenomeno non può essere risolto con la razionalizzazione delle filiali, che non hanno come contropartita la somma del personale nella filiale che rimane aperta, ma solo la somma della clientela da gestire. Questi fenomeni comportano, da un lato, la nascita di portafogli giganteschi ai quali è diventato impossibile dedicare la giusta attenzione e il giusto tempo e dall’altro l’aumento di probabilità di errori professionali per il collega che li ha in carico con la conseguenza di far aumentare il numero dei provvedimenti disciplinari.
  • Salute psico fisica dei colleghi e clima aziendale: in ogni intervento delle OO.SS. con l’Azienda si sono messi in evidenza due delle tante conseguenze dei punti sopraelencati “La salute psico-fisica dei colleghi e delle colleghe” e il “clima aziendale pessimo”. Entrambi stanno peggiorando, i colleghi ci raccontano spesso di sentirsi inadeguati al lavoro che svolgono e di sentirsi sempre più stressati a causa delle forti pressioni commerciali indebite che li portano a far uso di farmaci per gestire ansia o attacchi di panico, fino ad arrivare all’esasperazione e quindi lasciare una Banca di cui non si sentono più parte. Da una banca che dice di “mettere al centro le persone” ci aspettiamo che il clima aziendale non sia così deteriorato; invece, in questa azienda tutto sembra sia lecito basta ottenere il raggiungimento del budget ad ogni costo.
  • Formazione Flessibile e smart-working: abbiamo ricordato all’Azienda che la formazione flessibile e lo smart-working non possono essere utilizzati come mezzi per fare Pressioni commerciali.

Abbiamo ribadito all’Azienda che il collega non può essere minacciato di non concessione della formazione e dello smart-working in quanto: la formazione è il mezzo per accrescere la professionalità del collega stesso e lo smartworking può essere un’opportunità per fare chiamate e organizzarsi l’agenda. Per questi motivi abbiamo sottolineato  l’importanza di effettuare una programmazione puntuale della formazione flessibile e dello smart-working.

  • IsyBank: per quanto riguarda IsyBank abbiamo ribadito il fatto che negli incontri di trimestrale precedenti ci avevano garantito che non ci sarebbe stato alcun impatto sulla rete; ma nell’incontro odierno abbiamo messo in evidenza che nella realtà è avvenuto il contrario. Di fatto IsyBank ha impattato molto sulle filiali aumentando ancora di più i carichi di lavoro dei colleghi che erano già altissimi.

A seguito dei nostri interventi, il Direttore Regionale Piemonte Nord Vda E Sardegna Stefano Cappellari, ha risposto in modo positivo ad una precedente richiesta delle OO.SS, ribadendo il concetto della separazione della funzione dell’HR con la funzione commerciale nei colloqui tra colleghi e gestore del personale. I colloqui non vengono più fatti con queste due funzioni insieme (ottima vittoria delle OO.SS.) ma finalmente i colloqui vengono fatti singolarmente con le due funzioni.

Sempre il Direttore Regionale ha precisato che i previsionali di vendita non devono diventare uno strumento di pressione commerciale, ma il previsionale deve essere visto come una guida commerciale e come la chiave per avere successo con i clienti.

Infine, e non meno importante il Direttore Regionale Stefano Cappellari ha espresso il concetto che “se in un ambiente di lavoro non c’è un clima sereno i risultati non arrivano dato che già il clima è difficile fuori renderlo anche difficile all’interno delle filiali rende tutto più complicato. Quindi il nostro primo obiettivo è creare un clima sereno confrontandoci di più”.

L’Azienda, nella persona della Ferrauto Ilaria Responsabile del Personale di Assistenza Rete Piemonte Nord VdA e Sardegna ci ha tenuto a ribadire che “la gestione del personale rimane sempre vicino ai colleghi e alle colleghe supportandoli”. A testimonianza di ciò anche nel momento del lancio del progetto IsyBank, c’è stato un momento in cui i Direttori Commerciali, i Direttori di Area, i gestori del personale sono stati tutti nelle filiali anche solo per fare accoglienza

Inseguito il Responsabile del Personale di Assistenza Rete ha ribadito che “lo smart working rappresenta un nuovo modo per organizzare la vita lavorativa dato che il commerciale è la parte integrante del mestiere, ma tutto dev’essere inserito nella pianificazione mensile dalle ferie, allo smart-working, alla formazione flessibile etc.”

Per quanto riguarda il clima aziendale il Responsabile delle Relazioni Industriali Vozza Enzo ribadisce il concetto che l’Azienda è disposta ad impegnarsi per migliorare il clima aziendale e renderlo il più sereno possibile anche perché i previsionali, la rendicontazione continua e le continue riunioni fuori orario non sono richieste aziendali e si cercherà di trasmettere il più possibile a tutti i responsabili questi concetti. 

Non meno rilevanti sono stati gli interventi portati avanti per i colleghi di Filiale Digitale alla presenza del Responsabile del Personale e Assistenza Rete Enrico Pezzolato: abbiamo segnalato le incongruenze di un piano industriale che si sta scontrando con una realtà diversa dall’immaginario del management.

Ad esempio:

L’azienda che continuamente ci racconta di quanto sia importante la programmazione si è fatta trovare impreparata davanti alla miriade di chiamate di clienti che volevano informazioni sul progetto di cessione dei rapporti di conto alla nuova Banca Digitale ISYBANK.

Il numero esponenziale di contatti sta rendendo difficile non solo la gestione del lavoro quotidiano, ma sta anche impattando negativamente sul fatto di poter ottenere permessi che, spesso, vengono annullati o confermati SOLO il giorno precedente la data richiesta.

Questo si va ad aggiungere all’ulteriore disagio di un sistema che ha pochissima flessibilità di cambio turno e che risulta essere in assoluto contrasto con le affermazioni di attenzione e benessere che questa Azienda dice di avere per le “sue persone”

L’attività dei gestori di filiale digitale è un’attività che prevede una crescita progressiva delle competenze professionali tramite corsi di formazione dedicati al rilascio di specifiche skill che in base all’accordo sottoscritto nel 2023 con l’azienda porta ad aumentare la complessità gestita dal collega.

Ogni telefonata è registrata e le informazioni che si comunicano al cliente devono essere correte e trasparenti, per questo motivo abbiamo voluto condividere la nostra perplessità sulla gestione attuata per il collocamento delle Obbligazioni di Cassa Depositi e Prestiti. Sono stati coinvolti e abilitati alla singola attività (senza il rilascio della skill dedicata) colleghi la cui formazione è arrivata dopo un mini-incontro, di circa 2h, dedicato alla lettura del FOGLIO INFORMATIVO ANALITICO DELL’OBBLIGAZIONE.

I colleghi coinvolti sono tutti abilitati MIFID e CONSOB, (questa è stata la giustificazione dell’azienda), per le OO.SS questa formazione rimane insufficiente e non consente un’applicazione corretta dell’Accordo sui Ruoli e Percorsi Professionali.

Come OO.SS. continueremo a segnalare all’azienda ogni criticità e a chiedere interventi correttivi rispetto a tutte le varie anomalie che di volta in volta verranno riscontrate.

Torino, 22 dicembre 2023

Coordinatori delle RSA Torino e Provincia

FABI – FIRST/CISL ­ FISAC/CGIL – UILCA ­ UNISIN

Trimestrale Torino e Provincia – UNA REALTA’ AZIENDALE IMMAGINARIA

 

 

I NOSTRI AUGURI

 

 

 

 

Adesso basta sangue

Ma non vedi?

Non stiamo nemmeno più in piedi

Un po′ di pietà

Io credo che l′amore, è l’amore che ci salverà

Vedi io credo che l′amore è l’amore che ci salverà.

 

Henna – Lucio Dalla

 

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