Archivio News dai Territori

Anno nuovo….vita vecchia

Anno nuovo….vita vecchia

Sicuramente il detto che fa da titolo al volantino non è originale, ma ben si sposa alla situazione che
ogni giorno viviamo nelle filiali.
È forse ridondante ricordare che siamo ancora in piena pandemia, con le relative limitazioni
normative, e che le filiali scontano le assenze dovute a malattie, periodi di quarantena, esodi non
sostituiti, permessi per lavoratori fragili.
Chi è presente in filiale si fa in quattro, fronteggia le emergenze, si fa carico del malcontento dei
clienti … ma tutto questo non basta.
Puntuali come un orologio svizzero arrivano le telefonate per sapere quante polizze hai venduto, a
seguire le video call per mettere in concorrenza il Collega bravo, che ha piazzato i prodotti del
momento, e quello che invece dimostra la sua inettitudine svolgendo altre mansioni che, peraltro,
fanno parte del lavoro della banca e poi i colloqui individuali o di gruppo fatti non per aiutare chi già
è in difficoltà ma per affossarlo definitivamente.
Adesso basta … non se ne può più!
Basta vedere professionalità acquisite negli anni calpestate per una polizza non venduta, basta
sentir dire che non importa come vengano fatti i dati ma che l’importante è che vengano fatti,
basta con i Colleghi costretti a prendere ansiolitici e sonniferi per dormire.
La salute delle persone e l’etica del comportamento non possono essere vittime sacrificali
sull’altare delle opportunità commerciali.
Come OO.SS. chiediamo all’Azienda di convogliare e condividere questo messaggio per evitare
comportamenti dannosi per la salute dei dipendenti e lesivi della dignità degli stessi.
Se il lavoro delle banche è stato classificato “servizio pubblico essenziale”, a maggior ragione Intesa
SanPaolo, banca di riferimento nazionale, non può dimenticare il suo ruolo e le sue responsabilità nei
confronti dei suoi dipendenti e della sua clientela.
Invitiamo i Colleghi a segnalare le situazioni anomale.
Siamo pronti ad utilizzare lo strumento “Io segnalo” per denunciare comportamenti non
consoni a qualsiasi livello.
Restiamo a disposizione, con tutti i mezzi che la tecnologia mette in campo anche in questi periodi di
restrizioni ai movimenti fisici, per segnalazioni e atti incoerenti rispetto ai vincoli contrattuali e
normativi.

RSA INTESASANPAOLO AREA PIEMONTE SUD
FABI- FIRST/CISL-FISAC/CGIL-UILCA-UNISIN

I COORD AREA NAPOLI E PROVINCIA_ASSUNZIONI_SOFFISFATTI MA SERVONO SUBITO 20 01 2021

Esprimiamo viva soddisfazione per l’accoglimento da parte aziendale della richiesta sindacale di aumentare il numero delle assunzioni di ulteriori 1000 unità a fronte delle oltre 7000 domande di esodo pervenute.

Ci sembra, però troppo lontano il periodo in cui tali assunzioni andranno a regime, e cioè a partire dal 2024.

Non possiamo far a meno di ribadire come già adesso tutte la nostra rete filiali sia in condizioni di pesante sofferenza dal punto di vista degli organici, sofferenza che ha la duplice conseguenza di rendere i ritmi di lavoro e l’organizzazione dello stesso insostenibili e di creare profondo disagio alla clientela.

 

I COORD AREA NAPOLI E PROVINCIA_ASSUNZIONI_SOFFISFATTI MA SERVONO SUBITO 20 01 2021

IL SINDACATO DEL CREDITO CHIEDE A INTESA SANPAOLO ASSUNZIONI IN SARDEGNA

Le segreterie regionali di categoria accolgono favorevolmente l’annuncio di Intesa Sanpaolo di voler procedere, visto l’incremento dell’adesione all’esodo, all’assunzione di 3500 dipendenti.

Ora deve trovare realizzazione concreta la previsione dell’accordo di “prestare particolare supporto alle zone disagiate ed al Sud del paese ma anche alla Rete di filiali” che continua a offrire un servizio essenziale a tutta la cittadinanza, pur versando ormai da troppo tempo in condizioni molto difficili.

La nostra regione ha già subito con i precedenti piani industriali un’uscita considerevole di personale e un ridimensionamento delle filiali presenti nel territorio, che ha ovviamente aggravato pesantemente il carico di lavoro e di responsabilità sui dipendenti superstiti. Le scriventi OO.SS da tempo lamentano la carenza di personale della rete e nei punti nevralgici degli uffici in Sardegna che si occupano delle lavorazioni dell’area. Il rischio che paventiamo è quello di un sostanziale disimpegno di Intesa SanPaolo rispetto alla sua storia di supporto all’economia dell’isola.

Questa è l’occasione per frenare la tendenza e procedere ad un congruo numero di assunzioni necessario a ripristinare il ruolo che l’azienda ha avuto in passato, dando un segnale inequivocabile di attenzione al mondo del lavoro ed alla occupazione giovanile in particolare, riappropriandosi, anche rafforzando la rete delle filiali, della funzione di strumento essenziale per l’economia.

I Segretari Regionali Sardegna di Fabi (Emanuele Cabboi) – First Cisl (Sergio Mura) – Fisac Cgil (Laura Urgeghe) – Uilca Uil (Mauro Farigu) – Unisin (Patrizio Zucca)

 

LUNEDI’ 4 GENNAIO 2021:……….“SIAMO INDIETRO CON IL BUDGET”

STOP A PRESSIONI COMMERCIALI INDEBITE

AVANTI TUTTA CON ADEGUATE INDENNITA’ AI LAVORATORI DELLA RETE

BILANCIO DI CHI LAVORA IN PRESENZA ININTERROTTAMENTE NELLE FILIALI…..DA QUASI UN ANNO DALL’INIZIO DELLA PANDEMIA:

USCITE:

  • LAVORARE CON IL TERRORE DI ENTRARE A CONTATTO CON UN VIRUS MORTALE
  • LAVORARE CON PRESIDI ARRIVATI IN RITARDO O DI CUI SIAMO… ANCORA IN ATTESA!
  • RESPIRARE A FATICA PER OLTRE 7 ORE AL GIORNO, CAUSA LA NECESSARIA MASCHERINA PROTETTIVA
  • DERMATITI DA CONTINUO USO DI GEL IGIENIZZANTI PER LE MANI
  • DIFFUSO STRESS DA LAVORO CORRELATO
  • ENORMI CARICHI DI LAVORO SULLE SPALLE DI POCHI…..VISTA LA SMISURATA CARENZA DI ORGANICI NELLE FILIALI
  • DOPPIO LAVORO: IN FILIALE E A TELEFONO….”PERCHE’ DEVI RISPONDERE A TUTTE LE TELEFONATE”!
  • PRESSIONI COMMERCIALI INDEBITE 2021: NUMEROSI CASI DI RESPONSABILI COMMERCIALI CHE HANNO FATTO VERGOGNOSE RIUNIONI IL 4 GENNAIO DICENDO………….: “SIAMO GIA’ INDIETRO COL BUDGET”!!!!!!

ENTRATE:

  • 15 EURO AL MESE………………: A TANTO CORRISPONDE MEDIAMENTE IL NETTO MENSILE DEI 3 GIORNI DI FERIE MONETIZZABILI “REGALATI” DALLA NOSTRA BANCA, CON TANTO CLAMORE MEDIATICO!

 TUTTO IL SACRIFICIO E L’IMPEGNO DEI LAVORATORI IN PRESENZA, ALCUNI DEI QUALI NON DIMENTICHIAMOLO  SONO MORTI PER COVID, VIENE RIPAGATO…………………..CON 15 EURO AL MESE?

  • NON PARLIAMO DI PVR/SET, CHE GRAZIE AI SOLITI “CANCELLI E CANCELLETTI” DEI BUDGET ANDRANNO AD UNA MINORANZA DI COLLEGHI E SARANNO COMUNQUE DI IMPORTO RISIBILE RISPETTO AI PRELIBATI PREMI DEL TOP MANAGEMENT…..!
  • PARLIAMO DI UN ADEGUATO E NON RIDICOLO INDENNIZZO CHE E’ GIUSTO RICONOSCERE A CHI STA LAVORANDO IN PRESENZA ININTERROTTAMENTE DA QUASI UN ANNO E HA CONTRIBUITO A FARE UTILI IMPORTANTI ANCHE IN QUESTE CONDIZIONI!
  • ALTRE AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE, CHE HANNO UTILI BEN INFERIORI A QUELLI DI INTESA SANPAOLO, DISTRIBUISCONO SIGNIFICATIVI PREMI A TUTTI I DIPENDENTI PER LO SFORZO E I RISCHI DI QUESTI TEMPI EPOCALI!
  • INFINE AI LAVORATORI IN SMART-WORKING VA RICONOSCIUTO IL LEGITTIMO BUONO PASTO;

 AL TOP MANAGEMENT CHIEDIAMO:

INDENNITA’….NON SBANDIERATE VICINANZE MEDIATICHE!

FIRMATO: LE “VOSTRE” PERSONE DI INTESA SANPAOLO!

COORDINATORI AREA PUGLIA FISAC CGIL

Nulla sarà come prima

NULLA SARA’ COME PRIMA
(ma qualcuno sembra non capire)
Inizia un nuovo anno, ma purtroppo, nel passo di quello trascorso: la pandemia, aldilà delle opinioni,
dimostra nei fatti di accompagnare e condizionare pesantemente le nostre vite, anche lavorative
Assistiamo, e purtroppo subiamo, riunioni nelle quali non viene mai considerato il peso dello stress
pandemico a cui si è stati sottoposti, subendo la leggerezza disarmante di scelte istituzionali
governative, ma anche aziendali (ancora oggi, dopo un anno che avrebbe dovuto generare la
necessaria esperienza, i colleghi non si sentono sicuri, ne considerano le soluzioni dell’azienda idonee
a tutelarli realmente).
L’unica, la sola preoccupazione di chi ci dirige è esclusivamente macinare numeri e risultati: questo
lascia in tutti noi un segno di grande disorientamento.
Il paese non sa dove e come andrà incontro al proprio futuro: incombe il peso dei licenziamenti, di
una crisi delle aziende strutturale legata anche all’assenza di proposte e soluzioni di lungo periodo.
E’ fortissimo il senso di precarietà e paura dimostrato anche dall’aumento vertiginoso della raccolta
non impiegata: preoccupa anche il momento in cui si dovrà riprendere con il pagamento delle rate
dei prestiti.
Con gli innegabili riflessi sulle banche che tutto ciò avrà
In questo scenario non proprio roseo, cosa fanno i nostri capi: riprendono a indire riunioni in cui si
chiede come sia possibile fare prestiti small senza polizze, (ricordiamogli che noi siamo Intesa, non
Unicredit); si invitano i gestori a lavorare liste per prestiti personali che includono anche clienti in cassa
integrazione, si sollecitano appuntamenti continui in filiale per i collocamenti.
Ma hanno minimamente idea di come si sentano i colleghi? Di quanto siano stanchi e provati: hanno
dimostrato superiori capacita di contenimento degli effetti negativi della pandemia, ma ciò non
significa che questo non li abbia profondamente segnati.
I lavoratori hanno bisogno di normalità, serenità, tempi umani, organizzazione di luoghi e di risorse
efficienti, adeguate e conformi alle richieste; fra i tanti paradossi abbiamo gestori aziende retail che
hanno visto triplicare il lavoro ma il loro numero è rimasto invariato.
Ma nulla di tutto questo si vede all’orizzonte
Filiali in affanno di personale, con carenze storiche, richieste di nuovi percorsi professionali impossibili
da considerare. Il CTS avvisa e richiama all’attenzione per una terza pericolosa fase all’orizzonte,
mentre da noi si dice che ormai tutto è passato, addirittura che è iniziata la ripresa.
E mentre la fame è tanta che in banca ormai entrano solo personQuanto segnalato, anche alla luce di tristi vicende recenti, deve nei fatti dimostrare che occorre
ascolto, attenzione, rispetto e considerazione del capitale umano, prima di quello economico.
Ricordando anche che i risultati sono sempre di squadra mai personali che il vero leader è quello
che parla al gruppo e del gruppo; non sono quindi comprensibili elogi personalizzati o gratificazioni
di vari superman o wonder woman: tutti i colleghi sono stati eroi, non dimentichiamolo.
E infine cosa dire poi del sistema premiante: l’Italia resta a casa, ma in Intesa si torna a scuola: come
d’abitudine nelle scuole elementari, da noi si torna a premiare il dipendente diligente con la
cioccolata o con la marmellata: forse dovremmo indossare una tuta da ballerini o cantare ad un
microfono, affinchè l’azienda predisponga consone risorse per premiare adeguatamente i propri
dipendenti: ne sono state trovate per tutto e per tutti, si troveranno per premi veri e non offensivi.
Ma l’Azienda purtroppo pretende lavoro manageriale, pagandolo in modalità operaia.
Reggio Calabria 14.1.2021

(S)MANIA DI GRANDEZZA ovvero “siamo uomini o caporali?”

A seguito delle campagne commerciali vessatorie imposte alla rete all’indomani dell’assunzione dell’incarico, abbiamo provveduto a inoltrare formale segnalazione sul nuovo direttore commerciale dell’Area Retail Toscana Umbria
Avevamo già denunciato in sede ufficiale, nell’incontro trimestrale, la scandalosa campagna natalizia su tutela e investimenti in piena zona rossa e con 800 morti al giorno.
Queste iniziative non resteranno isolate se questo atteggiamento, che già ai primi albori si è rivelato sprezzante della situazione pandemica e dello stato di sofferenza delle filiali, con organici ridotti e reduci da un anno pesantissimo, non verrà corretto: non è tollerabile che chi assume certe responsabilità non osservi gli accordi sottoscritti e neanche si faccia il minimo scrupolo a salvaguardia della sostenibilità del clima aziendale e della salute di colleghi e clienti.
Quanta ipocrisia nelle frasi ad effetto sul valore della squadra, sulla centralità dei dipendenti, sulla motivazione personale, sull’importanza di un clima di filiale collaborativo: una coerenza notevole, non c’è che dire.
Certamente il nuovo direttore commerciale non agisce di iniziativa propria. Avrà ricevuto un mandato preciso dai vertici della direzione Toscana Umbria, in linea con le strategie commerciali che ormai da anni si riversano sui colleghi della nostra rete: qualunque cosa pur di arrivare primi.
Una smania megalomane che ammorba i colleghi e che sfiora lo stato patologico: non si spiega altrimenti il reiterarsi di campagne ossessive già nei primi giorni di gennaio e nonostante gli ottimi risultati raggiunti dai colleghi nell’anno segnato dal Covid, che sarà ricordato come uno dei più drammatici, dal punto di vista sanitario, sociale ed economico, della storia moderna.
Che certi comportamenti violino le regole è addirittura evidente dalle nuove disposizioni aziendali relative al blocco della commercializzazione dei prodotti di tutela contestualmente ai finanziamenti, a seguito dell’intervento dell’AGCM, che a marzo ha comminato la mega multa di 4 milioni di euro a Intesa per pratiche scorrette.
Se i vertici aziendali non intervengono per cambiare la rotta della direzione regionale Toscana Umbria le OO.SS. sono pronte a denunciare qualsiasi atto contrario ad accordi, norme e dcpm nelle sedi opportune, usuali ed inusuali, dato che vale di più il post o la storia Instagram dell’influencer di turno che non la voce dei colleghi.
Firenze 12/1/2021                                                

Coordinamento Rsa Toscana Fisac-Cgil Intesa Sanpaolo

Bonus bebè, mamma domani e asilo nido: il nostro prospetto con tutti i dettagli

La Legge di Bilancio 2021 ha confermato il bonus bebè per tutti i nati nel 2021. Accanto a questo bonus – in attesa del riordino delle politiche di sostegno alle famiglie con figli con l’introduzione, presumibilmente dal prossimo mese di luglio, dell’assegno unico universale – continuano a essere previsti il bonus mamma domani (più propriamente “premio alla nascita”) e il bonus asilo nido.

La FISAC Piemonte ha redatto uno schema (click qui) in cui sintetizziamo in che cosa consistono e a chi sono destinati i bonus citati ad oggi in vigore, per i quali occorre presentare domanda all’INPS (solo in modalità telematica, anche presso le varie sedi territoriali del patronato INCA CGIL).

Ricordiamo anche che in caso di nascite o adozioni / affidamenti avvenuti nel 2020 è ancora possibile presentare la richiesta per:

  • il bonus mamma domani (purché entro l’anno di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia);
  • il bonus bebè (solo se la richiesta viene presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso in famiglia).

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Prospetto Ex Festività, Festività civili cadenti di domenica, Semifestivi per il 2021

EX FESTIVITA’ 

Il CCNL ABI prevede che i lavoratori abbiano diritto annualmente a un numero di permessi giornalieri retribuiti, a titolo di ex festività, corrispondente a quello delle giornate già indicate come festive dalla legge n. 260 del 1949 e che non sono più considerate tali per successive disposizioni legislative.

Nel 2021 le ex festività cadono nei seguenti giorni:

  • venerdì 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 13 maggio – Ascensione
  • giovedì 3 giugno – Corpus Domini
  • martedì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo
  • giovedì 04 novembre – Unità Nazionale

I permessi sono riconosciuti nel caso in cui le ex festività ricorrano in giorni per i quali è prevista la prestazione lavorativa ordinaria con diritto all’intero trattamento economico, escluse quindi le giornate coincidenti, ad esempio, con aspettative, congedi parentali non retribuiti, turni di recupero del turno “C”, qualora dovesse riprendere l’orario flexi.

Vi ricordiamo inoltre che il CCNL prevede il contributo a favore del Fondo nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del credito (il cosiddetto FOC) fissato nella misura di una giornata lavorativa annua. Tale contributo comporta la rinuncia, per gli appartenenti alle Aree Professionali, a 7 ore e 30 minuti delle 23 ore di riduzione d’orario e per i Quadri Direttivi e i Dirigenti ad una giornata di ex festività. 

Alla luce di tutto ciò le giornate di permesso per il 2021 saranno le seguenti:

  • 5 per le Aree Professionali. 
  • 4 per i Quadri Direttivi e i Dirigenti. 

 

FESTIVITA’ CIVILI CADENTI DI DOMENICA

In aggiunta alle giornate che spettano a titolo di recupero per le ex festività, segnaliamo che nel 2021 il giorno 25 aprile, Festa della Liberazione, cadrà di domenica. Questo determina il diritto ad un ulteriore giorno di permesso o al corrispondente compenso economico. Sarà il lavoratore a scegliere tra la fruizione del permesso o la monetizzazione.

 

GIORNATE SEMIFESTIVE

Sono considerati giorni semifestivi:

  • la Vigilia di Ferragosto
  • la Vigilia di Natale
  • il 31 dicembre
  • la festa patronale di ogni singola località
  • per i colleghi con orario spalmato su 6 giorni la Vigilia di Pasqua.

In queste giornate l’orario di lavoro sarà ridotto al 66,67% rispetto all’orario ordinario; la riduzione sarà applicata in ugual misura anche ai lavoratori in part-time.

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NATALE, I NOSTRI AUGURI E IL CALENDARIO 2021 STAMPABILE

Natale  

“…Io non mi chiamo Maria, ma questi figli miei
che non hanno portato manco un vestito e un nome
i marinai li chiamano Gesù.
Perché nascono in viaggio, senza arrivo.
Nasce nelle stive dei clandestini,
resta meno di un’ora di dicembre.
Dura di più il percorso dei magi e dei contrabbandieri.
Nasce in mezzo a una strage di bambini.
Nasce per tradizione, per necessità,
con la stessa pazienza anniversaria.
Però non sopravvive più, non vuole.
Perché vivere ha già vissuto, e dire ha detto.
Non può togliere o aggiungere una spina ai rovi delle tempie.
Sta con quelli che vivono il tempo di nascere.
Va con quelli che durano un’ora.”

 Erri De Luca da “Opera sull’acqua e altre poesie”

BUONE FESTE

 CALENDARIO STAMPABILE 2021 —>   FISAC ER CALENDARIO 2021 E PLANNER

 

 

 

INCONTRO DI TRIMESTRALE AREA NAPOLI E PROVINCIA

In data 17 novembre 2020 si è svolto, con modalità di videoconferenza, l’incontro trimestrale tra le Organizzazioni Sindacali dell’Area Napoli e Provincia e la Delegazione Aziendale rappresentata da  Visone Stefano, Mancini Antonella, Noviello Savino, Esposito Stefano, Spada Roberto e da Gaetano Capogreco dell’Ufficio Relazioni Sindacali della Direzione Centrale.

Il Responsabile Direzione Commerciale Imprese Campania, Basilicata, Calabria e Puglia Dott. Visone ha dichiarato di ritenersi soddisfatto per i risultati raggiunti e per l’impegno profuso da tutti i lavoratori dell’Area, soprattutto in un momento drammatico come quello che il nostro Paese sta attraversando ormai da mesi. Ha inoltre affermato che la salute e la sicurezza dei lavoratori sono diritti prioritari da tutelare rispetto a tutte le esigenze aziendali. Proprio per questo motivo, ha proseguito, la nostra banca risulta all’avanguardia nel settore per la tutela di colleghi e clienti.

Venendo poi all’attività svolta nella Rete, il Dottor Visone ha sottolineato come la soddisfazione dei clienti resti elevata ed i risultati commerciali posizionino la nostra Area nella parte alta del ranking nazionale. Nel Retail si è registrata un’importante crescita nel settore dei mutui ed ottime performance sono state registrate nell’ambito Affluent. Il settore Exclusive, a sua volta, ha conseguito tutti gli obiettivi relativi alla raccolta.

Il comparto Imprese ha sostenuto la carenza di liquidità, presente nel territorio, con erogazioni cresciute sino a tre volte i volumi precedenti, raggiungendo marginalità importanti e sviluppando significativamente anche l’aspetto Tutela.

Abbiamo ricordato all’azienda che gli ottimi risultati ottenuti sono dipesi soprattutto dallo spirito di squadra e di sacrificio che hanno i nostri colleghi, in mancanza del quale difficilmente l’Area Napoli e Provincia si troverebbe nella  parte alta del ranking nazionale.

Come OO .SS. abbiamo evidenziato che la proclamata priorità della salute e sicurezza dei lavoratori viene di fatto disattesa nella prassi quotidiana. In particolare continuano gli affollamenti nelle filiali nonostante la gestione degli appuntamenti, i dispositivi di protezione e sicurezza risultano poco adeguati e insufficienti, il numero di steward è assolutamente inadeguato rispetto alla specificità del territorio, per non parlare della pulizia e igienizzazione degli ambienti di lavoro.

Abbiamo richiesto che l’inserimento di appuntamenti nelle agende dei gestori delle filiali da parte dei colleghi della FOL, dei coordinatori e dei direttori, venga concertato o almeno effettuato prendendo in considerazione i diversi tempi necessari all’ espletamento delle attività relative a tipologie di prodotti completamente differenti tra loro.

Abbiamo denunciato , nonostante le dichiarazioni aziendali, il persistere di violente e indebite  pressioni commerciali da parte di capiarea, direttori e coordinatori.

Abbiamo sottolineato che i colleghi continuano a svolgere duplice funzione, quella  di “ Infermieri” nelle filiali, in quanto ci sono clienti che si rifiutano di provvedere autonomamente alla misurazione della temperatura corporea ed alla igienizzazione delle mani (sul punto ci è stato assicurato che i direttori di filiale saranno autorizzati all’acquisto di un secondo termometro digitale ad uso esclusivo della clientela) e quella di bancari.

Le violenze sia fisiche che verbali sono aumentate in modo netto, il ricorrere alle forze dell’ordine oramai è una consuetudine, le aggressioni di qualsiasi tipo sono un problema che la banca deve gestire ed anzi prevedere con idonei interventi senza lasciare i colleghi ad affrontare, da soli, situazioni di forte tensione.

Abbiamo evidenziato che la fruizione delle ferie deve avvenire nel rispetto della normativa vigente e della programmazione effettuata. Non sono quindi tollerabili comportamenti difformi. Al riguardo la Responsabile del Personale della Direzione Regionale si è impegnata in prima persona, su nostra richiesta, affinché non si verifichino più richieste di fruizione di ferie disposte d’ufficio il giorno prima per il giorno seguente, poiché tale pratica lede lo spirito stesso che risiede nelle giornate di riposo che vanno tempestivamente organizzate.

Abbiamo, infine, sottolineato come la carenza di organici, ormai strutturale nella nostra Area, abbia chiaramente evidenziato le forti criticità di un modello organizzativo in continua evoluzione e non più corrispondente alla reale organizzazione del lavoro.

In relazione agli argomenti trattati, riteniamo indispensabile da parte dell’Azienda avere risposte tempestive ed adeguate sulle tematiche, già più volte discusse. In mancanza, ci vedremo costretti a valutare un percorso vertenziale.

Napoli, 30/11/20

I COORDINATORI RRSSAA DI AREA NAPOLI E PROVINCIA   

            

Incontro Trimestrale area Padova-Rovigo. Budget mio, quanto ci costi!

Lo scorso 4 dicembre, in modalità on line, si è svolto l’incontro Trimestrale con l’azienda per l’Area di Padova e Rovigo. Per la banca erano presenti Alessandra Modenese (direttrice commerciale Exclusive DR), Valeria Villicich (responsabile del personale DR), Ermenegildo Boscolo (responsabile CT PAR Pd Ro) e Panaghiotis Meletis (responsabile relazioni sindacali DR).

 

ANDAMENTO DELLA GESTIONE – Ancora un piccolo sforzo…

Continua a leggere… 20201204 Trimestrale Pd Ro

Incontro Trimestrale DC 04 12 2020 – Presenze negli uffici e test antigenici

Nella giornata del 4 dicembre, le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno incontrato l’azienda per fare il punto della situazione sulle Strutture Centrali ISP di Torino e Moncalieri; vi riportiamo, di seguito, una sintesi di quanto discusso.

Tamponi rapidi antigenici

Sulle piazze di Torino e Moncalieri, qualora l’Ufficio Tutela Aziendale riterrà necessario uno screening, sarà possibile effettuare, per i colleghi individuati, su base volontaria, il test antigenico.

A tal fine, verranno predisposti dei locali ad hoc, con apertura in orario lavorativo, nel periodo dal 9/12/20 al 30/04/21.

Gestione presenze e pulizie

È stata confermata dall’azienda la ridotta presenza dei colleghi nei locali di sede centrale di Torino e Moncalieri. Attualmente la media di ingressi giornalieri presso il Polo Tecnologico di Moncalieri è di circa 50/60 persone, mentre per quanto riguarda il Nuovo Centro Direzionale, il numero delle presenze si attesta intorno a 100 persone circa.

In previsione di futuri rientri, abbiamo richiesto di porre una preventiva attenzione in fase di autorizzazione delle presenze per ogni singolo ufficio, in special modo per gli uffici dislocati su più piazze. Chiediamo controlli sistematici da parte dell’uff. Prevenzione e Protezione, sia sull’applicativo che gestisce l’autorizzazione delle presenze, sia sulla disposizione delle persone negli uffici, in modo da evitare sovraffollamenti.

A causa del limitato numero di presenze di colleghi negli uffici, per il mese di dicembre l’azienda ci ha comunicato che nei giorni del 07/12 e dal 21/12 all’8/01, il servizio mensa di Moncalieri e del NCD è sospeso.

Per il CCM, l’azienda ha garantito il potenziamento del servizio bar.

Si è nuovamente richiesta la massima attenzione sulla pulizia e disinfezione delle singole postazioni, anche per quelle non utilizzate, in previsione dei futuri rientri.

Cantieri aperti

Le funzioni immobiliari hanno relazionato sull’evoluzione dei cantieri in corso d’opera su Torino e Moncalieri.

Per quanto riguarda il CCM, hanno concluso l’installazione della barriera afonizzante dei gruppi refrigeratori, in modo da ridurre la rumorosità negli uffici adiacenti.

Inoltre, sono in fase conclusiva i lavori di protezione anti-alluvione effettuati al CCM.

Si è concluso il cantiere di Via Monte di Pietà, mentre nella sede di P.zza San Carlo, i lavori si concluderanno per la metà del mese di dicembre, con conseguente riapertura dell’ingresso dalla piazza, fin ad ora inibito.

Micromobilità

L’azienda ci ha comunicato che, nel NCD, vicino alla guardiola, a breve, verrà installata una nuova rastrelliera recintata, per il parcheggio di biciclette tradizionali, in prossimità della rampa carraia.

Sono inoltre in fase di progettazione e verifica l’installazione delle colonnine per la ricarica delle biciclette elettriche e dei monopattini, richieste dai colleghi residenti nella zone più decentrate, che verranno poste al piano -1 del NCD.

Smart Working

Si è fatto presente che, con il continuo utilizzo dello Smart Working, si è creata la necessità di istituire un numero verde, in un recente passato già a disposizione, dedicato all’assistenza IT per i colleghi (ora previsto solo per i dirigenti o per l’offerta fuori sede), che possa supportarli nella risoluzione di eventuali problematiche tecnologiche, anche senza collegamento alla rete aziendale.

Abbiamo rimarcato all’azienda che, anche in regime di Smart Working, vige il rispetto dell’orario di lavoro e il conseguente diritto alla disconnessione. L’eventuale STRAORDINARIO, deve essere preventivamente concordato tra le parti e debitamente riconosciuto.

In questa condizione di permanenza dello stato di emergenza pandemica, sono stati chiesti ragguagli sulla possibilità di fornitura dei buoni pasto al personale in Smart Working, ma non ci sono aggiornamenti a riguardo.

Sono stati richiesti chiarimenti sulla concessione delle dotazioni informatiche personali e delle SIM dati aziendali, ai colleghi sprovvisti che operano in Smart working con problemi di connessione o con reti domestiche a banda limitata. Qualora ci fossero problemi nell’approvazione della richiesta, ci è stato segnalato che è possibile rivolgersi direttamente all’ufficio del Personale per la valutazione del caso.

Qui il documento in pdf

 

 

SE TELEFONANDO

Ci sono giunte diverse segnalazioni su messaggi arrivati dai Capi Area ai Direttori, e dai Direttori ai Gestori, riguardo la gestione dei reclami inoltrati dai clienti per “difficoltà di contatto con le filiali”.

Nei messaggi, in breve, si sollecitano i colleghi a tenere accesi i cellulari aziendali sia in filiale che in smart working, e viene detto che tali reclami verranno monitorati direttamente dal Responsabile di Banca dei Territori.

Lasciateci dire che, se quest’ultima precisazione serve per far pressione sui colleghi, è davvero “un po’ triste”…

CLICK QUI PER IL COMUNICATO

EMERGENZA RECLAMI

Mentre tutto il Paese è concentrato al fine di trovare delle modalità per il contenimento della pandemia e delle soluzioni per limitare l’impatto sociale che ne consegue, in questa Banca l’attenzione si concentra su un’altra emergenza: i “reclami per difficoltà di contatto”. L’attenzione della Banca su questo aspetto delicato è talmente elevata che se ne sta occupando direttamente il Responsabile della BdT. I clienti fanno fatica a contattare sia le filiali fisiche, dove si possono registrare anche 200 telefonate inevase al giorno, sia la Fol, con lunghe code di attesa che a volte superano anche l’ora.

Le risposte aziendali per invertire la tendenza sono state:

  1. L’eliminazione degli appuntamenti per la cassa dal 9 dicembre che ha prodotto nell’ immediato solo caos, assembramenti e maggior disagio per la clientela. La qualità del servizio non è migliorata grazie a questa scelta organizzativa, ma, al contrario, ha scontentato tutti per effetto delle sovrapposizioni di clienti con e senza appuntamento, per la confusione tra le operazioni per cui è previsto l’appuntamento (la consulenza) e per quelle per cui non è previsto (la cassa) e per la difficoltà nella gestione del contingentamento.
  2. Il presidio della comunicazione con i clienti : i cellulari che l’Azienda ha assegnato ai gestori devono essere sempre accesi e presidiati, bisogna rispondere sempre al cliente o richiamarlo in tempi brevi. Tutti i reclami per “difficoltà di contatto” saranno monitorati direttamente dal Responsabile di Bdt che potrebbe richiamare direttamente il gestore e/o il Direttore per avere spiegazioni al riguardo.

Queste sono soluzioni che continuano a scaricare sui colleghi i problemi che questa Banca non vuole affrontare da tempo e che con la pandemia sono esplosi.

È evidente che questo modello organizzativo non ha retto l’onda d’urto del Covid a causa soprattutto della carenza di personale della Rete. I colleghi in filiale sono pochi e non riescono a presidiare l’accoglienza, gestire il contingentamento, fornire consulenza ed eseguire mansioni di cassa, rispondere al telefono, rispondere al cellulare, e rispettare tutte le norme sanitarie che la Banca correttamente prescrive. A ciò si aggiunge il fatto che ora i colleghi diventano “ostaggi” del risentimento dei clienti o degli influencer che non riescono a mettersi in contatto con la filiale, o che non riescono a contattare la FOL per le lunghe code che si generano e perché il numero verde indicato sulla nostra APP (800 300 300) non è corretto e corrisponde ad un fax.

Noi riteniamo che per risolvere “le difficoltà di contatto” dei clienti sia semplicemente necessario aumentare gli organici. Nel frattempo, invece di scaricare tutte le responsabilità sui colleghi, sarebbe doveroso riconoscere loro il merito di aver fatto e fare tutto quello che è nelle loro possibilità, cioè offrire, dato il contesto, il miglior servizio possibile ai nostri clienti, SIA CHE SI TRATTI DELL’ INFLUENCER CON MIGLIAIA DI FOLLOWER, OPPURE DEL PENSIONATO CHE CI CHIEDE AIUTO PER PAGARE UN CONDOMINIO.

 VOLANTINO EMERGENZA RECLAMI

INCONTRO DI TRIMESTRALE DIREZIONI CENTRALI MILANO E PROVINCIA

Nella giornata del 3 Dicembre si è tenuto l’incontro da remoto tra Azienda e OO.SS. delle Direzioni Centrali di Milano e provincia di ISP in cui abbiamo trattato, tra gli altri, i seguenti argomenti:

  • Misure adottate in relazione all’emergenza Covid-19 e dati relativi;
  • Mensa e Mobility. 

L’incontro, a partire da un discorso propedeutico sulla tutela salute dei lavoratori, ha evidenziato gli impatti gestionali e organizzativi nella fase emergenziale.

La gestione dell’emergenza sanitaria

In questa riunione l’Azienda ha coinvolto le funzioni del Servizio Tutela e Prevenzione e della Direzione Immobili, per informarci sulla situazione sanitaria in particolare nelle Direzioni Centrali del nostro territorio e per rispondere alle nostre domande e osservazioni sulle misure adottate a tutela della salute delle persone.

Click qui per volantino: Palazzi_MI_Trimestrale_03122020_Def

 

SCUSARSI NON VUOL DIRE CHE SI ACCAMPANO SCUSE. E VALE PER TUTTI.

È comparsa oggi in intranet una news aziendale che fa il punto sulla campagna vaccinale.

Dobbiamo dire che abbiamo molto apprezzato questa news, perché:

  • dà un feedback ai colleghi coinvolti, spiegando le ragioni delle difficoltà anziché minimizzarle o negarle
  • si impegna a garantire la possibilità di accesso ai vaccini a tutti i colleghi che vi hanno aderito nei termini
  • contiene una piccola, ma fondamentale, frase che riportiamo volentieri: “Ci scusiamo con i colleghi per i disagi che si sono verificati”.

Tutte e tre queste cose sono molto importanti e finalmente ci fanno pensare che si possa aprire una nuova stagione nei rapporti tra azienda e colleghi. Una stagione in cui ci si dà reciprocamente atto che:

  • solo chi non lavora non sbaglia (è una frase fatta, ma come tutte le frasi fatte rivela verità profonde),
  • a volte non si possono raggiungere gli obiettivi anche se si è dato il massimo, perché ci sono condizioni esterne che non lo permettono,
  • nessuno può arrogarsi patenti di infallibilità, e quindi scusarsi non è un segno di debolezza, né spiegare perché una cosa non è stata possibile vuol dire accampare scuse.

Tutte queste cose i colleghi le sanno molto bene. Purtroppo però a volte fanno fatica a comunicarlo ai vari capi, quando cercano di spiegare che senza organici sufficienti non si può presidiare le porte, rispondere al telefono, servire i clienti, prendere gli appuntamenti, gestire le pratiche e così via: qualcosa per forza andrà storto e non sarà per colpa loro, né le spiegazioni fornite saranno scuse accampate. Allo stesso modo in condizioni sociali e di mercato come quelli attuali non sarà possibile raggiungere tutti i budget previsti: qualcosa per forza resterà indietro e non sarà per colpa dei gestori, né le spiegazioni fornite saranno scuse accampate.

Siamo sicuri che dopo i disagi della campagna vaccinale, le spiegazioni aziendali e il loro accoglimento da parte dei colleghi, sarà più facile capirsi anche su molti altri aspetti della quotidianità lavorativa.

qui il documento in pdf

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Direz. Reg. Milano e Provincia: SPECIALE POLIZZE 2021

Vi mettiamo a disposizione la modulistica e le condizioni della Polizza RELA Broker per gli iscritti Fisac-Cgil Lombardia, sia per quanto concerne i rischi di cassa che i rischi professionali.

 

Per il 2021 la FISAC-CGIL ha ottenuto una riduzione dei premi fino al 35% per la polizza Ammanchi di cassa e le combinazioni Ammanchi di cassa/Perdite patrimoniali.

Confermate nessuna franchigia sul 1° sinistro per gli ammanchi di cassa, retroattività di 10 anni e nessuna franchigia sul 1° sinistro di importo fino a € 3.000 per le perdite patrimoniali.

 

La FISAC-CGIL garantisce gratuitamente a tutti gli iscritti che sottoscriveranno la Polizza Ammanchi cassa e/o Perdite Patrimoniali, la copertura RC Capofamiglia con massimale fino a € 250.000 con adesione automatica.

 

Modalità di adesione:

per sottoscrivere le coperture assicurative si dovrà procedere compilando la scheda di adesione trasmettendola unitamente alla copia del bonifico (per l’esatto importo del premio), che deve riportare il codice fiscale del sottoscrittore nella causale, a mezzo fax -010.85.62.299- o a mezzo mail convenzionebancari@gmassicurazioni.it .

Vi invitiamo inoltre ad inviare il tutto anche a FISAC-CGIL via mail polizza.fisaclombardia@cgil.lombardia.it

 

 

Click qui per:

1 Volantino di sintesi polizze

2 Modulo di adesione Ammanchi Cassa e Perdite Patrimoniali

3 Fascicolo Informativo Ammanchi Cassa e Perdite Patrimoniali 2021

4 Integrazione Fascicolo Informativo

5 Modulo apertura sinistro Ammanchi Cassa e Perdite Patrimoniali

6 Fascicolo Informativo RC CapoFamiglia 2021

7 Modulo apertura sinistro RC CapoFamiglia 2021

 

 

Ricordiamo anche che è a disposizione la polizza AMINTA stipulata dalla Segreteria Nazionale; moduli e condizioni li trovate al link: www.amintafisaccgil.com

 

Per ogni informazione potete rivolgervi ai Coordinatori FISAC-CGIL di Milano e Provincia.

Bisogna aver Fede. Anche per fare il Direttore….

A cosa serve raccontare una storia? Serve a capire.
A capire come stanno le cose. E a capire se devono per forza continuare ad essere così, o se invece possono cambiare. Serve anche a capire quali strade percorrere per cambiarle.
Ecco: queste sono le storie “dal fronte” delle filiali. Le storie di chi in filiale continua a lavorarci tutti i giorni, ma ha deciso ostinatamente di provare a cambiare le cose. Insieme a voi.

Che fosse semplice il ruolo del direttore non l’avevo mai pensato. Ero tuttavia convinto che il direttore avesse un ruolo.

Sono giovane. Abbastanza da ricordare i miei studi universitari e riscontrare quanto poco assomiglino al quotidiano lavorativo, anche ora che dirigo una filiale di dimensioni significative.

Ovvio, la pratica non corrisponde mai alla teoria e poi non dimentichiamo il CAMBIAMENTO: rapido, incessante, necessario a cui adeguarsi per dimostrare grande capacità manageriale.

Investono su di me, indennità e consolidamento del grado (ancora qualche mese); mi viene ricordato spesso, soprattutto quando i risultati languono mentre altri performano alla grande nonostante le criticità. Al mattino conto i presenti, mi è stato detto così:” Non occuparti di chi manca, concentrati su chi c’è, è solo una questione di organizzazione”. Sarà, ma a me sembrano pochini…

Eppure il modello parla chiaro: il dimensionamento è corretto, qualche assenza è fisiologica. Lo ribadiva il Capo Area in una lync ai gestori, sottolineando il valore dell’accoglienza e della risposta tempestiva al telefono, mentre un gruppo di detrattori si accalcava alle porte imprecando contro il deserto della filiale.

Certo il dato sugli NPS è preoccupante, eppure il gestore base, finita l’operazione con un cliente si occupa di fare entrare il successivo gestendo la ressa e permettendo l’accesso a chi è riuscito a prendere un appuntamento. Quale migliore occasione per proporre in serenità una piccola polizza.

Ebbene, ho dovuto chiedergli questo piccolo sforzo, questo qualcosina in più, ricordando che siamo un’azienda commerciale e la nostra priorità è il budget.

Per questo non posso certo lasciare un gestore in accoglienza (oltre a tutto la postazione non è utilizzabile): le campagne si DEVONO concludere e lo spirito di squadra vuole che ci si occupi anche dei portafogli che, per motivi diversi, non sono presidiati (chiedo scusa al modello). In ogni caso alle porte ci sono quasi sempre io; quando la gente urla devo intervenire, credo faccia ancora parte del ruolo.

Ora che ci penso anche la responsabilità dei controlli è tutta mia e, mentre rimangono un po’ offuscati dalla veemenza commerciale che trova INGIUSTIFICABILE la scarsità di appuntamenti a valore aggiunto nelle agende e richiede ASSOLUTAMENTE un mio intervento (è il mio ruolo!), diventano poi urgentissimi, tanto che si ricorre alla voce del Capo Area perché siano completati SUBITO.

Sono fautore del tempo libero (anche se non ne ho più), per lo sviluppo della creatività e dell’efficienza, quindi soffro nel dover chiedere ai colleghi di fermarsi oltre l’orario. Anzi, non ho neppure bisogno di chiederlo perché il cliente viene prima e anche il budget viene prima e anche la pratica per cui hanno già inviato un reclamo viene prima.

Dopo viene solo la sensazione che ne manchi sempre un pezzo e si viaggi a mille nella direzione comunque, sempre sbagliata.

Siamo tutti un po’ soli nel gestire i conflitti, fuori e dentro di noi. Il senso critico, la capacità di analisi, la forza conoscitiva, la rettitudine di giudizio, la passione civica, sono totalmente offuscati da una malintesa obbedienza. Le priorità si mischiano, si confondono e diventiamo ricattabili di fronte a giganti che urlano, anche se ne riconosciamo la piccolezza.

Ho capito che il mio ruolo è fare risultati, in qualunque modo, in qualsiasi condizione, senza opporre obiezioni.

Credere, o far finta, nella creazione di valore così come, di volta in volta, ci viene presentata. Credere, o far finta, di avere a disposizione tutti gli strumenti per il successo.

Soprattutto lottare contro la sensazione che siamo sempre noi a sbagliare, ingoiare la frustrazione, la mortificazione e rassegnarci all’idea che non approvo, ma mi adeguo.

 

la nostra inviata al fronte

Federica dopo una ormai lunga carriera aziendale ha scelto di impegnarsi in prima persona con la FISAC/CGIL.

Federica segue personalmente parecchie filiali di Torino e conosce molto bene il lavoro della rete in tutte le sue sfaccettature.

Vuoi condividere le tue esperienze, confrontarti sulle questioni professionali, chiedere un parere o dare un suggerimento? Contattala!

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Federica Morino – 348 000 0321 – federica.morino@fisac.net

 

qui il comunicato in pdf

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Area Liguria: THE NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS

THE NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS
“quando le pensate aziendali hanno poca fortuna”
La settimana scorsa qualcuno ha pensato che a dicembre molti clienti vengono in banca per le scadenze fiscali e perché a Natale non si può restare senza soldi e quindi, anziché implementare gli addetti a questi sevizi essenziali, ha deciso di eliminare l’accesso tramite appuntamento… così il caos e la tensione domineranno fuori e dentro le filiali dando vita ad un vero proprio incubo nel periodo pre-natalizio.
Ma come si può pensare di gestire il flusso spontaneo con gli uffici decimati dai casi di covid, le ferie da smaltire obbligatoriamente e la possibilità di attivare solo 5 steward per 60 filiali?!?
Impiegare una modalità organizzativa che inevitabilmente creerà assembramenti sulla porta delle filiali è pericoloso per la vita delle persone:
Pericoloso perché non viene rispettato il distanziamento sociale che è fondamentale per contenere la pandemia.
Pericoloso perché la tensione sociale sfocia in quotidiane aggressioni verbali che le colleghe e i colleghi stanno subendo in questo periodo.
Ma questa non è l’unica pensata che ha danneggiato la vita delle lavoratrici e dei lavoratori:
Qualcuno ha pensato, proprio adesso e in piena pandemia, di spedire ai clienti una lettera per la sostituzione del bancomat (che scadrà magari tra due anni), così tantissimi si precipitano in filiale per farsi cambiare il bancomat e intasano la già traballante accoglienza delle filiali.
Ultimamente qualcuno ha pensato che, per migliorare il servizio ai clienti, sia fondamentale ascoltare chi lavora a contatto con i clienti e quindi saranno attivati dei “tavoli d lavoro” con i colleghi impegnati in prima linea per trovare nuove soluzioni.
Come OO.SS. sono anni che denunciamo insopportabili carichi di lavoro, è diventato impossibile far fronte in maniera decente agli appuntamenti, alle mail, alle riunioni, alle telefonate, ecc…
Nel corso degli incontri trimestrali abbiamo sempre rappresentato queste difficoltà in maniera chiara e netta e crediamo che qualche pensatore dovrebbe smetterla di far finta di non sentire perché di soluzioni ne abbiamo sempre proposte in maniera seria e costruttiva.
Se l’azienda vuole migliorare il servizio alla clientela, riducendo le telefonate inevase, riducendo il tempo di attesa per le operazioni di cassa, velocizzando i tempi delle pratiche di mutuo e di finanziamenti, incrementando le proposte di investimento e di polizze assicurative, noi abbiamo
pensato una cosa molto semplice:
AUMENTARE GLI ORGANICI DELLE FILIALI
…e forse qualcuno troverà pensieri più fortunati…

fai click qui per leggere il comunicato unitario

MA DAVVERO? (AGAIN)

Nella giornata di giovedì scorso l’Azienda ha comunicato che dal 9 dicembre il servizio di Cassa non sarà più effettuato per appuntamento ma in modalità di ingresso contingentato, eccetto che per le filiali della zona rossa. Si tratta di una scelta duramente criticata unitariamente dalle Segreterie di Gruppo, dagli RLS che hanno scritto all’azienda per chiedere un ripensamento e da alcuni comunicati di altre Aree.

Proprio per questo riprendiamo anche noi il tema, ispirandoci in particolare a questi comunicati decentrati che esprimono tutta la frustrazione e preoccupazione dei colleghi (i soliti colleghi) in prima linea fin da marzo.

La decisione aziendale è davvero incomprensibile: già questa estate l’azienda ha tentato di togliere gli appuntamenti creando solo assembramenti pericolosissimi per i colleghi ed i clienti ed è tornata di corsa sui suoi passi, forse proprio a seguito dei reclami dei clienti lasciati a sciogliersi sotto il sole.

Oltretutto nel frattempo non sono stati adottati provvedimenti sufficienti per tutelare i colleghi. A tutt’oggi:

  • abbiamo i plexiglass solo per casse e accoglienza, spesso inadatti alla messa in sicurezza delle postazioni cui sono destinati
  • non abbiamo le FFP2 nonostante le nostre reiterate richieste
  • abbiamo un numero del tutto insufficiente di steward
  • abbiamo dei prodotti sanificanti che per diventare efficaci necessitano di 15 minuti

L’Azienda pensa davvero che così colleghi e clienti siano tutelati? Noi no.

Inoltre che dice l’azienda delle questioni più prettamente organizzative ma altrettanto impattanti sulla realtà lavorativa dei colleghi? Ad esempio questa scelta:

  • crea confusione negli afflussi tra i clienti che devono continuare a prendere un appuntamento (per le consulenze) e quelli che non devono prenderlo (per la cassa)
  • in molti casi determina problemi di sovrapposizioni non gestibili per quelle filiali in cui gli appuntamenti sono già stati presi per il giorno 9 e per i giorni successivi
  • determina in tutte le filiali un grave e spesso ingestibile problema di gestione degli accessi contingentati.

Chiediamo quindi un ripensamento immediato di questa decisione e nelle more indicazioni chiare ed univoche sulla gestione degli ingressi della clientela in filiale in modo da avere un’applicazione delle stesse uniforme su tutto il territorio. Attendiamo immediate risposte e nel frattempo invitiamo i colleghi alla massima prudenza e a non esitare a richiedere l’intervento dell’autorità pubblica ogni qualvolta si renda necessario.

In tutto questo non bisogna dimenticare il surreale prosieguo della cosiddetta campagna vaccinale aziendale, un altro argomento già più volte stigmatizzato dalle Segreterie di Gruppo. E anche in questo caso riteniamo che sia importante far conoscere all’azienda la frustrazione dei colleghi di questo territorio per come viene gestita la sua iniziativa:

  • ci sono vari colleghi che pur avendo aderito nei termini alla campagna su #people, non sono riusciti a prenotarsi perché i centri sono stati individuati tardi o hanno rifiutato le prenotazioni per esaurimento dei posti;
  • in parecchi casi i colleghi che sono riusciti a prenotarsi si sono presentati per la somministrazione, ma  non l’hanno ricevuta per non meglio precisati problemi tecnici della struttura convenzionata, che peraltro non si era nemmeno preoccupata di disdire l’appuntamento;
  • in casi ancora più numerosi i colleghi ricevono mail che disdicono gli appuntamenti presi, talvolta aggiornandoli a una data da destinarsi, talvolta senza possibilità di riaggiornali del tutto.

A fronte di questa situazione ormai fuori controllo non possiamo che sostenere la richieste – già ripetutamente avanzate – che:

  • a tutti i colleghi che si sono registrati nei termini su #people sia garantita (e in tempi consoni affinché il vaccino abbia utilità) la somministrazione del vaccino come da impegno preso liberamente dall’azienda;
  • alla luce dei numerosi disguidi vengano predisposti appositi permessi.

 

qui il documento in pdf

MA DAVVERO?

Nella giornata di giovedì 3/12/2020 l’Azienda ha comunicato che dal 9 dicembre il servizio di Cassa non sarà più effettuato per appuntamento ma in modalità di
ingresso contingentato, eccetto che per le filiali della zona rossa.

Questa decisione è davvero incomprensibile: già questa estate l’Azienda ha tentato di togliere gli appuntamenti creando solo assembramenti pericolosissimi per i colleghi ed i clienti ed è
tornata di corsa sui suoi passi, forse proprio a seguito dei reclami dei clienti lasciati a sciogliersi sotto il sole…

click qui per il comunicato

TRIMESTRALE DIREZIONE REGIONALE MILANO E PROVINCIA

DAL FRONTE URLA DI DOLORE

In data 26/11/2020 si è svolta in modalità a distanza la trimestrale della DR Milano e Provincia.
Il Direttore Regionale ha brevemente illustrato la situazione commerciale della nostra realtà che, pur in presenza di una flessione dei margini di interesse e dei collocamenti, ci ha visto raggiungere il 98% del budget.
A riprova, ancora una volta, dell’estrema professionalità dei colleghi di Intesa Sanpaolo che nonostante l’impatto della pandemia sulle loro vite professionali e private hanno saputo fronteggiare la situazione contribuendo al raggiungimento di ragguardevoli risultati.

Click qui per il comunicato

TRIMESTRALE AREA PISTOIA E LUCCHESIA

PANDEMIA: COSCIENZA E RESPONSABILITA’

Durante l’incontro trimestrale di venerdì 27 novembre il Direttore Commerciale Exclusive dott. Prestopino, a nome della Direzione Regionale, ringrazia sentitamente tutti i colleghi per l’abnegazione, la partecipazione, la capacità di adattamento e lo spirito di sacrificio dimostrato in questo anno funestato dalla pandemia. I risultati raggiunti della nostra Direzione sono oltre la media nazionale.
TRE GIORNI DI FUOCO
I ringraziamenti stridono di fatto con l’incresciosa campagna commerciale messa in atto dall’Azienda per mano del nuovo Direttore Commerciale Retail che, appena arrivato, a dispetto dei risultati già raggiunti ha pensato bene di lanciare un pessimo quanto scomposto segnale a tutti i colleghi della rete: le tre giornate di “focalizzazione” sulla Tutela.
E’ inaccettabile che i Direttori si sentano dire che verranno valutati sui risultati della tre giorni di fuoco, dopo un anno trascorso in prima linea tra le mille difficoltà gestionali e le responsabilità crescenti emerse nella pandemia. Si mortifica così l’impegno costante e totalizzante messo in campo in questi mesi pesantissimi, al servizio dell’Azienda e della clientela, mai venuto meno, come dimostrano i risultati raggiunti.
E’ moralmente intollerabile, oltre che contrario al DCPM e quindi passibile di denuncia, che in piena seconda ondata pandemica, con una media di circa 800 morti al giorno, le Filiali ridotte all’osso, colleghi, famiglie e clienti contagiati si attui una politica commerciale vessatoria che invita implicitamente a non rispettare le regole della zona rossa, spingendo a convocare in alcuni casi i clienti in filiale ed esponendoli ai rischi connessi per la sottoscrizione di polizze Tutela. L’offerta a distanza, come da noi più volte stigmatizzato, non copre tutti i prodotti disponibili e si scontra con una limitata possibilità di accesso alle nuove tecnologie da parte della clientela.
Il tutto per aumentare a dismisura le vendite e garantire a pochi eletti un corposo premio variabile, che per i comuni mortali, se troppo bravi, sarà ridotto per allargare la partecipazione, come avvenuto lo scorso anno.
Perché la torta rimane quella, si ridurranno semplicemente le fette. Anzi, le briciole.

CLICCA QUI PER L’ARTICOLO COMPLETO
Incontro Trimestrale 27.11.2020

TRIMESTRALE AREA VICENZA E PROVINCIA: TRA VACCINAZIONI FANTASMA ED ALTRI SPETTRI…

In data 30 Novembre si è tenuta la Trimestrale per l’Area Vicenza e Provincia in modalità online alla presenza della Direttrice Commerciale Retail Raffaella Buschini, della Responsabile del Personale DR Valeria Villicich, del Responsabile per le Relazioni Industriali Meletis Panaghiotis e della Responsabile del CT PAR di Area Cristiana Bellinazzi. Hanno inoltre preso parte alla riunione Pierantonio Sernaglia, Gestore Personale della FOL, e Federico Rigoni, Gestore Personale Pulse…LEGGI TUTTO

 

SE IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO….

Con il comunicato stampa del 13 novembre 2020 Intesa Sanpaolo ha reso noto l’accordo integrativo, nell’ambito della cessione di un ramo di azienda a Bper Banca, pertanto le Filiali oggetto di cessione non saranno più 532 (di cui 501 della rete UBI 31 della rete ISP) ma 620, di cui 486 Filiali dotate di autonomia contabile (7 in più rispetto a quanto precedentemente concordato) e 134 punti operativi privi di autonomia contabile (come ad esempio gli sportelli distaccati).

È seguito l’elenco delle unità operative ISP oggetto di cessione: 31 Filiali e 2 sportelli di supporto, 6 Filiali e 16 Distaccamenti Exclusive (co-locati con le Filiali Retail cedute) tutte ubicate in Lombardia, il centro economico italiano, con ben 20 Filiali e 2 sportelli nella provincia di Pavia, zona operativa storica del Gruppo ISP. Un colpo per i colleghi del territorio.

Le scriventi, peraltro, nutrono numerosi dubbi per un’operazione la cui logica economico reddituale sembra poco chiara, infatti vengono cedute Filiali medie e grandi, su piazze ricche e “storiche” e nel caso dei Comuni di Belgioioso e Landriano entrambe le reti.

Anche la cessione della Filiale di Voghera Via Plana, dopo le recentissime ingenti spese di ristrutturazione per la trasformazione in New Concept, suscita molte perplessità, visto anche il recente trasferimento, nel medesimo immobile, della Filiale Imprese di Voghera. Quest’ultima vede, inoltre, cedute la gran parte delle Filiali Retail, ove sono radicati i rapporti di c/c dei propri clienti e, a tutt’oggi, non è chiaro come saranno poste in essere le modalità operative per continuare a gestire i clienti stessi.

La confusione è tanta, mentre le indicazioni operative pressoché nulle; auspichiamo che siano fornite, il più presto possibile, istruzioni per dare risposte chiare alle insistenti domande della clientela, problematica che negli ultimi giorni sta riguardando tutte le filiali del perimetro di cessione.

Le logiche dell’operazione, in controtendenza con quanto accadrà nella maggior parte degli altri territori, sfuggono alla nostra comprensione, non possiamo far altro che ribadire il senso di abbandono e delusione dei colleghi, che percepiscono vano il loro importante contributo che, negli anni, ha decretato il successo di ISP, sentendo tradito il loro senso di appartenenza.

Una cosa è certa, noi non vi abbandoneremo e continueremo ad operare al vostro fianco per supportarvi e tutelarvi, ante e post transizione alla nuova realtà lavorativa!

Pavia, 30 novembre 2020

  

COORDINATORI RR.SS.AA. INTESASANPAOLO PROVINCIA PAVIA

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA –UNISIN

 

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AREA LIGURIA: LYNCHAGGI VIA SKYPE

Nonostante le innumerevoli segnalazioni inviate da rappresentanze sindacali di tutta Italia, continuano senza sosta e, anzi, aumentano le pressioni alla vendita nella rete del Gruppo.
Crediamo non sia inutile ripetere quanto ciò stoni con il contesto in cui stiamo vivendo, dove ministri, medici e scienziati chiedono di limitare gli spostamenti allo stretto necessario.
Con l’usuale ipocrita spregiudicatezza la banca crede invece di poter fare ciò che vuole:
• Inventa specifiche campagne di prodotto che, con buona pace di quanto affermato in trimestrale. portano in filiale clientela, spesso anziana, che dovrebbe restare a casa.
• Impone ai responsabili di far fissare numerosi e congrui appuntamenti commerciali, e di fare pressioni sui numeri dei successi da raggiungere.
• Accompagna il tutto con pressioni quotidiane sul “venduto” e sulla esitazione delle campagne entro tot giorni.
Il tutto per la paura che qualche Super Capo Galattico particolarmente “sensibile “ si prenda male e magari si rovini il weekend…
Vorremmo aggiungere che gli organici sono sempre piu sottodimensionati, che la mole di lavoro è palesemente sproporzionata e che tutto viene scaricato, come al solito, sul senso di responsabilita di colleghi ormai giunti al limite delle forze.
Nel “miglior posto in cui lavorare” si aggiungono anche le riunioni skype settimanali, dalle quali alleghiamo in calce qualche “perla”1; incontri che stanno sempre piu diventando simili a raduni di una setta complottista, dove Il maestro di cerimonia chiede pareri agli adepti, ai quali però non è permesso né il dissenso nè la minima critica anche se costruttiva, pena la ghettizzazione nelle sottocaste dei “fancazzisti” e/o dei “polemici”.
Di fronte a questa situazione abbiamo fatto un @IOSEGNALO nei confronti di chi nelle Lync non si è assunto la responsabilità di ribadire la policy aziendale in materia di collocamenti e normativa e nemmeno ha tutelato la dignità dei lavoratori improvvidamente chiamati in causa
Rsa Fisac Cgil Intesa Sanpaolo Arma di Taggia, Imperia, Sanremo

FAI CLICK QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO DELLA PROVINCIA DI IMPERIA

 

Trimestrale Area Torino: primo ciak per i colleghi a Contratto Misto

Il 16 novembre si è svolta la trimestrale di Area Torino alla presenza del Direttore commerciale imprese Francesca Nieddu, del Responsabile del Personale di Direzione Regionale Luca Calvi e del Responsabile delle Relazioni Industriali Enzo Vozza.

Per la prima volta l’attenzione è stata rivolta direttamente ai colleghi a Contratto Misto, ormai una realtà in crescita all’interno di Intesa Sanpaolo: infatti abbiamo partecipato anche noi sindacalisti FISAC con Contratto Misto: in questo modo è stato possibile rappresentare i diversi nodi che accompagnano il nostro percorso professionale.

Si è data voce alla possibilità di tenere aperto il portafoglio “B”, cuore dell’attività da fuori sede, ad oggi blindato al raggiungimento di parametri prestabiliti; al tema dell’operatività fuori sede, il più delle volte ostacolata non tanto dall’hardware in possesso del collega, ma dal software che viene utilizzato; alla possibilità di vedersi riconosciuti spazi fisici messi a disposizione dall’azienda, al fine di consentire una più agevole conoscenza del cliente che via via va educato alla smart bank presso il domicilio; alla consegna del mandato e, non ultima per importanza, alla conversione del contratto, facoltà del tutto legittima prevista da contratto che va esercitata se lo si ritiene giusto.

Ad oggi questi gli interrogativi volti a migliorare la vita del collega fuori sede, aspettiamo per un domani non troppo lontano le conseguenti risposte.

qui il documento in pdf

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