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Come previsto dal Contratto di Secondo Livello di Gruppo, dal 2021 la Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus – ora Ente Filantropico – si è occupata della copertura assicurativa, con costi a carico dell’azienda, per l’associazione Clematis che opera a favore dei figli con disabilità dei propri associati (dipendenti o pensionati dell’ex UBI), con l’impegno di estendere questi benefici ai figli con disabilità grave di tutti i dipendenti del Gruppo ISP (cosiddetto “Dopo di noi”).

Data la dimensione/estensione territoriale del Gruppo e l’esigenza di individuare soluzioni strutturate e in grado di coprire anche esigenze che si potrebbero evidenziare in futuro, la soluzione studiata è stata quella di una “società di mutuo soccorso”. Gli approfondimenti, in particolare quelli legali, sono stati molto corposi poiché la normativa di riferimento risale al 1886 e dagli anni ’60 non ci sono più state nuove casse di mutuo soccorso; inoltre si è aggiunta la recente entrata in vigore della normativa del Terzo Settore.

Sono attualmente ancora in corso gli ultimi approfondimenti per la stesura dello Statuto, ma le linee sostanziali sono state definite e pertanto nella riunione del 21 novembre del CdA della Fondazione è stata deliberata la costituzione di una Società di Mutuo Soccorso in favore di dipendenti, esodati e pensionati del Gruppo Intesa Sanpaolo e dei loro familiari, in modo che possa diventare operativa nel 2024.

Le attività della Società di Mutuo Soccorso saranno inizialmente:

  • “Dopo di noi” per figli con disabilità grave rimasti orfani di entrambi i genitori attraverso il riconoscimento di una rendita annua integrativa delle indennità e pensione di reversibilità percepite. Attualmente Clematis sostiene 40 orfani della zona di Bergamo, mentre da una prima disamina il numero di figli con disabilità grave dei dipendenti del Gruppo sono circa 1.500. Inoltre vi è la volontà di offrire ulteriori supporti a queste persone nel momento che rimangono sole o qualora i genitori non siano più in grado di assisterli, ad esempio nell’individuazione di un amministratore di sostegno, nell’individuazione di strutture residenziali, per l’erogazione di supporti e altri servizi collegati alle finalità del “dopo di noi”.
  • “Long Term Care” per i figli non più coperti dalla LTC volontaria del “Fondo sanitario integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo”, potendo così mantenere nel tempo la precedente copertura.

Le ulteriori attività che si potranno sviluppare nella Società di Mutuo Soccorso sono: erogazione di trattamenti e prestazioni sociosanitarie nei casi di invalidità al lavoro, inabilità temporanea o permanente, infortunio o di malattia che non trovano copertura da parte di altri Enti welfare del Gruppo; erogazione di sussidi in caso di spese sanitarie per  malattia e infortunio, in caso di disagio economico dei soci e/o in assenza di provvidenze pubbliche e/o in assenza parziale o integrale di copertura da parte del FSI; erogazione di servizi di assistenza ai soci e familiari e/o di contributi economici ai familiari dei soci deceduti in situazione di disabilità grave o non autosufficienza e che si trovino in condizione di disagio economico a seguito della perdita di fonti reddituali personali e familiari; supporto, anche economico, ai caregiver in condizione di disagio economico (es. voucher per necessità di assistenza/badanti per i genitori anche se non conviventi); contributi per la formazione dei soci con familiari con disabilità per il supporto degli stessi o per l’acquisto di ausili.

I soci della Società di Mutuo Soccorso saranno:

  • “soci ordinari” con il versamento di un contributo (in misura sostanzialmente simbolica e da definire al tavolo sindacale): i dipendenti del Gruppo ISP, i dipendenti delle società partecipate che ne stabiliscono l’iscrizione con accordo sindacale, i dipendenti oggetto di operazioni societarie che mantengono la copertura LTC a seguito di intese sindacali. Rimane iscritto anche il personale esodato o pensionato
  • “soci ordinari familiari” con il versamento del contributo di iscrizione e del costo della copertura assicurativa: sono i familiari non conviventi dei “soci ordinari” che ne facciano richiesta per mantenere la copertura LTC volontaria. Possono essere ammessi anche i familiari con disabilità o non autosufficienti (anche minorenni) in caso di decesso del “socio ordinario”.
  • “soci convenzionati” (previsione statutaria per adesioni di altre casse mutuo soccorso o fondi sanitari, ma che non si ritiene di attivare)
  • “soci sostenitori”: persone o enti che versano liberalità di almeno € 50.000. La soluzione individuata è quella della costituzione di una Società di Mutuo Soccorso da parte della La Fondazione e “Socio Sostenitore di diritto”, avendo il ruolo di promotore per la costituzione della Società di Mutuo Soccorso.

Gli organi della Società saranno:

  • Assemblea dei soci (nelle società di mutuo soccorso sono tutti i soci a votare, anche le modifiche statutarie ed è per questo motivo che la stesura dello Statuto cercherà di ricomprendere il più possibile)
  • Consiglio di Amministrazione (12 consiglieri, di cui 4 designati dal socio sostenitore di diritto – il limite di legge è un terzo – e i restanti 8 eletti dall’Assemblea dei soci, di cui 1 deve essere scelto tra i soci ordinari familiari)
  • Organo di controllo (1 componente effettivo, con l’incarico di Presidente, e un componente supplente designati dal Socio sostenitore di diritto, nonché di due componenti effettivi e un supplente eletti dall’Assemblea dei soci)
  • Presidente.

Seguirà un aggiornamento non appena verrà completata la versione definitiva dello Statuto e avviato l’esame delle modalità gestionali e possibili soluzioni per l’attivazione delle diverse iniziative.

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