Nei giorni scorsi l’azienda, facendo seguito alla lettera di disdetta degli accordi in tema di contratto misto inviata alle Organizzazioni sindacali a dicembre e pur confermando a parole “la disponibilità ad avviare un confronto finalizzato a raggiungere un nuovo accordo volto a ridefinire la materia in questione”, di fatto ha sottratto a qualsiasi prospettiva di reale confronto la materia.
La condotta adottata in questa circostanza dall’azienda conferma un approccio della controparte sempre più teso a una gestione unilaterale, e il ruolo previsto per il Sindacato dovrebbe essere quello di avallare le scelte già prese, senza poter significativamente e realmente incidervi.
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Tra i vari problemi che affliggono i GA, oggi si torna ad affrontare quello annoso della portafogliazione e, in particolare, degli allineamenti familiari.
Il termine per la registrazione e la sottoscrizione della polizza volontaria Long Term Care è stato prorogato al
Il nostro esperto Raffaele Bosco ha aggiornato la
Il nostro esperto Edoardo Lagatta ha aggiornato la Guida 
Buongiorno.
Mi sembra che la linea dell’azienda sia ultimamente abbastanza chiara , decidere in autonomia senza il confronto dei sindacati/lavoratori , come accaduto per il lavoro flessibile.
La parola SCIOPERO è vietata?
Sono piu di 20 anni che sono in Banca ,e qualche sciopero è stato fatto nei primi anni , ora sembra che non sia nemmeno preso in considerazione…
L’atteggiamento dell’azienda mi sembra a portare a questo ….
Che ne dite ?
L’ipotesi di uno sciopero è tutt’altro che vietata. Come abbiamo scritto unitariamente anche qui https://fisacgruppointesasanpaolo.it/al-via-le-assemblee-nel-gruppo-isp/ il giro di assemblee serve proprio a definire le iniziative da prendere sulla base delle proposte / decisioni assunte in assemblea.
D’accordo con te Loris, tranne che sull’avverbio “ultimamente”. Sono anni che all’azienda viene concesso di tutto e di più, dall’epico accordo sulla pagliacciata della Banca Estesa in poi, forse da prima. Le filiali tra l’altro sono quelle che pagano più di tutti il prezzo questo atteggiamento prono, supino e accondiscendente. Sono drammaticamente sotto organico e abbandonate al loro destino da anni, le pressioni commerciali più ingestibili che mai, tutto il personale è sottoposto a livelli di stress e burnout fuori controllo. La risposta in questi anni è stata una sola: il silenzio. Le contromisure adottate: nessuna. Persino quelle sbandierate come conquiste (la sospensione volontaria, lo smart working, la conciliazione di tempi di vita e lavoro, il part time) in realtà sono misure che lasciano all’azienda una discrezionalità assoluta e totale. I colleghi (di filiale) che si azzardano ad avanzare richiesta in questa direzione vengono massacrati. L’unilateralità decisionale dell’Azienda è assoluta e affonda le sue radici nella totale assenza di qualsiasi forma di contrasto.