Archivio Delegazioni Trattanti Unitarie

INCONTRO CON LA CHIEF OPERATING OFFICER

Si è svolto ieri l’incontro con la Chief Operating Officer del Gruppo Intesa Sanpaolo, Paola Angeletti.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per una disamina dei tanti temi che vedono interessato il nostro Gruppo le nostre colleghe e i nostri colleghi.

Tra i diversi argomenti trattati vi è stata l’illustrazione dei risultati del Gruppo, da cui si rileva il miglior risultato netto di sempre.

È stata anche illustrato il ruolo che il Gruppo ISP ha avuto al tavolo del rinnovo del contratto (che, in questi giorni, è in fase di esposizione e votazione nelle assemblee sul territorio), ricordando la revoca del mandato di rappresentanza all’ABI.

Una attenzione specifica della COO al nuovo modello organizzativo, in particolare sulla flessibilità d’orario, sul 4×9 e sulla possibilità di estendere lo smart working come da accordo sindacale.

Altri argomenti trattati nell’incontro sono stati l’impegno sul tema dell’inclusione e l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nei processi del settore bancario e nel Gruppo. Su quest’ultimo punto la COO ha ribadito però la centralità dei colleghi nell’ambito lavorativo.

Per parte sindacale abbiamo ribadito:

  • il ruolo del Sindacato nel rinnovo del Contratto Nazionale e delle importanti novità introdotte;
  • la rilevanza delle tante iniziative che sono state compiute grazie al continuo e costante lavoro di trattativa, come ad esempio – per citare le “ultime” – il “Dopo di Noi” e le coperture assicurative LTC;
  • l’importanza del Lavoro Flessibile e la necessità di continuare con il progetto di estensione alle filiali;
  • la richiesta di sburocratizzare i processi che, come emerso nella recente Indagine di Clima, è uno dei punti di maggiore criticità percepito dai colleghi;
  • la necessità di trovare soluzioni adatte a rendere tangibili ed usufruibili i 30 minuti di riduzione dell’orario di lavoro settimanale ottenuti con il rinnovo del CCNL;
  • la forte carenza di organico che porta a carichi di lavoro non sostenibili e il bisogno, quindi, di potenziare il piano di assunzioni per farvi fronte e anche con un nuovo piano di insediamento di lavorazioni in zone disagiate del paese;
  • la necessità di riconoscere alle colleghe e ai colleghi il giusto ritorno economico: i risultati eccezionali del Gruppo sono stati frutto del loro lavoro e riteniamo che questo debba essere il punto di partenza nella trattativa sul premio collegato ai risultati aziendali;
  • la richiesta di sterilizzare per le zone colpite da calamità naturali alcuni effetti penalizzanti in tema di sistema incentivante;
  • sul progetto Isybank le criticità che, come Sindacato, avevamo preliminarmente evidenziato e che hanno portato in questo periodo a un sovraccarico di lavoro nella rete e nelle filiali digitali;
  • lo sviluppo di iniziative condivise anche all’esterno in materia di inclusione e parità di genere.

L’incontro è stato importante e ha permesso il confronto con i più alti vertici della Banca. Riteniamo che il dialogo continuo sia il modo corretto di affrontare le problematiche con lo scopo di trovare soluzioni efficaci ribadendo la centralità di un modello di relazioni industriali adeguato alle dimensioni e complessità del nostro Gruppo, volto a garantire le giuste tutele collettive. Come Organizzazioni Sindacali non abbiamo mai smesso di ricercare una unità di intenti a tutela di tutte le colleghe e tutti i colleghi.

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PREMI AZIENDALI DI FEDELTÀ – FIRMATO L’ACCORDO CHE CONSENTE DI RICHIEDERE LA LIQUIDAZIONE ANTICIPATA

Ieri è stato sottoscritto un accordo che consente alla platea delle Colleghe e dei Colleghi provenienti dalle diverse società che hanno costituito l’attuale Gruppo ISP o che nel tempo vi sono confluite (Gruppo ex SPIMI, Gruppo ex Intesa, Gruppo ex CR Firenze), circa 16.085, già destinatari per accordi sindacali aziendali di un premio di anzianità di servizio una tantum, di poter richiedere in anticipo la liquidazione del premio in corso di maturazione alla data del 31 dicembre 2023.

Per compensare la rinuncia alla maturazione futura è previsto un incremento del premio maturato al 31/12/2023 pari a:

  • 0,75% di tale importo per ogni anno intero o frazione di anno mancante alla maturazione del primo premio di anzianità spettante (al 20° o al 25° anno di servizio a seconda della Banca di provenienza);
  • 1,5% di tale importo per ogni anno intero o frazione di anno mancante alla maturazione dell’eventuale secondo premio di anzianità spettante (al 35° anno di servizio).

 Nel caso in cui il diritto riguardasse due premi, per esempio il 25° e il 35 la scelta avrà effetto per entrambi i premi.

Le Colleghe e i Colleghi in servizio destinatari di tali premi riceveranno una comunicazione relativa all’importo spettante entro il 31 marzo 2024 e potranno aderire, tramite apposita procedura entro il 31 maggio 2024.

L’erogazione avverrà con il riconoscimento dell’importo spettante nel cedolino di giugno 2024, a cui saranno applicate le ritenute fiscali e previdenziali ordinarie.

Coloro che non accetteranno la proposta, proseguiranno la maturazione del premio di fedeltà secondo i criteri previsti dai rispettivi accordi sindacali.

Per le Colleghe e i Colleghi, attualmente in servizio che hanno aderito agli accordi di esodo e cesseranno entro il 31 marzo 2024, il premio sarà liquidato nelle competenze finali, secondo i termini previsti dall’accordo oggi sottoscritto.

Milano, 23 dicembre 2023

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

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NOTA BENE: per comodità riportiamo qui di seguito la tabella dei premi che sarà possibile anticipare

SMS OVVERO SOCIETÀ DI MUTUO SOCCORSO FIRMATO ACCORDO

Ieri sera abbiamo sottoscritto un accordo per la valorizzazione del nuovo Ente di Mutuo Soccorso, il cui iter di costituzione è stato avviato a fine novembre ad opera della Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico (ex Intesa Sanpaolo Onlus).

Questo Ente perseguirà finalità sociali a favore dei soci che si trovino in condizioni di svantaggio o difficoltà, tra le quali:

  • sostenere i soci e i loro familiari in condizioni di svantaggio o difficoltà che non trovino coperture da altri enti welfare del Gruppo;
  • supportare i figli con disabilità non autosufficienti delle persone del Gruppo Intesa Sanpaolo, anche attraverso l’estensione dell’iniziativa “Dopo di Noi” nata nell’ex Gruppo UBI che prevede servizi di assistenza familiare ovvero contributi economici ai familiari, in condizione di disabilità, dei soci
  • finanziare le iniziative di carattere collettivo destinate ad accrescere l’occupabilità delle persone con disabilità ed eventuali altri contesti di solidarietà in cui gli altri Enti del Gruppo non hanno modo di

Per sostenere queste iniziative, in ottica di solidarietà e secondo il principio costituzionale di sussidiarietà, si è deciso di donare una quota una tantum, pari a 2mln di €, di quanto raccolto sino al 31 dicembre 2023 con l’iniziativa “Arrotonda Solidale” e di destinare, a partire da gennaio 2024, il 50% di quanto verrà raccolto con “Arrotonda Solidale.

Per la fase di avvio ISP ha messo a disposizione, a titolo straordinario, un contributo una tantum pari a 350.000€.

Per sostenere le finalità mutualistiche e solidaristiche dell’Ente abbiamo condiviso che i tutti i dipendenti delle Società del Gruppo ISP aderenti versino un contributo annuale di iscrizione di 5€, che sarà trattenuto sull’importo della tredicesima mensilità.

In via eccezionale per l’anno di avvio la trattenuta sarà effettuata sulla mensilità di maggio 2024.

Chi non volesse avvalersi di tale opportunità potrà procedere alla revoca.

Intesa Sanpaolo verserà inoltre all’Ente la medesima somma raccolta dal pagamento delle quote dei soci ordinari.

Riteniamo l’accordo raggiunto un ulteriore ed importante tassello all’interno del sistema di Welfare contrattato del Gruppo Intesa Sanpaolo, che va ad operare in contesti dove non hanno modo di operare gli altri Enti esistenti.

Milano, 21/12/2023

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

 

ACCORDO PER LA DONAZIONE ALLA BANCA DEL TEMPO PER L’ALLUVIONE IN TOSCANA

In data odierna abbiamo sottoscritto un accordo per l’utilizzo della Banca del Tempo che consente il riconoscimento di permessi retribuiti a favore delle Colleghe e i Colleghi colpiti dagli eventi calamitosi in Toscana.

L’accordo prevede:

  • lo stanziamento da parte dell’Azienda di un bacino di 2.000 ore aggiuntive per le Colleghe e i Colleghi direttamente colpiti dall’ alluvione;
  • l’attivazione di una specifica campagna di donazioni, che nei prossimi giorni l’Azienda promuoverà sulla intranet aziendale;
  • il raddoppio da parte dell’azienda delle donazioni che le Colleghe e i Colleghi del Gruppo indirizzeranno a questa iniziativa.

Abbiamo inoltre ottenuto il riconoscimento di permessi retribuiti, nel limite massimo complessivo di 5 giorni pro-capite e fino al 10 dicembre 2023, per le Colleghe e i Colleghi che effettueranno attività di volontariato, coordinate dalla Protezione Civile, dai Comuni interessati o da Associazioni operanti a livello nazionale, a favore delle popolazioni colpite.

Questa iniziativa si aggiunge a quella che avvierà la Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico (ONLUS GRUPPO) a cui le Colleghe e i Colleghi che abbiano subito gravi danni a causa degli eventi alluvionali possono rivolgersi per ottenere il riconoscimento di un contributo straordinario.

Con l’occasione abbiamo anche chiesto all’Azienda di provvedere al necessario rallentamento delle iniziative commerciali nelle zone colpite.

Esprimiamo infine a nome di tutti i colleghi la vicinanza alle famiglie colpite, sicuri che – come già in occasione dell’analoga iniziativa per Emilia Romagna e Marche – i colleghi daranno nuovamente prova della loro grande generosità e solidarietà.

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EMERGENZA ALLUVIONE TOSCANA

A seguito della grave situazione conseguente all’alluvione, che ha duramente colpito la Toscana, abbiamo chiesto un intervento urgente a sostegno delle nostre Colleghe e Colleghi e dei territori fortemente interessati.

Queste le nostre richieste:

  • riconoscere in via prioritaria la fruizione dei permessi “Banca del Tempo” per esigenze personali riconducibili all’evento;
  • una dotazione di ore “Banca del Tempo” per iniziative di volontariato a supporto delle zone colpite e delle persone coinvolte;
  • attivare sostegni finanziari a favore dei colleghi interessati, anche con il supporto della  Fondazione di Gruppo;
  • una forte riduzione delle “iniziative commerciali”.

Certi dell’attenzione che l’Azienda vorrà dedicare a queste richieste e in attesa di una risposta nel merito, esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alle Colleghe e ai Colleghi, alle loro famiglie e alle popolazioni colpite.

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AGGIORNAMENTI SU FILIALE DIGITALE

Nell’incontro di verifica sulla Filiale Digitale, sollecitato fortemente da parte sindacale, l’azienda ha illustrato dati e numeri chiave della struttura: 13 milioni di clienti serviti per 11 milioni di chiamate inbound, che rimane la parte di attività preponderante, con una crescita anche delle chiamate outbound per iniziative commerciali e oltre 3 milioni di interazioni tramite chat nell’arco di un anno.

Nel 2023 è cresciuta la soddisfazione dei Clienti (84% di risoluzione della richiesta già alla prima chiamata) e rilevata una forte reattività del servizio che vede il tasso medio di abbandono della chiamata intorno al 5% e un tempo di risposta medio alla chiamata di 35 secondi (rispetto alla media di settore di 70 secondi).

Le abitudini della clientela non sono cambiate nell’ultimo anno e le fasce orarie di traffico più intenso sono sempre quelle dalle 9.00 alle19.00 con picchi del tasso di abbandono fra le 16 e le 21.

La Direzione risulta costituita oggi da 64 filiali digitali e 16 filiali remote a cui si aggiungerà, entro gennaio prossimo la nuova filiale digitale a Rende con circa una ventina di postazioni allestite, dove già è presente un distaccamento della filiale digitale di Napoli.

Da febbraio 2022 ci sono state 190 uscite a fronte di 230 entrate di colleghe e colleghi, con un incremento della componente femminile (52%) e una età media della popolazione di 45 anni. I part time rappresentano una quota del 21,5% dei colleghi della Direzione Filiale Digitale.

A margine della presentazione aziendale abbiamo fatto emergere le criticità dovute al trasferimento della clientela Isybank e le problematiche preesistenti di cui vi riportiamo le risultanze all’esito del confronto aziendale.

Percorsi professionali e skill: in merito alla nostra richiesta di chiarimenti su possibili evoluzioni delle skill e di salvaguardia dei percorsi, con particolare riferimento alla skill Derivati, l’Azienda ha dato apertura ad una rivisitazione delle competenze nel corso del 2024 confermando, nelle more, il mantenimento della skill Derivati a tutela dei percorsi in essere nel 2023.

Hub e lavoro flessibile: dai dati presentati risultano evidenze positive relativamente al lavoro flessibile e 4X9; tuttavia, abbiamo avanzato una richiesta di un ampliamento degli hub disponibili anche per i colleghi delle filiali digitali.

Pressioni commerciali: abbiamo richiesto un attento presidio affinché non ci siano sollecitazioni improprie né rispetto a tempistiche di evasione delle chiamate, né tantomeno rispetto a forzature nella relazione con la clientela che non intende passare a Isybank. La Banca ha dichiarato che non sono queste le linee guida aziendali diffuse, per cui la Filiale Digitale è di supporto per chiarimenti alla clientela Isybank e non per forzature sulla stessa, dichiarando che si adopererà per verificare quanto segnalato.

Affiancamento/formazione: l’Azienda ha precisato che è previsto percorso formativo su Apprendo e successiva attività di affiancamento con un altro gestore, al termine del quale è richiesta la compilazione di una scheda di auto-censimento da spedire a Digit’ED. Si tratta quindi di attività formativa e non di valutazione.

Part-time, 6X6, cambi turno, ferie: l’Azienda, pur dichiarandosi disponibile nella concessione dei part time, ha ribadito che la scelta dell’orario di inizio del lavoro alle 9 è determinata dalla volontà di contemperare le esigenze del Personale con la necessità aziendale di coprire una delle fasce orarie di maggior afflusso delle chiamate. Sono in aumento le concessioni dell’orario 6×6, salvo precisare che la lavorazione della richiesta del nuovo turno prevede tempistiche definite (intorno ai 4 mesi) per non impattare sui turni già pianificati. Sulle difficoltà rappresentate nell’accoglimento di richieste di cambi turni rileviamo una rigidità aziendale che ritiene una sovrapposizione anche parziale di Skill non percorribile. Anche sulla fruizione delle ferie e dei permessi l’Azienda ha ammesso che la gestione in concomitanza con le ferie e la risposta al collega sulla sua richiesta a stretto ridosso del permesso richiesto rimane un punto critico, sul quale però stanno lavorando.

Dismissione cellulari aziendali: la Banca ha precisato che il cellulare aziendale non è previsto quale strumento di lavoro per il gestore digitale, per cui la graduale dismissione degli stessi, eventualmente assegnati in precedenza, è a tutela del gestore stesso per evitare di essere raggiunti dalla clientela con altri canali non previsti e non tutelati allo stesso modo dei sistemi aziendali.

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EVOLUZIONE ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Nell’incontro di verifica sull’andamento nei primi nove mesi del 2023 della fruizione di Smart Working, Smart Learning (formazione da casa) e 4×9, è emerso un progressivo incremento del ricorso a queste forme di flessibilità, in particolar modo dopo l’accordo sindacale del maggio scorso che le ha regolamentate ampliandone contestualmente la possibilità di utilizzo.

Questo certifica ancora una volta l’assoluta necessità di procedere per via negoziale alla gestione dei cambiamenti organizzativi.

Tuttavia, anche in questo contesto di maggiore garanzia e certezza dei diritti, continuano a evidenziarsi sia problemi strutturali, sia resistenze e difficoltà applicative.

In particolare, abbiamo rilevato:

  • pur estendendo grazie all’accordo con il sindacato il ricorso al lavoro flessibile e, in alcune filiali, al 4×9, riscontriamo ancora un loro utilizzo ancora del tutto insufficiente nella rete.
  • Utilizzo della Formazione da casa inferiore al diritto garantito (8 giorni annui pro capite).
  • Ricorso effettivo al 4×9 in misura molto ridotta rispetto alle abilitazioni richieste e con elementi di disomogeneità per ambito (è maggiore il ricorso in Rete rispetto alle Direzioni), per genere (viene utilizzato più dagli uomini che dalle donne) e per inquadramento (lo utilizzano maggiormente i Quadri rispetto alle Aree professionali).

L’insieme di queste evidenze ci dice che bisogna intervenire per:

  • Estendere e potenziare la sperimentazione del diritto minimo allo SW in Rete, sia attraverso il coinvolgimento di un maggior numero di Filiali, sia aumentando le giornate individuali di diritto garantito;
  • Intervenire di più e con maggior efficacia per superare le resistenze individuali di alcuni responsabili rispetto alla concessione dello SW indipendentemente dalla sperimentazione sul diritto minimo garantito;
  • Come per il punto precedente, intervenire di più e con maggior efficacia per superare le resistenze individuali di alcuni responsabili rispetto alla piena fruizione della formazione flessibile;
  • Migliorare la possibilità di fruizione del 4×9 indagando se vi siano eventuali storture organizzative alla base delle disomogeneità attualmente riscontrate, oppure se questa forma modalità di orario sia strutturalmente meno appetibile e occorra invece lavorare sul potenziamento di altre forme di flessibilità.

Abbiamo sollecitato ancora una volta l’Azienda a creare nuove postazioni di HUB aziendali. Accogliamo con favore le aperture dei punti di Arcisate, Jesi e Olbia ma siamo ancora lontani dalla risoluzione del problema.

La necessità di intervenire prontamente con questi elementi correttivi è stata sottoposta all’azienda già durante questo primo incontro di verifica, e sarà oggetto di ulteriori approfondimenti durante le prossime sessioni dedicate all’Organizzazione del Lavoro.

AVVIO SPERIMENTAZIONE CHIUSURA SETTIMANALE FILIALI.

Per le filiali medio-piccole che da novembre sperimenteranno un giorno infrasettimanale di chiusura, sono state individuate oltre 1.000 postazioni di lavoro in quasi 500 filiali dedicate esclusivamente per chi, nel giorno di chiusura, non aderisse né al lavoro flessibile né al 4 x 9. Abbiamo chiesto che, dopo una fase di sperimentazione, queste postazioni vengano rese disponibili anche come hub aziendali.

Inoltre, per garantire continuità operativa delle filiali nel caso i cui tutte le persone con facoltà autorizzativa siano in riposo nella giornata di chiusura stabilita dalla settimana corta, l’azienda ha deciso di adottare il “gemellaggio one to one tra filiali”: le filiali a supporto interverranno a sostegno di quelle in sperimentazione nel caso di operazioni urgenti ed improrogabili nella giornata di chiusura.

Milano, 31 ottobre 2023

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

Novità amministrative FONDO SANITARIO INTEGRATIVO

Come già annunciato qualche settimana fa, il 31 dicembre 2023 terminerà il contratto con la società Previmedical S.p.A, il “service” fornitore del FSI attualmente in essere.

Il servizio di gestione delle pratiche di rimborso, delle richieste di autorizzazione diretta e del network delle strutture sanitarie convenzionate, sarà affidato alla società “InSalute Servizi S.p.A.”, che si è aggiudicata il nuovo contratto che sarà operativo a partire dal 1° gennaio 2024.

Naturalmente, restano ferme le previsioni relative alle prestazioni rimborsabili, ai massimali e alle franchigie, così come previsto dall’accordo del novembre 2021. Ricordiamo, ad esempio, che dal 2024 aumenteranno i massimali relativi alle spese odontoiatriche a 1.750 euro e quelle per i mezzi correttivi della vista a 600 euro a nucleo familiare per tutti gli attivi.

Al fine di continuare ad assicurare la tempestiva liquidazione delle prestazioni e di facilitare il passaggio al nuovo service sono stati modificati, in via transitoria e solo per quest’anno, i termini di presentazione al rimborso della documentazione di competenza dell’anno 2023.

Nel merito, i suddetti termini sono stati anticipati dal 31 marzo 2024 al 31 gennaio 2024 per quanto riguarda i giustificativi di spesa di competenza dell’anno 2023, e dal 30 giugno 2024 al 31 marzo 2024 per la ripresentazione di giustificativi di spesa inizialmente respinti in quanto irregolari.

Nulla cambia per coloro per cui nel 2023 la copertura sanitaria è fornita dalla polizza UniSalute (ex UBI provenienti dal “polizzone”) che beneficeranno delle prestazioni dirette del Fondo Sanitario dall’1.1.2024.

Inoltre, con l’accordo, il personale della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo potrà beneficiare delle prestazioni del Fondo sanitario a decorrere dal 1° gennaio 2024 con copertura del contributo di ingresso da parte della Fondazione.

Il fondo sanitario rappresenta uno dei pilastri del nostro sistema di welfare aziendale, continueremo a lavorare per il suo corretto funzionamento e per la sua continuità nel tempo.

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“OPERAZIONE ISYBANK”: GLI EFFETTI NON DEVONO RICADERE SUI COLLEGHI

Lo scorso “15 giugno alla ‘Scheggia di vetro’ di Milano si è tenuto l’evento di lancio di Isybank la banca digitale di Intesa Sanpaolo che si rivolge principalmente ai 4 milioni di clienti Intesa Sanpaolo interessati ad usare servizi innovativi esclusivamente online e sullo smartphone”.

A distanza di quattro mesi siamo di fronte a una situazione molto pesante che sta gravando l’operatività sia delle Filiali Digitali che di quelle fisiche, già in difficoltà sia per effetto del carico di lavoro “ordinario” che per organici non adeguati.

Sono nell’ordine delle centinaia i clienti che quotidianamente si rivolgono alle Filiali Digitali e alle Filiali fisiche chiedendo spiegazioni e manifestando le proprie esigenze e il proprio disagio, spesso esternando e scaricando sui colleghi “tensione e malumore”.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo chiesto un incontro all’Azienda per analizzare lo stato di fatto per poi individuare soluzioni a favore dei colleghi sia di Filiale Digitale che della Rete Fisica e correttivi per la prossima migrazione, che impatterà un numero decisamente maggiore di clienti.

IN QUESTO CONTESTO DEVE ESSERE CHIARO CHE:

1- Le scelte organizzative dell’Azienda non possono e non devono essere scaricate sulle Lavoratrici e i Lavoratori;

2- Assistiamo a un esasperante ping-pong fra Filiale Digitale e Fisica, cui va posto tempestivamente rimedio da parte dell’Azienda perché rischia di tradursi in una conflittualità fra colleghe e colleghi quando la realtà è che si è tutti sulla stessa barca e il vero problema è come si è costretti a lavorare. Questo perché:

  • troppo pochi sono stati i Colleghi di Filiale Digitale specificamente adibiti per far fronte a tale onda d’urto di telefonate della clientela, come testimoniato dalle tante chiamate “abbandonate” che, ci auguriamo, non impatteranno sulla valutazione del servizio reso;
  • scarsa e inadeguata è stata la formazione dei Colleghi di Filiale fisica, costretti ora nei fatti a gestire una marea di clientela molto risentita e arrabbiata.

3- Vogliamo poter escludere che nei territori si verifichino tentativi di addossare le responsabilità alle lavoratrici e ai lavoratori, magari facendo passare il concetto che il problema sono loro che non sono capaci di gestire le “criticità” della clientela e non le modalità con cui l’Azienda sta realizzando una sua scelta organizzativa e di business.

Dalla prima banca del Paese, un’Azienda che ha realmente a cuore le “sue persone”, ci aspettiamo quindi segnali concreti per risolvere problemi che in questi giorni si fanno sempre più pesanti, partendo da una moratoria sui risultati commerciali che inevitabilmente dovranno tenere conto dell’aggravio di lavoro ricaduto sulle filiali a causa delle discutibili scelte aziendali.

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SI RAFFORZA IL WELFARE NEL GRUPPO INTESA SANPAOLO

Sono stati sottoscritti nel gruppo Intesa Sanpaolo due importanti accordi che confermano e rafforzano le politiche di sostegno ai bisogni personali delle lavoratrici e dei lavoratori, delle loro famiglie, e quelli più in generale delle comunità territoriali.

Gli accordi definiti tra le OO.SS. e l’azienda riguardano la Banca del Tempo e le misure a sostegno della genitorialità.

Con il primo accordo abbiamo condiviso che in via straordinaria per l’anno in corso saranno destinate alla Banca del tempo le ferie non fruite del personale che ha avuto accesso al Fondo di Solidarietà del 1° Luglio 2023 ovvero che risolve il rapporto di lavoro per pensionamento incentivato entro questo mese di ottobre.

L’intesa consente di fare fronte alla crescente richiesta di utilizzo di tale strumento di welfare che resta di carattere mutualistico e vede il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori ed il versamento da parte aziendale del doppio delle ore donate fino ad un massimo di 100.000 ore.

Nel corso del mese di settembre le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo hanno donato circa mille ore anche raccogliendo l’appello di queste OO.SS. Nel ringraziare ciascuno per le ore messe a disposizione Vi chiediamo di prendere in considerazione periodicamente di alimentare con le vostre donazioni il monte ore complessivo da poter utilizzare con la Banca del tempo.

 L’altro accordo prevede l’integrazione, a carico dell’Azienda, del 10% che si aggiunge alla maggiore indennità, pari all’80% della retribuzione (e quindi portandola al 90%), per un mese di congedo parentale fruito dai padri come introdotto dalla nuova Legge di Bilancio, fermo restando anche per gli altri mesi richiesti dal padre e remunerabili ancora al 30% l’innalzamento al 40% come già previsto dal Contratto di Secondo Livello.

L’accordo inoltre equipara, ai fini del riconoscimento di un trattamento economico complessivo del 90%, per un mese, anche i casi di fruizione del congedo straordinario facoltativo da parte del secondo genitore.

Tale accordo conferma la volontà di sostenere lo sviluppo di una cultura ed una prassi inclusiva tanto sotto il profilo del coinvolgimento di entrambi i genitori che del riconoscimento esteso anche alle cosiddette coppie di fatto. L’accordo prevede l’applicazione a favore dei genitori naturali, affidatari, adottivi oppure anche nel caso di figli di uno solo dei coniugi unito civilmente o del convivente di fatto.

 

Milano, 12 ottobre 2023

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

DAL 1° GENNAIO 2024 IL SERVICE AMMINISTRATIVO DEL FONDO SANITARIO INTEGRATIVO SARÀ INSALUTE SERVIZI

Il 31 dicembre 2023 termina il contratto con il Service, fornitore del FSI attualmente in essere. In base allo statuto, il Consiglio di Amministrazione del Fondo ha stabilito di organizzare una RFI (Request for Information) per l’affidamento del servizio di gestione dei servizi amministrativi e sanitari del Fondo.

La selezione è stata finalizzata all’individuazione di un Third Party Administrator (TPA) per il servizio di gestione delle pratiche di rimborso, delle richieste di autorizzazione diretta nonché per l’utilizzo da parte degli assistiti del Fondo del network delle strutture sanitarie convenzionate.

In base ai criteri stabiliti l’aggiudicatario della RFI è InSalute Servizi S.p.A che diventerà operativa a partire dal 1° gennaio 2024.

 

Segreterie di Gruppo Intesa Sanpaolo

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA -UNISIN

BANCA DEL TEMPO: È INDISPENSABILE UNO SLANCIO DI SOLIDARIETÀ!

Come noto, la Banca del Tempo è uno strumento di solidarietà che nel gruppo Intesa Sanpaolo è stato introdotto fin dal 2015 dalla Contrattazione di secondo livello. Nel 2019 la Banca del Tempo è entrata a far parte del Contratto Nazionale di settore.

IL TEMPO MESSO A DISPOSIZIONE

In ISP la Banca del Tempo è alimentata da:

  • una dotazione iniziale a carico dell’azienda di 65.000 ore (alla quale per il 2023 si sono aggiunte, in virtù di uno specifico accordo, 2.000 ore per l’emergenza alluvione Emilia-Romagna, Marche e Toscana);
  • donazioni effettuate dalle colleghe e dai colleghi;
  • ulteriori versamenti da parte dell’azienda in misura pari alle donazioni di colleghe/i di cui al punto precedente.

 

La disponibilità di tempo relativa all’anno in corso (aggiornata al 31 agosto) TEMPO DONATO (in ore) 31/08/2023
DOTAZIONE INIZIALE 65.000+2.000
DONAZIONE COLLEGHE/I

(al 31 agosto avevano donato n. 1.133 colleghe/i)

9.251
DONAZIONI AZIENDALI 9.251
TOTALE comprensivo delle donazioni con specifiche destinazioni, tra cui l’emergenza alluvione (solidarietà specifica) 85.502

 

LE RICHIESTE E LO SQUILIBRIO

Sempre al 31 agosto, le richieste pervenute da colleghe/i ammontavano (anche non tenendo conto delle causali specifiche, tra cui l’emergenza alluvione) a un numero di ore decisamente superiore, con uno sbilancio di circa 15.000 ore tra disponibilità e reali esigenze: uno sbilancio destinato ad aggravarsi per le richieste che perverranno nei prossimi mesi, secondo il trend registrato alla fine degli anni scorsi.

È quindi indispensabile uno slancio di solidarietà affinché colleghe e colleghi in reale difficoltà possano far fronte alle esigenze che giustificano il ricorso alla Banca del Tempo[1], ma anche per garantire la tenuta in futuro di questo prezioso strumento di conciliazione, di cui tutte e tutti potremmo prima o poi avere necessità.

Un solo quarto d’ora donato da tutte/i sarebbe sufficiente a portare in equilibrio la Banca del Tempo.

A ogni donazione (in base all’accordo vigente) corrisponderà un pari versamento da parte dell’azienda.

Come ulteriore suggerimento raccomandiamo di verificare la banca delle ore prossima alla scadenza, nonché i residui di PCR che scadrà a fine anno.

Sarebbe un vero peccato se permessi non fruiti andassero semplicemente perduti (con un risparmio da parte della banca), anziché tradursi in un gesto concreto di solidarietà (che impegnerebbe l’azienda a un analogo versamento).

 

SERVE IL CONTRIBUTO DI TUTTE E DI TUTTI!

Si dona da #People, seguendo il percorso #People–> Servizi Amministrativi–>Consuntivazione Presenze e Assenze–>Ferie e Permessi residui–>Donazioni Banca del tempo

 

22 settembre 2023

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo

FABI – FIRST/CISL ­ FISAC/CGIL – UILCA ­ UNISIN

 

[1] CAUSALI ORDINARIE

  • Legge 104 per sé e/o familiari e destinatari provvidenza economica per familiari con handicap
  • Grave e indifferibile necessità (inclusi percorsi sostegno a fronte di abuso/violenza)
  • Assistenza figli minorenni (BES, DSA e disturbi età evolutiva)
  • Assistenza familiari e affini entro il primo grado anziani o non autosufficienti
  • Assistenza in occasione di interventi chirurgici

CESSIONE INTESA SANPAOLO CASA

Nell’incontro odierno l’Azienda ci ha anticipato l’avvio di una operazione societaria che coinvolgerà dall’ autunno ISP Casa. L’operazione si perfezionerà in due fasi:

  • Cessione, entro il mese di novembre, del pacchetto azionario di ISP Casa alla Società Homepal A Better Place, precedentemente trasformata da S.r.l in S.p.A; si tratta di una proptech italiana che gestisce le compravendite in modalità digitale con un portale vetrina e il supporto di Agenti che operano da remoto;
  • fusione per incorporazione di ISP Casa e di Homepal Real Estate in Homepal A Better Place S.p.A, entro il 1° quadrimestre 2024, e ridenominazione della nuova società.

La nuova realtà prevederà la partecipazione azionaria di ISP al 49%, Bper al 16,5% e Homepal al 34,5%.

Attualmente il personale di ISP Casa si compone di 32 dipendenti, di cui 2 con «contratto sospeso con ISP» (con opzione di rientro esercitabile entro fine ottobre 2023), mentre il personale ISP attualmente distaccato presso ISP Casa (19 dipendenti) proseguirà temporaneamente il distacco anche dopo la cessione del pacchetto azionario e la successiva fusione, per poi rientrare gradualmente in ISP.

Da parte aziendale c’è la disponibilità all’applicazione del Contratto complementare del Credito (attualmente riconosciuto in ISP Casa) e la sua estensione a tutto il personale di Homepal (a cui attualmente si applica il contratto del terziario).

Al personale di provenienza ISP Casa, così come previsto dalla normativa di legge, continuerà a essere applicata la contrattazione di 2 livello di Isp fino alla sua scadenza (31.12.25)

Non sono previste ricadute dal punto di vista della mobilità territoriale.

Abbiamo manifestato le nostre riserve sull’ operazione di cessione esterna pur valutando positivamente il fatto che ISP intenda mantenere una quota di partecipazione assai rilevante, quota che unita al pacchetto detenuto da BPER porrà la società sotto un controllo complessivo a maggioranza del Credito.

Nei prossimi giorni entreremo nel vivo della trattiva con la finalità di assicurare alle colleghe e ai colleghi coinvolti le migliori tutele.

 

Milano, 12 settembre 2023

Delegazioni trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo

FABI – FIRST/CISL • FISAC/CGIL – UILCA • UNISIN

CIRCOLO RICREATIVO ALI: nuovo accordo

Oggi, 27 luglio 2023, abbiamo sottoscritto un accordo che va ad apportare alcune modifiche al circolo ricreativo di Gruppo ALI.

Dal 1° gennaio 2024 verranno eliminate le quote di iscrizione ai singoli Gruppi e si passerà ad una “quota unica” di iscrizione, pari a 15 euro per il socio ordinario e 3 euro per ciascun familiare. La quota unica permetterà di aderire alle iniziative di tutti i Consigli Territoriali d’Italia senza ulteriori costi a carico degli iscritti. E’ stata anche introdotta la possibilità di iscrivere, con la qualifica di Beneficiario familiare, i genitori, fratelli e/o sorelle conviventi.

Rimane facoltativa e a pagamento l’iscrizione alle sezioni tematiche (sport e senior), con i seguenti importi: 15 euro per il socio ordinario e 3 euro per ciascun familiare.

I consigli territoriali prenderanno inoltre in carico le attività proprie dei Gruppi territoriali, che andranno a cessare la propria opera dal 1° gennaio 2024.

A tutela della continuità di servizio dei consigli territoriali (che non avranno più la quota di iscrizione dei soci, inglobate nella quota unica) per gli anni 2024 e 2025 sarà garantita dall’azienda, in via transitoria, una contribuzione almeno pari a quella attribuita per il 2023.

Esprimiamo inoltre soddisfazione per l’inserimento nello Statuto della possibilità, per i colleghi che sono stati oggetto di cessione, di rimanere iscritti come soci ordinari.

L’accordo prevede anche un ulteriore contributo a carico aziendale di 200.000 euro una tantum per il 2023 a finanziamento delle iniziative che saranno previste per la ricorrenza del decennale della fondazione di ALI.

Vengono inoltre istituiti, a partire da ottobre 2024, degli incontri di verifica per monitorare gli effetti derivanti dall’introduzione della quota unica.

Il circolo ALI è uno dei pilastri dell’importante struttura di welfare del Gruppo Intesa Sanpaolo: riteniamo che il presente accordo possa garantire a tutte le colleghe ed i colleghi di cogliere molte più opportunità attraverso le iniziative dei vari consigli territoriali semplificando, contemporaneamente, la parte organizzativa di iscrizione e gestione.

Qui il documento in pdf

RAGGIUNTO L’ACCORDO PER IL TRASFERIMENTO DI RAMI D’AZIENDA A ISY BANK SPA

In data odierna abbiamo sottoscritto l’accordo relativo al trasferimento dei due rami d’azienda da parte di Intesa Sanpaolo Spa a Isybank Spa.
Tali rami – definiti autonomamente dall’azienda – sono costituiti dai :

  • rapporti di Clienti di Isp (con esclusione degli ultrasessantacinquenni) titolari solo di prodotti transazionali o di finanziamenti – che non utilizzano la filiale e che ricorrono quasi esclusivamente al canale digitale
  • rapporti di lavoro di circa 20 colleghi che già si occupano delle attività relative alla nuova piattaforma digitale.
    Resta ferma l’applicazione del CCNL ABI, continuerà a trovare piena attuazione il contratto collettivo di secondo livello tempo per tempo vigente nel Gruppo ISP e non ci saranno ricadute in termini di mobilità territoriale.

E’ altresì assicurata piena continuità rispetto a :
• ferie, banca delle ore, ex festività e permessi ex art. 104
• mantenimento dei rapporti di part time in essere fino alla scadenza
• assistenza sanitaria integrativa
• previdenza complementare
• circoli ricreativi
• condizioni agevolate
• Premio Variabile di Risultato relativo all’esercizio 2023
• LECOIP 3.0

Su richiesta delle OO.SS saranno forniti periodici aggiornamenti sullo sviluppo del progetto Isybank definito dall’azienda centrale nell’ambito del piano d’impresa.

L’accordo raggiunto, rappresenta un importante tutela per tutti i colleghi coinvolti in quest’operazione, di interesse strategico in quanto costituisce l’avvio della banca digitale del Gruppo.

qui il documento in pdf

POLITICHE COMMERCIALI e CLIMA AZIENDALE INTEGRATE LE FUNZIONI DELLA COMMISSIONE BILATERALE

Nel Solco Dei Miglioramenti Negoziali Che Stiamo Sviluppando Al Tavolo Delle Trattative, Dopo I Risultati In Tema Di Formazione Flessibile, Percorsi Professionali Filiali Digitali, Organizzazione Del Lavoro, PVR E Banca Del Tempo Per L’emergenza Alluvione, Ieri Abbiamo Sottoscritto Un Altro Importante Accordo In Tema Di Politiche Commerciali E Clima Aziendale.

Nello Specifico È Stato Rivisto Il Funzionamento Della Commissione Bilaterale Sulle Politiche Commerciali, Con Le Seguenti Integrazioni.

  • Viene Previsto Un Messaggio Di “Presa In Carico” Della Segnalazione E Una Eventuale Successiva Comunicazione Che Consenta Di Integrare Le Segnalazioni Incomplete;
  • Saranno Analizzate Le Singole Segnalazioni Inviate Dalle OO.SS. O Dal Dipendente Se Corredate Dal Modulo Previsto O In Ogni Caso Contenente Tutti Gli Elementi Utili Ad Esaminare La Segnalazione;
  • Saranno Analizzate Con Particolare Evidenza Le Segnalazioni Riferibili A Casi Riconducibili Al Medesimo Soggetto Segnalato;
  • l’Azienda Comunicherà Ai Componenti Della Commissione Le Iniziative Assunte Riguardo Le Segnalazioni Analizzate Volte A Rimuovere I Comportamenti Non Coerenti Con I Valori Del Gruppo (Dignità Delle Persone, Responsabilità, Fiducia, Integrità E Trasparenza) E Dell’accordo Nazionale 8 Febbraio 2017;
  • l’Azienda Fornirà Riscontro Al Segnalante, Nel Rispetto Della Privacy E Dell’anonimato, Circa L’avvenuta Analisi Da Parte Della Commissione Delle Questioni Segnalate;
  • Il Segnalante Potrà A Sua Volta Comunicare, Attraverso La Casella Iosegnalo@Intesasanpaolo.Com, Se Gli Interventi Adottati Dall’azienda Siano Stati Efficaci;
  • Sarà Ricordata Al Segnalante La Possibilità Di Inoltrare Un’ulteriore Segnalazione Qualora I Comportamenti Non Coerenti Continuassero A

Riteniamo Che Tali Previsioni, In Particolare Il Feedback Sulle Segnalazioni, Rafforzino Le Possibilità Di Contrastare I Comportamenti Non Corretti In Materia Di Politiche Commerciali. Pertanto Invitiamo Tutti Ad Utilizzare Gli Strumenti Previsti.

Le Parti Confermano L’impegno A Portare Avanti Il Confronto Sulla Materia Delle Politiche Commerciali E Clima Aziendale, Con L’obiettivo Di Raggiungere Un Nuovo Accordo Così Come Già Stabilito Nel Contratto Di II Livello Dell’8 Dicembre 2021, In Coerenza Con I Principi E I Valori Dell’accordo Di Settore Dell’8 Febbraio 2017.

Milano, 31 Maggio 2023

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI-FIRST/CISL-FISAC/CGIL-UILCA-UNISIN

RAGGIUNTO L’ ACCORDO SUL PVR 2023

Nella giornata di ieri è stato sottoscritto l’accordo sul Premio Variabile di Risultato (PVR 2023) che prevede lo stanziamento complessivo di un bonus pool di 155 milioni così ripartiti:

  • 95 mln, per la quota base, con un aumento del premio per tutte le figure professionali e le Seniority, a partire dal Gestore Base e la Seniority 1 il cui premio base passa a 1020 euro con un incremento del 28% rispetto al 2022 (800 euro) e un incremento del 54% rispetto al 2021 (660 euro);
  • 60 mln per la quota di eccellenza, ripartiti tra:
    • quota A Eccellenza PVR (35 mln)
    • quota B Eccellenza Tutela (25 mln), riservata alle filiere commerciali Retail (eccetto Tesorerie), Exclusive, Imprese, Agribusiness e Filiale Digitale Remota oltre che agli Specialisti Protezione e gli Specialisti Commerciali Protezione

Alla quota A dell’Eccellenza PVR, ancora in via sperimentale, si sommeranno i ricavi commissionali generati nei territori commerciali Retail ed Exclusive, mentre la quota B dell’eccellenza Tutela sarà incrementata con il 35% dei ricavi relativi alla quota di superamento del 90 % del budget.

L’inserimento del Sistema Eccellenza tutela (quota B eccellenza), all’interno del PVR consente di estendere il beneficio della tassazione agevolata secondo i limiti di legge (fino a 3.000 euro di premio e RAL di 80 mila euro) anche al SET, che finora era erogato unilateralmente dall’Azienda.

Viene previsto un incremento aggiuntivo sul Premio Base di € 150 per i colleghi (anche part time) con RAL fino a € 35.000, e di € 100 per i colleghi con RAL tra € 35.000 e € 37.000.

A garanzia di una maggiore trasparenza, prima del pagamento del PVR 2023, è previsto un incontro specifico di verifica sulla corretta applicazione dell’accordo in cui l’Azienda illustrerà in modo dettagliato alle OOSS i risultati conseguiti e gli eventuali impatti, per rivalutazione o riproporzionamento, dei premi definiti per territorio commerciale e figura professionale.

Inoltre, l’Azienda si è impegnata a fornire a livello individuale gli elementi utili per la determinazione dell’importo del premio riconosciuto.

Rimane, per accedere individualmente alla quota di eccellenza, l’obbligo di completare la formazione entro la scadenza prevista e comunque non oltre il 15 febbraio 2024 per non incorrere nella perdita totale o nella riduzione del 30% del premio, in quanto esistono dei vincoli da parte delle autorità a cui il Gruppo è sottoposto.

L’ accordo sottoscritto procede nell’indirizzo di incrementare e contrattare maggiori quote di salario, garantendo un incremento dei premi più bassi e una maggiore trasparenza sugli importi riconosciuti e sui criteri di erogazione applicati sia a livello di Gruppo che a livello individuale.

Milano, 31 maggio 2023

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

 

FIRMATO ACCORDO SU ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, SMART WORKING E 4×9

Ieri, al termine di una lunga e articolata trattativa abbiamo sottoscritto l’accordo sull’organizzazione del lavoro che supera e migliora il contratto individuale, unilateralmente proposto dall’Azienda lo scorso dicembre.

Alcuni dei punti più rilevanti:

  • Il ricorso al lavoro flessibile e al 4 x 9 rimane assolutamente volontario e sarà sempre garantita una postazione di lavoro aziendale;
  • 287 le filiali (187 precedentemente) dove si sperimenterà il diritto di un giorno di lavoro flessibile al mese;
  • Impegno dell’Azienda ad ampliare tale “sperimentazione” sia per estensione di perimetro che di giornate;
  • Un minimo di 250 filiali retail con organico fino a 7 dipendenti (compresi gli eventuali distaccamenti di altri territori commerciali che insistono su quella Agenzia) sperimenteranno l’apertura su 4 giorni, con chiusura martedì o mercoledì o giovedì e orario al pubblico invariato, con i colleghi che potranno scegliere se fare il 4 x 9 oppure orario tradizionale (con un giorno di smart a settimana o, a scelta, andare a lavorare in una sede aziendale stabilita);
  • Incremento da 12 a 40 filiali “grandi” che sperimenteranno la possibilità del 4 x 9, rimanendo aperte al pubblico con i consueti orari;
  • 120 giorni di plafond annuo per Smart Working, ricercando un giusto equilibrio fra giornate di lavoro in presenza e da remoto, più 20 aggiuntivi a richiesta per chi lavora in turni o orari disagiati o nell’Area di Coordinamento Group Technology e Cyber Security. È stato inoltre stabilito che i suddetti limiti potranno essere superati in casi eccezionali di estrema gravità (ad esempio di natura metereologica) o per il personale affetto da “gravi patologie” o “fragile” sia di Governance sia di rete;
  • Impegno per l’attivazione di nuovi hub/sedi di lavoro aziendali su tutto il territorio nazionale;
  • Ricordiamo, inoltre, che vi sono gli 8 giorni di diritto di formazione flessibile annui;
  • Buono pasto innalzato a 4,50 euro per i giorni di lavoro flessibile;
  • Disconnessione: ribadito che tutti i device aziendali possono essere disattivati al di fuori dell’orario di lavoro: il mancato rispetto di tali indicazioni può formare oggetto di segnalazione alla casella “Iosegnalo” quale comportamento non conforme;
  • Possibilità di richiedere una visita medica per occhi, postura e affaticamento fisico e mentale a carico dell’azienda per chi non è videoterminalista ogni 4 anni (ogni 2 anni per chi ha compiuto 50 anni);
  • Possibilità in presenza di particolari situazioni di gravità di svolgere telelavoro da casa;
  • Conferma che la prestazione di lavoro subordinato è legato al tempo di lavoro e all’orario individuale;
  • Nel caso di lavoro in presenza presso una sede aziendale, la rilevazione tramite badge non è utilizzata per documentare l’esecuzione della prestazione lavorativa;
  • Nel caso dii lavoro in Smart Working/Lavoro Flessibile non è richiesta la connessione per documentare il rispetto dell’orario di lavoro e lo svolgimento della prestazione lavorativa;
  • Presa d’atto delle parti che il ricorso allo Smart Working non può rappresentare la creazione di rami d’azienda oggetto di future

Si tratta di un accordo che estende tutele e flessibilità per tutti i nostri colleghi, di Direzione e di Rete, nel solco del Contratto Nazionale, a cui abbiamo lavorato per quasi sei mesi nel 2022 ed ora riteniamo possa soddisfare le esigenze di tutte le Colleghe ed i Colleghi del gruppo.

Milano, 27 maggio 2023

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

 

EMERGENZA ALLUVIONI, PERMESSI RETRIBUITI E UNA DONAZIONE SPECIFICA ALLA BANCA DEL TEMPO

Per supportare le Colleghi e i Colleghi dell’Emilia-Romagna, Marche e Toscana, che in questi giorni stanno lavorando incessantemente per ripristinare case e strade invase dal fango, e che hanno e avranno necessità di tempo per affrontare nel prossimo periodo le conseguenze di questo evento calamitoso, abbiamo richiesto e ottenuto dall’Azienda la massima disponibilità al riconoscimento di permessi retribuiti per casi specifici.

Tutte le Colleghe e i Colleghi interessati, inoltre, possono inoltrare una specifica richiesta tramite l’apposita procedura di Banca del Tempo cliccando su questo link (raggiungibile dalla intranet) oppure seguendo il percorso dalla intranet:

#People -> Normativa -> Ctr 2° Livello -> Conciliazione tempi di vita e di lavoro -> Banca del Tempo -> Chiedi Tempo

Se impossibilitati, rivolgersi alla struttura del personale di competenza che recepirà l’esigenza in modo da poter procedere successivamente al riconoscimento dei permessi retribuiti.  

Considerata la portata dell’evento abbiamo richiesto anche l’attivazione di una specifica campagna di donazione di Banca del Tempo, di cui vi forniremo i dettagli non appena disponibili, a cui la Banca contribuirà con il raddoppio delle ore donate dalle Colleghe e dai Colleghi del Gruppo.

qui il documento in pdf

EMERGENZA ALLUVIONI

La difficile situazione metereologica ancora in atto, oltre a ingenti danni alle abitazioni e altri edifici, ha gravemente compromesso le infrastrutture in diverse zone dell’Emilia Romagna, delle Marche e della Toscana, dove attualmente ci sono intere zone allagate, strade interrotte e viabilità ferroviaria limitata, inoltre non si sono ancora fermate le esondazioni dei corsi d’acqua e i fenomeni franosi che interessano territori molto vasti e popolati.

La Protezione civile ha diramato un nuovo allerta meteo anche per la giornata di domani e le scuole saranno chiuse per il terzo giorno consecutivo. Le Istituzioni chiedono alla popolazione di limitare gli spostamenti per non incorrere in pericoli e non sovraccaricare le attività di Vigili del Fuoco, Polizia e Protezione Civile già impegnati su diversi fronti, per mettere in salvo le persone isolate e gestire gli sfollati.

Per sostenere le Colleghe e i Colleghi coinvolti e le loro famiglie abbiamo richiesto e ottenuto dall’ Azienda che:

  • Le Colleghe e i Colleghi impiegati nelle zone maggiormente impattate possano svolgere l’attività in smart working e, se impossibilitati, gli vengano riconosciuti dei permessi retribuiti;
  • il riconoscimento di permessi “Banca del Tempo” per tutte le esigenze personali presenti e future riconducibili all’evento;
  • una dotazione di “Banca del Tempo” per iniziative di volontariato a supporto delle zone e delle persone coinvolte;
  • l’attivazione di sostegni finanziari a favore delle Colleghe e dei Colleghi interessati sia per il tramite della Onlus di Gruppo che per le iniziative di BdT;
  • una riduzione delle “iniziative commerciali”.

Auspichiamo inoltre che superata l’emergenza il nostro Gruppo fornisca il sostegno economico fondamentale ai territori e alle attività economiche fortemente danneggiati.

Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza a Colleghe/i, alle loro famiglie e alle popolazioni colpite.

 

Milano, 17 maggio 2023.

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI-FIRST/CISL-FISAC/CGIL-UILCA-UNISIN

Trattativa PVR 2023

Oggi è iniziata la discussione sul Premio Variabile di Risultato 2023, che verrà pagato il prossimo anno.

Le nostre richieste sono state chiare:

  • considerando gli ottimi risultati comunicati da Intesa Sanpaolo nell’ultimo trimestre è essenziale un aumento del cosiddetto bonus pool, ossia del montante del Premio;
  • l’incremento maggiore deve avvenire sul premio base, aumentando quindi gli importi dell’anno passato (ricordiamo che per la figura base erano previsti 800 euro);
  • un adeguamento della quota di PVR riservata ai redditi più bassi sia in termini economici che di allargamento del perimetro (attualmente 37.000 euro di RAL);
  • superare la penalizzazione per i colleghi con RAL maggiore del 60% rispetto alla RAL media della figura professionale;
  • più trasparenza sulle regole di erogazione della quota di “eccellenza” e maggiore chiarezza nella comunicazione del premio finale erogato affinché al singolo collega siano chiari gli importi riconosciuti individualmente;
  • vanno inoltre identificate adeguate modalità di fruizione della formazione per permettere a tutti di concludere per tempo i corsi e non incorrere nelle penalizzazioni sulla quota di eccellenza, assicurando il corretto recupero in caso di assenze ed il rilascio dei moduli in tempi coerenti;
  • è fondamentale intervenire anche sulle pressioni commerciali che attanagliano la Rete con un nuovo accordo esigibile, partendo dal regolamento della commissione politiche commerciali.

Si è ragionato, inoltre, della possibilità di inserire l’attuale SET (Sistema Eccellenza Tutela) nel PVR in aggiunta a Premio Base e Quota Eccellenza: in questo modo potrebbe fruire della detassazione riservata ai premi di produttività.

Se questa è senza dubbio un’interessante opportunità dal punto di vista fiscale, riteniamo che – per giungere ad un accordo – sia PVR che SET debbano essere rivisti in particolare dal punto di vista della trasparenza, dell’esigibilità e dell’aumento del premio base che dovrà comunque essere significativamente maggiore di quello che sarà complessivamente destinato alla quota di eccellenza

Le trattative proseguiranno nei prossimi giorni: ci aspettiamo dall’Azienda un segnale tangibile della volontà di dare il giusto riconoscimento a chi, con il proprio lavoro quotidiano, sta permettendo alla Banca di avere risultati economici record.

qui il documento in pdf

ASSEMBLEE: CARENZA ORGANICI E NUOVA OCCUPAZIONE IN INTESA SANPAOLO

Abbiamo rappresentato ieri all’azienda i risultati della tornata assembleare che si è svolta di recente nel Gruppo Intesa Sanpaolo.

La grande partecipazione dei lavoratori ha evidenziato l’ampiezza delle problematiche in essere, a partire dalla carenza di organico, il clima aziendale, le pressioni commerciali, gli incrementi economici contrattabili in azienda, la mobilità, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, i percorsi professionali, i ritmi e i carichi di lavoro, gli inquadramenti del personale ed il tema complessivo dell’organizzazione del lavoro.

Su tutti questi ambiti e su quanto emerso dalle assemblee abbiamo già iniziato a confrontarci con l’azienda. Continueremo tale confronto con l’obiettivo di perseguire risultati significativi per le lavoratrici ed i lavoratori.

Nelle scorse settimane abbiamo già sottoscritto gli accordi in tema di formazione, con l’incremento ad otto giornate dello smart learning, ed in tema di percorsi professionali per la filiale digitale con i relativi miglioramenti. 

Abbiamo colto l’occasione anche per entrare nel merito del disallineamento tra la trasformazione verso il digitale, la chiusura delle filiali, le assunzioni previste in relazione agli accordi sottoscritti, nonché le esigenze occupazionali che registriamo nei territori particolarmente disagiati.

 L’azienda continua a non voler riconoscere l’esistenza di un problema di organici in generale, considerati solo come disallineamenti temporali tra uscite, assunzioni e chiusure di filiali.

E’ previsto, nel corso del prossimo mese di maggio, un incontro di verifica della situazione delle uscite e delle assunzioni relative all’accordo del 29 settembre 2020. Sarà questa l’occasione per verificare quante sono le assunzioni non ancora effettuate, richiedere un maggiore raccordo tra uscite e assunzioni ed ancora una volta evidenziare la necessità di dare risposte concrete alle difficoltà che registriamo in tutti i territori del paese.

La nuova e buona occupazione per quanto ci riguarda resta un punto di rivendicazione importante su cui confrontarci.

La chiusura delle filiali da un lato e le digitalizzazione dall’altro costituiscono per noi l’occasione per ribadire che le questioni degli organici non si risolvono sfoltendo le strutture e chiudendo le filiali ma operando adeguati investimenti sulle persone e sui territori.

Ribadiamo la necessità che l’azienda effettui assunzioni anche legate alle nuove lavorazioni distribuendole su tutto il territorio a partire dai luoghi più disagiati e da quelli con maggiore carenza di organico.

 

Milano, 28 aprile 2023

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

PVR 2022 IN PAGAMENTO IL 9 MAGGIO

Si è svolto ieri, 26 aprile, l’incontro avente ad oggetto la Consuntivazione PVR 2022, nel corso del quale l’azienda ha reso noti i dati alla base dell’erogazione (prevista per il 9 maggio) del Premio Variabile di Risultato relativo allo scorso anno.

Alcuni dati

L’andamento estremamente positivo registrato nel corso dell’esercizio 2022 (con un Risultato corrente lordo superiore del 17,45% rispetto al budget) ha determinato un significativo incremento del c.d. “bonus pool”, ovverosia della somma destinata a finanziare il PVR: originariamente previsto in 116 milioni di euro, in virtù dei criteri stabiliti dall’accordo sindacale, il bonus pool si è incrementato del 26,18% (raggiungendo l’ammontare complessivo di 146,4 milioni).

Il primo effetto positivo di tale risultato è l’aumento (per lo stesso valore percentuale: +26,18%) del “premio base”, che per esempio per il gestore base (o la seniority 1), ammonterà a € 1.010 (contro gli 800 euro originariamente previsti).

La quota complessivamente destinata all’eccellenza si è poi ulteriormente incrementata per effetto di un meccanismo correlato ai ricavi commissionali generati dai territori commerciali Retail ed Exclusive di BdT, introdotto in via sperimentale lo scorso anno: ne è conseguito un ulteriore aumento di ulteriori 21,4 milioni di euro del bonus pool.

Le colleghe e i colleghi ai quali sarà erogato il PVR saranno complessivamente 62.165.

Di questi, 35.423 beneficeranno anche della quota di eccellenza: si tratta di un dato in miglioramento rispetto allo scorso anno (quando le persone che avevano percepito l’eccellenza erano state circa 21.000), ma che tuttavia merita alcune considerazioni che sono state oggetto di confronto con l’azienda.

Le nostre considerazioni: Gli effetti della mancata fruizione della formazione obbligatoria

In particolare, pur essendo assegnati a filiali in eccellenza sono risultati esclusi dall’erogazione dell’eccellenza 815 colleghe e colleghi che non hanno completato la formazione obbligatoria; nei casi in cui il completamento è avvenuto oltre la scadenza, ma comunque entro il 15 febbraio 2023, la penalizzazione è consistita in una riduzione del 30% della quota di eccellenza: questo meccanismo ha coinvolto quasi 2.200 persone.

Il vincolo correlato alla formazione obbligatoria è imposto dalla vigilanza e pertanto non può essere completamente eluso. Abbiamo tuttavia sollecitato l’azienda affinché siano adottate adeguate misure organizzative per evitare penalizzazioni a danno di colleghe e colleghi che, pur avendo contribuito ai positivi risultati della propria unità produttiva, non sono stati nelle condizioni di beneficiare di un meritato riconoscimento economico.

Rispetto alla necessità di prevedere tempi congrui per la fruizione dei corsi, l’azienda ha dichiarato che tutti i corsi prevedono un orizzonte temporale di almeno 60 giorni per la loro fruizione; termini più ampi (in particolare per corsi di durata limitata) non sarebbero ammessi dalla stessa vigilanza (che indicherebbe come idoneo un periodo di soli 30 giorni).

Abbiamo preso atto delle dichiarazioni dell’azienda, che abbiamo comunque sollecitato affinché siano rese ancora più incisive le comunicazioni e i messaggi di alert volti a consentire il rispetto delle scadenze e ad evitare in futuro ricadute negative. Anche la predisposizione di un “cruscotto” che consenta al singolo di monitorare agevolmente la formazione effettuata e quella ancora da completare rappresenta una esigenza non più rinviabile di cui l’azienda si è impegnata a farsi carico.

L’aumento a 8 delle giornate di formazione flessibile spettanti di diritto e frutto del recente accordo sindacale potrà essere un utile strumento per favorire il completamento della formazione: abbiamo apprezzato il fatto che la stessa azienda ora riconosca il valore e l’utilità dell’aumento del numero dei giorni che abbiamo lungamente sollecitato.

Come ogni diritto esso deve ora essere fatto valere: invitiamo pertanto le colleghe e i colleghi alla pianificazione delle giornate di formazione flessibile in linea con le proprie esigenze e scadenze, e a segnalarci eventuali difficoltà o resistenze di parte aziendale.

Milano, 27 aprile 2023     

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL ­ FISAC/CGIL – UILCA ­ UNISIN

SOTTOSCRITTO ACCORDO RUOLI FILIALE DIGITALE

Oggi, 20 aprile, abbiamo sottoscritto un importante accordo che, dopo oltre un anno, riporta finalmente i percorsi professionali anche all’interno della Filiale Digitale, per i Direttori, i Coordinatori e i Gestori.

L’accordo, che scadrà il 31/12/2025, avrà decorrenza retroattiva dal 01/01/2022, senza che ciò possa determinare una penalizzazione per le colleghe e i colleghi già in percorso, grazie alla clausola di salvaguardia introdotta.

Per l’anno 2022, i livelli di complessità saranno valorizzati alla data del 30 giugno 2022; se per effetto dell’applicazione del nuovo calcolo, la fascia di complessità del 2022 risultasse inferiore a quella calcolata in base ai nuovi criteri, per chi era in percorso a dicembre 2021 (in costanza di ruolo) sarà conservata la precedente fascia fino alla data odierna.

A regime, gli indicatori saranno valorizzati il 31 dicembre di ogni anno con decorrenza dal 1° gennaio dell’anno successivo e, per i Gestori Digitali, comunque ad ogni variazione della clientela di riferimento, in modo da garantire coerenza tra l’aumento delle competenze richieste e il percorso professionale.

I criteri per il calcolo della complessità gestita, se modificati nel caso di ulteriore evoluzione del Modello di Servizio e/o organizzativa, saranno oggetto di preventivo confronto con le Organizzazioni Sindacali.

È stata introdotta una garanzia di trasparenza con riferimento al calcolo della complessità del Gestore, fino ad oggi non noto in tutti i suoi elementi (e quindi non verificabile). Tale positiva novità è destinata a essere mantenuta nel tempo, attraverso la trasmissione al Sindacato, anno per anno, di tutti gli elementi utili alla determinazione del calcolo della complessità del Gestore validi per l’anno successivo.

Anche i diretti interessati riceveranno un’apposita comunicazione: in questo modo le colleghe e i colleghi avranno sempre garanzia di trasparenza, e consapevolezza della propria posizione.

In tema di consolidamento dell’indennità di ruolo per i colleghi della Rete Filiali, in considerazione degli interventi di razionalizzazione previsti dal Piano d’Impresa 2022-2025, siamo riusciti ad ottenere un allungamento del tempo per la ricollocazione in un percorso professionale. Infatti, nel caso in cui – per effetto di mobilità conseguente a chiusura/accorpamento di filiale – vi sia un’assegnazione a un ruolo privo di percorso,

l’anzianità maturata nel ruolo di partenza sarà considerata valida se reintrodotti in un percorso professionale entro 9 mesi, con impegno dell’Azienda a valutare un eventuale ulteriore ampliamento fino a 12 mesi.

In tema di percorsi professionali abbiamo ottenuto la valorizzazione delle competenze in Inglese e un miglioramento del moltiplicatore per il segmento Retail.

L’accordo di oggi dà risposte concrete a tutte le lavoratrici e lavoratori della Filiale Digitale che da troppo tempo aspettano il giusto riconoscimento al loro impegno, fa un ulteriore passo verso la trasparenza degli indicatori della complessità e aggiunge un tempo di salvaguardia maggiore anche a chi sarà coinvolto negli accorpamenti delle filiali.

***

Con riferimento alla Rete fisica delle Filiali, al fine di favorire la massima trasparenza e la verifica dell’applicazione degli accordi esistenti in tema di Ruoli e Figure professionali abbiamo dichiarato al tavolo che per le OO.SS. diventa urgente che – oltre a quanto già previsto per i Gestori – siano resi disponibili tutti i dati, sia quelli organizzativi che commerciali, utili per il calcolo della complessità dei Direttori di Filiale e dei Coordinatori.

Qui il comunicato in pdf

LE ASSEMBLEE DEL GRUPPO ISP SONO TERMINATE: GRANDE PARTECIPAZIONE E RICCHEZZA DI PROPOSTE

Le assemblee avviate a febbraio in Intesa Sanpaolo si sono concluse. È stato un momento molto importante di dialogo e coinvolgimento con le colleghe ed i colleghi del Gruppo, in oltre 300 appuntamenti.

Come prima cosa vogliamo ringraziare le colleghe e i colleghi per la grandissima partecipazione, la ricchezza delle proposte e la forza del mandato che hanno conferito al Sindacato.

Vogliamo poi sottolineare come la forza derivante da questa partecipazione ci permetterà di richiedere che l’azienda torni al tavolo delle trattive con un diverso atteggiamento e con una ritrovata volontà di affrontare e risolvere sia i problemi organizzativi, sia quelli quotidiani dei colleghi. Sarà questa l’occasione per verificare quali saranno le reali intenzioni aziendali e valutare di conseguenza le più opportune iniziative da intraprendere.

La presentazione della piattaforma per il rinnovo del CCNL che è stata pubblicata in questi giorni sarà, come di consueto, sottoposta alla definitiva approvazione dei colleghi e darà modo di confrontarsi in un nuovo giro di assemblee che prenderà il via a partire da maggio.

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Un primo positivo accordo dopo il forte mandato ricevuto dalle assemblee: il diritto alla formazione flessibile passa a 8 giorni per tutti i colleghi

In data odierna abbiamo sottoscritto un accordo che finalmente innalza a otto le giornate di Formazione Flessibile che tutte le colleghe e i colleghi potranno fruire annualmente come diritto individuale con le stesse regole di garanzia di erogazione del servizio alla clientela già in essere.

Riteniamo che questo incremento dei diritti individuali e certi, riferiti alla Formazione, rappresenti una prima concreta risposta alle istanze emerse nel percorso assembleare svolto nelle scorse settimane e a quanto chiesto dalle Organizzazioni Sindacali in trattativa.

Ovviamente per il Sindacato questo è solo un primissimo passo e il nostro impegno rimane, ed anzi è rafforzato, nel continuare ad affrontare tempo per tempo al tavolo di trattativa tutti i temi discussi nelle assemblee per cercare le soluzioni più soddisfacenti per tutti i colleghi.

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Revoca mandato di rappresentanza ad Abi: l’azienda rassicura sulla volontà di firmare il nuovo CCNL

Lunedì 6 marzo si è svolto l’incontro che unitariamente avevamo richiesto all’azienda per ottenere i necessari chiarimenti in merito alla scelta di ritirare la delega di rappresentanza sindacale ad Abi, pur continuando a rimanervi iscritta.

L’azienda ha dichiarato che il Contratto nazionale è fondamentale ed è la “Costituzione” del Rapporto di lavoro. Ha affermato la propria volontà di firmare il Contratto nazionale e che sarà a fianco di ABI per questo motivo.

Ha inoltre dichiarato che la revoca attiene unicamente ai rapporti con ABI e nulla c’entra con i rapporti con le Organizzazioni sindacali ed il CCNL, per questo che ha chiesto ad ABI di partecipare agli incontri per il rinnovo.

Nel prendere atto del chiarimento, come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito che il CCNL è sempre stato e continua ad essere “centrale”, avendo consentito di gestire nel tempo i cambiamenti del settore senza pregiudicare i diritti dei lavoratori. È del tutto evidente la sua importanza, in questa fase di rinnovo che dovrà affrontare nuovi e profondi cambiamenti.

La decisione di ISP ha creato forte preoccupazione fra i colleghi e per questo motivo abbiamo ribadito all’azienda che seguiremo attentamente tutti i passaggi riguardanti il rinnovo del CCNL congiuntamente con le Segreterie Nazionali.

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Forte preoccupazione per la revoca di ISP al mandato ABI: richiesto incontro di chiarimento

Alla luce della decisione di Intesa Sanpaolo di revocare il mandato di rappresentanza sindacale ad ABI, che ha suscitato forte preoccupazione fra le colleghe ed i colleghi, come Delegazioni di Gruppo abbiamo sollecitato all’Azienda un incontro urgente, da tenersi al più tardi entro la giornata di lunedì 6 marzo.

Richiederemo tutti i necessari chiarimenti sul significato concreto di questa iniziativa e le necessarie garanzie sul mantenimento della centralità del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, tanto più nel delicato momento del suo rinnovo.

La questione è assolutamente prioritaria e, anche alla luce degli esiti dell’incontro e in pieno raccordo con le Segreterie Nazionali, verranno valutate tutte le iniziative necessarie per garantire a colleghe e colleghi il pieno rispetto dei loro diritti.

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ASSEMBLEE GRUPPO ISP: GRANDE PARTECIPAZIONE E VOGLIA DI CONFRONTO

È partito in tutta Italia l’importante momento di dialogo e coinvolgimento con le colleghe ed i colleghi del Gruppo ISP.

Già dalle prime assemblee riscontriamo una grande partecipazione di chi vuole comprendere la situazione nel nostro Gruppo, anche alla luce del mancato accordo sulla nuova “organizzazione del lavoro – Smart Working”, e confrontarsi sui principali problemi che quotidianamente sono vissuti in azienda.

Invitiamo pertanto tutte le colleghe e i colleghi a continuare ad assicurare l’ampia e attenta partecipazione, tempo per tempo, per dare un forte mandato alle Organizzazioni Sindacali con lo scopo di raccogliere e coordinare le più opportune iniziative.

Milano, 27 febbraio 2023 

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL FISAC/CGIL – UILCA UNISIN

Diffida all’azienda sulla cancellazione del diritto di opzione per i futuri Lavoratori Misti

La settimana scorsa le Segreterie di Gruppo Unitarie hanno inviato una lettera di diffida all’azienda rispetto alla disdetta unilaterale dell’accordo sul Contratto Misto.

La lettera, di natura legale, ha lo scopo di diffidare l’azienda dall’applicare ai futuri assunti il Contratto Misto senza una regolamentazione condivisa che mantenga la parte costitutiva fondamentale del Contratto (il diritto di opzione individuale dopo due anni). Evidenzia inoltre i temi irrisolti da sempre rispetto al Contratto Misto in generale, a partire dal riconoscimento di una reale negoziazione sugli aspetti del lavoro autonomo, come più volte denunciato dalla Fisac.

Nel ribadire che la nostra priorità è non lasciare sole le Lavoratrici e i Lavoratori Misti attuali e futuri e anzi essere costantemente al loro fianco per tutelarli collettivamente e individualmente, vi forniamo il testo della diffida legale.

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