Archivio Delegazioni Trattanti Unitarie

CESSIONE RAMO D’AZIENDA FORMAZIONE: PROSEGUE IL CONFRONTO

Nella giornata odierna, dopo aver ribadito la nostra ferma contrarietà all’operazione di esternalizzazione, abbiamo, a tutela dei colleghi coinvolti nella cessione di ramo d’azienda, presentato le nostre richieste:

  • Mantenimento del CCNL Credito, non solo per gli attuali colleghi ma anche per le future assunzioni;
  • Garanzia di rientro in ISP in caso di tensioni occupazionali per un congruo periodo;
  • Mantenimento del welfare di Gruppo (fondo sanitario, fondo pensione, ALI);
  • Conferma delle condizioni agevolate;
  • Tutela della professionalità acquisita;
  • Contenimento della mobilità territoriale futura e conferma dell’utilizzo del lavoro agile;
  • Mantenimento del part time;
  • Valutazione complessiva delle richieste di part time, anche quelle giacenti;
  • Riconoscimento del PVR 2022 e del Lecoip 0;
  • Mantenimento del diritto all’esodo per chi ha già aderito;
  • Possibilità per i colleghi coinvolti nel perimetro di cessione di aderire a futuri piani di esodo in Intesa

 

Abbiamo inoltre chiesto all’Azienda chiarimenti circa la corretta identificazione del perimetro dell’operazione di cessione.

Il confronto proseguirà la prossima settimana con le proposte dell’Azienda.

 

Milano, 6 maggio 2022

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

 

 

INCONTRO DEL 6 MAGGIO 2022

ADESIONE ESODI

L’Azienda relativamente all’accordo del 16 novembre 2021, ha comunicato che – a fronte delle

2.000 uscite previste – sono pervenute 5.269 richieste, di cui 366 annullate per richiesta dei singoli o per mancanza dei requisiti.

Le domande valide sono pertanto 4.903, di cui circa 600 in corso di valutazione (mancanza di ecocert, richiesta di ricongiunzioni o riscatti in corso, ecc).

Alla luce di quanto sopra, la Banca ha dichiarato che si ricorrerà alla graduatoria e ne entreranno a far parte coloro che matureranno il requisito entro il 30 aprile 2027 calcolato già tenendo conto della diminuzione dell’aspettativa di vita come aggiornata dall’INPS.

La Banca smentisce le “voci” circa un generalizzato anticipo delle finestre di esodo.

 

PVR 2021

Il Premio Variabile di Risultato 2021 verrà liquidato in anticipo sul conto corrente il prossimo 13 maggio e sarà ricompreso nel cedolino del mese.

Visti i risultati dell’Azienda, la quota base del PVR è stata incrementata del 4,6%: il gestore privati, ad esempio, è passato da 750 € a 786 €.

Fermo restando il montante del bonus pool e a fronte del raggiungimento delle fasce più alte da parte di molte filiali, ci è stata, purtroppo, comunicata la riduzione del 55% dell’eccellenza per la rete.

Abbiamo rappresentato il forte malcontento dei colleghi in particolare per il meccanismo dell’eccellenza, che sarà in parte migliorato con la nuova formulazione sperimentale del recente accordo sul PVR 2022 che ne prevede il riconoscimento per tutte le filiali che raggiungeranno il 100% della scorecard.

Seppure non derivanti da accordi sindacali, la Banca ci ha illustrato i dati relativi al SET, che vede una riduzione del 19,8%, e al Sistema Incentivante NPL 2020-21 che vede una riduzione del 22,5%.

 

LECOIP 3.0

Nei prossimi giorni uscirà sulla intranet aziendale una comunicazione dedicata al Lecoip 3.0.

La Banca ci ha anticipato che, a differenza del precedente piano, il processo di adesione sarà completamente digitale e non sarà necessaria alcuna stampa.

Vi sarà un supporto per i lungo assenti da parte della Filiale Digitale.

 

INDENNITA’ GRANDE MOBILITA’ EX UBI

Dal prossimo cedolino di giugno tale indennità sarà riconosciuta a consuntivo e non più a preventivo; pertanto, nel mese di maggio vi sarà una sospensione del pagamento. Ai colleghi interessati è stata data possibilità di richiedere un anticipo al fine di ridurre l’impatto economico.

 

MONTE PEGNI

L’Azienda ci ha informato che prossimamente vi sarà un conferimento del ramo d’azienda Monte Pegni proveniente dal mondo Ubi di circa 20 persone, in favore di Acantus S.p.A., società recentemente costituita all’interno del Gruppo Intesa Sanpaolo.

 

RIENTRO GSD (Accordo ex Ubi)

Intesa Sanpaolo ci ha comunicato di aver rescisso il contratto di fornitura con GSD per la fornitura di stampe e postalizzazione e che quindi i colleghi verranno riassegnati nel Gruppo.

 

Milano, 6 maggio 2022

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

RAGGIUNTI GLI ACCORDI PVR, PAV 2022 E LECOIP 3.0

Nella giornata odierna abbiamo sottoscritto i seguenti accordi:

  • PVR 2022 e per i colleghi assicurativi PAV 2022 (erogazione 2023)
  • Premio di piano (incentivazione a lungo termine 2022-2025) LECOIP 3.0

Il Premio Variabile di Risultato (PVR) e il Premio Aggiuntivo Variabile (PAV) 2022 prevedono una componente denominata “Welcome Bonus” pari a 1.300 € con erogazione anticipata indicativamente nel prossimo mese di giugno.

Il collega potrà decidere se ricevere questo anticipo in contanti o in azioni ISP (Free Shares). L’esercizio dell’opzione delle azioni consentirà la sottoscrizione del Lecoip 3.0, ricevendo un’ulteriore quota di azioni gratuite (Matching Shares) differenziate in base al ruolo professionale o alla seniority assegnata.

Abbiamo ottenuto l’aumento del capitale protetto per i ruoli/seniority meno elevati: ad  esempio 2.000 € per il gestore base/seniority1 e 2.100 € per il gestore privati/seniority2.

Vi sarà inoltre un rendimento minimo del 4%, correlato al raggiungimento di obiettivi ESG di piano. Gli importi del Lecoip non erogati per effetto dei provvedimenti disciplinari (sospensione dal servizio o licenziamento) saranno versati dall’Azienda alla Onlus Intesa Sanpaolo.

Il PVR 2022, in un’ottica redistributiva, prevede un incremento del premio base per  i ruoli/seniority meno elevati, portando il minimo da 660 € a 800 € per il gestore base/seniority 1. Ai colleghi (anche part time) con RAL fino a 35.000 €, viene confermata la componente aggiuntiva di 120 €; abbiamo introdotto, inoltre, in favore dei colleghi con RAL tra 35.000 € e 37.000 € una componente aggiuntiva di 75 €.

Allo stesso tempo, rispetto al PVR 2021, viene attenuata la riduzione del premio base per le RAL più alte, che passerà al 25% (in precedenza 40% o 25% a seconda della fascia di reddito).

Per quel che riguarda l’eccellenza, è stato introdotto in via sperimentale un nuovo meccanismo con l’obiettivo di ampliare la platea dei destinatari premiati.

Gli accordi sottoscritti riconfermano una quota rilevante di salario contrattato garantendo un incremento certo a partire dagli importi minimi.

 

 Milano, 29 aprile 2022

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

 

 

 

CONTINUA IL CONFRONTO SUI PREMI: INCONTRO INTERLOCUTORIO

È proseguito oggi il confronto sui Premi aziendali collegati ai risultati e al nuovo Piano di Impresa.

Abbiamo chiesto per il PVR:

  • Un significativo incremento della quota base;
  • Una struttura più semplice e trasparente;
  • Una modalità di erogazione che favorisca i redditi meno elevati in un’ottica redistributiva e nel contempo non penalizzi i part time;
  • Il superamento delle penalizzazioni derivanti dal riferimento alle RAL medie.

Abbiamo inoltre chiesto per il Lecoip 3.0:

  • L’incremento del “welcome bonus”;
  • L’individuazione di modalità che consentano erogazioni pro-quota per i colleghi di futura assunzione o per chi dovesse essere coinvolto in iter disciplinari;
  • La predisposizione di un’informativa chiara e dettagliata in particolare sulle ricadute fiscali che consenta ai colleghi una scelta consapevole.

Abbiamo anche ribadito l’indisponibilità a sottoscrivere un accordo sul SET (il Sistema incentivante collegato alla Tutela) in assenza della sottoscrizione preventiva di un nuovo e più efficace accordo sulle Politiche Commerciali.

L’azienda, nel prendere nota delle nostre richieste e nel dirsi disponibile a continuare la trattativa nella ricerca di soluzioni percorribili, ha comunque sottolineato come il contesto economico generale, nonché i vincoli normativi imposti dal legislatore non permettano grandi scostamenti da quanto già prospettato.

Alla luce di queste dichiarazioni il percorso della trattativa continua ad essere incerto e difficoltoso. Ci siamo comunque aggiornati per la prosecuzione il 27 e 28 aprile. Vi terremo aggiornati con tempestività.

qui il documento in pdf

.

Lista unitaria per il rinnovo degli organismi di Ali

Dal 4 al 13 maggio si svolgeranno le elezioni degli organi collegiali dell’Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo. Le liste elettorali che concorrono al rinnovo dei componenti elettivi dell’Assemblea dei Delegati, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Sindaci e dei Consigli Territoriali sono state presentate unitariamente dalle OO.SS di Intesa Sanpaolo.

Ali dal 2017, data dell’insediamento dei Consiglieri tuttora in carica, è passata da 130.275 iscritti a 165.870, grazie anche, ma non solo, all’entrata di nuove/i colleghe/i delle Banche Venete e di Ubi. In questi ultimi anni difficili il lavoro congiunto tra consiglieri di parte sindacale e aziendale ha dovuto rivedere, causa pandemia, le attività già programmate e ricercare nuove opportunità per i soci.

Solo nel 2020:

  • Sono stati introdotti contributi straordinari finalizzati all’acquisto di pc e tablet e di mezzi per la mobilità sostenibile, anche elettrica erogati a oltre 9800 soci.
  • Nell’attività ordinaria, privilegiando il turismo di prossimità e proposte culturali di valorizzazione e riscoperta dei territori, sono stati erogati 5.901 contributi.
  • Nell’ambito delle iniziative culturali l’associazione, in omaggio al genio dantesco del settecentesimo anniversario della sua morte, ha promosso la realizzazione di un sintetizzato docufilm “Divina Commedia Criminale”, che è stato reso visibile in streaming per tutti i soci.
  • Sono stati offerti servizi alla persona con l’innovativo sostegno psicologico messo a disposizione dei famigliari maggiorenni dei soci che ha coinvolto circa 330 persone.
  • Oltre 170 soci hanno potuto usufruire del servizio “Servizi per la famiglia Welcare Family” per ricevere consulenza personalizzata su servizi socio sanitari e educativi presenti sul territorio.
  • Sono stati erogati 6.770 contributi per libri scolastici e testi universitari e 3.750 contributi per junior campus Italia e estero e città e campus per ragazzi con disabilità.
  • 480 ragazzi hanno seguito il programma di orientamento dedicati alle scelte della scuola superiore, università o scelta lavorativa.
  • 2800 ragazzi da 7-12 anni, durante le festività natalizie hanno partecipato ad un mini corso d’inglese di 4/5 lezioni offerto gratuitamente dall’associazione.
  • Sono stati erogati 580 buoni cicogna, 5.186 contributi per dono Natale per bambini e 45.689 soci hanno aderito all’iniziativa natalizia nazionale ricevendo gratuitamente una gift card tra quelle proposte da primari partner dell’associazione
  • 180 soci hanno partecipato ai corsi per Amministratore di Sostegno, e altrettanti se ne sono iscritti per uno ulteriore.
  • Oltre 500 contributi sono stati erogati tramite iniziative territoriali a supporto della mobilità sostenibile.

Questo e tanto altro non sarebbe stato possibile senza il costante impegno di tutte/i le/i consigliere/i.

Rinnoviamo loro la fiducia votando e invitando colleghe e colleghi a votare!

Comunicato unitario elezioni ALI

Lista unitaria per il rinnovo degli Organismi di Fondo Unico a Contribuzione definita del Gruppo Intesa Sanpaolo

Sono ormai trascorsi sette anni da quando le organizzazioni sindacali e l’azienda decisero di far nascere il Fondo Pensione a Contribuzione Definita del Gruppo Intesa Sanpaolo, dando vita ad una delle più importanti realtà previdenziali non solo della nostra categoria ma del Paese.

Una realtà che si presenta all’appuntamento del rinnovo degli organi amministrativi e di controllo, con rinnovata forza ed esperienza.

Gli accordi sindacali sul trattamento previdenziale dei colleghi e delle colleghe provenienti dal Gruppo UBI hanno reso ancora più ampia la platea degli aderenti, che ha quasi raggiunto i 100 mila iscritti, per un patrimonio amministrato che supera i 9 miliardi di euro.

Questo ci deve indurre ad una ancor maggiore attenzione alla gestione del risparmio previdenziale che è stato affidato al Fondo, al miglioramento dei suoi processi gestionali ed amministrativi.

Un impegno che ha percorso tutti e tre gli anni dell’attuale consiliatura, che ha purtroppo visto il nostro Paese ed il mondo intero alle prese con la diffusione della pandemia e, da ultimo, addirittura con la ripresa della guerra in Europa.

L’attività del Fondo, pur risentendo di questa situazione inedita e dolorosa, non è venuta meno e anzi, se possibile, si è intensificata sia con riguardo al presidio dei rischi che alla diversificazione attenta e prudente degli investimenti.

Si è infatti dato corso all’adeguamento alle nuove normative europee (IORP2) in tema di sistemi di controlli interni, avviando le procedure di verifica di conformità dell’attività del Fondo, per garantire il rispetto delle regole, la funzionalità della gestione e la diffusione delle pratiche di corretta amministrazione e trasparenza.

In questo ambito, in quanto particolarmente significativi per la politica di investimento e i sistemi di gestione del rischio del Fondo Pensione, sono stati presi in considerazione anche i cosiddetti fattori ESG, cioè i fattori ambientali, sociali e di governo societario degli investimenti effettuati, sia con riferimento generale al patrimonio amministrato, che allo specifico comparto dedicato alla sostenibilità climatica.

Vale la pena ricordare, a questo proposito, come l’incidenza di investimenti cosiddetti “controversi” nel portafoglio di ciascun comparto sia in costante diminuzione e non superi comunque mai il 5% del totale, con una percentuale inferiore all’1,5% per il comparto Futuro Sostenibile.

Ancora a proposito degli impegni presi in occasione dell’ultimo rinnovo degli organismi del Fondo, il Consiglio di Amministrazione ha anche adottato una nuova allocazione strategica degli attivi, prudentemente diversificata per asset e mercati a livello mondiale, prevedendo anche investimenti in economia reale a livello europeo e italiano.

I risultati al 31 dicembre dello scorso anno confermano la validità delle scelte effettuate, con tassi di rendimento che vanno dallo 0,24% per l’Obbligazionario Breve Termine fino al 10,58% dell’Azionario e, pur nello scenario generale di decisivo peggioramento con cui si sono aperti i mercati nel 2022, costituiscono un importante cuscinetto per le posizioni individuali.

Il rinnovo delle polizze accessorie volontarie in tema di morte ed infortunio, ha costituito un ulteriore tassello nell’offerta previdenziale costruita dal Fondo, permettendo un’importante tutela assicurativa a condizioni estremamente vantaggiose.

Molte funzioni, grazie all’implementazione del sito del Fondo, sono ora fruibili anche on-line, con semplicità e tempestività e senza dover ricorrere all’invio del materiale cartaceo.

Il ruolo del sindacato nell’ottenimento di previsioni più favorevoli per tutti i colleghi e le colleghe del Gruppo non è mai venuto meno e gli accordi, anche recenti, in tema di welfare contrattuale sono la più concreta delle testimonianze, dalla contribuzione minima per i figli degli iscritti fino all’estensione della LTC a tutti i dipendenti.

Con questo spirito e forti delle buone esperienze che abbiamo conseguito nell’interesse di coloro che lavorano nel Gruppo Intesa Sanpaolo, chiediamo il vostro sostegno in occasione delle prossime elezioni, per i candidati e le candidate che condividono e si impegnano a proseguire in questo cammino di qualità e di condivisione.

qui il documento in pdf

PROSEGUE IL CONFRONTO CESSIONE FORMAZIONE

E’ proseguito oggi il confronto nell’ambito della procedura di Conferimento di ramo di azienda da parte di Intesa Sanpaolo a Intesa Sanpaolo Formazione e successiva cessione del pacchetto azionario di Intesa Sanpaolo Formazione a Digit’ED.

A seguito delle nostre richieste la banca ci ha fornito ulteriori dati di dettaglio sul perimetro dell’operazione e sulle caratteristiche dell’organico interessato: età, anzianità di servizio, presenza di Part Time, legge 104, richieste di trasferimento, adesione agli esodi, eccetera.

Come sindacato abbiamo comunque ribadito ancora una volta la nostra ferma contrarietà a qualsiasi operazione di esternalizzazione e a questa in particolare di cui continuiamo a non condividere le ragioni portate dall’azienda.

Abbiamo dichiarato che nelle prossime settimane, alla ripresa degli incontri dopo le nostre analisi e approfondimenti, il confronto dovrà entrare nel vivo per assicurare ai colleghi coinvolti tutte le necessarie tutele e garanzie.

qui il comunicato in pdf

 

AVVIATO IL CONFRONTO SUI PREMI: UNA STRADA TUTTA IN SALITA

Nell’incontro odierno l’azienda ha illustrato le sue proposte in tema di premi aziendali collegati ai risultati e al nuovo Piano di Impresa.

Dobbiamo rilevare come in questa prima giornata l’azienda ci ha rappresentato modalità e criteri di erogazione dei premi che hanno suscitato moltissime perplessità e che richiedono ulteriori approfondimenti prima dell’avvio della trattativa vera e propria.

Il nostro obiettivo è contrattare premi con modalità più semplici e trasparenti e complessivamente
maggiormente adeguati all’impegno profuso quotidianamente dai colleghi anche in relazione ad una più equa
distribuzione degli utili che per ora è solo a vantaggio del capitale.

qui il documento in pdf

.

AVVIATO IL CONFRONTO CESSIONE FORMAZIONE: NON NE CONDIVIDIAMO LE RAGIONI!

Si è svolto oggi il primo incontro della procedura di Conferimento di ramo di azienda da parte di Intesa Sanpaolo a Intesa Sanpaolo Formazione e successiva cessione del pacchetto azionario di Intesa Sanpaolo Formazione a Digit’ED.

L’azienda ha illustrato il perimetro dell’operazione:

  • 153 colleghi di cui 87 donne 66 uomini così distribuiti geograficamente: Bergamo 12, Bologna 1, Cagliari 1, Milano 86, Napoli 10, Padova 7, Perugia 2, Prato 1, Roma 5, Torino 19, Vicenza 9.
  • I colleghi coinvolti sono quelli appartenenti ai seguenti uffici: Scuola dei Capi, Redazione e analitycs, Phigital learning design, Digital Learning, Live learning (tranne il nucleo che gestisce l’attività per Impact), Media lab e learning Experience (tranne il nucleo che si occupa della formazione finanziata e il nucleo che segue l’assistenza operativa aule).

L’azienda ha sostenuto che l’operazione ha lo scopo di creare un polo di eccellenza che possa diventare leader nel settore della progettazione ed erogazione della formazione digitale in Italia. Intesa Sanpaolo ha specificato che non avrà una quota proprietaria superiore al 20% per ragioni giuridiche, ma che sottoscriverà un accordo di fornitura in esclusiva con Digit’ED per 15 anni prorogabili per ulteriori 10. Ha inoltre dichiarato che manterrà il controllo e la definizione dei bisogni formativi interni affidandosi a Digit’ED per la progettazione e la realizzazione dei necessari strumenti formativi.

Come sindacato abbiamo dichiarato:

  • la nostra contrarietà a qualsiasi operazione di esternalizzazione tanto più a questa che avviene a pochi giorni dalla presentazione del nuovo piano industriale che si basa anche sulle reinternalizzazioni di attività strategiche ora esterne al gruppo
  • il disappunto per l’avvio delle comunicazioni relative a questa operazione che è avvenuto – prima di questo incontro – in modi approssimativi e attraverso canali informali che hanno dato origine a confusione e preoccupazione tra i colleghi
  • che non comprendiamo le regioni strategiche della cessione di questo ramo d’azienda che fornisce un’attività a così alto valore aggiunto per il Gruppo
  • che non ci convince il fatto che l’operazione non avvenga in sinergia con un partner del settore che possa contribuire con uno specifico know how, ma invece con un semplice partner finanziario.

Per assicurare che i colleghi coinvolti dalla cessione possano avere le più ampie tutele in relazione alla legittimità del perimetro individuato e quelle relative alle eventuali ricadute normative e occupazionali, abbiamo chiesto e ottenuto un ulteriore approfondimento sul modello organizzativo e sulle prospettive dell’operazione.

Affronteremo la trattativa con i tempi che si renderanno necessari per ottenere le maggiori possibili garanzie e tutele più ampie di quelle previste dall’art 2112 del codice civile. 

qui il documento in pdf

.

INCONTRO CON IL RESPONSABILE DELLA DIVISIONE INSURANCE

Nella giornata odierna abbiamo incontrato il Dr. Fioravanti, responsabile della Divisione Insurance, nell’ambito degli incontri programmati tra Delegazioni Trattanti e i Capi Divisione per la presentazione dettagliata del Piano Industriale.

Il Dr. Fioravanti ha presentato una Divisione in forte crescita ed in particolare ha sottolineato che il comparto ha una redditività del 20%, con una crescita media annua dei ricavi dell’8% ed una crescita dell’utile netto del 4%.

Il numero dei dipendenti è passato dai 685 del 2014 ai 1.400 attuali, che ricomprendono anche i colleghi di Cargeas , la cui incorporazione in ISP Assicura si perfezionerà dal 1° ottobre.

Il Dr. Fioravanti sì è poi concentrato sulle prospettive future del Comparto:

  • Forte crescita sostenibile dei rami Vita e Danni;
  • Adozione di un modello interno per il calcolo della solvibilità;
  • Potenziamento dell’esperienza digitale per i clienti, aggiornamento della App, attivazione di nuovi canali di vendita e post vendita, sviluppo di nuovi prodotti digitali;
  • Implementazione della Cyber Security;
  • Impegno continuativo in ambito ESG (sostenibilità) e Diversity Inclusion;
  • Supporto al PNRR;
  • Crescita del personale attraverso programmi di sviluppo e formazione specialistica – Insurance Accademy – nuova edizione di Master Assicurativo.

Come OO.SS. abbiamo richiamato l’attenzione su una maggiore valorizzazione delle professionalità già presenti nelle Compagnie ed una più attenta ed equa distribuzione dei carichi di lavoro.

Abbiamo segnalato il permanere di difficoltà sulla gestione del post vendita, che impatta sulla gestione della quotidianità da parte dei colleghi.

In tema di formazione abbiamo, infine, richiesto che essa sia di qualità e non solo di quantità.

.

Solidarietà alla popolazione Ucraina: accordo Banca del Tempo

In relazione alla gravissima crisi umanitaria in corso in Ucraina, come Sindacato abbiamo chiesto all’azienda un sostegno ai colleghi disponibili all’accoglienza di profughi ucraini o a svolgere attività di volontariato con ONLUS impegnate in iniziative di solidarietà collegate a questa crisi.

L’azienda ha dichiarato di aver già in corso alcune iniziative proprie, in particolare:

  • ha devoluto un importante stanziamento a sostegno di misure di solidarietà e accoglienza verso la popolazione dell’Ucraina
  • ha avviato un’attività di raccolta fondi destinati alla raccolta di medicinali e strumenti di primo soccorso per gli ospedali pediatrici in Ucraina attraverso la piattaforma https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/emergenza-ucraina-fondazionerava
  • ha stabilito di anticipare tre mensilità di stipendio e di erogarne una aggiuntiva per tutti i dipendenti di Pravex Bank
  • la Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus ha stanziato un’erogazione di 3.000€ per colleghe e colleghi di Pravex Bank (la controllata ucraina di ISP) con figli minori a carico che lascino o abbiano lasciato il proprio paese.

Su nostra richiesta l’azienda si è poi resa disponibile a sottoscrivere un accordo nell’ambito dell’utilizzo della Banca del Tempo che prevede permessi finalizzati:

  • all’accoglienza delle colleghe e dei colleghi di Pravex Bank e di cittadini ucraini in Italia nel rispetto delle specifiche indicazioni emanate dal Ministero dell’Interno (per esempio le misure volte al contenimento dell’emergenza pandemica);
  • ad iniziative individuali di volontariato svolte fuori dai confini nazionali attraverso ONG o enti non profit aventi finalità umanitarie e sociali.

A tale fine:

  • l’azienda renderà disponibile un bacino di 5.000 ore,
  • sarà attivata una campagna straordinaria di donazione di tempo da parte delle colleghe e dei colleghi.

Queste dotazioni che saranno specificamente indirizzate a questa iniziativa.

Pertanto fino al 30 giugno 2022, si consentirà il ricorso alla Banca del Tempo al personale dipendente per le finalità sopra indicate nel limite massimo complessivo di 10 giorni pro-capite, utilizzabili anche ad ore, fermo restando che la fruizione dovrà comunque garantire il regolare svolgimento di tutte le attività aziendali.

Come OO.SS. siamo soddisfatti di essere riusciti a individuare uno strumento che riteniamo risponda alle molte sollecitazioni che ci sono pervenute dalle lavoratrici e dai lavoratori e di aver trovato il pieno appoggio dell’Azienda a realizzarlo concretamente.

qui il comunicato in pdf

.

INCONTRO CON MAURO MICILLO RESPONSABILE DIVISIONE IMI C.I.B.

Oggi abbiamo incontrato il Responsabile della Divisione IMI Corporate & Investment Banking del Gruppo nell’ambito degli incontri programmati di presentazione del nuovo Piano Industriale tra Delegazioni Trattanti e i Capi Divisione.

Mauro Micillo ha presentato clientela, struttura e risultati 2021 della Divisione:

  • 2.200 Clienti Corporate e Public di cui il 55% internazionali;
  • 1.500 Clienti Financial Institutions di cui il 75% internazionali;
  • 4.310 occupati, dei quali circa 2.293 in Italia e 2.017 all’estero di cui circa 900 in Russia;
  • in Italia 6 Aree Corporate con 20 sedi locali nelle principali città;
  • presenza Internazionale in 25 Paesi;
  • € 152,1 Mld di impieghi alla Clientela;
  • € 2,2 Mld di Risultato Netto.

I ricavi della Divisione la pongono al primo posto in Europa per ricavi e risultato netto.

Ha poi illustrato le direttrici su cui si muoverà la Divisione in relazione al nuovo Piano Industriale, in particolare:

  • Cogliere opportunità commerciali nell’ambito delle infrastrutture e della transizione energetica
  • Espansione e innovazione dell’offerta e delle piattaforme Global Markets
  • Nuova piattaforma internazionale GTB
  • Sviluppo di nuove aree di crescita
  • Passaggio a un modello digitale integrato.

Micillo ha inoltre rammentato l’attenzione anche della Divisione IMI CIB per i temi ESG (investimenti caratterizzati da sostenibilità ambientale e sociale) e Circular Economy (economia orientata al risparmio energetico e alla riduzione degli sprechi) con l’obiettivo dichiarato di coniugare le esigenze di business con quelle di sostenibilità. 

Come OO.SS. abbiamo segnalato e richiesto quanto segue:

  • E’ necessaria la massima attenzione da parte della Divisione alla concessione del credito a valere sui Fondi PNRR quale leva per una ripresa dell’economia del Paese.
  • Abbiamo sollecitato una mobilità professionale che possa consentire a colleghi di altre Divisioni/Strutture di acquisire la professionalità e le competenze che caratterizzano la Divisione in tutto il territorio italiano.
  • Abbiamo chiesto anche un maggiore impegno nella formazione a tutti i livelli, anche per i colleghi ex UBI o comunque di più recente inserimento nella Divisione.
  • Abbiamo sottolineato come la Divisione sia ancora lontana dagli obiettivi fissati dal gruppo per una piena parità di genere. Apprezziamo i passi in avanti registrati nell’ultimo anno (40% di donne tra i nuovi inserimenti) relativamente agli obiettivi fissati dal Gruppo per una piena parità di genere, ma resta comunque ancora un gap da colmare.
  • Valutiamo positivamente la strada intrapresa sugli investimenti ESG, e auspichiamo che – anche in relazione all’attuale difficile momento storico – possano essere introdotti ulteriori criteri di sostenibilità.
  • Abbiamo evidenziato l’importanza che l’azienda presti la massima attenzione e supporto ai colleghi della divisione impegnati all’estero e in particolare operanti negli scenari di conflitto nell’est europeo.

 

qui il documento in pdf

INCONTRO CON MASSIMO PROVERBIO RESPONSABILE AREA GOVERNO CHIEF IT, DIGITAL AND INNOVATION OFFICER

Si è svolto oggi l’incontro con Massimo Proverbio, il cui ruolo all’interno del Gruppo ha reso di particolare rilevanza l’illustrazione del Piano d’Impresa dal punto di vista dell’IT, destinato ad essere uno dei pilastri del Piano.

In apertura il responsabile della divisione ha presentato i risultati raggiunti con il precedente Piano d’Impresa, in particolare:

  • rifacimento del processo di concessione credito in ambito corporate e factoring;
  • partnership con BlackRock per integrare in ISP la piattaforma Aladdin;
  • apertura all’interazione con terze parti per l’offerta di prodotti e servizi;
  • integrazione UBI (processo destinato a completarsi nel 2022);
  • attivazione di un motore di analisi andamentale sui rapporti in contabilità.

Proverbio ha valorizzato la diffusione dello smart working, anche nel suo aspetto di modalità lavorativa che consente di contenere la mobilità territoriale.

Le sedi DCO sono passate da 38 nel 2020 a 52 dopo l’integrazione di UBI.

Una parte dell’illustrazione è stata dedicata a Isybank che costituisce uno dei punti cardine del  Piano d’Impresa.

Proverbio ha ripreso gli aspetti già resi noti nel corso dell’incontro con Stefano Barrese relativamente ai 4 milioni di clienti destinati alla nuova banca.

Proverbio ha confermato il potenziamento di DCO e DSI, che verrà realizzato con l’assunzione di circa 2.000 persone (di cui circa 500 nel corso di quest’anno), nonché attraverso un processo rilevante di riconversione professionale (che coinvolgerà circa 2.000 colleghi). La scelta dichiarata è quella di internalizzare attività e competenze che fino ad oggi sono state svolte in misura significativa all’esterno del Gruppo, ponendo la tecnologia tra gli elementi “core” della banca.

È stata infine anticipata un’estensione del modello operativo New DSI, introdotto in via sperimentale nello scorso mese di dicembre per le attività relative all’ambito IMI-CIB: si tratta di un progetto che, per quanto ci è stato fino ad oggi illustrato, presenta contorni ancora in gran parte non definiti, e che richiederà pertanto ulteriori momenti di approfondimento e di confronto con il Sindacato.

I profondi cambiamenti che sono stati annunciati rendono indispensabile il costante coinvolgimento dei rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori e la centralità del negoziato per governarne le varie fasi: l’obiettivo che ci poniamo non è solo quello di contenere le eventuali ricadute del Piano, bensì anche quello di garantire il riconoscimento della professionalità e dell’impegno delle colleghe e dei colleghi.

Milano, 8 marzo 2022

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo FABI – FIRST/CISL • FISAC/CGIL – UILCA • UNISIN

Primo incontro con la Divisione Asset Mangement

Nell’incontro di oggi il  Capo della Divisione Asset Management, Saverio Perissinotto, si è dimostrato aperto e attento al confronto con le Organizzazioni Sindacali.

La Divisione Asset raggruppa sotto il marchio Eurizon le diverse fabbriche prodotto del Gruppo ISP.

Conta 764 dipendenti di cui 554 in Italia e 210 all’estero, con agenzie e rappresentanze in Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, Svizzera, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Lussemburgo e Hong Kong. Inoltre ha una partecipazione in una SGR Cinese.

Il Responsabile della Divisione si è soffermato sul riassetto dell’azienda avvenuto nel 2021, in particolare l’integrazione con Pramerica (ex UBI), l’acquisizione di Finsud Sim e la creazione della nuova piattaforma di Gestione del Rischio BlackRock Aladdin. Ha inoltre sottolineato l’importante collocazione che vede la SGR  al 1° posto in Italia e al 14° in Europa con un patrimonio gestito di 438,9 miliardi di euro.

Come Sindacato abbiamo richiamato l’importanza di una gestione sempre attenta anche a realizzare prodotti finanziari affidabili.

Sulla formazione ci siamo soffermati con riferimento sia ai colleghi di Asset Management che ai colleghi della rete Banca dei Territori e Private che devono proporre i prodotti di Eurizon, soprattutto in un contesto come quello attuale fortemente esposto a rischi non solo finanziari ma anche geopolitici.  

Infine abbiamo posto l’accento sull’occupazione ed in particolare alla valorizzazione delle risorse interne ed ai relativi percorsi di carriera.

qui il documento in pdf

CESSIONE RAMO D’AZIENDA – FORMAZIONE

A seguito delle nostre rimostranze sulla gestione dell’avvio dell’individuazione del perimetro del Ramo d’Azienda relativo alla Formazione che sarà oggetto di cessione e delle pressanti richieste di comunicazioni ufficiali sulla vicenda, l’azienda – anche per fugare notizie non corrette trapelate negli ultimi giorni – ci ha chiarito che:

Il bacino interessato è quello della “Formazione e Digital Learning” (con il coinvolgimento di circa 160 persone) e nello specifico:

  • Scuola dei capi
  • Learning Account e Analytics (con esclusione della struttura Learning account che si occupa dell’analisi dei bisogni formativi interni)
  • Phygital Learning e Design (con esclusione del nucleo che nella struttura Live Learning gestisce le attività per Impact ISP)
  • Media Lab e Learning Experience (con esclusione del nucleo che si occupa del controllo della Formazione finanziata e di quello che segue l’Assistenza Operativa Aule)
  • Struttura societaria ISP Formazione che comprende 1 dipendente e 20 distaccati. Dei 20 distaccati 12 provengono da strutture nel perimetro di cessione e 8 da strutture diverse. Questi ultimi provenienti da strutture diverse non potranno essere ceduti se non su base volontaria con cessione individuale di contratto.

Non saranno invece coinvolti i colleghi di:

  • HR Development Model (la struttura che si occupa di TETI)
  • La struttura che si occupa di Politiche e sistemi di remunerazione e incentivazione.

L’operazione avverrà in due fasi:

  • trasferimento del ramo da ISP a ISP Formazione
  • successiva cessione del pacchetto azionario di ISP Formazione a Nextalia.

L’operazione si perfezionerà entro luglio e l’avvio della procedura sindacale di confronto è previsto entro il mese di marzo.​

Le OO.SS. non condividono questa operazione ed esprimono la loro ferma contrarietà ad ogni tipo di esternalizzazione.

Nel caso in questione non comprendiamo nemmeno le ragioni industriali di questa scelta che porterà all’uscita forzata di 160 colleghi dal Gruppo.

La nostra prima attenzione sarà dedicata alle verifiche sulla corretta identificazione dei perimetri e dei colleghi coinvolti.

Siamo comunque determinati a garantire ai colleghi le migliori condizioni economiche, normative e di tutela occupazionale anche attraverso specifiche clausole di salvaguardia / rientro.

qui il documento in pdf

INCONTRO CON STEFANO BARRESE SUL PIANO D’IMPRESA 2022-2025

Si è svolto oggi l’incontro con il Responsabile della Divisione Banca dei Territori Stefano Barrese dedicato al Piano d’Impresa 2022-2025, già oggetto di una prima illustrazione alle Organizzazioni Sindacali.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per ottenere gli approfondimenti sulla specifica Divisione a partire dalla creazione di IsyBank, che ne rappresenta secondo le dichiarazioni aziendali un elemento qualificante.

IsyBank sarà una struttura societaria creata a partire da Banca 5, che pertanto cambierà nome e si trasformerà nella nuova realtà, a cui saranno conferiti circa 4 milioni di clienti.

Si tratterebbe di clienti caratterizzati da attività di tipo transazionale, indicativamente di età inferiore a 65 anni, già orientati al digitale e quindi con scarsa consuetudine all’accesso alle filiali fisiche.

Secondo le informazioni ricevute, IsyBank è destinata a rimanere una struttura snella, non direttamente operativa nella relazione con la clientela, in sostanza una fintech.

I clienti di IsyBank, oltre all’APP, potranno fruire di altri strumenti della strategia distributiva di ISP come ad esempio:

  • la partnership con Mooney,
  • una rete di bancomat evoluti,
  • l’assistenza in remoto prestata da circa 400 colleghi (FTE) assegnati alla “Filiale digitale”.

La Filiale Online (FOL) quindi sarà ridenominata “Filiale digitale” e verrà potenziata: oltre agli attuali 2.000 dipendenti circa vi verranno destinate almeno 1.800 persone, contestualmente alle varie fasi di chiusura delle 1.050 filiali.

Nel corso del 2022 verrà creata l’infrastruttura IsyBank e si darà corso alla chiusura di filiali per numeri contenuti. Le chiusure proseguiranno per cifre più rilevanti (un terzo per ciascun anno) nel periodo 2023-2025.

All’interno delle filiali già esistenti saranno realizzati circa 200 nuovi punti operativi (120/130 Exclusive, 10 Imprese, 20 Agribusiness, 30 Impact e ulteriori filiali remote).

L’azienda ha rinnovato le rassicurazioni sulla tenuta occupazionale che erano state espresse anche dal CEO Carlo Messina.

Per parte sindacale abbiamo ribadito che:

  • l’obiettivo di una drastica riduzione del cost/income della Divisione BdT non deve essere il presupposto per un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro e di una politica di riduzione del costo del personale;
  • la prospettiva di assegnazione di sole 400 risorse FTE per la gestione di 4 milioni di clienti pone il problema, peraltro di carattere generale, della equa ripartizione degli organici necessari a far fronte ai carichi di lavoro;
  • è indispensabile un concreto impegno dell’azienda volto al miglioramento del clima aziendale finalizzato a porre fine alle pressioni commerciali esasperate;
  • la gestione e la concessione dello Smart working devono diventare uno strumento di conciliazione utile a rendere più vivibili gli ambienti di lavoro anche in Banca dei Territori e non solo una soluzione organizzativa volta al risparmio dei costi;
  • la riconversione professionale legata al cambiamento di mansione che riguarderà migliaia di persone non deve comportare perdita di professionalità, ma al contrario essere accompagnata da adeguati processi formativi, rispettosi dei tempi delle colleghe e dei colleghi, che possano tradursi in un percorso di crescita.

Come abbiamo già evidenziato dopo l’incontro con la COO Angeletti, a maggior ragione dopo l’incontro con Barrese e come confermatoci dagli stessi, riteniamo fondamentale per gestire le ricadute di un Piano così impegnativo, la centralità delle relazioni industriali e una efficace contrattazione che ci vedrà impegnati ai tavoli opportuni per rivendicare le adeguate tutele.

qui il documento in pdf

Piano Industriale ISP 2022/25

Oggi la COO Paola Angeletti ha illustrato alle OO.SS il nuovo Piano Industriale del Gruppo Intesa Sanpaolo per il 2022/2025 in contemporanea con l’illustrazione del CEO ai mercati.

I punti principali sono:

  • Fortissima digitalizzazione anche attraverso partnership.
  • Creazione di una nuova Banca Digitale che potrà contare su circa 4 milioni di Clienti Retail con bisogni finanziari semplici (denominata Isybank – Intesa Sanpaolo for You), che affianca il modello di servizio omnicanale rivolto alle Imprese, per circa 9 milioni di PMI e clienti Retail con esigenze finanziarie più sofisticate oltre allo sviluppo di un modello di servizio dedicato per la clientela Exclusive
  • Chiusura di 1.050 filiali e 8.000 riconversioni professionali con forte incremento del personale impegnato nel Servizio On-Line alla clientela.
  • Riduzione dei costi (l’obiettivo è portare il cost/income dall’attuale 52,5% al 46% nel 2025).
  • Aumento degli utili soprattutto da commissioni da Wealth Management, Protection e Advisory.
  • Azzeramento NPL.
  • Forte impegno nell’ESG con obiettivi di inclusione sociale e di azzeramento misurabile delle emissioni entro il 2030 e completo disimpegno da finanziamenti ad attività carbonifere entro il 2025.
  • Ipotesi di oltre 22 miliardi di euro complessivi di ritorno di capitale attraverso dividendi cash e buyback per il periodo 2021/2025.
  • Incentivazione per tutto il personale a supporto del Piano di Impresa.

Il piano industriale non prevede ulteriori uscite incentivate oltre a quelle già definite in base ai precedenti accordi.

Le OO.SS. hanno evidenziato come:

  • Il piano non solo sia molto ambizioso, ma anche molto complesso: pertanto necessita di opportuni approfondimenti
  • Particolare cura va dedicata ai percorsi di riconversione che devono essere inclusivi e rispettosi dei tempi dei colleghi coinvolti. E’ fondamentale una vera attenzione per i dipendenti e per i loro bisogni e aspettative.
  • Si debba approfondire meglio quali possano essere le concrete ricadute delle molte partnership che si stanno avviando.
  • Ci sia una forte preoccupazione che la digitalizzazione così spinta (con la conseguente chiusura di un terzo delle filiali) porti a ulteriore desertificazione dei territori.
  • Ci sia anche il timore che una ulteriore drastica riduzione del cost/income possa incidere negativamente sulla qualità di vita e di lavoro dei colleghi.
  • Sia necessaria una ancora maggiore attenzione all’economia reale del paese e di sostegno alla nuova e stabile occupazione.

Le OOSS e l’Azienda hanno confermato la centralità delle Relazioni Industriali anche per l’attuazione di un Piano così impegnativo e per gestire le relative ricadute e una efficace contrattazione su tutti i temi che riguardano i lavoratori sia di tipo economico che legati alla qualità di vita e lavoro.

Per poter svolgere gli approfondimenti necessari utili al confronto sono in corso di calendarizzazione a breve gli incontri con i Capi Divisione per avere una illustrazione più ampia dei diversi aspetti specifici del Nuovo Piano di Impresa.

Qui il documento in pdf

.

 

Modalità operative controllo Green pass alla clientela nel Gruppo ISP

Nell’incontro odierno l’azienda ci ha comunicato le modalità di controllo del Green Pass della clientela in azienda dopo l’accordo di settore firmato ieri in ABI.

Intesa Sanpaolo ha optato per effettuare, in linea di massima, controlli generalizzati della clientela come segue:

  • Nel caso in cui tutti i colleghi della filiale siano dotati di smartphone aziendale il controllo avverrà a cura del collega presso cui il cliente si presenta per ottenere il servizio.
  • Nel caso in cui solo alcuni colleghi siano dotati di Smartphone aziendale, il controllo invece avverrà all’ingresso con svolgimento di questa attività di massima “a rotazione”. L’azienda ha dichiarato che è in corso una ulteriore distribuzione di smartphone ai colleghi per facilitare l’effettiva rotazione nell’incarico dei controlli.
  • Nelle filiali dotate di Steward il controllo sarà affidato a questi ultimi.
  • Il Green pass della clientela dovrà essere controllato anche in caso di accesso alle Casse Self interne, mentre non deve essere richiesto nell’Area self antistante l’ingresso vero e proprio della filiale.

Per esercitare il controllo i colleghi dotati di smartphone aziendale riceveranno delega formale da parte del Direttore mediante utilizzo del testo contenuto nella specifica circolare in corso di pubblicazione. In nessun caso è richiesto l’utilizzo di cellulari personali.

In caso di dubbi sull’identità del cliente il collega incaricato del controllo potrà chiedere l’esibizione di un documento di riconoscimento.

L’azienda apporrà avvisi in filiale e provvederà a rammentare alla clientela la necessità del green pass per la fruizione dei servizi bancari e finanziari.

Nel caso in cui i clienti si presentino sprovvisti di Green pass, le indicazioni dell’azienda sono di invitarli a uscire dalla filiale senza avviare discussioni. Va da sé che in questo caso non sarà possibile eseguire nessuna operazione. In caso di rifiuto del cliente ad allontanarsi, occorrerà coinvolgere il Direttore o suo sostituto che, se del caso, provvederà a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Come OO.SS. abbiamo inoltre richiesto:

  • che l’azienda proceda a un’informativa capillare della clientela, a partire dalla fase in cui vengono presi gli appuntamenti;
  • un puntuale rispetto dell’accordo nazionale che prevede come il tempo dedicato alle attività di controllo debba essere tenuto in considerazione rispetto agli altri incarichi assegnati ed abbiamo richiesto anche che non possa determinare penalizzazioni di sorta ad esempio rispetto ai parametri utili per i percorsi professionali in azienda;
  • l’incremento degli Steward: l’azienda ha dichiarato che passeranno dagli attuali 80 a 140;
  • un approfondimento in merito alle eventuali responsabilità in caso di mancati controlli;
  • il rinnovo dell’accordo sulla genitorialità, a fronte del quale l’azienda si è invece dichiarata solo disponibile a una maggiore attenzione gestionale alla concessione dello SW a fronte di figli in DAD e sulla base dell’organico presente in filiale.

L’azienda ha inoltre comunicato che è già attiva la procedura per la richiesta delle mascherine FFP2 da parte di tutti i colleghi. Ricordiamo che i colleghi possono comunque decidere volontariamente di continuare a utilizzare le mascherine chirurgiche.

L’azienda infine ha precisato che – successivamente al 6 febbraio e fino a nuove disposizioni – non chiederà il rientro in ufficio dei colleghi delle Direzioni.

Come OO.SS. vigileremo sulla corretta applicazione delle regole e sulle criticità che si dovessero manifestare.

QUI IL DOCUMENTO IN PDF

.

AL VIA LA COPERTURA LTC PREVISTA DALL’ACCORDO SUL FONDO SANITARIO

In data odierna è stato sottoscritto un accordo che consente di attivare a beneficio di determinate platee la copertura Long Term Care (insorgenza di eventi imprevisti e invalidanti dell’individuo tali da comportare uno stato di non autosufficienza), dando così corso a una delle positive novità introdotte dall’accordo sul Fondo Sanitario Integrativo dello scorso 5 novembre 2021.

La copertura varrà nei confronti di:

  • iscritti a FSI non destinatari della copertura prevista dal CCNL ABI (a partire dal 1° gennaio 2008);
  • coniugi/uniti civilmente/conviventi di fatto resi beneficiari dagli iscritti a FSI.

Per riconoscere l’assistenza LTC il Consiglio di Amministrazione del Fondo ha individuato la polizza UniSalute/Unipol.

A fronte dell’incremento dei costi determinato dall’attuale situazione sanitaria, è stata adottata una soluzione utile a evitare un aggravio del contributo a carico dei dipendenti: si è infatti deciso che la copertura sia finanziata anche attraverso l’assegnazione di una quota del patrimonio, innalzando dal 3 al 5% la percentuale una tantum del patrimonio totale del Fondo (Gestione iscritti in servizio e Gestione pensionati) destinata alla Gestione Fondo protezione.

Ci riserviamo di fornire ulteriori approfondimenti appena definite nel dettaglio le prestazioni previste.

qui il comunicato in pdf

RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI 2° LIVELLO: SOTTOSCRITTO UN POSITIVO ACCORDO

Nelle prime ore dell’8 dicembre abbiamo raggiunto un importante accordo per il rinnovo della contrattazione di 2° livello del Gruppo Intesa Sanpaolo che include anche gli aspetti legati all’integrazione dell’ex Gruppo UBI non ancora normati, completando così l’articolato processo di armonizzazione.

La nuova intesa avrà validità per tutta la durata del nuovo Piano d’Impresa, vale a dire dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025, ed interviene, lasciando invariati i restanti aspetti, nei
seguenti ambiti:
• Previdenza complementare
• Provvidenze per i figli
• Ruoli e percorsi professionali
• Mobilità territoriale
• Formazione
• Buono pasto
• Conciliazione tempi di vita e di lavoro
• Inclusione
• Finanziamenti ai dipendenti

Nel documento in pdf trovate i dettagli

UNA TRATTATIVA COMPLESSA E IN SALITA

E’ incominciata ieri e proseguita oggi la trattativa per il completamento dell’Armonizzazione delle normative UBI e ISP e per il contestuale rinnovo complessivo della Contrattazione di Secondo Livello del Gruppo Intesa Sanpaolo per il quadriennio 2022 – 2025.
Ricordiamo che nell’accordo di integrazione del 14 aprile u.s. si è stabilito che il confronto si sarebbe svolto entro fine anno su tutte le materie di contrattazione aziendale, valorizzandole per tutto il nuovo Gruppo ISP, anche completando o integrando quelle eventualmente già affrontate, in particolare:
▪ Assistenza sanitaria integrativa (accordo già sottoscritto il 5 novembre 2021)
▪ Previdenza complementare
▪ Buono pasto
▪ Borse di studio ex UBI e permessi di studio
▪ Contributo monoreddito ex UBI
▪ Mobilità territoriale e professionale
▪ Ruoli e percorsi di sviluppo professionale
▪ Permessi retribuiti
▪ Indennità di turno
▪ Condizioni agevolate

L’Azienda in data odierna ha presentato le sue proposte in merito a:
❖ Previdenza complementare
❖ Conciliazione tempi di vita e di lavoro (permessi retribuiti, Banca del Tempo, Sospensione Volontaria di attività, ecc…)
❖ Mobilità territoriale e professionale
❖ Ruoli e percorsi di sviluppo professionale
❖ Borse di studio ex UBI
❖ Condizioni agevolate

Riteniamo che quanto presentato oggi sia lontano dalle giuste aspettative dei colleghi rappresentate dalle Organizzazioni Sindacali. Pertanto, se l’azienda non rivedrà le sue posizioni, si determineranno ricadute sull’andamento della trattativa in corso.

Il confronto riprenderà lunedì e, come sempre, vi terremo aggiornati.

qui il documento in pdf

.

FONDO SANITARIO: SOTTOSCRITTO UN POSITIVO ACCORDO

Nella serata di ieri, venerdì 5 novembre, è stato raggiunto un importante accordo relativo alla copertura sanitaria integrativa valido per tutte le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo, che introduce significative novità riguardanti il Fondo Sanitario Integrativo (FSI) e che norma l’ingresso dei colleghi ex UBI.

Le principali novità saranno:

  • Abolizione quota differita
  • Miglioramento delle prestazioni per il personale in servizio e in quiescenza:
    • aumento dei massimali per prestazioni ospedaliere, trattamenti fisioterapici, trattamenti psicoterapeutici e spese dentistiche, occhiali/lenti;
    • riduzione al 10% della franchigia in assistenza convenzionata per visite specialistiche, alta diagnostica, accertamenti diagnostici, fisioterapia e analisi di laboratorio.
  • Istituzione di un “Fondo Protezione” finanziato con un contributo straordinario dell’azienda e una quota del patrimonio del Fondo, destinato a:
    • consentire l’azzeramento di franchigie e scoperti per le prestazioni di prevenzione che verranno definite dal CdA del Fondo Sanitario;
    • garantire una copertura di Long Term Care (LTC) aggiuntiva a quella prevista dal CCNL, per dipendenti e familiari, per la quale è stato stabilito, oltre al contributo prevalente
      dell’azienda, anche un contributo di € 10 da parte dell’iscritto beneficiario di LTC nazionale (€30 da parte dei non beneficiari LTC CCNL).
  • Istituzione di una terza sezione a cui potranno iscriversi su base volontaria i Pensionati e gli Agenti, con costi e prestazioni inferiori a quelli della ordinaria Gestione Quiescenti, per il tramite di una polizza assicurativa.
  • Semplificazione amministrativa: i figli fino a 24 anni saranno automaticamente considerati a carico (fermo restando che l’assenza di carico fiscale va comunicata al Fondo), mentre occorrerà documentare la condizione di carico fiscale dei figli maggiori di 24 anni.
  • Possibilità di iscrizione per i dipendenti attualmente non iscritti al Fondo, anche di provenienza ex UBI, con le medesime regole e oneri già utilizzati in passato.

Il miglioramento delle prestazioni sarà finanziato dall’incremento (aggiuntivo rispetto alle rivalutazioni ISTAT) del contributo aziendale per ogni dipendente di € 20 a partire dal 01.01.2022 e di ulteriori € 20 a partire dal 01.01.2024 e dal contestuale aumento della contribuzione a carico del lavoratore/lavoratrice per i familiari non fiscalmente carico dello 0,10% a partire dal 01.01.2022 e di un ulteriore 0,10% a partire dal 01.01.2024.

Ingresso del Personale ex UBI

Tutti i dipendenti in servizio e gli esodati di provenienza ex UBI saranno automaticamente iscritti al Fondo Sanitario a partire dal 1° gennaio 2022 (salvo revoca entro il 30 aprile 2022).
I familiari invece dovranno essere iscritti d’iniziativa del dipendente (dal 1° gennaio ed entro il 30 aprile 2022).
Si delineano percorsi differenti di ingresso in base alle coperture di provenienza.

Ex UBI coperti da “polizzone” Cargeas

In coerenza con lo Statuto del Fondo per il 2022 e 2023 è prevista una copertura mediante una nuova polizza, le cui caratteristiche, sostanzialmente in linea con le attuali, saranno definite nelle prossime settimane. Dal 2024 le prestazioni saranno quelle previste direttamente dal Fondo.

Ex UBI iscritti al Fondo Assistenza di Società del Gruppo UBI

Gli iscritti al Fondo Assistenza UBI (ex Banca Lombarda), successivamente all’approvazione di specifico referendum per il conferimento del patrimonio, potranno accedere alle prestazioni del Fondo Intesa Sanpaolo già dal 1° gennaio 2022.

Ex UBI iscritti all’Associazione Assistenza Sanitaria Integrativa Banca delle Marche

Il patrimonio dell’Associazione BM non è sufficiente a garantire le condizioni di cui al paragrafo precedente: gli iscritti (una volta deliberato il conferimento del patrimonio residuo) potranno comunque accedere fin dal 1° gennaio 2022 alle prestazioni del FSI ISP versando in aggiunta al contributo ordinario il contributo di ingresso per 12 mesi.
Confermiamo il giudizio positivo sull’accordo che assicura vantaggi per tutte le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo con un importante incremento della contribuzione aziendale e il miglioramento delle prestazioni; riteniamo inoltre di assoluto valore l’inclusione dei colleghi ex UBI nell’unica forma di assistenza prevista nel Gruppo.

qui il documento unitario in pdf

GREEN PASS: AL VIA LE MODALITA’ APPLICATIVE PER LA VERIFICA

Nel corso dell’incontro odierno l’Azienda ha illustrato verbalmente le modalità applicative del provvedimento legislativo che ha introdotto l’obbligo del Green Pass in ambito lavorativo e le conseguenti verifiche in capo ai datori di lavoro.

Quanto rappresentato sarà oggetto di una Circolare Aziendale e di Faq in corso di emanazione.

Siamo in un ambito di mera applicazione di legge e di prescrizioni della Presidenza del Consiglio.

In caso di mancata esibizione del green pass è prevista la sospensione del trattamento economico, mentre “Nel caso in cui il lavoratore acceda al luogo di lavoro senza green pass, il datore di lavoro deve poi effettuare una segnalazione alla Prefettura ai fini dell’applicazione della sanzione amministrativa. Infatti il lavoratore che accede al luogo di lavoro senza green pass è soggetto, con provvedimento del Prefetto, a una sanzione amministrativa che va da 600 a 1.500 euro. Vengono poi applicate anche le sanzioni disciplinari eventualmente previste dai contratti collettivi di settore.” (Faq Governo 12 ottobre)

https://www.governo.it/it/articolo/green-pass-faq-sui-dpcm-firmati-dal-presidente-draghi/18223

 La platea tenuta all’esibizione nei locali aziendali del green pass è costituita da: 

  • tutti i Dipendenti del Gruppo;
  • coloro che svolgono un lavoro nell’interesse del Gruppo: Agenti, Consulenti, Lavoratori Autonomi e Professionisti;
  • tutti coloro che svolgono attività nei locali del Gruppo: manutenzione, pulizie, ecc.;
  • coloro che svolgono attività lavorativa, di formazione (es. stagisti) o volontariato nei luoghi ove si svolge l’attività lavorativa anche in base a contratti esterni;
  • i componenti degli Organi Collegiali e degli Organismi di Vigilanza.

L’Azienda ha dichiarato che, nel rispetto di quanto previsto dal Garante della Privacy, non sarà effettuata alcuna raccolta di dati e che l’applicativo adottato per le verifiche sarà esclusivamente quello previsto dal Ministero (App. “VerificaC19”), conseguentemente saranno previsti controlli periodici.

Invitiamo tutti i Colleghi a prendere attenta visione delle normative aziendali che verranno emanate e evidenziamo fin d’ora che vigileremo affinché non ci siano abusi e applicazioni distorte delle disposizioni di legge.    

qui il documento in pdf

.

Contratti misti: occorre il rispetto delle persone

Abbiamo ricevuto in questi giorni numerose e preoccupanti evidenze da parte di giovani colleghe e colleghi a contratto misto che hanno richiesto, come previsto dagli accordi vigenti, la trasformazione del loro rapporto di lavoro in contratto a Tempo Pieno. In molti casi, segnalati da diverse regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Campania, Abruzzo) l’Azienda ha proposto assegnazioni a centinaia di chilometri dall’attuale filiale di appartenenza, sempre in altre regioni, in alcuni casi neppure confinanti.
Così non va!
Il contratto misto è stato istituito con il Protocollo per lo Sviluppo Sostenibile del Gruppo Intesa Sanpaolo sottoscritto con l’Azienda il 1° febbraio 2017, nelle cui premesse è precisato che “le Parti intendono continuare a coniugare in un’ottica socialmente responsabile la realizzazione delle strategie di impresa e la valorizzazione delle persone”, mentre più oltre si richiama l’importanza della “valorizzazione e motivazione delle persone” e la “centralità delle persone e attenzione alle esigenze dei colleghi”. Il Protocollo, oltre al contratto misto, individua in un’ottica, appunto di sostenibilità, valorizzazione e sviluppo, anche altri ambiti – la conciliazione tempi di vita e di lavoro, il part time, il lavoro flessibile, iniziative di ascolto strutturato – in cui costruire azioni positive.
Il Protocollo stabilisce che, decorso due anni dall’assunzione, a fronte della richiesta di trasformazione del contratto misto a tempo pieno:
“l’Azienda propone entro 9 mesi una posizione professionale ed un ambito geograficoall’interno della regione di assunzione, ovvero in regioni ad essa limitrofe, coerenti con le esigenze tecniche e produttive aziendali per assecondare tale richiesta”.
È di tutta evidenza che questa regola, peraltro esplicitata nell’accordo, non sia stata rispettata dalle proposte aziendali ogni volta in cui le assegnazioni sono relative a regioni non limitrofe e neppure in coerenza con le esigenze produttive, come è accaduto in regioni come Lombardia o Piemonte per le quali sono appena state annunciate svariate assunzioni, a riprova delle carenze di organico nelle filiali che il Sindacato denuncia da tempo, ma non si è ritenuto di proporle come sedi di lavoro in occasione della trasformazione a tempo pieno coloro che già lavoravano con contratto misto!
Riteniamo che questo modo di operare costituisca una mancanza di rispetto e di considerazione per il lavoro che hanno svolto fino a oggi le colleghe e colleghi a contratto misto, oltre che per nulla in linea con le premesse e lo spirito del Protocollo, oltre che con il tipo di rapporto con il personale che fino a oggi ha connotato il nostro Gruppo.
Auspichiamo che si tratti di un errore di gestione e non invece di una volontà punitiva nei confronti delle colleghe e dei colleghi che intendono esercitare il loro diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro.
Chiediamo pertanto che le assegnazioni proposte vengano riviste in modo coerente con i principi sempre affermati da Intesa Sanpaolo e che trovano chiara esplicitazione nel Protocollo Sviluppo Sostenibile.

qui il documento in pdf

AVVIO DEL CONFRONTO SUL FONDO SANITARIO INTEGRATIVO

Si è tenuto oggi un primo incontro per definire le modalità di ingresso dei colleghi ex UBI nel Fondo Sanitario Intesa Sanpaolo (FSI), in conformità all’accordo 14 aprile 2021.

Il Fondo ISP, fondato nel 2010 su principi di mutualità, sostenibilità e solidarietà, conta oltre 210.000 iscritti tra attivi, pensionati e familiari, con un patrimonio di oltre 150 milioni di euro.

Il confronto è l’occasione per intervenire su alcune regolamentazioni del Fondo, dando seguito ad approfondimenti

sull’andamento economico e sulle prestazioni che avevamo iniziato nel 2019 e interrotto a seguito della pandemia.

L’Azienda ha presentato una prima proposta che già tiene conto di alcune richieste di miglioramento avanzate nel tempo sia dalle OO.SS. che dai Consiglieri Elettivi del Fondo Sanitario, quali l’eliminazione della quota differita (rimborso di una % successivo alla chiusura del bilancio), utilizzo più flessibile del patrimonio, miglioramento delle previsioni del CCNL sulla Long Term Care e semplificazione amministrativa.

 Il percorso avviato oggi dovrà altresì comportare un innalzamento complessivo della qualità del servizio offerto dal Fondo Sanitario Intesa Sanpaolo, rimuovendo gli attuali disagi creati dal service.

Nel corso dell’incontro, di carattere introduttivo, abbiamo dichiarato che il passaggio dei colleghi ex UBI dovrà avvenire in un clima di consenso e nel rispetto delle previsioni statutarie dei Fondi preesistenti.

Abbiamo inoltre chiesto ulteriori dati per approfondire il raffronto tra le attuali forme di assistenza ex UBI (Polizzone Cargeas, Fondo Assistenza di Società del Gruppo UBI e Associazione per l’Assistenza Sanitaria Integrativa ai Lavoratori della Banca delle Marche) e le prestazioni del Fondo Sanitario Intesa Sanpaolo.

Il confronto proseguirà nel corso della prossima settimana.

Milano, 22 settembre 2021

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo FABI – FIRST/CISL FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

Accenture Services and Technology RIENTRO IN ISP: IL VALORE DI UN ACCORDO

In data odierna abbiamo sottoscritto l’accordo per il rientro nel Gruppo Intesa Sanpaolo delle lavoratrici e dei lavoratori esternalizzati a inizio 2020 dal Gruppo UBI alla società Accenture Services and Technology S.r.l. (AST).

L’intesa riprende quanto stabilito dall’accordo sottoscritto in UBI il 28 novembre 2019, che prevedeva il rientro dei lavoratori ceduti al verificarsi di determinate circostanze tra cui la reinternalizzazione da parte della banca delle attività e dei servizi a suo tempo ceduti ad AST, condizione che si è realizzata a seguito della positiva decisione assunta da ISP e comunicata alle OO.SS..

Di seguito sintetizziamo gli aspetti salienti dell’accordo sottoscritto oggi, che non solo conferma le previsioni dell’intesa sopracitata, ma introduce ulteriori elementi di garanzia:

  • Sono assicurati i diritti e i trattamenti economici individuali maturati (inquadramento, RAL, anzianità e previsioni connesse).
  • Su richiesta delle OO.SS. l’accordo prevede che l’assunzione avverrà sulla piazza di attuale assegnazione in AST, in significativo miglioramento rispetto alle garanzie pur previste dal precedente accordo UBI (provincia o province limitrofe, nel limite massimo di 75 km dalla sede attuale).
  • Analoga previsione relativa alla ricollocazione su piazza varrà per i colleghi attualmente distaccati.
  • Con riferimento alla contrattazione di secondo livello saranno applicate le previsioni valide per il personale di provenienza UBI, stabilite dall’accordo di integrazione del 14 aprile 2021.

Le domande di rientro da parte dei colleghi ceduti dovranno essere presentate entro il 17 settembre 2021 (tramite apposito modulo).

L’assunzione nel Gruppo ISP avverrà con decorrenza 1° ottobre 2021 senza soluzione di continuità, anche in relazione alle connesse tutele di legge.

La stessa data del 1° ottobre è prevista per il rientro in ISP dei colleghi in regime di distacco.

Come OO.SS. esprimiamo piena soddisfazione per l’accordo che conferma l’importanza e il valore della contrattazione nei Gruppi, messa in campo anche in occasione delle operazioni di esternalizzazione, a cui da sempre siamo contrari, ma che responsabilmente affrontiamo per ricercare intese che sanciscano tutele e garanzie adeguate.

qui il comunicato in pdf

.

UN ACCORDO DI VALORE SOCIALE

Ieri, 4 agosto 2021, abbiamo sottoscritto l’Accordo di sostegno dell’occupazione a fronte della cessazione dell’attività aziendale in Italia di RBC Investor Services Bank S.A., derivante anche dalla “decisione strategica di ISP, conseguente all’ingresso del Gruppo UBI nel Gruppo ISP, di recedere dal contratto in essere tra RBC e Pramerica, principale cliente di RBC”.

Detta Azienda occupa attualmente 78 lavoratrici e lavoratori, dei quali 32 provenienti dalla cessione di ramo d’azienda della Banca Depositaria effettuata nel 2009 da UBI Banca a RBC, operazione regolata da specifico Accordo sindacale che prevedeva garanzie di rientro in caso di tensioni occupazionali.

Nella giornata di ieri è stata sottoscritta un’intesa tra RBC e le OO.SS. per gestire le ricadute occupazionali su tutti i dipendenti. L’accordo prevede il ricorso al Fondo di Solidarietà per coloro che matureranno il requisito pensionistico entro e non oltre 60 mesi. I restanti colleghi, a fronte della cessazione del rapporto di lavoro, saranno inseriti nella Sezione Emergenziale del Fondo, dove potranno rimanere fino a 24 mesi.

L’Accordo siglato successivamente in Intesa Sanpaolo prevede:

  • Applicazione delle garanzie di cui al Protocollo d’intesa sindacale UBI 9 dicembre 2009

I lavoratori ex UBI che faranno pervenire richiesta entro il 31 ottobre 2021 saranno assunti in Intesa Sanpaolo senza soluzione di continuità con salvaguardia dell’inquadramento, della retribuzione individuale annua e dei diritti soggettivi acquisiti presso RBC.

L’assunzione, che avverrà nell’ambito della provincia o delle provincie limitrofe all’attuale sede di lavoro (Milano), assicurerà il riconoscimento della contrattazione collettiva di secondo livello del Gruppo Intesa Sanpaolo.

  • Restante Personale
    Intesa Sanpaolo si impegna:

    • ad assumere direttamente 25 persone dalla Sezione Emergenziale del Fondo di Solidarietà.
      L’assunzione nel Gruppo ISP avverrà con contratto a tempo indeterminato e con l’inquadramento correlato alle mansioni che saranno attribuite. Anche a questi colleghi sarà riconosciuta la contrattazione di secondo livello in essere nel Gruppo.
    • – ad attivarsi per l’intervento di Società terze per l’assunzione delle ulteriori risorse.

Come OO.SS. riteniamo di grande valore sociale l’accordo che salvaguarda l’occupazione per tutti i lavoratori coinvolti e, in linea anche con l’Avviso Comune tra Governo e Parti Sociali del 29 giugno scorso, riafferma la centralità della contrattazione quale strumento essenziale per affrontare le riorganizzazioni e le ristrutturazioni nel settore, contrastando il rischio di licenziamenti in un Paese con forti tensioni occupazionali.

Milano, 5 agosto 2021

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

X