Archivio Marche

Servono nuove assunzioni nelle Marche per una BANCA EFFETTIVAMENTE VICINA!

Lo scorso mese di settembre, a seguito dell’incorporazione di UBI Banca in Intesa Sanpaolo, avevamo espresso come OO.SS. la nostra contrarietà rispetto all’intenzione di Intesa Sanpaolo di chiudere circa 40 sportelli entro fine 2021 nella nostra regione. Contrarietà che aumenta se si considera che le Marche, a livello di sistema bancario, hanno già subito un pesante processo di “desertificazione”: negli ultimi 10 anni gli sportelli bancari sono diminuiti di un terzo ed oltre 30 comuni ne sono rimasti totalmente privi.
All’interno di questo contesto, già di per sé preoccupante, si inserisce il nuovo Piano d’Impresa 2022-2025 di Intesa Sanpaolo il quale, prevedendo circa 1.050 chiusure di agenzie a livello nazionale in arco di piano, non potrà che produrre effetti dolorosi anche nella nostra regione.
La banca spinge per relazioni sempre più virtuali con la clientela ed al contempo si sta “fisicamente” sempre più allontanando dalle piccole realtà. I disagi per la clientela sono forti, soprattutto per quella anziana (con minor dimestichezza con gli strumenti digitali e lo smartphone) che si ritrova costretta a spostarsi per decine di chilometri per trovare uno sportello di tipo tradizionale che possa soddisfare le loro esigenze.

Anche dal punto di vista occupazionale nutriamo forti preoccupazioni. Intesa Sanpaolo, nella nostra regione, sta infatti accompagnando la sua politica di riduzione degli sportelli con una politica di riduzione del personale (e quindi di posti di lavoro) molto forte. Le due cose stanno andando di pari passo. Si pensi che nelle Marche, all’interno del nostro Istituto, le numerose fuoriuscite di personale degli ultimi 12 mesi (dovute a pensionamenti, pre-pensionamenti, dimissioni, decessi) non sono state rimpiazzate da alcuna assunzione. Ciò sta avvenendo malgrado Intesa Sanpaolo abbia sottoscritto accordi che prevedono su base nazionale circa 3.500 nuove assunzioni in arco di piano a fronte di un numero doppio di uscite per prepensionamenti: possibile che questo rapporto di 1 a 2 tra assunzioni e fuoriuscite volontarie non possa andare anche a vantaggio del nostro territorio? Da tempo inoltre come OO.SS. denunciamo organici inadeguati che si riflettono su carichi di lavoro sempre più elevati, aumento dei rischi operativi ed elevato stress da lavoro correlato.

Questi fenomeni, messi tutti insieme, oltre a cancellare prospettive lavorative in loco per le nuove generazioni, impoveriscono drasticamente le nostre comunità sia in termini di reddito rinveniente dall’indotto delle attività bancarie che in termini di sostegno diretto delle attività locali.

Riteniamo quindi che gli importanti obiettivi di un Piano d’Impresa che proietterà Intesa Sanpaolo nel futuro digitale non possano prescindere da un’attenta analisi dei bisogni del nostro territorio, dal recupero della funzione sociale del servizio bancario e dall’adeguamento degli organici della rete e delle funzioni direzionali tramite l’adozione di un importante piano di nuove assunzioni. I poli di Pesaro, Jesi, Fabriano, Macerata ed Ascoli Piceno, solo per citarne alcuni, sono sicuramente attrattivi per tanti giovani che aspirano ad un impiego in banca: il lavoro resterebbe nelle Marche evitando la mobilità verso le grandi strutture del Nord.
A proposito di mobilità riteniamo che limitare gli spostamenti di clientela e dipendenti sia il “minimo sindacale” per chi vuole essere leader nell’ESG (acronimo inglese riferito alle tematiche ambientali, sociali e di governance).

Intesa Sanpaolo, attraverso i suoi vertici aziendali, ha affermato – con il completamento dell’integrazione di Ubi – di essere più vicina a famiglie ed imprese per la ripresa. Questa vicinanza, in tutta onestà, ancora non riusciamo a percepirla. Evitare ora più che mai la desertificazione bancaria e mantenere le lavorazioni nel nostro territorio (che ha pagato un prezzo elevatissimo sia per la risoluzione di Banca Marche che per il dramma del terremoto) sarebbero gli unici segnali chiari e tangibili di una banca davvero vicina alle famiglie e alle imprese marchigiane.

Noi OO.SS. chiediamo che da qui possa ripartire un confronto serio e costruttivo con l’azienda per far percepire ai tanti lavoratori, alle famiglie, alle imprese, al nostro territorio fortemente colpito e penalizzato – ma mai rassegnato – la presenza di una banca veramente attenta, solida ed EFFETTIVAMENTE VICINA!

Ancona, 28/7/2022

Coordinatori Territoriali Intesa Sanpaolo
Regione Marche
FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL UILCA/UIL UNISIN

Volantino OOSS Isp Marche – Servono nuove assunzioni nelle Marche per una BANCA EFFETTIVAMENTE VICINA!

MANUTENZIONE IMMOBILIARE: questa sconosciuta…

RLS EMILIA ROMAGNA MARCHE FISAC CGIL

MANUTENZIONE IMMOBILIARE: questa sconosciuta…

Che la manutenzione immobiliare registri “il passo”, da tempo, in questo territorio, non è purtroppo una novità. Il numero dei ticket aperti, i disagi segnalati dai colleghi, le constatazioni sul posto in seguito a visite e a sopralluoghi, testimoniano come lo stato della situazione manutentiva (soprattutto in regione Emilia  Romagna) segni una forte criticità, da molto tempo.

Le cause, sulle quali ci interroghiamo, interessano, anche se relativamente. Ciò che ci preoccupa sono piuttosto gli effetti di questa vera e propria crisi manutentiva, che si estendono anche ai tempi di intervento ed al conseguente e crescente disagio e difficoltà quotidianamente registrato.

Il panorama è vario e proveremo a riassumerlo brevemente:

  • Pulizie: al netto delle sanificazioni e delle igienizzazioni, lo stato delle pulizie è percepito come critico. Andrebbero eseguite: una pulizia almeno settimanale, ad umido, e degli interventi straordinari, con cadenze regolari, poichè polvere e trascuratezza generale emergono in maniera visibile e concreta.
  • Servizi igienici: anche in tal caso, la pulizia dovrebbe essere migliorata e aumentata in termini di frequenza. Bagni con la tavoletta wc “incollata” alla cassetta dell’acqua, maniglie da registrare che non chiudono bene, servizi che ospitano materiale delle pulizie per finire con casi di vera e propria mancanza di igiene che devono essere banditi dal verificarsi.
  • Lay-out (ossia disposizione delle scrivanie): troppe postazioni non sono rispettose dell’ergonomia e degli spazi, con postazioni di lavoro non correttamente orientate rispetto alla fonte di luce, con spazi ristretti, inclinazioni e distanze da migliorare, per non parlare dei tavolini esagonali (c.d. postazioni low privacy) che non sono postazioni di lavoro ergonomiche e che causare di posture errate, con il rischio di provocare problemi muscolo scheletrici e tensioni corporali (tema comune, quest’ultimo, a tutte le filiali del territorio nazionale).
  • Interrati e piani sotterranei: sono presenti infiltrazioni (anche da tempo), umidità e rischio di muffe con i conseguenti rischi sulla salubrità dei locali e con effetti sulla salute dei lavoratori. Si avvertono spesso sgradevoli odori oltre a rischi di infiltrazioni di acqua.

 Il culmine della crisi manutentiva è stato toccato recentemente, in occasione dell’ondata di caldo torrido (ampiamente anticipata dalle previsioni meteo), per effetto della quale, l’accensione e l’avvio degli impianti non solo è avvenuta con ritardo (con i conseguenti effetti), ma ha evidenziato problemi dei funzionamenti degli impianti, tanto da aver necessitato apposita presa di posizione da parte degli RLS della nostra Direzione. Ci chiediamo come mai, tutti gli anni si ripresentino costantemente  problematiche  in tal senso, mentre da quanto ci risulta da verifiche sul territorio nazionale, in altri territori questo fenomeno appare marginale o senza dubbio meno consistente. In materia di impiantistica, ad esempio, ci risulta che nei mesi primaverili vadano eseguite le prove di accensione e di manutenzione preventiva in modo che al momento in cui si verifica la necessità di accensione, gli impianti lavorino correttamente ed efficientemente. Il cocktail micidiale, che registriamo in tanti luoghi di lavoro è proprio quello del microclima e della sensazione di aria viziata, stagnante e di assenza di ricambio che, combinato al crescente rialzo delle temperature e dell’ umidità genera effetti nocivi sulla salute dei lavoratori.

E’ giunto il momento di definire un punto preciso, pacato ma anche strutturale e definitivo sullo stato delle manutenzioni immobiliari, in particolare nel territorio emiliano-romagnolo dove registriamo crescenti situazioni di difficoltà e di disagio, che sono spie di una crisi manutentiva alla quale intendiamo porre da subito rimedio.

Ricordiamo infine a tutti i Preposti delle unità lavorative che, ai sensi dell’art. 18 del Dlgs 81/08, gli stessi sono personalmente responsabili della salute e della sicurezza dei colleghi delle filiali. In caso di criticità sono tenuti ad effettuare la segnalazione tramite l’applicativo Megarete e  a contattare direttamente le strutture di Tutela Aziendale della nostra direzione                   dc_ta_prevenz_protez.14067@intesasanpaolo.com

I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Emilia Romagna e Marche

LEGGI VOLANTINO–> 2022-LUG-VOLANTINO-RLS-microclima

INCONTRO DR EMILIA ROMAGNA MARCHE

Nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro annuale con la Direzione Regionale Emilia Romagna Marche, come OOSS abbiamo ribadito che i nostri colleghi, le lavoratrici e i lavoratori di questa Banca, hanno bisogno di vedere dei segnali tangibili di attenzione rispetto alle condizioni e alla qualità del lavoro che dal nostro punto si esprimono come segue:

ORGANICI E NUOVE ASSUNZIONI

Incontrare i clienti, fornire consulenza di qualità’, tranquillizzarli è possibile solo grazie all’enorme sforzo che i colleghi della Rete continuano a svolgere; i colleghi nelle filiali sono sfiancati dalle continue e incessanti richieste di risultati e sono pochi per poter fornire un servizio di eccellenza alla nostra clientela. Chiediamo pertanto un aumento degli organici con nuove assunzioni nella nostra DR come segno di attenzione ai clienti di questa Banca e di riguardo verso i propri dipendenti stremati.

PRESSIONI COMMERCIALI

Abbiamo evidenziato che a parole i vertici aziendali dichiarano attenzione alle persone ma nei fatti gli atteggiamenti nelle filiali non cambiano; purtroppo dobbiamo constatare che permangono episodi di pressioni commerciali con richieste di continua reportistica, classifiche, comparazioni tra filiali e portafogli personali, riunioni via skype anche oltre l’orario di lavoro e in pausa pranzo, un “combinato disposto” che non fa altro che generare stress, senso di colpa e inadeguatezza nei colleghi. Minacce di possibili trasferimenti a fronte di un andamento commerciale insufficiente, riunioni ad personam e controllo morboso delle agende, insieme all’imposizione della proposta commerciale da fare al cliente, sviliscono le persone e il loro ruolo nell’organizzazione del lavoro e non producono alcun valore.

NEXT WAY OF WORKING

Il modello di organizzazione del lavoro e di ottimizzazione degli spazi previsto dal piano d’impresa mostra diverse incongruenze dovute, sembrerebbe, a una interpretazione errata, da parte dei preposti,  delle modalità di applicazione, per questo riteniamo che  debbano essere rese trasparenti le regole sottostanti alle rotazioni, anche a supporto dei Direttori, che devono essere applicate in modo equilibrato, coinvolgendo tutte le figure professionali della filiale nella rotazione e nell’uso dello smart working.

FILIALE DIGITALE

Abbiamo rappresentato al Responsabile del Personale della Divisione Filiale Digitale, Enrico Pezzolato, che mancano le risposte da parte aziendale sulle criticità che affliggono le sale presenti sul territorio della nostra DR ( Bologna, Parma e Jesi) e comuni a tutte le sale d’Italia: Calabrio è inefficace come strumento per il cambio turno, la distribuzione dei turni estremi non è omogenea e le regole non sono chiare, come non è chiara la partecipazione dei distaccamenti alle turnazioni extrastandard.

SMART WORKING

Durante il periodo emergenziale l’estensione generalizzata dello smart working in deroga ha consentito il mantenimento dei livelli di servizio della banca. La produttività e l’efficienza aziendali sono state preservate e al tempo stesso, per i colleghi, le esigenze di conciliazione così come i disagi derivanti dalla mobilità sono stati fortemente ridimensionati pertanto è necessario ampliare le previsioni sullo sw già in uso, mantenendo la volontarietà, e prevedere il pagamento dei buoni pasto oltre che dei ristori spese. Riteniamo inoltre che sia necessario ampliare l’offerta di HUB prenotabili proprio nell’ottica di ridurre la mobilità per i colleghi e i disagi connessi.

PIANIFICAZIONE FERIE

Emergono dai territori e dai Responsabili di alcuni uffici interpretazioni “fantasiose” sulle “regole” per la pianificazione delle ferie come: non si possono pianificare giornate singole di ferie o periodi inferiori ad una settimana; non viene concessa la pianificazione delle svl nel piano ferie annuale; devono necessariamente essere effettuate un numero predefinito di giornate di ferie entro una certa data, abbiamo richiesto al Responsabile del personale DR  Lorena Mantica di intervenire in merito, al fine che venga data piena  applicazione agli accordi sottoscritti nel Gruppo.

CONFLITTO RUSSO UCRAINO

Abbiamo richiesto il massimo supporto da parte delle strutture competenti nei confronti dei gestori in particolare retail e imprese che devono offrire assistenza alle aziende italiane sul territorio con rapporti commerciali con la Russia e l’Ucraina, e che in questo frangente, non dispongono di strumenti e risposte  per supportare questi clienti.

SALUTE E SICUREZZA – AGGRESSIONI – COVID

Purtroppo sul nostro territorio vi sono state parecchie aggressioni verbali e non solo nelle filiali. Le OOSS invitano pertanto a continuare ad utilizzare gli steward che sono di supporto, aiuto e hanno un effetto deterrente. Non bisogna dimenticarsi del covid che continua a circolare. Le OOSS con il supporto degli RLS invitano a grande attenzione e a mantenere alta la guardia in questa fase ancora estremamente complicata.

MOBILITA’ E NUOVI MESTIERI

In vista dei prossimi cambiamenti organizzativi, con conseguenti trasferimenti e riconversioni professionali, abbiamo chiesto maggiore attenzione al tema della mobilità, che incide moltissimo sulla qualità della vita delle persone e che deve essere ridotta quanto più possibile. Molto importante è anche l’accoglimento rapido delle richieste di trasferimento avanzate dai colleghi oltre che l’attenzione, da parte dell’azienda, alle esigenze e alle aspirazioni professionali dei colleghi prima di decidere della loro assegnazione.

AGRIBUSINESS

Relativamente al modello applicato nelle filiali Agribusiness abbiamo nuovamente portato all’attenzione dell’Azienda il tema del dimensionamento, portando le istanze delle colleghe e dei colleghi che lamentano una sproporzione tra i carichi di lavoro e le risorse impiegate.

FORMAZIONE

L’azienda nelle sue linee guida riconosce alla formazione un ruolo di primo piano e coerentemente le attribuisce una percentuale importante nel sistema di calcolo del livello di complessità del gestore, determinante poi per ottenere un miglior trattamento retributivo ed una conseguente crescita professionale; quindi, anche per i colleghi usufruire di una formazione puntuale ed efficace diventa un obiettivo rilevante e primario.

Chiediamo di:

  • calendarizzare la formazione alla stregua delle altre attività lavorative come gli appuntamenti con i clienti e le riunioni;
  • riprendere i corsi di formazione in presenza (compatibilmente con la situazione Covid-19).
  • incentivare lo “Smart Learning”;
  • inibire proceduralmente la possibilità di effettuare la formazione nei week-end o fuori dall’orario di lavoro.

Leggi volantino –>INCONTRO ANNUALE DR ERM 2022

INCONTRO ANNUALE DR ERM 2022

 

 

PERSEVERARE E’ DIABOLICO

Incorporare la quarta banca del paese nella prima è un’operazione mai accaduta prima dell’acquisizione di UBI da parte ISP.
La prima banca del paese che per lungo tempo ha continuato ad usare toni trionfalistici e assolutamente inopportuni in merito al processo di integrazione, non si è dimostrata assolutamente all’altezza di questo esame

PERSEVERARE È DIABOLICO! (1)

ISP : SE CI SEI….. BATTI UN COLPO!

Il 21 settembre scorso si è svolto, in videoconferenza, l’incontro di trimestrale dell’Area Marche. Presenti all’incontro con le OO.SS. i Referenti per le Relazioni Industriali Hensel, Di Vincenzo e Mosca, la Responsabile del Personale della Direzione Regionale Emilia Romagna Marche Mantica, le Responsabili dei rispettivi CTPAR Franchi e Rolfini, il Direttore Commerciale Retail De Marino.

Clicca sul file per leggere… 20211013_Comunicato OOSS Trimestrale

 

OLTRE ALL’ ASCOLTO CHIEDIAMO I FATTI!

Il giorno 6 luglio si è svolto in modalità remota il primo incontro dell’anno della Direzione Regionale Emilia-Romagna/Marche. La Direttrice Regionale, Cristina Balbo, ha rappresentato l’andamento commerciale della DR e i Direttori Commerciali delle filiere Retail, V. De Marino, Exclusive, M. Simonelli e Imprese, S. Bergamaschi, sono poi intervenuti per rappresentare nel dettaglio l’andamento delle filiere di loro competenza. La nuova Responsabile del Personale di DR, Lorena Mantica, ha fatto una panoramica degli interventi formativi aggiuntivi effettuati su iniziativa della nostra DR, in particolare a supporto del territorio marchigiano.
Come OO.SS abbiamo subito espresso la necessità di mettere in agenda quanto prima i 3 incontri trimestrali di Area previsti dal vigente Protocollo di Relazioni Industriali e abbiamo illustrato alla Dottoressa Balbo gli aspetti di maggiore criticità.
MIGRAZIONE/INTEGRAZIONE
Nonostante le Delegazioni di Gruppo avessero denunciato le possibili criticità derivanti dalla migrazione per i colleghi ex Ubi prima del 12 aprile, la Capogruppo non ha accolto le richieste del sindacato. I colleghi hanno avuto un numero inadeguato di affiancatori in presenza e gli affiancantori da remoto, sebbene disponibili e preparati, non sono stati comunque sufficienti, anche perché contemporaneamente impegnati nell’attività ordinaria in Filiale. A seguito di queste problematiche, abbiamo ricordato che, con lettera del 18 giugno, i Coordinatori Area Marche di tutte le OO.SS. avevano formalizzato a ISP la richiesta per “tenere indenni Lavoratrici e Lavoratori da eventuali rischi patrimoniali e/o disciplinari” conseguenti alle carenze “organizzative, formative ed operative” che l’Azienda non si è curata di prevenire.
ORGANICI, ACCORPAMENTI E RUOLI PROFESSIONALI
Abbiamo ribadito come la carenza di personale, rispetto alle incombenze da svolgere da parte dei colleghi, sia diventata cronica, nella Rete in particolare, ma anche negli uffici di Direzione Centrale/Regionale. Il malessere è diffuso, in particolare nella Rete: ne sono esempi le numerose richieste di trasferimento fuori dalla Rete e il continuo aumento delle richieste di aspettativa non retribuita per poter ritrovare quella serenità che sul posto di lavoro non c’è più. Riteniamo che questo modello organizzativo standardizzato e indirizzato alla massima produttività scarichi sui colleghi di Rete, già pochi per presidiare le attività ordinarie, tutto il grande disagio e le difficoltà, senza tenere conto di una clientela ancora abituata ad un modello di servizio completamente diverso. Da inizio anno nella nostra DR sono state chiuse 116 Filiali, circa il 30%, e le zone rurali e disagiate sono state abbandonate, togliendo servizi essenziali alla popolazione ed ai clienti, nonostante la filiale sia il fulcro dell’attività bancaria come dimostra il fatto che durante la pandemia è stato necessario mantenere aperte le filiali in quanto servizio pubblico essenziale. Evidenziamo che i continui accorpamenti e le chiusure di filiali, oltre a creare ulteriore disagio per la clientela, determinano ulteriori gravose incombenze per colleghi, in un momento già difficile per il riassestamento post migrazione e gli esiti ancora incerti della pandemia. Questa politica di desertificazione della Rete provoca l’incremento dei clienti in carico alla filiale accorpante, senza che vi sia un corrispondente aumento di personale, e paradossalmente una diminuzione dei portafogli. Inoltre, in un contesto di continua riduzione del personale, le risposte alle richieste di Part time risultano insoddisfacenti. In questo contesto lavorativo in continua riorganizzazione, diversi colleghi hanno perso il ruolo e il consolidamento a causa dei trasferimenti. I portafogli in capo al Direttore sono particolarmente rilevanti, sia sotto il profilo numerico che di complessità, e richiedono tempo e competenze per essere seguiti: nella realtà vengono lavorati da tutti i colleghi, sottraendo la possibilità di inserire in percorso nuovi gestori. Chiediamo che l’attenzione dichiarata nei confronti dei colleghi si manifesti attraverso il reinserimento in percorso per i colleghi a cui è stato interrotto e con la creazione di nuovi portafogli utilizzando la clientela in capo al Direttore. Infine, dato che l’Azienda ha deciso unilateralmente di eliminare il sistema di rilevazione presenze, abbiamo chiesto di sensibilizzare i Responsabili nel riconoscimento degli straordinari e delle prestazioni che prevedono la maturazione di PAO (recupero orario di lavoro RAO).
FORMAZIONE
La formazione si è rilevata insufficiente e inefficace, per cui abbiamo chiesto alla DR di mettere in atto i seguenti ulteriori interventi specifici a supporto dei colleghi:
1. FARE UN’ ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI A LIVELLO LOCALE;
2. MIGLIORARE L’ EFFICACIA DELLA FORMAZIONE DELLE RIUNIONI VIA SKYPE: organizzare riunioni formative con un numero contenuto di partecipanti, in un luogo riservato e con la possibilità di dialogare con il formatore;
3. INCREMENTARE LA FORMAZIONE e l’affiancamento sui processi della Banca e non solo sui prodotti;
4. INCENTIVARE LA FORMAZIONE FLESSIBILE DA CASA, 8 gg all’anno di cui 2 di DIRITTO: a tal riguardo abbiamo richiesto di sensibilizzare in tal senso tutta la struttura commerciale a diretto riporto della DR;
5. NEUTRALIZZARE NELLA VALUTAZIONE DELLE PERFOMANCE UPPER GLI EFFETTI NEGATIVI DERIVANTI DAI GAP FORMATIVI: non è possibile fare proposizione commerciale se non si conoscono le procedure, la normativa e i prodotti, quindi in sede di valutazione finale come in occasione dei colloqui di mid year, si dovrà tenere conto di questo aspetto e neutralizzarlo nel suo esito finale.
6. CREARE UNA STRUTTURA DI SUPPORTO OPERATIVO DI DR, a cui i colleghi di Filiale si possono rivolgere per avere aiuto.
PRESSIONI COMMERCIALI
In materia di pressioni commerciali, le dichiarazioni aziendali spesso sono in palese contraddizione con quanto avviene quotidianamente nella realtà delle filiali, dove si verificano atteggiamenti da parte dei rappresentati dell’azienda talvolta intollerabili: ci sono ancora troppi Responsabili che avanzano reiterate richieste di report ai gestori, addirittura durante l’incontro con il cliente (sembra assurdo, ma succede anche questo!), o pretendono che il primo appuntamento della giornata sia finalizzato alla vendita di un prodotto di tutela a prescindere dall’esigenza di chi si ha davanti. Inoltre, alla mancanza di capacità gestionali spesso si sopperisce esasperando il presidio sui colleghi attraverso continue riunioni skype, che li impegnano senza tener conto della loro programmazione del lavoro, richiesta peraltro dal modello di servizio.
Non condividiamo la dichiarazione della DR relativa ai 5 appuntamenti giornalieri: imporre un parametro numerico predefinito per valutare la prestazione induce una pressione sui colleghi senza tenere conto del loro reale impegno. Auspichiamo che al centro del futuro accordo sulle pressioni commerciali, in continuità con gli accordi precedenti, sia nazionali che integrativi ISP ed ex Ubi, vi siano valori come la dignità delle persone, la responsabilità, la fiducia, l’integrità e la trasparenza, e che l’applicazione di tale accordo sia il più possibile diffusa e condivisa.
STRESS LAVORO CORRELATO
Il livello di stress nei nostri territori è altissimo, fa sentire i colleghi inadeguati e frustrati minando così il loro entusiasmo. Prevale la sfiducia nei confronti dell’Azienda e la percezione dei colleghi è che l’Azienda sia più attenta al risparmio dei costi anziché alla salute e alla sicurezza delle “proprie persone”. Ne deriva un clima che non favorisce la collaborazione e lo scambio reciproco.
FOL E DISTACCAMENTI
Abbiamo evidenziato al nuovo Responsabile del Personale della struttura FOL, Enrico Pezzolato, presente all’incontro come da nostra richiesta, come i colloqui mostrino una scarsa attenzione alle persone: ai colleghi non è ben specificato come si svolge il lavoro in Fol, quali siano i percorsi di carriera e a volte non è chiaro nemmeno dove sia la sede di lavoro. I colleghi vengono trasferiti anche dopo aver manifestato la propria contrarietà, senza tenere in alcun conto la loro professionalità.
AGRIBUSINESS
Per la struttura Agribusiness era presente, Luca Dorenti, Responsabile del Personale, a cui abbiamo richiesto urgenti interventi formativi a favore dei colleghi: la formazione, per una filiera nata in concomitanza con l’integrazione di UBI che deve soddisfare una clientela particolarmente strutturata e competente, è stata scarsa e non sufficiente per tutte le persone, sia della parte commerciale che delle strutture centrali.
È necessario, inoltre, rafforzare i distaccamenti dove i colleghi si sono trovati ad affrontare il doppio carico di lavoro, quello da gestore e quello da addetto.
L’Azienda ha confermato la sua disponibilità all’ascolto e all’accompagnamento dei colleghi: come OO.SS riteniamo che l’ascolto e l’accompagnamento non siano sufficienti e chiediamo che le richieste fatte durante l’incontro siano accolte e realizzate.

ERM INCONTRO ANNUALE DR ERM

OGGI I COLLEGHI SONO CERTAMENTE SFINITI, ESAURITI E ANCHE MALTRATTATI

L’Azienda negli ultimi tempi ha dimostrato di non avere troppo a cuore le sorti e la salute delle “sue donne e dei suoi uomini”. I numerosi casi di colleghi che hanno accusato malori o colpiti da depressione e attacchi di panico, a causa dei carichi di lavoro e di stress conseguente, ne sono la testimonianza. E’ ormai evidente la sottovalutazione aziendale dei problemi e la negazione della evidenza: questo atteggiamento non agevola alcuna soluzione…..

(per leggere clicca su 20210621 comunicato coord OOSS area Marche)

Adesso basta!!!

Le lavoratrici e i lavoratori delle Filiali delle Marche sono stufi di subire continuamente pressioni e sollecitazioni commerciali. Nonostante nel contratto Nazionale e negli accordi di secondo livello siano vietate le richieste di rendicontazione delle vendite e il monitoraggio dei risultati al di fuori di quanto messo a disposizione nel “Portale PIU”, si continua ad assistere alla quotidiana, spasmodica e ossessiva richiesta dei dati relativi agli appuntamenti pianificati, alle vendite effettuate e addirittura alle vendite future. Troppo spesso ai colleghi vengono contestati i mancati risultati con l’utilizzo di toni minacciosi e aggressivi.

Le scriventi organizzazioni hanno, Venerdì scorso, segnalato alla casella iosegnalo@intesasanpaolo.it il comportamento di un Direttore di Area.  (Allegato)

Continueremo a segnalare le richieste di reportistica e i comportamenti non coerenti con i valori sempre “sbandierati” dal Gruppo (dignità delle persone, responsabilità, fiducia, integrità) che ci verranno evidenziati dalla rete.

E’ ora che l’azienda si adoperi per far cessare, una volta per tutte, questi comportamenti che inducono nei colleghi un disagio tale da comprometterne il benessere fisico e la tranquillità.

17 maggio 2021

Coordinatori territoriali Area Marche ISP

FABI        FIRST-CISL         FISAC-CGIL        UILCA          UNISIN

20210517_Comunicato_Coord_OOSS_Area_Marche

 

CAMPIONI, SUPEREROI O PERSONE?

A tre settimane dall’incorporazione dell’Ex Gruppo UBI in ISP, dopo i comunicati trionfalistici da parte aziendale, è il tempo di fare un primo bilancio realistico della situazione che stanno vivendo le colleghe ed i colleghi. Sicuramente per quello che è il contesto, parlare di “campioni” è riduttivo…

Alcune settimane prima della migrazione, denunciammo preventivamente la scarsa formazione fruita dai colleghi ex UBI, proprio al fine di evitare il disastro annunciato, purtroppo nonostante ci fosse ancora il tempo per intervenire, l’azienda ha scelto di non adottare correttivi. Ci si aspettava che la prima banca del paese sopperisse a tale carenza di formazione con una cospicua presenza di affiancatori, gli affiancatori “fisici” sono stati centellinati a causa della pandemia in corso ed in molte realtà sono stati concessi per una sola settimana. Quelli da “remoto”, oltre a dover assistere i nuovi colleghi, si trovano a portare avanti il proprio lavoro con un susseguirsi di appuntamenti, a raggiungere i budgets, a fare riunioni fuori orario, e anche a gestire le lamentele via via più accese della clientela.

Ma tutto questo non è stato considerato sufficiente per dimostrare di essere dei campioni: molti colleghi che faticosamente avevano iniziato a formarsi sul campo, in questi ultimi giorni sono stati spostati in uffici di direzione o nei distaccamenti FOL, vanificando di fatto, con una scelta che sembra immotivata ed intempestiva, tutto il sacrificio profuso in queste settimane e lasciando al contempo molte filiali sguarnite.

L’incorporazione tra la prima e la quarta banca del paese in tempi di pandemia è già un’impresa mai affrontata da nessuno.

Contestualmente all’incorporazione si è proceduto con la chiusura degli sportelli, con la creazione della divisione Agribusiness, di nuove filiali Impact e della Filiale On Line nelle Marche ricorrendo in entrambi i casi ad un reclutamento di lavoratori dalla rete e creando, nel caso della FOL,  nuovi teams e fino ad arrivare ai distaccamenti unipersonali dentro le filiali retail e determinando la riduzione degli organici; si sono disposti massicci trasferimenti di colleghi (comunicati anche senza nessun preavviso) comandati spesso a fare mestieri di cui non hanno alcuna conoscenza; si è provveduto alla nuova ennesima riduzione/trasferimento dei portafogli e alla riduzione delle scrivanie rispetto alle persone in organico.

 

Una concentrazione di interventi inopportuna e comunque male pianificata, una gestione confusa e non priva di errori che ha provocato caos nel lavoro quotidiano e messo i colleghi in grossa difficoltà, operando a proprio rischio e senza avere la consapevolezza di “lavorare bene”.

 

E, nel quadro generale, la grande latitante risulta la formazione, totalmente inadeguata al bisogno di mettere i colleghi in condizione di poter adempiere autonomamente ai nuovi incarichi come, solo per fare alcuni esempi, nel caso di diversi nuovi gestori Privati e Aziende, dei nuovi gestori e addetti Agribusiness, degli addetti agli uffici centrali, dei nuovi addetti della FOL regionale, tutti abbandonati al loro destino e a districarsi come meglio possono alla ricerca di guide e colleghi già formati e generosi.

Di tutte queste situazioni l’Azienda è a conoscenza? Quali saranno i correttivi che vorrà adottare?

Probabilmente l’Azienda ci considera più che dei campioni, dei supereroi con una salute di acciaio: la normativa anti Covid infatti è solo un lontano ricordo e continuiamo purtroppo a registrare casi di positività tra i colleghi.

Gli interventi realizzati hanno, infatti, determinato un sovraffollamento degli uffici, causato problemi per le  distanze di sicurezza che difficilmente possono essere rispettate; con sgomento constatiamo che, a tre settimane dalla migrazione molti colleghi non hanno ancora una scrivania e devono condividere telefoni e terminali; i plexiglass in molte unità produttive, a più di un anno di distanza dallo scoppio della pandemia, tardano ad arrivare e paradossalmente laddove i plexiglass ci sono, quelle che mancano sono le mascherine!

Fuori dalle filiali si verificano pericolosi assembramenti di clienti, in molti casi caratterizzati da risse ed insulti e dall’intervento delle forze dell’ordine, e proprio ora che servirebbe riconfermare la presenza degli steward (ma presso tutti gli sportelli), ISP fa scelte in controtendenza.

Qualcuno ha scelto di fare la migrazione sulla nostra pelle, sia su quella dei dipendenti ISP che si stanno spendendo con grande generosità ma che si sentono frustrati ed esausti perché non riescono ad arrivare dappertutto e ad aiutare i colleghi ex UBI, sia su quella di questi ultimi che sebbene preparati professionalmente ed armati dei migliori propositi si trovano spaesati, frastornati e senza risposte pronte. Le ricadute sui dipendenti, tutti i dipendenti, sono intollerabili!!

 

In questo contesto la richiesta di risultati commerciali sa veramente di beffa!!

 

Gravissima è la pressione per le telefonate senza risposta. Raccomandiamo a tutti i colleghi di segnalare, anche a mezzo dei propri dirigenti sindacali di riferimento, le inaccettabili ed inopportune pressioni commerciali, ora assolutamente fuori luogo, ed evitare al contempo di effettuare straordinari laddove non vengano pre-autorizzati e quindi retribuiti anche alla luce della nuova modalità di rilevazione della presenza che non prevede più l’automatica definizione dello straordinario.

Tutto il personale di ISP sta dimostrando anche in questo contesto di forte criticità il proprio valore, è il tempo che l’Azienda dimostri ai propri dipendenti di essere la prima banca del paese e di smettere di essere sorda alle tante segnalazioni che provengono, ormai giornalmente, da tutto il territorio nazionale.

Chiederemo come Coordinamento Area Marche un incontro urgente alle Relazioni Industriali, se non saranno adottate adeguate misure volte alla risoluzione definitiva dei problemi, utilizzeremo tutti gli strumenti di legge e di contratto a nostra disposizione soprattutto per tutelare la salute e la sicurezza dei colleghi.

Parlare di “campioni” o di supereroi non ci convince. Siamo persone normali che sanno che il lavoro quotidiano è costanza e dedizione e che viene svolto da lavoratrici e lavoratori che sanno unirsi, collaborare e fidarsi le une degli altri. L’eroismo è la strada di pochi, la collaborazione creativa è il vero superpotere ma purtroppo da sola non basta.

4 maggio 2021

Coordinatori territoriali Area Marche ISP

FABI        FIRST-CISL         FISAC-CGIL        UILCA          UNISIN

 

ASSEMBRAMENTI, URLA E PRESSIONI COMMERCIALI

Chi lavora nelle filiali Intesa Sanpaolo sa molto bene ciò che accade tutti i giorni!
Chi invece dovrebbe governare il modello organizzativo SI GIRA DALL’ALTRA PARTE  
e preferisce non vedere la gravissima carenza di organico, il pesantissimo carico di 
lavoro e la ossessiva e martellante richiesta di risultati a tutti i costi!


ADESSO ALZATE LO SGUARDO DAI VOSTRI TANTO
CARI REPORT, E GUARDATE IN FACCIA LA REALTA’!


Ad una situazione grave ed insostenibile, si aggiungono problemi su problemi che stanno
compromettendo sempre di più le condizioni di lavoro e mettono a rischio la salute di
colleghe e colleghi.


ASSEMBRAMENTI
Pandemia da Covid 19… questa sconosciuta!
Dopotutto nelle Filiali si lavora come se non esistesse!
Dopo la più che discutibile decisione aziendale di non proseguire con gli appuntamenti per
le operazioni di cassa, assistiamo a continui assembramenti fuori e dentro le Filiali, ad
aggressioni verbali da parte di alcuni clienti e verifichiamo che il contingentamento è
sostanzialmente impossibile.
Le indicazioni su come gestire l’afflusso della clientela per evitare rischi inutili per la salute
dei colleghi e un diffuso malcontento dovevano essere fornite da Banca dei Territori. Le
stiamo ancora aspettando!
La soluzione sarebbe anche semplice e sicuramente efficace: come chiediamo ormai da
mesi sono necessari gli steward per gestire l’accesso dei clienti.
Smart working e offerta a distanza?
L’azienda si è dimenticata delle belle parole spese durante il lockdown sull’ottimo lavoro
svolto in smart working dai gestori? Certamente sì! Sembra che la “presenza fisica” dei
colleghi in Filiale sia ormai l’unica modalità possibile. Persino le esigenze familiari
straordinarie dei colleghi per affrontare le difficoltà determinate dall’attuale contesto
emergenziale risultano in gran parte ignorate.


URLA e non solo
Le urla che scandiscono la giornata di lavoro nelle Filiali, spesso ingiuriose e aggressive,
sono quelle dei clienti seduti nei salottini aperti che, tra distanziamento e mascherina,
cercano di farsi sentire dal gestore che hanno di fronte. La mancanza di privacy è palese,
così come lo sono le lamentele. Durante la consulenza per i clienti è determinante la
riservatezza – e certo non dovremmo spiegarlo noi all’Azienda – e trovarsi in un ambiente
rumoroso ed esposto porta inevitabilmente a non rispettare il distanziamento, con evidenti difficoltà per i Gestori.
Le visiere facciali sono inadatte e fastidiose per la vista e non solo.
Anche in questo caso la soluzione sarebbe semplice: barriera di plexiglass per tutti, come
peraltro già utilizzato da tutti i nostri colleghi di UBI.
O siamo forse dipendenti diversi?
Siamo sempre più scandalizzati che la Banca perseveri nel rifiutarsi di fornire le barriere di
plexiglass in tutte le postazioni a contatto con il pubblico per proteggere la salute dei colleghi e dei clienti, nonché la loro privacy.


PRESSIONI COMMERCIALI
Nelle ultime settimane i colleghi sono stati chiamati ad attivarsi per dare il massimo del
massimo, per un non meglio definito “obiettivo ante fusione Ubi”, come fosse una gara tra
le due realtà, chiedendo il raggiungimento di numeri impossibili, fuori da ogni logica,
sottoponendo la rete tutta ad uno STRESSANTE MARTELLAMENTO SENZA
PRECEDENTI (ed i precedenti erano già insostenibili).
Viene richiesto di fissare sempre più appuntamenti nelle Filiali in modo da saturare
totalmente il tempo di lavoro, con budget personalizzati, con un controllo serrato e
maniacale sulle agende, di fornire impossibili dati previsionali (ma certi!!!), di lavorare liste
ordinarie e liste prioritarie, di fare preventivi tutela a tutti i costi “purché si facciano”.
Quotidianamente sono organizzate riunioni per definire focus commerciali (non basta quanto elencato sopra??)
In più viene richiesto anche di vendere la tutela abbinata al finanziamento, con continui
messaggi Lynch e WhatsApp incessanti ed inopportuni. Tutto questo per tenere
ossessivamente sotto pressione i colleghi e far sì che non si distraggano mai dagli obiettivi
commerciali, facendo sentire inadeguato chi non raggiunge i risultati richiesti. Ne è un
esempio, il messaggio di questi giorni ai gestori “se non vendi la tutela sei inadatto a questo  ruolo di gestore!”.
E quali sarebbero allora le capacità di questi responsabili che continuano a dimostrare la
loro incompetenza manageriale?
Ricordiamo a loro in primis, e a tutti quanti, cosa prevede l’art. 75 del CCNL 19/12/2019:

“Il mancato raggiungimento degli obiettivi quantitativi commerciali di per sé non determina una
valutazione negativa ai sensi del presente articolo e non costituisce inadempimento del dovere di collaborazione attiva ed intensa ai sensi dell’art. 38, comma 2, del CCNL 31 marzo
2015.”


Il Responsabile di Banca dei Territori continua a ripetere (durante le sue interviste in webtv) alcune parole: “le mie persone”.

Chiediamo allora che queste persone a LUI TANTO CARE, che lavorano nelle Filiali, e stanno continuando a farlo con una forza eccezionale in
questo periodo pandemico, vengano finalmente ascoltate.

URLA ASSEMBRAMENTI E PRESSIONI DR ERM

Trimestrale Area Marche: Risultati commerciali confortanti, ma a quale prezzo per le lavoratrici e i lavoratori?

Il 3 novembre scorso si è svolto, in videoconferenza, l’incontro di trimestrale dell’Area Marche. Presenti all’incontro con le OO.SS., il Responsabile del Personale della Direzione Regionale Emilia Romagna Marche Zingaretti, la Responsabile del CTPAR Marche Franchi, i Referenti per le Relazioni Industriali, Di Vincenzo e Mosca, il Direttore Commerciale Retail, De Marino.

Clicca per leggere il comunicato delle OO.SS.

Comunicato_TRIM_Area_Marche_03112020

TRA SOGNO E REALTA’ (PARTE SECONDA)

L’incontro trimestrale delle Aree Marche Abruzzo e Molise di venerdì 19 luglio svoltosi a Pesaro, si è aperto con una ampia e dibattuta disamina sulla situazione degli immobili  delle due aree da parte dell’Ing. Scalabrini che, nella sua esposizione, ha illustrato la consistenza del parco immobili in gestione alla struttura, relativamente alla manutenzione ordinaria (incluse le attività di controllo previste dai contratti di manutenzione) ed alla manutenzione evolutiva straordinaria.

L’Ing. Scalabrini si è poi soffermata, soprattutto, sui recenti malfunzionamenti degli  impianti di climatizzazione ricordando anche come le particolari condizioni climatiche e il repentino cambio di temperature verificatosi lo scorso giugno non ha agevolato l’applicazione delle necessarie procedure di inversione degli impianti.

Le OOSS, solo a titolo di esempio, hanno richiamato alcune delle criticità più importanti registrate, come quelle che riguardano il palazzo di Pesaro via Gagarin, relativamente al quale esiste, ormai, una vasta corrispondenza relativa alle problematiche riscontrate. Nel fabbricato, peraltro, anche gli RLS sono intervenuti più volte a monitorare una situazione spesso critica e insostenibile e che necessita di interventi non più rinviabili.

Un altro esempio piuttosto emblematico di come vanno le cose è, a nostro avviso, quanto accaduto nella filiale di Pesaro via degli Abeti. In quella filiale, dopo che l’impianto di condizionamento si è bloccato il giorno stesso dell’accensione (primi di giugno),  l’intervento di ripristino del corretto funzionamento della totalità dell’impianto è durato un mese (nello specifico una delle due macchine è stata riattivata dopo una settimana mentre l’altra dopo un mese); abbiamo ricordato (e denunciato tempo per tempo) come le condizioni climatiche all’interno della filiale fossero invivibili, con l’aria irrespirabile a causa del ricambio di aria assente e le temperature estremamente elevate, con grave disagio sia per i lavoratori che per la clientela, clientela che nella fase più critica in più casi ha abbandonato la filiale!

Noi riteniamo che, al netto degli imprevisti che possono naturalmente sempre capitare, la gestione di questo malfunzionamento sia stata disastrosa e che, pure nell’emergenza, si sarebbero potute adottare misure tali da attenuare il disagio. Misure che, invece, non sono state adottate o che sono state adottate con grande ritardo.

Appare evidente che non basta aprire un ticket e sollecitare più volte gli interventi; occorre che tutti coloro che sono preposti al superamento delle emergenze si attivino con tempestività e determinazione: UN MESE in condizioni di lavoro estreme non è tollerabile! La giustificazione del clima impazzito e degli imprevisti che possono sempre capitare non è più sufficiente quando si lasciano i lavoratori in queste condizioni!

PROBLEMATICHE DI ALCUNE FILIALI: abbiamo approfittato della presenza dell’ing. Scalabrini per richiamare l’annoso problema della Filiale Imprese di San Benedetto del Tronto derivante, probabilmente, da problemi agli scarichi fognari; ci è stato spiegato che dovrebbero partire i lavori di ristrutturazione al piano terra (da parte del condominio) e si spera che quell’intervento possa migliorare la situazione.

SPAZI LAVORATIVI ANGUSTI E RUMORE: abbiamo fatto presente come in diverse  filiali, anche oggetto di recenti interventi di restyling, gli spazi per le scrivanie e per i colleghi si siano ristretti e come il livello di rumore riscontrato sia talvolta eccessivo, soprattutto quando la filiale risulta particolarmente affollata (come nei casi di Fano e Civitanova ad esempio).

Inoltre, anche a causa della recente riportafogliazione che ha riportato nelle filiali retail parte della clientela aziende, così come nei casi di accorpamento di più filiali (come recentemente accaduto in Molise), registriamo diversi problemi di spazio per la ricezione e l’archiviazione delle pratiche, con elevati rischi di disguidi e smarrimenti della documentazione.

Ci è stato spiegato che l’ottimizzazione degli spazi va condivisa con l’Organizzazione.

Invitiamo tutte le funzioni aziendali preposte, dunque, a riflettere maggiormente sui disagi per i lavoratori che possono scaturire da determinate scelte che si effettuano in fase di progettazione di restyling delle unità lavorative.

CONCLUSIONI

Gli aspetti richiamati, fanno purtroppo parte della vita reale e non della realtà virtuale forse immaginata altrove.

Purtroppo, troppo spesso, in caso di guasti e richieste di manutenzione, ci ritroviamo a constatare lunghe attese; giudichiamo i tempi di risposta sugli interventi necessari totalmente inadeguati e spesso inefficaci.

Abbiamo chiesto una maggiore flessibilità nella gestione degli orari (oggi standardizzati) di accensione e spegnimento degli impianti, come pure  una maggiore tempestività nel mettere in atto i cambiamenti necessari ad adeguare gli impianti alla variabilità delle condizioni meteo.

Riteniamo non soddisfacenti le risposte e le giustificazioni ricevute; sia nei casi qui descritti come purtroppo in molte altre analoghe situazioni, emerge una scarsa attenzione per i disagi delle persone; noi pensiamo che queste inefficienze vadano presidiate con maggior rigore anche sostenendo, con convinzione, i necessari costi.

La disamina di tali accadimenti e la discussione su quelle che sono le condizioni di lavoro  è stata naturalmente condotta alla presenza, oltre che di Relazioni Industriali, anche delle Funzioni del Personale di BdT nonché del Direttore Commerciale; pertanto tutte queste problematiche sono, ora, note a tutti e ognuna delle parti interessate potra’ e dovra’ intervenire per quanto di propria competenza.

Pesaro, 24 luglio 2019

COORDINATORI DI AREE MARCHE ABRUZZO MOLISE FABI                FIRST CISL    FISAC CGIL     UILCA     UNISIN

ERMAM: COSI’ SI LAVORA MALE…CON LA FATICA DEL CAMBIAMENTO E IL DISORDINE

La narrazione dell’Azienda è ancora distante dalla realtà e questa situazione non può andare avanti così ancora per molto; i segnali di criticità che arrivano sempre più drammaticamente da Filiali e Uffici, e ai quali l’Azienda sembra essere sorda (o poco attenta…), devono trovare risposta positiva, con un significativo miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro: RICHIEDIAMO SOLUZIONI IMMEDIATE! Stanchezza fisica e psicologica, demoralizzazione umana e professionale, colleghe e colleghi che sono sempre più sfiancati dalle ricadute che derivano da un modello di servizio che stressa la ricerca spasmodica di risultati che vengono richiesti senza tenere conto della situazione congiunturale del momento e incuranti delle conseguenze sulle persone. La fatica, che può diventare umanamente insostenibile, di essere sottoposti a cambiamenti continui che comportano disordine e caos organizzativo, spesso senza i necessari supporti formativi…la necessità di garantire, nonostante tutte le difficoltà, il servizio e la buona relazione con i clienti… Abbiamo sottolineato come la responsabilità di questa disorganizzazione non deve ricadere sulle colleghe e i colleghi! Fino a quando i Colleghi saranno in grado di sostenere questa situazione? IL RISCHIO (O FORSE LA CERTEZZA…) è che se l’Azienda continuerà a tirare la corda questa si spezzerà.

ERMAM incontro annuale

 

 

TRIMESTRALE AREE MARCHE ABRUZZO MOLISE

Il 3 luglio si sono svolte ad Ascoli Piceno le trimestrali congiunte delle aree Marche Nord e Marche Sud-Abruzzo-Molise. Per l’Azienda erano presenti l’Ufficio Relazioni Sindacali con Antonella De Marchi e Amedeo Di Vincenzo, l’Ufficio Personale con il Responsabile Stefano Zingaretti e le Responsabili Ctpar Raffaela Ramazzotti e Simona Gambelli e per la Direzione Immobili la
Responsabile Simonetta Scalabrini…….

CLICK QUI PER IL VOLANTINO

 

ELEZIONI RLS

STRAORDINARIO RISULTATO DEI CANDIDATI RLS FISAC CGIL NELLA DIREZIONE ER.M.A.M.
Tutti i candidati della FISAC CGIL della Direzione Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise (ERMAM), hanno ottenuto un eccellente risultato nelle votazioni per l’elezione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) di Gruppo Intesa Sanpaolo che si sono concluse nei giorni scorsi, conseguendo complessivamente ben 1.670 preferenze su un totale di 4.328 preferenze espresse.
 
GRAZIE a tutte le colleghe e a tutti i colleghi che ci hanno sostenuto e che hanno permesso di ottenere questo successo, che ci dà ancor più forza nel continuare a portare avanti, con il massimo impegno e determinazione, la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. 
 
Riportiamo di seguito i nomi e i riferimenti mail degli RLS FISAC/CGIL che svolgeranno il loro incarico presso l’ambito territoriale della nostra Direzione Regionale:
 
SalettiGiorgio                              email:  giorgio.saletti@intesasanpaolo.com
Mercatelli  Gianluca                    email:  gianluca.mercatelli@carisbo.it
Tronconi  Antonio                      email:   antonio.tronconi@intesasanpaolo.com
Di Lauro Roberto                         email:   roberto.dilauro@intesasanpaolo.com
 
e che sono a disposizione di tutte le colleghe e di tutti i colleghi per ogni questione relativa alla Salute e alla Sicurezza sul luogo di lavoro.
 
Ciascun RLS ha competenza ed agibilità per intervenire, in pieno e totale raccordo con gli altri, in tutto il perimetro della Direzione Emila Romagna Marche Abruzzo e Molise e in ogni Azienda presente in tale perimetro .
 
Come Coordinamento Fisac/Cgil ci siamo inoltre dati degli ambiti territoriali di riferimento per ogni RLS in modo che i colleghi possano avere un referente a cui rivolgersi in prima battuta in caso di necessità. Per Marche Abruzzo e Molise potete contattare per le vostre segnalazioni: Di Lauro Roberto   

BdA: Non Restare Indifferente – attivato il sondaggio on line

L’Auto rilevazione anonima del fenomeno NRI e la mini indagine  di clima sono operative: istruzioni per l’uso

Come già annunciato nel comunicato del 30 marzo scorso, le Organizzazioni Sindacali di Banca dell’Adriatico hanno messo a punto, via web, uno strumento di auto rilevazione del lavoro straordinario e del clima aziendale.  I lavoratori iscritti alle OO.SS. ricevono una mail riportante il link che li conduce direttamente al questionario anonimo da compilare ed inviare on line.

Clicca qui per i dettagli

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BdA – ASSALTO IN BANCA CON SPACCATA

“Assalto in banca con spaccata: Bottino 70 Euro”

E’ il titolo apparso sulla stampa qualche giorno fa sulla rapina compiuta ai danni della filiale di Giulian0ova – Colleranesco della Banca dell’Adriatico, una filiale purtroppo non nuova ad episodi del genere (un paio d’anni fa fecero esplodere il bancomat in piena notte causando anche danni alla palazzina), in quanto logisticamente molto esposta e vulnerabile.

Clicca sul link per leggere il comunicato 

Rapina Colleranesco

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