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Dopo la fusione di Intesa Sanpaolo Group Services S.c.p.A. (ISGS) in Intesa Sanpaolo S.p.A. (ISP), avvenuta con effetto dallo scorso mese di gennaio, lunedì 25 febbraio p.v. avverrà la fusione per incorporazione di Carisbo in ISP.

Questa operazione societaria coinvolge in modo rilevante l’Area Emilia Ovest; da lunedì prossimo, le strutture che, attualmente, con marchi ed ambiti societari diversi, svolgono la funzione di Banca Rete del Gruppo ISP sul territorio di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, diverranno un’unica società.

Già con l’accordo di sottoscritto dalle Delegazioni Trattanti di Gruppo ISP il 13 aprile 2018, Organizzazioni Sindacali e Azienda hanno fissato alcuni termini, e le principali regolamentazioni inerenti il Personale, in merito alle operazioni di fusione previste, nel Gruppo, dal Piano d’Impresa 2018-2021.

In particolare, nell’ambito di tale Accordo, la Capogruppo ISP si è impegnata a far sì che: “… le operazioni societarie avverranno con attenzione alle risorse interessate, alla loro professionalità, alla clientela e al territorio, con il supporto di una adeguata campagna di comunicazione e piena continuità del servizio…”. CIÒ DEVE CONCRETAMENTE ACCADERE.

A complicare ulteriormente le difficoltà, conseguenti al processo riorganizzativo in corso, si stanno sommando anche gli effetti dell’evoluzione del Modello di Servizio e della ri-portafogliazione;

LA NOSTRA PRIORITÀ ASSOLUTA, COME FISAC CGIL, È CHE VENGA GARANTITO IL PIENO RISPETTO DI TUTTE   LE   LAVORATRICI   E   DI   TUTTI   I   LAVORATORI    DEL   GRUPPO,   LA   TUTELA   DELLA     LORO

PROFESSIONALITÀ E DELLE LORO ESIGENZE PERSONALI E FAMIGLIARI; obiettivi che stiamo perseguendo con forza in un confronto continuo, a tutti i livelli, in sede nazionale e locale, con l’Azienda, evidenziando le tante problematiche che stanno emergendo, per evitare che vi siano, nell’immediato e per il futuro, ricadute negative per colleghe e colleghi e, anzi, per provare a sollecitare soluzioni che possano venire incontro anche alle necessità ed alle giuste aspettative delle Persone che lavorano nel nostro territorio.

L’incontro di Martedì 19 febbraio us a Bologna, tra OO.SS. delle varie realtà societarie interessate del territorio emiliano e rappresentanti della parte aziendale (presenti, tra gli altri, il nuovo referente dell’Ufficio Relazioni Industriali di Gruppo che seguirà la Direzione ERMAM, Enzo Vozza – che ha sostituito Anna Kamila Hensel, anch’essa presente all’incontro – ed il Responsabile del Personale della Direzione ERMAM, Stefano Zingaretti) è stato un ulteriore momento di confronto, nel quale abbiamo incalzato l‘Azienda per ottenere risposte positive alle nostre richieste.

Tra i tanti argomenti trattati, ne approfondiamo alcuni:

TRASFERIMENTI DI PERSONALE PER FUSIONE / RIORDINO TERRITORIALE

L’Azienda, prendendo spunto dalla situazione in atto, sta procedendo ad un numero considerevole di trasferimenti (o assegnazioni, che dir si voglia) che rischiano di determinare in diversi casi, soprattutto quando vi siano dei cambi di mansione, negative conseguenze professionali, quali ad esempio:

  • la perdita del “portafoglio” attribuito o dell’incarico di “responsabile” a suo tempo assegnati;
  • il passaggio ad un diverso “territorio commerciale” senza la necessaria formazione e affiancamento, entrambi indispensabili per la copertura del nuovo ruolo;
  • il passaggio, di fatto, da mansioni di gestione/consulenza a mansioni prevalentemente (o solo) operative

oppure, disagi logistici o rispetto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, tematica sensibile ed importante per tutte/i e, in particolar modo, per coloro che hanno problematiche di natura personale/familiare.

Abbiamo fatto notare all’Azienda che, OO.SS. e ISP, sempre nell’Accordo del 13 aprile 2018, hanno concordato che, qualora si determini la necessità di ricollocazione di Personale: “…la collocazione delle persone avverrà tenendo conto delle professionalità acquisite ed in ottica di valorizzazione dei contributi operativi e di conoscenza dei singoli…”. ESIGIAMO IL RISPETTO DI QUESTI IMPEGNI DA PARTE DELL’AZIENDA.

Ci aspettiamo (e abbiamo sollecitato l’Azienda in tal senso) che un Gruppo con una diffusione sul territorio ed una varietà di ruoli e mansioni come Intesa Sanpaolo, se la “centralità” delle Persone e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sono davvero elementi importanti, sia in grado, nella pratica quotidiana (e soprattutto in queste circostanze) di dare concretezza alle parole, con soluzioni professionali e logistiche adeguate, che siano di soddisfazione per tutte le colleghe e i colleghi, e rispettando pienamente gli accordi sottoscritti.

In più, riteniamo che il riordino in corso, debba essere l’occasione per dare soddisfazione alle legittime richieste di concessione di Part time, ormai da troppo tempo in attesa di accoglimento.

Vigileremo con attenzione affinché ciò avvenga e abbiamo registrato con favore l’impegno assunto dal Responsabile del Personale ERMAM, rispetto alle questioni di natura professionale, di non voler interrompere alcun percorso professionale avviato e, qualora ciò dovesse accadere, di trovare nel minor tempo possibile, per gli interessati, una nuova collocazione tale da determinare la ripartenza dello stesso.

APERTURA NUOVA FILIALE ON LINE (FOL) DI PARMA

Sono iniziati, in settimana, i colloqui per individuare le colleghe/i da destinare a tale nuova unità produttiva che vedrà l’inizio dell’operatività entro fine marzo p.v..; si inizierà con un primo nucleo di partenza di una ventina di persone, che svolgeranno in una prima fase solo attività “basiche” (e quindi, non vi sarà quella del gestore remoto che si occupa di gestione finanziaria), per poi procedere ad un graduale incremento dell’organico (fino a un massimo di 50/60 persone), con l’inserimento, in un secondo tempo, di altre attività.

In considerazione delle specificità delle FOL, sia in termini di orario di lavoro che di modalità e tipologia della prestazione lavorativa, abbiamo richiesto all’Azienda di evitare “forzature” nelle assegnazioni di Personale, e che proceda ad una valutazione preventiva circa l’esistenza di un gradimento alla proposta di trasferimento, tenendo conto effettivamente delle esigenze personali e familiari espresse dalle persone contattate.

Abbiamo, inoltre, evidenziato la necessità di un piano formativo specifico per i colleghi assegnati “ex novo” e di un’assegnazione strutturale (cioè non temporanea ma stabile) nell’organico della FOL di Parma, fin dal primo avvio dell’operatività, di personale già esperto per rendere possibile un funzionamento immediato della struttura e per far crescere con la giusta gradualità e attenzione le competenze dei nuovi arrivati.

L’Azienda ha risposto in modo sostanzialmente positivo a questa richieste confermando, inoltre, che i nuovi arrivati faranno un periodo iniziale minimo di 2 settimane di formazione strutturata, che inizierà già nelle prime settimane di marzo e, successivamente, almeno altre 2/3 settimane di “training on the jobs”, cioè di affiancamento in postazione.

Anche in questo caso, verificheremo con cura che vi sia reale “attenzione alle risorse interessate” e interverremo prontamente in caso contrario.

RIPORTAFOGLIAZIONE… PTF SPROPORZIONATI E GESTORI SENZA PTF

Abbiamo rilevato che la ri-portafogliazione ha determinato PTF sovradimensionati e sproporzionati in capo ad alcune colleghe/i (in particolare gestori Aziende Retail, ma non solo…), tali da pregiudicare una gestione efficiente della clientela; inoltre, numerose colleghe/i sono rimasti senza attribuzione di PTF, mentre, nello stesso tempo, coesistono PTF “dinamici” in capo ai Direttori di Filiale con migliaia di clienti che, di fatto, non sono presidiati. Abbiamo chiesto un intervento immediato per sistemare la situazione…

La delegazione aziendale ha minimizzato lo stato delle cose facendo, in ogni caso, presente che procederà ad una verifica, rispetto alle nostre segnalazioni in ordine ai PTF “troppo carichi”; ha, peraltro, dovuto ammettere che nel 50% dei casi non è stato possibile (per carenza di organico?) costituire “team” con n. 2 gestori aziende retail; è evidente che ciò, oltre a pregiudicare la gestione della clientela, fa venir meno uno degli obiettivi principali alla base dell’evoluzione del modello di servizio cioè “gestori meno soli, aumento dell’affiancamento e knowledge transfer”. Attendiamo con urgenza sistemazioni dei PTF da parte della Direzione Regionale.

ESTERO E ATTIVITA’ CORRELATE

Abbiamo fatto presente la carenza di intervento formativo da parte dell’Azienda nell’ambito della riorganizzazione che sta riguardando il comparto Estero, che richiede per sua natura un forte investimento per creare le competenze; ciò, sia nella creazione degli Hub Estero specialistici, sia rispetto al processo di trasferimento delle conoscenze riguardante il passaggio delle attività di Estero Transazionale dalle Filiali ai Back Office Estero; abbiamo richiesto che l’Azienda rispetti gli impegni assunti a livello di Gruppo di dar corso ad un “imponente piano formativo” per gli interessati.

L’ Azienda ha risposto che, prendendo atto delle nostre segnalazioni, provvederà in tal senso.

PIANI FERIE E SOSPENSIONE VOLONTARIA (SVL)

A fronte della tanta confusione che alberga rispetto ai tempi di predisposizione dei Piani Ferie, compresa la richiesta dei giorni di “sospensione volontaria” (SVL) per la quale pare che qualche solerte Responsabile si spinga in ardite interpretazioni contrattuali, abbiamo chiesto che l’Azienda faccia rispettare l’Accordo CC2L sul tema (vedi Accordo conciliazione tempi di vita e di lavoro 3.8.2018 punto 2.) e cioè: “…le giornate di “sospensione volontaria” – fruibili solo a giornata intera – dovranno essere programmate nel piano ferie annuale ed autorizzate dal responsabile dell’unità organizzativa di assegnazione. Per permettere la fruizione di dette giornate sin dall’inizio dell’anno, l’Azienda s’impegna a ricercare le soluzioni tecniche per favorire la più tempestiva pianificazione nel corso dell’anno dei giorni di sospensione volontaria, ferma restando la compatibilità con le esigenze tecniche, organizzative e produttive aziendali…”.

L’Azienda ha confermato che la data ultima per la Pianificazione dei Piani Ferie (e della SVL, per chi intenda inserirla in Piano Ferie) è fissata per il 28.2.2019 e che gli stessi dovranno essere approvati entro il 15.3.2019.

Segnalateci eventuali diversi comportamenti da parte aziendale o qualsiasi problematica sul tema.

Parma, 22 febbraio 2019

COORDINAMENTO R.S.A. FISAC CGIL

INTESA SANPAOLO Area Emilia Ovest

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