TRIMESTRALE AREA SICILIA
12 NOVEMBRE 2025
Lo scorso 12 Novembre si è tenuto il consueto incontro Trimestrale di Area Sicilia, alla presenza dei responsabili delle Risorse Umane, Enrico Simonetti e Gisella Pivetti, di Direzione Commerciale Exclusive, Marina Walter, di Relazioni Industriali, Alberta Villella e Tiziana Baracco, di Sicurezza Fisica, Rosario Tarantino. In collegamento da remoto sono intervenuti i responsabili di Immobili, Agribusiness, Filiale Digitale e Impact.
L’incontro si è aperto, come da prassi, con l’esposizione da parte aziendale dei dati sugli organici, dai quali si rileva una ancora limitata fruizione dello smart working, con un 41% del personale di rete che non ha svolto neanche una giornata di lavoro flessibile.
La fruizione della formazione flessibile è ancora lontana dalle 8 giornate richiedibili, con alcuni territori commerciali decisamente sotto la media. Nella valutazione di questi dati, ancora deludenti, riteniamo che la volontarietà sia indubbiamente un principio fondamentale, ma tali percentuali potrebbero anche celare situazioni che portano colleghe e colleghi a non chiedere, e ciò spiegherebbe meglio le differenze marcate che spesso rileviamo nella fruizione tra territori commerciali e/o filiali diverse. Abbiamo pertanto richiesto di incoraggiare la pianificazione della formazione da casa contestualmente alla redazione dei piani ferie.
Dai dati comunicati dall’azienda si rileva, infine, anche l’avanzamento della desertificazione bancaria, con carichi di lavoro e disagi geografici, economici e sociali che si ripercuotono sia sul personale che sulla clientela (per esempio, nella Provincia di Caltanissetta resistono solo 4 filiali – 3 retail e una exclusive – su una popolazione di oltre 240.000 abitanti).
La relazione di apertura è poi proseguita con un intervento della responsabile Exclusive sull’andamento commerciale dell’area, che risulta eccellente e viene confermato essere ben oltre gli obiettivi di periodo in tutti i segmenti commerciali.
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Da parte sindacale abbiamo avviato i nostri interventi partendo dall’impatto che la nuova portafogliazione prevista da Gennaio 2026 ha su colleghe e colleghi.
Una riportafogliazione che abbiamo assimilato ad un gioco di prestigio, che cancella portafogli, ruoli e occulta clienti.
Abbiamo evidenziato la mortificazione delle professionalità, la mancanza di percorsi di accompagnamento e formazione nei casi di assunzione di nuovi incarichi, la frustrazione di chi si sente rimosso e allocato come una pedina. Troppo spesso ci sentiamo dire che non ci sono spazi per aspirazioni di cambiamento ruoli, salvo poi vedere invece, in queste occasioni, che i passaggi tra territori fioccano, senza condivisione.
Alla denuncia dello scoramento diffuso, abbiamo fatto seguire la richiesta che a fronte di una seppur legittima riorganizzazione aziendale, si affianchi sempre il rispetto delle persone, la ricerca di una condivisione nel cambiamento, una massima attenzione alle propensioni e alle aspirazioni personali e il rispetto di professionalità eccellenti e consolidate.
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Successivamente siamo passati a denunciare lo stato delle politiche commerciali.
Pressioni asfissianti, non palesate a volte, ma pressanti a tal punto da innescare stress, per lo più silente. Pressioni connaturate ad un sistema che stritola, che corre ad una velocità che porta ansia e angoscia. I budget aumentano a dismisura, i portafogli si riducono, il numero di clienti pro-capite aumenta, l’innovazione e le normative si susseguono ad una velocità che richiederebbe ben altri tempi di assimilazione.
La quota C e la coralità, sono due grimaldelli che stanno portando a superare i limiti di decenza. La coralità che diventa pretesa di individualizzazione del budget e di obbligo di risultato, non di metodo. Eppure, colleghe e colleghi, con la loro serietà, professionalità, impegno e tenacia ce la fanno sempre, ma qual è il prezzo?
Ribadiamo che non devono essere tollerate storture, forzature, riunioni e toni inopportuni. Vi invitiamo quindi a segnalarli ai vostri sindacalisti di riferimento, perché vengano censurati.
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In tema di libertà sindacale, abbiamo sottolineato l’importanza della totale imparzialità di chi occupi un ruolo apicale o di sintesi all’interno dell’Azienda, senza condizionamenti mentali di alcun genere, con particolare riferimento ad orientamenti di carattere sindacale.
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In relazione alle/ai colleghe/i Global Advisor, permangono le preoccupazioni sulle dimissioni e sul recesso dal contratto d’agenzia. Abbiamo chiesto interventi risolutivi sull’insufficienza dei Mint, talvolta chiusi con valori ben lontani dalla soglia obiettivo di 45.000 €. Sul punto ci è stata assicurata attenzione e interventi sui territori, anche a seguito della riportafogliazione. Abbiamo chiesto che si attenzionino le esigenze di trasferimento e avvicinamento a casa, evitando di assumere laddove esista già richiesta di trasferimento pendente. Abbiamo inoltre chiesto che venga assicurata la netta distinzione dei due ruoli, evitando richieste da parte dei direttori di collaborazione non dovuta in filiale, in giornate da consulenza.
Chiesta, infine, l’attenta composizione dei portafogli, che eviti un’estensione geografica eccessiva.
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Abbiamo sottolineato con forza l’urgenza di aprire nuovi HUB sul nostro territorio, al fine di favorire una maggiore flessibilità nel lavoro dei colleghi e ridurre il divario rispetto al Centro-Nord Italia, che ha già avviato delle iniziative in tal senso.
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Un altro tema caldo affrontato è l’appalto delle pulizie.
La riduzione degli orari, in alcuni casi dimezzati, a capitolato immutato, ha portato ad una conseguente drastica riduzione della qualità delle stesse. Abbiamo denunciato che allo stato attuale, vengono effettuate pulizie minimali, che coprono solo i bagni e lo svuotamento dei cestini. Non risulta vengano pulite le superfici, né delle scrivanie, né dei pavimenti.
Abbiamo chiesto un intervento risolutivo di direzione Immobili, che, nella persona del responsabile, Antonio Rainone, ci ha assicurato un’interlocuzione con la ditta Papalini, chiedendo però, a ciascuna filiale, che faccia rilevare il problema formalmente con l’apertura di un ticket circa la mancata effettuazione delle pulizie giornaliere, da intendersi anche come insufficiente.
Invitiamo tutte le filiali, quindi, ad aprire i ticket in Ecata.
Quanto ai lavori di ristrutturazione in corso in diversi territori, abbiamo denunciato il mancato rispetto delle normative e dei contratti d’appalto, che in alcuni casi hanno costretto la convocazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, per assicurare il ripristino del corretto svolgimento dei lavori, evitando l’effettuazione di alcuni interventi in orario di apertura delle filiali e in compresenza di clienti e lavoratrici/lavoratori.
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Infine, abbiamo richiesto all’azienda di garantire un’effettiva cadenza trimestrale degli incontri così come anche ribadito dal protocollo delle relazioni industriali dello scorso Luglio.
Trimestrale Area Sicilia Novembre 2025
I Coordinamenti territoriali Area Sicilia Intesa Sanpaolo
FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA




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