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Durante l’incontro trimestrale abbiamo parlato dell’evoluzione del modello di servizio e della riportafogliazione di febbraio, ma soprattutto abbiamo rappresentato forti preoccupazioni per gli impatti che si determineranno, in particolare sulla rete, in previsione delle uscite di colleghi per esodo previste a fine anno, sia per i rinnovi part time, sia per la gestione delle filiali flexi, -dove, già ora, spesso i turni continuano ad essere effettuati dai “soliti noti- e sia per il fenomeno delle NRI e delle pause pranzo saltate, ormai strutturali.

L’NRI esiste e non è dovuto alla volontà del collega di stare in filiale per motivi personali, come l’Azienda vuole farci credere, ma a quantità di lavoro non gestibile nel normale orario di lavoro. I dati dello straordinario nella nostra area, in aggiunta alle difficoltà ad aprire le filiali, alle turnazioni estenuati, alle migrazioni di cassieri e alle richieste di risultati ci raccontano la REALTA’ VERA della RETE e non il suo STORYTELLING. Allora lasciamo parlare i dati, che si ripetono negli anni sempre uguali e chiediamo all’Azienda di ricordarselo quando vuole colleghi più EMPATICI e più FIDUCIOSI, l’empatia e la fiducia si sviluppano in un ambiente di lavoro a misura d’uomo, dove i messaggi aziendali sono coerenti con quello che viene messo in pratica quotidianamente.

Straordinario al 30/09/2018

ISP –> 1.532 h per una platea di 520 risorse 

ISGS → 848 h per una platea di 362 risorse

CARISBO–> 145 h per una platea di 1.216 risorse

L’Azienda ci ha assicurato che l’evoluzione del modello di servizio produrrà a tendere una maggiore efficienza e consentirà quindi di liberare risorse per supplire alle carenze di organico che si determineranno con le uscite. Noi abbiamo chiesto che, in considerazione dei tempi di realizzazione più dilatati per Carisbo, sia data la massima disponibilità a riconoscere lo straordinario, pertanto invitiamo i colleghi a richiederlo sempre, se dovuto.

Volantino

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