Ieri, 7 giugno, è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026, che recepisce la Direttiva europea 2023/970 sulla trasparenza retributiva.
La CGIL ha espresso un giudizio critico sul provvedimento, che, evitando deliberatamente di cogliere la reale portata della Direttiva, non dota l’Italia di strumenti utili a colmare il divario retributivo tra donne e uomini, e consente inoltre di mantenere una complessiva opacità rispetto alle retribuzioni erogate, con effetti negativi nei confronti sia delle donne, sia degli uomini.
Gli obblighi in tema di trasparenza retributiva sono stati oggetto dell’incontro sindacale di Gruppo del 5 giugno scorso, durante il quale l’azienda ha reso note le modalità attraverso cui intende ottemperare alle disposizioni già vigenti.
Nel comunicato scaricabile da qui sintetizziamo quanto ci è stato illustrato ed evidenziamo le criticità che come FISAC CGIL abbiamo individuato.




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