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La tanto temuta seconda ondata è arrivata, la curva dei contagi (e dei ricoveri e dei decessi) ha ripreso a salire in modo molto consistente e certamente preoccupante. Ormai abbiamo superato la soglia dei 10.000 nuovi contagi giornalieri.  La comunità scientifica è in allerta e lancia appelli sempre più accorati per l’attuazione di misure di prevenzione più stringenti. Il Governo ha smesso di escludere ipotesi di lockdown più o meno generalizzati.

Inevitabilmente le nostre filiali – che sono inserite a pieno titolo nel tessuto sociale e partecipano della rischiosità crescente per i luoghi ad intensa frequentazione sociale – stanno tornando a registrare una crescita massiccia dei casi di contagio tra i colleghi. Il tutto in una situazione sempre più incomprensibile dal punto di vista organizzativo e di carenza ormai clamorosa di personale.

In questo contesto è inaccettabile che il primo gruppo bancario italiano – che ama così tanto vantarsi della propria responsabilità sociale – sia sordo alla richiesta delle OO.SS. e dei suoi lavoratori di incrementare gli apprestamenti a tutela della salute di colleghi e clienti. Occorre attivare senza ulteriori indugi l’installazione delle barriere in plexiglass come elemento aggiuntivo del distanziamento fisico e degli altri dispositivi di protezione all’interno dei propri locali. Inoltre, si deve garantire la presenza di un adeguato numero di steward che rendano possibile una gestione realmente ordinata ed efficace degli accessi alle filiali mediante un presidio costante delle porte di ingresso (cosa impensabile se lasciata ad esclusivo carico di organici sempre più ridotti che non sono certamente in grado di rispondere al telefono, presidiare le porte, servire i clienti, raggiungere il budget, eccetera).

È necessario definire con nettezza quali sono le priorità: soprattutto in un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo, i criteri organizzativi devono essere condivisi, enunciati chiaramente e le segnalazioni di criticità devono essere gestite con tempestività e con la giusta attenzione. I colleghi, con gli strumenti attualmente a disposizione, non sono in grado di affrontare la situazione quotidiana di forte stress, nonostante il costante spirito di servizio.

Continueremo a denunciare ogni situazione e a intervenire per garantire le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori.

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