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Quello corrente è un settembre decisamente in salita, dove le promesse non mantenute
pesano e il caos, voluto e casuale, è protagonista nei posti di lavoro.
Parliamo ora del caos operativo in cui siamo chiamati a svolgere il nostro lavoro ogni giorno.
Un esempio, tra i tanti; giovedì 6 settembre c.a. arrivano indicazioni commerciali targate
“bisogna assolutamente vendere”:
1. da lunedì 10 settembre , polizze di Ramo I; senza informazioni sul prodotto, e senza
essere a conoscenza, se non a posteriori e con amare sorprese, dei tempi stabiliti per il
collocamento e del plafond a disposizione della filiale, scelta aziendale, subita dai
colleghi che ha determinato non poche “incomprensioni” con i clienti.
2. da mercoledì 12, Obbligazione in dollari.
Un po’ come al ristorante con il piatto del giorno e con menù determinato al mercoledì per
tutta la settimana successiva e con almeno 5 portate giornaliere; alcune con consumazione
obbligatoria. Ma non basta, seguono anche monitoraggi delle vendite di cui sopra tramite file
excell da spedire al Capo Area con cadenza oraria nella giornata.
Insomma il messaggio è sempre lo stesso: lavorate a testa bassa, per fare i risultati non bisogna pensare,
basta applicare il METODO!
Poichè il caos non è mai troppo, a fine agosto, i colleghi gestori base per la maggiore – senza
alcuna delucidazione al riguardo (sulla lettera è semplicemente scritto che ci si riferisce ad
una Direttiva Mutui 2014/17/UE (MCD) – si sono visti consegnare una lettera che intima loro di
astenersi dalla commercializzazione di credito immobiliare ai consumatori, dalla valutazione
del merito creditizio e dalla gestione dei reclami presentati dai consumatori nonché dalla
gestione dei clienti in stato di bisogno.
La lettera ha colpito una variegata platea, che va dal collega che non ha mai
commercializzato mutui in vita sua a quello che lo fa da 30 anni, come se il curriculum
professionale dei dipendenti (proprio ora che si parla di definire negli accordi la la
certificazione delle competenze dei dipendenti del Gruppo!!!) fosse sconosciuto alla Banca.
Così ci sono filiali che non sanno proprio come “venirne fuori” perché proprio all’unico
“esperto” di mutui di filiale è inibita la commercializzazione. Tali colleghi poi non sanno come
spiegare al cliente con cui fino al giorno prima aveva parlato del suo mutuo, che da oggi in
poi gli è fatto divieto anche solo di proferire la parola “mutuo”…alla faccia della credibilità
loro e della Banca! Nel contempo, a colleghi che non hanno mai fatto un mutuo in vita loro,
proprio perché c’era l’esperto mutui in filiale, viene chiesto di improvvisarsi esperto mutui
senza nessuna esperienza e formazione. Della serie la normativa va per la sua strada (così la
Banca si tutela) e nel lavoro vero si arrangi chi può (a rischio e pericolo dei lavoratori)!

 

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