image_pdfimage_print

COMUNICATO SINDACALE ALLE ISCRITTE E AGLI ISCRITTI

 

Care colleghe e cari colleghi,

la situazione relativa all’avvio del progetto e alle modalità con cui esso si sta concretamente realizzando è stata rappresentata con chiarezza e in modo unitario dal tavolo sindacale di Gruppo.

Riteniamo tuttavia necessario segnalare alcune criticità che stanno emergendo in modo particolare nella nostra area e che stanno avendo ricadute dirette sull’organizzazione del lavoro e sulle condizioni operative delle persone.

Le difficoltà operative riscontrate

In queste settimane abbiamo registrato indicazioni spesso confuse, sia verso le lavoratrici e i lavoratori sia verso la clientela. Gli spostamenti e i successivi controspostamenti dei portafogli hanno generato situazioni di forte discontinuità nella gestione: non sono rari i casi di clienti che hanno cambiato tre o quattro gestori nel giro di pochi mesi.

A questo si aggiunge la questione dei risultati commerciali su clienti ceduti, azzerati alla fatidica data del trasferimento nonostante le precedenti e rassicuranti indicazioni in senso contrario.

Un ulteriore elemento di criticità è legato all’introduzione della nuova applicazione mutui in Sardegna: da settembre il personale delle filiali e del supporto tecnico è stato impegnato a lavorare con uno strumento che, per diversi mesi, ha rallentato significativamente il processo. Attività che in precedenza richiedevano una giornata lavorativa sono arrivate a richiederne quattro… Per la Rete questo ha avuto inevitabili conseguenze sui tempi di risposta, la pressione dei clienti è conseguentemente aumentata, così come l’irritazione, a causa dei ritardi e convocazioni ripetute per adempimenti già effettuati.

Ci auguriamo che queste difficoltà vengano adeguatamente considerate nelle valutazioni relative al sistema incentivante.

I nuovi portafogli

Anche nella nostra area si confermano le criticità già evidenziate a livello nazionale. Il 19 gennaio, data di avvio dei nuovi portafogli, ha coinciso con un numero rilevante di trasferimenti, che non è mai indolore e che incide sulla conciliazione tempi di vita-lavoro.

Il dimensionamento dei portafogli è apparso da subito non congruo:

  • per quanto riguarda i numeri (ad esempio portafogli di colleghi part-time pari o addirittura superiori a quelli dei full-time);
  • per quanto riguarda il “peso” e il reale potenziale commerciale, con budget spesso scollegati dal valore effettivo della clientela, in particolare nel segmento retail.

 

Il collo di bottiglia nel comparto Exclusive

Particolarmente complessa risulta la situazione nel comparto Exclusive. A fronte di una riduzione significativa del numero di gestori, si registra un aumento della clientela da seguire. Una quota rilevante di colleghi opera inoltre come Global Advisor, quindi non presente in filiale tre giorni su cinque.

Un’ulteriore peculiarità della nostra area è la presenza di numerosi colleghi assunti da pochi mesi, in alcuni casi ancora in periodo di prova o privi di abilitazione IVASS. È evidente che l’inserimento in un segmento che richiede elevata disponibilità e competenze tecniche consolidate possa generare difficoltà, soprattutto considerando che in passato a questi ruoli si arrivava dopo anni di esperienza.

A ciò si aggiunge la necessità di presidiare contemporaneamente molteplici canali di contatto (telefono, SMS, app, cellulare, appuntamenti automatici, gestione reattiva). Il risultato è che le colleghe e i colleghi si stanno trovando a soffrire quella hanno definito sindrome del pronto soccorso, con una gestione continua delle emergenze e con clienti che, pur pagando per un servizio di qualità, faticano a riceverlo nei tempi e nelle modalità attese.

 

Pressioni commerciali inaccettabili

È evidente che cambiamenti organizzativi di questa portata possano generare difficoltà iniziali.

Ma visto che non possiamo essere dei leoni a dicembre e dei …piccioni a gennaio, orgogliosamente si tenta di superare le difficoltà e fare quel qualcosa in più per gli obiettivi sfidanti.

Ma così come aria calda e umida da sud e aria fredda dal nord sono le condizioni ideali per creare la tempesta perfetta, in questo periodo assistiamo alla ripresa di pratiche di pressione commerciale che non vedevamo da tempo e che riteniamo inaccettabili.

Ci vengono segnalati:

  • rendicontazioni giornaliere;
  • richieste di un numero minimo di appuntamenti;
  • richieste di presentare preventivi da inserire “in cartellina”;
  • sospensioni punitive dello smart working;
  • colloqui individuali da parte di capi area.

Si tratta di comportamenti che mirano a mettere sotto pressione i lavoratori, facendo leva sul senso di inadeguatezza o sulla posizione di chi si trova in percorsi di valutazione.

Vogliamo ribadirlo con chiarezza:

  • non esiste un budget individuale da raggiungere costi quel che costi;
  • non esiste un numero minimo obbligatorio di appuntamenti;
  • non è accettabile richiedere dati o report già disponibili nei sistemi aziendali;
  • non è tollerabile che le persone debbano lavorare in condizioni di stress e malessere perché non viene loro consentito di operare con serenità.

Ricordiamo inoltre che il mancato rispetto di normative, procedure e regole – anche quando avviene per rispondere a pressioni indebite – può comportare conseguenze disciplinari. Questo non è solo un richiamo del sindacato: è ciò che richiede la stessa azienda.

Continuate a segnalarci le situazioni anomale

Invitiamo tutte e tutti a continuare a segnalarci comportamenti e richieste che non rispettano una corretta relazione professionale. Le segnalazioni sono fondamentali per permetterci di intervenire nelle sedi opportune e per tutelare colleghe e colleghi.

Il nostro obiettivo resta quello di garantire condizioni di lavoro dignitose, rispetto delle regole e sostenibilità organizzativa, nell’interesse delle persone e della qualità del servizio offerto alla clientela.

Il Sindacato continuerà a monitorare attentamente la situazione e a portare queste criticità ai tavoli di confronto con l’azienda.

 

Sardegna, 10 marzo 2026

 

Coordinamento Sardegna Fisac

X