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La disdetta del CCNL, inopinatamente formulata con dieci mesi di anticipo rispetto alla naturale scadenza del 30 giugno 2014, ed il conseguente sciopero del 31 ottobre u.s., con cui l’intera categoria ha rispedito al mittente la “provocazione”, hanno determinato il blocco delle relazioni sindacali (trattative, incontri trimestrali ecc.) anche in Azienda.

 In Area Puglia, purtroppo, questa situazione sembra aver invelenito i rapporti tra l’Azienda ed i colleghi nell’agire corrente, forse per un malinteso spirito aziendalista di alcuni e nell’erronea convinzione che la disdetta del C.C.N.L. significhi semplicemente “attuale assenza di contratto di lavoro e delle norme di legge che lo regolano”. Ciò, ovviamente 

 NON E’ E NON SARA’

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