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L’azienda, anche a seguito delle richieste avanzate dagli RLS, ha riconsiderato le sue decisioni in relazione al rientro in servizio dei lavoratori “fragili”, con particolare riferimtno alla mamme in allattamento. Infatti nell’ultima comunicazione del NOGE (di seguito ne riportiamo un estratto) anche le mamme in allattamento non sono inserite tra il personale per il quale è previsto il rinetro i nservizio in presenza.

In tutte le zone, resta valida l’indicazione di non coinvolgere i colleghi con situazioni di fragilità o che fanno parte di categorie maggiormente a rischio in caso di contagio (per patologie, disabilità gravi, gravidanza e allattamento). Eventuali richieste di rientro in servizio in presenza che dovessero pervenire da parte dei diretti interessati, dovranno essere valutate da parte del medico competente (MC) che stabilirà l’idoneità e le modalità del rientro stesso, in base a specifici parametri riferiti in ogni caso al momento specifico della valutazione e rivedibili qualora il contesto valutato dovesse peggiorare (per la richiesta di valutazione da parte del MC scrivere a medicinadellavoro@intesasanpaolo.com).  

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