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Nei giorni 15 e 16 febbraio è proseguito il confronto in merito all’integrazione del Gruppo UBI in ISP. L’Azienda ha presentato i progetti organizzativi relativi a Banca dei Territori, Divisione Fideuram Private e Strutture di Governance – Sede Centrale.

 

Banca dei Territori

Dal giorno della fusione saranno operative 12 Direzioni Regionali, più Agribusiness e Impact, Direzioni a copertura nazionale.

  • Basilicata, Puglia e Molise (con sede Bari)
  • Campania, Calabria e Sicilia (Napoli)
  • Emilia-Romagna e Marche (Bologna)
  • Lazio e Abruzzo (Roma)
  • Lombardia Nord (Bergamo)
  • Lombardia Sud (Brescia)
  • Milano e Provincia (Milano)
  • Piemonte Nord, VdA e Sardegna (Torino)
  • Piemonte Sud e Liguria (Cuneo)
  • Toscana ed Umbria (Firenze)
  • Veneto Est e Friuli VG (sede da definire)
  • Veneto Ovest e Trentino AA (Padova)

 

La struttura di BdT sarà articolata su 5 Territori Commerciali: Retail (3610 punti operativi), Exclusive (1423), Imprese (286), Agribusiness (224) ed Impact (96).

L’Azienda ha confermato la chiusura di 300 Filiali di UBI Banca e 120 interventi di remotizzazione in attesa di accorpamento.

I criteri di scelta adottati, legati in prevalenza alle sovrapposizioni con sportelli ISP, non comporteranno

l’abbandono di alcun Comune.

Il personale delle Filiali interessate sarà assegnato al territorio commerciale anche tenendo conto della clientela gestita.

Banca dei Territori adotterà i seguenti criteri nei confronti dei colleghi: competenze ed esperienze, attenzione al cliente e ricerca di continuità nella gestione, contenimento della mobilità.

I Poli di UBI online si aggiungeranno alle attuali 18 Sale della Filiale on line di ISP, della quale acquisiranno il modello operativo.

Saranno aperti nuovi Distaccamenti sul territorio con la finalità di contenere la mobilità riveniente dalla riorganizzazione della rete.

 Nel corso dell’incontro l’Azienda ha presentato un’evoluzione del modello di Filiale, che verrà applicato alle filiali interessate dai prossimi interventi di accorpamento.

Il numero delle postazioni realizzate seguirà i seguenti criteri:

  • filiali fino a 10 colleghi: 100% delle postazioni
  • filiali da 11 a 20 colleghi: 90% delle postazioni
  • filiali da 21 a 40 colleghi: 80% delle postazioni
  • filiali con più di 40 persone: 75% delle postazioni Dal conteggio sono esclusi i colleghi Agribusiness e

L’Azienda ha dichiarato che la scelta è fatta anche tenendo conto dei dati di presenza media (ferie, malattia, smart working, ecc.).

Abbiamo espresso forti perplessità rispetto al progetto presentato che fa venire meno la postazione di lavoro per ogni collega, scelta particolarmente discutibile in costanza di pandemia. Come Organizzazioni Sindacali abbiamo inoltre ribadito che il CCNL e gli accordi sottoscritti prevedono la volontarietà dello smart working e, nel contempo, che il lavoro flessibile nella rete è spesso negato per ragioni organizzative.

Divisione Fideuram Private

Il progetto di integrazione del Top Private UBI in ISP prevede l’integrazione di 21 punti operativi ex UBI

nella rete ISPB che conterà conseguentemente 112 Filiali e 36 Distaccamenti.

277 colleghi su 329 manterranno l’attuale sede di lavoro.

Per alcuni colleghi con nuova sede di lavoro distante dal luogo di residenza, saranno individuate postazioni di appoggio presso Filiali Intesa Sanpaolo che consentiranno di lavorare in smart working da hub aziendale.

 

Strutture di Governance – Sede Centrale

L’Azienda ha dichiarato che la riconduzione delle Strutture UBI nel modello organizzativo Isp, pur non comportando in linea di massima processi di mobilità territoriale, prevede l’assegnazione del personale UBI a diverse strutture sulla base del mestiere svolto e tenendo in considerazione le differenti articolazioni organizzative del Gruppo.

 

Moving su Milano

Per effetto dell’integrazione in ISP saranno liberati entro il 31/12/2021 7 palazzi ex UBI: Monte di Pietà, Corso Europa 16 e 20, Via Silvio Pellico, Piazzale Zavattari, Via Boccaccio e Piazza Borromeo.

 

Circa 1.250 colleghi saranno assegnati, nel corso dell’anno, a palazzi ISP (principalmente via Montebello, piazza Scala, via Verdi, Monte di Pietà, Clerici/Ferrari, Hoepli, Assago, viale Stelvio, Bonola/Cechov, Sesto Marelli).

Nel corso dei prossimi mesi dovranno essere fornite ulteriori informazioni sul moving che riguarderà anche i colleghi ISP.

 

Mobilità Territoriale

I progetti presentati potrebbero comportare fenomeni di mobilità territoriale. Abbiamo richiesto la massima attenzione al contenimento della mobilità stessa, la ricerca della volontarietà e la valorizzazione della professionalità dei colleghi.

Normativa di salvaguardia e trattamenti economici saranno oggetto della trattativa di fusione.

 

Next Way of working

Nel corso dell’incontro l’Azienda ha presentato un progetto di nuova organizzazione del lavoro nell’ambito di alcune strutture di Governance che introduce un cambiamento radicale di gestione dell’attività lavorativa. Nuovo lay out, tecnologia, smart working, programmazione dell’attività/presenza sono le caratteristiche principali che si accompagnano a una nuova “cultura del lavoro”.

Come Organizzazioni Sindacali auspichiamo attenzione alla realtà e alle sensibilità dei colleghi. Riteniamo soprattutto dirompente e pericolosa la filosofia sottostante al progetto e sarà nostra cura verificare la coerenza dello stesso con la legge ed i contratti.

 

Milano, 16 febbraio 2021

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA -UNISIN

 

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