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Qui di seguito un estratto delle principali novità inserite nella busta paga di luglio. Nel ricordarvi che per tutte le questioni relative alla busta paga potete consultare la nostra Guida alla BUSTA PAGA, vi precisiamo anche che in coda alle varie voci trovate il rimando alla nostre guide specifiche, e comunque i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti) sono a tua disposizione per ogni chiarimento.

 

Di seguito l’elenco delle principali evidenze con impatto sul cedolino di luglio 2022 per le società con CCNL Credito:

  • Piano LECOIP 3.0
  • Erogazione anticipo PVR 2022 – Welcome bonus di Piano
  • Premio Variabile di Risultato 2021 (PVR)
  • Indennità Una Tantum 200 euro
  • Liquidazione delle imposte a credito o a debito risultanti da Modello 730

e sul cedolino di luglio 2022 per le società con CCNL Assicurativo:

  • Piano LECOIP 3.0
  • Erogazione anticipo PAV 2022 – Welcome bonus di Piano
  • Premio Aggiuntivo Variabile (PAV) e Premio Sociale 2021
  • Indennità Una Tantum 200 euro
  • Liquidazione delle imposte a credito o a debito risultanti da Modello 730

 

Aree Professionali e Quadri Direttivi con CCNL Credito

 

Piano LECOIP 3.0
A fronte dell’adesione al Piano Lecoip 3.0, di cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 6 luglio 2022,  di seguito i chiarimenti relativi agli impatti sul cedolino di luglio:

– Riepilogo dei movimenti contabili avvenuti sul conto corrente:
o Accredito (avvenuto entro il 10 luglio) sul C/C di appoggio D.A. degli oneri fiscali derivanti dalla partecipazione al Piano di Investimento LECOIP 3.0, tramite il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” assegnate.
L’impatto fiscale derivante dall’operazione Lecoip 3.0 è stato calcolato, e quindi accreditato in c/c del D.A., tenendo conto dell’aliquota marginale IRPEF applicata sul reddito presunto annuo 2022 del dipendente comprensivo del piano stesso (nonché dell’impatto delle addizionali reg/com).
o Addebito sul C/C di appoggio D.A. (27 luglio) del saldo negativo in caso di incapienza sul cedolino (importo nella casella NETTO INCAPIENTE M.C.), fino a concorrenza dell’importo trattenuto in cedolino alla voce 9260 Tratt. Imposte Lecoip MP.
o Accredito sul C/C di appoggio dello stipendio (27 luglio) dell’importo presente nella casella NETTO A PAGARE.

• Nel corpo del cedolino sono presenti le seguenti voci:
o 9260 – Tratt. Imposte Lecoip MP (MP – Mese Precedente) relativa all’importo dell’IRPEF netta calcolata sul valore del pacchetto LECOIP 3.0, applicando le aliquote IRPEF a scaglioni mensili come previste sull’importo calcolato in somma all’imponibile fiscale del mese di giugno.
o 923D – Assog LECOIP M relativa al valore (importo) del pacchetto LECOIP 3.0 assegnato al dipendente (composto da: controvalore Free Share non esenti, controvalore Matching Share, valore dello sconto delle Discounting Share, controvalore Sell to cover), che confluisce nel progressivo imponibile fiscale Annuo.
o 9252 – Quota free share esente: relativa al valore (importo) delle Free Share esenti dagli oneri fiscali.
Si precisa che l’importo relativo a LECOIP 3.0 è esente da imposta (voce 9252) per tutti coloro che hanno percepito nel 2021 un reddito di lavoro dipendente, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 –Legge di bilancio 2017) e per somme erogate nel corso del 2022 inferiori a € 3.000 (tenuto conto quindi anche del PVR 2021 già liquidato o destinato al conto sociale e comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale 2021, e liquidato con il cedolino di 2/2022), ed a tassazione ordinaria per la parte eccedente € 3.000 (ricompreso nella voce 923D).

o 9236 – Rifusione LECOIP: relativa alla rifusione degli oneri relativi all’adesione al piano LECOIP 3.0 mediante il riconoscimento di un ulteriore importo lordo, considerato che il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” (che ricordiamo ha determinato un accredito a luglio 2022 sul c/c di appoggio del deposito amministrato) finalizzata a rimborsare gli oneri fiscali a carico del dipendente da parte dell’azienda, è risultato inferiore rispetto all’importo dovuto.

La casella NETTO A PAGARE nella parte bassa del cedolino, può essere:
o pari a zero (con casella NETTO INC. MC di importo valorizzato): in questo caso il valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022 è pari a:

                  Importo accreditato in conto corrente di       –
                  appoggio del Deposito Amministrato

                  Importo risultante dal cedolino alla casella   =
                  NETTO INC. MC. (*)
                 ______________________________________________
                  Valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022

(*) L’importo indicato nella casella NETTO INC. M.C. è stato addebitato sul conto corrente di appoggio del Deposito Amministrato, fino a concorrenza dell’importo trattenuto in cedolino alla voce 9260.

o maggiore di zero; in questo caso il valore netto della retribuzione di luglio 2022 è da
considerarsi pari alla somma di:
▪ Importo accreditato in conto corrente di appoggio del Deposito Amministrato
▪ Importo accreditato in conto corrente di accredito dello stipendio

FOCUS: NETTO STIPENDIO LUGLIO DIVERSO DA NETTO “STANDARD”

Calcolando il valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022 fra quanto accreditato in c/c di appoggio del Deposito Amministrato e quanto risultante dal netto del cedolino di luglio, come sopra illustrato, potrebbero verificarsi le seguenti condizioni:
1) l’importo risultante è inferiore rispetto al netto “standard” dello stipendio percepito:
è il caso in cui l’Irpef trattenuta con voce 9260 (calcolata su base MENSILE) è risultata maggiore rispetto a quella oggetto di rifusione e accreditata in c/c (calcolata su base ANNUA).
Ne deriva che nel conguaglio di dicembre o a cessazione potrebbe determinarsi la
restituzione di quanto eventualmente versato in più nel corrente mese.
2) l’importo risultante è maggiore al netto “standard” dello stipendio percepito:
è il caso in cui l’Irpef trattenuta con voce 9260 (determinata su base MENSILE) è risultata uguale rispetto a quella oggetto di rifusione e accreditata in c/c (determinata su base ANNUA), ma la differenza è originata dal fatto che la rifusione degli oneri relativi all’adesione al piano LECOIP 3.0 è comprensiva anche dell’impatto delle addizionali reg/com che saranno trattenute in cedolino nel corso del 2023.

Eventuali ulteriori chiarimenti o informazioni sono disponibili consultando People > Assistenza > Lecoip 3.0 > Cedolino

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida al Lecoip 3.0 

Erogazione anticipo PVR 2022 – Welcome bonus di Piano
L’importo relativo all’anticipo PVR 2022, se non è stato destinato al Piano LECOIP 3.0, viene erogato col cedolino del mese di luglio 2022, cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 12 maggio 2022,  ed assoggettato a contribuzione previdenziale e a tassazione fiscale:

  • voce 9253 Welcome bonus piano, soggetto a contributi INPS + IRPEF ordinaria
  •  • voce 9254 Welcome bonus piano, soggetto a contributi INPS + IRPEF 10%

Si precisa che l’importo relativo al Welcome bonus di piano è soggetto ad imposta sostitutiva Irpef 10% (VOCE 9254) per tutti coloro che hanno percepito nel 2021 un reddito di lavoro dipendente, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 –Legge di bilancio 2017) e per somme erogate nel corso del 2022 inferiori a € 3.000 (tenuto conto quindi anche del PVR 2021 già liquidato o destinato al conto sociale e comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale 2021, e liquidato con il cedolino di 2/2022), ed a tassazione ordinaria per la parte eccedente € 3.000 (VOCE 9253).

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida al Lecoip 3.0 

Premio Variabile di Risultato 2021 (PVR)
Con il cedolino di luglio 2022 si è provveduto a gestire le voci relative al Premio Variabile di Risultato
(PVR), con la seguente modalità:

voce 6VU6: liquidazione delle somme relative alle richieste di rimborso spese presentate in Conto Sociale;
voce 2PVP: importo del PVR destinato inizialmente a Conto Sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la destinazione a previdenza complementare;
voce 2PVL: importo del PVR destinato inizialmente a Conto Sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la liquidazione in cedolino;
voce 2PVS: storno dell’importo inizialmente destinato al Conto Sociale, e successivamente indirizzato ad una scelta diversa;
voce 1WB6: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto buoni spesa (rientranti nei fringe benefits);
voce 1WR3: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto servizi e attività ricreative/sportive/culturali;
voce 1WY6: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto viaggi in convenzione;
voce 1WR4: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto bonus benzina DL 21/2022.

L’assoggettamento fiscale del premio PVR liquidato (voce 2PVL), è visibile nella parte bassa del cedolino, sezione fiscale, casella Imp.10%: imponibile soggetto ad imposta sostitutiva Irpef 10% fino a € 3.000,00 per tutti coloro che hanno percepito nell’anno precedente un reddito di lavoro dipendente, comprensivo dei premi di risultato assoggettati ad imposta sostitutiva, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 Legge di bilancio 2017). Per l’anno 2021, il limite di € 3.000,00 lordi è comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale dello scorso anno che è stato liquidato con il cedolino di febbraio 2022.

Per questa tipologia di dipendenti, ovvero titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 80.000 euro nell’anno precedente a quello di percezione delle somme, che hanno scelto la liquidazione del PVR in cedolino, sono stati accreditati i contributi INPS pari a 9,19% calcolati su una quota premio fino a 800 euro, in applicazione alla Circolare Inps nr. 104 del 18-10-2018 in tema di decontribuzione, visibili con la voce 93A1.

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida PVR – PREMIO VARIABILE DI RISULTATO – trattasi della Guida PVR 2022 inerente al premio che verrà corrisposto successivamente all’approvazione del Bilancio 2022 del Gruppo da parte dell’Assemblea degli azionisti. Indicativamente agli inizi di maggio 2023, per la guida PVR 2021 è sempre disponibile, potete richiederla al vostro sindacalista di riferimento. 

Indennità Una Tantum 200 euro
Come previsto dall’articolo 31 del Decreto Legge n. 50 del 17/5/22, di cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 14 giugno 2022, con il mese di luglio si è provveduto a riconoscere in cedolino l’indennità Una Tantum di 200€, con voce:
1B22 Una tantum 200 DL 50-22 (dipendenti iscritti al fondo INPS)
1B2C Una tantum 200 DL 50-22 (dipendenti iscritti alla cassa CPDEL)
La condizione per avere diritto ai 200 € è quella di aver percepito, in almeno uno dei quattro mesi del primo quadrimestre del 2022 (perimetro temporale di riferimento sostituito con Circolare INPS nr. 73 del 24 giugno 2022 dal primo quadrimestre 2022 al periodo 1.1.2022 – 23.6.2022) una retribuzione imponibile previdenziale nel mese non superiore a Euro 2.692 e di conseguenza avere percepito con il cedolino di maggio e/o giugno 2022 l’esonero contributivo pari allo 0,8% della retribuzione (codice voce retributiva 73DV/73WQ).

L’Azienda ha inoltrato, ai beneficiari dell’esonero contributivo, una comunicazione con le istruzioni utili a conferire la dichiarazione prevista dall’art. 31 del D.L. 50-2022 e ottenere, con il mese di luglio 2022, l’indennità Una Tantum di 200 euro.
Tale indennità è prevista per il solo mese di luglio; salvo modifiche all’attuale normativa, non saranno riconosciute ulteriori liquidazioni nei prossimi mesi

Liquidazione delle imposte a credito o a debito risultanti da Modello 730
Nel cedolino di luglio sono presenti gli importi a debito o credito relativi alle imposte calcolate sulla dichiarazione dei redditi modello 730/2022 come da prospetto di liquidazione 730/4.

Nel caso di liquidazione imposte con importi a debito:
se la retribuzione di luglio non è sufficiente per trattenere l’importo dovuto (1° rata o in unica soluzione), la parte residua sarà trattenuta dalla retribuzione erogata nel mese successivo e, in presenza di ulteriore incapienza, dalle retribuzioni dei successivi mesi del 2022 con l’applicazione dell’interesse dello 0,40% mensile, trattenuto anch’esso dalla retribuzione e versato in aggiunta alle somme cui afferisce. Si precisa che se l’incapienza è generata dall’adesione al piano Lecoip 3.0, gli interessi saranno oggetto di rifusione nel cedolino di agosto p.v..
Per i colleghi che hanno scelto di rateizzare, se l’importo a debito è originato dalla contemporanea presenza di importi a credito ed a debito, nel cedolino sono presenti le voci dei tributi in modalità tale che la somma algebrica delle voci stesse sia uguale, mese per mese, all’importo della rata. Le operazioni di liquidazione proseguiranno anche nei prossimi mesi e fino alla chiusura degli stipendi di dicembre.

Le dichiarazioni oggetto di liquidazione sono quelle presentate tramite CAF, professionisti abilitati o direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello precompilato, pervenute al Datore di Lavoro tramite l’Agenzia delle Entrate entro il 18/7/2022.
Fanno eccezione le dichiarazioni:
• con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate;
• che determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro.

Per questa tipologia di dichiarazioni l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.
Il rimborso che risulterà spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo verrà
direttamente erogato da parte dell’Agenzia delle Entrate stessa.

 

Aree Professionali e Quadri Direttivi con CCNL Assicurativo

 

Piano LECOIP 3.0

A fronte dell’adesione al Piano Lecoip 3.0, di cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 6 luglio 2022, di seguito i chiarimenti relativi agli impatti sul cedolino di luglio:
– • Riepilogo dei movimenti contabili avvenuti sul conto corrente:
o Accredito (avvenuto entro il 10 luglio) sul C/C di appoggio D.A. degli oneri fiscali derivanti dalla partecipazione al Piano di Investimento LECOIP 3.0, tramite il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” assegnate.
L’impatto fiscale derivante dall’operazione Lecoip 3.0 è stato calcolato, e quindi accreditato in c/c del D.A., tenendo conto dell’aliquota marginale IRPEF applicata sul reddito presunto annuo 2022 del dipendente comprensivo del piano stesso (nonché dell’impatto delle addizionali reg/com).

o Addebito sul C/C di appoggio D.A. (27 luglio) del saldo negativo in caso di incapienza sul cedolino (importo nella casella NETTO INCAPIENTE M.C.), fino a concorrenza dell’importo trattenuto in cedolino alla voce 9260 Tratt. Imposte Lecoip MP.
o Accredito sul C/C di appoggio dello stipendio (27 luglio) dell’importo presente nella casella NETTO A PAGARE.

Nel corpo del cedolino sono presenti le seguenti voci:
o 9260 – Tratt. Imposte Lecoip MP (MP – Mese Precedente) relativa all’importo dell’IRPEF netta calcolata sul valore del pacchetto LECOIP 3.0, applicando le aliquote IRPEF a scaglioni mensili come previste sull’importo calcolato in somma all’imponibile fiscale del mese di giugno.
o 923D – Assog LECOIP M relativa al valore (importo) del pacchetto LECOIP 3.0 assegnato al dipendente (composto da: controvalore Free Share non esenti, controvalore Matching Share, valore dello sconto delle Discounting Share, controvalore Sell to cover), che confluisce nel progressivo imponibile fiscale Annuo.

o 9252 – Quota free share esente: relativa al valore (importo) delle Free Share esenti dagli oneri fiscali.
Si precisa che l’importo relativo a LECOIP 3.0 è esente da imposta (voce 9252) per tutti coloro che hanno percepito nel 2021 un reddito di lavoro dipendente, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 –Legge di bilancio 2017) e per somme erogate nel corso del 2022 inferiori a € 3.000 (tenuto conto quindi anche del PVR 2021 già liquidato o destinato al conto sociale e comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale 2021, e liquidato con il cedolino di 2/2022), ed a tassazione ordinaria per la parte eccedente € 3.000 (ricompreso nella voce 923D).

o 9236 – Rifusione LECOIP: relativa alla rifusione degli oneri relativi all’adesione al piano LECOIP 3.0 mediante il riconoscimento di un ulteriore importo lordo, considerato che il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” (che ricordiamo ha determinato un accredito a luglio 2022 sul c/c di appoggio del deposito amministrato) finalizzata a rimborsare gli oneri fiscali a carico del dipendente da parte dell’azienda, è risultato inferiore rispetto all’importo dovuto.

La casella NETTO A PAGARE nella parte bassa del cedolino, può essere:
o pari a zero (con casella NETTO INC. MC di importo valorizzato): in questo caso il valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022 è pari a:

                                       Importo accreditato in conto corrente di        –
                                       appoggio del Deposito Amministrato

                                        Importo risultante dal cedolino alla casella    =
                                        NETTO INC. MC. (*)
                                        _____________________________________________
                                        Valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022

(*) L’importo indicato nella casella NETTO INC. M.C. è stato addebitato sul conto corrente di appoggio del
Deposito Amministrato, fino a concorrenza dell’importo trattenuto in cedolino alla voce 9260.
o maggiore di zero; in questo caso il valore netto della retribuzione di luglio 2022 è da considerarsi pari alla somma di:
▪ Importo accreditato in conto corrente di appoggio del Deposito Amministrato
▪ Importo accreditato in conto corrente di accredito dello stipendio

FOCUS: NETTO STIPENDIO LUGLIO DIVERSO DA NETTO “STANDARD”

Calcolando il valore netto della retribuzione del mese di luglio 2022 fra quanto accreditato in c/c di appoggio del Deposito Amministrato e quanto risultante dal netto del cedolino di luglio, come sopra illustrato, potrebbero verificarsi le seguenti condizioni:

– 1) l’importo risultante è inferiore rispetto al netto “standard” dello stipendio percepito:

è il caso in cui l’Irpef trattenuta con voce 9260 (calcolata su base MENSILE) è risultata maggiore rispetto a quella oggetto di rifusione e accreditata in c/c (calcolata su base ANNUA).
Ne deriva che nel conguaglio di dicembre o a cessazione potrebbe determinarsi la restituzione di quanto eventualmente versato in più nel corrente mese.

2) l’importo risultante è maggiore al netto “standard” dello stipendio percepito:
è il caso in cui l’Irpef trattenuta con voce 9260 (determinata su base MENSILE) è risultata uguale rispetto a quella oggetto di rifusione e accreditata in c/c (determinata su base ANNUA), ma la differenza è originata dal fatto che la rifusione degli oneri relativi all’adesione al piano LECOIP 3.0 è comprensiva anche dell’impatto delle addizionali reg/com che saranno trattenute in cedolino nel corso del 2023.

Eventuali ulteriori chiarimenti o informazioni sono disponibili consultando People > Assistenza > Lecoip 3.0 > Cedolino

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida al Lecoip 3.0 

Erogazione anticipo PAV 2022 – Welcome bonus di Piano
L’importo relativo all’anticipo PVR 2022, se non è stato destinato al Piano LECOIP 3.0, viene erogato
col cedolino del mese di luglio 2022, cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 12 maggio 2022,  ed assoggettato a contribuzione previdenziale e a tassazione fiscale:
voce 9253 Welcome bonus piano, soggetto a contributi INPS + IRPEF ordinaria
voce 9254 Welcome bonus piano, soggetto a contributi INPS + IRPEF 10%
Si precisa che l’importo relativo al Welcome bonus di piano è soggetto ad imposta sostitutiva Irpef 10% (VOCE 9254) per tutti coloro che hanno percepito nel 2021 un reddito di lavoro dipendente, non superiore a 80mila euro (art. 1, c. 160 L. 11 dicembre 2016, n. 232 –Legge di bilancio 2017) e per somme erogate nel corso del 2022 inferiori a € 3.000 (tenuto conto quindi anche del PVR 2021 già liquidato o destinato al conto sociale e comprensivo dell’eventuale importo residuo non utilizzato del Conto Sociale 2021, e liquidato con il cedolino di 2/2022), ed a tassazione ordinaria per la parte meccedente € 3.000 (VOCE 9253).

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida al Lecoip 3.0 

Premio Aggiuntivo Variabile (PAV) e Premio Sociale 2021
Con il cedolino di luglio 2022 si è provveduto a gestire le voci relative al Premio Aggiuntivo Variabile
(PAV) e Premio Sociale 2021, con la seguente modalità:
voce 6VU6: liquidazione delle somme relative alle richieste di rimborso spese presentate in Conto Sociale;
voce 2PVP: importo del PAV destinato inizialmente a Conto Sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la destinazione a previdenza complementare;
voce 4ZY7: importo del PREMIO SOCIALE destinato inizialmente a conto sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la destinazione a previdenza complementare, titolari di reddito di lavoro dipendente di importo superiore a 80.000 euro nell’anno precedente a quello di percezione delle somme.
voce 2PVL: importo del PAV destinato inizialmente a Conto Sociale e per il quale successivamente è stata richiesta la liquidazione in cedolino;
voce 2PVS: storno dell’importo inizialmente destinato al Conto Sociale, e successivamente indirizzato ad una scelta diversa;
voce 1WB6: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto buoni spesa (rientranti nei fringe benefits);

voce 1WR3: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto servizi e attività ricreative/sportive/culturali;
voce 1WY6: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto viaggi in convenzione;
voce 1WR4: importo utilizzato in Welfare Hub per acquisto bonus benzina DL 21/2022.

Per approfondire l’argomento in generale puoi consultare la Guida PAV, PREMIO WELFARE, PREMIO DI PIANO

Indennità Una Tantum 200 euro
Come previsto dall’articolo 31 del Decreto Legge n. 50 del 17/5/22, di cui vi avevamo anticipato il tema con la nostra news del 14 giugno 2022, con il mese di luglio si è provveduto a riconoscere in cedolino l’indennità Una Tantum di 200€, con voce:
1B22 Una tantum 200 DL 50-22 (dipendenti iscritti al fondo INPS)
1B2C Una tantum 200 DL 50-22 (dipendenti iscritti alla cassa CPDEL)
La condizione per avere diritto ai 200 € è quella di aver percepito, in almeno uno dei quattro mesi del primo quadrimestre del 2022 (perimetro temporale di riferimento sostituito con Circolare INPS nr. 73 del 24 giugno 2022 dal primo quadrimestre 2022 al periodo 1.1.2022 – 23.6.2022) una retribuzione imponibile previdenziale nel mese non superiore a Euro 2.692 e di conseguenza avere percepito con il cedolino di maggio e/o giugno 2022 l’esonero contributivo pari allo 0,8% della retribuzione (codice voce retributiva 73DV/73WQ).

L’Azienda ha inoltrato, ai beneficiari dell’esonero contributivo, una comunicazione con le istruzioni utili a conferire la dichiarazione prevista dall’art. 31 del D.L. 50-2022 e ottenere, con il mese di luglio 2022, l’indennità Una Tantum di 200 euro.
Tale indennità è prevista per il solo mese di luglio; salvo modifiche all’attuale normativa, non saranno riconosciute ulteriori liquidazioni nei prossimi mesi

Liquidazione delle imposte a credito o a debito risultanti da Modello 730
Nel cedolino di luglio sono presenti gli importi a debito o credito relativi alle imposte calcolate sulla
dichiarazione dei redditi modello 730/2022 come da prospetto di liquidazione 730/4.

Nel caso di liquidazione imposte con importi a debito:
se la retribuzione di luglio non è sufficiente per trattenere l’importo dovuto (1° rata o in unica soluzione), la parte residua sarà trattenuta dalla retribuzione erogata nel mese successivo e, in presenza di ulteriore incapienza, dalle retribuzioni dei successivi mesi del 2022 con l’applicazione dell’interesse dello 0,40% mensile, trattenuto anch’esso dalla retribuzione e versato in aggiunta alle somme cui afferisce. Si precisa che se l’incapienza è generata dall’adesione al piano Lecoip 3.0, gli interessi saranno oggetto di rifusione nel cedolino di agosto p.v..

Per i colleghi che hanno scelto di rateizzare, se l’importo a debito è originato dalla contemporanea presenza di importi a credito ed a debito, nel cedolino sono presenti le voci dei tributi in modalità tale che la somma algebrica delle voci stesse sia uguale, mese per mese, all’importo della rata. Le operazioni di liquidazione proseguiranno anche nei prossimi mesi e fino alla chiusura degli stipendi di dicembre.

Le dichiarazioni oggetto di liquidazione sono quelle presentate tramite CAF, professionisti abilitati o direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello precompilato, pervenute al Datore di Lavoro tramite l’Agenzia delle Entrate entro il 18/7/2022.
Fanno eccezione le dichiarazioni:
• con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate;
• che determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro.

Per questa tipologia di dichiarazioni l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.
Il rimborso che risulterà spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo verrà direttamente erogato da parte dell’Agenzia delle Entrate stessa.

 

 

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