Il 24 dicembre scorso abbiamo rinnovato una serie di accordi che costituiscono una parte rilevante del Contratto collettivo di secondo livello (CC2L) applicato alle società del Gruppo Intesa Sanpaolo che adottano il CCNL del Credito:
- Accordo Quadro (il cui testo ha la funzione di delineare la “cornice” della contrattazione di secondo livello e il percorso per giungere alla sua completa definizione);
- Accordo PREVIDENZA COMPLEMENTARE;
- Accordo CONCILIAZIONE TEMPI DI VITA E LAVORO – INCLUSIONE;
- Accordo GENITORIALITÀ.
La sottoscrizione di queste intese segue alla firma dell’accordo sul Fondo Sanitario Integrativo (che di fatto ha rappresentato la prima tappa per il rinnovo della contrattazione di secondo livello) e si colloca in una fase di particolare importanza strategica, alla vigilia della presentazione del nuovo Piano d’Impresa 2026-2029, annunciata per il prossimo 2 febbraio.
Nell’ambito dell’Accordo quadro si è pertanto convenuto di rinviare il confronto su altre materie (Ruoli e figure professionali e percorsi di sviluppo professionale – Politiche commerciali e clima aziendale – Organizzazione del lavoro e benessere organizzativo – Formazione – Premio variabile di risultato/premio aziendale – Mobilità territoriale e professionale) al primo semestre 2026, anche per consentire una valutazione coerente con le linee strategiche del nuovo Piano.
Nella nota che potete scaricare qui, sintetizziamo le principali novità contenute negli accordi sottoscritti, le cui previsioni varranno (salvo quanto precisato per singole norme) dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2029, con particolare riferimento a:
- Buono pasto
.
. - Previdenza complementare
Base di calcolo
Percentuale contribuzione minima carico azienda
- Giovani
Previdenza complementare
Acquisto prima casa
- Conciliazione tempi di vita e lavoro – Inclusione
Permessi
Banca del Tempo
- Genitorialità
Articolazione oraria e permessi
Bonus nascita figli
Ulteriori interventi riguardanti i mutui agevolati
- Turni, reperibilità, interventi e prestazioni rese nelle giornate di sabato, domenica e festività infrasettimanali
Turni Filiale Digitale
Reperibilità, interventi e prestazioni in giornate non lavorative strutture GTECH
- Contratto misto/Global Advisor
Assenze per malattia e infortunio
Trasferimenti
Possibilità di partecipare al Job@ISP
Previdenza complementare
- Ulteriori iniziative




Il 24 dicembre 2025 la prima parte della trattativa per il rinnovo del CC2L. Alcune materie quali Mobilità, Ruoli e Percorsi, Organizzazione del Lavoro, Politiche Commerciali, Formazione, Condizioni Agevolate devono ancora essere trattate, ma su molti punti sono già stati ottenuti risultati importanti per l’intera compagine dei colleghi: per una panoramica su questi temi vi rimandiamo al
Fino a 17 maggio 2026 è attiva la procedura per effettuare la pre-adesione alla LTC volontaria Generali, per tutti gli iscritti al FSI che non abbiano già sottoscritto la polizza negli anni precedenti, di età pari o superiore a 18 anni.
Nella giornata del 13 maggio abbiamo raggiunto un accordo in merito all’integrazione dei Fondi Cariplo e a Prestazione definita all’interno del Fondo Unico di Gruppo. Le intese raggiunte prevedono:
Il nostro esperto Raffaele Bosco ha aggiornato la
Il nostro esperto, Roberto Melotti, ha aggiornato la
Il nostro nuovo esperto, Gavino Baldino, ha completamente rivisitato la
ll nostro nuovo esperto della
Abbiamo aggiornato la Guida Pop alla Busta Paga. Trovate tutte le novità della legge di Bilancio 2025: dai provvedimenti per i redditi fino a 40.000€ a quelli per le mamme lavoratrici. E, come sempre, nella Guida Pop trovate i rimandi a tutti gli approfondimenti disponibili nelle varie Guide complete.
Ammetto la mia ignoranza in materia, ma i buoni pasto non sono fiscalmente deducibili dall’azienda? A questo punto perché aspettare l’ultimo mese del nuovo CC2L per portarli a 10 euro?
Buongiorno Gabriele.
La normativa fiscale stabilisce che i buoni pasto non siano considerati reddito (nei limiti di importo tempo per tempo stabiliti dalla legge) e questo significa che l’azienda non è tenuta a sostenere i cosiddetti oneri sociali sulle somme erogate attraverso i buoni.
In altri termini, un esborso di € 7 (qual è il valore attuale del buono pasto) determina un costo di pari ammontare, mentre per altre forme di riconoscimento economico l’azienda dovrebbe sostenere oneri più elevati (in generale non inferiori a un +25%).
Rimane comunque il fatto che il buono pasto rimane un costo “puro”, nel senso che l’azienda non beneficia di ulteriori sgravi per il suo riconoscimento, nonché per eventuali incrementi del suo valore.
Di conseguenza, ogni aumento di 1 euro (per una voce che ha una cadenza giornaliera e che riguarda tutti i dipendenti) ha un impatto non trascurabile.
Da queste motivazioni è scaturita la resistenza dell’azienda ad arrivare a un importo del buono di € 10.
Solo nelle ultime fasi della trattativa siamo riusciti a ottenere (sia pure con la scalettatura temporale di cui abbiamo dato conto nei comunicati) un risultato che non era per nulla scontato.
Per concludere, osserviamo come la resistenza aziendale ad ogni forma di aumento (anche nel limite della soglia esente) – per le ragioni di costo sopra esposte – non rappresenta una novità: all’epoca del precedente rinnovo del CC2L (8 dicembre 2021) il limite di esenzione era di € 8, ma non era stato possibile ottenere un valore del buono che raggiungesse tale importo.
Buongiorno. Mi sarei aspettata agevolazioni tempo lavoro anche per chi come me (e ne conosco parecchi di colleghi) svolge il ruolo di care giver dei propri anziani genitori. Saranno previste le medesime agevolazioni oppure nulla ? Non si potrebbe estendere la Banca del Tempo anche a chi usufruisce della 104 per genitori ?
Buongiorno Laura.
I destinatari delle novità previste dal rinnovo sono rappresentati dalle platee indicate espressamente negli accordi di cui abbiamo dato conto nei nostri comunicati.
Abbiamo cercato di estendere ulteriori benefici anche ai caregiver, ma incontrando resistenze non superabili.
Sottolineiamo tuttavia che GIÀ OGGI LA BANCA DEL TEMPO PUÒ ESSERE FRUITA da parte di colleghe e colleghi titolari dei benefici per l’ASSISTENZA DI FAMILIARI e affini entro il 2° grado (inclusi quindi i GENITORI) ex art. 3, comma 3, LEGGE N. 104/1992.
Quindi sei pienamente in diritto di avanzare una richiesta al riguardo.
Grazie mille per il documento.
Volevo chiedervi poi se ci sono novità sul rinnovo del CCNL scaduto e anche sugli accordi sindacali che ancora oggi impediscono, di fatto, a chi è in una filiale piccola fuori dalle grandi città, di poter partecipare alle assemblee in quanto deve essere garantita operatività di sportello (nonostante la banca chiuda oramai 1 volta a settimana per consentire il 4×9)
Buongiorno Fabio,
i “lavori” per il rinnovo del CCNL 23 novembre 2023 – al momento non ancora scaduto (infatti deve ancora produrre l’ultima tranche di aumento) – stanno per prendere avvio.
Per quanto riguarda i diritti sindacali, l’accordo su questa materia è stato rinnovato lo scorso 21 marzo 2025: purtroppo non è stato possibile ottenere il superamento del criterio che citi.
A beneficio di tutti, riteniamo opportuno ricordare che tale limitazione riguarda le unità produttive da 3 a 7 addetti, mentre nel caso delle filiali più piccole (con organico di 2 persone) o di dimensioni maggiori (quindi con almeno 8 dipendenti) la chiusura è ammessa, e il servizio non deve essere assicurato (eccezion fatta per le eventuali cassette di sicurezza alle quali va sempre garantito l’accesso).
Questa cosa è assurda. Chi lavora nelle filiali di poche persone non puo’ mai partecipare alle assemblee. Mai. La motivazione che permette di chiudere un giorno mentre nel pomeriggio non si può chiudere per poter partecipare ed esercitare un proprio diritto negato solo per avere la sfortuna di essere stato trasferito in una filiale piccola? Anche noi abbiamo diritti.
Buongiorno, non leggo niente relativamente ad un possibile aumento del plafond dei giorni fruibili in SW, sarà oggetto di discussione nella seconda parte oppure non se ne farà niente?
Lo Smart working è un tema che rientra nell’ambito dell’«Organizzazione del lavoro e benessere organizzativo», ovverosia di una delle materie rispetto alle quali il confronto è stato rinviato al primo semestre 2026.