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rispsota sbagliata alla crisiIl governo italiano compie ancora una volta un’operazione di pura propaganda e affida le proprie “scelte” al ritornello stonato “è l’Europa che lo richiede”. Come il Presidente del Consiglio di quel “fantomatico governo del fare” compie le proprie scelte perché qualcun altro gli dice cosa deve fare, ma siamo diventati un Paese a sovranità limitata?
Quanta propaganda esiste in quella lettera a partire da quel finto innalzamento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia che già era previsto e da quella liberalizzazione del mercato del lavoro che contempla esclusivamente i “licenziamenti facili”, bruttissimo termine lessicale per indicare un evento così drammatico.
Un Governo che abbia a cuore il proprio Paese deve tenere la barra dritta e portarlo fuori dalla tempesta, responsabilità vuole, al di là delle mere e inopportune ragioni elettorali, che si facciano scelte anche impopolari che permettano di uscire da quel baratro in cui siamo finiti per un’ostentata politica dello struzzo che negava un’evidente crisi anche del sistema Italia.

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