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Ieri all’iniziativa organizzata dalla Camera Metropolitana di Milano con l’Inca di Milano sono rimasto di sasso nel sentire la testimonianza di chi, suo malgrado, ha dovuto ascoltare un padre, un marito che chiedeva se in caso di suicidio veniva riconosciuta la pensione alla moglie e ai figli.

Non vi nascondo che mi si è raggelato il sangue perché nessuno deve essere messo nelle condizioni di avere solo pensieri del genere, perché cari i miei Professori quando si parla di certi temi bisogna sempre ricordarsi che dietro ai numeri ci sono donne e uomini a cui non deve essere tolta la dignità e il diritto di vivere in maniera degna di un Paese civile.

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