Dal 19 gennaio è stata introdotta la nuova riportafogliazione che, secondo le dichiarazioni aziendali avrebbe migliorato l’efficienza nella gestione dei portafogli.
Nelle filiali della nostra provincia, la realtà è diametralmente opposta; si lavora in condizioni di carenza cronica di personale, con uno o due gestori al massimo a presidiare attività complesse e strategiche che l’azienda stessa ha sempre definito “cruciali”.
In questa situazione la continuità operativa è costantemente a rischio, la qualità del servizio crolla e il presidio dei processi diventa un’interminabile corsa a ostacoli.
La nuova riportafogliazione funziona bene solo a livello teorico, nella pratica assomiglia più al gioco delle tre carte. I portafogli risultano formalmente alleggeriti, ma una parte consistente della clientela non è scomparsa, è stata semplicemente spostata in capo ai Direttori, clientela che continuano a esistere, a chiamare, e ad avere esigenze concrete e urgenti.
Questa riorganizzazione penalizza i lavoratori, caricati di responsabilità crescenti senza risorse adeguate, e penalizza la clientela, che subisce ritardi e disservizi.
Con organici ridotti all’osso basta un’assenza per mandare in tilt un’intera filiale. Il quadro è ulteriormente aggravato dal mancato ricambio generazionale: meno persone, più lavoro, più rischi operativi.
Se le persone sono davvero la risorsa più importante, perché ogni riorganizzazione sembra funzionare chiedendo alle persone di reggere sempre di più?
La resilienza non può essere un modello organizzativo
Le persone non sono una risorsa inesauribile e la realtà delle filiali non può essere nascosta dietro algoritmi e numeri spostati in maniera accomodante.
Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori a segnalarci le situazioni di criticità, i carichi di lavoro insostenibili, gli episodi di aggressione e ogni condizione che metta a rischio la qualità del servizio e la sicurezza. Solo attraverso una raccolta strutturata delle segnalazioni sarà possibile attivare interventi formali, richieste di confronto e azioni di tutela collettiva.
Imperia 02/03/2026
FISAC ISP IMPERIA




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