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Registriamo preoccupati la crescente insoddisfazione delle/i colleghe/i per il perdurare di un comportamento aziendale connotato da un non più tollerabile silenzio a fronte della richiesta di soluzione di problemi che hanno assunto peso e dimensione ormai insostenibili.
L’azienda mentre agisce spedita nell’adottare iniziative che creano malcontento e arrecano disagi alle lavoratrici e ai lavoratori (pianificazione obbligatoria delle ferie nei ponti festivi e nella settimana di ferragosto, incremento dei turni lavorativi al sabato nelle FOL, persistenza del lavoro straordinario non pagato, criticità nella turnazione nelle filiali flexi e nell’accoglimento delle richieste di trasferimento, – solo per citare alcuni esempi) continua a tacere con deprecabile arroganza su temi ormai diventati incandescenti come l’esternalizzazione delle attività di recupero crediti e, ancor di più, sul fronte occupazionale.

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