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2015-10-14_185441È obiettivo del sindacato la riorganizzazione dei fondi pensione, anche attraverso processi di aggregazione per migliorarne la gestione e il profilo di rischio a tutela delle pensioni future, e per il conseguente risparmio a favore degli iscritti nella gestione dei patrimoni. Nel Gruppo Intesa Sanpaolo, sono oltre 64.000 gli iscritti ai Fondi / Sezioni a contribuzione definita, escludendo quindi quelli a prestazione, con un patrimonio complessivo di circa 5,5 miliardi di euro. Con l’accordo del 5 agosto 2015 abbiamo stabilito la trasformazione del Fondo Pensione Banca Trento e Bolzano quale “contenitore” idoneo, per caratteristiche di fondo preesistente (costituito ante 23/4/1993) e di semplicità di comparti, a divenire il Nuovo fondo pensioni di Gruppo a contribuzione definita. Le prime modifiche allo Statuto del Fondo BTB, approvate con referendum dal 74% degli iscritti, hanno costituito il presupposto necessario per evitare che il fondo stesso si estinguesse automaticamente a seguito del passaggio al Fondo Pensioni Sanpaolo Imi delle posizioni degli iscritti di BTB (incorporata in Intesa Sanpaolo). L’accordo del 7 ottobre ha stabilito quindi il percorso di aggregazione dei Fondi/Sezioni a contribuzione definita, stabilendo prioritariamente:

  • la totale salvaguardia dei diritti e aspettative in capo ai singoli iscritti dei diversi fondi pensione di provenienza, in modo tale da garantire la continuità con il passato;
  • il pieno rispetto delle norme di legge e statutarie, con ricorso a referendum ove previsto;
  • la due diligence per la valutazione degli immobili;
  • l’aumento della contribuzione a carico dell’azienda al 2,5% dal 1/1/2016, 3% dal 2017 e 3,5% dal 2018, per i colleghi neoassunti e quelli in servizio con le aliquote più basse.

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