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Nella serata di giovedì 15 dicembre la trattativa sullo Smart Working e sulle altre forme di flessibilità delineate dall’azienda in relazione alla nuova organizzazione del lavoro legata al Piano d’Impresa 2022-2025 si è conclusa senza la sottoscrizione di un accordo. Ne abbiamo dato notizia qui.

L’azienda ha dichiarato che le richieste di parte sindacale erano di fatto inconciliabili rispetto alle proprie intenzioni, sottraendosi alla possibilità di compiere ulteriori passi in avanti nella direzione di un’intesa.

A giudizio della FISAC si è trattata di una possibilità mancata per trovare soluzioni condivise che offrissero migliori e più ampie risposte dalle aspettative dei colleghi. Per questo abbiamo voluto entrare nel dettaglio delle nostre idee sulle ragioni per cui si è venuta a creare questa situazione, su come affrontare all’attualità e su come continuare a portare avanti le nostre rivendicazioni in materia.

Qui il nostro documento di analisi in pdf

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