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Intesa SanPaolo, sfruttando il disperato bisogno di lavoro di giovani e disoccupati, introduce salario e condizioni di lavoro fortemente inferiori ai minimi garantiti dal Contratto Nazionale.
In prossimità della scadenza del CCNL, questa deroga in sede aziendale peggiora il Contratto Collettivo aprendo un pericoloso varco nell’intero Settore a danno di tutti le lavoratrici e i lavoratori bancari. Nell’anno in cui l’Azienda ha annunciato la distribuzione dei dividendi agli azionisti, la Banca per il Paese “a sostegno del sistema” taglia il salario dei lavoratori che vivono in zone particolarmente colpite dalla crisi.
La FISAC/CGIL non cede al ricatto e anzi rilancia un percorso di iniziative e mobilitazioni per sostenere le richieste di nuove assunzioni per la rete e di non cessione dei lavoratori di banca depositaria, a partire da una conferenza stampa nella prossima settimana, che si terrà presso la CGIL Nazionale. Click qui per tutti i dettagli

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