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FISAC CGIL                           

Rappresentanza Sindacale Aziendale –Intesa Sanpaolo

 Reggio Calabria

 

LA COPERTA E’ CORTA

 

Da tutti i territori e dalla stessa nostra area si sono susseguiti comunicati sulla necessità di potenziare la rete con le nuove assunzioni che potranno solo in parte colmare il vuoto (in termini numerici ed esperienziali) di molte professionalità che hanno lasciato il lavoro.

Questa sigla, aveva già posto in tempi non sospetti nelle sedi opportune, la necessità di formare nuove figure, in particolare, per l’ambito  small business, ruolo che non può essere oggetto di improvvisazioni o percorsi “apprendo”, ma che richiede competenze tecniche e quel “fiuto” che si acquisisce con anni di esperienza, o con affiancamenti di lungo periodo al fianco dei più “esperti”, come era buona abitudine del passato.

Possiamo affermare senza tema di smentite che le complessità (ambientali ma non solo) che questo territorio presenta sono tali che le Filiali vanno presidiate da risorse ben formate e di esperienza. La buona volontà purtroppo non basta.

I portafogli sono costruiti per nascondere subdolamente la realtà ampiamente nota all’ Azienda, che tenta di mascherare le proprie carenze attribuendo, per esempio, ai Direttori portafogli di clientela, sia privati che small: ma la cui   effettiva gestione viene poi, a cascata, demandata ai gestori, già stressati e oberati dai loro carichi, e senza loro corrispondere adeguato riconoscimento nè in termini economici nè di crescita professionale.

O è cambiato qualcosa nel ruolo dei Direttori (che già sono costretti a mille acrobazie quotidiane) e non ce ne siamo accorti o sono tentativi illusionistici, per allungare una coperta troppo corta.

Le criticità della rete emergono in tutta la loro drammaticità in tutti gli ambiti e comparti: anche per l’attività di sportello. Le forzature fatte sull’abolizione delle casse hanno solo prodotto un ingolfamento delle filiali Hub, oltre alla crescente insoddisfazione dei clienti per la qualità dei servizi: speriamo che gli errori del passato portino a maggiore saggezza per le prossime decisioni in tale ambito.

Le Filiali vanno avanti mettendo a rischio la salute dei colleghi sottoposti a estenuanti stress lavorativi, dovendo sostenere il carico di troppe risorse mancanti dall’organico: punti operativi che assicurano operatività con due, tre risorse, compreso il direttore; li si sollecita per l’utilizzo pedantesco delle ferie, salvo poi chiederne lo spostamento per impossibilità di sostituzioni. La situazione va avanti da anni ma oggi ha raggiunto criticità non più sostenibili.

Servono risorse nuove non solo per consentire i necessari ricambi generazionali ma anche per assicurare serenità e sicurezza lavorativa: le esigenze della rete devono essere considerate assolutamente prioritarie rispetto a quelle di tutte le altre strutture: le fusioni hanno visto diminuire gli uffici e gli staff direzionali ma le filiali della rete non ne hanno vissuto alcun conseguente e naturale beneficio.

Se questa è la situazione e l’Azienda non è in grado di presidiare il territorio, esiste una sola  soluzione possibile: il ridimensionamento dei budget, che vanno tarati e attribuiti non in base al numero formale delle unità assegnate , bensì in considerazione dei dipendenti effettivamente presenti e presidianti i rispettivi portafogli: servono condizioni di lavoro sostenibile in una Azienda che si definisce tale.

Non esiste altra strada.

 

Reggio Calabria, 12.2.2021

 

                                                                               

 

 

 

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