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art 18 e riforma diritto del lavoroL’infaticabile attività di demolizione delle tutele e dei diritti, che instancabilmente prosegue da parte dell’attuale Governo – in perfetta sintonia rispetto l’esperienza dei Governi precedenti – vede attualmente in discussione, presso la competente Commissione del Senato, gli emendamenti e le modifiche rispetto al testo – già problematico – che il Governo ha trasmesso alle Camere, dopo aver tranciato in maniera draconiana ogni confronto con le Parti Sociali ritenendo assolte le “mediazioni” di carattere politico senza prestare il dovuto e necessario ascolto alle controparti, in particolare quelle sindacali e – non da ultimo – alle istanze portate dalla CGIL.
Non è un caso che la CGIL, di fronte alla brusca interruzione del confronto – motivato dall’esigenza di pubblicizzare agli “investitori” le nuove libertà di licenziamento, come se non ve ne fossero già a sufficienza – abbia dichiarato un pacchetto di 16 ore di sciopero, parte delle quali sono già avvenute con iniziative e mobilitazione a livello locale/territoriale e parte che saranno individuate in conformità all’andamento dell’iter parlamentare del DDL Lavoro.

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