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Orari filiali

Per le filiali situate nelle regioni maggiormente coinvolte (al momento Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino alto Adige) è stato adottato il seguente orario dal lunedì al venerdì (sabato chiuso):

orario di lavoro:                               dalle 8.25 alle 16.55

orario di apertura al pubblico:       dalle 8.30 alle 13.00

(dalle 13.00 alle 13.30 quadratura casse; dalle 13.30 alle 14.30 intervallo; dalle 14.30 alle 16.55 attività a porte chiuse per promozione commerciale a distanza).

L’Azienda procederà, quindi, alla ridefinizione centralmente degli orari del personale interessato secondo il nuovo orario, e per il personale delle filiali flexi nel caso di part time con prestazione al sabato o con orario di inizio anticipato rispetto all’apertura andando anche a rimodulare l’orario distribuendolo nel corso della settimana.
Sempre nel caso di filiali flexi per coloro che avrebbero seguito un turno con prestazione al sabato (ad esempio Orario «M» dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 17:15 per 4 giorni la settimana e sabato dalle 9:00 alle 13:30):

  • saranno gestite con permesso retribuito eventuali assenze registrate ieri od oggi previste a titolo di giorno di riposo collegato alla prestazione al sabato (non più prevista)
  • saranno gestiti con correlate uscite anticipate i casi di chi ha ieri ed oggi seguito un nastro orario con un orario giornalierio maggiore delle 7 ore e 30 minuti. Saluti

In linea con le indicazioni del Ministero della Salute, al fine di evitare assembramenti, l’accesso alle filiali sarà consentito a piccoli gruppi e solo per il tempo strettamente necessario alle operazioni bancarie e in numero non superiore ai colleghi al momento disponibili.

Anche le filiali di ISP Casa in queste regioni seguono gli stessi orari e modalità di accesso.

Personale con immunodepressione e colleghe in gravidanza
Abbiamo chiarito che il personale che soffre di immunodepressione e le colleghe in stato di gravidanza devono contattare il proprio medico curante. Qualora venga rilasciato un certificato non di malattia, che attesti immunodepressione o stato di gravidanza l’Azienda comunque coprirà l’assenza con permessi retribuiti.

Abbiamo chiesto al riguardo che vengano riallineate le informazioni ai Gestori del personale.
Ricordiamo che i colleghi che dovessero presentare sintomatologia respiratoria o influenzale anche lieve sono invitati a contattare il proprio medico curante.

Punti operativi all’interno di strutture ospedaliere
Abbiamo chiesto l’emanazione di specifiche indicazioni cautelative per i colleghi in servizio presso punti operativi siti all’interno di strutture ospedaliere.

Assenze per assistenza figli a seguito della chiusura scuole
Abbiamo richiesto specifici permessi/banca del tempo a parziale copertura delle assenze per i genitori che sono in difficoltà a seguito della chiusura delle scuole. Siamo ancora in attesa di una risposta in merito da parte aziendale. Riteniamo inoltre che in queste situazioni debba essere prioritariamente favorita la Formazione Flessibile.

Lavoro flessibile
Abbiamo chiesto di estendere lo smart working in tutte le realtà in cui sia possibile effettuarlo, rimuovendo le resistenze dei responsabili per la concessione. A seguito delle difficoltà tecniche registrate oggi, sono state pubblicate informazioni su Intranet aziendale:  http://intranet.intesasanpaolo.com/scriptIni20/c/document_library/get_file?uuid=b65e1247-c6f3-49dc-ad44-aab2abd71c5c&groupId=433222

Per gli 11 comuni della cosiddetta zona “rossa” i colleghi possono superare il superamento del limite degli 8 giorni mensili di Lavoro Flessibile da casa. Per gli altri colleghi al momento sono superabili i 2 giorni alla settimana ma non gli 8 giorni mensili: abbiamo chiesto di superare tale limite e stiamo in attesa di una risposta da parte aziendale.

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