In base alla normativa vigente, entro il 31 dicembre 2024, occorre dichiarare al Fondo l’importo dei “Contributi non Dedotti” per l’anno 2023, attraverso l’apposita funzione web – sempre disponibile – all’interno dell’Area Riservata, senza dover inoltrare documentazione cartacea. Nell’impossibilità di utilizzare l’applicativo web (ad esempio nel caso di soggetti fiscalmente a carico minorenni) si può richiedere la modulistica cartacea attraverso il “FORM MAIL” nella sezione “Contatti” sito internet del Fondo.
La sopra richiamata normativa (art. 8, comma 4, del Decreto Legislativo n. 252/2005), prevede che i contributi versati alle forme di previdenza complementare, dal lavoratore e dal datore di lavoro (escluso il TFR), siano deducibili dal reddito complessivo per un importo non superiore a 5.164,57 (*) euro annui. La parte eccedente tale limite, per non essere tassata al momento della liquidazione della prestazione, deve essere comunicata da ciascun interessato al Fondo Pensione, con riferimento all’Anno del versamento (es. Anno 2023, v. Certificazione Unica 2024).
Se i versamenti a previdenza sono effettuati tramite trattenuta in busta paga (contributo datore/lavoratore/premio copertura assicurativa/contributo welfare € 120 per i figli fiscalmente a carico fino a 24 anni), l’eventuale ammontare dei contributi non dedotti è rilevabile dalla Certificazione Unica aziendale alla seguente casella:
“413 – Contributi di previdenza complementare non dedotti dai redditi “– che devono essere comunicati al Fondo all’interno dell’Area Riservata del beneficiario del versamento per l’anno di competenza (es. per l’Anno 2022 verificare CU 2023; per l’Anno 2023 verificare CU 2024)
Se, nel corso dell’anno, sono stati disposti versamenti volontari tramite bonifico bancario o mandato di addebito SDD, per sé e/o per i familiari fiscalmente a carico, occorre considerare anche questi importi ai fini della deducibilità in dichiarazione dei redditi e dell’eventuale comunicazione dei “Contributi non dedotti” nella propria Area Riservata o in quella dei familiari fiscalmente a carico.
In merito invece all’ammontare dei contributi versati alla previdenza complementare dal datore di lavoro in sostituzione del Premio Variabile di Risultato (dato rilevabile dalla CU 2024 – redditi 2023 – alla casella 574), sulla base dei chiarimenti dell’Agenzia dell’Entrate (Risoluzione n. 55/E del 25 settembre 2020) non è più necessaria, da parte degli iscritti alcuna comunicazione al Fondo. Nell’Area Riservata del sito Internet del Fondo, alla voce “PREMIO DI RISULTATO” è possibile visualizzare, anno per anno, il dato comunicato dal Datore di lavoro e recepito dal Fondo. Si ricorda che tali somme beneficiano dell’esenzione fiscale in sede di erogazione della prestazione, nei limiti di importo annuale stabilito dalla normativa di riferimento.
(*) Fanno eccezione – ai sensi dell’art. 8, comma 6, D. Lgs. 252/2005 – i lavoratori di prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007, che possono utilizzare le somme non dedotte nei primi 5 anni di partecipazione ad un fondo pensione – fino a un plafond massimo 7.746,86 € annui.
La materia fiscale relativa ai Fondi Pensioni è particolarmente complessa e articolata. Puoi approfondirla consultando la nostra Guida alla PREVIDENZA COMPLEMENTARE e comunque i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti) sono a tua disposizione per ogni chiarimento.




Dal 21 ottobre al 10 dicembre 2025 è attiva la procedura di verifica del carico fiscale per i figli iscritti al Fondo Sanitario che, al 31 dicembre 2024, avevano già compiuto 24 anni e risultano fiscalmente a carico.
Nella giornata del 13 maggio abbiamo raggiunto un accordo in merito all’integrazione dei Fondi Cariplo e a Prestazione definita all’interno del Fondo Unico di Gruppo. Le intese raggiunte prevedono:
Il nostro esperto Giuseppe Capobianco ha aggiornato la
Il nostro esperto Antonio Gallucci ha aggiornato
La nostra esperta Martina Vecchione ha aggiornato
Tra le Guide messe a disposizione sul nostro sito, le Iscritte e gli Iscritti possono ora consultare anche la
Abbiamo aggiornato la Guida Pop alla Busta Paga. Trovate tutte le novità della legge di Bilancio 2025: dai provvedimenti per i redditi fino a 40.000€ a quelli per le mamme lavoratrici. E, come sempre, nella Guida Pop trovate i rimandi a tutti gli approfondimenti disponibili nelle varie Guide complete.
credo che il sindacato debba dare spiegazioni magari meno fiscali ma sul da farsi alla luce dell’ultima Manovra del governo:
in pensione a 64 anni con la rendita dell’integrativa e 5 anni in più di contributi.
cosa consiglia agli iscritti ai fondi dal 1996? aumentare gli importi ? portarli ad una certa soglia ? eventualmente quale ?in virtu’ del fatto che è necessario che l’importo del trattamento sia pari ad almeno 3 volte l’assegno sociale
Le questioni previdenziali possono essere affrontate esclusivamente su base individuale. Le varibili soggettive sono davvero troppe (a puro titolo di esempio non esaustivo: anzianità anagrafica, anzianità contributiva, storia contributiva, reddito storico, reddito attuale, propensione all’uscita piuttosto che a una rendita maggiore, interesse all’adesione a eventuali esodi, interesse all’edesione a eventuali pensionamenti incentivati, interesse per la RITA e così via) da rendere assolutamente impossibile e additttura fuorviante qualsiasi consiglio generalista.
Per una consulenza individuale puoi rivolgerti alla tua struttura sindacale di riferimento, oppure al nostro esperto giampiero.reccagni@intesasanpaolo.com