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In questi giorni si è avviato il processo di Rilevazione delle Conoscenze di cui vi avevamo dato conto qui.

I colleghi stanno ricevendo una mail personale in cui vengono invitati ad attivare – direttamente dalla mail o da #People – il processo di autorilevazione delle proprie conoscenze professionali, che è stato battezzato “Teti Competenze”.

Come vi avevamo anticipato, il percorso di compilazione prevede una prima parte dedicata alle conoscenze necessarie per poter svolgere la propria attività quotidiana, ed una seconda parte nella quale il collega può autorilevare le proprie conoscenze anche su altri ambiti acquisiti nel corso della propria esperienza professionale.

Il tempo necessario per la compilazione è indicativamente di un’ora e vengono messi a disposizione una ventina di giorni per accedereSuccessivamente all’autorilevazione il Responsabile procederà ad una validazione (ricordiamo che in nessun caso si tratta di una valutazione della prestazione professionale). Il processo è assolutamente volontario, ma in assenza di autorilevazione il sistema acquisirà la rilevazione delle conoscenze redatte unicamente dal Responsabile.

Il coinvolgimento dei colleghi sta avvenendo per scaglioni ed entro aprile coinvolgerà tutti i dipendenti del GruppoL’obiettivo del processo è di costruire dei piani formativi individuali strettamente legati alle conoscenze ed alle esperienze del collega, che saranno obbligatori e svincolati dall’autorizzazione dei capi. La rilevazione delle conoscenze possedute è quindi un tassello molto importante per costruire una formazione efficace.

Come abbiamo avuto modo di sottolineare più volte, per la FISAC la formazione è fondamentale per lo sviluppo professionale dei colleghi e continueremo ad impegnarci affinché tutti siano messi in grado di fruirla nel modo migliore, a partire dall’urgenza ormai improcrastinabile di sottoscrivere uno specifico accordo sulla programmabilità dello Smart Learning (formazione da casa).

In questo contesto avevamo accolto con favore l’iniziativa aziendale di procedere a un censimento serio e completo delle competenze dei propri dipendenti finalizzato alla predisposizione di piani formativi individuali, esigibili e orientati a un vero sviluppo professionale. Siamo ancora convinti della bontà di questo progetto e quindi è con rammarico che abbiamo dovuto sottolineare all’azienda una serie di incongruità e “difficoltà” che si sono registrate fin da subito. In particolare:

  • La partenza dell’autorilevazione era programmata per giugno anche per consentire una preventiva campagna di sensibilizzazione dei colleghi e di illustrazione della filosofia sottostante e degli obiettivi connessi. Invece la partenza è stata anticipata di tre mesi ed è avvenuta in “sordina” e in modo disordinato, cogliendo impreparati colleghi e capi. A tutt’ora non è stata comunicata la tempistica completa del progressivo coinvolgimento delle varie strutture.
  • Le aree di indagine relative al mestiere svolto sono particolarmente ampie e in alcuni casi (ad esempio la Direzione Operation) hanno spiazzato i colleghi coinvolti a cui non è stata fornita una spiegazione di tale perimetro inusualmente ampio. Peraltro non è stato specificato in maniera chiara che se non vengono compilati tutti i campi censiti come inerenti il proprio mestiere non è possibile passare alle sessioni successive e terminare l’autovalutazione.
  • I tempi stimati per la compilazione dell’autorilevazione vanno da un minimo di 40 minuti fino a oltre l’ora. Trovare il tempo per completare tale attività non è ovviamente agevole in concomitanza con le incombenze ordinarie e sarebbe stato opportuno specificare chiaramente che la compilazione è possibile anche in tranche successive (la procedura salva automaticamente quanto caricato ogni volta che viene chiusa e riparte dal punto “abbandonato” ogni volta che viene riaperta).
  • Il periodo di 3 / 4 settimane individuato per completare un’autovalutazione così ampia e complessa è particolarmente stretto.

Alla luce di tutto quanto sopra abbiamo chiesto all’azienda di procedere:

  • alla comunicazione del piano completo di rilascio della procedura di rilevazione,
  • alla redazione di una sezione di FAQ che rendano più agevole la compilazione dell’autovalutazione,
  • all’invio di mail di “remind” ai colleghi che possa illustrare meglio le ragioni del progetto,
  • a una gestione dei tempi di chiusura più ampia e flessibile di quanto dichiarato nelle mail individuali.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda e domani vi forniremo una serie di informazioni relative all’andamento dei piani di formazione nel 2018 e alle richieste che abbiamo avanzato in relazione alla formazione 2019.

 

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