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Su nostra richiesta abbiamo incontrato oggi l’Azienda, in delegazione ristretta in conformità alle indicazioni delle Autorità competenti, per fare il punto sull’emergenza Coronavirus nell’ambito del Gruppo.

A fronte delle richieste avanzate dal Sindacato nei giorni scorsi, è stato esteso il ricorso al Lavoro Flessibile come utile misura di prevenzione. Il numero dei colleghi abilitati è aumentato da circa 14.000 a 19.200 e per il mese di marzo è stato superato il limite previsto delle 8 giornate al mese da casa. Rammentiamo che l’adesione è volontaria a fronte della sottoscrizione digitale della lettera inoltrata al collega. L’Azienda ha dichiarato l’abilitazione al Lavoro Flessibile non è transitoria, ma rimarrà anche dopo il periodo di emergenza, salvo che per le strutture sottoposte a vincoli Regolamentari (Banca IMI, Eurizon Capital e Direzione Tesoreria) per le quali è stata emanata apposita normativa transitoria. In risposta alla nostra forte richiesta di intervenire sulla eccessiva aggregazione di personale in FOL, l’Azienda sta già valutando le modalità con le quali estendere il Lavoro Flessibile, tenuto conto della specifica attività e dell’obbligo di registrazione dell’attività anche a tutela dei colleghi. Analoga richiesta è stata presentata anche per Pulse.

Abbiamo insistito sulla precisa applicazione del DPCM in ordine alla sanificazione ed alla pulizia di tutti i locali, in primis per le zone colpite, segnalando come questo non sia avvenuto in modo omogeneo.

In coerenza con la richiesta avanzata ad ABI dai Segretari Generali, abbiamo sollecitato la Banca a concedere permessi retribuiti a fronte del permanere della chiusura delle scuole in molte Regioni. Stante la difficoltà di prevedere la durata e l’estensione dell’emergenza, l’Azienda si è riservata di valutare a posteriori gli eventuali interventi, in linea con quanto verrà stabilito a livello nazionale. Abbiamo ribadito la necessità di trovare una soluzione condivisa, anche attraverso l’utilizzo della Banca del Tempo.

Relativamente alle misure fin qui adottate sulla Rete, l’Azienda ha ribadito quanto segue:

  • Zona Rossa: sono chiuse 4 filiali e si stanno valutando con ABI le modalità per ricaricare i bancomat.
  • Zona Gialla: per le Regioni Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e province di Savona, Pesaro-Urbino, è previsto per le filiali un orario al pubblico dalle 8.30 alle 13.00; al pomeriggio viene svolta attività di offerta a distanza e su specifico appuntamento. L’accesso della clientela è contingentato sulla base dei dipendenti presenti. In 17 filiali con forte flusso di clientela l’Azienda ha previsto la presenza di uno steward esterno che regola l’ingresso della clientela. Sono chiuse 3 filiali che operano all’interno di ospedali, mentre 5 rimangono aperte per garantire i servizi essenziali.
  • Regioni Piemonte, Liguria (meno provincia di Savona), Friuli Venezia Giulia, Marche (meno provincia di Pesaro e Urbino) e Trentino Alto Adige: la Banca ha ritenuto di mantenere indicazioni cautelative con accesso contingentato e presenza di steward in alcune filiali e sospensione dell’orario esteso. Gli sportelli presso gli ospedali sono tutti aperti.
  • Restante parte del Paese: l’azienda ha deciso in via cautelativa di sospendere da domani l’orario esteso e di applicare l’accesso contingentato.

I Part Time delle Filiali Flexi riceveranno una comunicazione individuale relativa all’orario di lavoro transitorio e strettamente correlato alla fase di emergenza, data la sospensione dell’orario esteso. Per i Part Time con orario di lavoro che comprende il sabato è prevista la fruizione delle Formazione Flessibile da casa nella stessa giornata.

In linea con la chiusura delle scuole decise dalle Autorità, sono stati chiusi gli asili aziendali. Sono state date indicazioni anche per l’accesso alle mense aziendali.

Nell’ambito del Gruppo si sono ad oggi registrati tre casi di colleghi positivi al test del Coronavirus (a Sesto San Giovanni, Lodi e Parma) che sono stati affrontati di concerto con le Autorità sanitarie, mettendo in quarantena cautelativa i colleghi dell’ufficio o della filiale.

L’Azienda si è rapportata con comunicazione individuale e call conference con i lavoratori coinvolti. L’Azienda ha emanato per tutto il Personale indicazioni di comportamento in linea con il DPCM, riportate nella Intranet aziendale.

Abbiamo evidenziato che in molte situazioni (ad esempio, co-working nelle new concept, Filiali Imprese, FOL/Pulse ecc) risulti difficile rispettare le misure previste dal DPCM, quali la distanza di un metro, ed abbiamo richiesto la massima attenzione da parte dei Responsabili per la migliore distribuzione dei colleghi negli spazi di lavoro.

Segnaleremo eventuali situazioni di sovraffollamento degli uffici nonché mancate sanificazioni dei locali di lavoro fondamentali in una situazione di rischio da Coronavirus.

Abbiamo denunciato che in questo momento sono ancora più inaccettabili pressioni commerciali, in particolare relativamente agli appuntamenti da inserire in agenda ed a fantomatici budget in aumento!

La situazione verrà monitorata continuamente attraverso incontri specifici.

Milano, 3 marzo 2020

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA -UNISIN

 

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