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Nel corso dell’incontro Piemonte, liguria e Valle d’Aosta e dopo la presentazione avvenuta ormai da qualche tempo del Piano Industriale che vede Banca Prossima menzionata come settore rilevante da parte della Capogruppo, ma non ancora definito come struttura, continuiamo il nostro percorso di avvicinamento al modello della BdT.

E’ stato confermato che Banca Prossima aumenterà le proprie dimensioni generali grazie anche al fatto che verrà migrata la restante clientela ancora presente nelle filiali e di pertinenza del Terzo Settore.

Riteniamo importante ricordare che il modello di servizio attuale non vede ottimizzato né l’aspetto formativo né quello della crescita professionale al nostro interno.

Certamente difenderemo la nostra specializzazione che ci porta ed essere riferimento nel mondo del no profit anche da quelle che sempre più sembrano essere pratiche di incentivazione e pianificazione commerciale formulate in un modo e declinate in un’altra.

Questa interpretazione non trova alcun giustificativo da parte dell’azienda.

Per tale motivo ci associamo alla denuncia del clima interno in cui i colleghi sono costretti a lavorare.

Riteniamo ingiustificata la situazione in cui il nostro datore di lavoro è molto attendo al mondo economico esterno e fortemente miope al suo interno.

Auspichiamo pertanto una decisa rimodulazione del clima attuale ed una maggior attenzione alle persone che lavorano in questa grande azienda.

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