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Dopo circa tre settimane dall’inizio del previsto forte innalzamento delle temperature sul territorio nazionale, gli RLS del perimetro Emilia Romagna e Marche, denunciano la mancata accensione degli impianti di aria condizionata in numerose filiali del nostro territorio, nonché ritardi nella manutenzione sia ordinaria che straordinaria.
Solo dopo i quotidiani solleciti da parte nostra, dopo numerose aperture di ticket di segnalazione da parte delle dipendenze, dopo segnalazioni ai Ctpar, nella giornata di venerdì 27 maggio si e’ svolta una riunione tra gli RLS, Tutela Aziendale e Direzione Immobili.
La riunione, che era stata da noi richiesta con urgenza, non ha fornito risposte esaurienti, è emersa infatti l’incapacità di far fronte con tempestività alle situazioni di emergenza causate dall’ondata di calore. Sono ancora molte le filiali in cui deve avvenire l’accensione degli impianti circa 50 di cui almeno 18 per malfunzionamento degli stessi. E’ previsto che l’attività abbia compimento entro i primi dieci giorni di giugno. Abbiamo chiesto al Servizio D.I. di fornire l’elenco delle filiali mancanti con il cronoprogramma delle accensioni.
Abbiamo inoltre ribadito a Tutela Aziendale che qualora, a causa delle elevate temperature, non vi fossero le condizioni soggettive di salute e sicurezza per svolgere l’ attività’ lavorativa, i colleghi che lo richiedano debbano essere posti da subito in smart working.

I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Emilia Romagna e Marche  –> RLS-microclima

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