Archivio Aggiornamenti Vari

DECRETO AIUTI-BIS: LE PRINCIPALI NOVITÀ DI INTERESSE PER LAVORATRICI/LAVORATORI

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è in vigore da oggi, 10 agosto, il D.L. 9 agosto 2022, n. 115, c.d. Decreto “Aiuti-bis”.
La CGIL ha espresso un giudizio complessivamente critico sul provvedimento, osservando che se da un lato esso contiene alcuni interventi che vanno nella direzione richiesta dalle Organizzazioni sindacali, le misure introdotte risultano in generale del tutto insufficienti rispetto alla necessità e all’urgenza di fronteggiare la crisi in atto nel Paese.
Di seguito, nel documento in pdf, riteniamo comunque utile sintetizzare principali aspetti di possibile interesse per lavoratrici e lavoratori del nostro settore, riguardanti in particolare lo sgravio contributivo per redditi fino a 2.692€ e l’aumento della soglia esente per i c.d. fringe benefit.

Qui il documento in pdf con tutti i dettagli

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IL DL 105 e le novità su CONCILIAZIONE E CONDIVISIONE (congedi e permessi per genitori e prestatori di assistenza)

Nei giorni scorsi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 30 giugno 2022, n. 105, attuativo della Direttiva UE “relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza”. Avevamo già preannunciato i contenuti di massima qui.

L’entrata in vigore del provvedimento – il cui obiettivo ambizioso è “migliorare la conciliazione tra attività lavorativa e vita privata per i genitori e i prestatori di assistenza, al fine di conseguire la condivisione delle responsabilità di cura tra uomini e donne e la parità di genere in ambito lavorativo e familiare” – è stata fissata nel 13 agosto prossimo. 

Il decreto interviene su leggi e decreti legislativi già esistenti tra cui il Testo Unico sulla maternità e sulla paternità e la Legge n. 104/1992.

Anticipando il consueto aggiornamento delle nostre Guide, con la presente nota ci proponiamo di fornire una prima sintesi delle norme più rilevanti del provvedimento , riferite in particolare all’ambito del lavoro dipendente.

Premesso che in molti casi occorrerà attendere l’emanazione delle consuete Circolari INPS per consentire l’effettiva applicazione delle nuove disposizioni, nel messaggio n. 3066 del 4 agosto, l’INPS ha precisato che – in attesa dei necessari aggiornamenti informatici – già a partire dal 13 agosto 2022 (data di entrata in vigore del decreto) sarà comunque possibile fruire dei congedi parentali in base alla nuova normativa, presentando la richiesta al proprio datore di lavoro, per poi regolarizzare successivamente la fruizione mediante presentazione della domanda telematica all’INPS.

Qui il pdf con il dettaglio puntuale delle novità

LONG TERM CARE VOLONTARIA – DA OGGI È POSSIBILE SOTTOSCRIVERE LA POLIZZA

Generali Italia ha reso disponibile la procedura di sottoscrizione della polizza LTC Volontaria, quindi coloro che hanno effettuato la preadesione (ne avevamo parlato  qui) devono procedere con il perfezionamento del contratto.

La sottoscrizione del contratto deve essere effettuata da ciascun assicurato (sia l’iscritto, sia gli eventuali familiari indicati nella preadesione) individualmente nella procedura della compagnia, accedendo al seguente Link: https://ltccuneo.azurewebsites.net/.

Prima di iniziare è necessario aver scannerizzato in formato PDF/JPG sia la carta di identità, sia la tessera sanitaria che dovranno essere caricati tramite upload nella procedura.

Concluso l’inserimento dei propri dati anagrafici, la procedura richiederà di scaricare, sottoscrivere e allegare tramite upload l’atto di adesione che per gli aderenti con età superiore a 55 anni richiede anche la compilazione online del Questionario Sanitario.

La copertura decorre dall’1.1.2022.

Entro la fine dell’anno corrente, la procedura di preadesione verrà nuovamente resa disponibile per:

  • dare la facoltà a chi non ha aderito di sottoscrivere la polizza per l’anno 2023;
  • modificare, con decorrenza dal 1.1.2023, la situazione delle coperture attivate per il proprio nucleo familiare.

 

Per facilitare l’utilizzo della procedura, Generali Italia ha predisposto la GUIDA ADESIONE.

Per tutte le informazioni di interesse è possibile contattare l’Agenzia Generali Italia di Cuneo ai seguenti riferimenti:

Tel. 0171/456811
Cell. 348/3983661

Mail: collettivevita@generalicuneo.it

Orario al pubblico: 9,00 -17,00 dal lunedì al venerdì

 

Lettera RLS: richiesta confronto sulle misure precauzionali da adottare in questa fase pandemica

Al   Datore di Lavoro di Intesa Sanpaolo Spa
Dr. Fabio Rastrelli 

Al   R.S.P.P. di Intesa Sanpaolo Spa
Arch. Dario Russignaga

Ai  Medici Coordinatori ISP
Dott. Maurizio Coggiola
Dott. Paolo Carrer                                                                      

Oggetto: richiesta confronto sulle misure precauzionali da adottare in questa fase pandemica

 In data 30/6/2022, dopo un intenso confronto fra Ministero del Lavoro, Ministero della Salute, MISE, INAIL e parti sociali (tranne ABI, a quanto consta), è stato siglato il Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro, che proroga e rinnova i precedenti accordi su invito del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del ministro della Salute, che hanno promosso un nuovo confronto tra le Parti sociali.

Il testo aggiorna le misure di prevenzione dal contagio da adottare in questa fase pandemica, tenuto conto dei vari provvedimenti adottati dal governo, dal ministero della Salute nonché della legislazione vigente, e a tal fine contiene linee guida condivise tra le Parti per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio adeguati all’attuale situazione epidemiologica, caratterizzata dall’estrema diffusione di varianti di virus SARS-CoV-2 ad alta trasmissibilità, con l’imperativo di garantire condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti e delle modalità di lavoro a specifica tutela dei lavoratori stessi.

Il testo, già operativo, è di fatto l’attuale standard di riferimento per tutti i luoghi di lavoro nel Paese: si tratta di un Protocollo più snello rispetto ai testi precedenti, caratterizzato da una semplificazione importante del quadro di regole ma non è un “liberi tutti”, a maggior ragione vista la fortissima impennata dei contagi che caratterizza questo periodo.

Le misure rese cogenti riguardano l’informativa, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, a tutti i lavoratori e a chiunque entri nel luogo di lavoro sul rischio di contagio da Covid-19, le modalità di ingresso nei luoghi di lavoro, la gestione degli appalti, la pulizia e la sanificazione dei locali e il ricambio dell’aria, le precauzioni igieniche personali, i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, la gestione degli spazi comuni, la gestione dell’entrata e uscita dei dipendenti, la gestione di una persona sintomatica in azienda, la sorveglianza sanitaria, il lavoro agile, la protezione rafforzata dei lavoratori fragili.

Di particolare rilievo l’attenzione posta sull’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo facciali filtranti FFP2, il cui uso può essere reso obbligatorio, avendo particolare attenzione ai soggetti fragili, su specifica indicazione del medico competente o del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, sulla base delle specifiche mansioni e dei contesti lavorativi.

Come i precedenti protocolli a firma del Governo e parti sociali, le misure indicate diventano applicabili ex lege in ogni contesto lavorativo ed a tal fine non ha rilevanza la mancata firma dell’ABI: principio già ampiamente sancito.

Chiediamo pertanto che l’azienda convochi i RLS per un confronto sul tema e, considerata la fase di particolare virulenza, chiediamo che vengano nuovamente forniti i dati epidemiologici su base settimanale e che ai confronti ed alle riunioni di aggiornamento possano partecipare tutti i RLS del Gruppo.

In attesa di seguito, cordiali saluti.

qui la lettera in pdf

Erogato oggi l’anticipo rimborso oneri fiscali Lecoip: N.B. verrà trattenuto sulla busta paga di luglio

L’azienda ha provveduto oggi a effettuare il bonifico con cui si fa carico della maggiore tassazione derivante dall’assegnazione del Piano LECOIP 3.0 .

Nello specifico gli oneri fiscali sono rimborsati tramite il ricavato della vendita delle azioni “Sell to cover” che abbiamo ricevuto sul  conto corrente di appoggio del Deposito Amministrato. Tali azioni sono attribuite a seguito dell’assegnazione del Piano LECOIP 3.0 e sono immediatamente vendute come rimborso anticipato per gli oneri fiscali legati all’operazione. Gli oneri fiscali saranno trattenuti nel cedolino del mese di luglio (27 luglio 2022) e, nel caso di incapienza del cedolino (il caso in cui la cifra che il collega ha ricevuto oggi sia più alta del valore netto dello stipendio di luglio), il saldo negativo sarà addebitato sul c/c di accredito del ricavato della vendita delle “Sell to cover“.

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Lettera RLS su temperature minime in ambienti di lavoro durante la stagione calda

Al   Datore di Lavoro di Intesa Sanpaolo Spa Dr. Fabio Rastrelli 

Al   R.S.P.P. di Intesa Sanpaolo Spa Arch. Dario Russignaga

 Ai  Medici Coordinatori ISP Dott. Maurizio Coggiola e Dott. Paolo Carrer

Oggetto: temperature minime in ambienti di lavoro durante la stagione calda

Durante la recente riunione periodica art. 35 del D.Lgs 81/2008 abbiamo appreso che l’azienda ha deciso, unilateralmente e senza alcun confronto preventivo, di allargare al proprio ambito le indicazioni contenute nel cosiddetto Decreto Bollette (Legge 27 aprile 2022, n. 34), che prevede, peraltro per i soli edifici della Pubblica Amministrazione, dal 1/5/2022 al 31/3/2023, che la media ponderata della temperatura misurata nei singoli ambienti non superi i 19 gradi centigradi in inverno e non sia inferiore ai 27 gradi in estate. Peraltro, non si è fatto cenno al fatto che il Decreto citato preveda un margine di due gradi di tolleranza (ad es. in estate sono tollerabili 25 gradi ed in inverno 21).

Il RSPP ha motivato la decisione di applicare tali restrizioni nei nostri ambienti, pur in mancanza di obbligo di legge, in quanto tale misura diminuisce l’impatto ambientale del Gruppo, da lui definito “una impresa energivora”.

L’emergenza climatica rappresenta un elemento prioritario anche per tutti noi lavoratori; tuttavia non cogliamo alcun segnale di volontà nel riqualificare le poche filiali sopravvissute agli accorpamenti, o le direzioni: né strutturalmente con isolanti, né attraverso impianti fotovoltaici o di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata, utile nel recuperare non solo il calore d’inverno ma anche il fresco prodotto in estate), né tramite la sostituzione degli impianti di climatizzazione più obsoleti ed energivori con altri più efficienti, né con altre soluzioni innovative che possano compensare almeno in parte il disagio al quale l’azienda vorrebbe esporre il personale, in un contesto nel quale si va incontro ogni anno ad estati sempre più torride, con temperature esterne sovente ben oltre i 40°.

La proposta di modificare le temperature impostate addossa l’intero carico di questo minimo abbozzo di transizione ecologica unicamente sulle spalle dei lavoratori e riduce la tematica green ad un mero aspetto di risparmi di scala; occorre invece fornire atti concreti che possano intervenire positivamente sugli aspetti di sostenibilità.

Le decisioni comunicateci renderanno con buona probabilità difficilmente vivibili molti ambienti di lavoro in Intesa Sanpaolo, per vari motivi:

  • molti impianti di climatizzazione presenti nei nostri ambienti di lavoro sono vetusti o non particolarmente performanti;
  • l’efficienza termica di pareti e vetrate (intesa in estate come capacità di prevenire la dispersione del freddo e impedire l’ingresso del caldo) è molto varia, e ciò incide pesantemente sulle temperature che si riescono a raggiungere effettivamente;
  • spesso le manutenzioni e gli interventi di ripristino dai frequenti guasti avvengono con ritardo o in modo scarsamente efficace, ed abbiamo assistito anche a lunghissime attese dei pezzi di ricambio;
  • i luoghi di lavoro sono abitualmente caratterizzati da ampie superfici vetrate, inevitabilmente esposte a consistente insolazione; spesso i termostati sono ubicati in un unico punto, fattore che contribuisce a che nello stesso luogo di lavoro si creino zone con temperature anche molto distanti da quella impostata;
  • i termostati, non essendo le sonde testate singolarmente, presentano tolleranze anche nell’ordine di 5/10 gradi; ciò può esporre in estate al raggiungimento di temperature sensibilmente più alte di 27 gradi, anche ove gli impianti siano in perfetta efficienza;
  • occorre anche tenere presente che molto di frequente le condizioni di umidità relativa amplificano enormemente il discomfort climatico: impostare il termostato su 27 gradi avrebbe quasi ovunque l’effetto di inibire totalmente la partenza dei deumidificatori, rendendo la temperatura percepita molto più alta e le condizioni microclimatiche decisamente invivibili;
  • gli impianti in estate spesso devono lavorare costantemente a pieno regime, e necessita sovente la loro accensione ben prima dell’inizio dell’orario di lavoro: nonostante questo, in molti contesti già oggi il raggiungimento di 27 gradi in estate rimane un miraggio.
  • molti impianti di ricambio d’aria funzionano soltanto se è in funzione l’impianto di climatizzazione, per cui se fino a 27 gradi l’impianto non parte, non c’è ricambio d’aria nella filiale

Per tutti questi motivi, pur considerando che il benessere termico dipenda anche da elementi di soggettività, riteniamo molto probabile che la decisione aziendale possa nei fatti comportare un drastico e diffuso aumento del discomfort climatico.

Rimarchiamo che l’azienda non ha proceduto alla necessaria valutazione preventiva del rischio insito nel disporre delle modifiche delle temperature, specie considerate le temperature alte che sicuramente si registreranno durante la stagione calda, e pertanto chiediamo che si effettuino questi adempimenti, anche con la finalità di redigere quanto prima uno specifico protocollo che regoli efficacemente la materia.

Attualmente, quando i colleghi si trovano a lavorare in condizioni microclimatiche critiche, nulla consente infatti di attivare un meccanismo rapido e automatico per non esporli a rischi, che preveda un rapido abbandono del posto di lavoro in caso di un correlato pericolo per la salute: abbiamo invece assistito tante volte a colleghi costretti a lavorare in situazioni estreme, senza che nessuno si prendesse la responsabilità di chiudere. Neppure i preposti o i responsabili locali hanno, di fatto, a disposizione mezzi e chiari riferimenti normativi oggettivi per poter adeguatamente vigilare e salvaguardare la salute dei colleghi.

È necessario fin da subito individuare condivisi vincoli circa le condizioni microclimatiche (temperatura, umidità, ecc.), dai quali far discendere immediate iniziative a tutela della salute (chiusura luoghi di lavoro) nel caso in cui si manifestassero situazioni fuori dai limiti fissati.

È ovvio che la rilevazione dei parametri ambientali è funzionale e necessaria affinché tali normative legate alla tutela della salute possano essere regolarmente applicate, e quindi la presenza in tutti gli ambienti di appositi strumenti di rilevazione risulta indispensabile.

È necessario altresì un immediato confronto con i Medici Competenti.

L’Azienda ha citato la “Carta dell’indice del calore”, schema presente anche nell’opuscolo INAIL “Valutazione del microclima”, al fine di determinare con un metodo oggettivo quando le condizioni microclimatiche dentro la struttura nella quale si opera siano diventate pericolose per le persone.

Riteniamo che possa essere una base sulla quale avviare una discussione con gli scriventi RLS, rispetto alla quale attendiamo apposito incontro di consultazione, fermo restando che i paramenti utilizzati in tale schema non sono adeguati al nostro settore, e pertanto occorre rivederli in una logica di correlazione con l’attività svolta (il RSPP riferisce che nel Piano di Emergenza la chiusura delle strutture è prevista solo se i valori combinati di temperatura e umidità collochino il luogo di lavoro nella zona arancione della predetta tabella: a nostro avviso le persone si troverebbero invece già in una situazione di pericolo sin dall’ingresso nella zona gialla). 

In ogni caso, si conferma la necessità di dotare ogni UOG di appropriati strumenti di rilevazione.

Occorre anche programmare, allo stesso tempo, un’opera di rammodernamento degli impianti e di adeguamento tecnologico che porti a maggiori garanzie di uniformità di ottimali parametri microclimatici in ogni ambiente di ogni singolo luogo di lavoro.

Pertanto, data la non prescrittività della misura in discorso negli ambienti di lavoro privati, e considerato che le condizioni microclimatiche non devono essere causa di discomfort per i lavoratori, invitiamo l’azienda a rimandare una eventuale sua applicazione nelle strutture aziendali, per tutte le ragioni sopra descritte, e per la necessaria attenzione da porre in special modo per tutelare la salute dei soggetti sensibili e/o fragili, presenti sia fra il personale che nella clientela, a quando verranno adottati i necessari adeguamenti tecnici e procedurali sopra proposti; ciò anche alla luce dell’incontro che vi richiediamo sul tema, per il quale attendiamo pronta convocazione da parte vostra.

Milano, 1/7/2022

Gli RLS del Gruppo Intesa Sanpaolo

Lettera RLS su temperature in pdf

Promemoria: i colleghi che hanno diritto al bonus 200€ devono autocertificare il proprio diritto entro l’11 luglio

Come avevamo già comunicato qui, l’azienda ha predisposto una procedura per l’autocertificazione del diritto alla percezione del bonus 200€ (D.L. n. 50/2022) da parte dei colleghi che ne abbiano diritto (In ISP questa condizione può essere verificata sulla busta paga di maggio ricercando sul cedolino la voce con codice 73DV Es.L.234/21-INPS arr.).

A questi colleghi l’azienda ha inviato nei giorni scorsi una mail individuale recante il rimando all’autocertificazione da fornire.

Invitiamo tutti i colleghi interessati a verificare di aver ricevuto la mail in questione e a procedere con l’autocertificazione inderogabilmente entro l’11 luglio.

NOVITÀ PER IL CONGEDO PARENTALE: seconda, ma non ultima, puntata

A inizio aprile vi avevamo comunicato che il Consiglio dei Ministri del 31 marzo 2022 aveva approvato due schemi di decreto legislativo di recepimento di direttive europee. Si trattava di due provvedimenti che avrebbero dovuto estendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori in relazione a maternità e paternità. In particolare avrebbe dovuto entrare pienamente a regime la nuova tipologia di congedo di paternità, e avrebbe dovuto aumentare la durata del congedo parentale e l’età del bambino entro cui fruirlo. Avevamo dato per scontato che a breve l’iter si sarebbe concluso e l’INPS avrebbe successivamente pubblicato le circolari applicative. In realtà da  allora si è persa completamente traccia di qualsiasi applicazione delle novità che avrebbero dovuto entrare in vigore.

Questo fino a due giorni fa, quando un messaggio del Ministero del Lavoro ha annunciato (di nuovo!) che Il 22 giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva gli schemi dei decreti legislativi in questione.

Non commentiamo le tempistiche di questo iter legislativo e ci limitiamo a darvene conto, auspicando che questa volta possa davvero portare a una veloce applicabilità di quanto previsto. Ovviamente vi terremo tempestivamente informati.

ASSEGNO UNICO – È POSSIBILE FRUIRE DEGLI ARRETRATI SOLO PER DOMANDE PRESENTATE ENTRO IL 30 GIUGNO

Ricordiamo che, per quanto riguarda l’assegno unico, è possibile fruire degli arretrati solo per domande presentate entro il 30 giugno.

Dal 1° luglio si avrà diritto alla misura a partire dal mese successivo.

Per ulteriori chiarimenti potete consultare la Guida all’Assegno Unico e la nostra esperta Maria Adele Mezzanotte è a vostra disposizione per consulenze.

Vi ricordiamo che potete contattare anche i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovi tutti i loro riferimenti).

 

 

Un questionario su bisogni e aspettative del mondo del lavoro

Oggi ti chiediamo qualche minuto del tuo tempo per la compilazione di un questionario promosso dalla CGIL attraverso un gruppo di ricerca a cui partecipano esperti di scienze sociali, economiche e statistiche della Fondazione Di Vittorio, Università ed Enti di ricerca pubblici. Il questionario ha l’obiettivo di indagare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori partendo dalla loro esperienza e dal loro punto di vista, per comprendere i bisogni e le aspettative per migliorare il mondo del lavoro e l’azione del sindacato.

I temi sono:

  • il lavoro svolto, il profilo contrattuale e occupazionale;
  • il contesto dell’impresa e del settore;
  • l’organizzazione del lavoro;
  • le condizioni di lavoro;
  • il rapporto con il sindacato;
  • le informazioni generali riguardanti gli intervistati.

Ovviamente il questionario è del tutto anonimo e i tempi di compilazione sono contenuti.

Ti ringraziamo molto fin da subito per il tempo che vorrai dedicare alla compilazione on line del questionario che trovi cliccando qui.

Un’ultima cosa. Il questionario e diretto a tutte le lavoratrici e i lavoratori di tutti i settori: se vuoi puoi girare il link per la compilazione a colleghi, parenti e amici.

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Aggiornamento misure anticovid: decadono obbligo mascherina e limitazioni accesso alle mense

L’azienda ha diramato l’aggiornamento delle nuove disposizioni anticovid. Come al solito, ve le riportiamo per consentirne la massima diffusione

COVID-19: aggiornamento delle misure

Decadono l’obbligo della mascherina nei luoghi di lavoro e le limitazioni previste per l’accesso alle mense aziendali

Dal 15 giugno viene meno l’obbligo di utilizzo della mascherina nei siti aziendali, prescrizione interna che, in via cautelativa, era stata mantenuta per un periodo più ampio rispetto a quanto previsto dalle disposizioni di legge.

Permane invece l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione individuale (mascherina FFP2) per 10 giorni nei casi di contatto stretto con altro soggetto positivo.

Inoltre, a partire dalla stessa data, l’accesso alle mense aziendali sarà consentito nel rispetto della capienza del 100%, facendo riferimento ai protocolli vigenti per la ristorazione.

Come richiamato dagli esperti della comunità scientifica, fermo restando il venir meno dell’obbligo della mascherina se ne raccomanda l’impiego insieme ad una costante attenzione ai comportamenti individuali – in particolare nei momenti di possibile aggregazione – e all’osservanza delle vigenti misure anti COVID-19 (divieto di accesso in presenza di febbre e obbligo di segnalazione della positività, distanziamento interpersonale, utilizzo dei gel in dotazione per la pulizia delle mani, igienizzazione delle postazioni etc.).

Si ricorda infine che sulla piattaforma e-Catalog sono ordinabili da ciascuna struttura i dispositivi di protezione individuale e i prodotti per l’igienizzazione forniti in dotazione dall’azienda.

Si invitano i colleghi a prendere visione delle nuove norme che sostituiscono le precedenti.

 

LETTERA RLS RISPETTO SANIFICAZIONI AMBIENTI E IMPIANTI AERAULICI

Al  Datore di lavoro di
Intesa Sanpaolo S.p.A.
Dr. Fabio Rastrelli

Al  R.S.P.P. di
Intesa Sanpaolo S.p.A.
Arch. Dario Russignaga

Ai  Medici Coordinatori ISP
Dott. Maurizio Coggiola
Dott. Paolo Carrer

 

Torniamo nuovamente sul tema in oggetto poiché riteniamo che il complesso di scelte poste in essere dall’azienda non risulta coerente con gli obblighi e le indicazioni formulati in merito dal legislatore e dal Ministero della Salute; disposizioni tuttora valide nonostante la fine dello Stato di Emergenza e pertanto riteniamo al di fuori dalle norme la scelta aziendale di non eseguire sempre le sanificazioni straordinarie in caso di presenza di colleghi positivi nei luoghi di lavoro.

Le pulizie ordinarie effettuate giornalmente non osservano i livelli minimi previsti dalla legge per ottenere un effetto sanificante e virucida, e pertanto la nostra richiesta è di adeguamento a quanto previsto dalle indicazioni ISS.

Ad integrazione della presente alleghiamo alcuni nostri lavori di ricerca e studio a tal fine.

E’ evidente l’inadeguatezza del Capitolato dei Servizi alle Persone (si veda allegato 2, in calce alla presente), che solo recentemente ci è stato reso disponibile, peraltro in maniera parziale. Un testo evidentemente tarato per periodi non pandemici: le pulizie giornaliere non hanno e non possono avere un efficace effetto virucida. I prodotti utilizzati sono del tutto inadeguati a queste finalità nonché alle previsioni di legge.

Non risulta neppure adempiuto l’obbligo di rendere edotto il personale – tramite specifici momenti formativi e con opportune comunicazioni ai RLS – circa le caratteristiche e le modalità di utilizzo e stoccaggio dei prodotti chimici presenti nei luoghi di lavoro.

E’ necessario pertanto che l’Azienda renda finalmente accessibile a tutti le schede di utilizzo e le schede di sicurezza, come peraltro raccomandato anche da ASL intervenute sul tema, affinché si inneschi un sistema virtuoso nel quale ogni collega, oltre ad essere al corrente dei rischi connessi all’uso dei prodotti, sia anche in grado di rendersi conto se l’attività delle ditte appaltatrici si stia dispiegando o meno nel rispetto delle disposizioni di legge, anche al fine della mitigazione del rischio di contagio.

Riteniamo che la sanificazione periodica dei terminali degli impianti aeraulici sia non solo obbligo discendente delle attuali indicazioni di legge contro la pandemia, ma anche strumento da adottare in via permanente a corretto presidio di un rischio biologico sempre presente in uno scenario cosiddetto “New normal”, nel quale potrebbero ripetersi con maggiore frequenza eventi pandemici.

Riteniamo che l’azienda non stia assolvendo al preciso obbligo di verificare che le ditte appaltatrici eseguano il mandato ricevuto con l’impegno necessario e nel rispetto di tutte le disposizioni di legge connesse all’incarico ricevuto.

 

Per le ragioni sopra esposte chiediamo di:

  • Istituire nuovamente una attività di sanificazione straordinaria dei luoghi di lavoro, da effettuare inderogabilmente ogniqualvolta vi abbia soggiornato una persona positiva e l’azienda ne sia venuta a conoscenza entro 72 ore dall’ultimo accesso;
  • Modificare le condizioni di ingaggio delle ditte appaltatrici, consentendo ai RLS di formulare le loro osservazioni prima del rinnovo dei Capitolati;
  • Disporre una effettiva e profonda pulizia di tutte le parti terminali degli impianti aeraulici, seguita da sanificazione con prodotti certificati virucidi, con cadenza almeno bimestrale, sempre assoggettata a puntuali controlli di corretta esecuzione.

 

Milano, 20/5/2022 

RLS del GRUPPO INTESA SANPAOLO

 

 

 

 

 

 

Un altro importante passo in avanti verso la completa inclusione in ISP

Il 17 maggio è stata la giornata mondiale contro l’omotransbifobia. La legislazione del nostro paese purtroppo è ancora molto arretrata su questo tema, a partire dal fatto che l’Italia è tra i pochi Paesi a non avere ancora una legge ad hoc contro la violenza verso l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Anche sul piano dei diritti esigibili il quadro legislativo è ancora carente e non garantisce il pieno accesso a tutti i diritti alle famiglie “non tradizionali”.

In questo contesto, considero un grande successo l’accordo che è stato sottoscritto ieri in ISP che tramite una ridefinizione del concetto di “figlio” e di “padre” garantisce a tutti colleghi e colleghe il pieno accesso a tutti i permessi che la legge non riconosce ancora ai nuclei familiari uniti civilmente o sulla base di convivenza, al di là del genere dei componenti il nucleo familiare. In forza di questo accordo sarà ISP a farsi carico non solo dei permessi aggiuntivi e delle provvidenze economiche derivanti dalla contrattazione di secondo livello, ma anche dei permessi non riconosciuti dalla legge.

Tutto questo è stato possibile grazie alla capacità di ascolto e alla volontà di intervento della FISAC e delle altre Organizzazioni sindacali e alla disponibilità e apertura aziendale verso questa tematica, come testimoniato anche dalla recente nascita della comunità ISPROUD (di cui faccio appunto orgogliosamente parte), la community aziendale di persone LGBTQ+ e di colleghi “supporter”.

Come annunciato qui, sarò in ferie per tre settimane e quindi aggiornerò nel dettaglio le guide relative alla conciliazione (Permessi, Banca del Tempo, Maternità e Paternità) al mio rientro (dopo il 12 giugno), ma ho voluto condividere fin da subito con tutti voi la mia personale soddisfazione per questo ulteriore importante passo in avanti per il pieno riconoscimento di tutti i diritti a tutte le persone, indipendentemente dalle loro scelte affettive, di orientamento sessuale o di identità di genere.

A presto.

Claudia Stoppato

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ASSENZA DELLA NOSTRA ESPERTA CLAUDIA STOPPATO (22 maggio – 12 giugno)

Vi comunichiamo che Claudia Stoppato, redattrice ed esperta delle Guide:

sarà assente dal 22 maggio al 12 giugno compresiEsclusivamente per questioni estremamente urgenti o gravi, potete nel frattempo scrivere alla casella consulenzegisp@fisac.net 

Vi ricordiamo comunque che – come sempre – i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) sono a vostra disposizione per tutte le vostre questioni.

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FSI – TERMINE ISCRIZIONE DEI FAMIGLIARI PER I COLLEGHI EX UBI

Per i familiari aventi diritto al 01/01/2022, la richiesta di iscrizione deve essere presentata inderogabilmente entro il 30 aprile 2022.

Decorso tale termine l’iscrizione tardiva potrà avvenire con penalizzazioni in termini di prestazioni e contributi.

Attenzione, i colleghi provenienti dalla polizza Cargeas che sono nel percorso di avvicinamento, per il biennio 2022-2023 non potranno chiedere l’iscrizione tardiva dei famigliari!

 

La richiesta potrà essere effettuata a partire dal giorno successivo alla propria adesione, con le seguenti modalità:

  • tramite la procedura #PEOPLE per i dipendenti in servizio (da #People > Servizi Amministrativi > Richieste amministrative > Richiesta iscrizione familiare al Fondo Sanitario)
  • tramite il sito del Fondo (sezione “Il tuo Profilo” della propria area riservata > Variazioni Anagrafica) per gli esodati, per i pensionati.

 

FSI: al via le preadesioni alla Long Term Care volontaria (solo fino al 30 aprile)

Come vi avevamo annunciato qui, stanno procedendo i lavori per l’attivazione della polizza LTC volontaria aggiuntiva sottoscrivibile tramite il Fondo Sanitario. Da oggi e solo fino al 30 aprile è possibile la preadesione. Qui di seguito vi riportiamo la news aziendale con alcuni dettagli e il link alla pagina dedicata del sito del Fondo Sanitario.

Al futuro pensaci insieme al Fondo con la Long Term Care Volontaria, puoi prenotarla da oggi.

Non solo prestazioni ma anche protezione. Il Fondo con l’accordo del 5 novembre 2021 ha ampliato l’assistenza a favore degli iscritti e dei familiari; al riguardo è già stata attivata la polizza Long Term Care (LTC) per i coniugi e quella per gli iscritti non rientranti nella LTC prevista dal CCNL.

La Long Term Care è una copertura assicurativa che interviene in favore della persona nel caso di perdita dell’autosufficienza a causa di infortunio, malattia o deterioramento psico-fisico dovuto all’invecchiamento.

Ora l’offerta del Fondo si arricchisce ulteriormente con la possibilità di:
– estendere la copertura agli altri componenti del nucleo familiare, con particolare riguardo ai figli maggiorenni
– migliorare ulteriormente la protezione per se stessi e il proprio coniuge

Con una spesa minima di 68 euro è consentito avviare una copertura LTC volontaria che li potrà accompagnare per tutto il ciclo della loro vita. 
L.T.C. Volontaria – caratteristiche:
– copertura collettiva per iscritti e familiari beneficiari, compresi i figli

– sottoscrivibile in aggiunta alle altre coperture già attive
– onere totalmente a carico dell’assicurato di 68 euro
– rendita mensile di 1.000 euro in caso di non autosufficienza
– attivabile per iscritti e familiari beneficiari entro i 70 anni di età
– non attivabile se è già in corso una patologia degenerativa o oncologica
 
La polizza, una volta sottoscritta, potrà essere rinnovata anche dall’assicurato ultrasettantenne. L’accordo fra il Fondo e la compagnia assicurativa prevede un target di adesioni composto per almeno il 50% da soggetti di età inferiore ai 55 anni.

È possibile effettuare la preadesione sul sito del Fondo al percorso seguente:
Area Iscritto> Il tuo profilo> Gestione Long Term Care, cliccare “Scegli”; nella pagina che si apre viene visualizzato il nucleo familiare: fleggare accanto ai nominativi da includere nella preadesione. 

Questo il link alla pagina del Sito FSI con tutti i dettagli https://www.fondosanitariointegrativogruppointesasanpaolo.it/Portale_FSI/Public/LongTermCare

 

Novità per il Congedo parentale, ma siamo in attesa delle circolari INPS

Il Consiglio dei Ministri del 31 marzo 2022 ha approvato due schemi di decreto legislativo di recepimento di direttive europee. Si tratta di due provvedimenti che estendono i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori in relazione a maternità e paternità. 

Ecco i principali punti di novità.

IL NUOVO CONGEDO DI PATERNITÀ
Entra pienamente a regime la nuova tipologia di congedo di paternità, obbligatorio e della durata di dieci giorni lavorativi fruibile dal padre lavoratore nell’arco temporale che va dai due mesi precedenti ai cinque successivi al parto, sia in caso di nascita che di morte perinatale del bambino.

CONGEDO PARENTALE
E’ stato definito un periodo di  congedo parentale con un’indennità pari al 30% della retribuzione, nella misura di tre mesi intrasferibili per ciascun genitore, per un periodo totale complessivo di sei mesi.

A questo si aggiunge un ulteriore periodo di tre mesi, trasferibile tra i genitori e fruibile in alternativa tra loro, sempre con un’indennità pari al 30% della retribuzione.
In pratica ciascun genitore ha diritto a fruire di almeno 3 mesi di congedo retribuito al 30% a cui può aggiungere fino a un massimo di tre mesi fino a un totale massimo di nove mesi cumulati tra i due genitori.
Inoltre è stata aumentata da dieci a undici mesi la durata complessiva del diritto al congedo spettante al genitore solo, nell’ottica di un’azione positiva che venga incontro ai nuclei familiari monoparentali.

AUMENTA DA 6 A 12 ANNI ETÀ BAMBINO PER CUI USUFRUIRE DEL CONGEDO
Viene aumentata da sei a dodici anni l’età del bambino entro cui i genitori, anche adottivi e affidatari, possono fruire del congedo parentale, indennizzato al 30%.

Per le applicazioni pratiche e per i dettagli operativi siamo in attesa delle circolari INPS di cui come al solito vi daremo tempestiva comunicazione.

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Lettera RLS su presenze sedi centrali

Al Datore di lavoro di
Intesa Sanpaolo S.p.A.
Dr. Fabio Rastrelli

Al R.S.P.P. di
Intesa Sanpaolo S.p.A.
Arch. Dario Russignaga

Ai Medici Coordinatori di
Intesa Sanpaolo S.p.A.
Dott. Maurizio Coggiola
Dott. Paolo Carrer

Oggetto: presenze nelle sedi centrali

Con comunicazione del 25 febbraio u.s. ci avete informati che a partire dal 7 marzo negli uffici/sedi direzionali sarà richiesta per ciascun collega una presenza minima del 40%, preferibilmente 2 giorni a settimana.

Come RLS riteniamo che tale indicazione non sia cautelativa, in quanto impone solo un limite minimo di presenza ed autorizza quindi al pieno rientro nella struttura.
A nostro avviso sarebbe invece opportuno fissare un limite massimo di capienza nelle sedi centrali.

Inoltre, poiché sono stati segnalati casi di legionella in diversi stabili, chiediamo una verifica puntuale e preventiva in tutte le strutture oggetto di rientro.

Qui il testo della lettera in pdf

LETTERA RLS – VALUTAZIONE DEL RISCHIO SU PROCEDURE DI CONTROLLO GREEN PASS

Di seguito il testo della lettera RLS:

Facciamo riferimento e seguito alle nostre ultime due lettere, rispettivamente del 28.01.2022 e del 31/1/2022, per tornare nuovamente sul tema in oggetto.

Abbiamo avuto purtroppo conferma delle nostre preoccupazioni riguardo il rischio di aggressione al quale è esposto il personale addetto al controllo del Green Pass: dalla documentazione fornitaci dall’Azienda abbiamo potuto constatare che in pochi giorni sono stati registrati un numero significativo di eventi. Richiamiamo la Vostra attenzione anche sulla magnitudo di tali eventi, in 10 episodi si è dovuto richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, due colleghe hanno dovuto ricorrere al supporto psicologico ed addirittura un collega ha riportato danni fisici con prognosi di ben 10 giorni.

Come RLS riteniamo che anche un solo episodio di tale rilevanza sia inaccettabile e debba spingere il datore di lavoro ad adottare rapidamente adeguati correttivi.

Il rischio che la clientela possa assumere atteggiamenti poco collaborativi e passare velocemente ad aggressioni fisiche si conferma quindi reale ed elevato. Il monitoraggio avviato dalla nostra Azienda da alcuni anni su sollecitazione degli scriventi RLS ci conferma che non si tratta di una disgraziata casualità ma di un fenomeno con cui dobbiamo purtroppo confrontarci e che risulta acuito dalla pandemia in essere. Per questo i RLS avevano già formalizzato la richiesta di adottare efficaci provvedimenti a mitigazione del rischio, e in quel senso andava l’esortazione a dotare i colleghi addetti al controllo di una postazione protetta.

I fatti dimostrano che la valutazione del rischio e le misure di mitigazione adottate non risultano efficaci. Per tali motivi chiediamo di rivalutare il rischio di aggressione, di inserirlo all’interno del DVR e di adottare misure di prevenzioni realmente in grado di ridurre l’incidenza del fenomeno.

Siamo pertanto a richiedere la riunione di consultazione ex art. 35 del Dlgs 81/08, al fine di conoscere i dettagli della valutazione del rischio, i conseguenti provvedimenti da adottare in particolare per tutelare le lavoratrici ed i lavoratori che vengono adibiti al controllo del green pass alla clientela e fornire le nostre ulteriori osservazioni.

Ribadiamo inoltre la richiesta di avere, nei tempi più brevi possibili, anche un confronto alla presenza dei colleghi di Sicurezza Fisica.

Milano, 21/02/2022

I RLS di Gruppo Intesa Sanpaolo

 

FSI – FIGLI FISCALMENTE A CARICO CHE HANNO GIÀ COMPIUTO 24 ANNI ISCRITTI AL FONDO SANITARIO INTEGRATIVO

A partire dal 1° gennaio 2022 i figli ai fini della contribuzione verranno considerati familiari fiscalmente a carico fino alla fine dell’anno in cui compiano il 24° anno di età. A partire dal 1° gennaio dell’anno successivo, in automatico, l’iscritto corrisponderà per loro la contribuzione prevista per i familiari fiscalmente non a carico, salvo che faccia pervenire entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello di compimento del 24° anno idonea documentazione atta ad attestare la sussistenza del carico fiscale.

Nel caso in cui i figli sopra i 24 anni, iscritti al FSI come famigliari beneficiari fiscalmente a carico non abbiano cambiato la loro posizione fiscale, per certificare la continuità di tale condizione si deve attendere la pubblicazione delle istruzioni operative da parte del Fondo Sanitario. Di conseguenza fino ad allora non è necessario comunicare nulla.

 

Lettera RLS con osservazioni su controllo Green Pass

Di seguito il testo della lettera RLS

A seguito dell’esame della normativa emanata sul tema in oggetto, i RLS, richiamando quanto già espresso nella nostra precedente comunicazione del 28/01 u.s., rilevano che:

  • La differente modalità di controllo adottata nelle filiali (filiali con tutti i dipendenti forniti di smartphone/filiali i cui dipendenti non hanno tutti lo smartphone aziendale) a nostro avviso non è condivisibile e non rispetta il principio affermato nel protocollo ABI/OO.SS. in tema di chiarezza. Non si comprende nel primo caso chi debba effettuare il controllo (i colleghi in accoglienza? Il collega presso cui il cliente si reca? Entrambi? In occasione dell’ingresso in Filiale o quando il cliente raggiunge la postazione del collega?). Non esiste nessun meccanismo di conferma dell’avvenuto controllo. In tal modo si rischia o di effettuare plurimi controlli o nessun controllo. Riteniamo che, coerentemente anche con la vigente normativa emergenziale, il controllo debba essere effettuato all’ingresso in tutte le filiali in postazione protetta, auspicando nel contempo, quanto prima, l’automazione dello stesso. Torniamo a chiedere di ripristinare l’ingresso per appuntamento in tutte le zone;
  • Occorre ribadire a tutti i livelli l’assoluto divieto all’uso dei cellulari personali per la verifica del Green Pass, in quanto abbiamo già contezza di casi in cui sono stati invitati i colleghi in tal senso. La verifica deve essere quindi effettuata dai lavoratori esclusivamente coi dispositivi loro assegnati;
  • Non si comprende la differenza di distanza da mantenere con la clientela tra zone bianche/gialle e zone arancioni/rosse. Le evidenze medico scientifiche non supportano tale decisione, riteniamo che la capacità infettiva del virus sia sempre la stessa; chiediamo quindi la conferma dei due metri di distanziamento ovunque;
  • Non appare coerente con la normativa emergenziale la mancata previsione di prenotazione per i servizi di cassa e di accesso alle cassette di sicurezza nelle zone arancioni;
  • La normativa non risolve né affronta la gestione di eventuali assembramenti che a seguito dei controlli potrebbero verificarsi all’ingresso; a nostro avviso è necessario ridurre al minimo i tempi di attesa della verifica del green pass e potrebbe essere utile predisporre percorsi guidati;
  • La normativa, pur richiamando nelle zone bianca/gialla la necessità di limitare l’accesso al numero massimo della capienza ammessa, non specifica come evitare assembramenti all’interno e come e chi debba far rispettare tale obbligo in mancanza di un reale controllo accessi; a tal fine ribadiamo la necessità di disporre l’utilizzo delle porte in modalità manuale;

Chiediamo quindi che Tutela Aziendale dia pronta risposta alle osservazioni avanzate al fine di garantire che la normativa emanata, in coerenza con il citato Protocollo, sia chiara ed univoca su ciascuno dei punti evidenziati ed al fine di ridurre al minimo il rischio di potenziale aggressione fisica o verbale; richiediamo a tal fine una riunione urgente, alla presenza anche dei colleghi di Sicurezza Fisica.

qui la lettera in pdf

Aggiornamento Regole per il contrasto alle Molestie sessuali in Azienda

Intesa Sanpaolo ha aggiornato le sue Regole per il contrasto alle molestie sessuali.

Il tema delle molestie in azienda e delle necessarie politiche di prevenzione e contrasto è davvero molto importante per la FISAC. Il confronto con l’azienda su queste tematiche è incominciato il 21 aprile 2021 (ve ne avevamo dato conto qui) e siamo contenti che il tema non sia stato abbandonato e l’azienda proceda con i dovuti aggiornamenti delle Regole, che sono anche il segnale del reale interesse aziendale per questa materia.

Ovviamente tutti i nostri sindacalistii sono a completa disposizione per il necessario supporto di colleghe e colleghi che dovessero comunque subire comportamenti inappropriati e lesivi della loro dignità di persone. Qui  trovate l’elenco completo dei nostri sindacalisti e i loro riferimenti: non esitate a contattarli.

Qui di seguito riprendiamo l’introduzione delle nuove Regole e in coda vi mettiamo a disposizione il testo completo.

Le presenti Regole esprimono il forte impegno del Gruppo nella prevenzione e nel contrasto a qualsiasi forma di molestia sessuale per assicurare il pieno rispetto di ogni persona e la massima tutela della dignità di ciascuno. Esse sono ispirate ai Principi in materia di Diritti Umani, ai valori espressi nel Codice Etico, al Codice Interno di Comportamento di Gruppo e ai Principi in materia di Diversity & Inclusion.

Le molestie sessuali, oltre a poter configurare un reato in Italia ed in altri Paesi in cui il Gruppo opera ed essere oggetto di convenzioni specifiche dell’Organizzazione Internazionale del lavoro, costituiscono una condotta particolarmente riprovevole tale da offendere e ledere la dignità della persona. Tali comportamenti possono compromettere la serenità della vittima pregiudicando la sua salute psicofisica, la sua motivazione professionale e la fiducia nell’azienda, soprattutto quando quest’ultima non abbia messo in atto gli opportuni presidi o interventi per contrastare il fenomeno. Oltre alle ripercussioni sulla vittima, le molestie sessuali possono generare forti impatti sull’ambiente di lavoro, sulle performance dei team e, in generale, sulla reputazione della Banca.

Intesa Sanpaolo non tollera alcun tipo di molestia. Per quanto riguarda le molestie sessuali Intesa Sanpaolo si pone l’obiettivo di contrastare ogni situazione che possa ricadere nelle condotte descritte nelle presenti Regole, anche nei casi in cui gli autori del comportamento e/o le vittime non percepiscano la gravità del fatto.

Le molestie sessuali, compiute o tentate, costituiscono una violazione delle presenti Regole nonché dei Principi in materia di Diritti Umani, del Codice Etico, del Codice Interno di Comportamento di Gruppo e dei Principi in materia di Diversity & Inclusion. Di conseguenza, nei casi di molestia sessuale accertata, Intesa Sanpaolo adotta i conseguenti provvedimenti previsti dalla normativa di legge e di contratto.

Le finalità delle presenti Regole sono:

  • contribuire a diffondere la cultura del massimo rispetto della persona, della libertà e dignità individuale;
  • confermare e rinforzare l’impegno della Banca alla prevenzione delle molestie sessuali anche attraverso specifiche iniziative di formazione;
  • creare le condizioni affinché tutti gli episodi di molestia sessuale vengano segnalati, assicurando un processo efficace di gestione delle segnalazioni che garantisca massimo rigore e massima tutela della riservatezza delle persone coinvolte.

Qui il testo completo delle Regole

Lettera RLS su procedure chiusure filiali

Abbiamo appreso nella riunione del 10/1/2022 che, a causa dell’inasprirsi della diffusione del virus, la struttura di Tutela Aziendale ha nel tempo disposto la chiusura di oltre 600 dipendenze e la successiva riapertura dopo un’opportuna sanificazione degli ambienti. Si tratta di una tendenza che ha avuto un incremento verticale, e che certamente non è destinata ad affievolirsi nel breve tempo.
Pur apprezzando lo sforzo a tutela dei colleghi, dalle evidenze in nostro possesso, abbiamo riscontrato che le procedure attivate non sembrano seguire uno schema standardizzato: infatti, mentre alcune Unità lavorative vengono chiuse con un solo caso riscontrato di positività al Covid, altre restano aperte nonostante i casi di positività risultino diversi. Inoltre, anche per le riaperture non sembra esservi uniformità di comportamenti; assistiamo a riaperture dopo una o due giornate di chiusura, come a chiusure anche di 10 giorni. A nostro avviso queste differenze discendono dall’attuale organizzazione della struttura di triage che non garantisce la tempestività nella gestione dei casi CoVid-19; pertanto ci si trova di fronte a Filiali che restano chiuse anche per giornate intere e Filiali che restano aperte pur in presenza di diversi casi Covid-19 accertati in attesa di sanificazione, a seguito dei forti ritardi da parte degli operatori del triage.

qui il testo completo della lettera inviata il 20/01/2022 

Lettera RLS del 14 gennaio

Facciamo riferimento e seguito alla nostra lettera del 7 gennaio scorso ed alla successiva riunione intervenuta con il Datore di Lavoro l’Ufficio Tutela, per comunicarvi le nostre valutazioni attuali.

Consideriamo insufficienti le generiche assicurazioni ricevute nella riunione circa la perfetta rispondenza dell’attività di tutela dal rischio pandemico rispetto alla gravità della situazione nel Paese e dentro il Gruppo Intesa Sanpaolo.

Ribadiamo con convinzione che la quantità di casi positivi e di filiali chiuse per contagio necessiti di una intensificazione e di un rafforzamento dell’azione di prevenzione svolta all’interno delle strutture aziendali, e quindi di una netta inversione di tendenza rispetto alla linea seguita negli ultimi mesi dall’Azienda, tutta volta ad un progressivo allentamento delle misure di contenimento del rischio.

Qui il testo completo in pdf della nuova lettera RLS

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Lettera RLS su apprestamenti Anticovid

I RLS del Gruppo Intesa Sanpaolo hanno inviato nelle ultime settimane moltissime richieste di rafforzamento delle attività di prevenzione dal rischio pandemico, considerata la gravità e la pervasività della quarta ondata causata dalle nuove e più pericolose mutazioni (Omicron in testa, ma anche la nuova variante scoperta in Francia, denominata IHU): il Datore di Lavoro e il RSPP non hanno fornito alcuna risposta.
Rileviamo con preoccupazione che dal vostro Aggiornamento del 5/1/2022 risulta un fortissimo aumento dei contagi (da 279.313 a 425.983: 430 casi ogni 100.000 abitanti, contro il dato precedente di 266) e che i decessi sono aumentati di 912 unità; inoltre, dalle mail che riceviamo circa i triage si evince chiaramente che la situazione nelle strutture sta peggiorando.

Qui il testo della lettera RLS con le nuove richieste

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FSI – COLLEGHI EX BANCHE VENETE COME POTER RICHIEDERE LE PRESTAZIONI DAL 1° GENNAIO 2022

A partire dal 1° gennaio 2022 i colleghi Ex Banche Venete fruiscono le prestazioni direttamente dal FSI in base al regolamento della gestione iscritti in servizio.

Le richieste di rimborso o le richieste di autorizzazione per le prestazioni in convenzione devono essere presentate mediante il sito internet del FSI entrando nella propria “AREA ISCRITTO” dalla sezione GESTIONE PRATICHE.

 


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