Esclusivamente perquestioni urgenti o gravi relative agli argomenti di sua competenza, potete nel frattempo scrivere alla casellaconsulenzegisp@fisac.net
Vi ricordiamo comunque che – come sempre – i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) sono a vostra disposizione per tutte le vostre questioni.
Fino a 17 maggio 2026 è attiva la procedura per effettuare la pre-adesione alla LTC volontaria Generali, per tutti gli iscritti al FSI che non abbiano già sottoscritto la polizza negli anni precedenti, di età pari o superiore a 18 anni.
Attenzione Non è possibile aderire se si è già in stato di non autosufficienza o nelle condizioni di esclusione previste dal documento informativo.
In caso di non autosufficienza la rendita mensile è paria 1.600€ a fronte dello stesso premio dell’anno precedente pari a 70,00€ annui per persona assicurata.
Chi ha già perfezionato il contratto nel 2025 o negli anni precedenti sul sito della compagnia non deve fare nulla, in quanto, Il contratto si rinnova automaticamente di anno in anno.
L’iscritto, anche con riguardo ai familiari beneficiari, entrando in procedura potrà:
effettuare la pre-adesione per il 2026,
revocare la polizza già sottoscritta in precedenza, nel caso non si intenda confermare la copertura per il 2026.
Come attuare la pre-adesione?
accedere alla propria “Area Iscritto”;
entrare nella sezione “il tuo profilo”;
selezionare il box “Gestione Long Term Care”;
selezionare l’apposita casella di fianco a ciascun nominativo del nucleo beneficiario per pre-aderire.
L’attivazione della copertura avverrà solo a seguito del perfezionamento della sottoscrizione sul sito di Generali S.p.A., con modalità e tempistiche che verranno comunicate in prossimità della scadenza di questa prima fase.
Ogni anno l’azienda fornisce i dati analitici su alcuni parametri relativi al personale. Qui di seguito vi riassumiamo alcuni dati riferiti al 2023 e al 2024. Per eventuali raffronti storici, qui trovate i dati precedenti.
I DATI DEL 2024 (Executive Summary)
Il personale del Gruppo (perimetro Italia) ammontava a 71.320 dipendenti (94.736 considerando anche l’estero). Colleghi e colleghe risultavano così suddivisi tra le varie Divisioni:
Consuntivo Al 31/12/2024
Consuntivo al 31/12/2023
Consuntivo al 31/12/2022
ISPCapogruppo
64.425
65.243
66.663
Società prodotto Banca dei Territori
327
307
313
Società a riporto Funzioni Centrali
108
103
96
Investment Banking
17
17
18
Insurance
1.402
1.399
1.361
Private Banking
4.298
4.139
4.113
Asset Management
743
738
719
Totale Perimetro Italia
71.320
72.010
73.283
Alcuni dati relativi al 2024:
i dipendenti erano per il 54,9% Aree professionali, il 43,08% Quadri Direttivi e l’1,98% Dirigenti
la popolazione femminile rappresentava il 51,3% dei dipendenti
l’organico part time si attestava al 15,7%.
Il costo del lavoro è stato di 6.371.800.000€.
I più completi dati annuali relativi al 2023 dettagliano quanto segue:
48,7% uomini e 51,3% donne (nel settore 51,7% uomini e 48,3% donne); i nuovi assunti sono stati per il 44,1% donne (45,2% nel settore);
i cessati sono stati per il 58,8% uomini e 41,2% donne (nel settore 60,8 uomini e 39,2 % nel settore);
il Personale Direttivo (Quadri + Dirigenti) è di genere femminile per il 17,5% (16,7% di settore);
il personale femminile per il 65,9% (rispetto al 44,5% degli uomini) si concentrava nelle aree professionali (nel settore il 65,5%), per il 24,4% nei quadri direttivi di primo e secondo livello (rispetto al 29,3% degli uomini e rispetto al 22,8% del settore) e l’8,9% delle donne si trovava nei quadri direttivi di terzo e quarto livello (rispetto al 23,5% degli uomini e al 10,6% del settore)
100% dei colleghi era con Contratto a tempo Indeterminato (nel settore 98,0% tempo Indeterminato, 0,7% tempo determinato, 1,3% Apprendistato);
l’84,3% a Full Time e il 15,7% a Part Time di cui 10,6% uomini e 89,4% donne. (nel settore rispettivamente 87,9% e 12,1% di cui 7,7% uomini e 92,3% donne);
il 48,3% laureato, il 48,7% diplomato e il 3,0% con altri titoli di studio (nel settore rispettivamente 51,8%, 43,7% e 4,5%);
il 99,6% assunti a tempo indeterminato e 0,4% tempo determinato. ( nel settore 67,8% tempo indeterminato, 20,7% tempo determinato e 11,5% apprendistato);
l’età media era di 49,2 anni (47,6 nel settore)
Sono state effettuate 5.551 promozioni (di cui 2.404 per ruolo).
I colleghi con abilitazione al Lavoro Flessibile (Smart Working) sono stati 57.439 e hanno fruito di un totale di 3.168.205 giornate. Di queste giornate il 95,9% è stato svolto a casa, il ,0% presso Hub e lo 0,04% presso Cliente.
I colleghi che hanno aderito al 4×9 sono (11.545 nel 2023 ) 23.527 nel 2024 e hanno fruito di un totale di (44.797 nel 2023 settimane) e di 71.733 settimane nel 2024.
Le Giornate di Sospensione Volontaria (SVL) sono state fruite da 13.054 colleghi (pari al 20% dell’organico complessivo di riferimento), per un totale di 85.028 giornate.
Hanno fruito di formazione 63.670 colleghi per un totale di 1.536.955 giornate.
La formazione si è svolta per il 96,0% a distanza, per il 2,5% in aula, per lo 1,1% in affiancamento e per lo 0,4% al di fuori dell’azienda. Gli argomenti trattati sono stati: Normativa e istituzionale 47,5%; Bancassicurazione 15,9%; Finanza 15,441%; Servizi 6,5%; Linguistica 4,6%; Credito 3,5%; Informatica 3,8%; Comportamento manageriale
4,3%; Sviluppo commerciale 1,3%; Organizzazione 2,1%; Specialistica 4,2%.
Sono iscritte al Fondo Pensione di Gruppo ISP (e ad altre forme di Previdenza Integrativa presenti nel Gruppo) oltre 141.000 persone in Italia con un patrimonio destinato a prestazioni di oltre 11 miliardi di Euro.
Sono iscritte al Fondo Sanitario di Gruppo oltre 239.189 persone. L’analisi di questi dati è come sempre molto interessante.
Viene confermata la natura di un’azienda con alcuni aspetti positivi (principalmente una percentuale di lavoro stabile e di occupazione femminile – attuale e tendenziale – più alta di quelle di settore, l’età media degli occupati che torna a scendere sotto il livello di settore e l’incremento della fruizione delle giornate di SVL), ma anche molte criticità in parte croniche e in parte che si affacciano per la prima volta. Vale la pena di evidenziare:
il numero di promozioni derivanti da accordi che continua ad essere minore di quelle discrezionali,
la percentuale di Part Time superiori a quelli di settore (e comunque in diminuzione) sarebbe un dato di per sé positivo se non dipendesse dall’incremento dei Part Time involontari (Contratto Misto) anziché dal pireno accoglimento delle domande di Part Time volontario,
il turn over insufficiente,
l’età media più alta nel gruppo rispetto a quella del settore,
la percentuale di nuove assunzioni fortemente sbilanciata a sfavore del genere feminile
la percentuale di donne con inquadramento almeno da Quadro Direttivo che, pur mantenendosi più alta di quella di settore, non riesce ad avvicinarsi alle percentuali di composizione dell’intera compagine lavorativa,
la stabilità del ricorso allo Smart Working e lo sviluppo del ricorso al 4×9,
la percentuale del solo 4% di formazione in modalità flessibile rispetto al totale della formazione erogata
I dati continuano a consegnarci una situazione in forte evoluzione in cui vincoli e opportunità, aspetti positivi da valorizzare e rafforzare e problematiche da correggere e superare dovranno essere al centro delle prossime negoziazioni che, come sempre, vedranno la FISAC in prima linea per la difesa e il miglioramento delle condizioni dei colleghi.
sarà assente dal 10 settembre al 3 ottobre compresi.
Esclusivamente perquestioni urgenti o gravi relative agli argomenti di sua competenza, potete nel frattempo scrivere alla casellaconsulenzegisp@fisac.net
Vi ricordiamo comunque che – come sempre – i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) sono a vostra disposizione per tutte le vostre questioni.
E’ stato aperto un Hub a Ponte San Pietro (BG) con 10 postazioni nei locali precedentemente occupati da una Filiale attualmente chiusa.
Da settembre gli attuali 20 lavoratori di Trapani attualmente adibiti al servizio del Business Service Center Disconosciment cambieranno lavoro. Circa 10 andranno alla sezione Antifinancial Crime e si occuperanno rischi informatici dal punto di vista compliance. Altri 10 circa saranno in CDAITO per proseguire l’attività controlli nella Direzione Digital Control Governance Audit. Non cambia né la sede di lavoro né sono previsti processi di riconversione.
Pubblichiamo la lettera inviata dai RLS di Gruppo alle strutture aziendali competenti riguardante il tema del lavoro flessibile.
Milano, 17/07/2025
Al Datore di Lavoro di
Intesa Sanpaolo Spa
Nicola Maria Fioravanti
Al Responsabile Sicurezza sul Lavoro di Intesa Sanpaolo Spa
Dr. Aniello Auricchio
Al R.S.P.P. di
Intesa Sanpaolo Spa
Arch. Dario Russignaga
Ai Medici Coordinatori ISP
Dott. Maurizio Coggiola
Dott. Paolo Carrer
Oggetto:regole in materia di lavoro flessibile
Recentemente è stato posto all’attenzione di tutto il personale del Gruppo, con grande enfasi, il documento in oggetto, che entra in dettaglio sulla materia del lavoro flessibile e su come, secondo il Datore di Lavoro, si debba esplicare.
Cogliamo l’occasione per richiamare un tema di salute già più volte sollevato nei nostri incontri.
Ribadiamo che qualsiasi lavoratore o lavoratrice, che presti servizio all’interno dei locali aziendali, ha diritto a fruire di una postazione di lavoro perfettamente conforme alle norme di legge vigenti, il cui rigido rispetto abbiamo più e più volte esplicitamente e dettagliatamente richiamato in nostre precedenti comunicazioni sul tema; a maggior ragione se si tratta di personale già inquadrato come videoterminalista.
Il mancato rispetto di tali norme comporta una più alta probabilità di mettere in gioco la salute dei colleghi, che sempre più fruiranno del lavoro flessibile: l’utilizzo del pc portatile privo di tastiera e monitor separati, specie per adibizioni prolungate, aumenta notevolmente il rischio di incorrere in problemi muscolo-scheletrici e di affaticamento visivo / astenopia, e riteniamo che un ripensamento delle politiche aziendali su questo versante potrebbe essere una buona risposta al preoccupante aumento in corso di tali fenomeni, come evidenziato dalla relazione epidemiologica di Gruppo del 2024.
Riteniamo pertanto necessario, e conditio sine qua non, che anche coloro che si rechino per lavoro presso gli HUB, in tutto il territorio nazionale, trovino in loco e possano effettivamente usufruire di monitor e tastiere separate, sempre collegabili al PC portatile loro assegnato.
Chiediamo pertanto, come più volte promesso dall’azienda, ma senza seguito, di avviare una intensa attività di adeguamento di tutte le postazioni di lavoro presenti in qualsiasi locale aziendale (HUB e uffici direzionali inclusi), affinché siano sempre dotate di questi requisiti minimi, e chiediamo altresì di modificare il testo della normativa citata in oggetto, disponendo nella stessa l’obbligatorietà dell’uso di tali imprescindibili presidi tecnologici, per propiziare sempre e ovunque un lavoro in salute, prescrivendo il divieto all’utilizzo della postazione di lavoro, qualora risultasse carente di monitor e tastiera separati (o non collegabili per ragioni tecniche al pc personale dell’addetto).
A tendere, riteniamo inoltre importante e imprescindibile giungere a fornire, anche per il lavoro flessibile svolto fra le mura domestiche, delle postazioni di lavoro in tutto e per tutto conformi alle norme ergonomiche in materia, quindi dotate come minimo di tastiera e monitor separati; ciò a maggior tutela della salute di tutti i dipendenti del gruppo, anche in previsione del sicuro aumento del numero di giornate di lavoro flessibile delle quali il personale senza dubbio fruirà d’ora in poi.
L’azienda ha sperimentato su due palazzi di Direzione di Milano (Gioia 22) e Napoli (via Toledo) l’utilizzo di “Smart Locker” connessi alla rete aziendale utilizzati per la gestione (consegna e restituzione) della strumentazione aziendale (sul modello dei cosiddetti Amazon Locker). Nel corso del 2025 la sperimetnazione verrà estesa ad ulteriori palazzi sulle piazze di Milano, Moncalieri, Torino, Firenze, Sarmeola e Bergamo.
L’azienda ha attivato un progetto pilota di cosiddetto “Volontariato di Competenza” con la Fondazione AIRC, ovvero attività di colleghi che mettono a disposizione di Enti del Terzo Settore loro competenze professionali. Questa attvità si svolge in orario di lavoro, per un massimo di 2 giorni al mese, attingendo a permessi messi a dispozione dell’azienda. Si tratta di una iniziativa sperimentale i cui sviluppi saranno oggetto di approfondimenti e proposte in occasione dei prossimi confronti con l’azienda.
Entro 31 luglio 2025, tutti coloro che hanno pre-aderito entro il 31 maggio, possono accedere alla procedura di sottoscrizione della polizza LTC volontaria direttamente sul sito della Compagnia Generali accedendo al seguente link: https://ltc.generalicuneo.it
La sottoscrizione del contratto deve essere effettuata da ciascun assicurato, pertanto sia l’iscritto, sia gli eventuali familiari indicati nella preadesione, devono sottoscrivere individualmente l’atto di adesione nella procedura della Compagnia seguendo le istruzioni riportate nella GUIDA ADESIONE LTC Volontaria.
Non deve fare nulla chi aveva già sottoscritto la polizza negli anni precedenti, compresi i soggetti già assicurati tramite il F.do Assistenza UBI con la polizza 76503 “collettiva base” scaduta il 31/12/2023; infatti anche per 2025 il rinnovo è automatico, salvo che l’interessato abbia effettuato la revoca.
Il Fondo procederà con l’addebito contributivo solo dopo che sarà stata completata la procedura di sottoscrizione sul sito della Compagnia; l’addebito sarà preceduto da un preavviso agli iscritti interessati.
Per tutte le informazioni di dettaglio sulla polizza è possibile contattare l’Agenzia Generali di Cuneo ai seguenti recapiti:
Telefono 0171/456811 – 0171/456860
Cellulare 348/3983661
Mail collettivevita@generalicuneo.it
Orario al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 13 alle ore 17
L’azienda ci ha informato che a causa di anomalia tecnica il ricalcolo della complessità dei gestori sulla sintesi dei valori medi già comunicato quiè stato riaggiornato.
A seguito del ricalcolo è emerso che:
Per 73 gestori vi è un aumento della complessità, che comporta per 15 gestori l’attivazione di un nuovo percorso, per 10 gestori il mantenimento di quello in corso e per 48 gestori non determina impatti
Per 71 gestori la situazione è rimasta inalterata.
Per 8 gestori invece si è determinata una riduzione della complessità che non produce impatti su 6 degli 8 ma determina invece per 2 gestori l’interruzione del percorso.
L’azienda, dietro nostra sollecitazione, ci ha assicurato che non procederà al recupero dei due mesi di indennità già riconosciuti ai gestori.
CRUSCOTTO FORMAZIONE
A partire dal 17 settembre saranno visibili all’interno del cruscotto i corsi Consob e Ivass.
L’azienda, come già avvenuto negli anni scorsi, procederà con la chiusura totale o parziale di alcuni Palazzi di Direzione nel periodo 11/22 agosto.
I colleghi coinvolti da queste chiusure potranno decidere di lavorare in SW oppure prenotare /la propria postazione in presenza in altre sedi (in caso di chiusura totale della propria) o in altri piani della propria sede (in caso di chiusura parziale).
Palazzi chiusi totalmente:
Bergamo via Calvi (possibilità di prenotare a Bergamo piazza Vittorio)
Bologna via Zaccherini (possibilità di prenotare a Bologna piazza Cavour)
Milano via Clerici (possibilità di prenotare a Milano piazza Ferrari)
Milano via Verdi (possibilità di prenotare a Milano piazza Scala)
Milano Bisceglie, tranne Filale digitale, Control room, Caveau titoli, Cibersecurity che restano in loco (possibilità di prenotare a Assago)
Palazzi chiusi parzialmente e quindi con possibilità per i colleghi dei piani chiusi di prenotare presso altri piani dello stesso palazzo:
Bari via Gimma
Bologna piazza Cavour
Brescia via Cefalonia
Cagliari via Bonaria
Chieti via Colonnetta
Jesi via Battistoni
Milano via Gioia
Napoli via Toledo
Sarmeola di Rubano
Torino Grattacielo
Vicenza via Framarin
In linea di massima anche i servizi mensa verranno interrotti durante il medesimo periodo (anche nei palazzi non soggetti a chiusura), con l’eccezione della mensa di via Milano via Verdi che chiuderà solo dall’11 al 13 agosto.
Vi forniremo eventuali maggiori dettagli o rettifiche quando saranno a disposizione.
E’ in corso di rilascio la nuova piattaforma di formazione “Open Learning” che sostituirà Apprendo. A breve partirà una fase pilota che coinvolgerà circa 1.500 colleghi di ambito HR. In questa fase la fuizione delle formazione obbligatoria continua comunque a dover essere fruita su Apprendo. A settembre la sperimentazione verrà ulteriormente ampliata.
NUOVO HUB ROMA
Da domani sarà prenotabile un nuovo HUB a Roma, Piazzale Dohuet, per un totale di 4 posti.
RISTRUTTTURAZIONE LOCALI PER ESTENSIONE NEW WAY OF WORKING
In relazione all’estensione del modello NWOW sono previsti lavori di ristrutturazione degli uffici di:
Firenze Novoli (i colleghi non verranno destinati ad altre sedi)
Forlì corso Repubblica (i colleghi non verranno destinati ad altre sedi)
Venezia Mestre via Torino e via Lazzari (i colleghi che non lavorano in ambito commericlae di via Torino al termine dei lavori verranno ricollocati in via Lazzari).
Esclusivamente perquestioni urgenti o gravi relative agli argomenti di sua competenza, potete nel frattempo scrivere alla casellaconsulenzegisp@fisac.net
Vi ricordiamo comunque che – come sempre – i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) sono a vostra disposizione per tutte le vostre questioni.
Dal 9 giugno entro il 18 luglio 2025, tutti coloro che hanno pre-aderito entro il 31 maggio, possono accedere alla procedura di sottoscrizione della polizza LTC volontaria direttamente sul sito della Compagnia Generali accedendo al seguente link: : https://ltc.generalicuneo.it
La sottoscrizione del contratto deve essere effettuata da ciascun assicurato, pertanto sia l’iscritto, sia gli eventuali familiari indicati nella preadesione, devono sottoscrivere individualmente l’atto di adesione nella procedura della Compagnia seguendo le istruzioni riportate nella GUIDA ADESIONE LTC Volontaria.
Non deve fare nulla chi aveva già sottoscritto la polizza negli anni precedenti, compresi i soggetti già assicurati tramite il F.do Assistenza UBI con la polizza 76503 “collettiva base” scaduta il 31/12/2023; infatti anche per 2025 il rinnovo è automatico, salvo che l’interessato abbia effettuato la revoca.
Il Fondo procederà con l’addebito contributivo solo dopo che sarà stata completata la procedura di sottoscrizione sul sito della Compagnia; l’addebito sarà preceduto da un preavviso agli iscritti interessati.
Per tutte le informazioni di dettaglio sulla polizza è possibile contattare l’Agenzia Generali di Cuneo ai seguenti recapiti:
Telefono 0171/456811 – 0171/456860
Cellulare 348/3983661
Mail collettivevita@generalicuneo.it
Orario al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 13 alle ore 17
Pubblichiamo la lettera inviata in data odierna dai RLS di Gruppo alle strutture aziendali competenti riguardante il tema dell’accomodamento ragionevole.
Si tratta di una materia oggetto di una specifica normativa di Legge e punto importante delle previsioni dell’accordo di Gruppo 4 dicembre 2024; da realizzare, anche in correlazione alle specifiche tematiche di prevenzione riguardanti la Valutazione del rischio Stress Lavoro Correlato (SLC) sulle quali i RLS di Gruppo stanno elaborando considerazioni e proposte, come osservazioni al Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), ai fini della miglior tutela della salute di colleghe e colleghi.
Milano, 22/5/2025
Al Datore di Lavoro di Intesa Sanpaolo Spa
Nicola Maria Fioravanti
Al Responsabile Sicurezza sul Lavoro di Intesa Sanpaolo Spa
Dr. Aniello Auricchio
Al R.S.P.P. di Intesa Sanpaolo Spa
Arch. Dario Russignaga
Ai Medici Coordinatori ISP
Dott. Maurizio Coggiola
Dott. Paolo Carrer
Oggetto: osservazioni su disabilità e ragionevole accomodamento
Durante le riunioni di consultazione intervenute fra azienda e RLS il 18 ottobre 2024 ed il 31/3/2025 è stata presentata ai RLS la posizione aziendale circa le cosiddette “Vulnerabilità soggettive”.
Consci della centralità dell’argomento, e dei suoi corposi riflessi sulla vita delle persone del gruppo, osserviamo quanto segue.
E’ senz’altro un fatto importante che il tema sia entrato con tutto il rilievo dovuto nella valutazione del rischio, però occorre rimarcare che il trattare le vulnerabilità soggettive affidando l’osservazione del fenomeno e delle sue conseguenze esclusivamente a partire dal momento in cui la condizione di disabilità sia già conclamata, e quindi sia possibile classificarla come “duratura”, ed iniziare solo da quel momento a valutare degli accomodamenti, pone le basi per lasciare non affrontato un grande problema, e così perseverare in quella che a nostro avviso è una insufficiente valutazione di un rischio importante.
Ad avviso degli scriventi, esiste uno stretto nesso fra condizioni stressorie sul posto di lavoro e tali generi di manifestazioni di disturbi mentali. Riteniamo quindi che occorra concentrare l’attenzione molto di più sul tema della prevenzione di tali tipi di disabilità.
Un intervento tempestivo, messo in atto da persone adeguatamente formate, potrebbe consentire adeguate azioni di mitigazione, dando piena attuazione al precetto secondo il quale occorre dispiegare ogni tutela affinché una condizione patologica non insorga o peggiori (anche) per causa di lavoro.
Ricollegandosi all’ultima indagine epidemiologica, che riportava i risultati delle visite mediche del solo personale all’epoca classificato come videoterminalista, è evidente che i dati come consumo di psicofarmaci, presenza di sintomi riconducibili a SLC, importanti disturbi del sonno, e lo stesso esito del questionario General Health Questionnaire – GHQ, non possono non fare accendere dei campanelli d’allarme, che a nostro avviso al momento non sono sufficientemente attenzionati.
Per esperienza diretta di tutti noi RLS, abbiamo infatti certezza che la salute psicologica dei dipendenti del Gruppo, così costantemente soggetti a tutta una serie di sollecitazioni, versa in uno stato molto più critico di quanto sia finora emerso dalle valutazioni aziendali.
Abbiamo contezza che buona parte delle persone del Gruppo che sperimentano sul luogo di lavoro dei disturbi psicologici abbia la tendenza a non mostrarli, per paura dello stigma e di conseguenze negative. Tale dato di fatto, oltre a compromettere l’affidabilità delle valutazioni statistiche, contribuisce all’aggravamento della situazione, che rimane così non affrontata in modo idoneo, con la possibilità di sfociare, in un numero crescente di situazioni, in non riconosciuti burn-out.
Abbiamo ascoltato le presentazioni della Dottoressa Gorra circa gli esiti del primo campione dell’indagine effettuata (su pochissime persone, per ora) tramite il questionario WHODAS 2.0, che pare essere uno strumento interessante. Tale indagine, per quanto assai poco significativa da un punto di vista statistico per i numeri bassissimi, ha generato un esito che non ci sorprende, ma che anzi ha dato conferma alle convinzioni più e più volte espresse dai RLS.
Più della metà delle persone che hanno risposto al questionario hanno in sostanza asserito che al lavoro si vive male da un punto di vista dell’equilibrio psicofisico: e sappiamo bene che si tratta di un dato reale, non di una distorsione statistica. Una parte rilevante delle persone non ha risposto al questionario, che ovviamente veniva erogato su base volontaria; tuttavia, la strada intrapresa è quella giusta e da rafforzare implementando elementi maggiormente virtuosi: è necessario che il datore di lavoro ponga rimedi efficaci, sin dal nascere delle difficoltà.
Riteniamo quindi che:
sia stata una buona idea implementare la visita periodica di domande circa la salute psicofisica e che sia buona cosa allargare il numero delle persone in sorveglianza sanitaria;
possano essere molto utili anche le visite sanitarie volontarie, senz’altro da implementare;
sia una ottima idea l’utilizzo del questionario WHODAS 2.0 (ma da proporre all’intera popolazione del gruppo);
sia necessario progettare ed erogare a chi gestisce i gruppi di persone una formazione costante su come relazionarsi positivamente coi propri sottoposti in modo da limitare il più possibile il rischio psicosociale, dando elementi di conoscenza che consentano di aumentare la capacità predittiva dei segnali di allarme, in modo da provvedere per tempo adeguando la relazione alla diversa sensibilità dell’individuo in difficoltà;
sia utile provare a propiziare comportamenti virtuosi trovando modo di consentire ai proprio dipendenti collaboratori di fornire dei feedback anonimi, positivi o negativi, rispetto all’operato del proprio superiore ed al suo stile di leadership, in modo da favorire comportamenti che mai degenerino in atteggiamenti impositivi o autocratici.
Si ritiene che l’intero impianto della valutazione del rischio SLC e le strategie messe in atto dall’azienda siano al momento ancora poco capaci di generare risposte soddisfacenti sul versante della mitigazione del rischio, per cui si richiede senz’altro una maggiore focalizzazione sulla prevenzione.
Oltre a ridisegnare le strategie organizzative e commerciali del Gruppo, al fine di operare una virtuosa riduzione degli elementi stressori alla fonte, riteniamo altresì che al fine della prevenzione sia fondamentale e non rinviabile introdurre specifici moduli formativi verso tutti coloro che occupino posizioni di comando, per dare loro strumenti utili per riuscire a riconoscere per tempo quando si abbia a che fare con persone che abbiano imboccato la pericolosissima strada dell’esaurimento delle risorse mentali.
Si richiede di aggiungere la presente lettera alle osservazioni RLS a latere del DVR in corso di revisione.
Fino a 31 maggio 2025 è attiva la procedura per effettuare la pre-adesione alla LTC volontaria Generali, per tutti gli iscritti al FSI che non abbiano già sottoscritto la polizza negli anni precedenti, di età compresa tra i 18 e i 70 anni.
Il Fondo Sanitario Integrativo nuovamente ha ottenuto un importante miglioramento per la polizza LTC volontaria.
In caso di non autosufficienza la rendita mensile è stata aumentata da 1.500€ a 1.600€ a fronte dello stesso premio dell’anno precedente pari a 70,00€ annui per persona assicurata.
Chi ha già perfezionato il contratto nel 2024 o negli anni precedenti sul sito della compagnia non deve fare nulla, in quanto, Il contratto si rinnova automaticamente di anno in anno.
L’iscritto, anche con riguardo ai familiari beneficiari, entrando in procedura potrà:
effettuare la pre-adesione per il 2025,
revocare la polizza già sottoscritta in precedenza, nel caso non si intenda confermare la copertura per il 2025.
Come attuare la pre-adesione?
accedere alla propria “Area Iscritto”;
entrare nella sezione “il tuo profilo”;
selezionare il box “Gestione Long Term Care”;
selezionare l’apposita casella di fianco a ciascun nominativo del nucleo beneficiario per pre-aderire.
L’attivazione della copertura avverrà solo a seguito del perfezionamento della sottoscrizione sul sito di Generali S.p.A., con modalità e tempistiche che verranno comunicate in prossimità della scadenza di questa prima fase.
Per quanto concerne agli iscritti che fino al 31/12/2023 risultavano in copertura con la polizza LTC n. 76503 “collettiva base” (ex Fondo Assistenza UBI), la Compagnia ha revocato la clausola che ha impedito nel 2024 la sottoscrizione della LTC Volontaria in quanto rientranti nelle casistiche di non assicurabilità (per saperne di più clicca qui).
Questa platea potrà quindi effettuare la pre-adesione e la successiva sottoscrizione della polizza con premio annuo per persona assicurata di 70€ e, in continuità con la precedente copertura attiva sino al 31.12.2023, con rendita annua pari a 6.000€ in caso di non autosufficienza.
Fino a 23 maggio 2025 è attiva la procedura per effettuare la pre-adesione alla LTC volontaria Generali, per tutti gli iscritti al FSI che non abbiano già sottoscritto la polizza negli anni precedenti, di età compresa tra i 18 e i 70 anni.
Il Fondo Sanitario Integrativo nuovamente ha ottenuto un importante miglioramento per la polizza LTC volontaria.
In caso di non autosufficienza la rendita mensile è stata aumentata da 1.500€ a 1.600€ a fronte dello stesso premio dell’anno precedente pari a 70,00€ annui per persona assicurata.
Chi ha già perfezionato il contratto nel 2024 o negli anni precedenti sul sito della compagnia non deve fare nulla, in quanto, Il contratto si rinnova automaticamente di anno in anno.
L’iscritto, anche con riguardo ai familiari beneficiari, entrando in procedura potrà:
effettuare la pre-adesione per il 2025,
revocare la polizza già sottoscritta in precedenza, nel caso non si intenda confermare la copertura per il 2025.
Come attuare la pre-adesione?
accedere alla propria “Area Iscritto”;
entrare nella sezione “il tuo profilo”;
selezionare il box “Gestione Long Term Care”;
selezionare l’apposita casella di fianco a ciascun nominativo del nucleo beneficiario per pre-aderire.
L’attivazione della copertura avverrà solo a seguito del perfezionamento della sottoscrizione sul sito di Generali S.p.A., con modalità e tempistiche che verranno comunicate in prossimità della scadenza di questa prima fase.
Per quanto concerne agli iscritti che fino al 31/12/2023 risultavano in copertura con la polizza LTC n. 76503 “collettiva base” (ex Fondo Assistenza UBI), la Compagnia ha revocato la clausola che ha impedito nel 2024 la sottoscrizione della LTC Volontaria in quanto rientranti nelle casistiche di non assicurabilità (per saperne di più clicca qui).
Questa platea potrà quindi effettuare la pre-adesione e la successiva sottoscrizione della polizza con premio annuo per persona assicurata di 70€ e, in continuità con la precedente copertura attiva sino al 31.12.2023, con rendita annua pari a 6.000€ in caso di non autosufficienza.
L’azienda ci ha comunicato che la prossima settimana uscirà una news relativa al programma Back@work. Sarà infatti possibile per le colleghe e i colleghi che si assentano dal lavoro per periodi superiori a tre mesi, segnalare direttamente su #People, il proprio interesse a mantenere, anche durante il periodo di assenza, un contatto con l’azienda, finalizzato ad agevolare il rientro al lavoro al termine del periodo di assenza. Lo strumento consentirà anche di richiedere direttamente un contatto al proprio Gestore HR di riferimento.
Pubblichiamo la lettera inviata dai RLS di Gruppo alle strutture aziendali competenti sul tema del “rischio da lavoro isolato”, argomento oggetto di confronto al tavolo di Salute e Sicurezza, sul quale i RLS di Gruppo stanno inoltrando all’azienda proposte e richieste per garantire la massima tutela della salute e sicurezza delle colleghe e colleghi.
Entro 31 marzo 2025 è possibile presentare le richieste di rimborso relative alle spese sanitarie sostenute tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2024.
Per il rispetto della scadenza farà fede la data di inoltro sul canale online o la data di spedizione postale, inviata a mezzo raccomandata a InSalute Servizi.
La scadenza non riguarda gli iscritti che per il 2024 hanno fruito di prestazioni tramite polizza di avvicinamento UniSalute, loro possono presentare i documenti di spesa entro 2 anni dalla data di emissione del giustificativo.
Le richieste di rimborso presentate entro il 31 marzo 2025 e respinte per irregolarità formali, potranno essere ripresentate entro il 30 giugno 2025 inviando, anche online, una nuova domanda di rimborso per sanare l’irregolarità segnalata, avendo cura di allegare la precedente lettera di liquidazione riportante la prestazione respinta.
Il mancato rispetto dei termini sopraindicati comporta la perdita del diritto al rimborso.
Esclusivamente perquestioni urgenti o gravi relative agli argomenti di sua competenza, potete nel frattempo scrivere alla casellaconsulenzegisp@fisac.net
Vi ricordiamo comunque che – come sempre – i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) sono a vostra disposizione per tutte le vostre questioni.
Abbiamo chiesto all’azienda un aggiornamento sulle prodeure Bonus Natale di € 100 a favore di genitori con almeno un figlio a carico e con reddito fino a € 28.000.
L’azienda ci ha comunicato che, sulla base dei suoi dati, la platea dei destinatari del Bonus Natale sono 630 colleghi che a fine novembre hanno ricevuto una specifica comunicazione.
Di questi, 220 colleghi hanno restituito, entro il 10 dicembre, il modulo di “Autocertificazione” che attesta la sussistenza dei requisiti che danno diritto al bonus. e lo riceveranno nel cedolino di dicembre. Tutti coloro che invieranno il modulo successivamente (entro il 10 gennaio) lo riceveranno nel cedolino di gennaio.
Solo nel caso in cui non sia pervenuta tale comunicazione e si ritenga di possedere i requisiti utili ad ottenere il Bonus Natale, è possibile inviare la richiesta aprendo il ticket di assistenza “Bonus Natale 2024” su #People.
A partire dalle ore 21.00 di venerdì 15 novembre 2024 il sito del Fondo Sanitario non sarà raggiungibile per l’indifferibile adeguamento delle piattaforme tecnologiche.
La normale e completa operatività riprenderà nella giornata di lunedì 18 novembre.
Fino al 15 novembre 2024 tutti i colleghi che hanno tra i beneficiari del Fondo Sanitario figli di età superiore ai 24 anni che per il Fondo risultino fiscalmente a carico, devono effettuare la verifica della propria situazione attraverso l’apposita funzionalità di #People > Servizi Amministrativi > Richieste Amministrative > Richiesta aggiornamento carico fiscale figli maggiori di 24 anni Fondo Sanitario Integrativo.) procedendo come segue:
FIGLIO CON ETA’ MAGGIORE DI 24 ANNI FISCALMENTE A CARICO
Si dovrà allegare il frontespizio del modello 730/UNICO del 2024 relativo ai redditi 2023, il figlio fiscalmente a carico non deve necessariamente essere convivente con i genitori.
FIGLIO CON ETA’ MAGGIORE DI 24 ANNI NON FISCALMENTE A CARICO, MA CONVIVENTE
Si dovrà indicare in procedura l’anno in cui è intervenuta la variazione ed allegare il frontespizio del modello 730/UNICO relativo all’ultimo anno in cui il figlio è stato fiscalmente a carico. Va allegato inoltre un certificato di stato di famiglia di data non anteriore a 3 mesi o la relativa autocertificazione, il requisito della convivenza è indispensabile per mantenere iscritto il figlio non più fiscalmente a carico quale beneficiario delle prestazioni del Fondo.
FIGLIO CON ETA’ MAGGIORE DI 24 ANNI NON FISCALMENTE A CARICO E NON PIU’ CONVIVENTE
Si dovrà comunicarne l’esclusione dal Fondo; in questo caso è necessario allegare il frontespizio del modello 730/UNICO relativo all’ultimo anno in cui il figlio è stato fiscalmente a carico, nonché il certificato di stato di famiglia storico (o Autocertificazione Stato Famiglia Storico) attestante la data in cui è venuta meno la convivenza.
In alternativa al 730 /Modello Unico è possibile presentare la CU (Certificazione Unica) solo nel caso in cui non sia stata presentata la dichiarazione dei redditi.
La prova della condizione di familiare fiscalmente a carico per ciascun figlio oggetto di verifica è obbligatoria. In mancanza di tale documentazione il Fondo procederà ad applicare l’aliquota contributiva dovuta per i familiari fiscalmente non a carico, addebitando la differenza contributiva, senza possibilità di successiva rettifica.
L’applicazione sarà visibile solo ai colleghi che rientrano nelle condizioni di verifica (cioè che abbiano figli beneficiari del Fondo dichiarati fiscalmente a carico con età superiore a 24 anni alla data del 31.12.2023).
Ricordiamo inoltre che:
la qualifica di beneficiario viene meno a seguito di matrimonio/unione di fatto/unione civile del figlio fiscalmente non a carico ovvero del figlio fiscalmente a carico se non convivente con uno dei genitori: in questa evenienza occorre allegare il certificato di matrimonio o lo stato di famiglia storico eventualmente anche autocertificato;
ciascun iscritto è tenuto a comunicare al Fondo, tramite le funzionalità disponibili in Area iscritto, le eventuali modifiche dei carichi familiari entro il termine di 4 mesi dal verificarsi dell’evento.
sarà assente dal 19 settembre al 17 ottobre compresi.
Esclusivamente perquestioni urgenti o gravi relative agli argomenti di sua competenza, potete nel frattempo scrivere alla casellaconsulenzegisp@fisac.net
Vi ricordiamo comunque che – come sempre – i nostri sindacalisti sul territorio (qui trovate tutti i loro riferimenti) sono a vostra disposizione per tutte le vostre questioni.
Con l’occasione vi comunichiamo che la Guida Busta Paga precedentemente seguita da Claudia Stoppato è in corso di riassegnazione. In attesa di comunicazioni specifiche sulle nuove modalità di gestione di questa Guida, per le consulenze personalizzate sulla Busta Paga potete scrivere a:infobustapaga@informafisac.net
Cogliamo l’occasione di questo aggiornamento per ricordare a tutti i colleghi che la gestione delle proprie operazioni personali nel pieno rispetto delle disposizioni aziendali contenute sia nelle “Regole di Gruppo per le operazioni personali”, sia nel Codice di Comportamento è elemento fondamentale per evitare di incorrere in senzioni disciplinari anche molto serie. Pere i colleghi sono vietate ad esempio tutta una serie di operazioni di trading, le operazioni in criptovalute, l’utilizzo delle carte di credito per ritirare contati, il ricorso a indebitamenti eccedenti i limiti previsti.
Sulle questioni disciplinari non conviene per nulla avere dubbi o incertezze: nella nostra nuovissima Guida pop dedicata a Obblighi, Divieti e Provvedimenti disciplinari puoi trovare risposte sintetiche e chiare, nonché i rimandi alla Guida Completa, appena aggiornata dal nostro esperto, avv. Alberto Massaia e i rimandi alle Fonti Normative Interne.
Dopo una serie di verifiche è stato chiarito ufficialmente che la fruizione a giornate intere dei tre giorni di permesso 104 NON tiene conto del monte ore caricato sul contatore individuale. Quindi si possono fare 3 giornate intere di permesso anche non di venerdì e anche durante le settimane in cui si fruisce del 4×9.
Invece se si fruisce dei permessi a ore, il monte complessivo a disposizione è effettivamente di 22 ore e 15 minuti in ragione della riduzione di orario introdotta dall’ultimo CCNL.
L’Azienda ci ha informato che partirà a breve una sperimentazione che coinvolgerà 60 Colleghe e Colleghi, suddivisi per genere delle strutture centrali e di Banca dei territori, under e over 50, in sorveglianza sanitaria sulla piazza di Milano. A coloro che aderiranno all’iniziativa verrà fornito, sotto la supervisione del medico competente, un dispositivo che va a misurare 5 parametri vitali: 1. pressione, 2. frequenza respiratoria, 3. temperatura, 4. ossigenazione, 5. elettrocardiogramma. I dati sensibili raccolti verranno visionati da una società medica esterna, specializzata in telemedicina, e saranno disponibili per il collega e i suoi familiari scaricando un’APP sul cellulare personale. La Banca riceverà solo il dato aggregato con l’esito della sperimentazione.
L’Azienda ha comunicato che 6 immobili verranno chiusi dal 5 al 23 agosto:
1. Torino Grattacielo, rimarranno aperti 7 piani su 30.
2. Bologna Via Indipendenza (eccetto le attività del Business Service Center); i colleghi interessati dalla chiusura dei palazzi potranno programmare l’attività in presenza in Piazza Cavour.
3. Bari Via Blasi (eccetta portineria); i colleghi interessati dalla chiusura dei palazzi potranno programmare l’attività in presenza in Via Abate Gimma.
4. Milano Piazza Ferrari e Clerici (rimangono aperti il punto posta, la portineria e la filiale Impact); i colleghi interessati dalla chiusura dei palazzi potranno programmare l’attività in presenza in via Verdi.
5. Assago (eccetto punto posta e alcune attività del Business Service Center).
6. Giambellino (eccetto FD e HUB). Inoltre Gioia 22 chiuderà per 3 venerdì di agosto: venerdì 9, 16 e 23. I colleghi interessati dalla chiusura dei palazzi potranno programmare l’attività in presenza in Bisceglie, Via Pirelli e Gioia 22 (eccetto i venerdì di chiusura programmata).
Sempre nel mese di agosto in 25 palazzi di sede centrale gli impianti di condizionamento saranno spenti alle 17:30 anziché alle 18:30.