Archivio News dai Territori

Regole, Privacy, Operazioni personali, AI: cosa è permesso e cosa è vietato. E molta attenzione ai colloqui con le funzioni di Controllo

Ritorniamo ancora una volta sulla questione obblighi, divieti e iter disciplinari: purtroppo l’attenzione a questi aspetti non è mai sufficiente e trascurarli può portare a conseguenze davvero molto gravi.

Sintetizziamo le principali casistiche a cui prestare attenzione:

  • rispetto di leggi, disposizioni e regolamenti interni a tutela del patrimonio di clienti e azienda (ovviamente la male fede o l’interesse personale costituiscono reato, ma anche la buona fede non è elemento giustificativo ai fini degli iter disciplinari interni)
  • rispetto di ogni procedura operativa interna (né i carichi di lavoro, né eventuali “pressioni” dei capi costituiscono elemento giustificativo)
  • rispetto delle regole e disposizioni a tutela della Privacy dei clienti (non vi sono ragioni giustificative per la consultazione di dati dei clienti al di fuori di quelle esplicitamente previste e nel rigoroso interesse dei medesimi)
  • rispetto delle regole e dei divieti per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale anche se “interna” agli strumenti di lavoro aziendali (questo è un aspetto relativamente nuovo e ampiamente sottovalutato, ma dalle implicazioni molto pericolose: occorre consultare con attenzione le disposizioni in merito Regole comportamentali di cybersecurity con annessa adeguata informazione)
  • rispetto delle regole e disposizioni contenute sia nel Codice di Comportamento, sia nelle  “Regole di Gruppo per le operazioni personali”, e attenersi alle disposizioni che riguardano la propria attività lavorativa, ma anche alcuni aspetti della propria condotta extraprofessionale, con particolare riguardo alla gestione dei propri fondi e delle proprie operazioni finanziarie (per i colleghi sono vietate ad esempio tutta una serie di operazioni di trading, le operazioni in criptovalute, l’utilizzo delle carte di credito per ritirare contanti, il ricorso a indebitamenti eccedenti i limiti previsti).


UN PUNTO DAVVERO FONDAMENTALE DA LEGGERE CON ATTENZIONE!

Un errore, una distrazione, una leggerezza possono sempre capitare. E se capitano, e non è stato possibile rimediare e la cosa ha finito con il coinvolgere Uffici Controlli, Audit e così via, bisogna avere ben presente una cosa. Ufficio controlli, Audit, Ufficio del Contenzioso con il Personale hanno lo specifico e unico compito di presidiare il rigoroso rispetto delle norme e indagare sulle cause che hanno determinato il verificarsi di situazioni anomale o pregiudizievoli a qualunque titolo (economico, giudiziario o di immagine) dell’azienda. Questi colleghi hanno a tutti gli effetti un compito di polizia interna e lo esercitano al meglio delle loro capacità e con i metodi propri di questo mandato: non sono vostri amici o colleghi che condividono il vostro ruolo, ma persone che stanno indagando su di voi e sul vostro operato per raccogliere fatti e dichiarazioni da utilizzare in sede di iter disciplinare.

Questo è un punto fondamentale. Quando qualcosa è andato storto, chiamate il vostro sindacalista e confrontatevi con lui; il più velocemente possibile e prima di recarvi a colloqui formali o informali sul vostro operato.

In ogni caso valutate attentamente ogni dichiarazione che fate, poiché verrà verbalizzata e vi verrà chiesto di sottoscriverla. L’idea di non sottoscrivere il verbale non è particolarmente funzionale alla propria linea di difesa: anzi nel caso in cui a seguito di un colloquio con Audit non vi venga proposto un verbale, chiedete di poter rileggere le vostre dichiarazione e chiedete che vengano riformulate, qualora non rispecchino le vostre dichiarazioni e le vostre intenzioni. Il fatto di non essere disponibili a sottoscrivere le proprie dichiarazioni generalmente non viene interpretato come la disponibilità a collaborare propria di chi è innocente. Peraltro le dichiarazioni vengono verbalizzate comunque: proprio per questo ai colloqui formali sono sempre presenti almeno due rappresentanti aziendali. Concretamente il fatto di non aver firmato il verbale con le vostre dichiarazioni, significa solo che non ne avrete una copia, cosa che invece potrebbe esservi molto utile nel caso in cui l’azienda decida di avviare una contestazione disciplinare. Se non altro perché anche a una certa distanza di tempo potrete sapere con certezza che cosa avete e non avete detto alle Funzioni di Controllo ed evitare così contraddizioni.

Il verbale infatti NON è la conclusione dell’iter relativo alle vicende in causa: generalmente è il semplice avvio di tale iter. Tutta la documentazione raccolta, insieme alle vostre dichiarazioni (firmate o meno) verrà inoltrata dalle Funzioni Ispettive all’Ufficio Contenzioso del Personale. Né più né meno come la Polizia al termine delle indagini passa i fascicoli alla Magistratura, per la fase istruttoria del processo.

Questo è un altro punto fondamentale. L’intero iter delle questioni disciplinari si svolge attraverso un canale che non ha nulla a che vedere con la filiera Commerciale e, nei fatti, neanche con i Responsabili del personale di Area. A maggior ragione, se mai doveste ricevere una contestazione disciplinare formale è assolutamente necessario che vi mettiate immediatamente in contatto con il vostro sindacalista. Avrete solo 7 giorni lavorativi per rispondere alle contestazioni che vi vengono mosse, e per farlo nel modo migliore per voi. 

Sulle questioni disciplinari non conviene per nulla avere dubbi o incertezze: nella nostra Guida pop dedicata a Obblighi, Divieti e Provvedimenti disciplinari puoi trovare risposte sintetiche e chiare, nonché i rimandi alla Guida Completa, curata dal nostro esperto, avv. Alberto Massaia e i rimandi alle Fonti Normative Interne.

PROFESSIONISTI ALLO SBARAGLIO

I professionisti siamo noi, bancarie e bancari della rete filiali di Intesa Sanpaolo, la beffa è che noi non abbiamo scelto di partecipare a un talent show.

Il danno invece è che l’Azienda per cui lavoriamo ci manda allo sbaraglio, ci espone a rischi, a situazioni pericolose, ci getta in battaglia, la “guerra tra poveri” che incredibilmente ha portato a contrapporre dipendenti e clienti.

Queste spiacevoli considerazioni seguono l’ennesimo episodio di aggressione subito da una collega da parte di un cliente.

Questa settimana e questa volta è accaduto in una filiale di Torino Nord ma la situazione si ripete ormai con preoccupante frequenza su tutto il territorio nazionale.

Siamo sempre meno in filiale e non si tratta di un problema stagionale.

L’Azienda ha deciso da tempo di sopperire a esodi, pensionamenti e dimissioni assumendo, nel mondo filiali, solo colleghe e colleghi part time.

Questo ha creato un circolo vizioso nel quale la clientela, laddove non sia disponibile a sottoscrivere immediatamente un investimento, un prodotto di tutela o un contratto di consulenza evoluta, per ogni altro servizio bancario è costretta a lunghe attese quotidiane o ad appuntamenti a lunghissima scadenza.

Con queste premesse i clienti si presentano in filiale prevenuti e maldisposti, e a quel punto ogni ulteriore imprevisto o contrattempo scatena la loro protesta che, a seconda del livello di educazione e civiltà dei soggetti, può anche sfociare in urla, insulti, minacce e azioni contro colleghe e colleghi, che fungono da facili capri espiatori.

L’aggravante è che la carenza di personale spesso costringe, come è accaduto alla collega di Torino Nord questa settimana, a fronteggiare i clienti in solitudine, in zone e piani delle filiali non presidiate da altri, e il pericolo che la situazione degeneri aumenta.

Lavoriamo per una società per azioni il cui titolo vola in borsa, ma la stessa azienda, con superficialità e noncuranza e sulla nostra pelle, lascia che le filiali operino come fossero tante società a conduzione familiare, dove solo la buona volontà e la solidarietà reciproca di colleghi e colleghe permette di garantire un servizio che comunque non viene apprezzato dalla clientela.

Al di la dei paradossi e del sarcasmo siamo tutte e tutti seriamente preoccupati.

La collega di Torino Nord, come altri e altre, ora fatica a dormire, teme di ritrovare il cliente che l’ha minacciata e ingiuriata e in generale è ora in imbarazzo nel gestire le obiezioni della clientela che chissà come potrà reagire alle sue parole.

Ma è anche peggio di così.

Se l’Azienda continuerà a sottovalutare tutti questi segnali d’allarme rischiamo di trovarci poi ad affrontare situazioni più gravi e drammatiche.

AREA EMILIA OVEST: SALUTE E SICUREZZA, SCARSA MANUTENZIONE ED ABBANDONO

SALUTE E SICUREZZA: SCARSA MANUTENZIONE, INCURIA ED ABBANDONO NELL’AREA EMILIA OVEST – LA NOSTRA LETTERA ALL’AZIENDA

Spett.le

Intesa Sanpaolo
Direzione Regionale Emila Romagna e Marche
DR_EMILIA_ROM_MARCHE.09548@INTESASANPAOLO.COM

Personale e Assistenza Rete
P_E_AREMIL_RO_MA.11864@INTESASANPAOLO.COM

Parma, 08.08.2025

OGGETTO: Salute, sicurezza e prevenzione negli ambienti di lavoro dell’area Emilia Ovest

Con la presente le scriventi OO.SS sono a segnalare che, nonostante le innumerevoli richieste di interventi e solleciti relativi, riguardanti situazioni di prevenzione per la salute e la sicurezza del personale dell’Area Emilia Ovest che sono state più volte portate all’attenzione delle strutture competenti aziendali, siamo costretti a ribadire che le azioni messe in atto fino a questo momento non si sono rivelate, nella gran parte dei casi, né risolutive né efficaci.
Pertanto, siamo a chiedervi con urgenza soluzioni che risolvano in modo adeguato le problematiche evidenziate, diffuse in diverse unità produttive e perduranti da lungo tempo, che di seguito ricapitoliamo a titolo esemplificativo e non esaustivo per tematiche:

– IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE/MICROCLIMI :
In diverse strutture sono presenti problematiche riguardanti i sistemi di climatizzazione, che determinano situazioni microclimatiche del tutto inadeguate.
In particolare nelle strutture poste su più piani, esistono differenze sensibili di climatizzazione tra piano e piano. Risultano particolarmente problematiche le situazioni di mancanza di raffrescamento in presenza di temperature esterne molto elevate con connessi blocchi dell’erogazione e dei ricambi d’aria, che rendono la situazione ambientale insopportabile per colleghe/i e per, laddove presente il servizio al pubblico, la clientela. In tali strutture, già più volte oggetto di segnalazione, occorrono interventi urgenti ed adeguati, non più rimandabili, tali da assicurare a coloro che vi svolgono l’attività lavorativa ambienti fruibili, con condizioni microclimatiche corrette al fine di evitare rischi per il loro stato di salute.

– ASCENSORI E SCALE MOBILI:
Nelle strutture dove sono presenti ascensori e scale mobili è evidente uno scarso livello manutentivo che, insieme ad un avanzato stato di obsolescenza, crea disagi importanti dal punto
di vista della fruibilità (spesso sono in blocco/inagibili), con correlati rischi connessi al loro funzionamento che occorre rimuovere.

– INQUINAMENTO ACUSTICO:
Gli interventi di ristrutturazione che hanno riguardato diverse filiali con adeguamento dei locali al nuovo layout aziendale, in svariati casi non hanno tenuto conto delle caratteristiche architettoniche delle strutture, generando in particolare dove presenti open space, significative problematiche di inquinamento acustico sulle quali occorre intervenire prontamente.

– CANTIERISTICA:
Sempre di più si verificano casi nei quali le attività di tipo cantieristico per ristrutturazioni dei locali si svolgono in contestualità con la presenza del personale (e anche della clientela) durante lo svolgimento delle attività lavorative con gravi rischi interferenziali a carico di lavoratrici, lavoratori e clienti.
E’ indispensabile che le attività che comportano tali rischi vengano svolte solo ed esclusivamente fuori dall’orario lavorativo ed in assenza di personale/clientela.

– CURA DEGLI EDIFICI:
E’ sempre più diffusa un’evidente carenza di attenzione e cura degli ambienti interni e circostanti (di passaggio) alle sedi aziendali che spesso appaiono totalmente abbandonate.
Alla carenza generalizzata di un adeguato livello di pulizie, si aggiunge l’incuria che risulta dalla oggettiva osservazione di tali ambienti.
Come già richiesto, ribadiamo la necessità di interventi aziendali necessari per garantire la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il benessere e la salute di tutti i colleghi che popolano le strutture aziendali, che siano in rete, nelle strutture centrali o in HUB.

Le condizioni di lavoro, come denunciamo da tempo, sono già estremamente difficili e complesse e non è accettabile un ulteriore aggravamento delle stesse per mancanza di manutenzione, pulizia, cura e necessari interventi da parte dell’azienda.
La salute e sicurezza sul lavoro non è un’opzione ma è un obbligo di legge da rispettare e non risulta comprensibile come, nonostante gli ottimi risultati di bilancio del Gruppo, si lesini sugli investimenti riguardanti la salubrità degli ambienti di lavoro.
Inoltre, appare evidente la necessità di procedere ad un rafforzamento dei presidi riguardanti la prevenzione e protezione dei rischi sul territorio e la presenza anche fisica nelle unità produttive della struttura aziendale di gestione immobiliare, che permetta di garantire il necessario supporto ai preposti qualora si determinino situazioni di complessità sia per attività programmate che per casi imprevisti.

Rimaniamo in attesa di un pronto riscontro e delle adeguate soluzioni richieste.

Saluti.
FABI / FIRST CISL / FISAC CGIL / UILCA UIL/ UNISIN
Area Emilia Ovest

VOLANTINO 080825

 

 

Fino a quando?

Ciclicamente i clienti scoprono di non poter operare al bancomat o sulla APP. Talvolta i loro conti sembrano svuotati all’improvviso e poi i soldi riappaiono magicamente. In ogni caso preoccupazioni, corse in Filiale, telefonate a Filiale digitale. E come sempre: strepiti, rincorse, rassicurazioni, scuse.

I Global Advisor vanno dai clienti e non possono operare, non riescono nemmeno a caricare gli specimen firme, gestire una pratica di mutuo è un’illusione. Di nuovo scuse, rincorse, rassicurazioni. In ogni caso una gran bella figura con un cliente che deve accoglierti a casa perché non hai neanche un ufficio dove riceverlo, devi convincerlo della bontà delle tue offerte, non riesci a chiuderle e devi ripiombargli in casa un’altra volta.

I colleghi di CDAITO inseguono scadenze irrealizzabili, specifiche cambiate all’ultimo, risorse del tutto insufficienti. Il risultato: procedure rilasciate senza verifiche sufficienti e quindi inadeguate, down ripetuti, riunioni minatorie, orari dilatati all’infinito, lavoro di notte e nel week end.

In tutto questo l’azienda annuncia ogni volta trimestrali, semestrali, bilanci annuali migliori. Ogni volta l’ultimo è migliore di quello precedente che a sua volta era il migliore di sempre. Tutto sulle spalle di colleghi sempre più stremati ed esausti.

Fino a quando? La misura è colma e serve al più presto un’inversione di rotta.

INCONTRO TRIMESTRALE AREA MARCHE

Nel mese di luglio 2025 si è tenuto il confronto trimestrale tra la Direzione Regionale Emilia-Romagna Marche e le OO.SS. su temi e problematiche lavorative inerenti alla regione Marche.
Dopo l’esposizione dell’Azienda dei dati commerciali semestrali relativi ai settori Retail, Exclusive ed Imprese e nella quale è stata espressa soddisfazione per un andamento che è in linea con le aspettative di budget (ad esclusione del solo mese di giugno), abbiamo rappresentato, unitariamente, la nostra viva preoccupazione per le problematiche che da tempo stanno pregiudicando il benessere lavorativo delle colleghe e dei colleghi.

● Pressioni Commerciali
da inizio anno abbiamo rilevato un costante aumento della pressione commerciale fino ad arrivare a richieste di incremento dei risultati mensili al 120 % comunicate il 15 del mese per la fine del mese stesso.
I budget risultano sempre più sfidanti, l’asticella sempre più alta!!!  Se a questo aggiungiamo cambiamenti repentini e sistematici nell’organizzazione della filiale (anche a causa delle chiusure di sportelli bancari), l’insoddisfazione della clientela che si trova a cambiare filiale e che spesso sfoga la propria frustrazione verso il dipendente di turno, il brusio continuo presente in tante filiali open space in cui è veramente difficile concentrarsi ed avere una relazione adeguata con la clientela, ne deriva un clima lavorativo sempre più pesante ed opprimente.
Tutto ciò non è compatibile con quello che si definisce benessere lavorativo ed assume risvolti
importanti sulla vita lavorativa quotidiana e sul livello di stress indotto.

● Coralità
abbiamo attenzionato l’Azienda sul fatto che desta preoccupazione e confusione l’inserimento del KPI di coralità all’interno degli obiettivi per le Filiali Retail, Exclusive, Imprese e Agribusiness. La coralità, ovvero l’introduzione di un obiettivo individuale, è un puro e semplice strumento di pressione commerciale e psicologica. Come tale è uno strumento che va contrastato.
Da parte nostra ricordiamo alle colleghe e ai colleghi che non vi è alcun obbligo di risultato, alcun obbligo di vendita mensile e che il lavoro subordinato è caratterizzato da un obbligo di prestazione ma, appunto, non di risultato. Invitiamo inoltre tutte e tutti a segnalare ogni comportamento finalizzato a colpevolizzare chi non dovesse raggiungere questo discutibile obiettivo individuale.

● Carenze di organico
nelle Marche, dove sono presenti 2449 dipendenti, assistiamo alla mancata assunzione del personale (18 assunti in 4 anni) necessario per colmare le croniche carenze di organico nella rete.

● Complessità Filiale
colleghi titolari di Filiale, poco prima del consolidamento del grado, vengono trasferiti (se non addirittura demansionati) in Filiali con complessità inferiore perdendo la possibilità di maturare l’inquadramento superiore.
Si tratta di mere coincidenze?
Chiediamo una doverosa attenzione gestionale in merito.

● Global Advisor
nelle Marche abbiamo 11 GA neoassunti, 3 switch e 21 stagisti.
Ci preoccupa il metodo utilizzato dall’Azienda per trasformare il contratto da tempo indeterminato in contratto misto. Spesso la trasformazione (switch) riguarda titolari e coordinatori di Filiale senza che vengano successivamente prese le opportune misure organizzative volte a compensare la maggior assenza di queste figure (dovuta alla trasformazione del contratto) e a garantire un buon andamento dell’operatività ordinaria dell’unità operativa.
Inoltre, per i GA di nuova assunzione sollecitiamo la necessità di organizzare percorsi formativi e di inserimento adeguati come utili strumenti finalizzati a ridurre la percentuale di abbandono che stiamo notando e che interessa anche stagiste e stagisti.
Abbiamo chiesto l’individuazione di spazi dove i GA possano svolgere anche la propria attività a
partita IVA.

● Impianto Edison per Trattamenti Rifiuti Speciali a Jesi
abbiamo chiesto aggiornamenti in merito all’impianto di trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi vicino alla nostra sede di Jesi (Esagono), che potrebbe mettere a rischio la salute dei 700 colleghi che vi lavorano. L’Azienda ci comunica che è in attesa di informazioni da parte del Comune.

● Formazione Flessibile
riscontriamo una maggiore fruizione delle ore di formazione flessibile.
Il solco scavato è quello giusto ed è necessario continuare in questa direzione.
Nella rete permane ancora molta resistenza nel garantire l’utilizzo degli 8 giorni spettanti di diritto.
Sollecitiamo la gestione del personale a continuare, possibilmente con maggiore intensità, l’opera di sensibilizzazione dei responsabili di filiale sul tema.

● HUB
necessitiamo di più postazioni HUB sparse nella regione: in particolare chiediamo nuovi posti ad Ancona, Ascoli Piceno, Fabriano e San Benedetto del Tronto. Chiediamo inoltre aggiornamenti sull’ HUB di Macerata in merito alla scadenza del contratto di locazione: ci comunicano che si procederà con un tacito rinnovo, con la valutazione di utilizzare nel futuro alquanto prossimo gli immobili di proprietà siti nello stesso comune.
Che il numero degli Hub presenti nel territorio sia insufficiente è anche testimoniato dal fatto che in molti Comuni si sta creando una vera e propria “corsa” alla prenotazione della postazione.
A tal proposito raccomandiamo ai colleghi di cancellare la prenotazione qualora non si intenda più
fruire della postazione!

● Filiale Digitale
278 dipendenti nelle Marche siti in 6 Filiali con 11 distaccamenti. Il 60% sono donne, con un 41% di part-time, organizzati da 20 coordinatori. Facciamo notare che gli “skills” vengono spesso attribuiti in modo arbitrario dall’Azienda, comportando maggiori incombenze e responsabilità senza una adeguata formazione.
Evidenziamo che in FD la possibilità di turn over è praticamente inesistente.
Chiediamo all’Azienda di aumentare la flessibilità in uscita.
Si invitano le colleghe e i colleghi che vogliano uscire dalla FD a formalizzare la richiesta per iscritto. FD Macerata: le 32 postazioni attive sono ormai insufficienti per garantire una postazione di lavoro aziendale al crescente numero di lavoratrici e lavoratori assegnati alla filiale stessa. Questa carenza di postazioni non solo è in diretto contrasto con il principio sancito nell’accordo del 26-5-2023 in materia di organizzazione del lavoro (secondo cui nella sede fisica di assegnazione deve essere garantita una postazione di lavoro aziendale) ma rischia anche di pregiudicare i principi di libertà e volontarietà rispetto all’utilizzo del lavoro flessibile previsti dalla legge, dal CCNL di settore e dagli accordi di secondo livello.
Chiediamo all’Azienda di valutare la possibilità di creare nuovi spazi di lavoro nelle strutture già
esistenti, utili ad accogliere tutto il personale.

● Sperimentazione 4×9: nelle Marche assistiamo alla quasi totale mancanza della sperimentazione del 4×9, chiediamo l’allargamento delle Filiali in sperimentazione anche per il nostro territorio.

● Immobili:
Pesaro: richiesta utilizzo sala rinfreschi piano terra come “dinette” stile filiale digitale per consumare pasti veloci: la stanza risulta ben attrezzata e necessita solo di un frigorifero e di un microonde. Nel palazzo di Via Gagarin c’è una cronica situazione degli uffici esposti a sud: la situazione differisce da piano a piano, ossia gli uffici del secondo e terzo piano sono esposti al sole per l’intera giornata lavorativa, mentre le sale con medesima esposizione del primo e del quarto piano sono state ristrutturate e vengono utilizzate come archivio o sale utilizzate saltuariamente.
Chiediamo (nuovamente) di avere nel parcheggio colonnine per la ricarica delle auto elettriche dei
colleghi.
Fano: costante malfunzionamento dell’impianto di condizionamento, chiediamo per l’ennesima
volta un intervento risolutivo.
Civitanova Marche: Distaccamento filiale digitale con circa 12 dipendenti. Chiediamo locale idoneo
per consumare il pasto.
Macerata: immobile in Corso Repubblica senza climatizzazione per cambio Azienda di manutenzione dell’impianto da parte di BPER Banca. Abbiano chiesto di autorizzare i colleghi che non sopportano l’elevata temperatura causata dal mancato funzionamento della climatizzazione nel proprio ambiente lavorativo a poter lavorare in smart working senza scalare il plafond dei giorni consentiti e di corrispondere il buono pasto sempre a 7 euro come se fossero presenti in ufficio.

Pesaro, 1 agosto 2025

I Coordinatori Territoriali Marche Intesa Sanpaolo.
FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL UILCA UNISIN

CLICCA QUI DI SEGUITO  PER VISUALIZZARE IL COMUNICATO UNITARIO IN FORMATO PDF: TRIMESTRALE AREA MARCHE – COMUNICATO

INCONTRO TRIMESTRALE CONDIVISIONE CORALE

Nella giornata del 18 luglio si è svolto l’incontro trimestrale per le aree Firenze Prato e Toscana Sud, alla

presenza di: Responsabile del personale Simone Bonuccelli, Direttore Commerciale Retail Andrea Prandini,

Relazioni Industriali, Gestori del Personale di DR, Filiale Digitale e, in collegamento da remoto, la

Responsabile del Polo Immobiliare.Volantino_trimestrale_Area_FI_PO_e_Toscana_Sud_18_luglio_2025 (last)

UNA CORALITÀ DI SEGNALAZIONI

Si è svolto il 9 luglio scorso l’incontro trimestrale di Area Padova Rovigo, alla presenza delle responsabili del Personale di DR Sara Cescotti e del CTPAR Patrizia Luise, di Lisa Bonin per Relazioni Industriali e del Direttore Commerciale Exclusive Cristiano Tonielli, oltre a Piero Marton e Federica Ucci di Filiale Digitale, collegati da remoto.

Sebbene ci conforti apprendere, ancora una volta, che la nostra azienda gode di ottima salute, con dati anche migliori di quanto atteso – praticamente tutti gli indicatori economici sono superiori all’obiettivo, in tutti i segmenti – ciò che non soddisfa è il clima che si respira in rete. I nostri colleghi sono incalzati da report e rendicontazioni superflue, che rendono il vissuto quotidiano faticoso e frustrante.

Abbiamo davvero bisogno di far loro sentire il fiato sul collo o forse dovremmo favorire un ambiente che li supporti e ne favorisca un sano coinvolgimento?

Di fronte alle indebite pressioni sulla metodologia per il raggiungimento degli obbiettivi che i nostri colleghi quotidianamente ricevono, abbiamo espresso al tavolo preoccupazione e forti perplessità.

Abbiamo ancora una volta invitato i rappresentanti della Banca a farsi portavoce, al fine di creare un clima privo di forme ossessive di controllo sul venduto (hanno preso nota e di questo chiederemo riscontro).

Abbiamo ribadito che il termine “coralità“ non deve essere utilizzato come strumento di pressione commerciale, chiedendo invece l’applicazione corretta delle regole previste dal nostro CCNL e dagli accordi siglati in Intesa Sanpaolo.

Abbiamo posto l’attenzione sui feedback, il cui significato talvolta viene completamente stravolto. Uno strumento che dovrebbe stimolare il dialogo costruttivo tra responsabile e collaboratori non deve trasformarsi in minaccia, più o meno velata!

La chiusura delle filiali sul territorio e la trasformazione di altre in punto consulenza ha provocato e provoca tuttora una notevole affluenza nelle ormai poche sedi con operatività di cassa, limitata molte volte solo all’orario del mattino. Questo ha provocato un conseguente aumento dei carichi di lavoro dei colleghi, nonché relative code che spesso sfociano in malumori tra i clienti. Spesso il servizio di accoglienza risulta carente o addirittura del tutto assente.

Non dimentichiamo che in tali frangenti si rischiano errori operativi che portano a relative contestazioni, come dimostrano i troppi procedimenti disciplinari dispensati negli scorsi mesi.

A complicare ulteriormente la situazione, in un periodo in cui gli organici sono già provati dalle assenze per ferie, ci si mettono pure i malfunzionamenti delle procedure. Ormai il blocco del primo del mese è diventato una triste consuetudine! Ulteriore fonte di stress per lavoratrici e lavoratori.

È stata evidenziata la logistica in cui si trovano ad operare colleghe e colleghi in alcune filiali; in talune realtà gli spazi fisici non consentono di operare nel rispetto della privacy dei clienti e si è costretti a sopperire ad una non adeguata gestione degli ambienti lavorativi.

Come OO.SS. non riteniamo che queste situazioni siano la strada opportuna per la gestione del cambiamento e delle trasformazioni in corso.

Abbiamo ribadito l’importanza di aprire ulteriori hub su tutto il territorio della nostra Area e ancora una volta abbiamo chiesto lumi sui tempi di apertura del famoso hub di via Belzoni a Padova.

Risposta: “Aprirà non prima della fine dell’estate”!!! (ce lo siamo segnato, di nuovo).

Abbiamo accolto con favore la sensibilizzazione da parte del Personale nei confronti dei responsabili per far pianificare e fruire in maniera corretta la formazione flessibile. Medesima attenzione gestionale abbiamo chiesto anche riguardo alla concessione delle giornate di smart working e all’organizzazione delle turnazioni nelle filiali dove si applica l’orario 4×9.

Sarmeola di Rubano ……Notizie??

Sui tempi di apertura della mensa non c’è ancora nessuna certezza, l’azienda riporta che mancano alcune autorizzazioni dello Spisal. Ancora una volta abbiamo sottolineato l’importanza di avere dei punti ristoro per ovviare alle difficoltà dei colleghi in merito. Per la prenotazione del parcheggio abbiamo chiesto una gestione più agevole, che non preveda l’assegnazione di un posto predefinito ma che garantisca solo la possibilità di avere effettivamente uno spazio riservato, come avviene con la prenotazione della postazione in ufficio. Per quanto riguarda il servizio navetta abbiamo suggerito all’azienda di chiedere ai colleghi fruitori la necessità di fermate lungo il tragitto, anche a causa della modifica della viabilità per i lavori del tram.

 

Filiale Digitale

Si è evidenziato l’aumento dei controlli sullo stato “rosso” del collega ed il conseguente disagio nell’utilizzare le pause previste.

Dal punto di vista gestionale, abbiamo auspicato maggior permeabilità tra rete fisica e digitale, in entrambe le direzioni, ed una maggior possibilità di cambiare mansione per chi da molti anni ormai è in cuffia. Vigileremo per cercare di evitare che si sviluppino quei “virus” che altrove stanno rendendo invivibile il posto di lavoro.

Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi delle situazioni, con particolare attenzione al benessere e alla sicurezza dei colleghi.

 

Padova, 23 luglio 2025

Coordinatori e RSA Intesa Sanpaolo Area Padova Rovigo
Fabi First/Cisl Fisac/Cgil Uilca Unisin

INIZIATIVE COMMERCIALI D.R. PIEMONTE SUD E LIGURIA

Siamo venuti a conoscenza che, dall’inizio di luglio, nella Direzione regionale Piemonte sud-Liguria sono state impartite alle filiali retail e imprese le seguenti indicazioni verbali, finalizzate alla proposizione di iniziative commerciali:

  • Alle filiali retail è stato richiesto l’invio di OAD per prodotti di investimento e di finanziamento ai clienti dei portafogli dei gestori privati, senza il preventivo contatto ed accordo con i clienti stessi.

Sono suggerimenti che vanno contro la normativa, sono vietati dagli organi di vigilanza e possono esporre i colleghi a seri rischi legali e conseguenti provvedimenti disciplinari. Non a caso, a ns avviso, vengono proposti verbalmente.

Le Offerte A Distanza devono “INCONTRARE LE NECESSITA’ DEL CLIENTE ESPRESSAMENTE CONCORDATE. E’ NECESSARIA PERTANTO UNA PREVENTIVA CONDIVISIONE”, e deve essere, inoltre, preliminarmente verificato dal gestore il rilascio da parte del cliente contattato del CONSENSO PRIVACY C2. Vi invitiamo ad una rapida consultazione in merito, accedendo da ABC Informativa nella sezione Scopri i Progetti →Multicanalità- Offerte A Distanza, in fondo troverete allegate le FAQ con tali indicazioni.

Ci risulta inoltre che, a seguito del ns interessamento, la DR abbia modificato le indicazioni di vendita promuovendo brevi riunioni al termine delle quali, in alcune filiali, è stata richiesta la firma di partecipazione o conferma scritta via mail. Quest’ultima è una richiesta inaccettabile che ha il solo scopo di sollevare la Direzione dalle eventuali responsabilità conseguenti. Raccomandiamo quindi, laddove fosse ancora possibile, di evitare di firmare e/o confermare per iscritto.

  • Nel settore delle Imprese, invece, viene “suggerito”, in occasione di richieste di credito da parte delle aziende, di proporre anticipatamente – o “condizionare” all’avvio della pratica prodotti assicurativi o contratti di derivati, in modo da determinarne anche il giusto PRICE.

Ricordiamo che tali pratiche scorrette sono già state sanzionate dagli organi di vigilanza, ed anche in questi casi le conseguenze legali e le sanzioni disciplinari potrebbero essere serie in considerazione anche dell’ampia informativa che la Banca ha inviato ai dipendenti.

Invitiamo nuovamente i colleghi a valutare attentamente sia i suggerimenti che le iniziative volta per volta fornite, al fine di verificarne la conformità alla normativa interna ed esterna. In caso di dubbio vi suggeriamo di consultare/segnalare al vostro sindacalista di riferimento e di attendere chiarimenti.

L’indiscriminato e generalizzato inasprimento su tutti i comparti delle “pressioni commerciali” registrato da inizio 2025, oltre ad esporre i colleghi a rischio di percorrere “scorciatoie pericolose” con ripercussioni anche gravi in termini di “contestazioni disciplinari”, altro non fa che peggiorare il clima lavorativo con un incremento sensibile di richieste di trasferimento ad altre tipologie di attività.

fai click qui per scaricare il comunicato unitario

TRIMESTRALE AREA NAPOLI E PROVINCIA

                                        TRIMESTRALE AREA NAPOLI E PROVINCIA

In data 23 e 25 Giugno 2025, si sono tenuti gli incontri trimestrali previsti dal protocollo Relazioni Industriali del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Nella prima giornata, è intervenuto il Direttore Commerciale Lucio Vecchione che ha relazionato sui dati reddituali dell’Area, manifestando ampia soddisfazione sui risultati al 31/05/25 in tutti e tre i territori, con percentuali superiori al 100% del budget e per i Crediti con un andamento superiore alle aspettative.

“Cliccare qui per leggere il documento” trimestrale 23_25 giugno

TRIMESTRALE LAZIO E FOCUS ROMA

Nelle giornate del 8 e 9 luglio 2025 si sono tenuti i periodici incontri trimestrali tra le Organizzazioni Sindacali e l’Azienda.
All’incontro dell’8 luglio erano presenti il Direttore Regionale Roberto Gabrielli, i Direttori Commerciali, la Responsabile del Personale DR Titti Iannaccone e del CTPAR Roma Enrico Carattoli, le rappresentanti di Industrial Relations e sono intervenuti Pasqualina Perna per Risorse Umane Filiale Digitale e Sergio Lia per l’Immobiliare Lazio e Abruzzo.

Tante le criticità e le necessità delle lavoratrici e dei lavoratori del Lazio esposte dalle Organizzazioni Sindacali nella relazione unitaria, che attendono risposte e soluzioni.

Nella sua replica l’azienda ha espresso l’invito a “viaggiare insieme”, ribadendo che il benessere del Gruppo passa dal riconoscimento del lavoro delle persone che ne sono il motore.

Nella giornata del 9 luglio si è avuto il Focus sulle altre strutture non di rete presenti nella città di Roma. Parliamo di strutture che complessivamente hanno più di 800 persone distribuite su più Aree di Governo e Divisioni. A questo incontro erano presenti le rappresentanti di Industrial Relations e Andrea Facchini (Other Governance People Management).
Il persistere dell’assenza dei rappresentanti delle strutture interessate, almeno di quelle più presenti sulla piazza di Roma, ha dimostrato per l’ennesima volta la mancanza di attenzione che questi hanno
verso le lavoratrici e i lavoratori di queste strutture che noi rappresentiamo. Le rassicurazioni di Anna Hensel di Industrial Relations in merito a quanto segnalato non ci bastano e chiediamo che venga data DIGNITA’ e RISPOSTE CHIARE a questi incontri previsti dal Protocollo delle Relazioni Industriali.

Le OOSS richiedono maggiore attenzione a tutte le PERSONE e sono fiduciose che, con un clima più sereno, con più leggerezza e gradualità e meno ansia di risultato nel comunicare, assegnare e monitorare, il raggiungimento degli obiettivi commerciali, quando sostenibili, potrà essere ugualmente garantito, senza causare un correlato stress fisico e psichico. Si devono valorizzare le PERSONE che riescono a creare e mantenere, nonostante tutto, un buon clima generale; è sufficiente il valore professionale dei colleghi per ottenere i risultati, valore più volte acclarato dall’azienda in sede di incontro trimestrale, ma non sempre nel tempo riconosciuto con un adeguato supporto in termini formativi, di organico e corretta spinta motivazionale. Chiediamo meno parole e più concretezza.

Cliccare qui per visualizzare la versione integrale del comunicato

NON SERVONO SUPEREROI – Incontro Trimestrale D.R. Milano, Monza e Brianza

NON SERVONO SUPEREROI

In data 26 giugno si è tenuto il previsto incontro trimestrale tra le Organizzazioni Sindacali
e le funzioni aziendali della Direzione Regionale Milano, Monza e Brianza. Presenti
all’incontro la funzione RR.UU. presieduta dal capo del personale e alcuni esponenti della
Direzione Immobili, mentre il Direttore Regionale si è collegato solo da remoto, a metà
mattinata. Un’assenza fisica che ha reso più complicato e meno efficace il confronto sulle
tante problematiche che interessano la stessa Direzione Regionale. Considerato che la
data dell’incontro era stata concordata da tempo auspicavamo la partecipazione in
presenza.
Di seguito i temi affrontati.
• IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INADEGUATI: SALUTE DEI LAVORATORI A RISCHIO
Nonostante le raccomandazioni già espresse negli incontri con gli RLS di primavera, in cui
era stata sollecitata l’esecuzione puntuale dei collaudi e delle necessarie riparazioni agli
impianti di climatizzazione, anche quest’anno, come purtroppo accade sistematicamente,
molte unità operative stanno registrando gravi malfunzionamenti, con blocchi totali degli
impianti proprio all’arrivo del caldo estivo.
In alcune filiali, la situazione ha raggiunto livelli critici, al punto che alcuni colleghi hanno
accusato malori a causa delle temperature elevate, in ambienti privi delle condizioni
minime di salubrità e microclima previste dalla normativa vigente.

Clicca qui per leggere tutto il comunicato

Numeri in crescita, ma sulla pelle di chi?

Lunedì 30 giugno si è svolto a Udine il primo incontro dell’anno con l’Azienda per l’Area FVG
Per la parte aziendale erano presenti il Direttore Commerciale Imprese, la Responsabile del Personale, il Coordinatore territoriale personale e assistenza rete, la Responsabile delle Relazioni Industriali.
L’Azienda ci ha presentato i dati commerciali della nostra Area evidenziando il raggiungimento di risultati molto positivi e ringraziando i colleghi per l’impegno profuso.
Per la prima volta il direttore commerciale imprese si è fermato per tutta la (lunga) durata della riunione… forse a causa delle gravi criticità da noi segnalate nei precedenti incontri nel suo settore?
Apprezziamo davvero la sua disponibilità e speriamo di verificare a posteriori un vero miglioramento.

Meno persone, più carichi di lavoro: un equilibrio insostenibile

I numeri dell’organico parlano chiaro:

  • Al 30 aprile 2025, i dipendenti nell’area FVG sono scesi a 1003, rispetto ai 1075 di fine dicembre e ai 1214 al 30 aprile 2021. Nelle strutture dipendenti dalla BdT (Filiali e Direzione Regionale) lavorano 640 persone (867 al 30 aprile 2021) le altre 363 lavorano in Filiale Digitale, Agribusiness, Impact e strutture centrali
  • Le filiali sono passate da 59 a 53 al 30 di giugno 2025 (erano 87 al 30 aprile 2021). In particolare, le Filiali Retail sono passate da 73 a 38 in 4 anni

Nel corso del 2025, oltre a qualche dimissione volontaria, le numerose uscite sono prevalentemente dovute all’esodo, quindi ben note in anticipo all’Azienda, e, a fronte di questa situazione, sono stati avviati solamente 6 stage, con possibilità di assunzione a contratto misto se gli stagisti supereranno la valutazione e l’esame da promotore. Zero nuove assunzioni full time!!!!

Abbiamo ancora una volta espresso le nostre forti preoccupazioni all’Azienda:

  • Budget in forte crescita e meno gestori implicano un aumento dello stress, del rischio di commettere errori, un proliferare di pressioni indebite, nonché la tentazione indotta di trovare scorciatoie per fare risultati. Tutto questo vede un peggioramento del clima aziendale con possibili danni alla salute dei colleghi
  • Clienti esasperati da code, ritardi e disservizi. CRITICITA’ DEL SERVIZIO DI CASSA E DI ACCOGLIENZA. Dobbiamo gestire anche numerosi clienti “occasionali” derivanti da convenzioni esterne (Hera, Mediolanum, Cassa Edile…)
  • Aumentano le aggressioni verbali: segnalate ogni episodio al Responsabile e al sindacalista di riferimento.
    Abbiamo fortemente chiesto steward/vigilanza nelle sedi più critiche (es. Monfalcone e Trieste). Il cambiamento si gioca sulla pelle dei colleghi e dei clienti

Digitalizzazione? Sì, ma non a scapito nostro; l’Azienda punta sulla tecnologia per ridurre i carichi di lavoro MA LA REALTA’ È DIVERSA:

  • Non tutta la clientela è digitalizzabile
  • Le nuove procedure multicanale sono lente, incomplete e spesso mal funzionanti; per ora non sollevano i colleghi dal lavoro anzi lo appesantiscono

Filiale Digitale:

  •  Attualmente occupa 95 lavoratori, età media alta, diverse uscite per esodo e 5 nuove entrate dalla rete
  • Abbiamo segnalato difficoltà di mobilità interna da e verso FD
  • Gli HUB aziendali restano inaccessibili ai gestori digitali per problemi di privacy e di orari
  • Distaccamento di Gorizia:
    sono state aggiunte due postazioni nel coworking della filiale retail e promesse 4 nuove postazioni a fine estate

Cosa possiamo fare e cosa dobbiamo ricordare:

  • Seguire scrupolosamente le normative, soprattutto su Mifid e Privacy
  • No a liste fai-da-te, neppure se calate dall’alto. Utilizziamo solo gli strumenti aziendali
  • Nessuna forzatura nelle proposte commerciali (favorendo prodotti ad alta redditività) e nei processi di gestione del credito
  • La rendicontazione del venduto NON È obbligatoria: I responsabili hanno già accesso ai dati tramite gli strumenti messi a disposizione dall’Azienda
  • L’unica richiesta ufficiale aziendale è di incontrare i clienti assegnati
    ◦ Non esistono obiettivi individuali
    ◦ Nessuna penalizzazione per mancato raggiungimento del budget
  • Segnalateci ogni comportamento scorretto o pressione indebita
  • La Formazione è un diritto:
    ◦ Usate tutti gli strumenti a disposizione (anche la formazione flex da casa)
    ◦ Positivo l’avvio di alcuni eventi formativi in presenza, di formazione specifica di mestiere e percorsi per l’inserimento nei ruoli

Global Advisor, contratto ibrido:

  • È l’unico canale di ingresso per nuovi assunti in regione
  • Nonostante le lettere da noi inviate all’Azienda sul tema, permangono gravi criticità:
    ◦ Nessuno spazio dedicato all’attività da promotore
    ◦ Nei giorni di lavoro autonomo i GA non devono essere coinvolti o svolgere attività da dipendente, non devono lavorare nei locali delle filiali, comportamenti difformi da questi sono contrari alla normativa e possono comportare gravi rischi
  • Esiste un tavolo di lavoro che ha l’obiettivo di definire un accordo quadro per una migliore e non equivoca gestione di questa tipologia di contratto.

PVR e Coralità:

  • Per quanto ovvio, le nostre delegazioni trattanti non hanno firmato nulla in accordo che possa dare adito a interpretazioni fantasiose sul rispetto delle regole, tese solo ad un obbligo di prestazione ma non di risultato.
  • Abbiamo segnalato alla Direzione Regionale ed a Relazioni Industriali queste gravi storture, ed analoghe segnalazioni sono emerse su tutto il territorio nazionale. È stato richiesto un intervento chiarificatore al
    tavolo di trattativa di Milano proprio rispetto al significato delle parole e alla messa a terra dei progetti.

Ridefinire i compiti o cambiare nome alle figure professionali non basta: serve un intervento concreto e strutturale per alleggerire davvero i carichi di lavoro nelle filiali. Senza un adeguato rafforzamento degli organici, strumenti funzionanti e scelte organizzative coerenti con la realtà operativa, il rischio è continuare a scaricare sulle persone il peso delle inefficienze, logorando energie, motivazione e salute.

Chiediamo risposte vere, non operazioni di facciata.

Udine, 14 luglio 2025

I Coordinatori Territoriali e le Rappresentanze Sindacali Aziendali
IntesaSanpaolo – Area Friuli Venezia Giulia
Fabi          First-Cisl        Fisac-Cgil        Uilca-Uil       Unisin Falcri-Silcea-Sinfub

TRIMESTRALE AREA CAMPANIA

Martedì 24 giugno si è tenuto a Napoli l’incontro trimestrale dell’Area Campania, alla presenza del Direttore Commerciale Imprese, Eugenio Mastria, della Responsabile delle Relazioni Industriali Alberta Villella, del Responsabile delle Risorse Umane Enrico Simonetti con il suo staff, erano presenti anche Mauro Zampognaro per la Filiera Agri Business, Antonio Rainone per gli Immobili e collegato da remoto Scarabotti Andrea per Filiale Digitale; Gialloreto e Tarantino per la Sicurezza Fisica.

Cliccare qui per leggere il documento:

TRIMESTRALE AREA CAMPANIA 24 giugno 2025

Area Liguria: Interrotto L’Incontro Trimestrale

LA MISURA É COLMA
Aggressioni al personale e carenze di organico
Interrotto l’incontro trimestrale in Liguria

Oggi, nei locali della direzione regionale di Piazza Fontane Marose abbiamo deciso di interrompere l’incontro trimestrale dell’Area Liguria.
Un incontro segnato fin dalle prime battute dal grave episodio di aggressione verificatosi nella Filiale di Savona e costato alcuni giorni di prognosi ad un collega.
Purtroppo, questi episodi si stanno moltiplicando nelle filiali ed il fenomeno è molto più grave di quanto risulti, considerato che spesso le aggressioni verbali non vengono neppure denunciate (quest’anno, al 30 Aprile l’Azienda ha registrato solo 4 eventi!?!).
L’esasperazione della clientela è la diretta conseguenza della carenza di organico, più volte segnalata all’azienda, che impedisce alle colleghe e ai colleghi, oberati da mille incombenze e dalle pressioni commerciali, di garantire un servizio dignitoso.
In apertura dell’incontro abbiamo chiesto soluzioni concrete e immediate ai problemi evidenziati.
In assenza di risposte adeguate, al momento non è ancora presente neppure uno steward a Savona, abbiamo deciso di interrompere l’incontro, riservandoci di assumere tutte le iniziative che riterremo più opportune per tutelare gli interessi e l’incolumità di colleghe e colleghi.
Siamo a disposizione per aiutarvi a segnalare e registrare in Megarete qualunque comportamento inadeguato: insulti, minacce, aggressioni fisiche.

La salute e l’incolumità sono una priorità!!!

fai click qui per scaricare il comunicato unitario

TRIMESTRALE DEI PALAZZI DI DIREZIONE CENTRALE SU MILANO E PROVINCIA

TRIMESTRALE DEI PALAZZI DI DIREZIONE CENTRALE SU MILANO E PROVINCIA
Il 1° luglio scorso la Delegazione Aziendale e le OO.SS. si sono incontrate per la consueta riunione di
Trimestrale delle Direzioni Centrali del perimetro di Milano, Assago e Sesto San Giovanni.
Anche nel corso di questa Trimestrale la presentazione aziendale ha dedicato ampio spazio alla struttura
Group Technology, su cui con tutta evidenza l’Azienda punta in modo particolare. L’Azienda ci ha comunicato
l’avvio, nel Palazzo di Via Stelvio, dell’Academy formativa, la quale si pone l’obiettivo di innovare il modo di
gestire il ruolo di Responsabili e Coordinatori. L’Academy sarà estesa a tutta la Direzione C-DAITO nel corso
del prossimo anno.
Nella struttura Group Technology si lavora per progetti, che possono coinvolgere in modo trasversale più
servizi. Perciò l’azienda ci ha riferito che, ai fini della valutazione della prestazione, il responsabile dell’ufficio
cui formalmente è in carico il collega si potrà servire del giudizio formulato dal capo progetto, seppure
quest’ultimo appartenente ad un altro ufficio, coerentemente col principio dei multi-feedback introdotto dal
sistema di Titling.

Clicca qui per leggere tutto il comunicato

INCONTRI TRIMESTRALI – DIREZIONE REGIONALE BASILICATA PUGLIA E MOLISE

Il Benessere Lavorativo al Centro di Ogni Evoluzione Aziendale

In data 25 e 26 giugno 2025 si sono tenuti gli incontri trimestrali relativi alle aree Puglia Nord/Molise e Puglia Sud/Basilicata con la partecipazione delle Funzioni Aziendali preposte. Come sempre, il nostro approccio è stato quello di riprendere le questioni in sospeso e confrontarle con le nuove dinamiche territoriali.

volantino Trimestrali Puglia Nord-Molise e Puglia Sud-Basilicata

 

A VERBANIA UN PRIMO DEL MESE ROVENTE

A VERBANIA UN PRIMO DEL MESE ROVENTE

CLIENTI IN FILA, COLLEGHI SOTTO STRESS

A Verbania, l’unica Filiale rimasta a servire il capoluogo del VCO,

dopo la chiusura della Filiale di Pallanza venerdì 20 giugno,

da lunedì 23 giugno la cassa chiude alle 13:00.

La Banca ha pensato di sostituire tutti i 4  ATM esterni martedì 1 Luglio.

E’ stato il caos!

Venerdì 27 Giugno alla trimestrale abbiamo chiesto provvedimenti che non sono arrivati.

COORDINAMENTO AREA PIEMONTE NORD E VALLE D’AOSTA

Clicca per leggere il volantino.

A VERBANIA UN PRIMO DEL MESE ROVENTE

Trimestrale Regione Lombardia Sud – Urge un clima più sereno!

Si è svolto a Brescia il 25/6 u.s. il secondo incontro trimestrale tra Organizzazioni Sindacali e la Direzione Regionale Lombardia Sud, rappresentata dalla Direttrice Regionale Paola Lecci, dal Responsabile Personale e Assistente Rete Savino Noviello, dalla Direttrice Commerciale Retail Roberta Benedicenti e dal Coordinatore delle Relazioni Industriali Stefano Augusto Tura.

Oltre alla consueta presentazione dei dati commerciali, che sono stati declinati come soddisfacenti e tendenzialmente in linea con l’intera banca, molto tempo è stato dedicato alla discussione di quanto enunciato nel precedente volantino dei primi di giugno (clicca qui per visualizzarlo).

E’ nell’interesse di tutti trovare le condizioni migliori affinché si possa lavorare in serenità, con profitto e con un approccio di attenzione alla clientela, considerato che la nostra è una banca di sistema.

L’azienda, su nostra sollecitazione, ha ripreso alcuni elementi:

    • La formazione flessibile deve essere necessariamente fatta in luogo privato e non sul posto di lavoro, qualora ci fossero indicazioni di tipo diverso le risorse umane hanno chiesto di fare esplicita segnalazione per opportuni interventi correttivi.
    • Lo smart working, strumento utile per la miglior gestione degli spazi nelle filiali New Concept, oltre che sistema per un miglior equilibrio dei tempi vita lavoro, così come la soluzione del 4×9, ove prevista in via sperimentale per la B.d.T., sono opzioni su base volontaria del singolo dipendente e non possono essere imposte ad alcuno. L’auspicio è che le libere richieste vengano accolte nell’interesse di tutti.
    • Le richieste spasmodiche di risultati a brevissimo termine non sono per nulla accettate in quanto non sono queste le prerogative di una banca di sistema; anche in questo caso, e per tutti quei comportamenti che possono arrecare disagio ai colleghi, la Dott.ssa Lecci ha ribadito la sua disponibilità a ricevere le segnalazioni di comunicazioni distorte in tal senso.

Abbiamo per l’ennesima volta ribadito, con forza, il concetto di carenza di personale e di carichi di lavoro che portano i colleghi rimasti in attività ad esporsi ad un eccesso di stress.
L’azienda continua a richiedere pazienza affinché il cambio generazionale previsto dall’accordo esodi con le relative assunzioni possa andare a pieno regime.

Abbiamo apprezzato la disponibilità all’ascolto dimostrata dalla controparte per cercare le possibili soluzioni atte a risolvere i problemi segnalati, ci auguriamo di vedere segnali concreti nella realtà quotidiana nel minor tempo possibile, perché la pazienza non è infinita ed il rischio della demotivazione del personale B.d.T. è veramente dietro l’angolo.

Abbiamo inoltre evidenziato come i momenti di condivisione delle best practices con i gestori a volte non portano ai risultati sperati, poiché, in alcuni casi, vengono percepiti dai colleghi come lesivi della dignità professionale.

Questi sono aspetti dei quali l’azienda deve assolutamente tener conto, in quanto minano la serenità dei colleghi e conseguentemente il clima lavorativo.

Auspichiamo che gli impegni presi durante l’incontro possano essere concreti e portino ad un clima più sereno. Ascoltare, sensibilizzare per lavorare meglio.

COORDINATORI E RR.SS.AA INTESA SANPAOLO DR LOMBARDIA SUD

AREE SINDACALI LOMBARDIA SUD e EST

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

Clicca qui per visualizzare il volantino unitario

SICUREZZA SUL LAVORO: LA TUTELA DEL DIRETTORE PASSA DALLA TUTELA DEI COLLABORATORI

La sicurezza sul lavoro non è un’opzione, ma un obbligo di legge e un dovere morale.

Ricordiamo a difesa di tutti i Direttori di filiale che la prevenzione degli infortuni e la salvaguardia della salute di tutte le lavoratrici/lavoratori presenti nella U.O.G. a loro assegnata è un compito definito dal D. Lgs. 81/2008 e successive integrazioni, non secondario rispetto al raggiungimento degli obiettivi quantitativi che in nessun caso possono essere perseguiti mettendo a repentaglio le persone o esponendole a gravi rischi.

In queste giornate segnate da alte temperature, con i sistemi di climatizzazione malfunzionanti o inesistenti, onde evitare di risponderne in sede civile e penale, il Direttore deve vigilare e intervenire in caso di condizioni di lavoro non idonee che rischiano di incidere sulla salute dei colleghi. Le sue responsabilità sono individuali e nessun budget può pregiudicare l’incolumità del personale.

Consigliamo ai Direttori di attivare immediatamente le procedure di emergenza previste dalla normativa in caso di condizioni ambientali insalubri quali quelle che si stanno verificando in questi giorni nei luoghi di lavoro per temperature superiore ai limiti di legge e non mitigate da impianti funzionanti di climatizzazione, quindi:

  • procedere con la temporanea chiusura della filiale, segnalando formalmente la situazione alla funzione preposta;
  • valutare l’attivazione dello smart

Con queste azioni il Direttore tutela la Banca (perché rispetta in pieno la legge e la normativa aziendale), i colleghi e sé stesso.

Come OO.SS. ci rivolgiamo a tutti i Responsabili di filiale per assicurare il nostro supporto per tutte le iniziative che vorranno intraprendere per garantire un ambiente di lavoro dignitoso, sicuro e rispettoso della normativa e della persona umana.

Sicurezza è responsabilità. Prevenire è dovere.

La sicurezza sul lavoro si costruisce ogni giorno, anche attraverso il vostro impegno!

La tutela passa da decisioni corrette, erroneamente considerate ardite ed estreme da chi si interessa più del risultato quantitativo che della persona.

 

Milano, 20/06/2025

RSA FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
INTESA SANPAOLO DR MILANO, MONZA E BRIANZA

 

TRIMESTRALE FILIALE DIGITALE MONCALIERI

In data 05 giugno 2025 abbiamo convocato i colleghi della Direzione di Filiale Digitale in una assemblea che ha coinvolto i colleghi di Moncalieri e tutti quelli del perimetro nei distaccamenti del Piemonte e della Valle d’Aosta.

È stata un’occasione importante di confronto, che ha permesso alle OO.SS. di portare già al tavolo di Trimestrale del 13 giugno alcune delle segnalazioni ricevute.

Il confronto con il Responsabile del Personale di Filiale Digitale Enrico Pezzolato è stato costruttivo.

In un contesto in cui tutte le comunicazioni con i clienti sono censite e registrate, la necessità principale riscontrata è quella di una formazione che preveda affiancamenti con modalità e tempistiche minime standardizzate, che consentano ai colleghi di lavorare in sicurezza e fiducia.

Abbiamo ricevuto dall’azienda riscontri positivi in un contesto di 170 passaggi di Formazione all’anno, compresi gli ingressi delle nuove risorse provenienti dalla rete; rimarrà una priorità di queste OO.SS. verificare che i livelli di preparazione percepita dai colleghi, la qualità della formazione e le tempistiche di rilascio siano sempre migliori.

L’evoluzione del servizio di questi anni ha generato delle necessità di risposta alla clientela che non trovano riscontro nell’attuale metodo di skill agiti e clientela di riferimento, la soluzione aziendale dei “trabocchi” si è trasformata in un tutti fanno tutto quando c’è bisogno.

Il problema della gestione delle turnazioni, migliorato rispetto al passato per la diminuzione dei turni serali, resta comunque di difficile gestione: la pianificazione di giorni di permesso singoli, e la distribuzione dei turni nelle giornate pre-festive richiederebbe una verifica puntuale per una giusta alternanza fra i colleghi. Per l’azienda, l’attuale impianto organizzativo risulta essere alleggerito con una media di 1 turno estremo e un sabato ogni due mesi (nella realtà il riscontro ricevuto dai colleghi non è questo), anche se in un’ottica di necessità non esclude un eventuale ritorno al passato qualora si verificassero accelerazioni operative.

In questo contesto abbiamo ribadito che ci sembra un atteggiamento speculativo utilizzare i quadri direttivi a copertura dell’ultimo turno prefestivo poiché nel contesto di FDI come turnisti non possono usufruire della Flessibilità prevista dal CCNL e non hanno diritto alla remunerazione dello straordinario.

 

Direzioni di Filiale Digitale

Come per tutte le strutture non interessate dagli avanzamenti professionali legati ai percorsi di ruolo abbiamo nuovamente chiesto delucidazioni sugli avanzamenti professionali dei colleghi che supportano tutto il lavoro dei gestori di FDI.

L’attuale posizione dell’azienda esposta al tavolo è che non tutti i lavoratori sono premiabili con crescita economica, negli ultimi 2 anni sono stati riconosciuti incrementi professionali di circa il 20% del personale di staff, e sono stati elargiti premi di eccellenza più alti rispetto alla media.

Questa posizione non soddisfa le nostre richieste e le aspettative dei colleghi, abbiamo richiesto che i responsabili della struttura si attivino per un confronto con le loro persone, che permetta di condividere obiettivi e necessità di tutto il gruppo di lavoro, i problemi sono molti, dai turni di lavoro ai Titling professionali, la trasparenza è alla base di ogni rapporto di lavoro.

Le segnalazioni ricevute dai distaccamenti sulle situazioni di lavoro nei vari uffici verranno trattate nelle sedi di competenza territoriale.

Come OO.SS. siamo soddisfatti e ringraziamo i colleghi per l’importante partecipazione ricevuta all’assemblea; continueremo a monitorare le problematiche che vi abbiamo esposto e con confronti costruttivi cercheremo soluzioni che permettano di migliorare il clima aziendale per permettere a tutte le colleghe e i colleghi di lavorare in modo sempre più sereno.

 

Torino, 20 giugno 2025

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
Coordinatori RSA Torino e Provincia Intesa Sanpaolo

Interpretazioni fantasiose e dove trovarle

Nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro di trimestrale al quale erano presenti tra gli altri il Direttore Regionale Piemonte Nord Valle d’Aosta e Sardegna Stefano Cappellari, la Responsabile del Personale e Assistenza Rete Piemonte Nord Valle d’Aosta e Sardegna Ilaria Ferrauto e il Responsabile delle Relazioni industriali locali Enzo Vozza.

Durante l’incontro abbiamo denunciato la serie di pesanti problematiche che gravano sul nostro lavoro e che in buona parte derivano dalle fantasiose interpretazioni e applicazioni da parte dei vari Responsabili presenti sul nostro territorio.

PVR, Scorecard e KPI

Come certamente avrete letto nell’ultimo comunicato delle Segreterie di Gruppo “in molti territori ci sono state interpretazioni non corrette da parte di diversi Responsabili riguardo l’Accordo PVR 2025 sottoscritto dalle organizzazioni sindacali, in particolare sul significato del nuovo KPI “Coralità gestore” previsto dalla Scorecard Quota B”. Naturalmente uno dei territori i cui Responsabili si sono lanciati in queste interpretazioni fantasiose e fuorvianti non poteva che essere l’Area Torino. L’incontro è stata l’occasione per ribadire la totale responsabilità aziendale nella definizione di questo indicatore che in nessun modo è riconducibile alla contrattazione sindacale. E che non vi è alcun obbligo di risultato, così come non esiste alcun obbligo di vendita mensile. Tutto il resto non sono altro che le solite pesanti pressioni commerciali e il penoso tentativo di camuffarle nel coinvolgimento e lavoro di squadra.

SW e Risultati

In continuità con la questione “interpretazioni fantasiose e dove trovarle” abbiamo chiesto conto dell’affermazione che in una riunione di alto profilo avrebbe collegato la concessione dello SW al raggiungimento dei risultati commerciali. Una chicca che riscrive gli accordi sottoscritti dall’azienda e porta a un nuovo livello le pressioni commerciali. Ebbene sì, queste non sono “politiche commerciali”, ma pressioni belle e buone e non possono essere chiamate diversamente. Fortunatamente è intervenuto direttamente il Direttore regionale Cappellari per smentire questa interpretazione: non possiamo che prenderne atto con soddisfazione e richiamare tutte le funzioni aziendali di qualsiasi livello della nostra Area al rispetto di questa esplicita e ufficiale indicazione del Direttore regionale e non a qualsiasi altra affermazione che dovesse essere stata formulata in altre sedi.

Situazione Stagisti e Global Advisor

Nella nostra Area ci sono attualmente 90 persone in stage (oltre a una ventina che lo hanno terminato e stanno sostenendo l’esame finalizzato all’assunzione) e 159 colleghi Global Advisor. Sono numeri molto importanti e spesso operano in assenza di adeguata attenzione o strumenti. In attesa del via della trattativa dedicata a questa figura professionale (in modo che possa finalmente trovare la giusta regolamentazione e garanzia dei necessari diritti), abbiamo richiesto fin da subito concrete attenzioni gestionali.

Per gli stagisti abbiamo chiesto siano seguiti davvero e non abbandonati a loro stessi e che, se nel corso dello stage il tutor (solitamente il direttore) rilevi atteggiamenti, comportamenti, attitudini su cui intervenire, offra degli spunti veri e realizzabili, ricerchi insieme allo stagista quelli che sono i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza e si faccia un lavoro insieme, per offrire delle reali possibilità.

Per i GA abbiamo chiesto il rispetto della regola che consente la gestione in filiale dei primi appuntamenti per i clienti inseriti nel portafoglio “B” e il rapido incremento degli HUB dedicati agli appuntamenti con i clienti, iniziando a sfruttare i numerosi locali aziendali che versano da anni in stato di abbandono (tra l’altro producendo gravi danni al decoro delle nostre città).

Organici e carichi di lavoro

Il tema degli organici e dei carichi di lavoro è davvero insostenibile. Servono i necessari supporti alla Rete delle Filiali con nuove assunzioni. Ma potrebbero essere di aiuto anche altre iniziative. Ad esempio, siamo tornati a proporre la completa esternalizzazione della gestione di Bancomat e ATM, tanto più alla luce della progressiva trasformazione di molte filiali in punti di consulenza, con il correlato trasferimento dei gestori base ad altra filiale o mansione. Chissà se la nostra richiesta sarà ascoltata o se invece assisteremo a iniziative che potrebbero addirittura andare in direzione opposta? La fantasia di quest’azienda pare non avere limiti, soprattutto nel complicare la vita di colleghi e clienti. 

Teti e Premi di eccellenza nelle Direzioni Centrali

Ovviamente le interpretazioni e iniziative fantasiose non si limitano alla Rete Filiali. Le quote di eccellenza nelle Direzioni Centrali sono assolutamente discrezionali per precisa e non negoziabile volontà aziendale. Eppure, ogni anno qualche Responsabile pur di non assumersi la responsabilità di dire ad una “sua persona” che anche quest’anno non prenderà il premio di eccellenza (o un ad personam o un inquadramento) si inventa qualche regola che deriverebbe da fantomatici accordi condivisi con il sindacato o comunque da disposizioni superiori. Quest’anno non fa eccezione e la trovata sarebbe che Teti non solo decide autonomamente quale sarà il Title del collega, ma individuerebbe altrettanto autonomamente i colleghi da premiare con l’eccellenza e di quanto. Ovviamente nulla di ciò è lontanamente vero e abbiamo chiesto all’azienda di richiamare sé stessa e le persone che individua come “middle management” alla necessaria assunzione delle proprie responsabilità.

 

I dati illustrati dall’azienda confermano il grande lavoro svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori: infatti nonostante il periodo di incertezza geopolitica senza precedenti e le conseguenti pesantissime fibrillazioni sui mercati finanziari, la nostra Direzione Regionale attualmente è oltre il 100% del budget.

Ma questo risultato quanto costa ai colleghi e alle colleghe? Il prezzo, come già denunciato in occasione di incontri simili, è altissimo: il clima aziendale è pessimo e i rischi non solo per la qualità di vita dei colleghi, ma per la loro stessa salute, è insostenibile.

Le parole sono importanti, ma i fatti di più: è tempo che l’azienda si assuma le sue responsabilità, metta da parte gli atteggiamenti da “fantasia al potere” del tutto inadeguati per gestire le complessità del reale e trovi soluzioni realmente utili a creare un ambiente di lavoro che sia se non il “più bello del mondo”, almeno accettabile.

qui il documento in pdf

Il collega sempre al centro… ma non “al fresco”!

Il collega sempre al centro…
ma non “al fresco”!

Con l’arrivo della prima ondata di calore estiva, tornano puntuali i disagi legati al
malfunzionamento degli impianti di climatizzazione nelle filiali.
Nonostante gli RLS, già durante gli incontri primaverili, abbiano sollecitato con forza
interventi urgenti e risolutivi sugli impianti obsoleti e problematici, nulla è stato fatto. Un
fallimento totale da parte degli organi aziendali competenti.

In alcune filiali la situazione è diventata talmente insostenibile che i colleghi fragili sono stati
costretti ad abbandonare il posto di lavoro a causa dell’afa. Questo non è solo un disservizio:
è un grave campanello d’allarme per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

E l’azienda, più volte sollecitata, cosa ha fatto? Si è limitata a fornire qualche ventilatore
che, nei fatti, non risolve nulla se non muovere aria calda senza alleviare in alcun modo il
disagio.

In alcuni casi, persino i clienti, stremati dal caldo, hanno chiesto di potersi sedere davanti ai
ventilatori per trovare un minimo sollievo.

Chiediamo con fermezza un intervento immediato.
E’ necessario ripristinare condizioni ambientali idonee e salubri all’interno delle filiali.

Clicca qui per leggere tutto il comunicato

9 MILIARDI

9 MILIARDI

Evidentemente 9 miliardi di utili non bastano ad Intesa Sanpaolo per “allungare la coperta” su una rete di filiali deficitaria in ogni ruolo e con livelli di disservizio imbarazzanti.

Da anni si sta verificando a una vera e propria desertificazione del nostro territorio: filiali piccole e medie vengono chiuse con la scusa di recuperare risorse per tappare i buchi in quelle più grandi.

Ora è caduta anche questa ipocrita scusante

Le uscite per esodo stanno svuotando la rete a velocità record, senza alcun piano di assunzioni contestuale.

Nella nostra provincia, assistiamo ad una pesante riduzione del personale di filiale (esodi, licenziamenti, assunzioni/trasformazioni in filiale digitale o Global Advisor,) con un contestuale aumento dei budget e di pressioni commerciali.

Il clima è sempre più pesante e isterico, con l’azienda che pretende risultati scollegati dalla realtà e i clienti esasperati.

Tutto ciò ha portato a un aumento delle richieste di cambio mansione (verso ruoli meno logoranti), e di visite da parte di Medicina del Lavoro.

Nonostante l’insostenibilità della situazione, l’azienda tace fingendo che sia tutto normale.

NOI NON CI STIAMO e continueremo a denunciarlo in ogni occasione e con ogni mezzo possibile.

Imperia, 11/06/2025

FISAC/CGIL INTESA SANPAOLO IMPERIA

fai click qui per scaricare il volantino

Giovedì 19 giugno: È IMPORTANTE NON INSERIRE SVL, GIORNO COMPENSATIVO 4×9 O PERMESSI NON PIENAMENTE RETRIBUITI

Promemoria ex festività Giovedì 19 GIUGNO: ricordatevi di NON inserire Giornate di Sospensione Volontaria SVL, riposo compensativo del 4×9 (o qualsiasi permesso/congedo non retribuito o anche solo parzialmente retribuito) in coincidenza di questa giornata, in modo da evitare riduzioni del numero delle giornate di permesso ex festività.

SONO SOLO PAROLE…

Durante l’ultima trimestrale avevamo accolto con favore le parole della Dott.ssa Lecci.
Le sue affermazioni sull’importanza di fruire dello Smart Working e della Formazione Flessibile… “Occorre partire non dal risultato, evitando di stressare i portafogli puntando a risultati di brevissimo periodo che possono tornare indietro come un boomerang, bensì dal cliente…”
Ci aveva fatto sperare in un cambio di rotta rispetto al passato.
Purtroppo, a distanza di qualche mese, queste parole non hanno trovato riscontro nei fatti: i colleghi subiscono pressioni giornalmente ricevendo innumerevoli richieste di rendicontazione delle attività svolte e di quelle previste nei giorni immediatamente successivi.

Malgrado gli ottimi risultati del 2024, che hanno dimostrato il forte impegno dei colleghi, siano stati riconosciuti con premi ridotti, il budget viene costantemente incrementato, con un aumento di circa il 30% a giugno, motivato dalla necessità di chiudere bene il semestre.

Le procedure informatiche, in continua evoluzione, creano spesso disservizi, costringendo i colleghi a gestire lamentele della clientela e a dover riorganizzare costantemente le agende.
In occasione di colloqui individuali, gestore / direttore di area / direttore commerciale vengono richieste soluzioni per sopperire ai dati negativi con una evidente ed incomprensibile inversione dei ruoli, in alcuni territori si paventano anche minacce individuali di trasferimento se non si raggiungono i risultati attesi.
Si fa pressione affinché vengano promossi solo determinati prodotti trascurando ciò che è effettivamente indicato per il cliente.

Il riscontro di queste pressioni lo abbiamo anche dai dati rilevati dalla medicina del lavoro, con l’aumento dei colleghi sottoposti a sorveglianza sanitaria o addirittura a cambiamenti di ruolo.
Gli organici, in costante riduzione, sono preoccupantemente sottodimensionati, ad avallare ciò anche la decisione dell’azienda di trattenere diversi colleghi con priorità di uscita per l’esodo, giustificata da esigenze organizzative.

Da parte nostra confermiamo l’impegno ad ascoltare e supportare ogni segnalazione riguardante queste ingiustificate richieste e ribadiamo la nostra disponibilità a farle come organizzazioni sindacali: garantiremo sempre il massimo anonimato con l’obiettivo comune di far cessare definitivamente queste pratiche e fare rispettare le regole.

COORDINATORI E RR.SS.AA. DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA SUD
AREE SINDACALI LOMBARDIA EST e SUD
FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL UILCA UNISIN

Clicca qui per visualizzare il volantino unitario

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 22 maggio 2025 – DI EVOLUZIONE DIGITALE, TITLE, FURTI, PALAZZI, APIPS E ALTRO: INCONTRO CON AZIENDA SU DC TORINO E MONCALIERI

Il 22 maggio si è svolto l’incontro periodico con l’azienda per quanto riguarda l’area DC Torino e Moncalieri. Per l’azienda erano presenti le funzioni di Relazioni Industriali, Gestione del Personale, Gestione Immobili e People Services.

Il responsabile della gestione personale per le aree Tech e Governance Giorgio Sartori ha illustrato lo stato di avanzamento e le previsioni sul progetto di evoluzione digitale della banca, che impatta fortemente tutta l’area C-DAITO e punta a portare tutte le banche del gruppo e tutti i canali operativi (filiale e online) ad operare sulla piattaforma tecnologica Isytech, attualmente utilizzata per Isybank, con progressiva semplificazione e digitalizzazione di tutte le procedure ed introduzione di sistemi e strumenti basati sull’ Intelligenza Artificiale.

Per realizzare questa complessa evoluzione ad oggi sono stati assunti nell’ambito G-Tech circa 2300 colleghi nel “Progetto Falcon” (a fronte dei 1800 previsti) e sono previste ulteriori assunzioni per alzare il livello delle competenze e professionalità interne, aumentare il presidio sulle attività progettuali collegate e gestire direttamente attività fino ad ora appaltate a società esterne. Allo stato attuale G-Tech conta circa 4600 dipendenti, con età media di 41 anni (in forte diminuzione rispetto a pochi anni fa).

È stato contestualmente avviato un processo di modifica del modello organizzativo per l’ambito G-Tech, strutturato non più solo secondo un modello di gestione verticale ma integrato da un sistema di gestione a matrice, con la definizione di Domain, Platform e Chapter. Questo nuovo modello – come i colleghi interessati sanno bene – continua ad evolversi ed è costantemente monitorato dalle funzioni HR aziendali per verificarne impatti e criticità.

Anche riguardo l’attività della BSC (ex Operations) sono state effettuate modifiche sulle attività a seguito dell’evoluzione digitale: sono diminuite le attività operative, a fronte dell’aumento di quelle specialistiche, che, secondo l’azienda, ha portato ad un forte miglioramento delle professionalità e della qualità del servizio, con riduzione degli incident e dei disservizi.

Come organizzazioni sindacali ci siamo soffermati in particolare sulle ricadute verso i lavoratori di quanto descritto sopra, evidenziando il grandissimo impegno profuso dai colleghi per realizzare tali progetti oltre al presidio delle attività ordinarie necessarie per l’erogazione dei servizi informatici, che spesso non viene giustamente riconosciuto creando una forte e diffusa insofferenza verso i sistemi di gestione del personale e di remunerazione dell’impegno prodigato, riguardo al quale viene percepito un eccessivo livello di autonomia lasciata in capo ai responsabili.

Abbiamo richiesto chiarimenti riguardo al sistema di assegnazione dei Title, in particolare in relazione alla campagna di compilazione del questionario TETI competenze prevista a breve, chiedendo maggiore trasparenza sulle modalità di compilazione e sugli eventuali interventi correttivi dei responsabili di cui il dipendente non riceve notifica o informativa diretta. Abbiamo sollecitato la revisione generalizzata dei title precedentemente assegnati in ambito G-Tech, per i quali abbiamo ricevuto dai colleghi moltissime segnalazioni di assegnazioni non coerenti con la reale attività svolta, situazione che ha evidenziato carenza nella procedura ufficiale con l’impossibilità da parte dei colleghi di contestare l’assegnazione (carenza che ancora purtroppo permane).

Riguardo le politiche aziendali in tema di premi e promozioni abbiamo evidenziato come sia corretto e necessario attuare da parte dell’azienda delle politiche volte a limitare il fenomeno delle dimissioni che ha raggiunto negli anni passati numeri importanti in particolare tra i colleghi più giovani spesso entrati in azienda con il progetto Falcon ma senza che questo avvenga a scapito dei colleghi con maggiore anzianità, in particolare con riferimento alle promozioni.

Serve inoltre a nostro parere maggiore attenzione al tema degli organici anche per l’ambito BSC, dove le assunzioni sono state minime ed i colleghi inseriti arrivano più che altro in forza di trasferimenti interni.

L’azienda ha dato alcune risposte sui temi sopracitati:

Il questionario TETI competenze verrà riproposto a tutti i colleghi del gruppo, è previsto un colloquio con il proprio responsabile prima della lettera formale di validazione del questionario.

A tendere la revisione del Title sarà effettuata con cadenza annuale ma al momento per l’ambito G-Tech non si procederà ad una revisione generalizzata in quanto si deve attendere di terminare la ridefinizione di alcuni mestieri. È stata però sollecitata alle strutture una verifica dei title assegnati anche se verranno modificati solo quelli dei colleghi che cambiano attività. Viene svolta dalle funzioni HR un’attività di sensibilizzazione sui responsabili delle strutture perché siano in grado di spiegare fattivamente ai colleghi i motivi dell’assegnazione di un title e la coerenza con il modello previsto e le attività svolte.

Il sistema di Compensation, che regola circa il 70% delle attribuzioni economiche aggiuntive, non prevede assegnazioni preferenziali verso i colleghi più giovani, agisce in base al mestiere assegnato per ridurre le differenze rispetto ai benchmark di mercato laddove presenti e non tiene in considerazione l’età del dipendente. Al momento le uscite per dimissioni nel 2025 sono circa 20, in diminuzione rispetto agli ultimi anni.

Sono stati poi affrontati altri temi riguardanti le sedi centrali.

NWOW a Moncalieri: le problematiche evidenziate nell’ultimo anno non sono ancora risolte, abbiamo nuovamente richiesto con forza l’assegnazione di ulteriori spazi ai colleghi di BSC ora concentrati al piano 0B in spazi non sufficienti, senza sale riunioni, con forti problemi di rumorosità che rendono difficile lavorare in modo corretto ed efficiente. Non è prevista l’apertura di un passaggio interno per collegare il piano 0B con la palazzina A. Abbiamo richiesto di poterci confrontare nel prossimo incontro su questi temi con il referente aziendale del progetto NWOW per la sede di Moncalieri.

Permane inoltre su tutta la sede di Moncalieri il problema di un servizio di pulizia ampiamente insufficiente e non adeguato alle necessità, e in alcune situazioni già segnalate siamo arrivati a riscontrare problemi anche sotto l’aspetto dell’igiene dei locali aziendali. Serve un cambio di passo perché quanto introdotto fino ad ora non è sufficiente.  Sempre riguardo la sede di Moncalieri abbiamo segnalato problemi riguardo il servizio mensa (orari di servizio corretti e disponibilità dei piatti in menù) e richiesto il ripristino del servizio di caricamento tessere in un orario diverso da quello di apertura per ridurre le code alle casse.

Abbiamo affrontato il problema dei furti di PC aziendali e oggetti personali verificatosi in diverse sedi. L’azienda dichiara di aver effettuato verifiche sul controllo del perimetro esterno degli edifici e che esiste normativa riguardo la buona custodia dei beni aziendali (invitiamo i colleghi a prenderne visione). Tuttavia, abbiamo rilevato che la distribuzione dei nuovi PC non è stata accompagnata dalla fornitura di strumenti per la custodia, come ad esempio i cavetti di sicurezza per ancoraggio alla scrivania. Chiediamo che l’azienda informi tutti i dipendenti in modo chiaro e adeguato e li supporti nell’adozione di misure di sicurezza efficaci, fornendo non solo indicazioni ma anche le dotazioni eventualmente necessarie.

Come ultimo argomento abbiamo segnalato il problema verificatosi per alcuni colleghi APIPS (Addetti Primo Intervento Pronto Soccorso) che hanno perso quota di eccellenza del premio aziendale non avendo svolto un corso obbligatorio per il loro ruolo aggiuntivo – non compreso nella piattaforma dei corsi obbligatori ma influente sull’attribuzione del premio (?!) – segnalato solo attraverso una mail. In questa situazione registriamo che ci sono varie storture e abbiamo richiesto che l’azienda si adoperi al più presto per sistemare il problema. La stessa problematica si ripropone riguardo ai colleghi chiamati a fare il corso di ripasso delle procedure antincendio.

Torino-Moncalieri, 06.06.2025                                                  

RSA Strutture Centrali ISP – Torino e Moncalieri

Direzioni centrali Torino e Moncalieri – DI EVOLUZIONE DIGITALE, TITLE, FURTI, PALAZZI, APIPS E ALTRO INCONTRO CON AZIENDA SU DC TORINO E MONCALIERI

 

X