Archivio Intesa Sanpaolo Casa

NUOVO ACCORDO SU ISP CASA (e possibili novità per i colleghi ex ISP Casa ora in FOL)

L’azienda ci ha comunicato oggi che ISP Casa, alla luce dei buoni risultati operativi raggiunti nel 2021 e delle previsioni di crescita del mercato immobiliare, ha deciso di proseguire la propria attività con un modello di servizio misto che affiancherà agli attuali dipendenti nuovi agenti immobiliari con rapporto di lavoro autonomo.

 Venendo meno le ragioni che avevano portato all’accordo di salvaguardia occupazionale del 27 maggio 2020, non sarà più necessario assumere in ISP ed inserire in FOL gli attuali agenti immobiliari dipendenti (circa 25 che continueranno il rapporto di lavoro con ISP Casa..

Come FISAC CGIL, insieme alle altre OO.SS., abbiamo richiesto l’aumento dell’orario di lavoro delle colleghe e dei colleghi provenienti da ISP Casa attualmente adibiti in FOL con Part Time. L’Azienda ha accettato di discutere il problema, manifestando nel contempo la necessità di continuare a presidiare la fascia di orario successiva alle 11.48.

Abbiamo sottoscritto un verbale di accordo che dà atto della mutata situazione e stabilisce che la materia dell’orario di lavoro verrà stabilita entro il 15 dicembre 2021, nell’ambito del confronto sull’integrazione di UBI.

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ISP CASA: RAGGIUNTO L’ACCORDO SULL’OCCUPAZIONE

Nella serata di ieri, dopo una intensa giornata di confronto, è stato sottoscritto l’accordo relativo alla revisione del modello di servizio deliberata dall’azienda per Intesa Sanpaolo Casa.

Tale decisione è stata motivata dalla contrazione dell’attività derivante dalle condizioni di mercato, anche a seguito delle difficoltà economiche che si stanno riversando sulle famiglie e sulle imprese.

La riorganizzazione prevede che entro il 1° gennaio 2021 ISP Casa operi, per l’intermediazione immobiliare, esclusivamente attraverso agenti e con 3 responsabili di Area commerciale e 16 dipendenti per le funzioni amministrative e di governo. Continueranno anche ad operare presso ISP Casa i 16 colleghi attualmente distaccati.

L’accordo prevede per i 185 agenti attualmente dipendenti:

  • l’assunzione a tempo indeterminato ed a tempo parziale con orario settimanale di 30 ore, con assegnazione nella FOL, con applicazione del CCNL credito pieno, senza previsione del periodo di prova.
  • Vengono mantenuti l’inquadramento ricoperto in ISP Casa e l’attuale retribuzione, con eventuale riconoscimento di assegno ad personam corrispondente alla differenza tra il nuovo trattamento e la retribuzione in essere presso ISP Casa.

Per quanto riguarda la previdenza complementare, abbiamo ottenuto l’incremento della contribuzione a carico dell’azienda, attualmente dello 0,50%, con l’aliquota del 2% dal 1° gennaio 2021 e del 3,5% dal 1° gennaio 2022.

Viene inoltre mantenuto integralmente anche il Piano Lecoip.

  • L’orario di lavoro a part time sarà distribuito su 5 giorni lavorativi settimanali, che in alcune settimane potranno ricomprendere il sabato, con orario giornaliero di 6 ore collocato tra le 13.00 e le 20.00 e intervallo di 15 minuti per il riconoscimento del buono pasto.

L’Azienda si è impegnata a valutare successivamente le richieste di trasformazione a tempo pieno, sia per questi colleghi che per quelli passati in ISP nel 2018, anche per agevolare l’accoglimento delle domande di part time di altro personale.

  • L’assegnazione avverrà nella medesima piazza di lavoro in ISP Casa, salvo richiesta da parte del collega di essere assegnato in una sala FOL di diversa piazza.
  • Per il personale attualmente in carico a ISP Casa ma con contratto in sospeso presso le società di provenienza, è prevista la “riattivazione” del precedente rapporto di lavoro a tempo pieno, con l’applicazione delle salvaguardie previste nell’accordo 4 maggio 2015 e assegnazione presso la FOL sulla medesima piazza di lavoro di ISP Casa.
  • Per il personale proveniente da società del Gruppo già assunto in ISP Casa è prevista la riassunzione a tempo pieno con assegnazione presso la FOL sulla stessa piazza di ISP Casa.
  • Verranno riconosciute le provvigioni maturate, anche se liquidate successivamente al passaggio in ISP.
  • Successivamente all’inserimento nella FOL saranno garantite pari opportunità di sviluppo professionale, tenendo conto delle competenze dei colleghi.
  • Per i lavoratori a tempo determinato, alla scadenza del contratto, è prevista l’assunzione presso la FOL alle stesse condizioni.

L’accordo prevede in alternativa la possibilità di optare entro il 30 giugno per proseguire l’attività di intermediazione immobiliare con ISP Casa con contratto di lavoro autonomo. L’azienda ha dato una prima informativa sulla struttura di remunerazione che prevede un contributo spese a partire da 500 euro ed una parte provvigionale differenziata per fasce di fatturato.

Viene comunque garantita ai colleghi la facoltà di richiedere, nell’arco dei successivi 24 mesi, l’assunzione nella FOL (alle stesse condizioni sopra indicate).

Abbiamo ottenuto il mantenimento delle condizioni agevolate già concesse, in costanza del rapporto di lavoro autonomo con ISP Casa.

Abbiamo chiesto un corrispondente riconoscimento economico in luogo del Piano Lecoip qualora non fosse tecnicamente possibile il mantenimento dello stesso; l’azienda si è riservata una risposta nel merito.

Nel mese di giugno si svolgeranno i colloqui individuali con i lavoratori, presenti anche le funzioni del Personale di Banca dei Territori. 

Con questo accordo abbiamo ottenuto la salvaguardia occupazionale per tutti i colleghi coinvolti dalla ristrutturazione, ribadendo il ruolo centrale del Gruppo quale ammortizzatore sociale in caso di difficoltà di singole realtà.

Inoltre riteniamo particolarmente importante anche la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato.

ACCORDO – INTESA SANPAOLO CASA

Milano, 28 maggio 2020

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA –UNISIN

 

 

INCONTRO CON INTESA SANPAOLO CASA 19/11/2019

Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro annuale di Intesa Sanpaolo Casa con la partecipazione dell’AD Anna Carbonelli e del Responsabile del personale Riccardo Bondì.

L’Amministratore Delegato ha dapprima  illustrato  il contesto di mercato in  cui Isp casa opera evidenziando come Isp Casa, pur essendo dopo cinque anni dalla propria nascita ancora in fase di Start Up, dà un apporto positivo in termini di bilancio consolidato di gruppo mentre l’obiettivo futuro resta comunque lo “Stand Alone” cioè la possibilità di avere margine di redditività sufficiente per coprire i costi operativi.

L’azienda ha attualmente 226 dipendenti di cui 195 agenti operativi in 46 agenzie distribuite in 14 città italiane di cui la metà su Milano e Roma di cui 14 sono coloro che sono agenti dipendenti interni con Contratto Sospeso ex Accordo e quindi di provenienza bancaria. In base ai dati presentati alle oo.ss vi sono alcuni risultati di rilievo conseguiti quale un Net Perfomer Score (indicatore che misura il grado di soddisfazione e fedeltà della clientela) molto superiore alla media del mercato ed un valore medio delle transazioni superiore del 30% e con tempi di vendita decisamente inferiori  rispetto alla media anche se in verità il dato è influenzato dal fatto che la Isp Casa opera nelle grandi città italiane in cui valori di mercato degli immobili sono più alti rispetto alle altre città della provincia.

L’illustrazione è proseguita con la presentazione dell’architrave del sistema organizzativo aziendale il cosiddetto Ecosistema sia attuato oggi che progettato per il 2020 e delle conseguenti scelte organizzative e di sviluppo messe in atto discendenti dalla implementazione del modello.

  1. RETE FISICA costituita dalle agenzie sul territorio presenti nelle 14 città.
  2. AGENZIA ON LINE che permette di coprire le zone scoperte del territorio che opera da Milano e ha agito fino ad ora in 180 piazze diverse da quelle in cui sono presenti punti operativi fisici.
  3. HOME FINDER nuova figura professionale che andrà a regime dal 2020 (già individuati 11 in tutta italia). Il cui scopo sarà quello di curare tutte le attività inerenti alla gestione del bisogno casa dei cllienti acquirenti delle Agenzie Immobiliari di pertinenza. Coloro che che ricopriranno il ruolo avranno un piano incentivante dedicato in base alla tipologia di attività previste e dedicate per cliente e/o immobile.
  4. AREA CANTIERI dedicata alla copertura del segmento delle Nuove Costruzioni. Anche in questo caso a partire dal 2020 vi sarà l’inserimento della nuova figura dello specialista Cantieri, dando quindi definizione di contenuto professionale ad un ruolo in realtà già esistente su alcune piazze,  che avrà poteri di firma analoghi al responsabile di agenzia,  anche in questo casa con una remunerazione incentivante creata ad hoc definita da una percentuale fissa su tutte le compravendite derivanti dai cantieri che ha contribuito ad acquisire. Lo specialista cantieri avrà potere di firma dei Mandati analogamente al responsabile di Agenzia e di approvazione delle deroghe di pricing.
  5. AGENZIE ISTITUZIONALI che si occupano alla gestione dei rapporti con soggetti istituzionali ed investitori professionali
  6. EXCLUSIVE che a partire dal 2018 si occupa del segmento High End
  7. Infine uno spazio commerciale è dedicato alle COLLABORAZIONI con agenzie esterne selezionate in stretta osservanza alla Mission aziendale.

L’ AD ha voluto sottolineare la presenza di fattori chiave sulla quale si fonda ISP Casa: le persone che valgono sia per la competenza acquisita che mettono in campo sia  in quanto fulcro del Core business mentre ha rilevato la unicità del sistema tecnologica presente, il cd gestionale Realize, in grado di mettere in sinergia i diversi ambiti operativi in cui ISP Casa agisce.

L’azienda conferma la massima attenzione alla formazione costruita su percorsi di affiancamento ad agenti dipendenti o a Responsabili di agenzia (Cd training on the job), corsi di formazione tecnica in modalità virtuale pari a 30 ore annue relative alla legislazione e normativa di settore, con l’ausilio di esperti e notai,  l’utilizzo sistematico del programma RE ACADEmy attraverso la  piattaforma a distanza Apprendo.  E’ stato confermato che  proseguiranno i corsi CRS in modo da consentire a tutti i colleghi di ottenere la certificazione relativa ma il rimborso dei costi coprirà solo il primo anno di iscrizione. Come Fisac abbiamo chiesto, data la importanza strategica che a detta dell’AD ha la medesima certificazione come punto in più da spendere sul terreno della qualità e della professionalità, che la azienda  possa coprire annualmente  i costi dell’iscrizione pari a 121 Eur. L’azienda per ora non si è dichiarata disponibile.

Come Fisac abbiamo chiesto inoltre chiarimenti rispetto alle segnalazioni ed alle modalità con le quali avvengono rispetto sia il ruolo dei Capi Area e dei Responsabili di Filiale sia rispetto all’interfaccia tra banca e Isp Casa L’Azienda, ricordando analoga dichiarazione del Dott.Barrese espressa qualche settimana fa nell’ incontro con le Segreterie di Gruppo,  ha confermato che è attualmente allo  studio un nuovo processo di gestione delle segnalazioni senza entrare nel merito del suo funzionamento in quanto ancora in fase di elaborazione  che  non appena definito, verrà messo a conoscenza delle oo.ss.  Questo perché la regolamentazione del mercato immobiliare e la separatezza necessaria ai sensi di legge rispetto all’attività bancaria costituiscono ambedue vincoli particolarmente rigorosi, per cui sono in corso gli approfondimenti necessari per porre in essere un sistema che sia rispettoso delle discipline normative e che verrà appunto illustrato una volta terminata la progettazione.

Rispetto a possibile futura nuova Occupazione, l’Azienda ci ha confermato, dopo un periodo di interruzione negli ultimi tempi,  che intende tornare ad assumere auspicabilmente il prossimo anno su alcune piazze come Roma e Firenze ma anche a Milano dove in questo momento si effettuano la più alta percentuale di compravendite immobiliari del sistema  sia dal mercato (cioè agenti formati e con patentino già operativi sul mercato) che di nuova assunzione a cui verrà dato apposito percorso formativo per il conseguimento delle abilitazioni professionali necessarie. L’intenzione è in entrambe le circostanze è quella di ricorrere al contratto cd. Misto ma i  tempi tecnici di realizzazione per la nuova occupazione sono legati alla complessità dei temi normativi del contratto (la tipologia abitualmente prevista per il contratto misto in banca , cioè il contratto di agenzia non è compatibile con l’attività di agente immobiliare ad es. ) ed alle modalità di adattamento al mondo degli agenti immobiliari. Per favorire il ricorso al contratto misto è stato anche richiesto infatti un  parere all’Agenzia delle Entrate in merito alla corretta applicazione della flat tax di cui godono in base alla attuale normativa fiscale gli agenti liberi professionisti mentre il contratto misto ne sarebbe ad oggi escluso.

Abbiamo chiesto anche chiarimenti rispetto alle modalità di attivazione della componente variabile della retribuzione evidenziando come sia necessario fare il punto sul  sistema commissionale a maggior ragione in presenza dei cambiamenti organizzativi sopra delineati.

L’Azienda ha precisato in proposito che il Responsabile di agenzia ha un suo portafoglio e un sistema commissionale. Sui Responsabili l’azienda opererà un controllo rispetto alla correttezza delle assegnazioni delle segnalazioni ai propri collaboratori.

Gli agenti immobiliari hanno un sistema di retrocessione che hanno ricevuto per iscritto in allegato al momento dell’assunzione e che è stato aggiornato nel 2017 con franchigia a 40.000,00 soglia che permette di coprire i costi relativi al singolo agente.

A questo proposito la azienda ha specificato che mediamente il sistema commissionale è pari a  circa il 26% della Ral Media di ciascun agente.

Le nostre considerazioni: dopo una fase iniziale di tumultuoso sviluppo con apertura di agenzie ed assunzioni dal mercato, Isp Casa ha avviato nel 2019 un necessario piano di consolidamento della propria organizzazione con interventi correttivi legati a nuove possibilità offerte dagli sviluppi del mercato immobiliare (vedi ad esempio gli interventi legati al presidio e coordinamento nelle vendite nei Cantieri o alla novità insita nel ruolo di Home Finder che concentra buona parte  della propria attività dal lato degli acquirenti). In questo periodo tuttavia la necessità di crescere rapidamente sul mercato e la difficoltà di adattare altrettanto repentinamente una realtà lavorativa assai diversa da quella tradizionale bancaria, procedure e regole organizzative incluse, ha determinato azioni e modalità organizzative sul territorio che hanno ingenerato qualche disagio e qualche incomprensione degli obiettivi commerciali nelle reti preposte. Non ci riferiamo solo all’accordo collettivo con le oo.ss di luglio 2018. che ha portato al trasferimento in banca di 25 dipendenti, che pur ha dimezzato la realtà lavorativa di alcune importanti città italiane, ma ad esempio a  cambiamenti di ruoli e spostamenti di agenzia continui, attività di monitoraggio quotidiano sul venduto che mal si adatta alla vendita di immobili che per loro natura necessitano di tempo e costante e quotidiano impegno e cura,   turn over dei dipendenti certamente fisiologico in una Start Up ma tutti quanti fattori che cozzano con la elaborazione di piani di squadra e di affiliazione necessari a generare ricavi  a medio termine garantiti dalla certa e stabile collaborazione e  professionalità dei responsabili ed agenti nella loro interazione quotidiana.

Nel 2018 Isp Casa ha avuto un valore di transato pari allo 0,3% di quanto intermediato dal mercato immobiliare e se escludiamo gli immobili oggetto di operazioni diverse dalla compravendita tra privati (istituzionali, ipotecari, proprietà pubbliche, imprese ecc…) tale percentuale sale allo 0,6%. Esistono pertanto ampi margini di crescita seppure in un contesto di mercato come quello nazionale che sta attraversando in questo momento una fase di stasi. Come Fisac pensiamo che lo sviluppo delle attività e la crescita occupazionale rappresentino il modo migliore per difendere e tutelare il lavoro e la professionalità dei colleghi.

Unitariamente al termine dell’incontro abbiamo reiterato la richiesta di aprire un confronto sui percorsi professionali in Isp Casa e di aumento della contribuzione aziendale alla previdenza complementare attualmente ferma allo 0,50%, quindi misura decisamente inferiore al resto del gruppo.

Come Fisac pensiamo che il Piano d’Impresa 2017-2021, allargando il proprio focus ai nuovi lavori complementari alla tradizionale attività creditizia, abbia colto nuove opportunità di crescita economica purchè vi sia costanza coerenza ed impegno nel perseguirle. Per farlo occorrono risorse certamente ma anche attenzione alle donne ed agli uomini della azienda, alle loro esigenze economiche e motivazionali,  attenzione al linguaggio ed alle relazioni perché pur spiacevoli episodi oggetto di recenti provvedimenti disciplinari, di cui sia chiaro ciascuno se ne assume individualmente le responsabilità, non diventino occasione di abbandonare fette di mercato che noi riteniamo indispensabili per lo sviluppo delle attività aziendali come ad esempio il Centro Sud del paese.

La nostra attività di tutela e difesa del lavoro e delle competenze dei colleghi di Isp Casa prosegue  dopo questo incontro con maggior vigore. Abbiamo la convinzione di affermare che solo costanti e proficue relazioni con il sindacato permettono di risolvere le situazioni più complesse ed avviare un virtuoso percorso aziendale di crescita economica e di fiducia tra le colleghe/i e nel mercato.

Questo pensiamo debba rappresentare il vero valore aggiunto che debba differenziare Isp Casa dal resto della concorrenza.

Coordinamento Isp Casa Fisac

 

ASSEMBLEA UNITARIA ISP CASA TORINO

Il 6 Maggio si è svolta a Torino, presso la sede di Piazza San Carlo 156, la prima assemblea sindacale unitaria delle lavoratrici e lavoratori di Intesa Sanpaolo Casa di Torino.

L’assemblea è stata aperta con la presentazione della piattaforma del CCNL di categoria, soffermandosi su alcuni punti di maggior interesse per i colleghi. Successivamente si è aperto il dibattito su questioni riguardanti la società, volte a migliorare l’organizzazione del lavoro e cercando di fornire spunti che possano contribuire al raggiungimento degli obbiettivi aziendali senza trascurare l’aspetto normativo, societario e di Gruppo:

 

  • Il primo punto viene condiviso con i colleghi di Roma e si riferisce alla soglia dei 40.000€ di fatturato, oltre la quale ogni agente integra il proprio stipendio base avanzando la proposta di eliminazione o rimodulazione
  • In merito alla revisione organizzativa della figura del Trader, ora rinominato Home Finder nata successivamente alla creazione della società e che ha impattato negativamente sia sugli stessi HF , i quali percepiscono ¼ lato acquirente con le medesime soglie provvigionali dei colleghi (necessarie 29 compravendite per raggiungere i 40.000€!!), sia sugli agenti venditori, i quali si vedono sottratta una compravendita effettuata ogni 8 immobili allungando i tempi per raggiungere la fatidica soglia dei 40K
  • La mancanza di un turno di riferimento del nuovo orario di filiale con chiusura alle 19.30(agenzie di Peschiera e Unione) e 18.30(Massaua) ormai in vigore da più di 2 mesi!
  • La gestione della mobilità aziendale tramite Car2Go, modificando adeguatamente le franchigie e i massimali assicurativi applicati che sono i medesimi di un profilo privato e non permettono ai colleghi di sentirsi tutelati
  • Il volantinaggio da parte dei colleghi che non può essere il Core Business (richieste 10h settimanali) di una società volenterosa e che ambisce a diventare leader del settore immobiliare.Inoltre il codice deontologico interno vieta determinati comportamenti sponsorizzati dal middle management (leggasi articoli 2.1-2.2-2.9 e 5.2 del CD)
  • Il corso di certificazione CRS(Council of residential specialist), nato dalla società come premio per gli agenti più performanti e trasformatosi in un onere per i colleghi al momento del rinnovo annuale (€ 121,00), ad eccezione dei responsabili ai quali viene rimborsato.

 

Queste tematiche suscitano da parte dei lavoratori perplessità e preoccupazione riguardo al futuro di ISP Casa, soprattutto dovuto alla inefficace gestione organizzativa.

Per discutere degli argomenti sopra evidenziati e quelli emersi sulle altre piazze, chiederemo di avere un incontro con l’azienda.

L’assemblea si è conclusa con la votazione della piattaforma del CCNL, approvata all’unanimità da tutti i presenti.

ASSEMBLEA UNITARIA ISP CASA ROMA

Il 12 Aprile 2019 si è svolta a Roma, presso la sede di Intesa Sanpaolo in via Nazionale n. 230, la prima assemblea sindacale unitaria delle lavoratrici e lavoratori di Intesa Sanpaolo Casa di Roma.
L’assemblea è stata l’occasione per illustrare il Contratto di secondo livello del Gruppo Intesa Sanpaolo firmato ad inizio agosto, con le successive modifiche intervenute in questo periodo, e per soffermarsi su quelle novità di maggiore interesse per le lavoratrici e lavoratori di questa società. In particolare, riguardo al tema del clima aziendale, si è aperto un positivo e proficuo dibattitto con i
presenti che hanno fatto emergere diverse considerazioni che vanno ad interessare anche l’aspetto organizzativo del lavoro al fine di migliorare il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori nonchè i risultati per l’azienda di cui fanno parte:

  • Difficoltà nella gestione del territorio di Roma, che per la sua estensione geografica non è
    confrontabile con nessun’altra realtà in cui è presente ISP Casa, per cui si richiede maggiore
    attenzione a tutti quegli strumenti che possano agevolare maggiormente la mobilità
  • Valutazione delle ricadute negative che i trasferimenti di sede causano sui colleghi e sulla
    produttività: passeranno diversi mesi per la conoscenza del nuovo territorio di assegnazione e
    per instaurare un proficuo rapporto con la clientela. Questi mesi si ripercuoteranno sia sul
    salario variabile che sui risultati aziendali (Mancanza di vendite)
  • Gestione degli orari e relative coperture assicurative, in merito ad appuntamenti fuori orario,
    le ore in eccesso (appuntamenti fuori orario) vengono sempre giustificate con causale “NRIMaggiori prestazioni non retribuite” e non come
    “Straordinario”!
  • Soglia di fatturato, oltre la quale ogni agente inizia ad integrare il proprio salario con una
    quota delle provvigioni, già al lordo delle tasse, troppo elevata. Proposta di eliminazione della
    soglia dei 40.000 €. per gli agenti che concludono vendite senza segnalazioni ma con clienti
    propri
  • Metodo di assegnazione delle segnalazioni non casuale ma secondo una logica definita,
    chiara e condivisa
  • Ubicazione nelle Filiali bancarie troppo defilata e, troppo spesso, con mancanza di visibilità:
    E’ opportuno pubblicizzare sia internamente che in altri siti e/o modalità
  • Problemi di prospettive legate al Disegno di Legge Europea 2018 in fase di approvazione in
    Senato.

Queste tematiche saranno oggetto di ulteriori approfondimenti sia nella trimestrale di Direzione Regionale del 10 maggio p.v. che in occasione di un incontro con la azienda che queste sigle intendono effettuare prima possibile.
Il passaggio di alcuni lavoratori in IntesaSanpaolo con l’accordo del luglio 2018 ha determinato carenza di organico che unita alla mancanza di visibilità della struttura non permettono di coprire adeguatamente la grande estensione territoriale della città di Roma:
Roma – 45 agenti per 1287 Kmq; Milano 53 agenti per 182 Kmq; Torino 26 agenti per 130 Kmq.
I lavoratori sottolineano inoltre che la mancanza di risultati non in linea con le aspettative aziendali non sono assolutamente attribuibili ai colleghi che con la loro professionalità e il costante impegno giornaliero sopperiscono alla inefficace gestione organizzativa aziendale più volte evidenziata alle competenti strutture.
L’assemblea è continuata con l’illustrazione della piattaforma del CCNL, che dopo un breve dibattito, è stato approvato all’unanimità da tutti i presenti.


Roma lì 15 Aprile 2019
RSA INTESA SANPAOLO E ISP CASA
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

 

ISP Casa: accordo su eventuali passaggi da ISP Casa verso Intesa Sanpaolo e su modalità nuove assunzioni

Ieri sera 26 luglio è stato firmato l’accordo che delinea il quadro normativo riferimento per l’eventuale passaggio dei lavoratori da ISP CASA verso Intesa Sanpaolo ed i necessari adattamenti alle regole del contratto “misto” in ragione della attività di intermediazione immobiliare.

Per quanto riguarda il primo aspetto, poiché vi è il passaggio dal Contratto Complementare Credito (che ha una decurtazione del 20% delle tabelle retributive) a CCNL Credito pieno, la proposta di passaggio da ISP CASA a ISP avverrà con contratto a part time di 30 ore con stesso inquadramento e mantenimento attuale retribuzione attraverso ad personam assorbibile in caso di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno, e assegnazione nella stessa provincia di lavoro. Il passaggio avverrà  attraverso una conciliazione in sede Abi, con risoluzione volontaria  del rapporto  di lavoro in ISP Casa e contestuale assunzione in ISP. Inoltre abbiamo concordato che l ‘Azienda non si avvarrà dei tre mesi del  periodo di prova previsti dal CCNL.

Per quanto riguarda il contratto “misto”, è stato confermato l’impianto normativo del Protocollo 1° febbraio 2017 a partire dal diritto del lavoratore di chiedere il passaggio a tempo pieno dopo 24 mesi. In particolare il contratto subordinato sarà con:

  • part time orizzontale di 16 ore  con distribuzione flessibile da lunedì a venerdi
  • inquadramento 2A 3L Contratto Complementare CCNL Credito, in quanto in questo orario svolgeranno attività strumentale alla mediazione immobiliare, con riconoscimenti di ad personam per differenza retributiva al livello superiore 3A 1L.
    Nel  contratto autonomo, della durata di due anni rinnovabile, si svolgerà attività di agente affari in mediazione immobiliare ai sensi 1754 cc . Nell’ espletamento  dell’incarico l’ agente dovrà raccordarsi con la direzione Filiale ISP CASA utilizzando profilature informatiche specifiche diverse da quelle del lavoro dipendente ed avrà compenso da provvigioni per gli affari conclusi.
    Su loro richiesta anche gli attuali agenti dipendenti potranno aderire al lavoro misto e la azienda si riserva facoltà di accettazione della proposta individuale.

Viene inoltre prorogato fino al 1 gennaio 2022 il rapporto di lavoro ISP Casa per coloro che hanno sospeso originario rapporto lavoro presso ISP e tale termine vale anche per eventuali futuri passaggi in ISP Casa. Entro il mese di ottobre 2021 il dipendente potrà manifestare la propria intenzione di risolvere il rapporto di lavoro con ISP CASA con conseguente riattivazione dal 1° gennaio 2022 dell’originario rapporto di lavoro sospeso; l’azienda ha accolto la nostra richiesta di valutare positivamente eventuali richieste di rientro anticipato rispetto alla nuova scadenza.

L’accordo  rappresenta un fondamentale pilastro per gestire la eventuale eccedenza del personale ISP CASA senza esuberi, attraverso il passaggio nel Gruppo e traccia un primo quadro di riferimento per avviare le assunzioni di giovani a lavoro misto nel settore della intermediazione immobiliare come previsto dagli accordi precedenti.

IL PRIMO INCONTRO UFFICIALE CON INTESA SANPAOLO CASA

La pazienza è la virtù dei forti.  E dopo tanto tergiversare , 3 anni dalla nascita di ISPCasa, il 5 luglio, si è tenuto il primo incontro tra la Direzione Aziendale di ISPCasa e le OOSS.

L’incontro è stato il momento necessario per conoscere più approfonditamente la realtà aziendale e per confrontarci sulle ragioni e le dinamiche che portano alle situazioni che costantemente ci vengono denunciate dagli iscritti sul territorio.

Attraverso la dott.ssa Carbonelli, AD e DG di ISPCasa,  la azienda ci ha illustrato i punti cardine su cui si è basata la nascita della start up: innovazioni, sinergie e agenzie di proprietà. Per meglio comprendere l’ambito competitivo in cui ISPCasa opera quotidianamente, l’A.D. ha esposto i “numeri” del real estate italiano e ha messo in evidenza gli elementi distintivi su cui ISPCasa fonda i suoi ambiziosi obiettivi di leadership (alcuni già evidenti come un elevato NPS – Net Performing Score), indicando negli investimenti tecnologici, come i Sistemi Gestionali in uso, in un’accurata due diligence documentale sugli immobili proposti, nella  circolarità degli immobili, dovuta ad una rete commerciale estesa e ad una formazione costante che mette in campo un agente immobiliare particolarmente preparato, come i fiori all’occhiello del metodo ISPCasa.

Inoltre, innovando rispetto al settore, Isp Casa ha  introdotto nel panorama della consulenza immobiliare il nuovo ruolo del Trader, che cura il cliente dal lato acquirente e sulle sue necessità, che ha il compito di individuare l’immobile più pertinente tra quelli gestiti dalla rete di ISPCasa attraverso la profilazione del cliente il che permette un livello qualitativamente elevato del servizio offerto e tempi medi di vendita nettamente inferiori alla media nazionale. Ulteriore focus dell’attività della azienda sarà in futuro nel segmento degli immobili di lusso.

L’ A.D. ha informato le OOSS che in azienda sono previsti momenti di “ascolto e condivisione” tra i Responsabili e gli Agenti e che da tale confronto emerge puntualmente soddisfazione da parte dei colleghi.

Abbiamo ribadito che il ruolo del Sindacato deve essere centrale nella comunicazione con i vertici aziendali, per accompagnare certamente la crescita ma anche per evidenziare le eventuali “correzioni di rotta” necessarie per il regolare funzionamento di tutti i meccanismi, comprese le relazioni sindacali fino ad oggi saltuarie e frammentate. Isp Casa è una start up ; a maggior ragione questo significa che  la comunicazione ai lavoratori ed al sindacato  deve avvenire nel rispetto delle reciproche prerogative, riconoscendo il ruolo di agente negoziale e contrattuale da noi rivestito.

Al fine di ridurre le disomogeneità gestionali e operative sul territorio (vedi comunicato precedente del 1° giugno 2018 “I REGNI NON UNITI D’ITALIA”) e la soggettività di interpretazioni delle disposizioni aziendali applicate in modo difforme, abbiamo proposto anche incontri sul territorio su base semestrale, come da protocollo dele Relazioni Industriali, sempre nella logica di un più attento scambio informativo rispetto al recente passato, auspicando che gli obiettivi di tutela e di possibile sviluppo occupazionale trovino uno spazio quotidano di confronto.

A fronte della nostra richiesta di spiegazione circa la interpretazione diversa su base territoriale del lavoro straordinario ( in alcune piazze si registra l’ abuso del giustificativo NRI e l’impossibilità di vedersi approvato per svariati motivi il corretto giustificativo di STM) e di delucidazioni sugli orari di lavoro differenziati e soprattutto sugli orari non compatibili con gli orari di apertura con le filiali ISP che ospitano le agenzie immobiliari al loro interno e che portano i dipendenti a continui (e a volte inutili visto il flusso di traffico) spostamenti sul territorio, l’Azienda ha promesso verifiche puntuali sul territorio.

Il tema portante delle affermazioni aziendali è stato lo sviluppo futuro dell’azienda; si è detto che  nel corso del prossimo anno sarà potenziata la Filiale On Line (che opera nel resto delle aree non presidiate da ISPCasa) e che saranno aperte nuove città come Livorno, Como, Venezia e altre città in fase di “monitoraggio”.

In merito alla richiesta di chiarimenti sull’elevato numero di mancate conferme di agenti durante il periodo dei tre mesi di prova, che avevano a suo tempo acceso un preoccupante riflettore su ISPCasa, e anche sulla prassi ormai “accantonata” di un colloquio conoscitivo con i neoassunti nelle diverse realtà, la Direzione Aziendale, non potendo smentire queste affermazioni, ha motivato il primo fatto come un mancato allineamento del dipendente/agente che, abituato a lavorare autonomamente da libero professionista, e che talvolta mal si è sposato con la policy aziendale ISP oppure non conforme allo standing reputazionale adatto all’ambito bancario mentre si è impegnata a ripristinare la modalità di incontro con i nuovi assunti.

Orecchie da mercante invece per ciò che riguardano le tanto denunciate “pressioni commerciali” : la azienda ha ammesso che esistono forti sollecitazioni commerciali dettate dal funzionamento specifico del mercato immobiliare ma  che per 8 mesi agli agenti dipendenti non viene assegnato budget e solo dopo tale lasso di tempo si diventa “full potential” e ci si vedono assegnati gli obiettivi commerciali. Cosa vera in teoria ma nella pratica, al contrario, sono diffuse pressioni e richieste continue di reports, accompagnate da intimazioni e comportamenti fortemente aggressivi in caso di mancato adempimento della richiesta, anche nei confronti degli agenti di nuova nomina, cosa in verità ancora più incomprensibile della già assurda pressione per risultati a breve nei confronti di chi invece necessità di tempi medio e lunghi, connaturati al prodotto, per poter vendere le case.

Abbiamo rappresentato il tema critico della  gestione delle Segnalazioni, tra banca e Isp Casa, teso fino ad ieri a premiare chi già è in fase positiva rispetto a chi invece presenta maggiori difficoltà, aumentando il divario tra possibilità commerciali tra i vari agenti che incide di conseguenza sul possibile “valore” delle provvigioni percepite. La azienda ha  giustificato tale atteggiamento con la  molteplicità delle competenze necessarie per la corretta gestione di una segnalazione di vendita, che  a loro modo di vedere, farebbe aumentare positivamente il valore aggiunto aziendale attraverso concorrenza in produttività tra gli agenti immobiliari. Concetto discutibile e tra l’altro nemmeno provabile.

In tema di obiettivi di fatturato pro agente non calati adeguatamente nella realtà di ciascuno, e di mobilità sul territorio e rimborsi spese, l’Azienda ha confermato che tutti gli agenti ISPCasa sono autorizzati agli spostamenti sul territorio con l’uso dello scooter privato (o in modalità car-sharing) e che sono coperti da un’assicurazione specialistica con massimali elevati commisurati al rischio. Per i rimborsi si rimanda alle Policies Aziendali di gruppo ed ai medesimi trattamenti goduti dal resto dei lavoratori del Gruppo.

Tema delicato trattato, il rischio di vendita di dati sensibili dei clienti all’esterno, evento a detta della delegazione aziendale già avvenuto, che necessariamente porterà ad un irrigidimento del Codice Etico ed ad una più precisa regolamentazione di cosa è concesso fare nell’ambito della attività di raccolta e di gestione dei dati personali della clientela .

Successivamente ci è stato illustrata la modalità con la quale il lavoro misto, disciplinato dal protocollo 1 febbraio 2017, possa essere adattato allo specifico settore di operatività di Isp Casa e che dovrà tenere conto dei diversi riflessi a carattere organizzativo . Dopo la partenza della piattaforma informatica specifica dedicata al Lavoro Misto, si partirà da Ottobre con alcune decine di assunzioni sul territorio facendo ricorso a parte di lavoro dipendente, con orario settimanale di 16 ore, nel quale l’agente dipendente svolgerà attività non a contatto con il cliente avente per lo più carattere amministrativo e parte con contratto di “mediazione”, assimilabile al contratto/mandato di agenzia del contratto misto nel comparto bancario,  nel cui tempo verrà svolto invece il rapporto diretto con il cliente .

Fermo restando tutti gli aspetti contrattuali e regolamentari del Lavoro Misto, in modo particolare la stabilizzazione su richiesta al termine dei 24 mesi, all’agente dipendente verrà proposto il livello di inserimento professionale della seconda area del contratto complementare del Creditio con assegno ad personam di equiparazione al trattamento economico da A3L1 da assorbire in caso di trasformazione a full time a seguito della stabilizzazione. Agli Agenti con lavoro misto verrà estesa la normativa di secondo livello di gruppo mentre la attività verrà svolta all’interno dei locali dell’agenzia senza contatti con il pubblico.

La azienda sta inoltre valutando i possibili adattamenti organizzativi di questa forma di lavoro al contesto peculiare di Isp Casa (ad esempio appunto la diversa natura  delle attività svolgibili nei due diversi tempi di lavoro, la ripartizione degli orari dell’uno e dell’altro non solo nell’arco della settimana ma anche all’interno della medesima giornata ecc…).

Fermo restando la necessaria attenzione ai temi ed alle implicazioni del Lavoro Misto che vedrà nell’autunno l’impegno della Delegazione di Gruppo, l’incontro ha realizzato il primo importante obiettivo politico della Fisac, la costruzione di una interlocuzione con la azienda nel modello delle tradizionali relazioni industriali di gruppo, e l’abbandono di preconcetti sulla natura e bontà dell’azione sindacale che invece hanno contraddistinto la condotta manageriale fino ad oggi.

Nelle prossime settimane torneremo sui temi discussi raccogliendo sul territorio le domande e le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori di quella che è a pieno diritto la Società del Gruppo dedicata alla intermediazione e consulenza immobiliare.

 

Coordinamento Intesa Sanpaolo Casa – Fisac CGIL

 

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I REGNI NON UNITI D’ITALIA

  • Incentiviamo i nostri dipendenti sulla base dei risultati raggiunti in modo da allineare i loro obiettivi con le aspettative e le esigenze dei nostri clienti.
  • Promuoviamo l’organizzazione del lavoro in team e l’aggregazione dei nostri agenti affinché condividano le singole competenze e gli obiettivi individuali in ottica di massimizzare l’interesse dei nostri clienti.
  • Creiamo allineamento e coordinazione tra l’attività dei dipendenti, anche grazie al sistema di circolarità degli immobili di cui siamo incaricati.

Ci piace periodicamente entrare sulla home page del sito internet di IntesaSanpaolo Casa e leggere queste frasi, contenute negli spazi specifici dedicati alla valorizzazione e collaborazione delle e tra le risorse. Eppure…..

Cosa non va? Iniziamo.

  • Nonostante quasi tre anni dalla propria nascita continuiamo a rilevare che in Intesa Sanpaolo Casa regna l’anarchia nella quale ogni territorio interpreta le policy e l’organizzazione del lavoro a proprio piacimento. Ogni agenzia ed ogni responsabile riceve dal proprio capo disposizioni differenti sulla gestione dell’orario e della modalità di svolgimento del lavoro quotidiano;
  • Ad oggi non è stato ancora differenziato il budget per area/zona/ruolo del dipendente creando delle forti disuguaglianze tra le agenzie nel raggiungimento degli obbiettivi preposti, se non addirittura rendendo impossibile il raggiungimento degli stessi. Vendere casa al centro di Milano, Torino e Roma non è mica la stessa cosa rispetto alla periferia, alla borgata, al sobborgo…
  • In relazione causa/effetto con quanto sopra, la distribuzione delle segnalazioni per i contatti con fini commerciali tra la banca e gli agenti, vero valore aggiunto e fattore concorrenziale con il mondo tradizionale delle agenzie immobiliari, avviene in modo disomogeneo (quando avviene) e in diversi casi anche in modo discriminatorio, con evidenti casi di favoritismo verso gli agenti con un fatturato più elevato e penalizzando quelli che invece hanno maggiori difficoltà.
  • Abbiamo riscontrato delle enormi difficoltà nell’ambito dell’organizzazione delle filiali ospitanti le agenzie ISP Casa. I colleghi, con orari differenziati rispetto alle filiali bancarie dove sono ubicati, sono costretti a spostarsi, per chiudere la loro quotidiana giornata di lavoro, ogni giorno dalle ore 17 in altre applicanti l’orario flexi oppure nelle sedi accessibili in quel momento (problema evidente nel periodo estivo quando l’orario standard è la regola). Con enorme ed inutile dispendio di risorse ed energie, fatica soprattutto nelle città più grandi e caotiche.
  • In molte realtà lo straordinario e i rimborsi spese sono ancora delle entità sconosciute, evidenziando la esistenza palese di un gap nell’applicazione della normativa da colmare, nonostante la trasmissione recente di disposizioni e la diffusione di circolari ed ordini di servizio, colpevolmente tardivi, ripetutamente sollecitati dal sindacato: la maggioranza degli agenti nel tempo hanno accumulato un monte ore di straordinari importante, ai sensi del CCNL credito, mentre in alcuni territori verbalmente si era “consigliato” di ricorrere al celebre acronimo NRI di fatto eludendo la normativa contrattuale, per giustificare questa prestazione. Con le ultime disposizioni in materia si è tentato di fare chiarezza (anche se alcuni responsabili probabilmente la norma la devono ancora leggere…) richiamando la normativa contrattuale lasciando però irrisolto il tema del recupero delle ore di straordinario effettuato oltre l’orario lavorativo delle 20, autorizzato previa timbratura di ingresso in una filiale del Gruppo, che però essendo chiusa, rende nella pratica, impossibile da attuare la fattispecie.
  • In tema di ferie Intesa Sanpaolo Casa, non in modo sperimentale come il resto del gruppo, dispone per oltre il 50% delle giornate di ferie disponibili dei dipendenti, imponendo ferie obbligatorie nel mese di agosto e in giornate di “ponte” tra festività nazionali; a nostro giudizio forzando la normativa contrattuale in materia di ferie, determinando anche paradossali situazioni: è capitato, che venga richiesto precipitosamente di prendere un giorno di ferie obbligatorie e poi nella stessa giornata si debba anche partecipare (in maniera più o meno volontaria si intenda) ad eventi aziendali organizzati già con largo anticipo e comunicati invece all’ultimo momento alla rete commerciale. Mentre invece il resto del Gruppo si è già predisposto e pianificato il lavoro all’uopo da tempo.
  • Dulcis in fundo, ma non per importanza, ai colleghi viene richiesto quotidianamente di consuntivare le proprie attività su molteplici strumenti contemporaneamente (Getrix/Micromanagement/Visual/Altri File Excel) con un enorme dispendio di tempo e senza alcuna utilità (ripetendo l’imputazione degli stessi dati in strumenti diversi), nel solco delle pressioni commerciali che contraddistinguono il resto del Gruppo. Per acquisire mandati ed eseguire le vendite occorre tempo, pazienza, meticolosità nella organizzazione del proprio lavoro, professionalità e cura. Non serve assolutamente a niente redigere reports su base giornaliera se non per individuare i dipendenti meno produttivi e incalzarli in merito alla loro supposta inefficienza (se non inettitudine a sentire parole fuori dalle righe spesso pronunciate con leggerezza inaudita da qualche capo di turno). Oltretutto, come se non bastasse, l’azienda non ha fornito nessuna linea guida per la compilazione del file micromanagement e questa mancanza origina una difformità nella sua redazione tra filiali della stessa piazza e tra i diversi territori.

Noi pensiamo che i lavoratori di ISP Casa non siano e non debbano rappresentare Figli di un Dio minore rispetto al resto del Gruppo. Essi sono parte integrante di un piano industriale che punta con forza sui nuovi lavori e sulle nuove opportunità di ricavo entro le quali ISP Casa recita un ruolo importantissimo. E noi ci crediamo a questi obiettivi che abbiamo sposato, come sindacato, per ragioni occupazionali e di crescita del benessere dei lavoratori. E noi questa azienda la vogliamo sviluppare perché non esiste migliore tutela del lavoro se non quella dello sviluppo. Ci credono gli agenti ed i dipendenti che hanno lasciato le loro precedenti professioni con la convinzione di avere davanti a sé un progetto di grande efficacia e successo. Per adempiere a questi obiettivi però occorre abbandonare la disorganizzazione operativa, le contraddizioni e la disomogeneità normativa; applicare la intera normativa del Contratto nazionale del credito seppure nella sua forma complementare, non solo alcune sue parti, avere visione complessiva della propria “mission” fino ad ora, onestamente piuttosto carente. E realizzare infine che il sindacato esiste e che, mettendo da parte i pregiudizi, svolge il ruolo fondamentale di agente contrattuale e di confronto anche nella quotidianità.

CHIEDIAMO CON FORZA CHE I COMPORTAMENTI GESTIONALI SIANO UNIFORMI IN TUTTA LA SOCIETA’ E CHE L’AZIENDA METTA IN ATTO FIN DA SUBITO DEI CORRETTIVI AFFINCHÉ LE PROBLEMATICHE SEGNALATE VENGANO RISOLTE.

Siamo pronti pertanto ad incontrare i vertici aziendali a livello nazionale per portare il nostro contributo costruttivo di idee e soluzioni 

COORDINAMENTO FISAC-CGIL INTESA SANPAOLO CASA

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