Archivio Liguria

Ah, non si può fare questo?

Ogni anno, con i consueti cambi di direzione nelle filiali, assistiamo a tentativi sibillini di bypassare le REGOLE Aziendali per “rendere più agevole e velocizzare” il raggiungimento degli obiettivi aziendali.
Siamo a conoscenza di diverse situazioni di disagio in provincia causate da scelte che seguono una logica commerciale con trasferimenti che lasciano intravedere l’intervento dalla nostra confermatissima Capo Area Retail ed avallate dalla funzione di gestione del personale sempre più ridotta ad un ruolo notarile.
Noi crediamo che l’ansia sia una patologia molto seria e non il perno della leva commerciale!!!
Allo stesso modo dobbiamo denunciare per l’ennesima volta le continue e sempre più pervasive pressioni sui colleghi: filiali sotto osservazione già dal 15 di gennaio perché ci sono “GAP da Recuperare”?!?
I colleghi sono già in un una situazione di difficoltà nel contenere le rimostranze dei clienti, vuoi per la difficile situazione dei mercati finanziari, vuoi perché le continue fuoriuscite di persone per esodo o per dimissioni non vengono adeguatamente rimpiazzate.
Le continue dimissioni sono un problema che dovrebbe porsi la più grande azienda italiana che vorrebbe essere “il miglior posto dove lavorare”.
Quindi, ricordiamo per l’ennesima volta a chi fa il Direttore e anche a chi fa il Capetto che:
È INSENSATO
utilizzare sistematicamente uno strumento a carattere eccezionale come la ONE SHOT per sopperire alle assenze non occasionali dei cassieri rendendo impossibile per i colleghi svolgere le attività assegnate.
È IMMORALE
sostenere che per ogni operazione di amministrato è necessaria una contestuale operazione di gestito.
È VIETATO
chiedere di fare preventivi di prodotti assicurativi senza la presenza del cliente;
chiedere di barattare la concessione di un finanziamento con un prodotto di tutela.
Invitiamo le colleghe e i colleghi a segnalarci senza nessuna esitazione ogni forma di pressione o forzatura.
Imperia, 26 Gennaio 2023
RSA e Dirigenti Fisac/CGIL INTESASANPAOLO Provincia di Imperia

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Area Liguria: I BUONI PROPOSITI

Nella giornata del 18 c.m. si è tenuto l’incontro trimestrale di Direzione Regionale riservato all’Area Liguria. Per l’Azienda erano presenti il Direttore Regionale, Andrea Perusin, il nuovo Responsabile del CTPAR, Paolo Pezzatti, il Delegato delle Relazioni industriali Enzo Vozza. Era inoltre presente il Responsabile del CTPAR uscente Luca Calvi. Il Direttore regionale ha sottolineato che in questo contesto economico complicato l’Azienda richiede la continuità dell’attività di incontri dei gestori con i clienti al fine di andare incontro alle varie esigenze, in ambito di opportunità, investimenti e necessità di crediti.

Abbiamo ricordato all’Azienda, collegandoci al Codice etico- sezione “Principi di condotta nelle relazioni con i collaboratori”, la centralità dei valori su cui si fonda il nostro Istituto: RISPETTO DELLA PERSONALITA’ e DIGNITA’ DEL LAVORATORE – RISULTATI IN COERENZA CON I PRINCIPI ETICI – OBIETTIVI TRASPARENTI E RAGGIUNGIBILI -ASCOLTO E DIALOGO – ATTENZIONE AI BISOGNI DEI COLLABORATORI.

Purtroppo, nel percorso che dal centro giunge alla periferia, i nobili e condivisibili principi vengono snaturati. Le regole, sempre evidenziate con chiarezza e rispetto nelle circolari, trovano una disapplicazione sul territorio: vedasi formazione, lavoro straordinario, operazioni amministrative/commerciali, salute e sicurezza.

POLITICHE COMMERCIALI

Abbiamo evidenziato la sofferenza delle Lavoratrici e dei Lavoratori a causa del peggioramento del clima lavorativo, inasprito dal perdurare di continue e sempre più insistenti pressioni commerciali. Il Direttore Regionale ha riconosciuto esclusivamente l’esistenza di “un po’ di stanchezza”, dovuta anche allo stato di stress derivante dal recente periodo pandemico. Nel rimarcare che i fenomeni che creano tensione negativa sono tutti “interni”, abbiamo risposto giudicando irrispettoso giustificare come “stanchezza” le patologie occorse ad alcuni colleghi, riscontrate peraltro dalla letteratura scientifica in casi di stress lavoro correlato.

Inoltre, in considerazione delle frequenti e palesi ingerenze, abbiamo chiesto quale ruolo abbia la funzione commerciale nella gestione del personale. Secondo noi questa anomalia contribuisce e non poco ad esasperare l’attività lavorativa dei colleghi.

L’Azienda ha semplicemente affermato di “non comprendere” il nostro quesito.

Non mancheremo di evidenziare in futuro situazioni sospette e singolari per far meglio intuire la problematica.

ACCORDO RUOLI

L’Azienda ha preannunciato la prossima creazione di un cruscotto per ogni gestore Nel frattempo sono state inviate due mail, relative rispettivamente al numero di incontri e ed alla formazione obbligatoria, non particolarmente chiare.

ORGANICI

Al 31/08 il personale della Liguria è 1089 unità, in costante e preoccupante diminuzione. Gli esodi sono stati 33 che, aggiunti alle 7 uscite per pensionamento, portano ad un totale di 40 uscite complessive. Il dato non include le uscite per dimissioni, dato non fornito dall’Azienda e fenomeno estremamente grave. I contratti misti sono attualmente 37 di cui 33 assunti nel 2021 e 5 nel 2022.Nel corso del 2022 sono stati attivati 6 stage (3 in attesa di sostenere l’esame).

IMMOBILI

In itinere i lavori di ammodernamento della Filiale Digitale di via Fieschi e quelli per l’ apertura del nuovo punto di appoggio per i contratti misti nella sede dell’ex filiale di corso Sardegna a Genova.

Il Responsabile del CTPAR Pezzatti ha sottolineato l’impegno delle funzioni del Personale nel dialogo, nell’ascolto e nella ricerca delle soluzioni per le persone. Anche il Direttore regionale Perusin ha mostrato sensibilità al messaggio.

Possiamo dire di aver firmato ”digitalmente” una dichiarazione d’intenti per migliorare le condizioni delle colleghe e dei colleghi nella nostra Direzione regionale.

Vigileremo sulla sua attuazione.

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CALENDARIO ASSEMBLEE CONGRESSUALI PROVICIA DI GENOVA

La CGIL ha indetto il suo XIX congresso

 Il confronto con le lavoratrici e i lavoratori è la prima e fondamentale tappa del percorso

Finalmente possiamo tornare a incontrarci nelle assemblee in presenza

DI SEGUITO IL CALENDARIO DELLE ASSEMBLEE DELLA PROVICIA DI GENOVA

Giovedi 17 NOVEMBRE 2022 presso la Sede della Fisac/CGIL in via Doria 44, Chiavari e per l’intero orario pomeridiano per tutte le Lavoratrici e Lavoratori delle seguenti Filiali/uffici:

tutti gli uffici e filiali delle aziende del gruppo siti nei comuni di Recco, Santa Margherita Ligure, Chiavari, Lavagna, Sestri Levante, Borzonasca, Santo Stefano D’Aveto.

Giovedi 17 NOVEMBRE 2022 dalle ore 11 a fine orario di lavoro presso la Sede della Fisac/CGIL in via Doria 44, Chiavari per tutte le Lavoratrici e Lavoratori con contratto di lavoro ad orario ridotto delle seguenti Filiali/uffici:

tutti gli uffici e filiali delle aziende del gruppo siti nei comuni di Recco, Santa Margherita Ligure, Chiavari, Lavagna Sestri Levante, Borzonasca, Santo Stefano D’Aveto.

Giovedi 24 NOVEMBRE 2022 presso la sala Governato della CDLM di Genova in via San Giovanni D’Acri per l’intero orario pomeridiano per tutte le Lavoratrici e Lavoratori  delle seguenti Filiali/uffici:

tutti gli uffici e filiali delle aziende del gruppo siti nei comuni di Campomorone, Masone, Busalla, Arenzano, e per le seguenti filiali e uffici siti nel comune di Genova: Filiali Retail Genova 1 Sampiedarena, Genova 7 Sestri Ponente, Genova 11 Pegli, Genova 8 Voltri, Genova 10 Rivarolo, Genova Bolzaneto, Filiali exclusive Via Cantore e Via Sestri con i relativi distaccamenti, Filiale imprese Genova Ponente  e tutti restanti uffici siti in via Bottego 17r.

Lunedì 28 NOVEMBRE 2022 presso la sala BB Service in Via XX Settembre per l’intero orario pomeridiano per tutte le Lavoratrici e Lavoratori  delle seguenti Filiali/uffici:

gli uffici e filiali delle aziende del gruppo siti nel comune di Genova di seguito elencati: Filiali Retail Genova 3, Genova Corso Firenze, Piazza Fontane Marose, Via Fieschi, Genova 2, Genova 4, Genova 5, Genova Corso Sardegna, Genova Via Righetti, Genova Via Timavo, Genova 13, Genova 17, Genova 24 Nervi, Filiali Exclusive Piazza Fontane Marose, Via Fieschi, Via Cavallotti, Viale Causa, e relativi distaccamenti, Filiale imprese Genova Centro e tutti i restanti uffici siti in Via Fieschi 4,  Via Fieschi 11, Corte Lambruschini e Piazza Fontane Marose 1

Lunedì 28 NOVEMBRE 2022 presso la sala BB Service in Via XX Settembre dalle ore 11 a fine orario di lavoro per tutte le Lavoratrici e Lavoratori con contratto di lavoro ad orario ridotto delle seguenti Filiali/uffici:

tutti gli uffici e filiali delle aziende del gruppo siti nel comune di Genova, Campomorone, Masone, Busalla e Arenzano.

VENGHINO, VENGHINO

A costo di semplificare:
• Le pressioni commerciali sono IL MALE
• chi le teorizza è COLPEVOLE
• chi le organizza ne è CORRESPONSABILE
• chi le pratica ne è COMPLICE
• NON esiste un livello di pressioni ACCETTABILE

Ciò premesso, la spinta al collocamento della polizza di Ramo I in emissione oggi ha superato ogni precedente record, facendo saltare tutte le (già flebili) regole di corretta proposizione dei prodotti finanziari.
Il prodotto in collocamento – sulle cui proprietà prodigiose per il cliente ci permettiamo di avanzare qualche riserva – è stato presentato come la panacea, grazie alla quale si risolveranno come per miracolo i problemi delle filiali.
Con questo vero e proprio Mantra, i gestori sono stati istruiti a tralasciare altri impegni, a contattare i clienti ancor prima di conoscere le caratteristiche del prodotto dedicandosi a fare polizze prima possibile, per paura che il paniere si esaurisca, in una assurda e parossistica gara tra filiali.
Sono state considerate inadeguate agende con 8 appuntamenti, chieste previsioni di vendita in termini di nominativi, di numero di polizze, di importi che si prevede di collocare.
I clienti, in alcuni casi, sono stati richiamati per ricordargli l’appuntamento.
Ritenendo che queste pratiche non siano coerenti con i valori del Gruppo, e preso atto che si tratta di comportamenti che si sono manifestati in modo uniforme in tutta la provincia ed in tutti i segmenti, abbiamo deciso di segnalarli al Comitato welfare, sicurezza e sviluppo sostenibile.
Vi terremo informati se e quando otterremo riscontri alla segnalazione.

Imperia, 24 Ottobre 2022
RSA Fisac/CGIL provincia di Imperia

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OPERAZIONE “FIVE”… NIENTE DI NUOVO

L’Azienda, come riferito dai colleghi Affluent di alcune filiali del nostro territorio, ha recentemente avviato l’ennesima iniziativa commerciale sulla “tutela”. Prevediamo
un coinvolgimento progressivo di tutte le filiali della Liguria.
L’iniziativa, già sperimentata in un recente passato, prevede l’individuazione dei soliti 5 clienti settimanali sui quali avviare una proposta commerciale al fine di
stipulare polizze assicurative.
I passaggi possono essere riassunti in 4 fasi principali:
– un colloquio di 45 minuti /1 ora “one to one” per individuare i clienti con gli
Specialisti Tutela e figure di rilievo della struttura commerciale;
– la predisposizione dei preventivi assicurativi con il loro supporto;
– l’incontro per l’eventuale stipula della polizza con i clienti;
– il feedback la settimana successiva per l’approfondimento degli eventuali
insuccessi;
Siamo venuti a conoscenza che l’iniziativa è di priorità assoluta e viene chiesto ai colleghi interessati di accantonare altre attività amministrative non prioritarie con
frasi ad effetto; ad esempio “STOP ALLE SUCCESSIONI…”.
La cronica carenza di personale e il continuo lavorare in condizioni di emergenza obbliga già i colleghi quotidianamente a lavorare sulle priorità senza avere il tempo
necessario per approfondire gli innumerevoli e rischiosi aspetti normativi e legali.
Chiediamo ai colleghi di informarci prontamente se nella fase di feedback verranno richieste:
– rendicontazioni individuali;
– confronto tra i preventivi emessi e le polizze sottoscritte;
– comportamenti eccessivi, coercitivi e/o lesivi della dignità e professionalità;
– incontri effettuati fuori dall’orario di lavoro e in concomitanza della pausa
pranzo.
Nel ribadire le nostre forti perplessità su tali iniziative, ci domandiamo quale sia la linea di confine fra un utile supporto e un fastidioso controllo.
Genova, 30 Settembre 2022
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
INTESASANPAOLO LIGURIA

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Le “bombe” dell’ufficio del personale

Negli ultimi tempi stiamo assistendo a un aumento esponenziale dei colloqui tra i colleghi e i gestori del personale con la formale finalità di incontro Mid Year Review, dove ai colleghi vengono formulate richieste che esulano totalmente dal semplice colloquio di metà anno, trovandosi impreparati e intimoriti dalle domande poste dagli addetti alla gestione del personale che prospettano sia ipotesi di spostamenti (richiedendone la disponibilità in termini di km), che non veri e propri cambi di mansione.
“Gestire il personale”, significa coniugare nel migliore dei modi esigenze aziendali ed esigenze personali del lavoratore, al fine di far emergere le specificità di ciascun lavoratore, permettendogli di esprimere al meglio le proprie potenzialità, nel rispetto della conciliazione dei tempi di vita e lavoro di ciascuno. Purtroppo, negli ultimi anni, la Nostra realtà ha visto venir meno questo tipo di gestione, a causa di una sempre maggiore “sudditanza” della funzione gestione delle risorse umane verso la funzione commerciale che oramai indirizza se non decide direttamente trasferimenti, promozioni e demansionamenti, come potremmo ampiamente documentare, lasciando alle risorse umane il ruolo di meri esecutori.
Se è legittimo che la Direzione del Personale in tutta la sua struttura, fino ai gestori del personale, stia cercando di costruire una nuova rete atta a sostenere i cambiamenti del nuovo piano industriale, NOI crediamo sia giusto e corretto informare il “braccio operativo”, cioè i colleghi della rete, in modo trasparente, aprendogli così la possibilità di scegliere la propria strada a fronte di informazioni chiare e certe, senza che questo diventi un motivo di ansia e apprensione da aggiungere alle pressioni commerciali e al periodo post covid-19.
Ci aspettiamo quindi risposte chiare alle domande poste dai colleghi:
Come funzionerà ISY Bank?
Ci saranno trasferimenti a ISY Bank di personale della nostra area?
Cosa comporteranno tali trasferimenti?
Si chiuderanno nuove filiali oltre a quelle già previste? Se sì quali saranno le alternative per i colleghi?
Se, come dice ad ogni intervento pubblico il nostro CEO, “LA VERA FORZA DEL GRUPPO” sono i suoi DIPENDENTI, crediamo che gli stessi meritino maggiore rispetto e qualche risposta.
Imperia 24/08/2022
DIRIGENTI SINDACALI FISAC ISP PROVINCIA DI IMPERIA

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AREA LIGURIA: INCONTRO TRIMESTRALE

SIAMO ANCORA TROPPO DISTANTI!!!
Nella giornata del 4 c.m. si è tenuto il primo incontro trimestrale di Direzione regionale riservato all’Area Liguria. Per l’Azienda erano presenti il Direttore regionale, Andrea Perusin, il Responsabile del CTPAR, Luca Calvi, il Direttore del segmento commerciale imprese, Riccardo Chiapello, il Delegato delle Relazioni industriali Enzo Vozza.
Il Direttore regionale ha sottolineato che il 2022 è iniziato con forti difficoltà su tutti i segmenti di operatività, per situazioni esterne che non si verificavano da anni. Sono stati intensificati gli incontri con la clientela e, attraverso riunioni periodiche-clip-video con Eurizon e Tutela, si è cercato di dare supporto operativo alla rete. Le risposte sono state buone, tanto da fornire un miglioramento nel presidio dei clienti e nell’intensificazione dei rapporti.
In particolare:
POLITICHE COMMERCIALI
Abbiamo chiesto dei chiarimenti sulle iniziative commerciali borderline che ci hanno indotto ad effettuare delle segnalazioni. Ancora una volta, come per l’iniziativa 5+5+5, la risposta è stata che il “messaggio non è stato messo a terra in maniera corretta”. Abbiamo evidenziato la continua presenza di pressioni commerciali con comportamenti non consoni nei modi e nei termini; a nostro avviso tale situazione ha portato ad un incremento delle dimissioni volontarie (dato richiesto ma non ufficialmente comunicato), circa 20, peraltro ritenuto fisiologico dall’Azienda.
ACCORDO RUOLI
Abbiamo illustrato nel dettaglio, manifestando le nostre riserve, l’iter previsto dall’accordo per la determinazione della complessità gestita. L’Azienda ha convenuto che ci sono alcuni punti da migliorare: i gestori del personale sono ora dotati di una dashboard sulla formazione individuale fruita e da fruire, per la rilevazione della percentuale utile al livello di complessità. In autunno, con la prossima rilevazione, verrà messa a disposizione di tutti i colleghi la consultazione della validazione di Teti.
ORGANICI
Al 30/04 c.a. il Personale della Liguria è diminuito a 1118 unità, dalle 1133 di fine 2021. Sono stati assunti, tra il 2021 e 2022, 21 colleghi full time. Al 30/06 risultano 12 esodati e 7 pensionamenti. Sono stati attivati 6 stage localizzati in quella che sarà la regione di assunzione. L’organico dell’ex Polo di back office è sceso al 30/06 a 17 unità.
SETTORE AGRIBUSINESS
Contrariamente all’incontro unitario precedente, era presente la Delegata del Personale, Paola Brasca. A fronte di una nostra
richiesta, ha sottolineato che per le filiali della Liguria gli organici sono correttamente dimensionati.
FILIALE DIGITALE (EX FOL)
La Delegata del Personale delle Fol, Alessandra Provenzano, ha ribadito di non avere alcuna notizia circa gli sviluppi futuri della Filiale digitale di Genova.
IMMOBILI
Sono state ultimate 3 filiali modello new concept: Cairo Montenotte, Albisola superiore, Genova 301. In futuro, se possibile, si cercherà di rinnovare i locali delle filiali secondo il predetto modello. Non sono previsti ulteriori cantieri, forse qualche lavoro presso la sede della Filiale digitale di Genova. Abbiamo risegnalato le criticità di alcune sedi, in primis l’intero palazzo di via Fieschi 4; l’Azienda ci ha comunicato che sta ultimando la gara d’appalto per la sostituzione dell’impianto di condizionamento. Non sono al momento previste altre chiusure/accorpamenti. Dal 04 c.m. non è più previsto il servizio degli steward, legato al periodo emergenziale. Il Responsabile Calvi ha peraltro precisato che si è attivato per cercare di mantenerlo nelle filiali più critiche. Sugli aspetti importanti (pressioni, ambiente di lavoro, ecc..) siamo ancora troppo distanti. Le problematiche irrisolte sono sempre le stesse.
Come OO.SS. chiediamo che i nostri colleghi, nel perseguire legittimi obbiettivi commerciali chiari e raggiungibili, possano lavorare in un contesto sereno e rispettoso della dignità personale.

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Belin che caldo!!!

Come ogni anno, con l’arrivo del caldo, diversi impianti di condizionamento delle filiali non riescono a garantire un microclima adeguato.
E come ogni anno ci sono diverse realtà in cui gli interventi di manutenzione non riescono ad essere efficaci: manca sempre qualche misterioso pezzo difficilissimo da
reperire…
La verità è che gli impianti di areazione sono vecchi, obsoleti e non riescono a reggere non appena si alzano le temperature esterne.
Laddove si sono verificati problemi nella stagione invernale, spesso si stanno riproponendo in questi giorni.
Le colleghe e i colleghi, oltre a dover sopperire alle carenze di organico, si trovano a lavorare in condizioni dannose per la loro salute e quella dei clienti.
I RLS della Direzione Regionale hanno chiesto un incontro urgente a Tutela Aziendale per affrontare il problema.
Nel frattempo chiediamo la dovuta attenzione per le lavoratrici e i lavoratori che soffrono di particolari patologie come previsto dalla legge.

Genova, 27 Giugno 2022

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
INTESASANPAOLO LIGURIA

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SOTTOVALUTATI

È arrivato come ogni anno in Intesa Sanpaolo il momento della valutazione.
Il sistema di valutazione UpPer è incredibilmente complesso, con aggettivi che qualificano le aspettative sulla prestazione per ogni figura professionale, colloqui di condivisione degli indicatori, autovalutazioni, feedback, mid year review, verifiche di conformità e altro
ancora.
Complessità voluta, che fa il paio e si intreccia con quella che serve a determinare gli avanzamenti di grado, il diritto alle indennità di ruolo, i consolidamenti (spesso mancati per un soffio).
Ma in estrema sintesi, come riporta la Treccani, valutare significa “Tenere conto ai fini di un calcolo complessivo, o ai fini di un giudizio di merito, di una classifica o graduatoria” , ed è proprio quello che l’azienda fa: ci valuta e ci inserisce in una graduatoria che va dal mediocre all’eccellente, ed in base a tale classifica possono differire PVR, Premio di eccellenza e aspettative future.
Negli ultimi anni constatiamo che le valutazioni sono state mediamente abbassate e sono ormai parecchi i giudizi di sintesi “Quasi in linea con le aspettative”, come se a fronte del maggior impegno richiestoci a seguito della carenza di personale, e delle richieste di budget sempre più elevate, fosse coinciso anche un livellamento verso il basso della nostra prestazione lavorativa.
Ad essere penalizzati, sono coloro che non reggono più le pressioni commerciali, ai quali si manda un segnale che stanno per essere lasciati indietro, mentre si continua allegramente a tartassare gli altri puntando sulle loro mire di carriera o più semplicemente sulla loro ricerca di pace.
Il CCNL ci offre uno strumento prezioso che però i colleghi utilizzano raramente:
il RICORSO contro la valutazione ottenuta!
In molti casi il lavoratore ci dice che non vuole “mettersi contro la banca” o contro il direttore che lo ha sottovalutato e con cui dovrà relazionarsi per tutto l’anno a venire.
Ma forse c’è anche un altra ragione: negli ultimi 10 anni, poco più del 5% di tutti i ricorsi che abbiamo seguito come Fisac in Liguria sono stati accolti.
Anche dal punto di vista statistico è improbabile che i lavoratori che hanno deciso di ricorrere, perché arrabbiati per la valutazione ricevuta, fossero tutti dalla parte del torto.
Lavoriamo in un’azienda che promuove questionari per rilevare il clima aziendale ma sembra non preoccuparsi di verificare come vengono valutati i propri dipendenti, preferendo dare ragione al valutatore “a prescindere”.
Pensiamo che sia un grave errore, che porterà ad una pericolosa disaffezione nei confronti del proprio datore di lavoro, in un contesto estremamente difficile, ma incui è ancora v ivo l’interesse verso il giudizio che l’azienda da alle lavoratrici e ai lavoratori.
Genova, 18 maggio 2022
FISAC/CGIL INTESA SANPAOLO LIGURIA

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COMITATO COVID IMPERIA

Dopo i due Decreti Legge che hanno radicalmente modificato la normativa legata all’emergenza Covid, si è svolta oggi la sesta riunione del Comitato Covid della provincia di Imperia.
Nonostante l’ottimismo della volontà induca anche noi a sperare che si sia ormai usciti dalla pandemia, i dati comunicatici dei contagi registrati in provincia a partire da metà febbraio – ben nove – ci riportano con i piedi per terra al pessimismo della ragione.
Pessimismo alimentato anche dalla scelta aziendale di rinunciare, salvo casi di contagi multipli o focolai, alle sanificazioni straordinarie dei luoghi di lavoro in presenza di casi positivi: la decisione è stata presa in quanto l’Azienda ritiene che le pulizie giornaliere siano già sufficiente garanzia di igienizzazione e sanificazione dei luoghi di lavoro.
Altro punto critico la scelta aziendale di ridurre la disponibilità di steward a 35 servizi settimanali (cioè 7 steward per 5 giorni) per l’intera Direzione Regionale, scelta che mette sotto una nuova luce la fama di avarizia attribuita ai Liguri, e che ha già prodotto situazioni di grave disagio nella giornata di lunedì 2 maggio, quando si è verificata la congiunzione astrale di pagamento pensioni,
scadenza cambiali di fine mese ed entrata in vigore del c.d. “Decreto Riaperture” Da parte aziendale è stato affermato che Intesa Sanpaolo ha fatto la scelta di tenere alta la guardia rispetto al rischio di nuovi contagi, ragione per cui mantiene l’obbligo di mascherina per il personale e la raccomandazione – ma non l’obbligo– per i clienti.
Rimangono in vigore il limite numerico di persone contemporaneamente presenti all’interno dei locali, il distanziamento a un metro, l’invito ad osservare tale obbligo anche in caso di riunioni o nella permanenza all’interno delle aree break.
Non risulta più necessario, secondo la banca, produrre il Greenpass per accedere al luogo di lavoro, nemmeno per gli over 50.
Quando abbiamo fatto presenti le difficoltà a far rispettare le regole sul sovraffollamento, ci è stato ricordato per l’ennesima volta che tale responsabilità ricade sui preposti, che devono gestire eventuali situazioni critiche in autonomia, anche mediante la chiusura delle porte della Filiale e la gestione dei singoli ingressi.
Abbiamo ribadito all’azienda che, così come vengono indette continuamente Call di natura commerciale, sarebbe opportuno lavorare periodicamente per promuovere anche la cultura della sicurezza tra tutti i lavoratori, con aggiornamenti della normativa non solo sulla Intranet aziendale.
La Banca si è impegnata a riconvocarci in caso di aggiornamenti della normativa di Legge o su nostra richiesta, legata a situazioni specifiche della nostra provincia.
Imperia, 3 maggio 2022
RSA Fisac/CGIL provincia di Imperia – RLS DR Piemonte Sud e Liguria

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INCONTRO ANNUALE DR PIEMONTE SUD LIGURIA

In data 5 aprile si è tenuto, in modalità a distanza, il primo incontro trimestrale per la Direzione Regionale Piemonte sud-Liguria. Per l’Azienda erano presenti il Direttore regionale Andrea Perusin, il Responsabile del CTPAR Luca Calvi, i Direttori dei segmenti commerciali, Cinzia Bruzzone, Riccardo Chiapello e Cristiano Tonielli, il Responsabile delle Relazioni industriali Enzo Vozza ed il Responsabile Immobili Andrea Nalini.
Il Direttore regionale ha parlato di situazione normalizzata dopo le difficoltà iniziali. Gli indici di gradimento sono in ripresa e la rete sta dimostrando vicinanza alla clientela in questo difficile momento geopolitico.
In particolare, Perusin ha precisato che:
POLITICHE COMMERCIALI: I responsabili NON debbono formulare ai colleghi richieste di vendite previsionali, perché inutili e controproducenti. Il budget di filiale NON deve essere frazionato e diventare individuale. I risultati debbono essere perseguiti coralmente. NON debbono essere mai violati il rispetto e la dignità dell’individuo.
FORMAZIONE: Le giornate di formazione flessibile, contrattualmente previste, debbono essere fruite o a casa in smart learning o in filiale in modalità protetta, con continuità e alle scadenze previste. I direttori debbono concedere e organizzare lo smart learning; eventuali ostacoli dovranno essere segnalati all’Ufficio del personale. Saranno incentivati anche il supporto e l’affiancamento.
ORGANICI: Tra il 2021 e il 2022 sono stati assunti 20 colleghi a tempo indeterminato e 5 ex contratti misti passati a full time. Sono stati inseriti 53 nuovi contratti misti. Sul fonte delle uscite, risultano 114 esodi e 26 pensionamenti (di cui 9 nel 2022). Non ci è stato fornito il numero delle dimissioni volontarie, da noi richiesto.
AGRIBUSINESS: Sono state implementate le risorse presso l’Ufficio crediti. Si sta cercando di risolvere il problema delle facoltà di delibera e della carenza degli organici, segnalati anche in passato dalle scriventi OO.SS. Non era presente all’incontro il Responsabile dell’Agribusiness.
FILIALE DIGITALE (EX-FOL): Il portavoce del Responsabile delle Risorse delle FOL, Riccardo Saretto, ha ribadito l’importanza nel futuro della nuova filiale digitale che porterà ad un prevedibile incremento degli organici; possibili distaccamenti laddove necessari e funzionali ai “cantieri” per la creazione di Isybank.
AGGIORNAMENTO NORME COVID: a seguito della fine dello stato di emergenza, rimarranno solo 7 steward, per tutta la Direzione regionale, distribuibili nelle filiali più critiche. I lavoratori che rientreranno a partire dal 2 maggio p.v. saranno seguiti nelle sedi di lavoro dai gestori delle risorse umane.
Come OO.SS. abbiamo preso atto della volontà collaborativa della Direzione Regionale, evidenziando altresì il forte malessere che riscontriamo fra i colleghi, confermato anche dal trend in crescita delle dimissioni
volontarie degli ultimi mesi. Nonostante le rassicurazioni verbali, continuano a persistere comportamenti inopportuni, palesati tramite e-mail o tramite continue riunioni via skype, che non esiteremo a segnalare tramite i canali previsti (“io segnalo”).
Preoccupa, inoltre, la costante riduzione degli organici che non dovrà tradursi in aumenti del carico di lavoro individuale e contrazione delle flessibilità di orario.
Se è vero che i risultati si raggiungono coralmente, è sicuramente vero che non si possono raggiungere in un ambiente privo delle indispensabili caratteristiche di serenità.

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DI PIU’ ?? …NON BASTA MAI…

Ci sembra che questa azienda abbia ormai la presunzione di essere talmente forte e grande da potersi slegare completamente dal contesto attuale. Che ci siano guerre, pandemie o qualunque altro evento sociopolitico, la musica non cambia: INTESA SANPAOLO deve pagare grandi dividendi agli azionisti, e per farlo i dipendenti devono mettersi il paraocchi e vendere di tutto a tutti.
In queste settimane si sentono riecheggiare per le filiali frasi di questo tipo:
“I mercati vanno male? la gente ha paura? Vendetegli la tutela”
“Se i mercati scendono è il momento di comprare senza pensare e se i clienti non lo capiscono è solo colpa vostra perché non trasmettete abbastanza sicurezza”
“Allora ste liste prioritarie?? E non provate a mettere esiti interlocutori, dovete incontrare tutti i clienti entro fine mese!!, cosi vuole il capo mercato!!!!”
“E’ facile vendere quando i mercati vanno bene, ora si vedono i gestori con le palle, noi abbiamo prodotti per tutti e per tutte le esigenze, se non vendete nulla è colpa vostra”
“Voglio 3 appuntamenti di tutela al giorno, e dopo ogni incontro vieni qui a rendicontare come è andata”
“Bisogna far saltar fuori dei preventivi per quando verrà in filiale l’esperto di tutela!”
E la nostra area non vuole essere da meno, anzi…
Riceviamo quotidianamente testimonianze di colleghi sempre più allo stremo, stressati da una lotta tra poveri scatenata da chi, invece di coordinare l’Area, preferisce governarla con i modi di un despota tiranno. Pensare che con la paura e le minacce si possano ottenere grandi risultati e mantenere la propria poltrona è da irresponsabili. Siamo a due anni esatti dall’inizio della pandemia, due anni in cui le colleghe e i colleghi hanno dimostrato una professionalità senza eguali, sopperendo anche alle gravi mancanze della Banca con il loro spirito di iniziativa e senso di responsabilità.
Non ci stanchiamo di invitare colleghe e colleghi a segnalarci puntualmente ogni abuso da parte di chi ormai si è arrogato il diritto di rendere la vita impossibile a tutti quanti, con continue velate minacce, pressioni e richieste fuori da ogni logica.
Imperia 17/03/2021
DIRIGENTI SINDACALI FISAC CGIL PROVINCIA DI IMPERIA

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COMITATO COVID IMPERIA

Si è svolta oggi la quinta riunione del Comitato Covid della provincia di Imperia, alla quale hanno partecipato gli RLS recentemente eletti nella Direzione Regionale Piemonte sud e Liguria.
L’incontro è iniziato con l’illustrazione da parte aziendale dei casi di contagio registrati in provincia negli ultimi due mesi – ben 14, nove dei quali nella sola filiale di Sanremo – e delle 6 sanificazioni avviate a seguito di tali eventi.
Sanificazioni, abbiamo fatto osservare, non tutte tempestive a causa della mancata immediatezza nel triage.
L’azienda ha dichiarato che sta fornendo il servizio di steward in 4 filiali (Oneglia, Arma, Sanremo e Ventimiglia).
Abbiamo dato atto alla banca che si tratta di un servizio utile, ma insufficiente se svolto solo alcuni giorni della settimana e – incomprensibilmente – fino alle 15.30 anzichè fino al termine dell’orario di apertura.
In particolare abbiamo rimarcato la situazione di estremo disagio che abbiamo constatato a Sanremo dove si è appena verificata una aggressione verbale, e a Ventimiglia dove la clientela, in attesa di entrare, si ammassa nell’area Self, sfogando la propria aggressività nei confronti dei colleghi addetti all’accoglienza  appena entra in Filiale.
Non è condivisibile la dichiarazione di parte aziendale che “non ci possono essere steward per tutti”.
In una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo le risorse vanno destinate a tutela della salute e della sicurezza di clienti e colleghi, senza lesinare.
Abbiamo reiterato la richiesta all’azienda di rammentare ai preposti che – quando si delega al collega all’ingresso la responsabilità di controllare il greenpass dei clienti – questa deve essere l’unica attività da svolgere, senza chiedergli di fare contemporaneamente assistenza, vendite o quant’altro.
Abbiamo infine chiesto di convocare con maggiore tempestività le riunioni del comitato, quando il contesto esterno e gli argomenti da trattare lo richiedono.
E’ stato infine ricordato all’azienda di sensibilizzare tutti i dipendenti, inclusi i preposti, al corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale ed al rispetto della normativa in tema di riunioni e distanziamenti.
Imperia, 11 febbraio 2022
RSA Fisac/CGIL Provincia di Imperia – RLS DR Piemonte Sud e Liguria

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ORA IL VOTO LO DIAMO NOI!!

In questo difficilissimo inizio 2022, come lavoratori del settore, siamo stati messi sotto pressione in TROPPI modi.

Abbiamo avuto molte filiali chiuse o con organici ridotti ai minimi termini per contagi (quando questi venivano segnalati correttamente), grandi ritardi sulle sanificazioni e sui triage dei colleghi, tutte cose che hanno fatto pensare che ISP non abbia avuto tra le proprie priorità la salute dei lavoratori e delle loro famiglie.

Poteva il nostro management, data la palese difficoltà, attenuare un minimo le richieste commerciali?
Ovviamente no, perché chi si ferma è perduto, soprattutto se devono correre altri e non loro.

Quindi si arriva al presente dove troviamo sulla nostra mail aziendale il link per accedere all’Altimetro, strumento aziendale ANONIMO, con il quale esprimere liberamente un proprio pensiero critico senza la paura di ripicche di vario genere.

Non è nostra intenzione sponsorizzare uno strumento aziendale sul quale nutriamo qualche dubbio, ma ci tocca osservare che ci sono Responsabili che invitano semplicemente alla partecipazione, ma anche “capetti” che in questo confessionale vogliono metterci lo
zampino, dando originali suggerimenti ai colleghi prima della compilazione del questionario, volti spesso a nascondere i reali problemi delle filiali, terrorizzati di veder palesate le proprie o altrui mancanze organizzative e relazionali.

Riteniamo quindi UTILE ribadire alcuni concetti sull’altimetro:
 l’altimetro è uno strumento aziendale che misura con poche semplici domande il clima di filiale;
 la partecipazione all’altimetro è VOLONTARIA e ANONIMA;
 i voti dell’altimetro sono da uno a dieci proprio per misurare le diverse sfumature della risposta e non è prevista nessuna sanzione per chi esprime valutazioni sotto il ”9”;
 nel caso vi venissero fatte pressioni indebite in merito alla partecipazione al sondaggio o all’esito delle risposte per modificarle in futuro, non esitate a segnalarcelo.

In questa fase così complessa, la VERA PRIORITA’ di tutte le strutture aziendali dovrebbe essere rivolta certamente alla TUTELA, ma quella della SALUTE e della SICUREZZA, perché un ambiente sano di lavoro è un requisito imprescindibile da ogni altro obiettivo aziendale.

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IMPERIA: Uno Steward è (quasi) per sempre

Nei primi giorni del 2022 abbiamo avuto una grande soddisfazione.
Abbiamo avuto in 4 filiali contemporaneamente – le più grandi della provincia – la presenza di altrettanti steward, così come avevamo fortemente richiesto nella sessione del comitato Covid tenutasi il 20 dicembre.
La decisione aziendale, alla quale crediamo non sia estranea la gradita opera di sensibilizzazione svolta dal Prefetto di Imperia che sappiamo avere caldeggiato l’intervento, è un precedente importante che attesta quanto sia prezioso disporre di uno strumento operativo come quello che abbiamo ostinatamente voluto.
Proprio per questo non riusciamo a capire perché tale intervento sia stato limitato nel tempo – solo il 3 e 4 gennaio – visto che la situazione in provincia, così come nel resto del paese, non accenna a migliorare.
Gli steward servono ancora, e serviranno sempre più a partire dal prossimo 1 febbraio, data nella quale – se lo abbiamo correttamente interpretato – dovrebbe entrare in vigore il DPCM appena approvato che prevede che sarà necessario gestire gli accessi in Banca verificando il Greenpass della clientela.
Non è davvero pensabile che a svolgere tale attività siano i dipendenti della banca !!
La Liguria sta per entrare in zona arancione, alcune filiali sono state chiuse per presenza di positivi ed abbiamo molte realtà che contano al loro interno diversi colleghi contagiati.
Tutte notizie che, anziché pervenire dalla Banca, ci arrivano per passa parola, con effetto distorsivo della realtà, generando ancora più apprensione nei colleghi.
Pur senza volerci sostituire ai colleghi di Tutela Aziendale e di Medicina del lavoro, crediamo sarebbe utile mantenere un canale informativo aperto con le Rsa e con gli Rls che fanno parte di questo Comitato, che vuole continuare ad essere uno strumento utile a difendere i colleghi.
Invitiamo Intesa Sanpaolo a rispettare la decisione del Giudice del Lavoro, e far operare questo Comitato con le prerogative che ad esso derivano dall’Accordo Confederale dal quale discende.

Imperia, 7 gennaio 2022
Le Rsa Fisac Intesa Sanpaolo Arma di Taggia Imperia e Sanremo

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Imperia: incontro con il prefetto

Gentili Colleghe, Gentili Colleghi,
La Fisac di Imperia si è impegnata in questi anni per tutelare la salute e la sicurezza dei colleghi.
In particolare dall’inizio della pandemia, anche grazie al prezioso contributo degli RLS, abbiamo lavorato per mettere in campo ogni possibile iniziativa per proteggere lavoratori e clienti dal rischio di contagio da Covid-19
Questo ci ha portato – ricorrendo al giudice del lavoro – alla costituzione dell’unico Comitato Aziendale attivo in tutta Intesa Sanpaolo, per l’applicazione e la verifica delle regole contenute nel protocollo aziendale anti-contagio.
Abbiamo valutato insoddisfacente l’esito dell’ultimo incontro (ve lo avevamo comunicato qui : https://fisacgruppointesasanpaolo.it/comitato-covid-booster/ ) a fronte del forte aumento dei contagi verificatisi nella nostra Provincia, che ha colpito duro anche nella nostra realtà lavorativa: quasi un caso a filiale da inizio dicembre.
Abbiamo pertanto scritto una lettera al Prefetto, nella quale abbiamo ricordato i due interventi urgenti da noi richiesti all’azienda per il periodo festivo:
• La predisposizione di un servizio di steward all’esterno delle filiali durante l’orario di cassa per regolare l’ingresso dei clienti al fine di evitare, all’interno e nella prossimità dell’area self, pericolosi assembramenti;
• La sospensione dell’iniziativa di accoglienza rafforzata nella filiale di Taggia al fine di limitare l’esposizione dei colleghi al contatto ravvicinato con clienti al TARM, data l’impossibilità di igienizzarlo continuamente;
Nell’incontro concessoci in Prefettura mercoledì scorso, abbiamo registratocon piacere il sincero interessamento dell’ Istituzione, che farà quanto è nelle sue possibilità per sensibilizzare la Banca.
Ci auguriamo che questo possa portare l’azienda a ritornare sui suoi passi, in considerazione della particolare condizione in cui versa la nostra Provincia.
Imperia, 27 dicembre 2021
Le Rsa Fisac Intesa Sanpaolo Arma di Taggia Imperia e Sanremo

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comitato covid – booster

Gentili Colleghe, Gentili Colleghi,
Oggi 20 dicembre si è svolta la quarta riunione del Comitato Aziendale territoriale Covid-19 della provincia di Imperia, ovvero lo strumento previsto dai Protocolli tra il Governo e le Parti Sociali che ha come obiettivo il confronto preventivo con le rappresentanze sindacali presenti nei luoghi di lavoro e con gli RLS del Territorio, circa le procedure e le regole di condotta anti-Covid,
Le precedenti riunioni, a nostro avviso utili dal punto di vista informativo, si erano svolte da giugno a novembre, in un periodo relativamente “tranquillo” dal punto di vista della diffusione del Virus.
Oggi, la situazione è profondamente cambiata: la Liguria è appena passata in fascia gialla e nella nostra provincia stiamo registrando un’incidenza di contagi unica a livello nazionale, che ha fatto titolare un importante quotidiano nazionale “Imperia è la nuova Bergamo”.
Ci auguriamo che il giornalista abbia esagerato, ma la situazione è oggettivamente delicata.
Abbiamo perciò avanzato alcune proposte per limitare al minimo i rischi per lavoratori e clienti, che ultimamente sono aumentati a causa delle variazioni appena decise da Intesa Sanpaolo: la chiusura di Vallecrosia, la chiusura del servizio di cassa nelle filiali di Dolceacqua e Porto Maurizio, la sua limitazione alla sola mattinata nelle filiali di Diano Marina e Arma.
Tali variazioni hanno portato ad accorpamenti del personale ed a maggiori presenze di clientela negli sportelli residui – o comunque in quelli che hanno mantenuto i servizi di cassa aperti – a cui si aggiungerà maggiore affluenza di turisti in Riviera per il periodo delle Feste.
Risultato? Il netto aumento di assembramenti, sia all’interno delle Filiali, nelle quali spesso non viene rispettata la capienza massima, sia nelle aree Self, antistanti l’ingresso.
Abbiamo pertanto chiesto alla banca che tutte le filiali che effettuano servizio di cassa, per il periodo che va da oggi fino al 7 gennaio, siano dotate di steward, in quanto solamente con un filtro all’esterno dei locali è davvero possibile prevenire gli assembramenti.
Abbiamo chiesto inoltre di sospendere la nuova fantasiosa sperimentazione di “accoglienza rafforzata” appena iniziata nella filiale di Arma, che comporta inevitabilmente la vicinanza alla clientela spesso in misura inferiore al metro.
Purtroppo dal componente di parte aziendale del Comitato non sono arrivate le risposte che auspicavamo; pur concordando con noi sulla gravità della situazione, ci ha rappresentato l’impossibilità da parte sua di adottare autonomamente provvedimenti che comportino nuovi costi per l’Azienda, prendendo solo l’impegno di portare le nostre richieste al Datore di Lavoro.
Giudichiamo tale risposta inadeguata alla gravità del momento e faremo tutto ciò che è nelle  nostre possibilità per ottenere in tempi strettissimi nuovi presidi di sicurezza a favore di colleghi e clienti.
Imperia, 20 dicembre 2021
Le Rsa Fisac Intesa Sanpaolo Arma di Taggia Imperia e Sanremo

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Faq Sciopero

Cosa succede il 16 dicembre? Uno sciopero?
Sì. Cgil e Uil chiamano tutti i settori produttivi ad astenersi dal lavoro, contro le politiche del Governo.

E perchè? Cosa c’entra il Governo con il lavoro in Banca?
C’entra eccome: tra le molte crisi industriali in stallo ormai da troppo tempo, ce ne sono diverse che riguardano il nostro settore: Carige e Monte dei Paschi in primis. E Bnl, che gode di ottima salute, ha appena presentato un piano industriale che prevede l’esternalizzazione di 850 lavoratori mediante cessione di ramo d’azienda a multinazionali nelle quali Bnl non avrà alcuna partecipazione. Inoltre è prevista la chiusura di circa 130 agenzie e la loro sostituzione con uffici finanziari e promotori che da liberi professionisti opereranno nelle strutture dell’azienda, andando così a colpire e a erodere le basi stesse del contratto nazionale di categoria.

Ma la mia Banca non è in crisi, anzi dichiara ottimi risultati.
Ragione in più per partecipare. Noi lavoratori, dobbiamo avere coscienza che tutto si tiene insieme, che non esistono isole a sé stanti, che c’è una connessione tra tutte le cose che accadono. Ed i licenziamenti che ogni giorno vengono annunciati da multinazionali in ottima salute, che semplicemente delocalizzano la produzione, devono mettere allerta anche i bancari.

Ma ho sentito dire che ci abbasseranno le tasse. Non è una buona cosa?
Certo, ma la riduzione è iniqua, perchè esclude quasi totalmente chi ha un reddito sotto i 25mila euro, andando invece a ridurre le tasse anche a chi guadagna più di 75.000 euro. Lottare per una riforma fiscale più equa vuol dire occuparsi anche di chi ha un lavoro precario, mal pagato, dei giovani, dei nostri figli e delle nostre figlie.

Ma non è mica colpa del governo se aumentano i prezzi dei carburanti e, di conseguenza,
delle bollette.
Vero. Ma il Governo può decidere di stanziare una maggior parte delle risorse per calmierare gli aumenti, aiutando magari le sole aziende in crisi, e non diminuendo l’IRAP a chi fa utili eccezionali. E guarda caso, dopo l’annuncio dello sciopero, ha “trovato” un Miliardo aggiuntivo da destinare a tale scopo. Ma è ancora poco.

E sulle pensioni? Non farete niente neanche questa volta ?
È anche per questo che chiamiamo i lavoratori allo sciopero. Dobbiamo superare la Legge Fornero, che ha bloccato l’uscita dal lavoro di tanti amici e colleghi, ed arrivare ad una riforma giusta, che non penalizzi chi va in pensione.

Detta così è un po’ troppo semplicistica. Come faccio a capire qualcosa in più?
Mercoledì pomeriggio, il giorno prima dello sciopero, abbiamo indetto un’assemblea a distanza, alla quale parteciperà il Segretario Generale della CGIL di Imperia, che approfondirà maggiormente tutti questi concetti. Puoi comunicare al tuo Direttore che vuoi partecipare e andare a casa con il tuo PC oppure chiedere di essere collocato in un ufficio non aperto al pubblico.

Ma come faccio con i clienti? A fine anno ci sono mille incombenze e mi dispiace assentarmi.
Hai ragione. Ma chiediti se la responsabilità dei carichi operativi sempre maggiori che ti piovono addosso è tua, o della tua banca che continua a chiudere sportelli, ad abolire (da oggi Porto e Dolceacqua) o ridurre (Arma e Diano) il servizio di cassa, a non assumere nuovi colleghi. La responsabilità del pessimo servizio che diamo al cliente è una precisa scelta del tuo datore di lavoro, non certo della tua assenza di Giovedì prossimo.

E per lo sciopero? Devo comunicare in anticipo che aderirò?
No. Non sei tenuto a farlo. Se ritieni di comunicarlo, in un’ottica di collaborazione, fallo tranquillamente. Ma è vietato ai tuoi responsabili chiedertelo, rischiano una denuncia per comportamento anti sindacale.

Ma possono partecipare ad assemblea e sciopero anche colleghi che non sono iscritti con le vostre due sigle.
Allo sciopero ovviamente sì. È un diritto individuale, riconosciuto dalla Costituzione, e la sua convocazione da parte nostra ne allarga la partecipazione a tutti i lavoratori. Per l’assemblea purtroppo il discorso è diverso. In questo periodo le assemblee si svolgono solo a distanza e, se non sono convocate da tutte le sigle, solo gli iscritti possono partecipare. È una regola che non ci piace, ma al momento è così.

Grazie. Speriamo che serva a qualcosa.
Servirà nella misura in cui ci sarà un’adesione massiccia alla nostra protesta. I diritti e le conquiste si ottengono e difendono sul lavoro, anche per chi un lavoro non ce l’ha. Essere un sindacato confederale significa occuparsi di ciò che accade nella realtà, dentro e fuori il proprio posto di lavoro.

Imperia, 13 dicembre 2021
FISAC CGIL IMPERIA
Rsa Fisac ISP Arma di Taggia Imperia e Sanremo

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Area Liguria : Calendario Assemblee

A seguito della fusione tra ISP e UBI, i rispettivi direttivi della Fisac/CGIL hanno deciso di avviare il percorso per costituire i coordinamenti aziendali e di gruppo.

Abbiamo iniziato a lavorare insieme fin da subito, ma ora è importante creare un gruppo dirigente unico per tutte le realtà del Gruppo.

Per questo motivo abbiamo avviato la consultazione di tutte le iscritte e tutti gli iscritti che lavorano nel Gruppo ISP.

A causa della pandemia le assemblee si svolgeranno in modalità da remoto utilizzando la piattaforma skype for business. Per collegarsi all’assemblea vi verrà inviato apposito link sulla mail aziendale. 

DI SEGUITO IL CALENDARIO DELLE ASSEMBLEE DELLA LIGURIA

MARTEDI’ 14 DICEMBRE dalle 14:30 alle 17:00 per le iscritte e gli iscritti con contratto full time che lavorano in tutte le filiali e gli uffici siti nei comuni di:

Genova, Arenzano, Campomorone e Masone.    

MERCOLEDI’ 15 DICEMBRE dalle 14:30 alle 17:00 per le iscritte e gli iscritti con contratto full time che lavorano in tutte le filiali e gli uffici siti nei comuni di:

Albissola, Savona, Millesimo, Vado Ligure, Finale Ligure, Borghetto Santo Spirito, Albenga, Andora, Alassio, Imperia, Pontedassio, Diano Marina, Bordighera, Sanremo, Arma di Taggia, Dolceacqua.

MERCOLEDI’ 22 DICEMBRE dalle 14:30 alle 17:00 per le iscritte e gli iscritti con contratto full time che lavorano in tutte le filiali e gli uffici siti nei comuni di:

La Spezia, Lerici, Sarzana, Sestri Levante, Lavagna, Chiavari, Borzonasca, Santo Stefano D’Aveto, Santa Margherita Ligure, Recco, Busalla.

MERCOLEDI’ 22 DICEMBRE dalle 11:00 alle 13:40 per le iscritte e gli iscritti con orario ridotto che lavorano in tutte le filiali e gli uffici siti nei comuni di:

Genova, Arenzano, Campomorone e Masone, Albissola, Savona, Millesimo, Vado Ligure, Finale Ligure, Borghetto Santo Spirito, Albenga, Andora, Alassio, Imperia, Pontedassio, Diano Marina, Bordighera, Sanremo, Arma di Taggia, Dolceacqua, La Spezia, Lerici, Sarzana, Sestri Levante, Lavagna, Chiavari, Borzonasca, Santo Stefano D’Aveto, Santa Margherita Ligure, Recco, Busalla.

SI SVOLGERA’ UN’ULTERIORE ASSEMBLEA FUORI ORARIO DI LAVORO

CON COLLEGAMENTO DA REMOTO SU PIATTAFORMA SKYPE IL CUI LINK VI VERRA’ INVIATO SEMPRE SULLA MAIL AZIENDALE

MERCOLEDI’ 22 DICEMBRE 17:30 alle 19:30 per le iscritte e gli iscritti che lavorano in tutte le filiali e gli uffici siti nei comuni in cui prestano servizio più di 15 lavoratrici/tori e in cui non è costituita una Rappresentanza Sindacale Aziendale della Fisac/CGIL e quindi non possono essere convocati in assemblea in orario di lavoro secondo le vigenti norme:

Varazze, Cairo Montenotte, Loano, Ventimiglia Rapallo, Private Banking di Genova.

A quest’ultima assemblea sono invitati a partecipare anche tutte le iscritte e gli iscritti con contratto part-time verticale (inclusi i contratti misti) che non hanno potuto partecipare all’assemblea prevista per la propria filiale.

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IMPERIA: INCONTRI RAVVICINATI DEL SOLITO TIPO

La settimana scorsa abbiamo avuto, a stretto giro, due importanti incontri con l’azienda. E nonostante la sensazione straniante di parlare talvolta con una civiltà aliena, crediamo giusto rubarvi un pò di tempo per raccontarveli.
Il 2 novembre, c’è stata la convocazione del Comitato di conciliazione;
Il 3 novembre il comitato per la gestione e il controllo del Covid19;
Nel primo incontro, previsto dal Protocollo delle Relazioni Industriali, abbiamo illustrato alla banca le richieste dell’assemblea unitaria dello scorso 9 giugno.
L’azienda ha inizialmente provato, in maniera furbesca, ad evidenziare l’assenza delle altre Rsa presenti in provincia.
Abbiamo respinto al mittente questa obiezione, ricordando a Intesa che il consenso sui temi affrontati da parte delle altre sigle è immutato, semplicemente non abbiamo trovato un percorso comune per rappresentarli.
A sostegno di questa unità d’intenti sono venuti i successivi interventi dei sindacalisti di tutte le Organizzazioni presenti, che hanno certificato il fatto che i problemi da noi elencati sono comuni a tutta la rete Filiali.
Entrando nel dettaglio trovate di seguito le nostre/vostre richieste e le (non) risposte aziendali
★Ridiscutere le modalità di concessione dei P/T (periodi troppo brevi e orari oltre le 30 ore per una percentuale vicina al 50% di quelli concessi)
➡ Ci è stato risposto che vengono applicate le regole del CCNL, salvo poi avventurarsi in una lunga dissertazione sul fatto che ci sono vecchie concessioni non più legate ad esigenze familiari, che limitano la
possibilità di nuove concessioni. Non abbiamo capito bene a cosa si riferisse la banca, ma pensiamo che si tratti del solito vecchio giochino di mettere generazioni contro altre generazioni. Abbiamo ribadito che
una banca che dichiara esuberi è tenuta a concedere P/T compatibili con le esigenze avanzate da colleghi e, soprattutto, colleghe.
★Sospendere ogni richiesta di Reportistica commerciale e di sollecitazioni alla vendita.
➡ sulle pressioni commerciali il dibattito è stato acceso, nonostante la banca abbia provato a “bloccare” la discussione, spostandola al futuro tavolo che dovrà redigere un protocollo sull’argomento. Incalzata anche
dagli interventi dei Segretari Aziendali, la Banca non ha saputo spiegare come fosse possibile che, per la terza volta in due anni si tornasse ad affrontare lo stesso problema, con la stessa Capo Area, dopo l’ennesimo #iosegnalo ( 4 solo nel 2021)
★Istituire giornate di formazione in aula (fisica o virtuale)
➡ Per la Banca la formazione si fa solo con Apprendo. Esigenze di tipo diverso si soddisfano con altri strumenti (non hanno specificato quali)
★Destinare personale di nuova assunzione in provincia, per fare fronte alle uscite, passate e future, di colleghi destinati a pensione o esodo
➡ L’azienda non solo ha tenuto a ricordare che l’accordo sindacale che prevede l’assunzione di un nuovo collega ogni due uscite non la obbliga a destinare i nuovi assunti nelle stesse piazze in cui si verificano le uscite, ma non ha nemmeno voluto dirci quanti dei 12 nuovi colleghi che entro fine novembre verranno assunti in Liguria, saranno destinati alla nostra Provincia. Abbiamo ribadito che tale previsione è comunque inadeguata alle necessità, visto che al 31/12 il territorio Ligure conterà 54 uscite.
★Rappresentare lo scontento di clienti e colleghi per la chiusura di Vallecrosia, e la preoccupazione per il futuro incerto di un’altra filiale “storica” come Porto Maurizio
➡ La banca rivendica la piena titolarità del potere di gestione dell’impresa: in base alla quale ad essa spetta ogni scelta organizzativa. Riteniamo che tale prerogativa, che di per sé non mettiamo in discussione, debba
essere comunque contemperata con la funzione sociale che essa rappresenta per la comunità a cui appartiene, a maggior ragione in un comparto delicato come quello del risparmio, la cui tutela è disciplinata addirittura dalla Costituzione Italiana
Il giorno dopo ( 3 novembre) si è invece tenuta la terza riunione del Comitato Covid 19 della provincia di Imperia, strumento conquistato da queste RSA con un ricorso in Tribunale, che si sta rivelando prezioso per evidenziare alla Banca le difficoltà ed i pericoli che quotidianamente i colleghi devono gestire sull’argomento e aggiornarci sulle singole situazioni.
Ai sette casi di contagio registrati in provincia da inizio anno se n’è aggiunto un ottavo che ha riguardato un collega che lavora su due filiali.La banca ha confermato che ha provveduto a sanificare entrambe le filiali.
E’ stato ricordato l’aggiornamento delle normative in tema di covid con riduzione del distanziamento da 2 a 1 metro nelle zone bianche e gialle, nonché la possibilità di utilizzare al 100% le postazioni di coworking ed i meeter greeter se si rispettano determinati parametri.
Scelte di minor prudenza che, come scritto anche dagli RLS, ci sono sembrate premature e fuori luogo, in considerazione dell’aumento che stanno registrando i contagi in provincia, e dell’allentamento dell’attenzione tra la clientela che registriamo quotidianamente.
L’azienda ha ribadito l’attenzione al rispetto del distanziamento, di igienizzazione delle mani, di astensione dal lavoro in presenza di sintomi e l’obbligo di segnalare situazioni di contatto con positivi ,avvenuto anche al di fuori dell’ambito lavorativo, tramite PEOPLE.
Lo può fare il direttore in assenza del collega, sarà poi cura di tutela aziendale verificare la congruità della segnalazione.
Abbiamo segnalato assembramenti a inizio novembre in diverse filiali, sfociati a Diano Marina in una vera e propria rissa con intervento delle forze dell’ordine,
e le difficoltà nella filiale di Ventimiglia dove ci sono notevoli assembramenti alle casse dopo la chiusura di Vallecrosia.
La nostra richiesta è stata quella di rafforzare i servizi di steward, almeno nei giorni di scadenza. La banca ha detto che effettuerà verifiche, e a quanto ci risulta giovedì ha fatto il primo intervento a Ventimiglia.
Sugli impianti di condizionamento, la banca ha confermato che in provincia non ci sono macchine con ricircolo interno. I filtri vengono sostituiti ogni due mesi, o ancor prima su segnalazione dei sensori in caso di blocco delle macchine.
Tutela Aziendale ha ribadito che l’approvvigionamento dei DPI e del gel igienizzante per i dispenser è responsabilità del preposto Abbiamo infine evidenziato come non sia stato fatto il promesso intervento
sulla cartellonistica all’ingresso.
GREEN PASS:
Le regole sono quelle presenti sul portale e nelle FAQ pubblicate Il Controllo all’ingresso è a carico del coordinatore all’emergenza verificando la validità del green pass (salvo deroghe previste dalla normativa)
Se all’ingresso il collega ha un green pass valido, può rimanere in servizio anche in caso di scadenza durante la giornata.
In caso di colleghi o fornitori privi di green pass valido, viene vietato l’ingresso.
Nel prossimo incontro del comitato Covid, previsto nel mese di dicembre o ancor prima in caso di situazioni urgenti, verificheremo se l’azienda ha messo in atto azioni concrete, e porteremo le nuove segnalazioni provenienti dalla Rete, anche con il prezioso contenuto degli RLS che partecipano a queste riunioni.
Con impegno e testardaggine queste RSA continuano a lavorare, pur nelle difficoltà, per cercare di attutire la forsennata spinta commerciale impressa dalla Banca. Spinta che sta creando sempre maggiori situazioni di disagio e vere e proprie malattie professionali.
Nelle prossime settimane metteremo in piedi iniziative per dare visibilità alle situazioni di crisi che abbiamo cercato di rappresentare all’azienda, ricevendo solo delle irridenti risposte negative.
Siamo come sempre disponibili a collaborare con le altre Organizzazioni Sindacali presenti sul nostro territorio, consapevoli della maggiore forza che proviene dall’unità sindacale.
A tutti voi chiediamo sostegno per il nostro sforzo.
Imperia, 9 novembre 2021
RSA Fisac Cgil Intesa Sanpaolo Arma – Imperia – Sanremo

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DR PIEMONTE SUD E LIGURIA – FORMAZIONE: COSA DEVO FARE?

“La FORMAZIONE è importante e bisogna farla bene”…con queste parole l’Azienda è intervenuta sul tema “formazione” nel corso dei recenti incontri di “trimestrale” nei vari territori della Direzione Regionale Piemonte sud e Liguria.
Allo stesso tempo però, molte Colleghe e Colleghi continuano a manifestare difficoltà a completare correttamente i vari moduli formativi rispettando le scadenze prestabilite.
Le ragioni di queste difficoltà sono riconducibili, oltre alla cronica carenza di organici, alla straordinarietà del periodo storico che stiamo vivendo, condizionato dall’emergenza “covid-19”, ma anche dalla fusione del Gruppo UBI Banca in ISP, nonché alle pesanti conseguenze che ciò ha comportato sulla quotidianità lavorativa di uffici e rete commerciale, in particolare per le lavoratrici e lavoratori della nuova divisione Agribusiness, dei Centri Imprese e delle filiali della BdT.
Le Organizzazioni Sindacali concordano con l’Azienda sull’importanza e sugli effetti positivi che la “formazione” riverbera nella “qualità del lavoro reso da ciascun dipendente”. Proprio per questo riteniamo si debbano adottare tutti gli accorgimenti utili a favorirla, evitando che l’affermazione “la formazione è importante e bisogna farla bene” resti una mera affermazione di principio, ma vuota e priva di applicazione pratica.
Dato che la mancata “fruizione della formazione” può avere impatti sugli indicatori del “SeiOK” e quindi del PVR, nonché penalizzare il corretto calcolo del grado di complessità dei gestori in base all’Accordo Ruoli, è interesse di TUTTE LE LAVORATRICI e di TUTTI I LAVORATORI potersi formare in modo efficace, puntuale e nel rispetto della normativa vigente.

COSA PUO’ FARE OGNUNO DI NOI?
1. Ricordare che la formazione DEVE ESSERE SEMPRE FRUITA IN ORARIO DI LAVORO!
2. NON far scorrere le slides o l’audio dei corsi senza prestare la dovuta attenzione;
3. informare il rappresentante sindacale di riferimento ogni qual volta esponenti aziendali, a vario titolo, “invitano o suggeriscono” a lavoratrici e lavoratori di fruire della formazione durante il week end, le ferie, la malattia, la maternità, o in altre situazioni similari e comunque “al di fuori dell’orario di lavoro”. I periodi di riposo sono necessari per un corretto ed opportuno recupero di energie psico-fisiche.

Al riguardo Vi forniamo alcuni utili suggerimenti:
1. è necessario rispettare i termini di scadenza dei corsi; pertanto bisogna dare priorità ai corsi la cui scadenza è più prossima oppure già superata in caso di corsi scaduti;
2. abituiamoci all’uso dell’”agenda in ABC” per fissare ogni giorno uno spazio di “lavoro amministrativo” per “fare formazione” evitando di accumulare eccessivi ritardi nella fruizione dei corsi;
3. è compito dell’azienda organizzare e favorire la fruizione della formazione in sede “protetta”, nella struttura di appartenenza o altri locali aziendali limitrofi;
4. l’azienda consente di usufruire dello smart-learning anche in deroga ai limiti giornalieri dei vigenti accordi sottoscritti in materia.
5. le giornate di smart-learning vanno preventivamente concordate con il proprio responsabile e in base alle esigenze di lavoro, ma ricordando che – come indicato dalla Direzione Aziendale – LA FORMAZIONE VA CONSIDERATA PRIORITARIA RISPETTO A QUALSIASI ALTRA ATTIVITA’;
6. richiedere al responsabile di turno di motivare in forma scritta le ragioni della mancata concessione di smart-learning o l’impossibilità ad organizzare adeguati tempi e spazi per la fruizione della formazione.
7. la mancata formazione, come già precedentemente indicato, influisce negativamente sul calcolo della “complessità gestita” dalle varie figure professionali e può comportare la riduzione dei premi eventualmente raggiunti legati al PVR; ogni altra affermazione che attribuisce al dipendente “sanzioni” legate alla mancata fruizione della formazione è fantasiosa e priva di ogni fondamento; avvisare il rappresentante di riferimento qualora dovessero capitare situazioni del genere.
Restiamo a disposizione per ogni segnalazione che ci farete pervenire in merito.
Cuneo, 3 novembre 2021
Fabi First/Cisl Fisac/Cgil Uilca/Uil Unisin
DR Piemonte Sud – Liguria

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IMPERIA: AVVISO PER UNA SANA E ROBUSTA FORMAZIONE

Come ogni anno, arrivati a Novembre, emerge pressante tra le tante priorità quella di “esaurire” tutta la formazione; per farlo vengono spesso utilizzati metodi “fai da te” poco ortodossi, lasciati alla più sfrenata fantasia dei singoli direttori.
Durante l’ultima trimestrale della nostra Area, il Responsabile della Direzione Regionale Personale e Assistenza Rete ha posto grande attenzione su come deve essere fruita la formazione nelle filiali del gruppo.
Ha fermamente ribadito che i corsi vanno fatti OBBLIGATORIAMENTE in ambiente protetto, preferibilmente a casa, dando inoltre piena disponibilità ad autorizzare tutta la formazione Smart necessaria, anche oltre gli 8 giorni previsti.
Quando le OOSS hanno fatto presente come viene realmente fruita la formazione in filiale e quanto la percezione aziendale sia lontana dalla realtà, il Responsabile della direzione regionale personale e assistenza rete ha perentoriamente affermato che il direttore che fa fare la formazione tra un cliente e l’altro merita di essere rimosso, e che lui provvederà a farlo.
Consigliamo a direttori e coordinatori di spegnere la fantasia e di rispettare le regole. Questa volta l’invito a farlo arriva direttamente da sopra la loro testa, e sarà nostra premura segnalare al responsabile della direzione regionale personale e assistenza rete qualunque violazione.
Imperia, 3 novembre 2021
RR.SS.AA. e Dirigenti Fisac Intesa Sanpaolo provincia di Imperia

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INCONTRO TRIMESTRALE LIGURIA:MA SIAMO SEMPRE MENO !!!

In data 11 ottobre si è svolto con modalità “a distanza” l’Incontro Trimestrale dell’Area Liguria e ci siamo confrontati con il Direttore Regionale Andrea Perusin, con il Responsabile del Personale della Direzione Regionale Luca Calvi e con i Referenti per le Relazioni Industriali rappresentati da Enzo Vozza.
Nel suo intervento il Direttore Regionale Perusin ha sottolineato come le problematiche inerenti l’integrazione di UBI in ISP si stiano normalizzando e che è essenziale la coralità per perseguire gli obiettivi dell’Azienda che si confermano sempre più sfidanti, soprattutto sulla tutela.
Abbiamo approfittato della sua presenza per richiedere subito una risposta alla nostra lettera del 09/09, con la quale su segnalazione dei colleghi avevamo denunciato comportamenti in violazione dell’accordo sulle politiche commerciali. Il direttore ha precisato che il messaggio che aveva lanciato era differente, che non è stato capito, che “è stato messo a terra nella modalità non corretta” e che quindi ha provveduto a fermarlo.
Come OO.SS. abbiamo nuovamente fatto presente come le carenze di organico siano alla base della maggior parte delle problematiche dei colleghi: carichi di lavoro e prestazioni aggiuntive, formazione, pressioni commerciali, concessione part-time.
Maggiori prestazioni delle aree professionali
Abbiamo eccepito la discrepanza tra dati e la realtà quotidiana e il mancato rispetto della normativa. Ci è stato risposto che i direttori sono stati sensibilizzati a ricorrervi solo in casi “urgenti e non differibili”, a provvedere all’autorizzazione della prestazione e che “non bisogna regalare ore all’Azienda”. La presenza nei locali oltre l’orario di lavoro deve, per motivi Inail, esserci solo nei casi suddetti. Invitiamo i colleghi ad attenersi a quanto riferito.
Formazione
Il Responsabile del Ctpar ha sottolineato che la formazione è una priorità per l’Azienda e non deve essere fatta mentre si lavora. I direttori sono stati sensibilizzati a far chiudere i corsi obbligatori entro il 31/12, concedendo lo smart learning o facendo staccare il collega per gli adempimenti formativi “in base a come preferisce”. Invitiamo i colleghi ad attenersi a quanto riferito anche per evitare errori operativi.
Pressioni commerciali
Vorremmo liberarci dalle pressioni commerciali irrispettose, dalle richieste “fai da te” di report, dalle classifiche più o meno ufficiali fra filiali e colleghi, che creano solo un clima di tensione e di sfiducia verso l’Azienda. Abbiamo registrato una disponibilità all’ascolto da parte dei nostri interlocutori e verificheremo le azioni concrete che verranno attuate.
Part-time
Abbiamo evidenziato l’alto numero di part-time nella fascia oraria 30 – 32,30 ore: sono sempre più simili a un full-time e non rispecchiano una vera conciliazione di tempi di vita e lavoro.
Complessità
Abbiamo ribadito le forti criticità che si sono generate con l’applicazione dell’accordo sulle complessità, in particolare le variazioni in itinere, l’addebito delle indennità non dovute e la difficoltà nel reperire dati aggiornati nelle procedure dedicate.
Criticità filiali
Abbiamo nuovamente segnalato la carenza/assenza di formazione per i colleghi ex Ubi, le ulteriori difficoltà generate dall’applicazione della normativa Covid e richiesto di aumentare il numero degli stewards nelle filiali.
A fine anno 2021 la regione, tra esodi e pensionamenti, avrà 54 colleghi in meno e 12 assunzioni full time, in rete, previste entro il mese di novembre.
In merito alla FOL, non è prevista attualmente la creazione di una filiale su Genova, né ulteriori distaccamenti. Non prevista al momento la trasformazione del contratto, per i provenienti da Isp casa, da part time a full time.
L’azienda ha comunicato che sta cercando dei locali su Genova e altre realtà da adibire all’attività professionale dei consulenti finanziari a contratto misto.
Abbiamo chiesto che venga fatto un aggiornamento sulle disposizioni riguardanti le allerte meteo e Calvi ha confermato la sua attenzione al problema e l’impegno a sensibilizzare i Responsabili.
Durante la riunione abbiamo registrato disponibilità al dialogo ed al confronto ma una scarsa rispondenza alle nostre richieste essenziali. L’Azienda è ancora troppo distante dalle “sue persone”.

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Comitato Covid – seconda dose

Finalmente ci siamo riusciti!
A quasi 2 mesi di distanza dal primo incontro, rimasto irrisolto per l’opposizione aziendale alla nostra richiesta di regolamentare ed estendere il Comitato Aziendale Covid-19 alle altre sigle sindacali della provincia, oggi si è svolta una nuova riunione in modalità a distanza.
Per essere concreti, avevamo anticipato all’azienda una serie di domande sull’applicazione delle attuali normative aziendali calate nella realtà imperiese; riteniamo utile condividere con tutti voi le risposte, o per lo meno quelle ricevute.
Ingressi e distanziamento nelle filiali: abbiamo segnalato che nelle situazioni dove non è presente un’accoglienza strutturata e continua, la clientela bypassa controlli e igienizzazioni, causando assembramenti e superamento della capienza massima. Inoltre, nelle filiali su più piani può capitare che, pur rispettando la capienza massima, si creino assembramenti soprattutto in salone. Infine, non è chiaro in che modo venga segnalato il divieto di ingresso a seguito di rilevazione, da parte del termoscanner, di una temperatura superiore a quella consentita.
L’azienda ha ribadito che la responsabilità del rispetto delle regole di acceso e distanziamento è TOTALMENTE a carico del preposto (quindi il Direttore o chi ne fa le veci), tenuto a gestire non solo l’aspetto commerciale, ma anche quello di tutela della salute di collaboratori e clienti. Dove non sia garantito il distanziamento previsto dalla normativa è SUO compito limitare le presenze, anche tramite la chiusura delle porte e facendo uscire i clienti in eccesso. In risposta alla nostra richiesta di una cartellonistica più leggibile, l’azienda ci ha informati di un prossimo aggiornamento delle comunicazioni. Per quanto riguarda il funzionamento dei termoscanner, si è impegnata a risponderci quanto prima.
Steward: Abbiamo ribadito che l’unico modo per gestire correttamente gli ingressi ed evitare gli assembramenti nelle filiali è quello di dotarle di un servizio di steward.
La funzione tutela aziendale ha riconosciuto la fondatezza della nostra richiesta e l’azienda stessa ha ammesso che è un tema comune ad altri territori, soprattutto nelle giornate di maggior affluenza, e che si farà carico di segnalare l’esigenza manifestata a Banca dei Territori.
Utilizzo delle postazioni di filiale: abbiamo fatto presente all’azienda che in diverse realtà della provincia i colleghi lavorano, per esigenze organizzative, su due postazioni diverse nell’arco della stessa giornata, esponendosi a maggiori rischi.
L’azienda ha ribadito che, come indicazione generale, si sconsiglia di cambiare postazione (anche nelle filiali new concept). Qualora ciò si renda indispensabile, il collega prima di operare nuovamente deve avere il tempo per igienizzare la postazione con i kit forniti dalla banca. A tal fine vi ricordiamo di richiederli al vostro preposto.
Riunioni in presenza: abbiamo segnalato all’azienda che si sono svolte recentemente riunioni in presenza, indette dalla funzione commerciale in uffici non adeguati al numero di presenti.
L’azienda ha ribadito che la modalità principale di svolgimento delle riunioni è quella ONLINE, e che interverrà per evitare, in futuro, lo svolgimento di riunioni in presenza nelle modalità sopra descritte, segnalando il mancato rispetto della normativa alla funzione personale.
Impianti di climatizzazione e condizionamento: abbiamo chiesto quali siano le modalità di funzionamento e manutenzione degli impianti della provincia, e se ve ne siano alcuni per i quali non sia stato possibile disattivare il ricircolo d’aria. Su quest’ultimo punto l’azienda si è riservata di risponderci al prossimo incontro, mentre ci ha riepilogato le modalità di gestione: è stata fatta una sostituzione straordinaria dei filtri ad inizio della pandemia ed in via ordinaria è previsto il lavaggio/pulizia dei filtri a livello bimestrale, con verifica dell’impianto. Viene fatta inoltre una pulizia straordinaria, in parallelo alla sanificazione, quando si verificano casi conclamati di positività (per la cronaca : 7 casi in provincia da Febbraio 2021) Smart Working: Abbiamo chiesto se l’accordo che sanciva il diritto alla giornata di SW per genitori con figli under 14 fosse ancora in vigore e come comportarsi in caso di quarantena di uno o più figli (non legata a positività).
L’azienda ci ha confermato la proroga del diritto ad una giornata settimanale di SW, mentre sulla seconda questione si deve trovare un accordo a livello di gruppo.
Usciamo dalla riunione odierna del Comitato Aziendale territoriale Covid-19, con spirito positivo: l’azienda ha fornito precisazioni e dato risposte, seppure parziali, impegnandosi a completarle in una futura convocazione.
Questa è la dimostrazione che esistono spazi di contrattazione a livello territoriale e di RSA che devono essere coltivati e difesi con tutte le forze.

Rsa Fisac Intesa Sanpaolo Arma di Taggia Imperia e Sanremo

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DR PIEMONTE SUD E LIGURIA: VERBA VOLANT

Dal primo di settembre, durante le riunioni, i responsabili commerciali palesavano la richiesta di rendicontare giornalmente non solo le vendite di polizze effettuate, ma anche i questionari IDD e i preventivi emessi.
A seguito delle numerose segnalazioni ricevute dalle Lavoratrici e dai Lavoratori, le OO.SS. hanno scritto una lettera ai vertici della nostra Direzione Regionale denunciando che tali modalità sono espressamente vietate dagli accordi vigenti in materia di politiche commerciali e clima aziendale.
Stiamo predisponendo le dovute segnalazioni alla casella:
iosegnalo@intesasanpaolo.com
Abbiamo anche ricordato che l’Azienda stessa, a seguito di sanzioni comminate dall’AGCM nel corso del 2020, aveva dato precise disposizioni alla filiera commerciale con una mail firmata dalla Direzione del personale e dalla Direzione Compliance, di cui vi riportiamo un passaggio:
” Sono vietate le richieste di rendicontazione delle vendite ai colleghi di rete e l’unico monitoraggio di riferimento per le performance commerciali dei prodotti e servizi collocati, ai fini delle usuali attività di analisi sulla redditività e sulle strategie commerciali da attuare, è quello messo a disposizione dalla Direzione Pianificazione e Controllo di Gestione nella intranet aziendale sul portale dedicato PIU.
Altre forme di rendicontazione possono configurare un’indebita pressione commerciale sulla rete di vendita per il raggiungimento degli obiettivi di budget e sono, di per sé, censurabili. ”
La subdola modalità con cui viene richiesto di rendicontare solo verbalmente i dati riteniamo sia un goffo tentativo di eludere gli accordi sottoscritti e i divieti aziendali e, pertanto, abbiamo esortato la Direzione Regionale a porre immediatamente fine a tali richieste.
Ringraziamo le Colleghe e i Colleghi per le segnalazioni di questi giorni e Vi chiediamo di continuare a contattarci per denunciare ogni forma di pressione commerciale.
Piemonte Sud e Liguria, 9 Settembre 2021
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
INTESA SANPAOLO DR PIEMONTE SUD E LIGURIA

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Succede…

Succede che, in una piccola provincia, tre Organizzazioni dei lavoratori della Grande Banca Italiana lavorino di comune accordo per tutelare le persone che esse rappresentano.

Succede che, quando le condizioni di lavoro peggiorano, le tre Organizzazioni della Grande Banca Italiana decidano di chiedere ai lavoratori della piccola provincia cosa debbano fare.

Succede che i lavoratori della piccola provincia rispondano con enorme slancio e propongano alle tre Organizzazioni un elenco di cose da chiedere alla Grande Banca Italiana: assunzioni, blocco delle pressioni commerciali, estensione del part time, formazione in aula.

Succede che, in piena Estate, la Grande Banca Italiana comunichi che vuole chiudere due delle principali filiali della piccola provincia, creando forte preoccupazione tra i lavoratori sia per la qualità del servizio reso, sia per le ricadute professionali e di mobilità territoriale che ne potrebbero derivare.

Succede che le tre Organizzazioni della piccola provincia della Grande Banca Italiana si incontrino, decidendo di chiedere alla banca un incontro urgente per parlare delle richieste dei lavoratori e delle loro preoccupazioni.

Succede che una delle tre Organizzazioni della piccola provincia, il giorno dopo l’incontro, si defili per non entrare in conflitto con i vertici della propria Organizzazione Nazionale della Grande Banca Italiana.

Succede che, il giorno dopo ancora, un’altra delle tre Organizzazioni dichiari i suoi dubbi nell’andare solo in due a parlare con la Grande Banca Italiana per portare le richieste dei lavoratori della piccola provincia.

Succede che la terza Organizzazione, la nostra tanto per intenderci, si trovi stretta tra due alternative entrambe scomode: incrinare il sodalizio con le altre Organizzazioni o rompere il patto verso i lavoratori della piccola provincia della Grande Banca Italiana.

Succede che il finale di questa storia sia ancora da scrivere, e la Fisac lo farà con voi. Nelle prossime settimane saremo nelle filiali per raccogliere le richieste da portare alla Grande Banca Italiana. Meglio se insieme agli altri: le nostre porte sono spalancate.

Imperia, 20/8/2021

RSA FISAC INTESA SANPAOLO ARMA DI TAGGIA IMPERIA E SANREMO

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CHI CI METTE LA FACCIA ???

Lei è sicuro che se mi succede qualcosa questa polizza mi rimborsa?”

Vuole scherzare?? Siamo il primo Gruppo Bancario italiano e lavoriamo duramente giorno dopo giorno per diventare una realtà Leader nel mondo assicurativo!!!!”

Guardi io di lei mi fido, è sempre stato gentile e professionale e poi sa io di queste cose non me ne capisco, se lo dice lei mi sento sicuro”

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comminato una sanzione di 5 milioni di euro nei confronti di Intesa Sanpaolo Rbm Salute e di 1 milione di euro nei confronti di Previmedical, provider di servizi cui è stata affidata la gestione e la liquidazione delle pratiche.”

“In particolare, dagli elementi raccolti nell’istruttoria, risulta che gli assicurati hanno dovuto fronteggiare respingimenti di richieste con motivazioni pretestuose, ritardi nelle risposte e nella gestione delle prestazioni dirette, ritiri di autorizzazioni già rilasciate, arbitrarie limitazioni introdotte nella prassi liquidativa, difficoltà a contattare l’assistenza clienti, che si è rivelata poco efficace. Inoltre, dalla documentazione acquisita risultano disagi per gli assicurati dovuti a richieste pretestuose di integrazione delle domande di rimborso – nonostante tutta la documentazione fosse già in possesso della società – nonché all’applicazione di regole diverse per ogni risarcimento a parità di prestazione.”

(Fonte: sito agcm.it – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato)

I Lavoratori di Intesa Sanpaolo sanno quanto la loro azienda ritenga prioritario il collocamento di prodotti assicurativi, processo che avviene tramite la professionalità e il rapporto di fiducia con il cliente. Leggere il nome della nostra azienda in una notizia del genere è una ferita molto dolorosa.

In rappresentanza delle colleghe e dei colleghi chiediamo precisi chiarimenti ai vertici aziendali su queste notizie e che vengano individuati e rimossi i responsabili apicali di queste azioni deprecabili che danneggiano il futuro di noi tutti.

Per non lasciare sempre i lavoratori nella situazione di metterci la faccia e subire le conseguenze delle gravi scorrettezze di qualcun altro.

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Dir. Regionale Piemonte Sud e Liguria: problemi aperti e richieste sindacali

 

Il  27 luglio abbiamo incontrato i vertici della DR Piemonte Sud e Liguria e i rappresentanti delle Rel. Industriali, a cui abbiamo esposto le difficoltà che, a tre mesi dall’avvio dall’integrazione di Ubi, continuano a influenzare pesantemente e negativamente le condizioni di lavoro in tutte le strutture, nessuna esclusa, nelle Aree della ns DR (Asti/Alessandria, Cuneo, Liguria) e in strutture come Agribusiness, che fa capo alla omonima Direzione. Abbiamo raccolto, e anche apprezzato, una buona disponibilità al dialogo e al confronto sulle nostre richieste: conseguentemente ci aspettiamo interventi urgenti, concreti ed efficaci sui seguenti punti problematici: Sicurezza – Abbiamo segnalato la necessità di aumentare gli stewards nelle piazze in cui l’afflusso dei clienti e l’insofferenza alle lunghe attese continua a creare pericolose tensioni per il personale delle filiali: le situazioni devono essere normalizzate, gli addetti all’accoglienza e tutti i colleghi devono poter lavorare in serenità ed essere tutelati dalle minacce e dagli eccessi dei clienti senza dover ricorrere alle forze dell’ordine. Formazione – I colleghi stanno accumulando corsi di formazione online che, visti gli attuali ritmi e carichi di lavoro, non possono essere fruiti correttamente. La formazione non può essere svolta tra un cliente e l’altro: servono iniziative per liberare tempi e luoghi adatti allo svolgimento dei corsi più urgenti tra quelli in sospeso. Organici – In attesa delle nuove assunzioni (previste per l’autunno), servono soluzioni per tamponare le emergenze del periodo estivo: nonostante gli interventi di razionalizzazione, è evidente una continua e sostanziale contrazione degli organici in tutti i territori, legata agli esodi, alla necessità di fruire correttamente le ferie programmate, alle assenze impreviste e improvvise per motivi di salute e per gli stati ansiogeni dovuti a stress e al carico di lavoro, riscontrabili in tutte le aree, e che non possono essere né ignorati né sottovalutati. Salute dei lavoratori – I responsabili dei diversi settori e delle Risorse Umane devono guardare con attenzione all’aumento dello stress e dell’insoddisfazione causati dalle attuali difficili condizioni di lavoro, che restano emergenziali, ben lontane da una accettabile normalità; abbiamo chiesto alla Direzione di fornire con urgenza dati più precisi e aggiornati sull’andamento dei lunghi periodi di assenza, a partire dal 12 aprile fino a oggi. Politiche commerciali – Abbiamo segnalato alcuni episodi, avvenuti in specifiche aree territoriali, dove i toni e anche il linguaggio delle comunicazioni dei responsabili commerciali hanno superato i limiti del rispetto e del buon senso: questo non è accettabile. Denunceremo con forza alle direzioni interessate l’eventuale ripetersi di analoghe situazioni, ma è necessario intervenire fin da ora per prevenire ogni ingiustificabile eccesso nella gestione delle politiche commerciali. Abbiamo chiesto di ridurre quantità e durata delle riunioni commerciali previste nei mesi estivi e di garantire il riconoscimento “automatico” del lavoro straordinario ogni volta che le riunioni si protraggono oltre l’orario di lavoro. Continuiamo a monitorare la situazione, ringraziando le colleghe i colleghi per ogni preziosa segnalazione. 02 Agosto, 2021 FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN INTESA SANPAOLO – Direzione Regionale Piemonte Sud e Liguria

20210802 – Volantino unitario

 

…bad morning imperia

Come forse ricorderete, Intesa Sanpaolo è stata condannata per comportamento antisindacale dal Tribunale di Imperia in merito alla mancata costituzione dei Comitati aziendali previsti dai Protocolli di sicurezza anticontagio Covid-19.

A seguito di tale decreto, la Banca si è vista costretta a convocare un incontro per la nascita del Comitato sulla provincia di Imperia.

La convocazione doveva essere estesa a tutte le Rappresentanze Sindacali, così come previsto dai Protocolli Nazionali, che recitano “È costituito in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole contenute nel presente Protocollo di regolamentazione, con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS.”

Intesa Sanpaolo, con una interpretazione a nostro avviso provocatoria, ha invece omesso di convocare Fabi e First Cisl, limitando la presenza ai soli RSA Fisac Cgil ed ha rifiutato non solo di concordare le regole di funzionamento del Comitato, ma anche di redigere verbale dell’incontro, con il chiaro obiettivo di renderlo inutile.

Se l’azienda crede, con questi mezzucci, di dividere le nostre Organizzazioni, che insieme stanno lavorando da tempo per salvaguardare salute e occupazione nel nostro Territorio, si sbaglia di grosso.

La convocazione deve essere rifatta, il Comitato deve includere tutte le Rappresentanze Sindacali del Territorio, le regole devono essere scritte.

Imperia, 1 luglio 2021

RR.SS.AA FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL

Arma – Imperia – Sanremo – Ventimiglia

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La Tirannia degli incapaci

Raccontare ciò che sta accadendo in Rete attraverso un volantino, unico strumento che noi sindacalisti sul territorio possiamo usare in totale autonomia, diventa sempre più complicato…
Isp è diventata la rappresentazione plastica dell’Italia commissariata di oggi che non funziona.
Isp non risponde ai rappresentanti dei lavoratori quando pongono quesiti sul funzionamento della banca, sull’organizzazione del lavoro, su salute e sicurezza.
Isp sta allevando una generazione di capi scelti e promossi secondo due soli criteri: chi vende di più, e chi ubbidisce senza fiatare. Ci attende un futuro nel quale, a comandarci, saranno per la maggior parte incompetenti kamikaze.
Isp non riconosce più il valore delle persone: le cataloga attraverso un complicato sistema di valutazione, pressoché impossibile da comprendere e contro il quale è inutile ricorrere in quanto si ha torto a prescindere, e nella peggiore delle ipotesi le getta in pasto al bipolarismo del Capo area di turno
Isp lascia in stato di totale abbandono i dipendenti assegnati a nuovi incarichi o di provenienza UBI: non li forma adeguatamente e assegna loro portafogli spropositati, con l’unica ovvia conseguenza di far ricadere sul lavoratore la responsabilità dei frequentissimi malfunzionamenti del sistema e la gestione della rabbia del cliente Isp lascia le filiali sottodimensionate, inducendo i dipendenti a prestazioni lavorative oltre lorario di lavoro, quando con ogni evidenza servirebbe un deciso potenziamento della Rete
E la lista potrebbe continuare, ma tutte queste problematiche, hanno un comune denominatore.
Tutti sono ormai in balia degli eventi: dal top al middle management, giù giù fino all’ultimo dei capi nessuno è più in grado di infondere fiducia a dipendenti sempre più demoralizzati nell’affrontare il lavoro quotidiano.
E noi sindacalisti lo percepiamo sempre più: negli ormai rari incontri trimestrali così come nel paradossale comitato di consultazione, dove abbiamo inutilmente cercato di confrontarci con una controparte che non prova nemmeno a giustificare la drammatica situazione attuale fatta di scelte illogiche e votate esclusivamente agli utili di brevissimo termine.
Quindi, per supplire alla propria incapacità gestionale, all’azienda rimane una solo strada: coltivare dei novelli Tiranni in erba, pensando che con l’aggressività verbale, la sottomissione dei lavoratori e le minacce si possa risolvere qualcosa.
Imperia 23/06/21
Fabi – Fisac CGIL Intesa Sanpaolo – provincia di Imperia

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