Archivio Alessandria Asti

Sempre meno Colleghe e Colleghi Sempre più pressioni!

In data 9 novembre 2022 si è tenuto, in modalità a distanza, il periodico incontro trimestrale tra le OO.SS
e la delegazione Aziendale per l’Area Alessandria Asti.
Per la parte aziendale erano collegati, tra gli altri, il Direttore Regionale Andrea Perusin, il Responsabile
delle Relazioni Industriali Enzo Vozza, il Direttore commerciale Carmelo Romeo, il Responsabile delle
Risorse Umane Paolo Pezzatti, che ha sostituito Luca Calvi, comunque presente per i saluti di commiato e
il passaggio del testimone.
L’incontro ha costituito per le OO.SS. l’occasione di ribadire gli ormai insostenibili problemi che si
riscontrano in rete da troppo tempo e che non vedono MAI una soluzione:
ORGANICI
Come premessa, è stata denunciata la ormai cronica CARENZA di ORGANICI, sempre più ridotti all’osso a
seguito di esodi e pensionamenti, a cui vanno aggiunte le assenze legate a condizioni di fragilità e le
assenze per malattia.
Chi è rimasto in filiale deve gestire carichi di lavoro crescenti, su cui graveranno le ulteriori uscite previste
per il 31 dicembre prossimo (8 accessi al Fondo di Solidarietà).
Le uscite per esodo e pensionamento nel 2022 risultano essere complessivamente 18, a cui vanno
aggiunte le dimissioni volontarie (dato che non ci viene fornito dall’azienda ma di cui tutti abbiamo
contezza).
I Colleghi a contratto misto sono attualmente 20.
I trasferimenti sono stati in tutto 62, di cui solo 6 in accoglimento di richieste da graduatoria e 4
provenienti da altre Direzioni Regionali (trattasi di ex contratti misti che hanno trasformato il rapporto di
lavoro in Full Time).
In merito alla richiesta di chiarimenti sulla creazione ed il funzionamento della nuova Banca Digitale,
nonché i criteri con cui verranno selezionati i Colleghi da destinarvi, non ci sono state fornite indicazioni
in quanto si tratta di un processo ancora in fase di definizione.
PRESSIONI COMMERCIALI
Durante l’incontro è stato posto l’accento sulle pressioni commerciali che hanno raggiunto livelli
intollerabili, con richieste continue – anche giornaliere – di rendicontazione degli appuntamenti e di
“previsionali” di vendita. Rispetto a questi ultimi, il Direttore Regionale ha dichiarato senza mezzi termini
che NON DEVONO ESISTERE, ritenendoli assolutamente inutili e assumendosi l’impegno a far sì che tali
richieste cessino definitivamente.
Saremo attenti nel verificare e vigilare l’efficacia dell’intervento promesso.
Abbiamo segnalato anche l’indebito utilizzo delle agende come strumento di controllo delle vendite e del
lavoro svolto dai Colleghi, denunciando come l’uso distorto da parte dei superiori potrebbe giungere a
configurarsi come ulteriore motivo di segnalazione.
L’Azienda ha sottolineato che l’agenda deve essere un supporto all’organizzazione del lavoro per il Collega
e non uno strumento di controllo da parte dei superiori; invitiamo pertanto i colleghi a segnalarci indebiti
utilizzi della stessa.
Nel corso della riunione abbiamo informato l’Azienda che nella giornata del 8 novembre 2022 come rappresentanti delle OO.SS. FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL e UILCA dell’area Alessandria Asti abbiamo inviato una segnalazione alla casella di posta iosegnalo@intesasanpaolo.com.
La segnalazione ha riguardato l’ambito delle Filiali Imprese ed è scaturita da messaggi e riscontri relativi a indicazioni operative non coerenti con quanto previsto nella Guida di Processo (il tema era quello dell’acquisizione delle garanzie e dei tempi di erogazione dei finanziamenti).
Al riguardo il Direttore Regionale ha sottolineato che “nella sua Direzione non si fa e non si deve fare nulla contro la normativa” e che comunque presume che l’eventuale operatività in deroga fosse autorizzata dai competenti organi deliberanti. Abbiamo ribadito che, in tal caso, c’è stato un problema di comunicazione e che eventuali deroghe autorizzate devono sempre essere chiaramente esplicitate ai Colleghi, in modo tale da operare con la dovuta serenità.
Attendiamo di conoscere gli sviluppi in merito a quanto segnalato.
Raccomandiamo ancora una volta a tutti i Colleghi di far presente ai propri referenti sindacali le pressioni indebite a cui fossero sottoposti. Tali indicazioni potrebbero dare origine a ulteriori segnalazioni, consentendoci di fare ricorso a uno strumento concreto e potenzialmente utile al miglioramento del clima aziendale.
AGRIBUSINESS
Per quanto riguarda la Direzione Agribusiness è intervenuta Paola Brasca (gestore PAR), la quale ci ha comunicato la sistemazione nella gestione di alcuni clienti che erano stati da noi segnalati durante la trimestrale precedente. Il fatto che esistano ancora clienti del “perimetro agricolo” in carico alle filiali Retail è legato alla natura dei codici ATECO, oltre che alla scelta aziendale di trasferire con una certa gradualità i clienti dalla rete alla Direzione Agribusiness.
In merito al numero di gestori e addetti, sulla base della programmazione effettuata nella DR, tutti i ruoli risultano coperti, quindi non sono previsti incrementi di organico.
FORMAZIONE
Dal Personale ci è stato comunicato un buon incremento nella fruizione dei giorni previsti per lo Smart Learning, considerandone positivamente l’utilizzo per riuscire a “fare bene la formazione”, pertanto questa soluzione sarà sempre più utilizzata ed incentivata in futuro.
IMMOBILIARE
È intervenuto il Responsabile Direzione Immobiliare Andrea Nalini.
È stato portato all’attenzione l’episodio accaduto qualche tempo fa nella filiale New Concept di Alessandria, dove, a seguito della frantumazione di una porta a vetro scorrevole, era stata data disposizione di lasciare le porte aperte. L’Azienda riferisce di aver risolto il problema e ha preso l’impegno di verificare tempestivamente la sicurezza di tutte le altre porte a vetro presenti in filiale.
Nalini si è inoltre raccomandato di non procedere in autonomia per superare le problematiche contingenti legate al riscaldamento mediante stufette o altro, ma di chiedere ai referenti sul territorio (Luigi Sardi per la provincia di Alessandria e Walter Bocca per Asti). Come OO.SS. vi richiediamo di informarci, volta per volta, in modo tale da poter intervenire tempestivamente sugli stessi referenti.
Come OOSS del territorio auspichiamo una sempre fattiva collaborazione con tutte le Colleghe e i Colleghi per le segnalazioni dei problemi che si registrano in filiale, allo scopo di continuare a esigere maggiore attenzione alle reali condizioni di lavoro, inoltre ribadiremo a ogni livello e nelle sedi adeguate la richiesta di nuove assunzioni, la cessazione delle pressioni commerciali indebite ed il rispetto della dignità delle persone nei fatti e non solo a parole.
25 novembre 2022

FABI – FIRST/CISL FISAC/CGIL – UILCA
INTESA SANPAOLO ALESSANDRIA ASTI

ComunicatoIncontroTrimestrale09nov2022_AreaAlessandriaAsti (1)[4441]

 

XIX Congresso della CGIL X Congresso della FISAC CGIL di Alessandria Assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Intesa Sanpaolo

comunicatoxcongressofisacalessandria

Per giovedì prossimo, 24 novembre 2022, sono convocate le seguenti assemblee rivolte alle Iscritte e agli Iscritti alla FISAC CGIL del Gruppo Intesa Sanpaolo della provincia di Alessandria:

  • dalle ore 14:30 alle ore 17:00

Iscritte/i in servizio in TUTTE le unità operative Intesa Sanpaolo con l’esclusione di quelle situate nei comuni di Acqui Terme, Tortona, e Valenza

  • (a seguire) dalle ore 17:00 alle ore 18:30
    • Personale Intesa Sanpaolo in servizio nei comuni di Acqui Terme, Tortona, e Valenza
    • Personale Intesa Sanpaolo Private Banking
    • Personale Fideuram ISPB

Chi fosse convocato per l’assemblea in orario di lavoro, ma avesse difficoltà a garantire la presenza (per esempio perché in ferie) potrà partecipare all’assemblea con inizio dalle ore 17:00.

 

Entrambe le assemblee si svolgeranno “in remoto”.

Per l’assemblea in orario di lavoro utilizzeremo la piattaforma Microsoft Teams: il link sarà fornito in seguito.

Per l’assemblea che si svolgerà dalle ore 17.00 vi preciseremo successivamente piattaforma e link.

I temi all’ordine del giorno saranno:

  • XIX Congresso CGIL
  • Varie ed eventuali

Vi invitiamo a partecipare numerosi e vi illustriamo ragioni e importanza dell’appuntamento nel riquadro.

 

21 novembre 2022

FISAC CGIL Alessandria

 

Ha preso avvio in queste settimane il XIX Congresso della CGIL.

Si tratta di un percorso che, partendo dal coinvolgimento diretto delle Iscritte e degli Iscritti al nostro sindacato, ha la funzione di rinnovare e/o confermare con il voto le delegate e i delegati sindacali che rappresentano a tutti i livelli la FISAC e la CGIL, e di definire gli obiettivi che andranno perseguiti dalla nostra Organizzazione nei prossimi anni.

Il primo “passo” di questo percorso è rappresentato dalle assemblee delle Iscritte e degli Iscritti, chiamati ad eleggere le delegate e i delegati al Congresso della FISAC di Alessandria, fissato per il prossimo 12 dicembre.

 

Le assemblee di base costituiscono un fondamentale momento di

confronto su temi di carattere generale e di settore, nonché l’occasione per porre quesiti e ricevere chiarimenti.

Vi invitiamo a partecipare numerosi.

 

 

LA COPERTA È SEMPRE PIÙ CORTA! (MA LE PRESSIONI COMMERCIALI SI AGGRAVANO)

Si è tenuto in data 8 Luglio 2022 il periodico incontro trimestrale per l’Area Alessandria Asti.
L’incontro ha costituito l’occasione per ribadire ai riferimenti della Direzione Regionale,
rispettivamente per l’ambito commerciale, Andrea Perusin, e Risorse Umane, Luca Calvi, gli ormai
insostenibili problemi che si riscontrano in rete.
ORGANICI
La cronica carenza di organico si aggrava ad ogni data fissata per le uscite per esodo e
pensionamento.
Le assunzioni destinate alla rete sono disallineate nei tempi e inadeguate nel numero; inoltre,
essendo effettuate quasi esclusivamente con la forma del contratto misto, sono drammaticamente
insufficienti rispetto all’esigenza di colmare i vuoti creati dall’uscita di Colleghe e Colleghi con una
professionalità costruita in almeno 40 anni di esperienza nella banca.
I dati forniti nell’incontro confermano questa analisi: nel primo semestre 2022 si sono verificate 9
uscite (8 per accesso al Fondo e 1 per pensionamento). Nessuna assunzione a full time è stata finora
effettuata nel 2022. Le ultime assunzioni a tempo pieno (soltanto 5) risalgono al 2021. Nel 2022
hanno fatto il loro ingresso nell’Area 3 Colleghi con contratto misto (che portano a 23 i “misti” nelle
province di Alessandria e Asti).
Impossibile pensare che 3 Colleghi presenti in filiale per 2 giorni la settimana possano
compensare 9 uscite stante una condizione che era già pesantissima a inizio anno.
Nel corso dell’incontro abbiamo anche rappresentato la difficoltà che le Colleghe e i Colleghi con
contratto misto devono affrontare, nei giorni da promotore, nella relazione con i clienti che non
gradiscono incontri a domicilio, e abbiamo richiesto che siano messi a disposizione spazi adeguati.
Al momento l’azienda ha però escluso la possibilità di creare hub per permettere la gestione di
questa tipologia di clientela in locali idonei.
PRESSIONI COMMERCIALI
Le pressioni commerciali – che rappresentano di per sé un elemento di criticità – in una situazione di
costante emergenza per carichi e ritmi di lavoro, acuiscono i problemi, causando gravi situazioni di
stress che giungono al limite della patologia, a cui un gran numero di Colleghe e Colleghi fanno
fronte con l’assunzione di farmaci ansiolitici.
È una situazione che l’azienda per prima dovrebbe giudicare inaccettabile, affinché risultino credibili
le tante dichiarazioni che periodicamente ascoltiamo sulla presunta centralità delle persone che
lavorano in Intesa Sanpaolo.
Carenze di organici e pressioni commerciali generano a loro volta una serie di criticità che sono state
oggetto di confronto e chiarimento durante l’incontro.
Pressioni commerciali e rispetto della normativa
Abbiamo segnalato all’azienda che siamo venuti a conoscenza di circostanze in cui le strategie di
vendita proposte, apparivano “borderline” rispetto all’esigenza di una rigorosa osservanza della
normativa. Abbiamo invitato i rappresentanti aziendali a sensibilizzare tutti i livelli della banca su un
aspetto sul quale non intendiamo fare sconti, attivando, se occorre, tutti gli strumenti a tutela di
Colleghe/i che rischiano di trovarsi tra l’incudine della pressione commerciale e il martello della
contestazione disciplinare: i richiami dell’Audit arrivano puntuali a sanzionare la mancata
osservanza delle disposizioni.
“Strategie” (indebite) per sopperire almeno in parte alle carenze degli organici
In alcuni casi la carenza di organici ha generato delle storture, tra cui:
• la richiesta (più o meno velata) di lavorare a distanza quando si è in malattia;
• l’invito a utilizzare le giornate di formazione flessibile per lavorare da casa (confondendo lo
smart learning con lo smart working);
• l’organizzazione di riunioni commerciali che impegnano l’intervallo per il pasto.
L’azienda si è detta pienamente concorde rispetto alle nostre considerazioni.
È stato pertanto ribadito che:
− quando si è in malattia non si lavora;
− la formazione è fondamentale e deve essere svolta in maniera corretta, utilizzando – se lo si
desidera – la possibilità prevista dall’accordo sindacale che consente la fruizione da casa;
− le riunioni di lavoro non devono compromettere l’intervallo; se si protraggono oltre l’ora di
uscita determinano il diritto al riconoscimento di quanto previsto dalla contrattazione in tema di
recupero o pagamento; inoltre deve essere garantita l’autogestione dei quadri direttivi.
Un intervento specifico ha riguardato anche l’ambito Agribusiness, dove abbiamo riscontrato
problemi nella portafogliazione e nella gestione dei passaggi dei clienti da retail ad Agribusiness.
Rimaniamo in attesa della verifica della banca su quanto segnalato.
Come sempre, chiediamo a tutte le Colleghe e i Colleghi di segnalarci i problemi che riscontrano
quotidianamente al fine di consentirci di continuare a monitorare la situazione e far pervenire
all’azienda le doverose sollecitazioni.
25 luglio 2022
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
INTESA SANPAOLO ALESSANDRIA AST

ComunicatoIncontroTrimestrale08lug2022_AreaAlessandriaAsti[9424]

INCONTRO ANNUALE DR PIEMONTE SUD LIGURIA

In data 5 aprile si è tenuto, in modalità a distanza, il primo incontro trimestrale per la Direzione Regionale Piemonte sud-Liguria. Per l’Azienda erano presenti il Direttore regionale Andrea Perusin, il Responsabile del CTPAR Luca Calvi, i Direttori dei segmenti commerciali, Cinzia Bruzzone, Riccardo Chiapello e Cristiano Tonielli, il Responsabile delle Relazioni industriali Enzo Vozza ed il Responsabile Immobili Andrea Nalini.
Il Direttore regionale ha parlato di situazione normalizzata dopo le difficoltà iniziali. Gli indici di gradimento sono in ripresa e la rete sta dimostrando vicinanza alla clientela in questo difficile momento geopolitico.
In particolare, Perusin ha precisato che:
POLITICHE COMMERCIALI: I responsabili NON debbono formulare ai colleghi richieste di vendite previsionali, perché inutili e controproducenti. Il budget di filiale NON deve essere frazionato e diventare individuale. I risultati debbono essere perseguiti coralmente. NON debbono essere mai violati il rispetto e la dignità dell’individuo.
FORMAZIONE: Le giornate di formazione flessibile, contrattualmente previste, debbono essere fruite o a casa in smart learning o in filiale in modalità protetta, con continuità e alle scadenze previste. I direttori debbono concedere e organizzare lo smart learning; eventuali ostacoli dovranno essere segnalati all’Ufficio del personale. Saranno incentivati anche il supporto e l’affiancamento.
ORGANICI: Tra il 2021 e il 2022 sono stati assunti 20 colleghi a tempo indeterminato e 5 ex contratti misti passati a full time. Sono stati inseriti 53 nuovi contratti misti. Sul fonte delle uscite, risultano 114 esodi e 26 pensionamenti (di cui 9 nel 2022). Non ci è stato fornito il numero delle dimissioni volontarie, da noi richiesto.
AGRIBUSINESS: Sono state implementate le risorse presso l’Ufficio crediti. Si sta cercando di risolvere il problema delle facoltà di delibera e della carenza degli organici, segnalati anche in passato dalle scriventi OO.SS. Non era presente all’incontro il Responsabile dell’Agribusiness.
FILIALE DIGITALE (EX-FOL): Il portavoce del Responsabile delle Risorse delle FOL, Riccardo Saretto, ha ribadito l’importanza nel futuro della nuova filiale digitale che porterà ad un prevedibile incremento degli organici; possibili distaccamenti laddove necessari e funzionali ai “cantieri” per la creazione di Isybank.
AGGIORNAMENTO NORME COVID: a seguito della fine dello stato di emergenza, rimarranno solo 7 steward, per tutta la Direzione regionale, distribuibili nelle filiali più critiche. I lavoratori che rientreranno a partire dal 2 maggio p.v. saranno seguiti nelle sedi di lavoro dai gestori delle risorse umane.
Come OO.SS. abbiamo preso atto della volontà collaborativa della Direzione Regionale, evidenziando altresì il forte malessere che riscontriamo fra i colleghi, confermato anche dal trend in crescita delle dimissioni
volontarie degli ultimi mesi. Nonostante le rassicurazioni verbali, continuano a persistere comportamenti inopportuni, palesati tramite e-mail o tramite continue riunioni via skype, che non esiteremo a segnalare tramite i canali previsti (“io segnalo”).
Preoccupa, inoltre, la costante riduzione degli organici che non dovrà tradursi in aumenti del carico di lavoro individuale e contrazione delle flessibilità di orario.
Se è vero che i risultati si raggiungono coralmente, è sicuramente vero che non si possono raggiungere in un ambiente privo delle indispensabili caratteristiche di serenità.

fai click qui per scaricare il comunicato unitario

CONVOCAZIONE ASSEMBLEE ISCRITTE E ISCRITTI FISAC CGIL PIEMONTE SUD

_Nei giorni di martedì 21 e mercoledì 22 dicembre sono convocate le seguenti assemblee rivolte alle Iscritte e agli Iscritti alla FISAC CGIL dell’azienda Intesa Sanpaolo delle province di Alessandria, Asti e Cuneo:
 21 dicembre 2021 dalle ore 14:30 alle ore 17:00
Personale con contratto di lavoro a tempo pieno o part time verticale in servizio in TUTTE le unità operative delle provincie di ALESSANDRIA e ASTI con l’esclusione di quelle situate nei comuni di Acqui Terme, Casale Monferrato, Tortona, Valenza, Canelli1.
 21 dicembre 2021 dalle ore 17:30 alle ore 19:00
Personale con contratto di lavoro a tempo pieno o part time verticale in servizio nei comuni Acqui Terme, Casale Monferrato, Tortona, Valenza, Canelli, Borgo San Dalmazzo e Savigliano.
Chi (indipendentemente dalla provincia: ALESSANDRIA, ASTI o CUNEO) fosse convocato per le assemblee in orario di lavoro, ma avesse difficoltà a garantire la presenza (per esempio perché in ferie) potrà partecipare a questa assemblea fuori orario, dandone comunicazione al sindacalista di riferimento.
 22 dicembre 2021 dalle ore 11:00 alle ore 13:30
Personale con contratto di lavoro a part time orizzontale delle provincie di ALESSANDRIA, ASTI e CUNEO con l’esclusione di quelle situate nei comuni di Acqui Terme, Casale Monferrato, Tortona, Valenza, Canelli, Borgo San Dalmazzo e Savigliano.
 22 dicembre 2021 dalle ore 14:30 alle ore 17:00
Personale con contratto di lavoro a tempo pieno o part time verticale in servizio in TUTTE le unità operative della provincia di CUNEO con l’esclusione di quelle situate nei comuni di Borgo San Dalmazzo e Savigliano.
Tutte le assemblee si svolgeranno “in remoto”.
Per le assemblee che si svolgeranno in orario di lavoro utilizzeremo Skype for Business e il link che verrà diffuso in seguito.
Per l’assemblea che si svolgerà dalle 17.30 di martedì vi comunicheremo successivamente piattaforma e link, che andranno utilizzati su dispositivi non aziendali (smartphone, tablet, pc privati).
I temi all’ordine del giorno saranno:
 Assemblea costitutiva della FISAC CGIL del Gruppo Intesa Sanpaolo
 Varie ed eventuali
Vi invitiamo a partecipare numerosi e vi illustriamo ragioni e importanza dell’appuntamento nel riquadro.
17 dicembre 2021 FISAC CGIL Intesa Sanpaolo Asti Alessandria Cuneo
L’ASSEMBLEA COSTITUTIVA DELLA FISAC CGIL DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO Ha preso avvio in questi giorni il percorso per la costituzione degli organismi FISAC CGIL del Gruppo ISP. L’obiettivo è quello di rinnovare e/o confermare con il voto i delegati sindacali che rappresentano la FISAC nel Gruppo (anche a seguito dell’integrazione dell’ex Gruppo UBI), e di definire strategie e obiettivi che andranno perseguiti nel confronto con la controparte, partendo dal coinvolgimento diretto delle Iscritte e degli Iscritti al nostro Sindacato. Il primo “passo” di questo percorso è infatti rappresentato dalle assemblee “di base” di Iscritte/i (tra cui quelle del 21 e 22 dicembre): tali assemblee eleggeranno le delegate e i delegati ai livelli superiori, fino alla fase conclusiva che si svolgerà a Roma il 25 – 26 – 27 gennaio 2022, la quale vedrà anche momenti di carattere pubblico che potranno essere seguiti sui social media. Le assemblee di base costituiscono un fondamentale momento di confronto su temi di carattere generale, di settore e di azienda che partono dai contenuti dal documento politico che sarà illustrato nel corso delle riunioni e su cui le Iscritte e gli Iscritti saranno invitati a pronunciarsi con il voto; analogamente sarà sottoposta al voto nelle assemblee la scelta delle candidate e dei candidati: tutte queste ragioni rendono estremamente importante la partecipazione.
1 Per le caratteristiche di queste filiali le regole in materia di diritti di assemblea non ci consentono la convocazione in orario di lavoro. Per tale ragione abbiamo previsto un occasione di incontro al termine della giornata lavorativa.

DR PIEMONTE SUD E LIGURIA – FORMAZIONE: COSA DEVO FARE?

“La FORMAZIONE è importante e bisogna farla bene”…con queste parole l’Azienda è intervenuta sul tema “formazione” nel corso dei recenti incontri di “trimestrale” nei vari territori della Direzione Regionale Piemonte sud e Liguria.
Allo stesso tempo però, molte Colleghe e Colleghi continuano a manifestare difficoltà a completare correttamente i vari moduli formativi rispettando le scadenze prestabilite.
Le ragioni di queste difficoltà sono riconducibili, oltre alla cronica carenza di organici, alla straordinarietà del periodo storico che stiamo vivendo, condizionato dall’emergenza “covid-19”, ma anche dalla fusione del Gruppo UBI Banca in ISP, nonché alle pesanti conseguenze che ciò ha comportato sulla quotidianità lavorativa di uffici e rete commerciale, in particolare per le lavoratrici e lavoratori della nuova divisione Agribusiness, dei Centri Imprese e delle filiali della BdT.
Le Organizzazioni Sindacali concordano con l’Azienda sull’importanza e sugli effetti positivi che la “formazione” riverbera nella “qualità del lavoro reso da ciascun dipendente”. Proprio per questo riteniamo si debbano adottare tutti gli accorgimenti utili a favorirla, evitando che l’affermazione “la formazione è importante e bisogna farla bene” resti una mera affermazione di principio, ma vuota e priva di applicazione pratica.
Dato che la mancata “fruizione della formazione” può avere impatti sugli indicatori del “SeiOK” e quindi del PVR, nonché penalizzare il corretto calcolo del grado di complessità dei gestori in base all’Accordo Ruoli, è interesse di TUTTE LE LAVORATRICI e di TUTTI I LAVORATORI potersi formare in modo efficace, puntuale e nel rispetto della normativa vigente.

COSA PUO’ FARE OGNUNO DI NOI?
1. Ricordare che la formazione DEVE ESSERE SEMPRE FRUITA IN ORARIO DI LAVORO!
2. NON far scorrere le slides o l’audio dei corsi senza prestare la dovuta attenzione;
3. informare il rappresentante sindacale di riferimento ogni qual volta esponenti aziendali, a vario titolo, “invitano o suggeriscono” a lavoratrici e lavoratori di fruire della formazione durante il week end, le ferie, la malattia, la maternità, o in altre situazioni similari e comunque “al di fuori dell’orario di lavoro”. I periodi di riposo sono necessari per un corretto ed opportuno recupero di energie psico-fisiche.

Al riguardo Vi forniamo alcuni utili suggerimenti:
1. è necessario rispettare i termini di scadenza dei corsi; pertanto bisogna dare priorità ai corsi la cui scadenza è più prossima oppure già superata in caso di corsi scaduti;
2. abituiamoci all’uso dell’”agenda in ABC” per fissare ogni giorno uno spazio di “lavoro amministrativo” per “fare formazione” evitando di accumulare eccessivi ritardi nella fruizione dei corsi;
3. è compito dell’azienda organizzare e favorire la fruizione della formazione in sede “protetta”, nella struttura di appartenenza o altri locali aziendali limitrofi;
4. l’azienda consente di usufruire dello smart-learning anche in deroga ai limiti giornalieri dei vigenti accordi sottoscritti in materia.
5. le giornate di smart-learning vanno preventivamente concordate con il proprio responsabile e in base alle esigenze di lavoro, ma ricordando che – come indicato dalla Direzione Aziendale – LA FORMAZIONE VA CONSIDERATA PRIORITARIA RISPETTO A QUALSIASI ALTRA ATTIVITA’;
6. richiedere al responsabile di turno di motivare in forma scritta le ragioni della mancata concessione di smart-learning o l’impossibilità ad organizzare adeguati tempi e spazi per la fruizione della formazione.
7. la mancata formazione, come già precedentemente indicato, influisce negativamente sul calcolo della “complessità gestita” dalle varie figure professionali e può comportare la riduzione dei premi eventualmente raggiunti legati al PVR; ogni altra affermazione che attribuisce al dipendente “sanzioni” legate alla mancata fruizione della formazione è fantasiosa e priva di ogni fondamento; avvisare il rappresentante di riferimento qualora dovessero capitare situazioni del genere.
Restiamo a disposizione per ogni segnalazione che ci farete pervenire in merito.
Cuneo, 3 novembre 2021
Fabi First/Cisl Fisac/Cgil Uilca/Uil Unisin
DR Piemonte Sud – Liguria

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CARENZA ORGANICI = MADRE DI TUTTI I PROBLEMI

In data 28 settembre si è svolto in videoconferenza l’incontro di trimestrale dell’Area Alessandria-Asti.
Presenti all’incontro tutte le OO.SS., il Direttore Regionale, Perusin, il Responsabile del Personale della
Direzione Regionale, Calvi, la Responsabile del Personale del Coordinamento, Alessio, i Referenti per le
Relazioni Industriali, Vozza e Lembo.
La positiva disponibilità al dialogo e al confronto, in relazione alle domande e ai problemi che
abbiamo evidenziato, confermano l’importante ruolo delle OOSS in questo particolare periodo in cui
pandemia e nuova organizzazione del lavoro stanno stravolgendo la vita delle Lavoratrici e dei
Lavoratori del credito.
Due gli argomento principali di discussione:
– Organici
– Pressioni commerciali.
La carenza degli organici è la madre di tutti i problemi evidenziati tra cui i portafogli scoperti, le lungaggini
nei tempi di delibera delle pratiche, gli straordinari.
Le risposte in merito ad assunzioni ed uscite per esodo sono state interlocutorie e non esaustive.
Auspichiamo di sapere al più presto quanti dei 51 neoassunti a livello regionale saranno assegnati alle nostre
provincie.
In merito agli straordinari, Luca Calvi ha ribadito che l’orario per le Aree Professionali è di 7 ore e 30, che
eventuali straordinari devono sempre essere preventivamente autorizzati e che la facoltà viene disposta
esclusivamente per operazioni non procrastinabili ai giorni successivi.
In mancanza di autorizzazione il Collega lascia i locali e riprende le attività il giorno seguente.
I Quadri Direttivi hanno l’orario autogestito e quindi il problema non sussiste in quanto sono i Colleghi stessi
a organizzarsi per i recuperi.
Come OOSS abbiamo rimarcato che le Colleghe e i Colleghi che si sono fermati in filiale oltre l’orario
lo hanno fatto non certo per diletto personale, ma per il rispetto dei Clienti, per la professionalità che
da sempre li contraddistingue e per quel senso del dovere che ha portato questa azienda ad essere
considerata come la banca di riferimento del Paese.
Per quel che riguarda la Formazione, Calvi ha ribadito la necessità che i corsi siano fruiti in modo serio e
responsabile, non fatti scorrere tra un cliente e l’altro e, a seconda delle preferenze del Dipendente, in
presenza o in smart learning, sottolineando la disponibilità dell’azienda a concedere “anche giornate
aggiuntive di smart learning”.
Per quanto concerne le pressioni commerciali, il Direttore Andrea Perusin ha confermato gli obiettivi sfidanti
della banca, specificando che il raggiungimento degli stessi non deve essere perseguito attraverso richieste
individuali di dati, bensì con la “coralità” dei comportamenti.
Ha inoltre dichiarato: “Non condivido le reportistiche, non hanno valore aggiunto”.
Invitiamo tutti i colleghi a segnalarci eventuali comportamenti difformi.
Preso atto delle dichiarazioni aziendali sulla volontà di raggiungere in tempi brevi una situazione
lavorativa operativamente più serena in tutti i settori della banca, vigileremo con attenzione che a
queste parole seguano i fatti.

FABI- FIRST/CISL-FISAC/CGIL-UILCA-UNISIN
INTESASANPAOLO AREA ALESSANDRIA ASTI

Alessandria, Asti 4 ottobre 202

DR PIEMONTE SUD E LIGURIA: VERBA VOLANT

Dal primo di settembre, durante le riunioni, i responsabili commerciali palesavano la richiesta di rendicontare giornalmente non solo le vendite di polizze effettuate, ma anche i questionari IDD e i preventivi emessi.
A seguito delle numerose segnalazioni ricevute dalle Lavoratrici e dai Lavoratori, le OO.SS. hanno scritto una lettera ai vertici della nostra Direzione Regionale denunciando che tali modalità sono espressamente vietate dagli accordi vigenti in materia di politiche commerciali e clima aziendale.
Stiamo predisponendo le dovute segnalazioni alla casella:
iosegnalo@intesasanpaolo.com
Abbiamo anche ricordato che l’Azienda stessa, a seguito di sanzioni comminate dall’AGCM nel corso del 2020, aveva dato precise disposizioni alla filiera commerciale con una mail firmata dalla Direzione del personale e dalla Direzione Compliance, di cui vi riportiamo un passaggio:
” Sono vietate le richieste di rendicontazione delle vendite ai colleghi di rete e l’unico monitoraggio di riferimento per le performance commerciali dei prodotti e servizi collocati, ai fini delle usuali attività di analisi sulla redditività e sulle strategie commerciali da attuare, è quello messo a disposizione dalla Direzione Pianificazione e Controllo di Gestione nella intranet aziendale sul portale dedicato PIU.
Altre forme di rendicontazione possono configurare un’indebita pressione commerciale sulla rete di vendita per il raggiungimento degli obiettivi di budget e sono, di per sé, censurabili. ”
La subdola modalità con cui viene richiesto di rendicontare solo verbalmente i dati riteniamo sia un goffo tentativo di eludere gli accordi sottoscritti e i divieti aziendali e, pertanto, abbiamo esortato la Direzione Regionale a porre immediatamente fine a tali richieste.
Ringraziamo le Colleghe e i Colleghi per le segnalazioni di questi giorni e Vi chiediamo di continuare a contattarci per denunciare ogni forma di pressione commerciale.
Piemonte Sud e Liguria, 9 Settembre 2021
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
INTESA SANPAOLO DR PIEMONTE SUD E LIGURIA

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Dir. Regionale Piemonte Sud e Liguria: problemi aperti e richieste sindacali

 

Il  27 luglio abbiamo incontrato i vertici della DR Piemonte Sud e Liguria e i rappresentanti delle Rel. Industriali, a cui abbiamo esposto le difficoltà che, a tre mesi dall’avvio dall’integrazione di Ubi, continuano a influenzare pesantemente e negativamente le condizioni di lavoro in tutte le strutture, nessuna esclusa, nelle Aree della ns DR (Asti/Alessandria, Cuneo, Liguria) e in strutture come Agribusiness, che fa capo alla omonima Direzione. Abbiamo raccolto, e anche apprezzato, una buona disponibilità al dialogo e al confronto sulle nostre richieste: conseguentemente ci aspettiamo interventi urgenti, concreti ed efficaci sui seguenti punti problematici: Sicurezza – Abbiamo segnalato la necessità di aumentare gli stewards nelle piazze in cui l’afflusso dei clienti e l’insofferenza alle lunghe attese continua a creare pericolose tensioni per il personale delle filiali: le situazioni devono essere normalizzate, gli addetti all’accoglienza e tutti i colleghi devono poter lavorare in serenità ed essere tutelati dalle minacce e dagli eccessi dei clienti senza dover ricorrere alle forze dell’ordine. Formazione – I colleghi stanno accumulando corsi di formazione online che, visti gli attuali ritmi e carichi di lavoro, non possono essere fruiti correttamente. La formazione non può essere svolta tra un cliente e l’altro: servono iniziative per liberare tempi e luoghi adatti allo svolgimento dei corsi più urgenti tra quelli in sospeso. Organici – In attesa delle nuove assunzioni (previste per l’autunno), servono soluzioni per tamponare le emergenze del periodo estivo: nonostante gli interventi di razionalizzazione, è evidente una continua e sostanziale contrazione degli organici in tutti i territori, legata agli esodi, alla necessità di fruire correttamente le ferie programmate, alle assenze impreviste e improvvise per motivi di salute e per gli stati ansiogeni dovuti a stress e al carico di lavoro, riscontrabili in tutte le aree, e che non possono essere né ignorati né sottovalutati. Salute dei lavoratori – I responsabili dei diversi settori e delle Risorse Umane devono guardare con attenzione all’aumento dello stress e dell’insoddisfazione causati dalle attuali difficili condizioni di lavoro, che restano emergenziali, ben lontane da una accettabile normalità; abbiamo chiesto alla Direzione di fornire con urgenza dati più precisi e aggiornati sull’andamento dei lunghi periodi di assenza, a partire dal 12 aprile fino a oggi. Politiche commerciali – Abbiamo segnalato alcuni episodi, avvenuti in specifiche aree territoriali, dove i toni e anche il linguaggio delle comunicazioni dei responsabili commerciali hanno superato i limiti del rispetto e del buon senso: questo non è accettabile. Denunceremo con forza alle direzioni interessate l’eventuale ripetersi di analoghe situazioni, ma è necessario intervenire fin da ora per prevenire ogni ingiustificabile eccesso nella gestione delle politiche commerciali. Abbiamo chiesto di ridurre quantità e durata delle riunioni commerciali previste nei mesi estivi e di garantire il riconoscimento “automatico” del lavoro straordinario ogni volta che le riunioni si protraggono oltre l’orario di lavoro. Continuiamo a monitorare la situazione, ringraziando le colleghe i colleghi per ogni preziosa segnalazione. 02 Agosto, 2021 FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN INTESA SANPAOLO – Direzione Regionale Piemonte Sud e Liguria

20210802 – Volantino unitario

 

INCORPORAZIONE DI UBI NEL GRUPPO INTESA SANPAOLO La migrazione informatica porta con sé gravi criticità che continuano a perdurare. COMUNICATO STAMPA

Comunicato stampa

Il 12 aprile 2021 si è realizzata la fusione per incorporazione di UBI nel Gruppo Intesa Sanpaolo e contestualmente l’adeguamento al modello organizzativo di ISP e la migrazione informatica delle strutture provenienti dall’ex Gruppo UBI: due interventi che avevano l’obiettivo di razionalizzare i processi, uniformandoli all’interno di un’unica nuova realtà.
A distanza di oltre tre settimane dalla migrazione, le Organizzazioni sindacali di categoria su tutto il territorio nazionale denunciano le criticità che tuttora persistono sulla rete. Tali difficoltà non appaiono certamente meno gravi nelle province di Alessandria e Asti, interessate dal ridisegno delle articolazioni territoriali della Banca: un ridisegno che – all’insegna di “una maggiore vicinanza e rispetto ad ogni singola area geografica del nostro Paese” – ha visto la creazione di quattro nuove Direzioni Regionali una delle quali (Piemonte Sud e Liguria) con sede a Cuneo.

I rappresentanti sindacali aziendali delle due Province, nella persona di Orietta Santi per la Fabi, Marta Mancuso per la First/Cisl, Katiuscia Duò per la Fisac/Cgil, Andrea Sburlati per la Uilca e Paolo Mancarella per Unisin, esprimono preoccupazione per la situazione di grave difficoltà delle filiali e per il profondo disagio del personale, richiedendo interventi concreti.

“Gli annunci trionfalistici che hanno definito un successo la migrazione informatica e la promessa di attenzione ai territori espressi da parte dei massimi esponenti della Banca appaiono oggi sia ai dipendenti che alla clientela l’espressione della mancata conoscenza di come stiano realmente le cose.
Il livello di stress, frustrazione e senso di inadeguatezza da parte di tutto il personale non è più sostenibile, con inevitabili e preoccupanti ripercussioni sullo stato di salute di quelle stesse persone che fino a ieri svolgevano con professionalità e spirito di servizio il loro compito, mentre oggi non sono in grado di far fronte alle richieste di clienti comprensibilmente esasperati.”

Le OO.SS. hanno formalmente reso noto all’azienda le difficoltà e i rischi dell’attuale situazione, analizzandone le cause: prima fra tutte l’insufficienza degli organici per poter rispondere all’afflusso costante della clientela e inoltre una formazione inadeguata al momento di trasformazione.

L’emergenza Covid-19 avrebbe richiesto attenzione e misure adeguate senza che si trasformasse nel pretesto per ridurre l’attività di affiancamento e tutoraggio.
Le Organizzazioni sindacali ribadiscono che non intendono “dare per persa” nessuna delle rivendicazioni già presentate e che continueranno a richiedere all’azienda – che fino ad oggi ha negato le difficoltà o le ha attribuite all’assenza di spirito di adattamento dei dipendenti – opportuni interventi.
Le proposte che abbiamo avanzato sono concrete e non di difficile attuazione e, per quanto tardive, contribuirebbero a migliorare la situazione, a vantaggio del personale e della clientela. In sintesi chiediamo di:
• supportare con più organico le filiali maggiormente in difficoltà, anche con l’ausilio di steward all’ingresso.
• incrementare nel numero gli affiancatori e loro permanenza nelle filiali e negli uffici finché il personale ex UBI avrà acquisito la necessaria autonomia;
• potenziare i servizi telefonici per l’assistenza alla clientela che ricorre ai canali telematici;
• sospendere ogni sollecitazione alla vendita per il raggiungimento di obiettivi commerciali;
• adottare adeguate misure di contrasto alla diffusione del contagio attraverso l’installazione delle barriere in plexiglas e il rispetto dei distanziamenti che nella confusione imperante (in cui anche il regime degli appuntamenti non è sempre rispettato) rischiano di venir meno.
Le Organizzazioni sindacali FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA e UNISIN di Intesa Sanpaolo Asti e Alessandria richiedono a tutti i clienti comprensione e pazienza per i disagi del momento e assicurano a nome delle lavoratrici e dei lavoratori della Banca il massimo impegno del personale tutto per soddisfare le loro legittime richieste.

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN COORDINATORI E RSA INTESA SANPAOLO Province Alessandria –

NESSUNA SOLLECITAZIONE A CONTATTARE I CLIENTI IN ZONA ROSSA!

NESSUNA SOLLECITAZIONE A CONTATTARE I CLIENTI IN ZONA ROSSA

E’ da un anno che l’Epidemia COVID-19 è entrata a far parte delle nostre vite ma da lunedì gran parte del Paese è ritornato in zona rossa per rimanerci fino al 6 aprile.

Le Banche essendo servizi essenziali rimangono aperte, le filiali sono accessibili solo su appuntamento e per un numero limitato di operazioni in cassa; MA GUARDATE UN PÒ CHE STRANO, proprio a partire da lunedì 15 e fino al 26 marzo l’urgenza commerciale per la banca, non é, certamente, quella della gestione della vita quotidiana, messa già a dura prova dalle forti restrizioni e dalla chiusura delle scuole, ma contattare i clienti per collocare le nuove obbligazioni in dollari.

In questi giorni, ci sono arrivate molteplici segnalazioni di invito a contattare i clienti per farli venire in Filiale a sottoscrivere l’obbligazione Medio Banca a Tasso Fisso Step Up In dollari americani. Questo prodotto ha un periodo di collocamento che va dal 15 marzo al 26 marzo e non può essere sottoscritto tramite Offerta A Distanza (OAD) o canale Internet Banking.

Questo non ci fa rimanere a bocca aperta anzi ci aiuta a constatare l’assoluta inopportunità della scelta del momento e la totale mancanza di interesse nel garantire, come un qualsiasi buon padre di famiglia fa, la tutela della salute dei colleghi e dei clienti.
Non rendiamoci complici della diffusione del VIRUS con atteggiamenti assolutamente discordi con quelle elementari regole atte a contenere la PANDEMIA.

Ricordiamo ai colleghi che convocare i clienti in filiale per operazioni non indispensabili può essere una violazione delle disposizioni dell’ultimo Dpcm Draghi del 2 marzo 2021 all’art. 40 e può comportare responsabilità in capo al gestore.

Pertanto, sollecitiamo i colleghi e le colleghe, in caso di indebite pressioni, a segnalarci prontamente tali comportamenti in palese violazione delle disposizioni di Legge.

COORDINATORI TERRITORIALI – PIEMONTE SUD
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA/UIL – UNISI

Anno nuovo….vita vecchia

Anno nuovo….vita vecchia

Sicuramente il detto che fa da titolo al volantino non è originale, ma ben si sposa alla situazione che
ogni giorno viviamo nelle filiali.
È forse ridondante ricordare che siamo ancora in piena pandemia, con le relative limitazioni
normative, e che le filiali scontano le assenze dovute a malattie, periodi di quarantena, esodi non
sostituiti, permessi per lavoratori fragili.
Chi è presente in filiale si fa in quattro, fronteggia le emergenze, si fa carico del malcontento dei
clienti … ma tutto questo non basta.
Puntuali come un orologio svizzero arrivano le telefonate per sapere quante polizze hai venduto, a
seguire le video call per mettere in concorrenza il Collega bravo, che ha piazzato i prodotti del
momento, e quello che invece dimostra la sua inettitudine svolgendo altre mansioni che, peraltro,
fanno parte del lavoro della banca e poi i colloqui individuali o di gruppo fatti non per aiutare chi già
è in difficoltà ma per affossarlo definitivamente.
Adesso basta … non se ne può più!
Basta vedere professionalità acquisite negli anni calpestate per una polizza non venduta, basta
sentir dire che non importa come vengano fatti i dati ma che l’importante è che vengano fatti,
basta con i Colleghi costretti a prendere ansiolitici e sonniferi per dormire.
La salute delle persone e l’etica del comportamento non possono essere vittime sacrificali
sull’altare delle opportunità commerciali.
Come OO.SS. chiediamo all’Azienda di convogliare e condividere questo messaggio per evitare
comportamenti dannosi per la salute dei dipendenti e lesivi della dignità degli stessi.
Se il lavoro delle banche è stato classificato “servizio pubblico essenziale”, a maggior ragione Intesa
SanPaolo, banca di riferimento nazionale, non può dimenticare il suo ruolo e le sue responsabilità nei
confronti dei suoi dipendenti e della sua clientela.
Invitiamo i Colleghi a segnalare le situazioni anomale.
Siamo pronti ad utilizzare lo strumento “Io segnalo” per denunciare comportamenti non
consoni a qualsiasi livello.
Restiamo a disposizione, con tutti i mezzi che la tecnologia mette in campo anche in questi periodi di
restrizioni ai movimenti fisici, per segnalazioni e atti incoerenti rispetto ai vincoli contrattuali e
normativi.

RSA INTESASANPAOLO AREA PIEMONTE SUD
FABI- FIRST/CISL-FISAC/CGIL-UILCA-UNISIN

LA MISURA E’ STRACOLMA …

In data 20 ottobre si è svolto in videoconferenza l’incontro di trimestrale dell’Area Piemonte Sud. Presenti all’incontro tutte le OO.SS., il Responsabile del Personale della Direzione Regionale Piemonte – Valle d’Aosta Liguria, Calvi, il Responsabile del Personale del Coordinamento, Facchini, il Gestore del Personale, Bravetti, i Referenti per le Relazioni Industriali, Vozza, Lembo, Poggi e Porta, il Direttore Commerciale Retail, Lubatti.

In relazione alle evidenti criticità (di cui anche l’Azienda si dice consapevole) che riscontriamo quotidianamente contattando le Lavoratrici e i Lavoratori della totalità delle filiali e alle difficoltà che affrontano quotidianamente le Colleghe e i Colleghi che da sempre spendono tutte le proprie risorse per il buon funzionamento della banca, le OO.SS. richiedono con forza:

  • L’aumento del Personale d’Area: questa richiesta non è assolutamente inedita ma sta diventando veramente drammatica. Le uscite per esodo del 2019 e giugno 2020, oltre a quelle già in previsione per dicembre 2020, non hanno portato sufficienti ingressi in Area, anzi le sostituzioni sono state fatte, nella maggioranza dei casi, nell’ottica di tappare un buco per crearne un altro probabilmente più sostenibile. Le Colleghe e i Colleghi di rete non ce la fanno davvero più, preoccupati da una situazione sanitaria che non concede tregua, stremati da situazioni di filiali ridotte all’osso e bistrattati da Clienti nervosi e insofferenti per le nuove Chiediamo con forza assunzioni, utilizzo delle liste, mobilità tra sedi e filiali e porteremo questa richiesta ai tavoli di contrattazione aziendale. Nel contempo ricordiamo a tutti i Colleghi il rispetto dell’orario di lavoro: se non c’è l’autorizzazione a fermarsi a lavorare in filiale al termine della giornata lavorativa, si deve uscire. Le funzioni aziendali ribadiscono che il fermarsi dopo l’orario di lavoro deve rimanere una situazione eccezionale e autorizzata.
  • La conferma dei parttime in essere, la concessione di quelli in sospeso e la possibilità di usufruire di tutti i permessi legati alla situazione sanitaria attuale, nonché delle ferie residue, senza dover elemosinare i diritti, in particolar modo per le mamme e per l’assistenza di familiari in difficoltà.
  • La riduzione delle pressioni commerciali che stanno minando la salute delle Colleghe e dei Colleghi e la fiducia dei Clienti nei riguardi della Banca. Riteniamo assurde le iniziative, già in uso in alcune zone dell’Area, come quella dei “teatrini” per simulare e migliorare la vendita dei prodotti di tutela. I Lavoratori hanno tutte le professionalità necessarie per affrontare e risolvere le esigenze dei Clienti, quello che occorre è la serenità di lavorare senza l’assillo delle telefonate, delle chat in Skype, delle richieste martellanti, ultimamente anche fatte al singolo in videoconferenza di gruppo, così da creare i “bravi”, da portare ad esempio, e i “cattivi” da riportare sulla retta
  • La sicurezza: richiediamo con forza l’aumento delle misure di sicurezza e, in particolar modo, l’utilizzo dei plexiglass, mascherine FFP2, steward agli ingressi, pulizia e igienizzazione dei

Altresì le OO.SS. respingono il voler attribuire unicamente alla direzione delle filiali le carenze organizzative derivanti da insufficienza di personale e malfunzionamenti procedurali.

Il Covid 19 sicuramente ha ridotto la presenza di persona dei Sindacalisti nelle filiali, ma le OO.SS. sono ben consce delle difficoltà della categoria in generale e dei dipendenti di Intesa SanPaolo della nostra Area. La condivisione con tutte le Colleghe e i Colleghi dell’evolversi della situazione è la base per ottenere risultati a favore di tutti.

Tutti i problemi evidenziati saranno oggetto di valutazione a livello di tavolo negoziale della delegazione trattante di Intesa SanPaolo.

Le OO.SS. rimangono a disposizione per ogni vostra segnalazione.

FABI- FIRST/CISL-FISAC/CGIL-UILCA-UNISIN
INTESASANPAOLO AREA PIEMONTE SUD

 

Incontro annuale Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta: il capo espiatorio

7,7 su 10 è il voto che l’Azienda si è assegnata nel valutare la soddisfazione dei clienti e dei colleghi. Deve essere per questo che Barrese dichiara che ISP è “il posto più bello in cui essere dipendenti, clienti, azionisti”. E sempre per questo la nostra Direzione Regionale si mostra stupita – persino stranita – quando durante l’Incontro Annuale della Direzione Regionale chiediamo conto:

  • dell’impreparazione a gestire la Mifid 2;
  • delle pressioni non solo alla vendita, ma alla vendita “fortemente consigliata” di prodotti “collegati”;
  • della gestione delle ferie che viola buon senso e normative;
  • della mancata formazione sui prodotti di tutela (che non può essere liquidata con le Pillole su Apprendo e con due giornate che si faranno in filiale tra una vendita ed un’altra);
  • dell’utilizzo della Sospensione Volontaria e dei Part Time come merce di scambio al raggiungimento dei budget;
  • dello scandalo delle NRI;
  • dell’assoluta assenza di un qualsiasi piano per fronteggiare le centinaia di uscite che si stanno per abbattere su questo territorio tra aprile e giugno e poi ancora a dicembre (per la nostra Direzione Regionale le adesioni all’esodo sono state 1.159 rispetto ad un organico di 5.548 colleghi);
  • della mancanza – per contro – di un piano credibile per il surplus di personale che si creerà tra aprile e giugno nella Provincia del VCO che miri anche ad evitare drastiche ricadute sulla mobilità territoriale.

Che cosa è successo? Che cosa è andato storto? sembra chiedersi inorridita la nostra Direzione Regionale. Con tutte le riunioni che abbiamo fatto con i Direttori di Area e con i Direttori, per spiegare, coinvolgere, chiarire. La colpa è certamente dei Direttori di Area che ci fraintendono, dei Direttori che non trasmettono nel modo giusto, forse dei Colleghi che non recepiscono…

Beh, secondo noi se qualcosa è andato storto è prima di tutto la scuola dei capi. Ma la scuola dei veri capi, intendiamoci. Di quelli che hanno vere responsabilità manageriali e che sistematicamente contravvengono al primo dovere di un vero capo: assumersi le responsabilità. Probabilmente è su questo concetto che il management aziendale dovrebbe rifocalizzarsi. E’ veramente stucchevole che ogni volta che c’è un problema, la colpa sia di qualche collaboratore che non sa fare il suo mestiere. E’ stucchevole perché questi Direttori di Area e Direttori di Filiale non si sono autoproclamati tali, ma sono stati scelti dai loro superiori. Ed è assolutamente non credibile che tutti coloro che sono al di sotto del livello del management della Direzione Regionale, nessuno escluso, non facciano altro che fraintendere, sbagliare, non collaborare, mentre chi è al di sopra sia immune da qualsivoglia ombra.

Lo scaricabarile, la ricerca delle responsabilità altrui, l’esercizio miope del proprio “potere” è un tratto distintivo dell’intero paese, ma non per questo è necessario riproporre queste “qualità” sempre e comunque. Dal management della “prima azienda italiana”, che pubblica 190 pagine di bilancio sociale in cui vanta le sue capacità quasi messianiche, sarebbe lecito attendersi qualcosa di meglio.

Ed è per questo che rifiutiamo anche lo stanco ritornello riproposto ancora una volta dalle relazioni industriali di procedere con le “segnalazioni nominative” dei Direttori di Area o dei Direttori colpevoli di essere troppo zelanti nell’eseguire le direttive aziendali. Noi abbiamo già proceduto in questo senso e torneremo a farlo se ravviseremo comportamenti realmente individuali che violano le regole. Ma certamente non collaboreremo alla ricerca di qualche Direttore di Area o di Filiale magari solo un po’ più sprovveduto o forse oggetto di pressioni persino per lui insostenibili. Non solo non abbiamo bisogno di capri espiatori da sacrificare sull’altare delle iniziative aziendali, ma urgono interventi per correggere davvero e a monte il tiro. Inoltre, ci si augurerebbe che le segnalazioni servissero per arginare i casi segnalati e non solo per spostare i problemi da una parte all’altra.

Queste sono le cose di cui abbiamo discusso con la Direzione Regionale e queste sono quelle che dovranno trovare soluzione nella quotidianità nei nostri posti di lavoro.

Contrariamente a quello che sembra pensare l’azienda quando dirama i suoi proclami e i suoi budget, noi non crediamo che ci siano soluzioni semplici, veloci o miracolistiche. La soluzione di questi problemi passa attraverso l’impegno e i piccoli grandi sacrifici quotidiani di ciascuno di noi. Rifiutare una vendita malata, resistere a una pressione, dire un no quando sarebbe più facile dire sì, non rinunciare alla proprie ferie o al proprio tempo libero sono passi necessari per ristabilire un clima di correttezza e serenità lavorativa. Questo vale per i Gestori, ma anche per i Direttori di filiale e di Area che l’azienda tende a colpevolizzare con tanta disinvoltura. Invertire una rotta è un processo complesso e lento, ma è certamente alla portata. Nessuno è solo in questo percorso e noi ogni giorno siamo al fianco di tutti i colleghi per appoggiarli concretamente.

La Direzione è stata avvertita e noi non faremo sconti.

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Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta: Mifid 2, Colleghi 0

Dal 3 gennaio sono in vigore i nuovi regolamenti MIFID2. Ce ne eravamo occupati con tempestività già il 15 gennaio, fornendo ai colleghi alcune chiavi interpretative e richiamando la necessità di non sottovalutare le nuove disposizioni.

Con molta più calma e serenità, solo il 31 gennaio l’azienda comunicava alle Delegazioni Sindacali che ben 2.113 lavoratori in filiale e 32 in FOL non avevano i requisiti previsti dalla MIFID2 e che quindi avrebbero dovuto essere costantemente supportati da un supervisore che si assumesse la responsabilità delle operazioni compiute da questi colleghi.

La comunicazione aziendale, fatta “en passant” nell’ambito di un incontro su altri temi, era peraltro posteriore a una serie di lettere di incarico individuali inviate la settimana prima ai colleghi individuati per svolgere la funzione di “supervisore” e da questi colleghi firmate per accettazione. In queste lettere si specificava, tra le altre cose, che “In ogni caso lei si assumerà la responsabilità della prestazione della consulenza prestata ai clienti, come se lei prestasse personalmente tali servizi al cliente” e che “in caso di sua assenza per almeno un giornata la funzione di supervisore verrà ricoperta da un delegato designato dalla Banca all’interno della sua unità organizzativa”.

Questa breve cronaca evidenzia alcuni fatti.

  • L’azienda si è mossa in ritardo rispetto a una normativa assolutamente fondamentale e che espone a notevoli rischi personali i suoi dipendenti.
  • Quando ha iniziato ad affrontare la questione lo ha fatto in un modo molto discutibile, ovvero assolvendo agli obblighi formali senza accompagnare il processo con un’adeguata formazione o anche solo “informazione” di merito sulle serie implicazioni connesse agli obblighi in generale per i bancari e a quelli specifici per i supervisori.
  • Il fatto che le suddette responsabilità siano serie è comunque desumibile dal fatto che la lettera formale richiami alle responsabilità individuali rispetto all’operato di terzi e preveda la sostituzione nel ruolo addirittura in seguito a una sola giornata di assenza a qualsiasi titolo.
  • Per contro nella realtà quotidiana i supervisori non sono in alcun modo stati alleggeriti dalle loro incombenze individuali. Come se esercitare un ruolo di tutoraggio di un altro collega che prevede espressamente la sua formazione, la discussione, i commenti e un check di verifica sull’attività svolta da questo collega, nonché la completa assunzione di responsabilità su ogni sua singola operazione, sia compatibile con l’ordinaria attività in proprio.
  • Addirittura, in completa violazione di quanto disposto nelle lettere di incarico, alcuni supervisori non sono stati sostituiti nel ruolo non solo in caso di assenza di anche una singola giornata, ma addirittura nel caso in cui il collega da loro supervisionato sia stato trasferito ad altra unità produttiva.

Richiamare l’azienda a una maggior serietà nel gestire concretamente i suoi obblighi, senza limitarsi a scaricarli sui colleghi, è veramente un atto dovuto e necessario. Ma come sempre, solo gli interventi sul campo possono dare una risposta rapida a quelle che non sono questioni di principio, ma esigenze di tutela concreta.

In questo contesto anche l’invito ai colleghi a prestare la necessaria attenzione alle implicazioni del loro operato è fondamentale, ma non sufficiente. Siamo quindi a disposizione dei supervisori che vogliano confrontarsi sulle peculiarità del loro incarico e – soprattutto – abbiano bisogno di un nostro intervento specifico rispetto alle loro problematiche concrete.

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Quando delle ferie ne hanno bisogno soprattutto i Capi

Le ferie sono un diritto (perfino un obbligo stringente, in base alla regola ferrea della fruizione entro l’anno voluta dall’Azienda) dei Colleghi. E i Colleghi ne hanno bisogno, come dell’aria per respirare, visto i ritmi che devono sostenere, gli obiettivi che devono raggiungere, le inefficienze che devono superare.

Evidentemente ne hanno bisogno – e con urgenza – anche i loro Capi, soprattutto quelli che stanziano in uffici sempre più distaccati dalla realtà quotidiana che si vive in rete. Non si può infatti spiegare se non con una impellente necessità di ferie la sfilza di esternazioni, suggerimenti, diktat – tutti peraltro privi di qualsiasi fondamento contrattuale – che sono stati ribaltati sulle filiali in questi giorni.

La collezione delle “perle” è sorprendente per qualità e quantità: si va dalla fruizione nel periodo estivo di massimo due settimane consecutive (questi sono gli indomiti nostalgici del regolamento San Paolo, cancellato con l’omonima azienda da oltre 10 anni) al fatto che la concessione delle ferie è subordinata al raggiungimento dei budget di vendita (e questi non sappiamo neppure come definirli). Abbiamo poi un susseguirsi di amenità: non ci può essere sovrapposizione di colleghi in ferie nella stessa filiale, la sospensione volontaria non si può pianificare se non si sono prima esaurite ferie e permessi, la sospensione volontaria non è un diritto ma una “concessione” e così via. Ovviamente tutte indicazioni prive di fondamento. Tra l’altro vi ricordiamo che le giornate di sospensione per il 2018 sono 15 e non 7, come alcuni Capi vanno dicendo.

Come classificare poi affermazioni del tipo: “Non è più possibile che ad agosto i budget scendano al di sotto della media dell’anno”? Questa affermazione non è nuova: ogni anno si ripresenta uguale a sé stessa e a poco valgono le rimostranze sul fatto che agosto è appunto “il” periodo di ferie. Dobbiamo forse continuare a specificare l’ovvio? Le città deserte, i negozi chiusi, sono il risultato delle ferie concesse ai colleghi o sono figlie del (poco opportuno per i nostri budget) costume italico che concentra e costringe le famiglie a organizzarsi seguendo le chiusure forzate delle aziende del nostro bel paese?

Ebbene sì, se ne facciano una ragione i nostri Capi della Direzione Regionale. Loro possono provare a impedire ai colleghi di andare in ferie, ma certo non possono riuscirci con i clienti!

Quest’anno si sommeranno inefficienze da integrazione, panico da promesse di dividendi mirabolanti, attese salvifiche dell’evoluzione tecnologica (che in realtà al momento si traduce in rallentamenti operativi), ulteriore stretta sulle regole di Compliance (vedi Mifid2), disallineamento temporale tra uscite per esodo, nuove assunzioni e riduzione della rete fisica. Se il modo per affrontare tutto questo è ipotizzare la forzatura di ogni e qualsiasi regola, la strada diventerà veramente impervia.

Come Sindacato apriremo una conflittualità diffusa, ma sarà la quotidianità stessa dei colleghi a generare disaffezione, scoramento, senso dell’inutilità di obiettivi irraggiungibili in un contesto privo di rispetto per le esigenze fondanti dei lavoratori in quanto esseri umani.

Perciò, e lo diciamo col cuore, anche nell’interesse dell’azienda che ci paga lo stipendio: signori Capi degli uffici più o meno alti, prendetevi qualche giorno di ferie e schiaritevi le idee. Noi nel frattempo continueremo a lavorare per mandare avanti la baracca.

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Trimestrale Area Piemonte Sud

In data 14 Novembre si è svolto l’incontro di trimestrale dell’Area Piemonte Sud. Presenti all’incontro tutte le OO.SS., il Responsabile del Personale della Direzione Regionale Piemonte – Valle d’Aosta – Liguria, Oberti, la Responsabile del Coordinamento Territoriale del Personale e Assistenza Rete, Negro, con i suoi collaboratori del territorio, i Referenti per le Relazioni Industriali, Falco e Baracco, il Direttore Commerciale Personal Buschini.

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Comitato ALI Nord ovest: ottimo risultato dei candidati FISAC

Si è concluso lo spoglio dei voti relativi al Comitato Nord Ovest del Circolo ALI, e i risultati sono stati pubblicati sul sito del Circolo. Ancora una volta questi risultati sono particolarmente lusinghieri per i Candidati FISAC.

Candidati Voti
Orietta Santi (con Mauro Scorsiroli) 1.025
Marianna Broczky (con Edoardo Ciranni) 708
Orlando Lentini (con Giovanni Fedele) 561
Nadia Vittone (con Paolo Ferrero) 512
Daniele Tornari (con Marco Locatelli) 396
Simona Misticoni (con Stefano Beldì) 285
Silivestro Sergiantonio (con Giuseppe Periolatto) 241

Marianna e Orlando, che già conoscete molto bene per la loro disponibilità e competenza anche negli altri incarichi che ricoprono (Coordinatrice l’una, RLS l’altro; entrambi esperti di varie guide) da oggi sono a vostra disposizione anche per le questioni legate al Circolo ALI. Marianna per la prima volta, Orlando per la seconda, ma entrambi con la stessa passione e voglia di fare bene, nell’interesse di tutti i colleghi.

Con l’occasione ringraziamo di cuore tutti coloro che ci hanno sostenuto in questo appuntamento elettorale.

Diregione Regionale Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta: A domanda, l'azienda non risponde…

no risposteIl 29 febbraio si è svolto l’incontro annuale di Direzione Regionale Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.
Purtroppo si è trattato di un incontro molto deludente, non in linea con la tradizione del nostro territorio e – soprattutto – con le complessità del momento.
Le risposte alle nostre domande sulla gestione delle problematiche di Organizzazione del Lavoro (Orari, Accorpamenti di Filiali, Chiusure / Aperture di Portafogli, Coperture dei Ruoli Professionali) e delle questioni legate alla Conciliazione dei Tempi di Vita e di Lavoro (prime fra tutte la Pianificazione delle Ferie e delle Giornate di Sospensione Volontaria dell’Attività Lavorativa) sono state approssimative ed elusive.

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Piemonte Sud: In attesa di un futuro migliore… ma quando arriverà?

In data 14 dicembre 2015 si è svolto l’Incontro Trimestrale dell’Area Piemonte Sud alla presenza di tutte le OO.SS., del nuovo Responsabile del Personale della Direzione Regionale Piemonte-Valle d’Aosta-Liguria, Roberto Oberti, dei Referenti per le Relazioni Industriali, Vozza e Falco, degli Specialisti del Personale di Direzione Regionale, Dellavalle (Area Retail e Personal) e Bravetti (Area Imprese), e del territorio, Leveratto.
Le OO.SS hanno evidenziato le criticità riscontrate nel nostro territorio.

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Cuneo: (Im)pressioni di settembre

homer gridoCon l’equinozio d’autunno si ripresentano puntuali nella nostra azienda i problemi che la pausa estiva aveva in un qualche modo affievolito.
Se da un lato a Milano è in corso una delicata trattativa che riguarda una normativa aziendale costantemente “work in progress”, nelle filiali non possiamo che segnalare la confusione e lo scoramento di Colleghe e Colleghi, ma anche della clientela, a otto mesi dalla partenza del nuovo modello organizzativo.
Così proprio non va!

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Direzione Nord Ovest. Rilevazione nuovo modello: i dati aggregati

indagineCome preannunciato, a fine maggio abbiamo completato la rilevazione dati sul nuovo Modello di Servizio che abbiamo condotto nelle filiali della Direzione Regionale Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Abbiamo condotto la nostra inchiesta in:

  • 167 Filiali Retail (intervistando 820 colleghi, pari al 23% del totale dei colleghi Retail)
  • 78 Filiali Personal (intervistando 278 colleghi, pari al 26% del totale dei colleghi Personal)
  • 23 Filiali Imprese (intervistando 145 colleghi, pari al 23% del totale dei colleghi Imprese).

Il lavoro è stato molto e scrupoloso e i risultati ottenuti rappresentano un campione molto più che rappresentativo.

Fin da subito, anche a fronte dei puri dati aggregati, emerge la necessità di ripensare rapidamente:

  • organici,
  • formazione,
  • gestione delle politiche commerciali.

Le priorità non sono certo nuove, ma la qualità e quantità dei dati che vi forniamo (e che portiamo all’attenzione dei confronti in atto in questi giorni proprio sulle questioni dell’organizzazione del lavoro) gettano nuova luce sull’argomento.

Inoltre è particolarmente interessante l’ampia sezione che abbiamo dedicato al monitoraggio della concreta applicazione del nuovo modello e alla distanza di questa organizzazione teorica da quanto effettivamente avviene nelle filiali. Ne emerge un quadro disarticolato e frammentato, in cui il fai da te prevale sul certificato e quanto viene dichiarato è molto diverso da quanto effettivamente praticato. Dalla gestione dell’accoglienza all’offerta fuori sede, dal numero degli appuntamenti agendati (in quanto richiesti a prescindere) a quelli effettivamente realizzabili, dall’utilizzo di ABC al sopravvivere delle figure specialistiche (ancorché clandestine) il mondo reale si manifesta in modo molto diverso da come viene rappresentato.

Entro i primi di luglio produrremo un apposito numero monografico del Tasso nel quale la Fisac riporterà le proprie analisi e le proprie valutazioni sullo studio fatto.

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