Archivio Torino E Provincia

Elezioni dell’8 e 9 giugno ed eventuali ballottaggi del 22 e 23 giugno: Guida ai permessi per Seggi elettorali

L’8 e 9 giugno si terranno le elezioni Europee e le Regionali del Piemonte. Inoltre in 8 comuni della nostra Provincia si terranno anche le elezioni Comunali e quindi il 22 e 23 giugno potrebbero tenersi dei ballottaggi.

Ricordiamo quindi ai colleghi coinvolti a vario titolo nei Seggi elettorali in uno o più turni di consultazione, che per approfondire le normative relative ai Permessi Elettorali possono consultare la nostra Guida ai Seggi elettorali.

Ricordiamo anche ai colleghi che si fossero candidati a una carica elettiva e risultassero eletti, nella medesima Guida troveranno anche i dettagli relativi e permessi e prerogative per Cariche Pubbliche.

Storie di pepe (e dove collocarlo)

È di venerdì la notizia su ABC dei nuovi profumatori d’ambiente Exclusive.

Avremmo tanto voluto scrivere qualcosa di ironico a commento della nuova fragranza (!). Ci siamo presi tutto il week end per pensarci, ma non ci è venuto nulla che fosse all’altezza del testo originale. A fronte di cotanto professionismo possiamo solo alzare le mani e riportare – ammirati – alcuni stralci.

“… elementi sensoriali … note olfattive … cartolina profumata (!) … essenza molecolare unica … raffinate note aromatiche di pepe rosa, pepe nero …”

Ecco in verità a leggere l’elenco dei vari tipi di pepe che costituiscono la fragranza Exclusive, ci è venuto il dubbio che ne manchi uno. Quello che l’azienda tende a mettere alle terga di coloro che devono piazzare questo e altri prodotti. Forse che sia questa la vera “essenza” dell’Eau de Sanpaolò by Intesa?

Ai profumieri l’ardua sentenza.

qui il comunicato in pdf

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 10 MAGGIO 2024: Direzioni centrali Torino e Moncalieri – serve più attenzione!

Il giorno 10 maggio abbiamo incontrato l’azienda per confrontarci sulla situazione attuale nelle strutture centrali di Torino e Moncalieri. Di seguito riportiamo i temi affrontati.

Percorso di trasformazione e digitalizzazione in GT

L’azienda ci ha presento le slide del percorso di trasformazione in atto all’interno delle strutture afferenti alla all’Area di Governo CDAITO in capo a Massimo Proverbio.

Il percorso di digitalizzazione attraversa diverse fasi; particolare attenzione è stata dedicata al tema e . Si è parlato di , della Cyber Resilience ma, soprattutto, alle nuove modalità aziendali di identificazione e valorizzazione delle professionalità:

  • (Previsione di 800 con competenze differenziate e livelli di seniority adeguate (69% junior e 31% tra expert e senior);
  • (Differenziazione del presidio per ambito applicativo facilitata dall’insourcing di

competenze e valorizzazione delle competenze tecniche);

  • (Attenzione ai profili Tech e allineamento alle best practices di mercato proprie delle Tech Companies);
  • Acquisizione di IVS per gestire le banche estere del gruppo.

Una delle finalità dichiarate come obiettivo è quella di riportare, all’interno di GT, il know-how che permetterà di “ritornare” a sviluppare internamente il software, riducendo progressivamente l’esposizione verso l’esterno. Questo attraverso il ricambio generazionale, ampliamento delle competenze interne, ottimizzazione della spesa.

Naturalmente si è parlato anche di mestieri e “Tech Lead”. Tech Lead operano all’interno dei Domain a supporto dei Chapter Lead come interfaccia fra Chapter e Domain/Platforms.

Al momento sono circa 60 i colleghi che hanno aderito volontariamente all’iniziativa, e che hanno ricevuto una “lettera di incarico” accettando automaticamente “il nuovo ruolo” con spostamento da Platform al Domain. I colleghi sono stati individuati per competenze professionali già maturate che permetteranno loro di essere punto di riferimento per il “mestiere” sul quale insisteranno come Tech Lead.

Così come specificato dall’azienda, la lettera di incarico non comporta nessun obbligo per i colleghi. Gli interessati, se vorranno, potranno in ogni momento rinunciare all’incarico per “rientrare” operativamente nella mansione precedentemente assegnata loro. D’altro canto, non potrebbe essere diversamente visto che l’incarico di Tech Lead non è normato, non prevede un riconoscimento economico aggiuntivo, non prevede un percorso di carriera specifico, non prevede il riconoscimento di un ruolo di coordinamento operativo verso le strutture e le persone con le quali collaborerà e verso le quali non ricoprirà alcun ruolo gerarchico.

Pur considerando interessante l’iniziativa abbiamo ribadito il solito dubbio sulle modalità di incentivazione delle colleghe e dei colleghi coinvolti. Non può essere sempre e solo una “opportunità” senza che gli sforzi, la professionalità e l’impegno vengano riconosciuti anche economicamente.

Oltretutto abbiamo evidenziato come la considerevole mole di assunti “senior”, con RAL e AP molto elevati, determini delusione e insoddisfazione tra coloro che sono in azienda da anni e che da sempre, con il loro impegno e professionalità, hanno consentito alla banca di raggiungerei i suoi brillanti obiettivi. Purtroppo, da sempre lamentiamo inquadramenti fermi, avanzamenti professionali inesistenti, progressione salariale lentissima. L’azienda ci ha parlato di impegno nella attività di “compensation”. Verificheremo nei fatti, ma restiamo abbastanza pessimisti: di certo se l’azienda non sarà disponibile a trovare soluzioni soddisfacenti per le aspettative di tutta la compagine lavorativa, delusione e disaffezione non potranno che aumentare.

In generale ribadiamo che le continue riorganizzazioni degli ultimi anni non fanno altro che mettere in difficoltà i colleghi soprattutto quando questi si trovino davanti ad un cambio repentino delle attività assegnate senza il giusto supporto formativo.

A proposito di “formazione”, riteniamo veramente complicato per i colleghi più “anziani” (e inefficace per i più “giovani”) dover fare formazione ai colleghi neo-assunti sottraendo tempo, spazio ed energie alle attività lavorative a loro assegnate. La formazione dovrebbe avere una sua dignità. Un suo spazio e un suo tempo definito. Non può essere lasciata all’improvvisazione.

Anche gli strumenti come il Title, se lasciati in mano ai responsabili operativi che, troppo spesso distrattamente assegnato mestieri “a caso”, diventano quasi inutili se non dannosi. E questo comportamento è ancora più preoccupante se pensiamo che il modello basato sui Title verrà esteso progressivamente a tutte le colleghe e colleghi delle Direzioni Centrali.

Invitiamo quindi i responsabili delle strutture di Tech People Management e People Tech & Change Management di vigilare con attenzione la ricaduta dei cambiamenti sulle persone e la reale applicazione delle nuove metodologie di valutazione, magari aumentando il presidio dell’HR, perché avere un gestore HR ogni 200 colleghi non è all’altezza di una azienda che si dice così attenta ai bisogni “delle sue persone”.

MENSE, BAR e Servizi

Continuiamo a segnalare una decadimento della qualità e delle quantità dei pasti serviti nelle mense del Polo Tecnologico di Moncalieri e del NCD. L’azienda ha interpellato il gestore del servizio che si è detto disponibile ad ascoltare le segnalazioni dei colleghi attraverso una survey che verrà predisposta nelle prossime settimane. Per quanto riguarda le code che si formano nelle ore di maggiore afflusso, soprattutto nella mensa del Polo di Moncalieri, l’azienda ci ha informati che sta verificando la possibilità di modificare il layout in modo da ridurre il disagio e rendere maggiormente fruibili gli spazi. L’azienda ci ha anche informati dell’intenzione di sentire il gestore del bar interno al Polo di Moncalieri per verificare i prezzi esposti al pubblico.

L’azienda ci ha comunicato che a breve partirà la sperimentazione di una iniziativa di distribuzione in-site su dei fridge locker, che verranno installati all’interno dei palazzi, di prodotti agricoli prenotati e acquistati on line dai colleghi attraverso il sito dell’azienda “joinfruit fresh”. Seguiranno ulteriori comunicazioni.

Per quanto riguarda le aree break abbiamo chiesto maggiore attenzione alla manutenzione dei distributori di acqua microfiltrata e maggiore attenzione alla pulizia degli ambienti.

Immobili e cantieri

A breve, sul NCD, verranno completate tutte gli “energy corner” e le “aree di relazione”.

Sono in corso i lavori di adeguamento degli spazi della zona ovest della mensa del NCD che verranno inglobati negli spazi della nuova palestra. La palestra dell’NCD dovrebbe essere aperta a inizio settembre; l’azienda attraverso i suoi canali di comunicazione informerà per tempo le colleghe e i colleghi delle modalità di fruizione e delle promozioni che verranno attivate.

Su questo punto abbiamo ribadito l’importanza che anche nel palazzo di Moncalieri venga avviata la medesima iniziativa. L’azienda non ha al momento escluso; stanno facendo dei ragionamenti.

Sempre presso il NCD, all’interno del parcheggio al B3 verranno istallate delle colonnine di ricarica per auto elettriche ad uso e consumo solo delle vetture della flotta aziendale.

Sul palazzo di PSC sono in corso i lavori di ristrutturazione dei servizi igienici e di adeguamento delle porte antincendio. Al momento sui palazzi di PSC de Via Monte non sono previsti ulteriori interventi.

Per quanto riguarda il Polo di Moncalieri l’azienda ci ha informati dell’intenzione di presentare entro la fine del 2024 il progetto New Way Of Working così come già avviato sul NCD. Abbiamo evidenziato come le criticità attualmente presenti nel sistema di prenotazione postazioni e gestione degli spazi presso il NCD non siano state risolte e che la preoccupazione che anche sul Polo possano presentarsi le medesime problematiche. Fondamentalmente il problema principale, collegato alla procedura di prenotazione, consiste nel fatto che non è sufficientemente dinamica rispetto alla flessibilità garantita ai colleghi e che le postazioni disponibili non sempre sono sufficienti a far fronte alla domanda. C’è da dire che anche alcuni comportamenti poco attenti da parte dei colleghi non aiutano. A tal proposito l’azienda ci ha fatto notare che eventuali comportamenti non rispettosi del codice comportamentale interno potrebbero essere sanzionabili. Pertanto invitiamo tutti i colleghi a prestare la massima attenzione.

Sempre per quanto concerne il Polo di Moncalieri abbiamo ribadito la nostra volontà di chiedere che il palazzo venga individuato come HUB per far fronte alla richieste che in tal senso ci giungono dai colleghi sul territorio interessato. L’azienda non ha escluso la possibilità anche se, al momento, è solo una ipotesi in fase di studio.

Varie

L’azienda ci ha informati che i contratti di stage curricolare non sono contratti che verranno stabilizzati. Si tratta di rapporti di formazione di tipo scolastico. Ciò non esclude che, in futuro, le stesse persone possano essere oggetto di contatto da parte aziendale.

 

Torino/Moncalieri, 16/05/2024

RSA Strutture Centrali ISP – Torino e Moncalieri

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 10 MAGGIO 2024: Direzioni centrali Torino e Moncalieri – serve più attenzione!

 

 

CALENDARIO ASSEMBLEE DI TORINO E PROVINCIA RINNOVO CCNL

Di seguito trovate il prospetto delle Assemblee che si svolgeranno in Area Torino e Provincia per il rinnovo del Contratto Nazionale.

Le Assemblee si terranno – in presenza – presso il Collegio San Giuseppe in Via San Francesco da Paola, 23 TORINO secondo il seguente calendario:

 

Giorno mercoledì 14 febbraio 2024:

  • per i colleghi in part time e audiolesi con orario dalle 8.25 alle 10.55;
  • per i colleghi a tempo pieno con orario dalle 14.40 alle 16,55.

L’assemblea si intende convocata per tutti i colleghi di qualsiasi perimetro Filiali e Punti operativi del Gruppo ISP (Retail, Exclusive, Imprese, Terzo settore, Agribusiness, B. Private e Fideuram) presenti in Torino e altri comuni della provincia come da elenco:  

Tutti i punti operativi dei comuni di:

Alpignano, Avigliana, Bardonecchia, Beinasco, Bibiana, Borgone di Susa, Bussoleno, Candiolo, Carignano, Carmagnola, Caselle, Cavour, Cesana, Chieri, Chivasso, Ciriè, Collegno, Cumiana, Giaveno, Grugliasco, La Loggia, Lanzo, Luserna San Giovanni, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Oulx, Perosa Argentina, Pinerolo, Pino Torinese, Piobesi, Piossasco, Poirino, Riva presso Chieri, Rivoli, Sauze d’Oulx, San Maurizio Canavese, San Mauro Torinese, Settimo, Susa, Torre Pellice, Trofarello, Venaria, Vigone, Villafranca, Villar Perosa, Viù, Volpiano.

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Giorno martedì 20 febbraio 2024:

  • Polo Tecnologico di Moncalieri
    • Dalle 09:30 alle 12:00 -> V piano PALAZZINA B (con esclusione delle Direzione Filiale Digitale), IV piano PALAZZINA B, III piano PALAZZINA B, TUTTO il personale con contratto di lavoro part-time orizzontale presente nel Polo Tecnologico
    • Dalle 14:30 alle 17:00 -> I e II piano PALAZZINA B, Piano terra PALAZZINA B, Palazzina A, Palazzina D, Palazzina F
  • Direzione Digitale, Filiale Digitale, e Filiale Remota del Polo Tecnologico di Moncalieri
    • Dalle 09:30 alle 12:00 -> Turni antimeridiani/lavoratori part-time
    • Dalle 14:30 alle 17:00 -> turni pomeridiani
  • Strutture Centrali di Governo DC Torino e Strutture Centrali BDT e personale audioleso presso le strutture DC Torino
    • Dalle 09:30 alle 12:00 -> Per il personale delle Strutture Centrali di Governo della DC Torino e tutto il personale audioleso assegnato alle strutture della DC Torino e BDT strutture centrali, e per tutti i part time delle Strutture Centrali e delle strutture centrali di BDT
    • Dalle 14:30 alle 17:00 -> Per il personale delle strutture centrali di BDT

Trimestrale Torino e Provincia – UNA REALTA’ AZIENDALE IMMAGINARIA

Negli scorsi giorni si è tenuto l’incontro di trimestrale dell’Area Torino e Provincia alla presenza delle Relazioni Industriali, delle Funzioni commerciali e della Gestione del Personale. L’Azienda si è presentata con il solito elenco di risultati eccellenti dell’anno in corso. Come OO.SS. siamo soddisfatti dei risultati ottenuti dai nostri colleghi e dalle nostre colleghe e siamo ben consci che la nostra Azienda è una Società Per Azioni e, passateci il termine, vive sui risultati commerciali positivi.

MA L’OTTENIMENTO DEL BUDGET CHE PREZZO HA PER I NOSTRI COLLEGHI E COLLEGHE?

Proprio per far capire all’Azienda il prezzo che i colleghi e le colleghe stanno pagando abbiamo segnalato:

  • Pressioni commerciali indebite: che si traducono in report quotidiani, previsionali di vendita assurdi, controllo maniacale delle agende, minacce di trasferimenti in luoghi sperduti (soprattutto per i gestori con contratto misto), mancata concessione della formazione flessibile in mancanza di ottenimento del budget desiderato e infine abbiamo ribadito all’azienda che nessun contratto, e tanto meno nessun accordo, stabilisce che i colleghi e le colleghe devono essere valutate sul venduto, soprattutto quando quest’ultimo va a discapito della salute psico-fisica dei lavoratori e peggiora il clima aziendale.
  • Carenza di organici e carichi di lavoro: abbiamo dichiarato nuovamente la strutturale carenza di organici (mettendo in evidenza la forte carenza di gestori base) all’interno delle filiali, dovuta ad uscite per esodo, pensionamento e ad un nuovo importante fenomeno di dimissioni volontarie. Abbiamo evidenziato all’azienda che questo fenomeno non può essere risolto con la razionalizzazione delle filiali, che non hanno come contropartita la somma del personale nella filiale che rimane aperta, ma solo la somma della clientela da gestire. Questi fenomeni comportano, da un lato, la nascita di portafogli giganteschi ai quali è diventato impossibile dedicare la giusta attenzione e il giusto tempo e dall’altro l’aumento di probabilità di errori professionali per il collega che li ha in carico con la conseguenza di far aumentare il numero dei provvedimenti disciplinari.
  • Salute psico fisica dei colleghi e clima aziendale: in ogni intervento delle OO.SS. con l’Azienda si sono messi in evidenza due delle tante conseguenze dei punti sopraelencati “La salute psico-fisica dei colleghi e delle colleghe” e il “clima aziendale pessimo”. Entrambi stanno peggiorando, i colleghi ci raccontano spesso di sentirsi inadeguati al lavoro che svolgono e di sentirsi sempre più stressati a causa delle forti pressioni commerciali indebite che li portano a far uso di farmaci per gestire ansia o attacchi di panico, fino ad arrivare all’esasperazione e quindi lasciare una Banca di cui non si sentono più parte. Da una banca che dice di “mettere al centro le persone” ci aspettiamo che il clima aziendale non sia così deteriorato; invece, in questa azienda tutto sembra sia lecito basta ottenere il raggiungimento del budget ad ogni costo.
  • Formazione Flessibile e smart-working: abbiamo ricordato all’Azienda che la formazione flessibile e lo smart-working non possono essere utilizzati come mezzi per fare Pressioni commerciali.

Abbiamo ribadito all’Azienda che il collega non può essere minacciato di non concessione della formazione e dello smart-working in quanto: la formazione è il mezzo per accrescere la professionalità del collega stesso e lo smartworking può essere un’opportunità per fare chiamate e organizzarsi l’agenda. Per questi motivi abbiamo sottolineato  l’importanza di effettuare una programmazione puntuale della formazione flessibile e dello smart-working.

  • IsyBank: per quanto riguarda IsyBank abbiamo ribadito il fatto che negli incontri di trimestrale precedenti ci avevano garantito che non ci sarebbe stato alcun impatto sulla rete; ma nell’incontro odierno abbiamo messo in evidenza che nella realtà è avvenuto il contrario. Di fatto IsyBank ha impattato molto sulle filiali aumentando ancora di più i carichi di lavoro dei colleghi che erano già altissimi.

A seguito dei nostri interventi, il Direttore Regionale Piemonte Nord Vda E Sardegna Stefano Cappellari, ha risposto in modo positivo ad una precedente richiesta delle OO.SS, ribadendo il concetto della separazione della funzione dell’HR con la funzione commerciale nei colloqui tra colleghi e gestore del personale. I colloqui non vengono più fatti con queste due funzioni insieme (ottima vittoria delle OO.SS.) ma finalmente i colloqui vengono fatti singolarmente con le due funzioni.

Sempre il Direttore Regionale ha precisato che i previsionali di vendita non devono diventare uno strumento di pressione commerciale, ma il previsionale deve essere visto come una guida commerciale e come la chiave per avere successo con i clienti.

Infine, e non meno importante il Direttore Regionale Stefano Cappellari ha espresso il concetto che “se in un ambiente di lavoro non c’è un clima sereno i risultati non arrivano dato che già il clima è difficile fuori renderlo anche difficile all’interno delle filiali rende tutto più complicato. Quindi il nostro primo obiettivo è creare un clima sereno confrontandoci di più”.

L’Azienda, nella persona della Ferrauto Ilaria Responsabile del Personale di Assistenza Rete Piemonte Nord VdA e Sardegna ci ha tenuto a ribadire che “la gestione del personale rimane sempre vicino ai colleghi e alle colleghe supportandoli”. A testimonianza di ciò anche nel momento del lancio del progetto IsyBank, c’è stato un momento in cui i Direttori Commerciali, i Direttori di Area, i gestori del personale sono stati tutti nelle filiali anche solo per fare accoglienza

Inseguito il Responsabile del Personale di Assistenza Rete ha ribadito che “lo smart working rappresenta un nuovo modo per organizzare la vita lavorativa dato che il commerciale è la parte integrante del mestiere, ma tutto dev’essere inserito nella pianificazione mensile dalle ferie, allo smart-working, alla formazione flessibile etc.”

Per quanto riguarda il clima aziendale il Responsabile delle Relazioni Industriali Vozza Enzo ribadisce il concetto che l’Azienda è disposta ad impegnarsi per migliorare il clima aziendale e renderlo il più sereno possibile anche perché i previsionali, la rendicontazione continua e le continue riunioni fuori orario non sono richieste aziendali e si cercherà di trasmettere il più possibile a tutti i responsabili questi concetti. 

Non meno rilevanti sono stati gli interventi portati avanti per i colleghi di Filiale Digitale alla presenza del Responsabile del Personale e Assistenza Rete Enrico Pezzolato: abbiamo segnalato le incongruenze di un piano industriale che si sta scontrando con una realtà diversa dall’immaginario del management.

Ad esempio:

L’azienda che continuamente ci racconta di quanto sia importante la programmazione si è fatta trovare impreparata davanti alla miriade di chiamate di clienti che volevano informazioni sul progetto di cessione dei rapporti di conto alla nuova Banca Digitale ISYBANK.

Il numero esponenziale di contatti sta rendendo difficile non solo la gestione del lavoro quotidiano, ma sta anche impattando negativamente sul fatto di poter ottenere permessi che, spesso, vengono annullati o confermati SOLO il giorno precedente la data richiesta.

Questo si va ad aggiungere all’ulteriore disagio di un sistema che ha pochissima flessibilità di cambio turno e che risulta essere in assoluto contrasto con le affermazioni di attenzione e benessere che questa Azienda dice di avere per le “sue persone”

L’attività dei gestori di filiale digitale è un’attività che prevede una crescita progressiva delle competenze professionali tramite corsi di formazione dedicati al rilascio di specifiche skill che in base all’accordo sottoscritto nel 2023 con l’azienda porta ad aumentare la complessità gestita dal collega.

Ogni telefonata è registrata e le informazioni che si comunicano al cliente devono essere correte e trasparenti, per questo motivo abbiamo voluto condividere la nostra perplessità sulla gestione attuata per il collocamento delle Obbligazioni di Cassa Depositi e Prestiti. Sono stati coinvolti e abilitati alla singola attività (senza il rilascio della skill dedicata) colleghi la cui formazione è arrivata dopo un mini-incontro, di circa 2h, dedicato alla lettura del FOGLIO INFORMATIVO ANALITICO DELL’OBBLIGAZIONE.

I colleghi coinvolti sono tutti abilitati MIFID e CONSOB, (questa è stata la giustificazione dell’azienda), per le OO.SS questa formazione rimane insufficiente e non consente un’applicazione corretta dell’Accordo sui Ruoli e Percorsi Professionali.

Come OO.SS. continueremo a segnalare all’azienda ogni criticità e a chiedere interventi correttivi rispetto a tutte le varie anomalie che di volta in volta verranno riscontrate.

Torino, 22 dicembre 2023

Coordinatori delle RSA Torino e Provincia

FABI – FIRST/CISL ­ FISAC/CGIL – UILCA ­ UNISIN

Trimestrale Torino e Provincia – UNA REALTA’ AZIENDALE IMMAGINARIA

 

 

Trimestrale DC Torino e Moncalieri 15 dicembre 2023: Direzioni centrali Torino e Moncalieri – Le sorprese non finiscono mai

Il giorno 15 dicembre abbiamo incontrato l’azienda per confrontarci sulla situazione attuale nelle strutture centrali di Torino e Moncalieri. Di seguito riportiamo i temi affrontati.

MOVING

È in corso di completamento il progetto di moving di alcuni uffici di strutture centrali da Piazza San Carlo alle altre sedi (NCD e Via Monte di Pietà).
Entro la prossima settimana il NCD sarà riconfigurato per il 90% secondo le disposizioni del NWOW.
In modo del tutto inatteso e sorprendente siamo stati informati dello spostamento del Centralino dal pian terreno di Piazza San Carlo all’ottavo piano del NCD. L’azienda ha evidenziato che il trasferimento era inizialmente previsto su via Monte di Pietà ma, a seguito di ulteriori riflessioni e di un confronto con un numero considerevole di colleghi diversamente abili coinvolti e con le associazioni che li rappresentano, la scelta è stata di spostare il Centralino sul Grattacielo che, a quanto sostiene l’azienda, è predisposto per gli utenti con mobilità ridotta, non vedenti o con altre disabilità. Dal punto di vista dei trasporti e della mobilità, risulterebbe meglio servito da metropolitana e stazione ferroviaria, in quanto muniti di percorsi per non vedenti e semafori sonori.
In proposito abbiamo manifestato all’azienda il nostro disappunto, evidenziando i rischi legati alla quotidianità del lavoro ed alla struttura del Grattacielo che, ospitando oltre 2.000 persone, potrebbe generare criticità in caso di emergenza: occorre, infatti, rilevare le difficoltà oggettive per l’evacuazione di un numero elevato di colleghi a ridotta mobilità. L’azienda ha riferito di aver svolto le opportune simulazioni e i sopralluoghi del caso, segnalando che nel Grattacielo vi è la presenza costante di 6 esterni addetti all’antincendio e di una squadra di emergenza dedicata ad accompagnare all’esterno i colleghi attraverso i montacarichi del c.d. “bunker”. Si prevede inoltre l’installazione, a partire dall’8 gennaio, di porte motorizzate all’ottavo piano ed i colleghi saranno trasferiti solo dopo l’ultimazione dei lavori. Abbiamo ribadito all’azienda che effettueremo le opportune verifiche con i colleghi interessati e abbiamo sollecitato ad attuare tutti gli apprestamenti previsti. Nonostante tutte le rassicurazioni e le attenzioni dichiarate da parte aziendale, noi rimaniamo fortemente preoccupati per il trasferimento del Centralino, inoltre non comprendiamo la logica della scelta, avendo tra l’altro un’alternativa quale la palazzina di via Monte di Pietà, poi inspiegabilmente bocciata.

CANTIERI

NCD: sono state appaltate le attività per la realizzazione di un bar aziendale al piano -1, in corrispondenza della reception; sarà realizzata inoltre una palestra che occuperà i locali dell’attuale refettorio e una parte della mensa (la conseguente riduzione dei posti a sedere sarà integralmente recuperata con la dismissione del corner caffè, non più necessario a seguito dell’installazione del bar interno). La palestra sarà accessibile a tutti i dipendenti, previa iscrizione, avrà in dotazione una zona attrezzi e un’ampia sala corsi, sarà presidiata da personal trainer, presumibilmente con orario dalle 7 alle 21. Il costo per gli abbonamenti sarà in linea con le altre palestre presenti nei palazzi sul territorio nazionale.
VMP: l’ex sala consiglio di via Monte sarà chiusa per interventi di ristrutturazione straordinaria che dureranno all’incirca 2 mesi.
PSC: è partito il cantiere di riqualificazione del 3° e 4° piano destinati a Direzione Commerciale della banca. È stato inoltre presentato il programma di riqualificazione di servizi igienici, spazi comuni e scale non interessati dalle precedenti ristrutturazioni.

Polo Tecnologico Moncalieri: abbiamo chiesto all’azienda informazioni sulla predisposizione anche per Moncalieri delle aree di relazione previste per il NCD nonché dell’Hub per il lavoro flessibile. In proposito l’azienda è stata molto vaga, precisando che al momento non sono previsti tali interventi per il Polo Tecnologico. Abbiamo inoltre purtroppo appreso dall’azienda che al momento NON è previsto alcun intervento per realizzare, anche presso il Polo Tecnologico di Moncalieri, una palestra come al NCD. Questo ci sorprende alquanto perché, in passato, è sempre stata la stessa azienda a dichiarare la volontà di garantire i medesimi servizi su strutture assimilabili, anche su piazze diverse. Così è stato per le mense, lo sarà per i bar interni, lo è stato per i nidi aziendali. Non capiamo quindi il motivo di tale decisione, visto che non più di quattro mesi fa l’azienda ha dichiarato diversamente da quanto riferito adesso. Siamo sicuri che l’azienda non voglia fare passare il messaggio, errato, che esistano palazzi di “serie A” e palazzi di “serie B”.
Altre sedi: ad inizio 2024 saranno effettuati interventi di revisione del sistema antincendio ed eliminazione delle barriere architettoniche della palazzina di Corso Stati Uniti. La fine dei lavori è prevista per il giugno 2024.

MENSE e BAR

Abbiamo chiesto chiarimenti sulla gestione e sui risultati del bar del Polo Tecnologico di Moncalieri, segnalando in particolare come l’unico prezzo calmierato sia quello del caffè, il che induce i colleghi a
usufruire del servizio in modo più limitato. A tale proposito abbiamo invitato l’azienda a valutare con attenzione anche l’appalto del NCD e abbiamo inoltre chiesto di fare le dovute riflessioni considerando
come parametro di riferimento il mercato di Torino e non quello di Milano (sono due piazze molto diverse). L’azienda si è impegnata a verificare nuovamente i listini e a calmierare i prezzi ove possibile.
Per l’ennesima volta abbiamo segnalato il peggioramento della qualità e delle grammature dei pasti delle mense, nonché il problema delle lunghe tempistiche d’attesa che si verificano nella mensa del Polo
Tecnologico di Moncalieri con particolare riferimento ai giorni centrali della settimana. L’azienda ha precisato che i sopralluoghi non hanno evidenziato problemi sulle grammature e che provvederanno a
verificare le tempistiche di attesa. Ci informano inoltre che nel periodo delle festività natalizie la mensa del Polo Tecnologico di Moncalieri sarà chiusa dal 27 dicembre al 5 gennaio, mentre il bar sarà regolarmente aperto. Sono tuttora in corso riflessioni sul mantenimento del servizio per il periodo natalizio sulla mensa del NCD.
Abbiamo fortemente evidenziato all’azienda che gli operatori della mensa del Polo Tecnologico di Moncalieri sono in forte difficoltà in quanto, a nostro giudizio, la forza lavoro presente risulta essere sottodimensionata rispetto alle necessità. Abbiamo invitato pertanto l’azienda a verificare con il fornitore la possibilità di aumentare gli addetti, per garantire un servizio all’altezza delle necessità, così come lo è sempre stato soprattutto prima della pandemia.

FORMAZIONE FLESSIBILE

Abbiamo chiesto all’azienda di comunicarci i dati sull’utilizzo della Formazione Flessibile da parte dei colleghi delle strutture centrali. I dati ufficiali non ci sono stati forniti, ma ci è stato riferito che sono molto bassi; a tale proposito abbiamo chiesto di sensibilizzare i colleghi all’uso della causale della Formazione Flessibile per la fruizione dei corsi, in luogo delle altre causali (ad es. Lavoro Flessibile da Casa). Per quanto attiene all’invio dei remind sui corsi che i colleghi devono ancora terminare, l’azienda ci ha confermato che questi non vengono inviati nel momento dell’attivazione del corso, ma sempre alcuni giorni dopo e raramente oltre la settimana. Hanno tuttavia riconosciuto che nel mese di ottobre vi sono stati alcuni problemi legati al malfunzionamento di Apprendo, a seguito dei quali la scadenza di alcuni corsi è stata prorogata.

4X9

L’azienda non rileva criticità sulla concessione e fruizione del 4X9. Abbiamo tuttavia evidenziato come sul tema sia stato spesso fatta un’azione di dissuasione preventiva da parte di alcuni responsabili che, in alcuni casi, si sono inventati norme restrittive non previste negli accordi sindacali. L’azienda interverrà per mitigare questi fenomeni, da essa ritenuti “isolati”.

ASSUNZIONI

Nel 2023 sino al 30 novembre sono state assunte nelle direzioni centrali 302 risorse, di cui 234 Area CDAITO (216 in Group Technology di cui circa 200 in perimetro “Falcon”); si tratta di assunzioni a tempo indeterminato e full time.
Nel 2024, per i progetti in corso si andrà in continuità: a fronte di un numero di assunzioni previste da Piano Industriale di 1.800 risorse su tutto il territorio nazionale, se ne prevedono 1200/1300 entro fine anno.

A conclusione dell’incontro abbiamo chiesto all’azienda di ricordare al middle-management delle strutture di Group Technology, soprattutto quello di più recente nomina, che non vi è alcun piano dichiarato da Intesa Sanpaolo o concordato con le OO.SS. di Gruppo in cui si ragioni in termini di creazione di Tech-Factory o simili, con velleità di fornire servizi tecnologici o informatici all’esterno del Gruppo. Cosa quindi non prevista e non prevedibile da quanto sancito dal CCNL di cui si è appena giunti al rinnovo.

 

Torino/Moncalieri, 20/12/2023

RSA Strutture Centrali ISP – Torino e Moncalieri

Trimestrale DC Torino e Moncalieri 15 dicembre 2023_Direzioni centrali Torino e Moncalieri – Le sorprese non finiscono mai

 

 

Al via a Torino le consulenze individuali su Contributi arretrati al Fondo Pensione e possibili ricadute fiscali

Come annunciato in questa news della Segreteria, il rinnovo del CCNL ha comportato il ricalcolo (migliorativo) della base del TFR e di conseguenza dei contributi aziendali alla Previdenza Integrativa, con il correlato pagamento dei contributi arretrati a partire da luglio 2023.

Si tratta di un’ottima notizia, ma che potrebbe comportare l’esigenza di rivedere la propria contribuzione volontaria per non superare il limite di deducibilità fiscale e correre il rischio di perdere parte dei benefici fiscali. Per evitare questo rischio è stato sottoscritto un accordo che permette a marzo 2024 di fare un punto e decidere individualmente quale percentuale versare al Fondo Pensione.

Come ovvio è una materia molto tecnica e complessa. Per approfondire da subito le questioni individuali e arrivare a marzo 2024 preparati e fare le scelte più convenienti potrebbe essere utile una consulenza specialistica affidabile e competente.

Per questo come FISAC Area Torino e provincia abbiamo predisposto una mini task force a cui esclusivamente i colleghi dell’Area Torino e Provincia potranno rivolgersi per ottenere da subito informazioni e chiarimenti e successivamente un conteggio individuale della propria percentuale di contribuzione ottimale.

A breve ciascuno degli iscritti FISAC dell’Area Torino e Provincia riceverà via mail o tramite messaggio WA l’indicazione dell’esperto a cui potrete rivolgervi per ottenere la vostra consulenza individuale semplicemente inviando una mail specificando che richiedete la consulenza sulla contribuzione al Fondo Pensione.

La FISAC, come sempre, è a vostra completa disposizione con competenza e professionalità per informarvi e consigliarvi al meglio.

CIRCOLO ALI – ABBONAMENTO MUSEI PIEMONTE / VALLE D’AOSTA 2024

Allo scopo di darne la più ampia diffusione, riprendiamo una comunicazione del Circolo ALI  

L’Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta è la carta che ti permette di accedere gratuitamente ogni volta che lo desideri nei musei, residenze reali, castelli, giardini e fortezze, collezioni permanenti e mostre temporanee di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta aderenti al circuito.

L’Abbonamento Musei, oltre a darti la possibilità di visitare l’ampio patrimonio culturale e museale del Piemonte e della Valle d’Aosta, rappresenta anche il modo migliore per conoscere l’offerta culturale della regione grazie alle molte convenzioni di sconto e riduzione su stagioni teatrali e concertistiche, al cinema e presso festival, nell’editoria e su itinerari di visita.
L’Abbonamento Musei propone agli Abbonati un calendario di visite e itinerari riservati, appuntamenti speciali per scoprire tutta l’offerta della regione.
L’Abbonamento Musei può essere rinnovato a partire da 90 giorni prima della scadenza dell’Abbonamento in proprio possesso e sarà valido 365 giorni a partire del momento dell’emissione della tessera (vedi esempi alla voce Scopri le quote / Informazioni).

I codici verranno inviati via e-mail entro il 31 dicembre 2023 e sarà possibile utilizzarli entro il 31 maggio 2024

Al fine di agevolare i Soci nel promuovere l’iniziativa, il CT Nord Ovest, interviene assegnando una contribuzione fino al raggiungimento del plafond messo a disposizione dal CT.

Per conoscere tutti i dettagli dell’iniziativa cliccare qui di seguito:

ABBONAMENTO MUSEI PIEMONTE / VALLE D’AOSTA 2024

Promemoria formazione: effetti su PVR, Percorsi professionali, Consolidamenti

All’approssimarsi di fine anno può essere utile un promemoria per punti sulla formazione: effetti su PVR, Percorsi professionali, Consolidamenti / Scadenze e rendicontazione dei corsi / Modalità di fruizione della formazione.

Il completamento o meno – nei termini previsti – di alcune tipologie di formazione ha effetti significativi su Premi e Percorsi professionali. In particolare:

  • La mancata fruizione di anche solo una piccola parte della fruizione obbligatoria comporta l’esclusione dalla quota di eccellenza del PVR (che comprende anche il SET).
  • La fruizione oltre i termini previsti di anche solo una piccola parte della fruizione obbligatoria comporta una riduzione del 30% della quota di eccellenza del PVR (che comprende anche il SET).
  • La fruizione della formazione obbligatoria di ruolo (CONSOB / IVASS) pesa per il 10% nella definizione della propria “complessità” ai fini dei Ruoli professionali e Indennità collegate (compresi i 100 € per l’offerta fuori sede)
  • La fruizione pari ad almeno 2 ore anche di contenuti formativi facoltativi (a cui si accede da Apprendo -> Esplora ->Ti potrebbe interessare) non già ricompresi nella formazione obbligatoria pesa per un ulteriore 5% nella definizione della propria “complessità” ai fini dei Ruoli professioni e Indennità collegate (compresi i 100 € per l’offerta fuori sede).
  • La completa fruizione di tutta la formazione obbligatoria prevista per il personale (es. privacy, antiriciclaggio, ecc.) e non solo quella di mestiere è necessaria ai fini del “consolidamento” del percorso professionale.

Purtroppo l‘azienda non ha ancora rilasciato l’ormai famigerato “cruscotto” attraverso il quale ciascun collega può verificare la sua situazione individuale rispetto alla formazione fruita e da fruire. Generalmente (ma perdurano vari disguidi) vengono inviate delle mail di promemoria in prossimità delle scadenze e si può verificare la fruizione della “formazione aggiuntiva di mestiere” attraverso richieste individuali al proprio Gestore del personale. In questa situazione consigliamo:

  • accedere con regolarità alla piattaforma “Apprendo”
  • verificare la presenza di corsi nella sezioni “il mio percorso” e “ti potrebbe interessare”
  • tenere una rendicontazione autonoma della formazione non obbligatoria fruita e chiedere una verifica ai gestori del personale
  • ricordarsi che i termini di svolgimento dei corsi sono di norma due mesi (60 giorni), ma per i corsi più brevi o propedeutici alla vendita di nuovi prodotti, può essere ridotto anche a 10/15 giorni e che il periodo di fruizione dei corsi viene aumentato in caso di assenza per malattia di almeno 30 giorni, anche non continuativi all’interno dell’intervallo di tempo previsto per la fruizione.
  • tenere conto che i corsi per l’abilitazione alla vendita di prodotti assicurativi (IVASS) e finanziari (CONSOB), della durata di trenta ore ciascuno devono essere terminati entro il 30 novembre e prevedono il superamento di un esame finale.

La fruizione dei corsi deve sempre avvenire in ambiente protetto oppure in Formazione flessibile da casa (Smart Learnig). In particolare occorre ricordare che i recenti accordi sindacali hanno previsto 8 giorni di formazione flessibile annua come diritto per tutti colleghi.

Nel ricordarvi che i nostri sindacalisti sono a vostra disposizione non solo per approfondimenti e consulenze, ma anche per aiutarvi concretamente – ad esempio – nel caso di difficoltà ad ottenere le giornate di Formazione flessibile, vi invitiamo anche a consultare le nostre Guide specifiche sulle varie materie “interessate” dalla formazione. In particolare:

IL CINISMO AL POTERE. E IL POTERE DEL CINISMO.

Quello che un po’ tutti avevamo paventato si è puntualmente realizzato. Il trasferimento coatto della prima, peraltro percentualmente piccola, quota di clienti che ISP ha destinato a Isybank ha visto crescere l’irritazione fino a costringere l’azienda a fare una precipitosa e maldestra retromarcia rispetto alle sue strategie e dichiarazioni.

I clienti avranno il diritto di rientrate in ISP ben oltre i tempi previsti da comunicazioni prive di trasparenza e di qualsiasi orientamento al cliente fino al limite dell’illecito, e potranno farlo a condizioni almeno uguali a quelle di provenienza, se non migliorative. Per poter ottenere ciò dovranno però aprire un nuovo conto (con tutti i disguidi che questo comporta) e soprattutto superare una serie di consulenze nel loro stesso interesse che i colleghi di filiale dovranno attivare per scongiurare questa nefasta eventualità.

Non amiamo le frasi fatte, però come definire questa situazione se non l’aggiunta del danno alla beffa?

Per i clienti coinvolti, che hanno dovuto strepitare, organizzarsi, coinvolgere legali e associazioni consumatori per difendersi dalla loro banca. E che una volta ottenuto il diritto teorico al ripristino alla situazione precedente, devono però conquistarselo individualmente sul campo, a fronte di persone che dovrebbero spiegargli come non siano in grado di scegliere per il loro meglio.

Per i colleghi delle filiali a cui era stato spiegato che l’avvio di Isybank non solo non li avrebbe coinvolti con maggiori compiti, ma anzi li avrebbe progressivamente liberati da carichi di lavoro e invece si trovano a dover fronteggiare – con argomenti inconsistenti quando non irritanti – numerosi clienti, spesso già mal disposti, e a dover procedere con operazioni di riaperture di conti già esistenti.

Per i colleghi e i clienti di Filiale Digitale che hanno visto moltiplicarsi i tempi di attesa e di conseguenza di abbandono, con tutte le conseguenze del caso.

Sarebbe davvero facile fare della pesante ironia su una tale situazione, su come si è venuta a determinare, sulle modalità delle “soluzioni”, ma non è questo il tempo.

Questo è il tempo di un’analisi lucida e purtroppo sconfortante nella sua sintesi: ISP, in particolare in alcune sue funzioni e Dirigenti, sta perdendo il senso della misura. Lo dimostrano:

  • I ripetuti fallimenti di iniziative estemporanee destinate a fini ingloriose per l’azienda e pericolose per i colleghi coinvolti, valga per tutte l’infelicissima parabola di ISP Casa.
  • La gestione sconsiderata di un progetto potenzialmente interessante quale il Contratto Misto, che invece di essere corretto e rivisto secondo le aspirazioni professionali dei colleghi chiamati a svolgerlo è stato prima utilizzato in modo punitivo e poi privato di uno dei cardini che lo sosteneva, senza intervenire invece sulle storture e problematiche che continuano ad affliggere la parte Autonoma di questo contratto.
  • L’approccio complessivo al personale di Banca dei Territori che – ben lungi da una concreta applicazione delle dichiarazioni aziendali in tema di centralità delle persone e di ricerca di un equilibrio tra le esigenze aziendali e dei colleghi – arriva ad attuare scelte organizzative e gestionali palesemente contrarie all’ottenimento dei risultati pur di poter esercitare politiche arbitrarie e dimostrative, persino nei confronti di persone malate e in difficoltà.
  • E da ultimo l’intera vicenda Isybank, gestita con raro cinismo: si prova a forzare i clienti con mezzi e mezzucci e quando va buca si fa una bella inversione a 180° lasciando la palla ai colleghi di Rete e Filiale Digitale senza dare loro delle linee guida e lasciandoli in balia degli eventi.

Questa è una deriva davvero preoccupante ed è necessario che chi ne è direttamente responsabile – per scelte strategiche e gestione corrente – inizi a rivedere questa sua politica, oppure sia chiamato a risponderne.

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E ANCHE OGGI, SI PRENOTA DOMANI

L’ampliamento del NWOW a nuovi uffici del Grattacielo sta mostrando ed esasperando i limiti e le contraddizioni di questa modalità di lavoro, soprattutto a causa di un’impostazione di base che vuole privilegiare il contenimento dei costi anziché l’efficacia operativa e gestionale.

Se infatti l’assunto fondamentale dello SW è che deve essere assolutamente volontario e deve sempre essere garantita in qualsiasi momento una postazione di lavoro pienamente a norma a ciascun collega che per qualsiasi ragione debba / voglia lavorare nel suo ufficio, allora non è possibile continuare a ridurre indiscriminatamente le postazioni di lavoro, smantellare le strumentazioni fisse, andare a rilento con la creazione di nuovi Hub, praticare politiche restrittive nei confronti di quei colleghi che invece desiderano un maggior ricorso allo SW.

Gli effetti concreti della politica aziendale sulla gestione del NWOW, degli spazi e degli strumenti di lavoro vanno dal grottesco al surreale.

L’esempio più clamoroso è il sistema di prenotazione della postazione di lavoro.

Si prenota 30 giorni in anticipo rispetto al giorno desiderato, un giorno per volta, e tutti i giorni in un orario diverso, individuato random nella fascia che va dalle 8:45 alle 15:30, con spazi temporali di 15 minuti.

Prendiamo ad esempio come stanno “funzionando” le cose nella settimana in corso:

  • Sabato 30 settembre si prenota per lunedì 30 ottobre – alle ore 10.30
  • Domenica 1 ottobre si prenota per martedì 31 ottobre – alle ore 15:15
  • Lunedì 2 ottobre si prenota per mercoledì 1 novembre – non si prenota perché coincide con un giorno festivo
  • Martedì 3 ottobre si prenota giovedì 2 novembre – alle ore 9:00
  • Mercoledì 4 ottobre si prenota venerdì 3 novembre – alle ore 13.30
  • Giovedì non si prenota perché va su sabato
  • Venerdì non si prenota perché va su domenica
  • Sabato si ricomincia…

Quale mente perversa ha immaginato un sistema che comporta l’uso continuo dello smartphone (per chi ce l’ha) o del PC più e più volte al giorno (festivi compresi) per tentare di prenotare con trenta giorni di anticipo, un giorno alla volta? I colleghi sono arrivati al punto di creare chat di ufficio dedicate alle prenotazioni in cui si monitora a turno il tool di prenotazione e il primo che “becca” la finestra avvisa gli altri, manco fosse la caccia ai biglietti del concerto di Vasco. Nevrosi personali, liti domestiche, colleghi baraccati negli Hub, postazioni prenotate e non cancellate, tentativi di trovare un posto per una esigenza improvvisa sono all’ordine del giorno, altro che ambiente di lavoro sereno e stimolante.

Chiediamo al più presto:

  • la cessazione dello smantellamento selvaggio delle postazioni di lavoro fisse,
  • il ripristino di 6 postazioni fisse di lavoro per ciascuna isola anziché le attuali 4,
  • l’attivazione di un tool di prenotazione più efficiente, a orari predeterminati, esclusione dell’accesso nei fine settimana e nei festivi, sistemi di alert automatici e con finestre temporali più brevi,
  • una politica di concessione dello SW più vicina alle esigenze individuali dei colleghi che non costringa nessuno a lavorare da casa o in ufficio al di là delle proprie scelte.

 

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LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO

Questa mattina un cliente della filiale di Grugliasco è stato ferito dalla caduta di un mattone che ha sfondato la copertura del soffitto del salone. Solo il caso ha evitato conseguenze ancor più gravi. La filiale è stata immediatamente chiusa per gli accertamenti statici del caso.

Questo episodio testimonia ancora una volta la necessità che l’azienda tenga un diverso e più serio approccio alle politiche di prevenzione e tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, per l’incolumità dei lavoratori e, nel caso di luoghi aperti al pubblico, anche dei clienti.

È un tema che il Sindacato e gli RLS ripropongono periodicamente all’azienda, sia durante i lavori di ristrutturazione, sia in via ordinaria chiedendo verifiche e interventi. Verifiche che devono essere fatte al più presto in tutte le filiali, soprattutto per quanto riguarda le strutture portanti degli edifici, compresi i controsoffitti.

Però, non sempre otteniamo l’attenzione necessaria e tante volte le risposte che ci vengono date sono evasive o dilatorie. Questo atteggiamento deve assolutamente cambiare per evitare il ripetersi di simili incidenti o la sottovalutazione di altri rischi.

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INCONTRO TRIMESTRALE AREA TORINO E PROVINCIA

Il 25 luglio si è svolto l’incontro di trimestrale dell’Area Torino e Provincia alla presenza delle Relazioni industriali, delle Funzioni commerciali e della Gestione del Personale.

Come sempre l’incontro si è aperto con l’illustrazione dei dati a cura delle Funzioni commerciali (presenti Il Direttore Regionale Stefano Cappellari e la Direttrice Commerciale Exclusive Paola Lecci) che hanno evidenziato per la nostra Area un andamento positivo e risultati generalmente superiori alla media di Banca dei Territori, pur con qualche difficoltà su alcuni prodotti / segmenti specifici.

Come sindacato abbiamo ricordato alle Funzioni commerciali l’importanza di cercare di raggiungere gli obiettivi attraverso la condivisione e il rispetto dei colleghi e dei clienti e non con forzature, pressioni, comportamenti a volte gravemente inadeguati messi in atto da responsabili di vario livello. L’incontro è avvenuto dopo alcune segnalazioni fatte da noi, riguardanti tali comportamenti: l’Azienda ci ha rassicurato che tali comunicazioni sono state esaminate con particolare attenzione.

Di sicuro da parte nostra verificheremo sul campo gli effetti concreti di questa attenzione e continueremo con tutte le politiche di dissuasione e contrasto di tali comportamenti che dovessero ancora verificarsi. Ovviamente è fondamentale che i colleghi continuino a sostenere questa opera di vigilanza coinvolgendoci tempestivamente al verificarsi di tali eventi.

La Funzione del Personale (presente la Responsabile Regionale Ilaria Ferrauto) ha fornito alcuni dati e valutazioni sulla gestione del Personale:

  • Organico di Area: 1.300 colleghi.
  • Part time pari al 21%, in linea con la media di Banca dei Territori (il dato esclude dal conteggio i Gestori con Contratto Misto) e assenza di richieste respinte.
  • Da gennaio 2023 ci sono state 30 assunzioni (20 Gestori Contratto Misto + 10 tra Gestori Aziende Retail, Gestore imprese e Assunzioni obbligatorie).
  • I Gestori Contratto Misto sono 120.
  • Ci sono una cinquantina di stage in corso: 11 GAR, gli altri GCM e 6 stage finiti in attesa di eventuale assunzione.
  • Sulla Nuova Organizzazione del lavoro (SW e flessibilità), è stato ribadito che al là della sperimentazione in corso, il lavoro flessibile debba essere un modus operandi utilizzabile da tutti, ma nel rispetto delle esigenze tecnico-organizzative aziendali.
  • C’è stata una dichiarazione sull’importanza della Formazione come strumento di tutela della professionalità dei colleghi ed elemento strutturale per il consolidamento dei Ruoli professionali e il riconoscimento della quota di eccellenza PVR. È stata riconosciuta l’importanza di pianificare le giornate di Formazione flessibile.
  • Nel nostro Territorio sono 21 le filiali con la sperimentazione del lavoro flessibile; ma si stanno sensibilizzando tutte le filiali perché lo SW venga utilizzato.

Come sindacato abbiamo contestato alcuni punti e avanzato richieste. In particolare:

  • Abbiamo denunciato l’insufficienza degli organici e dei nuovi ingressi;
  • Abbiamo evidenziato forti preoccupazioni per un’ulteriore stretta sulla gestione delle richieste di Part Time che abbiamo richiesto di correggere rapidamente. Preoccupazioni e avvisaglie non così infondate visto che il giorno successivo alla dichiarazione aziendale sull’assenza di domande respinte, abbiamo invece registrato richieste rifiutate, peraltro a ridosso della scadenza e senza dare ai colleghi la possibilità di riorganizzare le proprie esigenze di conciliazione con la vita privata.
  • Per i Contratti Misti abbiamo chiesto il ripensamento del cosiddetto “momento protetto” lato lavoro autonomo che era diventato un appuntamento obbligato di verifica e pressione sui risultati commerciali. Si tratta di un’iniziativa che travalica l’autonomia del lavoratore autonomo (a cui era stata tolta l’agenda lato autonomo proprio perché non poteva esserci un controllo). Abbiamo quindi chiesto un generale rispetto della separazione lato dipendente lato autonomo.
  • Abbiamo chiesto una maggiore e specifica attenzione per i ragazzi in stage, affinché questo periodo sia di effettiva formazione mirata al loro futuro professionale (in molti casi i responsabili non sono nemmeno informati se lo stage è finalizzato al Contratto misto o al GAR). Se da un lato la tentazione di utilizzare gli stagisti come tappabuchi in un tentativo più o meno disperato di far fronte alle drammatiche carenze di organico, dall’altro non fare una vera formazione costringerà le filiali a dover gestire l’inserimento in ruoli professionalizzati di colleghi loro malgrado poco formati con tutte le conseguenze del caso.
  • Siamo tornati a sollecitare l’attivazione dei corsi per quei colleghi che da molti mesi manifestano il loro interesse per l’abilitazione all’OCF per gestori Privati Exclusive.
  • Abbiamo rimarcato l’esigenza di far vivere concretamente l’accordo sulla Nuova Organizzazione del Lavoro (SW; 8 giorni di formazione flessibile; Flessibilità in entrata) perché, ove possibile, la situazione sul territorio è estremamente disomogenea.

La funzione commerciale (Cappellari) dopo aver illustrato i dati e averci comunicato i nuovi vari progetti volti all’esterno sia di tipo sociale che di collaborazione con l’Unione industriale di Torino, ci informa che l’attenzione della Direzione Regionale si è posta sui comportamenti per l’ottenimento dei risultati. In particolare, ci ha confermato che non va effettuata alcuna richiesta di rendicontazione quotidiana sul venduto, ma vanno utilizzati i sistemi aziendali in essere.

Abbiamo segnalato che in alcune aree avvengono spesso colloqui in compresenza tra la funzione del personale e i Direttori di Area. Pur volendo comprendere i buoni propositi dell’iniziativa (vicinanza ai colleghi da parte di figure di responsabilità), abbiamo ravvisato come questo spesso sia limitante per un colloquio libero da qualsiasi remora. Apprezziamo e monitoreremo, pertanto, l’impegno preso dalla funzione commerciale, a fronte della nostra richiesta, di ridimensionare notevolmente la pratica limitandola, ad esempio, a casi di promozioni.

Abbiamo poi chiesto di fare un punto sulla situazione nella nostra Area rispetto a Isybank: numeri di colleghi coinvolti e strumenti a loro disposizione, numeri di clienti coinvolti e reazioni alla proposta. Purtroppo le risposte sono state poche e parziali:

  • Sono stati individuati 300 esperti Isybank nella nostra zona e hanno fatto una prima call di ingaggio;
  • È stata attivata una sezione dedicata su ABC con aggiornamenti in progress;
  • È stato creato un Gruppo Teams con tutti i referenti Isybank dell’Area;
  • Al momento sono “pochi” (manca un numero anche approssimativo) i clienti venuti in filiale;
  • Ogni venerdì escono news e vengono girate ai referenti Isybank;
  • I direttori non hanno la lista dei clienti perché sono due realtà distinte. Abbiamo fatto rilevare che in realtà i clienti finché non accettano la proposta continuano ad essere clienti ISP e in ogni caso è difficile ipotizzare strategie di gestione delle richieste se non si nemmeno idea da chi potrebbero provenire.
  • Ci è stato comunicato che in realtà al momento non solo non sono disponibili liste di nominativi, ma non c’è nemmeno idea sui numeri di clienti effettivamente coinvolti. Allo stesso modo non si ha idea delle percentuali di risposte dei clienti che stanno arrivando a Filiale digitale, né delle percentuali di adesione o rifiuto.
  • Per la gestione di mutui, prestiti e successioni ci sarà una convezione tra ISP e ISYBANK. Abbiamo provato a capire quali siano le logiche anche concretamente operative di questa “convenzione” per iniziare a ragionare sulle ricadute per le filiali, ma non ci sono state fornite risposte.

A conti fatti la gestione dell’avvio di Isybank sul campo ci sembra molto farraginosa, mal monitorata, e foriere di possibili ulteriori aggravi di carichi di lavoro sulle filiali.

Infine, abbiamo esposto alla Funzione Immobili la grave situazione delle pulizie all’interno delle filiali.

Abbiamo quindi ribadito che seguiremo con attenzione gli sviluppi degli impegni assunti dall’azienda, la concreta attenzione che verrà dedicata alle nostre richieste e alle esigenze dei colleghi, le iniziative per garantire una effettiva gestione efficace dei cambiamenti in atto.

Come al solito vi terremo costantemente aggiornati.

qui il comunicato in pdf

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Signori si nasce, manager (forse) si diventa

A distanza di un paio di settimane dall’ultima segnalazione dobbiamo purtroppo tornare ad occuparci dello strano concetto di managerialità che sembra contraddistinguere alcuni Responsabili della nostra Area.

Oggi infatti abbiamo segnalato una Direttrice di Filiale che per rendersi simpatica e creare un buon clima al lavoro:

  • rispolvera prassi punitive praticate nelle scuole degli anni ‘30 del secolo scorso, ad esempio colpendo i Colleghi con schiaffetti sulle mani, in caso i risultati di vendita quotidiani non siano soddisfacenti;
  • deride e imita i Colleghi evidenziandone e distorcendone caratteristiche personali o modi di esprimersi;
  • definisce con termini volgari e irripetibili una Collega riferendosi al suo abbigliamento, peraltro invece assolutamente consono a un ambiente di lavoro;
  • utilizza termini ingiuriosi, anche questi irripetibili, per definire i Clienti.

Ovviamente tutte queste brillanti iniziative comportamentali sono state messe in atto pubblicamente.

Se voi che leggete questo comunicato (o l’Azienda che ha ricevuto questa segnalazione) aveste il dubbio che siano semplici goliardate, frutto di una personalità esuberante magari solo un po’ eccessiva, sappiate che dal punto di vista professionale non mancano le chicche. Ad esempio:

  • riunioni convocate in pausa pranzo mentre si mangia tutti insieme;
  • richiesta ai colleghi di attuare pratiche commerciali scorrette contro le normative e l’etica imposte dalla Banca.

Tutto quanto sopra è gravissimo, se da un lato testimonia preoccupanti lacune comportamentali che travalicano la semplice sfera professionale di alcune delle “Persone della banca” dall’altro rende necessario che siano tutelate davvero ed efficacemente le “altre Persone della banca”: quelle più esposte, piene di lavoro e che incredibilmente non si sono ancora stancate di mandare avanti la carretta contro ogni logica.

Per questi motivi confidiamo in un intervento immediato da parte dell’azienda, a tutela dei colleghi e delle regole vigenti.

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BAR POLO TECNOLOGICO MONCALIERI: GARANTITA LA CONTINUITA’ DEL SERVIZIO

Nella giornata del 14 giugno, dopo essere venuti a conoscenza che la gestione del bar aziendale presso il polo tecnologico di Moncalieri da parte della società Argenta sarebbe venuta a cessare e che i dipendenti avevano ricevuto la lettera di licenziamento, ci siamo prontamente attivati con l’azienda e abbiamo pubblicato il volantino “SERVIZIO BAR POLO TECNOLOGICO MONCALIERI: COSA SUCCEDE?”.

Nei giorni seguenti, si sono tenuti degli incontri ed è stata avviata la procedura di cambio appalto, ciò ha fatto sì che la ditta subentrante desse continuità al servizio e chiarisse la posizione dei lavoratori e delle lavoratrici che, come normato nel CCNL di riferimento, hanno potuto conservare il proprio posto di lavoro alle medesime condizioni economiche e contrattuali.

Manifestiamo soddisfazione per la continuità del servizio bar che, come ricordiamo, è particolarmente importante per via delle caratteristiche che rendono il Polo Tecnologico una sede disagiata. Vigileremo sulla qualità del servizio erogato dal nuovo gestore.

fai click qui per leggere il documento

 

Una strana idea di managerialità

Oggi abbiamo segnalato i comportamenti lesivi del buon clima di lavoro e del rispetto per i collaboratori ripetutamente messi in atto da un Direttore di Area del nostro Territorio.

La sua ultima iniziativa è stata l’invio di una mail ai Direttori della sua Area con la quale si chiedeva per il giorno successivo la compilazione di un file che fornisse una stima di vendita di determinati prodotti per il mese successivo. Questa mail contiene parecchi elementi di criticità, tra i quali:

  • il termine perentorio e bruciante della richiesta,
  • la richiesta di dati previsionali di vendita,
  • la forma della richiesta che facendo ricorso a un file pubblico con la condivisione di tutti i dati inseriti presuppone la redazione di una graduatoria pubblica.

Questa mail già di per sé confliggente con buone pratiche manageriali in tema di monitoraggio e coinvolgimento sugli obiettivi (richieste su dati previsionali, perentorie, pubbliche, in tempi non realizzabili, senza alcuna indicazione di merito sulla definizione di questi obiettivi, su quali strumenti adottare per raggiungerli, sulla valutazione di vincoli e opportunità del contesto) giunge dopo una serie di comportamenti – aggressivi nei modi e inefficaci quando non controproducenti nei risultati – ripetutamente messi in atto nei confronti dei suoi diretti collaboratori (Direttori e Coordinatori). Tra questi:

  • riunioni giornaliere e assillanti (talvolta a cavallo dell’orario di pausa pranzo e spesso al termine della giornata lavorativa e che si protraggono ben oltre il termine dell’orario previsto) di pura rendicontazione dei risultati,
  • affermazioni perentorie sul fatto che l’Azienda non valuta in alcun modo la capacità dei Responsabili di gestire il personale, ma solo i risultati di vendita,
  • toni aggressivi e intimidatori che hanno provocato forte stress emotivo nei presenti.

Le OO.SS. come sempre prendono seriamente il lavoro sindacale e gli strumenti che hanno a disposizione per tutelare i colleghi. Il ricorso a una segnalazione formale per noi è un atto molto importante a cui ricorriamo con molta attenzione e solo dopo aver tentato – evidentemente senza successo – di trovare soluzioni con il diretto interessato. Ci aspettiamo pertanto che l’Azienda affronti con altrettanta serietà il caso che le abbiamo sottoposto e metta in atto velocemente i necessari correttivi.

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SERVIZIO BAR POLO TECNOLOGICO MONCALIERI: COSA SUCCEDE?

Nella giornata del 14 giugno siamo stati informati dai dipendenti del Bar aziendale gestito dalla ditta Argenta presso il Polo Tecnologico di Moncalieri, che il 30 giugno l’attività verrà a cessare.

Ci risulta che Intesa Sanpaolo era già al corrente da tempo della chiusura dell’appalto, ma al momento non abbiamo ricevuto notizie ufficiali in merito al mantenimento del servizio. Le uniche notizie ufficiali che abbiamo sono che i dipendenti del bar hanno ricevuto lettera di licenziamento.

Negli anni abbiamo visto diversi avvicendamenti di fornitori di servizi, ma è la prima volta che si arriva così vicino alla scadenza dell’appalto senza conoscere le intenzioni aziendali in merito.

Pertanto chiediamo ad Intesa Sanpaolo una rapida informativa riguardo la prosecuzione del servizio bar, auspicando che avvenga con le attuali modalità e gli attuali dipendenti.

Ricordiamo che il servizio bar è particolarmente importante per via delle caratteristiche che rendono il Polo Tecnologico una sede disagiata.

Da parte nostra continueremo a seguire gli sviluppi della vicenda con la massima attenzione esprimendo la piena solidarietà ai dipendenti del bar, che stanno vivendo nella totale incertezza.

 

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CALENDARIO ASSEMBLEE DI TORINO E PROVINCIA

Di seguito trovate il prospetto con il calendario aggiornato al 12 giugno (le variazioni sono evidenziate in giallo) delle Assemblee che si svolgeranno in Area Torino e Provincia per la presentazione della Piattaforma rinnovo CCNL.

Le assemblee si svolgeranno nel pomeriggio (con orario dalle 14.40 alla fine del turno di ciascun collega) oppure al mattino (con specifica indicazione dell’orario di inizio e termine nel calendario).

Le assemblee si intendono convocate per tutti i colleghi di qualsiasi società del Gruppo ISP presenti in ciascun comune, con la sola eccezione di Torino. Per quanto riguarda Torino le assemblee sono state articolate in diverse giornate e per ciascuna giornata sono stati indicati per esteso quali punti operativi (Retail, Exclusive, Imprese, Terzo settore, Agribusiness) sono stati coinvolti. Tutti i punti operativi Private e Fideuram sono stati convocati presso l’assemblea di Torino.

Assemblee Rete (ISP, Private e Fideuram)

22/05/2023 Tutto il pomeriggio Filiale Torino 19
  • Filiali Retail Torino:
    16, 19, 23, 25.·
  • Filiali e Distaccamenti Exclusive Torino:
    C.so Orbassano, Via Onorato Vigliani, C.so Unione Sovietica, Via Gaidano.
  • Filiale Imprese Torino Tazzoli.
  • Tutti i punti operativi dei comuni di Beinasco e Orbassano
23/05/2023 Tutto il pomeriggio Filiale di Chieri Tutti i punti operativi dei comuni di: Chieri, Pino Torinese, Poirino, Riva presso Chieri.
30/05/2023 Tutto il pomeriggio Filiale di Pinerolo Tutti i punti operativi dei comuni di:
Cavour, Cumiana, Luserna San Giovanni, Perosa Argentina, Pinerolo, Piossasco, Scalenghe, Torre Pellice, Vigone, Villafranca, Villar Perosa.
07/06/2023 Tutto il pomeriggio Filiale Torino 20
  • Filiali Retail Torino:
    7, 9, 12, 20, 27, 28.
  • Filiali e Distaccamenti Exclusive Torino:
    C.so Vercelli, Via Venaria, Via Stradella, Via Cimarosa, Piazza Rebaudengo, C.so Toscana.
  • Filiale Imprese Torino Cimarosa.
08/06/2023
Tutto il pomeriggio
Filiale di Susa Tutti i punti operativi dei comuni di: Bardonecchia, Borgone di Susa, Bussoleno, Giaveno, Oulx, Sauze d’Oulx, Susa.
19/06/2023
Da inizio turno alle 11,00
Collegio San Giuseppe, Via S. Francesco da Paola 23, Torino Tutti i Part Time orizzontali delle assemblee per i colleghi della Rete convocate presso locali della città di Torino.
19/06/2023
Tutto il pomeriggio
Collegio San Giuseppe, Via S. Francesco da Paola 23, Torino
  • Filiali Retail Torino:
    700, 500, 1, 3, 6, 8, 10, 13, 22.
  • Filiali e Distaccamenti Exclusive Torino:
    P.za San Carlo, Via Monte, C.so Re Umberto, Via Piffetti, P.za Nizza, C.so De Gasperi, C.so Casale, C.so San Maurizio, C.so Vittorio.
  • Filiale Imprese TO PSC
  • Filiale Terzo Settore Torino
  • Filiale Agribusiness Torino.
  • Tutti i punti operativi Private dell’Area Torino e Provincia.
  • Tutti i punti operativi Fideuram dell’Area Torino e Provincia.
  • Tutti i colleghi Audiolesi di Torino e Provincia.
20/06/2023 Tutto il pomeriggio Filiale di Settimo Tutti i punti operativi dei comuni di: Chivasso, Gassino, San Mauro Torinese, Settimo, Volpiano.
22/06/2023 Dalle 11,00 a pausa pranzo Filiale di Moncalieri Vadò Tutti i Part Time delle Filiali convocate nelle assemblee pomeridiane di Chieri, Moncalieri e Settimo.
22/06/2023 Tutto il pomeriggio Filiale di Moncalieri Vadò Tutti i punti operativi dei comuni di: Candiolo, Carmagnola, La Loggia, Moncalieri, Nichelino, Piobesi.
26/06/2023 Dalle 11,00 a pausa pranzo Filiale di Rivoli Tutti Part Time delle Assemblee convocate a Ciriè, Pinerolo, Rivoli e Susa.
26/06/2023 Tutto il pomeriggio Filiale di Rivoli Tutti i punti operativi dei comuni di: Avigliana, Collegno, Grugliasco, Rivoli.
28/06/2023 Tutto il pomeriggio Filiale di Ciriè Tutti i punti operativi dei comuni di: Caselle, Ciriè, Druento, Lanzo, Mappano, San Maurizio Canavese, Venaria.
29/06/2023 Tutto il pomeriggio Filiale Torino 17
  • Filiali Retail Torino:
    4, 14, 17, 18, 21.
  • Filiali e Distaccamenti Exclusive Torino:
    C.so Peschiera, C.so Svizzera, P.za Massaua, C.so Bramante, Via Asinari di Bernezzo.

 

Assemblee Direzioni Torino città

21/06/2023
8,25 – 11,00
Collegio San Giuseppe, Via S. Francesco da Paola 23, Torino Tutti i colleghi di tutte le Strutture Centrali di tutti i Palazzi di Torino città, i Part Time .
21/06/2023
14,30 – 17,00
Collegio San Giuseppe, Via S. Francesco da Paola 23, Torino Tutti i colleghi di tutta la Direzione BdT di tutti i Palazzi di Torino città e i colleghi Audiolesi delle Strutture di Governo e di Direzione BdT.

 

Assemblee Filiale Digitale Moncalieri

30/05/2023
10,48 – 13,00
Polo Tecnologico I colleghi di Filiale Digitale dei turni dal T1 al T5 e i Part Time.
30/05/2023
14,48 – 17,00
Polo Tecnologico I colleghi di Filiale Digitale dei turni dal T6 al T9.

 

Assemblee Polo Tecnologico Moncalieri

20/06/2023
10,00 – 12,00
Polo Tecnologico, Sala Auditorium Palazzina “C” Piano III, IV e V (con esclusione FD) Palazzina “B”; Tutti i Part Time Polo Tecnologico.
20/06/2023
14,30 – 16,30
Polo Tecnologico, Sala Auditorium Palazzina “C” Palazzina “A”; Piano terra, I e II Piano Palazzina “B”; Palazzina “D” e Palazzina “F”.

 

Qui il calendario in PDF

Incontro Annuale Direzione Regionale Piemonte Nord, VdA e Sardegna

Pressioni commerciali indebite, formazione che non si riesce a programmare, carenza di organici, carichi di lavoro eccessivi portano ad un clima aziendale pessimo. Ecco cosa abbiamo segnalato come OO.SS. nell’incontro annuale con la Direzione Regionale Piemonte Nord, VdA e Sardegna.

Il rimpallo delle problematiche tra sindacato e azienda continua ormai da anni. Le richieste o meglio colpi d’attacco delle OO.SS. sono sempre gli stessi: basta alle pressioni commerciali indebite, aumento dell’organico, diminuzione degli eccessivi carichi di lavoro, formazione programmata e miglioramento del clima aziendale. La banca continua a stare in difesa nascondendo la testa sotto la sabbia e continuando a non trovare nessuna soluzione concreta.
Come OO.SS. richiediamo all’azienda di lavorare in un ambiente con un clima aziendale più sereno per questo occorre allentare le pressioni commerciali indebite, assumere personale nella nostra Direzione Regionale Piemonte Nord, VdA e Sardegna dove i carichi di lavoro sono esagerati e la carenza di organici si sente molto.
E’ compito della banca di cercare di risolvere i problemi esposti dalle OO.SS. che rappresentano i la voce dei colleghi.
Come OO.SS. non lasceremo mai soli i colleghi anzi li invitiamo a segnalarci ogni comportamento distonico che si manifesta tramite pressioni commerciali indebite come minacce di trasferimenti, di non concessione ferie o giorni di formazione ed etc.

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
Coordinatori RSA Torino e Provincia Intesa Sanpaolo

Torino, maggio 2023

 

 

Torino: REPETITA IUVANT

A volte, quando la quotidianità lavorativa diviene fugace e frenetica, capita di perdere l’attenzione su alcuni dei princìpi rilevanti e basilari che regolano la nostra attività: certi concetti non vanno mai dimenticati e per questo ci sembra utile un veloce ripasso da condividere con voi.

Iniziamo dalla consulenza sugli investimenti, andando a rileggere alcuni punti salienti del Regolamento Intermediari Consob (che riprende la Direttiva Europea MIFID II).

“Gli intermediari finanziari devono evitare che i conflitti di interesse incidano negativamente sugli interessi dei loro clienti. Nello svolgimento dei servizi di investimento, gli intermediari evitano di incentivare il proprio personale secondo modalità incompatibili con il dovere di agire nel migliore interesse dei clienti. Gli intermediari non adottano target di vendita che potrebbero incentivare il personale a raccomandare ai clienti un particolare strumento finanziario, se può essere offerto uno strumento differente, più adatto alle esigenze del cliente”.

Appare evidente come la direttiva individui il punto di partenza per la consulenza nella conoscenza delle preferenze e delle esigenze del cliente, da soddisfare con il prodotto finanziario a lui più adatto.

Non si può ribaltare lo schema partendo dal budget richiesto e pensare a chi “piazzarlo”.

Non si può analizzare il carrello di vendita di un gestore asserendo che avrebbe dovuto agire diversamente (in maniera più redditizia per la Banca naturalmente) senza prescindere dalla conoscenza del cliente e dei suoi bisogni.

Non si può imporre ai gestori di vendere solo alcuni prodotti in base all’esigenza di redditività o flusso risparmio gestito del momento, tralasciandone altri meno “utili” alla causa commerciale, seppur regolarmente a catalogo. O ancora, ben più grave, proporre di vendere e riacquistare dei titoli solo per “fare commissioni”. 

Passiamo ora alla vendita dei prodotti assicurativi, in particolare la vendita abbinata ai finanziamenti (cosiddette PPI, Payment Protection Insurance) partendo da quanto enunciato in uno dei vari corsi di formazione obbligatori erogati dalla nostra stessa Azienda.

“Dobbiamo procedere con la descrizione dettagliata della polizza e delle sue limitazioni, esclusioni, franchigie e carenze. Dobbiamo ribadire al cliente la facoltatività della polizza, ricordando che la sua sottoscrizione non serve per accedere al finanziamento né per ottenerlo a condizioni agevolate”.

“Dobbiamo” significa che è nostro dovere farlo: chiunque non si attenga alle disposizioni aziendali (discendenti da dettati normativi) o dia indicazioni più o meno velate di agire in maniera difforme da queste, sta assumendo personalmente responsabilità e rischi derivanti dal suo comportamento. Ricordiamo che, in caso di pratiche commerciali giudicate ingannevoli o aggressive dagli organi competenti, la Banca è passibile di forti sanzioni economiche che possono arrivare fino a 5 milioni di euro (oltre ai connessi danni reputazionali e dell’immagine d’impresa, pubblicazione del provvedimento sul bollettino settimanale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, diffusione di notizie su stampa, tv, social media, ecc). Va da sé che, in una simile fattispecie, chi avesse violato le regole aziendali andrebbe incontro a pesanti sanzioni disciplinari.

Proprio a seguito di una sanzione inflitta dall’AGCM nel 2021 dell’ammontare di 4.800.000 euro, la Banca aveva chiarito espressamente, tramite una mail ufficiale, che “sono vietate le richieste di rendicontazione delle vendite ai colleghi di rete: l’unico monitoraggio di riferimento per le performance commerciali […] è il portale dedicato “PIU”, altre forme di rendicontazione possono configurare un’indebita pressione commerciale […] e sono di per sé censurabili”. Così come “sono vietate le azioni commerciali autonome, in quanto ogni iniziativa deve essere preventivamente concordata con la sede centrale e sottoposta agli ordinari processi di compliance clearing”.

A fronte di quanto di cui sopra, invitiamo tutti ad attenersi scrupolosamente alle corrette modalità di consulenza e vendita oltre che, nel contempo, di segnalarci immediatamente pressioni non compliant: agiremo senza indugio, portando a conoscenza degli eventi tutti gli organi competenti al fine di tutelare i colleghi, i clienti e l’Azienda stessa.

qui il documento in pdf

CONCLUSO IL GIRO DI ASSEMBLEE IN AREA TORINO: LA SINTESI DELLA DISCUSSIONE

Si è appena concluso il giro di Assemblee in Area Torino che in 19 assemblee ha coinvolto 1.455 colleghe e colleghi nel dibattito e raccolta di proposte sulla situazione in Intesa Sanpaolo.
Come Sindacato vogliamo innanzitutto ringraziare i colleghi per la grande e attenta partecipazione, per la vivacità della discussione e per la qualità delle proposte che sono state avanzate attraverso interventi e articolate proposte scritte.
Qui di seguito vi forniamo una sintesi ragionata dei temi più dibattuti e delle richieste avanzate dai colleghi.

Temi generali

Preoccupazione per la scelta di ISP di revocare il mandato sindacale ad ABI e necessità di accelerare sulla predisposizione della piattaforma di rinnovo CCNL per garantire sia l’aggiornamento e la tenuta della parte normativa, sia un adeguato recupero del potere d’acquisto.
Preoccupazione anche per le pesanti ricadute della politica fiscale del Governo sui Fringe Benefit con richiesta di attivarsi in tutte le sedi necessarie per ottenere una revisione della materia.
Richiesta di incrementi economici negoziati in azienda legati sia alla produttività (PVR), sia all’incremento del costo della vita (Buoni pasto da rivalutare in generale e da riconoscere in misura piena in caso di SW e formazione flessibile).
Necessità di rivedere l’Organizzazione del lavoro che risulta carente e confusionaria con specificità e ricadute diverse tra Rete e Direzioni.
Urgenza di negoziare criteri certi, inclusivi, non discrezionali, volontari per la fruizione dello SW e delle Flessibilità che garantiscano sia il ricorso allo SW basato sulle esigenze dei colleghi, sia la certezza della postazione di lavoro aziendale. Anche questo aspetto presenta criticità diverse tra Rete e Direzione, ma una problematica comune è l’atteggiamento di molti responsabili che interpretano lo SW come un elemento sostitutivo degli strumenti di conciliazione quali permessi e altre causali di assenza. Questa “interpretazione” è ovviamente da respingere senza alcuna esitazione.
Revisione delle politiche aziendali di mobilità professionale interna che di fatto escludono una reale accessibilità ai Job Posting, così come non garantiscono trasparenza (sugli esiti) e tutela (da meccanismi ritorsivi da parte dei Responsabili dell’ufficio di assegnazione) ai colleghi che si candidano.
Richiesta di momenti di confronto assembleare più ravvicinati e diffusi.

Questioni specifiche per la Rete

La cronica disorganizzazione del lavoro nelle filiali acuisce e in alcuni casi determina i due principali mali che affliggono i colleghi di Rete: la carenza di organico e le pressioni commerciali. Questi tre elementi sono del tutto interdipendenti e non si possono trovare soluzioni efficaci se non intervenendo su ciascuno di essi per garantire carichi di lavoro realmente gestibili, processi più efficaci, numero di colleghi sufficiente e obiettivi commerciali adeguati alle esigenze dei clienti.
La disorganizzazione del lavoro (oltre a una diffusa avversione “culturale” da parte di molti responsabili) è anche alla base delle difficoltà a un utilizzo più razionale e diffuso dello SW e delle altre flessibilità in Filiale. Occorre riaprire un negoziato con l’azienda che consenta un reale coinvolgimento (di diritto e su base volontaria) anche per i colleghi di Rete.
La formazione deve essere realmente fruibile e soprattutto efficace. Occorre aumentare la formazione flessibile e renderla completamente fruibile per diritto e non come concessione. Inoltre bisogna potenziare la formazione come momento di interlocuzione collettiva con un docente, eventualmente attraverso aule virtuali.
Tutte le figure professionali presenti in filiale hanno lamentato specifiche problematiche, ma la situazione che è emersa come più preoccupante è quella dei Gestori Aziende Retail. Questi colleghi in questo momento sono quelli che necessitano di maggior formazione specifica e affiancamento sul campo con colleghi più esperti per fronteggiare i numerosi e gravi rischi operativi a cui sono esposti.
La decisione di ISP di cancellare il diritto di trasformazione a Tempo Pieno per i Lavoratori Misti ha suscitato forte contrarietà, con la richiesta di riaprire una trattativa in merito per ripristinare i diritti individuali arbitrariamente cancellati dall’azienda.
Va infine garantita la possibilità di partecipare alle assemblee a tutti i colleghi, indipendentemente dall’organico del punto operativo.

Questioni specifiche per Filiale Digitale

È necessario riprendere la trattativa per la definizione di Ruoli e Percorsi professionali per Filiale Digitale.
I turni disagiati sono sempre più impattanti, è urgente la necessità di aprire una discussione sul funzionamento del cambio turni e sui livelli indennitari per i turni extrastandard.
Bisogna incrementare il numero di Hub e garantirne l’acceso ai colleghi di Filiale Digitale.
Serve il superamento del vincolo di turnazione attualmente previsto per i colleghi ex Isp Casa.
Occorre prevedere la possibilità di una pianificazione delle ferie non necessariamente vincolata alla settimana intera.

Questioni specifiche per le Direzioni

Anche per le Direzioni è assolutamente necessario avviare una trattativa per la definizione di Ruoli e Percorsi professionali che non si limitino a individuare le Figure di Coordinamento, ma definiscano un adeguato e oggettivo riconoscimento per la professionalità specifica di tutti i colleghi. In questo ambito va completamente ripensato il meccanismo del Titling che nella sua attuale versione risulta particolarmente penalizzante quando non mortificante rispetto ai livelli di professionalità effettivamente posseduti e agiti.
È necessario definire strumenti tecnici e non solamente normativi per garantire il diritto alla disconnessione che regolino l’orario di lavoro in coerenza con i dettami del CCNL, con il giusto riconoscimento di straordinari e reperibilità dove strettamente necessari.
L’urgenza di tornare a negoziare criteri e modalità di fruizione dello SW è centrale per le Direzioni. I criteri fondamentali devono essere: regole certe e non unilaterali, ampliamento della possibilità di fruizione per chi le desidera con la contestuale assoluta volontarietà e rigida garanzia della disponibilità in qualsiasi momento di postazioni di lavoro adeguate presso la propria struttura di assegnazione, definizione non discrezionale delle modalità di fruizione, reale conciliazione tra le esigenze aziendali e quelle dei colleghi.
È necessario un sistema organizzativo che eviti i rimpalli tra i Responsabili di Ufficio e le Funzioni del Personale per la gestione delle Flessibilità in ingresso e del 4×9, soprattutto per gli uffici organizzati in modo trasversale e diffuso sul territorio.
Più in generale vanno ripensate molte delle modalità attraverso cui l’azienda sta realizzando il Next way of Working che rende sempre più difficile mantenere una separazione accettabile tra il tempo libero e quello di lavoro di lavoro e anzi – in assenza di una reale garanzia del diritto di disconnessione – spesso costringe a una dilatazione fuori da qualsiasi controllo del tempo lavorativo non retribuito.
Occorre ampliare il numero degli Hub per ridurre la mobilità e rilasciare nuove e diverse modalità di prenotazione sia per gli Hub che per i Parcheggi.
Devono essere aggiornate le tariffe dei rimborsi relative agli interventi in sede e alla reperibilità, normati dall’accordo ex Intesa del 2005, fermo da troppo tempo.

Questioni specifiche per la Divisione Private e Fideuram

Con le dovute specificità dell’organizzazione interna di questa Divisione che non è del tutto coincidente con quelle della rete di ISP, anche in questa realtà si lamenta una grave disorganizzazione del lavoro e i conseguenti eccessivi carichi di lavoro peggiorati dalla carenza di organico.
Come per altre realtà del Gruppo è necessario avviare la trattativa per la definizione di Ruoli e Percorsi professionali.

 Considerazioni finali

Come da scopo dichiarato al momento dell’indizione di questo giro di Assemblee, e come condiviso con i colleghi nelle Assemblee medesime, abbiamo raccolto tutte le indicazioni emerse dalla discussione e le consegniamo alla Segreterie per la necessaria sintesi con quanto emerso dalle altre Assemblee su tutto il territorio nazionale in modo da poter riaprire un dialogo con l’azienda, forte e coerente con quanto emerso sui territori.
I colleghi dell’Area Torino si aspettano precise risposte dall’azienda a partire dall’attuale fase di trattativa e in loro assenza o inadeguatezza, come dichiarato in Assemblea, valuteranno le diverse iniziative anche di mobilitazione da intraprendere.

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Fringe Benefit per il 2023: il Governo se ne sta occupando?

Alcuni giorni fa sui principali giornali era comparsa la notizia che il Governo, nel lavorare alla Delega Fiscale, avrebbe anche previsto una qualche “semplificazione” delle norme sui Fringe benefit. Da allora completo silenzio sulla questione Fringe e solo due giorni fa il Governo ha presentato alle Organizzazioni Sindacali le linee Guida della Delega nel suo complesso, raccogliendo peraltro un unanime e unitario dissenso. Oggi dovrebbe esserci il varo della Delega e quindi partire l’iter per la riforma fiscale vera e propria. Vedremo quali saranno i contenuti di partenza e dove approderanno al termine dell’iter che dovrà approvare la riforma.

In ogni caso non è di una semplificazione sui Fringe che hanno bisogno i colleghi, ma di una completa revisione della politica fiscale anche in materia, a partire dal mantenimento del limite di esenzione almeno a 3.000€ (contro gli attuali 258,23€) per continuare con l’introduzione di un’imposizione solo per le quote eccedenti il limite di esenzione (e non per l’intero valore dei Fringe, come è attualmente) e con il ripensamento del meccanismo impositivo sui finanziamenti agevolati a tasso fisso che per loro natura non possono avere a riferimento l’andamento dei tassi tempo per tempo vigenti.

Come FISAC ISP Area Torino già dall’anno scorso avevamo affrontato il tema – anche nell’ambito del congresso della FISAC del Piemonte – e avevamo chiesto che fosse inserito tra le richieste da avanzare al Governo. Questo è il momento di tornare a puntare il faro sulla questione e non mancheremo di farlo in tutte le sedi che avremo a disposizione.

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CALENDARIO ASSEMBLEE DI TORINO E PROVINCIA

Di seguito trovate il prospetto con il calendario (suscettibile di integrazioni e precisazioni) delle Assemblee che si svolgeranno in Area Torino e Provincia per fare il punto sulla situazione aziendale, sui quotidiani problemi che si vivono in azienda, sul mancato accordo su SW e Flessibilità e più in generale sull’Organizzazione del lavoro e per decidere insieme proposte e iniziative.

Si tratta di un momento molto importante per Intesa Sanpaolo e siamo sicuri che anche a Torino e provincia la partecipazione dei colleghi sarà molto alta, come è già stato per le assemblee che sono iniziate in questi giorni in altri territori.

Le assemblee si svolgeranno nel pomeriggio (con orario dalle 14.40 alla fine del turno di ciascun collega) oppure al mattino (con specifica indicazione dell’orario di inizio e termine nel calendario).

Le assemblee si intendono convocate per tutti i colleghi ISP presenti in ciascun comune, con la sola eccezione di Torino. Per quanto riguarda Torino le assemblee sono state articolate in diverse giornate e per ciascuna giornata sono stati indicati per esteso quali punti operativi (Retail, Exclusive, Imprese, Terzo settore, Agribusiness, Private e Fideuram) sono stati coinvolti.

Assemblee Rete Torino città (ISP, Private e Fideuram)

07/03/2023
Da inizio turno alle 11,00
Collegio San Giuseppe,
Via S. Francesco da Paola 23,
Torino
Tutti i Part Time orizzontali della Rete di Torino città
07/03/2023
Tutto il pomeriggio
Collegio San Giuseppe,
Via S. Francesco da Paola 23,
Torino
·         Filiali Retail: TO 700, 500, 1, 3, 4, 8, 10, 13, 14, 22.

·         Filiali e Distaccamenti Exclusive: TO C.so Re Umberto, C.so San Maurizio, C.so De Gasperi, Via Monte, C.so Peschiera, C.so Vittorio, Via Piffetti, C.so Svizzera, P.za San Carlo.

·         Filiale Imprese TO PSC.

·         Filiale Terzo Settore Torino

·         Filiale Agribusiness Torino.

·         Tutto il Private di Torino e provincia.

·         Tutta Fideuram di Torino e provincia.

·         Tutti i colleghi Audiolesi della rete di Torino e provincia.

21/03/2023
Tutto il pomeriggio
Teatro Monterosa,
Via Brandizzo 66,
Torino
·         Filiali Retail: TO 7, 9, 12, 20, 27, 28.

·         Filiali e Distaccamenti Exclusive: TO P.za Rebaudengo, C.so Vercelli, Via Venaria, Via Stradella, C.so Toscana, via Cimarosa.

·         Filiale Imprese TO Cimarosa.

22/03/2023 Tutto il pomeriggio UCI Torino c/o Centro commerciale Lingotto
Via E. Fenoglietti 230,
Torino
·         Filiali Retail: TO 6, 16, 17, 18, 19, 21, 23, 25.

·         Filiali e Distaccamenti Exclusive: TO Via Nizza, C.so Orbassano, P.za Massaua, C.so Bramante, Via Onorato Vigliani, Via Asinari di Bernezzo, C.so Unione Sovietica, Via Gaidano.

·         Filiale Imprese TO Tazzoli.

 

Assemblee Rete ISP Provincia di Torino

08/03/2023
Tutto il pomeriggio
Jet Hotel,
via della Zecca 9,
Caselle
Caselle, Ciriè, Druento, Lanzo, Mappano, San Maurizio Canavese, Venaria.
10/03/2023
Dalle 11,00 a fine turno
UCI Moncalieri
C/O 45° Parallelo,
Via F. Postiglione 1,
Moncalieri
Tutti i Part Time delle Filiali convocate nelle assemblee pomeridiane di Settimo e Moncalieri.
10/03/2023 Tutto il pomeriggio UCI Moncalieri
C/O 45° Parallelo,
Via F. Postiglione 1,Moncalieri
Candiolo, Carmagnola, Chieri, La Loggia, Moncalieri, Nichelino, Pino Torinese, Piobesi, Poirino, Riva presso Chieri.
13/03/2023
Tutto il pomeriggio
Hotel Barrage,
Stradale San secondo 100,
Pinerolo
Beinasco, Cavour, Cumiana, Luserna San Giovanni, Orbassano, Perosa Argentina, Pinerolo, Piossasco, Scalenghe, Torre Pellice, Vigone, Villafranca Piemonte, Villar Perosa.
14/03/2023
Tutto il pomeriggio
Biblioteca Archimede,
P.za Campidoglio 50,
Settimo
Chivasso, Gassino, San Mauro Torinese, Settimo, Volpiano.
17/03/2023
Tutto il pomeriggio
Filiale Intesa Sanpaolo,
Via Mazzini angolo C.so Inghilterra,
Susa
Bardonecchia, Borgone di Susa, Bussoleno, Oulx, Sauze d’Oulx, Sestriere, Susa.
28/03/2023
Dalle 11,00 a fine turno
Teatro Don Bosco,
Via Stupinigi 1,
Rivoli
Tutti i Part Time delle Filiali convocate nelle assemblee pomeridiane di Ciriè, Pinerolo, Rivoli e Susa.
28/03/2023 Tutto il pomeriggio Teatro Don Bosco,
Via Stupinigi 1,
Rivoli
Avigliana, Collegno, Giaveno, Grugliasco, Rivoli, Trana.

 

Assemblee Direzioni Torino città

16/03/2023

8,25 – 11,00

Starhotels Majestic,
C.so Vittorio 54,
Torino
Tutti i colleghi di tutte le Strutture Centrali di tutti i Palazzi di Torino città, i Part Time e i colleghi Audiolesi delle Strutture di Governo e di Direzione BdT.
16/03/2023

14,30 – 17,00

Starhotels Majestic,
C.so Vittorio 54,
Torino
Tutti i colleghi di tutta la Direzione BdT di tutti i Palazzi di Torino città.

 

Assemblee Polo Tecnologico Moncalieri e Filiale Digitale

06/03/2023

10,48 – 13,00

A distanza I colleghi di Filiale Digitale dei turni dal T1 al T5 e i Part Time.
06/03/2023

14,48 – 17,00

A distanza I colleghi di Filiale Digitale dei turni dal T6 al T9.
15/03/2023

10,00 – 12,00

Sala Auditorium Palazzina “C” Piano III, IV e V (con esclusione FD) Palazzina “B”; Tutti i Part Time Polo Tecnologico.
15/03/2023

14,30 – 16,30

Sala Auditorium Palazzina “C” Palazzina “A”; Piano terra, I e II Piano Palazzina “B”; Palazzina “D” e Palazzina “F”.

 

qui il calendario in PDF

Assegno Unico: a febbraio la scadenza per aggiornare l’ISEE (ma se lo si fa entro giugno verranno riconosciuti gli arretrati)

Vi ricordiamo che il 28 febbraio è la scadenza per presentare il proprio ISEE aggiornato per chi già l’anno passato aveva fatto domanda di Assegno Unico e per gennaio e febbraio ha continuato a riceverlo con l’importo corrispondente alla propria fascia di reddito. Ricordiamo infatti che, in caso di ISEE inferiore a 43.240€, si ha diritto a importi maggiorati dell’Assegno Unico. Tuttavia, per poter beneficiare delle maggiorazioni fin da marzo, occorre presentare l’ISEE aggiornato entro il 28 febbraio, perché altrimenti il pagamento dell’Assegno passa automaticamente all’importo minimo.

È comunque importante precisare che la mancata presentazione dell’ISEE aggiornato entro febbraio non comporta la perdita definitiva degli eventuali benefici. Infatti, come specificato dalla Circolare numero 132 del 15/12/2022 “Qualora la nuova DSU sia presentata entro il 30 giugno 2023, gli importi eventualmente già erogati per l’annualità 2023 saranno adeguati a partire dal mese di marzo 2023 con la corresponsione degli importi dovuti arretrati.”

Con l’occasione vi ricordiamo anche che per il 2023 è prevista una rivalutazione dell’Assegno Unico dell’8,1% che dovrebbe essere già visibile dal cedolino di febbraio.

Vi ricordiamo infine che gli Iscritti FISAC dell’Area Torino possono chiedere informazioni sull’Assegno Unico (ed eventualmente anche la certificazione ISEE) scrivendo a fisac.elisa@gmail.com.

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Prime notizie dal fronte del 4×9 al grattacielo Torino: partenza lenta, disomogeneità, discrezionalità e comunque vada, non sarà la settimana corta

Vi riportiamo i primi dati e le prime impressioni sulla partenza del 4×9 al Grattacielo, a seguito di una indagine veloce – ma ampia e approfondita – che abbiamo fatto con i Colleghi di tutte le Aree di Governo e Funzioni.

Fase di adesione

Salvo poche situazioni particolari, nella stragrande maggioranza dei casi i Colleghi non hanno ricevuto pressioni né per aderire né per non aderire alla possibilità di usufruire del 4×9, anche se in taluni casi i Responsabili hanno mostrato già in questa fase un certo “fastidio” rispetto all’introduzione del 4×9. In ogni caso le adesioni da parte dei Colleghi sono state significative, ma non hanno riguardato l’intera compagine e non sono distribuite in modo del tutto uniforme tra i vari Uffici.

Fase di accoglimento delle richieste

L’azienda si è riservata 3 mesi di tempo per l’accoglimento individuale delle adesioni e sembra intenzionata a prendersi tutto il tempo prima di decidere. Non solo nessun Collega ha ancora avuto un riscontro alla sua richiesta, ma in realtà stanno partendo solo in questi giorni le prime riunioni dei Responsabili per iniziare ad affrontare la concreta applicazione del 4×9.

Le ipotesi gestionali

Visti i tempi molto lunghi con cui l’azienda sta avviando l’attivazione del 4×9, nella grande maggioranza dei casi i Responsabili dei diversi Uffici non hanno ancora dato linee guida, nemmeno di massima, rispetto a come intenderanno gestire concretamente questa modalità di orario. Tuttavia, in alcuni casi, qualche indicazioni ha incominciato ad essere fornita. In linea di massima tali indicazioni si possono distinguere in tre macrocategorie:

  • Aperta ostilità quando non completa contrarietà: fortunatamente è una posizione fortemente minoritaria e apparentemente concentrata in una unica Area di Governo, che per decisione di vertice la sta trasmettendo ai vari Uffici di competenza. L’indicazione è quella di procedere a una concessione simbolica del 4×9 e in ogni caso per non più di un massimo di 5 o 6 settimane all’anno.
  • Atteggiamento prudenziale: sembra essere la posizione prevalente tra i Responsabili che hanno iniziato a coinvolgere i Colleghi interessati. In questo caso non sono stati già individuati dei veri e propri tetti massimi di fruizione, ma è comunque stato precisato che il 4×9 non potrà essere concesso ad esempio durante i mesi di più alta concentrazione di ferie, oppure durante determinati periodi dei cicli di produzione o per altre non meglio specificate esigenze. Inoltre ciascun Responsabile ha iniziato a porre specifici paletti / condizioni di incompatibilità. Ad esempio rispetto al giorno di astensione abbiamo registrato i seguenti vincoli: dovrà essere sempre diverso e a rotazione, oppure, per contro, dovrà essere predefinito e sempre lo stesso, o ancora non potrà mai prevedere un determinato giorno (mai il venerdì). Sono inoltre state avanzate condizioni di incompatibilità tra il 4×9 e lo Smart Working o tra il 4×9 e la flessibilità in ingresso.
  • Interesse e disponibilità: pur non essendo la posizione prevalente tra i Responsabili che hanno iniziato a coinvolgere i Colleghi interessati, è comunque significativamente rappresentata. In questi casi non si è fatto riferimento esplicito a un tetto massimo predeterminato di utilizzo del 4×9, ma è stata richiamata la necessità di un atteggiamento collettivo improntato al buon senso e quindi di procedere a una programmazione preventiva e condivisa, di garantire la copertura di tutti i giorni lavorativi (non tutti i colleghi potranno fare l’astensione nello stesso giorno della stessa settimana) e in alcuni casi di garantire la presenza contestuale di tutti i colleghi in uno o più determinati giorni della settimana per consentire lo svolgimento  della necessarie riunioni di team.

Le nostre prime impressioni e valutazioni

Questi primi dati a nostra disposizione confermano le riserve che come FISAC avevamo avanzato sulle modalità di introduzione del 4×9 in ISP, in particolare rispetto al tema dell’assoluta discrezionalità aziendale nella gestione concreta. Nei fatti, come si vede molto bene dai dati disponibili, la possibilità di fruire o meno del 4×9 (sia in termini quantitativi che qualitativi) potrebbe dipendere esclusivamente dall’atteggiamento più o meno “illuminato” del proprio Responsabile e dalla sua visione soggettiva e personale di questa distribuzione di orario. E se in determinati casi alcuni vincoli e limitazioni potrebbero derivare da specifiche esigenze organizzative, in altri invece sarebbero il frutto di pregiudizi quando non di tecniche improntate all’utilizzo in modalità premiale o punitiva della concessione / diniego delle flessibilità individuali.

Tutto questo, purtroppo, ha ben poco a che vedere con la cosiddetta “settimana corta” che invece dovrebbe essere una riduzione e concentrazione dell’orario di lavoro in via generalizzata, stabile e derivante da una scelta aziendale volta a rimuovere il più possibile gli ostacoli organizzativi che ne riducono l’applicabilità. Vedremo, speriamo a breve, quali indicazioni operative riceveranno dall’azienda i Responsabili: queste linee guida saranno la reale dimostrazione di ciò che ISP intende davvero fare del 4×9.

La CGIL nel suo complesso e la FISAC nello specifico è assolutamente favorevole a una vera settimana corta, che nel nostro settore può anche partire da una diffusa e stabile applicazione volontaria degli strumenti già esistenti, quali il 4×9. Proprio per questo non possiamo assolutamente accontentarci di applicazioni riduttive, discrezionali e perfino discriminanti come quelle che sembrano profilarsi in ISP. Occorre superare velocemente la fase di impianto e mettere in campo una chiara volontà aziendale di passare dalla propaganda giornalistica a soluzioni vere e concrete per i Colleghi.

qui il documento in pdf

Al via le richieste per il buono domiciliarità Regione Piemonte per assistenza familiare o assistenza educativa persone con disabilità

Il Buono domiciliarità è un contributo mensile erogato dalla Regione Piemonte del valore di 600 euro, riconosciuto al massimo per 24 mensilità, spendibile per l’acquisto di servizi di assistenza familiare o di assistenza educativa nel caso di minori, a favore di persone non autosufficienti (anziani o disabili) residenti in Piemonte. 

La misura è finanziata dal Fondo Sociale Europeo Plus – programmazione 2021-2027. 

I destinatari

  • Persone ultrasessantacinquenni non autosufficienti
  • Persone con disabilità non autosufficienti

con i seguenti requisiti:

  • residenti in Piemonte
  • già sottoposte a “valutazione multidimensionale” presso le Unità di Valutazione competenti (Unità di Valutazione Geriatrica, U.V.G., o Unità Multidisciplinare di Valutazione della Disabilità, U.M.V.D.) e alle quali sia stato attribuito un punteggio sociale non inferiore a 7
  • in possesso di ISEE sociosanitario in corso di validità (attestazione rilasciata nel 2023 con scadenza 31/12/2023) avente un valore non superiore a 50.000 euro (65.000 euro se il destinatario è minorenne). Non è ammesso un ISEE corrente o che presenti anomalie. Gli iscritti FISAC CGIL di Torino e Provincia possono ottenere la certificazione ISEE inviando tutta la documentazione necessaria (chiedete preventivamente l’elenco) a boxservizi.isp@gmail.com, mettendo in copia anche fisac.elisa@gmail.com. In alternativa al servizio offerto dalla Fisac, sarà comunque possibile prenotare un appuntamento per la compilazione direttamente presso il CAAF CGIL  più comodo (fate click qui qui per vedere gli indirizzi delle sedi del CAAF di Torino e Provincia) telefonando al numero verde 800171111 oppure direttamente dal sito del CAAF compilando il seguente form appuntamento caaf.

La finestra di presentazione delle domande si articola in 4 sportelli trimestrali, e la prima finestra va dal1° febbraio 2023 al 30 aprile 2023. Nota bene: nell’ambito di ciascuna finestra, non assume alcun rilievo ai fini della formazione della graduatoria la data di presentazione della domanda

Qui potete trovare tutte le informazioni di dettaglio in particolare su:

  • Condizioni per ricevere il Buono domiciliarità – Assistenza familiare
  • Condizioni per ricevere il Buono domiciliarità – Assistenza educativa professionale
  • Assegnazione condizionata
  • Incompatibilità/compatibilità con altre misure
  • Chi può presentare la domanda per il Buono domiciliarità
  • Documentazione necessaria per presentare domanda
  • Come presentare domanda
  • Quando presentare domanda
  • Esiti e graduatorie
  • Validità del Buono
  • Modalità di riconoscimento del Buono
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SW e altre flessibilità: quello che si sa, che non si sa e che ancora non va.

Ieri l’azienda ha pubblicato (finalmente!) una sezione di FAQ dedicate a SW e altre flessibilità che confermano le informazioni che come FISAC Area Torino avevamo già raccolto e vi avevamo comunicato nei giorni scorsi, l’ultima volta qui.

A questo punto abbiamo pensato di sistematizzare tutti i dati disponibili al momento in uno schema di sintesi.

Abbiamo dedicato un capitolo specifico allo SW, suddiviso in tre sottocapitoli:  

  • le parti dell’accordo del 2014 che non sono cambiate rispetto all’accordo individuale,
  • le novità che verranno applicate anche a chi non aderirà all’accordo individuale,
  • le differenza tra l’accordo del 2014 e quello individuale.

Abbiamo inoltre dedicato tre capitoli specifici a Formazione flessibile, 4×9, Flessibilità in ingresso.

Ciascuno di questi capitoli è stato integrato con informazioni che non sono state inserite nelle FAQ aziendali e con nostre sottolineature degli aspetti ancora irrisolti o insoddisfacenti.

Qui potete scaricare lo schema riassuntivo.

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