Archivio Torino E Provincia

image_pdfimage_print

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 10 LUGLIO 2026 – Come disse qualcuno: SI PUO’ FARE !

Come disse qualcuno: SI PUO’ FARE !

Il giorno 10 luglio si è svolto presso il Polo Tecnologico di Moncalieri l’incontro trimestrale con l’azienda previsto dai vigenti accordi. Siamo lieti di constatare che, grazie al buon senso di tutte le parti coinvolte e alla collaborazione finalizzata a trovare soluzioni concrete a problemi reali, alcune importanti problematiche ormai da tempo presenti hanno finalmente trovato soluzione.

Spostamento colleghi presso la palazzina B Polo Moncalieri

L’Azienda ha confermato che il trasferimento delle colleghe e dei colleghi nei nuovi spazi sarà completato entro il mese di settembre. Attualmente sono in corso le attività preliminari di allestimento degli ambienti, tra cui pulizie, tinteggiatura e predisposizione delle postazioni di lavoro.

La fase di trasferimento avverrà per lotti successivi, che saranno comunicati preventivamente ai colleghi e ai rispettivi responsabili, al fine di consentire un’adeguata pianificazione delle attività lavorative. Sarà infatti necessario prevedere il tempo utile per lo spostamento delle dotazioni individuali (monitor, docking station, materiale personale, ecc.) da un piano all’altro.

È stato inoltre richiesto che le comunicazioni relative alle date dei trasferimenti siano trasmesse con congruo anticipo, tenendo conto anche del periodo delle ferie estive.

Per agevolare le operazioni logistiche, i colleghi saranno tenuti a svuotare armadietti e locker prima della data prevista per il trasferimento. I locker eventualmente trovati chiusi saranno aperti e svuotati dall’Azienda per consentirne lo smontaggio, il trasporto e il successivo rimontaggio nei nuovi spazi.

L’Azienda ha altresì precisato che, per il personale destinato ai piani 1B e 2B, le aree comuni e di aggregazione resteranno quelle già presenti presso la palazzina A.

PNOW e consuntivazioni

A seguito delle numerose segnalazioni ricevute, abbiamo ottenuto dall’Azienda l’impegno di ridurre al minimo indispensabile le comunicazioni inviate dalla Governance ai colleghi; eventuali solleciti dovranno essere individuali e non dovranno contenere elenchi di nominativi a parte il diretto interessato.

Verrà inoltre evitato l’invio di comunicazioni duplicate da parte di strutture differenti.

Per quanto riguarda le richieste di consuntivazione anticipata delle attività pianificate, queste saranno limitate ad una volta ogni tre mesi (in corrispondenza della chiusura contabile trimestrale) e interesseranno, al massimo, l’ultima o le ultime due settimane del mese oggetto di chiusura.

Essendo dati previsionali, sarà comunque sempre consentito modificarle successivamente in modo da allinearle con le attività effettivamente svolte. 

ISY Core

È stata illustrata la costituzione della nuova struttura ISY Core, come previsto dall’ultimo Ordine di Servizio CDAITO. a responsabilità della struttura è stata affidata a Nicola Breda. Al suo interno sarà costituito un ufficio dedicato allo sviluppo interno di soluzioni software a supporto delle future evoluzioni tecnologiche del Gruppo Intesa Sanpaolo. È prevista l’assunzione di 50 nuove risorse da inserire nel ruolo di Software Engineer. L’Azienda ha precisato che le selezioni saranno rivolte a candidati senza precedenti esperienze lavorative.

NWoW (Next Way of Working)

È stato segnalato che, a seguito delle sempre più frequenti riorganizzazioni aziendali, numerosi colleghi che vengono assegnati a nuove strutture riscontrano difficoltà nella prenotazione delle postazioni di lavoro durante le giornate di presenza in ufficio.

È stata pertanto evidenziata la necessità di adottare misure organizzative che garantiscano una più efficace gestione delle disponibilità e una maggiore accessibilità alle postazioni per il personale interessato dai cambi organizzativi.

Distributori acqua Polo Moncalieri

L’Azienda si è impegnata a completare, in collaborazione con il fornitore, il collegamento allo scarico centralizzato di tutti i distributori d’acqua attualmente non ancora allacciati. È stata inoltre avanzata la richiesta di consentire ai colleghi la segnalazione di eventuali malfunzionamenti attraverso l’apertura di ticket tramite E-Catalog. È stato anche richiesto che gli interventi di manutenzione e sanificazione vengano adeguatamente comunicati, in modo da garantire maggiore trasparenza sulle attività svolte e sulla corretta igienizzazione degli impianti. Si richiama infine l’attenzione di tutti i colleghi sull’utilizzo corretto dei distributori, evitando comportamenti impropri, quali lo svuotamento delle borracce direttamente nelle vaschette di raccolta dell’acqua.

Distributori caffè/misti Polo Moncalieri

È stato chiesto all’Azienda di prevedere a budget la progressiva sostituzione dei distributori automatici presenti presso il Polo di Moncalieri.

L’obiettivo è introdurre apparecchiature più moderne che consentano anche il pagamento tramite strumenti elettronici, analogamente a quanto già disponibile presso il Nuovo Centro Direzionale.

Mense

È stata segnalata la presenza, all’interno delle mense aziendali, di alcune pietanze soggette a un supplemento economico rispetto al costo ordinario del pasto.

L’Azienda ha chiarito che tali proposte rappresentano un’offerta aggiuntiva rispetto al menù giornaliero standard e non sostituiscono le opzioni normalmente previste. 

Servizi igienici e pulizie

È stata evidenziata la necessità di incrementare i controlli sulla disponibilità dei materiali di consumo presenti nei servizi igienici. In particolare, è stata segnalata la frequente assenza delle coperture monouso per WC oppure la presenza di dispenser guasti o danneggiati che ne compromettono l’utilizzo.

Analoga attenzione è stata richiesta per il rifornimento e la manutenzione dei dispenser di sapone e dei distributori di asciugamani. Abbiamo anche chiesto maggiore attenzione alle pulizie in generale (disinfestazione, pulizie suppellettili, sedie, ecc).

Torino-Moncalieri, 20.07.2026                         

RSA Strutture Centrali ISP Torino e Moncalieri

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 10 LUGLIO 2026 – Come disse qualcuno SI PUO’ FARE !

 

 

DALLE PAROLE AI FATTI

Negli scorsi giorni si è tenuto l’incontro di trimestrale dell’Area Torino e Provincia alla presenza delle Relazioni Industriali, delle Funzioni commerciali e della Gestione del Personale. L’Azienda ha illustrato alle OO.SS. i risultati eccellenti di questi primi mesi dell’anno.

In seguito, il Sindacato ha messo in evidenza tutte le problematiche presenti nella nostra Area, che da anni facciamo riportiamo all’azienda e che elenchiamo qui di seguito (l’elenco non è esaustivo):

  • Carenza di organico soprattutto di gestori base,
  • Carichi di lavoro eccessivi,
  • Formazione flessibile e smartworking non concessi da alcuni responsabili o legata al raggiungimento dei risultati commerciali.,
  • Forti pressioni commerciali indebite,
  • Budget sempre più sfidanti,
  • Richieste continue di dati preventivi e consuntivi di vendita,
  • Riunioni fatte in ogni ora del giorno,
  • Feedback negativi dati solo perché il collega non vende come vorrebbero i responsabili,
  • Parziale ascolto del personale da parte della gestione HR e soprattutto delle problematiche che riguardano dei Global Advisor e Stagisti,
  • Etc…

Come Sindacato sappiamo benissimo che tutto questo porta ad una sola conseguenza: un pessimo clima aziendale che, a sua volta, mina il benessere di colleghe e colleghi condizionandone sia la sfera professionale che quella personale. L’utilizzo di farmaci per gestire le conseguenze emotive di giornate lavorative che stanno assumendo ritmi e carichi sempre più insostenibili è ormai fenomeno noto e comprovato.

L’azienda ha risposto alle problematiche che abbiamo elencato con alcune frasi e promesse che si possono racchiudere in una sola parola: “DISPONIBILITA’

Come Sindacato purtroppo sappiamo molto bene che queste generiche dichiarazioni di disponibilità al fine di risolvere le problematiche di volta in volta espresse, molto spesso lasciano il tempo che trovano, soprattutto se non vengono messe costantemente alla prova su questioni reali e molto concrete.

Quindi per verificare nel quotidiano come si realizzerà questa dichiarata disponibilità aziendale, vi invitiamo caldamente ad abbandonare qualunque eventuale remora nello scrivere una mail direttamente alla funzione aziendale interessata per ogni dubbio, chiarimento o segnalazione riteneste di sottoporre alla loro attenzione – mettendo in copia conoscenza il vostro sindacalista di riferimento – in modo che insieme potremo constatare se le intenzioni SI CONCRETIZZERANNO IN FATTI REALI.

La situazione nelle filiali è ormai diventata così grave che non solo accogliamo la loro disponibilità, ma siamo pronti a denunciare tutte quelle situazioni che ad oggi abbiamo gestito noi come sindacato, ma che in seguito non rientrano mai nelle statistiche. Non si possono più giustificare comportamenti fuori dalle regole perché “siamo indietro con i dati e questo crea sicuramente nervosismo”, non si tratta di nervosismo ma di vero e proprio mobbing lavorativo che aggiunto ad un’organizzazione del lavoro che ormai ci isola e ci tiene ostaggio dei soli dati, va chiaramente fermata perché le conseguenze non sono neanche più gestibili da medicina del lavoro.

A poco serve l’aiuto psicologico che l’azienda ci mette a disposizione, anche perché questo diventa una chiara ammissione del fatto che se ci ha fornito tale strumento è perché sa benissimo che ha creato un grosso problema.

Come Sindacato saremo sempre presenti sul territorio ed insieme a voi terremo occhi e orecchie ben aperte, per continuare a cercare di correggere tutte quelle distorsioni per ottenere un miglioramento del clima aziendale il prima possibile.

QUI IL DOCUMENTO IN PDF

LUNEDI’ 29 GIUGNO: È IMPORTANTE NON INSERIRE SVL, GIORNO COMPENSATIVO 4×9 E SETTIMANA CORTISSIMA O PERMESSI NON PIENAMENTE RETRIBUITI

Promemoria ex festività lunedì 29 GIUGNO: ricordatevi di NON inserire Giornate di Sospensione Volontaria SVL, riposo compensativo del 4×9 o della settimana cortissima (o qualsiasi permesso/congedo non retribuito o anche solo parzialmente retribuito) in coincidenza di questa giornata, in modo da evitare riduzioni del numero delle giornate di permesso ex festività.

CALENDARIO ASSEMBLEE Dl TORINO E PROVINCIA su Piattaforma rinnovo CCNL

Di seguito trovate il prospetto con il calendario delle Assemblee che si svolgeranno in Area Torino e Provincia per la presentazione della Piattaforma rinnovo CCNL.

Le assemblee si svolgeranno nel pomeriggio (con orario dalle 14.30 alla fine del turno di ciascun collega) oppure al mattino (con specifica indicazione dell’orario di inizio e termine nel calendario).

Le assemblee si intendono convocate per tutti i colleghi di qualsiasi società del Gruppo ISP presenti in ciascun comune, con la sola eccezione di Torino. Per quanto riguarda Torino le assemblee sono state articolate in diverse giornate e per ciascuna giornata sono stati indicati per esteso quali punti operativi (Retail, Exclusive e relativi distaccamenti, Imprese, Terzo settore, Agribusiness) sono stati coinvolti. Tutti i punti operativi Private e Fideuram sono stati convocati presso l’assemblea di Torino.

Nei comuni dove sono ubicati fino a 7 persone, si dovrà garantire il servizio di apertura della filiale.

Assemblee Rete (ISP, Private e Fideuram) 

 

10 GIUGNO

c/o UCI CINEMA MONCALIERI

Dalle 11.00 alle 13.30

Tutti i Part-time convocati delle filiali convocate nelle assemblee pomeridiane
c/o UCI CINEMA MONCALIERI

Dalle 14.30 a fine turno

Carignano, Carmagnola; Cavour, Chieri, La Loggia, Luserna San Giovanni, Moncalieri, Vado’, Nichelino, Orbassano, Perosa, Pinerolo, Piossasco, Poirino, Riva, Torre Pellice, Trofarello, Vigone, Villar Perosa, i centri imprese annessi alle filiali, Banca Private. Filiali Exclusive e relativi distaccamenti.
 

11 GIUGNO

c/o UCI LINGOTTO

Dalle 11.00 alle 13.30

Tutti i Part-time convocati delle filiali convocate nelle assemblee pomeridiane
c/o UCI LINGOTTO

Dalle 14.30 a fine turno

1,3,4,6,8,10,13,14,16,17,18,19,22,23,25,500,700,

Banca Private, Banca Fideuram e Filiali Terzo Settore Torino Centro, Agribusiness, Audiolesi,

F.I. Piazza San Carlo, Avigliana, Borgone, Collegno Giaveno, Grugliasco, Oulx, Rivoli, Susa e i relativi centri imprese e filiali Exclusive e relativi distaccamenti.

 

 

12 GIUGNO

c/o filiale IVREA Dalle 11.00 alle 13.30 Tutti i Part-time convocati delle filiali convocate nelle assemblee pomeridiane
c/o filiale IVREA

Dalle 14.30 a fine turno

Castellamonte, Cuorgnè, Ivrea, Rivarolo, centro imprese, Banca Private, Banca Fideuram, Filiale Terzo Settore e filiali Exclusive e relativi distaccamenti.
 

18 GIUGNO

c/o THE SPACE CINEMA

(Parco Dora – Via Livorno) Dalle 11.00 alle 13.30

Tutti i Part-time convocati delle filiali convocate nelle assemblee pomeridiane
c/o THE SPACE CINEMA

(Parco Dora – Via Livorno) Dalle 14.30 a fine turno

7,9,12, 20, 27,28, Caselle t.se, Chivasso, Ciriè, Lanzo, Mappano, San Mauro, Settimo t.se, Venaria e i relativi centri imprese, filiali Exclusive e relativi distaccamenti.

  

Assemblee Direzioni Centrali Torino città, Filiale Digitale Moncalieri, Polo Tecnologico Moncalieri: Strutture Centrali di Governo DC Torino e Provincia, Strutture Centrali di BDT, Innovation Center, Neva SGR, Isybank

 

29 GIUGNO

ON LINE (TEAMS)

dalle 10.30 alle 13.00

Dipendenti delle DC Torino e Moncalieri: NCD-PSC-VMP-CCM-Fil. Digitale secondo il proprio orario di lavoro. Colleghi audiolesi delle strutture in elenco
ON LINE (TEAMS)

Dalle 14.30 alle 17.00

Dipendenti delle DC Torino e Moncalieri: NCD-PSC-VMP-CCM-Fil. Digitale secondo il proprio orario di lavoro

 

Per collegarsi all’assemblea utilizzare il link: https://teams.microsoft.com/meet/316902182028674?p=bG98edDY2yxWzXBhkn  che verrà inviato a cura dell’azienda sull’indirizzo di posta aziendale

Eccezionalmente, per questa tornata assembleare i colleghi che lavorano per Banca dei Territori ma sono distaccati presso le filiali (ad esempio: distaccamenti della filiale digitale) sono convocati per l’assemblea online del 29 giugno.

qui il documento in pdf

PIANO 0B: LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL – POLO TECNOLOGICO MONCALIERI

Finalmente possiamo dire che i rumors, che ormai da giorni circolavano tra i colleghi del Business Center, sono fondati!

La settimana scorsa ci è stato comunicato ufficialmente dall’azienda che, grazie alle continue pressioni esercitate dalle Organizzazioni Sindacali e dagli RLS e alla disponibilità di persone di buon senso lato azienda, ha preso il via il progetto per avviare il trasloco dei colleghi sui piani 1B e 2B, frazione situata sopra l’attuale palestra del Polo tecnologico.

I dettagli logistici ci verranno forniti appena possibile, ma abbiamo avuto rassicurazione dall’azienda che il moving si completerà entro la fine del 2026.

Nonostante la vicenda si si protratta più del dovuto (e di quanto, tutti noi, avremmo voluto), ci fa piacere constatare che i dubbi, che da subito avevamo sollevato sulla soluzione pensata a suo tempo dall’azienda, non erano privi di fondamento. Anzi.

Ora finalmente si apre una fase nuova che andrà attentamente monitorata, con il supporto, soprattutto, di chi questi futuri nuovi spazi andrà ad occupare.

La salute e sicurezza dei lavoratori e il loro diritto a prestare servizio in un ambiente idoneo e adatto agli standard di questa Azienda è obiettivo imprescindibile del sindacato in generale e dei rappresentanti locali in particolare.

Moncalieri, 21/05/2026

RSA ISP – Moncalieri

PIANO 0B: LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL – POLO TECNOLOGICO MONCALIERI

 

IL BUDGET PRIMA DI TUTTO

Nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro annuale della Direzione Regionale Piemonte Nord, Valle D’Aosta e Sardegna alla presenza delle Relazioni Industriali, delle Funzioni commerciali e della Gestione del Personale.

L’Azienda ha illustrato al Sindacato i risultati eccellenti dell’anno appena concluso.

Ovviamente condividiamo la soddisfazione per i risultati ottenuti dai colleghi. Tuttavia se l’obiettivo della Banca è quello di ottenere risultati commerciali positivi, quello del Sindacato è garantire un clima aziendale sereno. In realtà, anche da una banca che su tutte le principali testate giornalistiche ribadisce di “mettere le sue persone al centro” ci aspetteremmo che anche per lei il clima aziendale sia un obiettivo fondamentale da raggiungere. Però poi nella realtà che le colleghe e i colleghi vivono tutti i giorni sembra che l’unico obiettivo della banca sia quello di voler raggiungere i fantomatici e sfidanti budget indipendentemente dal prezzo che i dipendenti debbano pagare. Come Sindacato crediamo che prima di raggiungere un clima aziendale sereno occorre fare molta strada e porre rimedi immediati a queste problematiche importanti che ancora esistono nella nostra banca:

  • Pressioni commerciali indebite: che si traducono in controllo maniacale delle agende, incontri congiunti tra cliente e gestore affiancato da un Responsabile di Filiale o Specialista Protezione, giusto per mettere poca pressione al gestore del portafoglio e allo stesso cliente. Se a questo si aggiunge il fatto che se per caso nella giornata il “malcapitato gestore” non riesce ad ottenere il budget, nella filiale rimbombano frasi davvero poco gradevoli rivolte ai gestori stessi. Il risultato non è diverso se “il fortunato gestore” ottiene il famigerato budget: non si sentono complimenti ma un rimbottare continuo dei Responsabili che chiedono come mai non si è fatto di più, facendo pensare al gestore di non aver fatto abbastanza e di essere inadeguato ad un lavoro che compie da anni. 
  • Salute psicofisica dei colleghi: le colleghe e i colleghi ci raccontano spesso di sentirsi inadeguati al lavoro che svolgono e di sentirsi sempre più stressati a causa delle forti pressioni commerciali che li portano a far uso di farmaci per gestire ansia o attacchi di panico, fino ad arrivare all’esasperazione e quindi lasciare una Banca di cui non si sentono più parte. A questo punto come Sindacato abbiamo ribadito all’azienda che nessun Accordo Sindacale, nessun Contratto, stabilisce che le colleghe e i colleghi devono essere valutati sul venduto, soprattutto quando quest’ultimo va a discapito della salute psico-fisica dei dipendenti e peggiora il clima aziendale. 
  • Carenza di organici e carichi di lavoro: abbiamo dichiarato nuovamente la strutturale carenza di organici all’interno delle filiali, dovuta anche ai pensionamenti e alle dimissioni volontarie. Abbiamo evidenziato all’azienda che questo fenomeno non può essere risolto con la “Riportafogliazione” che ha comportato, da un lato, la creazione di portafogli giganteschi ai quali è diventato impossibile dedicare la giusta attenzione e il giusto tempo e dall’altro l’aumento di probabilità di errori professionali per il collega che li ha in carico con la conseguenza di far aumentare il numero dei provvedimenti disciplinari.

 A seguito dei nostri interventi, il Direttore Regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna Stefano Cappellari, ha risposto alle nostre contestazioni che “il nuovo modello (Riportafogliazione) ha collocato i clienti nel corretto cluster di appartenenza e nei prossimi 4 anni ci saranno gli aggiustamenti del caso. Il segreto per un buon gestore dovrebbe essere incontrare i clienti velocemente”.

Come Sindacato pensiamo invece che l’azienda con la Riportafogliazione si sia comportata come “la gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi” nel senso che ha agito troppo in fretta, mettendo a terra un progetto così importante come la Riportafogliazione dei clienti con molta approssimazione e nel momento peggiore.

Come sempre durante l’incontro è stato dedicato uno spazio specifico a Filiale Digitale: è intervenuto Enrico Pezzolato, capo del personale di Filiale Digitale che ha esposto i dati relativi al personale in servizio, alle statistiche per genere e tipologia contrattuale e ha risposto ad alcune osservazioni del Sindacato.

In particolare abbiamo fatto presente l’anomalia riguardante i GDR Isybank che sono chiamati a rispondere in prima battuta a tutti i clienti ISY, che al momento ammontano ad oltre un milione. Questa focalizzazione crea un imbuto sui colleghi GDR che hanno quindi un carico di lavoro elevato. Secondo la direzione, statisticamente, non ci sono diversi carichi di lavoro sui vari colleghi ed è comunque possibile, nel corso dell’anno una rotazione tra colleghi.

Abbiamo inoltre chiesto se, alla luce delle novità riguardanti le linee guida di sicurezza per l’utilizzo dei device personali in ambito applicazioni aziendali, fosse prevista l’assegnazione di un dispositivo aziendale. L’azienda non lo prevede, fermo restando che sarà comunque possibile utilizzare StrongAuth.

L’azienda ha poi dichiarato che alla luce della riorganizzazione avvenuta in FDI, con la creazione di due nuove filiali specializzate, il moltiplicatore applicato sarà quello previsto per tali filiali.

Confidiamo che le nostre segnalazioni vengano accolte per quello che sono, frutto dell’esperienza di vita lavorativa dei colleghi, e che non ci si affidi solo alle statistiche che a volte possono essere simili a quelle del “pollo”.

CONSIDERAZIONI GENERALI: LA DISTANZA TRA IL DIRE E IL FARE

Il Direttore Regionale Stefano Cappellari durante l’incontro ha voluto ribadire che il “linguaggio che deve tenere un responsabile è molto importante e che quest’importanza viene sempre messa in luce quando si parla con il middle management” e oltre a questo, sempre il Direttore Regionale chiederà alle funzioni commerciali di stare più vicino alle colleghe e ai colleghi.

Certo le parole sono importanti, ma da sole non bastano. Come abbiamo ricordato all’inizio, tutta la banca a parole dice di “mettere al centro le persone” e invece agisce concretamente per mantenere le cause di un clima aziendale deteriorato da anni e dalle stesse problematiche. In questa azienda, tutto sembra sia lecito basta ottenere il raggiungimento del budget ad ogni costo senza se e senza ma.

Come Sindacato continueremo a segnalare all’azienda ogni criticità e a chiedere interventi correttivi rispetto a tutte le varie anomalie che di volta in volta verranno riscontrate.

qui il documento in pdf

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 21 APRILE 2026 – OLTRE IL PREVENTIVATO: QUANDO IL CONSUNTIVO DELL’INCONTRO NON AGGIUNGE RISPOSTE

OLTRE IL PREVENTIVATO: QUANDO IL CONSUNTIVO DELL’INCONTRO NON AGGIUNGE RISPOSTE

 Il giorno 21 aprile si è svolto presso il Polo Tecnologico di Moncalieri l’incontro trimestrale con l’azienda previsto dai vigenti accordi. Nonostante i temi cruciali in agenda, abbiamo dovuto registrare ancora una volta l’assenza dei vertici della Governance Tech, sostituiti dai rappresentanti di People Management. È inaccettabile che, a fronte di trasformazioni strutturali che impattano sulla vita professionale di migliaia di colleghi, manchino proprio gli interlocutori dotati di reale potere decisionale sui processi tecnici e organizzativi. Questo atteggiamento svilisce il valore del confronto sindacale e lascia senza risposta domande fondamentali su come l’Azienda intenda gestire il cambiamento senza scaricarne i costi e le inefficienze sulle lavoratrici e sui lavoratori.

Presentazioni strategiche vs. Realtà quotidiana

L’Azienda ha dedicato l’inizio dell’incontro alle presentazioni delle strutture delle aree Chief Security Officer e Chief Data, AI and Technology Officer (CDAITO), illustrando l’evoluzione verso l’Intelligenza Artificiale, la protezione dei dati e i nuovi modelli di business abilitati dal digitale. Ci è stata raccontata una banca proiettata nel futuro, fatta di innovazione olistica e sicurezza integrata. Come Organizzazioni Sindacali, pur prendendo atto degli investimenti, abbiamo ribadito che la trasformazione digitale non può essere un esercizio teorico o una mera voce di risparmio costi. Dietro le slide su AI e cybersecurity ci sono persone che affrontano ogni giorno problemi molto più concreti e urgenti che l’Azienda sembra ignorare. La “visione” non può tradursi in un peggioramento delle condizioni di lavoro o in un aumento dello stress correlato alla performance tecnologica.

PNOW e Capitalizzazioni: Basta dati non veritieri e violazioni della Privacy

La gestione dello strumento PNOW è degenerata in una fonte di stress inaccettabile, diventando un puro strumento di controllo e pressione gerarchica. Durante l’incontro abbiamo denunciato come la rincorsa ai KPI di budget stia portando a pratiche che calpestano i diritti dei colleghi.

  • Preventivi” mascherati: La Governance sollecita la chiusura delle ore con largo anticipo rispetto alla fine del mese (spesso già dal 20). Questo costringe i colleghi a inserire dati “preventivi” che il sistema registra come “consuntivi”. Si sta istituzionalizzando una forzatura del dato che espone il lavoratore a responsabilità
  • Il caso gravissimo degli Excel nominativi: Abbiamo denunciato la diffusione di file Excel “in chiaro” tra più persone contenenti liste nominative con dati estremamente sensibili, come le percentuali di consuntivazione individuale e le indicazioni sull’adesione alla settimana cortissima o al È una contraddizione inaccettabile che mentre si parla di cybersecurity, all’interno si mettano i colleghi alla “gogna” digitale attraverso report che dovrebbero restare aggregati. Abbiamo preteso lo stop immediato a queste classifiche e il rispetto assoluto della riservatezza dei dati personali.
  • Il caso del “Training Bocciato”: Abbiamo denunciato una pratica inaccettabile: le ore di formazione vengono spesso contestate o “bocciate” su PNOW dai responsabili perché “sporcano” i KPI di capitalizzazione dei La formazione è un diritto contrattuale e un dovere professionale: non può essere trattata come un disturbo contabile da nascondere per far quadrare i budget di progetto.
  • KPI Qualità: La corsa sfrenata a rilasci non maturi per centrare gli obiettivi di budget sta minando la qualità del software. Le conseguenze sono pagate dai lavoratori in termini di stress estremo per le continue remediation d’urgenza e straordinari spesso “invisibili” che l’azienda chiede di far sparire dai report ufficiali su PNOW.

Ribadiamo con forza un concetto imprescindibile: in GT si lavora SUI progetti e NONa progetto”. A chiunque abbai idee diverse, un consiglio: vada a lavorare per una società di consulenza.

Area Sicurezza e Logistica: Dignità del lavoro

La sicurezza si fa anche garantendo ambienti di lavoro salubri e funzionali. Non si può parlare di “sicurezza olistica” se poi non si presidiano le necessità primarie delle sedi.

  • Servizi fisici e manutenzioni: I continui disservizi al Polo di Moncalieri (climatizzazione inefficiente, mancanza d’acqua potabile dai boccioni, bagni guasti e inagibili) dimostrano che c’è un abisso tra la narrazione dei piani alti e la realtà operativa dei piani bassi. La sicurezza dei lavoratori passa anche per il benessere dei locali di
  • Tracciabilità dei problemi: Invitiamo i colleghi ad aprire costantemente ticket (e-catalog) per ogni malfunzionamento logistico. È l’unica via per tracciare il problema e togliere all’Azienda l’alibi del “non ci risulta”.

Valutazione (#Newton), Title e Trasparenza

Sul fronte dello sviluppo professionale e della valutazione, abbiamo preteso chiarezza assoluta:

  • Il mistero dei Title: Regna il caos Mentre le Risorse Umane affermano ufficialmente che il Title è rettificabile in qualsiasi momento, molti responsabili continuano a negare le modifiche sostenendo che sono possibili solo in specifiche e ristrette “finestre”. Abbiamo chiesto che l’Azienda ponga fine a questo rimpallo con una comunicazione scritta e univoca che riconosca il ruolo e la professionalità effettivamente agita.
  • Tutela Part-time: Sono stati segnalati casi di commenti discriminatori verso colleghi in part-time durante i È stato suggerito che la riduzione d’orario sia un limite alla crescita. Ribadiamo con forza: la forma contrattuale non può e non deve essere un pretesto per giudizi sminuenti o per limitare la carriera. Su questo la nostra vigilanza sarà totale.

Polo Moncalieri: L’insostenibilità del Piano 0B

La situazione al piano 0B di Moncalieri è ormai un caso limite di cattiva gestione logistica. Nonostante alcuni interventi effettuati ed altri programmati (come il trasferimento dei colleghi distaccati su State Street e dell’utilizzo del locale rack), le condizioni restano degradanti:

  • Privacy negata: Per mancanza di sale riunioni adeguate, i colloqui di valutazione (momenti delicati e riservati) si svolgono regolarmente in mensa o nel È una lesione della dignità professionale dei colleghi che deve cessare immediatamente.
  • Livello di rumore in ufficio: nonostante l’Azienda ribadisca il rispetto delle norme di Legge, i lavoratori lamentano forti difficoltà ad eseguire la prestazione richiesta con conseguente Gli pseudo – pterodattili installati pare siano un buon nido per la polvere più che efficaci mezzi fono assorbenti.
  • Luminosità: nonostante l’Azienda, anche su questo punto, ribadisca il rispetto delle norme di Legge, ribadiamo come molti colleghi abbiano lamentato forti disagi e problemi agli occhi poiché la luminosità non è agevolmente regolabile in funzione delle esigenze
  • Servizi igienici: non sono sufficienti per l’utenza e, di recente, sono stati ripetutamente chiusi, con gravi disagi per i colleghi, a causa di guasti che hanno richiesto interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria

Abbiamo rilevato come l’Azienda continui a rattoppare una situazione che sconta un grave errore di pianificazione e la cui soluzione può essere solo lo spostamento ai piani superiori, attualmente inutilizzati.

Non accettiamo che esistano colleghi stipati in ambienti rumorosi e inadeguati finché ci sono piani superiori vuoti o sottoutilizzati. La logistica deve rispondere alle esigenze dei lavoratori, non solo a logiche di risparmio. E poi quale sarebbe alla fine il risparmio? Siamo perfettamente convinti che tutti gli interventi resi necessari dall’ errore iniziale alla fine costeranno di più dei risparmi generati.

L’incontro del 21 aprile ha confermato la necessità di un’azione ferma. In mancanza di risposte scritte e soluzioni concrete su PNOW, privacy e logistica, le scriventi OO.SS. adotteranno ogni iniziativa necessaria, nelle sedi opportune, a tutela della salute e della dignità del lavoro.

Invitiamo tutti i colleghi a continuare a inviarci evidenze (mail, screenshot, file) di ogni pressione impropria o richiesta di forzatura dei dati consuntivati.

Torino-Moncalieri, 28.04.2026                        

RSA Strutture Centrali ISP Torino e Moncalieri

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 21 APRILE 2026 – OLTRE IL PREVENTIVATO QUANDO IL CONSUNTIVO DELL’INCONTRO NON AGGIUNGE RISPOSTE

 

 

Claudia Stoppato entra nel Direttivo del Forum Finanza Sostenibile: continua l’impegno FISAC per l’approccio ESG ai prodotti finanziari

Siamo lieti di informarvi che Claudia Stoppato, una delle Coordinatrici FISAC di Area Torino è stata eletta in rappresentanza della CGIL nel Consiglio Direttivo del Forum per la Finanza Sostenibile, l’associazione non profit nata nel 2001 con l’obiettivo di incoraggiare l’inclusione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari

Le facciamo i nostri auguri per il nuovo incarico che si affianca ai precedenti incarichi sindacali.

10, 100, 1.000 MONITORAGGI: LA REALTA’ SUPERA LA FANTASIA

In un momento particolare già segnato dal caos della riportafogliazione, ci giungono voci di nuove mirabolanti direttive che parrebbero arrivare dalla nostra Direzione Regionale, disposta a tutto pur di scongiurare il disonorevole rischio di chiudere una singola giornata sotto budget.

Nello specifico, sembrerebbe che ai responsabili (Direttori di Area, Direttori e Coordinatori di filiale) venga richiesto uno stretto monitoraggio delle agende, non solo per controllare che il singolo gestore abbia 10, 100, 1.000 appuntamenti al giorno, ma anche per entrare nel merito di ogni singolo incontro.

Sempre dall’alto della nostra Direzione Regionale viene suggerito ai gestori di fare incontri congiunti fra cliente e gestore affiancato da un responsabile di filiale o specialista protezione, come se il dipendente che lavora da anni in banca non fosse più capace di gestire un appuntamento in autonomia con il cliente.

Ricordiamo alla nostra Direzione Regionale che senza sapere le esigenze della clientela e sottovalutando i gestori non sempre si riescono ad ottenere i fantastici budget.

Le agende elettroniche sono strumenti di lavoro per ottimizzare il servizio alla clientela, non dispositivi di sorveglianza; ma a quanto pare nella realtà dei fatti non è così! In effetti ci viene riportato che esiste un monitoraggio giornaliero massivo e centralizzato della produttività individuale, con continue richieste di previsioni di quanto si pensa di vendere/piazzare a quello o a quell’altro cliente, cosa si intende fare nel corso della prossima ora o anche nei prossimi appuntamenti, se sono appuntamenti che possono essere interessanti dal punto di vista commerciale, come se le colleghe ed i colleghi avessero tutti una sfera magica con cui prevedere il futuro.

Come OO.SS. vogliamo credere che queste indiscrezioni siano prive di fondamento. In caso contrario, ci troveremmo in un terreno estremamente minato, con controlli e monitoraggi continui che sembrano andare molto oltre rispetto a quanto concesso dallo Statuto dei Lavoratori (art. 4).

Questo Territorio si è sempre contraddistinto per continue e positive relazioni sindacali, ma anche per un Sindacato che – unitariamente – sa bene quando è il momento di dire basta.

Quel momento è adesso: invitiamo colleghe e colleghi a segnalarci ogni situazione “Anomala” o pressioni improprie: chiederemo ufficialmente alla Direzione Regionale come intende muoversi durante il prossimo incontro annuale.

qui il documento in pdf

La nuova legge di #Newton…

Nulla a che fare con il moto o la gravitazione né col celeberrimo scienziato.

#Newton, in Intesa Sanpaolo, è il sistema di valutazione del personale che l’Azienda ha appena esteso a tutto il personale appunto, compreso quello della Rete Filiali. Quindi, nonostante i dubbi e le contrarietà che il Sindacato sta tuttora esprimendo in merito, l’Azienda ha invitato via email colleghe e colleghi della Rete Filiali a proporre, volendo, entro il 18 marzo p.v., i primi quattro indicatori che si ritengano più pertinenti, tra quelli proposti, al proprio lavoro.

In tutto questo ci permettiamo di rilevare come ci piacerebbe sul serio se l’azienda avesse dei veri progetti per le filiali. Progetti che non siano solo vendere a più non posso, senza tener conto di: organici, esigenze dei clienti, riportafogliazioni “a caso” e con numeri lontanissimi dai modelli dichiarati, mortificazione delle professionalità esistenti e nessuna strategia di costruzione delle nuove. Ci piacerebbe, ma non è così.

Tuttavia, la Valutazione è una della materie che – sia pure con alcuni limiti previsti dal CCNL che non possono essere superati – ha margini molto ampi di discrezionalità aziendale e con questo ci dobbiamo confrontare.

Quindi, sebbene il passaggio sia facoltativo e comunque gli indicatori, e poi anche azioni e progetti, saranno concordati con i rispettivi responsabili, vi invitiamo ad avviare il processo come segno di attenzione e non di delga in bianco all’azienda. Ogni volta che c’è la possibilità di farsi sentire, sia pure in un contesto fortemente arbitrario, non crediamo che lasciare margini ancora più ampi all’azienda sia la scelta migliore.

A breve, sul sito Fisac Intesa Sanpaolo, verrà pubblicata la guida aggiornata sulla Valutazione del Personale che vi aiuterà nelle successive fasi del processo.

GIOVEDÌ 19 MARZO: È IMPORTANTE NON INSERIRE SVL, GIORNO COMPENSATIVO 4×9 E SETTIMANA CORTISSIMA O PERMESSI NON PIENAMENTE RETRIBUITI

Promemoria ex festività giovedì 19 MARZO: ricordatevi di NON inserire Giornate di Sospensione Volontaria SVL, riposo compensativo del 4×9 o della settimana cortissima (o qualsiasi permesso / congedo non retribuito o anche solo parzialmente retribuito) in coincidenza di questa giornata, in modo da evitare riduzioni del numero delle giornate di permesso ex festività.

 

RIPORTAFOGLIAZIONE: A TORINO IL 97,32% DI CASI ISOLATI

In queste settimane abbiamo effettuato un censimento della consistenza dei Portafogli Privati e GAR presenti nelle filiali della nostra Area. Lo scopo era verificare come si sono concretizzati sul campo i numeri che l’Azienda ci ha fornito in modo aggregato e teorico.

Da questa raccolta dati sono emerse importanti discrepanze, che noi Organizzazioni Sindacali affronteremo nel prossimo incontro con la Direzione Regionale Piemonte Nord Valle d’Aosta e Sardegna che si terrà prossimamente.

Secondo l’Azienda la media dei Portafogli Retali prevede circa 250 clienti e quella dei Portafogli Exclusive circa 180 clienti. Questo per i Portafogli Full Time, mentre per i portafogli Part Time i clienti dovrebbero essere proporzionalmente inferiori.

In Area Torino e Provincia abbiamo censito oltre 400 portafogli in più di 50 Filali Retail e quasi 200 portafogli nel territorio Exclusive.

  • Per quanto riguarda le Filiali Retail:
    • 97,32% dei Portafogli Privati Full Time con più di 300 clienti e media che si attesta oltre i 600
    • 90,70% dei Portafogli Privati Part Time con più di 200 clienti e il 66,86% con più di 300 clienti
    • 18,06% dei Portafogli GAR Part Time con più di 200 clienti e il 6,66% dei Portafogli GAR Full Time con più di 300 clienti
    • Il portafoglio in carico al Direttore / Coordinatore di ciascuna Filiale ha un numero di clienti da un minimo di 500 a oltre 10.000 con una media di oltre 5.000 clienti.
  • Per quanto riguarda le Filiali Exclusive:
    • 58,12% dei Portafogli Privati Full Time con più di 300 clienti e la media si attesta ben oltre i 400
    • 80,18% dei Portafogli Privati Part Time con più di 200 clienti e il 40,02% con più di 300 clienti
    • Il portafoglio in carico al Direttore / Coordinatore di ciascuna Filiale ha un numero di clienti da un minimo di 80 a oltre 700, con una media di oltre 170 clienti.

Questi sono numeri e non opinioni. E sono impietosi.

Di fronte a numeri di questo genere l’Azienda non si può appellare alle alchimie del tipo che contano i soli clienti oggetto di proattività (e il lavoro che danno gli altri 400 o 500 che ci sono nei portafogli chi lo svolgerà?), oppure invocare che si tratti di casi isolati. Alle Organizzazioni Sindacali il fatto che la quasi totalità dei portafogli Retail ha oltre 300 clienti e che più dell’80% dei Part Time ha portafogli più grandi della media dichiarata dall’azienda per i Full Time non sembrano casi isolati. 

Nei prossimi giorni affineremo l’analisi dei dati che, al di là di queste prime macroscopiche evidenze, potranno fornire elementi fondamentali per capire cause e possibili soluzioni. Vi aggiorneremo sui futuri sviluppi.

qui il documento in pdf

Quousque tandem? (Ma quanto ce vò?)

Ormai è passato un mese dalla sottoscrizione della prima parte degli accordi di Secondo Livello. E dalla contestuale pubblicizzazione dei medesimi e del loro grande valore sociale da parte dell’Azienda non solo sulla Intranet, ma anche sui giornali.

Grande valore sociale che ci sentiremmo di condividere appieno, se solo i colleghi potessero usufruirne. Parliamo della Settimana cortissima (o delle ore sostitutive), dei permessi per visita medica, di quelli per BES…

Certo a scrivere un comunicato stampa si fa molto in fretta: basta qualche ora. Ma crediamo che un mese sia più che sufficiente anche per scrivere qualche regola applicativa transitoria. O forse di “contingency” come probabilmente preferirebbe esprimersi l’azienda.

In ogni caso a noi va bene tutto: latino, italiano, romanesco o inglese che sia. Basta che i colleghi possano fruire dei loro nuovi diritti, come da accordi sottoscritti.

Aspettiamo fiduciosi, ma sempre meno pazienti…

FISAC/CGIL AREA TORINO E PROVINCIA

Magda e Cecilia hanno ancora bisogno di noi

Ciao a tutte e a tutti. Sono Claudia Stoppato e l’anno scorso vi avevo raccontato qui la storia di Magda e Cecilia.

Vi avevo raccontato di come Magda, una nostra collega di Torino, ha scoperto improvvisamente che sua figlia, la piccola Cecilia, si fosse ammalata molto gravemente. E di come avessimo subito attivato la possibilità delle “donazioni specifiche” previste dalla Banca del Tempo e in meno di quattro giorni i colleghi dell’Area Torino e Provincia con una splendida e commovente gara di generosità avessero donato a Magda un po’ delle loro Ferie, Banca ore, PCR o Ex festività creando un tesoretto di tempo che le aveva consentito di seguire Cecilia e sostenerla nella sua lotta per tutto il 2025.

Oggi torno su questa storia perché purtroppo Cecilia non è ancora riuscita a vincere la sua battaglia. Magda ha ancora bisogno di tempo per stare con la piccola Cecilia e continuare a sostenerla nella sua lotta e di nuovo tutti noi possiamo darle una mano concreta donando qualche ora del nostro tempo tramite la Banca del Tempo.

È davvero importante e quindi chiedo per favore a chi di voi può, di fare una donazione specifica per Magda e Cecilia seguendo il percorso:

#People → Organizzazione del lavoro → Consuntivazione presenze e assenze → Ferie e permessi residui (l’icona a sinistra fata di barre verticali) → Donazioni Banca del Tempo → Nuova donazione → Iniziativa di solidarietà specifica → Solidarietà specifica – Grave malattia figli minori – IMPORTANTE Nel campo “Note” bisogna inserire la sigla BM2026 per donare tempo alla nostra collega di Torino.

Anche poche ore possono fare la differenza.

Grazie di cuore a chi potrà e vorrà dare una mano.

ORA BASTA, LA MISURA È COLMA!!! PIANO 0 DELLA PALAZZINA B DEL POLO TECNOLOGICO DI MONCALIERI

Siamo nuovamente costretti a denunciare, per l’ennesima volta, la gravissima situazione di disagio in cui operano i colleghi che lavorano presso il piano 0 della palazzina B del Polo Tecnologico di Moncalieri. Come avevamo ampiamente previsto, con l’inizio del nuovo anno la struttura è giunta a un punto di saturazione insostenibile e ciò è causato principalmente dalla scelta di ridurre gli spazi da dedicare alla creazione di un nuovo ufficio per un responsabile e all’assegnazione di postazioni riservate a partner esterni (State Street).

È paradossale e inaccettabile che i colleghi riscontrino sistematiche difficoltà nel prenotare la propria postazione per poter svolgere la propria attività in sede, cosa che tra l’altro “dovrebbe” essere sempre garantita, mentre nello stesso stabile diversi piani rimangono inutilizzati.

Non è più tollerabile che una parte del personale venga sacrificata in spazi angusti e privi del necessario comfort ambientale.

A questo si aggiungono due problematiche croniche su cui non siamo più disposti ad accettare rinvii:

  • Igiene e Pulizia: Nonostante le rassicurazioni ricevute in passato, lo stato di uffici e servizi igienici continua a essere È stucchevole dover ribadire concetti basilari di decoro e benessere che dovrebbero essere garantiti a prescindere.
  • Climatizzazione: Le temperature al piano, specialmente alla ripresa del lunedì, risultano ben al di sotto dei livelli di comfort Ricordiamo che il benessere termico è un requisito normativo, non un optional.

Un’azienda che dichiara costantemente di porre il personale al centro della propria strategia non può permettere simili disparità di trattamento. I lavoratori del piano B0 non sono colleghi di “serie B” e hanno il pieno diritto di operare in un ambiente confortevole, salubre e facilmente accessibile.

Come RSA di Moncalieri provvederemo quanto prima ad attivare gli organismi competenti per le verifiche di sicurezza e conformità. Tuttavia, chiediamo un intervento immediato e risolutivo da parte della Direzione per stabilizzare l’area, attuando le soluzioni logistiche che abbiamo già provveduto a indicare formalmente.

 

Moncalieri, 16.01.2026                                                  

RSA Strutture Centrali ISP – Moncalieri

ORA BASTA, LA MISURA È COLMA!!! PIANO 0 DELLA PALAZZINA B DEL POLO TECNOLOGICO DI MONCALIERI

 

 

A domanda… non risponde!

Il 2 dicembre scorso si è svolto l’incontro trimestrale dell’Area Torino e Provincia tra Azienda e Organizzazioni sindacali.

Per l’Azienda erano presenti: Ilaria Ferrauto – Risorse umane; Stefano Cappellari e Giulia Del Prete – Funzioni commerciali; Leonardo Mingrone e Enzo Vozza – Relazioni industriali.

Fin dall’inizio dell’incontro abbiamo rappresentato all’azienda le principali criticità vissute nelle filiali dell’Area, chiedendo risposte concrete e immediatamente applicabili:

  • Organizzazione del lavoro: abbiamo evidenziato la necessità di una gestione più equilibrata delle attività, evitando sovrapposizioni, urgenze continue e disfunzioni operative che compromettono il servizio e aumentano la pressione sul personale;
  • Carenza di organico: in molte filiali persistono situazioni di scopertura importanti (in primis gestori base), con impatti diretti sulla qualità del servizio e sul benessere del personale;
  • Carichi di lavoro e pressioni commerciali: la situazione rimane insostenibile, con obiettivi crescenti, attività amministrative complesse e ritmi che rischiano di compromettere la salute e la sicurezza delle persone;
  • Riportafogliazione gennaio 2026: abbiamo richiesto chiarezza sulle ricadute organizzative, tutela dei ruoli professionali e garanzie rispetto alle prospettive di cambiamento che interesseranno la Rete nei prossimi mesi;
  • Smart Working: richiesta di maggiore flessibilità e di criteri più omogenei nell’accesso, evitando questa mostruosa disparità tra Rete e Direzioni;
  • 4×9: necessità di un’applicazione più equa e coerente con le esigenze delle colleghe e dei colleghi;
  • Formazione flessibile: riconoscimento del valore della formazione e garanzia del diritto alla fruizione delle 8 giornate di formazione flessibile all’anno.

Nonostante avessimo anticipato all’azienda i temi che avremmo voluto approfondire durante l’incontro, la stessa si è limitata a fornire un set di dati parziale, senza entrare nel merito delle criticità da noi evidenziate.

Rispetto all’organizzazione del lavoro, a poco sono servite le rassicurazioni del nostro Direttore Regionale sui temi della digitalizzazione, di Isytech e dell’Omnicanalità. Da troppi anni ci sentiamo ripetere che ci troviamo in una fase di transizione, una transizione che sembra non trovare mai una conclusione e che continua a scaricare sulle colleghe e sui colleghi in filiale disfunzioni, carenze di strumenti e aumento dei carichi di lavoro.

Sulla riportafogliazione prevista per gennaio, l’azienda non ha fornito alcun dato. Evidentemente – come spesso accade – dovremo aspettare di “girare la chiave” il 19 gennaio per scoprire come verranno riorganizzati portafogli e carichi operativi. Anche in questo caso, le rassicurazioni della responsabile delle risorse umane – secondo cui si tratterebbe di “mettere le persone giuste al posto giusto” – non ci hanno convinto. Per questo ci aspettiamo di ricevere al più presto i dati richiesti, essenziali per valutare l’impatto sui colleghi e per garantire trasparenza anche rispetto ai ruoli e percorsi professionali.

Per quanto riguarda la formazione flessibile, la nostra Direzione Regionale è ancora molto lontana dal raggiungere gli 8 giorni annui previsti dagli Accordi: nel nostro territorio la media si attesta intorno alle 4 giornate pro capite, quindi nessun passo avanti rispetto lo scorso anno.  La formazione è una cosa seria. Ed indispensabile. Per i colleghi, che devono affrontare obblighi e trasformazioni. Ma anche per l’azienda, che non può immaginare di dare stabilità ai propri risultati senza persone motivate e competenti. Abbiamo anche ribadito che i part time (e quindi anche gli oltre 200 global advisor che lavorano nelle nostre filiali) hanno diritto agli 8 giorni di formazione flessibile. Da una nostra piccola indagine interna, a novembre quasi il 60% dei GA non aveva fruito di nemmeno un giorno di formazione flessibile e questo è a dir poco inaccettabile.

Anche sul tema dello smart working e della sua reale possibilità di utilizzo per i colleghi della Rete, non possiamo ritenerci soddisfatti. Ribadiamo che la fruizione deve essere garantita anche alle colleghe e ai colleghi di filiale che desiderano accedervi, senza ostacoli organizzativi o interpretazioni arbitrarie. È inoltre indispensabile superare i limiti culturali di quei responsabili che continuano a considerare lo smart working come una sorta di assenza e non per ciò che è: una modalità di lavoro pienamente riconosciuta, efficace e già praticata in azienda (anche se con una disparità mostruosa tra Rete e Direzioni e tra territori commerciali differenti).

Nel corso dell’incontro è intervenuta per la Filiale Digitale Alessandra Provenzano HR della struttura. Ancora una volta abbiamo manifestato la difficoltà dei colleghi nell’ottenere i PCR, le ferie e più in generale la difficoltà nella gestione del tempo. Le richieste inserite tramite procedura Calabrio, e motivate nel campo note disponibile, ricevono troppo spesso un rifiuto a livello centrale senza, a nostro avviso, nessun approfondimento.  In molte occasioni una gestione “locale” delle richieste rischia di creare un meccanismo di riconoscenza non dovuta, questione che va oltre quanto stabilito dal CCNL che cita che permessi e ferie non sono una concessione ma un diritto.

Le risposte complessivamente ricevute non hanno soddisfatto le nostre richieste e le legittime aspettative dei colleghi. Speriamo che il nuovo anno porti consiglio, ma soprattutto che riporti finalmente le lavoratrici e i lavoratori della Rete al centro dell’attenzione di questa azienda, perché senza di loro nessun obiettivo può essere raggiunto. Continueremo ad impegnarci affinché dignità, rispetto e ascolto diventino davvero la base di ogni scelta organizzativa.

qui il documento in pdf

PROSPETTO EX FESTIVITÀ, FESTIVITÀ CIVILI CADENTI DI DOMENICA, SEMIFESTIVI PER IL 2026

EX FESTIVITÀ

Il CCNL ABI prevede il diritto annuale a un numero di permessi giornalieri retribuiti, a titolo di ex festività, corrispondente a quello delle giornate già indicate come festive dalla legge n. 260 del 1949 e che non sono più considerate tali per successive disposizioni legislative.

Per il 2026 le ex festività sono:

  • San Giuseppe giovedì 19 marzo
  • Ascensione giovedì 14 maggio
  • Corpus Domini giovedì 4 giugno
  • Santissimi Pietro e Paolo lunedì 29 giugno
  • Unità Nazionale mercoledì 4 novembre.

I permessi sono riconosciuti nel caso in cui le ex festività ricorrano in giorni per i quali è prevista la prestazione lavorativa ordinaria con diritto all’intero trattamento economico, escluse quindi le giornate coincidenti, ad esempio, con aspettative o congedi parentali non retribuiti o parzialmente retribuiti, SVL o il turno di riposo nel caso del 4×9.

Vi ricordiamo inoltre che il CCNL prevede il contributo a favore del Fondo nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del credito (il cosiddetto FOC) fissato nella misura di una giornata lavorativa annua. Tale contributo comporta la rinuncia, per gli appartenenti alle Aree Professionali, a 7 ore e 30 minuti delle 23 ore di riduzione d’orario e per i Quadri Direttivi e i Dirigenti ad una giornata di ex festività.

Alla luce di tutto ciò le giornate di permesso per il 2026 saranno:

  • 5 per le Aree Professionali
  • 4 per i Quadri Direttivi e i Dirigenti. 

 

FESTIVITÀ CIVILI CADENTI DI DOMENICA

Nel 2026 non ci sono festività civili cadenti di domenica.

 

GIORNATE SEMIFESTIVE

Sono considerati giorni semifestivi:

  • la Vigilia di Ferragosto
  • la Vigilia di Natale
  • il 31 dicembre
  • la festa patronale di ogni singola località
  • per i colleghi con orario spalmato su 6 giorni la Vigilia di Pasqua.

In queste giornate l’orario di lavoro sarà ridotto al 66,67% rispetto all’orario ordinario; la riduzione sarà applicata in ugual misura anche ai lavoratori in part-time.

GRAZIE A TUTTE E TUTTI PER AVERCI SOSTENUTO!

Si è concluso lo scrutinio relativo alle elezioni per il rinnovo degli RLS che si sono tenute nelle scorse settimane: Salvatore, Ondina e Milena sono stati eletti come gli RLS più votati nella nostra Area.

Comunicarvi questo straordinario risultato ci dà l’occasione non solo di ringraziarvi per il sostegno e la fiducia che ci avete accordato, ma anche di ricordarvi che i nostri RLS sono sempre a vostra disposizione per fornirvi le informazioni e l’assitenza necessaria a tutela della vostra Salute e Sicurezza in azienda.

Potete rivolgervi in particolare a Salvatore, nel suo ruolo di RLS titolare, ma certamente potrete contare anche sul supporto di Ondina e Milena che lo coadiuveranno in questo fondamentale incarico.


SALVATORE ALDERUCCI
(Titolare)
salvatore.alderucci@intesasanpaolo.com

ONDINA PIAZZANO
(Supplente)
ondina.piazzano@intesasanpaolo.com

MILENA MEGGIORINI
(Supplente)
milena.meggiorini@intesasanpaolo.com

 

 

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 25 NOVEMBRE 2025 – Iniziativa Feedback 180° e SSC – Consuntivazioni e PNOW – Pianificazione ferie e permessi – APPRENDO – Title – Ethical Phishing – Tech Manager – Postazione “modern” – Piano zero palazzina B Polo Moncalieri – Mensa e bar – Furti

Il giorno 25 novembre presso il Polo Tecnologico di Moncalieri si è svolto l’incontro trimestrale con l’azienda
previsto dai vigenti accordi.
Prima di elencare i presenti ci preme sottolineare due gravi assenze. Infatti, visti gli argomenti previsti, avevamo richiesto espressamente la presenza all’incontro del referente per il Palazzo di Moncalieri del progetto Next Way of Working e di un esponente della struttura di Governance del settore GTech. Entrambi assenti!
Era invece presente Giorgio Sartori della struttura Tech and Governance People Management assieme alla delegazione di Relazioni Industriali e struttura HR. Sono poi intervenuti i colleghi di Gestione Immobili e il Responsabile dei Servizi alla Collettività (per mense e bar).

 

Iniziativa Feedback 180° e SSC

Come ci ha illustrato Giorgio Sartori, della struttura Tech and Governance People Management, a inizio novembre l’azienda ha lanciato, in via al momento sperimentale, l’iniziativa “Feedback 180°” sviluppato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con BTS, una società di consulenza a livello globale. L’obiettivo è supportare i Responsabili coinvolti in questa iniziativa a sviluppare una maggiore consapevolezza sull’impatto di alcuni comportamenti manageriali, identificando punti di forza e aree di miglioramento attraverso il confronto tra il proprio punto di vista e quello dei collaboratori.
Per ogni livello di responsabile (dai Platform Manager in su) sono stati identificati fra i sette e i sedici collaboratori per Title/ruolo ai quali è stato chiesto di compilare un questionario anonimo composto da domande aperte e chiuse. I risultati del questionario saranno oggetto di un successivo colloquio fra la funzione HR e il responsabile. L’iniziativa, già in essere su BdT, diventerà strutturale con rilevazioni annuali già a partire dal 2026.
Sempre Sartori ci ha anche anticipato la nuova iniziativa pilota su CDAITO relativa alla “allocazione dinamica delle persone” denominata SSC (Shared Service Center). In sostanza, per quanto riguarda i mestieri di Software Engineer, SW Tester e IT Application Architect, ci sono analisi in corso sulla possibilità di creare strutture dedicate mono mestiere “intra- Domain”. I team delle strutture SSC verrebbero ingaggiati sui progetti delle varie Platform senza però cambiare la propria Platform di appartenenza. Anche a livello di valutazione nulla cambia nel processo; saranno sempre i loro responsabili a fornire e condividere la valutazione professionale. La SSC sarà lo strumento attraverso il quale si cercherà di calibrare la capacity delle fabbriche IT in base alle varie esigenze progettuali. Al momento i colleghi che rientrano nel pilota non sono stati spostati di struttura, sono partiti su alcuni domain di GT e al termine del 2026 verranno poi prese decisioni a riguardo se fare o meno le strutture dedicate.

Consuntivazioni e PNOW

Come da premessa, l’assenza (pur da noi richiesta) di un rappresentante della Governance GT ci ha impedito di portare avanti un confronto costruttivo sull’argomento. In buona sostanza abbiamo evidenziato all’azienda come siano diventate pressanti le continue richieste di verificare e aggiornare le proprie consuntivazioni su uno strumento, PNOW, che non è esattamente intuitivo e veloce. Strumento, tra l’altro, che risulta essere male integrato con gli strumenti ufficiali dell’azienda quali, in primis, #PEOPLE. Abbiamo chiesto innanzi tutto che la funzionalità TIMESHEET PORTAL di PNOW diventi trasparente e che i colleghi possano consuntivare anche le ore non progettuali (formazione, attività interne, coordinamento, ecc) e che vengano sensibilizzati i responsabili affinché i collaboratori consuntivino ANCHE le ore di attività straordinaria che viene costantemente loro richiesto di fare. Infine, abbiamo evidenziato la criticità relativi ai continui re-work richiesti
ai colleghi per allineare, anche mesi dopo, le loro consuntivazioni a causa di attività di “allineamento” fatto
a monte dai responsabili di wave e stream.
Sartori si è fatto carico di riportare in Governance le nostre segnalazioni e fare avere alle OO.SS. le risposte richieste.

Pianificazione ferie e permessi

Abbiamo segnalato all’HR che alcuni “responsabili” stiano dicendo ai colleghi che sul cartellino orologio hanno ore ROL (Recupero Ore Lavorate) o RCO (Riposo Compensativo) che DEVONO pianificare/esaurire tutto entro febbraio 2026.
L’HR non ha dato queste indicazioni che, tra l’altro, non sarebbero nemmeno in linea con la normativa
vigente che dice cose ben diverse.
Segnaleremo qualunque forzatura indicando i nomi dei responsabili che avanzeranno queste richieste.

APPRENDO

Le OO.SS. hanno segnalato il continuo caricamento di un numero elevato di corsi obbligatori sulla piattaforma Apprendo che hanno impatto sul PVR e che determinano difficoltà nella corretta fruizione. Questo, tra l’altro, è solo uno dei canali attraverso i quali la formazione viene erogata; infatti, oltre ad Apprendo, sono attive l’Academy for Future e, per l’ambito GT, la piattaforma Udemy. Ognuna di queste piattaforme, prevedendo anche incontri Live, ha modalità di fruizione diverse e in orari contrastanti. Abbiamo chiesto all’azienda di razionalizzare l’offerta formativa e di insistere sulla fruizione della formazione flessibile.
L’Azienda ha colto le nostre osservazioni ed ha già preannunciato una rivisitazione delle modalità di erogazione dei corsi con impatti positivi sui colleghi. Ne approfittiamo per ricordare a tutti i colleghi è riconosciuto il diritto alla fruizione della Formazione Flessibile per 8 giorni complessivi annui, sia per il personale con contratto full time che part time computati anche mediante sommatoria di frazioni di giornate da fruire in orario di lavoro. Se vi fossero degli abusi o vi venisse richiesto di fruirla al di fuori dall’orario di lavoro vi preghiamo di segnalarcelo per gli opportuni interventi. Vi invitiamo inoltre a segnalarci eventuali resistenze nella fruizione della formazione in modalità agile.

Title

Ci sono pervenute segnalazioni da parte di numerosi colleghi sull’assegnazione di Title non coerenti con l’attività effettivamente svolta. Ci è stato riferito di indirizzare il collega ai propri diretti responsabili, i quali, in qualsiasi momento dell’anno, possono chiedere la rettifica al proprio HR di riferimento e rivedere i fattori ai quali il Title è correlato. Inoltre, abbiamo chiesto ad HR se in occasione del colloquio relativo alla valutazione è possibile affrontare il tema in tempo utile per l’eventuale modifica con effetto sull’anno in corso. Siamo in attesa di risposte da parte del Personale. Invitiamo anche in questo caso i colleghi che eventualmente ricevessero una risposta diversa dal proprio responsabile a segnalarcelo. Infatti, dire “non intendo cambiarlo” ha un significato molto diverso da “non te lo posso cambiare”!

Ethical Phishing

Abbiamo sollevato serie perplessità sulla modalità di effettuazione delle operazioni di “ethical phishing”, a partire dalla comunicazione recentemente ricevuta dai colleghi in People. Ci sono preoccupazioni concernenti la legittimità in relazione alla gestione della privacy e su eventuali effetti disciplinari. Abbiamo anche sottolineato che diverse mail relative a piattaforme “esterne” ma “ufficiali” di formazione presentavano tutte le caratteristiche tecniche per cui si sarebbe potuto sospettare che si trattasse di messaggi malevoli! (tanto che alcuni colleghi per prudenza hanno effettivamente eliminato i messaggi). Se l’azienda per prima invia comunicazioni “lecite” in forma “sospetta” non può che creare confusione anche nel dipendente più diligente! L’Azienda ha confermato che sono in corso approfondimenti e che quindi la campagna è attualmente sospesa.
Abbiamo quindi colto l’occasione per invitare l’Azienda a verificare l’effetto delle nuove implementazioni Microsoft (es. rilevazione automatica della posizione di lavoro nel prodotto di messaggistica Teams) in ordine alle previsioni di Legge sul controllo a distanza dei lavoratori.

Tech Manager

Abbiamo richiesto informazioni sulla nuova figura del Tech Manager che attualmente non trova riscontro in normativa. L’Azienda ci ha risposto che la materia sarà oggetto di confronto nell’ambito della trattativa sul contratto di secondo livello.

Postazione “modern”

Nell’ambito dell’iniziativa tecnologica di ammodernamento del sistema operativo del PC utilizzato dai colleghi (cosiddetta “postazione modern”), pur riconoscendone la piena legittimità, abbiamo manifestato delle perplessità in merito alle modalità organizzative adottate. La pianificazione, che pure avrebbe presumibilmente potuto avvenire con la dovuta calma con mesi di anticipo, è sembrata inspiegabilmente affrettata, tanto da proporre ai colleghi installazioni in giorni di ferie pianificate, e arrivando a chiedere ai COA di segnalare entro due giorni impedimenti logistici di questo tipo, quando diversi colleghi erano assenti e non c’era nemmeno il tempo materiale per interpellarli. Non si comprende tanta fretta a fronte della mancanza di scadenze normative: forse qualcuno teneva tanto a raggiungere qualche obiettivo premiante da curarsi un po’ meno delle esigenze (altrettanto lavorative!) dei vari dipendenti coinvolti?
Consentiteci infine di ironizzare sul termine adottato per indicare i soggetti impattati: l’uso di un linguaggio “inclusivo” come “family and friends” non cambia la sostanza che chi è coinvolto in una fase “pilota” svolge il ruolo di “cavia”; ci auguriamo che in futuro familiari ed amici vengano trattati con un po’ più di attenzione.

Piano zero palazzina B Polo Moncalieri

Abbiamo denunciato la gravissima situazione del piano 0B, ormai insostenibile per i lavoratori.
Avevamo già più volte sollevato tutte le nostre perplessità in fase di progettazione; quindi, denunciato
l’insostenibilità delle modifiche all’ ambiente di lavoro, creato dopo l’installazione delle postazioni; poi richiesto l’intervento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza; dopo tutto questo, ad oggi constatiamo con rammarico che non solo non vi sono stati miglioramenti tangibili ma la situazione è addirittura notevolmente peggiorata.
Infatti, i responsabili del progetto hanno avuto la grande idea di ridurre ancora le postazioni al piano 0B, già di per sé insufficienti; e questo non per creare le tanto richieste sale riunioni ma per ricavare un nuovo ufficio per un dirigente (e siamo a tre…) e una ulteriore separazione per colleghi distaccati verso State Street.
Il risultato è stata la perdita di 16 postazioni di lavoro.
Con il mese di gennaio queste modifiche creeranno purtroppo problematiche in ordine alla prenotazione dei posti di lavoro. Continuiamo a non capire perché l’azienda sia così intransigente sull’aprire uno spazio al primo piano per consentire una migliore gestione dei picchi di presenze e per consentire l’accesso diretto alla Palazzina A senza dover uscire all’esterno. L’Azienda ha confermato la prossima creazione dei nuovi uffici nell’ambito sempre dello 0B e ha negato al momento l’apertura di nuovi spazi.
IN MANCANZA DI SOLUZIONI, CHE POTEVANO ESSERE ADOTTATE, ABBIAMO DOVUTO PRENDERE ATTO CHE NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI DELLA BSC DI MONCALIERI VI È IN CORSO UNA PALESE DISCRIMINAZIONE; PERTANTO, ABBIAMO COMUNICATO ALL’AZIENDA CHE ADOTTEREMO TUTTE LE MISURE PREVISTE DALLA LEGGE E DAL CONTRATTO NAZIONALE PER LA TUTELA DEI COLLEGHI COINVOLTI.

Mensa e bar

Infine, esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla dipendente del bar di Moncalieri, licenziata con decorrenza gennaio 2026, e ricordiamo che quando l’azienda ci presentò il progetto Next Way of Working ci aveva assicurato che non ci sarebbero state conseguenze sul personale dei vari servizi (mensa, bar e pulizie) quindi auspichiamo interventi diretti a mantenere la tutela occupazionale.
In merito alla mensa è stata fatta una richiesta di maggiore attenzione alla quantità, qualità e varietà dei piatti, in particolare del piatto bilanciato che a nostro avviso è carente a livello quantitativo.

Furti

Sono stati segnalati ulteriori furti di PC presso il grattacielo. A fronte di una “battutina” del Responsabile delle Relazioni Industriali (“avete ordinato tutti il cavetto di sicurezza?”), abbiamo replicato che la normativa attuale sembra obsoleta e si auto-contraddice. Si fa riferimento ad utilizzare un cavo che sarebbe “in dotazione”, quando la dotazione standard per neoassunti elenca cuffie, mouse da viaggio, perfino dei “cavalletti ergonomici” ma NON prevede alcun cavo di sicurezza. Si richiederebbe inoltre di ancorare il PC “alle parti fisse della scrivania”, ma abbiamo fatto presente che, almeno per la sede del Polo Tecnologico di Moncalieri, le scrivanie mancano di predisposizione adeguata; inoltre, alcuni modelli di PC non possono nemmeno fisicamente essere collegati ad un cavo di sicurezza! (es. MacBook). Infine, la normativa è in conflitto materiale con le “novità” introdotte dal Next Way of Working, là dove invita i dipendenti a riporre oggetti di valore dentro le cassettiere (che sono state rimosse), a chiudere gli armadi (!!) e infine chiedendo che l’ultimo che esce “anche momentaneamente” chiuda a chiave la stanza!
Invitiamo piuttosto l’azienda ad aggiornare la normativa affinché sia coerente e a vigilare opportunamente sulla sicurezza perimetrale delle sedi di lavoro.

 

Torino-Moncalieri, 05.12.2025                                                  

RSA Strutture Centrali ISP – Torino e Moncalieri

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 25 NOVEMBRE 2025 – Iniziativa Feedback 180° e SSC – Consuntivazioni e PNOW – Pianificazione ferie e permessi – APPRENDO – Title – Ethical Phishing – Tech Manager – Postazione “modern” – Piano zero palazzina B Polo Moncalieri – Mensa e bar – Furti

 

 

Giornata internazionale delle Persone con Disabilità: l’impegno della FISAC

Oggi è la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. È una giornata importante per portare attenzione su questo mondo, ma non può essere solo una giornata fine a se stessa.

La FISAC è molto attenta alle questioni delle Persone con Disabilità e nel tempo ha contribuito a scrivere norme e indicazioni a favore dei Colleghi con Disabilità o con Familiari con Disabilità. Si va dalle Provvidenze economiche per famigliari con Disabilità a Permessi specifici, alla Banca del Tempo, a interventi collettivi e individuali per favorire l’Accomodamento Ragionevole dei Colleghi con Disabilità e la valorizzazione e sviluppo delle competenze non convenzionali. È stato un percorso lungo e c’è ancora molta strada da fare: insieme potremo continuare ad abbattere le barriere che ancora ci sono.

Qui trovate alcune delle nostre Guide che trattano anche norme dedicate alla disabilità e vi ricordiamo che per ogni questione individuale potete rivolgervi ai nostri sindacalisti che sapranno aiutarvi con competenza e disponibilità.

Banca del Tempo

Permessi e Conciliazione

Legge 104

A Torino come andiamo con Banca Ore, SVL e SW?

L’azienda ha recentemente fornito alcuni dati relativi al 2024 su diversi indicatori che riguardano il personale e la gestione del Tempo e dell’Organizzazione del Lavoro. Purtroppo si tratta di dati aggregati a livello nazionale o disaggregati per regione e questo rende difficile un’analisi accurata a livello di Area. Tuttavia su alcune questioni è possibile trarre delle interessanti indicazioni di massima.

Banca ore non fruita

A livello nazionale il 69% dei colleghi ha avanzi di Banca Ore (con una media di 18,5 ore a testa), mentre in Piemonte è il 74% dei colleghi ad avere avanzi di Banca Ore (con una media di 25 ore a testa).
Il problema degli avanzi della Banca Ore è di antica data e spesso sottovalutato. È perfino inutile dire che la mancata fruizione della Banca Ore costituisce a tutti gli effetti un “regalo” all’azienda di cui ISP non ha certamente bisogno. Il fatto che il nostro territorio sia sopra media su questo aspetto non è buon indicatore. Ricordiamoci che la fruizione della Banca Ore è un diritto e se incontrate qualche difficoltà nella fruizione rivolgetevi al vostro sindacalista che certamente potrà aiutarvi.

Sospensioni volontarie

A livello nazionale il 20% dei colleghi ha usufruito di giornate di SVL, in Piemonte il 25%.
Questo indicatore ci vede in direzione positiva, anche se l’utilizzo delle SVL è in generale contrazione. La SVL sono un fatto volontario e soggettivo: la cosa importante è che chiunque intenda utilizzare questo diritto ne abbia la possibilità. Anche in questo caso se incontrate qualche difficoltà nella fruizione rivolgetevi al vostro sindacalista che sicuramente vi aiuterà.

Lavoro e formazione flessibile

Veniamo infine allo Smart Working e allo Smart Learning: due fondamentali strumenti di gestione positiva dell’Organizzazione del lavoro e della conciliazione con i propri tempi personali.
In questa occasione, sullo Smart Working sono stati forniti esclusivamente dati aggregati a livello nazionale e sullo Smart Learning non è stato fornito alcun dato.
Il dato sullo SW conferma l’enorme sproporzione tra Rete e Direzioni Centrali:

  • Aree e Filiali: hanno 30.157 colleghi abilitati su 36.160 colleghi totali dell’ambito (pari al 83,4% del totale ambito) e 500.258 giornate fruite (pari al 15,8% del totale generale)
  • Direzioni: hanno 27.282 colleghi abilitati su 27.875 colleghi totali dall’ambito (pari al 97,9% del totale ambito) e 2.667.947 giornate fruite (pari al 84,2% del totale generale).

L’assenza di dati sulla fruizione della formazione flessibile non ci consente un’analisi in merito e dobbiamo rifarci agli ultimi dati disponibili che indicavano una fruizione del tutto insufficiente a livello complessivo, anche se leggermente migliore nella nostra Area (ne avevamo parlato qui).
Alla luce di tutto ciò riteniamo indispensabile che nel rinnovo della Contrattazione di Secondo Livello che ci attende a fine anno si torni ad affrontare la questione di Smart Working, Smart Learning e altre flessibilità per espandere le possibilità di concreta fruizione per tutti (Direzioni e Rete) e per superare le attuali sperimentazioni a favore di un utilizzo stabile e garantito.
Nel frattempo ricordiamo a tutti i colleghi di ogni ambito che le giornate di Smart Learning e quelle minime di SW sono un diritto individuale a cui le singole direzioni delle filiali o degli uffici non possono opporsi: in caso di problemi contattate il vostro sindacalista di riferimento e interverremo immediatamente.

 

CIRCOLO ALI – ABBONAMENTO MUSEI PIEMONTE / VALLE D’AOSTA 2026

Allo scopo di darne la più ampia diffusione, riprendiamo una comunicazione del Circolo ALI  

L’Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta è la carta che ti permette di accedere gratuitamente ogni volta che lo desideri nei musei, residenze reali, castelli, giardini e fortezze, collezioni permanenti e mostre temporanee di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta aderenti al circuito.

L’Abbonamento Musei, oltre a darti la possibilità di visitare l’ampio patrimonio culturale e museale del Piemonte e della Valle d’Aosta, rappresenta anche il modo migliore per conoscere l’offerta culturale della regione grazie alle molte convenzioni di sconto e riduzione su stagioni teatrali e concertistiche, al cinema e presso festival, nell’editoria e su itinerari di visita.

L’Abbonamento Musei propone agli Abbonati un calendario di visite e itinerari riservati, appuntamenti speciali per scoprire tutta l’offerta della regione. 

L’Abbonamento Musei può essere rinnovato a partire da 90 giorni prima della scadenza dell’Abbonamento in proprio possesso e sarà valido 365 giorni a partire del momento dell’emissione della tessera (vedi esempi alla voce Scopri le quote / Informazioni).

I codici verranno inviati via e-mail entro il 31 dicembre 2025 e sarà possibile utilizzarli entro il 31 maggio 2026.

Al fine di agevolare i Soci nel promuovere l’iniziativa, il CT Nord Ovest, interviene assegnando una contribuzione fino al raggiungimento del plafond messo a disposizione dal CT.     

Per conoscere tutti i dettagli dell’iniziativa cliccare qui di seguito:

CIRCOLO ALI – ABBONAMENTO MUSEI PIEMONTE / VALLE D’AOSTA 2026

CONSUNTIVAZIONI PNOW: SENZA “PROGETTI” NON “FUNZIONA” NULLA (?!)

Da diversi mesi riceviamo continue segnalazioni dei colleghi dell’ambito GT su un tema che è diventato ormai fonte di estremo disagio: parliamo delle “consuntivazioni” sul portale PNoW (ServiceNow – PNOW Time Sheet Portal).

 

Il malessere è legato non tanto allo strumento, che di per sé è ampiamente riconosciuto come “snervante”
e poco “funzionale”, ma all’incremento della frequenza dei solleciti da parte dei vari responsabili di ogni livello, soprattutto della Governance GT. Sono molteplici ormai le richieste (anche generate automaticamente dallo strumento) sulla necessità di verificare le consuntivazioni; così come sono sempre più frequenti le indicazioni di “anticipare” le rendicontazioni su giornate non ancora lavorate (la ormai famosa “consuntivazione a preventivo”) e le ripetute richieste di modificare quanto imputato diversi mesi in
precedenza (spesso senza una chiara motivazione). Al netto del fatto che abbiamo dei dubbi sulla validità di quanto poi viene effettivamente “dichiarato” rispetto alla realtà (ma non vogliamo per il momento entrare sul tema), quello che ci preme ribadire con forza è che, come affermato in sede ufficiale dai responsabili delle Relazioni Industriali:

 

Lo strumento aziendale ufficiale in cui il dipendente risponde di come ha impiegato il proprio tempo lavorativo (assenze, straordinari, smart working, ecc.) è ESCLUSIVAMENTE il portale #People.

 

Intendiamo quindi portare nuovamente il tema all’attenzione in sede di prossimo incontro con l’azienda, chiedendo delucidazioni in merito a finalità e regole di utilizzo.

Torino-Moncalieri, 30.10.2025                                                       RSA Strutture Centrali ISP – Torino e Moncalieri

CONSUNTIVAZIONI PNOW- SENZA “PROGETTI” NON “FUNZIONA” NULLA (!)

 

Regole, Privacy, Operazioni personali, AI: cosa è permesso e cosa è vietato. E molta attenzione ai colloqui con le funzioni di Controllo

Ritorniamo ancora una volta sulla questione obblighi, divieti e iter disciplinari: purtroppo l’attenzione a questi aspetti non è mai sufficiente e trascurarli può portare a conseguenze davvero molto gravi.

Sintetizziamo le principali casistiche a cui prestare attenzione:

  • rispetto di leggi, disposizioni e regolamenti interni a tutela del patrimonio di clienti e azienda (ovviamente la male fede o l’interesse personale costituiscono reato, ma anche la buona fede non è elemento giustificativo ai fini degli iter disciplinari interni)
  • rispetto di ogni procedura operativa interna (né i carichi di lavoro, né eventuali “pressioni” dei capi costituiscono elemento giustificativo)
  • rispetto delle regole e disposizioni a tutela della Privacy dei clienti (non vi sono ragioni giustificative per la consultazione di dati dei clienti al di fuori di quelle esplicitamente previste e nel rigoroso interesse dei medesimi)
  • rispetto delle regole e dei divieti per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale anche se “interna” agli strumenti di lavoro aziendali (questo è un aspetto relativamente nuovo e ampiamente sottovalutato, ma dalle implicazioni molto pericolose: occorre consultare con attenzione le disposizioni in merito Regole comportamentali di cybersecurity con annessa adeguata informazione)
  • rispetto delle regole e disposizioni contenute sia nel Codice di Comportamento, sia nelle  “Regole di Gruppo per le operazioni personali”, e attenersi alle disposizioni che riguardano la propria attività lavorativa, ma anche alcuni aspetti della propria condotta extraprofessionale, con particolare riguardo alla gestione dei propri fondi e delle proprie operazioni finanziarie (per i colleghi sono vietate ad esempio tutta una serie di operazioni di trading, le operazioni in criptovalute, l’utilizzo delle carte di credito per ritirare contanti, il ricorso a indebitamenti eccedenti i limiti previsti).


UN PUNTO DAVVERO FONDAMENTALE DA LEGGERE CON ATTENZIONE!

Un errore, una distrazione, una leggerezza possono sempre capitare. E se capitano, e non è stato possibile rimediare e la cosa ha finito con il coinvolgere Uffici Controlli, Audit e così via, bisogna avere ben presente una cosa. Ufficio controlli, Audit, Ufficio del Contenzioso con il Personale hanno lo specifico e unico compito di presidiare il rigoroso rispetto delle norme e indagare sulle cause che hanno determinato il verificarsi di situazioni anomale o pregiudizievoli a qualunque titolo (economico, giudiziario o di immagine) dell’azienda. Questi colleghi hanno a tutti gli effetti un compito di polizia interna e lo esercitano al meglio delle loro capacità e con i metodi propri di questo mandato: non sono vostri amici o colleghi che condividono il vostro ruolo, ma persone che stanno indagando su di voi e sul vostro operato per raccogliere fatti e dichiarazioni da utilizzare in sede di iter disciplinare.

Questo è un punto fondamentale. Quando qualcosa è andato storto, chiamate il vostro sindacalista e confrontatevi con lui; il più velocemente possibile e prima di recarvi a colloqui formali o informali sul vostro operato.

In ogni caso valutate attentamente ogni dichiarazione che fate, poiché verrà verbalizzata e vi verrà chiesto di sottoscriverla. L’idea di non sottoscrivere il verbale non è particolarmente funzionale alla propria linea di difesa: anzi nel caso in cui a seguito di un colloquio con Audit non vi venga proposto un verbale, chiedete di poter rileggere le vostre dichiarazione e chiedete che vengano riformulate, qualora non rispecchino le vostre dichiarazioni e le vostre intenzioni. Il fatto di non essere disponibili a sottoscrivere le proprie dichiarazioni generalmente non viene interpretato come la disponibilità a collaborare propria di chi è innocente. Peraltro le dichiarazioni vengono verbalizzate comunque: proprio per questo ai colloqui formali sono sempre presenti almeno due rappresentanti aziendali. Concretamente il fatto di non aver firmato il verbale con le vostre dichiarazioni, significa solo che non ne avrete una copia, cosa che invece potrebbe esservi molto utile nel caso in cui l’azienda decida di avviare una contestazione disciplinare. Se non altro perché anche a una certa distanza di tempo potrete sapere con certezza che cosa avete e non avete detto alle Funzioni di Controllo ed evitare così contraddizioni.

Il verbale infatti NON è la conclusione dell’iter relativo alle vicende in causa: generalmente è il semplice avvio di tale iter. Tutta la documentazione raccolta, insieme alle vostre dichiarazioni (firmate o meno) verrà inoltrata dalle Funzioni Ispettive all’Ufficio Contenzioso del Personale. Né più né meno come la Polizia al termine delle indagini passa i fascicoli alla Magistratura, per la fase istruttoria del processo.

Questo è un altro punto fondamentale. L’intero iter delle questioni disciplinari si svolge attraverso un canale che non ha nulla a che vedere con la filiera Commerciale e, nei fatti, neanche con i Responsabili del personale di Area. A maggior ragione, se mai doveste ricevere una contestazione disciplinare formale è assolutamente necessario che vi mettiate immediatamente in contatto con il vostro sindacalista. Avrete solo 7 giorni lavorativi per rispondere alle contestazioni che vi vengono mosse, e per farlo nel modo migliore per voi. 

Sulle questioni disciplinari non conviene per nulla avere dubbi o incertezze: nella nostra Guida pop dedicata a Obblighi, Divieti e Provvedimenti disciplinari puoi trovare risposte sintetiche e chiare, nonché i rimandi alla Guida Completa, curata dal nostro esperto, avv. Alberto Massaia e i rimandi alle Fonti Normative Interne.

PROFESSIONISTI ALLO SBARAGLIO

I professionisti siamo noi, bancarie e bancari della rete filiali di Intesa Sanpaolo, la beffa è che noi non abbiamo scelto di partecipare a un talent show.

Il danno invece è che l’Azienda per cui lavoriamo ci manda allo sbaraglio, ci espone a rischi, a situazioni pericolose, ci getta in battaglia, la “guerra tra poveri” che incredibilmente ha portato a contrapporre dipendenti e clienti.

Queste spiacevoli considerazioni seguono l’ennesimo episodio di aggressione subito da una collega da parte di un cliente.

Questa settimana e questa volta è accaduto in una filiale di Torino Nord ma la situazione si ripete ormai con preoccupante frequenza su tutto il territorio nazionale.

Siamo sempre meno in filiale e non si tratta di un problema stagionale.

L’Azienda ha deciso da tempo di sopperire a esodi, pensionamenti e dimissioni assumendo, nel mondo filiali, solo colleghe e colleghi part time.

Questo ha creato un circolo vizioso nel quale la clientela, laddove non sia disponibile a sottoscrivere immediatamente un investimento, un prodotto di tutela o un contratto di consulenza evoluta, per ogni altro servizio bancario è costretta a lunghe attese quotidiane o ad appuntamenti a lunghissima scadenza.

Con queste premesse i clienti si presentano in filiale prevenuti e maldisposti, e a quel punto ogni ulteriore imprevisto o contrattempo scatena la loro protesta che, a seconda del livello di educazione e civiltà dei soggetti, può anche sfociare in urla, insulti, minacce e azioni contro colleghe e colleghi, che fungono da facili capri espiatori.

L’aggravante è che la carenza di personale spesso costringe, come è accaduto alla collega di Torino Nord questa settimana, a fronteggiare i clienti in solitudine, in zone e piani delle filiali non presidiate da altri, e il pericolo che la situazione degeneri aumenta.

Lavoriamo per una società per azioni il cui titolo vola in borsa, ma la stessa azienda, con superficialità e noncuranza e sulla nostra pelle, lascia che le filiali operino come fossero tante società a conduzione familiare, dove solo la buona volontà e la solidarietà reciproca di colleghi e colleghe permette di garantire un servizio che comunque non viene apprezzato dalla clientela.

Al di la dei paradossi e del sarcasmo siamo tutte e tutti seriamente preoccupati.

La collega di Torino Nord, come altri e altre, ora fatica a dormire, teme di ritrovare il cliente che l’ha minacciata e ingiuriata e in generale è ora in imbarazzo nel gestire le obiezioni della clientela che chissà come potrà reagire alle sue parole.

Ma è anche peggio di così.

Se l’Azienda continuerà a sottovalutare tutti questi segnali d’allarme rischiamo di trovarci poi ad affrontare situazioni più gravi e drammatiche.

Fino a quando?

Ciclicamente i clienti scoprono di non poter operare al bancomat o sulla APP. Talvolta i loro conti sembrano svuotati all’improvviso e poi i soldi riappaiono magicamente. In ogni caso preoccupazioni, corse in Filiale, telefonate a Filiale digitale. E come sempre: strepiti, rincorse, rassicurazioni, scuse.

I Global Advisor vanno dai clienti e non possono operare, non riescono nemmeno a caricare gli specimen firme, gestire una pratica di mutuo è un’illusione. Di nuovo scuse, rincorse, rassicurazioni. In ogni caso una gran bella figura con un cliente che deve accoglierti a casa perché non hai neanche un ufficio dove riceverlo, devi convincerlo della bontà delle tue offerte, non riesci a chiuderle e devi ripiombargli in casa un’altra volta.

I colleghi di CDAITO inseguono scadenze irrealizzabili, specifiche cambiate all’ultimo, risorse del tutto insufficienti. Il risultato: procedure rilasciate senza verifiche sufficienti e quindi inadeguate, down ripetuti, riunioni minatorie, orari dilatati all’infinito, lavoro di notte e nel week end.

In tutto questo l’azienda annuncia ogni volta trimestrali, semestrali, bilanci annuali migliori. Ogni volta l’ultimo è migliore di quello precedente che a sua volta era il migliore di sempre. Tutto sulle spalle di colleghi sempre più stremati ed esausti.

Fino a quando? La misura è colma e serve al più presto un’inversione di rotta.

Interpretazioni fantasiose e dove trovarle

Nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro di trimestrale al quale erano presenti tra gli altri il Direttore Regionale Piemonte Nord Valle d’Aosta e Sardegna Stefano Cappellari, la Responsabile del Personale e Assistenza Rete Piemonte Nord Valle d’Aosta e Sardegna Ilaria Ferrauto e il Responsabile delle Relazioni industriali locali Enzo Vozza.

Durante l’incontro abbiamo denunciato la serie di pesanti problematiche che gravano sul nostro lavoro e che in buona parte derivano dalle fantasiose interpretazioni e applicazioni da parte dei vari Responsabili presenti sul nostro territorio.

PVR, Scorecard e KPI

Come certamente avrete letto nell’ultimo comunicato delle Segreterie di Gruppo “in molti territori ci sono state interpretazioni non corrette da parte di diversi Responsabili riguardo l’Accordo PVR 2025 sottoscritto dalle organizzazioni sindacali, in particolare sul significato del nuovo KPI “Coralità gestore” previsto dalla Scorecard Quota B”. Naturalmente uno dei territori i cui Responsabili si sono lanciati in queste interpretazioni fantasiose e fuorvianti non poteva che essere l’Area Torino. L’incontro è stata l’occasione per ribadire la totale responsabilità aziendale nella definizione di questo indicatore che in nessun modo è riconducibile alla contrattazione sindacale. E che non vi è alcun obbligo di risultato, così come non esiste alcun obbligo di vendita mensile. Tutto il resto non sono altro che le solite pesanti pressioni commerciali e il penoso tentativo di camuffarle nel coinvolgimento e lavoro di squadra.

SW e Risultati

In continuità con la questione “interpretazioni fantasiose e dove trovarle” abbiamo chiesto conto dell’affermazione che in una riunione di alto profilo avrebbe collegato la concessione dello SW al raggiungimento dei risultati commerciali. Una chicca che riscrive gli accordi sottoscritti dall’azienda e porta a un nuovo livello le pressioni commerciali. Ebbene sì, queste non sono “politiche commerciali”, ma pressioni belle e buone e non possono essere chiamate diversamente. Fortunatamente è intervenuto direttamente il Direttore regionale Cappellari per smentire questa interpretazione: non possiamo che prenderne atto con soddisfazione e richiamare tutte le funzioni aziendali di qualsiasi livello della nostra Area al rispetto di questa esplicita e ufficiale indicazione del Direttore regionale e non a qualsiasi altra affermazione che dovesse essere stata formulata in altre sedi.

Situazione Stagisti e Global Advisor

Nella nostra Area ci sono attualmente 90 persone in stage (oltre a una ventina che lo hanno terminato e stanno sostenendo l’esame finalizzato all’assunzione) e 159 colleghi Global Advisor. Sono numeri molto importanti e spesso operano in assenza di adeguata attenzione o strumenti. In attesa del via della trattativa dedicata a questa figura professionale (in modo che possa finalmente trovare la giusta regolamentazione e garanzia dei necessari diritti), abbiamo richiesto fin da subito concrete attenzioni gestionali.

Per gli stagisti abbiamo chiesto siano seguiti davvero e non abbandonati a loro stessi e che, se nel corso dello stage il tutor (solitamente il direttore) rilevi atteggiamenti, comportamenti, attitudini su cui intervenire, offra degli spunti veri e realizzabili, ricerchi insieme allo stagista quelli che sono i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza e si faccia un lavoro insieme, per offrire delle reali possibilità.

Per i GA abbiamo chiesto il rispetto della regola che consente la gestione in filiale dei primi appuntamenti per i clienti inseriti nel portafoglio “B” e il rapido incremento degli HUB dedicati agli appuntamenti con i clienti, iniziando a sfruttare i numerosi locali aziendali che versano da anni in stato di abbandono (tra l’altro producendo gravi danni al decoro delle nostre città).

Organici e carichi di lavoro

Il tema degli organici e dei carichi di lavoro è davvero insostenibile. Servono i necessari supporti alla Rete delle Filiali con nuove assunzioni. Ma potrebbero essere di aiuto anche altre iniziative. Ad esempio, siamo tornati a proporre la completa esternalizzazione della gestione di Bancomat e ATM, tanto più alla luce della progressiva trasformazione di molte filiali in punti di consulenza, con il correlato trasferimento dei gestori base ad altra filiale o mansione. Chissà se la nostra richiesta sarà ascoltata o se invece assisteremo a iniziative che potrebbero addirittura andare in direzione opposta? La fantasia di quest’azienda pare non avere limiti, soprattutto nel complicare la vita di colleghi e clienti. 

Teti e Premi di eccellenza nelle Direzioni Centrali

Ovviamente le interpretazioni e iniziative fantasiose non si limitano alla Rete Filiali. Le quote di eccellenza nelle Direzioni Centrali sono assolutamente discrezionali per precisa e non negoziabile volontà aziendale. Eppure, ogni anno qualche Responsabile pur di non assumersi la responsabilità di dire ad una “sua persona” che anche quest’anno non prenderà il premio di eccellenza (o un ad personam o un inquadramento) si inventa qualche regola che deriverebbe da fantomatici accordi condivisi con il sindacato o comunque da disposizioni superiori. Quest’anno non fa eccezione e la trovata sarebbe che Teti non solo decide autonomamente quale sarà il Title del collega, ma individuerebbe altrettanto autonomamente i colleghi da premiare con l’eccellenza e di quanto. Ovviamente nulla di ciò è lontanamente vero e abbiamo chiesto all’azienda di richiamare sé stessa e le persone che individua come “middle management” alla necessaria assunzione delle proprie responsabilità.

 

I dati illustrati dall’azienda confermano il grande lavoro svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori: infatti nonostante il periodo di incertezza geopolitica senza precedenti e le conseguenti pesantissime fibrillazioni sui mercati finanziari, la nostra Direzione Regionale attualmente è oltre il 100% del budget.

Ma questo risultato quanto costa ai colleghi e alle colleghe? Il prezzo, come già denunciato in occasione di incontri simili, è altissimo: il clima aziendale è pessimo e i rischi non solo per la qualità di vita dei colleghi, ma per la loro stessa salute, è insostenibile.

Le parole sono importanti, ma i fatti di più: è tempo che l’azienda si assuma le sue responsabilità, metta da parte gli atteggiamenti da “fantasia al potere” del tutto inadeguati per gestire le complessità del reale e trovi soluzioni realmente utili a creare un ambiente di lavoro che sia se non il “più bello del mondo”, almeno accettabile.

qui il documento in pdf

Giovedì 19 giugno: È IMPORTANTE NON INSERIRE SVL, GIORNO COMPENSATIVO 4×9 O PERMESSI NON PIENAMENTE RETRIBUITI

Promemoria ex festività Giovedì 19 GIUGNO: ricordatevi di NON inserire Giornate di Sospensione Volontaria SVL, riposo compensativo del 4×9 (o qualsiasi permesso/congedo non retribuito o anche solo parzialmente retribuito) in coincidenza di questa giornata, in modo da evitare riduzioni del numero delle giornate di permesso ex festività.

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 22 maggio 2025 – DI EVOLUZIONE DIGITALE, TITLE, FURTI, PALAZZI, APIPS E ALTRO: INCONTRO CON AZIENDA SU DC TORINO E MONCALIERI

Il 22 maggio si è svolto l’incontro periodico con l’azienda per quanto riguarda l’area DC Torino e Moncalieri. Per l’azienda erano presenti le funzioni di Relazioni Industriali, Gestione del Personale, Gestione Immobili e People Services.

Il responsabile della gestione personale per le aree Tech e Governance Giorgio Sartori ha illustrato lo stato di avanzamento e le previsioni sul progetto di evoluzione digitale della banca, che impatta fortemente tutta l’area C-DAITO e punta a portare tutte le banche del gruppo e tutti i canali operativi (filiale e online) ad operare sulla piattaforma tecnologica Isytech, attualmente utilizzata per Isybank, con progressiva semplificazione e digitalizzazione di tutte le procedure ed introduzione di sistemi e strumenti basati sull’ Intelligenza Artificiale.

Per realizzare questa complessa evoluzione ad oggi sono stati assunti nell’ambito G-Tech circa 2300 colleghi nel “Progetto Falcon” (a fronte dei 1800 previsti) e sono previste ulteriori assunzioni per alzare il livello delle competenze e professionalità interne, aumentare il presidio sulle attività progettuali collegate e gestire direttamente attività fino ad ora appaltate a società esterne. Allo stato attuale G-Tech conta circa 4600 dipendenti, con età media di 41 anni (in forte diminuzione rispetto a pochi anni fa).

È stato contestualmente avviato un processo di modifica del modello organizzativo per l’ambito G-Tech, strutturato non più solo secondo un modello di gestione verticale ma integrato da un sistema di gestione a matrice, con la definizione di Domain, Platform e Chapter. Questo nuovo modello – come i colleghi interessati sanno bene – continua ad evolversi ed è costantemente monitorato dalle funzioni HR aziendali per verificarne impatti e criticità.

Anche riguardo l’attività della BSC (ex Operations) sono state effettuate modifiche sulle attività a seguito dell’evoluzione digitale: sono diminuite le attività operative, a fronte dell’aumento di quelle specialistiche, che, secondo l’azienda, ha portato ad un forte miglioramento delle professionalità e della qualità del servizio, con riduzione degli incident e dei disservizi.

Come organizzazioni sindacali ci siamo soffermati in particolare sulle ricadute verso i lavoratori di quanto descritto sopra, evidenziando il grandissimo impegno profuso dai colleghi per realizzare tali progetti oltre al presidio delle attività ordinarie necessarie per l’erogazione dei servizi informatici, che spesso non viene giustamente riconosciuto creando una forte e diffusa insofferenza verso i sistemi di gestione del personale e di remunerazione dell’impegno prodigato, riguardo al quale viene percepito un eccessivo livello di autonomia lasciata in capo ai responsabili.

Abbiamo richiesto chiarimenti riguardo al sistema di assegnazione dei Title, in particolare in relazione alla campagna di compilazione del questionario TETI competenze prevista a breve, chiedendo maggiore trasparenza sulle modalità di compilazione e sugli eventuali interventi correttivi dei responsabili di cui il dipendente non riceve notifica o informativa diretta. Abbiamo sollecitato la revisione generalizzata dei title precedentemente assegnati in ambito G-Tech, per i quali abbiamo ricevuto dai colleghi moltissime segnalazioni di assegnazioni non coerenti con la reale attività svolta, situazione che ha evidenziato carenza nella procedura ufficiale con l’impossibilità da parte dei colleghi di contestare l’assegnazione (carenza che ancora purtroppo permane).

Riguardo le politiche aziendali in tema di premi e promozioni abbiamo evidenziato come sia corretto e necessario attuare da parte dell’azienda delle politiche volte a limitare il fenomeno delle dimissioni che ha raggiunto negli anni passati numeri importanti in particolare tra i colleghi più giovani spesso entrati in azienda con il progetto Falcon ma senza che questo avvenga a scapito dei colleghi con maggiore anzianità, in particolare con riferimento alle promozioni.

Serve inoltre a nostro parere maggiore attenzione al tema degli organici anche per l’ambito BSC, dove le assunzioni sono state minime ed i colleghi inseriti arrivano più che altro in forza di trasferimenti interni.

L’azienda ha dato alcune risposte sui temi sopracitati:

Il questionario TETI competenze verrà riproposto a tutti i colleghi del gruppo, è previsto un colloquio con il proprio responsabile prima della lettera formale di validazione del questionario.

A tendere la revisione del Title sarà effettuata con cadenza annuale ma al momento per l’ambito G-Tech non si procederà ad una revisione generalizzata in quanto si deve attendere di terminare la ridefinizione di alcuni mestieri. È stata però sollecitata alle strutture una verifica dei title assegnati anche se verranno modificati solo quelli dei colleghi che cambiano attività. Viene svolta dalle funzioni HR un’attività di sensibilizzazione sui responsabili delle strutture perché siano in grado di spiegare fattivamente ai colleghi i motivi dell’assegnazione di un title e la coerenza con il modello previsto e le attività svolte.

Il sistema di Compensation, che regola circa il 70% delle attribuzioni economiche aggiuntive, non prevede assegnazioni preferenziali verso i colleghi più giovani, agisce in base al mestiere assegnato per ridurre le differenze rispetto ai benchmark di mercato laddove presenti e non tiene in considerazione l’età del dipendente. Al momento le uscite per dimissioni nel 2025 sono circa 20, in diminuzione rispetto agli ultimi anni.

Sono stati poi affrontati altri temi riguardanti le sedi centrali.

NWOW a Moncalieri: le problematiche evidenziate nell’ultimo anno non sono ancora risolte, abbiamo nuovamente richiesto con forza l’assegnazione di ulteriori spazi ai colleghi di BSC ora concentrati al piano 0B in spazi non sufficienti, senza sale riunioni, con forti problemi di rumorosità che rendono difficile lavorare in modo corretto ed efficiente. Non è prevista l’apertura di un passaggio interno per collegare il piano 0B con la palazzina A. Abbiamo richiesto di poterci confrontare nel prossimo incontro su questi temi con il referente aziendale del progetto NWOW per la sede di Moncalieri.

Permane inoltre su tutta la sede di Moncalieri il problema di un servizio di pulizia ampiamente insufficiente e non adeguato alle necessità, e in alcune situazioni già segnalate siamo arrivati a riscontrare problemi anche sotto l’aspetto dell’igiene dei locali aziendali. Serve un cambio di passo perché quanto introdotto fino ad ora non è sufficiente.  Sempre riguardo la sede di Moncalieri abbiamo segnalato problemi riguardo il servizio mensa (orari di servizio corretti e disponibilità dei piatti in menù) e richiesto il ripristino del servizio di caricamento tessere in un orario diverso da quello di apertura per ridurre le code alle casse.

Abbiamo affrontato il problema dei furti di PC aziendali e oggetti personali verificatosi in diverse sedi. L’azienda dichiara di aver effettuato verifiche sul controllo del perimetro esterno degli edifici e che esiste normativa riguardo la buona custodia dei beni aziendali (invitiamo i colleghi a prenderne visione). Tuttavia, abbiamo rilevato che la distribuzione dei nuovi PC non è stata accompagnata dalla fornitura di strumenti per la custodia, come ad esempio i cavetti di sicurezza per ancoraggio alla scrivania. Chiediamo che l’azienda informi tutti i dipendenti in modo chiaro e adeguato e li supporti nell’adozione di misure di sicurezza efficaci, fornendo non solo indicazioni ma anche le dotazioni eventualmente necessarie.

Come ultimo argomento abbiamo segnalato il problema verificatosi per alcuni colleghi APIPS (Addetti Primo Intervento Pronto Soccorso) che hanno perso quota di eccellenza del premio aziendale non avendo svolto un corso obbligatorio per il loro ruolo aggiuntivo – non compreso nella piattaforma dei corsi obbligatori ma influente sull’attribuzione del premio (?!) – segnalato solo attraverso una mail. In questa situazione registriamo che ci sono varie storture e abbiamo richiesto che l’azienda si adoperi al più presto per sistemare il problema. La stessa problematica si ripropone riguardo ai colleghi chiamati a fare il corso di ripasso delle procedure antincendio.

Torino-Moncalieri, 06.06.2025                                                  

RSA Strutture Centrali ISP – Torino e Moncalieri

Direzioni centrali Torino e Moncalieri – DI EVOLUZIONE DIGITALE, TITLE, FURTI, PALAZZI, APIPS E ALTRO INCONTRO CON AZIENDA SU DC TORINO E MONCALIERI

 

TE.TI SottovaluTi! – Strutture Centrali Torino e Provincia

TE.TI SottovaluTi!

E sì, sto parlando proprio con te. Ogni volta che fai un’autovalutazione, il copione è sempre lo stesso: ti concentri solo su quello che non sai fare, su quello che dovresti migliorare, su quello che non è abbastanza. Ma serve un po’ di equilibrio. L’autovalutazione è fondamentale, ma deve essere equilibrata. Se ci si guarda allo specchio con la lente della severità estrema, si vedranno solo difetti. Se invece si impara a vedersi con onestà, ma anche con un po’ di indulgenza e apprezzamento, ecco che emergono tutte le qualità e le competenze che meritano di essere riconosciute.

Quindi basta sottovalutarsi!

L’autovalutazione delle competenze non è un esercizio di autoflagellazione. Serve a capire i propri punti di forza, oltre che le aree di miglioramento. Se ti sottovaluti, rischi di perdere di vista tutto quello che sai fare bene, e magari di mettere da parte competenze che sono davvero preziose.

Valorizzarsi non significa vantarsi, ma riconoscere con onestà i propri meriti.

Se tu non dai valore alle tue capacità, come puoi aspettarti che gli altri lo facciano?

Al prossimo TETI di giugno e mentre fai un’autovalutazione, ricorda questo:

TETI È UN IMPORTANTE ELEMENTO ALLA BASE DEL TITLING

IL TITLING È L’ELEMENTO ALLA BASE DEL PVR

Quindi celebra le tue competenze e riconosci il tuo valore.

Perché se tu non lo fai, chi lo farà per te?

Eh TE.TI sottovaluTi?

Clicca qui per visualizzare la versione completa del comunicato

X