Archivio Torino E Provincia

A domanda… non risponde!

Il 2 dicembre scorso si è svolto l’incontro trimestrale dell’Area Torino e Provincia tra Azienda e Organizzazioni sindacali.

Per l’Azienda erano presenti: Ilaria Ferrauto – Risorse umane; Stefano Cappellari e Giulia Del Prete – Funzioni commerciali; Leonardo Mingrone e Enzo Vozza – Relazioni industriali.

Fin dall’inizio dell’incontro abbiamo rappresentato all’azienda le principali criticità vissute nelle filiali dell’Area, chiedendo risposte concrete e immediatamente applicabili:

  • Organizzazione del lavoro: abbiamo evidenziato la necessità di una gestione più equilibrata delle attività, evitando sovrapposizioni, urgenze continue e disfunzioni operative che compromettono il servizio e aumentano la pressione sul personale;
  • Carenza di organico: in molte filiali persistono situazioni di scopertura importanti (in primis gestori base), con impatti diretti sulla qualità del servizio e sul benessere del personale;
  • Carichi di lavoro e pressioni commerciali: la situazione rimane insostenibile, con obiettivi crescenti, attività amministrative complesse e ritmi che rischiano di compromettere la salute e la sicurezza delle persone;
  • Riportafogliazione gennaio 2026: abbiamo richiesto chiarezza sulle ricadute organizzative, tutela dei ruoli professionali e garanzie rispetto alle prospettive di cambiamento che interesseranno la Rete nei prossimi mesi;
  • Smart Working: richiesta di maggiore flessibilità e di criteri più omogenei nell’accesso, evitando questa mostruosa disparità tra Rete e Direzioni;
  • 4×9: necessità di un’applicazione più equa e coerente con le esigenze delle colleghe e dei colleghi;
  • Formazione flessibile: riconoscimento del valore della formazione e garanzia del diritto alla fruizione delle 8 giornate di formazione flessibile all’anno.

Nonostante avessimo anticipato all’azienda i temi che avremmo voluto approfondire durante l’incontro, la stessa si è limitata a fornire un set di dati parziale, senza entrare nel merito delle criticità da noi evidenziate.

Rispetto all’organizzazione del lavoro, a poco sono servite le rassicurazioni del nostro Direttore Regionale sui temi della digitalizzazione, di Isytech e dell’Omnicanalità. Da troppi anni ci sentiamo ripetere che ci troviamo in una fase di transizione, una transizione che sembra non trovare mai una conclusione e che continua a scaricare sulle colleghe e sui colleghi in filiale disfunzioni, carenze di strumenti e aumento dei carichi di lavoro.

Sulla riportafogliazione prevista per gennaio, l’azienda non ha fornito alcun dato. Evidentemente – come spesso accade – dovremo aspettare di “girare la chiave” il 19 gennaio per scoprire come verranno riorganizzati portafogli e carichi operativi. Anche in questo caso, le rassicurazioni della responsabile delle risorse umane – secondo cui si tratterebbe di “mettere le persone giuste al posto giusto” – non ci hanno convinto. Per questo ci aspettiamo di ricevere al più presto i dati richiesti, essenziali per valutare l’impatto sui colleghi e per garantire trasparenza anche rispetto ai ruoli e percorsi professionali.

Per quanto riguarda la formazione flessibile, la nostra Direzione Regionale è ancora molto lontana dal raggiungere gli 8 giorni annui previsti dagli Accordi: nel nostro territorio la media si attesta intorno alle 4 giornate pro capite, quindi nessun passo avanti rispetto lo scorso anno.  La formazione è una cosa seria. Ed indispensabile. Per i colleghi, che devono affrontare obblighi e trasformazioni. Ma anche per l’azienda, che non può immaginare di dare stabilità ai propri risultati senza persone motivate e competenti. Abbiamo anche ribadito che i part time (e quindi anche gli oltre 200 global advisor che lavorano nelle nostre filiali) hanno diritto agli 8 giorni di formazione flessibile. Da una nostra piccola indagine interna, a novembre quasi il 60% dei GA non aveva fruito di nemmeno un giorno di formazione flessibile e questo è a dir poco inaccettabile.

Anche sul tema dello smart working e della sua reale possibilità di utilizzo per i colleghi della Rete, non possiamo ritenerci soddisfatti. Ribadiamo che la fruizione deve essere garantita anche alle colleghe e ai colleghi di filiale che desiderano accedervi, senza ostacoli organizzativi o interpretazioni arbitrarie. È inoltre indispensabile superare i limiti culturali di quei responsabili che continuano a considerare lo smart working come una sorta di assenza e non per ciò che è: una modalità di lavoro pienamente riconosciuta, efficace e già praticata in azienda (anche se con una disparità mostruosa tra Rete e Direzioni e tra territori commerciali differenti).

Nel corso dell’incontro è intervenuta per la Filiale Digitale Alessandra Provenzano HR della struttura. Ancora una volta abbiamo manifestato la difficoltà dei colleghi nell’ottenere i PCR, le ferie e più in generale la difficoltà nella gestione del tempo. Le richieste inserite tramite procedura Calabrio, e motivate nel campo note disponibile, ricevono troppo spesso un rifiuto a livello centrale senza, a nostro avviso, nessun approfondimento.  In molte occasioni una gestione “locale” delle richieste rischia di creare un meccanismo di riconoscenza non dovuta, questione che va oltre quanto stabilito dal CCNL che cita che permessi e ferie non sono una concessione ma un diritto.

Le risposte complessivamente ricevute non hanno soddisfatto le nostre richieste e le legittime aspettative dei colleghi. Speriamo che il nuovo anno porti consiglio, ma soprattutto che riporti finalmente le lavoratrici e i lavoratori della Rete al centro dell’attenzione di questa azienda, perché senza di loro nessun obiettivo può essere raggiunto. Continueremo ad impegnarci affinché dignità, rispetto e ascolto diventino davvero la base di ogni scelta organizzativa.

qui il documento in pdf

PROSPETTO EX FESTIVITÀ, FESTIVITÀ CIVILI CADENTI DI DOMENICA, SEMIFESTIVI PER IL 2026

EX FESTIVITÀ

Il CCNL ABI prevede il diritto annuale a un numero di permessi giornalieri retribuiti, a titolo di ex festività, corrispondente a quello delle giornate già indicate come festive dalla legge n. 260 del 1949 e che non sono più considerate tali per successive disposizioni legislative.

Per il 2026 le ex festività sono:

  • San Giuseppe giovedì 19 marzo
  • Ascensione giovedì 14 maggio
  • Corpus Domini giovedì 4 giugno
  • Santissimi Pietro e Paolo lunedì 29 giugno
  • Unità Nazionale mercoledì 4 novembre.

I permessi sono riconosciuti nel caso in cui le ex festività ricorrano in giorni per i quali è prevista la prestazione lavorativa ordinaria con diritto all’intero trattamento economico, escluse quindi le giornate coincidenti, ad esempio, con aspettative o congedi parentali non retribuiti o parzialmente retribuiti, SVL o il turno di riposo nel caso del 4×9.

Vi ricordiamo inoltre che il CCNL prevede il contributo a favore del Fondo nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del credito (il cosiddetto FOC) fissato nella misura di una giornata lavorativa annua. Tale contributo comporta la rinuncia, per gli appartenenti alle Aree Professionali, a 7 ore e 30 minuti delle 23 ore di riduzione d’orario e per i Quadri Direttivi e i Dirigenti ad una giornata di ex festività.

Alla luce di tutto ciò le giornate di permesso per il 2026 saranno:

  • 5 per le Aree Professionali
  • 4 per i Quadri Direttivi e i Dirigenti. 

 

FESTIVITÀ CIVILI CADENTI DI DOMENICA

Nel 2026 non ci sono festività civili cadenti di domenica.

 

GIORNATE SEMIFESTIVE

Sono considerati giorni semifestivi:

  • la Vigilia di Ferragosto
  • la Vigilia di Natale
  • il 31 dicembre
  • la festa patronale di ogni singola località
  • per i colleghi con orario spalmato su 6 giorni la Vigilia di Pasqua.

In queste giornate l’orario di lavoro sarà ridotto al 66,67% rispetto all’orario ordinario; la riduzione sarà applicata in ugual misura anche ai lavoratori in part-time.

GRAZIE A TUTTE E TUTTI PER AVERCI SOSTENUTO!

Si è concluso lo scrutinio relativo alle elezioni per il rinnovo degli RLS che si sono tenute nelle scorse settimane: Salvatore, Ondina e Milena sono stati eletti come gli RLS più votati nella nostra Area.

Comunicarvi questo straordinario risultato ci dà l’occasione non solo di ringraziarvi per il sostegno e la fiducia che ci avete accordato, ma anche di ricordarvi che i nostri RLS sono sempre a vostra disposizione per fornirvi le informazioni e l’assitenza necessaria a tutela della vostra Salute e Sicurezza in azienda.

Potete rivolgervi in particolare a Salvatore, nel suo ruolo di RLS titolare, ma certamente potrete contare anche sul supporto di Ondina e Milena che lo coadiuveranno in questo fondamentale incarico.


SALVATORE ALDERUCCI
(Titolare)
salvatore.alderucci@intesasanpaolo.com

ONDINA PIAZZANO
(Supplente)
ondina.piazzano@intesasanpaolo.com

MILENA MEGGIORINI
(Supplente)
milena.meggiorini@intesasanpaolo.com

 

 

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 25 NOVEMBRE 2025 – Iniziativa Feedback 180° e SSC – Consuntivazioni e PNOW – Pianificazione ferie e permessi – APPRENDO – Title – Ethical Phishing – Tech Manager – Postazione “modern” – Piano zero palazzina B Polo Moncalieri – Mensa e bar – Furti

Il giorno 25 novembre presso il Polo Tecnologico di Moncalieri si è svolto l’incontro trimestrale con l’azienda
previsto dai vigenti accordi.
Prima di elencare i presenti ci preme sottolineare due gravi assenze. Infatti, visti gli argomenti previsti, avevamo richiesto espressamente la presenza all’incontro del referente per il Palazzo di Moncalieri del progetto Next Way of Working e di un esponente della struttura di Governance del settore GTech. Entrambi assenti!
Era invece presente Giorgio Sartori della struttura Tech and Governance People Management assieme alla delegazione di Relazioni Industriali e struttura HR. Sono poi intervenuti i colleghi di Gestione Immobili e il Responsabile dei Servizi alla Collettività (per mense e bar).

 

Iniziativa Feedback 180° e SSC

Come ci ha illustrato Giorgio Sartori, della struttura Tech and Governance People Management, a inizio novembre l’azienda ha lanciato, in via al momento sperimentale, l’iniziativa “Feedback 180°” sviluppato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con BTS, una società di consulenza a livello globale. L’obiettivo è supportare i Responsabili coinvolti in questa iniziativa a sviluppare una maggiore consapevolezza sull’impatto di alcuni comportamenti manageriali, identificando punti di forza e aree di miglioramento attraverso il confronto tra il proprio punto di vista e quello dei collaboratori.
Per ogni livello di responsabile (dai Platform Manager in su) sono stati identificati fra i sette e i sedici collaboratori per Title/ruolo ai quali è stato chiesto di compilare un questionario anonimo composto da domande aperte e chiuse. I risultati del questionario saranno oggetto di un successivo colloquio fra la funzione HR e il responsabile. L’iniziativa, già in essere su BdT, diventerà strutturale con rilevazioni annuali già a partire dal 2026.
Sempre Sartori ci ha anche anticipato la nuova iniziativa pilota su CDAITO relativa alla “allocazione dinamica delle persone” denominata SSC (Shared Service Center). In sostanza, per quanto riguarda i mestieri di Software Engineer, SW Tester e IT Application Architect, ci sono analisi in corso sulla possibilità di creare strutture dedicate mono mestiere “intra- Domain”. I team delle strutture SSC verrebbero ingaggiati sui progetti delle varie Platform senza però cambiare la propria Platform di appartenenza. Anche a livello di valutazione nulla cambia nel processo; saranno sempre i loro responsabili a fornire e condividere la valutazione professionale. La SSC sarà lo strumento attraverso il quale si cercherà di calibrare la capacity delle fabbriche IT in base alle varie esigenze progettuali. Al momento i colleghi che rientrano nel pilota non sono stati spostati di struttura, sono partiti su alcuni domain di GT e al termine del 2026 verranno poi prese decisioni a riguardo se fare o meno le strutture dedicate.

Consuntivazioni e PNOW

Come da premessa, l’assenza (pur da noi richiesta) di un rappresentante della Governance GT ci ha impedito di portare avanti un confronto costruttivo sull’argomento. In buona sostanza abbiamo evidenziato all’azienda come siano diventate pressanti le continue richieste di verificare e aggiornare le proprie consuntivazioni su uno strumento, PNOW, che non è esattamente intuitivo e veloce. Strumento, tra l’altro, che risulta essere male integrato con gli strumenti ufficiali dell’azienda quali, in primis, #PEOPLE. Abbiamo chiesto innanzi tutto che la funzionalità TIMESHEET PORTAL di PNOW diventi trasparente e che i colleghi possano consuntivare anche le ore non progettuali (formazione, attività interne, coordinamento, ecc) e che vengano sensibilizzati i responsabili affinché i collaboratori consuntivino ANCHE le ore di attività straordinaria che viene costantemente loro richiesto di fare. Infine, abbiamo evidenziato la criticità relativi ai continui re-work richiesti
ai colleghi per allineare, anche mesi dopo, le loro consuntivazioni a causa di attività di “allineamento” fatto
a monte dai responsabili di wave e stream.
Sartori si è fatto carico di riportare in Governance le nostre segnalazioni e fare avere alle OO.SS. le risposte richieste.

Pianificazione ferie e permessi

Abbiamo segnalato all’HR che alcuni “responsabili” stiano dicendo ai colleghi che sul cartellino orologio hanno ore ROL (Recupero Ore Lavorate) o RCO (Riposo Compensativo) che DEVONO pianificare/esaurire tutto entro febbraio 2026.
L’HR non ha dato queste indicazioni che, tra l’altro, non sarebbero nemmeno in linea con la normativa
vigente che dice cose ben diverse.
Segnaleremo qualunque forzatura indicando i nomi dei responsabili che avanzeranno queste richieste.

APPRENDO

Le OO.SS. hanno segnalato il continuo caricamento di un numero elevato di corsi obbligatori sulla piattaforma Apprendo che hanno impatto sul PVR e che determinano difficoltà nella corretta fruizione. Questo, tra l’altro, è solo uno dei canali attraverso i quali la formazione viene erogata; infatti, oltre ad Apprendo, sono attive l’Academy for Future e, per l’ambito GT, la piattaforma Udemy. Ognuna di queste piattaforme, prevedendo anche incontri Live, ha modalità di fruizione diverse e in orari contrastanti. Abbiamo chiesto all’azienda di razionalizzare l’offerta formativa e di insistere sulla fruizione della formazione flessibile.
L’Azienda ha colto le nostre osservazioni ed ha già preannunciato una rivisitazione delle modalità di erogazione dei corsi con impatti positivi sui colleghi. Ne approfittiamo per ricordare a tutti i colleghi è riconosciuto il diritto alla fruizione della Formazione Flessibile per 8 giorni complessivi annui, sia per il personale con contratto full time che part time computati anche mediante sommatoria di frazioni di giornate da fruire in orario di lavoro. Se vi fossero degli abusi o vi venisse richiesto di fruirla al di fuori dall’orario di lavoro vi preghiamo di segnalarcelo per gli opportuni interventi. Vi invitiamo inoltre a segnalarci eventuali resistenze nella fruizione della formazione in modalità agile.

Title

Ci sono pervenute segnalazioni da parte di numerosi colleghi sull’assegnazione di Title non coerenti con l’attività effettivamente svolta. Ci è stato riferito di indirizzare il collega ai propri diretti responsabili, i quali, in qualsiasi momento dell’anno, possono chiedere la rettifica al proprio HR di riferimento e rivedere i fattori ai quali il Title è correlato. Inoltre, abbiamo chiesto ad HR se in occasione del colloquio relativo alla valutazione è possibile affrontare il tema in tempo utile per l’eventuale modifica con effetto sull’anno in corso. Siamo in attesa di risposte da parte del Personale. Invitiamo anche in questo caso i colleghi che eventualmente ricevessero una risposta diversa dal proprio responsabile a segnalarcelo. Infatti, dire “non intendo cambiarlo” ha un significato molto diverso da “non te lo posso cambiare”!

Ethical Phishing

Abbiamo sollevato serie perplessità sulla modalità di effettuazione delle operazioni di “ethical phishing”, a partire dalla comunicazione recentemente ricevuta dai colleghi in People. Ci sono preoccupazioni concernenti la legittimità in relazione alla gestione della privacy e su eventuali effetti disciplinari. Abbiamo anche sottolineato che diverse mail relative a piattaforme “esterne” ma “ufficiali” di formazione presentavano tutte le caratteristiche tecniche per cui si sarebbe potuto sospettare che si trattasse di messaggi malevoli! (tanto che alcuni colleghi per prudenza hanno effettivamente eliminato i messaggi). Se l’azienda per prima invia comunicazioni “lecite” in forma “sospetta” non può che creare confusione anche nel dipendente più diligente! L’Azienda ha confermato che sono in corso approfondimenti e che quindi la campagna è attualmente sospesa.
Abbiamo quindi colto l’occasione per invitare l’Azienda a verificare l’effetto delle nuove implementazioni Microsoft (es. rilevazione automatica della posizione di lavoro nel prodotto di messaggistica Teams) in ordine alle previsioni di Legge sul controllo a distanza dei lavoratori.

Tech Manager

Abbiamo richiesto informazioni sulla nuova figura del Tech Manager che attualmente non trova riscontro in normativa. L’Azienda ci ha risposto che la materia sarà oggetto di confronto nell’ambito della trattativa sul contratto di secondo livello.

Postazione “modern”

Nell’ambito dell’iniziativa tecnologica di ammodernamento del sistema operativo del PC utilizzato dai colleghi (cosiddetta “postazione modern”), pur riconoscendone la piena legittimità, abbiamo manifestato delle perplessità in merito alle modalità organizzative adottate. La pianificazione, che pure avrebbe presumibilmente potuto avvenire con la dovuta calma con mesi di anticipo, è sembrata inspiegabilmente affrettata, tanto da proporre ai colleghi installazioni in giorni di ferie pianificate, e arrivando a chiedere ai COA di segnalare entro due giorni impedimenti logistici di questo tipo, quando diversi colleghi erano assenti e non c’era nemmeno il tempo materiale per interpellarli. Non si comprende tanta fretta a fronte della mancanza di scadenze normative: forse qualcuno teneva tanto a raggiungere qualche obiettivo premiante da curarsi un po’ meno delle esigenze (altrettanto lavorative!) dei vari dipendenti coinvolti?
Consentiteci infine di ironizzare sul termine adottato per indicare i soggetti impattati: l’uso di un linguaggio “inclusivo” come “family and friends” non cambia la sostanza che chi è coinvolto in una fase “pilota” svolge il ruolo di “cavia”; ci auguriamo che in futuro familiari ed amici vengano trattati con un po’ più di attenzione.

Piano zero palazzina B Polo Moncalieri

Abbiamo denunciato la gravissima situazione del piano 0B, ormai insostenibile per i lavoratori.
Avevamo già più volte sollevato tutte le nostre perplessità in fase di progettazione; quindi, denunciato
l’insostenibilità delle modifiche all’ ambiente di lavoro, creato dopo l’installazione delle postazioni; poi richiesto l’intervento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza; dopo tutto questo, ad oggi constatiamo con rammarico che non solo non vi sono stati miglioramenti tangibili ma la situazione è addirittura notevolmente peggiorata.
Infatti, i responsabili del progetto hanno avuto la grande idea di ridurre ancora le postazioni al piano 0B, già di per sé insufficienti; e questo non per creare le tanto richieste sale riunioni ma per ricavare un nuovo ufficio per un dirigente (e siamo a tre…) e una ulteriore separazione per colleghi distaccati verso State Street.
Il risultato è stata la perdita di 16 postazioni di lavoro.
Con il mese di gennaio queste modifiche creeranno purtroppo problematiche in ordine alla prenotazione dei posti di lavoro. Continuiamo a non capire perché l’azienda sia così intransigente sull’aprire uno spazio al primo piano per consentire una migliore gestione dei picchi di presenze e per consentire l’accesso diretto alla Palazzina A senza dover uscire all’esterno. L’Azienda ha confermato la prossima creazione dei nuovi uffici nell’ambito sempre dello 0B e ha negato al momento l’apertura di nuovi spazi.
IN MANCANZA DI SOLUZIONI, CHE POTEVANO ESSERE ADOTTATE, ABBIAMO DOVUTO PRENDERE ATTO CHE NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI DELLA BSC DI MONCALIERI VI È IN CORSO UNA PALESE DISCRIMINAZIONE; PERTANTO, ABBIAMO COMUNICATO ALL’AZIENDA CHE ADOTTEREMO TUTTE LE MISURE PREVISTE DALLA LEGGE E DAL CONTRATTO NAZIONALE PER LA TUTELA DEI COLLEGHI COINVOLTI.

Mensa e bar

Infine, esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla dipendente del bar di Moncalieri, licenziata con decorrenza gennaio 2026, e ricordiamo che quando l’azienda ci presentò il progetto Next Way of Working ci aveva assicurato che non ci sarebbero state conseguenze sul personale dei vari servizi (mensa, bar e pulizie) quindi auspichiamo interventi diretti a mantenere la tutela occupazionale.
In merito alla mensa è stata fatta una richiesta di maggiore attenzione alla quantità, qualità e varietà dei piatti, in particolare del piatto bilanciato che a nostro avviso è carente a livello quantitativo.

Furti

Sono stati segnalati ulteriori furti di PC presso il grattacielo. A fronte di una “battutina” del Responsabile delle Relazioni Industriali (“avete ordinato tutti il cavetto di sicurezza?”), abbiamo replicato che la normativa attuale sembra obsoleta e si auto-contraddice. Si fa riferimento ad utilizzare un cavo che sarebbe “in dotazione”, quando la dotazione standard per neoassunti elenca cuffie, mouse da viaggio, perfino dei “cavalletti ergonomici” ma NON prevede alcun cavo di sicurezza. Si richiederebbe inoltre di ancorare il PC “alle parti fisse della scrivania”, ma abbiamo fatto presente che, almeno per la sede del Polo Tecnologico di Moncalieri, le scrivanie mancano di predisposizione adeguata; inoltre, alcuni modelli di PC non possono nemmeno fisicamente essere collegati ad un cavo di sicurezza! (es. MacBook). Infine, la normativa è in conflitto materiale con le “novità” introdotte dal Next Way of Working, là dove invita i dipendenti a riporre oggetti di valore dentro le cassettiere (che sono state rimosse), a chiudere gli armadi (!!) e infine chiedendo che l’ultimo che esce “anche momentaneamente” chiuda a chiave la stanza!
Invitiamo piuttosto l’azienda ad aggiornare la normativa affinché sia coerente e a vigilare opportunamente sulla sicurezza perimetrale delle sedi di lavoro.

 

Torino-Moncalieri, 05.12.2025                                                  

RSA Strutture Centrali ISP – Torino e Moncalieri

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 25 NOVEMBRE 2025 – Iniziativa Feedback 180° e SSC – Consuntivazioni e PNOW – Pianificazione ferie e permessi – APPRENDO – Title – Ethical Phishing – Tech Manager – Postazione “modern” – Piano zero palazzina B Polo Moncalieri – Mensa e bar – Furti

 

 

Giornata internazionale delle Persone con Disabilità: l’impegno della FISAC

Oggi è la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. È una giornata importante per portare attenzione su questo mondo, ma non può essere solo una giornata fine a se stessa.

La FISAC è molto attenta alle questioni delle Persone con Disabilità e nel tempo ha contribuito a scrivere norme e indicazioni a favore dei Colleghi con Disabilità o con Familiari con Disabilità. Si va dalle Provvidenze economiche per famigliari con Disabilità a Permessi specifici, alla Banca del Tempo, a interventi collettivi e individuali per favorire l’Accomodamento Ragionevole dei Colleghi con Disabilità e la valorizzazione e sviluppo delle competenze non convenzionali. È stato un percorso lungo e c’è ancora molta strada da fare: insieme potremo continuare ad abbattere le barriere che ancora ci sono.

Qui trovate alcune delle nostre Guide che trattano anche norme dedicate alla disabilità e vi ricordiamo che per ogni questione individuale potete rivolgervi ai nostri sindacalisti che sapranno aiutarvi con competenza e disponibilità.

Banca del Tempo

Permessi e Conciliazione

Legge 104

A Torino come andiamo con Banca Ore, SVL e SW?

L’azienda ha recentemente fornito alcuni dati relativi al 2024 su diversi indicatori che riguardano il personale e la gestione del Tempo e dell’Organizzazione del Lavoro. Purtroppo si tratta di dati aggregati a livello nazionale o disaggregati per regione e questo rende difficile un’analisi accurata a livello di Area. Tuttavia su alcune questioni è possibile trarre delle interessanti indicazioni di massima.

Banca ore non fruita

A livello nazionale il 69% dei colleghi ha avanzi di Banca Ore (con una media di 18,5 ore a testa), mentre in Piemonte è il 74% dei colleghi ad avere avanzi di Banca Ore (con una media di 25 ore a testa).
Il problema degli avanzi della Banca Ore è di antica data e spesso sottovalutato. È perfino inutile dire che la mancata fruizione della Banca Ore costituisce a tutti gli effetti un “regalo” all’azienda di cui ISP non ha certamente bisogno. Il fatto che il nostro territorio sia sopra media su questo aspetto non è buon indicatore. Ricordiamoci che la fruizione della Banca Ore è un diritto e se incontrate qualche difficoltà nella fruizione rivolgetevi al vostro sindacalista che certamente potrà aiutarvi.

Sospensioni volontarie

A livello nazionale il 20% dei colleghi ha usufruito di giornate di SVL, in Piemonte il 25%.
Questo indicatore ci vede in direzione positiva, anche se l’utilizzo delle SVL è in generale contrazione. La SVL sono un fatto volontario e soggettivo: la cosa importante è che chiunque intenda utilizzare questo diritto ne abbia la possibilità. Anche in questo caso se incontrate qualche difficoltà nella fruizione rivolgetevi al vostro sindacalista che sicuramente vi aiuterà.

Lavoro e formazione flessibile

Veniamo infine allo Smart Working e allo Smart Learning: due fondamentali strumenti di gestione positiva dell’Organizzazione del lavoro e della conciliazione con i propri tempi personali.
In questa occasione, sullo Smart Working sono stati forniti esclusivamente dati aggregati a livello nazionale e sullo Smart Learning non è stato fornito alcun dato.
Il dato sullo SW conferma l’enorme sproporzione tra Rete e Direzioni Centrali:

  • Aree e Filiali: hanno 30.157 colleghi abilitati su 36.160 colleghi totali dell’ambito (pari al 83,4% del totale ambito) e 500.258 giornate fruite (pari al 15,8% del totale generale)
  • Direzioni: hanno 27.282 colleghi abilitati su 27.875 colleghi totali dall’ambito (pari al 97,9% del totale ambito) e 2.667.947 giornate fruite (pari al 84,2% del totale generale).

L’assenza di dati sulla fruizione della formazione flessibile non ci consente un’analisi in merito e dobbiamo rifarci agli ultimi dati disponibili che indicavano una fruizione del tutto insufficiente a livello complessivo, anche se leggermente migliore nella nostra Area (ne avevamo parlato qui).
Alla luce di tutto ciò riteniamo indispensabile che nel rinnovo della Contrattazione di Secondo Livello che ci attende a fine anno si torni ad affrontare la questione di Smart Working, Smart Learning e altre flessibilità per espandere le possibilità di concreta fruizione per tutti (Direzioni e Rete) e per superare le attuali sperimentazioni a favore di un utilizzo stabile e garantito.
Nel frattempo ricordiamo a tutti i colleghi di ogni ambito che le giornate di Smart Learning e quelle minime di SW sono un diritto individuale a cui le singole direzioni delle filiali o degli uffici non possono opporsi: in caso di problemi contattate il vostro sindacalista di riferimento e interverremo immediatamente.

 

CIRCOLO ALI – ABBONAMENTO MUSEI PIEMONTE / VALLE D’AOSTA 2026

Allo scopo di darne la più ampia diffusione, riprendiamo una comunicazione del Circolo ALI  

L’Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta è la carta che ti permette di accedere gratuitamente ogni volta che lo desideri nei musei, residenze reali, castelli, giardini e fortezze, collezioni permanenti e mostre temporanee di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta aderenti al circuito.

L’Abbonamento Musei, oltre a darti la possibilità di visitare l’ampio patrimonio culturale e museale del Piemonte e della Valle d’Aosta, rappresenta anche il modo migliore per conoscere l’offerta culturale della regione grazie alle molte convenzioni di sconto e riduzione su stagioni teatrali e concertistiche, al cinema e presso festival, nell’editoria e su itinerari di visita.

L’Abbonamento Musei propone agli Abbonati un calendario di visite e itinerari riservati, appuntamenti speciali per scoprire tutta l’offerta della regione. 

L’Abbonamento Musei può essere rinnovato a partire da 90 giorni prima della scadenza dell’Abbonamento in proprio possesso e sarà valido 365 giorni a partire del momento dell’emissione della tessera (vedi esempi alla voce Scopri le quote / Informazioni).

I codici verranno inviati via e-mail entro il 31 dicembre 2025 e sarà possibile utilizzarli entro il 31 maggio 2026.

Al fine di agevolare i Soci nel promuovere l’iniziativa, il CT Nord Ovest, interviene assegnando una contribuzione fino al raggiungimento del plafond messo a disposizione dal CT.     

Per conoscere tutti i dettagli dell’iniziativa cliccare qui di seguito:

CIRCOLO ALI – ABBONAMENTO MUSEI PIEMONTE / VALLE D’AOSTA 2026

CONSUNTIVAZIONI PNOW: SENZA “PROGETTI” NON “FUNZIONA” NULLA (?!)

Da diversi mesi riceviamo continue segnalazioni dei colleghi dell’ambito GT su un tema che è diventato ormai fonte di estremo disagio: parliamo delle “consuntivazioni” sul portale PNoW (ServiceNow – PNOW Time Sheet Portal).

 

Il malessere è legato non tanto allo strumento, che di per sé è ampiamente riconosciuto come “snervante”
e poco “funzionale”, ma all’incremento della frequenza dei solleciti da parte dei vari responsabili di ogni livello, soprattutto della Governance GT. Sono molteplici ormai le richieste (anche generate automaticamente dallo strumento) sulla necessità di verificare le consuntivazioni; così come sono sempre più frequenti le indicazioni di “anticipare” le rendicontazioni su giornate non ancora lavorate (la ormai famosa “consuntivazione a preventivo”) e le ripetute richieste di modificare quanto imputato diversi mesi in
precedenza (spesso senza una chiara motivazione). Al netto del fatto che abbiamo dei dubbi sulla validità di quanto poi viene effettivamente “dichiarato” rispetto alla realtà (ma non vogliamo per il momento entrare sul tema), quello che ci preme ribadire con forza è che, come affermato in sede ufficiale dai responsabili delle Relazioni Industriali:

 

Lo strumento aziendale ufficiale in cui il dipendente risponde di come ha impiegato il proprio tempo lavorativo (assenze, straordinari, smart working, ecc.) è ESCLUSIVAMENTE il portale #People.

 

Intendiamo quindi portare nuovamente il tema all’attenzione in sede di prossimo incontro con l’azienda, chiedendo delucidazioni in merito a finalità e regole di utilizzo.

Torino-Moncalieri, 30.10.2025                                                       RSA Strutture Centrali ISP – Torino e Moncalieri

CONSUNTIVAZIONI PNOW- SENZA “PROGETTI” NON “FUNZIONA” NULLA (!)

 

Regole, Privacy, Operazioni personali, AI: cosa è permesso e cosa è vietato. E molta attenzione ai colloqui con le funzioni di Controllo

Ritorniamo ancora una volta sulla questione obblighi, divieti e iter disciplinari: purtroppo l’attenzione a questi aspetti non è mai sufficiente e trascurarli può portare a conseguenze davvero molto gravi.

Sintetizziamo le principali casistiche a cui prestare attenzione:

  • rispetto di leggi, disposizioni e regolamenti interni a tutela del patrimonio di clienti e azienda (ovviamente la male fede o l’interesse personale costituiscono reato, ma anche la buona fede non è elemento giustificativo ai fini degli iter disciplinari interni)
  • rispetto di ogni procedura operativa interna (né i carichi di lavoro, né eventuali “pressioni” dei capi costituiscono elemento giustificativo)
  • rispetto delle regole e disposizioni a tutela della Privacy dei clienti (non vi sono ragioni giustificative per la consultazione di dati dei clienti al di fuori di quelle esplicitamente previste e nel rigoroso interesse dei medesimi)
  • rispetto delle regole e dei divieti per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale anche se “interna” agli strumenti di lavoro aziendali (questo è un aspetto relativamente nuovo e ampiamente sottovalutato, ma dalle implicazioni molto pericolose: occorre consultare con attenzione le disposizioni in merito Regole comportamentali di cybersecurity con annessa adeguata informazione)
  • rispetto delle regole e disposizioni contenute sia nel Codice di Comportamento, sia nelle  “Regole di Gruppo per le operazioni personali”, e attenersi alle disposizioni che riguardano la propria attività lavorativa, ma anche alcuni aspetti della propria condotta extraprofessionale, con particolare riguardo alla gestione dei propri fondi e delle proprie operazioni finanziarie (per i colleghi sono vietate ad esempio tutta una serie di operazioni di trading, le operazioni in criptovalute, l’utilizzo delle carte di credito per ritirare contanti, il ricorso a indebitamenti eccedenti i limiti previsti).


UN PUNTO DAVVERO FONDAMENTALE DA LEGGERE CON ATTENZIONE!

Un errore, una distrazione, una leggerezza possono sempre capitare. E se capitano, e non è stato possibile rimediare e la cosa ha finito con il coinvolgere Uffici Controlli, Audit e così via, bisogna avere ben presente una cosa. Ufficio controlli, Audit, Ufficio del Contenzioso con il Personale hanno lo specifico e unico compito di presidiare il rigoroso rispetto delle norme e indagare sulle cause che hanno determinato il verificarsi di situazioni anomale o pregiudizievoli a qualunque titolo (economico, giudiziario o di immagine) dell’azienda. Questi colleghi hanno a tutti gli effetti un compito di polizia interna e lo esercitano al meglio delle loro capacità e con i metodi propri di questo mandato: non sono vostri amici o colleghi che condividono il vostro ruolo, ma persone che stanno indagando su di voi e sul vostro operato per raccogliere fatti e dichiarazioni da utilizzare in sede di iter disciplinare.

Questo è un punto fondamentale. Quando qualcosa è andato storto, chiamate il vostro sindacalista e confrontatevi con lui; il più velocemente possibile e prima di recarvi a colloqui formali o informali sul vostro operato.

In ogni caso valutate attentamente ogni dichiarazione che fate, poiché verrà verbalizzata e vi verrà chiesto di sottoscriverla. L’idea di non sottoscrivere il verbale non è particolarmente funzionale alla propria linea di difesa: anzi nel caso in cui a seguito di un colloquio con Audit non vi venga proposto un verbale, chiedete di poter rileggere le vostre dichiarazione e chiedete che vengano riformulate, qualora non rispecchino le vostre dichiarazioni e le vostre intenzioni. Il fatto di non essere disponibili a sottoscrivere le proprie dichiarazioni generalmente non viene interpretato come la disponibilità a collaborare propria di chi è innocente. Peraltro le dichiarazioni vengono verbalizzate comunque: proprio per questo ai colloqui formali sono sempre presenti almeno due rappresentanti aziendali. Concretamente il fatto di non aver firmato il verbale con le vostre dichiarazioni, significa solo che non ne avrete una copia, cosa che invece potrebbe esservi molto utile nel caso in cui l’azienda decida di avviare una contestazione disciplinare. Se non altro perché anche a una certa distanza di tempo potrete sapere con certezza che cosa avete e non avete detto alle Funzioni di Controllo ed evitare così contraddizioni.

Il verbale infatti NON è la conclusione dell’iter relativo alle vicende in causa: generalmente è il semplice avvio di tale iter. Tutta la documentazione raccolta, insieme alle vostre dichiarazioni (firmate o meno) verrà inoltrata dalle Funzioni Ispettive all’Ufficio Contenzioso del Personale. Né più né meno come la Polizia al termine delle indagini passa i fascicoli alla Magistratura, per la fase istruttoria del processo.

Questo è un altro punto fondamentale. L’intero iter delle questioni disciplinari si svolge attraverso un canale che non ha nulla a che vedere con la filiera Commerciale e, nei fatti, neanche con i Responsabili del personale di Area. A maggior ragione, se mai doveste ricevere una contestazione disciplinare formale è assolutamente necessario che vi mettiate immediatamente in contatto con il vostro sindacalista. Avrete solo 7 giorni lavorativi per rispondere alle contestazioni che vi vengono mosse, e per farlo nel modo migliore per voi. 

Sulle questioni disciplinari non conviene per nulla avere dubbi o incertezze: nella nostra Guida pop dedicata a Obblighi, Divieti e Provvedimenti disciplinari puoi trovare risposte sintetiche e chiare, nonché i rimandi alla Guida Completa, curata dal nostro esperto, avv. Alberto Massaia e i rimandi alle Fonti Normative Interne.

PROFESSIONISTI ALLO SBARAGLIO

I professionisti siamo noi, bancarie e bancari della rete filiali di Intesa Sanpaolo, la beffa è che noi non abbiamo scelto di partecipare a un talent show.

Il danno invece è che l’Azienda per cui lavoriamo ci manda allo sbaraglio, ci espone a rischi, a situazioni pericolose, ci getta in battaglia, la “guerra tra poveri” che incredibilmente ha portato a contrapporre dipendenti e clienti.

Queste spiacevoli considerazioni seguono l’ennesimo episodio di aggressione subito da una collega da parte di un cliente.

Questa settimana e questa volta è accaduto in una filiale di Torino Nord ma la situazione si ripete ormai con preoccupante frequenza su tutto il territorio nazionale.

Siamo sempre meno in filiale e non si tratta di un problema stagionale.

L’Azienda ha deciso da tempo di sopperire a esodi, pensionamenti e dimissioni assumendo, nel mondo filiali, solo colleghe e colleghi part time.

Questo ha creato un circolo vizioso nel quale la clientela, laddove non sia disponibile a sottoscrivere immediatamente un investimento, un prodotto di tutela o un contratto di consulenza evoluta, per ogni altro servizio bancario è costretta a lunghe attese quotidiane o ad appuntamenti a lunghissima scadenza.

Con queste premesse i clienti si presentano in filiale prevenuti e maldisposti, e a quel punto ogni ulteriore imprevisto o contrattempo scatena la loro protesta che, a seconda del livello di educazione e civiltà dei soggetti, può anche sfociare in urla, insulti, minacce e azioni contro colleghe e colleghi, che fungono da facili capri espiatori.

L’aggravante è che la carenza di personale spesso costringe, come è accaduto alla collega di Torino Nord questa settimana, a fronteggiare i clienti in solitudine, in zone e piani delle filiali non presidiate da altri, e il pericolo che la situazione degeneri aumenta.

Lavoriamo per una società per azioni il cui titolo vola in borsa, ma la stessa azienda, con superficialità e noncuranza e sulla nostra pelle, lascia che le filiali operino come fossero tante società a conduzione familiare, dove solo la buona volontà e la solidarietà reciproca di colleghi e colleghe permette di garantire un servizio che comunque non viene apprezzato dalla clientela.

Al di la dei paradossi e del sarcasmo siamo tutte e tutti seriamente preoccupati.

La collega di Torino Nord, come altri e altre, ora fatica a dormire, teme di ritrovare il cliente che l’ha minacciata e ingiuriata e in generale è ora in imbarazzo nel gestire le obiezioni della clientela che chissà come potrà reagire alle sue parole.

Ma è anche peggio di così.

Se l’Azienda continuerà a sottovalutare tutti questi segnali d’allarme rischiamo di trovarci poi ad affrontare situazioni più gravi e drammatiche.

Fino a quando?

Ciclicamente i clienti scoprono di non poter operare al bancomat o sulla APP. Talvolta i loro conti sembrano svuotati all’improvviso e poi i soldi riappaiono magicamente. In ogni caso preoccupazioni, corse in Filiale, telefonate a Filiale digitale. E come sempre: strepiti, rincorse, rassicurazioni, scuse.

I Global Advisor vanno dai clienti e non possono operare, non riescono nemmeno a caricare gli specimen firme, gestire una pratica di mutuo è un’illusione. Di nuovo scuse, rincorse, rassicurazioni. In ogni caso una gran bella figura con un cliente che deve accoglierti a casa perché non hai neanche un ufficio dove riceverlo, devi convincerlo della bontà delle tue offerte, non riesci a chiuderle e devi ripiombargli in casa un’altra volta.

I colleghi di CDAITO inseguono scadenze irrealizzabili, specifiche cambiate all’ultimo, risorse del tutto insufficienti. Il risultato: procedure rilasciate senza verifiche sufficienti e quindi inadeguate, down ripetuti, riunioni minatorie, orari dilatati all’infinito, lavoro di notte e nel week end.

In tutto questo l’azienda annuncia ogni volta trimestrali, semestrali, bilanci annuali migliori. Ogni volta l’ultimo è migliore di quello precedente che a sua volta era il migliore di sempre. Tutto sulle spalle di colleghi sempre più stremati ed esausti.

Fino a quando? La misura è colma e serve al più presto un’inversione di rotta.

Interpretazioni fantasiose e dove trovarle

Nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro di trimestrale al quale erano presenti tra gli altri il Direttore Regionale Piemonte Nord Valle d’Aosta e Sardegna Stefano Cappellari, la Responsabile del Personale e Assistenza Rete Piemonte Nord Valle d’Aosta e Sardegna Ilaria Ferrauto e il Responsabile delle Relazioni industriali locali Enzo Vozza.

Durante l’incontro abbiamo denunciato la serie di pesanti problematiche che gravano sul nostro lavoro e che in buona parte derivano dalle fantasiose interpretazioni e applicazioni da parte dei vari Responsabili presenti sul nostro territorio.

PVR, Scorecard e KPI

Come certamente avrete letto nell’ultimo comunicato delle Segreterie di Gruppo “in molti territori ci sono state interpretazioni non corrette da parte di diversi Responsabili riguardo l’Accordo PVR 2025 sottoscritto dalle organizzazioni sindacali, in particolare sul significato del nuovo KPI “Coralità gestore” previsto dalla Scorecard Quota B”. Naturalmente uno dei territori i cui Responsabili si sono lanciati in queste interpretazioni fantasiose e fuorvianti non poteva che essere l’Area Torino. L’incontro è stata l’occasione per ribadire la totale responsabilità aziendale nella definizione di questo indicatore che in nessun modo è riconducibile alla contrattazione sindacale. E che non vi è alcun obbligo di risultato, così come non esiste alcun obbligo di vendita mensile. Tutto il resto non sono altro che le solite pesanti pressioni commerciali e il penoso tentativo di camuffarle nel coinvolgimento e lavoro di squadra.

SW e Risultati

In continuità con la questione “interpretazioni fantasiose e dove trovarle” abbiamo chiesto conto dell’affermazione che in una riunione di alto profilo avrebbe collegato la concessione dello SW al raggiungimento dei risultati commerciali. Una chicca che riscrive gli accordi sottoscritti dall’azienda e porta a un nuovo livello le pressioni commerciali. Ebbene sì, queste non sono “politiche commerciali”, ma pressioni belle e buone e non possono essere chiamate diversamente. Fortunatamente è intervenuto direttamente il Direttore regionale Cappellari per smentire questa interpretazione: non possiamo che prenderne atto con soddisfazione e richiamare tutte le funzioni aziendali di qualsiasi livello della nostra Area al rispetto di questa esplicita e ufficiale indicazione del Direttore regionale e non a qualsiasi altra affermazione che dovesse essere stata formulata in altre sedi.

Situazione Stagisti e Global Advisor

Nella nostra Area ci sono attualmente 90 persone in stage (oltre a una ventina che lo hanno terminato e stanno sostenendo l’esame finalizzato all’assunzione) e 159 colleghi Global Advisor. Sono numeri molto importanti e spesso operano in assenza di adeguata attenzione o strumenti. In attesa del via della trattativa dedicata a questa figura professionale (in modo che possa finalmente trovare la giusta regolamentazione e garanzia dei necessari diritti), abbiamo richiesto fin da subito concrete attenzioni gestionali.

Per gli stagisti abbiamo chiesto siano seguiti davvero e non abbandonati a loro stessi e che, se nel corso dello stage il tutor (solitamente il direttore) rilevi atteggiamenti, comportamenti, attitudini su cui intervenire, offra degli spunti veri e realizzabili, ricerchi insieme allo stagista quelli che sono i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza e si faccia un lavoro insieme, per offrire delle reali possibilità.

Per i GA abbiamo chiesto il rispetto della regola che consente la gestione in filiale dei primi appuntamenti per i clienti inseriti nel portafoglio “B” e il rapido incremento degli HUB dedicati agli appuntamenti con i clienti, iniziando a sfruttare i numerosi locali aziendali che versano da anni in stato di abbandono (tra l’altro producendo gravi danni al decoro delle nostre città).

Organici e carichi di lavoro

Il tema degli organici e dei carichi di lavoro è davvero insostenibile. Servono i necessari supporti alla Rete delle Filiali con nuove assunzioni. Ma potrebbero essere di aiuto anche altre iniziative. Ad esempio, siamo tornati a proporre la completa esternalizzazione della gestione di Bancomat e ATM, tanto più alla luce della progressiva trasformazione di molte filiali in punti di consulenza, con il correlato trasferimento dei gestori base ad altra filiale o mansione. Chissà se la nostra richiesta sarà ascoltata o se invece assisteremo a iniziative che potrebbero addirittura andare in direzione opposta? La fantasia di quest’azienda pare non avere limiti, soprattutto nel complicare la vita di colleghi e clienti. 

Teti e Premi di eccellenza nelle Direzioni Centrali

Ovviamente le interpretazioni e iniziative fantasiose non si limitano alla Rete Filiali. Le quote di eccellenza nelle Direzioni Centrali sono assolutamente discrezionali per precisa e non negoziabile volontà aziendale. Eppure, ogni anno qualche Responsabile pur di non assumersi la responsabilità di dire ad una “sua persona” che anche quest’anno non prenderà il premio di eccellenza (o un ad personam o un inquadramento) si inventa qualche regola che deriverebbe da fantomatici accordi condivisi con il sindacato o comunque da disposizioni superiori. Quest’anno non fa eccezione e la trovata sarebbe che Teti non solo decide autonomamente quale sarà il Title del collega, ma individuerebbe altrettanto autonomamente i colleghi da premiare con l’eccellenza e di quanto. Ovviamente nulla di ciò è lontanamente vero e abbiamo chiesto all’azienda di richiamare sé stessa e le persone che individua come “middle management” alla necessaria assunzione delle proprie responsabilità.

 

I dati illustrati dall’azienda confermano il grande lavoro svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori: infatti nonostante il periodo di incertezza geopolitica senza precedenti e le conseguenti pesantissime fibrillazioni sui mercati finanziari, la nostra Direzione Regionale attualmente è oltre il 100% del budget.

Ma questo risultato quanto costa ai colleghi e alle colleghe? Il prezzo, come già denunciato in occasione di incontri simili, è altissimo: il clima aziendale è pessimo e i rischi non solo per la qualità di vita dei colleghi, ma per la loro stessa salute, è insostenibile.

Le parole sono importanti, ma i fatti di più: è tempo che l’azienda si assuma le sue responsabilità, metta da parte gli atteggiamenti da “fantasia al potere” del tutto inadeguati per gestire le complessità del reale e trovi soluzioni realmente utili a creare un ambiente di lavoro che sia se non il “più bello del mondo”, almeno accettabile.

qui il documento in pdf

Giovedì 19 giugno: È IMPORTANTE NON INSERIRE SVL, GIORNO COMPENSATIVO 4×9 O PERMESSI NON PIENAMENTE RETRIBUITI

Promemoria ex festività Giovedì 19 GIUGNO: ricordatevi di NON inserire Giornate di Sospensione Volontaria SVL, riposo compensativo del 4×9 (o qualsiasi permesso/congedo non retribuito o anche solo parzialmente retribuito) in coincidenza di questa giornata, in modo da evitare riduzioni del numero delle giornate di permesso ex festività.

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 22 maggio 2025 – DI EVOLUZIONE DIGITALE, TITLE, FURTI, PALAZZI, APIPS E ALTRO: INCONTRO CON AZIENDA SU DC TORINO E MONCALIERI

Il 22 maggio si è svolto l’incontro periodico con l’azienda per quanto riguarda l’area DC Torino e Moncalieri. Per l’azienda erano presenti le funzioni di Relazioni Industriali, Gestione del Personale, Gestione Immobili e People Services.

Il responsabile della gestione personale per le aree Tech e Governance Giorgio Sartori ha illustrato lo stato di avanzamento e le previsioni sul progetto di evoluzione digitale della banca, che impatta fortemente tutta l’area C-DAITO e punta a portare tutte le banche del gruppo e tutti i canali operativi (filiale e online) ad operare sulla piattaforma tecnologica Isytech, attualmente utilizzata per Isybank, con progressiva semplificazione e digitalizzazione di tutte le procedure ed introduzione di sistemi e strumenti basati sull’ Intelligenza Artificiale.

Per realizzare questa complessa evoluzione ad oggi sono stati assunti nell’ambito G-Tech circa 2300 colleghi nel “Progetto Falcon” (a fronte dei 1800 previsti) e sono previste ulteriori assunzioni per alzare il livello delle competenze e professionalità interne, aumentare il presidio sulle attività progettuali collegate e gestire direttamente attività fino ad ora appaltate a società esterne. Allo stato attuale G-Tech conta circa 4600 dipendenti, con età media di 41 anni (in forte diminuzione rispetto a pochi anni fa).

È stato contestualmente avviato un processo di modifica del modello organizzativo per l’ambito G-Tech, strutturato non più solo secondo un modello di gestione verticale ma integrato da un sistema di gestione a matrice, con la definizione di Domain, Platform e Chapter. Questo nuovo modello – come i colleghi interessati sanno bene – continua ad evolversi ed è costantemente monitorato dalle funzioni HR aziendali per verificarne impatti e criticità.

Anche riguardo l’attività della BSC (ex Operations) sono state effettuate modifiche sulle attività a seguito dell’evoluzione digitale: sono diminuite le attività operative, a fronte dell’aumento di quelle specialistiche, che, secondo l’azienda, ha portato ad un forte miglioramento delle professionalità e della qualità del servizio, con riduzione degli incident e dei disservizi.

Come organizzazioni sindacali ci siamo soffermati in particolare sulle ricadute verso i lavoratori di quanto descritto sopra, evidenziando il grandissimo impegno profuso dai colleghi per realizzare tali progetti oltre al presidio delle attività ordinarie necessarie per l’erogazione dei servizi informatici, che spesso non viene giustamente riconosciuto creando una forte e diffusa insofferenza verso i sistemi di gestione del personale e di remunerazione dell’impegno prodigato, riguardo al quale viene percepito un eccessivo livello di autonomia lasciata in capo ai responsabili.

Abbiamo richiesto chiarimenti riguardo al sistema di assegnazione dei Title, in particolare in relazione alla campagna di compilazione del questionario TETI competenze prevista a breve, chiedendo maggiore trasparenza sulle modalità di compilazione e sugli eventuali interventi correttivi dei responsabili di cui il dipendente non riceve notifica o informativa diretta. Abbiamo sollecitato la revisione generalizzata dei title precedentemente assegnati in ambito G-Tech, per i quali abbiamo ricevuto dai colleghi moltissime segnalazioni di assegnazioni non coerenti con la reale attività svolta, situazione che ha evidenziato carenza nella procedura ufficiale con l’impossibilità da parte dei colleghi di contestare l’assegnazione (carenza che ancora purtroppo permane).

Riguardo le politiche aziendali in tema di premi e promozioni abbiamo evidenziato come sia corretto e necessario attuare da parte dell’azienda delle politiche volte a limitare il fenomeno delle dimissioni che ha raggiunto negli anni passati numeri importanti in particolare tra i colleghi più giovani spesso entrati in azienda con il progetto Falcon ma senza che questo avvenga a scapito dei colleghi con maggiore anzianità, in particolare con riferimento alle promozioni.

Serve inoltre a nostro parere maggiore attenzione al tema degli organici anche per l’ambito BSC, dove le assunzioni sono state minime ed i colleghi inseriti arrivano più che altro in forza di trasferimenti interni.

L’azienda ha dato alcune risposte sui temi sopracitati:

Il questionario TETI competenze verrà riproposto a tutti i colleghi del gruppo, è previsto un colloquio con il proprio responsabile prima della lettera formale di validazione del questionario.

A tendere la revisione del Title sarà effettuata con cadenza annuale ma al momento per l’ambito G-Tech non si procederà ad una revisione generalizzata in quanto si deve attendere di terminare la ridefinizione di alcuni mestieri. È stata però sollecitata alle strutture una verifica dei title assegnati anche se verranno modificati solo quelli dei colleghi che cambiano attività. Viene svolta dalle funzioni HR un’attività di sensibilizzazione sui responsabili delle strutture perché siano in grado di spiegare fattivamente ai colleghi i motivi dell’assegnazione di un title e la coerenza con il modello previsto e le attività svolte.

Il sistema di Compensation, che regola circa il 70% delle attribuzioni economiche aggiuntive, non prevede assegnazioni preferenziali verso i colleghi più giovani, agisce in base al mestiere assegnato per ridurre le differenze rispetto ai benchmark di mercato laddove presenti e non tiene in considerazione l’età del dipendente. Al momento le uscite per dimissioni nel 2025 sono circa 20, in diminuzione rispetto agli ultimi anni.

Sono stati poi affrontati altri temi riguardanti le sedi centrali.

NWOW a Moncalieri: le problematiche evidenziate nell’ultimo anno non sono ancora risolte, abbiamo nuovamente richiesto con forza l’assegnazione di ulteriori spazi ai colleghi di BSC ora concentrati al piano 0B in spazi non sufficienti, senza sale riunioni, con forti problemi di rumorosità che rendono difficile lavorare in modo corretto ed efficiente. Non è prevista l’apertura di un passaggio interno per collegare il piano 0B con la palazzina A. Abbiamo richiesto di poterci confrontare nel prossimo incontro su questi temi con il referente aziendale del progetto NWOW per la sede di Moncalieri.

Permane inoltre su tutta la sede di Moncalieri il problema di un servizio di pulizia ampiamente insufficiente e non adeguato alle necessità, e in alcune situazioni già segnalate siamo arrivati a riscontrare problemi anche sotto l’aspetto dell’igiene dei locali aziendali. Serve un cambio di passo perché quanto introdotto fino ad ora non è sufficiente.  Sempre riguardo la sede di Moncalieri abbiamo segnalato problemi riguardo il servizio mensa (orari di servizio corretti e disponibilità dei piatti in menù) e richiesto il ripristino del servizio di caricamento tessere in un orario diverso da quello di apertura per ridurre le code alle casse.

Abbiamo affrontato il problema dei furti di PC aziendali e oggetti personali verificatosi in diverse sedi. L’azienda dichiara di aver effettuato verifiche sul controllo del perimetro esterno degli edifici e che esiste normativa riguardo la buona custodia dei beni aziendali (invitiamo i colleghi a prenderne visione). Tuttavia, abbiamo rilevato che la distribuzione dei nuovi PC non è stata accompagnata dalla fornitura di strumenti per la custodia, come ad esempio i cavetti di sicurezza per ancoraggio alla scrivania. Chiediamo che l’azienda informi tutti i dipendenti in modo chiaro e adeguato e li supporti nell’adozione di misure di sicurezza efficaci, fornendo non solo indicazioni ma anche le dotazioni eventualmente necessarie.

Come ultimo argomento abbiamo segnalato il problema verificatosi per alcuni colleghi APIPS (Addetti Primo Intervento Pronto Soccorso) che hanno perso quota di eccellenza del premio aziendale non avendo svolto un corso obbligatorio per il loro ruolo aggiuntivo – non compreso nella piattaforma dei corsi obbligatori ma influente sull’attribuzione del premio (?!) – segnalato solo attraverso una mail. In questa situazione registriamo che ci sono varie storture e abbiamo richiesto che l’azienda si adoperi al più presto per sistemare il problema. La stessa problematica si ripropone riguardo ai colleghi chiamati a fare il corso di ripasso delle procedure antincendio.

Torino-Moncalieri, 06.06.2025                                                  

RSA Strutture Centrali ISP – Torino e Moncalieri

Direzioni centrali Torino e Moncalieri – DI EVOLUZIONE DIGITALE, TITLE, FURTI, PALAZZI, APIPS E ALTRO INCONTRO CON AZIENDA SU DC TORINO E MONCALIERI

 

TE.TI SottovaluTi! – Strutture Centrali Torino e Provincia

TE.TI SottovaluTi!

E sì, sto parlando proprio con te. Ogni volta che fai un’autovalutazione, il copione è sempre lo stesso: ti concentri solo su quello che non sai fare, su quello che dovresti migliorare, su quello che non è abbastanza. Ma serve un po’ di equilibrio. L’autovalutazione è fondamentale, ma deve essere equilibrata. Se ci si guarda allo specchio con la lente della severità estrema, si vedranno solo difetti. Se invece si impara a vedersi con onestà, ma anche con un po’ di indulgenza e apprezzamento, ecco che emergono tutte le qualità e le competenze che meritano di essere riconosciute.

Quindi basta sottovalutarsi!

L’autovalutazione delle competenze non è un esercizio di autoflagellazione. Serve a capire i propri punti di forza, oltre che le aree di miglioramento. Se ti sottovaluti, rischi di perdere di vista tutto quello che sai fare bene, e magari di mettere da parte competenze che sono davvero preziose.

Valorizzarsi non significa vantarsi, ma riconoscere con onestà i propri meriti.

Se tu non dai valore alle tue capacità, come puoi aspettarti che gli altri lo facciano?

Al prossimo TETI di giugno e mentre fai un’autovalutazione, ricorda questo:

TETI È UN IMPORTANTE ELEMENTO ALLA BASE DEL TITLING

IL TITLING È L’ELEMENTO ALLA BASE DEL PVR

Quindi celebra le tue competenze e riconosci il tuo valore.

Perché se tu non lo fai, chi lo farà per te?

Eh TE.TI sottovaluTi?

Clicca qui per visualizzare la versione completa del comunicato

Giovedì 29 maggio: È IMPORTANTE NON INSERIRE SVL, GIORNO COMPENSATIVO 4×9 O PERMESSI NON PIENAMENTE RETRIBUITI

Promemoria Ex Festività Giovedì 29 MAGGIO: ricordatevi di NON inserire Giornate di Sospensione Volontaria SVL, riposo compensativo del 4×9 (o qualsiasi permesso/congedo non retribuito o anche solo parzialmente retribuito) in coincidenza di questa giornata, in modo da evitare riduzioni del numero delle giornate di permesso Ex Festività.

Promemoria Referendum dell’8 e 9 giugno e Amministrative: la guida per gli addetti ai Seggi Elettorali

Tra fine maggio e inizio giugno si terranno importanti appuntamenti elettorali, in particolare Elezioni Amministrative e 5 quesiti referendari (questi ultimi in tornata unica l’8 e 9 giugno). Come d’uso ricordiamo ai colleghi impegnati nei seggi di consultare la nostra Guida dedicata e cogliamo l’occasione per ricordare a tutti l’importanza di partecipare alle consultazioni elettorali e in particolare alla consultazione referendaria.

Di seguito i dettagli su giorni e orari delle consultazioni elettorali e referendarie. 

Elezioni amministrative

Domenica 25 e lunedì 26 maggio si vota per il turno annuale di elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario, per l’elezione diretta del sindaco e per il rinnovo dei consigli comunali (qui l’elenco comuni al voto). L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 8 e lunedì 9 giugno. Seggi aperti la domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15. Interessati al voto anche numerosi comuni delle regioni a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia e Trentino-Alto Adige, queste le date: in FVG domenica 13 e lunedì 14 aprile, con eventuale turno di ballottaggio domenica 27 e lunedì 28 aprile; in Sardegna domenica 8 e lunedì 9 giugno, con eventuale ballottaggio domenica 22 e lunedì 23 giugno; in Sicilia domenica 25 e lunedì 26 maggio, con eventuale turno di ballottaggio domenica 8 e lunedì 9 giugno, in Trentino-Alto Adige domenica 4 maggio, con eventuale turno di ballottaggio domenica 18 maggio.    

Referendum abrogativi

Domenica 8 e lunedì 9 giugno i cittadini italiani sono chiamati a esprimersi sui referendum abrogativi relativi a 5 quesiti in tema di lavoro e cittadinanza. Possibile votare domenica dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì dalle ore 7 alle ore 15. 

 

Laboratorio esperienziale sull’accessibilità alla 23. Noi c’eravamo e vi raccontiamo come è andata.

Ieri presso la filiale TO23 di Corso Unione Sovietica a Torino, con la presenza dei responsabili di diverse strutture della nostra Direzione Regionale si è svolto il secondo appuntamento, dopo quello presso la filiale di Ravenna, del Laboratorio esperienziale creato dall’Ufficio Disability e dalla società di formazione Village for all, con l’obbiettivo di esplorare e comprendere le diverse esigenze di accessibilità all’interno di un ambiente bancario

La Filiale è stata chiusa al pubblico e per alcune ore sia i Colleghi sia le Funzioni del personale hanno “sperimentato” – muovendosi su alcune sedie a rotelle messe a disposizione per l’occasione – le reali difficoltà che le persone con mobilità limitata devono affrontare per fruire dei diversi servizi bancari.

Il laboratorio è stato molto apprezzato dai Colleghi proprio perché ha permesso loro di immedesimarsi e di poter comprendere meglio le esigenze di una Persona con disabilità in vari ambiti, dal prelievo bancomat all’accoglienza passando per il percorso di accesso alla filiale.

Come FISAC abbiamo presenziato all’evento, abbiamo notato la partecipazione delle varie strutture di Direzione Regionale all’evento, e siamo stati informati che il laboratorio verrà esteso ad una filiale per Direzione Regionale in tutta Italia.

Ovviamente apprezziamo e sosteniamo convintamente questo tipo di iniziative, concrete e interessanti che arricchiscono e danno modo a tutte le Persone coinvolte di poter successivamente approfondire il tema individualmente ed essere maggiormente consapevoli. Auspichiamo quindi che possano essere estese a una platea sempre più ampia e che le esperienze vissute dai Colleghi possano essere condivise e diventare la base per un nuovo approccio alla persone e alle loro soggettività.

La formazione flessibile: quali prospettive in Area Torino e provincia?

Come noto, attualmente i colleghi hanno diritto di fruire di 8 giorni annui di Formazione Flessibile, ovvero svolta da casa. Si tratta di un diritto, non di una concessione: i colleghi che desiderano utilizzare questa modalità di formazione lo possono fare, previa programmazione e senza che i Responsabili possano subordinare questo diritto a divieti, obiettivi, “reperibilità” o altri vincoli più o meno fantasiosi.

La normativa a questo proposito è molto chiara e anche l’impostazione generale aziendale va nella direzione di favorire il ricorso a questa modalità. Ne è la prova il recente accordo sul PVR riferito al 2025 in cui si è posto l’incremento delle ore di formazione flessibile effettivamente fruite come uno degli obiettivi per l’erogazione del Premio.

Quando però si vanno ad analizzare i dati sull’effettivo ricorso a questo strumento, si vede come l’anno scorso i giorni medi fruiti dai colleghi siano stati decisamente al di sotto del 50% e nella nostra Direzione Regionale (quella con la percentuale di fruizione più alta tra tutte) si sia arrivati solo a 3,9 giorni annui.

Insomma, come al solito, la strada per passare dalle intenzioni ai fatti è di per sé lunga e tortuosa.

Ma la cosa veramente preoccupante è che negli ultimi mesi, proprio nella nostra Area, si stanno verificando vari episodi piuttosto incresciosi. Alcuni Direttori invece di favorire il pieno ricorso alla Formazione Flessibile la stanno ostacolando in vari modi. La concessione (che ripetiamo: concessione non è) in taluni casi viene legata al raggiungimento di determinati obiettivi commerciali, in altri viene accompagnata dalla richiesta di inviare foto (proprio fotografie, non avete letto male) che certifichino l’attività svolta. Notevolmente diffusa è poi l’abitudine di contattare i colleghi in formazione per chiedere la gestione di pratiche o clienti. E se i colleghi vengono raggiunti perfino a casa, che cosa mai potrà succedere durante la famosa formazione in modalità protetta in Filale?

La formazione è una cosa seria e, ogni giorno che passa, indispensabile. Indispensabile per i colleghi che devono affrontare obblighi e trasformazioni e indispensabile per l’azienda che non può immaginare di dare stabilità ai propri risultati senza persone motivate e competenti. Le dichiarazioni dei vertici aziendali e delle Gestioni del personale sembrano assolutamente consce di questa sfida (per una volta una parola non a caso) e anche gli investimenti sono oggettivamente cospicui. Ma quando si tratta di agire nel concreto le belle dichiarazioni svaniscono come neve al sole e i comportamenti peggiori dilagano.

Ulteriori sbandamenti su questo tema sarebbero davvero inaccettabili e non solo per il Sindacato: dovrebbero preoccupare altrettanto se non di più l’Azienda. Ci aspettiamo quindi una rapida e percepibile correzione di rotta.

COORDINATORI FISAC/CGIL
AREA TORINO E PROVINCIA

IL CLIMA AZIENDALE SERENO VIENE PRIMA DEI DATI COMMERCIALI

Nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro Annuale dell’Area Direzione Regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna alla presenza delle Relazioni Industriali, delle Funzioni commerciali e della Gestione del Personale. L’Azienda ha iniziato l’incontro con la presentazione degli ottimi risultati conseguiti nel corso dell’anno 2024.

Come OO.SS. rileviamo positivamente gli ottimi dati commerciali conseguiti, dai nostri colleghi e dalle nostre colleghe, ma contemporaneamente ci chiediamo come sia possibile che in un’Azienda che ottiene dei dati così importanti e che dice di “mettere al centro le sue Persone” possono ancora essere presenti pesanti problematiche, che gravano sul clima aziendale e che riportiamo di seguito.

  • Carenza di organici: ci siamo soffermati sulla strutturale carenza di organici che mette sempre più in difficoltà le filiali nel gestire l’operatività quotidiana. Alcune figure professionali come quelle del gestore base sono ormai diventate dei miraggi, tanto che anche nelle filiali molto grandi, la loro assenza porta alla chiusura temporanea della cassa con forti disagi per la clientela e per il collega o la collega che è di turno all’accoglienza. Abbiamo fatto presente all’Azienda che le soluzioni per fronteggiare la carenza di organico non possono essere né, la razionalizzazione delle filiali, che spesso comporta solo lo spostamento della clientela da una filiale all’altra senza aumentare il numero di colleghi, né la sostituzione di un gestore base con un gestore privato, soprattutto quando viene fatto senza una formazione adeguata, perché questo comporterebbe solo l’aumento della probabilità di errori professionali che hanno come conseguenza provvedimenti disciplinari. 
  • Pressioni commerciali: sempre più pressanti nonostante i risultati oltremodo positivi raggiunti e spesso richiedendo di soprassedere sulla normativa aziendale. Ricordiamo a tutte le colleghe e colleghi che il mancato rispetto delle regole Mifid, Ivass, Consob etc. comportano sanzioni disciplinari nei confronti della matricola che ha svolto l’operazione con la relativa possibile perdita del PVR e Lecoip. Chiediamo la collaborazione di tutti nel segnalarci eventuali vessazioni di alcuni responsabili che, per ottenere i fantomatici budget, spingano verso variazioni delle vendite che vanno oltre la normativa vigente. Come OO.SS. non riteniamo più giustificabile il fatto che, che mai è giustificabile il fatto che, per ottenere i budget sempre più sfidanti, tutto o quasi sia lecito. 
  • Gestione del Personale: abbiamo in seguito consigliato alla Responsabile del Personale e di Assistenza Rete Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna, Ilaria Ferrauto e a tutti i Coordinatori Territoriali e Assistenza Rete di ritornare a mettere di nuovo al centro le persone non solo negli slogan, ma ascoltandole, comprendendo le loro situazioni personali e ricordandosi le loro necessità al fine di trovare situazioni lavorative favorevoli, non solo per il lato commerciale della banca, ma anche per tutte le loro persone.
  • Clima aziendale: i punti sopraelencati danneggiano quotidianamente la salute psico-fisica dei colleghi e delle colleghe e rendono il clima aziendale pessimo tanto da arrivare a sentirsi inadeguati al lavoro che svolge da anni. Inoltre, “le persone della banca” si sentono sempre più stressate dalle forti pressioni commerciali indebite, tanto da far uso farmaci per addormentarsi la sera o per la gestione dell’ansia o attacchi di panico, durante la giornata. Anzi, a dirla proprio tutta, a volte portati all’esasperazione arrivano a lasciare una Banca di cui non si sentono più parte.
  • Stagisti: abbiamo ricordato all’azienda che “utilizzare gli stagisti come tappabuchi” (per coprire, all’occorrenza, l’accoglienza, accompagnare al bancomat i clienti e fare telefonate alla clientela) invece di fargli fare affiancamenti con colleghi e colleghe con maggiore esperienza, ci porterà, in futuro, a dover gestire, l’inserimento in ruoli professionali Global Advisor, che, loro malgrado, avranno acquisito poca formazione e dovranno essere aiutati ancora di più.

 

Il nostro Direttore Regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna Stefano Cappellari, ci ha risposto che “i risultati si ottengono senza dover creare ansia nei colleghi e nelle colleghe” oppure che “l’obiettivo di ogni collega è “mettere al centro il cliente” come si evince dai nostri NPS che stanno aumentando. Inoltre, delle frasi del nostro Direttore Regionale che vogliamo condividere sono state “i risultati devono essere raggiunti in un clima sereno e collegare le valutazioni dei colleghi e delle colleghe alle vendite non sono frasi giuste per ottenere un clima aziendale sereno”. Ha anche affermato: “i comportamenti che creano un cattivo clima non possono essere tollerati e non appartengono alla nostra Direzione Regionale per questo devono essere riportati nel contesto corretto”.

Come OO.SS. auspichiamo che le parole espresse dal nostro Direttore Regionale si tramutino in soluzioni concrete che ci permettano di ritornare a lavorare in un clima aziendale più disteso e in condizioni di benessere e tranquillità. Nel frattempo, rimaniamo sempre a disposizione dei nostri colleghi e delle nostre colleghe che ogni giorno, con molti sacrifici, permettono l’ottenimento di questi straordinari risultati aziendali.

Torino, 15 aprile 2025

Coordinatori Territoriali e RSA Torino e Provincia

FABI – FIRST/CISL ­ FISAC/CGIL – UILCA ­ UNISIN

 

POLO TECNOLOGICO MONCALIERI: CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO

Su nostra richiesta una delegazione unitaria di Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza si è recata presso il Polo Tecnologico di Moncalieri per un sopralluogo nei locali dopo i recenti interventi di razionalizzazione degli spazi.

 

Avevamo infatti raccolto da tempo numerose segnalazioni da parte dei colleghi sulle evidenti difficoltà riscontrabili nel palazzo in occasione dei vari moving collegati all’applicazione del NWoW. Ora che i trasferimenti sono completati, abbiamo richiesto una valutazione tecnica per evidenziare all’ Azienda quelle che sono oramai delle certezze.

Gli R.L.S. hanno quindi redatto un dettagliato verbale che seguirà l’iter previsto dalla Legge e dagli accordi vigenti in azienda.

Vi riportiamo una sintesi:

  • DISAGIO DI ORIGINE ACUSTICA: in molti uffici, con punte di assoluta criticità nel piano 0 della palazzina B, è stato rilevato un rumore eccessivo dovuto all’assoluta mancanza di strumenti utili alla riduzione del suono in un ambiente popolato da un elevato numero di assegnati.
  • SPAZI LIMITATI: nelle giornate di maggior capienza riscontriamo tensioni tra i lavoratori dovute alle difficoltà nei movimenti all’ interno degli spazi assegnati
  • PULIZIE CARENTI: soprattutto nei bagni, il cui numero appare inadeguato, sono state segnalate carenze di pulizia e di materiali già di prima mattina, dovute all’elevato numero degli utenti e “forse” anche ad un limitato numero di passaggi. Abbiamo richiesto inoltre una verifica sull’appalto poiché il numero di utenti è proporzionalmente aumentato.
  • INSUFFICIENTE RICIRCOLO DELL’ ARIA: è stata chiesta una verifica dell‘ impianto poiché in alcuni uffici è stata segnalata la presenza di aria viziata e cattivi odori.

Abbiamo richiesto controlli anche sulle vie di fuga e sulle misure disposte dalla legge per prevenire le emergenze. Ci auguriamo che tali controlli abbiano esito positivo poiché in caso contrario, saremmo stati tutti esposti a gravi rischi.

Vi risparmiamo inoltre, (ma siamo a vostra disposizione per ulteriori approfondimenti), quanto rilevato su diverse tematiche quali: sedie sporche e/o non funzionanti, sbalzi di temperatura, distributori di acqua ecc.

Il quadro che viene evidenziato è decisamente sconfortante e assolutamente indegno di una grande Azienda come la nostra che non perde occasione di mostrarsi innovativa ed attenta ai bisogni dei lavoratori.

Ma quello che più ci indigna è il fatto che noi nella veste di rappresentanti dei lavoratori che raccolgono istanze dei colleghi abbiamo più volte denunciato come il progetto iniziale sia viziato dalla carenza di postazioni rispetto al numero dei lavoratori presenti del Palazzo.

A nostro avviso si rende necessario rivedere il progetto iniziale, abbandonando in parte la bramosia del contenimento dei costi e ponendo maggior attenzione al benessere dei lavoratori.

Attendiamo le risposte dell’Azienda in merito ai rilievi citati e segnalati ma ribadiamo che in mancanza di risposte è nostra ferma intenzione intraprendere tutte le azioni opportune per il ripristino di un ambiente di lavoro idoneo.

 

Moncalieri, 20.03.2025 

RSA Strutture Centrali ISP – MONCALIERI

POLO TECNOLOGICO: CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO

 

8 MARZO: NON SOLO UNA DATA, MA UN IMPEGNO

 

L’8 Marzo non è solo un giorno sul calendario, ma un impegno collettivo per la Giustizia e l’Uguaglianza.
Finché ci sarà disuguaglianza l’8 Marzo sarà necessario!

Alcuni motivi che lo rendono necessario anche oggi:

– Art.3 della Costituzione: oggi non ci siamo ancora!
Comma 1
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Comma 2
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Il primo comma sancisce l’uguaglianza formale tra i cittadini e le cittadine, che è cosa ben diversa dall’uguaglianza sostanziale, infatti il secondo comma obbliga poi la Repubblica ad eliminare gli ostacoli che effettivamente si presentano alle donne, riconoscendo di fatto le ingiustizie della società.
La parola chiave contenuta nell’articolo è quel “di fatto”, voluta fortemente da una delle donne costituenti, la più giovane tra le 21 costituenti, Teresa Mattei.
E oggi non ci siamo ancora!

– La parità di carta: dal contratto alla realtà lavorativa delle donne!
Nonostante la direttiva europea n. 2023/970 vieti la discriminazione retributiva di genere ed i contratti nazionali e, ove presenti, quelli di secondo livello non prevedano alcuna disparità, nella realtà le donne nel 2024 hanno guadagnato mediamente, a parità di ruolo ed anzianità, il 13% in meno degli uomini: come se avessero smesso di percepire lo stipendio il 15 novembre 2024.
Una delle cause di questo gap è sicuramente legata alle cure parentali che quasi sempre gravano sulla donna. La cura dei figli, dei genitori anziani e purtroppo qualche volta dei propri cari disabili, portano la donna a scegliere la via del part time o dei congedi con una penalizzazione di fatto della retribuzione e della carriera.

– Piu’ povere anche in pensione!
L’INPS, nell’Analisi dei divari di genere del mercato del lavoro e nel sistema previdenziale del 2024, evidenzia che il divario in termini di reddito è significativo: le donne rappresentano il 52% dei pensionati, ma percepiscono il 44% dei redditi pensionistici, con un importo medio mensile inferiore del 36% rispetto agli uomini. Questo divario è costante anche nelle singole tipologie di pensioni.
Le riforme del sistema pensionistico susseguitesi negli anni, che hanno legato l’accesso al pensionamento all’anzianità contributiva e all’incremento della speranza di vita, hanno anche portato a partire dal 2020 ad un aumento dell’età media di pensionamento delle donne maggiore di quella degli uomini. Inoltre le donne più difficilmente maturano i requisiti contributivi per la pensione anticipata e devono attendere quella di vecchiaia.

LA FISAC CGIL E’ IMPEGNATA PER L’ELIMINAZIONE DI TUTTE LE DISUGUAGLIANZE CON LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E LA TUTELA DEI DIRITTI INDIVIDUALI

 

Clicca qui per visualizzare il Volantino 8 marzo

 

TRIMESTRALE DC TORINO E MONCALIERI 31 GENNAIO 2025: Nuovo modo di lavorare, nuovi problemi da risolvere

Nuovo modo di lavorare, nuovi problemi da risolvere

Durante l’incontro di Trimestrale tenutosi con l’azienda il 31/01 u.s. siamo stati aggiornati sulle seguenti tematiche:

Next Way of Working Moncalieri

Iniziamo con il riconoscere il grande sforzo fatto, sul Polo di Moncalieri, dai colleghi della Direzione Immobili che in un lasso di tempo veramente ristretto hanno organizzato il moving di centinaia di colleghi, riducendo, ove è stato possibile, il disagio che un trasloco porta sempre con sé. Tuttavia, l’impegno di tutti i colleghi non può sanare i vizi intrinsechi del progetto medesimo. Non è stato previsto un corretto dimensionamento del numero delle postazioni rispetto alla domanda. Rileviamo di conseguenza come, abbastanza frequentemente in fase di prenotazione della postazione, i posti risultino esauriti, soprattutto quando si cerca di prenotare in finestre temporali corte. L’azienda si è detta disponibile a verificare ove intervenire per apportare quelle correzioni che potrebbero risolvere il problema; nel frattempo abbiamo richiesto che vengano fornite ai colleghi adeguate informazioni sul chi contattare qualora, essendoci la necessità o la volontà di lavorare da sede, non riuscissero a prenotare una postazione causa esaurimento posti riservati alla loro unità. Sarebbe opportuno vi fosse un riferimento di palazzo perché chiedere ai responsabili operativi non si è dimostrata una soluzione efficace ed efficiente. Inoltre, abbiamo richiesto che TUTTE le postazioni prenotabili siano dotate almeno di schermo a norma di Legge per tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori. Ribadiamo come lo smart working in questa azienda sia assolutamente volontario e quindi deve essere consentito ai lavoratori che lo vogliano di prestare servizio nella sede a loro assegnata.

L’ azienda ha preso nota delle nostre evidenze dichiarando che in ogni fase di avvio possono esserci disservizi e si è impegnata alla verifica di quanto segnalato.

Per quanto riguarda il resto dell’edificio, a breve inizieranno i lavori per la sala fitness che sarà posta al piano zero della palazzina B lato est, mentre i piani non utilizzati dell’edificio B resteranno vuoti ma sottoposti alla normale manutenzione ordinaria.

Altra questione affrontata, sempre per quanto riguarda Moncalieri, è quella delle pulizie. Abbiamo segnalato (ma lo fanno anche i colleghi tramite tkt (su E-Catalog) che la situazione igienica, soprattutto dei bagni, è spesso al limite della decenza. Ridurre gli spazi ma con lo stesso numero di persone nel palazzo non può voler dire ridurre in alcun modo i passaggi giornalieri o la qualità del servizio. Abbiamo chiesto all’azienda un attento monitoraggio, visto che ci dicono non sia cambiato nulla sul contratto di servizio con la ditta appaltatrice, e di intervenire prontamente per sanare eventuali lacune o mancanze. Lato nostro segnaleremo puntualmente ogni disservizio, dalla sporcizia all’assenza di asciugamani o sapone. Ricordiamo che il mantenimento in stato di scrupolosa pulizia, è a cura del datore di lavoro.

Abbiamo anche chiesto che vengano sostituite le sedie che risultino essere usurate, rotte o sporche.

Mense e Bar

Come tutti abbiamo avuto modo di scoprire, da inizio anno il pasto in mensa è aumentato mediamente del 15% (il famigerato euro di aumento). L’incremento si è avuto a livello nazionale (tutte le sedi) ed è stato dettato principalmente dalla crescita dei prezzi della materia prima. Abbiamo evidenziato che sarebbe stata opportuna una campagna di informazione preventiva verso i colleghi che, invece, si sono trovati l’aumento al rientro dalle ferie natalizie, scoprendolo al momento del pagamento in cassa. Detto questo, pur comprendendo che l’aumento medesimo potrebbe avere una sua giustificazione, non è invece comprensibile che si verifichi come conseguenza un peggioramento del rapporto qualità/prezzo. Notiamo una riduzione delle porzioni, una riduzione della qualità del cibo e purtroppo, troppo spesso alle 13:30 già le linee hanno difficoltà a erogare il pasto, perché le quantità non sono sufficienti rispetto alla domanda di quel giorno. Questo vale sia per il polo di Moncalieri che per il NCD. L’azienda ha preso in carico la questione e verificherà quanto segnalato.

Per quanto riguarda il servizio Bar, abbiamo nuovamente chiesto all’azienda di verificare i listini prezzi per

capire come mai ci siano evidenti differenze fra NCD e Polo di Moncalieri, pur avendo il medesimo il gestore.

Title, Mestieri, Newton, Matrix

Abbiamo segnalato all’azienda alcune storture relativamente ai “correttivi” apportati, sul finire d’anno, sulle attribuzioni dei title o dei mestieri. Innanzitutto, non è corretto che i colleghi interessati abbiamo prima ricevuto la comunicazione su #People e solo in un secondo momento abbiano avuto spiegazioni dal proprio responsabile. In secondo luogo, non capiamo quale sia la ratio delle survey somministrate ai colleghi per misurare il livello di agito rispetto al mestiere assegnato, visto che da quanto abbiamo capito non si tratta di una iniziativa della funzione HR. Ci auguriamo tutti, per il benessere dei colleghi e per la corretta riuscita del progetto aziendale collegato a Newton e Matrix, che queste storture vengano quanto prima sanate, possibilmente con una corretta informativa da erogare verso i responsabili e le strutture di governance GT.

Hub

Apprezziamo la continua evoluzione e progressione dell’azione aziendale che porta all’ apertura di nuovi Hub sul nostro territorio, anche se permangono zone di alta affluenza ancora scoperte. Questo sforzo, ciò nonostante, rischia di essere reso vano dal numero limitato di postazioni disponibili sui vari siti. Tuttavia, mentre in determinate circostanze non è proprio possibile logisticamente aumentare il numero delle postazioni disponibili, non si capisce perché su palazzi come il Polo di Moncalieri (con ben quattro piani in chiusura) o al NCD non si possa intervenire diversamente. Anche perché il fenomeno del numero di posti non sufficienti rispetto alla domanda viene aggravato dalle problematiche relative ad un sistema di prenotazione diventato ormai inutilizzabile. Pertanto, oltre alla reiterata richiesta di nuove aperture e/o aumento postazioni, cogliendo anche l’interesse da parte aziendale a ricevere nuove idee, abbiamo avanzato alcune proposte di modifica della procedura. Nell’ordine In particolare, è stato richiesto di verificare l’effettiva rotazione dei colleghi nei vari hub per evitare situazioni dove un eccesso di fruizione da parte di alcuni si traduca in un’impossibilità di fruizione da parte di altri; a tal scopo, consideriamo utile creare una sorta di lista d’attesa per chi non riesca a prenotare, in modo che questi possano avere priorità successivamente. Inoltre, abbiamo proposto l’invio di un promemoria ai colleghi con prenotazione attiva per ricordare di disdire in caso di un cambio nei loro programmi. Poi, sempre per ridurre le disdette, riterremmo utile accorciare la finestra temporale di prenotazione. Con l’effettiva collaborazione da parte aziendale, siamo certi di poter limitare le attuali problematiche presenti. Per finire, l’azienda ha accolto la nostra richiesta di migliorar la segnaletica presente nelle sale hub in modo da facilitarne la fruizione da parte dei colleghi.

Varie

Moving tra via Monte di Pietà e Piazza San Carlo: non vi è ancora nulla di ufficiale; se vi saranno degli spostamenti non avverranno prima del prossimo periodo estivo.

Temperature NDC e Polo Moncalieri: continua il monitoraggio delle temperature attraverso apposita strumentazione per garantire il giusto confort pur nel rispetto delle normative di legge in materia di temperature negli uffici.

Come sempre ricordiamo che, per normativa, lo STRAORDINARIO (svolto anche il regime di SW e 4×9) deve essere PREVENTIVAMENTE autorizzato e successivamente consuntivato e riconosciuto ECONOMICAMENTE ove previsto. Se ci fossero responsabili che non hanno contezza della normativa, siamo disponibili a fornire loro la documentazione da leggere.

Non accetteremo pressioni di alcun tipo relativamente alla fruizione o pianificazione dello Smart Working o del 4×9.

Come Organizzazioni Sindacali denunceremo tutte le storture, chiederemo chiarezza e non accetteremo alcun comportamento contrario alle norme e agli accordi tempo per tempo vigenti in materia di orario di lavoro e organizzazione del lavoro.

 

Torino/Moncalieri, 07/02/2025

RSA Strutture Centrali ISP Torino e Moncalieri

Direzioni centrali Torino e Moncalieri:  Nuovo modo di lavorare, nuovi problemi da risolvere

 

 

FIGLI E FIGLIASTRI

Come anticipato nel Volantino della trimestrale di Area Torino e Provincia abbiamo voluto porre particolare attenzione alla situazione di quei colleghi, che nella sola area di Moncalieri conta circa 70 persone, lavorano in FDI ma non sono Gestori Digitali perché si occupano dello “Sviluppo e Supporto di Filiale Digitale” il motore attivo che permette al servizio di funzionare.

In questi anni il numero di questi colleghi è cresciuto in modo esponenziale, di pari passo con quello dei colleghi di Filiale Digitale, condividono gli stessi uffici e spesso gli stessi orari ma a differenza dei Gestori non hanno percorsi professionali che permettano loro una crescita, la certificazione e il consolidamento delle competenze acquisite.

Il mal contento è diffuso, poiché a loro come ad altri colleghi è applicato il Titling,il quale viene visto come una forma riduttiva di incasellamento che dovrebbe rappresentare una sintesi del contributo specialistico e della professionalità dei dipendenti

All’interno della Intranet aziendale è stata appena ripubblicata la presentazione del Titling che l’azienda ritiene uno strumento innovativo, che si pone “l’obiettivo di fare operare congiuntamente i processi relativi a Mestieri, Titling Professional, Sistema di valutazione e Formazione”.

A nostro avviso tali definizioni sembrano un po’ troppo pretenziosa in quanto, secondo i precetti forniti, dovrebbe rappresentare un’alternativa di crescita e confronto all’interno del sistema di Titling ma, calato nella realtà quotidiana e lasciato nelle mani di alcuni responsabili perde completamente il suo valore.

Per una parte dei colleghi dello “Sviluppo e Supporto di Filiale Digitale, la crescita e il confronto non ci sono stati, in occasione della revisione dei profili del 2024, solo una parte dei responsabili ha dedicato tempo e risorse a tale attività, generando ulteriore disappunto nei colleghi che ad oggi non sono stati contattati per un confronto ed una eventuale rivalutazione. Vista l’importanza che il Titling ha all’interno dei sistemi aziendali, compresi quelli premianti i colleghi si aspettano un’attenzione gestionale più puntuale.

L’obiettivo di una crescita all’interno del Titling è quello di dare un percorso chiaro e trasparente dando a chiunque la possibilità di crearsi una crescita priva di pregiudizievoli che equipari i colleghi in modo oggettivo e che dia a tutti uno stimolo e una valorizzazione delle competenze.

L’azienda quando è interessata riesce a dare dimostrazione di attenzione, tant’è vero che, per i Gestori Digitali, ha richiesto e fatto produrre uno studio che ha permesso la riduzione del numero di operatori coinvolti nei turni estremi e nei sabati lavorativi; questa decisione abbraccia le richieste fatte più volte dalle OOSS in tema di disagio sui tempi di vita e di lavoro.

Ci auguriamo che la stessa attenzione venga estesa anche a tutte le persone che partecipano alle lavorazioni e al supporto di filiale digitale. Come OO.SS abbiamo chiesto all’azienda di fare una verifica anche per questi colleghi e attendiamo risposta.

Il benessere lavorativo resta uno degli obiettivi comuni delle OO.SS e dell’Azienda, l’auspicio è quello di interventi condivisi che aiutino tutto il personale ad affrontare con il giusto spirito le sfide che il futuro ci riserva.

Torino 13 dicembre 2024

RSA FILIALE DIGITALE TORINO

Qui il documento in pdf

POLO TECNOLOGICO MONCALIERI DOPO IL NWOW: VIA VIA LA PULIZIA…

Nella giornata del 5 dicembre scorso siamo venuti a conoscenza di un altro fatto connesso alla trasformazione organizzativa del Polo Tecnologico di Moncalieri che ci lascia esterrefatti e interdetti.

A quanto ci risulta la ditta che ha in appalto il servizio pulizie della sede di Moncalieri ha inviato comunicazione ad alcune delle proprie dipendenti in cui si preannuncia che a partire dal primo gennaio 2025 il loro rapporto di lavoro verrà a cessare, per via del ridimensionamento degli spazi da presidiare in seguito alla chiusura di cinque piani della palazzina B.

Questo perché nel contratto di appalto del servizio di pulizia il numero di addetti necessari viene definito in relazione ai metri quadri di uffici da presidiare.

Peccato che – seppure in uno spazio decisamente inferiore a livello di metri quadri – il numero di dipendenti presenti nella sede sia rimasto sostanzialmente pari a quello che si aveva prima della ristrutturazione, quindi le scrivanie da pulire sono sempre le stesse!

Per non parlare dei bagni disponibili: se prima erano sedici locali dedicati a servizi igienici ora sono solo sei, ma per il motivo già citato sopra sono molto più utilizzati e necessitano quindi di un maggior numero di passaggi giornalieri per pulizia e rifornimento dei materiali di consumo!

Peccato poi che a nostra precisa domanda nell’ultimo incontro di trimestrale con l’azienda ci era stata fornita assicurazione che non ci sarebbe stato nessun ridimensionamento del servizio di pulizie riguardo al quale avevamo già riportato diverse osservazioni in relazione alla scarsità di personale e all’insufficienza delle previsioni a capitolato.

Esprimendo la nostra piena solidarietà alle dipendenti e ai dipendenti della società appaltatrice del servizio pulizie che vedono a rischio il loro posto di lavoro invitiamo i colleghi a segnalarci tutte le situazioni in cui il servizio risulta non adeguato agli standard che un’azienda come la nostra – che ama ripetere allo sfinimento che le sue risorse più preziose sono le proprie persone – dovrebbe voler raggiungere e superare.

All’azienda infine chiediamo di intervenire rapidamente e fattivamente anche superando le attuali regole relative all’appalto in oggetto per garantire il mantenimento di ambienti di lavoro di qualità.

Moncalieri, 09 dicembre 2024

RSA Strutture Centrali ISP MONCALIERI

POLO TECNOLOGICO MONCALIERI DOPO IL NWOW: VIA VIA LA PULIZIA…

 

 

Torino: le vecchie abitudini non muoiono mai

Nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro trimestrale dell’Area Sindacale Torino e Provincia. Per le funzioni commerciali erano presenti Paola Lecci e Agostino Deiana, che hanno illustrato gli andamenti del nostro territorio, sostanzialmente positivi e in linea con il budget a parte il dato sul risparmio gestito. Per quanto riguarda il lato della gestione delle Risorse Umane hanno partecipato la Responsabile del Personale di Area Ilaria Ferrauto, la Responsabile del Personale di Filiale Digitale Alessandra Provenzano, Sarah Cappellino per l’Assistenza Rete e il Responsabile delle Relazioni industriali della nostra Direzione Regionale Enzo Vozza.

Come Organizzazioni Sindacali, ci siamo soffermati sulla carenza sempre più allarmante di personale: alcune figure, come quelle del gestore base, stanno diventando quasi mitologiche e non è raro vedere che molte filiali, anche grandi, debbano chiudere la cassa per un’assenza non programmata (o non preventivata) del collega.

Di seguito abbiamo affrontato il tema della gestione degli immobili, elencando varie situazioni che necessitano di manutenzione straordinaria e urgente e non potevamo non ribadire il concetto delle pulizie scadenti in molte realtà. Altro argomento importante riguarda il freddo che si registra in parecchie filiali, l’Azienda ha risposto che ha dato mandato di ampliare le fasce orarie (soprattutto mattutine) di accensione del riscaldamento nelle agenzie che hanno segnalato (o segnaleranno) il problema.

Per la serie “le vecchie care abitudini non muoiono mai”, registriamo che sono tornati di moda i file Excel, Word o di libera fantasia per aggiornare in tempo reale i dati sul venduto. In questo caso la risposta aziendale è stata chiara: gli andamenti vanno consultati solo attraverso le procedure aziendali! Confidiamo che la promessa di riportare il tutto su corretti binari venga mantenuta, in caso contrario ci riteniamo fin da ora disponibili per segnalare direttamente alla casella Iosegnalo tutti i metodi manuali di raccolta dati che vanno, assolutamente, eliminati!

Abbiamo poi rassegnato alla Banca i problemi che la nuova procedura di autorizzazione su operazioni di clienti in circolarità sta producendo: ci è stato risposto che a breve vi saranno nuovi rilasci che semplificheranno il lavoro (e che sostituiranno alcuni messaggi ad ora inutilizzabili) e in contemporanea è stata creata una task force per rispondere ai dubbi delle colleghe e dei colleghi della rete.

Per quel che riguarda il tema privacy, ricordiamo che sono da evitare iniziative commerciali autonome: le campagne commerciali devono essere, infatti, studiate e autorizzate dalle competenti funzioni aziendali. Nel frattempo, ci permettiamo di raccomandare il rispetto della normativa: se mai nessuno ci potrà punire per non aver raggiunto il budget, le sanzioni possono arrivare, eccome se non rispettiamo quanto l’Azienda ci impone attraverso le regole e le policy!

Un ampio spazio è stato dedicato a riproporre ancora una volta la richiesta di soluzioni credibili e sempre più urgenti per le problematiche dei colleghi GA e degli stagisti presenti nelle nostre filiali. In estrema sintesi:

  • spazi e supporti dedicati per l’attività autonoma
  • percorsi di sviluppo professionale e ruoli di coordinamento per i GA
  • accoglimento delle richieste di trasferimento
  • una reale attenzione al percorso di formazione e inserimento nell’attività professionale per gli stagisti che spesso vengono abbandonati a sé stessi e in alcuni casi esclusi dalla possibilità di assunzione senza specifiche responsabilità a loro imputabili.

Uno spazio specifico è stato dedicato anche a Filiale Digitale. Abbiamo posto all’azienda la problematica relativa alle dotazioni fornite ai distaccamenti. Con la crescita esponenziale di distaccamenti operativi che vanno ad abbracciare la riconversione sul territorio dei colleghi abbiamo riscontrato un’assenza di sincronizzazione nella fornitura delle dotazioni informatiche necessarie per lo svolgimento delle attività lavorative dei colleghi. Nonostante le richieste e i solleciti, che sono stati portati avanti anche dalle colleghe di Assistenza Rete, continuiamo a riscontrare ritardi e inefficienze nella fornitura. Altrettanta attenzione è stata richiesta per tutti i colleghi dei Servizi e Supporto della Filiale Digitale che da tempo lamentano difficoltà, aumenti di carichi di lavoro a fronte di assenza totale di qualsivoglia riconoscimento. Come OO.SS. ci faremo carico di approfondire le segnalazioni ricevute in modo puntuale.

In generale, e rispetto a tutti i temi toccati nell’incontro, come sempre usciamo da queste riunioni con la sensazione di affermazioni aziendali che si limitano a prendere impegni generici anche per quanto sarebbe nelle disponibilità gestionali delle strutture locali. Auspichiamo invece che finalmente venga il tempo in cui alle affermazioni di circostanza e alle dichiarazioni su quanto non dipenda dall’Area intervenire sui processi in atto si sostituisca qualche iniziativa concreta per migliorare le condizioni di lavoro dei colleghi e delle colleghe che con il loro duro lavoro quotidiano permettono il raggiungimento dei brillantissimi risultati aziendali che tutti ben conosciamo.

Qui il documento in pdf

PROSPETTO EX FESTIVITÀ, FESTIVITÀ CIVILI CADENTI DI DOMENICA, SEMIFESTIVI PER IL 2025

EX FESTIVITÀ 

Il CCNL ABI prevede il diritto annuale a un numero di permessi giornalieri retribuiti, a titolo di ex festività, corrispondente a quello delle giornate già indicate come festive dalla legge n. 260 del 1949 e che non sono più considerate tali per successive disposizioni legislative.

Per il 2025 le ex festività sono:

  • San Giuseppe mercoledì 19 marzo
  • Ascensione giovedì 29 maggio
  • Corpus Domini giovedì 19 giugno
  • Unità Nazionale martedì 4 novembre.

I permessi sono riconosciuti nel caso in cui le ex festività ricorrano in giorni per i quali è prevista la prestazione lavorativa ordinaria con diritto all’intero trattamento economico, escluse quindi le giornate coincidenti, ad esempio, con aspettative o congedi parentali non retribuiti o parzialmente retribuiti, SVL o il turno di riposo nel caso del 4×9.

Vi ricordiamo inoltre che il CCNL prevede il contributo a favore del Fondo nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del credito (il cosiddetto FOC) fissato nella misura di una giornata lavorativa annua. Tale contributo comporta la rinuncia, per gli appartenenti alle Aree Professionali, a 7 ore e 30 minuti delle 23 ore di riduzione d’orario e per i Quadri Direttivi e i Dirigenti ad una giornata di ex festività. 

Alla luce di tutto ciò le giornate di permesso per il 2025 saranno:

  • 4 per le Aree Professionali
  • 3 per i Quadri Direttivi e i Dirigenti. 

 

FESTIVITA’ CIVILI CADENTI DI DOMENICA

Nel 2025 non ci sono festività civili cadenti di domenica.

 

GIORNATE SEMIFESTIVE

Sono considerati giorni semifestivi:

  • la Vigilia di Ferragosto
  • la Vigilia di Natale
  • il 31 dicembre
  • la festa patronale di ogni singola località
  • per i colleghi con orario spalmato su 6 giorni la Vigilia di Pasqua.

In queste giornate l’orario di lavoro sarà ridotto al 66,67% rispetto all’orario ordinario; la riduzione sarà applicata in ugual misura anche ai lavoratori in part-time.

 

”’Next way to … ?” Terza Puntata… – AL POLO TECNOLOGICO DI MONCALIERI

Con la partenza degli spostamenti nella Palazzina A abbiamo iniziato a veder prendere forma l’NWOW nel Polo Tecnologico di Moncalieri.  

Mentre scriviamo, metà delle aree della palazzina A sono state predisposte per il nuovo modello NWOW e i colleghi degli uffici interessati le stanno già utilizzando con il sistema di prenotazione.

Ben consapevoli che il percorso di adeguamento non sia terminato vogliamo porre l’attenzione su varie problematiche riscontrate e segnalate da numerosi colleghi.

Elenchiamo alcuni dei punti, a parer nostro, critici:

  • La dimensione rilevante degli open-space e l’assenza di materiale fonoassorbente comporta un aumento del rumore tale che non agevola anzi ostacola lo svolgimento delle proprie attività con adeguata concentrazione.
  • Da quanto possiamo notare, alcune attività hanno avuto un’assegnazione di posti che non sembra adeguata agli organici destinati ad utilizzarle.
  • Lo spostamento dei colleghi, in alcuni casi, è avvenuto con cantieri ancora in corso; non comprendiamo una tale fretta che ha comportato disagio e confusione nei primi giorni, oltre all’assenza della predisposizione di strumenti quali stampanti / scanner in alcune zone utili al lavoro dei colleghi.

La messa a terra del progetto non è stata supportata da una efficace comunicazione. Questo ha generato grossa confusione e forti dubbi nelle colleghe e nei colleghi sulle modalità di lavoro oltre all’ acquisizione dei locker personali fino alla prenotazione delle postazioni.

Riteniamo positivo che siano state realizzate delle aree definite community dove i colleghi possono sistemarsi per lavorare dalla sede anche quando tutte le postazioni riservate alla propria attività fossero già state prenotate. Non comprendiamo però come mai non siano stati utilizzati in queste aree i monitor precedentemente disponibili nelle postazioni personali.

Chi si trova a dover utilizzare queste aree, che pure sono soggette a prenotazione, si troverà a lavorare con il solo monitor del pc portatile.

Ricordiamo come sempre che anche l’assenza di prenotazione non va a inficiare l’obbligo dell’azienda di fornire al dipendente una postazione di lavoro presso sede aziendale.

INFORMATIVA: Chiusure durante il periodo Natalizio del servizio Mensa e Bar del Polo Tecnologico di Moncalieri e del Grattacielo Torino: 

Il servizio Mensa rimarrà chiuso nel periodo Natalizio dal 23 Dicembre al 06 Gennaio ’25.

Il servizio Bar rimarrà chiuso nelle sole giornate del 24 Dicembre e del 31 Dicembre ’24 resterà aperto per tutto il resto del periodo Natalizio.

Moncalieri, 29/11/2024                                                             

RSA Strutture Centrali ISP – Moncalieri

”’Next way to … ?” Terza Puntata… – AL POLO TECNOLOGICO DI MONCALIERI

 

 

CIRCOLO ALI – ABBONAMENTO MUSEI PIEMONTE / VALLE D’AOSTA 2025

Allo scopo di darne la più ampia diffusione, riprendiamo una comunicazione del Circolo ALI  

L’Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta è la carta che ti permette di accedere gratuitamente ogni volta che lo desideri nei musei, residenze reali, castelli, giardini e fortezze, collezioni permanenti e mostre temporanee di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta aderenti al circuito.
L’Abbonamento Musei, oltre a darti la possibilità di visitare l’ampio patrimonio culturale e museale del Piemonte e della Valle d’Aosta, rappresenta anche il modo migliore per conoscere l’offerta culturale della regione grazie alle molte convenzioni di sconto e riduzione su stagioni teatrali e concertistiche, al cinema e presso festival, nell’editoria e su itinerari di visita.
L’Abbonamento Musei propone agli Abbonati un calendario di visite e itinerari riservati, appuntamenti speciali per scoprire tutta l’offerta della regione.

L’Abbonamento Musei può essere rinnovato a partire da 90 giorni prima della scadenza dell’Abbonamento in proprio possesso e sarà valido 365 giorni a partire del momento dell’emissione della tessera (vedi esempi alla voce Scopri le quote / Informazioni).

I codici verranno inviati via e-mail entro il 31 dicembre 2024 e sarà possibile utilizzarli entro il 31 maggio 2025.

Al fine di agevolare i Soci nel promuovere l’iniziativa, il CT Nord Ovest, interviene assegnando una contribuzione fino al raggiungimento del plafond messo a disposizione dal CT.  

Per conoscere tutti i dettagli dell’iniziativa cliccare qui di seguito:

CIRCOLO ALI – ABBONAMENTO MUSEI PIEMONTE / VALLE D’AOSTA 2025

 

 

G-Tech_la pazienza è terminata!

La pazienza è terminata !

 

Non credevamo che fosse possibile nel 2024, in una azienda moderna come la nostra, sentire ancora qualcuno esprimersi con certi toni. Eppure, è accaduto. E l’occasione in cui si è manifestata così tanta mancanza di rispetto, umano e professionale nei confronti delle colleghe e dei colleghi di GT, è stata la sessione del 29 ottobre scorso della iniziativa denominata “Build G-Tech Story Kick Off”. Ma andiamo per ordine. L’occasione era delle migliori, a nostro avviso, per trovare un attimo di condivisione, di riflessione, di confronto su quella che è stata l’evoluzione della nostra struttura negli anni e per definire macroscopicamente quelli che saranno le mete a cui tendere nel futuro. Un incontro che era iniziato con le migliori premesse introdotte dal Dott. Bagnasco e dagli altri esponenti del management che si sono alternati a parlare a centinai di colleghe e colleghi collegati. Enrico Bagnasco, Davide Ferina, Anna Miseferi, Rodolphe Petit, Andrea Rigamonti hanno espresso le loro idee e le loro opinioni con la consueta precisione e razionalità che ci si aspetta da un manager di comprovata esperienza. Abbiamo sentito affermare l’importanza di diventare una “realtà digitale”, di “sentirsi parte di qualcosa”, di essere considerati dalla nostra azienda come “cittadini e non sudditi”, dell’importanza della condivisione, tutti temi condivisibili, ci mancherebbe. Ma ecco che poi arriva lui, il manager che tutti vorrebbero e che solo noi (purtroppo) abbiamo, che inizia, come al suo solito, con le velate minacce, affermando che chi non ha la sua stessa ambizione lavorativa può anche guardare altrove, che sia chiaro a tutti che gli obiettivi (probabilmente i suoi) saranno raggiunti a qualsiasi costo, ecc. Tutta la solita retorica tipica dell’uomo solo al comando (così almeno pensa lui) che crede di essere a capo di una sua società dove si sente padre/padrone. Ma la vera chicca si è avuta quando, rispondendo ad una domanda di un collega sulla importanza dell’imparare dagli errori, sempre lui se ne esce dicendo: “conosco realtà che puniscono in maniera efficace”. Siamo increduli! Ma come? Parlando ad una platea di lavoratrici e lavoratori che hanno permesso a questa azienda, con sacrificio e senso del dovere, di raggiungere i più alti livelli nell’ambito in cui operiamo, si sente davvero la necessità di minacciare “punizioni efficaci”?

Vorremmo dire a costui, in modo fermo e netto, che non tolleriamo la mancanza di rispetto verso chi, giorno dopo giorno, tiene in piedi questa baracca. Non tollereremo più alcun comportamento arrogante, imprudente, aggressivo e minaccioso.

Questa farsa è durata fin troppo a lungo!

Se a costui piacciono posti da “punizioni efficaci” lo invitiamo a presentare curriculum e a migrare verso altri lidi. Non siamo di certo noi a trattenerlo. In Intesa Sanpaolo, abbiamo fior di normativa e accordi in materia che intendiamo fare rispettare e non accetteremo mai la legge dettata dall’ultimo sceriffo arrivato in città. Abbiamo condiviso in diretta l’imbarazzo degli altri manager presenti. E abbiamo percepito la solitudine intellettuale di colui che pensa pure di essere innovativo ma che, per citare una canzone, si dimostra essere solo la copia di mille riassunti.

La nostra azione non si limiterà certo a questo volantino. Nelle prossime ore procederemo con una segnalazione all’azienda con lo strumento di “io segnalo” e porteremo la questione a Milano, all’attenzione delle Relazioni Sindacali durante il prossimo incontro di delegazione di gruppo.

Vi terremo aggiornati

Moncalieri, 07/11/2024

RSA Strutture Centrali ISP Moncalieri

G-Tech_la pazienza è terminata!

 

 

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