Archivio Lombardia Est

Quel mazzolin di fiori….

Volantino trimestrale 27 10 2022

Il 27 ottobre si è tenuto l’incontro trimestrale dell’Area Lombardia Est.

Il Direttore Regionale Marco Franco Nava ci ha rappresentato il macro scenario economico attuale e quello della nostra Regione.

“Vicinanza”, “supporto”, “sinergia” queste le parole che sono state più spesso usate dagli interlocutori presenti, fra cui il Direttore commerciale Exclusive Laura Fabbri ed il Responsabile delle risorse umane Savino Noviello.
Quindi si tratta solo di un malinteso: non è per chiedere quanto abbiamo venduto che ci convocano per riunioni via Skype due volte al giorno, non è per giustificare cosa abbiamo o non abbiamo prodotto che dobbiamo fare i colloqui one to one anche con il Capo Area.
In effetti, è solo per darci una mano che controllano la nostra agenda!
Quante notti inutilmente insonni, quanti farmaci per l’ansia o il mal di stomaco presi per nulla. Quella che ci sembra un’ingerenza ed una sfiducia nella nostra professionalità, non è, appunto, che una calorosa vicinanza.
Anche i controlli: Stefano Baraccani, Responsabile Controlli della Direzione Regionale Lombardia Sud, presente all’incontro, lo ha detto chiaramente, l’intento è quello di supportarci nel lavoro quotidiano.
Quindi quando vengono in filiale non è certo per fare gli ispettori!
Siamo noi che vedendo l’aumento esponenziale delle schede dei controlli, con scadenze spesso ravvicinate, abbiamo pensato di essere bersagliati su tutti i fronti.
Tutta colpa di un telefono senza fili rotto dunque…..i messaggi dall’alto partono forti e chiari, supporto, sostegno, creare gruppo…insomma mandano “mazzolin di fiori” ogni giorno, più volte al giorno, peccato che ai colleghi i fiori non arrivino mai… persi per strada… non capiti…fraintesi… e quel che arriva al destinatario sono sì i mazzi… ma non di fiori!!!!
Riunioni, email, astrofisiche equazioni per capire quanti punti mancano per aprire quel benedetto “CANCELLETTO”, che si trasformano in quanto, come e cosa si debba vendere ogni giorno, ogni singolo giorno.
Ma la parola chiave è CONSULENZA, vero???
La tensione è alta, non si considera la fatica per sostenere le preoccupazioni manifestate dalla clientela, sfociate anche in comportamenti aggressivi e violenti, nonché le difficoltà che i colleghi incontrano nella gestione del post vendita legato alla tutela.
È stato detto chiaramente, siamo una SPA non una onlus, bisogna fare “numeri” e tutti i lavoratori questo non lo scordano mai!!!! Forse quello che chiediamo è anche solo che qualcuno lo ammetta, che le pressioni ci sono e sono tante, perché state giocando sul senso del dovere delle persone, che per vostra fortuna è ancora alto. Ma si sa, tira tira prima o poi la corda si rompe e forse chissà, inizieranno anche loro a capire male davvero…
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Dopo la discussione l’azienda espone come sempre i dati periodici trimestrali sugli organici di BDT ed anche delle unità operative/distaccamenti delle divisioni presenti a Brescia DCO, DSI, IMI ecc.
Un ultimo focus è stato dedicato ai lavori in corso nel palazzo Centro Direzionale di Via Cefalonia 74, ristrutturazione legata al Next Way of Working, nuova modalità di lavoro con pianificazione/prenotazione delle postazioni di lavoro; alle nostre domande è stato risposto che fra novembre e dicembre, come previsto, i colleghi oggi ancora negli uffici di via Cefalonia 62, verranno trasferiti in via Cefalonia 74 (a dicembre il palazzo ex UBI Sistemi e Servizi verrà in pratica svuotato). Il termine dei lavori a fine dicembre sarà rispettato, l’unico ritardo potrebbe essere determinato dalle forniture per difficoltà di approvvigionamento di arredi/distributori previsti nelle aree di relazione.
Quindi nella Direzione Regionale di via Cefalonia 74 a fine lavori risulteranno a disposizione 792 postazioni di lavoro oltre ad 80 libere in sharing nelle zone comuni a disposizione. La totalità delle
persone che risulteranno in carico nell’immobile della Direzione Regionale in Via Cefalonia 74 saranno pari a circa 960. Ci saranno inoltre a disposizione circa 600 parcheggi che potranno essere prenotati separatamente dalla prenotazione delle postazioni di lavoro (possibilità che sarà successivamente implementata su “People”.

Abbiamo anche ricordato alcune problematicità che ci avete rappresentato per la mensa di via Cefalonia. La delegazione aziendale ha preso nota assicurando che l’Azienda ha particolare
attenzione alle mense distribuite sul territorio nazionale.

Su tutti questi punti, come OO.SS vigileremo con la massima attenzione. E la nostra attenzione sarà ancora più alta tenuto conto della nuova organizzazione del lavoro che l’azienda ci ha presentato. Gli impatti sulla vita lavorativa e personale dei colleghi saranno importanti. È nostro compito tutelare l’intera platea di lavoratori a cui chiediamo di segnalare ogni eventuale comportamento non in linea con gli accordi sottoscritti.
A tal proposito, Vi invitiamo all’utilizzo della casella di posta Io Segnalo per evidenziare comportamenti anomali iosegnalo@intesasanpaolo.com

RR.SS FABI-FIRST-FISAC-UILCA-UNISIN
LOMBARDIA EST

Incontro Trimestrale Lombardia Est

Il 6 luglio 2022 si è tenuto l’incontro trimestrale dell’Area Lombardia Est, con focus su Brescia, di cui riportiamo la sintesi di quanto esposto dall’azienda.

Il Direttore Regionale Marco Franco Nava ci ha rappresentato il macro scenario economico attuale e quello della nostra Regione, che ha portato l’Azienda ad aumentare le skype di consultazione per dare il maggior numero di informazioni ai colleghi,” per capire com’era il mercato e non lasciarli in balia di quello che poteva essere un’iniziativa personale e sollecitarli ad incontrare ancor più i clienti per ragguagliarli, non farli sentire soli e/o tenerli all’oscuro per trovarsi poi con performance non brillanti. Abbiamo una fascia di clientela piuttosto avanzata con gli anni che necessita di un accompagnamento.”
Supporto reale o pressione commerciale? Ad un mese dalle dichiarazioni riportate, la percezione è ancora che le skype costituiscano invece una continua pressione a contattare i clienti, con un sempre maggior controllo sul contenuto degli appuntamenti in agenda.

Per quanto concerne la formazione ha preso la parola il Responsabile Regionale del personale Savino Noviello di cui riportiamo in sostanza il contenuto dell’intervento: ”Il messaggio che vogliamo far passare a tutti i colleghi è che la formazione è effettivamente una necessità oltre che un obbligo in alcuni casi e che richiede però responsabilmente da parte di ciascuno un’adeguata pianificazione. La risposta dei responsabili che non puoi fare formazione in quanto ci sono da fare i dati, è errata! La risposta dovrebbe essere: troviamo un giorno alternativo per consentire di avere un’adeguata presenza in filiale,
troviamo in maniera matura un compromesso con il Direttore.”
L’Azienda vuole supportare ed incentivare l’accordo che permette l’utilizzo di 4 giornate di smart learning, da pianificare adeguatamente. Ma la realtà dei fatti è ancora molto distante!

Sono stati poi rappresentati i dati relativi alla complessità dei gestori, in platea al 15/05/2022 con almeno 6 mesi di ruolo nel 2021. Il ricalcolo annuo ha portato il 32% dei gestori ad una riduzione della complessità del portafoglio. Abbiamo quindi cercato insieme all’azienda di entrare nello specifico dei 4 pilastri (teti, upper, formazione e servizi alla clientela), ricordando anche le problematiche di incontro dovute alla pandemia. Ne è emerso che TETI è il pilastro che più ha più inficiato le valutazioni, il 27% dei colleghi ha un punteggio <= a 20 e solo il 3,7% raggiunge i 45 punti.

Approfittando della presenza di un componente della Direzione Agribusiness, Luca Franco Dorenti e di Elena Villani abbiamo rappresentato le problematiche legate alla carenza del personale, alla lentezza nei tempi di delibera crediti e della segmentazione ai fini rating della clientela (UnRated). Ci è stato risposto che i tempi di delibera sono “in linea” con quelli delle altre Direzioni Regionali, il personale è “in linea” con il modello prestabilito inizialmente dal progetto e la gestione dei rating è stata accentrata, ma che avrebbero comunque tenuto conto delle segnalazioni che tuttavia dovranno essere affrontate su altri tavoli.
“In linea” con le altre Direzioni Territoriali e “in linea” con il modello significa evidentemente organici risicati ovunque. A livello locale e nazionale quindi non ci stancheremo di reclamare nuove assunzioni per far fronte al problema ormai cronico di estrema carenza di organici nelle filiali.

Data l’imminente ristrutturazione del palazzo di Via Cefalonia, abbiamo rappresentato all’ Azienda le nostre preoccupazioni in merito all’informazione e ricollocazione dei colleghi, nonché al trasferimento della documentazione attualmente archiviata negli armadi dei diversi piani. Per quanto concerne l’informazione, ci hanno rassicurato che è stata data per tempo ai responsabili, che a loro volta la riporteranno ai colleghi. I lavori. Iniziati con decorrenza 15 luglio e termine previsto per fine anno, sono in ottica next way of working
con un rinnovo completo del layout del palazzo che porterà ad organizzare in maniera più ordinata anche le aree di governo. I colleghi verranno collocati di volta in volta, a seconda della struttura a cui appartengono, in una zona polmone (predisposta in Via Cefalonia 74) durante i lavori ai diversi piani, per essere poi definitivamente assegnati al termine della ristrutturazione. Le pratiche negli armadi dei diversi piani dovranno essere il più possibile inviate all’archivio centrale. I colleghi dovranno preoccuparsi di ritirare tutti i loro effetti personali dalle scrivanie ora occupate, anche perché, come noto, il nuovo modello
organizzativo non prevede più una postazione specifica assegnata a ciascuno.

Brescia, 04/08/2022

                                                    COORDINATORI E RR.SS.AA. AREA LOMBARDIA EST
                                                        FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

Ancora tanto da migliorare e Pressioni Commerciali da scongiurare

INCONTRO TRIMESTRALE DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA SUD

Lo scorso 23 Marzo, da remoto, si è tenuto l’incontro trimestrale con la Direzione Regionale Lombardia Sud e la consueta partecipazione delle Relazioni Industriali.

Presenti il Direttore Regionale Lombardia Sud Nava Marco Franco, il Direttore Commerciale Retail Lombardia Sud Roberta Benedicenti, il Responsabile del personale Noviello Savino, i responsabili ctpar Borella Alessandro e Bottani Roberto ed il Responsabile di Area delle Relazioni Industriali Tura Stefano.

Il Direttore Regionale Marco Franco Nava ha presentato la nostra DR come una delle più performanti a livello nazionale, nonostante le difficoltà derivanti dal laborioso processo di fusione ex UBI, particolarmente impattante sui nostri territori, e riconoscendo che gli ottimi risultati dello scorso anno e di inizio 2022 sono stati possibili grazie all’impegno ed al senso di responsabilità di tutti i colleghi, ai quali va il suo ringraziamento.

Dopo aver fatto una panoramica sulle varie iniziative intraprese a livello regionale, su colleghi e clientela, per far fronte alla crisi pandemica ed alle preoccupazioni per la delicata situazione geopolitica dovuta al conflitto in corso, mediante sessioni informative con il coinvolgimento delle fabbriche prodotto, incontri e collaborazioni con associazioni di categoria ed enti locali, sono stati ribaditi, anche nei successivi interventi del Responsabile del Personale e Assistenza Rete Savino Noviello e del Direttore Commerciale Retail Roberta Benedicenti, i valori da perseguire per assicurare il costante sviluppo produttivo.

Da parte nostra abbiamo evidenziato la presenza di forti pressioni commerciali, che si manifestano con comportamenti quali: Skype continue, spesso prive di adeguata programmazione e l’individuazione di referenti all’interno delle Filiali per “contare i pezzi venduti”.

Tale situazione generale è stata a parer nostro, uno dei principali fattori causali del forte incremento delle dimissioni con conseguente riduzione di personale ed aumento del carico sui colleghi “superstiti”.

La formazione, elemento fondamentale per la valorizzazione dei colleghi e ­per lo sviluppo aziendale, nella realtà ha fatto registrare una fruizione spesso difficoltosa a causa delle esigenze organizzative e della mancanza di personale nelle filiali e unità produttive.  L’azienda ha espresso l’impegno di agevolarne l’utilizzo in orario di lavoro, anche mediante il ricorso alla formazione flessibile.

Abbiamo fatto presente che, per alcuni Responsabili delle unità produttive, la priorità nelle filiali è sempre e solo rappresentata dalla pianificazione degli appuntamenti con la clientela, senza lasciare spazio alla sempre importante attività amministrativa, incombenza alle quale va riservato tempo e concentrazione ed ha riflessi anche sulla normativa sia interna aziendale che di primo livello.

Il Direttore Commerciale Retail, Roberta Benedicenti, ha assicurato di raccomandare sempre ai gestori la programmazione anche dell’attività amministrativa in agenda. Non solo, ha ribadito che l’appuntamento con il cliente ha la priorità su eventuali riunioni dell’ultimo minuto, che devono infatti essere programmate con debito anticipo proprio per evitare fastidiose ri-pianificazioni o peggio lunghe attese della clientela.

In considerazione di quanto affermato dalle massime cariche regionali consigliamo ai colleghi di:

  • pretendere di fruire della formazione in orario di lavoro e con la dovuta concentrazione, pianificandola correttamente, avvalendosi degli accordi sottoscritti in merito (Formazione Flessibile);
  • non interrompere appuntamenti con i clienti o spostarli per riunioni indette all’ultimo minuto;
  • programmare in agenda anche l’attività amministrativa, pretendendo che tale programmazione venga rispettata e non annullata per lasciare spazio a quella commerciale.

Difformi indicazioni che pervenissero sia dalle Direzioni di Area che dai Responsabili e che travalicano le dichiarazioni espresse durante la Riunione dalla Direzione Commerciale, sono distorsive della volontà aziendale e come tali vanno segnalate alle organizzazioni sindacali, e/o attraverso i canali previsti: “io segnalo”.

Le scriventi organizzazioni sindacali sono come sempre impegnate affinché l’auspicata crescita aziendale avvenga nel rispetto dei diritti e dei meriti delle colleghe e colleghi che ad essa contribuiscono

FABI FIRST FISAC UILCA UNISIN
DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA SUD

 

 

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Area Lombardia EST trimestrale del 19 ottobre

Intesa Sanpaolo – Direzione Regionale Lombardia Sud

Area Lombardia EST

Il giorno 19 ottobre si è tenuto il primo incontro di trimestrale con le strutture di governo dell’azienda nella nostra Area Sindacale che comprende le provincie di Brescia e Mantova.

Qualche dato

riservandoci eventuali approfondimenti in altro comunicato

Area Lombardia Est, province di Brescia e Mantova, dati al 31/07/21.

Organici – 1.850 persone a tempo pieno, 412 a part time per un totale di 2.262 delle quali 2.254 con contratto a tempo indeterminato e 8 con contratto di apprendistato;

Organici Banca dei Territori (BDT) – 1.029 tempo pieno 283 PT, in totale 1.312 delle quali 1.306 a tempo indeterminato e 6 in apprendistato;

Tipologia di filiali –        Brescia    7 filiali imprese 74 retail,  10 exclusive;

Mantova 1 imprese           25 retail     2 exclusive;

Totale:     8 imprese           99 retail   12 exclusive.

Come primo incontro la dinamica generale è stata quella della elencazione dei problemi che hanno le filiali della rete sulla traccia del documento consegnato a luglio; in particolare si sono evidenziate le filiali di:

  • Via Cefalonia retail: abnormi portafogli sia in capo ai gestori sia dinamici; nonostante sia una filiale nuova di zecca riscontriamo gravi problemi di organizzazione degli spazi soprattutto nella postazione di accoglienza;
  • Montichiari imprese: ancora una volta, l’ennesima, abbiamo evidenziato la grave situazione dei colleghi costretti a lavorare in quegli spazi e pare che, per l’ennesima volta, le persone saranno costrette a convivere in quella situazione allucinante. Abbiamo chiesto il posizionamento dei plexiglass sulle scrivanie, vista l’inadempienza dei due metri di distanza tra colleghi (oggi è ridotta ad un metro) fin qui protratta.
  • Toscolano Maderno: la risposta dell’Azienda alle nostre segnalazioni è stata che le pesanti problematiche della filiale troveranno una soluzione a breve.
  • Vestone: rimangono aperti i problemi della gestione degli sportelli staccati di Bagolino, Pieve di Bono e Idro.
  • Valcamonica: chiediamo un occhio di riguardo al territorio con una forte identità e con problemi legati alla presenza di filiali, quasi tutte accorpate, anche molto distanti dalla città e i relativi eventuali trasferimenti da gestire, con l’intento di mantenere il presidio territoriale intatto e magari rinforzarlo.
  • Agribusiness: abbiamo nuovamente sottolineato, come peraltro già fatto nell’ultima trimestrale, la impellente necessità di incrementare almeno il numero degli addetti per far fronte a dei carichi lavorativi ampiamente sottostimati. Abbiamo anche illustrato l’effetto “imbuto” che si crea nelle istanze deliberative superiori e che causa pesanti ritardi. L’Azienda ha dichiarato di interessarsi in tempi brevi del problema.
  • Palazzi di via Cefalonia: la riorganizzazione in queste strutture procede lentamente e bisogna verificare come verrà gestita la decisione aziendale sul rientro in ufficio almeno al 40% dopo il lungo periodo di Lavoro Agile; ciò avverrà in strutture con ancora “lavori in corso” della direzione centrale compresa la divisione IT; ricordiamo che UBI S.S. è stata integrata in capogruppo da luglio scorso e la società UBI Leasing sarà incorporata probabilmente nella primavera 2022.

 

Formazione: Abbiamo chiesto che la formazione dei gestori top exclusive possa ricomprendere anche tutta quella parte che esula dal perimetro vendita come fidi, garanzie, pegni, bonus 110% e auspicabilmente con corsi in presenza perché risolvere con la condivisione schermo dei colleghi potrebbe portare a duplicazione di errori; inoltre che i corsi FAD potessero essere fruiti anche da casa, ovviamente in orario lavorativo e modalità SL. Le risposte sono state: al di là dei corsi su apprendo e gli affiancamenti cercheranno di approfondire, con i direttori exclusive, per andare mirati sulle strutture e sulle esigenze personali; sullo Smart Learning il responsabile HR ha risposto che in 7,30 ore si fa “tanta roba” senza aggiungere altro.

Portafogli: il cappello aziendale è stato che il concetto di portafoglio è dinamico; ne deduciamo che stanno bene quei portafogli formati da diverse centinaia di clienti la maggior parte dei quali perfettamente sconosciuti con buona pace per chi li ha in carico, direttori e gestori; in ogni caso a Desenzano il portafoglio GAR verrà integrato e a Torbole Casaglia è stata inserita una persona come Gestore Aziende Retail.

Ci sono ancora filiali in uno stato di arredi e strumentazione obsoleti, alcune hanno ancora vecchi banconi, molto lontani come impatto rispetto alla filiale di nuova concezione. L’Azienda ha risposto che sta predisponendo un piano di lavoro territoriale; sottolineiamo le enormi distanze tra le tipologie di filiale (old e new concept), in alcuni casi,  gli spazi sono angusti e questo incide sulla tanto decantata vivibilità del posto di lavoro in ISP.

Il problema di fondo rimane la incapacità complessiva della macchina che ci governa di dare veloci ed adeguate risposte organizzative, una sorta di anarchia nella trasmissione delle cose da fare senza nessuna indicazione di priorità, questo vale in generale per la banca dei territori nel suo complesso e forse uno switch qualitativo sarebbe più utile effettuarlo altrove, non solo nelle filiali.

26 ottobre 2021.

FABI – FIRST – FISAC CGIL – UIL C.A. – UNISIN

RSA E COORDINATORI

Brescia – Mantova

Brescia dai servizi centrali e da UBISS

Fabi – First – Fisac Cgil – Uilca – Unisin

Intesa Sanpaolo Brescia

Carente Organizzazione = Sicuro Disastro

Recovery Disaster List – Servizi Centrali e Ubiss

Un anno di tempo non era forse sufficiente per una pianificazione ed organizzazione preventiva della Fusione per Incorporazione? A distanza di due mesi dalla data epocale del Conversion Weekend rileviamo una Generale ed ancora troppo disorganizzata Situazione Complessiva. Oltre alle difficoltà di “adattamento” alle nuove piattaforme informatiche e acquisizione del metodo di lavoro che si riscontrano nella rete filiali, esiste una complessità aggiuntiva che riguarda la situazione lavorativa dei lavoratori degli Uffici Centrali in Brescia, compresa UBISS.

La maggior parte dei colleghi si è vista assegnare ruoli e compiti che poco o nulla hanno a che vedere con le proprie competenze, non si capisce quindi a cosa sia servito tutto il processo di analisi che doveva indirizzare e consentire a colleghe e colleghi di non perdere il proprio bagaglio di conoscenze. Ore ed ore di precolloqui e colloqui con le RR.UU. Registriamo inoltre ancora la presenza di “Ghosts”, colleghi che non hanno ancora ricevuto una assegnazione definitiva, non sanno cosa fare e temono per il loro futuro.

Furia Francese e Ritirata Spagnola???

Una perdita di TEMPO ma soprattutto di VALORE incomprensibile che invece poteva essere messa a frutto e nella delicata fase di integrazione, fornire elementi di conoscenza ed esperienza. Come più volte rilevato nelle dichiarazioni di carattere generale dell’Azienda, la valorizzazione delle esperienze e professionalità dei colleghi oggi impiegati nella struttura UBISS avrebbero dovuto/potuto e potrebbero essere utilizzate nello sviluppo di idee e processi.

Altro problema: la formazione. Fatta a distanza da colleghi ISP oberati di lavoro è risultata complessa per sua natura e frammentaria oltrechè parcellizzata. I cd. Formatori non sono riusciti/riescono a fornire ed i discenti non sono riusciti/riescono ad ottenere, un quadro completo e prospettico delle attività che consenta di comprendere processi lavorativi spesso molto articolati ed affatto automatizzati. Processi lavorativi solo organizzativi e non informatici, spesso “via email”, risultano anacronistici all’epoca della Digitalizzazione, del Fintech, del Regtech e Blockchain.

Problemi organizzativi ancora non risolti di logistica. Occorrono postazioni organizzate. I colleghi dovrebbero poter arrivare al lavoro col portatile e potersi connettere in modo veloce ad un hub senza dover collegare mille cavetti per poter utilizzare monitor e tastiere esterne più idonei e alternativi all’utilizzo di un notebook da 13”.

 

Giugno 2021- Intesa Sanpaolo Brescia

Fabi – First – Fisac Cgil – Uilca – Unisin

21 giugno 2021 Prima Trimestrale Direzione Territoriale Lombardia Sud

 

FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UIL C.A. – UNISIN

PRIMO INCONTRO TRIMESTRALE INTESA SANPAOLO  DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA SUD

Il 21 Giugno si è svolto in modalità a distanza il primo incontro trimestrale della neonata Direzione Regionale Lombardia Sud, dove è stata fornita un’illustrazione delle strutture che la compongono.
Il Direttore Regionale Marco Franco Nava in apertura ha enunciato alcuni concetti quali l’aspetto valoriale, la fiducia, l’attenzione al clima interno e agli obiettivi aziendali, l’ascolto e la vicinanza ai territori.

Tutti concetti per lo più condivisibili che devono però tradursi al più presto in azioni concrete a supporto dei colleghi e della clientela.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo infatti rappresentato i vari problemi che affliggono la rete, a partire dalla cronica carenza di personale, servono nel breve termine assunzioni in rete!
Si aggiungono le complicanze legate alla riorganizzazione delle strutture, che la pandemia ha costretto ad intraprendere o anticipare, quali una disordinata crescita della F.O.L., i problemi di gestazione della nuova divisione Agribusiness, l’organizzazione degli uffici di direzione e, nella rete, le onnipresenti pressioni commerciali, peraltro acuitesi nell’ultimo periodo, con una ossessionante attenzione al metodo di lavoro che prevede  gestione delle agende e preparazione degli appuntamenti. A tal proposito ricordiamo che il rilascio del “Metodo” in ISP ha comportato non pochi problemi per almeno due anni.

In questo contesto sono emerse con prepotenza nella nostra Regione Lombardia Sud, per quanto “a macchia di leopardo”, le pesanti problematiche originatesi dalla incorporazione di UBI nel territorio e aggravate dalla coincidente pandemia:

carenza di formazione e affiancamenti, disfunzioni organizzative sia nella rete come delle strutture direzionali, le preoccupazioni per la futura incorporazione di UBI S.S. e UBI Leasing, le tensioni, con conseguenti risvolti anche a livello psicofisico, tra colleghe/i per un vissuto lavorativo complicato anche dal confronto giornaliero con una clientela inferocita da una situazione di ripetuti disservizi.

A proposito di quest’ultimo aspetto occorre tener conto che UBI derivava dall’aggregazione di banche storiche molto radicate nei nostri territori, e manteneva ancora una cultura di far banca molto diversa da quella di Intesa Sanpaolo; è ovvio che una integrazione nel primo gruppo bancario italiano non sarebbe stata indolore, ma la transizione va gestita con gradualità e attenzione alle esigenze della clientela e del personale, soprattutto nelle zone caratterizzate da massiccia acquisizione di filiali ex UBI come Brescia ed il territorio Pavese dove la cessione a BPER ha riguardato per la quasi totalità punti operativi ISP.

L’azienda ha affermato di essere a perfetta conoscenza della realtà della situazione e ha dichiarato la volontà di sostenere tutto lo sforzo organizzativo possibile e necessario al raggiungimento di un miglior clima interno e di una migliore efficienza operativa. Ha preannunciato pertanto che intende mettere in atto alcune risposte volte ad alleggerire la situazione, tra le quali nuovi gemellaggi tra filiali, ormazione più agevole strutturata in pillole formative e tutorials per le procedure, nonché una attenta analisi degli organici delle filiali in previsione di ulteriori inserimenti di colleghi ISP nelle filiali ex UBI.

Cogliendo con favore il riconoscimento da parte aziendale delle attuali difficoltà e la volontà di farvi fronte, le Organizzazioni Sindacali hanno però sottolineato l’urgenza delle risposte e la loro effettiva praticabilità, si deve infatti tener conto della compatibilità dei tempi di formazione, parlando anche di training on the job, con quelli dell’ordinaria attività commerciale e amministrativa.

Nel prossimo incontro trimestrale si parlerà anche di risultati, oggi non comunicati in quanto non ancora certificati, data anche la cessione delle filiali ISP a BPER; è palese che i numeri nella loro qualità e quantità dipenderanno largamente dalla soluzione delle suesposte problematiche, LE PERSONE VANNO ASSOLUTAMENTE MESSE NELLE CONDIZIONI DI LAVORARE BENE E SERENAMENTE!

24 giugno 2021
COORDINATORI TERRITORIALI RR.SS.AA INTESA SANPAOLO

DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA SUD

FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UIL C.A. – UNISIN

NUOVE POSTAZIONI FILIALE ONLINE

Direzione Regionale Lombardia Sud – INTESA SANPAOLO
29 aprile 2021

NUOVE POSTAZIONI FILIALE ONLINE

Questa operazione è stata condotta dall’Azienda unilateralmente non preavvisata e non condivisa con le Organizzazioni Sindacali.
Le poche notizie sono state fornite solo dietro richiesta delle Segreterie di Coordinamento a livello centrale.
Al primo elenco di filiali e colleghi interessati si stanno aggiungendo, goccia a goccia, altre persone dando l’impressione di un malcelato tentativo di non agitare troppo le acque, operando di nascosto.
Inizialmente sono stati contattati colleghe e colleghi della Rete Filiali per un semplice colloquio conoscitivo al fine di illustrare il funzionamento delle FOL ma le informazioni rilasciate sono state scarse e assolutamente non proiettate nel futuro, nemmeno quello a breve.
Illustrato il primo incontro come “progetto” in divenire, la comunicazione successiva, pervenuta pochi giorni dopo, rassegnava a colleghe e colleghi la decisione aziendale di essere trasferiti nella Filiale On Line pur mantenendo la presenza nella stessa filiale provvisoriamente.
Consideriamo negativamente la decisione aziendale, nel metodo e nel merito; le modalità di attuazione dell’iniziativa sono, a nostro avviso, non rispettose delle relazioni sindacali consolidate nel Gruppo ISP, che nella loro sostanza prevederebbero almeno una minima illustrazione delle ragioni e delle dinamiche organizzative.
Oggi la permanenza nella filiale di assegnazione appare provvisoria e, in alcuni casi, in conflitto con il resto dei colleghi per spazi e modalità di lavoro; trasferendo il pensiero in un prossimo futuro le persone coinvolte avranno a che fare, con molta probabilità, con turni e trasferimento nelle “stanze” delle FOL così come di norma organizzate.
L’azienda avrebbe potuto, in via generalizzata e preventiva lanciare un Job Posting???
In questo caso il progetto di creazione di una FOL in Direzione Regionale Lombardia Sud sarebbe partito su una base di volontarietà, visto il pessimo clima che si respira in rete, rispetto al passaggio “forzato” dal retail a quel tipo di filiale.
Come sindacato chiediamo trasparenza e rispetto delle situazioni personali e familiari dei colleghi che solo in questo modo si sentiranno “persone nel Gruppo” motivate come tanto decantato dai vertici del gruppo.

FABI – FIRST – FISAC CGIL – UIL CA – UNISIN
Direzione Regionale Lombardia Sud
Intesa Sanpaolo

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NOVITA’ IN MERITO ALL’OBBLIGO DI TIMBRATURA IN ENTRATA/USCITA

In occasione della riunione dello scorso Venerdì l’azienda ha comunicato l’intenzione di voler procedere, per tutto il personale del Gruppo ISP e con decorrenza già da Lunedì 12 aprile, alla sospensione dell’obbligo di timbratura in entrata/uscita per la rilevazione delle presenze, come già in uso nel Gruppo UBI. Le nuove regole operative, secondo quanto affermato, saranno emanate a breve.

Si tratta di una decisione unicamente aziendale in merito alla quale come FISAC nutriamo forti riserve, nei prossimi incontri infatti richiederemo all’azienda di definire chiaramente le norme di raccordo con le previsioni del CCNL in materia di prestazioni eccedenti l’orario di lavoro, per garantirne il riconoscimento.

In attesa dei suddetti chiarimenti, anche in considerazione dei gravosi impegni derivanti dall’integrazione/migrazione di UBI che caratterizzeranno i prossimi giorni, raccomandiamo a tutte/i le/i colleghe/i di prendere scrupolosamente nota degli impegni lavorativi eccedenti il normale orario di lavoro, comunque timbrando.

FISAC CGIL GRUPPO INTESA SANPAOLO
COORDINAMENTO RR.SS.AA. AREE LOMBARDIA SUD E LOMBARDIA EST

RADIO REBELDE ed il sogno da realizzare

Sarebbe bello avere una radio che oltre a passare musica si occupasse dei piccoli fatti di cronaca che quotidianamente avvengono in filiale, negli uffici, ormai anche nelle case di lavoratrici e lavoratori;  cronache, per la maggior parte, centrate sull’intrecciarsi di avvenimenti che tutti conoscono perché li vivono e che sono difficili da rappresentare se non con le voci da una radio;  Radio Rebelde lo saprebbe fare e inciterebbe la ribellione collettiva, non dal lavoro, ma solo da coloro che esercitano il “Comando”.

Le cronache racconterebbero di complotti per “bastonare” (cit.) questo o quel collega che non risponde adeguatamente agli ordini; di false comunicazioni di dati da parte di un capo area per vedere se i direttori sono attenti al loro monitoraggio; di rilascio di obiettivi indiscussi tra chi li realizzerà, nel migliore dei casi sparati ad alzo zero dalle direzioni regionali la cui traiettoria viene parzialmente deviata da direttori e capi area più sensibili e perciò intelligenti;  di continue riunioni e telefonate e mail  ossessivamente ripetute anche a chi è in malattia, sugli stessi argomenti e talvolta in conflitto temporale con l’attività commerciale;   di sottili strumenti della comunicazione utilizzati come invisibili clave atte a fiaccare gli spiriti critici (e perciò spesso costruttivi) in favore di una stupida e insensata obbedienza forse anche fine a sé stessa.

Certo, per fortuna non tutto, non sempre e non ovunque è così (sarebbe una doppia follia) e sappiamo bene che il rumore copre il silenzio.   Ecco a cosa servirebbe Radio Rebelde, a dar voce alla voglia di cambiare, di sentirsi umanamente nel Gruppo Intesa Sanpaolo, agli accordi che con fatica vengono trattati e poi scritti nelle regole che governano la vita in azienda.

Un’azienda che non si fida dei propri dipendenti e che si organizza come un esercito sarà anche efficiente in termini di mercato, prenderà premi nazionali e internazionali tuttavia…che tristezza e che rabbia quei comunicati che enfatizzano l’obiettivo, lasciando presumere che sia reale e già realizzato, del miglior posto dove lavorare, del buon clima interno che forse da qualche parte ci sarà e che fa tanto rumore;  vogliamo anche ricordare che il consenso è inopportuno estorcerlo né millantarlo.    Radio Rebelde con le sue voci, con le sue grida, farebbe uscire dal silenzio, inteso contrario al suono, le centinaia di pagine sindacali scritte che denunciano tali condizioni e quella piccola-grande porzione di Banca dei Territori silente, dolente e per certi versi vinta che però ha ancora un briciolo di energia per ribellarsi.

Forse, così, pareggeremmo i rumori, le grida, le voci e contribuiremmo ad un reale e democratico miglioramento.

 

1 febbraio 2021             

 

Fisac Cgil-Intesa Sanpaolo

Aree Lombardia EST e SUD

Intesa Sanpaolo Area Lombardia Sud e Est. Il valore delle persone.

In data 12 novembre 2020 si è tenuta, in “modalità a distanza”, la Trimestrale di Area Lombardia EST e SUD, presenti, oltre le OO.SS., il Direttore Commerciale Regionale del Segmento Exclusive Piatti Lorenzo, le Relazioni Industriali con Stefano Tura, la Responsabile della Gestione del Personale ed Assistenza Rete Mantica Lorena insieme al Responsabile del Polo Immobiliare Lombardia Massimo Marra e Francesco Sansone Coordinatore Territoriale del Servizio di Prevenzione e Protezione.

Nel corso della riunione sono stati affrontati diversi problemi.

Abbiamo ribadito il permanere di irresponsabili richieste di appuntamento in filiale e pressioni commerciali, ancorché l’Azienda abbia pubblicizzato un elenco ridotto di operazioni effettuabili nelle zone classificate “rosse”.

Siamo stati rassicurati dal Direttore Regionale Exclusive Piatti Lorenzo che nelle filiali, anche Retail, sono consentite unicamente le operazioni eccezionali ed in numero contenuto e che la consulenza si debba effettuare telefonicamente. Si è quindi impegnato a ribadire ai Direttori d’Area che ci sono solo due casi derogabili: la conclusione di un’operazione iniziata prima della classificazione in “zona rossa” e con clienti non abilitati all’offerta a distanza e l’appuntamento fissato a clienti per esigenze che non abbiano altra possibilità di effettuazione se non in presenza.

Nel caso di non abilitazione all’offerta a distanza i colleghi dovranno abilitare il cliente alla stessa o a quanto necessario perché non si ripeta il ricorso all’appuntamento in presenza.

Su questo punto continuiamo a registrare spinte dalle direzioni a contattare clienti per appuntamenti in presenza, quindi fuori dalle regole.

La discussione in merito alla tutela della sicurezza dei lavoratori, così prioritaria in questa situazione, ha riguardato in particolar modo: la fornitura di ausili di protezione, lo svolgimento delle pulizie, la manutenzione dei filtri dei sistemi di areazione, elementi indispensabili per la prevenzione dei contagi e per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

L’azienda, come in altre sedi, ha ribadito che si attiene alle disposizioni che via via fornisce l’OMS e l’ISS; di conseguenza non saranno previste mascherine FFP2, perché si ritengono sufficienti le chirurgiche in base ad alla consulenza fornita dai Medici Competenti Dr. Coggiola e Dr. Carrer; a nostro parere, invece, sarebbero più tutelanti le mascherine FFP2 e pertanto rinnoviamo l’invito a consentire l’ordine a catalogo.

I plexiglass verranno forniti agli operatori che lavorano staticamente nelle postazioni di cassa ed accoglienza, mentre per i gestori, che devono più volte lasciare la postazione per recarsi alla stampante di rete ed altre incombenze, è stato valutato più opportuno l’utilizzo dello schermo facciale fornito, quando non è possibile mantenere la distanza di sicurezza. Ci è stato segnalato che l’Azienda sta valutando la fornitura di plexiglass anche per i salottini delle filiali New Concept, ove non sia possibile mantenere la corretta distanza di sicurezza. Ribadiamo invece la necessità di fornire tali apprestamenti in tutte le postazioni di lavoro, quindi scrivanie dei gestori e salottini.

Abbiamo di nuovo insistito per l’incremento degli steward, in quanto fondamentali per evitare assembramenti e situazioni di tensione all’ingresso delle filiali.

Per quanto concerne le pulizie ci è stato precisato che il contratto in essere con le aziende fornitrici del servizio è di tipo “prestazionale” e non “a ore”. Di conseguenza, chi dovesse rilevare una prestazione insufficiente deve farlo prontamente presente al Responsabile di Filiale che a sua volta provvederà a segnalarlo all’Ufficio Immobili, attraverso il questionario di gradimento previsto. Allo stesso modo va segnalato all’Ufficio Immobili il caso in cui siano esauriti i prodotti per l’igienizzazione delle postazioni e la procedura E-Catalog non consenta il riordino per esaurimento del plafond mensile.

Relativamente ai filtri dei sistemi di areazione, è stata fatta una ricerca a campione ed è risultato che l’aria che si respira nelle filiali ha una carica contaminante inferiore a quella esterna.

Alla nostra sollecitazione di fornitura di pc portatili per tutti i colleghi della Rete, la Responsabile del Personale Lorena Mantica ha confermato che è in programma la sostituzione di tutti i pc fissi con nuovi portatili.

Abbiamo richiesto se a breve vi fosse, anche in vista della fusione con Ubi, una lavorazione delle richieste di trasferimento e di part-time, ma ci è stato risposto che per ora il lavoro sulle liste è stato adeguatamente soddisfatto. Abbiamo fortemente ribadito che le Filiali, anche a causa della situazione pandemica, sono in forte sofferenza e che ci auguriamo che le nuove assunzioni previste siano celeri e che soddisfino le esigenze dei nostri territori.

L’azienda ha precisato che, a partire da gennaio 2021, tutti i colleghi con contratto misto, che erano stati assegnati alle Filiali Retail, verranno ricollocati nelle Filiali Exclusive di radicamento dei clienti costituenti il loro portafoglio “B” (quello gestito come lavoratori autonomi in cui sono confluiti i clienti “assegnati” dall’azienda). Le OO.SS hanno raccomandato di monitorare che questa ricollocazione non comporti processi di mobilità al di fuori del comune o di comuni limitrofi.

Aggiungeremmo che il contributo dei colleghi è stato sicuramente straordinario, ci si augura un allentamento della tensione prodotta da tale straordinarietà nel più breve tempo possibile.

Sottolineiamo infine due necessità riscontrate sui nostri territori: rapidità di interventi nei casi di positività dei colleghi e aumento delle spese per soddisfare l’esigenza di sicurezza nelle filiali.

Al di la dei “proclami” chiediamo che l’Azienda abbia veramente a cuore il valore delle persone.

 

FABI – FIRST/CISL – FISAC CGIL – UIL CA – UNISIN

Aree Lombardia Est Lombardia Sud

24 novembre 2020

Scarica il comunicato in pdf

MODALITA’ DI ACCESSO ALLE FILIALI NELLE ZONE ROSSE. NO ALLE INTERPRETAZIONI “FAI DA TE”.

Data la “brillantezza” con cui alcuni rappresentanti dell’azienda si rapportano con le indicazioni cautelari riguardanti la gestione della clientela nelle zone rosse, ricordiamo a tutti i colleghi che le vigenti disposizioni aziendali prevedono che tutte le filiali, nell’ambito di tali zone, ricevano esclusivamente per appuntamento e solo previo screening telefonico, per un set limitato di operazioni di seguito elencate:

  • Cambio assegni
  • Emissione Assegni Circolari
  • Valuta Estera
  • Pagamento Rate Prestiti (se non domiciliate)
  • Rimborsi Anticipati (prestiti, mutui)
  • Pagamenti affitti convenzionati
  • Cambiali/Effetti
  • Prelievi (se non disponibile ATM all’esterno della filiale)
  • Versamenti (se non disponibile MTA esterno alla filiale)
  • Richiesta carnet di assegni (richiedibile anche on line con contratto multicanale)
  • Richiesta carta bancomat (richiedibile anche on line con contratto multicanale)
  • Gestione vincite
  • Cassette di sicurezza
  • Pagamento pensioni per contanti
  • Stipula di atti di compravendita immobiliare e mutui

Resta salva la possibilità per il Direttore di Filiale di valutare eventuali deroghe per casi eccezionali non diversamente gestibili e nel rispetto del distanziamento e della capienza massima dei locali. La lista delle operazioni ammissibili è pubblicata sul sito internet della banca.

Non sono consentite “sollecitazioni commerciali” volte a portare clientela in filiale.

Queste sono le uniche ed univoche regole da rispettare per quanto concerne l’operatività delle Filiali ubicate nelle zone rosse, emanate dalle funzioni competenti dell’Azienda e condivise con le Organizzazioni Sindacali.

Ai Direttori Regionali, di Area, di Filiale e Coordinatori commerciali NON compete la deroga di tali disposizioni. Non esitate pertanto a contattare il vostro rappresentante sindacale in caso di storture o errate interpretazioni, che verranno immediatamente segnalate alle Relazioni Industriali.

FISAC CGIL GRUPPO INTESA SANPAOLO
COORDINAMENTO RR.SS.AA. AREE LOMBARDIA SUD E LOMBARDIA EST

Area Lombardia Est, un breve commento.

La resistenza dei capi ed il suo arcano.

 A commento delle ultime decisioni aziendali.

Quelle filiali che già si trovano in condizioni penose per spazi ristretti e/o carenza di personale avranno a che fare coi soliti livelli di disorganizzazione che indubbiamente aumenteranno la tensione.

Perché turneranno solo le filali sopra i 12? Pare persino che qualche Capo non voglia applicare le turnazioni in filiali con più di 12 persone “tanto più di 10 non siete mai!!”

C’è forse un accordo che non conosciamo fatto con i rappresentanti del Covid 19 che esclude la presenza del virus nelle filiali sotto i 12.

Possibile che le filiali di nuova concezione con i loro spazi comuni non siano destinatarie di provvedimenti mirati?

Nel profondo est della Lombardia, come nell’Italia intera, soffiano forti venti commerciali; alcuni capi, famelici soggetti si aggirano, incuranti di ciò che accade intorno, ripetendo i soliti mantra ai propri colleghi: agenda-vendi-piazza!!! Gli obiettivi assegnati per novembre appaiono ancora più fuori da ogni logica se si tiene conto delle indicazioni di diminuzione di tempi e numero di presenze in filiale; i dati economici del Gruppo a settembre, che paiono ottimi, suonano come contraddittori rispetto ad una quotidianità fatta di affannose ricerche di prestazioni commerciali come se il bilancio fosse in rosso.

Mentre ci si sgola sul termine resilienza, l’arcano è quello della resistenza di alcuni capi alle disposizioni aziendali: i colleghi riportano “a voce ci dicono di lavorare come prima”, nella zona rossa come ovunque. Alcuni stanno addirittura sollecitando appuntamenti commerciali con i clienti come se nulla fosse! Cosa nasconde quindi la catena di comando di Intesa Sanpaolo: l’incapacità di far rispettare le regole oppure il malcelato fastidio di una BDT che non macina utili a suon di miliardi oppure l’iniquo gioco di chi riesce a sfruttare ancora di più il proprio misero potere sui colleghi?

Per porre un primo argine a questa deriva chiediamo da subito lestensione dei turni in tutte le filiali l’applicazione di essi ove già previsto, la sospensione del servizio in presenza in quelle che non hanno i numeri per gestirlo in sicurezza (es. filiali con spazi e areazione ridotti), la sospensione ovunque dellattività di cassa al pomeriggio, un consistente potenziamento del servizio di steward.

Suggeriamo inoltre un alleggerimento delle politiche commerciali se si vuole davvero migliorare clima sul posto di lavoro, a partire dall’assegnazione degli obiettivi che rappresentano la matrice dei famelici soggetti sopra citati.

Sarebbe opportuno l’avvio di un costante processo di monitoraggio delle criticità anche alla luce dell’aggregazione con UBI, già foriera di problemi a vari livelli: organizzativo e della comunicazione ai nuovi colleghi sul che fare.

Dai! Chi si dichiara il migliore poi lo deve dimostrare e sul terreno sopra descritto c’è tanto da fare.

FISAC CGIL INTESA SANPAOLO AREA LOMBARDIA EST -11/2020-

Comunicato unitario dopo la trimestrale in Direzione Regionale Lombardia ISP

Se qualcuno non se ne è ancora accorto dopo il panico,

il pianto e la rabbia ORA siamo nella fase dello sfinimento,

QUI, dove lavoriamo, nella rete, in Lombardia.

2020 06 La cornice è emergenza5

Intersindacale Direzione Regionale Lombardia Intesa Sanpaolo

 

La cornice è l’emergenza

 

Il giorno 16 giugno via Skype abbiamo avuto il consueto incontro trimestrale con la Direzione Regionale di Intesa Sanpaolo alla presenza, per la prima volta, del direttore Tito Nocentini e di tutto lo staff di Direzione Regionale con la presenza di Stefano Tura per le Relazioni Industriali.

 

Confronto che è durato oltre cinque ore e che ha segnato un dibattito serrato su tutti gli argomenti che, nel periodo attuale, sono all’ordine del giorno sui territori, nella rete, nelle Fol e nelle strutture centrali.

 

Una doverosa premessa: durante l’emergenza i colleghi hanno continuato quotidianamente il servizio alla clientela, nelle difficoltà legate alla complessiva riorganizzazione del periodo, al panico iniziale e spesso di fronte ad una clientela esasperata e inferocita i cui atteggiamenti di accentuata insofferenza a volte sono sfociati in colluttazioni fisiche; le filiali si sono dimostrate centrali rispetto alla fase, sul piano della tenuta sociale, come tutta la Banca dei Territori.

  • Stewart: abbiamo sottolineato la necessità di incrementarne il numero considerando il fatto che su alcune piazze non è sufficiente il solo parametro utilizzato dall’azienda della grandezza della filiale; in alcune casi esiste una REALE necessità dovuta a fattori che, se osservati semplicemente senza gli occhi della burocrazia e delle scelte calate dall’alto, cambierebbero sicuramente il tipo di intervento.
  • Lavoro da casa: il grande sforzo organizzativo è stato riconosciuto da tutti; sicuramente non è stato semplice definire protocolli, fare accordi e organizzare tutti i reparti del Gruppo seguendo i DPCM che di volta in volta venivano emanati; alfine l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle regole condivise ha consentito un miglior controllo della delicatissima situazione dei tre mesi appena trascorsi; su questo punto sottolineiamo che l’esperienza è dentro la cornice Emergenza e quindi sicuramente non definitiva nelle regole attuali.
  • Dotazioni dei PC e accordo genitorialità: a questo proposito la Responsabile del personale della Direzione Regionale Lombardia ha sollecitato da parte di colleghe/i che lo richiedessero l’invio delle proprie candidature allo smart working agli specialisti del personale. Abbiamo sottolineato come completare la dotazione a tutto il personale, in via prioritaria sul territorio lombardo, di strumenti per lo smart working sia cruciale per il prossimo futuro. Ci è stato confermato che entro fine mese arriveranno i pc per i colleghi destinatari del recente accordo sulla genitorialità che, ricordiamo, assicura almeno una giornata di lavoro da casa per chi ha figli di età inferiore ai 14 anni. La dott.ssa Mantica ha fatto presente che è possibile avanzare richiesta per utilizzare, in attesa della dotazione di strumenti aziendali, i propri device personali.
  • Turni: abbiamo evidenziato che la presenza massima del 75% dell’organico dovrebbe consentire a tutti di turnare (anche per smaltire lo stress della continua attenzione a mascherina, distanze ecc.), in realtà si traduce per alcune figure professionali in una presenza del 100%, in particolare per i cassieri e gli addetti imprese. Questa impostazione, anche laddove dettata dalla necessità di smaltire carichi di lavoro eccezionali a nostro parere non è conforme alle regole che l’azienda stessa si è data.
  • Sanificazione, pulizie dei locali, dispositivi di protezione individuali: è esperienza comune, in tutti i territori, di come i protocolli stabiliti dall’azienda riguardo la sanificazione e la pulizia dei locali siano ampiamente disattesi. La sanificazione non è affatto periodica, mentre le pulizie quotidiane, già inadeguate prima della pandemia, sono del tutto insufficienti. Abbiamo inoltre sollecitato una più puntuale consegna delle mascherine, evidenziando che la fornitura di quelle chirurgiche, previste per il periodo estivo, potrebbe essere insufficiente.
  • Pressioni commerciali: nonostante la disposizione inviata dalla Direzione del Personale e Compliance a tutti i Direttori di Area e di Filiale sul divieto di produrre report non ufficiali continuano ad essere presenti in alcuni territori quelli “fai da te”; la risposta dell’azienda è stata che “in Lombardia le pressioni commerciali non ci sono”, una bizzarra e un po’ ingenua affermazione rispetto a quello che ci viene segnalato dai territori. Roberta Benedicenti, direttore commerciale del territorio Retail, ha dichiarato che non ha mai chiesto, né chiederà mai alcuna reportistica e rendicontazione differente da quanto già messo a disposizione a livello di portali ufficiali in ABC, aggiungendo che sensibilizzerà ulteriormente al riguardo i Capi Area Retail. L’azienda su questo punto si è comunque resa disponibile ad intervenire su segnalazioni specifiche per intervenire e stigmatizzare comportamenti fuori dalle regole.
  • Uscite di fine giugno e tensioni occupazionali: ampia rilevanza ha avuto la discussione circa l’ormai cronico sottodimensionamento degli organici rispetto ai carichi operativi che, nonostante l’ennesima revisione del modello distributivo di inizio 2020, tendono all’incremento esponenziale. La Lombardia è una delle regioni che vede il maggior numero di uscite (Bergamo 40, Como-Varese 47, Pavia 34, Brescia 15, Cremona 11, Mantova 5, Uffici di direzione 30) e quindi abbiamo rappresentato come siano indispensabili assunzioni e/o trasferimenti manifestando le nostre preoccupazioni circa la perdita di ulteriori e importanti figure professionali da ricostruire nel tempo. Ribadiamo che NON SIAMO MACCHINE, il continuo bombardamento normativo, commerciale e operativo genera alti livelli di stress e di demotivazione e porta ad un modo di lavorare pericoloso, sia per noi dipendenti (perché il nostro è pur sempre un lavoro di responsabilità che richiede competenze e concentrazione, mentre qualcuno vorrebbe ridurci a dei semplici macina numeri) sia per la stessa azienda, basti pensare al caos creatosi nei frequenti spostamenti di clientela tra portafogli imprese ed aziende retail, con il rischio di smarrimento documentazione, che in futuro potrebbe pregiudicare il recupero del credito in caso di contenzioso; purtroppo siamo sempre meno e non è umanamente possibile avere tutto sotto controllo!

L’emergenza relativa al Covid-19 si è inserita poi in un contesto aziendale caratterizzato da diverse criticità, già da tempo evidenziate della OO.SS., in particolare il presidio del territorio, l’affinamento del modello organizzativo, la qualità della formazione.

Sul tema organici però la discussione si è subito arenata, con la direzione che ha messo in campo l’incognita dell’impatto dell’operazione UBI sullo scenario attuale.

Sappiamo bene però che le tempistiche di una fusione non sono certo quelle che servirebbero per risolvere i problemi attuali!

 

Parole di riconoscenza e gratitudine ai colleghi NON bastano, alle parole seguano i fatti. Se qualcuno non se ne è ancora accorto dopo il panico, il pianto e la rabbia ORA siamo nella fase dello sfinimento, QUI, dove lavoriamo, nella rete, in Lombardia.

 

 

FABI – FIRST/CISL – FISAC CGIL – UIL CA – UNISIN

Intesa Sanpaolo

Intersindacale Regionale Lombardia

 

25 Giugno 2020

 

Offrire è un bel gesto

Intesa Sanpaolo Area Lombardia Est

Le continue dichiarazioni di questa Azienda evidenziano la volontà di coinvolgere il più possibile il personale nel miglioramento del clima di lavoro. Questo è un fatto ben documentato come tutti sappiamo ma aggiungeremmo che la responsabilità che il Sindacato ha sempre dimostrato non è in discussione visti gli accordi che, quasi mensilmente, vengono sottoscritti.

La questione piuttosto è la recente disposizione aziendale sulle ferie, improvvisa, inaspettata, non condivisa, non normata da accordi e che produrrà problemi organizzativi di ogni tipo sulla gestione degli orari in questo cupo periodo di totale emergenza Covid-19.

L’introduzione dell’astensione cautelativa per i sospetti positivi alla quarta settimana dall’inizio del disastro in concomitanza con l’invio dei DPI (con una simpatica indicazione sulle mascherine da utilizzare SOLO in caso di contatto con clienti) segue e integra la disciplina dei decreti governativi che sostengono lavoro da casa e turnazioni per diminuire le presenze sui luoghi di lavoro. Tutto questo a fronte dell’evidenza, non solo in Intesa Sanpaolo, dell’incapacità di modulare gli interventi in relazione alla velocità del virus, cui la nostra Azienda si adegua con tempi burocratici e dunque secondi solo a quelli biblici.

Viene da chiedersi dunque cosa è cambiato nelle relazioni e nel buon senso dell’operazione ferie 2020. C’è la diffusa sensazione che mentre l’Azienda OFFRE tutto questo, in cambio “OFFRE” delle ferie diciamo così “a compensazione” delle altre elargite (non a tutti) più che altro a beneficio dell’immagine, così come il padrone di una celebre canzone operaia che per la festa di Santa Caterina dei Pastai addebitò a fine mese in busta paga, oltre alla festa, la sigaretta a testa “OFFERTA” ai suoi Lavoratori.

06 aprile 2020

2020 04 I Pastai 2

 

EMERGENZA CORONAVIRUS – BASTA SUPERFICIALITA’!

Abbiamo sicuramente tutti seguito le dichiarazioni del Premier Giuseppe Conte circa le nuove misure per contenere la diffusione del contagio da Coronavirus, ogni cittadino è chiamato al senso di auto responsabilità per il rispetto di dette misure, è necessario non peccare più di superficialità.

E purtroppo di superficialità ne abbiamo vista troppa dall’inizio dell’emergenza e non è più accettabile. Non è sufficiente emanare disposizioni, occorre verificare attentamente che le stesse vengano realizzate nella pratica, parliamo ad esempio:
di pulizie: è stato dichiarato che vengono già eseguite quotidianamente con prodotti igienizzanti ma…… si può dire che sia davvero così? Dalle numerose segnalazioni ricevute non pare affatto, anzi, vengono eseguite nella quotidiana e consueta insufficienza, invitiamo quindi l’azienda a vigilare costantemente sul corretto svolgimento della sanificazione prevista;
di pressioni commerciali: facendo seguito alle numerose segnalazioni ricevute circa le pressioni di taluni responsabili ad effettuare visite presso i clienti per pura attività commerciale (Filiali Imprese) o a fissare appuntamenti pomeridiani in sede (Gestori Affluent/Retail), si ritiene improrogabile che l’azienda verifichi il rispetto dell’applicazione di tutte le disposizioni emanate e sensibilizzi in merito i responsabili ai vari livelli, la tutela della salute dei colleghi viene prima di qualsiasi obiettivo commerciale ed è, ovviamente, nell’interesse della stessa azienda; è triste e vergognoso che in alcune riunioni, senza mostrare il minimo interesse per la preoccupazione dei colleghi per l’attuale situazione di emergenza sanitaria, venga continuamente ribadito quanto la filiale di turno sia discostata dal budget, come se quest’ultimo fosse più importante della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; ci chiediamo se sia veramente questo il percepito che la nostra banca vuole dai propri collaboratori.

Inoltre, a maggior tutela, chiediamo che vengano tempestivamente garantite a tutte le unità operative dotazioni di mascherine e guanti, in particolar modo nelle filiali caratterizzate da piccoli spazi e dalla promiscuità nell’utilizzo delle postazioni di lavoro, ad esempio filiali new concept. E’ importante che ogni postazione sia dotata di detergenti specifici per la disinfezione di mouse, tastiere e telefoni, e che vengano installati dispensers di gel disinfettante, sempre più richiesti anche dalla stessa clientela. Occorre anche riorganizzare certe postazioni di lavoro, ad esempio spazi co-working, salottini, casse e postazioni di accoglienza, per poter garantire le distanze previste tra colleghi e tra colleghi e clienti. A tal fine suggeriamo per esempio di installare divisori provvisori in plexiglas almeno nelle postazioni dove si rischia di non poter rispettare le distanze di sicurezza.

Viste le ultime restrizioni, sarebbe anche opportuno non incoraggiare ulteriore clientela a recarsi in filiale oltre al normale flusso spontaneo, il cui accesso contingentato sta già creando problemi di assembramento tra le due porte di ingresso delle filiali, dove si trovano anche gli ATM.

Infine, ci aspettiamo che, come già fatto da altri istituti di credito, vengano previsti e concessi permessi retribuiti per i genitori costretti ad assentarsi per accudire i figli, data la prolungata chiusura di asili e scuole.

Vigiliamo costantemente sul rispetto delle disposizioni aziendali e ribadiamo la raccomandazione ai colleghi di continuare a segnalare qualsiasi violazione al proprio rappresentante sindacale.

FISAC CGIL GRUPPO INTESA SANPAOLO
COORDINAMENTO RR.SS.AA. AREE LOMBARDIA SUD E LOMBARDIA EST
9 marzo 2020

Indennità di rischio o rischio l’indennità

2019 10 16 indennità rischio

Nonostante i cassieri in banca siano considerati come sappiamo
ci  sono  normative  che riguardano direttamente la  loro attività
e sono pure dispensatrici di quattrini 😉 quindi facciamo un paio
di esempi che possono aiutare ad incrementare il netto in busta
paga a coloro che  seguiranno le regole perché ci pare che
qualcuno le abbia scordate.
Gli approfondimenti completi si trovano nella nostra guida.

 

 

ATTIVITÀ FUORI SEDE: CHIARIAMOCI LE IDEE E RISPETTIAMO LE REGOLE

Le disposizioni attuali, emesse dall’Azienda, sono estremamente chiare, le riportiamo in sintesi:

“…con riferimento alle Attività Fuori Sede, ne è fatto espresso divieto a tutto il personale dipendente che:
non sia iscritto contemporaneamente all’Albo unico dei consulenti finanziari e nella sezione E del Registro degli Intermediari assicurativi anche a titolo  accessorio e riassicurativi e che inoltre non abbia ricevuto specifico mandato dalla Banca, di promuovere e collocare, fuori dalle dipendenze della Banca, Servizi Bancari e Creditizi, Prodotti Finanziari, Servizi di Investimento e Prodotti Assicurativi nonché svolgere, sempre fuori dalle dipendenze della Banca, attività di acquisizione ordini relativamente a Prodotti Finanziari.
Sempre nel rispetto della normativa aziendale, “Si evidenzia che si configura Attività Fuori Sede non solo la conclusione dei contratti o l’acquisizione di disposizioni da parte della clientela ma anche la sola promozione dei
Prodotti o dei Servizi…ecc.”

A questo punto è evidente e chiaro che la sola abilitazione IVASS, non da nessuna abilitazione all’offerta fuori sede.

Tutto ciò non scaturisce da nostre interpretazioni, ma del puntuale rispetto delle regole aziendali e di legge.

Ricordiamo e raccomandiamo ai Colleghi lo scrupoloso allineamento alla normativa, nonché di avvisarci immediatamente qualora ravvisino “indebiti solleciti” quali inviti e pressioni ad operare comunque.

Il nostro intervento di segnalazione ai responsabili e nelle sedi opportune sarà immediato a garanzia dei lavoratori.

Ci preme ricordare che il mancato rispetto della normativa in essere sulla “offerta fuori sede” potrebbe avere serie conseguenze in capo al Collega che ha operato.

Brescia, 31/01/2019

CLICK QUI PER IL VOLANTINO IN FORMATO PDF

 

2018 e 2019

Un anno di grandi tensioni per la nostra provincia;
la velocità dei cambiamenti è stata inversamente
proporzionale alla capacità organizzativa di sostenerli;
niente di nuovo verrebbe da scrivere, giusto è invece
rendersi conto che meno precisa è l’organizzazione
più problemi si accumulano sulle scrivanie;
la capacità dimostrata nell’affrontare la fase di aggregazione della
Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca da parte
delle persone coinvolte è stata grande; nei fatti questa
azienda l’ha dato per scontato, una formalità, un evento
che non ha minimamente inciso sulle richieste di vendita
e sul dimensionamento degli obiettivi nei territori coinvolti.
A partire da gennaio altre trasformazioni subiranno le
nostre filiali e l’atteggiamento dell’azienda non cambierà di certo
e cioè rimarranno le approssimazioni organizzative,
divenute ormai prassi consolidate; il nostro impianto contrattuale
e normativo ha molte regole di tutela che possono consentire un riequilibrio,
un paracadute, un utile strumento per gestire i vari periodi di
cambiamento a partire dalla semplice gestione del tempo; straordinari,
permessi di vario genere, sospensione volontaria, welfare,
mobilità e formazione sono capitoli precisamente normati;
se non si esercitano i diritti che abbiamo nella gestione di questi capitoli
indeboliamo complessivamente la contrattazione e in fondo
facciamo del male a noi e a coloro che con noi lavorano.

Con l’augurio di continuare ad essere lucidi e consapevoli

Buon 2019

FISAC CGIL IntesaSanpaolo

Brescia

Matrix

2018 07 Matrix

Torniamo su una questione vecchia e logora per celebrarne la vita che continua a dispetto dei fiumi di parole spese per venirne a capo.

Potremmo sintetizzare così: nel contenitore delle sette ore e trenta giornaliere non tutto ci può stare; chi lo deve organizzare? 

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