Archivio Abruzzo

TRIMESTRALE AREA ABRUZZO

Lo scorso 11 novembre si è svolto l’incontro trimestrale tra la delegazione aziendale e le Organizzazioni Sindacali dell’Area Abruzzo. Pressioni commerciali, pulizie e decoro, portafogliazioni e carichi di lavoro, organici, formazione, contratti misti, Teti competenze, Filiale Digitale….Clicca sul link per leggere il comunicato unitario

Trimestrale Abruzzo 111122

TRIMESTRALE AREA ABRUZZO

Lo scorso 8 luglio si è svolto l’incontro trimestrale dell’Area Abruzzo. Tanti i temi trattati: clima aziendale, pressioni commerciali, organici e carichi di lavoro, portafogliazioni, contratti misti, pulizie salute e sicurezza, formazione, abbandono del territorio, polo DCO L’Aquila/Teramo…..

L’Azienda ha preso atto di tutte le nostre istanze, fornendo qualche risposta e prendendo molti impegni.

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TRIMESTRALE ABRUZZO LUGLIO 2022

TRIMESTRALE ABRUZZO: BELLE PAROLE MA…

TANTE BELLE PAROLE MA…ASPETTIAMO I FATTI

Lo scorso 16 settembre si è svolto, in modalità Skype, l’incontro trimestrale di Area Abruzzo alla presenza del Direttore Regionale Lazio e Abruzzo Pierluigi Monceri, della Responsabile Personale e assistenza rete L.A. Mara De Mauri, della Responsabile Ctpar Abruzzo Raffaela Ramazzotti, e della Coordinatrice di Relazioni Industriali Marica Di Marzo; sono poi intervenuti anche il Direttore Commerciale Retail L.A. Michele Attivissimo e il Direttore Commerciale Imprese Paolo Musso.

L’Azienda, in tutte le sue funzioni presenti, ha espresso soddisfazione per l’andamento generale dell’Area e soprattutto ha ribadito l’apprezzamento e il ringraziamento alle colleghe ed ai colleghi per l’impegno profuso in questi ultimi durissimi mesi di pandemia e incorporazione UBI.

Poi ha proseguito descrivendo uno scenario quasi “idilliaco”, privo di pressioni e di criticità, con i problemi della incorporazione UBI pressochè risolti, con la gestione ottimale delle chiusure, passate e prossime, delle Filiali (e delle relative persone) oggetto di razionalizzazione ed accorpamento, con le grandi opportunità dell’avviato inserimento sul territorio dei primi colleghi a contratto misto (in Abruzzo dalla Sicilia e dal Piemonte per 2 gg a settimana…), con l’implementazione in corso delle strutture a supporto della rete (Uffici Crediti, Controlli, Mutui, FOL) accogliendo così anche molte richieste di mobilità professionale ecc. ecc….insomma, a sentire le parole dell’Azienda veramente un bel posto dove lavorare…

TANTE BELLE PAROLE MA…purtroppo la realtà che viviamo e che ci viene quotidianamente raccontata dalle colleghe e dai colleghi non è proprio questa.

Pressioni commerciali sotto le più svariate forme: ossessività del metodo, continue riunioni e skype per direttori e gestori, richiesta continua e ridondante di reportistica, “tutela, tutela, tutela” come non ci fosse un domani. Lo ripetiamo per l’ennesima volta: tutto ciò porta solo allo sfinimento delle persone, ansia patologica (sempre più colleghi raccontano di disturbi del sonno e angoscia), perenne senso di inadeguatezza e sfaldamento dei rapporti interpersonali e del senso di appartenenza: altro che gioco di squadra. Indicativo, a tal proposito, può essere il numero, che a noi risulta sempre crescente, di colleghe e colleghi che dicono di voler uscire dalla filiera commerciale sacrificando anche anni di professionalità maturata.

Il Direttore Monceri ha ribattuto che a lui non risultano situazioni di debordo dagli schemi e dai modelli leciti stabiliti dall’Azienda, basandosi anche sul dato della inesistenza nella nostra D.R. di segnalazioni alla casella IOSEGNALO ed ha perciò rinnovato l’invito a far partire eventualmente queste segnalazioni, o anche segnalare direttamente a lui ed alle funzioni preposte, comportamenti non consoni. Da parte nostra quindi ribadiamo ai colleghi l’invito a segnalarci tutto quanto sia ritenuto in eccesso rispetto alla normativa, ed ai codici etici e di comportamento e sarà nostra cura farci tramite con l’Azienda per l’invio alla casella IOSEGNALO.           

Le criticità derivate dall’incorporazione Ubi, e per alcune Filiali anche dagli impatti delle cessioni di sportelli limitrofi a BPPB, seppur in miglioramento, sono ancora lungi dall’essere risolte. In molte Filiali ci sono ancora problemi di formazione ed affiancamento, la “sana contaminazione” tra personale delle diverse provenienze ha ampi margini di miglioramento.

La Responsabile del Personale D.R. Mara De Mauri ha sottolineato l’impegno dei propri gestori territoriali che stanno ricolloquiando tutte le colleghe e i colleghi della regione, ed in particolare quelli ex UBI, per monitorare meglio le situazioni e cercare le migliori soluzioni per tutti, colleghi ed Azienda. L’obiettivo è quello di sentire tutto il personale entro la fine dell’anno. Apprezziamo l’impegno che i gestori del personale stanno profondendo in tal senso ma molto ancora c’è da fare, soprattutto in termini di rafforzamento di organici che, al di là degli algoritmi, sono concretamente insufficienti. E’ necessario che l’Abruzzo abbia la sua parte nel prossimo piano di assunzioni previste dall’Accordo esodi del 29/9/2020, con una adeguata compensazione delle uscite per esodo/pensionamento, di cui invece purtroppo non c’è traccia nella prima tranche annunciata dall’Azienda in questi giorni. La formula “meno personale, meno filiali e più risultati” NON è, certamente, quella vincente.

Auspichiamo che i buoni propositi manifestatici circa la gestione dei prossimi accorpamenti e razionalizzazioni di filiali programmate da qui a fine anno si concretizzino, e siano l’occasione per accogliere quanto più possibili richieste di mobilità territoriale e professionale, tutelando altresì le professionalità impegnate nei vari servizi di Direzione (Crediti, Supporti Tecnici, Mutui, DCO e DSI) presenti nelle strutture territorialmente dislocate della nostra Regione.

Abbiamo nuovamente sollecitato una migliore sistemazione delle postazioni dei distaccamenti Agribusiness di Vasto e L’Aquila, nonché il trasferimento della Filiale Agribusiness di Chieti da Corso Marrucino al palazzo di via Colonnetta, così come già deliberato per l’attigua Filiale Imprese, scelta, quest’ultima, apprezzabile e condivisa. Ci è stato risposto che sono tutte situazioni all’attenzione ed in via di risoluzione e pertanto ne saremo informati a breve. Mentre redigiamo queste righe ci giunge notizia del trasferimento alla Colonnetta anche della Filiale Agribusiness e del Distaccamento Impact di Chieti: bene.

Non ci sono invece notizie, al momento, su ulteriori distaccamenti singoli della FOL di Jesi oltre ai due già avviati su Pescara e Spoltore ma questo è un comparto in continua evoluzione per cui non si può escludere che ce ne potranno essere. Anche qui ovviamente richiediamo la massima tutela delle persone e professionalità coinvolte, soprattutto con adeguati piani di formazione trattandosi per tutti di un “nuovo mestiere”.

Infine ci sono stati rassegnati i consueti dati oggetto di informativa, per la prima volta riferiti esclusivamente al territorio della sola Regione Abruzzo che vede, al 31/7, un totale di 1072 persone di cui 756 di Banca dei Territori e 316 di altre Divisioni e Direzioni Centrali.

In conclusione, da parte nostra, pur apprezzando la serenità con cui si è dibattuto di tutti gli argomenti posti, ribadiamo l’invito all’Azienda a non sottovalutare le nostre segnalazioni, soprattutto riguardo al deterioramento del clima aziendale causato dalle pressioni commerciali, dalla confusione organizzativa, dai carichi di lavoro, dalla stanchezza e demotivazione dei colleghi che, purtroppo, disegnano una realtà diversa dalla narrazione aziendale.

4/10/2021

 

                                      COORDINAMENTI RSA AREA ABRUZZO GRUPPO ISP

                                         FABI    FIRST/CISL   FISAC/CGIL    UILCA    UNISIN       

Trimestrale Abruzzo 16092021

FATTI…. NON SOLO PAROLE

Il 27 luglio 2021 si è svolto il primo incontro trimestrale della nuova Direzione Regionale Lazio e Abruzzo alla presenza delle Relazioni Industriali, del Direttore Regionale Pierluigi Monceri, della Responsabile del Personale Mara De Mauri con i relativi responsabili CTPAR della Direzione nonché dei Direttori Commerciali Retail, Imprese ed Exclusive.

Sono intervenuti, inoltre, la responsabile del personale della Direzione Impact Marta Sestini, della Direzione Agribusiness Luca Dorenti, della FOL Enrico Pezzolato e il referente di DR per la Direzione Immobili Sergio Lia.

Il Direttore Regionale in apertura ha evidenziato le difficoltà di risultati riscontrate nei primi due mesi dall’integrazione, manifestando però, subito dopo, soddisfazione per il cambio passo che si è avuto nel mese di giugno e luglio, elogiando le colleghe e i colleghi per lo sforzo profuso in questi mesi, con la consapevolezza delle difficoltà legate all’integrazione durante il periodo pandemico.

Come OO.SS. abbiamo innanzitutto espresso il rammarico riguardo al ritardo della calendarizzazione del primo incontro trimestrale, chiedendo contestualmente l’impegno dell’azienda a programmare entro settembre le prossime trimestrali delle singole aree: Relazioni Industriali ha accolto l’invito ed assunto l’impegno in tal senso.

Abbiamo proseguito nell’evidenziare la carenza organizzativa dell’integrazione con UBI Banca, con una formazione carente, poco efficace e con affiancamento non sempre adeguato a scapito soprattutto delle lavoratrici e lavoratori di provenienza UBI Banca. Questo comporta un disagio a scapito della motivazione e soprattutto della salute di questi lavoratori ancora non pienamente autonomi nella nuova realtà aziendale. A tal scopo abbiamo richiesto che vengano intensificati i processi di affiancamento e formazione per ridurre questi rischi di stress lavoro correlato, e che ci sia, in questo particolare momento, una salvaguardia da eventuali rischi patrimoniali e disciplinari finchè non saranno risolte le problematiche organizzative, formative ed operative ancora presenti. In sostanza abbiamo segnalato un peggioramento complessivo del clima aziendale,  in cui si dà sempre meno importanza al benessere dei colleghi attraverso il continuo “martellamento” al raggiungimento dei budget e con continue riunioni indette fuori orario: prassi che deve cessare immediatamente.

La pandemia ci avrebbe dovuto cambiare in meglio e farci diventare più attenti ai problemi dei colleghi mentre si continua ad esasperarli e a vessarli.

Le OO.SS. hanno richiesto un grande impegno in generale da parte dell’azienda per ridurre i rischi per la salute dei lavoratori. L’impegno si deve concretizzare sia nel ridurre le pressioni commerciali che in un forte investimento nella prevenzione. La tutela delle risorse umane deve rimanere al centro di ogni processo produttivo.

I Direttori Commerciali hanno confermato nei loro interventi la versione sull’andamento   commerciale già fornita dal Direttore Regionale ed in particolare della valenza della consulenza del comparto imprese in questo momento di difficoltà con necessità e opportunità ora di rimodulazione dei finanziamenti COVID sulle specificità dei clienti.

I responsabili del personale di Impact e Agribusiness hanno evidenziato le particolarità delle loro strutturee di quanto il terzo settore e la filiera agricola siano rilevanti sul piano nazionale. Luca Dorenti per Agribusiness  in particolare ha dichiarato che  si sta adoperando con i suoi collaboratori per risolvere le tante criticità emerse pianificando un importante piano formativo, risolvendo i problemi tecnologici e avendo presente quelli di layout e di criticità riguardo agli organici.

Per Agribusiness abbiamo rimarcato l’assenza di un numero adeguato di gestori e di addetti come previsto dall’organico delle filiali neocostituite, di carenze formative, di ritardi nelle necessarie autorizzazioni per il completamento delle istruttorie di affidamento oltre alle difficoltà logistiche su alcuni territori.

Per Impact abbiamo segnalato l’eccessiva estensione dei territori di Frosinone e Viterbo e la “singolare” concentrazione dei due punti operativi abruzzesi su Pescara e Chieti lasciando scoperte interamente le province di L’Aquila e Teramo.  Abbiamo quindi chiesto di valutare l’assimilazione del lavoro e del riparto territoriale su un modello Imprese anziché Retail.

Per la FOL, dopo il recente incontro nazionale, molte tematiche sono state rinviate a quest’ultimo ma si è ribadita la necessità di prevedere una sede aggiuntiva per la Sala FOL di Roma e in generale, per tutto il territorio della DR, di poter utilizzare degli hub in alcune filiali/uffici se distanti da sedi o distaccamenti esistenti. Abbiamo chiesto altresì garanzie circa l’allestimento di postazioni idonee per i distaccamenti singoli FOL in alcune Filiali Retail. Il Dr Pezzolato ha assunto l’impegno ad effettuare tutte le verifiche del caso.

La responsabile del personale Mara De Mauri ha illustrato diversi dati di DR cambiati a seguito della fusione Ubie del perimetro regionale (passato da 6.000 a 4.200 colleghi e da 44 a 29 aree), evidenziando lo sforzo fatto per inserire i nuovi colleghi con: colloqui, formazione e affiancamenti, processo complicato dalla concomitanza della pandemia e dai movimenti effettuati post pandemia per riequilibrare organici. Ha anche comunicato l’inserimento di 15 nuovi colleghi nel supporto mutui per permettere il rilascio graduale di quelli operanti in Sicilia.

Come OO.SS. abbiamo sottolineato, inoltre, l’importanza da porre su specifiche richieste e lavorazioni presenti sui nostri territori in termini occupazionali, organizzativi e di sviluppo, ritenendo di sensibilizzare l’azienda in particolar modo sul futuro di alcune specifiche lavorazioni: Credito Anomalo ex UBI, DCO/DSI per la dislocazione delle sedi in Abruzzo, Supporto Tecnico Crediti DR, FOL, chiedendo di chiariregli scenari futuri che interesseranno le lavorazioni sopra citate, ponendo l’attenzione sulla stabilità occupazionale, territoriale e la crescita professionale delle colleghe e dei colleghi interessati.

L’Azienda ha rappresentato la volontà di ascoltare maggiormente le istanze dei colleghi al fine di migliorare l’efficienza organizzativa ed operativa, ricordando

tuttavia che ognuno, nel rispetto dei ruoli, deve dare il proprio contributo. Un contributo che, abbiamo sottolineato, i colleghi giornalmente continuano a dare all’azienda con il loro instancabile impegno e che invece ci aspettiamo venga finalmente riconosciuto dall’Azienda in maniera tangibile attraverso percorsi di sviluppo delle professionalità e investimenti chiari e di lunga durata sui nostri territori.

Ribadiamo che deve essere posta particolare attenzione al rispetto dei percorsi professionali in essere avendo rilevato numerosi casi di riduzione della complessità dei portafogli con conseguenze negative sia in merito alle indennità che alla crescita professionale ricordando all’azienda delle difficoltà affrontate nel 2020 a causa della pandemia.

Il periodo trascorso è stato sicuramente difficile per tutti ed in particolare per le lavoratrici e dei lavoratori di questa banca per i motivi che conosciamo ed i rappresentanti aziendali non si sono risparmiati nell’attribuire riconoscimenti “verbali” per l’impegno straordinario profuso dal personale, che ha dimostrato il suo valore e le potenzialità insite in questa operazione di fusione e nella situazione pandemica ancora presente. Lo sforzo profuso è stato enorme ed ora c’è grande stanchezza e bisogno di serenità, non certo di continui rimproveri solo perché si è un po’ indietro con gli obiettivi (peraltro sempre più ambiziosi). In tal modo si ottiene l’effetto contrario diffondendo tra il personale solo tensione e senso di inadeguatezza con conseguenze psicologiche.

Noi vorremmo, quindi, che agli elogi seguissero fatti concreti sia nel riconoscimento della professionalità e capacità che nel rispetto del lavoratore come persona con la sua dignità, e non unicamente come partecipante ad un metodo basato solo sui numeri e risultati inseriti in una piattaforma senza tener conto della miriade di attività, problemi e difficoltà che si incontrano nella giornata lavorativa.

Roma, 2 agosto 2021

COORDINAMENTI LAZIO ABRUZZO GRUPPO INTESA SANPAOLO

FABI –FIRST/CISL -FISAC/CGIL –UILCA -UNISIN

Comunicato Unitario Trimestrale Dr Lazio Abruzzo 27 luglio 2021

TRA SOGNO E REALTA’ (PARTE SECONDA)

L’incontro trimestrale delle Aree Marche Abruzzo e Molise di venerdì 19 luglio svoltosi a Pesaro, si è aperto con una ampia e dibattuta disamina sulla situazione degli immobili  delle due aree da parte dell’Ing. Scalabrini che, nella sua esposizione, ha illustrato la consistenza del parco immobili in gestione alla struttura, relativamente alla manutenzione ordinaria (incluse le attività di controllo previste dai contratti di manutenzione) ed alla manutenzione evolutiva straordinaria.

L’Ing. Scalabrini si è poi soffermata, soprattutto, sui recenti malfunzionamenti degli  impianti di climatizzazione ricordando anche come le particolari condizioni climatiche e il repentino cambio di temperature verificatosi lo scorso giugno non ha agevolato l’applicazione delle necessarie procedure di inversione degli impianti.

Le OOSS, solo a titolo di esempio, hanno richiamato alcune delle criticità più importanti registrate, come quelle che riguardano il palazzo di Pesaro via Gagarin, relativamente al quale esiste, ormai, una vasta corrispondenza relativa alle problematiche riscontrate. Nel fabbricato, peraltro, anche gli RLS sono intervenuti più volte a monitorare una situazione spesso critica e insostenibile e che necessita di interventi non più rinviabili.

Un altro esempio piuttosto emblematico di come vanno le cose è, a nostro avviso, quanto accaduto nella filiale di Pesaro via degli Abeti. In quella filiale, dopo che l’impianto di condizionamento si è bloccato il giorno stesso dell’accensione (primi di giugno),  l’intervento di ripristino del corretto funzionamento della totalità dell’impianto è durato un mese (nello specifico una delle due macchine è stata riattivata dopo una settimana mentre l’altra dopo un mese); abbiamo ricordato (e denunciato tempo per tempo) come le condizioni climatiche all’interno della filiale fossero invivibili, con l’aria irrespirabile a causa del ricambio di aria assente e le temperature estremamente elevate, con grave disagio sia per i lavoratori che per la clientela, clientela che nella fase più critica in più casi ha abbandonato la filiale!

Noi riteniamo che, al netto degli imprevisti che possono naturalmente sempre capitare, la gestione di questo malfunzionamento sia stata disastrosa e che, pure nell’emergenza, si sarebbero potute adottare misure tali da attenuare il disagio. Misure che, invece, non sono state adottate o che sono state adottate con grande ritardo.

Appare evidente che non basta aprire un ticket e sollecitare più volte gli interventi; occorre che tutti coloro che sono preposti al superamento delle emergenze si attivino con tempestività e determinazione: UN MESE in condizioni di lavoro estreme non è tollerabile! La giustificazione del clima impazzito e degli imprevisti che possono sempre capitare non è più sufficiente quando si lasciano i lavoratori in queste condizioni!

PROBLEMATICHE DI ALCUNE FILIALI: abbiamo approfittato della presenza dell’ing. Scalabrini per richiamare l’annoso problema della Filiale Imprese di San Benedetto del Tronto derivante, probabilmente, da problemi agli scarichi fognari; ci è stato spiegato che dovrebbero partire i lavori di ristrutturazione al piano terra (da parte del condominio) e si spera che quell’intervento possa migliorare la situazione.

SPAZI LAVORATIVI ANGUSTI E RUMORE: abbiamo fatto presente come in diverse  filiali, anche oggetto di recenti interventi di restyling, gli spazi per le scrivanie e per i colleghi si siano ristretti e come il livello di rumore riscontrato sia talvolta eccessivo, soprattutto quando la filiale risulta particolarmente affollata (come nei casi di Fano e Civitanova ad esempio).

Inoltre, anche a causa della recente riportafogliazione che ha riportato nelle filiali retail parte della clientela aziende, così come nei casi di accorpamento di più filiali (come recentemente accaduto in Molise), registriamo diversi problemi di spazio per la ricezione e l’archiviazione delle pratiche, con elevati rischi di disguidi e smarrimenti della documentazione.

Ci è stato spiegato che l’ottimizzazione degli spazi va condivisa con l’Organizzazione.

Invitiamo tutte le funzioni aziendali preposte, dunque, a riflettere maggiormente sui disagi per i lavoratori che possono scaturire da determinate scelte che si effettuano in fase di progettazione di restyling delle unità lavorative.

CONCLUSIONI

Gli aspetti richiamati, fanno purtroppo parte della vita reale e non della realtà virtuale forse immaginata altrove.

Purtroppo, troppo spesso, in caso di guasti e richieste di manutenzione, ci ritroviamo a constatare lunghe attese; giudichiamo i tempi di risposta sugli interventi necessari totalmente inadeguati e spesso inefficaci.

Abbiamo chiesto una maggiore flessibilità nella gestione degli orari (oggi standardizzati) di accensione e spegnimento degli impianti, come pure  una maggiore tempestività nel mettere in atto i cambiamenti necessari ad adeguare gli impianti alla variabilità delle condizioni meteo.

Riteniamo non soddisfacenti le risposte e le giustificazioni ricevute; sia nei casi qui descritti come purtroppo in molte altre analoghe situazioni, emerge una scarsa attenzione per i disagi delle persone; noi pensiamo che queste inefficienze vadano presidiate con maggior rigore anche sostenendo, con convinzione, i necessari costi.

La disamina di tali accadimenti e la discussione su quelle che sono le condizioni di lavoro  è stata naturalmente condotta alla presenza, oltre che di Relazioni Industriali, anche delle Funzioni del Personale di BdT nonché del Direttore Commerciale; pertanto tutte queste problematiche sono, ora, note a tutti e ognuna delle parti interessate potra’ e dovra’ intervenire per quanto di propria competenza.

Pesaro, 24 luglio 2019

COORDINATORI DI AREE MARCHE ABRUZZO MOLISE FABI                FIRST CISL    FISAC CGIL     UILCA     UNISIN

ERMAM: COSI’ SI LAVORA MALE…CON LA FATICA DEL CAMBIAMENTO E IL DISORDINE

La narrazione dell’Azienda è ancora distante dalla realtà e questa situazione non può andare avanti così ancora per molto; i segnali di criticità che arrivano sempre più drammaticamente da Filiali e Uffici, e ai quali l’Azienda sembra essere sorda (o poco attenta…), devono trovare risposta positiva, con un significativo miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro: RICHIEDIAMO SOLUZIONI IMMEDIATE! Stanchezza fisica e psicologica, demoralizzazione umana e professionale, colleghe e colleghi che sono sempre più sfiancati dalle ricadute che derivano da un modello di servizio che stressa la ricerca spasmodica di risultati che vengono richiesti senza tenere conto della situazione congiunturale del momento e incuranti delle conseguenze sulle persone. La fatica, che può diventare umanamente insostenibile, di essere sottoposti a cambiamenti continui che comportano disordine e caos organizzativo, spesso senza i necessari supporti formativi…la necessità di garantire, nonostante tutte le difficoltà, il servizio e la buona relazione con i clienti… Abbiamo sottolineato come la responsabilità di questa disorganizzazione non deve ricadere sulle colleghe e i colleghi! Fino a quando i Colleghi saranno in grado di sostenere questa situazione? IL RISCHIO (O FORSE LA CERTEZZA…) è che se l’Azienda continuerà a tirare la corda questa si spezzerà.

ERMAM incontro annuale

 

 

IL MOLISE R-ESISTE

Ormai quasi giornalmente stiamo rilevando gli equilibrismi che l’Azienda è costretta a fare per tamponare i buchi aperti nel fragile tessuto delle Filiali molisane…..clicca sul link per leggere il comunicato delle RSA di Campobasso

Campobasso 15012019

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