Archivio Napoli E Provincia

PROMEMORIA:ASSEMBLEA ISCRITTI FISAC CGIL 28 NOVEMBRE 2022

Assemblea delle iscritte e degli iscritti Fisac/Cgil del Gruppo Intesa Sanpaolo

 

La scrivente organizzazione Sindacale comunica che iI giorno 28 novembre 2022 convocherà le assemblee rivolte agli iscritti FISAC-CGIL del personale ISP in servizio sulla piazza dì Napoli e su tutta la provincia di Napoli, come di seguito specificato.

I temi all’ordine del giorno saranno:

  • Assemblea Congressuale FISAC-CGIL e votazione;
  • Varie ed eventuali

 

Poiché, in base allo statuto della FISAC-CGIL le votazioni dovranno tenersi a scrutinio segreto, le assemblee saranno necessariamente in presenza.

Le assemblee si svolgeranno presso l’Hotel Ramada, Via Galileo Ferraris,40 Napoli

Sarà cura dell’O.S. scrivente garantire il rispetto delle misure di protezione contro il Covid-19.

 

  • LUNEDI’ 28 NOVEMBRE 2022, DALLE ORE 11.30 ALLE ORE 13.30 sono convocati gli iscritti delle strutture di INTESA SANPAOLO presenti nel palazzo di via Toledo, 177, ad eccezione del personale delle Filiali di Napoli Toledo, più gli iscritti delle filiali Digitali del turno mattutino, più tutti gli iscritti Part-Time di tutta la città di Napoli e della Provincia.

 

  • LUNEDI 28 NOVEMBRE 2022, DALLE ORE 14.40 ALLE ORE 16.55 sono convocati gli iscritti di tutte le Filiali di Napoli Toledo, lo sportello Tesoreria, la filiale US Naval Support, tutti gli iscritti delle altre filiali e dei relativi distaccamenti presenti nella città di Napoli e gli iscritti delle FILIALI DIGITALI che fanno turno pomeridiano,e tutti i punti operativi presenti nei comuni di:

 

ACERRA, AFRAGOLA, AGEROLA,

BACOLI, BRUSCIANO, CAPRI,CARDITO,

CASORIA,CASTELLAMMARE DI STABIA, CERCOLA,

ERCOLANO, FORIO, FRATTAMAGGIORE,

GRAGNANO, LACCO AMENO, MASSALUBRENSE,

MELITO DI NAPOLI, MUGNANO DI NAPOLI, NOLA,

OTTAVIANO, PALMA CAMPANIA, PIMONTE,

POGGIOMARINO, POMPEI, POZZUOLI,

PROCIDA,QUALIANO, QUARTO,

SAN GIUSEPPE VESUVIANO, SANTA MARIA LA CARITA’,

SANT’ANTONIO ABATE, STRIANO,TERZIGNO,

TORRE DEL GRECO, TRECASE, VICO EQUENSE, VOLLA.

ASSEMBLEA ISCRITTI

assemblea degli iscritti

Napoli, 18 Novembre 2022

 

Assemblea delle iscritte e degli iscritti Fisac/Cgil del Gruppo Intesa Sanpaolo

 

La scrivente organizzazione Sindacale comunica che iI giorno 28 novembre 2022 convocherà le assemblee rivolte agli iscritti FISAC-CGIL del personale ISP in servizio sulla piazza dì Napoli e su tutta la provincia di Napoli, come di seguito specificato.

I temi all’ordine del giorno saranno:

  • Assemblea Congressuale FISAC-CGIL e votazione;
  • Varie ed eventuali

 

Poiché, in base allo statuto della FISAC-CGIL le votazioni dovranno tenersi a scrutinio segreto, le assemblee saranno necessariamente in presenza.

Le assemblee si svolgeranno presso l’Hotel Ramada, Via Galileo Ferraris,40 Napoli

Sarà cura dell’O.S. scrivente garantire il rispetto delle misure di protezione contro il Covid-19.

ASSEMBLEA ISCRITTI

 

SICUREZZA FILIALI: NON ABBASSARE LA GUARDIA

Dal 30 settembre l’azienda ha dismesso il servizio di guardiania in numerose filiali della Provincia di Napoli e di Caserta.

Il provvedimento  aveva già destato forte preoccupazione , e non ha mancato di far registrare tensione e disagio sia tra i lavoratori che nella clientela.
Ci dispiace dover evidenziare, ancora una volta, come certe decisioni aziendali vengano prese senza tenere conto delle specificità dei territori su cui impattano, purtroppo sempre negativamente.
Le zone interessate sono ad alta densità abitativa ed anche ad alto rischio criminale  e sebbene il numero delle rapine sia diminuito da alcuni anni è contemporaneamente aumentato il numero delle aggressioni fisiche e verbali a cui i nostri colleghi  vanno incontro ogni giorno.

sicurezza filiali non abbassare la guardia

LA RSA FISAC DI CASTELLAMAMRE SUL PROBLEMA GUARDIANIA

PROBLEMA GUARDIA A CASTELLLAMMARE DI STABIA

 

Abbiamo appreso che l’azienda ha intenzione di dismettere, a breve, il servizio di guardiania armata alla filiale di Castellammare di Stabia.

Se questa decisione fosse confermata dall’azienda, non ce ne  appaiono comprensibili le motivazioni, specialmente alla luce di eventi criminosi recenti, traumatici, che hanno riguardato il territorio della provincia di Napoli.

La filiale di Castellammare , a seguito delle recenti chiusure di altre filiali in località limitrofe,  ha visto aumentare considerevolmente l’affluenza di pubblico ai suoi sportelli, affluenza che ha causato non pochi problemi di ordine pubblico e di sicurezza, con clienti spesso esacerbati che riversano i loro malumori per un cattivo servizio fornito dalla banca sui colleghi.

Castellammare

ERRATA CORRIGE- LA FILIALE DI CASORIA SUL PROBLEMA GUARDIA

Problema guardia a CasoriaPROBLEMA GUARDIA A CASORIA

 

Abbiamo appreso che l’azienda ha intenzione di dismettere, a breve, il servizio di guardiania armata alla filiale di Casoria.

Questo a breve distanza di tempo dall’evento criminoso e traumatico che ha investito la Filiale di Napoli 37, confinante col territorio di Casoria.

Se questa decisione fosse confermata dall’azienda, non ce ne  appaiono comprensibili le motivazioni.

La filiale di Casoria , a seguito delle recenti chiusure di altre filiali in località limitrofe,  ha visto aumentare considerevolmente l’affluenza di pubblico ai suoi sportelli, affluenza che ha causato non pochi problemi di ordine pubblico e di sicurezza, con clienti spesso esacerbati che riversano i loro malumori per un cattivo servizio fornito dalla banca sui colleghi.

Problema guardia a Casoria

Sulla filiale di Marigliano

 

Abbiamo appreso che l’azienda ha intenzione di dismettere, a breve, il servizio di guardiania armata alla filiale di Marigliano.

Tale filiale si trova in un territorio alquanto problematico, turbolento, ed è circondata da rioni popolari.

Ed è soprattutto l’unica filiale di Intesa in un ampio raggio, raccogliendo clientela da diversi comuni limitrofi, con un affluenza di pubblico notevole.

I due bancomat esterni alla filiale vanno sovente in blocco e richiedono continui interventi di manutenzione, causando ulteriori affollamento agli sporteli interni.

MARIGLIANO

TRIMESTRALE AREA NAPOLI E CASERTA 11 LUGLIO 2022

 

TRIMESTRALE AREA NAPOLI E CASERTA 11.7.2022

 

Il giorno 11 Luglio 2022 si è svolto, in  modalità a distanza, l’incontro trimestrale dell’Area Napoli e Caserta tra le OO.SS. e la Delegazione Aziendale.

Per la parte aziendale erano presenti Gaetano Luca Capogreco di Relazioni Industriali; Enrico Simonetti, Responsabile del Personale DR CAM CAL SIC; Carannante Simona e Silvana Quinto CTPAR di Area; Giulia Del Prete Direttore Commerciale Exclusive; Antonio Rainone Responsabile Immobili e Sicurezza DR; Enrico Pezzolato Responsabile Ass Rete Dir filiale Digitale; Luca Franco Dorenti  Responsabile Per Ass. Rete Agribusiness.

 

Dopo i saluti e l’introduzione del Dr.Capogreco, il Direttore Commerciale Exclusive ha illustrato i dati dei tre territori commerciali.

Per le Imprese è stato evidenziato che nel  primo semestre il comparto è riuscito a ripristinare il magazzino Medio Lungo Termine allineando così i dati agli obiettivi di periodo. Forte sviluppo del Breve termine  e del comparto Protezione.Sono state assorbite tutte le novità procedurali previste (PEF ONE, Nuova Procedura Rating e firma Digitale per i possessori del ServiziInbiz).

La crescita del comparto Retail è in linea con gli obiettivi. Nel campo tutela l’area mantiene primato nell’ambito della BDT. Anche i Prestiti Personale e d il MLT sono in crescita.

trimestrale area Napoli e Caserta 11072022

CASSE VELOCI…MA PER CHI?

 

Alla Filiale di Portici , come in tante altre filiali, sta scoppiando il problema della gestione degli ATM-MTA.

La decisione aziendale di ridurre il numero delle casse operative sta creando numerosi problemi , sia all’utenza che ai colleghi incaricati della gestione della apparecchiature.

La riduzione delle casse fisiche comporta un superlavoro di quelle automatiche, che si riempiono praticamente tutti i giorni e tutti i giorni vanno quindi svuotate dai dipendenti adibiti a questo servizio.

I quali devono poi spessissimo provvedere alla spedizione del contante in eccesso perché facilmente si superano i massimali di filiale.

 

 

CASSE VELOCI…MA PER CHI

TRIMESTRALE DIREZIONE REGIONALE SUD

INCONTRO DI TRIMESTRALE 5.4.2022

Il giorno 5 Aprile scorso si è svolto il primo incontro di trimestrale del 2022 con la Direzione Regionale Sud. Numerosi i partecipanti dal lato azienda.

Dopo i saluti e l’introduzione del dr. Capogreco, Il Direttore Regionale dr. Nargi ha innanzitutto dato atto alla rete commerciale di aver prodotto importanti risultati economici, ottenendo performance di buon livello nei settori trainanti, elogiando l’impegno dei colleghi tutti. Si continua ad affermare il pilastro della tutela.

Tutti hanno contribuito alla gestione straordinaria dell’emergenza pandemica. Il bancario è un mestiere alto e nobile, ha sostenuto il Direttore Regionale, e ognuno deve essere orgoglioso di far parte di questo mondo, stimolando il senso di appartenenza ad un Istituto presente sul territorio da oltre 500 anni.

TRIMESTRALE DIREZIONE REGIONALE SUD APRILE 2022

AGGRESSIONI (PREVISTE) E ALTRI MALESSERI

AGGRESSIONI (PREVISTE) E ALTRI MALESSERI

L’aggressione da parte di un cliente ai danni del nostro collega della filiale di Melegnano, al quale va tutta la nostra solidarietà, ha purtroppo tristemente attuato quanto da noi temuto, e immediatamente denunciato, appena furono emanate le norme per il controllo dei green pass.

Non era difficile essere profeti, e non ci consola l’averlo detto.

L’episodio in questione, che potrebbe ripetersi altrove, è l’ennesima testimonianza di come le condizioni lavorative dei nostri colleghi siano ormai arrivate alla più assoluta invivibilità.

Nella fattispecie della verifica dei green pass ribadiamo le nostre richieste, affermate anche dagli RLS, di una strumentazione elettronica da mettere urgentemente a disposizione di TUTTE le filiali.

 

AGGRESSIONI (PREVISTE) E ALTRI MALESSERI

VERIFICA GREEN PASS: SOLUZIONI DA RIVEDERE

VERIFICA GREEN PASS: SOLUZIONI DA RIVEDERE

Le misure prese dall’azienda a fronte dell’obbligo di esibire il green pass nelle banche sono a nostro giudizio insufficienti , perché scaricano la verifica del certificato sulle spalle dei colleghi, con evidenti ripercussioni negative in termini di sicurezza . Sono, quindi, misure che riteniamo anche pericolose.

La decisione poi di far effettuare la verifica dai gestori o dai cassieri , quindi all’interno delle filiali, non tiene debitamente conto dei problemi di ordine pubblico, perchè nei casi in cui il certificato non fosse valido si esporrebbero i colleghi a spiacevoli contumelie con i clienti, ormai già entrati nei locali della filiale.

Inoltre, rileviamo che ancora non sono stati forniti i telefoni aziendali a tutti i colleghi .

VERIFICA GREEN PASS SOLUZIONI DA RIVEDERE

 

ANNO NUOVO PROBLEMI VECCHI. E LE SOLUZIONI?

ANNO NUOVO, PROBLEMI VECCHI. E LE SOLUZIONI?

E’ iniziato il nuovo anno, ed è tutto nuovamente e tristemente immutato.

Siamo in una nuova fase di recrudescenza della pandemia, con le Filiali che sono costrette a chiudere ed operare sotto organico per le assenze dei colleghi, ed alle prese con le mille difficoltà di gestire il quotidiano.

In questo contesto sarebbe auspicabile che le priorità dell’ Azienda fossero quelle di supportare i colleghi nella gestione di una clientela sempre più esasperata, sia dalla situazione generale, sia dalle continue riorganizzazioni della banca, come gli ulteriori recenti accorpamenti . Questa situazione genera una massa di clienti enorme che letteralmente preme per venire in filiale per trovare soluzione alle più diverse esigenze, massa che risulta refrattaria spesso a seguire le regole anti-covid. In questo periodo, ad esempio, l’afflusso imponente di clientela è originato dalle richieste della giacenza media.

ANNO NUOVO PROBLEMI VECCHI

VERIFICA GREEN PASS: SOLUZIONI SUBITO!

L’emergenza covid-19, che non accenna a scemare, è resa ancora più problematica dalle varianti omicron e delta che dilagano in maniera incontrollata.

A questo si aggiunge che dal 1 febbraio, come da disposizioni governative, per entrare in banca sarà necessario esibire il green pass.

Come già avvenuto in passato, si pone il problema di chi sia tenuto a controllare il possesso del certificato verde per l’accesso ai locali delle filiali.

Non è pensabile che a tale funzione di controllo siano adibiti i colleghi, che o fanno il loro lavoro o controllano gli ingressi.

 

 

 

VERIFICA GREEN PASS -SOLUZIONI SUBITO!

ASSEMBLEE CONGRESSUALI FISAC CGIL NAPOLI E PROVINCIA

 

A TUTTE LE ISCRITTE E A TUTTI GLI ISCRITTI FISAC-CGIL

 

Si comunica che sono state indette assemblee sindacali rivolte agli iscritti FISAC/CGIL.

I temi all’ordine del giorno saranno:

  • Assemblea Congressuale CGIL e votazione
  • Varie ed eventuali

In relazione al protrarsi delle esigenze di contrasto alla diffusione del virus Covid-19 ed in base alle previsioni di cui al Verbale ABI – OO.SS. 21 Dicembre 2020 e successive proroghe, l’assemblea si svolgerà “ in remoto”.

Di seguito il calendario delle assemblee:

ASSEMBLEE CONCGRESSUALI FISAC CGIL NAPOLI E PROVINCIA

ASSEMBLEE CONGRESSUALI FISAC-CGIL NAPOLI E PROVINCIA

 

A TUTTE LE ISCRITTE E A TUTTI GLI ISCRITTI FISAC-CGIL

 

Si comunica che sono state indette assemblee sindacali rivolte agli iscritti FISAC/CGIL.

I temi all’ordine del giorno saranno:

  • Assemblea Congressuale CGIL e votazione
  • Varie ed eventuali

In relazione al protrarsi delle esigenze di contrasto alla diffusione del virus Covid-19 ed in base alle previsioni di cui al Verbale ABI – OO.SS. 21 Dicembre 2020 e successive proroghe, l’assemblea si svolgerà “ in remoto”.

Di seguito il calendario delle assemblee:

ASSEMBLEE CONGRESSUALI FISAC CGIL NAPOLI E PROVINCIA

POLIZZA CASSA E RISCHI PROFESSIONALI 2022 RELA BROKER

POLIZZE DI CASSA E PROFESSIONALE 2022 RELA BROKER

A tutte le iscritte e gli iscritti,

            Vi confermiamo l’avvenuta sottoscrizione della Convenzione a livello Regionale  per le Polizze di Cassa, Professionale con la Rela Broker.

             Per l’adesione è indispensabile la sottoscrizione dell’intera documentazione da parte dell’iscritto.

             La documentazione originale con una copia del bonifico effettuato dovrà essere inviata a mezzoFax: 010/8562299 o per e-mail convenzionebancari@gmassicurazioni.it  a cura dell’iscritto.POLIZZE DI CASSA E PROFESSIONALE 2022 RELA BROKER

Polizza Cassa e Rischi Professionali Aminta 2022

Polizze Cassa e RC Professionale AMINTA 2022

A partire dal 7 dicembre 2021, è possibile aderire alla nuova polizza, stipulata con una primaria Compagnia di assicurazioni italiana, direttamente online cliccando qui<http://www.amintafisaccgil.com/>.

Sulla stessa pagina sono pubblicate le condizioni dei nuovi contratti e tutte le informazioni per le adesioni.

Per informazioni o aiuto nella sottoscrizione delle polizze potete contattare il broker o tramite la mail info@amintafisaccgil.com<mailto:info@amintafisaccgil.com> o al numero 011/390738, attivo da lunedì a giovedì.

Di seguito i principali punti di forza che rendono questo prodotto assicurativo “esclusivo” rispetto a quelli riservati ai dipendenti bancari:
Polizze Cassa e RC Professionale AMINTA 2022

SIAMO STANCHI!

 

 

 

SIAMO STANCHI!

 

Ogni anno il 2 novembre, avrebbe detto il grande Totò…

Ogni anno, con l’approssimarsi della fine dello stesso, le pressioni commerciali perpetrate già durante tutti gli undici mesi precedenti, assumono le sembianze di vere e proprie torture, se non fisiche quantomeno psicologiche.

Ogni anno, di questi tempi, mancando poco al raggiungimento degli obiettivi commerciali, si rende ancora più difficile la vita alle lavoratrici e ai lavoratori. Le richieste divengono sempre più pressanti, continue, incessanti, martellanti. E si inseriscono in un contesto dove anche altri fattori contribuiscono a minare la salute mentale dei nostri colleghi. Infatti, in questo periodo bisogna smaltire le ferie residue, bisogna portare a termine quanti più corsi possibili, quindi gli organici delle filiali si riducono di unità e di efficienza, contribuendo ad offrire un pessimo servizio alla clientela, divenuta elemento sempre più marginale nella considerazione aziendale.

SIAMO STANCHI!

FORZA NUOVA? NO, VECCHI CASCAMI

FORZA NUOVA? NO, VECCHI CASCAMI

 

I metodi che caratterizzano nel tempo il fascismo sono sempre gli stessi:

  • pescare nel torbido e nel disagio sociale
  • usare un linguaggio violento che semina odio
  • conservare e cristallizzare le differenze sociali
  • avere i lavoratori come primo bersaglio
  • utilizzare la violenza per affermare le proprie convinzioni
  • l’attacco violento, fisico, portato vigliaccamente da molti contro pochi

Quanto successo a Roma sabato scorso dà la misura, fortunatamente in piccolo, di quanto agli inizi degli anni 20 del secolo scorso accadeva quotidianamente in Italia: l’assalto premeditato a chi, persone o istituzioni, veniva considerato un avversario, con l’intenzione di punire, intimorire e spesso eliminare.FORZA NUOVA

Incontro annuale Direzione Regionale Sud del 15 Luglio 2021

 

INCONTRO ANNUALE DI DIREZIONE REGIONALE

 

 

Si è svolto in data 15/07/2021 il “consueto” incontro annuale della Direzione Regionale Campania, Calabria e Sicilia, come previsto dal vigente Protocollo delle Relazioni Industriali.

 

All’incontro hanno partecipato la delegazione aziendale, rappresentata dalla DC Relazioni Industriali con la presenza di Capogreco L.G., dalla Direzione Regionale con il Direttore Nargi e la dott.ssa Mancini, dalle funzioni commerciali Retail, Imprese, Exclusive, Agribusiness, Impact, dalle funzioni risorse umane, dalle funzioni organizzative e di sicurezza del lavoro e la delegazione sindacale unitaria presente nella Direzione Regionale.

 

“Consueto”, perché si è trattato di un DEJA VU, ossia della solita narrazione, corredata da relative slides (che avremmo preferito ricevere prima dell’incontro per consentire alle OO.SS. un’analisi preventiva), di un’Azienda dalle solide basi, di risultati positivi che continuano ad arrivare, di un clima aziendale sereno, di pressioni commerciali che non esistono e non devono esistere, di modelli organizzativi efficaci ed efficienti, di una gestione del personale che sfiora la perfezione. Il Direttore Generale non ha mancato di ringraziare i colleghi tutti per la loro professionalità e per l’abnegazione che quotidianamente dimostrano.

Documento unitario incontro annuale Direzione Regionale del 15 luglio 2021

IL FILO ROSSO

IL FILO ROSSO

Le scelte aziendali poste in essere in questi ultimi mesi hanno determinato una fase storica senza precedenti per il nostro territorio. C’è un nodo al filo rosso che va assolutamente sciolto, che vede la “Banca del Paese” protagonista di un processo di impoverimento e abbandono di intere aree geografiche della Campania che avrà conseguenze devastanti nei prossimi anni da un punto di vista economico, sociale e culturale :

IL FILO ROSSO – comunicato unitario dei CT sindacali ISP della regione Campania

SITUAZIONE FILIALI: LA PAZIENZA E’ FINITA!

È passato più di un mese dalla riorganizzazione partita il 12 Aprile, è ormai evidente che la scelta di questo ennesimo cambiamento organizzativo contestuale all’integrazione di UBI sia stata quantomeno inopportuna nella tempistica, provocando pesanti ricadute su tutti i lavoratori, unite ad un crescente malcontento della clientela per i disservizi arrecati.

L’azienda si sta muovendo in una realtà avulsa dal contesto in cui operano le filiali, un esempio è la riorganizzazione dei portafogli. A fronte della sua dichiarazione, secondo cui “non sono state attivate nuove regole di segmentazione e/o portafogliazione della clientelasi registrano fatti che vanno in direzione diametralmente opposta.

Di fatto c’è stato un consistente aumento di clienti in carico ai singoli gestori contestualmente ad una diminuzione del numero portafogli, che in molti casi ha portato al declassamento di colleghi da gestori privati a gestori base.

A questo si aggiungono altri fattori che concorrono a creare un clima di elevato stress nelle filiali:

  • Persistente carenza delle misure di sicurezza; continuano ad essere troppo pochi e mal gestiti gli steward che disciplinano l’accesso nelle filiali, specie in zone molto turbolente.
  • Un pesante incremento delle pressioni commerciali, a dispetto di tutte le dichiarazioni di facciata e anche di tutti gli accordi intervenuti in sede ABI, realizzate attraverso pressanti richieste di risultati, applicazione del metodo sopra ogni cosa, incessante attenzione alle campagne prodotto, controllo esasperante delle agende. Tutto questo si traduce sovente in quelle pratiche di vendita troppo spinte per le quali la nostra azienda è stata già sanzionata dall’Antitrust.
  • Gestione dei trasferimenti del personale talora incomprensibile, incurante sia delle reali necessità dei lavoratori e sia delle legittime aspettative professionali talvolta disattese rispetto ai percorsi effettuati.

Riteniamo evidente che il modello organizzativo che l’azienda si è dato è inadeguato e va cambiato nella direzione di essere realmente più vicino alle esigenze della clientela e soprattutto dei lavoratori.

Le lavoratrici e i lavoratori devono ritornare al centro di un progetto aziendale che li consideri come un patrimonio da tutelare e non un “costo” sui cui scaricare anche le inefficienze organizzative.

Non è più procrastinabile un massiccio e reale piano di assunzioni per il rafforzamento degli organici delle Filiali che dia risposte non solo a una carenza ormai diventata strutturale che è alla base delle situazioni sopra denunciate (che non può più essere risolta con il solo senso di responsabilità dei colleghi), ma anche ad un territorio che ha urgente bisogno di vedere rivitalizzato il proprio tessuto socio – economico ormai al collasso.

L’azienda, che si definisce Banca del Paese, deve onorare il ruolo che si è ritagliato, ruolo che ad oggi è più millantato che praticato.

Ci aspettiamo un reale cambio di passo da parte dell’azienda, mancando il quale e ritenuta esaurita la fase della pazienza,  attiveremo tutto quanto in nostro potere, non escludendo azioni vertenziali.

Napoli, 8 Giugno 2021

I COORDINATORI D’AREA NAPOLI E PROVINCIA E AREA CAMPANIA FISAC CGIL

 

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’AGRIBUSINESS

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DI AGRIBUSINESS A SAN GIUSEPPE VESUVIANO

 

Preceduta da una campagna di comunicazione imponente, da articoli apparsi sulla

stampa nazionale e locale che ne annunciavano in pompa magna la nascita, Agribusiness, la nuova direzione dedicata alla filiera dell’agroindustria e dell’agroalimentare, il 12 aprile ha visto finalmente la luce. A San Giuseppe Vesuviano, sede di un distaccamento di quattro risorse – tutti gestori – dipendente dalla Filiale Agribusiness di Castellammare di Stabia, la curiosità e l’attenzione nei confronti di un’iniziativa che nelle intenzioni dovrebbe supportare un settore di interesse strategico per l’area vesuviana, ha lasciato ben presto il posto allo sgomento e allo sbigottimento per come questa idea è stata concretamente realizzata. L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’AGRIBUSINESS

MENTRE IL MEDICO STUDIA…IL MALATO MUORE

Riteniamo che questa metafora, quella del medico che rimanda ad operare un malato in fin di vita, rispecchi perfettamente quello che l’Azienda sta attuando in questo periodo.

Analizza, elabora ed attua progetti senza che se ne conoscono obiettivi e finalità ma che impattano su una Rete al collasso, ormai sull’orlo dell’implosione.

Progetti che hanno come unico risultato quello di rendere il clima aziendale sempre più teso, arrivando a minare in maniera significativa anche la professionalità dei colleghi.MENTRE IL MEDICO STUDIA

LAVORO AGILE…MA PERICOLOSO

 

Apprendiamo con preoccupazione del nuovo modello organizzativo che l’azienda intende attuare.

Si fa riferimento al nuovo progetto che prevede, nelle filiali con un numero di lavoratori superiore a dieci, la dotazione di postazioni di lavoro in numero ridotto, in termini percentuali, rispetto al numero delle persone assegnate.

Il nuovo modello organizzativo, cosi come si sta cercando di attuare, ci sembra inopportuno e pericoloso perché istituzionalizza la precarietà del posto di lavoro  ed è calato in un contesto particolare come la crisi pandemica che stiamo attraversando e che ha acuito alcune problematiche ed ha anticipato ed accelerato diversi cambiamenti nel mondo del lavoro.

LAVORO AGILE…MA PERICOLOSO

L’OSSESSIONE DEL REPORT

 

L’OSSESSIONE DEL REPORT

 

Una delle attività più diffuse nella nostra azienda è la richiesta di report di ogni tipo.

Ai tanti, troppi, sempre in uso, nonostante le reiterate proteste sindacali e nonostante le rassicurazioni aziendali, a questo punto false come una banconota da 30 euro, se ne sta aggiungendo un altro: l’azienda dispone la costituzione di un report sulle telefonate inevase, pretendendo la compilazione quotidiana di un elenco con nome del cliente , numero di telefono, motivo del contatto, attestazione del ricontatto.

Si affronta un problema dal lato sbagliato.l’OSSESSIONE DEL REPORT

Comunicato della Segreteria Fisac Campania e dei Coordinatori Area Napoli e Prov e Area Campania: Una Nuova Centralità del Meridione 24 02 2021

Una delle direttrici principali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è certamente la riduzione dei divari territoriali. Un processo virtuoso che consentirebbe di liberare il potenziale inespresso del Mezzogiorno.

In coerenza con il Piano Sud 2030, il PNNR persegue il riequilibrio territoriale come priorità trasversale di tutte le iniziative che lo caratterizzano. Nella definizione delle linee progettuali e di intervento del PNNR sarà pertanto esplicitata la quota di risorse complessive destinate al Mezzogiorno, che può valere anche come criterio prioritario nell’allocazione delle stesse.

Cliccare qui per leggere il documento

UNA NUOVA CENTRALITÀ DEL MERIDIONE

Una delle direttrici principali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è certamente la riduzione dei divari territoriali. Un processo virtuoso che consentirebbe di liberare il potenziale inespresso del Mezzogiorno.

In coerenza con il Piano Sud 2030, il PNNR persegue il riequilibrio territoriale come priorità trasversale di tutte le iniziative che lo caratterizzano. Nella definizione delle linee progettuali e di intervento del PNNR sarà pertanto esplicitata la quota di risorse complessive destinate al Mezzogiorno, che può valere anche come criterio prioritario nell’allocazione delle stesse.

Cosa possono fare le aziende del settore finanziario per contribuire a questa nuova centralità dell’Italia meridionale? Sicuramente sostenere il sud a partire dai punti di forza della sua struttura produttiva.

Ma anche portare in queste zone del paese lavorazioni specialistiche, contribuendo ad aumentare in tal modo l’occupazione di qualità.

L’esperienza dei mesi scorsi dimostra che queste operazioni non solo sono possibili ma producono anche benefici in ambito sociale e ambientale.

Ebbene in questo contesto, in cui il Mezzogiorno sembra finalmente assurgere a questione nazionale, notiamo con rammarico che, nell’ambito della riorganizzazione varata dal gruppo Intesa Sanpaolo, la nuova direzione Agribusiness probabilmente non avrà sede nel sud Italia.

Eppure i distretti dell’agroalimentare rappresentano uno dei punti di forza dell’ economia meridionale.

Costruire poli specialistici a queste latitudini è uno dei modi, forse il più concreto, di contrastare il fenomeno della desertificazione territoriale, su cui si interrogano spesso le parti sociali e la politica.

Auspichiamo dal primo datore di lavoro del paese una decisa inversione di rotta verso una nuova centralità delle regioni meridionali, in direzione di un aumento dell’occupazione di qualità.

LA SEGRETERIA REGIONALE FISAC/CGIL CAMPANIA I COORDINATORI FISAC CGILAREA NAPOLI E CAMPANIA DI INTESA SANPAOLO

IL “MINOTAURO” NON BASTA PIU’

Negli ultimi decenni si sta assistendo alla frammentazione dei processi produttivi, volta sempre più a comprimere i costi e a destrutturare l’identità dei lavoratori.

In Italia tra i settori più investiti da questi fenomeni vi è quello dell’edilizia, dove spesso l’imprenditore non ha più lavoratori manuali tra i suoi dipendenti, ma si avvale della “collaborazione di artigiani con partita iva” che posano i pavimenti, tirano su muri, assemblano l’impiantistica: si maschera così un lavoro dipendente formalmente da lavoro autonomo, risparmiando non solo sui contributi, ma su tutti i costi indiretti, “fatturando” la sola prestazione.

La precarietà di questi cosiddetti artigiani, senza alcun diritto, appare evidente e sembrerebbe del tutto estranea alle modalità di lavoro nel settore del credito, nonostante gli assalti all’unicità dell’area contrattuale, “Banca 5” o le nuove figure professionali per metà lavoro dipendente e per metà lavoro autonomo presenti in Intesa Sanpaolo (quelle che la “vox populi” chiama “minotauri”) o ancora esperienze come “Intesa Sanpaolo4value” che pareva giustificarsi per segmenti ad alto valore aggiunto.

Non è più così.

In questi giorni nei nostri territori, nelle varie filiali, si stanno presentando dei “team”, composti soprattutto di donne con titolo di studio adeguato, che fanno parte di “INTESA SANPAOLO AGENTS 4 YOU”.

Queste lavoratrici sono dotate di partita Iva come agenti monomandatari (solo prodotti Intesa Sanpaolo) la cui mission, ad ora, è girare sul territorio per l’apertura di conti correnti che andranno nel budget della filiale di insediamento, così come i prodotti assicurativi o finanziari (no mutui) collegati al rapporto; non hanno autonomia nella verifica dei nominativi (ecam), per la quale si appoggiano alle filiali e sulle quali rimane anche la delicata incombenza dell’adeguata verifica (gianos).

In sostanza, aprono conti correnti e ricevono un ritorno economico per ogni rapporto aperto, che aumenta ove vi siano prodotti collegati; cioè quello che fino ad oggi è fatto ancora da diversi bancari alle dipendenze della banca, può essere fatto da lavoratori autonomi, fuori della filiera produttiva del credito.

La cosa è ben diversa da “Banca 5” dove il gestore dell’esercizio commerciale che aderisce alla convenzione è certamente un lavoratore autonomo, ma lo è in termini reali, essendo il proprietario dell’esercizio stesso.

Questa la nuda descrizione del fatto, ma forse è importante descrivere anche come si è presentato il team, la parte umana.

La team leader espone, con padronanza di linguaggio, quanto la sua squadra è chiamata a fare, “valorizzando” l’assoluta flessibilità di prestazione, svincolata da qualsiasi orario contrattuale, l’ovvia disponibilità anche al sabato, la possibilità di girare il territorio in lungo e in largo, il vantaggio per i punti operativi che non devono “perdere tempo” ad aprire il rapporto, le ricadute positive sul budget di filiale;

tutto ciò mentre da occhi, viso, e postura emerge lo smarrimento, il disagio, la precarietà del lavoro insieme alla necessità di trovare un’occupazione pur che sia, mista all’illusione di essere comunque in una grande e protettiva azienda, nella speranza – coltivata in fondo all’anima – di farvi parte un giorno a pieno titolo.

Se si assistite a una simile presentazione e si è dotati di una normale, non eccessiva, sensibilità non si sfugge ad una stretta al cuore e un moto di rabbia.

La stretta al cuore è dettata da uno spontaneo sentimento di solidarietà: che fine faranno questi ragazzi? In questo contesto, l’idea di un percorso professionale che preveda una formazione iniziale, un periodo dedicato all’inserimento lavorativo e il successivo conseguimento di una posizione stabile, che consenta infine di realizzarsi anche nella vita privata, diventa irrealistico, dove la meta finale non può che essere il “deserto demografico”

La rabbia sfocia in vari rivoli:

  • verso una cultura generale, un pensiero divenuto senso comune dove la precarietà è non solo dovuta, ma è bella, è realizzante della giusta dimensione di vita, dove si è “imprenditori di sé stessi”
  • verso un’illusione che contribuiamo a creare nei nostri figli, quando li convinciamo che il pesante sacrificio dello studio oggi è propedeutico alla certezza domani
  • verso una classe dirigente (si fa per dire) che consente il consumarsi del tempo (che nessuno può restituire) e il logoramento di tante vite giovani nell’angoscia dell’incertezza
  • verso un settore produttivo (il credito) che svaluta costantemente il lavoro umano, pensando di renderlo fungibile con strumenti tecnologici
  • verso un’azienda che ipocritamente parla di responsabilità sociale e che invece che creare buona e stabile occupazione approfitta anch’essa – come qualsiasi padrone delle ferriere – del bisogno, della necessità di tanti giovani.

Il finale è semplice da pronosticare: come in un cantiere edile ci sono ormai tante partite iva, nei saloni degli istituti di credito (o a casa in smart working) ci saranno tanti lavoratori fintamente autonomi, soli, disperati nel loro isolamento, volando verso “quota ottomila”, nel luogo più felice dove lavorare.

Coordinatori Area Napoli e Provincia – FISAC CGIL

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