Archivio Napoli E Provincia

ANNO NUOVO PROBLEMI VECCHI. E LE SOLUZIONI?

ANNO NUOVO, PROBLEMI VECCHI. E LE SOLUZIONI?

E’ iniziato il nuovo anno, ed è tutto nuovamente e tristemente immutato.

Siamo in una nuova fase di recrudescenza della pandemia, con le Filiali che sono costrette a chiudere ed operare sotto organico per le assenze dei colleghi, ed alle prese con le mille difficoltà di gestire il quotidiano.

In questo contesto sarebbe auspicabile che le priorità dell’ Azienda fossero quelle di supportare i colleghi nella gestione di una clientela sempre più esasperata, sia dalla situazione generale, sia dalle continue riorganizzazioni della banca, come gli ulteriori recenti accorpamenti . Questa situazione genera una massa di clienti enorme che letteralmente preme per venire in filiale per trovare soluzione alle più diverse esigenze, massa che risulta refrattaria spesso a seguire le regole anti-covid. In questo periodo, ad esempio, l’afflusso imponente di clientela è originato dalle richieste della giacenza media.

ANNO NUOVO PROBLEMI VECCHI

VERIFICA GREEN PASS: SOLUZIONI SUBITO!

L’emergenza covid-19, che non accenna a scemare, è resa ancora più problematica dalle varianti omicron e delta che dilagano in maniera incontrollata.

A questo si aggiunge che dal 1 febbraio, come da disposizioni governative, per entrare in banca sarà necessario esibire il green pass.

Come già avvenuto in passato, si pone il problema di chi sia tenuto a controllare il possesso del certificato verde per l’accesso ai locali delle filiali.

Non è pensabile che a tale funzione di controllo siano adibiti i colleghi, che o fanno il loro lavoro o controllano gli ingressi.

 

 

 

VERIFICA GREEN PASS -SOLUZIONI SUBITO!

ASSEMBLEE CONGRESSUALI FISAC CGIL NAPOLI E PROVINCIA

 

A TUTTE LE ISCRITTE E A TUTTI GLI ISCRITTI FISAC-CGIL

 

Si comunica che sono state indette assemblee sindacali rivolte agli iscritti FISAC/CGIL.

I temi all’ordine del giorno saranno:

  • Assemblea Congressuale CGIL e votazione
  • Varie ed eventuali

In relazione al protrarsi delle esigenze di contrasto alla diffusione del virus Covid-19 ed in base alle previsioni di cui al Verbale ABI – OO.SS. 21 Dicembre 2020 e successive proroghe, l’assemblea si svolgerà “ in remoto”.

Di seguito il calendario delle assemblee:

ASSEMBLEE CONCGRESSUALI FISAC CGIL NAPOLI E PROVINCIA

ASSEMBLEE CONGRESSUALI FISAC-CGIL NAPOLI E PROVINCIA

 

A TUTTE LE ISCRITTE E A TUTTI GLI ISCRITTI FISAC-CGIL

 

Si comunica che sono state indette assemblee sindacali rivolte agli iscritti FISAC/CGIL.

I temi all’ordine del giorno saranno:

  • Assemblea Congressuale CGIL e votazione
  • Varie ed eventuali

In relazione al protrarsi delle esigenze di contrasto alla diffusione del virus Covid-19 ed in base alle previsioni di cui al Verbale ABI – OO.SS. 21 Dicembre 2020 e successive proroghe, l’assemblea si svolgerà “ in remoto”.

Di seguito il calendario delle assemblee:

ASSEMBLEE CONGRESSUALI FISAC CGIL NAPOLI E PROVINCIA

POLIZZA CASSA E RISCHI PROFESSIONALI 2022 RELA BROKER

POLIZZE DI CASSA E PROFESSIONALE 2022 RELA BROKER

A tutte le iscritte e gli iscritti,

            Vi confermiamo l’avvenuta sottoscrizione della Convenzione a livello Regionale  per le Polizze di Cassa, Professionale con la Rela Broker.

             Per l’adesione è indispensabile la sottoscrizione dell’intera documentazione da parte dell’iscritto.

             La documentazione originale con una copia del bonifico effettuato dovrà essere inviata a mezzoFax: 010/8562299 o per e-mail convenzionebancari@gmassicurazioni.it  a cura dell’iscritto.POLIZZE DI CASSA E PROFESSIONALE 2022 RELA BROKER

Polizza Cassa e Rischi Professionali Aminta 2022

Polizze Cassa e RC Professionale AMINTA 2022

A partire dal 7 dicembre 2021, è possibile aderire alla nuova polizza, stipulata con una primaria Compagnia di assicurazioni italiana, direttamente online cliccando qui<http://www.amintafisaccgil.com/>.

Sulla stessa pagina sono pubblicate le condizioni dei nuovi contratti e tutte le informazioni per le adesioni.

Per informazioni o aiuto nella sottoscrizione delle polizze potete contattare il broker o tramite la mail info@amintafisaccgil.com<mailto:info@amintafisaccgil.com> o al numero 011/390738, attivo da lunedì a giovedì.

Di seguito i principali punti di forza che rendono questo prodotto assicurativo “esclusivo” rispetto a quelli riservati ai dipendenti bancari:
Polizze Cassa e RC Professionale AMINTA 2022

SIAMO STANCHI!

 

 

 

SIAMO STANCHI!

 

Ogni anno il 2 novembre, avrebbe detto il grande Totò…

Ogni anno, con l’approssimarsi della fine dello stesso, le pressioni commerciali perpetrate già durante tutti gli undici mesi precedenti, assumono le sembianze di vere e proprie torture, se non fisiche quantomeno psicologiche.

Ogni anno, di questi tempi, mancando poco al raggiungimento degli obiettivi commerciali, si rende ancora più difficile la vita alle lavoratrici e ai lavoratori. Le richieste divengono sempre più pressanti, continue, incessanti, martellanti. E si inseriscono in un contesto dove anche altri fattori contribuiscono a minare la salute mentale dei nostri colleghi. Infatti, in questo periodo bisogna smaltire le ferie residue, bisogna portare a termine quanti più corsi possibili, quindi gli organici delle filiali si riducono di unità e di efficienza, contribuendo ad offrire un pessimo servizio alla clientela, divenuta elemento sempre più marginale nella considerazione aziendale.

SIAMO STANCHI!

FORZA NUOVA? NO, VECCHI CASCAMI

FORZA NUOVA? NO, VECCHI CASCAMI

 

I metodi che caratterizzano nel tempo il fascismo sono sempre gli stessi:

  • pescare nel torbido e nel disagio sociale
  • usare un linguaggio violento che semina odio
  • conservare e cristallizzare le differenze sociali
  • avere i lavoratori come primo bersaglio
  • utilizzare la violenza per affermare le proprie convinzioni
  • l’attacco violento, fisico, portato vigliaccamente da molti contro pochi

Quanto successo a Roma sabato scorso dà la misura, fortunatamente in piccolo, di quanto agli inizi degli anni 20 del secolo scorso accadeva quotidianamente in Italia: l’assalto premeditato a chi, persone o istituzioni, veniva considerato un avversario, con l’intenzione di punire, intimorire e spesso eliminare.FORZA NUOVA

Incontro annuale Direzione Regionale Sud del 15 Luglio 2021

 

INCONTRO ANNUALE DI DIREZIONE REGIONALE

 

 

Si è svolto in data 15/07/2021 il “consueto” incontro annuale della Direzione Regionale Campania, Calabria e Sicilia, come previsto dal vigente Protocollo delle Relazioni Industriali.

 

All’incontro hanno partecipato la delegazione aziendale, rappresentata dalla DC Relazioni Industriali con la presenza di Capogreco L.G., dalla Direzione Regionale con il Direttore Nargi e la dott.ssa Mancini, dalle funzioni commerciali Retail, Imprese, Exclusive, Agribusiness, Impact, dalle funzioni risorse umane, dalle funzioni organizzative e di sicurezza del lavoro e la delegazione sindacale unitaria presente nella Direzione Regionale.

 

“Consueto”, perché si è trattato di un DEJA VU, ossia della solita narrazione, corredata da relative slides (che avremmo preferito ricevere prima dell’incontro per consentire alle OO.SS. un’analisi preventiva), di un’Azienda dalle solide basi, di risultati positivi che continuano ad arrivare, di un clima aziendale sereno, di pressioni commerciali che non esistono e non devono esistere, di modelli organizzativi efficaci ed efficienti, di una gestione del personale che sfiora la perfezione. Il Direttore Generale non ha mancato di ringraziare i colleghi tutti per la loro professionalità e per l’abnegazione che quotidianamente dimostrano.

Documento unitario incontro annuale Direzione Regionale del 15 luglio 2021

IL FILO ROSSO

IL FILO ROSSO

Le scelte aziendali poste in essere in questi ultimi mesi hanno determinato una fase storica senza precedenti per il nostro territorio. C’è un nodo al filo rosso che va assolutamente sciolto, che vede la “Banca del Paese” protagonista di un processo di impoverimento e abbandono di intere aree geografiche della Campania che avrà conseguenze devastanti nei prossimi anni da un punto di vista economico, sociale e culturale :

IL FILO ROSSO – comunicato unitario dei CT sindacali ISP della regione Campania

SITUAZIONE FILIALI: LA PAZIENZA E’ FINITA!

È passato più di un mese dalla riorganizzazione partita il 12 Aprile, è ormai evidente che la scelta di questo ennesimo cambiamento organizzativo contestuale all’integrazione di UBI sia stata quantomeno inopportuna nella tempistica, provocando pesanti ricadute su tutti i lavoratori, unite ad un crescente malcontento della clientela per i disservizi arrecati.

L’azienda si sta muovendo in una realtà avulsa dal contesto in cui operano le filiali, un esempio è la riorganizzazione dei portafogli. A fronte della sua dichiarazione, secondo cui “non sono state attivate nuove regole di segmentazione e/o portafogliazione della clientelasi registrano fatti che vanno in direzione diametralmente opposta.

Di fatto c’è stato un consistente aumento di clienti in carico ai singoli gestori contestualmente ad una diminuzione del numero portafogli, che in molti casi ha portato al declassamento di colleghi da gestori privati a gestori base.

A questo si aggiungono altri fattori che concorrono a creare un clima di elevato stress nelle filiali:

  • Persistente carenza delle misure di sicurezza; continuano ad essere troppo pochi e mal gestiti gli steward che disciplinano l’accesso nelle filiali, specie in zone molto turbolente.
  • Un pesante incremento delle pressioni commerciali, a dispetto di tutte le dichiarazioni di facciata e anche di tutti gli accordi intervenuti in sede ABI, realizzate attraverso pressanti richieste di risultati, applicazione del metodo sopra ogni cosa, incessante attenzione alle campagne prodotto, controllo esasperante delle agende. Tutto questo si traduce sovente in quelle pratiche di vendita troppo spinte per le quali la nostra azienda è stata già sanzionata dall’Antitrust.
  • Gestione dei trasferimenti del personale talora incomprensibile, incurante sia delle reali necessità dei lavoratori e sia delle legittime aspettative professionali talvolta disattese rispetto ai percorsi effettuati.

Riteniamo evidente che il modello organizzativo che l’azienda si è dato è inadeguato e va cambiato nella direzione di essere realmente più vicino alle esigenze della clientela e soprattutto dei lavoratori.

Le lavoratrici e i lavoratori devono ritornare al centro di un progetto aziendale che li consideri come un patrimonio da tutelare e non un “costo” sui cui scaricare anche le inefficienze organizzative.

Non è più procrastinabile un massiccio e reale piano di assunzioni per il rafforzamento degli organici delle Filiali che dia risposte non solo a una carenza ormai diventata strutturale che è alla base delle situazioni sopra denunciate (che non può più essere risolta con il solo senso di responsabilità dei colleghi), ma anche ad un territorio che ha urgente bisogno di vedere rivitalizzato il proprio tessuto socio – economico ormai al collasso.

L’azienda, che si definisce Banca del Paese, deve onorare il ruolo che si è ritagliato, ruolo che ad oggi è più millantato che praticato.

Ci aspettiamo un reale cambio di passo da parte dell’azienda, mancando il quale e ritenuta esaurita la fase della pazienza,  attiveremo tutto quanto in nostro potere, non escludendo azioni vertenziali.

Napoli, 8 Giugno 2021

I COORDINATORI D’AREA NAPOLI E PROVINCIA E AREA CAMPANIA FISAC CGIL

 

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’AGRIBUSINESS

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DI AGRIBUSINESS A SAN GIUSEPPE VESUVIANO

 

Preceduta da una campagna di comunicazione imponente, da articoli apparsi sulla

stampa nazionale e locale che ne annunciavano in pompa magna la nascita, Agribusiness, la nuova direzione dedicata alla filiera dell’agroindustria e dell’agroalimentare, il 12 aprile ha visto finalmente la luce. A San Giuseppe Vesuviano, sede di un distaccamento di quattro risorse – tutti gestori – dipendente dalla Filiale Agribusiness di Castellammare di Stabia, la curiosità e l’attenzione nei confronti di un’iniziativa che nelle intenzioni dovrebbe supportare un settore di interesse strategico per l’area vesuviana, ha lasciato ben presto il posto allo sgomento e allo sbigottimento per come questa idea è stata concretamente realizzata. L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’AGRIBUSINESS

MENTRE IL MEDICO STUDIA…IL MALATO MUORE

Riteniamo che questa metafora, quella del medico che rimanda ad operare un malato in fin di vita, rispecchi perfettamente quello che l’Azienda sta attuando in questo periodo.

Analizza, elabora ed attua progetti senza che se ne conoscono obiettivi e finalità ma che impattano su una Rete al collasso, ormai sull’orlo dell’implosione.

Progetti che hanno come unico risultato quello di rendere il clima aziendale sempre più teso, arrivando a minare in maniera significativa anche la professionalità dei colleghi.MENTRE IL MEDICO STUDIA

LAVORO AGILE…MA PERICOLOSO

 

Apprendiamo con preoccupazione del nuovo modello organizzativo che l’azienda intende attuare.

Si fa riferimento al nuovo progetto che prevede, nelle filiali con un numero di lavoratori superiore a dieci, la dotazione di postazioni di lavoro in numero ridotto, in termini percentuali, rispetto al numero delle persone assegnate.

Il nuovo modello organizzativo, cosi come si sta cercando di attuare, ci sembra inopportuno e pericoloso perché istituzionalizza la precarietà del posto di lavoro  ed è calato in un contesto particolare come la crisi pandemica che stiamo attraversando e che ha acuito alcune problematiche ed ha anticipato ed accelerato diversi cambiamenti nel mondo del lavoro.

LAVORO AGILE…MA PERICOLOSO

L’OSSESSIONE DEL REPORT

 

L’OSSESSIONE DEL REPORT

 

Una delle attività più diffuse nella nostra azienda è la richiesta di report di ogni tipo.

Ai tanti, troppi, sempre in uso, nonostante le reiterate proteste sindacali e nonostante le rassicurazioni aziendali, a questo punto false come una banconota da 30 euro, se ne sta aggiungendo un altro: l’azienda dispone la costituzione di un report sulle telefonate inevase, pretendendo la compilazione quotidiana di un elenco con nome del cliente , numero di telefono, motivo del contatto, attestazione del ricontatto.

Si affronta un problema dal lato sbagliato.l’OSSESSIONE DEL REPORT

Comunicato della Segreteria Fisac Campania e dei Coordinatori Area Napoli e Prov e Area Campania: Una Nuova Centralità del Meridione 24 02 2021

Una delle direttrici principali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è certamente la riduzione dei divari territoriali. Un processo virtuoso che consentirebbe di liberare il potenziale inespresso del Mezzogiorno.

In coerenza con il Piano Sud 2030, il PNNR persegue il riequilibrio territoriale come priorità trasversale di tutte le iniziative che lo caratterizzano. Nella definizione delle linee progettuali e di intervento del PNNR sarà pertanto esplicitata la quota di risorse complessive destinate al Mezzogiorno, che può valere anche come criterio prioritario nell’allocazione delle stesse.

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UNA NUOVA CENTRALITÀ DEL MERIDIONE

Una delle direttrici principali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è certamente la riduzione dei divari territoriali. Un processo virtuoso che consentirebbe di liberare il potenziale inespresso del Mezzogiorno.

In coerenza con il Piano Sud 2030, il PNNR persegue il riequilibrio territoriale come priorità trasversale di tutte le iniziative che lo caratterizzano. Nella definizione delle linee progettuali e di intervento del PNNR sarà pertanto esplicitata la quota di risorse complessive destinate al Mezzogiorno, che può valere anche come criterio prioritario nell’allocazione delle stesse.

Cosa possono fare le aziende del settore finanziario per contribuire a questa nuova centralità dell’Italia meridionale? Sicuramente sostenere il sud a partire dai punti di forza della sua struttura produttiva.

Ma anche portare in queste zone del paese lavorazioni specialistiche, contribuendo ad aumentare in tal modo l’occupazione di qualità.

L’esperienza dei mesi scorsi dimostra che queste operazioni non solo sono possibili ma producono anche benefici in ambito sociale e ambientale.

Ebbene in questo contesto, in cui il Mezzogiorno sembra finalmente assurgere a questione nazionale, notiamo con rammarico che, nell’ambito della riorganizzazione varata dal gruppo Intesa Sanpaolo, la nuova direzione Agribusiness probabilmente non avrà sede nel sud Italia.

Eppure i distretti dell’agroalimentare rappresentano uno dei punti di forza dell’ economia meridionale.

Costruire poli specialistici a queste latitudini è uno dei modi, forse il più concreto, di contrastare il fenomeno della desertificazione territoriale, su cui si interrogano spesso le parti sociali e la politica.

Auspichiamo dal primo datore di lavoro del paese una decisa inversione di rotta verso una nuova centralità delle regioni meridionali, in direzione di un aumento dell’occupazione di qualità.

LA SEGRETERIA REGIONALE FISAC/CGIL CAMPANIA I COORDINATORI FISAC CGILAREA NAPOLI E CAMPANIA DI INTESA SANPAOLO

IL “MINOTAURO” NON BASTA PIU’

Negli ultimi decenni si sta assistendo alla frammentazione dei processi produttivi, volta sempre più a comprimere i costi e a destrutturare l’identità dei lavoratori.

In Italia tra i settori più investiti da questi fenomeni vi è quello dell’edilizia, dove spesso l’imprenditore non ha più lavoratori manuali tra i suoi dipendenti, ma si avvale della “collaborazione di artigiani con partita iva” che posano i pavimenti, tirano su muri, assemblano l’impiantistica: si maschera così un lavoro dipendente formalmente da lavoro autonomo, risparmiando non solo sui contributi, ma su tutti i costi indiretti, “fatturando” la sola prestazione.

La precarietà di questi cosiddetti artigiani, senza alcun diritto, appare evidente e sembrerebbe del tutto estranea alle modalità di lavoro nel settore del credito, nonostante gli assalti all’unicità dell’area contrattuale, “Banca 5” o le nuove figure professionali per metà lavoro dipendente e per metà lavoro autonomo presenti in Intesa Sanpaolo (quelle che la “vox populi” chiama “minotauri”) o ancora esperienze come “Intesa Sanpaolo4value” che pareva giustificarsi per segmenti ad alto valore aggiunto.

Non è più così.

In questi giorni nei nostri territori, nelle varie filiali, si stanno presentando dei “team”, composti soprattutto di donne con titolo di studio adeguato, che fanno parte di “INTESA SANPAOLO AGENTS 4 YOU”.

Queste lavoratrici sono dotate di partita Iva come agenti monomandatari (solo prodotti Intesa Sanpaolo) la cui mission, ad ora, è girare sul territorio per l’apertura di conti correnti che andranno nel budget della filiale di insediamento, così come i prodotti assicurativi o finanziari (no mutui) collegati al rapporto; non hanno autonomia nella verifica dei nominativi (ecam), per la quale si appoggiano alle filiali e sulle quali rimane anche la delicata incombenza dell’adeguata verifica (gianos).

In sostanza, aprono conti correnti e ricevono un ritorno economico per ogni rapporto aperto, che aumenta ove vi siano prodotti collegati; cioè quello che fino ad oggi è fatto ancora da diversi bancari alle dipendenze della banca, può essere fatto da lavoratori autonomi, fuori della filiera produttiva del credito.

La cosa è ben diversa da “Banca 5” dove il gestore dell’esercizio commerciale che aderisce alla convenzione è certamente un lavoratore autonomo, ma lo è in termini reali, essendo il proprietario dell’esercizio stesso.

Questa la nuda descrizione del fatto, ma forse è importante descrivere anche come si è presentato il team, la parte umana.

La team leader espone, con padronanza di linguaggio, quanto la sua squadra è chiamata a fare, “valorizzando” l’assoluta flessibilità di prestazione, svincolata da qualsiasi orario contrattuale, l’ovvia disponibilità anche al sabato, la possibilità di girare il territorio in lungo e in largo, il vantaggio per i punti operativi che non devono “perdere tempo” ad aprire il rapporto, le ricadute positive sul budget di filiale;

tutto ciò mentre da occhi, viso, e postura emerge lo smarrimento, il disagio, la precarietà del lavoro insieme alla necessità di trovare un’occupazione pur che sia, mista all’illusione di essere comunque in una grande e protettiva azienda, nella speranza – coltivata in fondo all’anima – di farvi parte un giorno a pieno titolo.

Se si assistite a una simile presentazione e si è dotati di una normale, non eccessiva, sensibilità non si sfugge ad una stretta al cuore e un moto di rabbia.

La stretta al cuore è dettata da uno spontaneo sentimento di solidarietà: che fine faranno questi ragazzi? In questo contesto, l’idea di un percorso professionale che preveda una formazione iniziale, un periodo dedicato all’inserimento lavorativo e il successivo conseguimento di una posizione stabile, che consenta infine di realizzarsi anche nella vita privata, diventa irrealistico, dove la meta finale non può che essere il “deserto demografico”

La rabbia sfocia in vari rivoli:

  • verso una cultura generale, un pensiero divenuto senso comune dove la precarietà è non solo dovuta, ma è bella, è realizzante della giusta dimensione di vita, dove si è “imprenditori di sé stessi”
  • verso un’illusione che contribuiamo a creare nei nostri figli, quando li convinciamo che il pesante sacrificio dello studio oggi è propedeutico alla certezza domani
  • verso una classe dirigente (si fa per dire) che consente il consumarsi del tempo (che nessuno può restituire) e il logoramento di tante vite giovani nell’angoscia dell’incertezza
  • verso un settore produttivo (il credito) che svaluta costantemente il lavoro umano, pensando di renderlo fungibile con strumenti tecnologici
  • verso un’azienda che ipocritamente parla di responsabilità sociale e che invece che creare buona e stabile occupazione approfitta anch’essa – come qualsiasi padrone delle ferriere – del bisogno, della necessità di tanti giovani.

Il finale è semplice da pronosticare: come in un cantiere edile ci sono ormai tante partite iva, nei saloni degli istituti di credito (o a casa in smart working) ci saranno tanti lavoratori fintamente autonomi, soli, disperati nel loro isolamento, volando verso “quota ottomila”, nel luogo più felice dove lavorare.

Coordinatori Area Napoli e Provincia – FISAC CGIL

FILIALE IMPRESE DI NOLA : PROSSIMA AL COLLASSO

La filiale Imprese di Nola circa 18 mesi fa ha subito una riduzione di 3 gestori a seguito della riallocazione centralizzata dei clienti e la ridefinizione dei portafogli, questo ha determinato un ‘impennata dei ritmi lavorativi, pur in presenza di una riduzione del numero complessivo dei clienti perché gli impieghi sono rimasti immutati.

Con la pandemia la situazione si è aggravata, perché a fronte dei turni, che ancora oggi vengono effettuati per l’impossibilità di rispettare le distanze tra scrivanie, inoltre sono aumentate di molto le attività di sostegno alla clientela per far fronte alla crisi economica, in modo particolare le sospensioni delle rate di finanziamento e le deroghe sugli impieghi a breve, e poi i finanziamenti con garanzia 662 causa covid. Senza che sia scemata la normale operatività e azione commerciale.

Abbiamo calcolato che solo la filiale imprese di Nola ha erogato un millesimo del totale erogato da tutto il sistema bancario italiano.

Tutto questo è stato affrontato con grandi sacrifici dei dipendenti e con l’aumento dello stress da lavoro correlato. Purtroppo, molti dipendenti hanno fatto fronte a questo superlavoro lavorando ben oltre l’orario previsto, prestando la loro opera anche la sera, il sabato, la domenica e addirittura durante le ferie imposte dall’azienda.

Nonostante le reiterate richieste di supporto di organico da parte della locale direzione, nulla è accaduto.

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è la partecipazione al progetto imposto dal nucleo 662 di centrale (la famosa garanzia statale), che ha trasferito parte delle attività del nucleo dalla centrale alla filiale. E la filiale di Nola ha aderito con due risorse di addetti, che in parte o in tutto il proprio tempo lavorativo hanno iniziato a dedicarsi a questa attività. Tempo che quindi viene sottratto alle attività di filiale.

In queste condizioni i colleghi della filiale operano a ritmi insostenibili.

E’ necessario che l’azienda fornisca immediate risposte, ristorando l’organico della filiale delle risorse sottratte altrimenti a breve non sarà più possibile proseguire nemmeno con la normale attività lavorativa.

In assenza di rapidi interventi saremo costretti ad agire di conseguenza, non escludendo un percorso assembleare e vertenziale.

RSA NOLA FISAC-CGIL

I COORD AREA NAPOLI E PROVINCIA_ASSUNZIONI_SOFFISFATTI MA SERVONO SUBITO 20 01 2021

Esprimiamo viva soddisfazione per l’accoglimento da parte aziendale della richiesta sindacale di aumentare il numero delle assunzioni di ulteriori 1000 unità a fronte delle oltre 7000 domande di esodo pervenute.

Ci sembra, però troppo lontano il periodo in cui tali assunzioni andranno a regime, e cioè a partire dal 2024.

Non possiamo far a meno di ribadire come già adesso tutte la nostra rete filiali sia in condizioni di pesante sofferenza dal punto di vista degli organici, sofferenza che ha la duplice conseguenza di rendere i ritmi di lavoro e l’organizzazione dello stesso insostenibili e di creare profondo disagio alla clientela.

 

I COORD AREA NAPOLI E PROVINCIA_ASSUNZIONI_SOFFISFATTI MA SERVONO SUBITO 20 01 2021

INCONTRO DI TRIMESTRALE AREA NAPOLI E PROVINCIA

In data 17 novembre 2020 si è svolto, con modalità di videoconferenza, l’incontro trimestrale tra le Organizzazioni Sindacali dell’Area Napoli e Provincia e la Delegazione Aziendale rappresentata da  Visone Stefano, Mancini Antonella, Noviello Savino, Esposito Stefano, Spada Roberto e da Gaetano Capogreco dell’Ufficio Relazioni Sindacali della Direzione Centrale.

Il Responsabile Direzione Commerciale Imprese Campania, Basilicata, Calabria e Puglia Dott. Visone ha dichiarato di ritenersi soddisfatto per i risultati raggiunti e per l’impegno profuso da tutti i lavoratori dell’Area, soprattutto in un momento drammatico come quello che il nostro Paese sta attraversando ormai da mesi. Ha inoltre affermato che la salute e la sicurezza dei lavoratori sono diritti prioritari da tutelare rispetto a tutte le esigenze aziendali. Proprio per questo motivo, ha proseguito, la nostra banca risulta all’avanguardia nel settore per la tutela di colleghi e clienti.

Venendo poi all’attività svolta nella Rete, il Dottor Visone ha sottolineato come la soddisfazione dei clienti resti elevata ed i risultati commerciali posizionino la nostra Area nella parte alta del ranking nazionale. Nel Retail si è registrata un’importante crescita nel settore dei mutui ed ottime performance sono state registrate nell’ambito Affluent. Il settore Exclusive, a sua volta, ha conseguito tutti gli obiettivi relativi alla raccolta.

Il comparto Imprese ha sostenuto la carenza di liquidità, presente nel territorio, con erogazioni cresciute sino a tre volte i volumi precedenti, raggiungendo marginalità importanti e sviluppando significativamente anche l’aspetto Tutela.

Abbiamo ricordato all’azienda che gli ottimi risultati ottenuti sono dipesi soprattutto dallo spirito di squadra e di sacrificio che hanno i nostri colleghi, in mancanza del quale difficilmente l’Area Napoli e Provincia si troverebbe nella  parte alta del ranking nazionale.

Come OO .SS. abbiamo evidenziato che la proclamata priorità della salute e sicurezza dei lavoratori viene di fatto disattesa nella prassi quotidiana. In particolare continuano gli affollamenti nelle filiali nonostante la gestione degli appuntamenti, i dispositivi di protezione e sicurezza risultano poco adeguati e insufficienti, il numero di steward è assolutamente inadeguato rispetto alla specificità del territorio, per non parlare della pulizia e igienizzazione degli ambienti di lavoro.

Abbiamo richiesto che l’inserimento di appuntamenti nelle agende dei gestori delle filiali da parte dei colleghi della FOL, dei coordinatori e dei direttori, venga concertato o almeno effettuato prendendo in considerazione i diversi tempi necessari all’ espletamento delle attività relative a tipologie di prodotti completamente differenti tra loro.

Abbiamo denunciato , nonostante le dichiarazioni aziendali, il persistere di violente e indebite  pressioni commerciali da parte di capiarea, direttori e coordinatori.

Abbiamo sottolineato che i colleghi continuano a svolgere duplice funzione, quella  di “ Infermieri” nelle filiali, in quanto ci sono clienti che si rifiutano di provvedere autonomamente alla misurazione della temperatura corporea ed alla igienizzazione delle mani (sul punto ci è stato assicurato che i direttori di filiale saranno autorizzati all’acquisto di un secondo termometro digitale ad uso esclusivo della clientela) e quella di bancari.

Le violenze sia fisiche che verbali sono aumentate in modo netto, il ricorrere alle forze dell’ordine oramai è una consuetudine, le aggressioni di qualsiasi tipo sono un problema che la banca deve gestire ed anzi prevedere con idonei interventi senza lasciare i colleghi ad affrontare, da soli, situazioni di forte tensione.

Abbiamo evidenziato che la fruizione delle ferie deve avvenire nel rispetto della normativa vigente e della programmazione effettuata. Non sono quindi tollerabili comportamenti difformi. Al riguardo la Responsabile del Personale della Direzione Regionale si è impegnata in prima persona, su nostra richiesta, affinché non si verifichino più richieste di fruizione di ferie disposte d’ufficio il giorno prima per il giorno seguente, poiché tale pratica lede lo spirito stesso che risiede nelle giornate di riposo che vanno tempestivamente organizzate.

Abbiamo, infine, sottolineato come la carenza di organici, ormai strutturale nella nostra Area, abbia chiaramente evidenziato le forti criticità di un modello organizzativo in continua evoluzione e non più corrispondente alla reale organizzazione del lavoro.

In relazione agli argomenti trattati, riteniamo indispensabile da parte dell’Azienda avere risposte tempestive ed adeguate sulle tematiche, già più volte discusse. In mancanza, ci vedremo costretti a valutare un percorso vertenziale.

Napoli, 30/11/20

I COORDINATORI RRSSAA DI AREA NAPOLI E PROVINCIA   

            

IL TEMPO DELL_ATTESA E_ FINITO _ I COORD RRSSAA NAPOLI E PROVINCIA CHIEDONO RISPOSTE IMMEDIATE 21 10 2020

 

Constatiamo che la situazione è ormai fuori controllo, è completamente assente una gestione corrente dei processi legati dell’emergenza.

Il tempo dell’attesa è finito. E’ giunto il momento che ai lavoratori siano date risposte atte a misurare il grado di affidabilità del primo Gruppo italiano.

L’Azienda deve trovare il coraggio di affrontare la paura che ormai dilaga tra i lavoratori che non si sentono più al sicuro.

L’Azienda deve assumersi la responsabilità delle innumerevoli chiusure delle Filiali che dimostrano l’inefficacia delle misure poste in atto.

I lavoratori hanno il diritto di sapere una volta per tutte perché l’Azienda non decide di mettere in atto tutte le misure che possono aumentare il grado di sicurezza nei luoghi di lavoro: dal plexiglass agli steward, dalla chiusura delle casse pomeridiane alla estensione dello smart working e alla turnazione nelle filiali così come è stata strutturata durante il lock down, dalla pulizia dei PP.OO. alle pressioni commerciali.

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LE RRSSAA FISAC CGIL E UNISIN DI MUGNANO SULLA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI 19 10 2020

I numerosi casi di contagio tra i colleghi delle filiali della provincia di Napoli, con le recentissime chiusure tra le altre delle filiali di Giugliano, Marano, Arzano, Nola, Frattamaggiore 2 e Mugnano, evidenziano che la pandemia ha raggiunto anche nei nostri territori una dimensione allarmante e manifestano la necessità che le misure messe in atto finora a tutela della salute dei lavoratori siano implementate e migliorate.

 

Posto in primis l’accento sull’importanza del rispetto individuale di norme e comportamenti adeguati all’emergenza sanitaria in essere nella regione Campania, non possiamo d’altro canto tacere le peculiari difficoltà ad operare nel tessuto sociale dei nostri territori in questo particolare contesto, con clientela non del tutto avvezza all’uso dei mezzi elettronici di pagamento, poco abituata a modalità di consulenza digitale o alternativa, e che pertanto si accalca all’ingresso, specie delle filiali hub, nella speranza di poter fare una operazione di cassa o di avere un colloquio col gestore anche senza appuntamento.

LE RRSSAA FISAC CGIL E UNISIN DI MUGNANO SULLA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI 19 10 2020

VOLANTINO UNITARIO DEI COORD RRSSAA AREA NAPOLI E PROV_RAFFORZARE MISURE SALUTE E SICUREZZA 12 10 2020

La recentissima proroga dello stato di emergenza sanitaria da parte del Governo non solo è la prova che la pandemia è ancora una minaccia, ma mette in risalto le contraddizioni e le imperfezioni di un insieme di misure messe in atto ad oggi, a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Riteniamo che la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro non passi solo attraverso il rispetto di un insieme di comportamenti, che ovviamente condividiamo; riteniamo piuttosto che le misure in essere vadano rafforzate, tenuto conto delle condizioni in cui versano le Filiali, anche in virtù degli inevitabili effetti che sono scaturiti dall’apertura delle scuole.

Crediamo fermamente – anche alla luce del preoccupante andamento epidemiologico nella Regione Campania – che ai lavoratori vada riconosciuto concretamente lo sforzo, l’impegno e il senso del dovere unito al senso civico, con cui hanno affrontato sin dall’inizio questa pandemia. Pertanto, chiediamo all’Azienda che le FILIALI siano dotate senza ulteriore indugio di:

  • schermi plexiglass per le postazioni di cassa, accoglienza e gestori, trattandosi di luoghi esposti a massimo rischio di contagio;
  • steward in tutte le Filiali medie e grandi, tenuto conto delle difficoltà (spesso tradottesi in aggressioni) che i colleghi incontrano nella gestione quotidiana degli ingressi; a tal riguardo, stigmatizziamo episodi intollerabili verificatisi in numerose Filiali, in cui clienti occasionali hanno offeso, maltrattato e umiliato i lavoratori;
  • termoscanner a piantana in tutte le Filiali che consentano, in automatico, la rilevazione della temperatura di lavoratori e clienti per una migliore sicurezza.

A nostro avviso è poi necessario ripristinare la turnazione del personale attraverso un’estensione dell’utilizzo dello smart working, in coerenza con la distribuzione massiva dei computer portatili in questi ultimi mesi.

COMUNICATO UNITARIO DEI COORD RRSSAA AREA NAPOLI E PROV_RAFFORZARE MISURE SALUTE E SICUREZZA 12 10 2020

COMUNICATO UNITARIO DEI COORD RRSSAA AREA NAPOLI E PROV SUL RAFFORZAMENTO DI MISURE SALUTE E SICUREZZA 07 10 2020

La preoccupante curva dei contagi in aumento, i casi COVID registrati tra i lavoratori che prestano servizio nel Palazzo di Via Toledo, la collocazione da parte dell’Azienda di un numero significativo di colleghi (Help Desk) in smart working richiedono una attenta riflessione sull’opportunità di rafforzare con urgenza le attuali misure poste a tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

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L_EMERGENZA CONTINUA _ I COORD FISAC CGIL RRSSAA AREA NAPOLI E PROV E AREA CAMPANIA 02 10 2020

La decisione aziendale di riaprire le casse al pubblico nel pomeriggio, anche per le sole filiali hub, appare quanto meno improvvida, alla luce dell’aumento dei casi di covid-19, in particolare nella nostra regione.

Tanto più che le filiali hub sono le più grandi e quindi sono quelle che hanno il maggior affollamento di utenza.

Tale decisione cade, per giunta, in un momento di grande confusione e disorganizzazione aziendale, in cui le filiali sono gravate dal problema della misurazione della temperatura alla clientela e devono fare i conti con una drammatica carenza di organici.

 

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EMERGENZA FASE 2 _ I COORDINATORI RRSSAA AREA CAMPANIA E AREA NAPOLI E PROV_29 MAGGIO 2020

L’emergenza da Covid-19 partita come crisi sanitaria, ma ormai diventata anche una crisi sociale ed economica, sta producendo effetti devastanti anche per i nostri colleghi.

L’assenza di steward, pochi e distribuiti male sul territorio, esaspera i problemi connessi con l’ordine pubblico: sono sempre di più le filiali in cui si verificano aggressioni fisiche e verbali. L’azienda dichiara che denuncerà chi ha comportamenti violenti, ma non chiarisce chi deve procedere all’identificazione delle persone che si comportano in modo sbagliato.

Nelle filiali new concept continua a persistere un modello sbagliato di incontro col cliente, con le postazioni che vanno sanificate continuamente dopo il loro utilizzo per permettere altri appuntamenti.

La fornitura di dpi continua a non essere sufficiente e omogenea. Le pareti di plexiglass, tanto richieste, continuano ad essere una chimera.

Il tutto aggravato dalla fruizione forzata di 8 giorni di ferie entro giugno (mai applicata in passato) e dalla mancata elargizione, ad oggi, dei 6 giorni promessi dai vertici aziendali.

A questo si aggiunge il caldo incombente, e l’assenza di manutenzione ordinaria degli impianti di condizionamento, ormai purtroppo divenuta consueta.

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I COORD AREA CAMPANIA E AREA NAPOLI E PROV SULLE CRITICITA’ DELLE TASK FORCE

Sin dall’inizio dell’emergenza Covid-9, Intesa Sanpaolo ha tenuto a mostrarsi attenta e sollecita alle esigenze della clientela e delle imprese, e si sono susseguite dichiarazioni del CEO in merito all’ampio spiegamento di mezzi e persone per dare una pronta risposta alle nuove emergenze finanziarie, in termini di sospensione rate finanziamenti, richieste anticipo Cig, domande di liquidità a condizioni agevolate e garanzia statale.

Si sono da subito individuate risorse ad hoc, e una parte del personale è stato dirottato verso specifiche task force appositamente costituite.

Al di là delle buone intenzioni, la fretta, tuttavia, spesso, è cattiva consigliera, e porta a risultati differenti da quelli sperati.

 

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EMERGENZA PENSIONI CONTINUA: I COORD RRSSAA AREA CAMPANIA E AREA NAPOLI E PROVINCIA 31 03 2020

Nei prossimi giorni, come tutti sappiamo, si pagheranno le pensioni Inps allo sportello, che nelle nostre zone rappresentano ancora un motivo di forte affluenza presso le filiali.

Sebbene non sia stata ancora accolta in sede ABI la richiesta di scaglionare i pagamenti, anticipando anche di qualche giorno il servizio, sappiamo che questo è stato comunque dilazionato in più giorni, a partire dal 1° aprile, predisponendo un numero chiuso di utenti adeguato alla presenza di operatori.

Dobbiamo dare atto alla nostra azienda, accogliendo nostre istanze e quelle degli RLS, di aver preso diverse misure idonee alla situazione. La turnazione del personale adibito agli sportelli e alla consulenza, le visite in filiale solo su appuntamento telefonico, l’orario di apertura al pubblico fino alle 13, il massiccio ricorso allo smart working sono tutte misure molto efficaci, ma non sufficienti.

Infatti, nel rimarcare un notevole ritardo nella fornitura di dispositivi di protezione individuali, quali mascherine e guanti, riteniamo fondamentali e necessarie anche la fornitura a tutte le filiali aperte al pubblico di barriere di plexiglass. La semplice misura della distanza di sicurezza non è sufficiente a garantire la stessa, poiché gli operatori di sportello continuamente sono costretti ad avvicinarsi al cliente per prendere o dare denaro, per restituire ricevute, per far firmare documenti in cartaceo, per acquisire documenti di riconoscimento.

 

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