Archivio Campania

nuove informazioni su sw, 4×9 e flessibilità individuali

Continuano gli aggiornamenti informativi su SW e altre flessibilità che, come FISAC , abbiano iniziato a fornirvi nei giorni scorsi, l’ultima volta qui.

Come vedrete, nonostante un lavoro veramente accurato di raccolta dati e informazioni, permangono tantissimi dubbi sulle concrete modalità applicative di diversi aspetti specifici. È evidente che queste incertezze derivano dalla pessima scelta aziendale di procedere autonomamente (e in modo anche abbastanza raffazzonato, alla prova dei fatti) invece di sottoscrivere un accordo che potesse prevedere e regolare in modo certo tutti gli aspetti e ricadute delle nuove modalità lavorative derivanti da SW e altre flessibilità.

Tutte le decisioni sbagliate, le discrezionalità, la sostanziale esclusione della Rete e anche l’approssimazione aziendale che si sta manifestando adesso, confermano come non fosse possibile sottoscrivere un accordo sindacale alle condizioni date.

Tuttavia, come FISAC, continuiamo a pensare che lo SW e le altre flessibilità siano qualcosa di intrinsecamente positivo e utile per i colleghi che liberamente decidono di utilizzarle. Non aver potuto sottoscrivere un accordo oggi, per noi non significa in alcun modo che la partita sia chiusa (intendiamo riaprire la trattativa appena possibile) e tantomeno significa boicottare quei colleghi che possono essere interessati.

La mancanza di informazioni certe è grave e va superata velocemente. Proprio per questo noi della FISAC  non crediamo che la soluzione migliore sia rimandare i colleghi alle stesse funzioni aziendali che come noto spesso non conoscono o distorcono le norme e persino gli accordi, ma piuttosto incalzare l’azienda, esigere risposte, mostrare le inefficienze e le contraddizioni delle scelte unilaterali, pretenderne il superamento. Denunciare quello che non va è un passo fondamentale che abbiamo sempre praticato, tanto più adesso. Tuttavia non basta: sottrarsi alle responsabilità di cercare le risposte e le soluzioni per i colleghi, anche nelle situazioni che non condividiamo e cerchiamo di cambiare, non è qualcosa che abbiamo mai fatto o che incominceremo a fare adesso.

Noi crediamo che i colleghi siano perfettamente in grado di prendere decisioni consapevoli, se correttamente informati su quello che si sa, su quello che non si sa e se vengono forniti tempestivamente gli aggiornamenti via via disponibili. I colleghi sono persone adulte e responsabili e non certo burattini nelle mani di strani personaggi come nella famosa favola di Collodi. In questa fase il nostro compito di sindacalisti sul territorio è ascoltarli, informarli, difenderli dall’eventuale arbitrio di alcuni capi, sostenerli nelle loro richieste gestionali: noi abbiamo sempre lavorato così e vorremmo continuare a farlo. Poiché i colleghi sanno appunto scegliere, sicuramente valuteranno anche questo.

Di conseguenza, man mano che riusciremo ad avere informazioni su questi e su altri punti le pubblicheremo, a incominciare da quelle qui di seguito.

BUON ANNO COSI’, A MANI FREDDE!

BUON ANNO COSI’,  A MANI FREDDE.

 

Viene spontaneo chiedersi, facendo riferimento ad un proverbio di popolare memoria, se i dipendenti di Intesa Sanpaolo hanno “il cuore caldo”: non lo sapremo mai, ma di sicuro hanno “le mani fredde”, in questi giorni più che mai.

A partire dal 2 gennaio, primo giorno lavorativo di questo ben arrivato 2023 gli operai della ditta di manutenzione, senza una preventiva comunicazione, si sono  recati nelle strutture del Gruppo con il preciso obiettivo di staccare la spina ai boiler che producono acqua calda nei bagni dei luoghi di lavoro.

Tale “intervento di manutenzione” non era nemmeno suffragato da specifica documentazione cartacea autorizzativa, fondamentale per l’ingresso nelle filiali per gli operai manutentori.

BUON ANNO

TRIMESTRALE AREA CAMPANIA

Trimestrale Area Campania 25/11/2022

 

In data 25/11/2022 si è tenuto l’incontro di trimestrale dell’Area Campania.

 

Al tavolo della delegazione aziendale, erano presenti per la Funzione del Personale il Responsabile Dott. Enrico Simonetti, insieme a Nicola Fontanella, Simona Carannante, Silvana Quinto; per le Relazioni Industriali il dott. Gaetano Luca Capogreco e Alessandra Piccione; per la Sicurezza Fisica Giuseppe Tersigni; per il comparto Agribusiness Luca Dorenti; per gli Immobili Antonio Rainone.

 

Presente anche il Direttore Commerciale del Territorio Imprese Alessandro Lenoci, che ha aperto i lavori e ha parlato dell’andamento dei TRE territori Commerciali.

 

Il Direttore Lenoci ha evidenziato l’andamento positivo di tutti i comparti, in particolare – per quanto riguarda il Retail – per il contributo dei gestori affluent, risultato determinante per tranquillizzare gli investitori in un momento di forti turbolenze finanziarie.

Sono risultati in crescita sia la tutela che i prestiti personali, mentre si è registrata solo una contrazione dei mutui a privati, in realtà legata all’aumento dei tassi e non imputabile ai colleghi. Positivi anche i risultati dei territori Exclusive e delle Imprese.

trimestrale area campania

AUGURI FISAC 2022

 

Nell’augurarvi Serene festività  condividiamo l’invito che Papa Francesco ha rivolto ai 5.000 delegati della CGIL che hanno partecipato alla prima storica udienza nell’Aula Paolo VI presso la Città del Vaticano:

“Il lavoro costruisce la società…Il sindacato deve fare RUMORE per dare voce a chi non ce l’ha…”

https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/12/19/news/il_papa_alla_cgil_siate_la_voce_di_chi_non_ce_l_ha_

 

 

Le parole di Papa Francesco

“Lavorare permette alle persone di essere se stesse e di migliorare il mondo” ha detto Papa Francesco alla Cgil.

Per il Santo Padre il compito del sindacato è quindi quello di “educare al senso del lavoro, promuovendo una fraternità trai lavoratori”, che è il “sale di un’economia sana”, capace cioè di “rendere migliore il mondo”, perché “rinunciare a investire sulle persone è un pessimo affare per la società”.

“Cari amici – ha concluso -, vi invito a essere ‘sentinelle’ del mondo del lavoro, generando alleanze e non contrapposizioni sterili. La gente ha sete di pace, soprattutto in questo momento storico, e il contributo di tutti è fondamentale”.

 

SERENE FESTE A TUTTI VOI E AI VOSTRI CARI

 

P.s. Vogliamo anche parteciparvi che quest’anno abbiamo deciso di effettuare una donazione per sostenere la popolazione ischitana colpita dall’alluvione del 26 novembre scorso

 

I COORDINATORI D’AREA NAPOLI E PROVINCIA E CAMPANIA

FISAC-CGIL

auguri fisac 2022

LGBTQ+, LA DIFFICOLTA’ DI FARE CULTURA IN AZIENDA

LGBTQ+, LA DIFFICOLTA’ DI FARE CULTURA IN AZIENDA

Intesa Sanpaolo si tiene al passo coi tempi, e ci fa piacere. In materia di inclusione si è dotata di una normativa moderna, con l’obiettivo di fare della comunità interna all’azienda una comunità sensibile e matura in tema di diverso orientamento sessuale, di diritti delle persone transgender ed in generale di valorizzazione di tutte le diversità.

Ove possibile, grazie agli accordi sindacali sottoscritti, Intesa Sanpaolo ha esteso giustamente alle persone LGBTQ+ diritti che per gli eterosessuali sono scontati, come il congedo matrimoniale, e ne ha riconosciuti di specifici, come la scelta del nome per le persone che non si riconoscono nel sesso biologico, nonostante la legge italiana non si sia ancora adeguata a tali esigenze.

Viene inoltre somministrata a tutto il personale una formazione specifica su questi temi, per garantire che a tutti siano fornite indicazioni precise su quali comportamenti l’azienda ritiene opportuni e necessari e quali siano invece le condotte incompatibili con la normativa aziendale in materia.

È persino inutile dire che ci piacerebbe che la sensibilità sul tema fosse diffusa e condivisa, e che a ciascuno le norme in materia apparissero come l’ovvio riflesso di conquiste civili che riguardano tutti.

LGBTQ+

SI PUO’ FARE,SI PUO’ FARE

 

SI PUO’ FARE, SI PUO’ FARE

 

Viviamo tempi difficili, ed è persino superfluo dettagliare il perché.

Lo scenario internazionale, con la guerra alle porte dell’Europa, la crisi energetica, l’inflazione galoppante, sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzano l’attuale momento storico, dove il timido tentativo di ripresa dell’economia post Covid è stato fortemente ridimensionato e drammaticamente frenato dai drammatici accadimenti geopolitici.

La nostra Azienda da un lato si dichiara sensibile alle necessità delle famiglie e dei lavoratori, , e con decorrenza dal mese di  Agosto ha effettivamente ridotto a livello di Area  i Budget per l’anno in corso,anche se la riduzione non ha riguardato in modo uguale le singole filiali.

 

Dall’altro canto persevera in una serie di comportanti non giustificabili, che non possono che qualificarsi come indebite pressioni commerciali, affinché si continui a collocare prodotti,  nonostante il mercato si riveli in perdita anche per i profili più conservativi.

La giustificazione che viene addotta a fronte di tali insistenze è sempre la stessa: perché altrove lo fanno, perché altre Filiali sono in linea con i budget, e questo dimostrerebbe che “chi vuole può”.

 

 

si può fare,si può fare

LE RSA DI CASERTA E AVERSA SU SICUREZZA E GUARDIANIA

 

SICUREZZA FILIALI: NON ABBASSARE LA GUARDIA

Dal 30 settembre l’azienda ha dismesso il servizio di guardiania in numerose filiali della Provincia di Caserta.

Il provvedimento  aveva già destato forte preoccupazione , e non ha mancato di far registrare tensione e disagio sia tra i lavoratori che nella clientela.
Ci dispiace dover evidenziare, ancora una volta, come certe decisioni aziendali vengano prese senza tenere conto delle specificità dei territori su cui impattano, purtroppo sempre negativamente.
Le zone interessate sono ad alta densità abitativa ed anche ad alto rischio criminale  e sebbene il numero delle rapine sia diminuito da alcuni anni è contemporaneamente aumentato il numero delle aggressioni fisiche e verbali a cui i nostri colleghi  vanno incontro ogni giorno.
Aggressioni alimentate anche dal disagio cui la clientela viene sottoposta  a causa delle riorganizzazioni aziendali.  Le continue chiusure di filiali stanno comportando un aumento del flusso di clientela verso le poche rimaste con un servizio di cassa attivo. Con conseguente  sovraffollamento e continua esposizione dei colleghi al nervosismo di una clientela sempre meno assistita che sfoga il suo malcontento sui nostri colleghi.
RSA CASERTA E AVERSA

TRIMESTRALE AREA NAPOLI E CASERTA 11.7.22

 

TRIMESTRALE AREA NAPOLI E CASERTA 11.7.2022

 

Il giorno 11 Luglio 2022 si è svolto, in  modalità a distanza, l’incontro trimestrale dell’Area Napoli e Caserta tra le OO.SS. e la Delegazione Aziendale.

Per la parte aziendale erano presenti Gaetano Luca Capogreco di Relazioni Industriali; Enrico Simonetti, Responsabile del Personale DR CAM CAL SIC; Carannante Simona e Silvana Quinto CTPAR di Area; Giulia Del Prete Direttore Commerciale Exclusive; Antonio Rainone Responsabile Immobili e Sicurezza DR; Enrico Pezzolato Responsabile Ass Rete Dir filiale Digitale; Luca Franco Dorenti  Responsabile Per Ass. Rete Agribusiness.

 

Dopo i saluti e l’introduzione del Dr.Capogreco, il Direttore Commerciale Exclusive ha illustrato i dati dei tre territori commerciali.

Per le Imprese è stato evidenziato che nel  primo semestre il comparto è riuscito a ripristinare il magazzino Medio Lungo Termine allineando così i dati agli obiettivi di periodo. Forte sviluppo del Breve termine  e del comparto Protezione.Sono state assorbite tutte le novità procedurali previste (PEF ONE, Nuova Procedura Rating e firma Digitale per i possessori del ServiziInbiz).

La crescita del comparto Retail è in linea con gli obiettivi. Nel campo tutela l’area mantiene primato nell’ambito della BDT.Anche i Prestiti Personale e d il MLT sono in crescita.

trimestrale area napoli e caserta 11072022

TRIMESTRALE AREA CAMPANIA 20 LUGLIO 2022

In data 20/07/2022 si è tenuto l’incontro di trimestrale dell’Area Campania.

 

Al tavolo della delegazione aziendale erano presenti Gaetano Luca Capogreco, Tiziana Baracco e Alessandra Piccione per le Relazioni Sindacali, Alessandro Lenoci per la Direzione Commerciale e Luca Dorenti per il settore Agribusiness, il Dott. Enrico Simonetti e Nicola Fontanella per la Direzione Regionale, Simona Carannante per il Coordinamento Territoriale di Area Campania, Silvana Quinto per il Coordinamento Territoriale di Area Napoli e Caserta, Giuseppe Tersigni per la Sicurezza Fisica e Antonio Rainone per l’Ufficio Immobili.

 

Ha introdotto i lavori il Direttore Commerciale del Territorio Imprese, Alessandro Lenoci, che ha illustrato l’andamento

dei TRE territori commerciali.

 

Il Direttore Lenoci ha diviso l’analisi per i tre settori di core business dell’Azienda : risparmio, tutela e impieghi, evidenziato l’andamento positivo dell’intero mondo Retail oltre che delle piccole aziende, tanto nel comparto risparmio quanto nel comparto prestiti personali, con risultati in linea con le aspettative di crescita annuale. Per i territori Imprese e Agribusiness, caratterizzati da una ripresa delle attività anche oltre le attese, si conferma il ruolo di riferimento della nostra Banca sul territorio. Per le varie divisioni, e ancora di più, per il territorio Exclusive, dove impattano maggiormente l’attuale prospettiva di crescita dei tassi e la fase di incertezza dei mercati, Lenoci ha sottolineato l’ottimo lavoro dei colleghi e delle colleghe di tutti i territori nel gestire le attuali complessità del mercato, nonostante le evidenti difficoltà dovute alla crisi pandemica da Covid-19 ed alla crisi internazionale.

Trimestrale Area Campania del 20 luglio 2022

AGRIBUSINESS: NE VOGLIAMO PARLARE?

AGRIBUSINESS : NE VOGLIAMO PARLARE?

Unitamente allo sbandierato successo, visto solo da qualcuno, della fusione con UBI il 12 aprile partiva anche la direzione Agribusiness.

Indubbiamente una giusta valorizzazione per un comparto strategico, soprattutto nel Meridione, quale quello dell’agroalimentare.

Una buona idea ma realizzata male.

A quasi un anno dall’inizio molte criticità permangono e sono rimaste ancora tali, con pesanti ricadute per i colleghi.

Andiamo con ordine.

Al caos generato, soprattutto nella clientela, dalla fusione si è aggiunto il cambio di struttura.

I team che hanno composto le filiali Agribusiness non sempre sono stati calibrati rispetto alle esigenze funzionali e della clientela.PARLIAMO DI AGRIBUSINESS

Trimestrale Area Campania del 29 Ottobre 2021

In data 29/10/2021 si è tenuto il periodico incontro di trimestrale dell’Area Campania.

Al tavolo della delegazione aziendale erano presenti Gaetano Luca Capogreco e Tiziana Baracco per le Relazioni Sindacali, Alessandro Lenoci per la Direzione Commerciale, la Dott.ssa Antonella Mancini e Nicola Fontanella per la Direzione Regionale, Simona Carannante e Filippo Viserta per il Coordinamento Territoriale di Area Campania, Silvana Quinto per il Coordinamento Territoriale di Area Napoli e Caserta, Roberto Spada per la Sicurezza Fisica, Fortunato Piazzullo per l’Assistenza Rete e Antonio Rainone per l’Ufficio Immobili.

Ha introdotto i lavori il Direttore Commerciale del Territorio Imprese, Alessandro Lenoci, che ha illustrato l’andamento dei TRE territori commerciali.

Il Direttore Lenoci ha diviso l’analisi per i tre settori di core business dell’Azienda : risparmio, tutela e impieghi, sottolineando per tutti l’ottimo lavoro dei colleghi e delle colleghe di tutti i territori, nonostante le evidenti difficoltà dovute alla crisi pandemica da Covid-19.Trimestrale Area Campania del 29 ottobre 2021

SITUAZIONE FILIALI: LA PAZIENZA E’ FINITA!

È passato più di un mese dalla riorganizzazione partita il 12 Aprile, è ormai evidente che la scelta di questo ennesimo cambiamento organizzativo contestuale all’integrazione di UBI sia stata quantomeno inopportuna nella tempistica, provocando pesanti ricadute su tutti i lavoratori, unite ad un crescente malcontento della clientela per i disservizi arrecati.

L’azienda si sta muovendo in una realtà avulsa dal contesto in cui operano le filiali, un esempio è la riorganizzazione dei portafogli. A fronte della sua dichiarazione, secondo cui “non sono state attivate nuove regole di segmentazione e/o portafogliazione della clientelasi registrano fatti che vanno in direzione diametralmente opposta.

Di fatto c’è stato un consistente aumento di clienti in carico ai singoli gestori contestualmente ad una diminuzione del numero portafogli, che in molti casi ha portato al declassamento di colleghi da gestori privati a gestori base.

A questo si aggiungono altri fattori che concorrono a creare un clima di elevato stress nelle filiali:

  • Persistente carenza delle misure di sicurezza; continuano ad essere troppo pochi e mal gestiti gli steward che disciplinano l’accesso nelle filiali, specie in zone molto turbolente.
  • Un pesante incremento delle pressioni commerciali, a dispetto di tutte le dichiarazioni di facciata e anche di tutti gli accordi intervenuti in sede ABI, realizzate attraverso pressanti richieste di risultati, applicazione del metodo sopra ogni cosa, incessante attenzione alle campagne prodotto, controllo esasperante delle agende. Tutto questo si traduce sovente in quelle pratiche di vendita troppo spinte per le quali la nostra azienda è stata già sanzionata dall’Antitrust.
  • Gestione dei trasferimenti del personale talora incomprensibile, incurante sia delle reali necessità dei lavoratori e sia delle legittime aspettative professionali talvolta disattese rispetto ai percorsi effettuati.

Riteniamo evidente che il modello organizzativo che l’azienda si è dato è inadeguato e va cambiato nella direzione di essere realmente più vicino alle esigenze della clientela e soprattutto dei lavoratori.

Le lavoratrici e i lavoratori devono ritornare al centro di un progetto aziendale che li consideri come un patrimonio da tutelare e non un “costo” sui cui scaricare anche le inefficienze organizzative.

Non è più procrastinabile un massiccio e reale piano di assunzioni per il rafforzamento degli organici delle Filiali che dia risposte non solo a una carenza ormai diventata strutturale che è alla base delle situazioni sopra denunciate (che non può più essere risolta con il solo senso di responsabilità dei colleghi), ma anche ad un territorio che ha urgente bisogno di vedere rivitalizzato il proprio tessuto socio – economico ormai al collasso.

L’azienda, che si definisce Banca del Paese, deve onorare il ruolo che si è ritagliato, ruolo che ad oggi è più millantato che praticato.

Ci aspettiamo un reale cambio di passo da parte dell’azienda, mancando il quale e ritenuta esaurita la fase della pazienza,  attiveremo tutto quanto in nostro potere, non escludendo azioni vertenziali.

Napoli, 8 Giugno 2021

I COORDINATORI D’AREA NAPOLI E PROVINCIA E AREA CAMPANIA FISAC CGIL

 

AGRIBUSINESS…. MA SI POTEVA FARE MEGLIO….?

AGRIBUSINESS…. MA SI POTEVA FARE MEGLIO….?

L’agribusiness, ci è stata prospettata come una filiera di eccellenza, dedicata all’ agroalimentare , settore che attraversa tutto il territorio nazionale e, in modo particolare presente nella nostra Regione e nel Sud.

Queste Filiali Agribusiness,  secondo quanto ci veniva esplicitato, sarebbero state dotate di una struttura e gestori dedicati alle aziende presenti nel settore Agroalimentare, ovvero aziende ricomprese  nel perimetro dalla produzione alla vendita.

Appunto un ‘eccellenza italiana… avrebbe propagandato la pubblicità

cliccare qui per leggere il documento

AGRIBUSINESS MA SI POTEVA FARE MEGLIO……..

 

 

Dichiarazione trionfalistiche al limite della beffa.

Dichiarazione trionfalistiche al limite della beffa.

 

Leggiamo con stupore le dichiarazioni trionfalistiche rilasciate dall’Azienda dopo i primi giorni di migrazione.

Come per la pandemia, la previsione “andrà tutto bene” non sembra aver trovato corrispondenza nella realtà: tante, troppe, sono state le difficoltà che hanno dovuto affrontare i colleghi, tanto ex UBI che di Intesa Sanpaolo

 

per leggere il documento clicca qui

Dichiarazione trionfalistiche al limite della beffa 21.04.2021

COMUNICATO UNITARIO RRSSAA AV BN SA SULLA OPERAZIONE DI FUSIONE UBI_ISP 9 APRILE 2021

A poco più di 72 ore dall’integrazione di UBI in ISP, il segnale che l’azienda lancia ai dipendenti è quello di una profonda e radicale disorganizzazione, oltre che di una scarsa attenzione alla salute delle risorse. Un anno di pandemia e di morti per Covid nel settore bancario avrebbe dovuto insegnare qualcosa a questa azienda, che invece sembra interessata più agli aspetti di facciata, all’andamento dei mercati e dei profitti, che a proteggere i propri dipendenti dal rischio di contagio per coronavirus. A oggi, infatti, a oltre un anno dall’inizio della pandemia, la maggior parte delle filiali e le sedi di lavoro risultano essere ancora sprovviste dei pannelli plexiglass e dei termoscanner promessi. Probabilmente l’obiettivo del management, in un’ottica di contenimento dei costi, è quello di aspettare l’immunità di gregge o magari la fine della pandemia, piuttosto che investire nell’acquisto di schermi protettivi!! L’assenza dei plexiglass e la scarsa igienizzazione dei luoghi di lavoro sono però solo la punta di un iceberg di problemi che interessano il nostro territorio e che come OO.SS non siamo più disposte a tollerare.

cliccare qui per leggere il comunicato

UNA NUOVA CENTRALITÀ DEL MERIDIONE

Una delle direttrici principali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è certamente la riduzione dei divari territoriali. Un processo virtuoso che consentirebbe di liberare il potenziale inespresso del Mezzogiorno.

In coerenza con il Piano Sud 2030, il PNNR persegue il riequilibrio territoriale come priorità trasversale di tutte le iniziative che lo caratterizzano. Nella definizione delle linee progettuali e di intervento del PNNR sarà pertanto esplicitata la quota di risorse complessive destinate al Mezzogiorno, che può valere anche come criterio prioritario nell’allocazione delle stesse.

Cosa possono fare le aziende del settore finanziario per contribuire a questa nuova centralità dell’Italia meridionale? Sicuramente sostenere il sud a partire dai punti di forza della sua struttura produttiva.

Ma anche portare in queste zone del paese lavorazioni specialistiche, contribuendo ad aumentare in tal modo l’occupazione di qualità.

L’esperienza dei mesi scorsi dimostra che queste operazioni non solo sono possibili ma producono anche benefici in ambito sociale e ambientale.

Ebbene in questo contesto, in cui il Mezzogiorno sembra finalmente assurgere a questione nazionale, notiamo con rammarico che, nell’ambito della riorganizzazione varata dal gruppo Intesa Sanpaolo, la nuova direzione Agribusiness probabilmente non avrà sede nel sud Italia.

Eppure i distretti dell’agroalimentare rappresentano uno dei punti di forza dell’ economia meridionale.

Costruire poli specialistici a queste latitudini è uno dei modi, forse il più concreto, di contrastare il fenomeno della desertificazione territoriale, su cui si interrogano spesso le parti sociali e la politica.

Auspichiamo dal primo datore di lavoro del paese una decisa inversione di rotta verso una nuova centralità delle regioni meridionali, in direzione di un aumento dell’occupazione di qualità.

LA SEGRETERIA REGIONALE FISAC/CGIL CAMPANIA I COORDINATORI FISAC CGILAREA NAPOLI E CAMPANIA DI INTESA SANPAOLO

I Coordinatori Area Campania _ Assunzioni al Sud per il Sud 25 01 2021

L’emergenza sanitaria in corso ci ha scoperti divisi, sia come nazione che come individui.

Da questa crisi pandemica non ne usciremo più uniti, come inizialmente si era detto, ma (ancora) più distanti, con una spaccatura sempre più marcata tra i lavoratori dipendenti, ora considerati “privilegiati” perché hanno lo stipendio sicuro e gli autonomi, sfiancati dal lock down), tra le Regioni (in gara tra loro per chi gestisce meglio i malati, i contagi, i vaccini…), e tra un Nord produttivo che guarda al PIL e un Sud caotico che cerca di limitare i danni,

Ed è su questo ultimo punto che vogliamo sollecitare l’Azienda, che ha rivendicato un massiccio piano di assunzioni in divenire, ricordando come sia proprio il Sud a necessitare del maggior numero di risorse, sia in ragione degli organici già ridotti sua in previsione delle prossime uscite e tenuto conto che la produttività del territorio, nonostante questi mesi di smart working e internet banking, resta massicciamente legata all’attività in presenza. Lo dimostrano le Filiali affollate, anche in periodi di lock down, che costringono i colleghi ad un difficile equilibrismo nella gestione degli appuntamenti ad organici ridotti.

Per leggere il documento cliccare qui I Coordinatori Area Campania _ Assunzioni al Sud per il Sud 25 01 2021

I COORD RRSSA FISAC CGIL LA SALUTE PRIMA DI TUTTO 26 10 2020

Apprendiamo con soddisfazione la decisone dell’Azienda di installare il plexiglass sulle postazioni di cassa e accoglienza, tenuto conto che abbiamo continuamente sollecitato la stessa in tal senso.

Restiamo perplessi sul fatto che sulle postazioni consulenziali non sia stato previsto lo stesso accorgimento, in virtù del fatto che il cliente staziona per periodi lunghi e che la mascherina unitamente alla visiera rendono impossibile la gestione di una consulenza efficace.

CLICCARE QUI PER LEGGERE IL DOCUMENTO

COMUNICATO RRSSAA NOCERA INFERIORE 06 10 2020

Segnaliamo l’ennesimo episodio di esasperazione della clientela che si è tradotto in minacce ed insulti ai lavoratori della Filiale, e solo il buon senso di questi ultimi ha impedito che la situazione degenerasse.

Siamo stanchi!!!

A rendere questa situazione ormai esplosiva sono le varie scelte effettuate nel corso del tempo.

Vedi chiusure sportelli, eliminazione servizio di cassa su molti punti operativi, che sono esclusivamente dettate dal mantra della continua contrazione dei costi, senza tener conto delle ricadute che queste decisioni hanno sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Con pesanti ricadute sulla qualità del servizio offerto alla clientela, anch’essa stressata da ondivaghe scelte dagli effetti irrazionali.

Tali decisioni vengono poi smentite nei fatti, tant’è che spesso vengono adottate soluzioni diametralmente opposte a quelle stabilite.

cliccare qui per leggere il comunicato

NUOVO MODELLO DI SERVIZIO: CRITICITA’

Siamo all’ennesima riorganizzazione del modello di servizio che vede la chiusura di oltre la metà delle Filiali del ”territorio personal”, giustificata dall’obiettivo di una specializzazione e conseguente risegmentazione della clientela.

Pur condividendo la logica di questo modello, resta il timore che i tempi ristretti utilizzati per la sua realizzazione possano comprometterne la stessa attuazione, con particolari ricadute sul territorio Retail.

Appena un anno fa ne assistevamo ad un’altra, che ha visto il ritorno nel retail di una parte di Aziende che erano nei Portafogli della Filiali Imprese, che ci venne illustrata come un passo importante connotato dalla presenza in una Filiale di almeno due Gestori Aziende Retail, figura che attende ancora di essere normata.

Con questa organizzazione targata 2020 assistiamo, da un lato ad un aumento di gestori Aziende Retail (figura come gia’ detto ancora da normare dal 28/1/19) a seguito del dimensionamento della clientela da seguire e, nel contempo – senza un annuncio vero e proprio – ad un mutamento del modello originario, che ne prevedeva almeno 2 per Filiale, nascendo anche in piccole Filiali un portafoglio Aziende con un unico gestore (gestore Aziende retail), e senza potenziamento della rete.

Intanto, viene introdotta la figura del gestore che segue la clientela Lower Affluent con portafoglio statico di massimo 180 clienti, mentre i gestori Privati – che avranno un portafoglio dinamico – rischiano di essere in un numero così esiguo che in alcune filiali di piccole medie dimensioni è pari all’unità (1).

Senza dover ulteriormente sottolineare che i colleghi individuati per ricoprire il ruolo ”Lower Affluent” nella maggior parte dei casi non hanno la formazione idonea e rischiano – in un campo così delicato come sono gli investimenti – di cadere in qualche errore o di fornire una consulenza non ”appropriata”.

A questo si aggiunge che in alcuni casi si rischia anche di non avere delle postazioni idonee per lo svolgimento dell’attivita’ lavorativa, o addirittura di non averle affatto.

Una partenza raffazzonata per un modello ambizioso, che necessita di un numero maggiore di gestori nella filiale retail per poter rispondere alla clientela che si riverserà sulla Rete che, prima poteva contare su più di un gestore ed oggi rischia di andare in tilt se l’unico gestore di questa clientela massiva (non rientrante nella segmentazione dedicata) dovesse fruire di ferie, o assentarsi per qualunque altro motivo.

Un ultimo accenno alle lettere inviate alla clientela, che, oltre ad essere fraintese dalla stessa clientela (come se chi avesse seguito fino a ieri il cliente non fosse adeguatamente attento o preparato), riportano indicazione inesatte; infatti in alcune di esse è errato non solo il nome del gestore a cui era stato assegnato, ma anche il territorio commerciale di riferimento.

Certi che l’azienda condivida le nostre preoccupazioni, auspichiamo che ponga in essere tutti le iniziative atte a tranquillizzare i lavoratori.

Napoli, 20 Gennaio 2020

I COORDINATORI RRSSAA

AREA CAMPANIA E AREA NAPOLI E PROVINCIA

 

I COORDINATORI RRSSAA CAMPANIA E NAPOLI E PROVINCIA SU EVOLUZIONE DEI MODELLI ORGANIZZATIVI

Il 2020 si preannuncia come un anno di (ulteriori) stravolgimenti per la nostra Banca: si aprirà con la riorganizzazione del territorio commerciale Personal, la rivisitazione degli orari delle Filiali Flexi, la partenza della Newco e l’accordo con il Gruppo Sisal (per il quale i prossimi incontri sono fissati al 9 e 10 dicembre) e, già nella prossima primavera, dovrebbero essere definiti gli accorpamenti di filiali, come previsti dal piano industriale, ma che potrebbero essere anticipati e realizzati tutti nel 2020.

 

Sembra quindi inevitabile domandarsi quale distribuzione geografica avrà la nostra Banca nel prossimo futuro, a partire dalla riorganizzazione del territorio Personal.

Cliccare qui per leggere il documento

 

DOCUMENTO UNITARIO DEI COORDINATORI RR.SS.AA. AREA CAMPANIA SULLE CONDIZIONI LAVORATIVE 21 10 2019

Prima dell’estate abbiamo assunto l’impegno, in quanto rappresentanti di tutte le sigle sindacali di Intesa Sanpaolo, di verificare, nel corso del mese di settembre, le condizioni lavorative nel perimetro del Coordinamento Territoriale dell’area Campania al fine di riscontrare l’eventuale permanenza di problematiche più volte denunciate nel corso degli incontri trimestrali con l’Azienda e dare un senso a tali incontri quale momento concreto di confronto attraverso la condivisione e risoluzione delle problematiche del territorio in luogo della mera rappresentazione di dati, peraltro ormai superati.

Nel corso di un recente incontro intersindacale, sono nuovamente emerse tali problematiche che rendono il contesto lavorativo caotico e compromesso. Pertanto, con l’unico fine di migliorare le condizioni lavorative dei colleghi, abbiamo unitariamente deciso di cambiare strategia sindacale.

Cliccare qui per leggere il documento

INCONTRO TRIMESTRALE AREA CAMPANIA 5 LUGLIO 2019

Il giorno 5 luglio si è tenuto l’incontro trimestrale di area Campania con l’azienda.

Erano presenti:

Piccione e Capogreco per relazioni industriali, Simona Carannante, Antonella Mancini per il Personale, F. Piazzullo come Assistenza rete il dir. Commerciale Imprese Pietro Pelù e il responsabile direzione immobili Lia.

L’Azienda per il tramite del Direttore Commerciale Pelù, ha fornito uno spaccato dell’andamento economico dei vari territori commerciali, tutti in ritardo rispetto al budget assegnato ma comunque al di sopra della media delle altre aree.

Dopo lo spaccato economico abbiamo ritenuto necessario chiedere delucidazioni in merito alle diverse problematiche riscontrate sul territorio, partendo dalle voci insistenti a vario titolo sulla riorganizzazione del personal, scaturite in parte dal discorso fatto dal Direttore Generale Guido ai Direttori Personal in data 26/06 c.a.

Cliccare qui per leggere il documento

LE RRSSAA DI SALERNO SULLE PROBLEMATICHE LEGATE AL MICROCLIMA

Purtroppo, anche quest’anno dobbiamo assistere, con l’arrivo dell’Estate e delle alte temperature,

ai soliti problemi legati al malfunzionamento degli impianti di climatizzazione.

In provincia di Salerno, ma ci risulta che anche nelle altre provincie della Regione la situazione non sia migliore, ormai siamo arrivati a situazioni insostenibili. Non pochi sono stati i malori avvenuti tra i colleghi.

La stessa clientela, presente nelle filiali per operazioni di sportello e/o consulenza, lamenta con forza l’insostenibilità di tali temperature, protestando con i colleghi che non hanno alcuna responsabilità in merito.

La situazione è GRAVE.

Cliccare qui per leggere il documento

I COORDINATORI FISAC CGIL AREA CAMPANIA SULLA RICERCA DELLA FELICITA’ IN BANCA PROSSIMA 02 04 2019

All’interno della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, troviamo questa affermazione:

“Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono stati dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità”.

Inalienabili e quindi indisponibili per chiunque a parte il soggetto che ne è titolare, dove quindi nessuno può o deve entrare.

Com’è possibile allora che quest’azienda, questo gruppo, osi proporci e proporsi come luogo della felicità? Come osa intervenire nella nostra sensibilità, nella parte più intima della nostra personalità? Come osa essere cosi “totalizzante” da condizionarci anche nella parte più privata della nostra vita, quando già così spesso ci aliena, ci “estranea”, gli uni agli altri nel quotidiano “lavorato”, allorquando – appena si timbra – cala su di noi l’assoggettamento ai vincoli dell’ossessione degli obiettivi, della “produttività”?

Cliccare qui per leggere il documento

 

DOCUMENTO INCONTRO TRIMESTRALE AREA CAMPANIA 30 11 2018

In data 30/11/2018 si è tenuto l’incontro di trimestrale dell’Area Campania.

Al tavolo della delegazione aziendale erano presenti per la Direzione Regionale la Dott.ssa Mancini, in qualità di Responsabile del Personale, insieme a Simona Carannante, Nicola Reda, Gaetano Capogreco e Piccioni Alessandra per le relazioni Industriali, Roberto Spada e Fortunato Piazzullo per l’assistenza Rete.

Presente anche il Direttore Commerciale del territorio Imprese, dr.Pietro Pelu’, che ha aperto i lavori e ha parlato dell’andamento dei TRE territori Commerciali, ed ha sottolineato che per quanto attiene la redditività degli stessi siamo posizionati molto bene, anche se non stiamo comunque in linea con il budget (tendenza peraltro comune a tutto il territorio nazionale, che rivela a nostro avviso una sopravvalutazione dei risultati attesi).

Sul territorio Personal scontiamo problemi inerenti al “mercato’’, ma viene riconosciuta la competenza e l’impegno dei colleghi. Il territorio Imprese sta performando bene, soprattutto con operazioni di MLT e Finanza strutturata, e per quanto attiene al commissionale, soprattutto sul fronte estero. Lo stesso si può dire del territorio Retail.

 

cliccare qui per leggere il documento

LE RRSSAA DELLA FILIALE DI NOCERA INFERIORE DEL BANCO DI NAPOLI SUL CONTINUO BLOCCO DEGLI ATM E DEGLI MTA

Ogni maledetto fine settimana, e non solo, la sfrenata automazione, vista come il Santo Graal del sistema bancario prossimo venturo, sulla piazza di Nocera Inferiore presenta il suo conto.

A farne le spese, in primis, colleghi e clienti. Questi ultimi ormai subiscono di continuo il blocco degli ATM e degli MTA. Fenomeno, quest’ultimo che si accentua nel week-end, quando, a causa di un eccessivo uso delle macchine, accade che già dal sabato mattina i cash dispenser sono inutilizzabili”. Ovvio che ciò generi tensione tra la clientela.

Non va dimenticato che, con enorme sforzo, i lavoratori hanno convinto, la clientela, anche quella più restia, ad usare preferibilmente le “macchine” per le attività transazionali.

Diretta conseguenza: quando, come accade di continuo, gli ATM e gli MTA non sono utilizzabili, la clientela reagisce in malo modo additando gli stessi lavoratori come responsabili

Come si concilia tutto ciò con l’immagine di banca focalizzata su efficienza e innovazione, caratteristiche che i responsabili aziendali rimarcano in ogni dove?

Cliccare qui per leggere il documento

DOCUMENTO TRIMESTRALE AREA CAMPANIA 13 07 2018

Il 13 luglio u.s. si è svolto l’incontro di Trimestrale dell’Area Campania.

Erano presenti al Tavolo Aziendale Nicola Reda e Gaetano Capogreco per le Relazioni Industriali, la Dott.ssa Antonella Mancini Responsabile del personale della nostra Direzione Regionale, Simona Carannante CT PAR di Area, Giuseppe Nargi ,Direttore Commerciale  Retail Campania e Calabria, Roberto Spada per la Sicurezza.

 

L’incontro ha avuto inizio con il Dr. Giuseppe Nargi,  che ha illustrato l’andamento economico della Direzione Regionale e dell’Area nel 1° semestre dell’anno, descrivendo uno scenario in crescita ma non in linea con i principali obiettivi commerciali posti dall’Azienda

 

Come OO.SS. non abbiamo mancato di rilevare come la stessa ammissione che risultati non linea con il budget siano considerati soddisfacenti rispetto alle possibilità del mercato evidenzia la scarsa verosimiglianza degli obiettivi proposti.

Abbiamo sottolineato che l’Azienda opera in un contesto in cui gli impieghi (in special modo i mutui, e soprattutto le surroghe) risultano aver esaurito l’iniziale attrattività legata al ribasso dei tassi e ad una scelta commerciale di forte competitività, che risulta ormai condivisa anche da altre Banche, e gli investimenti scontano una ritrosia della clientela dovuta alle sempre maggiori turbolenze dei mercati.

Cliccare qui per leggere il documento

 

LE RRSSAA DEL BANCO DI NAPOLI DI AVELLINO BENEVENTO E SALERNO E IL CLIMA IN AZIENDA _ TEMPUS FUGIT _ 27 06 2018

TEMPUS FUGIT

Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere …

L’atmosfera delle Filiali è diventata surreale, e le continue pressioni non fanno che accentuare un clima già stressato e stressante, in cui i lavoratori si impegnano, al meglio delle proprie possibilità e anche oltre, a sopperire le ormai croniche carenze di personale, che l’azienda ha deciso di ignorare, cui si aggiungono le prime assenze per ferie e i continui spostamenti per rimpiazzi, avvicendamenti, sostituzioni varie …

Ma l’Azienda non vede, o fa finta di non vedere, e va avanti per la sua strada, o meglio con il “metodo”, che sembra diventato il fulcro stesso della giornata lavorativa, mentre dovrebbe essere solo uno strumento di organizzazione del lavoro (un metodo, appunto, non il fine, ma il mezzo).

E allora ecco che bisogna riempire le agende, completare i calendari, poco importa come …

Cliccare qui per leggere il documento

 

X