Archivio Direzione Regionale Campania, Calabria e Sicilia

nuove informazioni su sw, 4×9 e flessibilità individuali

Continuano gli aggiornamenti informativi su SW e altre flessibilità che, come FISAC , abbiano iniziato a fornirvi nei giorni scorsi, l’ultima volta qui.

Come vedrete, nonostante un lavoro veramente accurato di raccolta dati e informazioni, permangono tantissimi dubbi sulle concrete modalità applicative di diversi aspetti specifici. È evidente che queste incertezze derivano dalla pessima scelta aziendale di procedere autonomamente (e in modo anche abbastanza raffazzonato, alla prova dei fatti) invece di sottoscrivere un accordo che potesse prevedere e regolare in modo certo tutti gli aspetti e ricadute delle nuove modalità lavorative derivanti da SW e altre flessibilità.

Tutte le decisioni sbagliate, le discrezionalità, la sostanziale esclusione della Rete e anche l’approssimazione aziendale che si sta manifestando adesso, confermano come non fosse possibile sottoscrivere un accordo sindacale alle condizioni date.

Tuttavia, come FISAC, continuiamo a pensare che lo SW e le altre flessibilità siano qualcosa di intrinsecamente positivo e utile per i colleghi che liberamente decidono di utilizzarle. Non aver potuto sottoscrivere un accordo oggi, per noi non significa in alcun modo che la partita sia chiusa (intendiamo riaprire la trattativa appena possibile) e tantomeno significa boicottare quei colleghi che possono essere interessati.

La mancanza di informazioni certe è grave e va superata velocemente. Proprio per questo noi della FISAC  non crediamo che la soluzione migliore sia rimandare i colleghi alle stesse funzioni aziendali che come noto spesso non conoscono o distorcono le norme e persino gli accordi, ma piuttosto incalzare l’azienda, esigere risposte, mostrare le inefficienze e le contraddizioni delle scelte unilaterali, pretenderne il superamento. Denunciare quello che non va è un passo fondamentale che abbiamo sempre praticato, tanto più adesso. Tuttavia non basta: sottrarsi alle responsabilità di cercare le risposte e le soluzioni per i colleghi, anche nelle situazioni che non condividiamo e cerchiamo di cambiare, non è qualcosa che abbiamo mai fatto o che incominceremo a fare adesso.

Noi crediamo che i colleghi siano perfettamente in grado di prendere decisioni consapevoli, se correttamente informati su quello che si sa, su quello che non si sa e se vengono forniti tempestivamente gli aggiornamenti via via disponibili. I colleghi sono persone adulte e responsabili e non certo burattini nelle mani di strani personaggi come nella famosa favola di Collodi. In questa fase il nostro compito di sindacalisti sul territorio è ascoltarli, informarli, difenderli dall’eventuale arbitrio di alcuni capi, sostenerli nelle loro richieste gestionali: noi abbiamo sempre lavorato così e vorremmo continuare a farlo. Poiché i colleghi sanno appunto scegliere, sicuramente valuteranno anche questo.

Di conseguenza, man mano che riusciremo ad avere informazioni su questi e su altri punti le pubblicheremo, a incominciare da quelle qui di seguito.

NUOVE INFORMAZIONI SU SW, 4X9,FLESSIBILITA’INDIVIDUALI

Continuano gli aggiornamenti informativi su SW e altre flessibilità che, come FISAC , abbiano iniziato a fornirvi nei giorni scorsi, l’ultima volta qui.

Come vedrete, nonostante un lavoro veramente accurato di raccolta dati e informazioni, permangono tantissimi dubbi sulle concrete modalità applicative di diversi aspetti specifici. È evidente che queste incertezze derivano dalla pessima scelta aziendale di procedere autonomamente (e in modo anche abbastanza raffazzonato, alla prova dei fatti) invece di sottoscrivere un accordo che potesse prevedere e regolare in modo certo tutti gli aspetti e ricadute delle nuove modalità lavorative derivanti da SW e altre flessibilità.

Tutte le decisioni sbagliate, le discrezionalità, la sostanziale esclusione della Rete e anche l’approssimazione aziendale che si sta manifestando adesso, confermano come non fosse possibile sottoscrivere un accordo sindacale alle condizioni date.

Tuttavia, come FISAC, continuiamo a pensare che lo SW e le altre flessibilità siano qualcosa di intrinsecamente positivo e utile per i colleghi che liberamente decidono di utilizzarle. Non aver potuto sottoscrivere un accordo oggi, per noi non significa in alcun modo che la partita sia chiusa (intendiamo riaprire la trattativa appena possibile) e tantomeno significa boicottare quei colleghi che possono essere interessati.

La mancanza di informazioni certe è grave e va superata velocemente. Proprio per questo noi della FISAC  non crediamo che la soluzione migliore sia rimandare i colleghi alle stesse funzioni aziendali che come noto spesso non conoscono o distorcono le norme e persino gli accordi, ma piuttosto incalzare l’azienda, esigere risposte, mostrare le inefficienze e le contraddizioni delle scelte unilaterali, pretenderne il superamento. Denunciare quello che non va è un passo fondamentale che abbiamo sempre praticato, tanto più adesso. Tuttavia non basta: sottrarsi alle responsabilità di cercare le risposte e le soluzioni per i colleghi, anche nelle situazioni che non condividiamo e cerchiamo di cambiare, non è qualcosa che abbiamo mai fatto o che incominceremo a fare adesso.

Noi crediamo che i colleghi siano perfettamente in grado di prendere decisioni consapevoli, se correttamente informati su quello che si sa, su quello che non si sa e se vengono forniti tempestivamente gli aggiornamenti via via disponibili. I colleghi sono persone adulte e responsabili e non certo burattini nelle mani di strani personaggi come nella famosa favola di Collodi. In questa fase il nostro compito di sindacalisti sul territorio è ascoltarli, informarli, difenderli dall’eventuale arbitrio di alcuni capi, sostenerli nelle loro richieste gestionali: noi abbiamo sempre lavorato così e vorremmo continuare a farlo. Poiché i colleghi sanno appunto scegliere, sicuramente valuteranno anche questo.

Di conseguenza, man mano che riusciremo ad avere informazioni su questi e su altri punti le pubblicheremo, a incominciare da quelle qui di seguito.

schema-sw-e-flessibilita-conmentato

MANI PULITE

   

MANI  PULITE

In nome della riduzione dei costi e della sostenibilità, in questi giorni la nostra azienda sta provvedendo allo spegnimento dei boiler che producono acqua calda nei bagni delle filiali.

Riduzione dei costi e sostenibilità devono partire da principi indiscussi di giustizia sociale, equità e solidarietà. È chiaro a tutti che risulta incomprensibile il perché un’azienda in buona salute decida di privare i propri dipendenti di filiale dell’acqua calda.

È illogico, specie in questo periodo dell’anno, portare avanti tale politica  di austerity che inevitabilmente è destinata a causare problematiche sul comfort e sulla qualità lavorativa dei colleghi della rete, nonché a disincentivare le ordinarie norme igieniche al tramonto di una pandemia.

Nei giorni scorsi, nella intranet aziendale abbiamo letto l’Energy Management in materia di politica ambientale ed energetica del Gruppo, e nulla lasciava presagire che si arrivasse a tanto. E ancora all’interno della Sezione “Mosaico”  abbiamo trovato questo slogan:

“Spegni la luce! L’energia è dentro di te”

Il prossimo sarà:

“Spegni la luce! Per l’acqua ci pensiamo noi”

Chiediamo l’immediato ripristino dei boiler in tutte le strutture!!!

 

Palermo 09 /01 /2023

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UNISIN

RR.SS.AA. Palermo – Intesa Sanpaolo

BUON ANNO COSI’, A MANI FREDDE!

BUON ANNO COSI’,  A MANI FREDDE.

 

Viene spontaneo chiedersi, facendo riferimento ad un proverbio di popolare memoria, se i dipendenti di Intesa Sanpaolo hanno “il cuore caldo”: non lo sapremo mai, ma di sicuro hanno “le mani fredde”, in questi giorni più che mai.

A partire dal 2 gennaio, primo giorno lavorativo di questo ben arrivato 2023 gli operai della ditta di manutenzione, senza una preventiva comunicazione, si sono  recati nelle strutture del Gruppo con il preciso obiettivo di staccare la spina ai boiler che producono acqua calda nei bagni dei luoghi di lavoro.

Tale “intervento di manutenzione” non era nemmeno suffragato da specifica documentazione cartacea autorizzativa, fondamentale per l’ingresso nelle filiali per gli operai manutentori.

BUON ANNO

TRIMESTRALE AREA CAMPANIA

Trimestrale Area Campania 25/11/2022

 

In data 25/11/2022 si è tenuto l’incontro di trimestrale dell’Area Campania.

 

Al tavolo della delegazione aziendale, erano presenti per la Funzione del Personale il Responsabile Dott. Enrico Simonetti, insieme a Nicola Fontanella, Simona Carannante, Silvana Quinto; per le Relazioni Industriali il dott. Gaetano Luca Capogreco e Alessandra Piccione; per la Sicurezza Fisica Giuseppe Tersigni; per il comparto Agribusiness Luca Dorenti; per gli Immobili Antonio Rainone.

 

Presente anche il Direttore Commerciale del Territorio Imprese Alessandro Lenoci, che ha aperto i lavori e ha parlato dell’andamento dei TRE territori Commerciali.

 

Il Direttore Lenoci ha evidenziato l’andamento positivo di tutti i comparti, in particolare – per quanto riguarda il Retail – per il contributo dei gestori affluent, risultato determinante per tranquillizzare gli investitori in un momento di forti turbolenze finanziarie.

Sono risultati in crescita sia la tutela che i prestiti personali, mentre si è registrata solo una contrazione dei mutui a privati, in realtà legata all’aumento dei tassi e non imputabile ai colleghi. Positivi anche i risultati dei territori Exclusive e delle Imprese.

trimestrale area campania

AUGURI FISAC 2022

 

Nell’augurarvi Serene festività  condividiamo l’invito che Papa Francesco ha rivolto ai 5.000 delegati della CGIL che hanno partecipato alla prima storica udienza nell’Aula Paolo VI presso la Città del Vaticano:

“Il lavoro costruisce la società…Il sindacato deve fare RUMORE per dare voce a chi non ce l’ha…”

https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/12/19/news/il_papa_alla_cgil_siate_la_voce_di_chi_non_ce_l_ha_

 

 

Le parole di Papa Francesco

“Lavorare permette alle persone di essere se stesse e di migliorare il mondo” ha detto Papa Francesco alla Cgil.

Per il Santo Padre il compito del sindacato è quindi quello di “educare al senso del lavoro, promuovendo una fraternità trai lavoratori”, che è il “sale di un’economia sana”, capace cioè di “rendere migliore il mondo”, perché “rinunciare a investire sulle persone è un pessimo affare per la società”.

“Cari amici – ha concluso -, vi invito a essere ‘sentinelle’ del mondo del lavoro, generando alleanze e non contrapposizioni sterili. La gente ha sete di pace, soprattutto in questo momento storico, e il contributo di tutti è fondamentale”.

 

SERENE FESTE A TUTTI VOI E AI VOSTRI CARI

 

P.s. Vogliamo anche parteciparvi che quest’anno abbiamo deciso di effettuare una donazione per sostenere la popolazione ischitana colpita dall’alluvione del 26 novembre scorso

 

I COORDINATORI D’AREA NAPOLI E PROVINCIA E CAMPANIA

FISAC-CGIL

auguri fisac 2022

LGBTQ+, LA DIFFICOLTA’ DI FARE CULTURA IN AZIENDA

LGBTQ+, LA DIFFICOLTA’ DI FARE CULTURA IN AZIENDA

Intesa Sanpaolo si tiene al passo coi tempi, e ci fa piacere. In materia di inclusione si è dotata di una normativa moderna, con l’obiettivo di fare della comunità interna all’azienda una comunità sensibile e matura in tema di diverso orientamento sessuale, di diritti delle persone transgender ed in generale di valorizzazione di tutte le diversità.

Ove possibile, grazie agli accordi sindacali sottoscritti, Intesa Sanpaolo ha esteso giustamente alle persone LGBTQ+ diritti che per gli eterosessuali sono scontati, come il congedo matrimoniale, e ne ha riconosciuti di specifici, come la scelta del nome per le persone che non si riconoscono nel sesso biologico, nonostante la legge italiana non si sia ancora adeguata a tali esigenze.

Viene inoltre somministrata a tutto il personale una formazione specifica su questi temi, per garantire che a tutti siano fornite indicazioni precise su quali comportamenti l’azienda ritiene opportuni e necessari e quali siano invece le condotte incompatibili con la normativa aziendale in materia.

È persino inutile dire che ci piacerebbe che la sensibilità sul tema fosse diffusa e condivisa, e che a ciascuno le norme in materia apparissero come l’ovvio riflesso di conquiste civili che riguardano tutti.

LGBTQ+

TRIMESTRALE AREA SICILIA

 

TRIMESTRALE AREA SICILIA     22 Novembre 2022

Nella giornata del 22 Novembre 2022 si è svolto l’incontro trimestrale dell’Area Sicilia.

I rappresentanti aziendali hanno esposto i dati relativi all’andamento commerciale dell’area evidenziando gli importanti risultati sinora traguardati. Tali risultati, in un contesto gravato dagli effetti negativi della pandemia e dal conflitto in Ucraina, sono la conferma indiscussa dei sacrifici quotidiani e dell’impegno profuso da tutte le colleghe ed i colleghi. Oltre ai dati commerciali sono stati presentati, tra gli altri, i dati relativi a organici, mobilità territoriale e formazione.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno rappresentato tutte le criticità registrate e di seguito riportiamo una sintesi delle principali.

PRESSIONI COMMERCIALI

Abbiamo denunciato il perpetuarsi di comportamenti esasperati da parte di alcuni responsabili ed il sensibile peggioramento del clima in ambiente di lavoro. In particolare, la richiesta di report cartacei di appuntamenti con successi giornalieri, continui messaggi su Lynch, riunioni urlate, accuse di inadeguatezza con minacce più o meno velate su cambi di ruolo e/o trasferimenti. Ancora, le richieste continue e incessanti di riunioni a distanza o in presenza, anche fuori dagli orari di lavoro. Va da sé che tali comportamenti sono in piena violazione dei protocolli sottoscritti con ABI e con le Organizzazioni Sindacali del Gruppo ISP.

L’azienda in accoglimento delle nostre rimostranze esprime la disapprovazione per i comportamenti sopra riportati. Aggiunge che sta sensibilizzando i responsabili al rispetto delle regole ed all’utilizzo dei soli strumenti aziendali per il monitoraggio della produzione in luogo della continua e spesso vessatoria richiesta di rendicontazione ai gestori. Censura, inoltre, le riunioni fuori orario di lavoro.

Accogliamo con favore l’avvio delle iniziative della Direzione regionale sul monitoraggio dei comportamenti dei responsabili. La condotta tenuta sarà oggetto di valutazione anche per gli effetti negativi che genera nell’ambiente di lavoro e nel benessere delle persone. 

Sarà cura delle scriventi OO.SS. monitorare il fenomeno e segnalare tempestivamente ogni singolo caso registrato. Invitiamo anche all’utilizzo della casella mail iosegnalo@intesasanpaolo.com che può essere fatto anche dal rappresentante sindacale 

INTERVENTI DI FILIALE 

Abbiamo segnalato la necessità d’interventi su numerose filiali della regione, da opere murarie a interventi legati a infiltrazioni e muffe, archivi e ancora impianti di areazione assenti o mal funzionanti.

Tra queste Gela rappresenta la punta dell’iceberg perché è la sintesi di tutte le problematiche e l’azienda ha dichiarato che si sta muovendo lungo tre filoni di intervento: spazi interni e archivi, delocalizzazione di alcune strutture e di aree self, e organico.

Invitiamo tutti i colleghi ad utilizzare sempre la procedura E-Catalog per le segnalazioni e a tenerci aggiornati su tempi e risoluzioni dei casi.

FORMAZIONE FLESSIBILE 

Dai dati riportati dall’azienda risulta fruita una media di 2 giornate lavorative pro capite, a fronte dei 4 giorni fruibili di diritto e degli 8 totali a disposizione.

Abbiamo segnalato le evidenti resistenze a far fruire la formazione flessibile e siamo stati invitati a segnalare le casistiche specifiche.

Invitiamo tutti a segnalarci puntualmente le richieste di fruizione avanzate e respinte.

FILIALE DIGITALE

Per la filiale digitale abbiamo rimarcato l’assenza di risposte per l’inspiegabile sospensione dell’inquadramento nel percorso dei gestori exclusive. Sembrerebbe che tale anomalia rientri in un quadro complessivo di riorganizzazione della filiale digitale. Siccome la riorganizzazione dipende dall’azienda chiediamo, ancora una volta, maggiore chiarezza tornando ad esigere la puntuale applicazione degli accordi sottoscritti.

SITUAZIONE PERSONALE   

La situazione degli organici in Sicilia si è ormai incancrenita, a fronte di diverse decine di uscite per esodo o pensionamento, vediamo solo qualche nuovo lavoratore in assegnazione. Chi resta somma al proprio carico di lavoro quello dei lavoratori esodati o pensionati, ha difficoltà ad intravedere nuovi spazi di crescita ed i trasferimenti diventano una chimera.

La carenza di assunzioni porta con sé un malessere complesso,  professionale e personale, che si ripercuote pesantemente sullo stato di salute di tutti.

Su questo tema c’è la volontà aziendale di provvedere, nel breve, a nuove assunzioni, ancor più in previsione delle ulteriori uscite per esodo previste a fine Dicembre.

Abbiamo stigmatizzato come l’azienda assegni a territori lontani dalla Sicilia stagisti e dipendenti a contratto misto di provenienza siciliana, desertificando ancor di più un territorio nel totale spregio delle esigenze delle persone e del territorio stesso.

Palermo, 22 Novembre 2022

I COORDINATORI RSA INTESA SANPAOLO AREA SICILIA FABI FIRST FISAC UNISIN

 

 

PROMEMORIA:ASSEMBLEA ISCRITTI FISAC CGIL 28 NOVEMBRE 2022

Assemblea delle iscritte e degli iscritti Fisac/Cgil del Gruppo Intesa Sanpaolo

 

La scrivente organizzazione Sindacale comunica che iI giorno 28 novembre 2022 convocherà le assemblee rivolte agli iscritti FISAC-CGIL del personale ISP in servizio sulla piazza dì Napoli e su tutta la provincia di Napoli, come di seguito specificato.

I temi all’ordine del giorno saranno:

  • Assemblea Congressuale FISAC-CGIL e votazione;
  • Varie ed eventuali

 

Poiché, in base allo statuto della FISAC-CGIL le votazioni dovranno tenersi a scrutinio segreto, le assemblee saranno necessariamente in presenza.

Le assemblee si svolgeranno presso l’Hotel Ramada, Via Galileo Ferraris,40 Napoli

Sarà cura dell’O.S. scrivente garantire il rispetto delle misure di protezione contro il Covid-19.

 

  • LUNEDI’ 28 NOVEMBRE 2022, DALLE ORE 11.30 ALLE ORE 13.30 sono convocati gli iscritti delle strutture di INTESA SANPAOLO presenti nel palazzo di via Toledo, 177, ad eccezione del personale delle Filiali di Napoli Toledo, più gli iscritti delle filiali Digitali del turno mattutino, più tutti gli iscritti Part-Time di tutta la città di Napoli e della Provincia.

 

  • LUNEDI 28 NOVEMBRE 2022, DALLE ORE 14.40 ALLE ORE 16.55 sono convocati gli iscritti di tutte le Filiali di Napoli Toledo, lo sportello Tesoreria, la filiale US Naval Support, tutti gli iscritti delle altre filiali e dei relativi distaccamenti presenti nella città di Napoli e gli iscritti delle FILIALI DIGITALI che fanno turno pomeridiano,e tutti i punti operativi presenti nei comuni di:

 

ACERRA, AFRAGOLA, AGEROLA,

BACOLI, BRUSCIANO, CAPRI,CARDITO,

CASORIA,CASTELLAMMARE DI STABIA, CERCOLA,

ERCOLANO, FORIO, FRATTAMAGGIORE,

GRAGNANO, LACCO AMENO, MASSALUBRENSE,

MELITO DI NAPOLI, MUGNANO DI NAPOLI, NOLA,

OTTAVIANO, PALMA CAMPANIA, PIMONTE,

POGGIOMARINO, POMPEI, POZZUOLI,

PROCIDA,QUALIANO, QUARTO,

SAN GIUSEPPE VESUVIANO, SANTA MARIA LA CARITA’,

SANT’ANTONIO ABATE, STRIANO,TERZIGNO,

TORRE DEL GRECO, TRECASE, VICO EQUENSE, VOLLA.

ASSEMBLEA ISCRITTI

assemblea degli iscritti

Napoli, 18 Novembre 2022

 

Assemblea delle iscritte e degli iscritti Fisac/Cgil del Gruppo Intesa Sanpaolo

 

La scrivente organizzazione Sindacale comunica che iI giorno 28 novembre 2022 convocherà le assemblee rivolte agli iscritti FISAC-CGIL del personale ISP in servizio sulla piazza dì Napoli e su tutta la provincia di Napoli, come di seguito specificato.

I temi all’ordine del giorno saranno:

  • Assemblea Congressuale FISAC-CGIL e votazione;
  • Varie ed eventuali

 

Poiché, in base allo statuto della FISAC-CGIL le votazioni dovranno tenersi a scrutinio segreto, le assemblee saranno necessariamente in presenza.

Le assemblee si svolgeranno presso l’Hotel Ramada, Via Galileo Ferraris,40 Napoli

Sarà cura dell’O.S. scrivente garantire il rispetto delle misure di protezione contro il Covid-19.

ASSEMBLEA ISCRITTI

 

SI PUO’ FARE,SI PUO’ FARE

 

SI PUO’ FARE, SI PUO’ FARE

 

Viviamo tempi difficili, ed è persino superfluo dettagliare il perché.

Lo scenario internazionale, con la guerra alle porte dell’Europa, la crisi energetica, l’inflazione galoppante, sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzano l’attuale momento storico, dove il timido tentativo di ripresa dell’economia post Covid è stato fortemente ridimensionato e drammaticamente frenato dai drammatici accadimenti geopolitici.

La nostra Azienda da un lato si dichiara sensibile alle necessità delle famiglie e dei lavoratori, , e con decorrenza dal mese di  Agosto ha effettivamente ridotto a livello di Area  i Budget per l’anno in corso,anche se la riduzione non ha riguardato in modo uguale le singole filiali.

 

Dall’altro canto persevera in una serie di comportanti non giustificabili, che non possono che qualificarsi come indebite pressioni commerciali, affinché si continui a collocare prodotti,  nonostante il mercato si riveli in perdita anche per i profili più conservativi.

La giustificazione che viene addotta a fronte di tali insistenze è sempre la stessa: perché altrove lo fanno, perché altre Filiali sono in linea con i budget, e questo dimostrerebbe che “chi vuole può”.

 

 

si può fare,si può fare

E’ TEMPO DI FATTI

E’ TEMPO DI FATTI
Non si contano ormai le occasioni in cui le scriventi OO.SS. si sono fatte portavoce dell’insostenibile condizione di lavoro delle colleghe e dei colleghi della filiale Retail di Gela, con impatti non trascurabili anche sulle strutture Exclusive e Agribusiness presenti.
Abbiamo certamente apprezzato la recente visita del Direttore Regionale e l’intervento del C.T.P.A.R. sulla filiale Retail, ciononostante, la situazione rimane sempre complessa con tanti problemi operativi e di organico irrisolti, a cui registriamo non si propongono soluzioni di breve periodo.
In queste condizioni lavorare diventa sempre più difficile, spesso impossibile, a volte pericoloso.
La riorganizzazione aziendale e le politiche di gestione del personale, volte al contenimento dei costi, non possono ricadere sulla qualità della vita lavorativa di colleghe e colleghi, che con estrema difficoltà cercano di assicurare il presidio quotidiano della clientela.
Se abbiamo riscontrato la sensibilità degli organi aziendali prima citati, non comprendiamo come si continuino ad esercitare inaccettabili pressioni commerciali per il conseguimento di obiettivi difficilmente raggiungibili dai pochi colleghi rimasti in filiale, che sono ormai ben oltre il proprio limite di sopportazione fisica e psicologica.
Ci aspettiamo che l’Azienda trovi soluzioni, veloci e concrete, per restituire il benessere lavorativo nella filiale e assicurare una qualità di servizio alla clientela degna di un grande istituto bancario.
Si è chiusa la fase della discussione e dell’analisi, oggi è tempo di fatti perché, come abbiamo già scritto, ”Cosi non si può, così non si deve”.
Gela 24/10/2022
RR.SS.AA Intesa SanPaolo Gela FIRST/CISL-FISAC/CGIL

LE RSA DI CASERTA E AVERSA SU SICUREZZA E GUARDIANIA

 

SICUREZZA FILIALI: NON ABBASSARE LA GUARDIA

Dal 30 settembre l’azienda ha dismesso il servizio di guardiania in numerose filiali della Provincia di Caserta.

Il provvedimento  aveva già destato forte preoccupazione , e non ha mancato di far registrare tensione e disagio sia tra i lavoratori che nella clientela.
Ci dispiace dover evidenziare, ancora una volta, come certe decisioni aziendali vengano prese senza tenere conto delle specificità dei territori su cui impattano, purtroppo sempre negativamente.
Le zone interessate sono ad alta densità abitativa ed anche ad alto rischio criminale  e sebbene il numero delle rapine sia diminuito da alcuni anni è contemporaneamente aumentato il numero delle aggressioni fisiche e verbali a cui i nostri colleghi  vanno incontro ogni giorno.
Aggressioni alimentate anche dal disagio cui la clientela viene sottoposta  a causa delle riorganizzazioni aziendali.  Le continue chiusure di filiali stanno comportando un aumento del flusso di clientela verso le poche rimaste con un servizio di cassa attivo. Con conseguente  sovraffollamento e continua esposizione dei colleghi al nervosismo di una clientela sempre meno assistita che sfoga il suo malcontento sui nostri colleghi.
RSA CASERTA E AVERSA

SICUREZZA FILIALI: NON ABBASSARE LA GUARDIA

Dal 30 settembre l’azienda ha dismesso il servizio di guardiania in numerose filiali della Provincia di Napoli e di Caserta.

Il provvedimento  aveva già destato forte preoccupazione , e non ha mancato di far registrare tensione e disagio sia tra i lavoratori che nella clientela.
Ci dispiace dover evidenziare, ancora una volta, come certe decisioni aziendali vengano prese senza tenere conto delle specificità dei territori su cui impattano, purtroppo sempre negativamente.
Le zone interessate sono ad alta densità abitativa ed anche ad alto rischio criminale  e sebbene il numero delle rapine sia diminuito da alcuni anni è contemporaneamente aumentato il numero delle aggressioni fisiche e verbali a cui i nostri colleghi  vanno incontro ogni giorno.

sicurezza filiali non abbassare la guardia

LA RSA FISAC DI CASTELLAMAMRE SUL PROBLEMA GUARDIANIA

PROBLEMA GUARDIA A CASTELLLAMMARE DI STABIA

 

Abbiamo appreso che l’azienda ha intenzione di dismettere, a breve, il servizio di guardiania armata alla filiale di Castellammare di Stabia.

Se questa decisione fosse confermata dall’azienda, non ce ne  appaiono comprensibili le motivazioni, specialmente alla luce di eventi criminosi recenti, traumatici, che hanno riguardato il territorio della provincia di Napoli.

La filiale di Castellammare , a seguito delle recenti chiusure di altre filiali in località limitrofe,  ha visto aumentare considerevolmente l’affluenza di pubblico ai suoi sportelli, affluenza che ha causato non pochi problemi di ordine pubblico e di sicurezza, con clienti spesso esacerbati che riversano i loro malumori per un cattivo servizio fornito dalla banca sui colleghi.

Castellammare

ERRATA CORRIGE- LA FILIALE DI CASORIA SUL PROBLEMA GUARDIA

Problema guardia a CasoriaPROBLEMA GUARDIA A CASORIA

 

Abbiamo appreso che l’azienda ha intenzione di dismettere, a breve, il servizio di guardiania armata alla filiale di Casoria.

Questo a breve distanza di tempo dall’evento criminoso e traumatico che ha investito la Filiale di Napoli 37, confinante col territorio di Casoria.

Se questa decisione fosse confermata dall’azienda, non ce ne  appaiono comprensibili le motivazioni.

La filiale di Casoria , a seguito delle recenti chiusure di altre filiali in località limitrofe,  ha visto aumentare considerevolmente l’affluenza di pubblico ai suoi sportelli, affluenza che ha causato non pochi problemi di ordine pubblico e di sicurezza, con clienti spesso esacerbati che riversano i loro malumori per un cattivo servizio fornito dalla banca sui colleghi.

Problema guardia a Casoria

Sulla filiale di Marigliano

 

Abbiamo appreso che l’azienda ha intenzione di dismettere, a breve, il servizio di guardiania armata alla filiale di Marigliano.

Tale filiale si trova in un territorio alquanto problematico, turbolento, ed è circondata da rioni popolari.

Ed è soprattutto l’unica filiale di Intesa in un ampio raggio, raccogliendo clientela da diversi comuni limitrofi, con un affluenza di pubblico notevole.

I due bancomat esterni alla filiale vanno sovente in blocco e richiedono continui interventi di manutenzione, causando ulteriori affollamento agli sporteli interni.

MARIGLIANO

TRIMESTRALE AREA NAPOLI E CASERTA 11.7.22

 

TRIMESTRALE AREA NAPOLI E CASERTA 11.7.2022

 

Il giorno 11 Luglio 2022 si è svolto, in  modalità a distanza, l’incontro trimestrale dell’Area Napoli e Caserta tra le OO.SS. e la Delegazione Aziendale.

Per la parte aziendale erano presenti Gaetano Luca Capogreco di Relazioni Industriali; Enrico Simonetti, Responsabile del Personale DR CAM CAL SIC; Carannante Simona e Silvana Quinto CTPAR di Area; Giulia Del Prete Direttore Commerciale Exclusive; Antonio Rainone Responsabile Immobili e Sicurezza DR; Enrico Pezzolato Responsabile Ass Rete Dir filiale Digitale; Luca Franco Dorenti  Responsabile Per Ass. Rete Agribusiness.

 

Dopo i saluti e l’introduzione del Dr.Capogreco, il Direttore Commerciale Exclusive ha illustrato i dati dei tre territori commerciali.

Per le Imprese è stato evidenziato che nel  primo semestre il comparto è riuscito a ripristinare il magazzino Medio Lungo Termine allineando così i dati agli obiettivi di periodo. Forte sviluppo del Breve termine  e del comparto Protezione.Sono state assorbite tutte le novità procedurali previste (PEF ONE, Nuova Procedura Rating e firma Digitale per i possessori del ServiziInbiz).

La crescita del comparto Retail è in linea con gli obiettivi. Nel campo tutela l’area mantiene primato nell’ambito della BDT.Anche i Prestiti Personale e d il MLT sono in crescita.

trimestrale area napoli e caserta 11072022

TRIMESTRALE AREA NAPOLI E CASERTA 11 LUGLIO 2022

 

TRIMESTRALE AREA NAPOLI E CASERTA 11.7.2022

 

Il giorno 11 Luglio 2022 si è svolto, in  modalità a distanza, l’incontro trimestrale dell’Area Napoli e Caserta tra le OO.SS. e la Delegazione Aziendale.

Per la parte aziendale erano presenti Gaetano Luca Capogreco di Relazioni Industriali; Enrico Simonetti, Responsabile del Personale DR CAM CAL SIC; Carannante Simona e Silvana Quinto CTPAR di Area; Giulia Del Prete Direttore Commerciale Exclusive; Antonio Rainone Responsabile Immobili e Sicurezza DR; Enrico Pezzolato Responsabile Ass Rete Dir filiale Digitale; Luca Franco Dorenti  Responsabile Per Ass. Rete Agribusiness.

 

Dopo i saluti e l’introduzione del Dr.Capogreco, il Direttore Commerciale Exclusive ha illustrato i dati dei tre territori commerciali.

Per le Imprese è stato evidenziato che nel  primo semestre il comparto è riuscito a ripristinare il magazzino Medio Lungo Termine allineando così i dati agli obiettivi di periodo. Forte sviluppo del Breve termine  e del comparto Protezione.Sono state assorbite tutte le novità procedurali previste (PEF ONE, Nuova Procedura Rating e firma Digitale per i possessori del ServiziInbiz).

La crescita del comparto Retail è in linea con gli obiettivi. Nel campo tutela l’area mantiene primato nell’ambito della BDT. Anche i Prestiti Personale e d il MLT sono in crescita.

trimestrale area Napoli e Caserta 11072022

TRIMESTRALE AREA CAMPANIA 20 LUGLIO 2022

In data 20/07/2022 si è tenuto l’incontro di trimestrale dell’Area Campania.

 

Al tavolo della delegazione aziendale erano presenti Gaetano Luca Capogreco, Tiziana Baracco e Alessandra Piccione per le Relazioni Sindacali, Alessandro Lenoci per la Direzione Commerciale e Luca Dorenti per il settore Agribusiness, il Dott. Enrico Simonetti e Nicola Fontanella per la Direzione Regionale, Simona Carannante per il Coordinamento Territoriale di Area Campania, Silvana Quinto per il Coordinamento Territoriale di Area Napoli e Caserta, Giuseppe Tersigni per la Sicurezza Fisica e Antonio Rainone per l’Ufficio Immobili.

 

Ha introdotto i lavori il Direttore Commerciale del Territorio Imprese, Alessandro Lenoci, che ha illustrato l’andamento

dei TRE territori commerciali.

 

Il Direttore Lenoci ha diviso l’analisi per i tre settori di core business dell’Azienda : risparmio, tutela e impieghi, evidenziato l’andamento positivo dell’intero mondo Retail oltre che delle piccole aziende, tanto nel comparto risparmio quanto nel comparto prestiti personali, con risultati in linea con le aspettative di crescita annuale. Per i territori Imprese e Agribusiness, caratterizzati da una ripresa delle attività anche oltre le attese, si conferma il ruolo di riferimento della nostra Banca sul territorio. Per le varie divisioni, e ancora di più, per il territorio Exclusive, dove impattano maggiormente l’attuale prospettiva di crescita dei tassi e la fase di incertezza dei mercati, Lenoci ha sottolineato l’ottimo lavoro dei colleghi e delle colleghe di tutti i territori nel gestire le attuali complessità del mercato, nonostante le evidenti difficoltà dovute alla crisi pandemica da Covid-19 ed alla crisi internazionale.

Trimestrale Area Campania del 20 luglio 2022

COMUNICATO TRIMESTRALE AS SICILIA

Comunicato Trimestrale Sicilia Luglio 2022

TRIMESTRALE AS SICILIA
DENUNCIATO IL CLIMA DI DEMOTIVAZIONE E SCORAMENTO NELLE FILIALI E LA NASCITA DEL NUOVO UFFICIO “DEMANSIONAMENTI”

 

In occasione della trimestrale dell’area sindacale Sicilia, svoltasi da remoto il 5 Luglio scorso, come Fisac CGIL siamo andati dritti al punto, denunciando il clima di disagio che vige nelle filiali, ormai palpabile.

Siamo partiti col re degli argomenti: le PRESSIONI COMMERCIALI. Asfissiante continuo controllo di agende, di appuntamenti, verifica puntuale con feedback su ogni singolo appuntamento. Nessuno spazio lasciato alla professionalità dei colleghi, mortificati nella loro indipendenza di giudizio e spazi di manovra. Vige il divieto di inserire attività amministrative nelle agende. Perché? Il ruolo di un gestore è fatto anche di quello. Quando si dovrebbe svolgere il lavoro raccolto con le attività commerciali, in nero, nei ritagli di tempo?

Si ricorre all’utilizzo di minacce di trasferimento ad Isybank, alla filiale digitale, nuovi progetti aziendali, branditi dalle persone di punta dell’azienda come spauracchio per irreggimentare dentro un passo di lavoro da automi: è questo quello che stiamo diventando, degli insignificanti automi…

Parlare con colleghe e colleghi ci fa percepire come l’attaccamento e la passione per il lavoro in Intesa Sanpaolo in tanti stia pericolosamente scemando. Nell’ultimo anno, abbiamo visto fioccare le dimissioni, anche eccellenti, anche di persone che del lavoro in Intesa Sanpaolo facevano quasi una missione. Abbiamo visto i grandi numeri dell’adesione agli esodi; leggendo questi dati soprattutto in Sicilia ci fa chiedere se da Noi si lavori nel BENESSERE.

Benessere che è anche, come ormai noto, equilibrio tra tempi di vita e di lavoro.
Nonostante una prassi ormai consolidata a livello nazionale, di concedere alla bisogna un giorno di SMART WORKING e nonostante esista la FORMAZIONE FLESSIBILE (8 giorni l’anno), in Sicilia non c’è che una debole traccia di ciò nelle filiali. Molti colleghi hanno anche timore di avanzare richieste, perché ogni richiesta che vada nella direzione di migliorare l’equilibrio tra vita e lavoro, viene recepita in Sicilia come disturbante, pretesa da fannulloni.

Noi continueremo a fare interventi mirati per i singoli casi, voi continuate a denunciare le reticenze!

L’azienda deve far cambiare questa cultura nei capi.

LAVORARE FELICI È PRODUTTIVO!

Ribadiamo sempre in tutte le sedi di confronto con l’azienda di cultura dei capi mirata al benessere delle persone.
Bisogna scegliere persone che sappiano guidare una squadra, motivandola, supportandola, valorizzando chi interpreta il ruolo in maniera corretta, con etica e coscienza, e nel nostro gruppo per fortuna sono ancora tanti, invece di portare avanti chi si comporta in maniera autoritaria, usando l’umiliazione e la minaccia.

Abbiamo fatto presente che nella scelta di persone a cui affidare responsabilità in un’organizzazione non si può prescindere dalle soft skill e dalle capacità manageriali che la stessa deve ricoprire: devono essere scelte figure universalmente riconosciute da clienti e colleghi come capaci di assumere responsabilità crescenti, e di saperle anche gestire.

Alla risposta che ad ogni nuova proposta di crescita di risorse deve essere svolto un assessment (svolto da una società esterna) ci sembra doveroso evidenziare che dai numeri nessuna proposta di nuova nomina negli ultimi anni è stata cassata da queste verifiche esterne: troppo brave le persone scelte o troppo bassi i criteri e le prove cui vengono sottoposti?

Con l’approssimarsi del nuovo piano industriale che prevede la chiusura di molte UOG e di strutture direzionali inevitabile sarà la mortificazione, umiliazione e demansionamento di molte risorse, talune capaci, oltreché la definitiva morte delle ambizioni di moltissime altre risorse accantonate in questi anni: che non si usino controlli ad hoc per silurare tali risorse!!!

Parliamo adesso di VALUTAZIONI.

Le valutazioni rappresentano per tutte le colleghe e i colleghi, un’attesa forma di riconoscimento del proprio valore, quella gratificazione, che non costa nulla all’azienda e che arricchisce di motivazione chi lavora in maniera responsabile. Il benessere, il buon clima a cui tutti si aspira, e a cui la dirigenza aziendale fa continuo riferimento, passa anche da questo riconoscere l’impegno di lavoratrici e lavoratori. Com’è possibile che predomini un giudizio appena sufficiente in tutti gli ambiti? Chi porta avanti l’azienda, allora, un’armata di mediocri lavoratori?

E che dire di TETI, i capi sono consapevoli del peso di Teti sul totale del punteggio di complessità, hanno le competenze specifiche per poter validare le autovalutazioni dei collaboratori? Non si spiega come si registri un ribasso indiscriminato di tutti i punteggi, con grave nocumento per i percorsi professionali che vengono interrotti.

UNICA soluzione sarebbe quella di mettere mani al portafoglio dell’azienda e anticipare percorsi interrotti e non consolidati solo per pochi mesi: UNICA forma di rispetto per le proprie risorse a cui, da parte delle funzioni specialistiche, andava spiegato tutto nella precedente rilevazione… oggi è troppo TARDI e non servirebbe a nulla visti i tempi di consolidamento e la scadenza del contratto di secondo livello.

Registriamo inoltre l’incremento del ricorso a giornate di malattia da parte di lavoratrici e lavoratori, che è dovuto più a stress da lavoro, che alla crescente curva epidemiologica dei contagi da Covid19. Molti colleghi ricorrono a psicofarmaci e alla terapia: andare a lavoro è diventato per molti quasi un incubo.

Investire in Salute e Sicurezza di lavoratrici e lavoratori, ma anche clienti, è doveroso per il rispetto delle proprie persone. Rispetto che più volte è stato richiamato dai vertici del gruppo ma di certo non attuato di fatto nelle nostre realtà, soprattutto alle nostre latitudini: casi critici di molte filiali con spazi angusti e poco salubri sono noti a tutti, come evidenziato in sede di dibattito, ma voglia di risolverli in tutta onestà ne abbiamo vista poca.

NOI CONTINUEREMO A VIGILARE E DENUNCIARE I CASI SPECIFICI AD UN’AZIENDA CHE DICHIARA DI TENERE AL BENESSERE DELLE “SUE PERSONE”,

NON FACCIAMOGLI MANCARE L’OCCASIONE DI DIMOSTRARLO!!

COORDINAMENTO RRSSAA FISAC CGIL SICILIA

 

ANTO’… FA CALDO

E dopo “Grande Inverno” conosciuto ai più per la saga de “Il Trono di Spade” adesso anche “La Lunga Estate Caldissima” come cantavano gli “883” sta per abbattersi sui Lavoratori della Filiale di Messina sita in Viale San Martino 2.

Duole, non poco, riscontrare che a fronte di un malfunzionamento dell’impianto di condizionamento registrato lo … scorso inverno (problema già noto alle Funzioni tecniche), che ha spinto l’Azienda dopo diversi sopralluoghi a dotare la struttura di stufette alogene, lo stesso ad oggi persiste anche in condizioni esattamente inverse con tutto quel che ne consegue in termini di disagi e potenziali malori (accaduti) alla luce delle alte temperature di questo periodo.

Quel che più spiace, ad ogni modo, è registrare puntualmente tempi d’intervento con un “timing ” errato anche in presenza di situazioni chiare e conclamate.

In tal senso ci appare infatti piuttosto singolare che in un’Azienda così “avanti” e così “smart” le autorizzazioni ai preventivi di spesa abbiano una gestazione così lunga (forse si sta esagerando con l’ossessione del contenimento dei costi?) e che le condizioni minime possano essere ripristinate non prima della metà di luglio (tempistica stimata per la consegna delle nuove macchine alla quale si deve aggiungere il montaggio). In attesa che la struttura venga dotata di torri refrigeranti provvisorie (ennesima soluzione tampone) per mitigare il clima ci auguriamo che nessun Lavoratore o Cliente, nel frattanto, accusi malessere per le temperature registrate specie nelle ore di punta.

Una domanda: non sarebbe stato molto più semplice montare le macchine prima dell’inizio dell’estate?

RRSSAA MESSINA – FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

Messina, 9 Giugno 2022

ANTO’…FA CALDO

CASSE VELOCI…MA PER CHI?

 

Alla Filiale di Portici , come in tante altre filiali, sta scoppiando il problema della gestione degli ATM-MTA.

La decisione aziendale di ridurre il numero delle casse operative sta creando numerosi problemi , sia all’utenza che ai colleghi incaricati della gestione della apparecchiature.

La riduzione delle casse fisiche comporta un superlavoro di quelle automatiche, che si riempiono praticamente tutti i giorni e tutti i giorni vanno quindi svuotate dai dipendenti adibiti a questo servizio.

I quali devono poi spessissimo provvedere alla spedizione del contante in eccesso perché facilmente si superano i massimali di filiale.

 

 

CASSE VELOCI…MA PER CHI

TRIMESTRALE DIREZIONE REGIONALE SUD

INCONTRO DI TRIMESTRALE 5.4.2022

Il giorno 5 Aprile scorso si è svolto il primo incontro di trimestrale del 2022 con la Direzione Regionale Sud. Numerosi i partecipanti dal lato azienda.

Dopo i saluti e l’introduzione del dr. Capogreco, Il Direttore Regionale dr. Nargi ha innanzitutto dato atto alla rete commerciale di aver prodotto importanti risultati economici, ottenendo performance di buon livello nei settori trainanti, elogiando l’impegno dei colleghi tutti. Si continua ad affermare il pilastro della tutela.

Tutti hanno contribuito alla gestione straordinaria dell’emergenza pandemica. Il bancario è un mestiere alto e nobile, ha sostenuto il Direttore Regionale, e ognuno deve essere orgoglioso di far parte di questo mondo, stimolando il senso di appartenenza ad un Istituto presente sul territorio da oltre 500 anni.

TRIMESTRALE DIREZIONE REGIONALE SUD APRILE 2022

AGRIBUSINESS: NE VOGLIAMO PARLARE?

AGRIBUSINESS : NE VOGLIAMO PARLARE?

Unitamente allo sbandierato successo, visto solo da qualcuno, della fusione con UBI il 12 aprile partiva anche la direzione Agribusiness.

Indubbiamente una giusta valorizzazione per un comparto strategico, soprattutto nel Meridione, quale quello dell’agroalimentare.

Una buona idea ma realizzata male.

A quasi un anno dall’inizio molte criticità permangono e sono rimaste ancora tali, con pesanti ricadute per i colleghi.

Andiamo con ordine.

Al caos generato, soprattutto nella clientela, dalla fusione si è aggiunto il cambio di struttura.

I team che hanno composto le filiali Agribusiness non sempre sono stati calibrati rispetto alle esigenze funzionali e della clientela.PARLIAMO DI AGRIBUSINESS

Il valore dell’esempio

 

RSA INTESA SANPAOLO REGGIO CALABRIA

IL VALORE DELL’ESEMPIO

 

Abbiamo avuto modo di riflettere sul contenuto del Nuovo Piano d’Impresa di ISP: la preoccupazione naturale legata ai cambiamenti significativi annunciati ha provato a trovare argine e rassicurazione nella precisazione, più volte ripetuta, dell’importanza riconosciuta e attribuita alle “nostre persone, la nostra risorsa più importante”.

I colleghi tutti hanno ampiamente e ripetutamente dimostrato di riuscire, nonostante tutto, a compensare carenze di organico croniche, continui stravolgimenti organizzativi, soluzioni adottate non sempre esattamente corrispondenti ai processi lavorativi formulati sulla carta: la realtà dimostra sempre contenuti e necessità differenti, ma nonostante tutto i dipendenti hanno garantito soddisfazione agli azionisti, sicuramente superiore a quella percepita individualmente .

Ci sarebbe da chiedersi come sia possibile: semplicemente finora sono stati forti il senso di appartenenza e la motivazione, che sono il vero motore del successo. Ma tutto questo può trovare  genesi e linfa solo nel rispetto, nella dignità, nella gratificazione  dell’individuo, nella condivisione dei valori e va alimentato, ogni giorno, attraverso i comportamenti. I bravi leader lo sanno e si sforzano di creare un senso di connessione, collaborazione, e comunione: è il dialogo  non la paura il loro cavallo di battaglia, perchè i veri leader creano leader, creano un ambiente sano dove le loro persone possono sviluppare capacità, conoscenze e iniziativa personale con   confronti sereni e costruttivi, che permettono di  riconoscersi reciprocamente.

Bisogna ricordarsi sempre che nessuno è più importante della squadra, da soli non solo non si vince ma non si va da nessuna parte.

Un lento e graduale processo di inversione negativa è iniziato da tempo: lo abbiamo detto più volte. E i fatti continuano a dimostrarlo senza alcun dubbio.

Sempre più di prima, sono troppi  quelli che, a vari livelli, cominciano a manifestare segni di insofferenza, impossibilità di identificazione, non si “ritrovano”, non si riconoscono nella loro Banca, e per questo  hanno difficolta sempre maggiori a trasformare la mission in azione, lo scopo in pratica. La cosa diventa drammatica quando non si riesce a legittimare chi dovrebbe guidarli: perchè nonostante, l’impegno, il lavoro sempre più sfidante e sfibrante, non solo non vengono ascoltati e gratificati ma sono addirittura  mortificati, umiliati e vessati.

E come potrebbe essere diversamente, per esempio, in un asset considerato strategico dalla stessa banca, quando un “capo” che dovrebbe motivare, trascinare, ingaggiare e portare a bordo, durante colloqui “one to one” prende appunti chiedendo ai gestori se vogliono salvare il loro direttore, a suo dire in bilico, pronto per essere colpito e affondato dalla battaglia navale aziendale, dicendo loro: se non volete che sia cacciato, per colpa vostra, e lo volete salvare allora… dovete fare …

Probabilmente chi non detiene leadership necessita di tutto ciò: ma non può essere una giustificazione.

Ma come è possibile che questa sia la NOSTRA banca ci chiedono i colleghi, come è possibile che situazioni del genere continuino ad esistere e ad essere consentite: i segnali di malessere sono evidenti, noti e chiari: forse i colleghi che subiscono tutto questo senza motivo, senza necessità, senza efficacia (se non quella di produrre demotivazione) potrebbero insegnare a chi dovrebbe guidarli, la sana e giusta gestione dello stress: ne hanno ampia esperienza.

 

Reggio Calabria, 4/3/2022

AGGRESSIONI (PREVISTE) E ALTRI MALESSERI

AGGRESSIONI (PREVISTE) E ALTRI MALESSERI

L’aggressione da parte di un cliente ai danni del nostro collega della filiale di Melegnano, al quale va tutta la nostra solidarietà, ha purtroppo tristemente attuato quanto da noi temuto, e immediatamente denunciato, appena furono emanate le norme per il controllo dei green pass.

Non era difficile essere profeti, e non ci consola l’averlo detto.

L’episodio in questione, che potrebbe ripetersi altrove, è l’ennesima testimonianza di come le condizioni lavorative dei nostri colleghi siano ormai arrivate alla più assoluta invivibilità.

Nella fattispecie della verifica dei green pass ribadiamo le nostre richieste, affermate anche dagli RLS, di una strumentazione elettronica da mettere urgentemente a disposizione di TUTTE le filiali.

 

AGGRESSIONI (PREVISTE) E ALTRI MALESSERI

VERIFICA GREEN PASS: SOLUZIONI DA RIVEDERE

VERIFICA GREEN PASS: SOLUZIONI DA RIVEDERE

Le misure prese dall’azienda a fronte dell’obbligo di esibire il green pass nelle banche sono a nostro giudizio insufficienti , perché scaricano la verifica del certificato sulle spalle dei colleghi, con evidenti ripercussioni negative in termini di sicurezza . Sono, quindi, misure che riteniamo anche pericolose.

La decisione poi di far effettuare la verifica dai gestori o dai cassieri , quindi all’interno delle filiali, non tiene debitamente conto dei problemi di ordine pubblico, perchè nei casi in cui il certificato non fosse valido si esporrebbero i colleghi a spiacevoli contumelie con i clienti, ormai già entrati nei locali della filiale.

Inoltre, rileviamo che ancora non sono stati forniti i telefoni aziendali a tutti i colleghi .

VERIFICA GREEN PASS SOLUZIONI DA RIVEDERE

 

ANNO NUOVO PROBLEMI VECCHI. E LE SOLUZIONI?

ANNO NUOVO, PROBLEMI VECCHI. E LE SOLUZIONI?

E’ iniziato il nuovo anno, ed è tutto nuovamente e tristemente immutato.

Siamo in una nuova fase di recrudescenza della pandemia, con le Filiali che sono costrette a chiudere ed operare sotto organico per le assenze dei colleghi, ed alle prese con le mille difficoltà di gestire il quotidiano.

In questo contesto sarebbe auspicabile che le priorità dell’ Azienda fossero quelle di supportare i colleghi nella gestione di una clientela sempre più esasperata, sia dalla situazione generale, sia dalle continue riorganizzazioni della banca, come gli ulteriori recenti accorpamenti . Questa situazione genera una massa di clienti enorme che letteralmente preme per venire in filiale per trovare soluzione alle più diverse esigenze, massa che risulta refrattaria spesso a seguire le regole anti-covid. In questo periodo, ad esempio, l’afflusso imponente di clientela è originato dalle richieste della giacenza media.

ANNO NUOVO PROBLEMI VECCHI

VERIFICA GREEN PASS: SOLUZIONI SUBITO!

L’emergenza covid-19, che non accenna a scemare, è resa ancora più problematica dalle varianti omicron e delta che dilagano in maniera incontrollata.

A questo si aggiunge che dal 1 febbraio, come da disposizioni governative, per entrare in banca sarà necessario esibire il green pass.

Come già avvenuto in passato, si pone il problema di chi sia tenuto a controllare il possesso del certificato verde per l’accesso ai locali delle filiali.

Non è pensabile che a tale funzione di controllo siano adibiti i colleghi, che o fanno il loro lavoro o controllano gli ingressi.

 

 

 

VERIFICA GREEN PASS -SOLUZIONI SUBITO!

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