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Vi comunichiamo alcuni aggiornamenti in tempo reale sulla questione campagna vaccinale.

L’azienda sostiene che, anche se ancora con qualche problema, procedono le vaccinazioni antinfluenzali e antipneumococciche dei colleghi che avevano aderito alla campagna, vaccinazioni che dovrebbero completarsi entro Natale. La conclusione della campagna secondo l’azienda è prevista entro il 23/12. L’azienda ha inoltre precisato che – nei capoluoghi nei quali non sono presenti strutture convenzionate – ha individuato dei palazzi / filiali dove si recherà personalmente il medico per eseguire vaccinazione e che fornirà indicazioni sulla collocazioni di tali luoghi di vaccinazione.

Da parte nostra abbiamo fatto rilevare come i problemi siano decisamente di più di “qualche”, che le prenotazioni siano tuttora difficoltose (l’azienda sembra decisa a non prorogare  i termini per le prenotazioni, cosa che noi invece riteniamo necessaria e che abbiamo richiesto) e che in alcuni casi i colleghi che sono riusciti a prenotarsi si presentano per la somministrazione, non la ricevono per non meglio precisati problemi tecnici della struttura convenzionata, peraltro senza aver ricevuto nessun preavviso. La gestione organizzativa di una iniziativa aziendale che poteva avere un forte valore si sta rilevando decisamente carente e con risvolti potenzialmente controproducenti.
Abbiamo inoltre reiterato la nostra richiesta di specifici permessi, tanto più che alle distanze spesso notevoli per raggiungere i luoghi di vaccinazione si stanno aggiungendo altri disguidi di varia natura.

L’azienda ha inoltre comunicato che è pervenuta una richiesta da parte della Struttura Sanitaria Pubblica di mettere a disposizione delle ASL, per poter proseguire la vaccinazione dei soggetti “a rischio”, i circa 30.000 vaccini antinfluenzali non prenotati dai colleghi. ISP ha aderito alla richiesta, lasciando quindi la dotazione a disposizione delle strutture pubbliche richiedenti. Questo significa che non ci sarà una seconda campagna vaccinale né per i dipendenti, né per i familiari. Se dopo la 1a (e unica) fase di vaccinazione dovessero avanzare dei vaccini, l’azienda farà in quel momento le valutazioni sulle modalità di gestione delle rimanenze. 

Come sempre vi terremo aggiornati passo passo sugli sviluppi.

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