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La Banca del Tempo è uno strumento di solidarietà introdotto fin dal 2015 dalla Contrattazione Collettiva di secondo livello. Nel 2019 la Banca del Tempo è entrata a far parte anche del Contratto Nazionale di settore.

IL TEMPO MESSO A DISPOSIZIONE

Nel Gruppo Intesa Sanpaolo la Banca del Tempo è alimentata da:
1. una dotazione iniziale a carico dell’azienda di 65.000 ore,
2. donazioni effettuate dalle colleghe e dai colleghi,
3. ulteriori versamenti da parte dell’azienda in misura pari alle donazioni di colleghe e colleghi.

La disponibilità di tempo relativa all’anno in corso (aggiornata al 30 aprile) è di:
• DOTAZIONE INIZIALE AZIENDALE ANNUA: 65.000 ore,
• DONAZIONE COLLEGHE/I: 4.018 ore (da parte di 479 donatori), di cui 1.595 ore per la solidarietà generica (40%) e 2.423 ore per la solidarietà specifica (60%),
• DOTAZIONE AGGIUNTIVA AZIENDALE 4.018 ore.

Le richieste pervenute per l’utilizzo delle prestazioni della Banca del Tempo (aggiornate al 30 aprile) sono per:
• Solidarietà generica 63.891 ore,
• Solidarietà specifica 1.802 ore.

LE RICHIESTE E LO SQUILIBRIO

L’andamento delle richieste sinora registrato rispetto a quello delle donazioni per il bacino della solidarietà generica, a favore di tutti, segnala già uno squilibrio importante, che rischia di determinare una difficoltà a soddisfare le richieste di tutti sino a fine anno.

È quindi indispensabile uno slancio di solidarietà affinché colleghe e colleghi in reale difficoltà possano far fronte alle esigenze che giustificano il ricorso alla Banca del Tempo, ma anche per garantire la tenuta in futuro di questo prezioso strumento di conciliazione, di cui tutte e tutti potremmo prima o poi avere necessità.

Un solo quarto d’ora donato da tutte/i sarebbe sufficiente a portare in equilibrio la Banca del Tempo.

A ogni donazione (in base all’accordo vigente) corrisponderà un pari versamento da parte dell’azienda.

Come ulteriore suggerimento raccomandiamo di verificare la banca delle ore prossima alla scadenza. Sarebbe un vero peccato se permessi non fruiti andassero semplicemente perduti (con un risparmio da parte della banca), anziché tradursi in un gesto concreto di solidarietà (che impegnerebbe l’azienda a un analogo versamento).

Per lo stesso principio, se sei in procinto di andare in esodo e ti avanzano giorni di ferie che pensi di non riuscire goderti e che perderesti, invece di donarli all’azienda ti chiediamo di pensare ad un gesto di solidarietà e di donarli in Banca del Tempo.

SERVE IL CONTRIBUTO DI TUTTE E DI TUTTI!

Si può donare da #People, seguendo il percorso #People–> Servizi Amministrativi–>Consuntivazione Presenze e Assenze–>Ferie e Permessi residui–>Donazioni Banca del tempo.

qui il documento in pdf

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