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to04 Il 13 luglio la FIAT ha licenziato un sindacalista della FIOM perché aveva diffuso ai colleghi un volantino sindacale tramite la casella di posta elettronica aziendale.
Il 14 luglio ha licenziato altri due sindacalisti FIOM e un altro operaio perché durante un corteo interno in concomitanza con lo sciopero hanno intralciato il percorso di un carrello robotizzato.
L’arroganza dimostrata dalla maggiore azienda italiana sta superando ogni limite. Le gravissime intimidazioni messe in atto travalicano i cancelli della FIAT e prefigurano il tentativo di attacco ai lavoratori e ai loro diritti più elementari (di parola, di sciopero, di giusto salario) che si sta estendendo a tutti i settori.
La FISAC/CGIL Intesa SanPaolo dell’Area Torino, Piemonte Nord e Valle d’Aosta condanna fermamente il comportamento di FIAT e sosterrà tutte le iniziative di solidarietà che verranno messe in atto a favore dei dipendenti licenziati.
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