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Anche l’ultimo confronto tenutosi a Pavia il 28 settembre con la delegazione aziendale ci ha confermato che il copione è sempre lo stesso; uno scollamento evidente tra ciò che ci viene comunicato rispetto alle cose che accadono ogni giorno su tutta la rete della nostra area e che trovano condivisione tra le parti solo nelle intenzioni.
  • Part time: Nell’incontro l’azienda ha voluto sottolineare che, in previsione delle prossime uscite incentivate, non ritiene di modificare la tendenza degli ultimi anni delle concessioni a 32 ore e 30 la settimana salvo casi particolari. La nostra posizione invece rimane sempre la stessa, crediamo che il part time sia uno straordinario strumento di gestione del personale e che due pomeriggi su cinque di concessione non si possano definire orario parziale ma tempo pieno mascherato; da sempre poi per orario parziale si è inteso il 66% o giù di lì dell’orario settimanale di riferimento e perciò si capisce ancor meno il senso di questa posizione della direzione regionale.
  • Mobilità territoriale: A luglio 166 trasferimenti di cui 15 per accoglimento domanda. Il dato che salta subito in evidenza è che solo il 9% delle domande presenti nelle liste di trasferimento sono state accolte: una presa in giro se consideriamo che gli accordi siglati prevedono che l’utilizzo di questo strumento sia prioritario (nel rispetto delle graduatorie in essere).
 
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